L'evasione fiscale

L’evasione fiscale è un problema congenito del nostro Paese che si è aggravato nell’ultimo periodo. Un periodo fatto di condoni, di prescrizioni di reato, di depenalizzazione del falso in bilancio. Il messaggio che questo Governo ha dato agli evasori è stato un messaggio di tolleranza e di complicità.
Un messaggio che non poteva essere raccolto da pensionati e lavoratori dipendenti che pagano sempre fino all’ultima lira, ma pienamente recepito da coloro che sono privi di reale senso civico.
Un Paese in cui non si pagano le tasse, che anzi considera con indulgenza chi non le paga, non è un Paese civile.
L’esempio deve venire dall’alto, dal Governo, la pena per l’evasione deve essere il più possibile certa.
E questo non è stato.
I condoni hanno minato la fiducia dei cittadini nell’equità dello Stato, condoni che hanno premiato comportamenti illegali e hanno penalizzato chi ha pagato regolarmente, inducendo anche questi ultimi all’evasione.
L’esistenza dello Stato si basa sul gettito fiscale e l’evasione va considerata un reato molto grave perchè distrugge le basi della stessa struttura dello Stato e i principi di solidarietà sociale.
I servizi pubblici, la sanità, i trasporti, le scuole, tutto si basa sulla contribuzione dei cittadini.
Chi non partecipa, i cosiddetti “furbi”, provoca il degrado dei servizi sociali e l’aumento della tassazione in chi già paga le tasse, che a questo punto è beffato due volte.
Gli evasori vanno colpiti molto duramente, per giustizia sociale e per garantire al nostro Paese le risorse finanziarie per lo sviluppo. Oggi si stima che l’evasione corrisponda al 30% del PIL, se queste risorse fossero in parte recuperate il Paese ripartirebbe.
Postato da Antonio Di Pietro in Giustizia
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Commenti (211)
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Commenti
A proposito di evasione: se fossi a conoscenza di una reiterata evasione (e so come fare per venirne a conoscenza) come dovrei procedere per denunciarla?
Potrei restare anonimo o dovrei mettere gli attributi sull'incudine? Sa com'è, non potendo difendermi da solo ma dovendo dipendere dallo stato (questa si che è da ridere) il particolare non è privo di importanza...
Viva l'Italia
PS. forse è anche per questo che l'evasione fiscale in Italia prospera...
Postato da: GIORGIO CAIMMI | 29.04.08 11:21
Segnalo questo sito sociale:
http://evasori.info/
dove possiamo segnalare, cercare, e mappare il fenomeno dell'evasione in Italia.
Postato da: evasori.info | 26.03.08 23:35
Caro di pietro qualè il suo commento sull èvasione fiscale di 98 miliardi di euro evasi sul quale si vuole fare un condono fiscale??????
anche in questo lei sarà in disaccordo ma poi per il bene dei POLITICI lo voterà!!!(vedi indulto)
la giustizia e una realtà ho un utopia?
Postato da: Giuseppina V. | 25.09.07 14:09
A scanso di equivoci, preciso che il commento titolato "lettera del cittadino Felice Gonzo" non contine alcun riferimento specifico a persone o fatti reali. Esso vuole esclusivamente rappresentare l'altra faccia della medaglia dell'evasione fiscale e l'impossibilità per un sitema corrotto fino al midollo (e dunque primo violatore del codice penale) di ottenere consenso dai cittadini. L'evasione fiscale si combatte solo moralizzando la gestione della cosa pubblica. Ciò vale per lo Stato, per gli Enti Locali, per quelli previdenziali e per le partecipate pubbliche che sono una fonte di sprechi incredibile. Non si può pretendere che i cittadini si privino di ciò che guadagnano duramente con il sudore della fronte per alimentare un sistema clientelare-affaristico-mafioso che ingrassa i soliti noti. L'Italia chiede a gran voce questo e il primo movimento politico che saprà rispondere con lealtà e onestamente a tale dolorosa istanza dei cittadini sarà in grado di guadagnarsi un seguito oggi negato alle attuali forze in campo.
Postato da: erre pi | 03.09.07 12:21
Lettera aperta del cittadino Felice Gonzo all’on.le Gustavo Buggerarti:
Eccellenza,
L’altro giorno un ignobile idraulico di cui taccio per pietà il nome, venuto a sistemarmi il bagno di casa, a fronte di una prestazione di 1.000 euro più 200 euro di Iva (20%), per un totale di 1.200 euro, mi ha proposto di non emettere fattura. Poiché l’idraulico in questione subisce mediamente un 50% di prelievo, tra imposte e contributi, mi aveva offerto uno sconto del 20% oltre all’IVA, se accettavo l’ignobile mercimonio. Io ci avrei guadagnato circa 400 euro e lui anche. Per me, che piglio poco più di 1.400 euro al mese, sarebbe stato un bel risparmio e avrei potuto comprare con quei soldi i libri per mio figlio che fa il liceo. Ho detto a quel turpe evasore di no e, cacciandolo di casa, gli ho spiegato che, se tutti facessero come lui, come potrebbe l’on.le Gustavo Buggerarti (Lei, Eccellenza) percepire più di 20.000 euro al mese, sottoponendone legittimamente a tassazione soltanto 7.000? E il medesimo onorevole (ancora Lei), come farebbe a sistemare il proprio figlio semideficiente al vertice di un prestigioso ente pubblico, a 500.000 euro l’anno? Come potrebbe far assegnare a sua moglie (la Sua, Onorevole), con solo una licenza media inferiore, una cattedra universitaria in “Bucatinoallamatricianologia”? E come farebbe il summenzionato deputato (sempre Lei, Eccellenza) a commissionare appalti pubblici che costano allo Stato dieci, cento, mille volte il loro effettivo valore? E come riuscirebbe l’Eccellenza Sua a lucrare facendo le creste su forniture ospedaliere, su quelle militari, sugli approvvigionamenti ministeriali, sui telefoni, sulle autostrade, sui treni, sugli aerei, sulle banche, ecc. ecc. ecc.? Mi dica se sbaglio.
Sinceramente Suo, con deferenza
Felice Gonzo
Risposta dell’on.le Gustavo Buggerarti:
Bravo, Gonzo! La ringrazio anche a nome di tutto il mio partito (CentroDestraSinistraPurchéCiSianoLiDané). Tutti dovrebbero seguire il suo esempio.
Postato da: erre pi | 03.09.07 12:06
APPETITO FISCALE
&
GIUSTIZIA TRIBUTARIA
Ogni anno, in concomitanza con le scadenze di carattere fiscale tributario mi torna alla mente l’affermazione di un nostro esimio ed ex Presidente della Repubblica che ebbe a definire “lunare” la complessità dei caratteri e contenuti della Dichiarazione I.R.PE.F. presentata annualmente dai contribuenti (ora imposta sul reddito).
Lo Statuto del Contribuente [1], ha certamente rappresentato – almeno nelle intenzioni del legislatore – un salto di qualità nei rapporti fra cittadino ed amministrazione finanziaria, trasbordando nella pratica tributaria i principi ispiratori della Carta Costituzionale del ‘48, in attuazione degli articoli 3 (Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale..), 23 (Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge), 53 (Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva…) e 97 (I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione).
La strada appare ormai tracciata da tempo, è scritto, è legge dello Stato.
Nell’anno 2003, in aderenza ai principi del richiamato Statuto, vi è stato un tentativo di riforma del sistema fiscale ispirato alla capacità contributiva, alla semplicità e chiarezza degli obblighi fiscali, alla legalità ed alla irretroattività delle norme tributarie.
Un sistema di poche e semplici regole, magari raccolte in Testi Unici.
Ad oggi, purtroppo l’agenda degli impegni è ancora piena, si è fatto poco, quasi niente anzi, per certi versi la confusione appare decisamente aumentata laddove sembra trovarsi di fronte ad un labirinto inestricabile.
Le normative fiscali si susseguono e si accavallano, dove la semplicità rimane una chimera, un percorso ad ostacoli, dove la interpretazione, sovente, è tirare ad indovinare, basandosi più sull’esperienza che sulla giurisprudenza che tarda a formarsi per effetto di una metamorfosi crescente ed inarrestabile, molto spesso colorata e variopinta in relazione ai governanti di turno.
Si afferma in modo solenne che l’abnegazione dei professionisti contabili deve essere totale, ininterrotta, al servizio dell’Amministrazione finanziaria, dove quest’ultima, fra scadenze e imposizione di nuovi adempimenti, spesso dimentica che il contribuente lavora soprattutto per vivere e, in secondo luogo, per rispettare gli impegni tributari.
Segul’
Postato da: giovanni falcone | 18.07.07 22:54
Caro Di Pietro,lotta all'evasione si vuole fare o no? studi di settore si vogliono fare o no?
Perchè in discoteca non ti rilasciano nessuna ricevuta,incassano anche 20Euro per una consumazione obbligatoria a persona e nessuna ricevuta...soltanto cartoncini...
STUDI DI SETTORE: visto che risultano sballati quelli attuali faccio una proposta:
Si deve mettere in condizioni al consumatore di avere riscontro economico a farsi rilasciare scontrino/ricevuta fiscale dal rivenditore ecc.. mettendolo in condizioni di poter avere dei recuperi.
A quel punto quando si istaura il rapporto di interesse a farsi rilasciare ricevuta fiscale ( può durare anche solo 2 anni) si scopre quanto ogni esercizio commerciale movimenta in ambito monetario e fatturazione così da poter applicare quei redditi nel futuro dell 'attività. ( a quel punto potrebbe ritornare come ora la non detraibilità di tutte le ricevute/scontrini degli utenti/consumatori)
Sono solo un piccolo uomo ma molto fiducioso....
Saluti Ministro
Postato da: Piccolo uomo | 24.06.07 17:30
Caro Antonio di Pietro, ho apprezzato e condivido le sue affermazioni sulla lotta all'evasione fiscale. Mi auguro tuttavia, di vivo cuore, che lei sia anche primo firmatario di un disegno di legge che sottoponga a tassazione tutti i compensi dei parlamentari, inclusi i benefit e quanto utilizzato, almeno in teoria, per i compensi ai propri collaboratori, o in alternativa che quanto a voi erogato al di fuori dello stipendio regolarmente tassato, sia pagato direttamente dallo Stato, sottoponendolo a regolare tassazione. Quanto sopra è riferito all'art. apparso in data 19.04.2007, sul n.93 del quotidiano Italia Oggi.
Sarebbe inoltre gradito, uso questo eufemismo, che gli aumenti di stipendio che Voi Parlamentari Vi attribuite, senza l'autorizzazione di noi cittadini che paghiamo, fossero quanto meno legati all'inflazione e non a Vostra scelta di comodo.
La ringrazio per l'attenzione dimostrata e confido nella Sua serietà e correttezza per vedere in tempi brevi la presentazione di quanto sopra e le firme pubblicate nel suo sito, oltre a seguirne l'iter.
Cordiali saluti
Federico Orlando
Postato da: FEDERICO ORLANDO | 14.06.07 14:39
La nostra costituzione recita che l'Italia, anzi italia con la minuscola, e' una repubblica fondata sul lavoro. Bene, mi lasci dire, che probabilmente si riferisce a lavoro da rubare alla gente.
Dite di voler combattere l'evasione fiscale, quando siete voi parlamentari ad evadere per primi, usufruendo di privilegi che vi portano ad un tenore di vita paragonabile ai nobili francesi che la rivoluzione ha ghigliottinato. Il signor D"Alema usufruisce di un alloggio popolare in centro a Roma, pagando un affitto irrisorio, con uno stipendio da parlamentare, usufruisce di tutte le agevolazioni che un parlamentare ha, e viene a parlare a onesti cittadini che lavorano per un migliaio di euro al mese, di evasione fiscale?
Perche' un lavoratore deve pagare fior di quattrini la benzina per il pieno, per andare a lavorare, e non puo' scaricare questa spesa sulla dichiarazione dei redditi, visto che voi parlamentari avete auto blu, viaggiate gratis in treno ed in aereo?
Voi con questa pressione fiscale agevolate chi puo' difendersi da un controllo fiscale, mentre chi lavora tutti i sacrosanti gg deve difendersi da qualsiasi nefandezza voi partorite in parlamento che e' il simbolo della vergogna italica.
Postato da: Giulietta Pavan | 26.03.07 14:57
Egregio Dott. Di Pietro,
Sono un cittadino Italiano che da piu' di 15 anni lavora all' estero (in Medio Oriente).
In Italia non possiedo niente, ne casa, ne terreni, ne auto, neanche una bicicletta.
Sono, come del resto anche la mia famiglia (moglie + 2 figli piccoli) regolarmente iscritto all' AIRE (Associazione Italiani Residenti Estero).
Nel paese in cui lavoro pago:
Tasse, Sanita',Scuola per i figli (privata e che' prezzi, perche' la pubblica e' solo in lingua araba).
Vorrei sapere se secondo Lei e giusto che io debba pagare anche l' IRPEF considerando che in Italia non ci sono mai e quindi non usufruisco di nessun servizio,.
Non le sembrerebbe piu' corretto che nel mio caso l'IRPEF invece di essere versata allo Stato dovrebbe essere versata al sottoscritto.
Postato da: Luigi Del Rio | 18.02.07 16:52
scusate avevo due finestre internet aperte ed ho sbagliato ad incollare il messaggio relativo alle lauree,qui non ha nulla a che fare..,era per un altro forum relativo ad un programma di rai tre Report sulle lauree facili.
comunque sia ho trovato interessante molto questo sito.
saluti
Postato da: stifani | 15.01.07 14:40
Parliamo di chi se laurea e non sa coniugare un verbo,secondo Lei dottore com'è possibile cio' ?
Come puo' un laureato in lettere dire : sei io avrei ?
Postato da: andrea stifani | 13.01.07 11:02
salve dott. di pietro, su delle cose sono d'accordo con lei ma su delle altre no, prima di tutto c'e' chi evade x sopravvivere e poi c'e' chi evade per arricchirsi, se in un paese ci sono piu' di 10.000.000 di evasori lei come si comporterebbe se non con condoni ecc... io le assicuro che la meta' di questi non hanno neanche un soldo da restituire (mi riferisco badi bene a importi bassi) e cosa facciamo mandiamo 5.000.000 di persone in galera? non penso visto che siamo in italia e visto che una certa Franzoni e' ancora in liberta' e allora io dico aboliamo l'iva una volte per tutte e inventiamoci un altra cosa, gia' ma cosa? non so' ci sto ancora pensando ma e' ora di cambiare. Il fato aiuta colui che osa
Postato da: alessandro simeone | 07.01.07 07:15
Sono perfettamente d'accordo che tutti dovrebbero pagare le tasse anche perchè sono un lavoratore dipendente e vorrei che le tasse le pagassero anche tutti gli altri. Non credo però che se tutti pagassero le tasse si abbasserebbero le aliquote. Chi le abbasserebbe? quei politici che distrubuiscono ai loro amici stipendi e liquidazioni miliardarie? Quelli che si prendono soldi per i partiti nonostante il risultato contrario del referendum? quelli che sono implicati nelle scalate delle banche? Quelli che portano 150 amici in gita in America a spesa dei contribuenti? Quelli che mettono nelle commissioni antimafia persone condannate? quelli che dei 3500 vigili di Napoli ne lasciano solo 500 nelle strade e ne nascondono 3000 negli uffici o a guardia delle loro case? quelli che utilizzano le forze dell'ordine per difendere solo se stessi e i loro cari e che poi assumono altri mille poliziotti per farli vedere per qualche giorno a scampia prima di mandare anche questi a scortare le migliaia di politici? Quelli che hanno un numero talmente alto di commissioni (vedi Campania) che ogni consigliere è membro di almeno 2 o 3 (fino a 12 in qualche caso) commissioni? Quelli che non sanno chi sono o non riescono a trovare le prove per condannare i mafiosi che li hanno votati?
Mi creda dottor Di Pietro, benchè nel parlamento ci sia anche qualche persona onesta come lei, anche se tutti pagassero tutte le tasse i politici troverebbere sempre il modo per aumentare le spese a vantaggio di se stessi e dei loro amici. Io non sono più giovanissimo e ormai ho perduto la speranza ma penso che neanche i miei figli vedranno mai il giorno in cui i politici rinunceranno ai loro eccessivi privilegi per abbassare le aliquote. Il principale guaio dell'Italia è il degrado morale della maggioranza dei politici.
Postato da: ciro ciotola | 25.11.06 20:46
Finalmente sembra che sia cambiato il vento.
La volontà politica di voler contrastare, ed abbattere, l'evasione fiscale in Italia, non è l'unica vela che bisogna alzare per intraprendere la rotta verso un'equità sociale, da troppo tempo rincorsa.
L'altro vero intervento pubblico deve farlo l'informazione. Bisogna urlare ai quattro venti che l'evasione è una brutta bestia, bisogna far vedere la difficoltà di tirare avanti della maggioranza degli italiani e per contro bisogna inquadrare bene il tenore di vita e l'impunità perpetrata per troppo tempo dai grandi evasori fiscali, che oggi a volte vengono definiti il ceto medio.
L'italiano deve cambiare, eticamente. Le risorse umane atte a contrastare l'evasione esistono e sono adeguate, anche se ad oggi sono tenute quasi ferme.
Ebbene si, sento che il vento è cambiato, e se non mi sbaglio sento che sta crescendo..
E solo per questo la ringrazio, onorevole Di Pietro.
Postato da: Domenico Ricciardi | 03.11.06 00:02
TASSE, EVASIONE
&
FANTASIA
Combattere l’evasione fiscale è stato e rimane il principale obiettivo di qualunque Amministrazione finanziaria, finalizzata al duplice interesse di assicurare una equità e giustizia fiscale in termini di contribuzione ovvero garantire l’indispensabile equilibrio del bilancio pubblico.
Devo riconoscere che con le due ultime leggi finanziarie vi è stato un significativo salto di qualità nella strategia di contrasto nel suo complesso, dove la pubblica Amministrazione ha introdotto accorgimenti tecnico normativi di particolare spessore per contrastare l’annoso e perdurante fenomeno della evasione fiscale (1, 2, 3, 4 e 5).
Di particolare interesse, poi, appaiono i contenuti della Circolare numero 9/06 della Direzione Centrale delle Entrate, relativamente al commento degli indirizzi operativi e rivolta agli Organi deputati all’attività di verifica e controllo (6).
Con la citata Circolare, si afferma fra l’altro che, nell’ambito della prevenzione dei fenomeni di frode e più in generale dei comportamenti evasivi, l’attività di intelligence sarà rivolta alle informazioni più idonee per evidenziare quelle posizioni connotate da altro grado di pericolosità.
Più precisamente, al riguardo, si afferma testuale che: “”In tale contesto l’attività sarà diretta ad individuare quei soggetti richiedenti nuove partite IVA che presentano elevati indici di rischio.””
Trattandosi di una condotta metodologica assolutamente innovativa, voglio raccontare una vecchia esperienza professionale che ho direttamente vissuto nella Guardia di Finanza verso la fine degli anni ’90, al termine di una verifica generale - su base quinquennale – eseguita nei confronti di un “Evasore totale”.
Il contribuente, pur titolare di regolare Partita IVA fin dal 1985 ed esercente l’attività di “autocarrozzeria”, negli anni, non aveva mai presentato alcuna dichiarazione fiscale, tanto ai fini della imposizione diretta che indiretta.
A conclusione dell’attività di verifica e la contestuale stesura della verbalizzazione dei numerosi e variegati rilievi formali e sostanziali constatati (dalla Omessa istituzione delle scritture contabili alla Omessa presentazione della dichiarazione etc.), operazione questa cui ero tenuto a presenziare quale Ufficiale Comandante del reparto, al cospetto del consulente fiscale e dell’avvocato di fiducia del contribuente (la cui presenza si rese necessaria per consacrare in atti alcune dichiarazioni autoindizianti ex art.63 e
Postato da: giovanni falcone | 20.08.06 10:13
RIDURRE LE TASSE PER ABOLIRE I CONDONI TRIBUTARI
La previsione formulata dai nostri Padri Costituenti di concorrere alla spesa pubblica in relazione alla propria capacità contributiva (ex art. 53 Costituzione), è stata, non solo stracciata nei fatti, ma addirittura vilipesa con assoluta spavalderia, nella diffusa consapevolezza di un perdonismo imperante, prima annunciato, subito smentito ed immediatamente attuato con periodica e ravvicinata attualità (1).
Si è trattato sempre di un “perdono” dettato da ragioni di necessità, imposto da improrogabili esigenze di contenimento della spesa pubblica – il cui differenziale sul PIL è stato peraltro stabilito dalla UE – se non addirittura da esigenze di cassa corrente, ed immancabilmente accompagnato dalla promessa che sarebbe stato l’ultimo. Ancora adesso, a distanza di circa venti anni, mi tremano le gambe al pensiero di quando ho visto, un nostro compianto Ministro delle Finanze, annunciare in televisione, della impossibilità di corrispondere lo stipendio ai dipendenti pubblici per carenze di liquidità.
L’evasione fiscale nel nostro Paese, secondo le analisi più accreditate rappresenta un terzo della ricchezza nazionale prodotta, determinata, da un lato da una economia sommersa e dall’altra dalla obiettiva ed accertata incapacità dello Stato di perseguirla.
Per arginare questo gravissimo fenomeno di pubblico malcostume, sono stati effettuati numerosi tentativi, a volte minacciosi, altri bonari, tutti finiti nel nulla, anzi peggio, allorquando, lo Stato e, oso affermare, tutti noi, abbiamo sempre seguito la strada dei “questuanti”.
Dopo la Riforma Tributaria del 1973, si è passati alla legge “Manette agli evasori” del 1982, per arrivare all’abolizione del famigerato “Segreto bancario” negli accertamenti fiscali del 1991, giungendo infine, alla legislazione ultima del marzo 2000, che ha addirittura reso l’evasione fiscale reato presupposto ai fini del Riciclaggio di denaro sporco, equiparandone la condotta criminosa come fatto di elevato allarme sociale, alla stregua di tanti altri gravi reati previsti dal vigente sistema processuale-penalistico.
In epoca più recente, si è addirittura tentato di incoraggiare la vastissima platea di questi incalliti evasori fiscali con appositi incentivi finalizzata alla “emersione del lavoro nero”, pur senza raggiungere nessuno degli obiettivi programmati.
A voler leggere i risultati complessivamente raggiunti perderemmo solo tempo, oltre che far
Postato da: giovanni falcone | 20.08.06 10:11
CLEMENZA FISCALE
“”Il tempo dei condoni e sanatorie fiscali è finito; l’evasione fiscale sarà perseguita e combattuta con ogni mezzo.””
Questo è stato il principale motto che ha accompagnato l’avvio di questa legislatura, con un programma di governo particolarmente agguerrito per fronteggiare il gravissimo e diffuso fenomeno della evasione ed elusione fiscale.
Dalle parole ai fatti: “Libertà immediata per tutti gli evasori già condannati con sentenza passata in giudicato”.
Il recente provvedimento normativo approvato a tempo di record da una maggioranza qualificata nelle Aule Parlamentari – ex legge nr.241/06 (1), interessante uno sconto di pena di tre anni, ha rimesso in circolazione circa ventimila anime.
Con eccezione di alcune fattispecie criminali (Associazione sovversiva e con finalità di terrorismo, devastazione e saccheggio, strage, sequestro di persona, associazione mafiosa, riduzione in schiavitù, prostituzione minorile, pedopornografia, tratta esseri umani, violenza sessuale, traffico di droga, usura e riciclaggio, quest’ultimo a responsabilità limitata), il gesto di clemenza ha riguardato anche i reati finanziari, fiscali e reati contro la Pubblica Amministrazione e il voto di scambio mafioso.
Oggi viviamo in un clima di generosità, è tornato il buonismo, sembra vivere un clima natalizio permanente. Se in passato venivano condonate condotte illecite di danno erariale di contribuenti reo-confessi, oggi siamo passati all’azzeramento delle pene detentive inflitte ad evasori fiscali incalliti, già giudicati colpevoli di gravi reati tributari.
Questi vanno dalle false fatturazioni alla dichiarazione fraudolenta, dalla omessa presentazione della dichiarazione dei redditi al mancato versamento delle ritenute alla fonte operate dai sostituti d’imposta. In pratica, nel mentre si afferma in modo solenne di voler combattere la evasione fiscale, l’intero dispositivo penale tributario di contrasto ora vigente, introdotto con il Decreto legislativo nr.74/2000, è stato ridimensionato al ribasso, praticamente annacquato.
Non ho parole!!
Questa, non vuole essere una critica per partito preso, ma semplicemente la constatazione di un fallimento Istituzionale nel suo complesso.
Se con il condono tributario si mirava a fare cassa, con l’indulto, si è detto, si è mirato a ridurre l’indecente sovraffollamento delle strutture carcerarie.
Le finalità, in ambo i casi, appaiono finanziariamente o umanamente comprensibili. Mai come adesso sem
Postato da: giovanni falcone | 20.08.06 08:33
In un'Italia dove tutti, e dico tutti, (chi più e chi meno), voglio copiare dall'America, nessuno, e dico nessuno, parla di copiare una delle poche cose sane dell'America: la legge fiscale e le norme giuridiche poste alla sua tutela.
Che non mi venga a dire, anche la sinistra, che è più facile manifestare sulle pizze contro l'iniquità fiscale che riuscire a fare buone leggi in Parlamento! (frase detta da D'Alema durante il primo governo di sinistra). Il sistema c'è, basta copiare dall'America, ed eventualmente perfezionare; quello che manca è la volontà politica!
Postato da: Cinzia Ricci | 01.07.06 09:01
L'evasione fiscale in qualche modo è una forma di tradimento di cittadini verso lo stato e la patria.
Il problema è che si tratta di un fatto strutturale a livello internazionale finalizzato al depotenziamento delle entità nazionali verso il potere finanziario sovranazionale libero da ogni controllo e da qualsiasi onere fiscale. Non per caso le istituzioni di rappresentanza internazionali e potenzialmente di governance internazionale(come l'ONU) da parecchi anni vengono delegittimate dalla destra internazionale detentrice e/o rappresentante degli interessi di quella ricchezza segreta e fuori controllo che tale vuole restare. Questa è una perversione dei processi di mondializzazione che deve essere combattuta con forza. Finchè esisteranno paradisi fiscali con regimi bancari e societari pressochè impenetrabili e protetti dalle autorità di quegli staterelli, le battaglie nazionali contro l'evasione fiscale e il riciclaggio di denaro sporco, saranno perdenti. Un solo dato: poco tempo fa alla TV svizzera un rappresentante del sistema bancario Ticinese parlando sullo stato di solidità delle banche si è detto molto ottimista perchè "i soldi degli italiani depositati nelle banche del canton ticino ammontano a più di 400 miliardi di € (proprio così, non c'è nessun errore). Potete scommetterci che su quei 400 miliardi non è mai stata pagata neanche un euro di tassa. Potete immaginarvi quanti soldi sono sparsi per il mondo in lichtestain, monaco, Cayman, Mann, Singapore ecc. ecc. Miliardi e miliardi di Euro sottratti al fisco o frutto delle attività illecite delle mafie. Potete immaginarvi quale salasso sia stato per lo stato dover fare a meno di quel denaro che gli era dovuto. E poi ci dicono che bisogna tenere bassi i salari, tagliare le spese sociali, far pagare tichet sanitari anche a chi non naviga nell'oro, aumentare l'età pensionabile, tagliare le spese per la ricerca e per la solidarietà internazionale ecc.. Lo stato con tutte le sue spese è oggi tenuto in piedi quasi totalmente dal lavoro dipendente: questa è un'ingiustizia intollerabile.
I paradisi fiscali non sono altro che stati-mafia che godono di una inspiegabile (si fa per dire) tolleranza internazionale e una sostanziale impunità. Da un governo di centro-sinistra mi aspetto azioni incisive sul tema, non solo a livello interno ma anche internazionale poichè l'uno non è disgiunto dall'altro.
un saluto e buon lavoro
Postato da: Alessandro Rossi | 02.05.06 10:27
Sono d'accordo che occorre colpire duramente gli evasori, perchè sono degli infami. Il loro motto è: "il Mondo è dei furbi". ODIO questa frase, e chi la profferisce.
In attesa di trovare la formula per fare pagare in modo giusto le tasse a tutti, perchè non aumentiamo la tassazione su quei beni che sono alla portata solo dei più ricchi?
Ognuno di noi conosce qualche "vicino"che non paga le tasse. Come li conosciamo noi, anche lo Stato li conosce. Chi deve intervenire? Perchè non si interviene? Mancano i mezzi o manca la volontà d'intervenire?
Postato da: Maione | 25.03.06 14:20
Carissimo Dott. Di Pietro,
Forse la mia idea è troppo semplice e semplicistica..ma perchè affannarsi a combattere l'evasione invece di "impedire che avvenga"??
In breve le illustro la mia proposta..
Siamo nel 2006, internet e la telematica sono pane quitidiano, tutti noi abbiamo un codice fiscale in formato "carta di credito" se a questo si applicasse una banda magnetica con i ns dati tipo bamcomat e si disponesse che ogni attività commerciale abbia un "pos" fiscale.. Ogni nostro acquisto verrebbe registrato...di qualsiasi genere esso sia..
A fine anno avremmo l'elenco di quanto speso in beni e servizi...ora se questa cifra potessimo scalarcela dalle tasse (tutta o in parte) sia che siamo lavoratori dipendenti o prefessionisti etc..
A questo punto sarebbe interesse comune farsi "registare" fiscalmente ogni spesa, quindi non si potrebbe più evadere il fisco..o forse no??
Purtroppo penso che nessuno porterebbe avanti un tale disegno di legge...troppi interessi occulti..
Confido in Lei Dott. Di Pietro
Postato da: Aurelio Lombardo | 24.03.06 11:24
Delle semplici considerazioni in merito. Pochi giorni fa Berlusconi nel dibattito con Prodi ha accusato il centrosinistra di avergli fatto trovare oltre ad un buco di 19 miliardi di Euro anche un rapporto deficit/pil al 3,2. Dopo cinque anni del suo governo il buco non è al momento quantificabile (vi ricordate che dal 30/09/05 alla sua approvazione la Finanziaria è stata corretta 5 volte?) mentre il rapporto deficit/pil è al 4,1 e se ne è vantato insieme al suo ministro pescato e rispescato Tremonti. Il successo di aver portato il deficit al 4,1 è stato ottenuto con condoni, sanatorie, una tantum che secondo Berlusconi erano la giusta azione per sanare una situazione GIUSTIFICABILE di evasione fiscale, e con lo Scudo fiscale che secondo le intenzioni dell'affabile e inaffidabile Tremonti doveva consentire nuovi investimenti e far ripartire l'economia italiana.Bisogna prendere atto però che Berlusconi successivamente ha dichiarato che l'evasione fiscale è immorale e va quindi contrastata. Bisogna anche dargli atto che con quella maggioranza che si ritrova (100 e passa deputati in più) non gli è possibile attuare tutte le misure necessarie e che la colpa è tutta dell'opposizione che non gli consente di governare. Ora in campagna elettorale l'unica risposta che si dà è gridare al pericolo che, se attuata la maggiore tassazione delle rendite soprattutto parassitarie, i capitali fuggano dall'Italia. Io, per consentire l'evasione fiscale, ho perduto mesi di stipendio. Posso credere che ci siano ancora persone che vogliono credere che si possa cambiare registro? E' chiaro che con il 2% o 15 deputati non si possa da soli cambiare le cose ma piuttosto che niente è meglio piuttosto!!!!
Postato da: stefano gerini | 18.03.06 19:37
Carissimi lettori il mio nome è Gigi Scorcia e sono uno dei Candidati alla Camera, in Puglia, per l'Italia dei Valori.
Ancora una volta colgo l'occasione per ringraziare il fautore di questo Movimento, l'Onorevole Antonio Di Pietro,per lo spazio che ha voluto ritagliare anche per noi giovani,all'interno del suo Partito
Terrei a precisare che mai prima d'ora mi ero rivolto al mondo della Politica.
Tutto ha avuto inizio da un articolo, inviato al Blog, circa 1mese e mezzo fa che riscosse un discreto successo, dal titolo:"UN BARBONE SENZA MAMMA&PAPA'"...un'intestazione forte che la dice lunga sui contenuti...
Fui subito contattato dalla Coordinatrice pugliese del "GIV", la Dottoressa Gianna Spada che mi diede valide delucidazioni sullo spazio che a noi giovani viene dato all'interno di un Partito in forte crescita.
Anche questo significa "cambiamento"!!! Si parla tanto di giovani...ma nel concreto noi,non centriamo mai e c'è sempre chi decide per noi.
Pertanto,invito tutti i giovani a rivolgersi presso i propri Coordinamenti Regionali "GIV", per dare finalmente spazio e sopratutto voce alle proprie idee e progetti.
Oggi, a distanza davvero di pochi giorni, eccomi qua a farmi promotore di questi ideali
Ho anche attivato un Sito Internet dove avrete l'opportunità di conoscermi meglio.
L'indirizzo è: www.gigiscorcia.com
Ancora una volta: "GRAZIE ANTONIO DI PIETRO"
Postato da: Gigi Scorcia | 16.03.06 14:34
MILLE LEGGI, NESSUN CONTROLLO!
Italia: terra di santi, poeti, navigatori, ma anche di incorreggibili contravventori!
Siamo la nazione che in Europa, numeri alla mano, ha il primato di leggi, codici e regolamenti.
Siamo il paese che per ogni cosa, per ogni fatto, per ogni azione ha un ordinamento ad hoc! E forse per sì tanta munifica giurisprudenza, siamo anche tra i più "fuorilegge" del vecchio continente.
Siamo talmente oberati di adempimenti, obblighi e coercizioni che i nostri anticorpi hanno sviluppato nel corso degli anni le giuste difese per sopravvivere nella giungla di leggi e leggine, preservandoci dal contrarre sanzioni amministrative e penali (alias, farla franca senza pagare multe o finire in galera).
L'infrazione è la regola, l'assioma - radicatosi anche nella mente del cittadino più onesto ed integerrimo - secondo il quale rispettare le leggi non conviene! Chi lo fa è un ingenuo, chi non le rispetta, un furbo!
Mille e mille regole… mille volte disattese, eluse, raggirate, grazie, anche, a quei meccanismi di furbizia legislativa intrinseci alle stesse direttive!
E allora, per far sì che le disposizioni vigenti vengano rispettate, giù a fabbricarne di nuove, perché si pensa - illusione, dolce chimera sei tu! - ne occorrano sempre delle altre e delle altre ancora per sancire quelle vecchie! Così alla maniera dell'aumento delle tasse - che non produce un incremento delle entrate, ma un calo del gettito nelle casse dello stato - idem per le leggi: più norme, meno trasparenza, meno giustizia!
Siamo il paese del bengodi, dove fatta la legge, trovato l'inganno!
L'Italia di quelli che superano gli ingorghi stradali sorpassando sulla corsia d'emergenza e di quelli che non ne hanno il fegato, ma gli piacerebbe tanto farlo e domani, chissà…
L'Italia di quelli che non pagano le tasse perché, a conti fatti, conviene aspettare il prossimo condono e di quelli che non hanno il coraggio di evadere e...
continua su http://www.rinoscribano.it
Postato da: Rino Scribano | 16.03.06 11:53
per quella candidatura di san benedetto del tronto
Caro Fabio,
ti rispondo con piacere, anche se l'episodio che tu narri, ha poco di
piacevole!
In quella lista elettorale ci sono anche io, sono il candidato n. 4, mi
chiamo Luca Acacia Scarpetti, sono di Pesaro, e da sempre sono legato ad
IDV!
Mi era stato detto che in quella lista, sarei stato il n. 3, quindi, a rigor
di logica popolare, dovrei essere io il più arrabbiato per quello che è
successo!
Io però appartengo a quella parte di persone che si sono messe in politica
per dare qualcosa a questo paese ormai ridotto a brandelli, non per
prendere!!!!!!!!!
Che sia un inconveniente triste per noi di IDV è chiaro e non lo si
nasconde, non so neanche come ci sia finito, tale Soldini, nelle liste di
IDV.
Molto probabilmente per la MACCHIAVELLICA ragione e necessità di raccattare
qualche voto in più, per portare in parlamento un gruppo di persone e un
programma già scritto, di unico spessore morale!
Vuoi credere che questo episodio possa far paragonare IDV ai partiti che
hanno saccheggiato l'Italia, a chi fa affari con la mafia ordinaria (quelal
siciliana), o con quella dei colletti bianchi (legata per esempio alle
società miste dei servizi pubblici)!
Vuoi credere che il numero tre delle Marche, che matematicamente non ha
possibilità di essere eletto, possa influenzare così negativamente da far
dire che IDV è un partito da prima repubblica?
Non capisco perchè a noi di IDV e a Di Pietro, gli fanno tutti le pulci,
mentre agli altri partiti gli perdonano gli elefanti!
Di Pietro, a differenza degli altri leaders che volutamente mettono in lista
(al primo posto, dove si viene eletti) condannati e malfattori, rendendosi
conto dell'inconveniente, ne ha preso immediatamente e pubblicamente le
distanze, pubblicando sul sito internet questa precisazione:
Rispondo ad alcuni cittadini che mi hanno scritto nell’articolo Le liste
elettorali del 6 marzo 2006:
Ho appreso con stupore e preoccupazione quanto sta accadendo a San Benedetto
e mi auguro che il candidato Soldini possa chiarire nel più breve tempo
possibile la delicata situazione.
Se risultasse vero che il presidente della Samb Calcio ha emesso assegni a
vuoto e via dicendo, commettendo così presunte azioni illegali come
capolista alla Camera sceglierò il seggio della circoscrizione Marche per
evitare l’alternativa Soldini. Sono impegnato, da anni, a promuovere la
legalità, la giustizia!
Postato da: acacia luca | 15.03.06 23:29
salve mi chiamo liborio marotta e vivo in germania. cosa pensate di fare per gli italiani all´estero ? farete qualche legge per incentivare i nostri connazionali a ritornare in italia, ho deve restare solamente un sogno per la maggior parte di noi ? lei signor di pietro mi puo capire , comunque la saluto facendogli tanti auguri per la campagna elettorale e buona fortuna
distinti saluti
Postato da: liborio marotta | 15.03.06 14:06
Sono una imprenditrice padovana (mitico nord-est leghista ed evasore) e, per pura scelta personale, HO SEMPRE PAGATO E PAGO tutte le TASSE, GABELLE, BALZELLI che lo Stato mi impone ed ero pure tesserata IdV. Ho creduto nelle parole del Presidente Di Pietro, ma di fatti ne ho visti pochi, anzi nessuno. Non credo quindi che IdV sia in grado di portare avanti con i fatti cio' che da tempo promette e di promesse non mantenute ne abbiamo pieni i "cesti". Caro Di Pietro, Lei sara' puro come verginella (io lo sono ancor piu' di Lei, mi creda) ma questo non e' sufficiente per gestire ed organizzare un Partito (ha notato la "P" maiuscola?) politico che possa catalizzare l'opinione pubblica (non basta piu' la sua faccia, anzi ...) e, tramite il consenso popolare, ottenere la forza necessaria (anche all'interno della coalizione) per realizzare almeno solo una parte di quanto propagandato in tempi di campagna elettorale.
Postato da: Daniela Brusadin | 14.03.06 12:13
FORZA ANTONIO NON MOLLARE SEI UN GRANDE E SOPRATTUTTO UN UOMO DI SOSTANZA E..NEL PAESE DELLE CHIACCHERE BEH IO POLITICAMENTE CREDO SOLO A TE E AL TUO PROGRAMMA... E COME SI LEGGEVA SUI MURI DI MILANO UNA VOLTA "GRAZIE DI PIETRO"
Postato da: fabio bocchini | 12.03.06 20:38
non vorrei che ci dimenticassimo, oltre ai condoni, anche del famoso scudo fiscale col quale sono rientrati fiumi di denaro illecito e che ora con una misera mancia illecito non è più.
Postato da: roberto casagrande | 11.03.06 21:25
ma perchè non potenziare l'accertamento induttivo? Sarà semplicistico, ma a chiunque intesti il mio panfilo, questi dovrà pagarci le tasse
Postato da: giorgio andreozzi | 11.03.06 19:02
Sono un impiegato, tra quelli che pagano le tasse fino all'ultimo centesimo. La mia rabbia riguardo agli evasori totali e parziali è ancora più grande, perchè questi, oltre a non contribuire nelle spese dello stato, hanno anche il vantaggio delle esenzioni per reddito per le spese sanitarie, scolastiche ,ecc. Vorrei chiedere ai politici "si cerca sempre di copiare l'USA ma solo le cose peggiori (sistema sanitario) mai la loro lotta all'evasione". Un altro paradosso è:
Io lavoro in ospedale, un'amico mi ha chiesto di prendergli un appuntamento per un esame diagnostico, alla mia richiesta se aveva qualche esenzione per il ticket mi sono sentito dire che: siccome lui fa lo chef in Inghilterra, per l'Italia risulta disoccupato, quindi esente per non aver reddito. Questa è la nostra BELL'ITALIA
Postato da: renzo di giustino | 11.03.06 15:45
2° PARTE
“IL RISPETTO DELLA DIGNITA’ UMANA E LA TUTELA
DELLA SALUTE DEI LAVORATORI-METALMECCANICI”
(* a cura di Massimiliano Travaglini)
...tutto cio' semplicemente per evidenziare che la dignita' di ognuno di noi e' rappresentata dalla propria "coerenza", dai propri sacrifici, dal rispetto che si ha per l'interlocutore di turno a prescindere dal ruolo professionale, permettetemelo dire, ..dalla propria "integrita' morale". Tutto cio' a prescindere dagli elementi oggettivi prima evidenziati, tutti atteggiamenti e comportamenti questi non certamente casuali ed occasionali, che se presenti e vissuti in ognuno di noi, ne fanno automaticamente scaturire il rispetto della dignita' umana altrui.
La salute dell'uomo ed in particolare del lavoratore, sia essa fisica che psichica, intesa come bene supremo ed irrinunciabile.
Provate a riflettere e pensare attentamente che cos'e' un uomo senza la propria salute? Quanti di voi, dopo anni ed anni di attivita' lavorativa all'interno di uno stabilimento produttivo, soprattutto se su "una catena di montaggio, in un forno di verniciatura, in un reparto di saldatura" e piu' in generale nel proprio ambiente di lavoro, oggigiorno hanno problemi di salute? Per quale motivo al mondo, guadagnarsi il proprio salario deve anche, purtroppo, dover significare compromettere, a volte irrimediabilmente, la propria salute?
A differenza della dignita', la salute e' unica e comune a tutti i lavoratori, nella fattispecie metalmeccanici.
Salute: "condizione di benessere fisico e psichico dovuta a uno stato di perfetta funzionalità dell'organismo" (da: il dizionario della lingua italiana Devoto-Oli edizione 2003).
E cercando di tradurre con delle simpatiche frasi dialettali comuni e conosciute ad ognuno di noi abruzzesi: "..pienze a la salute ca é la prima cose, quènde ce stè la salute ce stè tutte cose, la morte de lu lópe é la salute de la pecure ..etc". Cio' ad evidenziare che ognuno di noi e', o dovrebbe essere, padrone e custode della propria salute, anche e soprattutto al cospetto di chi, pur immedesimato legittimamente nel proprio ruolo prof.le, non ha alcun diritto di compromettere la salute altrui, con le piu' svariate ed impensabili forme ed atteggiamenti (non me ne vogliano i distinti, competenti quanto professionali sigg. capiturno, caporeparti e dirigenti compresi del n/s contesto metalmeccanico abruzzese!).
*Massimiliano Travaglini
Dipendente Honda Italia Ind.le s.p.a.
Componente: Direttivo IDV e FIM
Postato da: Max Travaglini | 11.03.06 12:25
1° PARTE
“IL RISPETTO DELLA DIGNITA’ UMANA E LA TUTELA
DELLA SALUTE DEI LAVORATORI-METALMECCANICI”
(* a cura di Massimiliano Travaglini)
Cari "amici", cari colleghi metalmeccanici (e non metalmezzadri!), dal mio modesto ed umile punto di vista mi permetto di scrivere questo/a articolo/comunicazione su aspetti che da molto tempo, per analogie e similitudini all'interno degli stabilimenti produttivi metalmeccanici abruzzesi, mi hanno sempre interessato e coinvolto.
Penso che i due termini (sostantivi) dignita' e salute, presenti nel titolo e dei quali parlero' piu' dettagliatamente in seguito, sono parte integrante della vita quotidiana di ognuno di noi, personale e professionale-lavorativa (presunta tale!).
Cio' per il semplice motivo che ognuno di noi, volenti o nolenti, consapevoli od inconsapevoli, per vissuto diretto od indiretto, con questi due termini si e' sempre dovuto confrontare, soprattutto se su "una catena di montaggio, in un forno di verniciatura, in un reparto di saldatura" e piu' in generale nel proprio ambiente di lavoro.
La dignita' dell'uomo come uno degli elementi, o meglio, uno dei valori insiti e propri di ogni essere umano. Perche' ogni uomo e', o dovrebbe essere, diverso dall'altro?
Certamente per l'altezza, il peso, il colore degli occhi e dei capelli, gli aspetti fisionomici piu' in generale, il grado di cultura, il ruolo professionale (e che professioni!), l'appartenenza familiare, le esperienze vissute, il conto corrente bancario (ed affini!) E qualsivoglia altro elemento di carattere oggettivo, cioe' quantificabile (cm,kg,...lire/euro...etc).
Ma io penso che oltre a quanto evidenziato poc'anzi, la vera diversita' degli uomini sia anche e, soprattutto, rappresentata da questa stupenda quanto straordinaria parola che viene definita dignita': "il rispetto che l'uomo, consapevole del proprio valore sul piano morale, deve sentire nei confronti di se stesso e tradurre in un comportamento e in un contegno adeguati" (da: il dizionario della lingua italiana Devoto-Oli edizione 2003). E cercando di tradurre con delle simpatiche frasi dialettali comuni e conosciute ad ognuno di noi abruzzesi: "..é 'na persona sèrie, 'na persone che dice sèmpre la veretè pure quend'é scomede, 'na persone che na mèje' arrubbate, 'na persone che n'n pèrde la facce" ...
*Massimiliano Travaglini
Dipendente Honda Italia Ind.le s.p.a.
Componente: Direttivo IDV (Italia dei Valori-Di Pietro) Lanciano (CH)
e Direttivo Prov.le F.I.M-CHIETI
Postato da: Max Travaglini | 11.03.06 12:22
Certo per quanto riguarda i continui condoni ma in talune attività meglio ridurre al minimo tasse e imposte purchè le attività continuino a rimanere aperte e in attività.
Postato da: Aldo Vannucchi | 10.03.06 16:27
Non esiste più niente da commentare, esiste solo
chi può far rispettate la legge.
DOMANDO e vorrei una risposta chi lavora per poter arrivare a la fin del mese cosa può fare.
Il problema è che in parlamento non esiste una forza di persone che si guadagnano la pagnotta a 1000 euro il mese con famiglia e affitto da pagare,
Se tale forza esistesse stai tranquillo che le tasse si pagherebbero tutti.
Postato da: massimo manetti | 10.03.06 08:12
Fermate subito questa mediocre classetta dirigente di truffatori ed evasori.
Altrimenti, quando il popolo sarà davvero alla fame, ci penserà direttamente e con metodi meno ortodossi di quelli della politica.
Nei prossimi 5 anni ci vorranno ettolitri di acido muriatico per pulire il pattume accumulato dalla dc e dal nano, non commettete gli errori fatti nel primo governo di centrosinistra
Postato da: Leonardo Gunaboni | 10.03.06 02:16
I soliti Casini
"Guai se commettessimo l'errore capitale ed imperdonabile di lasciare ad appannaggio del centrosinistra la questione morale e la lotta alla mafia!" (Pierferdinando Casini, presidente della Camera, al congresso nazionale dell'Udc, 5 luglio 2005).
"Non faremo sconti: a parte Cuffaro, in Sicilia non ricandideremo nessun inquisito" (Pierferdinando Casini, l'Espresso, 23 febbraio 2006).
"Grazie, presidente Casini! Grazie per la lezione di etica fornita agli agrigentini, grazie per aver deciso di escludere dalle liste Udc, con l'eccezione di Cuffaro, i politici inquisiti. Ma il senatore Calogero Sodano lo ha dimenticato? Che un soggetto con la sua fedina penale rappresentasse Agrigento in Parlamento ha costituito una gravissima offesa per l'etica, la politica, la morale degli agrigentini, nonché un pessimo esempio per tutti gli altri politici di come si fa carriera violando le leggi. Per questo ringraziamo il presidente Casini per il principio morale che intende applicare al suo partito, che speriamo farà pulizia ad Agrigento di persone impresentabili quali il senatore Sodano, che ha totalizzato: una condanna definitiva a 1 anno e 8 mesi per aver favorito l'abusivismo edilizio nella Valle dei Templi in cambio di sostegno elettorale; una condanna a 3 anni e 4 mesi in Tribunale per gli appalti truccati del depuratore del Villaggio Peruzzo e delle opere di urbanizzazione di Favara ovest; una condanna a 1 anno in Tribunale per la gestione illegale dell'acquedotto municipale; ed è ancora imputato per la sua villa abusiva nella valle dei Templi e per aver truccato l'appalto della nettezza urbana. Totale: quattro condanne per un totale di 6 anni di reclusione e due processi in corso" (manifesto affisso sui muri di Agrigento dal consigliere comunale e leader di Legambiente Giuseppe Arnone, 25 febbraio 2006).
(9 marzo 2006)
Postato da: antonio tommasini | 09.03.06 23:00
Questa sera 9/3/06 a "Porta a Porta " ci sarà l'On.le Di Pietro - ITALIA DEI VALORI. Diffondete al massimo la notizia anche a mezzo telefono. Grazie.
Alex.
Postato da: ALEX BRUSINI | 09.03.06 21:41
Mi chiamo Gianfranco Galiè. Ho scritto qualche giorno fa all'on Di Pietro per chiedere informazioni su un certo ALBERTO SOLDINI candidato alla Camera per L'Italia dei Valori e ancora non ricevo risposta. Questo losco figuro, il SOLDINI, è un noto "protestato!" e quanto di più lontano dai valori esaltati da Di Pietro. E' così difficile fornire una risposta? Le chiedo di nuovo, on Di Pietro, Ci vuole spiegare a che titolo di onestà, probità, serietà, rispetto delle leggi, questo SOLDINI è candidato? Rispondere è una questione di educazione e civiltà. Io non sto offendendo nessuno. Sto solo chiedendo. In qualsiasi paese civile SI RISPONDE. Se Lei non lo fa, si dimostra prima di ogni altra cosa un maleducato. Per il resto, sappia che perderà molti voti in tutta Italia a causa di questa che a lei può sembrare una bazzecola.
Postato da: Gianfranco Galiè | 09.03.06 19:30
Onorevole a Ballarò mi è piaciuto!!
Non ha accettato le provocazioni dei rappresentanti del governo che le hanno affibbiato varie volte l'appellativo di sceriffo, per definire uno che vuole mettere le manette a tutti. Hanno tentato di farla innervosire in tutti i modi per fare il gioco con il quale è stato loro insegnato a fare politica. Ovvero entrare subito in polemica per litigare e non parlare dei problemi e dei programmi. Deviavano quando veniva tirato in ballo chi, da puro incosciente, invitava all'evasione. La Sua esposizione invece è risultata chiara e cinica. Alla faccia loro. Saluti
Postato da: Gianni Paciotti | 09.03.06 19:07
Caro Antonio,
stai diventando il beppe grillo della polita. Spero che per te sia un complimento, per me lo è.
Grazie per aver scelto questo mezzo di comunicazione che ti ha permesso di essere più vicini alla politica.
Postato da: Donato Francavilla | 09.03.06 18:32
EVASIONE FISCALE
L'evasione fiscale è UN FURTO ALLA COLLETTIVITA', un furto commesso contro le istituzioni democratiche che tutelano: la vita dei cittadini come:LA SALUTE, LA PUBBLICA ISTRUZIONE, I LAVORI PUBBLICI, LA GIUSTIZIA, LA SICUREZZA, I TRASPORTI, LA RICERCA, L'AMBIENTE e tante altre. Chi non contribuisce, proporzionalmente al suo reddito, a versare allo stato il suo contributo di tasse è un parassita della società, un ladro che evade a spese degli onesti cittadini MAI PIU' CONDONI ! MAI PIU' CLEMENZA VERSO GLI EVASORI !! Condonando si invitano i DISONESTI EVASORI A CONTINUARE AD EVADERE e si ridicolizzano e si incitano ad evadere anche i cittadini onesti.
Postato da: Franco Formentini | 09.03.06 18:03
Se una leggina di un solo piccolo e chiaro articoletto dicesse:" art. 1 - Può essere dedotto dalla dichiarazione personale dei redditi annuali una ragionevole % di qualsiasi onorario o prestazione si possa documentare la regolare fatturazione da parte di chicchesia"...
Non credete che coinvolgere l'interesse personale dei cittadini sovrani nell'esigere da tutti il pagamento delle tasse potrebbe aiutare la lotta all'evasione?
(Sono uno che le ha sempre pagate tutte. E bisticcia talvolta col figlio che vorrebbe fare il furbo "come fanno tutti", perchè lui è 'precario' - certe volte l'evasore lo scopri in casa!...)
Postato da: sergio gilioli | 09.03.06 15:57
Come recuperare le tasse evase dalle banche
Caro Di Pietro,
ti sottopongo un'idea che proporrò durante la mia campagna elettorale nelle file della Fiamma Tricolore: l'idea è di emettere Biglietti di Stato a corso legale (come i vecchi biglietti da 500 lire) il cui signoraggio entra direttamente nelle casse dello Stato. Infatti oggi tale signoraggio è incamerato dalla BCE che falsifica il bilancio e lo mette al passivo (come false cambiali che non vengono mai pagate).
Prima era la Banca d'Italia che postava al passivo il signoraggio.
Questa falsificazione del bilancio ha sottratto all'erario le tasse ed ha creato uno spaventoso buco in bilancio chiamato "debito pubblico" (invece che "furto privato").
La Banca centrale dovrebbe postare al passivo LE SPESE TIPOGRAFICHE di emissione delle banconote, e non il valore facciale.
Insomma, sarebbe come se un proprietario di Casinò postasse al passivo il valore facciale delle fiches, anziché le spese di fabbricazione.
Con la riappropriazione della sovranità monetaria, che non avrebbe mai comunque potuto essere ceduta (la sovranità si cede solo con l'alto tradimento), lo Stato rientra in possesso di una liquidità pari ad un cinquantesimo del signoraggio sul denaro virtuale (con riserva frazionaria al 2%). Occorre ovviamente anche recuperare questa porzione di signoraggio che attualmente incamerano le banche private. Infatti, contrariamente a quanto si crede, il denaro creato col credito non viene mai distrutto: le banche lucrano non solo gli interessi ma anche sul riflusso.
A questo punto la politica di emissione potrà anche essere quantificata dalla Banca centrale, ma l'emissione deve essere fatta dallo Stato (il riflusso dei crediti finirà in un conto speciale del Ministero dell'Economia).
Proprio da questo ultimo conto speciale (conto signoraggio) si potrà attingere per realizzare, ad esempio, il Reddito Minimo Garantito. Si potrebbero anche creare dei gruppi di recupero (Economisti Anonimi) collegati ad università che provvedano a rieducare quegli economistici prezzolati che hanno disastrato questo paese.
Dire che uno Stato non ha abbastanza denaro per effettuare le spese è come dire che un ingegnere non ha abbastanza chilometri per progettare autostrade.
Cordialmente,
Marco Saba
Postato da: Marco Saba | 09.03.06 13:50
Caro Di Pietro, sono d'accordo con Lei sulle sue affermazioni. Ma, in concreto e con parole semplici, mi può dire cosa intende fare, una volta al Governo, e in concreto, per combattere l'evasione fiscale con efficacia?
Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti.
Postato da: Tiberio MASSAIA | 09.03.06 13:20
Segnalo il mancato rispetto delle norme sulla privacy!
Non e' possibile rimuovere la mia email dalla mailing list e non rispondono alle mie email di protesta.
Postato da: Stefano Savanelli | 09.03.06 13:19
Non sò se qualcuno gia lo ha scritto ma penso che l'evasione fiscale si combatta solo con la galera agli evasori, vent'anno come negli USA e, state sicuri, che di evasione ne rimane pochina. Il dubbio che mi attanaglia è che ne destra ne sinistra intendono applicare una regola come questa, conviene forse a tutte e due ???
Augusto
.
Postato da: augusto guidotti | 09.03.06 13:04
Sappiamo benissimo che buona parte dell'evasione fiscale viene dai liberi professionisti i quali, al momento dell'emissione della fattura, dicono: "CON LA FATTURA SONO 150 SENZA 120!"; consideraryta l'irrisoria detraibilità della somma NON FACCIAMO EMETTERE LA FATTURA! Se si potesse detrarre, in modo meno farragginoso della 449/97 una percentuale del 36 o 41% la fattura ccostringeremo a farla emettere a tutti. Così facendo, a mio avviso, scomparirebbero anche tanti "SECONDI LAVORI" eseguiti questi come si sa tutti in NERO. Questa è la mia idea in merito. Potrebbe avere qualche seguace se veramente si vuole combattere l'evasione fiscale. Che ne pensate ?e Lei dott. DI PIETRO?Salvatore GERNETTI
Postato da: Salvatore GERNETTI | 09.03.06 11:34
Mi unisco a quanto detto precedentemente da Roberto Marzocchi, riguardo le vetture; non si è mai pensato di consultare gli elenchi presso la Motorizzazione, di tutti gli acquirenti di automobili nuove con un valore superiore a 80.000 euro? (BMW-AUDI-MERCEDES- PORSCHE ecc.) e la finanza controllare il reddito denunciato da questi signori? Si accorgerebbero che non si tratta solo di falcotosi imprenditori, professionisti, politici, artisti e vips, ma una buona parte di disonesti, truffatori con losche attività, prestanome, o ancora anziane nonnine magari senza patente.
Lo stesso dicasi per le seconde e terze case, di proprietari di medie e grosse imbarcazioni o caravans costosissimi, che quando andiamo in vacanza, noi operai e impiegati (che paghiamo le tasse alla fonte), restiamo a bocca aperta!
La lotta all'EVASIONE FISCALE, si può fare cominciando anche da questi semplici controlli di base, una lotta di sinergie compatte, finanza e forze dell'ordine, si scoprirebbero tante irregolarità! Basta volere! E' NECESSARIO CHE OGNI CITTADINO DIMOSTRI E GIUSTIFICHI IL SUO TENORE DI VITA!
Postato da: Orazio FURNARI | 09.03.06 11:09
imedici non fanno mai la fattura spontaneamente, molti si vergognano e non hanno il coraggio di chiederla.........
mia madre ha pagato 5 000 euro alla dentista per un ponte, fra l'altro fatto male, e non le ha nemmeno rilasciato fattura aprofittando della sua tarda età e della sua ingenuità
I modi per controllare questi ladroni ci sono eccome ma non si vogliono attuare. E intanto non ci sono soldi per gli asili nido o per gli ospedali e le scuole..........
Sono disgustata eppure continuerò a votare , non sono rassegnata
Luciana Calciolari
Postato da: Luciana Calciolari | 09.03.06 10:23
Messaggio di ALERTBOX #59 - 08/03/2006
LE PALLE SUL PIL
Apprendiamo con piacere che nel 2005 il PIL italico si è fermato nella sua crescita.
Questo significa che siamo diventati tutti più poveri.
Perché?
Perché nel frattempo l’inflazione ha eroso i salari ed il valore reale del Pil, a causa di ciò, è diminuito almeno del 2%. Inoltre il Prodotto Interno Lordo va calcolato pro-capite. Se lo dividiamo per i 58,4 milioni di “italiani” (secondo l’ISTAT) e gli oltre 3 milioni di stranieri (tra regolari e non) fa quasi 62 milioni di disgraziati che si devono spartire la “pagnotta” del Pil. Quindi la ricchezza “nazionale” non è rimasta invariata ma è, in termini reali, diminuita di almeno il 3-4% in un solo anno. E per il futuro?
Sempre peggio.
Ci sarà una costante di munizione della ricchezza pro-capite sia per l’immigrazione (se vince il Centrosinistra ci aspettiamo, entro il 2006, l’arrivo o la regolarizzazione di mezzo milione di stranieri) sia per il costante depauperamento dell’economia del Settentrione (dove viene generata la gran parte del Pil “nazionale”). Impoverimento causato dalla mancanza di infrastrutture, dalle tasse più elevate d’Europa, dalla elettricità più cara del mondo, dall’aumento della criminalità che fa salire i costi per le aziende. L’ euro, oggi la moneta più forte del mondo, ha reso il tutto una miscela esplosiva per l’economia padana in cui la miccia è accesa e non spegnibile. Di conseguenza il 2006 sarà ancora peggio. Valutiamo il calo della ricchezza reale pro-capite attorno al 4-5%.
Sono tutte PALLE le statistiche dell’OCSE sulla crescita del Pil, come sono PALLE le affermazioni di Epifani della CGIL sull’apporto degli immigrati alla creazione del Pil: gli immigrati assorbono molta più ricchezza di quella che producono. Ribadiamo:
1 – La crescita in valore della ricchezza va confrontata con l’andamento dell’inflazione. Se l’inflazione sale più del Pil la ricchezza reale scende
2 – La ricchezza VERA va misurata dividendo il Pil per il numero di residenti, in forte crescita per l’immigrazione, per cui la ricchezza reale PRO-CAPITE sta drammaticamente discendendo.
In materia i giornali scrivono articoli che, consentiteci, hanno la stessa intelligenza di una lattina di birra schiacciata sul marciapiede.
Domenico Gatti
Canna-Power Team
Postato da: mario rossi | 09.03.06 10:10
Finalmente si parla di lotta all'evasione. Chiunque sosterrà questa lotta avrà il mio voto.Ma poi non dovrà cadere tutto nel dimenticatoio come spesso accade con i politici.
Per quanto riguarda le azioni da intraprendere, vedo certamente la necessità di pene severe, ma questa da sola non sarà sufficiente se la probabilità di essere trovati è ,come oggi, molto bassa.
L'azione più incisiva riguarderà la possibilità di scaricare il costo di un certo numero diprestazioni(notaio,avvocato,commercialista,meccanico,carrozziere,....) per evitare quello che avviene oggi: "se non chiedo la fattura non pago l'IVA, ma in questo modo chi ha prestato il sevizio evade la tassa."
Altra azione importante è quella contro l'elusione. Pensate davvero, a titolo d'esempio, che circolerebbero così tante vetture da 50.000 € e più, se non fosse possibile scaricarne il costo?
Non conterei troppo sul senso civico, soprattutto su quello degli italiani.
Comunque complimenti per aver affrontato quella che penso sia l'azione più importante per la soluzione dei problemi italiani.
Continui così e non ci deluda.
Cordialità
Roberto Marzocchi
Postato da: roberto marzocchi | 09.03.06 09:38
buongiorno a tutti..è la prima volta che inserisco un mio commento anche perchè sono iscritto da pochissimi giorni su questo sito.
leggendo gli interventi di tutti emerge con evidenza la situazione di completa amarezza e di sfiducia nell'attuale sistema di governo:
del resto non può essere diversamente se oggi la maggior parte delle famiglie ha seri problemi ad arrivare a fine mese.
si parla dell'evasione fiscale: è un problema risalente nel tempo e che nessun governo è mai riuscito a risolvere e non credo che un governo di sinistra possa riuscire a fare più di tanto. certamente già eliminare alcune mostruosità create da normative ad hoc (ad esempio il falso in bilancio) limiterebbe in parte i danni.
ma bisogna anche rivedere tutto il sistema della società odierna: da quando è entrato in vigore questo maledetto euro si fa grande fatica a chiudere il mese e, nonostante in questi anni si sia parlato più volte della necessità di individuare le cause dell'aumento vertiginoso dei prezzi, non c'è stato nessuno che ha preso veramente in mano la situazione per cercare di capire cosa sia successo nel volgere soltanto di pochissimi giorni.
che dire poi degli sprechi nella pubblica amministrazione? che scrive è un dirigente pubblico (uno di quelli che però è in ufficio dalle 8 la mattina alle 19 la sera e a volte anche più tardi) e non si può non parlare della assurda situazione lavorativa creata dalla "riforma del mercato del lavoro". che effetto c'è stato? una precarietà totale che costringe i nostri figli a vivere a casa con i genitori fino ad età inoltrata..e non potrebbe essere diversamente! prima con i concorsi pubblici, una percentuale di posti era coperta da persone veramente valide, adesso è tutto esclusivamente nelle mani dei governanti che si circondano di soggetti, inutili sul lavoro, ammanicati e controllati e asserviti alle logiche di partito:o sei con loro o non entri nemmeno dentro un ufficio.che speranza hanno le migliaia di giovani che non hanno possibilità di contatti con uomini politici?
vogliamo parlare degli effetti devastanti della c.d. "bassanini": chi lavora nel pubblico sa cosa significa avere a che fare con le autocertificazioni presentate e che sono in pratica impossibili da controllare perchè le banche dati degli enti non parlano tra di loro e risultano spesso incomplete e non compatibili con dati spesso in contrasto. non è anche questo un modo per consentire a chiunque di noi di "nascondere" qualcosa allo stato?.non è evasione?
Postato da: luca valente | 09.03.06 09:32
caro Antonio
abbiamo passato i cinque anni piu' lunghi della nostra vita all'insegna del malgoverno e del degrado politico, abbiamo fatto ridere il mondo
intero per quella famosa 'FURBIZIA' italiana.
Spero di vederla al piu' presto nel governo
tanti auguri
Postato da: ersilia silvestri | 09.03.06 09:02
L'unico vero sistema per combattere realmente l'evasione fiscale e contributiva è quello di smilitarizzare, sindacalizzare e regionalizzare la Guardia di Finanza. Renderla, cioè, adeguata ai parametri delle altre polizie finanziarie europee.
Fino a quando ciò non avverrà possiamo dimenticarci la lotta all'evasione fiscale, con una Guardia di Finanza militarizzata siamo inadeguati per affrontare il problema.
Da non sottovalutare, a mio avviso, anche il fenomeno, purtroppo molto diffuso, dell'elusione fiscale.
Postato da: Lorenzo Lorusso | 09.03.06 08:52
L'evasione fiscale è una piaga , ma non credo che si possa efficacemente combattere. Gli italiani interpretano le leggi a modo loro. Regole per gli altri eccezioni per sè. Inoltre temo che si crei una caccia al bidello imbianchino che al pomeriggio arrotonda in nero per pagare il dentista ai suoi figli e si sorvoli sull'industriale ammanicato politicamente che evade i miliardi. Così è e così sarà sia che governi la destra sia che governi la sinistra. Questo non significa che non porterò amici e parenti a votare per Dipietro alle politiche.BERLUSCONI A CASA ,DIPIETRO IN PARLAMENTO.
Postato da: Valentino Roiatti | 09.03.06 08:27
Non mi pare che Di Pietro abbia pubblicato l'elenco dei candidati, ma per intanto leggi questa quì e consolati...
eh, eh, eh...
La legge elettorale voluta da Berlusconi e dalla sua casa delle "semilibertà" ha dato il suo primo frutto "avvelenato" che ogni italiano sarà obbligato ad "aprire" ed "assaporare" nella cabina elettorale quando andrà a votare.
Di cosa sto' parlando?
.... della scheda elettorale che ha dimensioni enormi, quasi un metro di larghezza!!!
Vedere per credere!!!
Scaricare il file PDF da quì:
http://gilbertomsx.altervista.org/pdf/scheda_elettorale.pdf
Postato da: Bruno Querzoli | 09.03.06 08:24
@ Postato da: Elisa Laudi | 08.03.06 23:30
Parole sante!
C'è qualcuno che sa dirmi se Di Pietro ha pubblicato l'elenco dei candidati?
Buona giornata
Postato da: maurizio cataldo | 09.03.06 08:02
Riceviamo e inoltriamo volentieri, con preghiera di diffusione
Genova 2001, io non dimentico! sostieni le spese legali per i processi di Genova, con il 5 x 1000
Quest'anno sara' possibile devolvere il 5 per mille della propria dichiarazione dei redditi ad associazioni ed enti.
Il Comitato Piazza Carlo Giuliani e' fra i possibili beneficiari del 5 per mille.
Una nuova norma infatti introduce il 5 per mille: si tratta di un contributo destinabile, per decisione del contribuente, ad associazioni di volontariato, Onlus (Organizzazioni non lucrative di utilita' sociale), ricerca scientifica...
Questa scelta non cambia nulla per il contribuente, ne' in aggiunta ne' in sottrazione alla cifra "dovuta" al fisco, ma può cambiare molto per i processi in corso a Genova.
I comitati Piazza Carlo Giuliani e Verità e Giustizia per Genova chiedono di sostenere la segreteria legale impegnata nei processi in corso a Genova, anche in questa forma per chi compila il modello 730 o il modello Unico compilando la scheda per la destinazione del 5 per mille:
1. immettendo i propri dati anagrafici e il proprio codice fiscale
2. firmando nel riquadro indicato come "sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di
utilita' sociale..." (il primo a sinistra dei quattro che si trovano nella dichiarazione)
3. indicando in quel riquadro il codice fiscale 950 752 501 00
I titolari di un solo reddito da lavoro dipendente o di una pensione che non devono presentare la dichiarazione dei redditi possono consegnare la scheda (come si fa anche per l'8 per mille) in busta chiusa ad un ufficio postale, a uno sportello bancario o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialisti ecc.).
I comitati Piazza Carlo Giuliani e Verità e Giustizia per Genova
www.piazzacarlogiuliani.org
www.veritagiustizia.it
Postato da: Luigi Fusco | 09.03.06 07:22
Qule 30% è la prova di quello che da anni sto predicando: italiani, popolo di C I A L T R O N I !
Postato da: giulia tissera | 09.03.06 05:25
Io la penso esattamente come Elisa Laudi e in più vorrei dire che le parole hanno la loro importanza. Iniziamo a chiamare le cose col loro nome; ma quale finanza creativa, evadere le tasse è una truffa o se preferite un furto ai danni della collettività. Chiamiamo anche gli autori col prorpio nome, di conseguenza, truffatori o più semplicemente LADRI. A me finanza creativa sembra quasi un complimento, qualcosa da raccontare con un certo orgoglio magari al bar.
Postato da: vota antonio | 09.03.06 01:12
Penso che il problema dell'evasione fiscali sia periclosissimo per la crescita economica dei paesi; ma anche un danno per i ceti più deboli. Per questo, sono convinto, che se il centro sinistra vince le elezioni,insieme a lei onorevole Di Pietro, bisogna prendere drastici provvedimenti per non lasciare all'astrici le famiglie più povere e non far rallentare l'economia e lo sviluppo. Quindi abbasso l'evasione fiscale e come sempre"W DI PIETRO"
Postato da: nicola bellizzi | 09.03.06 00:03
Penso che la giustizia fiscale dovrebbe prevedere pene anche per le Aziende che frodano il fisco , non solo amministrative , una multa e via si riparte, ma soprattuto l'impossibiltà di delinquere nuovamente magari sotto un altro nome.
Oggi ho sentito per radio la registrazione delle parole di Tanzi che " chiede perdono " alle persone truffate.... Sarà anche vero , mettiamo che sia così ma vi sembra giusto che migliaia di persone siano ridotte sul lastrico e le banche che hanno venduto , truffando sapendo di truffare, siano " a piede libero"?
Il futuro che ci aspetta come Paese non sarà certo roseo: i danni provocati dalla Banda del Nano saranno enormi ma ci vuole davvero l'impegno di tutti e spero che il nostro dipendente Di Pietro sappia imporre regole che diano certezza del diritto, speranza alle persone oneste che oggi come non mai si sentono prese in giro , primi fra tutti i giovani che lavorano con contratti assurdi senza garanzie e senza prospettive.
Spero che il 10 Aprile torni a splendere un bel sole sulla nostra povera Italia.
Postato da: Pierluigi Gallia | 08.03.06 23:43
Molta evasione si eviterebbe con una semplice legge che farebbe contribuire i cittadini stessi ad ostacolare l'evasione, ossia:
la possibilità di scaricare ciò che si acquista dall'imponibile su cui si calcolano le tasse.
Io lavoratrice dipendente quante volte devo pagare le tasse sullo stesso reddito?
1a volta: mi vengono decurtate direttamente dallo stipendio
2a volta: se acquisto un qualsiasi bene con ciò che mi è rimasto in tasca, pago sullo stesso bene il 20% d'IVA
3a volta: se qualcosa mi resta e lo deposito in banca ci pago la ritenuta d'acconto + bolli vari etc
Per quanto riguarda l'evasione sugli affitti si eviterebbe se:
- si consentisse agli affittuari di scarirare l'affitto dalla dichiarazione dei redditi
- si abbassassero le tasse su coloro che decidono di dare in affitto la propria casa a dei prezzi ragionevoli, considerando che contribuiscono con i loro sacrifici ad immettere sul mercato degli alloggi nuove abitazioni
- si aumentassero le tutele per chi decide di dare in affitto la propria casa, consentendo la possibilità di contratti a tempi variabili che con il dovuto preavviso consentissero al proprierario di disporre di nuovo del proprio appartamento senza dover sostenere ulteriori spese ed attendere tempi interminabili per tornare ad utilizzare ciò che gli appartiene ed ha acquistato con enormi sacrifici! Questo sicuramente farebbe aumentare di tantissimo l'offerta di case sul mercato degli affitti e contribuirebbe notevolmente alla riduzione dei costi degli affitti stessi. Oggi chi sà che frà 5 o 6 anni potrebbe aver bisogno di un appartamento, preferisce tenerlo sfitto!
Ridurre l'evasione fiscale delle imprese:
-controlli incrociati su ciò che le imprese dichiarano e sul tenore di vita dei proprietari!
-istituzione di ispettori di controllo che guadagnino una percentuale sulle evasioni fiscali rintracciate
-gogna mediatica (oltre alle dovute ammende pecuniare o penali) per quelle imprese che vengono scoperte di reiterata evasione o elusione fiscale
-incentivi per quelle imprese che investono nei settori dell'energia pulita, della cultura, del sociale, della ricerca, del turismo e della cultura e che lavorano onestamente
-etichettatura dei prodotti che faccia sapere ai consumatori se ciò che si acquista è stato prodotto in Italia, da manodopera Italiana, se è stato prodotto in Italia o all'Estero con criteri di basso impatto ambientale e con il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori.
Postato da: Elisa Laudi | 08.03.06 23:30
Antonio,
il pensiero che hai postato è giusto e sacrosanto,l'evasione fiscale (e contributiva) deve essere uno dei primi punti dell'agenda di governo,bisogna evidenziare bene che l'epoca degli scudi fiscali,condoni,sanatorie,abusi edilizi e quanto di peggiore ha mostrato il centrodestra in questi anni,sia solo un triste ricordo.
Postato da: Devis Zanasi | 08.03.06 23:20
ORA NON PARLO DELL'ITALIA
UNO STATO SERIO, CHE FUNZIONA, CHIEDE AI PROPRI CONCITTADINI IL CONTRIBUTO, TASSE, CHE SERVE SIA A MANTENERE L'ORGANIZZAZIONE STATALE CHE ALLE PROVVIDENZE PREVISTE PER I CITTADINI DALLE LEGGI O DALLE NECESSITA' CONTINGENTI.
IL CITTADINO CHE EVADE LE TASSE COSTRINGE AGLI ALTRI CITTADINI DI PAGARE UNA QUOTA X IN PIU', PERO' I VANTAGGI GLI RIMANGONO, SANITA', SCUOLE, ECC. IN PRATICA RUBA DUE VOLTE, NON PAGANDO LE TASSE E FRUIRE DEI BENEFICI CHE LO STATO OFFRE.
SICURAMENTE LA "FACCIA DI MERDA" SI VANTERA' CON GLI AMICI DI ESSERE "FURBO".
TUTTE LE LEGGI DEL MONDO PREVEDONO "CHI CAUSA UN DANNO DEVE RIMBORSALO".
IN FRANCIA BERNARD TAPIE, PRESIDENTE DEL MARSIGLIA, IMPRENDITORE ANOMALO, VIOLATORE DELLE LEGGI FRANCESI, FINI' IN PRIGIONE. NON PAGO' I DANNI E LO STATO FRANCESE SEQUESTRO' I SUOI BENI E LI VENDETTE.
ORA PARLIAMO DELL'ITALIA
PUR ESSENDO POCHI, SONO NUMEROSI I PERSONAGGI ITALIANI CHE HANNO FATTO MONTAGNE DI SOLDI "MUNGENDO" L'ITALIA E/O NON PAGANDO LE TASSE, QUESTI PERSONAGGI DEVONO ESSERE GIUDICATI E SE COLPEVOLI, RENDERE IL MALTOLTO. CHI SI E' MESSO IN TESTA DI DIRIGERE L'ITALIA DEVE ESSERE PERSONA CORRETTA O DEVE SUBIRE LE IRE DELLA LEGGE.
MA L'ITALIA SARA' CAPACE DI TANTO?
NON SARA' CHE FRA DIECI ANNI GLI AMERICANI CI INVADERANNO PER RIPORTARE LA DEMOCRAZIA ORMAI SCOMPARSA?
Postato da: Renato Spinelli | 08.03.06 23:15
Oggi è l'Otto Marzo, festa delle donne.
Oggi è l'8 marzo, un mese alle elezioni politiche 2006.
Per ricordare questa giornata trovo splendide le parole di Lucia Coppola che riescono ad unire l'essenza di essere donna con la passione per la politica attiva e popolare.
Leggi il suo articolo qui:
http://ciunciun.blogspot.com/2006/03/cosa-significa-otto-marzo.html
Postato da: Francesco Rositani | 08.03.06 23:11
Liberiamo la musica, pmiitalia.org
Postato da: Piero Di Martino | 08.03.06 23:00
Da non dimenticare poi, le grandi evasioni legalizzate, quelle cioè delle grandi aziende.
Mi spiego meglio.
Una grande azienda deve effettuare una operazione; ma il suo interesse economico e strategico non conicide con quelli fiscali.
Bene, vediamo come fa allora ad ottenere la botte piena e la moglie ubriaca:
- chiede una consulenza ad uno studio ben ammanicato (ricordatevi che ci sono studi che fanno da consulenti al ministero ),
- si individuano i nodi legislativi da sciolgere,
- si preme per introdurre le modifiche legislative;
- vengono introdotte le modifiche legislative;
- si effettuano le azioni che alla lunga porteranno a ricadere nella casistica prevista dai benefici e si effettuano tuitte le operazioni necessarie;
- lo studio che ha individuato la soluzione, rivende la proposta ad altre aziende che si trovano nella stessa situazione.
Forse quello che ho narrato non vi sorprende
Stiamo parlando pereò di colossali elusioni di imposta, totalmente legali e sconosciute che qualificano l'affermazione che a pagare le tasse siamo veramente in pochi.
www.giannipera.it
Postato da: Gianni Pera | 08.03.06 22:53
Basta con le chiacchere: pubblicate i privilegi che hanno i parlamentari; stipendi, bonus, assistenza sanitaria: perchè se aveste la qualità della nostra assistenza sanitaria quella che tocca a tutti i cittadini, sicuramente già da un bel pezzo la sanità sarebbe migliore.
I cittadini hanno diritto di sapere o no? In fondo sono soldi attinti da quei pochi che in Italia pagano e sono tartassati dalle tasse.
Sono soldi nostri avremmo ben il diritto di sapere o no?
Postato da: Piero Cauduro | 08.03.06 22:51
Odioso Dalla Vedova, odiose le sue battute "poliziesche", come se qualcuno ironizzasse sul fatto che ho lavorato nel trasporto merci, o nel pubblico impiego: "CHe c'azzecca?"
L'evasione fiscale è il vero problema del paese.
Quando si compra una casa il notaio (che rappresenta lo stato) ci impone di dichiarare circa il 50% del valore che poi sale con l'accertamento diciamo al 70-80%.
Perché non dichiarare il prezzo reale?
Lo stato però dovrebbe fermarsi lì e non maggiorare.
L'imprenditore che guadagna 100 dichiara 30 su cui, poverino, paga circa il 50 percento di tasse cioè 15.
Se dichiarasse 100 e lo stato gli facesse pagare il 30 percento di tasse lo Stato riceverebbe il doppio.
L'imprenditore sarebbe costretto ad assumere e guadagnerebbe alla luce del sole.
Il lavoro nero non avrebbe ragioni di esistere.
Il cittadino pagherebbe volentieri le tasse, ecc.
E' un modo ingenuo di affrontare i problemi ma è solo una spiegazione didattica di come potrebbe essere lo stato con un diverso rapporto col cittadino.
Anche i lavoratori dipendenti (pubblici) lavorano a nero.
Anche gli artigiani evadono il fisco (quando lavorano anche il sabato e la domenica e poi non rilasciano fattura).
Tanti lavoratori fanno 50 ore a settimana con orari aggiuntivi, TAV, straordinari, a scapito dell'occupazione.
Sono solidale con i lavoratori dipendenti che (come me) fanno le loro 36/40 ore e poi tornano a casa dalle loro famiglie.
La riforma fiscale vera è rivoluzionaria.
Postato da: Luigi Borgognoni | 08.03.06 22:11
la pressione fiscale in italia è molto alta, troppo, e moltissima gente evade... se la pf non cala di molto mi sa che l'evasione fiscale continuerà... è assurdo lavorare 6 mesi l'anno per lo stato!
Postato da: franco forte | 08.03.06 21:58
Caro Antonio,
è davvero difficile non essere d'accordo con Lei (a meno che, ovviamente, non si faccia parte dell'armata degli evasori). Si tratta di male antico, un rivolo del vasto fiume dell'illegalità che travolge il paese. Fa benissimo, a mio avviso, a insistere su questo punto; eppure non va dimenticato che ormai il fenomeno dell'evasione ha assunto dimensioni intrinseche alla stessa struttura sociale. E tuttavia un centro sinistra serio dovrebbe farne motivo di seria lotta politica. Io per la verità questa pulsione non l'ho mai avvertita da quelle parti: si è solo meno sfrontati del centro destra. Questa compagine, per la quale peraltro voterò, per molti versi non si distingue bene da quella alla quale formalmente si oppone. L'ho vista alla televisione da Ballarò e mi sono sentito ben rappresentato da Lei quando ha ribattuto efficamente alle dichiarazioni di Tremonti e alle sciocchezze "liberali" di Dalla Vedova. La sua campagna è quindi tantopiù benevenuta. In realtà l'evasione fiscale assume da noi dimensioni ignote ai paesi civili: non ci si è voluti dotare di un apparato di controlli per la semplice ragione per cui i controlli non esistono e non devono e non possono esistere da nessuna altra parte.
Francesco de Franchis
Postato da: Francesco de Franchis | 08.03.06 21:51
Fin dall'inizio ed anche prima con Di Pietro! Concordo con la lotta al'evasione fiscale; ma non bisogna fare come lo struzzo. Il carico fiscale sia come dipendenti che come professionisti onesti è esagerato. Ho sperimentato ambedue le posizioni; oggi, come professionista su 100 € di fatturato quasi 50 vanno al Stato (fisco, previdenza, Comuni, Regioni, ecc). Da qui parte, per molti, la ricerca di alleggerire il fardello (elusione) se non addirittura dell'evasione; se ci fosse un'aliquota unica, certa, detraibile facilmente e che soddisfi tutti gli attori del prelievo fiscale penso che buona parte del problema troverebbe una soluzione. Altro problema è il controllo...ma questa è un'altra storia.
Con rinnovata stima
Salvatore Buscema
Postato da: Salvatore Buscema | 08.03.06 21:48
Non fa' una grinza, chi evade è un ladro e come tale deve essere trattato, spero che il prossimo governo abbia il coraggio di stanare questi "furbi", oggi le tecnologie per individuarli non mancano di certo.
Postato da: Mauro Puliti | 08.03.06 21:46
Caro Antonio, la tua analisi e giustissima però non prendetevela con quelli che evadono per sopravvivere
Postato da: Sandro Garibotti | 08.03.06 21:33
sono d'accordo con lei!!!! uno stato non può permettere il condono ma deve fare più controlli a livello fiscale!!!! altro che contratto con gli italiani ci a ripuliti!!!!! speriamo in lei!!
Postato da: andrea comelli | 08.03.06 21:13
Ci sono persone o meglio animali che affittano agli studenti camere ammuffite a 500 o più Euro al mese senza dichiarare 1 centesimo!
Postato da: Roberto Corini | 08.03.06 20:58
Noi, piccoli professionisti liberi, non ci sentiamo in colpa per eludere un non so che di fisco per poter sopravvivere. Concordiamo in gran parte con la posta di Eric Fontana e lo ringraziamo. Vogliamo ribadire parte di quanto ha scritto :
Attenzione che la lotta all'evasione non tocchi come sempre i soliti pesci piccoli, mentre i grandi fanno i cavoli loro.
In Italia il peso fiscale per chi ha bassi redditi è insostenibile e chi deve fare i salti mortali per vivere, a volte si arrangia a fare altri lavori, quindi per estrema necessità o meglio sopravvivenza. Ebbene in tal caso il fisco potrebbe fare solo danno perchè andrebbe a toccare una necessità.
Postato da: Viviane Camelato | 08.03.06 20:57
E' una questione, quella dei Privilegi, sulla quale digito da anni tra l'indifferenza generale. Irrita vedere tanti sottoccupati, mentre una esigua minoranza, solo perché sono riusciti ad essere eletti, debbano navigare nell'oro, senza altro compito che rilasciare dichiarazioni.
40 Milioni al mese è il loro stipendio: quante famiglie, in povertà, potrebbero vivere in dignità?
Come se questo non bastasse, Bassanini dei DS ha sancito anche il privilegio di dividere altri miliardi ai loro amici( "Consulenze" le chiamano".
Quante famiglie, in povertà, potrebbero vivere con i 50 miliardi distribuiti da Rutelli, nefasto sindaco di Roma? Per non parlare dei sindaci di Firenze, Catania e di tutti i comuni d'Italia.
Non riesco a capire come questi, ed altri Privilegi, possano lasciare indifferenti a fronte di tante "Nuove povertà".
Come possono lasciare indifferenti i MILIARDI buruciati in tutto il territorio nazionale in inutili e PROVOCATORI manifesti 3X6 ??
Per mantenere questi Privilegi è stata annichilità la proprietà immobiliare con una tassazione di ESPROPRIO, palla al piede del Paese. Ma anche questo lascia indifferenti: si preferisce parlare di lavoro precario, come se questo non fosse una diretta ed immediata conseguenza del Privilegi. E Di Pietro si permette anche di parlare di evasione fiscale, come se questa non fosse imposta da ragioni di SOPRAVVIVENZA: pagare TUTTE le tasse significherebbe lasciarsi mmorire di fame: troppo elevata è la tassazione, per essere equa.
_______________ www+ricostruire+it _________
L'avere votato diventà così una punizione, che non si finirà mai di scontare.
Postato da: Prospero Pirotti | 08.03.06 20:47
Stimato Di Pietro.
Sono Alacran che ti scrive, per dirti:
e STUPENDO de parte di Prodi” non accettare in confronto, con il NAPOLEON 2
E’ seguire così;- non accettare nessun confronto ne oggi ne mai, questa è la MONETA con quale il popolo Italiano (non Suddito) nella sua dignità, ripaga a determinati individui;-
Di Pietro diglielo tu a Prodi, non accetti il confronto ne ora ne mai , con questa misura saremo tutti ripagati, è così anche capiranno,di quanto gli Italiano sono STUPIDI E SUDDIT ***
***
Ansi da questo momento in avanti promuovo sempre di comune accordo con tutta la a udienza, di boicottare i programmi dove quel individuo appare, Forza amici è Sudditi; dimostriamo che non abbiamo bisogno di elemosine, ma bensì di lavoro onesto è di paga accettabile; abbiamo bisogno di serietà nei rapporti sociali, e non di servile servilismo; quanto meno lo si ascolta, meglio è; Facciamo sentire che noi gli Italiani con fierezza, e soprattutto con dignità, cosa che anno volutamente sopprimerci, farli sentire il peso del nostro disgusto, assentiamoci di qualsivoglia trasmissione, dove compare l’individuo, trattiamolo come si merita, con sdegno, e disprezzo, che è il minimo che si merita; non partecipiamo a nessun evento, a nessuna assemblea, a nessuna riunione, e soprattutto a no vedere ne sentire per televisione, di immediato cambiare di canale;
Vorrei gentili e Stimati Lettori, il vostro parere, vi invio un saluto molto cordiale.
Att
Alacran.
Postato da: Alacran | 08.03.06 20:36
Vota e fai votare Antonio questo deve essere il nostro obbiettivo. Nessuno deve avere paura di buttare il voto perche' cominciamo ad essere tanti sempre di piu'.
Tutti noi ci dobbiamo impegnare per aiutare Di Pietro, concretamente , parlando di lui a piu' gente possibile.
Postato da: Stefano Bologna | 08.03.06 20:30
Mi pare di capire che sia da rivedere la posizione di questo SOLDINI, non vi è cosa peggiore del malcontento popolare!
Postato da: Stefano DETTORI | 08.03.06 20:02
cari amici, l'unico sistema per combattere realmente l'evasione fiscale è ritenerla un reato penalmente perseguibile.
per evasioni sino a 20mila€ anno condanna a pena pecuniaria, oltre condanna penale e requisizione dell'azienda e dei beni.
naturalmente l'evasione deve essere certa e provata.
conosco troppa gente che ha evaso ed evade somme consistenti e gode, nonostante sia stato anche scoperto dalla fuardia di finanza.
se evadono i politici e non pagano.....................
Postato da: adolfo del sordo | 08.03.06 19:55
5° PARTE
DEFINIZIONE DEL PROGRAMMA POLITICO UNITARIO IN TEMA LAVORO
LA POSIZIONE DI IDV
SUI
CINQUE TEMI
individuati nella riunione del 17/09/05
-------- ---------
-politica industriale e settori in crisi;
-politica dell’occupazione e mercato del lavoro;
-stato sociale, ammortizzatori sociali e pensioni;
-potere d’acquisto dei salari e delle pensioni;
-rappresentatività, rappresentanza e democrazia sindacale.
4. rappresentatività, rappresentanza e democrazia sindacale
Come la Rappresentativita’ Politica deve basarsi sulla delega a Persone scelte dagli Elettori, le quali devono realizzare gli impegni pluriennali presi con gli Elettori nell’interesse generale del Paese rimanendo sostanzialmente e quindi formalmente Responsabili delle loro azioni nel periodo del mandato, cosi’ la rappresentativita’ sindacale deve essere concessa a persone scelte liberamente dai Lavoratori, ma soggette costantemente in modo formale al rapporto diretto con i deleganti.
Questa differenza di collocazione esiste, non solo perche’ i temi trattati a livello sindacale sono direttamente legati all’attivita’ settoriale o addirittura aziendale, cioe’ verticali a fronte dell’orizzontalita’ di quelli Politici, ma anche perche’ quel rapporto costante e’ fondamentale per mantenere viva nei Lavoratori la coscienza di dover partecipare ai problemi che li riguardano nel loro insieme, evitando o comunque affrontando apertamente eventuali pericolose tendenze egoistiche.
La Democrazia diretta possibile e pertanto praticabile e livello sindacale, ha quindi anche lo scopo di mantenere attiva la convinzione della necessita’ dell’impegno popolare anche verso i temi Politici che possono sembrare, o volutamente essere fatti sembrare, troppo lontani nello spazio e nel tempo per essere influenzati dalla base.
Postato da: ING. BENNI | 08.03.06 19:40
4° PARTE
DEFINIZIONE DEL PROGRAMMA POLITICO UNITARIO IN TEMA LAVORO
LA POSIZIONE DI IDV
SUI
CINQUE TEMI
individuati nella riunione del 17/09/05
-------- ---------
- politica industriale e settori in crisi;
-politica dell’occupazione e mercato del lavoro;
-stato sociale, ammortizzatori sociali e pensioni;
-potere d’acquisto dei salari e delle pensioni;
-rappresentatività, rappresentanza e democrazia sindacale.
La flessibilizzazione della “ eta’ pensionabile “ , da considerasi un diritto dei Lavoratori, rientra nel tema “ occupazione reale “, per il quale non sembra esistere alternativa alla progressiva riduzione del
totale ore lavorate nel corso della vita attiva, dato che il tempo libero e’ simbolo di conquista di benessere sano, e pertanto non puo’ che essere promossa, attraverso strumenti intelligenti che incentivino ambedue le parti in causa e senza oneri per la Comunita’, nell’ambito della riduzione dell’orario di lavoro normale a livello annuale: le simboliche 35 ore settimanali.
3. potere d’acquisto dei salari e delle pensioni
La regolazione della distribuzione del potere d’acquisto individuale e’ il compito fondamentale dello Stato, che deve intervenire sulle entrate complessive di ciascuno destinate ai consumi in modo da ottimizzare, sia sotto l’aspetto sociale, sia sotto quello di mercato, quella distribuzione in funzione del livello di benessere esistente nel Paese.
La regolazione avviene attraverso la leva fiscale applicata alle entrate complessive del singolo destinate ai consumi, con una curva di progressivita’ che, sostanzialmente, persegua anche lo scopo di
rendere raggiungibili gli obiettivi di ciascuno per mezzo di un professionale impegno.
E’ evidente che, laddove si verificano accumuli di Risorse Finanziarie alla ricerca di impieghi vantaggiosi che esse non trovano, la distribuzione della capacita’ d’acquisto risulta oggettivamente allo sbando con danno per tutti, persone fisiche e giuridiche, per incapacita’ di gestione della Responsabilita’ fiscale.
Postato da: ING. BENNI | 08.03.06 19:38
Complimenti, Tonino, per ieri sera a Ballarò. Continua così. Auguri .
Postato da: Ermenegildo De Rossi | 08.03.06 19:36
3° PARTE
DEFINIZIONE DEL PROGRAMMA POLITICO UNITARIO IN TEMA LAVORO
LA POSIZIONE DI IDV
SUI
CINQUE TEMI
individuati nella riunione del 17/09/05
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-politica industriale e settori in crisi;
-politica dell’occupazione e mercato del lavoro;
-stato sociale, ammortizzatori sociali e pensioni;
-potere d’acquisto dei salari e delle pensioni;
-rappresentatività, rappresentanza e democrazia sindacale.
Le regole comuni in tema di Mercato del Lavoro devono assicurare che ogni Cittadino contribuisca costantemente, durante tutta la sua vita attiva, all’accantonamento reale o virtuale delle risorse necessarie alla Sicurezza Sociale, e venga considerato elemento fondamentale nella produzione del benessere comune, quindi mai gestito da nessuno in modo più’ precario rispetto al rischio proprio dell’ambiente in cui lavora.
2.stato sociale, ammortizzatori sociali e pensioni
Questo pacchetto, semplicemente non deve esistere come “ problema “ nel Paese, perche’ tutti i Cittadini vanno considerati alla stessa stregua costruttori del livello di benessere esistente nel Paese, e pertanto sono titolari del diritto di goderne, se pure con maggiore o minore estensione entro limiti comunque prefissati.
Oltre quei limiti garantiti dallo Stato, qualsiasi forma di cosiddetta Sicurezza Sociale Integrativa deve essere assolutamente volontaria e non deve vedere coinvolto in alcun modo lo Stato, trattandosi di forme di Risparmio integralmente soggette al libero mercato, anche per evitare qualsiasi distorsione del Mercato dei Capitali.
Non appare d’altra parte oggettivamente sostenibile che risparmi versati a fronte di un’imposizione di Legge debbano venir affidati in gestione a persone giuridiche private che ne traggano profitto.
E’ quindi dovere dello Stato individuare, sostanzialmente con periodicita’ annuale, cioe’ in concomitanza con la presentazione della “ FINANZIARIA “, sulla base di rilevazioni focalizzate sul paniere significativo per i consumi primari e con il coinvolgimento responsabile delle “ PartiSociali “, quale deve essere il trattamento equo di base per tutti i Cittadini in funzione del livello di benessere esistente nel Paese, e
coerentemente agire in tempo reale sulla distribuzione della capacita’ d’acquisto destinata ai consumi, al fine di garantirla a tutti gli aventi diritto tramite servizi e denaro.
La flessibilizzazione della “ eta’ pensionabile “ , da considerasi un diritto dei Lavoratori, rientra nel t
Postato da: ING. BENNI | 08.03.06 19:35
2° PARTE
DEFINIZIONE DEL PROGRAMMA POLITICO UNITARIO IN TEMA LAVORO
LA POSIZIONE DI IDV
SUI
CINQUE TEMI
individuati nella riunione del 17/09/05
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-politica industriale e settori in crisi;
-politica dell’occupazione e mercato del lavoro;
-stato sociale, ammortizzatori sociali e pensioni;
-potere d’acquisto dei salari e delle pensioni;
-rappresentatività, rappresentanza e democrazia sindacale.
Si puo’ ritenere che una parte consistente del nostro Patrimonio produttivo sia gia’ dedicata ad attivita’ coerenti nell’ambito della FILIERA DEL TURISMO, e per questa area, sia che gia’ incontri difficolta’ sia che ancora non ne sia affetta, dovranno essere individuati gli sviluppi necessari, in termini organizzativi e di infrastrutture materiali ed immateriali, che ne rendano il futuro ragionevolmente promettente, promuovendo il coordinamento responsabile delle Risorse Private e Pubbliche.
Per le iniziative che invece non siano coerenti con la FILIERA DEL TURISMO, e per le quali pertanto la probabilita’ di futuro successo risulti oggettivamente remota, sara’ necessario concordare le trasformazioni necessarie a rientrare in quell’ambito, ricercando proprio in quegli investimenti di modifica le opportunita’ d’occupazione nel periodo transitorio.
2.politica dell’occupazione e mercato del lavoro
Obiettivo della Politica Economica e Sociale deve essere la piena Occupazione reale, in base al principio:
NON UN EURO DEVE ANDARE AI CONSUMI SE PRIMA NON HA LAVORATO.
Anche perche’ il denaro nell’Economia, come il pallone per i Brasiliani, e’ l’unico che in campo “ non suda “.
E’ pertanto necessario impostare una Politica Fiscale che, a copertura delle tipiche esigenze Pubbliche, trasferisca Risorse Finanziarie dalla gestione Privata ( dove risultano inutilizzate a livello mondiale essendo esuberanti ), che comporta la ricerca del Profitto Finanziario e quindi oneri al loro impiego, a quella Pubblica che deve destinare quelle Risorse Finanziarie alla realizzazione di opere o servizi da cui derivino vantaggi direttamente od indirettamente Economici per l’Apparato Industriale del Paese e quindi per i Cittadini.
Postato da: ING. BENNI | 08.03.06 19:33
1° PARTE
DEFINIZIONE DEL PROGRAMMA POLITICO UNITARIO IN TEMA LAVORO
LA POSIZIONE DI IDV
SUI CINQUE TEMI
individuati nella riunione del 17/09/05
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-politica industriale e settori in crisi;
-politica dell’occupazione e mercato del lavoro;
-stato sociale, ammortizzatori sociali e pensioni;
-potere d’acquisto dei salari e delle pensioni;
-rappresentatività, rappresentanza e democrazia sindacale.
1.politica industriale e settori in crisi
Noi riteniamo che la Politica Industriale debba essere impostata, attraverso un serrato e responsabile confronto con tutte le espressioni della Societa’ Civile, tenendo presente la situazione di concorrenza a livello mondiale che sembra logico orientarsi in futuro verso un’estensione della mobilita’ della circolazione soprattutto dei beni, ma anche dei servizi in particolare per quelli virtuali, con produzioni localizzate laddove esistano oggettive condizioni di vantaggio.
Di fronte a questo scenario, appare improbabile che le produzioni italiane possano attendersi successo dalla competizione basata sostanzialmente sui prezzi, e in questo ambito in particolare sulla compressione del “ Costo del Lavoro “, se non, con le debite riserve da esaminare caso per caso, nei confronti della concorrenza localizzata nei Paesi più’ avanzati della UE e negli Stati Uniti.
Viceversa appaiono molto promettenti, soprattutto grazie all’esistenza della U.E., ma anche in vista del miglioramento del livello di vita in tutto il Mondo, tutte le produzioni di beni e servizi che possano giovarsi dei vantaggi geografici e culturali propri dell’ITALIA.
Da queste considerazioni e’ nata l’Ipotesi di Sviluppo denominata
FILIERA DEL TURISMO
nell’ambito della quale e’ compito dell’Autorita’ Pubblica sostenere tutte le iniziative materiali ed immateriali che aiutino il Sistema Economico nel perseguire posizioni di ECCELLENZA.
Si tratta percio’ di definire come il potenziale del Paese, a partire dalle Universita’ e Centri di Ricerca, dalle Risorse Economiche Private e Pubbliche, eppoi dalle qualita’ Professionali a tutti i livelli e dalle doti Umane, sia come esecuzione sia come organizzazione, possa venire armonizzato ed orientato sinergicamente verso i diversi temi che convergono nella FILIERA DEL TURISMO.
Postato da: Ing. Benni | 08.03.06 19:30
Ho visto Ballarò ed ho ascoltato con piacere Di Pietro, soprattutto quando ha detto a Tremonti: "A te ti metterei subito in galera....."
Cmq, il fisco è un problema serio, e la repressione "serrata" non può esserci senza un fisco "umano"! Oggi iniziare un'attività per un giovane è impossibile: INPS, partita Iva, camera di commercio, fattura tutto, il capitale iniziale, il rischio, poi metti tutto in regola, se hai qlc a lavorare ricomincia con l'INPS, ecc....!Poi arriva la finanza che è peggio della camorra, poi arriva la camorra.....
Postato da: simone scotto di carlo | 08.03.06 19:25
condivido, mano dura con i furbi.
Postato da: marioragusa | 08.03.06 19:12
EGR. DOTT. DI PIETRO
E' GIUSTO COMBATTERE L'EVASIONE FISCALE, MA E' ALTRETTANTO GIUSTO CHE GLI ENTI PUBBLICI, PAGHINO LE FATTURE AL MASSIMO ENTRO 60 GIORNI DALLA DATRA D' EMISSIONE. E' ANCHE GIUSTO CHE SE UN IMPRESA PAGA € 100.000 DI TASSE L'IMPORTO DEVE ESSERE DETRATTO E' ASSURDO E INCOSTITUZIONALE, CHE LE TASSE SONO INDETRAIBILI. INOLTRE DOVREBBERO ESSERE AZZERATI TUTTI I PRIVILEGI, SIA DEI DIPENDENTI DEI MINISTERI VEDI IN PARTICOLOR MODO QUELLI DEL MINISTERO DEL TESORO. ABITANO IN APPARTAMENTI DI PROPRIETA' DEL MINISTERO PAGANDO UN MISERO AFFITTO: HANNO IL PORTIERE STIPENDIATO DAL MINISTERO MEDESIMO, NON PAGANO ICI E CONDOMINIO. E' ASSURDO CHE CI SIANO QUESTE DISPARITA', SPERO CHE VINCONODO LE ELEZIONE, SI POSSANO ELIMINARE QUESTE DISUGUAGLIANZE.
Postato da: VIRGINIO VANNUTELLI | 08.03.06 19:10
Attenzione che la lotta all'evasione non tocchi come sempre i soliti pesci piccoli, mentre i grandi fanno i cavoli loro.
In Italia il peso fiscale per chi ha bassi redditi è insostenibile e chi deve fare i salti mortali per vivere, a volte si arrangia a fare altri lavori, quindi per estrema necessità o meglio sopravvivenza. Ebbene in tal caso il fisco potrebbe fare solo danno perchè andrebbe a toccare una necessità.
Dico questo perchè anche se vince l'unione non ci saranno miracoli allora chi non riesce a sbarcare il lunario e non può arrangiarsi avrà 1 sola alternativa: rubare.
Se laGdF toccherà, come al solito, i fessi e gli indifesi allora non è cambiato niente, perchè gli intoccabili ci saranno sempre.
Se l'intenzione è mandare in malora i poveracci allora vi prego non fate niente perchè potete solo fare danni peggio degli altri.
Comunque non credo riuscirete a fare più della metà di quello che dite. Attenti a non rendere la vita difficile ai poveracci tanto 5 anni passano e la sensazione di come governerete resterà e mieterete quello che avete seminato.
Il legalismo eccessivo non porta da nessuna parte, invece chiedetevi perchè un poveraccio a volte può evadere.
Intanto per gli straricchi: fateli neri!
Postato da: Eric Fontana | 08.03.06 18:40
Antonio attenzione, sono apprezzabili gli intedimenti, su questio siamo d'accordo, ma la lotta all'evasione fiscale e' di una difficolta' estrema, forse per mancanza di volonta', vedremo saro' molto vigile nei prossimi mesi, anni.
Questo paese non ha vergogna d'essere evasore, al contrario in altre realta' se si viene pizzicati con le mani nella marmellata, se ne pagano duramente le conseguenze e si viene additati come ladri.
Auguri antonio.
Postato da: ivo serentha' | 08.03.06 18:29
Carissimo Tonino Di Pietro,
come conterraneo non posso che darti ragione su quanto hai detto in merito alle evasioni fiscali.
Purtroppo, questo fenomeno non e' recente e se guardiamo indietro di parecchi anni in cui governava la DC e Socialisti, compreso l'appoggio dei comunisti, hanno fatto di peggio deterinando una vera cultura di evasione ed elusione. Il fatto di depenalizzare il falso in bilancio e' gravissimo e percio' andrebbe ripristinato l'applicazione del Codice Penale.
I condoni fiscali non sono stati applicati solo reentemente ma e' sempre stato il piatto forte di tutti i governi che irresponsabilmente per prendere voti hanno sempre favorito il fenomeno.
Purtroppo, la questione fiscale, e' una questione di educazione civica che dovrebbe essere insegnata gia' nei primi anni di scuola.
In Canada, i cittadini ricevono anualmente una cartella esattoriale con l'esatta indicazione della destinazione (Scuole, Servizi ecc.) ed il cittadino e' in condizione di conoscere dove vanno a finire i suoi soldi versati con la tassazione.
Non mi risulta che in Italia esista questa trasparenza ed il cittadino non conosce affatto quale sia stata la reale destinazione di quanto pagato. Perche' il fisco non si organizza meglio per informare il contribuente? Basterebbe vedere quello che fanno altre nazioni come il Canada per applicare le stesse regole con un minor numero di leggi fiscali che formano un buon terreno per far lavorare i fiscalisti e commercialisti. Vada bene per il maggior lavoro per gli addetti ai lavori ma non va bene per il sistema che aiuta ad una confusione tale che e' molto difficile uscirne fuori.L'Italia e' la patria del diritto in cui la legislazione e' talmente ampia che anche per i problemi semplici bisogna affidarsi all'vvocato o al fiscalista. E' necessaria una semplificazione massima della burocrazia alleggerendo i costi del bilancio dello stato.
Postato da: LUIGI BUONICORE | 08.03.06 18:26
Caro Di Pietro
L'evasione fiscale è una delle tre emergenze della politica economica interna al nostro Paese insieme alla disoccupazione e alle consulenze. Casi di evasione ne possiamo vedere quanti ne vogliamo, basta andare a mangiare in pizzeria per rendersi conto della facilità con cui viene omesso il rilascio della ricevuta. Moltiplicato per migliaia di clienti e per migliaia di pizzerie, le cifre che vengono fuori, solo su questo settore, sono altissime. Un caso vicino alla gente è anche quello di molti dentisti, che ti promettono di farti lo sconto se non chiedi la fattura. Quali sono rimedi a questo fenomeno?
Secondo me potrebbero essere questi:
- pesante campagna di sensibilizzazione televisiva con spot estremi del tipo "chi non ti rilascia lo scontrino (o la fattura) ruba soldi alla collettività e ai servizi pubblici, denuncialo!" Con immagini video di ristoratori, dentisti o atri soggetti pieni di soldi e nello stesso tempo di ospedali, autobus e scuole che non funzionano;
- interviste a campione e anonime a famiglie italiane nelle quali vega chiesto quante volte è successo di ricevere un servizio senza il rilascio della relativa fattura;
- per le prestazioni professionali (medici, avvocati, dentisti...) e per le rendite non finanziarie (affitti), istituzione di appositi fondi presso cui effettuare i relativi pagamenti per le prestazioni, controllati direttamente dal Fisco statale con previsione di sanzioni per i clienti che non se ne avvalgano;
- massiccia campagna di prevenzione con controlli a campione su esercizi commerciali e studi professionali;
- nei casi più complessi controllo direttamente sui conti correnti degli interessati.
Ma questo non si fa perchè nell'immediato provoca un aumento dei prezzi (traslazione sui consumatori) e poi perchè la maggior parte degli evasori sono amici, parenti e consulenti dei politici, compresi i pizzaioli!
Fabio Palmieri
ROMA
Postato da: Fabio Palmieri | 08.03.06 18:18
CONTINUA
Con la ricchezza individuale limitata, le grandi aziende dovranno essere necessariamente proprietà di molti individui, con l’effetto di una equa distribuzione di ricchezza e potere.
Per spostare gli investimenti in aree disagiate, si potranno aumentare i parametri di moltiplicazione a chi produce ricchezza in quel luogo.
Una persona onesta non avrebbe nessun problema ad accettare questo, le brave persone non amano arricchirsi impoverendo gli altri.
CHI DA DIRITTO AD UNA PERSONA DI DIVENTARE, SENZA LIMITAZIONI, PROPRIETARIO DELLE RISORSE ESISTENTI CHE SONO INVECE LIMITATE ?
Lo so sembra difficile poter applicare questo sistema a tutto il mondo, ma io penso non lo sia perchè almeno al 99,9% degli uomini basterebbe possedere da 1 a 100 volte quello che gli necessità, solo un piccolo 0,1% ha l’istinto di voler dominare gli altri.
Purtroppo il sistemi attuali permettono a questo 0,1% di governare il mondo e di distruggere la democrazia.
Non è più saggio cambiare il sistema che combatterne le degenerazioni lasciando inalterata la causa.
IL MONDO E’ IN ATTESA DI UNA NUOVA IDEA, QUESTA POTREBBE ANDARE, L’UOMO HA BISOGNO DI UNA SPERANZA, USIAMO INTERNET PER DIFFONDERLA
Postato da: Roberto Franzè | 08.03.06 18:03
6000 anni di storia dell’uomo ma nulla è cambiato, i potenti di allora sottraevano i raccolti ai contadini lasciandoli nella miseria e vivendo nel lusso, con il denaro è la stessa cosa.
Combatterne i metodi con cui lo fanno può essere utile, ma non risolve il problema.
Si deve CORREGGERE IL SISTEMA, un sistema sbagliato genererà sempre distorsioni, è assurdo pensare di combatterle tutte, non si possono combattere migliaia di METODI o EFFETTI, è meglio agire sull’unica CAUSA.
La CAUSA: La ricchezza produce ricchezza, la ricchezza da potere, i potenti distorcono le regole a loro vantaggio.
EFFETTO: I ricchi sempre più ricchi ed influenti ed i poveri sempre più poveri ed impotenti.
Analizziamo alcuni sistemi:
COMUNISMO: Lo stato è proprietario di tutte le ricchezze, di conseguenza chi governa le gestisce e le usa per rimanere al potere (Dittatura)
SOCIALISMO: Consente la proprietà privata ed attraverso una tassazione differenziata, più alta per i redditi più alti, si cerca di ridistribuire le ricchezze prodotte. Quando i più ricchi arrivano al potere si trasforma in capitalismo.
CAPITALISMO: I più ricchi arrivano al potere, cambiando le leggi a loro favore si arricchiscono ulteriormente, si impadroniscono del potere ed alterando l’informazione creano una falsa democrazia.
Il principale problema e che manca una regola etica essenziale,
NON C'È UN LIMITE ALLA RICCHEZZA DI UN INDIVIDUO, per cui la ricchezza produce potere e trasforma la democrazia nella DITTATURA dei più forti.
Voglio proporre un’idea diversa: SOCIALDEMOCRAZIA CON PROPRIETA’ LIMITATA.
Perché si permette ad una persona di usare le sue capacità per arricchirsi senza limitazioni, se non va bene il comunismo senza proprietà privata, non va nemmeno bene un capitalismo privo di limiti.
Espongo il sistema:
Una persona ha il diritto di possedere denaro e/o beni per un valore di massimo 100 volte la ricchezza media degli individui della società più ricca al mondo, nel caso riesca a produrne di più, le eccedenze ritornano il 50% alla comunità dove vive, ed il restante 50% alla comunità dove la sua ricchezza viene prodotta.
Le persone che vengono condannate per reati che hanno aumentato la loro ricchezza, avranno come pena la riduzione del proprio parametro di moltiplicazione, ed in caso di ricchezze non dichiarate, non ne verrà riconosciuta la proprietà e queste saranno automaticamente ridistribuite alla collettività.
SEGUE appresso
Postato da: Roberto Franzè | 08.03.06 18:02
Bravo Dan Sallo, credo che sei molto vicino alla verità
Postato da: Sandro Garibotti | 08.03.06 18:02
SCI E CHI MI CHE ED ALLUMINIO L'alluminio è uno dei metalli più ampiamente usati ed anche uno dei composti più frequentemente presenti nella crosta terrestre. A causa di cio', l'alluminio è comunemente noto come composto innoquo. Tuttavia, quando qualcuno viene esposto ad elevate concentrazioni, cio' può causare problemi di salute. La forma di alluminio solubile in acqua ha effetti nocivi, tali particelle sono chiamante ioni. Si trovano solitamente in una soluzione di alluminio insieme ad altri ioni, per esempio il cloruro di alluminio.
L'assunzione di alluminio può avvenire attraverso il cibo, attraverso la respirazione e tramite il contatto con la pelle. Un'assunzione continuata di concentrazioni significative di alluminio puo' provocare seri effetti sulla salute, come:
- danneggiamento del sistema nervoso centrale
- demenza
- perdita della memoria
- indebolimento
- severo tremore
L'alluminio costituisce un rischio in certi luoghi di lavoro, come le miniere, dove può essere presente nell'acqua. Le presone che lavorano nelle fabbriche dove si utilizza alluminio durante i processi di produzione possono riscontrare problemi ai polmoni quando respirano polvere di alluminio. L'alluminio può causare problemi ai pazienti di malattie renali quando entra nel corpo durante le dialisi renali.
L'inalazione di polvere di alluminio a di ossido di alluminio finemente divisa e è stata indicata come causa di danni polmoni e di fibrosi polmonare. Questo effetto, noto come malattia del rasoio, è complicato dalla presenza si silicio e di ossidi di ferro nell'aria inalata. Può anche essere implicato nella malattia dell'Alzheimer.
Postato da: antonio marcianò | 08.03.06 18:01
Mi domando se associazioni di categoria o partiti politici, insomma chiunque abbia personalità giuridica non possa intentare causa nei confronti degli amministratori dello Stato infedeli, cioè se in questo caso non è possibile intravedere una omissione di atti di ufficio nei confronti di chi, ministro delle Finanze o altri, abbia la responsabilità di fare pagare le tasse e, invece, tollera che esse non vengano pagate.
E di conseguenze intentare causa civile e/o penale nei confronti di costoro.
L'emissione di un condono implica, credo, complicità "a posteriori" (ma sempre di complicità si tratta) e/o comunque fiancheggiamento nei confronti di chi ha coscientemente omesso di adempiere ai suoi obblighi fiscali.
Se un cittadino non paga un'ammenda gli si bloccano amministrativamente ad esempio le auto, come minimo occorrerebbe bloccare i beni dei politici che firmano la richiesta di condono, visto che l'ammontare delle somme dovutre non è di poche centinaia di euro ma di milioni di euro!
Postato da: Rosario Vesco | 08.03.06 17:56
Il condono fiscale che io non approvo (e parto dal presupposto che se ho tutti i documenti in regola perchè dovrei pagare la bellezza di quasi quattro milioni delle vecchie lire allo stato) non dovrebbe esistere....
invece, in realtà, è una forma di estorsione studiata dai nostri dipendenti politici per raccimolare qualche misero soldino...
se non credi sia una forma di estorsione prova a rivolgerti a qualunque commercialista e chiedi cosa succede se, anche se sei perfettamente in regola, non aderisci al condono stesso....
Postato da: giuseppe fasani | 08.03.06 17:53
Michel Chossudovsky è professore di economia all'università di Ottawa. Ha tenuto lezioni e conferenze presso Università in Europa occidentale, america latina e l'Asia sudorientale.Ha svolto funzioni di consigliere economico per governi di paesi in via di sviluppo e per numerose organizzazioni internazionali compreso il programma di sviluppo di Nazioni Unite (UNDP), la Banca di sviluppo africana, l'istituto africano delle Nazioni Unite per sviluppo economico e la progettazione (AIEDEP), il fondo monetario della popolazione delle Nazioni Unite (UNFPA),
l'organizzazione internazionale del Lavoro (ILO), l'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), la Commissione economica delle Nazioni Unite per l'america latina ed i Caraibi (ECLAC). Chossudovsky è presidente dell'associazione canadese degli studi dei Caraibi e dell'America latina.
E' membro di un certo numero di organismi di ricerca compreso il comitato della riforma monetaria ed economica (COMER), la vigilanza geopolitica della droga (OGD) e del Consiglio internazionale di salute della gente (IPHC).
Chossudovsky ha partecipato a molte tribune internazionali sui Balcani, indicando il ruolo criminale del cosiddetto esercito di liberazione del Kosovo, dei relativi legami con gli STATI UNITI, i servizi segreti tedeschi e la NATO.
Dietro le quinte degli interventi in Bosnia, Cecenia, Kosovo, Afghanistan, Kashmir, Chossudovsky ricostruisce una trama sottile di interessi privati che mirano, in realtà, a estendere il sistema del mercato globale aprendo nuove frontiere economiche ai capitali statunitensi e alimentando la crescita del complesso militare-industriale americano.
Con precisione meticolosa, l'autore ci mette in guardia sui prevedibili sviluppi dell'attuale politica estera americano, dove veri e propri atti di guerra sono annunciati come interventi umanitari; l'occupazione militare e l'uccisione di civili diventano operazioni di peacekeeping e persino la revoca di alcune libertà civili è vista come un mezzo indispensabile per assicurare la sicurezza interna. [Guerra e globalizzazione, Le verità dietro l'11 settembre e la nuova politica americana; EGA editrice]
Michel Chossudovsky is the author of the international best-seller "The Globalisation of Poverty" published in eleven languares.
Chossudovsky collabora con Le Monde diplomatique, Thirld World Resurgence and Covert Action Quarterly.
Postato da: antonio marcianò | 08.03.06 17:50
Caro Antonio,
solo con te al governo potremo avere un Paese libero dall'evasione fiscale. Ieri sera a Ballarò persino il campione dei campioni per quel che riguarda i conti dello stato, il sig. Tremonti, nei tuoi confronti non aveva la solita aria arrogante che ha con tutti gli altri. E' ovvio che sa che tu fai sul serio. Anche lui ovviamente ... sull'altro versante però.
Postato da: Giusi Rotondo | 08.03.06 17:43
Gentile sig. Viggiano
sono completamente d'accordo con lei...sono un libero professionista e quando arrivo alla fine dell'anno e mi faccio i conti in tasca mi viene addosso un'angoscia....
non è vero che le imposte sono del 30, 40 o 50 per cento....tutte balle!!!
la tassazione è molto molto più alta...e alla fine della fiera non rimane in tasca praticamente nulla....
tra imposte, costo carburanti, assicurazioni professionali e condoni (che bisogna per forza pagare anche se si è in regola, pena un immediato sopralluogo delle fiamme gialle), spese telefoniche, spese internet, gestione ufficio, legge privacy, commercialisti e menate varie mi viene voglia di mollare tutto ed andarmene a cuba, dove la gente vive con 25 dollari al mese....
Postato da: giuseppe fasani | 08.03.06 17:41
Caro Dr. Di Pietro,
quello che Lei dice è lapalissiano anche se giusto.
E lo dicono TUTTI i partiti.
Perchè mai nessuno ha pensato di COSTRINGERE a fatturare perchè almeno una parte delle spese ( o parte dell'IVA relativa)che ciascuno sostiene possa essere detratta?
Con i medici e dentisti p. esempo-oggi credo che la maggioranza dei clienti chieda la fattura.
Studiate il problema.
Cordialità
R.Beretta
Postato da: Roberto Beretta | 08.03.06 17:34
Gentile signor Di Pietro,
vorrei esprimerle i miei complimenti per il suo intervento di ieri sera a Ballarò. Ha tenuto testa "alla grande" a quell'insipiente diTremonti.
Mi son trovato pienamente daccordo con le sue idee.
Postato da: Matteo Daghetta | 08.03.06 17:31
Forse questo è il blog di lapalisse...
Postato da: antonio marcianò | 08.03.06 17:26
X Giacomo
non 250 euro ma 250.000,00 euro, ho lasciato una zero prima, quindi se lei eredita 50.000,00 euro non paga una mazza, e' chiaro ora?
E poi se la stragrande maggior parte delle persone paga fino ad otre il 40% sui redditi perche' chi guadagna con la finanza non dovrebbe pagare il 20%??
Saluti
Postato da: Paolo Spighi | 08.03.06 17:22
Trant'anni fa i programmi dei partiti erano uguali: lotta all'evasione fiscale? Di buoni propositi è lastricata la via dell'inferno. Un intervento sulle SCI E CHI MI CHE almeno sarebbe originale.
Postato da: antonio marcianò | 08.03.06 17:21
Qui a San benedetto abbiamo avuto l'ennesima sfortuna di incontrare un cosiddetto "furbo", abbiamo bisogno di un partito che scelga la trasparenza, e non come tanti altri che parli e basta di trasparenza.
Egr. Di Pietro intervenga.
Un elettore deluso...
Postato da: Sambenedetto | 08.03.06 17:19
X DEMETRIO DE SIO
Sig Demetrio, capisco molto bene la sua situazione..è identica alla mia, sa cosa penso? Che dovremmo avere un sindacato che ci tuteli Lei cosa ne pensa? Vogliamo fare un sindacato di liberi professionisti? Io sono a disposizione !!!
Postato da: cristina iaquinto | 08.03.06 17:19
Onorevole, ho seguito ieri sera il dibattito in tv.. è vero che tutti dobbiamo pagare le tasse ma non è affatto vero che i non-dipendenti siano tutti evasori e che solo pensionati e lavoratori dipendenti pagano sempre fino all’ultima lira, diciamo che conosco anche molti dipendenti o pensionati che fanno un doppio lavoro in nero, per cui per questo doppio lavoro non pagano le tasse, come molti liberi professionisti ( soprattutto la classe medica) non elargiscono la fattura ed i clienti timorosi nemmeno la chiedono... io sono un libero professionista che lavora per le aziende e che hanno bisogno della fattuta per poter detrarre l'IVA e tutto il resto..per cui non bisogna fare di ogni erba un fascio. E che ne pensa di quanta evasione è legata dietro la prostituzione ed ai sedicenti maghi e pranoterapeuti, se ci facessimo un po' di conti!!!! Buona campagna elettorale
Postato da: iaquinto cristina | 08.03.06 17:10
Quoto:
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Pagare le tasse tutti per pagare meno tasse tutti e avere uno stato che funziona.
Non è sempre vero che i lavoratori autonomi evadono il fisco, c'è anche chi le paga, e vi assicuro sono bastonate incredibili e non si capisce niente (non sai nemmeno se puoi stare tranquillo), tanto che a fine mese non so nemmeno quanti soldi ho messo nel portafogli e quanti soldi sono finiti in tasse, contributi etc.
Se mi dicessero: «Tu versi il 70% del fatturato in tasse, e lì dentro è compreso tutto, l'iva, l'irap, irpef, inail, contributi pensione, ici, etc, non devi nemmeno più avere un commercialista e non devi più girare come uno scemo e fare code agli uffici»... beh, forse sarebbe meglio dello stato attuale delle cose. Risparmieremmo un sacco di soldi tutti quanti. Sembra tanto il 70%, ma il 20% è l'iva, e su quello che avanza io ho una pressione fiscale che supera il 50%. Nemmeno nel medioevo i signori feudali arrivavano a tanto.
Luigi R. Viggiano
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Sono un lavoratore autonomo, uno dei "privilegiati" che POTREBBERO evadere, ma che evitano di farlo per uno (stupido, di questi tempi?) principio di Giustizia.
Ebbene la pressione fiscale su di me è quella indicata da Viggiano.
In più:
- se pago tutto, non mi resta molto per campare, tantomeno per investire, e devo rivolgermi a banche, finanziarie, credito al consumo, carte di credito, etc. i cui interessi mi finiscono sul groppone INTEGRALMENTE, e non sono deducibili/detraibili. Come se mi fossi fatto una vacanza di lusso, insomma;
- se non pago tutto, come un boomerang mi ritornano le cartelle esattoriali con MULTE, SANZIONI, INTERESSI, che si mangiano quel poco che mi resta per campare...
- se vado al bar e pretendo lo scontrino, lo devo buttare nel cestino perché NON POSSO DETRARLO dai miei redditi (avrò bisogno pure di una pausa-caffè, laddove nelle pubbliche amministrazioni sono regolarmente CONTABILIZZATE come parti INTEGRANTI dello STIPENDIO? (leggi: fatte durante le ore retribuite con i nostri soldi).
- se cammino 6 giorni su 7 con la macchina e la uso al 99% per lavoro, perché posso detrarre solo uno scarso 50% dei costi del carburante e della manutenzione?
- se in questi periodi di magra si lavora di meno e non si incassa, poi - per i famigerati Studi di Settore - devo rendere conto di un reddito basso COME SE FOSSI UN EVASORE! Cosa devo dimostrare? Devo fare FATTURE FALSE per arrivare alla quota imposta?
(continua...)
Postato da: Demetrio De Sio | 08.03.06 17:00
(continua...)
Devo certificare il FALLIMENTO dei miei clienti che perciò non hanno pagato le mie fatture? Di cui intanto ho ANTICIPATO le tasse (su quel reddito non percepito e anche l'ANTICIPO/IPOTECA sul FUTURO!!!)!
Tonino, pensaci tu!!!
Metti un po' di giustizia in questo Fisco, nemico del Premier (le Tasse sono troppe - come se lui venisse da Marte) a parole, ma gravoso su noi "piccoli".
Postato da: Demetrio De Sio | 08.03.06 16:59
Ma del famoso "Fiscal Drag" o meglio drenaggio fiscale vogliamo parlarne?
E del fatto che la paga di un dipendente di chi ha potuto adeguare i prezzi in euro è ancora pagata con l'equivalente in lire?
Questi pagano i dipendenti quasi la meta' di prima riuscendo in questo modo a recuperare sul costo del lavoro!Lo so che con questi argomenti non risolvo la situazione ,ma credo che almeno siano un elemento cognitivo in piu' per le ultime ruote del carro cioe' NOI comuni mortali.
Ben venga Di Pietro se affronta e risolve questi casi.Saluti cordiali,Alfredo Pierucci
Postato da: AlfredoPierucci | 08.03.06 16:58
Sarebbe davvero GIUSTO inseguire l'evasione fiscale per far su tutti i soldi e far capire che è un delitto (mica togliere il falso in bilancio tra i reati!!).
Chi deve pagare lo DEVE fare, tutto, senza sconti! Come fanno gli altri!!!
LEGALITA'
Postato da: Luca Lodi | 08.03.06 16:54
ciao Tonino ho visto la trasmissione ieri sera, hai fatto mbene a cantarglele al dipendente tremonti sulla questione fiscale che finchè se ne occupa la destra ci sarà sempre un conflitto di interessi e poi abbiamo visto la loro politica tra condoni e leggi a misura l' Italia non ha bisogno di un imprenditore al governo che cura i propri interessi ( defiscalizzare il decoder del digitale terrestre per vendere le partite di calcio della mediaset) non sono queste le priorità del nostro paese, forza Tonino so che sei rimasto uno dei pochi che fa politica con passione e senza interessi, mandiamoli a casa ma con un grande segno forte diciamogli a chiare lettere avete fallito su tutti i fronti non è vero che il paese sta bene che l'economia va a gonfie vele che non c'è disoccupazione mi chiedo questi dove vivono
Postato da: elifani alessandro | 08.03.06 16:47
chi potrà evadere di pagare le tasse lo farà sempre, che sia per 10 euro che 1000.
la pena di morte ha fatto diminuire i crimini??
solo, forse, la certezza della pena potrà far ambiare rotta.
al ristorante: fattura o ricevuta???
se potessi scaricare anch'io da cittdino mi farei fare la fattura....
L'evasione delle tasse non dipende dalle aliquote troppo alte, ma dall'italia dei furbi, da uno stato che ha insegnato che rubare è facile, conveniente e sei in buona copagnia e non beccheranno proprio te.
i dipendenti e i pensionati non hanno scampo. pagano. Tutti gli altri sono davanti alla facoltà di scegliere se pagare le tasse o no. diventa solo una questione morale (nemmeno tropppo sentita) e il rischio di essere beccati è remota. poi mal che vada, ci sono i condoni.
Postato da: simone rubertelli | 08.03.06 16:45
x sign. spighi...
mi spieghi prodi ha detto tetto di 250 che cosa ?????
e' una promessa (elettorale) ... o che ?
guadagni di borsa... dovrebbero essere quei posti dove uno mette i risparmi.... fondi e cose cosi'... credo...
il mattone mica si usa piu'....il conto corrente ancor meno (amato docet)
g
Postato da: giovanni di prima | 08.03.06 16:40
x sign. profico.... ehm.... io la TV non la guardo dal 1^ gennaio (conc. fenice) mi informo con la radio e la rete ......
cmq. terro' conto della cosa che mi segnala... e ci pensero' su....
cordialita'
Postato da: giovanni drogo | 08.03.06 16:36
MI perdoni ma lei ha capito veramente poco amico mio!
se lei riceve 50.000 euro non le vengono tassati perche' c'e' un tetto dei 250.00 Euro (cosi' ha detto prodi) il 20% si riferiva ai guadagni fatti con la borsa e Plusvalenze varie che sono tassato ad oggi 0%.
Postato da: Paolo Spighi | 08.03.06 16:34
>l'evasione fiscale è la conseguenza della pressione fiscale troppo alta... se la pressione fiscale fosse bassa forse l'evasione fiscale non esisterebbe o quasi... meditate politici, meditate...
Postato da: sadness | 08.03.06 16:02
>
Sadness, sono straconvinto che purtroppo non è assolutamente così... Se le tasse fossero al 10%, la gente che evade lo farebbe lo stesso per arrivare a pagarne l'1%... I disonesti sono disonesti sempre...
Postato da: Alessandro Sarretta | 08.03.06 16:33
X giovanni drogo.
Mi spiace dirtelo ma sei uno dei tanti televisionati su cui la menzogna fà effetto. berlusconi lo sà talmente tanto da aver istruito i suoi a dirla per almeno tre volte per farla diventare verità.
Peccato che poi quelli delle commissioni d'inchiesta non vengano chiamati a rendere conto del loro operato.
INFANGARE, INFANGARE, INFANGARE.
Mentre si parla degli altri l'attenzione non cade su di te.
Prima o poi finirà e saranno dolori, almeno speriamo perchè siamo stufi di essere presi per il c..lo.
Postato da: antonio profico | 08.03.06 16:32
ABBASSATE LE TASSE E DATE CERTEZZA ALLE PENE POICHE' L'INASPRIMENTO SENZA CONTROLLI HA SEMPRE PUNITO I POVERI FESSI CHE PER CASO HANNO SBAGLIATO UNA VOLTA. MANDATE CONTROLLI AI MEDICI, AVVOCATI, NOTAI ECC. E SOPRATUTTO AGLI ARTIGIANI CHE VOGLIONO I CONTRIBUTI E TASSE NON NE PAGANO MAIIIIIIIIIIIIIIIIII.
Postato da: ANGELO SPAGNOLO | 08.03.06 16:31
caro di pietro,
approfitto di questo spazio per consigliarti una risposta quando dovrai per la centesima volta affrontare il discorso del cambio dell'euro.
se la lira non fosse entrata nell'euro, il cambio col dollaro sarebbe tuttora fluttuante verso l'alto. prima eravamo ben sopra le duemila lire, ora grazie al rafforzamento dell'area euro siamo sotto le ex-milleseicento.
se da un lato il turismo americano trova più costosa la vacanza in italia, dall'altro avremmo subito pesantamente l'aumento del petrolio, che notoriamente è pagato in dollari.
se il prezzo dei combustibili non è raddoppiato tout-court è solo perché il dollaro ora costa molto di meno, cosa che non sarebbe avvenuta con la lira.
inoltre vorrei sottoporti una richiesta da cittadino consumatore.
le tasse sui combustibili, le cosiddette accise, non sono fisse ma in proporzione al prezzo di gasolio, gas, ecc.
se questi aumentano, anche le tasse aumentano! senza contare che l'iva che è calcolata sul totale (di nuovo in percentuale, anche sulle accise) aumenta ancora di più.
in poche parole, il governo aumenta le tasse senza manovre, ma solo "grazie" all'aumento del combustibile.
le accise dovrebbero essere fisse sulla quantità, non sul prezzo.
infine, una riflessione sul fatto che la richiesta di gas metano ad uso riscaldamento sta aumentando notevolmente a scapito del gasolio, che è ben più caro.
ciò farà sì che ci sarà una forte diminuzione nelle entrate derivanti dalle accise, in quanto siccome queste sono in proporzione al costo, quelle sul metano sono inferiori.
prevedo pertanto che a breve si dovranno aumentare le accise sul gas metano per mantenere gli stessi livelli di entrate, e ciò comporterà una indifferenza nella scelta di gas metano o gasolio, che arrivanno a costare uguale.
Postato da: paolo fontana | 08.03.06 16:24
Propongo la Sarbanes-Oxley anche in Italia!!!!!
Ho letto il programma dell'Unione, e le leggi ad personam da abrogare dove sono???????
Postato da: Luca Leone | 08.03.06 16:20
Evasione Fiscale:
Per me la soluzione é semplice... Basta contestualmente:
- Abbassare le aliquote fiscali;
- Chi non paga o fà il furbetto 1 o 2 anni di galera oppure (causa affollamento carceri) li si obbliga a prestare servizi(gratuiti) in attività sociali.
-Se le attività/società sono commerciali/professionisti 1,2, 3 al massimo avvisi con pesanti multe e poi revoca perpetua della licenza commerciale.
Saluti
Postato da: fabrizio senis | 08.03.06 16:16
carissimo,
leggo la sua ml... non sempre... e non tutta ma la leggo.
che ci dice della bella novita' di prodi sulla tassazione
dei risparmi.... ? si perche' di cio' si tratta !!!
al ricco forse la cosa non fa un baffo ma a me ?
in pratica: ho fatto la fame fino a ieri
mi arrivano 50000 euro ereditati con cui non ci compro nessuna casa e il nuovo governo si appresta a tassarmeli al 20%
(tanto non rendono un cxxo.... tanto vale tassarli!....)
se poi comperi la casa niente paura: nuove rendite catastali (su cu calcolare l'ici co-mu-na-le)
se la erediti vedi presi per il culo i sacrifici dei tuoi per lasciartela con il ripristino della tassa di successione.
uno si deve tutelare da certe ingordigie (anche statali) come puo'.
dare le redini di un paese a uno che ha avuto le mani in SME telekom e cirio... non e' una gran garanzia,,,
r
Postato da: giovanni drogo | 08.03.06 16:03
Ho visto la puntata di Ballarò di ieri e hai parlato delle stesse cose! Grande!
MI sono troppo piegato dal ridere quando Della Vedova ti ha detto "Lei ha sempre atteggiamenti da poliziotto" e tu: "Mica è colpa mia se evadono le tasse!"
Continua così Di Pietro, c'è bisogno di portare alla luce questioni BASILARI, come il pagamento delle tasse.
Postato da: Alessio Zini | 08.03.06 16:00
Vorrei che venisse sfatata una volta per tutte questa demagogia sulla lotta:
1) all'evasione fiscale
2) alla corruzione
3) al lavoro nero
4) alla lotta alla malavita organizzata.
La ricetta, come spesso ho dimostrato, è di una semplicità estrema.
A me, personalmente, basterebbe un computer per risolvere tutto e subito (sei mesi al massimo per la completa informatizzazione dei dati).
Finiamola quindi di andare avanti con gli slogan acchiappavoti quando in realtà nessuno vuole veramente combattere l'evasione fiscale.
Se ci credete, invece, e volete attuarla datemi un fischio.
Postato da: antonio profico | 08.03.06 16:00
Ho segnalato questa mattina che il "blog" di Di Pietro mi viene inviato più volte con lo stesso argomento. Volete per favore verificare i vostri elenchi d'invio???
Molto probabilmente sarò registrato più volte sul vostro elenco. Vi prego di apportare le dovute correzioni.
Postato da: Enzo Chironna | 08.03.06 15:51
Sono perfettamente in linea col programma dell'Unione in tema e con quanto sostenuto da Prodi nel corso di Porta a Porta del 7 marzo. Va appoggiato.
Non sono per nulla d'accordo e ribadisco la mia delusione per la nomina a capolista nel Collegio Campania 1del Senato del giornalista Sergio De Gregorio, già candidato lo scorso anno per le regionali in Campania per Forza Italia e, a due giorni dal voto, per la DC di Rotondi.
Questi signori già dell'Opposizione o di altri partiti, dovrebbero essere tenuti a siglare un Patto D'Onore con cui si impegnino, una volta eletti, a non trasmigrare per altri lidi. Almeno questo!
Postato da: Antonio di Gennaro | 08.03.06 15:48
Caro Antonio Di Pietro, lungi da me l'idea di farti da consigliere economico nè da strategista politico però, visto che la campagna elettorale è lunga, altre volte ti capiterà di incontrare esponenti della casa circondariale del libertinaggio che, proprio perchè non hanno la minima idea di cosa sia l'economia di un paese, hanno imparato pappagallescamente tutti la stessa parte del copione tremontiano.
Il ritornello fa pressapoco così:
siamo riusciti a tenere i conti in ordine nonostante abbiamo governato in periodi di vacche magre. L'economia è andata male in tutti i paesi europei. C'è stato l'11 settembre.
A parte il fatto che tutto ciò non è vero e grosso modo vedo che riuscite a confutare tranquillamente tale tesi assurda, quello che trovo inconcepibile è che facciate passare sotto silenzio le MACROSCOPICHE MENZOGNE con le quali hanno vinto le elezioni.
Da chi si è presentato come UOMINI DEL FARE prospettando un nuovo miracolo economico, da chi si è presentato dicendo l'Italia cresce poco al 2,5% proprio perchè è governata da incapaci e non da uno che si è fatto da solo e che saprebbe come fare per crescere a ritmi del 4- 5% e più, non si può accettare che si portino delle giustificazioni puerili, bambinesche.
I se non sono consentiti a chi neanche di fronte allo stravolgimento del mondo aveva il coraggio di dire tutto va bene madama la marchesa per non far crollare gli introiti pubblicitari e danneggiare l'azienda di famiglia.
Debbono essere inchiodati alle loro responsabilità e la gente deve capire che trattasi non di UOMINI DEL FARE ma di BUONI A NULLA ma capaci di tutto.
Capaci di continuare imperterriti a fare i loro porci comodi anche in presenza di una situazione disastrosa per il paese, capaci di capovolgere la realtà con la menzogna quotidiana, capaci di farsi le leggi per sanare il passato proprio e quello del clan, non si sa mai.
Il grosso abbaglio degli italiani è stato proprio questo: dimenticando da dove arrivavano le televisioni e la relativa ricchezza ha pensato che potesse fare la stessa cosa con lo stato dimenticando che nel fratempo craxi era prima pregiudicato latitante e poi morto.
Certo c'era ancora in giro andreotti che poteva dargli una mano o forlani ai domiciliari oppure mammi ma non poteva essere la stessa cosa.
Qualcuno che lo aiutasse nella gestione della cosa pubblica non poteva certamente trovarlo fra quelli che si era scelto come compagni devoti di viaggio. Ha potuto contare solo su gasparri ma sempre tele è!!!
Postato da: antonio profico | 08.03.06 15:43
Salve,
vi ricordate cosa disse tempo addietro il Nostro
(speriamo ancora per poco) nano fulminato?
Praticamente aveva giustificato l'evasione fiscale, adducendo il fatto che le tasse erano troppe.
Ora , creare delle società OFF SHORE per evedere il fisco è relativamente facile,ma solamente per coloro che dispongono di grandi capitali e di notevoli agganci internazionali .
Il nano remolo parlava quindi con giusta causa.
Per evadare il fisco si può anche fare un bel falso in bilancio (non è più reato se studiato scientificamente) .
Caro Di Pietro ,c'è di che deprimersi e anche parecchio .
Mi piacerebbe avere dei politici che fanno politica e non dei bellimbusti scaldasedie e perdipiù evasori fiscali .
Penso sia ora di finirla con questi onorevoli da avanspettacolo e perdipiù lecchini di professione.
Vorrei un presidente del consiglio che quando gira nudo sia visibile a tutti e tutti possano farglielo notare ,non un presidente che vive dal tetto in sù e perdipiù nanerottolo.
Ciao.
Postato da: cerati luigi | 08.03.06 15:23
ci sono delle cose che non si possono dire in televisione.
1. lo Stato ha sempre chiesto più tasse di quante sapeva ne avrebbe intascate.
Così facendo ha messo a tacere i sindacati dei lavoratori dipendenti, perchè, almeno nominalmente, le aliquote del prelievo tra professionisti e dipendenti erano equilibrate...
e ha accontentato le partite iva, che sapevano che avrebbero potuto eludere/evadere impunemente.
2. Oggi, dopo anni di questo andazzo, si vorrebbe rirptistinare la legalità facendo pagare intergralmente le tasse a tutti.
Il problema è che molti esercizi privati possono tirare a campare solo in virtù del fatto che evadono/eludono - se dovessero pagare quanto nominalmente richiesto, sarebbero costretti a chiudere, perchè in questo paese manca completamente il corollario di infrastrutture e servizi pubblici che permettono ad altri di poter competere sul mercato nonostante cospiqui prelievi fiscali.
Per anni abbiamo barattato l'omertà delle imprese di fronte al dissesto economico pubblico, con l'impegno dello Stato a non esigere quanto nominalmente richiesto.
Ciò faceva parte del sottaciuto 'accordo' con l'erario in vigore da decenni.
E adesso, si vorrebbe chiedere a tutti di adeguarsi a quanto legiferato in materia fiscale ?
Ma quella era roba scritta per fare bella figura sui giornali..
Si chiedeva '100' per avere '50' .... lo sapevano tutti.
Ecco perchè siamo inguaiati.
Al di là dei proclami, se tutti dovessero pagare le tasse come da codice, molti chiuderebbero perchè la nostra è un'economia in buona parte clandestina e che può solo sopravvivere come tale.
Esemplificando :
Non possiamo pagare le tasse della Svezia i un paese servizi e infrastrtutture da terzo mondo.
Postato da: dan sallo | 08.03.06 15:15
Caro Di Pietro, ho assistito a Ballarò ieri sera e dalla rabbia, in diretta, ho mandato tre e-mail per gridare alto e chiaro il mio disappunto per aver perso ancora una volta l'occasione per confutare a tremonti le idiozie che dice e ripete da tempo.
Capisco che nè te nè Rutelli siete degli economisti ma, badate bene, non è che tremonti ne capisca molto, come del resto tutto il centrodestra.
Come al solito le bestialità di tremonti sull'euro sono sempre le stesse:
Il cambio dell'euro.
Basterebbe poco a spiegarli che il cambio dell'euro altro non è che il parametro automatico fissato sulla base della quotazione dell'ECU.
Gli interessi sui BOT.
Non ci vuole molto a fargli capire che trattasi di sublime idiozia perchè anche un bambino di terza ragioneria sà perfettamente che non c'è alcuna differenza fra uno che guadagna 50.000.000 di lire l'anno ha 100.000.000 di risparmio investiti in BOT che li rendono il 10% con un'inflazione al 10% ed un altro che ha uno stipendio di 25.000 euro un risparmio di 50.000 euro investiti in BOT al 2% con un'inflazione del 2% ( è talmente elementare che devo chiedere scusa al ragazzino di terza ragioneria perchè il problemino è risolvibile già alle elementari)
Il prezzo del petrolio.
Altra bufala grossa come una casa.
Prima si dice che l'euro è la causa dell'impoverimento dei lavoratori poi si tira in ballo il petrolio che è l'esatto contrario.
Se non ci fosse stato l'euro e la sua forza come avremmo fatto a pagare la bolletta petrolifera col petrolio che ha raddoppiato il prezzo? ( non tanto per la cina ma per pagare parte delle spese della guerra in Iraq)
Anche qui bastava un ragazzino per confutare le tesi di quel "GRANDE CON LA FACCIA DA RAGAZZINO".
Aveva ragione Scalfari, dove lo metti metti ci sta male.
Lo metti con i grandi e ti sembra il ragazzino, lo metti coi ragazzini e ti sembra il più cresciuto.
Ovvio che parlassi solo di fattezze fisiche!!!!!!!!
Postato da: antonio profico | 08.03.06 15:11
"Un messaggio che non poteva essere raccolto da pensionati e lavoratori dipendenti che pagano sempre fino all’ultima lira, ma pienamente recepito da coloro che sono privi di reale senso civico."
Sono un lavoratore in proprio e sicuramente faccio parte, come tutti, di "coloro che sono privi di un senso civico". Mi sento offeso da uno che ha cavalcato l'onda della magistratura per arricchirsi in politica, e mi sento ancor più offesso perchè sono qui a lavorare tutti i giorni senza sosta, e ancor più offeso quando quelli come lui (antonio di pietro) sono in vacanza mentre non ne faccio un solo giorno da 5 anni, e da quelli come lui che prendono stipendi altissimi e che a fine anno possono permettersi regali con
le varie 13esime 14 esime e via dicendo,,,,,si mi sento offeso quando un dipendente, di qualsiasi azienda o ente si tratti, mi chiama evasore solo perchè esso stesso non puo, e qusto non vuol dire che non vuole. Caro di pietro, provi a chiedere ad un operaio della fiat se avesse l'opportunità di avere la metà di quello che lo stato gli trattiene dalla busta paga, cosa le risponderebbe. Siate meno ipocriti e più realisti, qui, come da tutte le parti, c'è gente che lavora. Io non butto i miei soldi per la cause sociali stupide. Dalle mie parti ho visto gente che percepisce il cosidetto "assagno mensile di reddito minimo garantito"senza fare niente e stare nel bar al mattino, quando io prendo il caffe prima di lavorarea giocare ai videopoker sorseggiando una birra...allora sono daccordo con lei se questo significa non avere senso civico, io non ne ho affatto!!!
Postato da: Beppe Cavalletta | 08.03.06 14:59
per salvatore...
hai scritto una cosa sacrosanta....tutti coloro che possono evadere lo fanno....
il problema, secondo me, è che c'è gente che evade e si arricchisce (politici,notai,dentisti,impresari edili,mediatori,medici,calciatori) e gente che evade per sopravvivere (pensionati,disoccupati)
sicuramente bisognerebbe prima dare il buon esempio (cioò avere una classe politica moralmente integra) e poi far pagare le tasse a TUTTI nella giusta proporzione dovuta...
Postato da: giuseppe fasani | 08.03.06 14:46
Onorevole Di Pietro la invito a informarsi su uno dei suoi candidati nella regione marche, il signor Soldini. Tale signore proprietario della sambenedettese, pluriprotestato, é atteso inutilmente nella città di San benedetto per pagare le sue pendenze verso i giocatori ed alcuni creditori della società. Egli sta per far fallire e scomparire il calcio nella nostra città, se questi uomini sono portatori valori per voi, vi assicuro che chiedero' ad ogni singola persona della mia città di non votarla. Mi ha profondamente deluso con la candidatura di tale signore.
Postato da: Pietro Andreucci | 08.03.06 14:44
basterebbe far scalare dalle tasse le spese di una famiglia : idraulico, elettricista, dentista, notaio, così tutti chiederebbero le ricevute. Perchè nessun governo nè destra nè lo ha fatto ?
Postato da: pini paolo | 08.03.06 14:39
X Galli Angelo.
Caro Angelo, avrai notato che sono stato fra i primi ad intervenire e chiedere chiarimenti in merito alla presenza di strani personaggi nelle liste dell'Italia dei Valori.
I Valori non sono una parola astratta e se si vuole mantenerli tali è giusto che siano tutelati da ogni tipo di contaminazione.
Sono fra coloro che pongono i Valori in cima alla scala e che non sono disposti a barattarli con nulla.
Avere dei Valori vuol dire anche pagare le tasse quando sapresti benissimo come fare, senza l'aiuto di tremonti, per eluderle, semplicemente perchè lo ritieni un dovere di ogni cittadino.
Avere dei Valori vuol dire sfatare le regole del berlusconismo dove tutti hanno un prezzo.
Avere dei Valori vuol dire il rispetto degli altri.
Avere dei Valori vuol dire anche non subire l'arroganza degli altri.
Potrei andare avanti per ore ma non voglio annoiarti.
Quello che tengo a precisare è che sulla base delle nostre richieste Di Pietro si è impegnato non solo a fornirci la lista dei candidati ma che i candidati censurati intervengano direttamente nel forum per spiegarci la loro posizione.
Trovo che questa sia una perfetta forma di democrazia.
Valuteremo quello che hanno da dire e trarremo le nostre conclusioni.
Un principio resta inamovibile per quanto mi riguarda: preferisco essere fra quelli che perdono con dignità piuttosto che vincere con l'inganno e l'imbroglio.
Non sono mai stato fra quelli che pensano che il fine giustifica i mezzi anche quando si tratta di un fine nobile.
Sono una persona talmente viscerale, ad esempio, che vivo la berlusconite come una forma di malattia grave ma allo stesso modo non sarei disposto a scendere a patto col diavolo (scusami, è un modo di dire che non è il massimo della coerenza per un ateo) pur di liberarmene.
Se passa presto tanto meglio, se no lasciamo che faccia il suo corso.
Cadere dalla padella alla brace non è per me il massimo delle aspirazioni.
Credo in Di Pietro, credo nella sua integrità morale, credo nel suo senso civico e nel suo senso dello stato, credo nel suo senso di legalità e sono sicuro che saprà spiegarci o farci spiegare il perchè di alcune scelte.
Se qualcuno, in passato, ha avuto delle idee diverse ha tutto il diritto di ravvedersi.
Se qualcuno, in passato, ha avuto comportamenti illegali è difficile che rinsavisca.
Aspettiamo e valutiamo, ciao.
Postato da: antonio profico | 08.03.06 14:39
Mio nonno diceva meglio mangiare una cipolla guadagnata onestamente che una bistecca pagata dal lavoro disonesto. Questi uomini erano i valori.
Ieri sera ho assistito al suo intervento su Ballarò ed ho apprezzato le questioni che Lei ha evidenziato.
Io credo che gli argomenti di cui Lei tratta e che sono insiti nella sua natura onesta sono i pilastri su cui dovrebbe fondarsi una Società Civile, ma molti uomini politici li snobbano o li sviano perché preferiscono continuare a gestire il potere per proprio uso e consumo.
Non è possibile occuparsi di economia, sviluppo, lavoro, risorse, investimenti se non si affrontano problemi di giustizia ed eguaglianza sociale.
L’evasione presunta al 30% del Pil è devastante per un paese come il nostro ed è giusto che si debbano utilizzare tutti i mezzi possibili per il recupero di questa enorme quantità di denaro e nel contempo è doveroso, per senso di giustizia, nei confronti di quei milioni di Italiani che vivono onestamente con grandi sacrifici e a volte nella disperazione.
Carissimo Di Pietro questa sua battaglia per la difesa dei valori Veri, non è facile, perché Lei sta portando a nudo la coscienza degli Italiani di cui molti non vogliono scoprirsi corrotti, disonesti e falsi, e preferiscono vivere in un minestrone di illegalità, ma è dovere per tutti coloro che non si identificano in questo illecito combattere democraticamente per il cambiamento della Società
In queste elezioni avremo modo di contare quanti Italiani si identificano nell’Italia dei Valori.
se la percentuale sarà alta saremo sulla strada giusta per rifondare un'Italia Nuova, diversamente
capiremo che la nuova coscienza improntata su i grandi valori morali e sociali non è ancora sorta e necessità di tempo e nuove figure che come Lei continuino a battersi per un mondo più giusto, più eguale e più legale.
E’ essenziale inculcare in tutti i giovani attraverso l’educazione e i nostri comportamenti, l’importanza di questi valori, perché solo cosi potremo avere la speranza di dare alle generazioni future un mondo migliorato se non cambiato.
Con affetto
Gaetano Sinfonico
Postato da: Gaetano Sinfonico | 08.03.06 14:38
Gli avvocati evadono.
I notai evadono.
Gli architetti evadono.
I medici evadono.
I meccanici evadono.
Gli elettrauto evadono.
I carrozzieri evadono.
Gli idraulici evadono.
Gli elettricisti evadonoo.
I padroni di case in affitto evadono.
I tassisti evadono.
Gli alimentari evadono.
Le autoscuole evadono.
I bar evadono.
Le pasticcerie evadono.
Le panetterie evadono.
I pub evadono.
Le copisterie evadono.
Meditate gente, meditate.
Uno che (sfortunatamente) non può evadere.
Postato da: salvatore pagante | 08.03.06 14:36
In campagna elettorale fare della Campagna Sociale per un buon motivo è sempre valido e utile soprattutto quando si tratta di raccogliere fondi dopo aver visitato questo link http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo294339.shtml e questo http://www.friskefraske.it/ chiaramente il TGCOM fa da garante!!!!!!!!!!!!!!!!!
Postato da: Stefano DETTORI | 08.03.06 14:28
Caro Antonio, ti ho visto ieri su RAI tre a Ballarò,
mi complimento, sei stato stato diretto ed esaustivo soprattutto su questa piaga dell' evasione fiscale.
Certo parlare con quell'ometto di Trementi
è un po' degradante ma che vuoi fare, credo che
se al ministero del tesoro ci fosse mia Mamma o
una qualsiasi altra massaia gli potrebbe insegnare qualcosa di utile sugli sprechi.
Spero che dopo il 9 Aprile l' Unione abbia la "Saggezza" di farti occupare di questo problema specifico.
Saluto Guglielmo
Postato da: Guglielmo Di Girolamo | 08.03.06 14:25
I simpatizzanti del vostro partito devono sapere che nelle vostre fila c'e' un candidato di nome Soldini. Tale signori attuale proprietario della Sambenedettese Calcio, sta portanto tale società al fallimento non pagando le pendenze e lasciando giocatori giovani e non senza stipendio. Sappiate qual'ora confermaste la sua candidatura ci batteremo con tutte le nostre forza affinché la vostra lista non ottenga nemmeno un solo voto nella nostra. Non potete parlare o mettere banner "parlamento pulito" con un simile candidato tra le vostre fila. Sta rovinando e togliendo il calcio dalla nostra città
Postato da: Pasquale Berrettoni | 08.03.06 14:21
Mi raccomando continui con questi propositi, quando e se il centro-sinistra andrà al governo.
Le idee sono buone; speriamo non rimangano solo buoni propositi.
Saluti.
Postato da: Adone Rastelli | 08.03.06 14:09
Eh si....l'evasione fiscale è proprio un bel problema, soprattutto quando si parla di centinaia di milardi (di euro) all'estero, rientrati con una misera penale
centinaia di miliardi(di euro) che le squadre calcistriche evadono....
centinaia di miliardi(di euro) evasi in TANGENTI
centinaia di miliardi (di euro) evasi DAI POLITICI in mancate tasse sugli stipendi, sulle spese di viaggio, sulle spese dei ristoranti.....
e poi però non mi si dica che quando un commerciante evade 30 euro al giorno crea problemi.....
Postato da: giuseppe fasani | 08.03.06 14:07
Caro Antonio,
riuscire a sanare questa problematica confidando nel “reale senso civico” dei cittadini è un impresa veramente ardua.
Oggi è necessario prevedere uno strumento che consenta realisticamente il prelievo fiscale a tutti i cittadini.
Nell’era della telematica penso sia possibile realizzare un sistema che consenta i controlli incrociati tra il reddito e la spesa di ogni singolo cittadino, in modo da individuare quelli ai quali destinare i controlli fiscali. In particolare, si potrebbe predisporre per ogni singolo cittadino una tessera magnetica, dove memorizzare il reddito dichiarato depositato presso un’agenzia unica delle entrate, da utilizzare per qualsiasi spesa (dal caffè all’acquisto di una casa) e realizzare per ogni soggetto economico (dal salumiere al bancario, dall’ambulante all’immobiliarista, ecc.) un’apparecchiatura del tipo terminale Lotto, collegata alla predetta agenzia unica delle entrate, così da monitorizzare i movimenti di danaro dei cittadini ed il volume di affari degli stessi soggetti economici, avviando controlli mirati a tutti coloro che, ad esempio, spendono più del reddito dichiarato.
Chiaramente le sanzioni per gli inadempienti devono produrre condanne dure ed esemplari, fino alla revoca dell’attività per il soggetto economico e attraverso sanzioni amministrative per i cittadini, fino alla confisca dei beni.
Tale apparato, a pieno regime, costituirebbe uno concreto strumento per riportare allo Stato quella montagna di danaro sommerso da dichiarazioni posticce o addirittura inesistenti ed inoltre realizzerebbe una deterrenza per chi evade sapendo di farla facilmente franca.
Buon lavoro.
Postato da: Antonio Scherillo | 08.03.06 14:07
Mi associo ad altri utenti del Blog richiedendo al Dott. Di Pietro di offrire il blog a disposizione
dei CANDIDATI, attualmente oggetto di contestazioni, con conseguenti perdite di voti al partito,
affinchè possano difendersi dalle accuse esprimendo le loro spiegazioni sul loro modo di agire da cittadini.
A leggere le notizie postate sembrerebbe che alcuni di detti CANDIDATI forse pensavano di presentarsi
non per ITALIA dei VALORI, ma forse al simbolo inventato da Striscia la notizia.
Non è che si erano confusi ??????
Saluti. Angelo Galli
Sarei lieto di leggere un parere da parte dei sigg.ri
Antonio Profico e Bruno Querzoli, che mi sembrano
Saggi ed equilibrati. Grazie mille.
Postato da: galliangelo | 08.03.06 13:58
vai antonio fagliela vedere!!!
spero ke almeno tu riesca a fare qualcosa visto ke tanti evasori sono in politica e difficilmente accetteranno leggi contro se stessi...
Postato da: mario esp | 08.03.06 13:53
condivido quanto affermi. IL problema della sperequazione è nell'avidità dei ricchi, che a causa di una condizione PATOLOGICA (da dipendenza di potere che deriva dalla propria opulenza) di avidità, distruggono la vita altrui. Essendo le risorse finite se non ripartite con equità si determina lo STATO DI SCHIAVITù, in cui molti si sacrificano al solo beneficio degli altri, che sfruttando una posizione DOMINANTE, costringono una moltitudine di persone a subire soprusi legittimati soprattutto a causa della MINACCIA/RICATTO alla sopravvivenza che vessa la maggioranza degli individui della collettività.
Postato da: Mauro Bellaspica | 08.03.06 13:42
X Gianfranco Vitali.
Per capire che vivi da anni in un regime mediatico hai bisogno di vederti materialmente somministrato l'olio di ricino???
Apri gli occhi e tieni desto il cervello.
La loro tecnica è appunto quella di offuscarti il cervello e a quel punto ti verrà naturale chiudere anche gli occhi.
Attento che sei già sulla buona strada.
Auguri!!!!!!
Postato da: antonio profico | 08.03.06 13:34
la pressione fiscale è molto alta a causa del signoraggio della bce, ma nessun politico ne parla... i politici sono i camerieri dei bankieri, diceva qualcuno...
Postato da: max freeman | 08.03.06 13:28
Ancora una volta un ottimo post, semplice e ficcante. Sono completamente d'accordo. L'evasione fiscale e' la piu' macroscopica differenza tra le democrazie del Nord Europa e la nostra Italietta.
Una delle poche cose buone del Governo Lula in Brasile e' stato quella della lotta contro l'evasione, con risultati eccellenti e una reale difesa dei ceti piu' deboli. Nel tema fiscale, il Brasile e' di certo piu' indietro dell'Italia, ma da un punto di vista etico non cosi' tanto, se pensiamo ai vergognosi condoni del governo Berlusconi.
Saluti,
Francesco Cardi
Postato da: Francesco Cardi | 08.03.06 13:27
Ciao, sono Monica, una elettrice di sinistra. Ho apprezzato molto il tuo blog stile Beppe Grillo perché penso che il filo diretto con i cittadini rappresenti un atto di vera "democrazia". A proposito del tuo programma elettorale devo dire che non si può non condividerlo. Tutavia gradirei qualche chiarimento su alcune questioni che mi stanno particolarmente a cuore. Anzitutto ti chiedo che tipo di impegno tu e gli altri candidati della IDV avete intenzione di assumere sul tema della "fecondazione assistita" e più in generale sulle questioni di "bioetica". Dal punto di vista invece delle questioni relative al mercato del lavoro vorrei chiederti se non credi che sia il caso di diminuire la durata del contratto di apprendistato (se non sbaglio oggi può arrivare fino a 2 anni!) e intervenire per eliminare la precarietà (basta con i co.co.co., con i contratti a progetto..., che rappresentano assurdi modi di concepire la flessibilità!). Per quanto riguarda l'ambiente vorrei capire meglio cosa intendi per utilizzo a fini energetici di rifiuti non riciclabili (non si parla di inceneritori, vero?) e inoltre se non credi che le scellerate affissioni selvagge che deturpano le nostre città, soprattutto in periodi campagna elettorale, debbano essere severamente sanzionate (sei in grado di impegnarti a far sì che tale deplorevole pratica non venga seguita dai tuoi "sostenitori"?). Infine, a proposito dei candidati, non pensi che sarebbe oportuno che i cittadini conoscano per chi dovranno votare e quindi indicare per ognuno una sorta di scheda "tecnica" dalla quale poi ,chie è interessato, potrà trarre spunto per approfondire da sé la conoscenza? Avrei ancora molte domande ma per il momento credo di potermi accontentare.
Postato da: Monica Mancini | 08.03.06 13:26
Caro sig. Calvi, allora ho proprio ragione: va cambiata la testa della gente, non il sistema. La sua vecchiettina pagherà pure 20 o 30 Euro in meno, ma stia tranquillo che ce li rimette tutti con gli interessi quando va dal medico o sull'autobus e le mancano tutti quei servizi pubblici che potrebbero essere attivati o migliorati SE CI FOSSERO quei soldi di tasse evase, nelle casse dell'erario, che lei, la vecchietta, ha pensato di risparmiare. Si tratta di capirlo.
Postato da: maurizio borg | 08.03.06 13:24
Sono anni che vi dò la ricetta per l'evasione fiscale, la corruzione, il lavoro nero, la malavita organizzata.
L'ho fatto sulla Fabbrica del programma, l'ho scritto più volte in questo sito ma si preferisce continuare a parlare del sesso degli angeli proprio perchè verba volant scripta manent.
Dite chiaramente che non ve ne frega niente e chiudiamo l'argomento.
Ve lo ripeto, la patente a punti di lunardi era in vigore da trent'anni in gran bretagna così come il modo non solo di far pagare le tasse ma come evitare la malavita organizzata, il lavoro nero, la corruzione in gran bretagna esiste da secoli al punto che sono stati anche gli inventori dei così detti off-shore.
Perchè nessuno accetta la mia sfida?
Vi garantisco che in tre mesi ogni cittadino italiano paga il dovuto senza lamentarsi.
Riempirsi la bocca di parole non serve a nulla.
Quello che conta sono i fatti.
Caro Di Pietro, te lo ricordi nel 92 con Mani Pulite quando non c'era neanche bisogno che ti muovessi che erano gli stessi corrotti o corruttori per farsi ricevere per la paura di essere arrestati?
Col fisco è la stessa cosa, credimi.
Se tu dai la certezza al contribuente che non può farla franca stai tranquillo che li porta il giorno dopo i soldi che deve al fisco.
Smettiamola di prenderci in giro.
E' altrettanto chiaro che la lotta all'evasione include una lotta feroce anche contro l'elusione.
A ballarò ieri sera qualcuno si è permesso di dare una risposta assurda su cosa è l'evasione e cosa è l'elusione arrivando a dire che l'elusione non è reato. E ti credo. Elusione sta proprio per definizione a dimostrare come ti aggiro le leggi dello stato.
Che facciamo, ci prendiamo per il c..lo.
La differenza fra tremonti ed il sottoscritto è che lui l'elusione l'ha applicata professionalmente per anni mentre in quegli stessi anni la denunciavo.
Sono fra coloro che ha sempre pagato le tasse fino all'ultima lira ma ha sempre saputo come fare se avesse voluto pagare neanche una lira.
C'è chi le tasse le considera un'optional e chi, come me, un dovere.
La cosa che mi infastidisce di più è quando trovo personaggi che per il semplice fatto che sanno compilare un modulo vengono considerati oracoli.
Questo la dice lunga sull'analfabetismo del paese dove una volta per analfabeto si intendeva chi non sapeva leggere e scrivere mentre oggi l'analfabetismo tocca intere schiere di laureati.
Postato da: antonio profico | 08.03.06 13:23
Volevo rispondere a MAURIZIO BORG.
Sono d'accordo con te quando dici che non bisogna assolutamente generalizzare quando si parla di lavoratori autonomi, sicuramente anche tra loro ci saranno gli onesti che le tasse le pagano tutte fino all'ultimo centesimo, soprattutto tra i piccoli commercianti o artigiani che in alcuni casi ne hanno fin troppe di tasse.
Hai anche ragione quando dici che dovremmo rifiutarci di pagare l'idraulico senza farci fare la fattura, ma mi metto nei panni della povera vecchietta pensionata con 500 euro al mese che si trova a dover scegliere di pagare 50 euro senza fattura e 80/90 con fattura, per lei sono soldi.
Sono dell'idea che si dovrebbe fare in modo di costringere "l'idraulico" a non poter più fare la domanda "con o senza fattura".
Comunque chi evade di più sono sempre quelli che potrebbero farne a meno, quelli che il mio stipendio da impegato lo "guadagnano" in un giorno.....è questa la cosa che mi fa incazzare di più....ciao.
Postato da: Mario Calvi | 08.03.06 13:17
Lei deve combattere contro l'attuale MENEFREGHISMO degli italiani, non esiste nessun tipo di reazione ,nei confronti di una positività Sociale. Il vivere alla giornata non può dare certezza per i Giovani ed ANZIANI. L'UTILE del sistema berlusconi ha strappato il potere di acquisto alle persone Anziane.Ho lavorato per la sua ideologia dall'anno 1992.CONTINUI SIa onesto come noi ,contribuenti del friuli venezia giulia. GRAZIE
Postato da: Roberto Cante | 08.03.06 13:15
aggiungo un suggerimento, che in un paese normale non dovrebbe neanche servire: se vi capita una proposta da parte di chicchessia di non fatturare una prestazione, ricordatevi che voi non pagate l'iva, ma lui ci guadagna più di voi. NON VI STA FACENDO UN FAVORE, lo fa a se stesso. E poi DENUNCIATELO, perchè è un reato. La legge esiste, si tratta di pretendere che venga applicata!
Postato da: maurizio borg | 08.03.06 13:10
Vorrei rispondere al signor lavoratore dipendente che dice che lui paga le tasse e i lavoratori autonomi no. Primo: attenti a non generalizzare, perchè esiste pure tra gli autonomi chi le tasse le paga tutte, fino all'ultimo centesimo. Secondo: come la mettiamo con quell'infinità di lavoratori dipendenti brava gente che paga tutte le tasse in busta paga, onestissimi, perfetti....che quando gli arriva l'idraulico o l'elettricista in casa sono I PRIMI a chiedere che non si faccia fattura, pur di pagare di meno?
Magari lei non si comporta così, ne sono sicuro, così come sono d'accordissimo che questo paese va cambiato... solo che partirei dal basso, senza urlare che il male sia tutto da una parte o tutto dall'altra.
Un saluto.
Postato da: maurizio borg | 08.03.06 12:58
caro DI PIETRO ti ho visto ieri sera a BALLARO' SEI STATO GRANDE come mi aspettavo cosi' come mi aspettavo quell giullare di tremonti il suo sorriso mi ha offeso....due sono le possibilita' o e' un demente oppure non ha nulla da perdere anzi tre.....tutte e due.
forza ANTONIO DI PIETRO noi crediamo in te.
FORZA E ONORE
Postato da: paolo ruggiero | 08.03.06 12:35
3 PROVVEDIMENTI FONDAMENTALI PER MIGLIORARE L'ITALIA:
1) TOLLERANZA ZERO ALL'EVASIONE FISCALE;
2) TRASPARENZA ASSOLUTA NEL BILANCIO DEI SOLDI PUBBLICI;
3) CERTEZZA DELLA PENA.
Postato da: Francesco De Rosa | 08.03.06 12:33
La stampa di regime della famiglia berlusconi ha prodotto oggi un'altra memorabile chicca sulla imparzialità e sopratutto ha rimesso in evidenza non solo la faziosità ma il servilismo spinto fino all'idiozia, la moralità ridotta a poltiglia e l'esaltazione della cerebrolesi come valore aggiunto.
Ogni tanto capita di vedere qualche idiota che va in giro col giornale di berlusconi.
Oggi in prima pagina c'è:
Prodi non va in tv se berlusconi parla.
Si commenta da solo, poveracci!!!!!!!!!!!!!!
No, i soldi ce li hanno ma con i soldi puoi comprare QUASI tutto.
Col cervello si nasce.
Non si può avere tutto nella vita.
Lasciamoli i soldi.................................
Postato da: antonio profico | 08.03.06 12:20
Dai Antonio sei un grande. Volevo segnalare un sito fatto da noi ragazzi, con commenti liberi dove si parla della nuova legge elettorale, degli inquisiti in lista. Fatevi un giro www.centopassifrancavilla.it
Postato da: Angelo Semerano | 08.03.06 12:19
Dal 28 marzo le elezioni amministrative, anche qui ci sarà da "divertirsi"!
Postato da: Stefano DETTORI | 08.03.06 12:18
Mirabile la sua descrizione dell' evasione fiscale e le sue implicazioni. Spero proprio che il centro sinistra ne faccia una questione prioritaria.
Postato da: Fulvia Mascioli | 08.03.06 12:12
Caro Antonio, ogni volta che ti leggo non posso fare a meno di essere pienamente d'accordo con te. Purtroppo, e dico purtroppo, sono un lavoratore dipendente: PAGO FINO ALL'ULTIMO CENT DI TASSE e mi sento beffato da tutti i professionisti che "non fanno fattura" ed evadono le tasse. Mi fanno schifo e rabbia e mi sento preso in giro da questo stato che legittima certi comportamenti. Voterò per te nella speranza che possa servire a cambiare questo schifoso paese.
http://blog.zerozone.it
Postato da: Luigi Gelli | 08.03.06 12:12
Antonio, lei mi sta conquistando sempre di più ! E' un grande!
Postato da: Roberto | 08.03.06 12:05
Ieri sera a Ballaro' il sig.Tremonti ha provato ad addossare la colpa della chiusura di molte aziende ai cinesi.Naturalmente concorrono anche loro,ma voglio far notare che nei negozi di abbigliamento,come anche nei grandi magazzini,esiste un gran numero di merce made in China e non solo ,regolarmente importata da chi specula sulla manodopera locale,pagando a costi locali ,rivendendo poi a prezzi di mercato italiano,cioè in Euro sonanti.A mio avviso sono questi speculatori che fanno chiudere le aziende italiane mandando a casa migliaia di occupati,arricchendosi alle loro spalle.
Qualora andasse a governare la sinistra,mi auguro che vengano presi provvedimenti per arginare questo fenomeno di grave speculazione.
Pagano la manodopera in Yen ( cioè briciole ) e fanno guadagni cospicui in Euro,sulla pelle di lavoratori ed imprenditori onesti! Cordiali saluti,Alfredo Pierucci
Postato da: Alfredo Pierucci | 08.03.06 12:02
Concordo su tutta la linea!
Purtroppo ieri sera mi sono perso Ballarò... mi sarebbe piaciuto vedere il confronto.
Postato da: Alessandro Sarretta | 08.03.06 11:51
Impegniamoci tutti assieme per uscire dallo sfascio morale (molto più grave di quello economico) nel quale ci ha precipitati il governo Berlusconi.Ce la faremo sicuramente.Ciao a tutti.
Postato da: luigi titolo | 08.03.06 11:46
Complimenti, On di Pietro, per la grinta travolgente dimostrata ieri sera a Ballaró. E´di questo che abbiamo bisogno, e che i falsi "liberali" che parlano a sproposito di diminuire le tasse come panacea per recuperare l´evasione confondendo le cause con gli effetti, siano messi a tacere e cadano nel ridicolo che meritano.
Bravo anche On. Rutelli, molto preparato.
Postato da: Alessandro Baldassarri | 08.03.06 11:46
caro di pietro, sono emanuele di san benedetto del tronto e le scrivo per aggiungermi al coro di proteste che le stanno arrivando per l'inclusione nella sua lista dell?imprenditore soldini che come si evince in precedenza sta facendo casini nella mia cittadina. io non chiedo esclusioni o chissàchè ma da parte sua lei dovrebbe aiutare la nostra cittadinanza ad avere più chiarezza circa il suo candidato. come dice qualcuno, avrà anche pagato dei debiti della società precedente ma ora è latitante senza aver pagato null'altro e qui parliamo di ragazzi non di totti o chissà quale altro miliardario. dalle mie parti quando un imprenditore compra una società prima si accerta della sua condizione poi se eventualmente l'acquista, non si dovrebbe mai permettere di non pagare gli operai. e pensare che è entrato a fine campionato. quale geniale imprenditore farebbe simile cose?? la prego di pietro di fare chiarezza il più velocemente possibile.
salve
Postato da: emanuele mattioli | 08.03.06 11:43
L'arresto per chi non paga le tasse è come darsi la zappa sui piedi perché è sempre il contribuente che tiene in piedi carceri e carcerati...piuttosto che paghino gli arretrati comprensive di sanzioni amministrative!
Postato da: Stefano DETTORI | 08.03.06 11:36
(((((DON ANTONELLI A On. BONDI: "MANIGOLDI!"))))
LEGGI QUESTI INTERO ARTICOLO CON FOTO DI BONDI CHE PREGA QUI:
http://www.politikon.it/modules/news/article.php?storyid=1134
"È, questo, il nostro modo di impegnarci per testimoniare la nostra fede.
La prego di voler accogliere questo piccolo pensiero, la nostra semplice brochure, come un modo per condividere l'impegno difficile per l'affermazione della Verità Cristiana nella nostra società e nel tempo che ci è dato di vivere.
Con questi sentimenti e pensieri voglia ricevere i miei più affettuosi saluti.
Con viva cordialità. Suo devotissimo.
Sandro Bondi".
((((DON ANTONELLI RISPONDE:))))
Signor Bondi,
sono abituato a dare alle parole il loro peso per cui a chiamarla "onorevole" dovrei coartare la mia coscienza.
Ho ricevuto l'inverecondo opuscolo che lei, immagino, ha inviato a tutte le parrocchie d'Italia.
Glielo restituisco senza nemmeno sfogliarlo e le ricordo che le parrocchie non sono discariche di rifiuti né postriboli nei quali si possa fare opera di meretricio. ...continua
Abbiamo una nostra dignità, noi sacerdoti, e non siamo usi a svendere per un piatto di fagioli il nostro patrimonio religioso, culturale, sociale ed umanistico che voi in cinque anni di malgoverno avete dilapidato.
Avete fatto razzia di tutto. Avete dissestato la finanza pubblica, avete ridotto alla fame gli enti locali da una parte e foraggiato, dall'altra, gli enti ecclesiastici cercando di comprarvi il nostro silenzio se non addirittura la nostra compiacenza.
Avete popolato il Parlamento di manigoldi, ladri e truffatori. Di 23 parlamentari condannati in via definitiva più della metà (13 per la precisione) fanno parte del vostro gruppo. Avete fornicato con il razzismo della Lega e con il fascismo di Rauti. Con voi i ricchi sono diventati più ricchi ed i poveri più poveri. Il vostro "Capo" in cinque anni ha quadruplicato il suo patrimonio, ...CONTINUA AL LINK SOPRA
((((FAI CIRCOLARE IN WEB))))
Postato da: Fabio Greggio | 08.03.06 11:36
--da: espertone.blogspot.com--
FINALMENTE LA GIUSTIZIA FUNZIONA..MA PERCHE' A SX NESSUNA HA DETTO NIENTE?--
Short new 1
Ma perché (a sinistra) nessuno ne ha parlato?
Silvio Berlusconi ha perso la causa, da lui intentata contro Marco Travaglio, Elio Veltri e contro la casa editrice Editori Riuniti. Il presidente del Consiglio aveva querelato i due scrittori per i contenuti del libro "L'odore dei soldi", nel quale sono state "narrate" le oscure origini dell'impero finanziario del Cavaliere. Berlusconi aveva chiesto un risarcimento di dieci milioni di euro, assicurando che quel libro lo aveva diffamato. Il Giudice Luciana Sangiovanni ha deciso in modo del tutto differente: Secondo la sentenza infatti il giornalista ha esercitato legittimamente il diritto di cronaca e di criticaCosì Berlusconi dovrà sborsare 15mila euro di spese processuali. In Ottobre un'analoga decisione era stata presa da un altro Giudice, che decise di assolvere Travaglio e Daniele Luttazzi dall'accusa di aver diffamato il Cavaliere durante una puntata della trasmissione di Rai Due Satyricon.
Fonte CentoMovimenti
Una volta che Diliberto può dire qualcosa di sensato. Dov’è finito!?!?
Postato da: Laura Rossi | 08.03.06 11:33
Sacrosanto Di Pietro.
Spero che su questo punto Lei mantenga veramente la parola data.
Quando c'è un governo centrale forte le tasse vengono pagate eccome!
Negli USA (tanto x fare un esempio, ma sicuramente non è un caso isolato) gli evasori sono duramente perseguiti e puniti.
Per loro c'è addirittura l'arresto.
Cominciamo a fare altrettanto.
Ciao e grazie.
Postato da: Nicole Tirabassi | 08.03.06 11:30
Guardavo su rai tre di pietro parlare di legalità, giustizia, equità e scopro con orrore che avete come candidato il signor Soldini nella regione marche. Tale signore pluriprotestato sta per far fallire la mia squadra del cuore, la squadra della mia ciità, la Sambenedettese calcio. Le giuro che ogni singolo cittadino della mia città si batterà affinche la sua lista non prenda un singolo voto nella nostra zona fino a quanto terrete nella vostra lista un simile personaggio. Se il Signor Soldini rappresenta i vostri ideali, beh altro che legalità.
Postato da: Fabrizio Salesiani | 08.03.06 11:27
Sacrosanto.
Postato da: Roberto Giuliacci | 08.03.06 11:11
Parlate di valori, di etica quando tra i vostri candidati nelle marche c'é il signor Soldini che sta portando in fallimento una gloriosa società quale la sambenedettese. Vi annunciamo fin d'ora che faremo un'opera in tutta la nostra zona d'informazione affinché ogni nostro cittadino sappia che razza di gente avete tra le vostre liste.
Postato da: Vincenzo Carrettuci | 08.03.06 11:06
E' ovvio che se TUTTI pagano le tasse le cose migliorano e soprattutto diminuisce il divario tra ricco e povero in quanto TUTTI vivono meglio!
Ma è altrettanto ovvio che se il capo del governo è un imprenditore di un certo spessore, il suo obiettivo non è certo quello di far vivere tutti e meglio, sarebbe un controsenso!
Ho sentito molti dire che in 5 anni di governo, Mr. B ha fatto di tutto per mettere in ordine i danni fatti dal governo precedente ma ciò che è più grave è non rendersi conto delle potenzialità che un governo competente ha in mano per risollevare le sorti del paese!
Facciamo questa valutazione, se a capo di un'Azienda in crisi viene messo un buon organo di amministrazione, in 5 cinque anni riesce ad avere utili facendo perno solo sulle proprie forze (è capitato all'Azienda dove lavoro), pertanto un governo con un buon organo di amministrazione come può non riuscirci se può spaziare a 360° nella gestione dei conti!?
Postato da: Stefano DETTORI | 08.03.06 10:59
viva quei valorosi commercianti che chiedono il ripristino delle regole e votando centro sinistra ritorcono contro di loro il fucile dell'onestà.
viva i commercianti di centro sinistra
viva tonino
Postato da: tito azzara | 08.03.06 10:46
Di Pietro, ieri sera mi sei piaciuto, a Ballarò per quanto ho potuto vedere, c'è stato quasi un plebiscito da ambo le parti, quando parlavi di legalità ed evasione fiscale. Gridalo pure con fierezza, e con tutta la forza che hai, sono affermazioni che non possono non essere condivise dal pubblico, indipendentemente dallo schieramento.
Comunque per ottenere consensi si fa cosi, e se fosse per me, mentre si parla di evasione e legalità, a mio parere, Antonio, devi sempre fare una premessa fondamentale in televisione, vale a dire, iniziare il discorso dicendo:
L'ITALIA DEI VALORI ha come obiettivo, RIPRISTINARE INNANZITUTTO LA LEGALITA' ALL'INTERNO DELLE ISTITUZIONI, partendo dal PARLAMENTO mandando a casa i 24 PARLAMENTARI CONDANNATI
( magari MIMANDO IL GESTO presente nel MANIFESTO DEL PARTITO )
, e tutti i FUNZIONARI CORROTTI, eliminando il NEPOTISMO, grave piaga sociale, e diminuendo i benefici e sgravi fiscali dei parlamentari, poi dopo aver dato fiducia ai cittadini, si inizia a ripristinare la legalità alle imprese, inasprendo le pene per il falso in bilancio, infine, si ci si concentra sui piccoli evasori, magari con sanzioni amministrative, anziche penali ( queste le riserviamo ai managment, a coloro che danneggiano i rasparmiatori, i creditori, alla criminalità dei colletti bianchi. )
Continua cosi Antonio
Un Abbraccio a tutti
Postato da: Marco Campanini | 08.03.06 10:45
Come non concordare con lei su questo post e su quanto da lei detto ieri sera a Ballarò?
MA (c'è sempre un MA!) perchè la sacro santa verità che lei ha descritto non rimanga solo una denuncia, uno sfogo senza conseguenze è indispensabile che vengano rafforzati gli organi preposti per il controllo. Finchè sarano troppo oberati i controllori, gli evasori balleranno come topi! Ci vuole il coraggio di investire in pevenzione, quindi assumendo persone nella guardia di Finanza, negli uffici del fisco, anche a livello comunale (come lei accennava ieri) MA NON LAVORATORI ATIPICI malpagati e ricattabili, cerchiamo di far le cose bene, stavolta!!!
Postato da: roberta pizzocaro | 08.03.06 10:42
Finalmente si parla di lotta all'evasione. Chiunque sosterrà questa lotta avrà il mio voto.Ma poi non dovrà cadere tutto nel dimenticatoio come spesso accade con i politici.
Per quanto riguarda le azioni da intraprendere, vedo certamente la necessità di pene severe, ma questa da sola non sarà sufficiente se la probabilità di essere trovati è ,come oggi, molto bassa.
L'azione più incisiva riguarderà la possibilità di scaricare il costo di un certo numero diprestazioni(notaio,avvocato,commercialista,meccanico,carrozziere,....) per evitare quello che avviene oggi: "se non chiedo la fattura non pago l'IVA, ma in questo modo chi ha prestato il sevizio evade la tassa."
Altra azione importante è quella contro l'elusione. Pensate davvero, a titolo d'esempio, che circolerebbero così tante vetture da 50.000 € e più, se non fosse possibile scaricarne il costo?
Non conterei troppo sul senso civico, soprattutto su quello degli italiani.
Comunque complimenti per aver affrontato quella che penso sia l'azione più importante per la soluzione dei problemi italiani.
Continui così e non ci deluda.
Cordialità
Roberto Marzocchi
Postato da: roberto marzocchi | 08.03.06 10:39
"PAGARE TUTTI, PAGARE MENO".
(Ogni diritto sullo slogan è ceduto, a titolo gratuito, ad Antonio Di Pietro.)
Postato da: Daniele Coppi | 08.03.06 10:38
Oggi è l'8 marzo festa delle donne.
Auguri a tutte le donne del mondo e....
....e ricordiamoci di piu' di loro, non solo all'8 marzo.
Postato da: Bruno Querzoli | 08.03.06 10:36
... ribadisco quello che ho già detto:
Postato da: Gioma Ulisse & C. | 08.03.06 09:14
... e in più aggiungo:
vogliamo continuare a farci prendere per il
sedere da chi governa e controlla chi "dovrebbe"
controllare e da chi "dovrebbe" controllare chi
governa e controlla?
Bene, allora facciamo finta pure noi che
"nessuno" sa, "nessuno" vede, "nessuno" dice,
così almeno potremo continuare a vivere tutti
beati e tranquilli...
... ma se va avanti così, fino a quando potranno
continuare a vivere beati e tranquilli anche i
nostri figli???...
Postato da: Gioma Ulisse & C. | 08.03.06 10:29
Altro che teatrini in tv,queste sono le cose che contano,allora si che perderebbero il sonno.Pero' Prodi DEVE andare ha la ragione dalla sua,e' una trappola ma deve andare,vincono i contenuti non i sorrisi
Postato da: lucci.camallo55 | 08.03.06 10:21
Salve, mi sono sempre chiesto, visto che al premier piacciono tanto gli USA, perchè non adottiamo il loro sistema finanziario per quanto riguarda il pagare le tasse e le pene per gli evasori, o i fallimenti aziendali.
Non è vero, sò il perchè, comunque penso che se anche noi adottassimo quel sistema ci sarebbero meno furbi in giro, o perlomeno meno aziende chiuse e meno lavoratori disoccupati.
Comunque, per il nostro sistema finanziario basterebbe più personale e più controlli, ma soprattutto più pene pesanti, perche chi ruba allo stato ruba a TUTTI.
Postato da: Leonardo Pandolfini | 08.03.06 10:15
Assolutamente daccordo sul fatto che TUTTI devono pagare le tasse.. solo così la mentalità del furbetto lascerà il posto alla mentalità della civis e TUTTI potranno pagare un pochettino di meno!
buona giornata
Postato da: andrea antonelli | 08.03.06 10:13
INTERVISTA SU LA7 ALLA FIGLIA DI BETTINO CAXI.
DAL SUO VOLTO TRASPARE TUTTO L’ODIO POSSIBILE NEI CONFRONTI DI QUELLA CHE LEI CHIAMA “LA SINISTRA”.
LA MAGISTRATURA “DI SINISTRA” AVREBBE FATTO PERSEGUIRE LEGALMENTE SUO PADRE.
MA BETTINO CRAXI ERA COLPEVOLE? A QUESTA DOMANDA LA FIGLIA DI CRAXI NON HA MAI DATO RISPOSTA.
INOLTRE CRAXI ERA DI SINISTRA. SE I MAGISTRATI SONO PURE DI SINISTRA COME LA METTIAMO? LA SINISTRA PERSEGUE LEGALMENTE LA SINISTRA? ALLORA I MAGISTRATI “DI SINISTRA” NON SONO POI COSI’ DI PARTE.
INOLTRE QUALE SAREBBE LA COLPA DELLA MAGISTRATURA “DI SINISTRA” CHE HA PERSEGUITO LA SINISTRA DI CRAXI? QUELLA DI VOLERLO PROCESSARE COME UN COMUNE CITTADINO?
MA CAXI NON POTEVA ESSERE PROCESSATO COME UN COMUNE CITTADINO?
EVIDENTEMENTE NO!
LA FIGLIA DI CRAXI E’ CANDIDATA CON LA CASA DELLE LIBERTA’.
IL SUO PROGRAMMA DI GOVERNO: DIFENDERE I RICCHI POLITICI - COLPEVOLI - CHE SONO INDAGATI DALLA MAGISTRATURA.
CON TUTTI I PROBLEMI CHE HA L’ITALIA IL SUO PROGRAMMA E’ QUESTO!
E L’AMBIENTE? LA LEGALITA’? I DIRITTI UMANI? IL LAVORO? LA DISOCCUPAZIONE? LA MAFIA? LO SFRUTTAMENTO? LA SANITA’?
TUTTE QUESTE COSE NON HANNO IMPORTANZA PER LEI!
L’UNICO OBIETTIVO DA PERSEGUIRE E’ VENDICARE IL PADRE DA CHI SI E’ PERMESSO DI FARLO PROCESSARE COME UN NORMALE CITTADINO!
Postato da: pietro MARTINI | 08.03.06 10:06
Mentre leggo il post, alla radio c'e' Bordon e La Loggia che dibattono sui problemi del Paese compresa l'evasione fiscale.
Bordon mi sembra lineare e fa quello che puo' per far capire a chi ascolta che il Paese Italia e' allo sfascio economico, sociale e politico. La Loggia svia i problemi e sta magnificando Berlusconi e il suo governo, come l'unico capace di far crescere l'Italia e nel contempo sta trattando Bordon come un allocco che non ha capito da che parte sta la verita'.
Il nostro guaio in Italia e' che abbiamo avuto di questa gente qui', come La Loggia, che ci ha governato per 5 anni e i risultati sono sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vedere.
Le tasse continuano a pagarle quelli che sempre le hanno pagate e cioe' i detentori di un salario e di un reddito verificabile. Tutti gli altri evadono. PUNTO.
Chi sono gli altri?!?
Tutti gli altri.
Dagli avvocati ai notai, dai dentisti ai dottori, ecc....
Tutti quelli che hanno delle professioni e attivita' che permettono l'evasione come i commercianti, gli artigiani, quelli che gestiscono le finanziarie, le immobiliari e chi piu' ne ha piu' ne metta.
Tutti questi evadono chi piu' e chi meno, ma tutti quanti evadono.
PUNTO.
Come fare ad uscire da questo giro vizioso e fare in modo che tutta questa gente si vergogni e paghi un po' anche di tasca propria per fare andare avanti il Paese Italia?
Occorre mettere in moto dei meccanismi che permettano ad ognuno di questi evasori di versare al fisco quanto e' loro dovere, in base a criteri di equita' per tutti che servano a colpire maggiormente chi piu' ha e colpire in minor parte chi meno ha.
I meccanismi ci sono e sono conosciuti e il governo di centro sinistra dovra' farli propri, ma prima di tutto occorre MANDARE A CASA LA MARAMAGLIA che ci ha governato e che si prepara a governarci per i prossimi anni.
Chi e' questa maramaglia che si sta preparando ancora a governarci?
Chi vuole informarsi, vada qui':
http://tsuzukiwaza.250free.com/Documenti/indagati-e-condannati.pdf
e scarichi il file PDF con testi e foto a colori dei MAGNIFICI candidati della destra italiana.
Non dico altro perche' altro non c'e' da dire....
Postato da: Bruno Querzoli | 08.03.06 09:59
Pagare le tasse tutti per pagare meno tasse tutti e avere uno stato che funziona.
Non è sempre vero che i lavoratori autonomi evadono il fisco, c'è anche chi le paga, e vi assicuro sono bastonate incredibili e non si capisce niente (non sai nemmeno se puoi stare tranquillo), tanto che a fine mese non so nemmeno quanti soldi ho messo nel portafogli e quanti soldi sono finiti in tasse, contributi etc.
Se mi dicessero: «Tu versi il 70% del fatturato in tasse, e lì dentro è compreso tutto, l'iva, l'irap, irpef, inail, contributi pensione, ici, etc, non devi nemmeno più avere un commercialista e non devi più girare come uno scemo e fare code agli uffici»... beh, forse sarebbe meglio dello stato attuale delle cose. Risparmieremmo un sacco di soldi tutti quanti. Sembra tanto il 70%, ma il 20% è l'iva, e su quello che avanza io ho una pressione fiscale che supera il 50%. Nemmeno nel medioevo i signori feudali arrivavano a tanto.
Postato da: Luigi R. Viggiano | 08.03.06 09:57
Tutto vero,ma crede veramente che stando all'interno dell'Unione potrà fare veramente qualcosa in questo senso?
Penso che molti imprenditori,liberi professionisti,commercianti ed artigiani delle fila di centro-sx abbiano sguazzato in mezzo a condoni,evasioni facili e falsi in bilancio.
Quindi prima puliamo ognuno in caso propria.
Inoltre perchè non facciamo una Riforma FISCALE vera intesa in questo senso:
1) il contribuente italiano quando paga qualsiasi servizio(riparazione auto,assicurazione,abbonamento trasporto pubblico,canone tv,parcella al medico,al notaio ,all'avvocato e tutto ciò che viene in mente) che và ad erodere il reddito lordo,deve essere detratto ,facendo entrare nella cultura italiana l'obbligo della fattura o ricevuta fiscale ,dando agli italiani la possibilità "democratica e giusta" di scaricarsi tutte le spese,e costringendo la mostruosa fetta di evasori fiscali, principalemente concentrata in quelle categorie come tutti sanno,a pagare le tasse secondo i loro pazzeschi redditi.
Ci riusciamo,o siamo destinati a campare fino ad Argentina 2 ,come repubblica delle banane,con albi e ordini professionali e di professionisti ancora capaci di chiedere sconti??
Sono senza vergogna e mi sta venendo l'allergia all'italianità del "rubo io e paghi tu pure per me".
Postato da: Stefano Lombardelli | 08.03.06 09:52
Buon giorno; intanto voglio fare i complimenti all'on. Di Pietro per come ha condotto il dibattito a Balarò, cercando di evidenziare il da farsi più che il cosa si è sbagliato, l'unico neo è stato aver ricevuto i complimenti da" Tremonti", che è apparso in netta difficoltà, mentre fino a non molto tempo fa proclamava che tutto andava bene e che la sinistra era troppo "pessimista". Per quanto riguarda l'evasione fiscale, credo che Lei abbbia ragione bisogna inasprire le pene sicuramente, mi pare che nel paese più liberale del mondo, gli USA, sia previsto il penale, quindi perchè si scandalizzano i signori del centro destra? Credo anche che bisogna disincentivare l'evasione dei più
"piccoli" con uno sgravio fiscale, chi non è stato evasore se quando va dal medico, questi gli propone una tarifffa inferiore a quella che si ottiene scaricando sul 730, lì il guadagno è immediato e superiore al 19%.
Vorrei anche commentare chi fa delle etichette prestampate, gli italiani sono furbi, a me pare che in tutto il mondo chi maneggia tanti soldi diventa furbo, è l'intero sistema economico che è sbagliato, se si metterà sempre l'accento sul denaro, se si continua a convincere le persone che il fine ultimo della vita sia quello di una affermazione sociale, non c'è via di scampo, quando si capirà che il denaro è uno strumento per il bene dell'intero genere umano forse si andrà nella giusta direzione, ma l'uomo è egoista e cerca sempre più di arraffare, che è ricco vuole essere sempre più ricco e se ne infischia di chi soffre la fame, anche se ci possono essere delle eccezioni, per fortuna.
Io vedo nascere una miriade di finaziarie, invece di stringere un pò la cinghia si continua adire alle persone che possono spendere con denaro che non hanno pagando a interessi "0" fra un anno per dieci anni o anche all'infinito.
Per quanto riguarda l'energia, mi saperte spiegare perchè al sud stentano a diffondersi i distributori di metano? perchè non si incentivano le case automobilistiche, soprattutto la FIAT, a produrre auto a metano, e sganciarsi almeno così dal petrolio, il metano costa di meno, inquina di meno ma è più difficle da reperire.
Cordiali saluti Filippo Barbaro
Postato da: Filippo Barbaro | 08.03.06 09:45
Caro Onorevole, ieri sera a ballarò, per la 1° voltaho visto ballare il Tremonti da nervoso.=Il Suo intervento è stato esemplare continui così picchiando su argomenti di sicuro ed immediato interesse, quale la moralità e l'evasione delle tasse.= Ripeta con più frequenza il nome di Prodi anche se questo sembra, a mio parere, aver dato un pò di fastidio al Piacione ( leggi Rutelli).=Sottol'incalzare di Tito Boeri, il Ministro ha fatto solo AVANSPETTACOLO, del più becero.= Inoltre relativamente alle incongruenze che ci possone essere nello schieramento dell'UNIONE,il massimo della INCONGRUITA', sembra essere l'accoppiata Lombardo(di Sicula provenienza)con il Padno Bossi il quale ai empi del'Eruzione etnea ha riempito tutto il NORD con lo slogan FORZA ETNA, qualcuno sembra essersene dimenticato:= Uno strumento cerebrale che gli italiani sembra abbiano perso è proprio la MEMORIA.= Buona lavoro e salutoni.=
Postato da: gresele mario | 08.03.06 09:43
Sacrosanto!
Postato da: Marco Bonifacio | 08.03.06 09:32
Lancio una provocazione.
Ma è concepibile e credibile uno Stato in cui le "Forze" che dovrebbero stanare l'evasione
(controllate direttamente o indirettamente proprio da quegli stessi che evadono praticamente il 60/70% dell'ammontare dell'intera evasione fiscale del Paese) vadano a rompere le scatole sempre e solo ai medio-piccoli contribuenti?
In altre parole.
Da sempre qualcuno vuole far credere a noi cittadini "normali" che non si sa "chi" sono veramente coloro che evadono miliardi di tasse,
dove, come e con la connivenza di chi riescono a
farlo e noi dovremmo essere così deficienti da
credere che non ci riescono perché non lo sanno
o non hanno i mezzi per beccarli!?...
... mi sorge un dubbio: non è che davvero siamo
deficienti!?...
Postato da: Gioma Ulisse & C. | 08.03.06 09:14
La certezza della pena è quano di più manca in questo Paese.
Chi sbaglia DEVE essere punito.
Postato da: Aldo Brandi | 08.03.06 09:07
Ottimo Di Pietro. Purtroppo temo che per ricostruire il senso civico in Italia ci sarà bisogno di molto tempo dopo che per decenni siamo stati educati a "evitare" le regole (noi italiani siamo furbi, noi italiani ce la caviamo sempre, noi italiani un lavoro magari non regolare lo troviamo sempre, noi italiani un condono prima o poi arriva...).
Da qualche parte però dobbiamo ricominciare per ricostruirlo e mi sembra che Lei abbia imboccato la via giusta.Si ricordi che una volta eletto la terremo d'occhio.
Con stima
Postato da: claudio pausini | 08.03.06 09:00
Berlusconi non è certamente Tafazzi, quello che si colpisce i santissimi, come poteva fare una legge contro l'evasione se lui è il primo evasore. Lo ha detto lui in più di un'occasione che non pagare in Italia è lecito.
Postato da: salvatore perri | 08.03.06 08:56
Sono assolutamente daccordo sul fatto che la lotta all'evasione debba essere una priorità, però a mio parere vanno fatte alcune considerazioni:
- innanzitutto va armonizzato il sistema fiscale non è possibile infatti che esistano nel nostro sistema sacche di elusioni o che alcune operazioni speculative sfuggano completamente alle maglie del fisco;
- la lotta all'evasione va fatta partendo dalla grossa evasione, non perchè l'evasione del piccolo esercizio sia legittima, ma perchè le nelle piccole attività l'evasione è molto ridotta e talvolta è un'evasione di sopravvivenza.
Infatti ai piccoli si applicani gli studi di settore,
devono subire la concorrenza delle grosse distribuzioni, hanno dei costi burocratici in percentuale molto maggiori dei grandi (vedi costi per adempimenti igienico sanitari, di consulenza, adempimenti privacy, costi di locazione, costi del sistema creditizio ect) di conseguenza i margini in molti casi sono ridotti all'osso.
Di ciò a mio parere non si può non tenerne conto, a meno che non si voglia eliminare la rete delle piccole e piccolissime attività con gravi danni in termini di occupazione, di servizi al territorio e crescita economica.
Postato da: michele pollio | 08.03.06 08:41
Sono d'accordo. Purtroppo siamo ancora nella fase di costruzione di un'etica nell'italiano medio.
Postato da: Sergio Mauri | 08.03.06 08:40
Secondo
Secondo me
ecco dove si troveranno i soldi per portare avanti il programma di governo.
Unitamente a questo una gestione virtuosa della cosa pubblica che contempli anche la riduzione delle consulenze clientelari, inoltre controlli sull'edilizia per abusivismo, lavoro nero, evasione fiscale.
Proporrei inoltre l'introduzione della presantazione della documentazione fiscale comprovanti le transazioni per tutte quelle prestazioni professionali che hanno come oggetto le relazioni con la pubblica amministrazione o l giustizia, quindi:
procure legali, concessioni edilizie, avvocature, pratiche notarili, pratiche catastali e quant'altro.
Infine controllare i dentisti e i settori più soggetti ad evasione
Postato da: Stefano De Boni | 08.03.06 08:34
primo!
Postato da: ROVERE CARLO | 08.03.06 08:12