10 - Il 'tintinnar di manette'

Proseguo la pubblicazione di alcune domande e risposte tratte dal libro: "Intervista su Tangentopoli" della Laterza a cura di Giovanni Valentini.
GV: Lei ha sostenuto finora che non usavate il carcere preventivo per far confessare gli inquisiti. Ma durante l’inchiesta Mani Pulite siete stati accusati anche di minacce e violenze nei loro confronti. In tutta franchezza può escludere di aver mai fatto penzolare le manette davanti agli occhi di un imputato?
ADP: A parte il fatto che nessuno di noi aveva materialmente le manette nel cassetto, io posso escluderlo anche in senso metaforico. Il nostro metodo investigativo non puntava a coartare le volontà, bensì a ottenere il consenso. Quello che cercavamo, semmai, era per così dire la complicità del difensore. Oggi sorrido amaramente a vedere tanti ex avvocati che sparano a zero contro il pool di Milano, e ricordo ancora alcuni di loro quando venivano in Procura per sollecitare la disponibilità mia o dei miei colleghi a ricevere i loro clienti perchè non ce la facevano più, avevano un attacco di... logorrea: fior di avvocati che adesso fingono di aver dimenticato, magari sono diventati parlamentari di destra o di sinistra e attaccano la magistratura un giorno sì e l’altro pure, mentre all’epoca dell’inchiesta facevano la fila per portare i loro assistiti.
GV: A chi si riferiva allora il presidente Scalfaro, nel messaggio augurale a fine ’97, quando criticò i magistrati per il ‘tintinnar di manette’?
ADP: Non c’è dubbio che intendeva riferirsi a noi, ma è altrettanto certo che sbagliava indirizzo. Scalfaro, il presidente Scalfaro... io sono rimasto perplesso, molto perplesso di fronte a questo suo modo di fare, a volte di appoggio e a volte di critica, a seconda del momento, un atteggiamento pilatesco rispetto a Mani Pulite. Io ricordo anche che subito dopo le mie dimissioni da magistrato, fui chiamato più volte al Quirinale. Ma al presidente non interessava tanto esprimermi la sua comprensione o la sua solidarietà, quanto capire che cosa avevo in mente di fare.
Postato da Antonio Di Pietro in Intervista su Tangentopoli
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Commenti
Gent.sso Dott. Antonio Di Pietro,
ho letto con attenzione, il programma elettorale dell'Italia dei valori e ho una domanda al riguardo.
Sono un dipendente a tempo indeterminato del suo ex dicastero (Ministero delle Infrastrutture) che dopo diversi anni di precariato con contratti a tempo determinato, è riuscito a raggiungere con fatica il sognato posto fisso.
Nel programma leggo :"Per i giovani, salario minimo di ingresso di 1000/1100 Euro" vorrei sapere come volete attuarlo!
In questi anni di lavoro ho imparato molte cose, una è quella dell'esistenza dei contratti collettivi nazionali di lavoro che disciplinano sia la parte normativa che quella economica dei lavoratori, anche se penso che sia nel pubblico che nel privato vadano premiati i meriti e l'impegno.
Non sono daccordo sulla detassazione degli straordinari e dei salari accessori perchè non tutti i lavoratori possono accedervi in ugual misura, ma la maggior parte delle volte vengono spartiti da pochi.
La legge è uguale per tutti, e il suo impegno per un Italia più giusta mi ha conquistato in questi anni essendo un appassionato di politica corretta e di rispetto delle regole, di cui questo paese ha veramente bisogno a tutti i livelli.
Inoltre penso che la politica oggi debba essere si una passione, ma con competenze riguardo le materie che si vannno a governare (esempio:Lei sarebbe dovuto essere il Ministro di Grazia e Giustizia), e non un modo per monopolizzare il potere e arricchirsi.
La ringrazio per l'attenzione.
Postato da: Roberto Angelone | 28.02.08 23:03
Un grande GRAZIE e un profondo riconoscimento a:
- it.groups.yahoo.com/group/mpsclientidelusi
- carovanaperlacostituzione.it
- bloggers.it/movimentolaureati
- triburibelli.org
- sceltelibere.it
che appoggiano la nostra campagna di sensibilizzazione per la CLASS ACTION.
Tutte le informazioni sulla nostra bacheca virtuale sul: forum.rai.it
Sottoscrivi la PETIZIONE lanciata su internet:
CLASS ACTION NOW
10, 100, 1000 Azioni Collettive per sovvertire i rapporti di forza in Italia!
Puoi sottoscrivere attraverso il link:
http://www.petitiononline.com/cait2006/petition.htm
Postato da: LA BACHECA | 30.05.06 13:04
A proposito di Confindustria e potere politico, e a proposito dei “cambiamenti” avvenuti nella storia italiana dal 1922 a oggi, invito a leggere il sonetto di seguito riportato.
Gabriele Falco
Da “ER COMPROMESSO RIVOLUZZIONARRIO”, di Anonimo Romano, Garzanti Editore, Milano, 1975, Pag. 71.
La marcia su Roma
Ner ’22 pe’ sòrdi e pe’ cinismo
li mejo fichi de la borghesia
cor Vaticano e co’ la monarchia
se comprorno li capi der fascismo.
Mò tutti a piagne su quer catacrismo,
ma la storia è la storia e n’è bucìa
senza er ricco cor ca..o ’sta ggenìa
avrebbe debbellato er socialismo.
S’érimo tutti quanti poveracci
’ndove trovava er grano Musolini
pe’ le squadre de Barbo e Farinacci? (1)
’Nvece Agnelli je diede li quadrini
sicché a noi ce pistorno come stracci
e su Roma marciorno li burini.
(1) Italo Balbo, Roberto Farinacci, noti capi dello squadrismo fascista.
Postato da: Gabriele Falco | 28.05.06 00:36
X GIOMA ULISSE & C.
"E già, caro Antonio, diglielo a tutte quelle "brave e disinteressate" persone che continuano a chiedertelo: perché (per loro sfortuna) non ti sei tolto dai coglioni?..."
Postato da: Gioma Ulisse & C.
Sarebbe possibile sapere con più precisione chi sarebbero quelle "brave e disinteressate" persone che continuano a fare all'Onorevole Di Pietro certe domande?
Voglio sperare che non si sia voluto comprendere tra costoro anche me, visto che con il mio intervento ho toccato una simile questione (ma con un approccio e delle intenzioni molto diversi da quelli delle "brave e disinteressate" persone sopra ricordate).
Grazie e cordiali saluti.
Gabriele Falco
Postato da: Gabriele Falco | 28.05.06 00:04
Sottoscrivi la PETIZIONE lanciata su internet:
CLASS ACTION NOW
Affermiamo l’E-Democracy per una legge moderna e condivisa.
Educhiamo all’E-Democracy i nostri dipendenti Deputati.
Non ti limitare a sottoscrivere! Entra a far parte del comitato.
Per aderire scrivi all’indirizzo e-mail riportato in prima pagina della petizione.
Puoi sottoscrivere subito:
http://www.petitiononline.com/cait2006/petition.htm
oppure clickando sulla firma del post.
Postato da: Antonio Da Fabriano | 27.05.06 21:59
Io spero per lui di no. Ma siamo sicuri di capire cosa vuol dire essere Ministro, Presidente di partito ed essere la persona più richiesta sul territorio italiano dell'I.D.V. per convegni, manifestazioni, dibattiti e quant'altro?
In realtà se trovassi delle risposte singole di Di Pietro stesso sul blog, sarei il primo a dire: " ma cosa stai facendo? Ti sembra questo il modo di perdere il tuo tempo con tutte le cose importanti che hai da fare?"
No non credo che legga tutte le mail, non l'abbiamo assunto per questo.
Il blog del resto non serve a rispondere a tutti i quesiti, alcuni intelligenti, altri sciocchi, molti cretini, ma per relazionare quotidianamente ciò che Di Pietro pensa, cosa vuol fare e quali saranno le sue iniziative.
A noi il compito di confrontarci, scambiare i propri pensieri e, se ci fosse un sentire comune molto forte e condiviso su certe questioni, prenderne atto e farne motivo di discussione interna ed esterna.
Del resto così sono anche gli altri blog, come ad esempio quello del grande Beppe Grillo, molto raramente ho visto risposte dirette alle questioni dei vari post.
Quindi non chiediamo l'impossibile ad una persona che dimostra ogni giorno la propria coerenza e valenza del proprio agire.
Postato da: Michele Parronchi | 27.05.06 16:51
INFATTI CHIEDIAMO DI RELAZIONARE SULLE PROPOSTE (DI LEGGE)CHE SI INTENDONO FARE ,NON CERTO DI RISPONDERE AI NOSTRI MESSAGGI!!!!!!!
COMUNQUE I DUE ULTIMI BLOG STANNO AVENDO SCARSO SEGUITO ....probabilmente perche' ci aspettiamo di conoscere le proposte che idv sta presentando in Parlamento...non il rendiconto su quello che fanno gli altri....
Postato da: francesco pavese | 27.05.06 17:03
In merito al tintinnare delle manette.
Sono certo che Antonio Di Pietro non abbia mai usato certi metodi.
Personalmente anch'io al suo posto non avrei fatto tintinnare le manette, ma a differenza di Di Pietro, migliore di me nella tolleranza, non avrebbero tintinnato perchè ai polsi non tintinnano.
Postato da: Michele Parronchi | 27.05.06 16:57
"Siamo sicuri che il Sen. A. Di Pietro legga quanto scriviamo?"
Io spero per lui di no. Ma siamo sicuri di capire cosa vuol dire essere Ministro, Presidente di partito ed essere la persona più richiesta sul territorio italiano dell'I.D.V. per convegni, manifestazioni, dibattiti e quant'altro?
In realtà se trovassi delle risposte singole di Di Pietro stesso sul blog, sarei il primo a dire: " ma cosa stai facendo? Ti sembra questo il modo di perdere il tuo tempo con tutte le cose importanti che hai da fare?"
No non credo che legga tutte le mail, non l'abbiamo assunto per questo.
Il blog del resto non serve a rispondere a tutti i quesiti, alcuni intelligenti, altri sciocchi, molti cretini, ma per relazionare quotidianamente ciò che Di Pietro pensa, cosa vuol fare e quali saranno le sue iniziative.
A noi il compito di confrontarci, scambiare i propri pensieri e, se ci fosse un sentire comune molto forte e condiviso su certe questioni, prenderne atto e farne motivo di discussione interna ed esterna.
Del resto così sono anche gli altri blog, come ad esempio quello del grande Beppe Grillo, molto raramente ho visto risposte dirette alle questioni dei vari post.
Quindi non chiediamo l'impossibile ad una persona che dimostra ogni giorno la propria coerenza e valenza del proprio agire.
Postato da: Michele Parronchi | 27.05.06 16:51
Onor.le Di Pietro io non ho mai avuto dubbi sul fatto che il "tintinnare delle manette" da parte sua non c'è mai stato, in alcuni posti forse sì penso all'Abruzzo (l'intera giunta in carcere si ricorda?). Non mi meraviglia comunque se un Presidente della Repubblica, ex magistrato, voleva vedere fino a che punto volesse arrivare: chissà forse anche lui un giorno aveva intuito qualcosa ma non aveva avuto il coraggio ... Se è vero che l'inserimento dell'obbligo dell'avvio del procedimento penale ha creato le premesse per lo svolgimento delle indagini di mani pulite significa che più volte qualche magistrato ha avuto qualche notizia di reato e non ha proceduto: sa com'è tra poteri ...
Quell'articolo che ha stabilito l'obbligo forse è stato la chiave di volta ed abbia posto, finalmente, la Legge al di sopra di tutti (anche dei magistrati visto che sono stati indagati e condannati). Non lei, mi perdoni se lo ricordo, che è stato indagato e processato e ovviamente assolto. (Tutta una montatura architettata con sadismo: far processare un magistrato per lo stesso reato che aveva lui stesso perseguito!).
Comunque a lei va il merito di aver applicato la Legge in modo coerente ed imparziale grazie anche al fatto che è stato lei il primo a ricorrere a computer portatili in aula e procedure informatiche.
Postato da: Adalberto Boccacci | 27.05.06 15:51
Siamo sicuri che il Sen. A. Di Pietro legga quanto scriviamo? Ho qualche dubbio non vedendo mai una Sua risposta in merito alle molte domande che poniamo. Questo Governo è stato votato perchè diventasse veramente un Governo di rottura; alla fine l'unica rottura non vorrei fosse solo per noi!
Postato da: Lionello Gobbo | 26.05.06 17:59
Ho letto questo intervento e devo dire che anche a me viene il dubbio che quanto espresso e richiesto in questo blog non sia molto seguito dai vertici di Idv.....abbiamo chiesto più volte notizie delle proposte concrete che Di Pietro sta presentando nei diversi settori(p.a.,legalità,trasparenza etc...)ma nulla ....mentre si continua a proporre sempre il solito blog ...è giusto guardare al passato ma proponiamo e notiziamo sul futuro
uno quasi deluso.....e visto che sui blog si arriva ultimamente solo a 100 ...uno di molti...delusi
Postato da: francesco pavese | 27.05.06 14:05
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LA COPPIA DEI DEBOLI
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Mea culpa e ritrattazioni, ma non ripensamenti né cambi: nella più sorprendente conferenza stampa del loro sodalizio, George Bush e Tony Blair hanno ammesso per la prima volta seri errori in Iraq e si sono rimangiati alcune dichiarazioni precedenti, ma hanno insistito che la guerra era necessaria e hanno rifiutato di fornire un calendario di ritiro delle truppe.
CONTINUA SU: http://svolte-epocali.blogspot.com/
NONOSTANTE LE RITRATTAZIONI DI BLAIR E BUSH IN IRAQ CONTINUANO I SOPRUSI, E' NOTIZIA RECENTE CHE AD HADITHA I MARINES AMMAZZARONO MADRI E FIGLI A SANGUE FREDDO. ECCO UN RESOCONTO DEI FATTI:
http://svolte-epocali.blogspot.com/
LE FONTI DELLE INFORMAZIONI SONO IL TIME, LA CNN E IL DAILY TELEGRAPH. PRESENTE ANCHE UN VIDEO DELLE VIOLENZE PERPETRATE.
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Postato da: Nicolò Signorini | 27.05.06 12:06
ieri Antonio e' stato a Salerno
Antonio, il Presidente di IDV, il Ministro Di Pietro
Antonio l'UOMO dei VALORI ...
non e' piu' un mito (staccato e all'opposizione), e' un uomo di governo che sente su di se tutta la responsabilita' (pesante, impegnativa ma enormemente stimolante) di passare dalle promesse ai fatti ...
"non vendiamo favori" - "sappiamo che senza la politica non si va da nessuna parte, ma crediamo alla politica se serve agli interessi di tutti non solo di qualcuno o di una parte" ...
ha lanciato un monito a tutti noi ... non possiamo deluderlo, siamo tutti anelli di una catena possente che fa della legalita' e della trasparenza uno stile di vita e di comportamento
questa catena diventa sempre piu' grande e sempre piu' forte
non deludere Antonio e non deludere tutti i cittadini e' un nostro dovere, e' un contratto inviolabile con le nostre coscienze
volevo incoraggiare tutti i candidati IDV di tutt'ITALIA per le amministrative ... forza ragazzi ... non sara' solo l'affermazione dei singoli, sara' l'affermazione delle liste, delle persone perbene, sara' l'affermazione di tutto il partito , sara' l'affermazione di un movimento di idee e di persone che spazzeranno via, in ogni comune, in ogni provincia e in ogni regione ... il male della politica ...
l'essenza del gruppo, dell'unione, del partito non e' un utopia
sta a noi dimostrarlo con l'impegno di tutti ...
grazie Sig. Ministro, grazie Sig. Presidente, grazie Tonino !!!
da soli e solo per se stessi ... non si va da nessuna parte
IN BOCCA AL LUPO A TUTTI e grazie a tutti quelli che con il loro sostegno e il loro entusiasmo ... ci credono e ci aiutano a crescere... la liberta' e la democrazia sono le cose piu' belle che ogni singolo voto da al futuro di tutti noi ...
Postato da: Salerno: Pietro Di Gennaro | 27.05.06 09:49
@Lionello Gobbo
News - ITALIA TV Home Page -Politica. Di Pietro, Rita Borsellino è orgoglio per Italia
25/05/2006 - 19:00
''Rita Borsellino e' il futuro dei giovani, e' motivo di orgoglio e di riscatto per l'intero Paese. In Sicilia sapra' voltare pagina, perche' questa non sia piu' la terra dei favori ma dei diritti e dei doveri''. Lo ha detto il ministro per le Infrastrutture, Antonio Di Pietro, incontrato i portuali di Palermo insieme alla candidata per l'Unione alla presidenza della Regione siciliana, Rita Borsellino
****
Il sostegno di Italia dei Valori a Rita Borsellino non e' mai mancato, ma chi deve saper scegliere sono i siciliani. Confido che sapranno fare la scelta giusta.
Angela Zeoli
Postato da: angela zeoli | 27.05.06 09:20
Senatore Di Pietro, ci sono fatti contingenti troppo importanti a confronto delle Sue interviste; ad esempio la minaccia di Totò Cuffaro nei confronti dei siti che ospitano le critiche nei di lui confronti che, come noto a tutti, è indagato dalla Magistratura ed ha vietato a SKY la messa in onda del documentario:" La mafia è bianca" di Bianchi e Nerazzini che tutti possono scaricare e vedere su internet. Rimanga alla realtà di questi giorni ed appoggi Rita Borsellino che si trova ad affrontare le bordate di Cuffaro e di tutto il centro destra!!!!!
Postato da: Lionello Gobbo | 27.05.06 08:21
caro dott. Di Pietro,
secondo me Lei ha fatto bene, anzi benissimo a lasciare la magistratura e affrontare il sistema politico dal di dentro. Mani Pulite è stata un momento di "correzione" del sistema, ma è dentro al sistema strsso che si deve vigilare.
cordialmente
Postato da: diego martone | 27.05.06 07:23
Caro Presidente e Ministro,
qualcuno ancora si chiede ancora:
1) perché non hai continuato a fare il magistrato? Già, perché?
2) perché non sei rimasto come altri tuoi colleghi al tuo posto, a fare da bersaglio per mafiosi e politici collusi? Perché?
3) perché hai deciso di lasciare una posizione che ti avrebbe portato a niente o, forse, direttamente al cimitero? Perché?
4) perché sei entrato nella tana dei lupi per cercare da "dentro" di scardinare il sistema che c'è? Perché?
5) in poche parole: perché hai deciso di terminare il lavoro, avendo però a disposizione gli stessi mezzi di quelli che combatti? Perché?...
E già, caro Antonio, diglielo a tutte quelle "brave e disinteressate" persone che continuano a chiedertelo: perché (per loro sfortuna) non ti sei tolto dai coglioni?...
Postato da: Gioma Ulisse & C. | 27.05.06 06:35
E’ da quasi un decennio che le piccole imprese italiane arretrano e perdono competitività!
La forza del paese Italia erano le piccole aziende manifatturiere che rendevano attiva la bilancia dei pagamenti.
Appena iniziato il fenomeno della delocalizzazione (cioè andare a produrre in paesi a minor costo di mano d’ opera) molte aziende in particolare quelle manifatturiere si sono trasferite in questi paesi con tutto il Know-how e la tecnologia e reimportano il prodotto finito vendendolo per MADE in ITALY. Molti di questi pseudi industriali o contrabbandieri che fingono di essere ancora industriali, hanno fittato i loro capannoni,tenendone solo una parte che serve da magazzino.
Solo in Romania a fine anno scorso si contavano 17.000 (diciassettemila), prego controllare, aziende italiane manifatturiere.
Altri invece comprano i prodotti dalla CINA e pur ricaricando le merci del 200% e più restano sempre competitivi .
Le piccole aziende che producono in Italia ,che pagano le tasse, che pagano i contributi agli operai,che pagano le bollette di ENEL, TELECOM, AUTOSTRADE, GAS, BENZINA e GASOLIO, RCA auto ecc. più care d’Europa, hanno dovuto fare la scelta di produrre qualità.La qualità costa e la produzione diminuisce e così aumentano sempre di più i prodotti, diminuiscono però i consumatori e quelli che hanno potere di spesa scelgono i prodotti di lusso e griffati.
Un tempo in televisione c’era la trasmissione “non è mai troppo tardi” che permetteva a chi non sapeva né leggere e scrivere di imparare. Perché il governo non organizza una trasmissione “ NON E’ MAI TROPPO TARDI” per i piccoli imprenditori che vivono e producono in Italia ? Così può darsi che utilizzando dei validi imprenditori , professori e combattendo per benino il contrabbando dei prodotti italiani come fece lo Stato per debellare il contrabbando delle sigarette (Sequestro delle merci , degli scafi e carcere per i contrabbandieri) le piccole aziende italiane ed i loro addetti possono rifiorire!
Domenico Ferrante
Postato da: domenico ferrante | 27.05.06 05:55
"Io ricordo anche che subito dopo le mie dimissioni da magistrato, fui chiamato più volte al Quirinale. Ma al presidente non interessava tanto esprimermi la sua comprensione o la sua solidarietà, quanto capire che cosa avevo in mente di fare."
Antonio Di Pietro
Scusi, Onorevole,
ma da uno che intascava sotto banco cento milioni di vecchie lire al mese dai servizi segreti che cosa si aspettava?
Detto tra noi: non so quali considerazioni e quali contingenze L'abbiano indotta a dimettersi dalla Magistratura e poi ad entrare in politica; tuttavia una cosa è certa: dal momento che ha appeso la toga al chiodo i maggiori delinquenti italiani (quelli, per intenderci, in giacca e cravatta) hanno tirato un grande sospiro di sollievo e, peggio ancora, in quattro e quattr'otto hanno messo su un'organizzazione capace di dare l'assedio alle Istituzioni e di espugnarne, alla fine, la ben debole roccaforte, dando luogo al periodo più buio e illegale della Repubblica italiana.
Non credo che Ella (mi consenta di dirGlielo), nonostante i Suoi propositi e la Sua voglia di far bene, da politico possa riuscire migliore del Magistrato che l'Italia degli onesti rimpiange con delusione e dolore.
In ogni caso, auguri di buon lavoro!
Gabriele Falco
Postato da: Gabriele Falco | 26.05.06 23:43