Italia dei Valori Facebook Twitter YouTube Biografia Iscriviti Scrivimi

Franca Rame con l’Italia dei Valori

Franca Rame Franca Rame con lItalia dei Valori
Franca Rame ha accettato la proposta dell’Italia dei Valori per candidarsi come capolista al Senato in Lombardia e in Emilia.
Franca è una donna che si è sempre battuta per il sociale, una persona onesta. La sua decisione mi riempie di orgoglio.
Oggi ha rilasciato un’intervista alla Repubblica, ne riporto alcuni brani:
“Mi candido perchè queste elezioni sono troppo importanti, perchè penso che tanta gente schierata a sinistra potrebbe scegliere di nuovo di disertare le urne in mancanza di candidati credibili”
“Il partito di Di Pietro è stato l’unico a offrirmi la possibilità di entrare in Senato: siamo in guerra non possiamo stare alla finestra”
Dario Fo e Beppe Grillo sono convinti che questa cosa può essere utile”
Rinuncerò al mio stipendio di parlamentare, lo utilizzerò per fare chiarezza sugli enormi sprechi che ci sono nei conti dello Stato. Per 50 anni mi sono occupata dei conti della nostra compagnia: sono esperta e non ho mai fatto falsi in bilancio”
Ha aggiunto anche una frase, sicuramente eccessiva nei miei confronti, che cito, ma non per farmi dei complimenti:
Di Pietro da Pm ha fatto cose grandiose, gloriose”
Chi ha letto l’articolo ha capito che:
- tra me e Franca Rame c’è una reciproca e grande stima
- Franca è felice di candidarsi con l’Italia dei Valori.
Il titolo dell’articolo suggeriva invece un contenuto completamente opposto:
“FRANCA RAME: “SIAMO IN GUERRA ADESSO VA BENE ANCHE DIPIETRO”,
e si sa che i lettori spesso si fermano al titolo senza leggere l’articolo.
Chi indirizza questi titolisti?
Per quale partito dovrebbe candidarsi Franca Rame secondo la Repubblica?
I suoi lettori credo che vogliano saperlo.

Facebook
Google
Twitter
Vedi articolo
Stampa Articolo Stampa Articolo Invia ad un amico Invia ad un amico

Short Url: http://bit.ly/x9sMnY

Nessuno è al di sopra della legge

immigrati_clandestini.jpg La provocazione televisiva di Calderoli ha causato disordini a livello internazionale. Calderoli era un ministro, rappresentava i cittadini italiani. Il suo comportamento è stato inqualificabile, anche se la reazione che ne è seguita, e che ha causato decine di morti, non è comunque giustificabile. Il comportamento tenuto da due carabinieri può purtroppo causare effetti analoghi in Italia. Domenica scorsa, a Sassuolo, un marocchino senza fissa dimora e che non avrebbe dovuto trovarsi in Italia, ma al suo Paese se esistesse una legge migliore della Bossi-Fini, è stato fermato per molestie da due carabinieri. Nel caso l’immigrato fosse stato portato in caserma per accertamenti, ed eventualmente arrestato in caso di reati comprovati, l’episodio si sarebbe concluso normalmente. Così non è avvenuto, il marocchino, ammanettato, ha subito un durissimo pestaggio in strada. Alcuni magrebini hanno filmato tutto con un videofonino, chiunque può vedere il filmato in rete. In Italia, come in tutti i Paesi arabi. Il pestaggio è stato del tutto gratuito, chi rappresenta la legge non può violarla. Nessuno è al di sopra della legge. Episodi come quello che si può vedere nel filmato hanno il solo risultato di aumentare i rischi di attentati nel nostro Paese e di fomentare l’odio. L’Arma dei Carabinieri ha tutta la mia stima e solidarietà e non dubito che interverrà contro gli sconsiderati autori delle violenze.

Facebook
Google
Twitter
Vedi articolo
Stampa Articolo Stampa Articolo Invia ad un amico Invia ad un amico

Short Url: http://bit.ly/w2TZEF

Grazie Torino!

Torino_olimpiadi.jpg Le Olimpiadi invernali, con la fantastica medaglia d’oro di Giorgio Di Centa nei 50 km di fondo, sono state una boccata d’aria pura e di ottimismo per un un Paese sfiduciato. Torino e i Piemontesi hanno dato una grande prova sotto il profilo organizzativo e della partecipazione. Auguro al Piemonte di uscire dalla profonda crisi in cui è entrato negli ultimi anni con il ridimensionamento della Fiat e con la sostanziale scomparsa della Olivetti e di moltissime imprese dell’indotto. In Piemonte vi sono oggi professionalità inutilizzate, ingegneri, informatici, tecnici che non vedono una via di uscita per il loro futuro. Persone che rappresentano una risorsa per il Paese che non va dispersa. Il rilancio del settore automobilistico e dell’informatica sono due grandi sfide che il prossimo Governo deve impegnarsi a vincere. L’Italia dei Valori nella prossima legislatura farà da subito precise proposte per favorire lo sviluppo di due settori che hanno visto l’Italia competere a livello mondiale. In Piemonte, come nel resto del Paese, l’Italia dei Valori favorirà gli investimenti nelle aziende produttive ed innovative. Il futuro del Paese è nello sviluppo di questo tipo di aziende. Le tasse dei cittadini vanno investite nella creazione di occupazione duratura, non in Grandi (e inutili) Opere come il Ponte sullo Stretto di Messina.

Facebook
Google
Twitter
Vedi articolo
Stampa Articolo Stampa Articolo Invia ad un amico Invia ad un amico

Short Url: http://bit.ly/AgMbyO

Vera informazione

agora.jpg area dell'agorà di Atene Prima delle elezioni ogni partito o raggruppamento politico rende pubbliche le sue proposte ai cittadini, ai suoi potenziali elettori. Il mio partito, l’Italia dei Valori, ha espresso il suo programma in sette punti. Nei miei incontri e in questo sito con articoli quotidiani cerco di precisare gli aspetti del programma, di dargli una forma sempre più concreta, di spiegarlo. Ai programmi devono però seguire i fatti e i cittadini devono essere in grado di giudicare i loro eletti per la coerenza dimostrata rispetto alle dichiarazioni. Molte promesse (elettorali) fatte in questi giorni da diversi esponenti di partito stanno trasformando i programmi in libri dei sogni irrealizzabili e i politici in imbonitori da fiera paesana. Nel dopo elezioni ho quindi deciso di dare evidenza puntualmente su questo sito delle attività parlamentari dell’Italia dei Valori per ogni punto del programma. Lo farò perché ogni cittadino possa valutare, commentare, fare le sue critiche, dare i suoi suggerimenti. Quest’attività di informazione e di confronto durerà per tutta la legislatura. E’ un’operazione di trasparenza che per gli eletti rappresenta un dovere. I conti con i cittadini si fanno durante la legislatura e sulla base di dati e di informazioni certi e non solo alla fine. La democrazia è basata sulla vera informazione, sul vero confronto, oggi quasi totalmente assenti nel nostro Paese. Questa iniziativa è un punto di partenza.

Facebook
Google
Twitter
Vedi articolo
Stampa Articolo Stampa Articolo Invia ad un amico Invia ad un amico

Short Url: http://bit.ly/AhMWcc

Lavoro e dignità

disoccupati.jpg Due parole su cui insisto durante questa campagna elettorale sono Lavoro e Dignità. Le due parole sono inscindibili in quanto non ci può essere lavoro senza dignità. Non è possibile lavorare con salari simili ad elemosine, come avviene ad esempio in molti Call Center, o con la paura di non veder rinnovato il proprio lavoro ogni tre mesi. La deregolamentazione del lavoro ha portato le ultime generazioni dopo il conseguimento del titolo di studi ad arrangiarsi con lavori temporanei spesso privi di ogni contenuto professionale. L’unica scelta per molti ragazzi è stato il trasferimento all’estero. Stiamo arrivando all’autolesionismo di formare con il contributo dello Stato Italiano ingegneri e ricercatori e vederli partire per affermarsi in aziende straniere. Questo Governo cita sempre l’occupazione come un obiettivo raggiunto. Il Governo parla di posti di lavoro immaginari. Nella mia campagna elettorale sono ogni giorno in due o tre posti diversi e vedo solo fabbriche che chiudono, operai in cassa integrazione, aziende straniere che disinvestono. Lo conferma un’analisi della Cisl sul settore dell’industria, di cui cito solo due dati: i lavoratori in cassa integrazione sono arrivati a 251.175 (+6,2%) e i lavoratori licenziati o in mobilità hanno raggiunto il numero di 103.962 (+8,8%). Una situazione desolante. Per ripartire ci vorranno anni di investimenti mirati sulle attività produttive, in particolare su quelle a più alto tasso di innovazione. E, comunque, andrà rivista al più presto l’applicazione della legge Biagi per restituire ai lavoratori, in particolare ai giovani, sicurezza e dignità.

Facebook
Google
Twitter
Vedi articolo
Stampa Articolo Stampa Articolo Invia ad un amico Invia ad un amico

Short Url: http://bit.ly/yYjrse


Antonio Di Pietro | Promuovi anche tu la tua Pagina