17 Marzo 2006

I nostri ragazzi

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I giovani francesi stanno manifestando contro l’approvazione della legge per il primo impiego “Cpe”, Contract première embauche.
La legge dovrebbe, secondo le intenzioni del governo francese, diminuire la disoccupazione.
La valutazione dei giovani è del tutto opposta, per loro l’occupazione diverrebbe precaria senza prospettive di sviluppo.
La Cpe permette infatti il licenziamento dei giovani fino a 26 anni senza alcuna motivazione.
Le manifestazioni stanno purtroppo degenerando in scontri con le forze dell’ordine e in disordini generalizzati. I primi commenti parlano di “Vento francese” che potrebbe arrivare in Italia.

L’occupazione giovanile in Italia ha raggiunto uno dei suoi livelli peggiori. I dati Ocse rilevano il 24% di disoccupazione ed un 60,9% dei giovani fino a 25 anni con retribuzioni da fame, pari a meno di due terzi dello stipendio medio di un lavoratore a tempo pieno.
La stessa Banca d’Italia ha stimato nel suo Bollettino statistico che il 49,8% degli italiani nella fascia di età tra i 15 e i 29 anni ha trovato lavoro nel 2005 solo grazie a “contratti a termine”.
Un altro dato della Ires Cigl riporta che il 22,3% di chi ha un lavoro e un’età compresa tra i 25 e i 32 anni guadagna meno di 800 euro al mese.

Insomma, una Caporetto sulla pelle dei giovani, altro che crescita del lavoro.
Qui se qualcosa è cresciuto sono i debiti di questo Paese e la spudoratezza dell’attuale Ministro dell’Economia che mette in dubbio i dati Istat e della Banca d’Italia.
E’ una situazione grave a cui il prossimo Governo dovrà subito mettere mano rivedendo la Legge Biagi che, purtroppo, è stata spesso applicata solo per aumentare gli utili di impresa a discapito del futuro del Paese, l’unico che abbiamo: i nostri giovani.

Postato da Antonio Di Pietro in Lavoro