Strage sulle strade italiane

A Verona due ragazzi di 23 anni sono stati uccisi da una macchina in uno scontro frontale. La macchina procedeva contromano e il guidatore, di origine romena, risultato in stato di ebbrezza alcolica, è stato rilasciato il giorno dopo.
A Roma domenica un’auto guidata da un italiano ubriaco ha imboccato la Pontina contromano provocando tre morti.
A Catania quattro ragazzi sono morti a causa dell’invasione di corsia da parte di un cittadino cubano.
Sempre a Verona una Mercedes, in una manovra azzardata di inversione a U, ha travolto ed ucciso una coppia di giovani coniugi in moto.
Il numero di incidenti stradali che causano il decesso di una o più persone in Italia è impressionante. Di queste morti spesso la causa è nell’atteggiamento irresponsabile di un guidatore. Io credo che le pene attualmente comminate debbano essere inasprite ed in alcuni gravi casi, come quelli riportati, si debba procedere con l’imputazione di omicidio plurimo aggravato.
Gli incidenti sono causati spesso dall’alcol, i controlli sono troppo pochi, quasi inesistenti; devono invece essere rafforzati con l’immediato ritiro della patente per chi viene trovato positivo. Gli incidenti stradali producono in Italia migliaia di morti. E’ una guerra. E’ giunto il tempo di affrontare il problema di petto, senza compromessi.
Postato da Antonio Di Pietro in Società
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Commenti
Per diminuire il numero di morti sulle strade ci vogliono forti controlli e ritirare più patenti per coloro che fanno i pazzi. Io non posso fare nulla, lei che ha potere faccia qualcosa.
Postato da: Walter Nobili | 13.02.07 17:30
Ciao Antonio, mi chiamo Giovanni e sono di Torremaggiore (FG) molto amico del tuo collaboratore di partito maestro Leccisotti Mario.
Voglio chiederti un parere visto che eri magistrato e magari saprai consigliarmi al meglio.
Il 18 Luglio del 2005 ore 1.00 facevo rientro a casa con la macchina della società (la società è di mio cognato) un touareg 3.0 nuovo aveva appena una setttimana. Il conducente dell'altro veicolo viaggiava a fari spenti, in contro mano ed ad altissima velocità nel centro abitato, almeno a 110 kh. Io mi sono fermato all'incrocio a guardare chi venisse ed assicuratomi che non venisse nessuno sono ripartito ed a quel punto lo schianto, una forte collisione ed il mio fuoristrada che pesa oltre i 20 q, sbalzato a 20/30 m di distanza. Ho chiamato i carabinieri ed hanno riscontrato che non potevo in nessun modo evitare l'impatto ed ad avallare quello che dichiaro è il fatto che non mi hanno fatto nessun verbale, mentre all'altro conducente almeno 6. Il cunducente del veicolo sotto consiglio dell'assicurazione non mi ha fatto la denuncia ed ho dovuto aprire il sinistro con l'avvocato e dopo ripetuti solleciti, alla fine del 2005 mi hanno mandato una lettera dicendo che il mio sinistro non era in bilancio e che si sarebbero fatti sentire nel 2006. Ad oggi non si è fatto vivo nessuno, però i danni fisici me li hanno pagati immediatamente e senza fare accertamenti medici come di solito si fà. Il mio legale li ha citati in giudizio, ma resta il fatto che la nostra società ha perso una macchina di 63.000 euro e che la stessa continua a pagare i leasing e 2.000 euro all'anno di incendio e furto, senza poi parlare del danno che ha creato non avendo un valido mezzo di lavoro, che ci serviva sia come macchina di rappresentanza che come fuoristrada per i cantieri. Nel caso si andasse in causa oltre al valore nuovo della macchina, visto che i danni superano i due terzi del valore, in che caso si applica la mancata produttività del veicolo e come si calcola il danno giornaliero? Ti ringrazio e ti saluto. Dammi un consiglio...
Postato da: Giovanni Alfonzo | 15.09.06 18:36
Pochi giorni fà sono andato a un funerale di una coetanea di mia figlia.E' stata tolta a questa vita per colpa altrui di una precedenza violata.Non importa di chi è la colpa,sò solo che per la strada regna l'anarchia.Che negli altri paesi UE c'è più serietà,che da noi non frega niente a nessuno,che le istituzioni prima inaspriscono il c della s poi si pentono.Ogni settimana al lunedì c'è il resoconto delle vittime.Non sanno fare altro.Come si fà?
Postato da: fortunato zanotti | 01.09.06 18:08
Caro Antonio il problema della circolazione stradale e delle sue vittime è inesorabilmente legato alla libertà dei cittadini di poter circolare liberamente con i propri veicoli.
Il concetto dovrebbe, ahimé essere ribaltato. Ovvero non tutti i cittadini sono in grado di guidare (e lo sappiamo bene) sia per ragioni tecniche sia per motivi di ignoranza pura.
I veicoli dovrebbero essere considerati delle potenziali armi capaci di uccidere.
Partendo da queste evidenti considerazioni dobbiamo ammettere che circolano sul nostro territorio milioni di armi in mano ad incapaci !
Come sempre la verità su un omicidio colposo a seguito di incidente stradale è difficile da stabilire e comunque venga attribuita un nesso di casualità tra infrazione ed effetto, questo tuttalpiù verrà punito con una multa e la sospensione della patente per un periodo insufficiente a determinare l'abilità a guidare ancora un'arma.
Quindi dovremmo valutare l'ipotesi che qualcuno o forse molti dovrebbero andare a piedi o con mezzi più innocui, ovvero non dovrebbero ottenere la licenza di guidare.
Ora chiaramente il problema più serio è chi possa valutare le capacità alla guida.
La soluzione dovrebbe comunque passare attraverso una serie di principi:
- la scuola di guida non dovrebbe avere fini di lucro, quindi essere gratis;
- gli insegnanti dovrebbero essere dei veri professionisti;
Il passaggio a tale disciplina dovrebbe transitare attraverso un inasprimento della sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente, opportunamente adottata per alcune infrazioni che indichino in modo inequivocabile le incapacità alla guida soprattutto sotto il profilo tecnico-pratico.
Per concludere: se vogliamo davvero combattere la guerra che ogni giorno si svolge sulle strade, dobbiamo essere davvero seri sull'argomento. Non basteranno la patente a punti, l'inserimento di nuove ipotesi di reato e nemmeno l'inasprimento delle ammende a eliminare la "gramigna" dalle strade.
Ma il vero problema è che nessun politico si assumerà la responsabilità di mandare a piedi un terzo dell'Italia.
Postato da: aldo casaula | 02.08.06 19:13
Quando andavo a scuola alle medie,già allora si parlava di patentino,di introdurre nelle scuole l'educazione stradale.Non si è fatto nulla!Io ho 53 anni,ho due figli che girano per la strada e sono terrorizzato!Questo non è giusto che venga lasciato al caso.C'e' nua latitanza delle istituzioni su questo perenne drammatico problema tutto italiano che viene spontaneo domandarsi cosa c'è diestro a tutto questo.Perchè con tutte le organizzazioni per ridurre questa carneficina si sarebbe da tempo dovuto arrivare a qualcosa di concreto.Invece ci si limita agli spot e statistiche che non valgono un ficosecco!Bisognarebbe provare a sedersi a tavola con un posto vuoto che non sarà più occupato magari per colpa di un cretino quasiasi e poi vedrete cosa si prova.Ma dove è davvero lo STATO!
Postato da: fortunato zanotti | 02.07.06 20:25
La verità è una sola purtroppo,che "stringi stringi"gli incidenti stradali in italia non verranno mai seriamente contrastati per diversi motivi che fanno poi insieme la volontà di ridurre il problema.Primaditutto,la carenza della polizia stradale chiamata a svolgere anche compiti non di propria competenza o per lo meno con un organico perennemente scarso.I vigili urbani in generale che spesso preferiscono vedere le infrazioni meno gravi o più comode,i carabinieri soprattutto nei paesi controllano soprattutto i documenti dei fermati e il legislatore che spesso si preoccupa di più della violazione al codice ovvero colui che l'ha commessa a discapito di quelli che si comportano bene.Inoltre la più vergognosa di tutti sta nel fatto che uccidere per la strada non si commette quasi più un reato è questo non è da un paese civile come vuole apparire il nostro.Provate andare in giro negli altri stati e vedrete che c'è molta più serietà in tutto!Da noi,pare che il sistema davvero preferisca i furbi,anzi li consideri molto di più e questo è inaccettabile!
Postato da: tato zanotti | 25.06.06 09:22
Gli incidenti stradali è vero specialmente l'estate sono molti e gravi ,mà questi incidenti non succedono soltanto con le macchine , mà anche trà la gente che cammina : negli attraverzamenti pedonali , nei mezzi publici ,sui marciapiedi ; rimango molto preoccupato e dell'idea di trovare una soluzione ideale , che faccia rendere conto suddetti trasgressori , od inconzapevoli della strada .
Postato da: Umberto Cognetti | 25.05.06 14:02
Spettabile
ANTONIO DI PIETRO
al Quirinale uno dei DS, ma non D'Alema, non si turi il naso! Non si può accettare che sia persino Ministro.
dal sito web: www.societacivile.it
Se li conosci li eviti.
2006, i parlamentari impresentabili
Indagati, condannati, arrestati, riciclati, candeggiati... Il peggior Parlamento della storia repubblicana. Con deputati e senatori non eletti dai cittadini, ma nominati dai padroni dei partiti.
Il catalogo è questo: in ordine alfabetico e aggiornato periodicamente. Suggerisci il tuo candidato all'indirizzo:
sloweb@societacivile.it
Personaggi che sono stati coinvolti in vicende di corruzione Personaggi i cui nomi erano negli elenchi della loggia segreta P2
Personaggi che sono stati indagati e messi sotto processo Personaggi che sono stati coinvolti in vicende di mafia
Personaggi che hanno già subito una condanna definitiva Personaggi che sono stati arrestati e sono stati in carcere
D'Alema, Massimo/Ds
Ex presidente del Consiglio, ex segretario e oggi presidente dei Ds. Fu indagato a Bari per un finanziamento illecito ricevuto da Francesco Cavallari, il re delle cliniche pugliesi (fu in seguito condannato per concorso esterno in associazione mafiosa), che gli versò una ventina di milioni. D'Alema si salvò grazie alla prescrizione.
Non ci deluda.
Buon Lavoro e Distinti Saluti
Postato da: paolo cacciavillani | 05.05.06 15:59
bene...
ho appena letto le sue opinioni sulla fusione su autostrade ed abertis e non posso che condividerle
tranne forse che invece di bloccare la fusione, forse proporrei che la sede di abertis restasse in Italia anche per non perdere quel poco di contributo di tasse che versano nelle casse
In alternativa proporrei che i denari che non sono stati investiti come da contratto vengano versati immediatamente all'ANAS (mi pare siano 5 miliardi di euro che mancano negli investimenti promessi e già incassati)
Postato da: gerosita | 05.05.06 14:26
Condivido il contenuto dell'articolo sugli incidenti stradali, e sono d'accordo che un inasprimento delle pene potrebbe servire. Purtroppo però in Italia di leggi ce ne sono tante, ma manca chi le fa rispettare, e questo vanifica la legge. Sicuramente, quindi, una maggior presenza di forze dell'ordine potrebbe migliorare la situazione. Purtroppo fino ad oggi abbiamo assistito solo alla costruzione di caserme nuove, che però non sono state adeguatamente fornite di personale. E questo è un punto.
L’altro punto è che deve esserci anche una inversione di tendenza nell’educazione dei giovani, sia in famiglia che nella scuola. Purtroppo oggi l'educazione non è più tra i primi problemi della famiglia e della società: basta guardare gli esempi che riceviamo da chi ci governa: le vergognose urla "a casa" da chi è pagato dai cittadini ad un ruolo rappresentativo, l'invito a non pagare le tasse se ritenute ingiuste, i condoni, ecc. E purtroppo sono queste cose che riempiono i giornali e la televisione, non chi si comporta correttamente e magari lavora anche gratuitamente per la società (leggi i volontari).
E' necessario che l'educazione alla legalità, cioè al rispetto delle regole sia reintrrodotto, a cominciare dai bambini, nelle famiglie e nelle scuole.
Purtroppo oggi i bambini sono considerati dei piccoli principi e a loro tutto è concesso; nella scuola l'importante è andare bene in matematica o in storia, ma se ti comporti male e picchi un compagno, questo non ha peso sulla tua promozione, se ti sequestrano un motorino hai diritto con i tuoi 40 amici a picchiare e mandare all’ospedale i vigili (Milano, 4 maggio) e se lo fai e ti fermano non ti accade nulla. Potremmo continuare, ma sono cose che tutti conosciamo già bene.
Ecco, forse è necessario tornare alle origini, ad insegnare ai giovani, fin da bambini, che non tutto è concesso e che esiste una responsabilità per ogni azione (positiva o negativa), e che questa responsabilità non può essere in alcun caso cancellata.
Postato da: claudio terzi | 04.05.06 15:30
egregio on , nella prossima legislatura porti avanti UNA LEGGE ,che i cittadini che sbagliano siano puniti , altrimenti sara' un PAESE ALLA DERIVA.
CORDIALITA'
Postato da: luigi fusco | 03.05.06 13:43
Buongiorno Dott. Di Pietro!
Complimenti per la sua validissima attività politica.
Ho sempre condiviso al 100% tutte le sue iniziative e proposte.
Purtroppo questa iniziativa sui morti per incidenti è la prima che non condivido appieno.
Questo allarmismo da facile buonismo mi fa pensare alle iniziative degne dei peggiori corrotti socialdemocratici, quando il ministro Ferri fece omologare i primi Autovelox prodotti dalla ditta di cui erano soci al 20% suoi familiari...
Sarebbe bello se esistesse un sistema per ridurre le morti per incidenti... purtroppo analizzando bene il problema si puo' osservare che non e' questione di repressione. Nessuna repressione forzata puo' ridurre la mortalità per incidenti. Anzi, guardando le statistiche nei diversi paesi per incidenti stradali, si osserva come i paesi piu' virtuosi, con meno morti per Km, sono quelli con meno restrizioni sulla velocità.
Nella stessa Italia, da statistiche Istat sulla mortalità per incidenti stradali, da quando sono stati immessi severi controlli (chi non ricorda i 110 all'ora del ministro Ferri nel 1989?) si osserva come nel 1989 e 1990 ci sono stati 1000 morti in piu' l'anno DOPO la rigida applicazione dei limiti.
Mi auguro, dott. Di Pietro, che il post di questo messaggio non sia un segno di debolezza che potra' aprire la strada ad accordi con i corruttori che commercializzano e gestiscono gli autovelox, con contratti chiavi in mano nei confronti dei comuni. Sappiamo che la mano della mafia e' molto presente nelle società che gestiscono chiavi in mano i servizi di gestione multe: ci aspettiamo che lei, come sempre, saprà scoperchiare queste connivenze e rispondere con intelligenza a queste iniziative dove l'ANCI sta preparando, con il suo presidente Dominici, una vergognosa iniziativa di tassazione a tradimento per sostenere le spese dei comuni.
Postato da: biosky61 | 02.05.06 11:14
Carissimo DI PIETRO, vorrei esprimere tantissime considerazioni in merito agli incidenti stradali. Ma siccome sono troppe, sarò chiaro, breve e conciso.
Visto e considerato che noi Italiani siamo (la maggior parte) delle bestie feroci quando ci troviamo a guidare una macchina e non conosciamo per niente l'educazione, sia stradale che civica, ne il rispetto del prossimo, bisogna prenedere dei provvedimenti molto forti e significativi, al fine di limitare le stragi sulle strade.
Innanzi tutto "ritiro della patente immediata" per alcune infrazioni da criminali, come ad esempio: passare con il rosso ed eccesso di velocità nei centri abitati, per coloro che sfrecciano come se fossero in una pista da formula uno con il rischio di mettere sotto le gomme donne, bambini e vecchi.
Nondimeno, anche le istituzioni di competenza (speriamo che con questo governo si possano vedere in opera) devono fare il loro dovere:
- controllo continuo con tutti gli strumenti necessari per individuare questi scellerati e teppisti delle strade (prevenzione), anche con la collocaziosne di telecamere nei punti più sensibili;
- rifacimento e potenziamento delle segnaletiche stradali ( a volte i cartelli sono inesistenti, incompleti o fatiscentii, soprattutto, le strisce pedonali); semafori non funzionanti e, molto spesso, non visibili da lontano (troppo piccoli o nascosti da rami pendenti da alberi non potati o vegetazione cresciuta lungo i margini delle strade (mancanza assoluta di manutenzione da parte dei comuni, provinciea e regioni); strade pericolosissime e piene di buche (roba da paesi in guerra).
Per concludere, caro DI PIETRO, Ti ricordo che gli Italiano sono andati in IRAQ per insegnare educazione e civiltà, e su questo, dobbiamo veramente farci un atttento esame di coscienza.-
Giovanni RUSSO
Postato da: Giovanni RUSSO | 01.05.06 14:47
Totale accordo con quello che ha detto onorevole. Io abito in provincia di Bolzano e qua da noi con tutte le strade di montagna e il problema dell'alcol che non viene affrontato (anzi la Provincia in passato ha organizzato dei corsi per avvicinare i ragazzi al vino !!!!) i morti sono veramente molti.
Saluti
Postato da: Marco Ferrauti | 01.05.06 11:24
rispondo alla sig.ra Imbriaco Angela
cara Angela, prima di tutto visto che internet è un luogo dove chiunque può esprimere le sue idee non vedo perchè io non debba esprimere le mie?? anche se sono contrarie al suo pensiero.
In secondo luogo, se avesse letto bene io ce l'ho su con quegli immigrati clandestini e delinquenti che sono entrati illegalmente in italia (sfuggiti dalle prigioni dopo la caduta dei vari regimi comunisti) e che senza rispetto della vita umana e delle leggi del nostro paese portano avanti i loro traffici illegali ed illegalmente si comportano e vivono nel nostro paese.
Anche io conosco tanti immigrati, bravi grandi lavoratori, simpatici ed onesti, e certo non voglio che gente come loro venga rimpatriata o cacciata ...ma quando sento che chi ha ucciso in stato d'ebrezza è già fuori dal carcere beh allora tolleranza zero o lo si incarcera a vita o lo si caccia fuori e si rimanda nel suo paese così vediamo se li lo lasciano libero.
Purtroppo il problema è molto vasto e riguarda leggi troppo liberiste e controlli inesistenti sui clandestini , che hanno portato ad una serie di problemi enormi dovuti alla nascita di un substrato di illegalità clandestinità ed emarginazione incontrollabile o meglio diciamo volutamente incontrollato.
Io propongo al nuovo governo ed all'Onorevo Di pietro un inasprimento delle pene , un maggior controllo e nuove leggi a tutela dei cittadini / utenti delle strade, nuove infrastrutture e che finalmente lo stato inizi a lavorare per l'italia e gli italiani e non per le lobby di potere o per i tanti succhia soldi che ruotano intorno ad i vari politici.
Postato da: Mike Pats | 01.05.06 09:44
SICUREZZA e SOCIEVOLEZZA
La ragione per cui il governo della cdl, casa del liberismo liberticida, si è impegnato a ridurre gli incidenti stradali di cui spesso si è vantato, era quella di far aumentare i profitti delle assicurazioni, tra le quali la FININVEST fa la parte del leone...
Però non si è preoccupato di abbassare il premio degli assicurati che continuano ad essere tartassati.
Inoltre, non si è preoccupata affatto della SICUREZZA e della SOCIEVOLEZZA nella società. Infatti si è verificato un aumento notevole di crimini (e dei più efferati tra cui c'è d'annoverare anche quelli per guida per ubriachezza dovuta a varie sostanze) che si sono verificati nella società italiana in questi ultimi anni.
PERCHE' IL GOVERNO LIBERISTA E LIBERTICIDA NON SI E' PREOCCUPATO DI ASSICURARE NELLO STATO PIU' SICUREZZA E SOCIEVOLEZZA?
Perche nel caso di crimini le spese nella maggioranza dei casi sono a carico non delle assicurazioni ma come stiamo vedendo delle vittime stese dei crimini...
Eco uno dei grandi temi del nuovo governo:
viva la dipietrificazione della politica, impietrita dal strafottente e stravolgente plagio dei mass media, nei quali chi fa la parte del leone è la medusa di arcore con la sua banda bassotti.
Postato da: BARTOLOMEO DITORITTO | 30.04.06 17:38
Troppa gente si mette in auto con irresponsabilità, senza pensare che una guida imprudente può essere molto pericolosa per sè stessa e per gli altri.
Io proporrei di sequestrare la patente per un anno a chi provoca la morte di qualcuno, con l'obbligo, per riottenerla, di frequentare di nuovo il corso per la patente di guida.
Forse questo ci responsabilizzerebbe un po' di più.
Postato da: Letizia Comiti | 30.04.06 15:53
Grazie per il sostegno a Marina Cioffi e a Mario Amabile.
Devo segnalarVi che anche ieri sull'Autostrada A12 all'incrocio con A15 (La Spezia-Parma) un'autocisterna si è schiantata prima contro un grosso palo che indica l'inizio autostrada Parma mare dopo di che l'autocisterna si è accasciata sul fianco il camionista il sig. Giuseppe Cascino si è trasformato in una torcia umana ed è morto (il cammion trasportava metanolo).
Dall'analisi di questo incidente ci si dovrebbe chiedere: come mai era stato piazzato palo così grosso all'esterno di una curva? non sarebbe stato molto meglio metterlo internamente alla curva e magari distanziato 4 o 5 metri dal guard-rail ?
Questo è un'altro morto innocente che allunga la mia lista, che del resto già molto lunga , non è più tollerabile quanto sta accadento, anche perche piazzare questo palo internamente o esternamente ad una curva costa uguale ma può salvare molte vite.
Postato da: Sandro Garibotti | 30.04.06 14:48
L'omicidio colposo deve essere punito e in caso di guida sotto l'effetto di alocol o supefacenti vanno applicate le aggravanti. Non si può pensare di lasciare questo reato impunito, ma di certo non si può trasformarlo in una pena paragonabile ad un omicidio preterintenzionale o volontario.
Ma ribadisco, che QUESTA NON E' LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA, ma soltanto un tentativo di rendere giustizia, che serve solo ai parenti delle vittime e NON A RIDURRE IL NUMERO DI INCIDENTI.
Chi commette questo reato, NON LO FA PER SUA VOLONTA', questo è il motivo che spiega perchè la legge lascerebbe inalterato il numero di incidenti, perchè non sarà la paura di finire in galera a limitare EVENTI FORTUITI NON DERIVANTI DALLA PROPRIA VOLONTA', nessun guidatore, compresi quelli che guidano dopo aver bevuto alcolici, pensa di poter uccidere qualcuno, GLI INCIDENTI COME QUESTI AVVENGONO IN TOTALE INCOSCIENZA ed insaprire le pene servirà a ben poco.
Tutti aspettiamo che Antonio Di Pietro risponda ai nostri messaggi e chiarifichi le sue intenzioni.
Spero non commetta l'errore di disattendere le aspettative dei suoi elettori.
Postato da: Mario Amabile | 30.04.06 12:32
on di pietro faccia davvero fermi la strage stradale chi uccide deve andare in galera adesso basta non ne possiamo più di questa carneficina delle cave giovanni presidente regionale associazione europea familiari e vittime della strada
Postato da: delle cave giovanni | 30.04.06 10:47
On Di Pietro, non sono completamente convinto che l'inasprimento delle pene in casi di incidenti stradali, siano la soluzione ideale. Primo perchè la proibizione innestata in un sistema dove vengono pubblicizzatie bevande alcoliche accattivanti per i giovanissimi e infinite pubblicita delle case automobilistiche che ti abbìndolano parlando di sicurezza, quindi spronandoti alla velocità, sembra quasi un controsenso.
in secondo luogo, la caratteristica dell'alcool è proprio il fatto che quando non sei troppo sbronzo, ma sufficentemente alterato, ti sembra di essere normale e spesso anche "meglio" del normale.
Al di là quindi, di un riassestamento dell'informazione pubblicitaria ( ci facciamo dei problemi per Siffredi che allude alle patatine e non ci accorgiamo dei nostri figli che sbavano per microvetture da 230 all'ora ), secondo me una soluzione esiste, e chiedo a chi mi legge se può essere interessante, ed in ogni caso, senza inventare niente. Basterebbe guardare come si comportano gli altri paesi Europei e nel mondo.
Se sei in Spagna e decidi di farti un giro dei pub o delle discoteche, ti affacci sulla strada, fermi un taxi ( che sono in continuo movimento e quindi passa!), e ti ci fai portare con una cifra ridicola, soprattutto pensando che quattro amici si possono dividere la spesa.
Si può anche pensare anche alla formula di opzione da parte del primo passeggero caricato, se farsi la corsa da solo o accettare altri passeggeri lungo il percorso per dividere la spesa.
Oppure attivare piccoli bus privati soprattutto nelle zone calde del movimento del sabato sera.
Secondo me si otterrebbe una riduzione di incidenti, una riduzione dei costi ( in un ipotesi del genere cosa ce ne faremmo di due o tre macchine per famiglia) , una riduzione del traffico, più spazi per i parcheggi e, soprattutto molte opportunità di lavoro anche per gli extracomunitari.
Non me ne vogliano tutti i taxisti Italiani che si sono dovuti comprare la Licenza pagandola cifre esorbitanti.
Postato da: ario bertacca | 30.04.06 01:09
http://www.thinkroadsafety.gov.uk/
In Inghilterra hanno dimezzato i morti sulle strade facendo, oltre a delle massicce campagne educative, anche una repressione dura. Se ti beccano al volante ubriaco ti arrestano. Hanno il limite a 80mg su 100ml.
Necessaria una campagna di educazione, ma al contempo non vedo cosa ci sia di tanto scandaloso nel punire severamente un comportamento che mette a rischio la vita degli altri.
Postato da: giannino stoppani | 29.04.06 21:37
Prima dell'inasprimento delle pene si dovrebbe pensare....
perché si permette la messa in vendita di macchine che possono raggiungere tranquillamente i 230Km/h?
perché si demanda il controllo delle strade a poliziotti o carabinieri che il max delle multe che riescono a fare sono quelle per la mancata accensione dei fari?
Perché non si impiegano i nostri soldi più utilmente magari mettendo in piedi sistemi capillari di video sorveglianza, che permetterebbero di individuare i soggetti veramente pericolosi e non quelli che un dì hanno dimenticato di lustrare il triangolo nel portabagagli?
Postato da: Simone Carracciolo | 29.04.06 21:24
E’ giunto il tempo di affrontare tanti problemi.
Postato da: Carlos | 29.04.06 19:31
Onorevole Di Pietro,
non so quanto potrà contare il mio parere ma, condivido l'opinione di Garibotti e Amabile in quanto non penso che che le sanzioni dure possono risolvere il dramma delle morti sulla strada.
Sappiamo perfettamente che i reati si debbono prevenire, non serve a niente punire o condannare, il dolore rimarrà sempre per tutti.
Io ho sempre pensato che una delle tante cose che manca nelle nostre scuole è l'educazione civica, non è sufficiente la patente o la propria coscienza per non causare incidenti.
Inventerei delle"gite"scolastiche (ovviamente per i licei) negli ospedali dove vengono ricoverate le persone che sono scampate alla morte , e per le persone "beccate" a guidare in stato di ubriachezza un servizio obbligatorio di assistenza in tali ospedali!
Ho visto questi posti e credo proprio che dopo un certo numero di mesi di servizio in ospedale, chissà forse si potrebbe riuscire ad ottenere qualcosa.
Postato da: Marina Cioffi | 29.04.06 19:18
Ho letto solo ora il messaggio di Sandro Garibotti, concordo, non mi sembra utile il giustizialismo come soluzione di problemi come questo.
Spero che le nostre opinioni contino qualcosa, o almeno servano a non commettere l'errore di criminalizzare oltremisura un errore umano.
Postato da: Mario Amabile | 29.04.06 15:27
NON SONO D'ACCORDO SULL'INASPRIMENTO DELLE PENE.
Secondo me non sarà questo che ridurrà il numero di incidenti. Per risolvere il problema, invece di cercare una soddisfazione per i parenti delle vittime, sarebbe più opportuno pensare ad intensificare controlli, evitare che si possa CIRCOLARE CON VEICOLI in pessime condizioni ma regolarmente collaudati da officine che collaudano solo i portafogli. Cercare di migliorare le infrastrutture, le sedi stradali, la segnaletica, i sensi di marcia. Esistono strade ad alta incidenza di incidenti gravi, bisognerebbe focalizzare l'attenzione su queste, intervenendo con opportune modifiche e controlli mirati.
Infine una maggior attenzione a tutte le illegalità che riguardano il rilascio della patente, gli esami truccati.
Infine si potrebbero aumentare le multe per guida in stato di ebbrezza e il numero di punti tolti per questo tipo di infrazioni.
Postato da: Mario Amabile | 29.04.06 15:14
SICUREZZA e SOCIEVOLEZZA
La ragione per cui il governo della cdl, casa del liberismo liberticida, si è impegnato a ridurre gli incidenti stradali, era quella di aumentare i profitti delle assicurazioni, tra le quali la FININVEST fa la parte del leone...
Però non si è preoccupato di abbassare il premio degli assicurati
Inoltre, non si è preoccupata affatto della SICUREZZA e della SOCIEVOLEZZA nella società. Infatti si è verificato un aumento notevole di crimini (e dei più efferati) che si sono verificati nella società italiana in questi ultimi anni. Perche questo? Perche in questo caso le spese non sono a carico delle assicurazioni ma delle vittime ...
Eco uno dei grandi temi del nuovo governo:
viva la dipietrificazione della politica, impietrita dal strafottente e stravolgente plagio dei mass media, nei quali chi fa la parte del leone è la medusa di arcore con la sua banda bassotti
Postato da: ULISSE DITORITTO | 29.04.06 13:50
X Tiziana Leone
In questi giorni e fino alla fine della prossima settimana sarò molto impegnato nel mio lavoro, per questo motivo non le potrò dimostrare come vorrei quanto da me dichiarato.
Le voglio comunque dire che ho un'archivio pieno di incidenti le cui conseguenze sono state mortali proprio a causa della inadeguatezza delle Infrastrutture.
Solo per farle un'esempio ieri sull'Autostrada Milano- Varese un cammion ha sfondato il guard-rail invadendo la corsia opposta mettendosi di traverso e causando così tre morti.
L'Autostrada è rimasta bloccata per molte ore.
Per risolvere il problema lei come Di Pietro suggerisce di mettere in galera il camionista? o vogliamo fare in modo che il cammion non possa più invadere un'altra corsia?
Postato da: Sandro Garibotti | 29.04.06 12:32
la ricetta è semplice:
a chi guida ubriaco si ritira la patente per 5 anni, se dopo 5 anni reitera gli si leva definitivamente. Così chi guida è più sicuro ed avrà anche più parcheggi!
Purtroppo però la sicurezza non conta, conta vendere auto, e più se ne sfasciano più se ne ricomprano, un po' come la guerra che serve per guadagnare con la ricostruzione...
e le campagne pubblicitarie sulla prudenza alla guida direte voi, non sono un costo? Certo! Come quelle per la lotta al fumo, ma poi sono i monopoli di stato che vendono sigarette!
Postato da: povera italia | 29.04.06 11:38
Sono daccordo con Lei On.le Di Pietro, le pene per chi guida in stato di ubriachezza dovrebbero fortemente inasprite,di conseguenza anche le pene per i gravi incidenti causati da chi li ha causati essendo ubriaco.
E' bene ricordare che non sono le "infrastrutture" in stato pietoso a causare incidenti, bensì la velocità e le alterazioni psichiche determinate da alcool, droghe e stanchezza, purtroppo questa è la semplice verità. Una maggiore severità in questo campo non può che essere auspicapicabile.
Grazie,
Tiziana Leone
Postato da: tiziana leone | 29.04.06 09:11
Questa volta Di Pietro mi ha profondamente deluso.
Più penso a quanto da lei scritto per risolvere il problema delle stragi sulle strade Italiane e più provo disgusto.
Lei indica come soluzione del problema l'inasprimento della pena per gli automobilisti inadempienti ai codici della strada, senza minimamente accennare allo stato pietoso delle infrastrutture.
Questo è gravissimo perchè io penso essere un segnale ai poteri forti (gestori delle strade e Autostrade) come dire non ostacolate la mia elezione a ministro delle Infrastrutture perchè io tanto non vi creo problemi.
Un aspirante Ministro secondo me dovrebbe valutare gli incidenti descritti in maniera diversa, e cioè cosa avrebbe potuto fare il ministero affinchè non avvenga una invasione di careggiata?
Metterci un Gard-rail di divisione? oppure una rotonda ? ecc. ecc.
E si perchè questa volta era un'ubriaco ma può anche succedere ad una persona che ha un malore oppure per causa di guasto meccanico o una distrazione
Postato da: Sandro Garibotti | 28.04.06 23:12
Ho letto al riguardo, fonte l’associazione delle vittime della strada, che chi uccide non va in galera neanche un giorno perché i giudici danno il minimo della pena, che scende sotto i due anni, per cui si applica la condizionale, o la sospensione o quant’altro serve a mandare bellamente a casa un omicida.
Proporrei di elevare il minimo della pena prevista per questi reati contro la persona, per mandare dentro chi uccide almeno qualche anno. Senza sconti, senza condizionale, e soprattutto senza patteggiamenti! Cosa diavolo ha da patteggiare uno che ha investito e ucciso delle persone perché guidava ubriaco? Va dentro e basta. E aggravanti con pene molto più severe se l’omicida era in stato di ebbrezza o era distratto dal cellulare o similia.
La mia proposta è quindi innalzare sensibilmente IL MINIMO della pena, in modo tale che i giudici, applicando giustamente la loro discrezione non possano comunque scendere sotto una soglia che garantisce un numero adeguato di anni di CARCERE.
Altra proposta è reprimere il fenomeno della GUIDA PERICOLOSA praticata da ormai troppe persone. Non credo di essere il solo ad aver notato più di una volta due o più cretini che fanno le gare in auto in mezzo al traffico cittadino. Li vedono solo i cittadini? Perché non c’è mai un’auto civetta che li insegue, li ferma, ritira la patente e sequestra l’auto?
Si possono mandare in città in giro auto civetta con lo specifico compito di fermare chi guida in modo pericoloso: chi va a zig zag ai 90 all’ora e più tra una corsia e l’altra in mezzo al traffico, chi fa i 120 tra semaforo e semaforo, chi sta attaccato a un metro dall’auto che precede a 70 all’ora, manovra pericolosissima che spesso causa incidenti. Chi è mai stato multato perché non rispettava le distanze di sicurezza? Nessuno! E quanta gente ha avuto incidenti per questo motivo? Tantissima! Si analizzino bene le cause degli incidenti e poi si agisca per reprimerle. Chi guida in modo pericoloso DEVE essere inseguito, fermato e gli si deve ritirare la patente all’istante. E poi si faccia tanta, tanta pubblicità (TV, radio, ma tanta, ripeto) al fatto che un certo numero di auto civetta, mimetizzate nel traffico hanno fermato un buon numero di pirati, sequestrato auto, fatto contravvenzioni e fatto “saltare” patenti. Se comincia a circolare la notizia che chi fa lo sbruffone in auto viene subito beccato si vedrà che i pericolosi sbruffoni diminuiranno drasticamente e molto velocemente, e con loro gli incidenti...
Postato da: Stefano Bechis | 28.04.06 23:08
Mia moglie (figlia unica) ha perso entrambi i genitori perchè un automobilista anziano NON LI HA VISTI (dichiarazione a verbale dei Carabinieri) e, di conseguenza, non si è potuto arrestare, procedendo alla FOLLE velocità di 60 Km/h! Nel processo penale ha scelto il patteggiamento subendo la condanna a tre mesi di reclusione (pena sospesa) ed altrettanti di sospensione della patente (a quel punto già scontati). La sua Assicurazione, naturalmente, ha optato per andare alla causa civile, perchè non aveva nessun obbligo di pagare (nonostante la totale ammissione di colpa da parte del suo cliente). Io ho una patente nautica. Tutti sanno quali velocità raggiungono le barche (parliamo di barche normali, non di barche da competizione): al più 30 nodi (cioè 55 Km/h). Ebbene, per il rilascio (e per il rinnovo) ho dovuto (e dovrò) sottopormi ad un test per la velocità dei riflessi (a stimoli visivi e sonori). Per il rilascio di qualsiasi patente (tranne i "motorini", tutti i veicoli raggiungono velocità superiori ai 55 Km/h), non è previsto alcun test di questo tipo. Inoltre, in caso di incidente mortale dovuto a mancato rispetto della segnaletica o delle norme del codice, dovrebbe scattare non l'omicidio colposo, ma quello preterintenzionale (occorre modificare il Codice di Procedura Penale). Da ultimo, per aver diritto di accesso al patteggiamento, prima di uscire dall'aula del tribunale, il colpevole (non più imputato, dato che, patteggiando, ha ammesso la sua colpa) o chi per lui (la sua Assicurazione) dovrebbe staccare un congruo assegno (esistono delle tabelle in tutti i Tribunali e qualsiasi Giudice è in grado di interpretarle). Naturalmente, a fronte di queste modifiche, dovrebbe essere interdetta alle Assicurazioni la possibilità di un ritocco generalizzato dei Premi (potrebbero essere aumentati solo quelli di chi fa incidenti). Sono sicuro che, con questi vincoli, senza ricorrere a misure draconiane, ci sarebbe un crollo verticale nel numero di incidenti.
Postato da: franco miscia | 28.04.06 22:25
Tranquilli c'è la patente a punti che fa tanto bene alla salute!
Lo sapete che se si sfasciano le auto e quantaltro aumenta il PIL?
Postato da: Giovanni Paolucci | 28.04.06 21:19
lavoro da anni nell'area sociale ed ho incontrato molte persone che a causa di incidenti stradali pur non perdendo la vita...l'hanno persa. confinati in un letto o su una sedia a rotelle, famiglie distrutte anche dal punto di vista economico. se va bene anni di riabilitazione e si risale la china, ma spesso questo non accade. Perchè di tutto ciò quasi non si sa nulla? Spero molto che col nuovo governo vengano ridotti i tagli ai servizi socio-sanitari, che si ripercuotono così spesso anche sulle vittime degli incidenti stradali e, purtrooppo, su chi li deve assistere.
Postato da: anna bonalumi | 28.04.06 21:17
@ umberto lacchetti
I morti per incidenti stradali risultano di meno perchè spesso vengono caricati sull'ambulanza i CADAVERI ,che costituisce un REATO, e li fanno apparire deceduti lungo il percorso verso l'ospedale.
E così il numero dei Morti risulta INFERIORE.
Inoltre coloro che muoiono in seguito all'incidente non vengono inclusi nel conteggio dei MORTI sulle strade, ma deceduti in ospedale a seguito delle ferite riportate.
E così la percentuale diminuisce circa della META'!
Ci vuole molta onesta' anche nell'informazione e nel calcolo corretto.
Ma tanto , i morti per gli incidenti stradali sono diventati solo un NUMERO.
Non c'è rispetto per la vita umana stroncata
per la VELOCITA' eccessiva ,
per l'uso di ALCOOL ,
per i motori TRUCCATI,
per l'uso di DROGHE, e soprattutto
per il MANCATO RISPETTO DEL CODICE DELLA STRADA da parte degli automobilisti,
MA ANCHE per la MANCANZA DI UNA CORRETTA SEGNALETICA PREVISTA DAL CODICE DELLA STRADA da parte degli AMMINISTRATORI COMUNALI,
e degli addetti alla MANUTENZIONE.
DOVREMMO SENTIRCI TUTTI RESPONSABILI E COMINCIARE AD AGIRE NELLA LEGALITA' E NEL RISPETTO DELLE REGOLE:
altrimenti la SOCIETA' ed il VIVERE CIVILE, ANDRANNO a ROTOLI!!!!
Postato da: Maria Rosa | 28.04.06 16:57
Sono d'accordissimo con Lei ! E adesso come si procede ? Burocraticamente, tecnicamente, politicamente ? Chi farà che cosa ? Quando ? I cittadini "semplici" possono fare qualcosa per accelerare questo Suo progetto ?
Grazie.
paolo vallarelli
Postato da: Paolo Vallarelli | 28.04.06 16:24
C'è una strage anche nella informazione televisiva e lo sappiamo ma è ora di dire basta. L'ultima: pochi minuti fa il tg 3 durante il servizio sulle votazioni per il Presidente del Senato ha mandato in onda un sunto della carriera politica del Senatore a vita On.le Giulio Andreotti che si è concluso con l'affermazione che nell'ultimo processo quello di Palermo che lo ha vistao imputato di concorso esterno con associazione mafiosa l'imputato "è stato assolto per non aver commesso il fatto". Informazione errata da parte del giornalista autore del pezzo in quanto la sentenza definitiva -Cassazione- ha accertato che il fatto si è verificato fino al 1980 e quindi il reato è prescritto. E' come se un debitoreandasse in giro dicendo che il suo debito non è mai esistito mentre in verità è solo che il suo creditore ha lasciato decorrere i termini per richiedere l'adempimento della obbligazione.
Quiesta è la verità processuale e per favore documentiamoci perchè non stiamo parlando al Bar dello Sport del rigore che non c'era!
Postato da: Giorgio Aterno | 28.04.06 15:15
chi ben comincia è a metà dell'opera.....
hanno(escludo lei Di Pietro perchè non si è interessato giustamente alla lottizzazione) iniziato con le spartizioni di poltrone(camera) e gli effetti già si stanno vedendo ....MARINI HA DIFFICOLTA' AD ESSERE ELETTO QUALCUNO HA PURE SBAGLIATO IL NOME.....
non è che aveva ragione qualcuno a dire che il centrosinistra è unito solo contro Berlusconi???
abbiamo dato il voto al centrosinistra per governare non per continuare nelle lottizzazioni e spartizioni!!!
abbiamo votato Di Pietro per sperare in un rinnovamento delle istituzioni,della p.a. etc
Di Pietro se farete il governo accetti solo ministeri confacenti al suo programma come giustizia,interni e riforme altrimenti lasci perdere ....
Comunque il centrosinistra sta dimostrando forti difficoltà nel governare gli adempimenti ....bastava proporre come candidato al Senato una persona moderata dell'opposizione (Casini-Letta e simili)così aveva un voto da utilizzare in più per governare....purtroppo non avete seguito il principio di Machiavelli il fine giustiifica i mezzi....
Postato da: francesco lombardia | 28.04.06 15:12
Andando fuori tema vorrei sapere a cosa serve il SENATO,il PARLAMENTO dovrebbe e potrebbe bastare importante e' lavorarci con serieta'.Due rami sono troppo costosi e non e' un'eresia pensare ad un nuovo sistema politico piu' snello ed efficiente.Risparmiando molti soldi destinandoli a cose urgenti.Vendendo l'immobile del SENATO si potrbbero costruire ospedali e scuole.
Postato da: lucci.camallo55 | 28.04.06 15:05
Purtroppo i morti per incidente stradale sono sempre molti di più di quanto non vengano riportati dagli organi si stampa. Sono infatti circa 6.500 i morti all'anno, dunque mediamente 18 al giorno, sulle strade. I giornali ci riportano nella cronaca solo alcuni casi, ma sono molti di più. Le notizie non riportano la dimensione del problema e non aiutano a percepire il fenomeno nella sua interezza.
Piangerci su ogni tanto e poi allargare le braccia di fronte all'inevitabile non serve. Bisogna invece assumere un atteggiamento più scientifico: occorre ricercare le cause degli incidenti, e monitorare la frequenza per ognuna di esse. Gli interventi vanno stabiliti settore per settore, verificando come varia il numero delle vittime nel tempo.
Alcuni interventi potrebbero consistere nella riduzione della pericolosità di certe arterie stradali. Ma ritengo importantissimo diffondere una adeguata educazione ed informazione del problema. In troppi sottovalutano i rischi della disattenzione e dell'alta velocità, del sonno improvviso e dell'abuso di bevande e altre sostanze.
L'utilizzo del mezzo di locomozione è spesso una necessità, non può essere limitato. Ma bisogna far presente, soprattutto ai giovani (ma non solo a loro), quali sono i rischi che si corrono per strada e che l'attenzione alla guida è fondamentale per la sicurezza propria e degli altri.
Non credo affatto che ciò sia retorico, basta guardarsi in giro e vedere che la cultura dominante al riguardo è esattamente opposta: a cominciare dal mito della velocità, della gara, ecc.
Educazione dunque, che vuol dire consapevolezza, prima di tutto.
Postato da: umberto lacchetti | 28.04.06 14:41
Antonio Peroni | 28.04.06 12:16
Un giorno chiesero a Confucio: se lei diventaase per un giorno imperatore e tutta l'organizzazione dello stato dipendesse da lei, quale sarebbe il suo primo intervento? Confucio rispose: rettificare i termini.
Antonio, pur non conoscendoci vedo che persisti con un tono che avverto come "di scontro".
Se ho torto correggimi, se ho ragione credo il tuo atteggiamento fuori luogo.
Il fatto che i cittadini abbiano visto solo delle bandiere bruciare non rende di per sè l'antisemitismo e l'antisionismo equivalenti: piuttosto, non fa altro che mostrare l'urgenza di ripartire con un nuovo processo di "acculturazione" del popolo, troppo spesso tenuto all'oscuro di tutto, profittando del suo già essere endemicamente reazionario per potere ancora strumentalizzare ai suoi occhi la realtà, per i propri fini.
La verità e non il qualunquismo risolveranno la situazione, se una via di salvezza esiste.
Personalmente sono ebrei molti dei miei miei pensatori preferiti, da marx ad hanna arendt, a edith stein a Gesù stesso, per me che son cristiano.
Non buttiamoci nella mischia del "politicamente corretto", non facciamo il gioco di quelli che, come il B'nai B'rith e la sua ADL, speculano su vecchie sofferenze per imporre i propri diktat meramente politici sulle società civili, sfruttando vecchi sensi di colpa!
Chi pensa sappia istruire, piuttosto che generalizzare!
Saluti!
Postato da: Claudio Girometti | 28.04.06 14:22
PURTROPPO IN ITALIA LA PATENTE VIENE CONSIDERATA UN DIRITTO E NON UN'OPPORTUNITA'.PARTENDO DA QUESTO SI FANNO VELOCEMENTE LE SOMME.IN CASO DI INCIDENTI PROVOCATI PER L'ABUSO DI ALCOOL E SOSTANZE STUPEFACENTI LA PATENTE ANDREBBE RITIRATA SENZA POSSIBILITA' DI APPELLO.NON SOSPESA,MA REVOCATA A VITA.
PERCHE' DI OMICIDIO SI TRATTA E NON DI DISGRAZIA.
PER QUANTO RIGUARDA I CONTROLLI CHE DIRE ?
PARLIAMONE,LO STATO FINANZIA I GIORNALI CON LA MOTIVAZIONE TUTELA ALLA LIBERTA' DI STAMPA,CON UNA SPESSA ANNUA DI CIRCA 600 MILIONI DI EURO(NON SONO CACCOLE A PARER MIO)E RIDUCE LE SOVVENZIONI A SERVIZI PUBBLICI,QUALI POLIZIA,SANITA',ISTRUZIONE E RICERCA.
IN UNO STATO IN CUI VENGONO OPERATE QUESTE SCELTE NON C'E' DA SORPRENDERSI SE UBRICHI,TOSSICODIPENDENTI,DELINQUENTI SONO LIBERI DI FARE I LORO COMODI TUTELATI E GARANTITI.
NON C'E' DA SORPRENDERSI CHE LA RICERCA MENDICHI E TROVI POSSIBILITA' DI SBOCCO SOLO ALL'ESTERO.
CARO ONOREVOLE,MA QUANDO CI DECIDIAMO A METTERE LE COSE A POSTO IN ITALIA ? NOI CE LA METTIAMO TUTTA PER TIRARE AVANTI NONOSTANTE TUTTO,MA CREDA,CI STIAMO MANGINDO IL FEGATO.
rispondo a UFOROBOT
MA DI CHE PARLI ?
LA SINISTRA HA PROPOSTO PER IL GOVERNO UNA PERSONA CHE PER QUANTO CRITICABILE DA PARTE VOSTRA HA UN PASSATO ONESTO,MA VOI,AVETE PROPOSTO UN PRESCRITTO DI MAFIA !!!!
MA DI CHE PARLI PIRLA !!!!!!!!!!
Postato da: Poggi M.Grazia | 28.04.06 13:31
Questi strani incidenti, cosi frequenti nelle nostre strade, ho il sospetto che siano causati da 728-600-613 C.P. (strategie ben note ai delinquenti locali, internazionali e non solo ai criminali), laddove l'alcol o le droghe, ma anche gli psico-farmaci, non fanno altro che agevolare l'operazione in 728 (si noti l'analogia con la morte di Lady D e Alfayed).
Oltre al lutto e/o al dolore che causano alle famiglie coinvolte (alle quali magari era anche stato predetto qualche malanno), ritengo che questi accidenti spesso siano usati come segnali e/o ammonimenti rivolti a terzi che parlano o danno fastidio, ma anche come "trigger" per far partire programmini mentali di cellule remote . Naturalmente questo non vale solo per gli incidenti o gli accidenti, ma anche per le notizie (come vengono date, le inquadrature nei servizi, le foto pubblicate...), per non parlare dei film, telefilm, canzoni, musiche, videoclip, spot pubblicitari e quantaltro.
Percio' onorevole Di Pietro, se le capitasse di gestire in qualche misura la giustizia per favore inasprisca le pene per i reati citati in precedenza e sensibilizzi l'opinione pubblica, non solo rispetto all'uso di alcol (che tanto, anche se non lo vendono a tarda notte nei locali pubblici lo si puo' bere a casa), ma anche rispetto a questi temi. Grazie.
Postato da: giulia de knop | 28.04.06 13:21
http://noberlusconi.splinder.com
Aderisci se ti opponi alla possibile ed eventuale elezione di Berlusconi a Presidente della Repubblica!
http://noberlusconi.splinder.com
Postato da: Thomas Scaramella | 28.04.06 12:40
"Inasprire le pene, d'accordo.
Intensificare i controlli stradali, d'accordo.
Ma anche, soprattutto e prima direi, prevenire. Educando al rispetto delle regole e alle conseguenze dell'abuso dell'alcool, specialmente nelle scuole, a tutti i livelli, per cercare di ottenere un effetto molteplicatore attraverso le famiglie e l'entourage."
Scusate l'agressione, ma ho dovuto ribadire il mio umile pensiero che era stato ingenerosamente seppellito sotto una melma di insulti sparsi su spazio esageratamente abbondante in questo splendido blog.
Spero di non abusare troppo della pazienza dei lettori se aggiungo che Marcello Pera ha detto : "Chi alza la voce abassa la mente". Se è vero vi lascio valutare il livello mentale di tali importuni.
(ma perchè il tasto canc. non funziona qui ?...)
Postato da: Viviane Camelato | 28.04.06 12:37
vedo con piacere che i rappresentanti di una destra che dà medaglie d'oro ai mercenari ed esalta i valori dell'eroe-mirate-al-petto-risparmiate-il-volto, nonostante le pretese "muscolari" , continua a non avere neppure il coraggio civile di presentarsi col proprio nome e cognome in questo contesto, vero sig. "giulio tremonti", e gli altri "creativi" del blog? davvero coraggiosi, da medaglia!
Postato da: marcella rossi | 28.04.06 12:33
Hai ragione. E' ora di intervenire, di applicare dei veri e seri controlli. E rendere la "guida alcolica" un reato grave!! Un po' come in America, giusto?
Postato da: Luca Lodi | 28.04.06 12:28
STRAGE SULLE STRADE IRACHENE COME AL TEMPO DI FALCONE...
Si continua a piangere i figli d'Italia... se Bush, il novello RE MACEDONE nella sua guerra per esportare la democrazia nei paesi mediorientali, avesse proceduto davanti alle truppe come ALESSANDRO MAGNO sul dorso di Bucefalo(il cavallo di Alessandro) sarebbe gia sottoterra da un bel pezzo, insieme a tante altre vittime del pantano Irakeno. Mentre poichè costui, il burattinaio transoceanico, è superprotetto in torri d'avorio continua a petare indisturbato le sue dotttrine, l'Italia continua a piangere i suoi figli. Chi parla ha avuto il piacere anni orsono di fare il turista in tutti i paesi del medioriente baciati dalle onde del mediterraneo, la dove oggi continuano ad esserci vittime della guerra e del terrorismo infinito sia soldati che turisti, la dove per poter ritornare a fare turisti e scambi commerciali e culturali come qualche decennio scorso passeranno decenni.
Alla faccia della democrazia....
Un caro saluto Bartolomeo Antonio
Postato da: ULISSE DITORITTO | 28.04.06 12:23
Chi confonde semitismo e sionismo è un ignorante (ignora).
Postato da: Claudio Girometti | 28.04.06 11:58
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Bravo, ma la differenza non dovresti spiegarla a me, ma a quei cittadini italiani che hanno visto la loro bandiera israeliana prendere fuoco..
E' facile fare disquisizioni sui termini in punta di tastiera. Vai a vivere in Israele, e vedrai come cambi opinione.
Postato da: Antonio Peroni | 28.04.06 12:16
Postato da: Fabio Greggio | 28.04.06 11:35
DAL suo papiro salvo alcune cose giuste ,il resto per ciò che mi riguarda, sono le solite stronzate in cui ci stiamo perdendo .
Caro greggio non siamo allo stadio ,e non mi stancherò mai di dirlo .
Postato da: j.j.hess | 28.04.06 12:14
L'ANTISEMITISMO DI SINISTRA...
ANTONIO, QUANDO COMINICAMO A PARLARNE UN PO'? HAI VISTO CHE E' SUCCESSO IL 25 APRILE? CHE VERGOGNA RAGAZZI!
L'AMBASCIATORE DI ISRAELE CHIEDE LE SCUSE UFFICIALI DELL'ITALIA (se le dovesse chiedere a Prodi sarebbe il crollo del governo, con tutto il popo' di comunisti antisemiti che siederanno al parlamento, per non parlare di Caruso)
A MILANO SONO STATE INCENDIATE AUTO, SFASCIATE VETRINE A GOGO'.
A BOLOGNA I NO GLOBAL VOGLIONO AUTORIDURSI IL BIGLIETTO DELLA MENSA E BERTINOTTI SI SCAGLIA CONTRO IL PM CHE VORREBBE INCRIMINARLI. COFFERATI SGRIDA BERTINOTTI E MINACCIA CRISI
ABBIAMO ASSISTITO ALLO SPETTACOLO PENOSO DELLE POLTRONE CONTESE, E AI BROGLI ELETTORALI MOLTO PROBABILI.
E TANTO, TANTO ALTRO ANCORA....MENTRE TU NON SAI FAR DI MEGLIO CHE PARLARE DEGLI INCIDENTI DELLE AUTO?
DAI UNO SGUARDO A CASA TUA, TI STAI PERDENDO LO SPETTACOLO MIGLIORE ANTONIO!
E' VERO CHE I BLOG SONO DIVENTATI UNA BELLA VETRINA PER I POLITICANTI E CERTI ARGOMENTI E' MEGLIO NON AFFRONTARLI, PECCATO PERO' PERCHE' LO SPETTACOLO POLITICO CHE STIAMO GODENDO NON E' MICA MALE, NON STATE FACENDO RIMPIANGERE GLI ALTRI, ANZI!
Postato da: Antonio Peroni | 28.04.06 12:09
@Antonio Peroni | 27.04.06 17:47
Il sionismo è un movimento politico-sociale e come tale è passabile di analisi e di critica. Chi giudica il sionismo giudica un programma, non un'etnia. Il sionismo ha dimostrato di essere un fenomeno politico incentrato sull'egemonia del suo popolo promotore:questo fa sì che il popolo che lo promuove sia giudicato, ma solo in relazione a questo programma politico. E' il popolo ebraico che,di fatto, promuove la propria entità statale con argomenti di carattere etnico. Lo fanno anche i palestinesi,ma chi è nella posizione di difendersi ha sempre argomenti migliori. Oggi sono i palestinesi a doversi difendere e sono loro gli oppressi.
Chi confonde semitismo e sionismo è un ignorante (ignora).
TU, ANTONIO, non conosci nulla di me che ti autorizzi ad esprimere valutazioni qualitative sul mio retroterra culturale. Saluti
Postato da: Claudio Girometti | 28.04.06 11:58
Caro DiPietro, la battaglia per l'inasprimento delle pene per chi causa incidenti mortali è una fondamentale battaglia di civiltà! Ho piena fiducia in lei, affinchè si arrivi al più presto possibile a qualche concreto risultato al riguardo!
Postato da: Marco Morza | 28.04.06 11:56
PURTROPPO IN ITALIA LA PATENTE VIENE CONSIDERATA UN DIRITTO E NON UN'OPPORTUNITA'.PARTENDO DA QUESTO SI FANNO VELOCEMENTE LE SOMME.IN CASO DI INCIDENTI PROVOCATI PER L'ABUSO DI ALCOOL E SOSTANZE STUPEFACENTI LA PATENTE ANDREBBE RITIRATA SENZA POSSIBILITA' DI APPELLO.NON SOSPESA,MA REVOCATA A VITA.
PERCHE' DI OMICIDIO SI TRATTA E NON DI DISGRAZIA.
PER QUANTO RIGUARDA I CONTROLLI CHE DIRE ?
PARLIAMONE,LO STATO FINANZIA I GIORNALI CON LA MOTIVAZIONE TUTELA ALLA LIBERTA' DI STAMPA,CON UNA SPESSA ANNUA DI CIRCA 600 MILIONI DI EURO(NON SONO CACCOLE A PARER MIO)E RIDUCE LE SOVVENZIONI A SERVIZI PUBBLICI,QUALI POLIZIA,SANITA',ISTRUZIONE E RICERCA.
IN UNO STATO IN CUI VENGONO OPERATE QUESTE SCELTE NON C'E' DA SORPRENDERSI SE UBRICHI,TOSSICODIPENDENTI,DELINQUENTI SONO LIBERI DI FARE I LORO COMODI TUTELATI E GARANTITI.
NON C'E' DA SORPRENDERSI CHE LA RICERCA MENDICHI E TROVI POSSIBILITA' DI SBOCCO SOLO ALL'ESTERO.
CARO ONOREVOLE,MA QUANDO CI DECIDIAMO A METTERE LE COSE A POSTO IN ITALIA ? NOI CE LA METTIAMO TUTTA PER TIRARE AVANTI NONOSTANTE TUTTO,MA CREDA,CI STIAMO MANGINDO IL FEGATO.
Postato da: Poggi M.Grazia | 28.04.06 11:46
((((((DOPO CHE...))))))) I PARTE
FAI CIRCOLARE IN WEB!!!!!
LEGGI LO SCONCERTANTE RESOCONTO DEL GOVERNO DI CENTRODESTRA .
L'ARTICOLO E' TROPPO LUNGO, LEGGILO PER INTERO QUI:
http://www.politikon.it/modules/news/article.php?storyid=1210
ALCUNI STRALCI:
......La Destra si indigna.
Qualcuno non trova per niente “edificante”il gesto e nemmeno la contestazione alla Moratti che dopo 50 anni si ricorda del 25 aprile.
Edificante?
Secondo me:
Dopo un Presidente del Consiglio che apostrofa come "coglioni" chi non lo vota;
Dopo un Ministro della Repubblica come Tremaglia, fascista e orgoglioso repubblichino che lottava per la vittoria di Hitler in Italia e
che scrive "L'Europa è culattona" su carta ministeriale ;
Dopo un sottosegretario che nell'esercizio delle sue funzioni comprava e si faceva righe di coca (Miccichè: non è stato sollevato dall'incarico);
Dopo Calderoli che:
con il suo gesto ci ha quasi trascinato in guerra,
Che ha chiesto la pena di morte ma solo per gli omicidi di vittime Padane,
che definisce gli omosessuali spregiativamente “culattoni dimenticando che l’omofobia è omosessualità repressa;
Dopo: "Mussolini non ha mai fatto male a nessuno";
Dopo "Mussolini non li mandava al confino, ma in villeggiatura;
Dopo "Mussolini è stato il più grande statista del secolo”;
Dopo "Meglio fascisti che froci";
Dopo un ingegnere idraulico alla Giustizia;
Dopo un venditore porta a porta dell'Avon ministro del Lavoro;
Dopo un ex cantante del Cantagiro col nome d’arte Donato, diplomato alla scuola per corrispondenza Radio Elettra di Torino, Ministro della Devolusciòn Bossi;
Dopo che l'ex Cantante Donato è stato trovato con 100mila eurini nel cassetto e da allora non mi è stato più entusiasta di Mani Pulite come prima;
Dopo Feltri:"Baldoni era un pirlacchione", "Le Simone mandiamole a lavorare", ma Quatrocchi è un eroe;
Dopo la bolgia di sangue alla scuola Diaz, le torture a Bolzaneto, i pestaggi ai ragazzini dell'Azione Cattolica, ma ai Black Block neanche un capello torto;
Dopo i programmi dei "lick-man": Mimun, Fede, Belpietro, Masotti, Socci, Capuozzo, La Rosa, Taradash, Rossella, Ferrara, Gervaso, Giordano, Vespa, Moncalvo....;
Dopo le epurazioni o scomuniche di: Santoro, Luttazzi, Guzzanti, Vergassola, Bertolino, Biagi, Rossi, Annunziata, Gruber, Mentana, Sposini;
Dopo l'alleato Romagnoli che " le camere a gas sono un'invenzione alleata";
Dopo i nazifascisti di Forza Nuova:........CONTINUA AL LINK SOPRA
Postato da: Fabio Greggio | 28.04.06 11:35
Caro Tonino. Sono agente di assicurazione per cui, come puoi ben capire, ho spesso a che fare con l'incidentistica stradale. Ebbene, dall'esperienza che ho maturato, credo sia necessaria una decisione drastica, da me più volte sollecitata alle diverse compagnie con cui ho avuto rapporti: nelle polizze assicurative della RC veicoli devono essere inserite delle franchigie, percentuali e in cifra assoluta, a carico di quegli automobilisti che provocano incidenti per il mancato rispetto del codice della strada. Si è sempre detto che l'unico modo per sensibilizzare gli italiani al rispetto delle regole è quello di "toccarli nel portafoglio". Io resto convinto della validità di una simile impostazione, fermo restando che sono pienamente d'accordo sull'innasprimento delle pene, anche detentive, verso chi, provocando incidenti, causa anche delle vittime. Poichè i guidatori irreprensibili lamentano giustamente che, pur non causando mai incidenti, i loro costi assicurativi lievitano continuamente, a mio modo di vedere la "franchigia" diventa anche una modalità per una più equa suddivisione dei costi assicurativi che le compagnie devono sostenere a seguito degli incidenti: è giusto che paghi di più chi causa incidenti e di meno chi non ne causa. Silvano
Postato da: silvano fassetta | 28.04.06 11:26
PURTROPPO IN ITALIA LA PATENTE VIENE CONSIDERATA UN DIRITTO E NON UN'OPPORTUNITA'.PARTENDO DA QUESTO SI FANNO VELOCEMENTE LE SOMME.IN CASO DI INCIDENTI PROVOCATI PER L'ABUSO DI ALCOOL E SOSTANZE STUPEFACENTI LA PATENTE ANDREBBE RITIRATA SENZA POSSIBILITA' DI APPELLO.NON SOSPESA,MA REVOCATA A VITA.
PERCHE' DI OMICIDIO SI TRATTA E NON DI DISGRAZIA.
PER QUANTO RIGUARDA I CONTROLLI CHE DIRE ?
PARLIAMONE,LO STATO FINANZIA I GIORNALI CON LA MOTIVAZIONE TUTELA ALLA LIBERTA' DI STAMPA,CON UNA SPESSA ANNUA DI CIRCA 600 MILIONI DI EURO(NON SONO CACCOLE A PARER MIO)E RIDUCE LE SOVVENZIONI A SERVIZI PUBBLICI,QUALI POLIZIA,SANITA',ISTRUZIONE E RICERCA.
IN UNO STATO IN CUI VENGONO OPERATE QUESTE SCELTE NON C'E' DA SORPRENDERSI SE UBRICHI,TOSSICODIPENDENTI,DELINQUENTI SONO LIBERI DI FARE I LORO COMODI TUTELATI E GARANTITI.
NON C'E' DA SORPRENDERSI CHE LA RICERCA MENDICHI E TROVI POSSIBILITA' DI SBOCCO SOLO ALL'ESTERO.
CARO ONOREVOLE,MA QUANDO CI DECIDIAMO A METTERE LE COSE A POSTO IN ITALIA ? NOI CE LA METTIAMO TUTTA PER TIRARE AVANTI NONOSTANTE TUTTO,MA CREDA,CI STIAMO MANGINDO IL FEGATO.
Postato da: Poggi M.Grazia | 28.04.06 11:25
Caro Di Pietro.Inasprire le pene può anche essere un deterrente,ma è la poco cultura della legalità in questo paese che va cambiata.
Ognuno pensa solo più ai fatti suoi,ai suoi diritti ,di doveri non ne senti più parlare.
In compenso,hanno creato l'auto velox,aggeggio utile per rimpinguare le casse dei comuni,installato principalmente in luoghi dove la gente comune si reca al lavoro.con limiti orari(30)all'ora,che se tutti lo osservassero,vi sarebbero code immense.
Non sarebbe meglio qualche volta .piazzarsi alla domenica ,quando nei nostri paesi sfrecciano le moto rombanti a quasi 200 all'ora?.
Bè forse è anche vero che la domenica ,anche chi è preposto per fare multe ,ha diritto di fare festa.
Postato da: aldo.chiarbo | 28.04.06 11:21
non vedo che ci sia di male in un bicchiere di vino , o in una bella sbronza con gli amici!
non credo giusta questa demonizzazione da parte di esponenti politici come di pietro verso una cara sostanza come l'alcool ( certo , il vino e la birra ... il rum o superalcolici...un po meno ) perche non serve a nulla urlare e scandalizzarsi di fronte agli eccessi ma agire alla base di essi : non è la sostanza che prende ma è l'uomo !!!
mettetevelo bene in testa : NIENTE FA MALE , E' L'UOMO CHE DEVE SAPERE USARE !!!
se sti coglioni non sono neanche capaci di fermarsi ad un angolo quando sono ubriachi ...
lo sai quando sei ubriaco , lo sai cazzarola!!!
tutto il mondo si rende conto quando si è ubriachi!!!
non bisogna solo inasprire le pene ma allertare i giovani del pericolo a mettersi in strada in stato di ebbrezza
W DIONISO
pg
Postato da: pierluigi.scerbo | 28.04.06 11:07
Inasprire le pene, d'accordo.
Intensificare i controlli stradali, d'accordo.
Ma anche, soprattutto e prima direi, prevenire. Educando al rispetto delle regole e alle conseguenze dell'abuso dell'alcool, specialmente nelle scuole, a tutti i livelli, per cercare di ottenere un effetto molteplicatore attraverso le famiglie e l'entourage.
Postato da: Viviane Camelato | 28.04.06 10:59
Bè che dire caro On. Di Pietro?
Chi usa droghe leggere è punito come se rubasse e chi si ubriaca come una spugna è premiato come se pensasse al bene della comunità.
E' un Italia dai valori al contrario.....
Postato da: marina perotta | 28.04.06 10:55
c'è un'aspetto di questo tragico argomento da non trascurare, IL RILASCIO DELLE PATENTI, per potersi definire automobilisti non basta saper tenere il volante in mano e schiacciare i pedali, occorre avere impresso nella coscienza il senso civico, sapere che il veicolo può trasformarsi in arma pericolosa a doppio senso e soprattutto non e da utilizzare come mezzo per liberarci dalle nostra frustrazioni