La relazione del presidente di Confindustria

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Vorrei riassumere per punti le dichiarazioni del presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, all’assemblea annuale dell’associazione degli industriali ed esprimere un mio commento.

Le valutazioni di Luca Cordero di Montezemolo:
- contenimento della spesa
- nessun aumento della pressione fiscale
- equilibrio della finanza pubblica
- concertazione tra forze politiche e sociali per lo sviluppo
- maggiore autonomia delle imprese
- riduzione del cuneo fiscale
- mantenimento della legge Biagi con l’inserimento di nuovi ammortizzatori sociali
- sviluppo delle Grandi Opere anche a prescindere dagli ambiti locali
- deficit di infrastrutture al Nord e questione settentrionale
- spinta alle aggregazioni bancarie
- privatizzazioni e liberalizzazioni
- lotta all’evasione fiscale
- no allo spoil system
- riforme costituzionali volte a modernizzare l’organizzazione e il funzionamento delle istituzioni pubbliche.

Molte considerazioni sono del tutto condivisibili, in particolare quelle relative allo spoil system, al contenimento della spesa pubblica, alla lotta all’evasione fiscale, alla riduzione del cuneo fiscale, alle aggregazioni bancarie.
Alcune lo sono solo in parte, come lo sviluppo delle Grandi Opere, considerate aprioristicamente necessarie senza la loro valutazione in un quadro complessivo delle necessità del Paese e di fattibilità economica; il mantenimento della legge Biagi senza l’inserimento di forti correttivi dettati da principi di solidarietà; la privatizzazione delle aziende senza precise garanzie per i cittadini a livello di servizi e di occupazione, per non ripetere gli errori del passato.
Altri aspetti sono rimasti assenti dalla relazione del presidente di Confindustria. Il Mezzogiorno è uno di questi, senza un rilancio del Sud, che passa attraverso la costruzione di infrastrutture oltre che ad un ripristino della legalità, l’Italia non potrà svilupparsi. Inoltre, nella relazione è sembrata mancare qualunque nota di autocritica sulla difficile situazione economica attuale dalla quale le imprese non possono chiamarsi fuori in termini di responsabilità, e mi riferisco in particolare ai modesti investimenti sull’innovazione e sulla ricerca ed alla scarsa integrazione tra sistema industriale ed università.

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Commenti

Ad oggi sono ad interpretare come fosse una consistente e continua cronicità, la perdita di altri posti di lavoro. L’Istat continua a diffondere dei dati certamente non lusinghieri quanto non confortanti. Osserveremo quali conseguenze compariranno a breve termine. Nuovi 12.000 collocazioni perdute. Ma la tanto magnificata crescita o presunta tale, dapprima sbandierata , non sarà stata l’ennesima utopia ? Io mi riconosco in un Paese, dove il precariato è talmente diffuso che definirlo provvisorio è offesa all’intelletto. E chi si rallegrava d’attività lavorativa a breve dovrà compiere altro mutamento. Pure negli Stati Uniti si sono ravveduti… il costo del precario è assai più oneroso per le aziende di quello indeterminato. Innanzi tutto non credo sia confacente e ciò al riguardo dell’obiettività, disseminare realtà oggettive appartenenti a Paesi effettivamente impiantati alla maniera d’industria profittevole.
L’economia in Italia è stagnante e chicchessia è in grado di comprendere che alla stagnazione non potrà altro che corrispondere uno sviluppo economico immobile. Concludo sulla competitività: se fossero date le possibilità a chi possiede doti innate e tanto altro, riusciremo. Purtroppo sono sempre i soliti noti "che dovrebbero" manifestare quelle capacità che non riesco a percepire.

Postato da: Carlalberto Iacobucci | 06.06.06 18:36


Caro On.le,ricevo con molto piacere la tua posta,scrivo per comunicare il nuovo indirizzo,ma soprattutto di come stanno andando le cose in questi giorni:Governo,ammin.ve,ecc.Complimenti vivissimi.io abito a Roma,municipio 10. Ciao e a presto

Postato da: giovanni.pisegna | 02.06.06 18:54


caro signor di pietro io ho agito tutta la mia vita in modo non legale e mi sono trovato sempre bene la prima volta che ho voluto comportarmi legalmente per poco non finivo in galera le smbra normale questo? a me'no i cittadini vogliono unagiustizia vera e non che le marchi hanno preso dieci anni e sono libere e un povraccio ha preso un annoemezzo e si trova ancora agli arresti forse anche dopo fine pena

Postato da: franco lega | 02.06.06 08:34


caro signor di pietro io ho agito tutta la mia vita in modo non legale e mi sono trovato sempre bene la prima volta che ho voluto comportarmi legalmente per poco non finivo in galera le smbra normale questo? a me'no i cittadini vogliono unagiustizia vera e non che le marchi hanno preso dieci anni e sono libere e un povraccio ha preso un annoemezzo e si trova ancora agli arresti forse anche dopo fine pena

Postato da: franco lega | 02.06.06 08:34


il problema che non c'e' interazione tra imprese ed universita' non e' un problema dell industria... E' UN PROBLEMA DI SISTEMA. Quando si mantengono una classe sociale di BARONI quali sono i professori che magari han altri lavori a cui badare. Quando si hanno classi con 200 STUDENTI, per non dir di piu', cosa credete che si impari??? Uno si prende il libro e se lo porta a casa... alla faccia dell'indottrinamento... Quando ti fanno fare lo STAGE nell aziende per 2 mesi non pagato e non impari niente perche non hai nemmeno il tempo di ambientarti e in piu ti passa la voglia.... NON E' SOLO UN PROBLEMA DELLE AZIENDE (ALLE AZIENDE ASSUMERE UN UNIVERSITARIO E' UNA SPESA PIU' CHE UN GUADAGNO)

E ADESSO LE SPIEGO COME FUNZIONA IN AMERICA VISTO CHE PER FORTUNA (E GRAZIE ALL UNIVERSITA CATTOLICA STO STUDIANDO BUSINESS QUI A BOSTON)
INNANZI TUTTO IL SISTEMA UNIVERSITARIO: CLASSI DA MASSIMO 40 PERSONE, OBBLIGO DI FREQUENZA E OBBLIGO DI PARTECIPAZIONE IN CLASSE (DELLA SERIE SEI COSTRETTO AD IMPARARE E LO FAI IN MODO COSTRUTTIVO...SON COME I NOSTRI LICEI). LO STUDENTE E' OBBLIGATO A FAR ALMENO UN ANNO DI STAGE IN AZIENDA, PAGATO NATURALMENTE. IO PERSONALMENTE DA STAGISTA PRENDO 1800$ AL MESE MA HO AMICI MIEI CHE GUADAGNAN IL DOPPIO, PERCHE' MAGARI LI HAN PRESI COME STAGE ALLA MERRYL LYNCH O ALLA JP MORGAN... NEL SENSO NON AZIENDE DI QUART ORDINE). LO STATO AGEVOLA LE AZIENDE A PRENDERE GLI STAGISTI PERCHE E' LAVORO FLESSIBILE E MENO TASSATO DI UN DIPENDENTE... E COSI FACILMENTE HAN RISOLTO IL PROBLEMA DELLA PRECARIETA', INVESTENDO SULL UNIVERSITA' E ALLEVANDO I PROPRI FUTURI DIPENDENTI PESCANDOLI DIRETTAMENTE DALLA UNIVERSITA'... IN PIU LO STUDENTE E' SODDISFATTO PERCHE PERCEPISCE UNO STIPENDIO E IMPARA UN LAVORO.

Quanti studenti italiani invece una volta finita economia per esempio per campare devono adattarsi a far il centralinista o servire al ristorante... cosa ne facciamo della laurea???

Spero Caro ministro che se anche non fa parte del suo ministero renda presente a chi di dovere questo problema.

cordiali saluti

Jacopo Prati

Postato da: jacopo prati | 31.05.06 15:09


CARO DIPIETRO,
L'ATTENZIONE DI CONFINDUSTRIA AL MEZZOGIORNO NON HA BISOGNO DI PROCLAMI E LE NOSTRE IMPRESE LA PERCEPISCONO IN MANIERA QUOTIDIANA E SPONTANEA.
IN QUANTO ALL'INNOVAZIONE, CONFINDUSTRIA PORTA NELLE NOSTRE IMPRESE UN MESSAGGIO DI SPRONE ALL'INNOVAZIONE ATTRAVERSO UNA MOLTITUDINE DI EVENTI E CONVEGNI RIVOLTI A SENSIBILIZZARCI ALL'INVESTIMENTO IN RICERCA.
GLI INTERVENTI DELL'ING. PISTORIO DI CONFINDUSTRIA SONO UN ESEMPIO MIRABILE DI DINAMICA DELL'INNOVAZIONE .
AUGURI DI BUON LAVORO
SAVERIO SCATTAGLIA
BARI

Postato da: SAVERIO SCATTAGLIA | 29.05.06 12:27


Non ho sentito neanche parlare di difesa dei consumatori e di introdurre la normativa sulla "class-action"!

Postato da: Andrea Malizia | 28.05.06 22:54


Io ritengo che la Legge Biagi vada mantenuta perchè è il mercato a richiederla, ma lo stesso mercato (composto anche dai lavoratori che vivono la Biagi) ha bisogno che la l'intera normativa sia modificata.
Elimando alcune tipologie contrattuali troppo precarie, inserendo ammortizzatori sociali, incentivando il lavoro stabile, inserendo limiti percentuali all'utilizzazione della flessibilità, oneri differiti, garanzie legali per i casi di errata configurazione dei contratti.

La mia opinione l'ho scritta al seguente link:
http://www.lucalodi.it/2006/05/montezemolo-la-biagi-non-va-toccata.html
ed anche qui
http://www.bloggoverno.net/2006/05/26/montezemolo-la-biagi-non-va-toccata/

Invito a leggere e commentare per partecipare alla discussione, per via della sua importanza.

Luca Lodi

Postato da: Luca Lodi | 28.05.06 18:24


Il problema delle infrastrutture è centrale per lo sviluppo del Paese ed in particolare del Sud. Una delle colpe maggiori della 1° Repubblica è stato quello do aver portato il deficit al 120% del Pil senza aver sviluppato i sistema infrastrutturale e dei i trasporti che che sono una delle precondizioni per lo sviluppo. Andrei quindi avanti , anche se alcune delle scelte fatte possono essere discutibili , senza aprire questioni bizantine . "Il meglio è nemico del bene
Concordo sul fatto che il sud ha come premessa indispensabile alla soluzione dei suoi complessi e secolari problemi proprio lo sviluppo delle infrastrutture e la lotta alla criminalità . Ma chi vuole che investa dall'esterno in un luogo dove si è sottoposti al taglione del pizzo e gli postamenti di uomini e merci sono così costosi e precari?
Credo inoltre il problema vada affrontato con metodi nuovi e/o più efficienti di quelli usati finora. Lo Stato deve rispondere con efficacia e con celerità. Il riscatto del Sud non è solo una battaglia , ma una vera guerra. Diciamo che è una specie di Irak italiano.
La politica deve cambiare :il Paese da segni evidenti di non poterne più di chiacchere , programmi scritti sulla sabbia e dibattiti . Vuole fatti e risultati. Se volete durare datevi una vera mossa.

Postato da: Pier Luigi Ferrero | 28.05.06 10:32


Così, oggi e domani tutti quelli che si sono decisi di andare a votare il centrodestra, capitanato dal notissimo : Mafioso di Arcore ( Bossi alle folle plaudenti !? (Per ricordare, Leggere, vecchio ma, ma .... alla faccia!!) http://www.cuntrastamu.org/mafia/documenti/pad271088.htm

E completato dai Missini: Furbacchioni, quelli che scrivevano sui muri di Milano: Bravo DiPietro vai avanti così.
E molti altri calcolatori che regolandosi della robustezza del carro, che gli veniva proposto, apparentemente robusto e allettante: si sono adagiati sorridenti e felici, come se quello che facevano fosse una prova di furbintelligenza.
E così oggi e domani una gran parte di Italiani potranno dimostrare la loro coerenza, la loro attenzione, e soprattutto di non essere dei fessi.
Chi trova indifferenza questo memorandum, un cansiglio benevole: Se nè stia a casa, non avrà pentimenti in futuro.

Postato da: Da Angflo | 28.05.06 09:09


Non capisco perchè ad oggi non si parli della vergogna delle vergogne, ovvero della criminale riforma delle pensioni dove s'impone agli Italiani di vivere (dopo 40 anni di lavoro con uno stipendio da morti fame) con una pensione che è la metà (circa) di quello stipendio da morti di fame!
Credo che sia tutta questa legge assolutamente incostituzionale ... portare il limiti per avere " diritto " a 40 anni è pazzesco .. oggi come oggi nessuno dei nostri giovani tra università e precarietà stabile avrà mai la possibilità di lavorare per 40 anni ..... poi il dimezzamento di fatto dello stipendio finale creerà le basi per uno scontro generazionale con gravissime ripercussioni sociali! L'avere venduto il popolo Italiano per ragioni di cassa è semplicimente criminale e il fatto che il parlamento abbia così votato non significa assolutamente niente! Ad oggi nessuno ha detto che la crisi del nostro paese è quasi tutta dovuta al fatto che gli stipendi degli Italiani sono per la maggior parte troppo bassi rispetto al caro vita ... è l'ora di farla finta di fare REGALI all'INDUSTRIA, all'ARTIGIANATO, all'AGRICOLTURA e al COMMERCIO ..... che hanno avuto nel corso del tempo miliardi e miliari a fondo perduto senza dare niente in cambio, nè occupazione nè il contenimento dei prezzi! Bisogna prioritariamente lavorare sul potere di acquisto dei salari e stipendi in modo che le famiglie abbiano più disponibilità; la maggiore disponibilità finanziaria consentirà una ripresa omogena per tutti, industria artigianto commercio agricoltura. Occorre un maggior integrazione europea valorizzando proprio questo mercato e combattere in ogni modo la globalizzazione gestita dalle mafie e dal grande crimine ....... certo è che senza una pulizia dei troppi furbi e dei troppi parassiti pubblici e privati non ci sarà economia che tenga ...... e si continuerà a perpretare l'ingiustizia di chi ha che avrà sempre di più (non importa come) e chi non ha avrà sempre di meno! Tanto per capirsi lo Stato allargato percepisce appena il 160% dello stipendio netto .... come si fa se quello che rimane non consente neanche di pagare un affitto? La grande beffa è che lo Stato costruisce le grandi opere e poi le cede in dono ai privati che non fanno neanche le manutenzioni ... nessuno dice che lo Stato "strangola " gli Italiani con le supertasse sul petrolio mentre la benzina avvelena tutte le sorgenti di acqua ... meglio di così ..... mentre con la geotermia si andrebbe gratis
Buon lavoro ...
Max

Postato da: Massimo Travison | 28.05.06 07:06


ELIMINARE LA LEGGE BIAGI(MARONI) PER GARANTIRE UN AVVENIRE A QUESTI GIOVANI IN CERCA DEL LORO SPAZIO.E' UNA LEGGE INGIUSTA E VA TOLTA AL PIU'
PRESTO.LO STATO DEVE AIUTARE IL CITTADINO NON AFFAMARLO.GRAZIE

Postato da: rina tosti galligani | 28.05.06 00:56


A proposito di Confindustria e potere politico, e a proposito dei “cambiamenti” avvenuti nella storia italiana dal 1922 a oggi, invito a leggere il sonetto di seguito riportato.
Gabriele Falco

Da “ER COMPROMESSO RIVOLUZZIONARRIO”, di Anonimo Romano, Garzanti Editore, Milano, 1975, Pag. 71.

La marcia su Roma

Ner ’22 pe’ sòrdi e pe’ cinismo
li mejo fichi de la borghesia
cor Vaticano e co’ la monarchia
se comprorno li capi der fascismo.

Mò tutti a piagne su quer catacrismo,
ma la storia è la storia e n’è bucìa
senza er ricco cor ca..o ’sta ggenìa
avrebbe debbellato er socialismo.

S’érimo tutti quanti poveracci
’ndove trovava er grano Musolini
pe’ le squadre de Barbo e Farinacci? (1)

’Nvece Agnelli je diede li quadrini
sicché a noi ce pistorno come stracci
e su Roma marciorno li burini.

(1) Italo Balbo, Roberto Farinacci, noti capi dello squadrismo fascista.

Postato da: Gabriele Falco | 28.05.06 00:44


Il Ministro delle Infrastrutture ha detto che il problema economico nazionale è la "priorità prima". Così, le osservazioni di Marcella Rossi e di Emmanuele Tucci, che condivido in pieno, sono essenziali. Vorrei aggiungere, però, una osservazione che non mi è parso affatto di leggere da nessuna parte; un messaggio che nessuno, da destra o sinistra, mi è parso che abbia lanciato con sufficiente chiarezza. E' vero che "il mezzogiorno" consuma, non produce. Ma allo stato resta inutile inventarsi progetti e, peggio, destinarci finanziamenti. La priorità prima, a mio avviso, resta il CONTROLLO DEL TERRITORIO, la cui assenza impedisce la creazione di aziende, quindi gli investimenti, quindi la creazione di posti di lavoro, quindi la creazione di ricchezza, quindi la redistribuzione del reddito. Il vero problema, mio avviso, non è tanto nelle mani di Di Pietro, quanto in quelle di Amato e di Mastella, che devono creare i presupposti affinché possano costruttivamente realizzarsi i progetti di Di Pietro (scusate, ma per essere breve "personalizzo" le strutture). Abbiamo letto il mese scorso che sono stati sequestrati beni della camorra a Formia: ma sono trent'anni che la camorra sta da quelle parti; ci si meraviglia che stia sul litorale romano: ma già ai tempi della "banda della Magliana" era nota la presenza del "malaffare" da quelle parti. Oggi questo "malaffare" è ormai ben a nord di Roma, lo dica con chiarezza la stampa. Oggi più del 65% del territorio è fuori dal controllo dello Stato. Molti amici e compagni di scuola hanno tentato di avviare qualche attività imprenditoriale nel napoletano: è durata qualche anno. Destinare al Mezzogiorno finanze ricostituite attraverso la perequazione fiscale e la lotta all'evasione, o altri mezzi, per il recupero dell'attività produttiva, se le cose restano così, è perdente. Occorre innanzi tutto dare sicurezza alla popolazione e consentire che le risorse impiegate/recuperate non si dirigano verso "via del malaffare": già, è una parola.... forse è necessario anche l'intervento di Parisi...(altro che Bonino)

Postato da: Elio Di Martino | 27.05.06 22:42


Sottoscrivi la PETIZIONE lanciata su internet:
CLASS ACTION NOW
Affermiamo l’E-Democracy per una legge moderna e condivisa.
Educhiamo all’E-Democracy i nostri dipendenti Deputati.

Non ti limitare a sottoscrivere! Entra a far parte del comitato.
Per aderire scrivi all’indirizzo e-mail riportato in prima pagina della petizione.

Puoi sottoscrivere subito:
http://www.petitiononline.com/cait2006/petition.htm
oppure clickando sulla firma del post.

Postato da: Antonio Da Fabriano | 27.05.06 22:00


Gli industriali e chi esercita in proprio non dovrebbero mai chiedere contributi al lo SATTO

Postato da: Aldo Vannucchi | 27.05.06 16:47


@ emanuele tucci

sono d'accordo con te!
L'importante è che non appena questi signori avranno ottenuto nuove liquidità grazie al cuneo fiscale abbassato, lo riinvestino in Italia per l'Italia( tutta), e non si mattano a fare "scalate" varie e operazioni dubbie in borsa.
Uno dei tanti danni del governo berlusconi fu quello della legge sulle rogatorie. i capitali recuperati all'estero, non furono soggetti a nessuna normativa, così, invece di essere reinvestiti per, in parte, risarcire l'italia del danno - e crimine- commesso nell'esportarli, si trasformarono in "foraggio" per l'ennesimo delinquere... bpl, tanto per citarne una, l'antonveneta per dirne un'altra. Alcuni furrrrrbi si sono arricchiti, l'Italia no!
E ora devono andarsene in galera!

Postato da: marcella rossi | 27.05.06 15:31


Sembra che proprio non vogliono rendersi conto che se non si sviluppa il Mezzogiorno, e si sviluppa realmente, cioè si comincia ad investire e soprattutto si crea all'interno stesso del Mezzogiorno un meccanismo di formazione di capitale ed investimento, come succede per il Nord da un secolo ed oltre (spesso con l'aiuto dello Stato e delle Banche,ormai tutte del Nord), oggi come oggi non solo il Sud sarà povero e derelitto, disoccupato ed emigrante ma tutta Italia si ritroverà in questa situazione. A voglia a parlare i confindustriali!! L'apertura economica internazionale necessita di un mercato comune italiano prima di tutto, non può più reggere un ormai obsoleto triangolo industriale e le medie aziende del Nord-Est di fronte al mercato mondiale. Ma loro piuttosto che non avere il controllo (dei capitali e delle produzioni) manderebbero a sfacelo l'intero paese. Oggi sarebbe possibile ed auspicabile dato il capitale umano presente nel nostro Mezzogiorno un cambiamento. E' il governo che deve farsi promotore di questa svolta necessaria. Sig. Di Pietro spero che lei riesca a far entrare in testa anche ai suoi colleghi che o si cambia o o si perde, purtroppo gli industriali hanno,e hanno sempre avuto, l'atteggiamento che dimostra di avere oggi Montezemolo . Nel Sud ci sono tutte le caratteristiche e le potenzialità per creare un processo cumulativo di sviluppo, questo lo sanno tutti. Questa non è solo una questione economica, è una questione più generale, investe lo stesso campo della lealtà che lo Stato dovrebbe verso i meridionali, magari a Montezemolo piace troppo l'appellativo a noi sempre riservato di "serbatoi di manodopera". Altro che questione settentrionale!!!

Postato da: emmanuele tucci | 27.05.06 12:19


EGR. SIG. MINISTRO ON. A. DI PIETRO
QUESTA è UNA DOMANDA UFFICIALE:
HA SEGUITO IERI SERA LA DIATRIBA TRA GAD LERNER E QUELLA BRAVA PERSONA CHE QUALCUNO CHIAMA LITTORIO FELTRI, CIRCA LA "DISOBBEDIENZA FISCALE"?
NON CREDE CI SIANO GLI ESTREMI PER UNA DENUNCIA DI ISTIGAZIONE A DELINQUERE?
GRAZIE E PER FAVORE CI DICA QUALCOSA CI SRASSICURI, QUI CI SENTIAMO IN PREDA AI DELIRI DI BERLUSCONI ALLE MASCALZONATE DELLE SUE SQUADRACCE ( FELTRI HA DETTO "FAI SCHIFO " A LERNER, NON SO SE MI SPIEGO! e POI FANNO I DIFENSORI DEGLI EBREI!!!) E NESSUNO, DICO

N E S S U N O DICE NIENTE!!!

COME CREDE CI SENTIAMO? ABBANDONATI, COME SEMPRE...
RIUSCIRE TRAMITE UN ESCAMOTAGE AD ELUDERE IL DRAG FISCALE ( QUELLO SOLITO, NIENTE AUMENTI) VUOL DIRE METTERE IN GINOCCHIO UN GOVERNO TRAMITE UNA MASCALZONATA... E VOI NON DITE NIENTE?

Postato da: marcella rossi | 27.05.06 12:16


c'è chi scrive:NO al ponte sullo stretto, almeno nei prossimi 8 anni SI alla Autostrada Jonica Calabrese Si all' ammodernamento della Salerno-Reggio-Calbria SI al doppio binario ferroviario suulla tirrenica e sulla Jonica
voglio fare alcune considerazioni:
1 l'autostrada reggio-salerno è già tutta finanziata e quindi non abbisogna altro che un deciso intervento per fare in fretta velocizzando la realizzazione imponendo tempi certi alle aziende appaltatrici.
2la ferrovia tirrenica è già a due corsie, anzi, per molti tratti è tra le più veloci,quella ionica , non mi pare che vi siano neanche i progetti e quindi, secondo l'andazzo burocratico italiano, l'opera non vedrebbe la prima pietra che tra 10 anni
almeno
3per quanto riguarda l'autostrada Jonica, importantissima, anche lì siamo a zero, non mi risulta alcun progetto neanche di massima , oltre alla decisa opposizione dilega ambiente e dei verdi che qui riporto:
ctr:http://www.legambienteverbano.com/dicembre01/regalo_di_natale_del_ministro_lu.htm
Legambiente denuncia come molte delle opere indicate come strategiche per il Pese vedono il ministro Lunardi in una posizione di evidente conflitto di interessi. Corridoio Tirreno-Brennero (autostrada Parma-Mantova-Verona e autostrada Livorno-Civitavecchia, ferrovia pontremolese), passante di Mestre, autostrada Aosta-Monte Bianco, autostrada Val Trompia-Brescia-Lumezzane, autostrada Salerno-Reggio Calabria, terzo traforo del Gran Sasso: queste le infrastrutture che vedono coinvolta, nella progettazione o nel controllo dei lavori, la Rocksoil, società intestata alla moglie e alle figlie del Ministro.
Legambiente annuncia battaglia. "Si apre -dice Realacci-una stagione di duro scontro con il Governo e il Ministro Lunardi. Siamo pronti a fermare con ricorsi alla Corte Europea e Costituzionale la Legge Obiettivo, impediremo che vadano in porto autentici Ecomostri come l'Autostrada Venezia-Ravenna, il Ponte sullo Stretto di Messina, l'Autostrada della Costiera Jonica, i trafori del Brennero, del Gran Sasso, del Frejus"
Allora il problema non è fare le opere più necessarie per lo sviluppo, ma è non fare le opere al sud! tutte le priorità annunciate al sud non sono neanche progettate , oppure sono state per intero finanziate, per cui non abbisognano proprio di niente, invece vogliono fare partire una bella guerra tra poveri, calabria contro sicilia, quelli del ponte contro quelli degli acquedotti, per così rubare i soldi del ponte e non fare proprio niente

Postato da: gaetano criscenti | 27.05.06 09:28


montezemolo omette che gli industriali sono stati
parte attiva del sistema di tangentopoli e per non
dimenticarsi della sua esperienza come presidente del comitato organizzatore di "italia 90" dove furono spesi soldi su degli stadi
diventati fatiscenti ancora prima di essere usati
senza dimenticare tutte quelle opere lasciate
incomplete per quell'evento.Egli è il meno
indicato a dare lezioni perchè non si riduce lo
stipendio di ben 7.600.000 euro più le famose
stock option di cui non si sà la vera identità.

Postato da: sacchi massimo | 27.05.06 09:20


GLI IMMIGRATI IRREGOLARI E CLANDESTINI

Caro Dr Di Pietro ed egregio Dr Luca Cordero di Montezemolo !
Che strano Paese è diventato l'Italia!
Circa mezzo milione di immigrati clandestini , che vivono e lavorano in Italia ,chiedono ,dopo almeno tre notti passate davanti ai nostri uffici postali ,di essere "REGOLARIZZATI", ,di uscire dall'illegalità , di essere ammessi a far parte del mondo civile che lavora , con doveri e diritti , pagare le tasse , non essere più preda di sfruttatori e malavitosi ,di vivere e lavorare nella LEGALITA'; Il CENTRO DESTRA si oppone e scatena una campagna indecorosa e a dir poco sospetta ,invocando pretestuose motivazioni di pericoli rischi e di invasioni ....ecc!
Mi sorge il dubbio che , primi fra tutti , FINI e BOSSI che hanno dato il nome alla legge che regola il fenomeno in questione, abbiano del losco , dell'illecito da tutelare , da nascondere , da VOLERE a TUTTI I COSTI MANTENERE!
Fortunatamente il'illuminato governo di centro sinistra non è caduto nel trabocchetto!
La regolarizzazione di qualunque immigrato clandestino - fuori legge -ILLEGALE-che dichiari e sottoscriva : il proprio nome , la propria provenienza eabitazione , il lavoro che sta svolgendo e presso chi , -a costo zero per i nostri sistemi di sorveglianza e vigilanza ,-ci consente di : Fare emergere in un solo 'colpo'l'ingresso, il lavoro ,l'abitazione,(illegali ),recuperare contributi certamente evasi , permettere una vita dignitosa di lavoro e di convivenza civile ,garantire anche l'Europa , oltre che gli Italiani , che circoleranno sempre meno clandestini e illegali e si ridurrà il fertile terreno di reclutamento di manodopera per la criminalità.
Ma forse è proprio quello che non si vorrebbe !
Costa MENO , l'operaio,la badante , la colf,il magazziniere , lo sguattero ,l'operatore ecologico ( spazzino ),l'addetto ai lavori pesanti , pericolosi e sgradevoli ,senza assicurazioni , contributi e "schiavizzato" dal ricatto del " nessun diritto" solo doveri e " tacere " - pena l'espulsione.
Mi piacerebbe tanto , essere confortato o contraddetto da chi leggendo questi miei commenti , Di Pietro e Montezemolo , compresi mi dicessero dove sbaglio , dove fantastico , o , se condividono , perchè , ognuno nel proprio ruolo , non "G R I DA" forte che l'Italia , deve rapidamente

TORNARE A VIVERE NELLA PIENA E TOTALE LEGALITA' -P E R T U T T I -!

Anche gli elettori di centro destra mi rispondano ,se credono e possono !

Postato da: Luigi AUGELLO | 27.05.06 08:15


Dimenticavo: il commento qui sotto in risposta alle osservazioni di Antonio Tortora sulla legalita' poco piu' in basso.

Postato da: franco tadiotto | 27.05.06 07:05


I COMMENTI DEL MINISTRO DI PIETRO SONO QUASI TUTTI CONDIVISIBILI ; CON UNA DOMANDA/ CONFERMA: LE PRIVATIZZAZIONI IN ITALIA NON SONO STATE SEGUITE DA VERE LIBERALIZZAZIONI A BENEFICIO DEI CONSUMATORI .
DAI MONOPOLI PUBBLICI SI E' PASSATI A QUELLI PRIVATI CON AUMENTO DELLE TARIFFE E DEI PREZZI. DAL PROSSIMO 1° GIUGNO AUMENTERANNO ANCHE QUELLE POSTALI.

Postato da: ANTONIO IADICICCO | 27.05.06 07:03


Il casco non e' necessario.
L'elmetto serve alle Istituzioni che non hanno educato alla motorizzazione privata e che non hanno pensato alle strade urbane e interurbane in
proporzione all'aumento dei veicoli.
Nel 1960 i veicoli erano poco piu' di 1 milione in tutta Italia. Da allora, per il fatto che con la DC al governo, avevamo adottato il modello americano, sono aumentati di 1 milione all'anno. Ora sono circa 44 milioni.
Ma non si sono predisposte infrastrutture per contenere questo parco.
In Italia abbiamo circa 300 mila di strade: in Francia 800 mila, in Germania 600 mila, in Spagna (dove ci sono solo 12 milioni di auto) 600 mila ecc. e tutti questi paesi hanno una superficie che e' quasi il doppio dell'Italia.
Se prendiamo in considerazione i metri quadrati occupati da una vettura, circa 10 mq, per 40 milioni di veicoli abbiamo una copertura di 400 milioni di mq, ovvero 400 km quadrati.
La superficie coperta dalle strade, 300 mila km per 10 metri di larghezza almeno, da come risultato 3 mila km quadrati: e' chiaro che il traffico e' penalizzato e anche la sicurezza, cioe' 400 kmq di auto devono circolare in 3 mila kmq.
Non mi sembra di sbagliare i calcoli; via sarei grato se vorrete fare una verifica.
Le citta' infine sono state edificate come i pollai di una volta, cioe' con le stanghe una sopra l'altra per la notte, e questo grazie alla speculazione edilizia favorita allora dalla DC e dai suoi alleati e, oggi, anche dai "discendenti" del PCI.
A Genova per esempio, nel rispetto del piano regolatore (cosi viene chiamato? ma vi sembra corretto), si ricostruiscono sullo stesso perimetro precedente gli edifici che vengono demoliti. In questo modo quando mai avremo citta' vivibili?

Postato da: franco tadiotto | 27.05.06 07:02


Gentile Ministro,

in effetti la relazione di confidistria può definirsi non organica.

La non consapelezza che l' arretramento complessivo del meridione e quindi della sua industria costituisce un punto debole per l' intero sistema Italia sembra essere un enorme vuoto negli obbietivi prefissati dal Presidente Montezemolo.

Ad ogni modo mi auguro che Lei da Ministro dei lavori pubblici, possa dare le priorità alle varie opere regione per regione ispirandosi ad una viosione complessiva della nostra Penisola.

Ribadisco ancora una volta:

-NO al ponte sullo stretto, almeno nei prossimi 8 anni
- SI alla Autostrada Jonica Calabrese
-Si all' ammodernamento della Salerno-Reggio-Calbria
-SI al doppio binario ferroviario suulla tirrenica e sulla Jonica

Cordialmente
Fabio Federico

Postato da: fabio federico | 27.05.06 06:59


Sono molto sensibile al discorso SUD-LEGALITA'.
Da anni vivo al NORD, e ogni volta che "scendo" per una visita ai miei genitori, devo assistere a quotidiani atti contro la legge. Un esempio banale, nessuno o quasi indossa le cinture di sicurezza in auto, sui motorini tutti regolarmente senza casco e spesso in due senza casco!! e la presenza di polizia e carabinieri non sembra scoraggiare questi comportamenti, anzi. Anche perché non vengono fermati e multati. Insomma non c'è controllo, e soprattutto chi dovrebbe controllare non lo fa, forse per paura, perché se denunci poi vieni punito. In ogni quartiere c'è il guappo di turno a cui devi riferirti per ottenere ciò che in altre parti d'Italia è un tuo diritto. Ognuno si fa la sua legge, non c'è ordine. Per strada ti può capitare di tutto.
Si potrebbe proporre nel Sud un patto per lo sviluppo? sviluppo non solo economico, ma anche sociale, civico, di sani comportamenti rispettosi, con regole condivise da tutti in tutti i settori del sociale, negli uffici pubblici, nel traffico, nelle scuole, nelle strade...è un mio sogno?....
Per tutto questo, un pò di speranza l'ho riposta in Di Pietro con il mio piccolo voto. Buon lavoro.

Postato da: antonio tortora | 26.05.06 22:49


Ma come sarebbe a dire "modesti investimenti sull’innovazione e sulla ricerca"?
E' proprio per finanziare la ricerca che il governo di re silvio si è inventato il 5 per mille; vedrai che ora sarà tutta un'altra cosa!
Sì, certo, oltre alla ricerca ci hanno messo dentro anche le attività sociali... e quelle culturali... opi tutte le onlus... e le fondazioni... e lo sport... e un mucchio di altra gente. In totale 29.166 soggetti che si divideranno la torta.
E in mezzo a questo mare magum ci sono gli "amici del caffè gambrinus", "l'associazione silenziosa italiana scacchist", il "club romano fuoristrada", e... udite, udite... i NOTAI.
Già! I poveri, diseredati, sfruttati, malpagati, precari, incompresi notai, partecipano alla spartizione del 5 per mille.
Un approfondimento e tutti i riferimenti su:
http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=68

Fate attenzione con le firme di quest'anno nella dichiarazione dei redditi!!!

ilBuonPeppe
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www.pleonastico.it - Alla riscoperta del buon senso

Postato da: Peppe Dantini | 26.05.06 22:27


provate a percorrere la tanto decantata palermo messina .sai le risate.provare x credere.

Postato da: ALFREDO SICILIANO | 26.05.06 21:43


il delirante e aggressivo discorso del signor berlusconi mi preocupa ma fa sul serio ho sta recitando.in un paese civile un discorso del genere..........nemmeno il duce arrivò a tanto .speriamo si calmi..........

Postato da: franco salvi | 26.05.06 21:23


Dimenticavo il contadino che ha il terreno sotto questo cavalcavia (Autostrada A26) si rifiuta di coltivare perchè dice "non me la sento più di stare li sotto, tutti i giorni viene giù qualcosa: cammion, macchina, New-Jersey, fari, gomme, parafanghi , valige, motociclette ... in pratica di tutto"

Postato da: Sandro Garibotti | 26.05.06 21:21


Egregio Sig. Ministro,

Il 7/11/2005, sull'Autostrada A26 tra Masone e Voltri un'altro maxi tamponamento e ancora una volta morti dovuti secondo me alla mancanza di corsie di decellerazione, infatti anche questa volta un Tir non riesce a frenare dopo aver percorso molti chilometri in discesa i freni non rispondono, lo stesso identico incidente era costato la vita a tre giovani ragazzi (19-20 anni) Valdostani tre mesi prima.

Vogliamo a questo punto dopo una lunga discesa fare delle corsie di decellerazione come negli altri paesi civili o no!

Postato da: Sandro Garibotti | 26.05.06 20:46


Credo che la vera novità politica rappresentata da Antonio Di Pietro sia quella di lavorare al servizio del Paese, della gente, contrapponendo all'interesse dei singoli l'-INTERESSE superiore del Paese.
Questa è una novità assoluta, inconcepibile per il 99% dei politici e credo che se le cose procedono in questo senso si produrranno risultati straordinari.
Credo che salti all'Occhio che il Berluscone ha PAURA, si aggrappa agli specchi, non sa cosa fare e ABBAIA alla LUNA.
Ho letto che ancora qualcuno lo difende ,
lui il Milan etc..., ma vi sembra possibile che Galliani presidente della Lega Calcio fosse all'oscuro di tutto???
Neanche i bambini ci credono,
esprimo la mia soddisfazione per il dott Di Pietro e rinnovo la mia fiducia a questa persona che sono sicuro se riesce a lavorare almeno un paio d'anni ci darà molte soddisfazioni e un po' di Giustizia!


By guglielmo

Postato da: Guglielmo Di Girolamo | 26.05.06 19:49


L'Italia è di tutti e non solo degli industriali...anzi io ho diritto ad un risarcimento da chi ha comandato nella penisola dal risorgimento ad oggi.
La famiglia paterna è di tradizione garibaldina..ma non ha ottenuto niente dall'aver combattuto a Mentana, Monterotondo ed in altre parti d'Italia. Durante la guerra alcuni parenti sono morti sotto le bombe o nell'esercito italiano dalla russia. Vantaggi nel dopoguerra nessuno della mia famiglia ha mai ricevuto...A me i padroni dell'Italia non mi debbono rompere le scatole...se no questa volta mi arrabbio...anche per i miei predecessori di famiglia. Attenzione a non tirare la corda...

Postato da: adalberto andreani | 26.05.06 19:25


http://blog.libero.it/ondacalda .
L'evasione fiscale è la carie dell'italia.
E' da lì che deve partire il risanamento e la rifiducia nella cosa pubblica.

http://blog.libero.it/ondacalda

Postato da: Nicola Iacono | 26.05.06 19:07


Sui primi progetti legge: molto bene, anzi benissimo la cancellazione della legge-mostro Pecorella e il blocco della controriforma della giustiza, che erano priorità assolute; il mio timore resta sempre la spada di Damocle dell'amnistia o dell'indulto...sarebbe assurdo che l'Unione, dopo aver bloccato orribili riforme criminogene e punitive nei confronti della magistratura, lasciasse uscire dalle carceri migliaia di criminali, con un impatto enormemente negativo sulla sicurezza dei cittadini e sul consenso elettorale...io continuo a fare affidamento su di Lei, Onorevole Di Pietro.

Postato da: Ezio Travogni | 26.05.06 18:21


sono uscite le priorità di prodi .....mi sembra che in linea di massima si tratta di bloccare tutte le riforme di berlusconi sulla giustizia ,sulla inappellabilità sentenze,sulla scuola.,sull'irak....poche o niente le proposte nuove e innovative......Di Pietro proponga lei le proposte su rinnovamento p.a.,su aiuti ceti meno abbienti,su riforma p.a.,su limiti a lottizzazioni etc...

Postato da: francesco pavese | 26.05.06 17:59


Siamo sicuri che il Sen. A. Di Pietro legga quanto scriviamo? Ho qualche dubbio non vedendo mai una Sua risposta in merito alle molte domande che poniamo. Questo Governo è stato votato perchè diventasse veramente un Governo di rottura; alla fine l'unica rottura non vorrei fosse solo per noi!

Postato da: Lionello Gobbo | 26.05.06 17:59


Emergenza Sud

Mio nonno , pace all'anima sua, mi raccontava che anche suo nonno, da piccolo, gli raccontava dei problemi, anzi no, dell'emergenza Sud.
Siccome mio nonno era nato nel 1912, fatevi un po' di conti voi degli anni che sono passati!!
La domanda sorge spontanea:o un'emergenza che dura da 150 anni non è più da ritenersi tale e qualcuno ci vuole marciare ripropondendola all'infinito oppure i problemi che esistono sono risolvibili alla radice solo ed esclusivamente dalle popolazioni locali ed ogni intervento dall'esetrno risulta paradossalmente deleterio!!
A tal proposito vorrei ricordare che i Paesi dell'Est appena entrati nell'Unione godono di redditi pro-capite inferiori a quelli del nostro Sud(tanto è vero che beneficieranno in futuro di più contributi pubblici europei) ma nessuno di quei Paesi (Ungheria, Repubblica Ceca..) lamenta un deficit di infrastrutture , di servizi pubblici , di sicurezza come il Sud-Italia!!
Proprio oggi Prodi ha detto che il ponte di Messina deve lasciare il posto ad altre priorità siciliane come la sistematica mancanza d'acqua a Palermo??!
Ma come è possibile che accada questo nel 2006? E di chi è la colpa??

Postato da: GIULIO BETTI | 26.05.06 17:52


Caro Antonio,

se ha modo di scambiare una parola con Mussi, gli chieda di aprire un suo blog, e di invitare i ricercatori Italiani all'estero ad intervenire in diretta sulle idee e proposte. Vorrei potermi sgravare da anni di sofferenze, e contribuire, per quel poco che posso, ad una universita' migliore.

Grazie,

Luca dellaPenna
(e' ovviamente uno pseudonimo)

Postato da: Luca dellaPenna | 26.05.06 17:48


@ ALACRAN

conosco una giovane laureata in giurisprudenza 28 anni che dopo un paio di anni passati in studi di avvocati a due lire ops euro al mese (esattamente 300) ha preferito fare pulizie in 4 uffici per 500 al mese
conosco un giovane tecnico softwerista che per un lavoro a progetto a 680 euro al mese si è visto l'imposizione di un secondo progetto alla stessa retribuzione per cui veniva a guadagnare 2, 73 euro all'ora...
meditate gente, meditate...

Postato da: marcella rossi | 26.05.06 17:45


questo è uno sfogo . sono terribilmente deluso, liquidare così , in due parole, 25 anni di lavoro e speranze e concorsi internazionali e progetti, da parte di Prodi, a proposito del PONTE SULLO STRETTO di MESSINA, è un insulto alla Sicilia. Ieri Prodi , parlando agli industriali ha detto che il suo governo non sarà delle due velocità! Appunto, per tutti ma non per noi Siciliani!! E non venite a dirci che utilizzeranno i soldi che già ci sono ( la Ponte dello stretto spa ha 2,5 miliardi di euro in cassa) saranno utilizzati in Sicilia!!! non ci sono neanche i progetti esecutivi per impiegare subito una tale somma!!! e così quei soldi prenderanno altre vie , ed a noi siciliani ci potranno dire per un altro lustro: non vi facciamo il Ponte perchè non avete tuitte le altre opere!!!! Ma chi le avrebbe dovute realizzare queste opere? IO? o i vari governi ? e cosa ha fatto il governo Prodi 5 anni fa , nel corso di una intera legislatura per la Sicilia? Cosa??? Una bella minchia!!!! Ho votato Di Pietro, ma ora sono proprio giù, non mi piace più prenderla di dietro....

Postato da: gaetano criscenti | 26.05.06 17:42


CARO DI PIETRO SCUSA SE VADO FUORI TEMA.
DEVO DIRE CHE ULTIMAMENTE HO VOTATO SOLO PER CACCIARE IL PADRINO E L'ULTIMA VOLTA UN PO PIU' CONVITO HO VOTATO PER TE, MA PURTROPPO HO PERSO OGNI SPERANZA DI VEDERE UN'ITALIA DIVERSA.
SU REPUBBLICADI OGGI SI LEGGE QUANTO SEGUE:
MAFIA: FIGLIO GIUDICE UCCISO, MAI RISARCITO, MANNOIA SI'
"La somma che sara' versata a Francesco Marino Mannoia la trovo ingiusta e addirittura irriguardosa nei confronti delle vittime cadute per mano mafiosa e che non hanno ottenuto ancora oggi il giusto risarcimento dallo Stato. Mio padre e' una di queste vittime dimenticate e mai risarcite. Mi sara' difficile spiegare ai miei figli cosa sta accadendo oggi con questa sorta di 'buona uscita' a Marino Mannoia". Lo dice all'Agi l'avvocato Michele Costa, figlio del procuratore della Repubblica di Palermo, Gaetano Costa, ucciso dalla mafia nell'agosto del 1980, commentando la notizia relativa alla somma di quasi un milione di euro che lo Stato dara' al pentito Francesco Marino Mannoia dopo 17 anni di collaborazione. "Se i pentiti sono stati utili - prosegue l'avvocato Costa - e' evidente che alcuni servitori dello Stato che sono caduti nell'adempimento del loro dovere sono considerati inutili".

Postato da: ANGELO COMUNE | 26.05.06 17:41


Fischi a Buffon e Cannavaro...
Moggi sì, Galliani no...
Giocatori corrotti...
Arbitri venduti...
Lega marcia...
Boicottiamo gli stadi...
Azzeriamo tutto...
Rifondiamo il sistema...
Indignazione generale...

Sèh, come no!?...
Vuoi vedere che se poco poco Borrelli blocca qualcosa o qualcuno, rischiando di far saltare il mondiale italiano, ci sarebbero subito sommosse popolari?
Scommettiamo invece che appena cominceranno i mondiali ci dimenticheremo tutto e come baccalà saremo di nuovo tutti lì a tifare l'Italia del pallone?

W l'Italia...

Postato da: Gioma Ulisse & C. | 26.05.06 17:33


QN
'Galliani sceglie gli arbitri'
"Pressioni" e "minacce" della dirigenza del Milan per ottenere designazioni favorevoli dopo aver scoperto le manovre della Juventus".

E' quanto si legge nell'ultima informativa consegnata dai carabinieri del reparto operativo di Roma ai magistrati napoletani, e riportata oggi dal Corriere della Sera. Il telefono intercettato è quello del dirigente rossonero Leonardo Meani, "ma - si legge - il presidente Adriano Galliani interviene più volte sulla scelta di 'fischietti' e assistenti".

Postato da: mario angry | 26.05.06 17:25


sono totalmente daccordo sulle considerazioni fatte dal min. di pietro,sul discorso di montezemolo alla confindustria.infatti ha ragione il min. di pietro,montezemolo non ha parlato per niente del sud.mi chiedo se il sud esista per la confindustria.io credo che senza una politica seria che rilanci il sud,l'italia continuera' a ritrovarsi divisa a meta'.e spero che finalmente,dopo le elezioni amministrative,berlusconi la smetta di aggredire chi non la pensa come lui,e faccia una opposizione seria e costruttiva,se vuole veramente bene al paese.

Postato da: Pasquale Addario | 26.05.06 17:24


Analisi degenerativa dell'Italia;-
uNA CONFERMA PIù VERITIERA NON POTEVA AVVENIRE; Quello che succede nel calcio Italiano e la punta del iceberg, Cari fratelli D'Italia se desta;-
Come ANNO NUOTATO nel marcio questi imbroglioni faccia di bronzo, con la loro contorta avidità, ed indirizzata alla frode qualunque e comunque, degenerati al inganno, perpetrato ed continuato ad oltranza, questo è il sistema Italianoooo; Ovunque si vada e comunque si faccia, in qualsivoglia istituzione, in qualsivoglia ufficio, al quale noi ci rechiamo per normali documentazioni, vi troviamo questo clima di mistificazione della verità, contrapposto all’'Inganno;--- Le nostre difese che possiamo mettere in atto, sono così irrisorie ai coinvolgimenti attuati, che sembra fantascienza” è le persone, che sono sottoposti, ovvero: cuelli che non ci stanno, sono messi alla berlina"""qualificati da stupidi e poco capaci.....
Si è sviluppato un sistema in tutto l’ambito della società il quale non vi è più speranza di rettitudine”;- A macchia d’olio si è sviluppato un sistema psicodidattico, che le maggiori università del mondo mettono in atto, sviluppando sistematicamente il raggiro;- Questo ultimo sistematico insegnamento, apparteneva solamente a la mafia nei tempi passati, la gente per bene non veniva invasa da questa disperata avidità.
Non si sa che pesci prendere; la programmatica elaborazione forzata diretta all’inganno, a invaso tutto il mondo si è annidata nelle viscere del potere per prima; e noi: vedendo questi sviluppi ed elaborazioni di queste intoccabili personaggi facenti della falsità ed l’inganno una ragione di vita- , In certe situazioni lo sconcerto e tanto che ci viene voglia di vomitare; sentire le loro contorte manipolazioni arrivare a livelli di incomprensibile spietata spudoratezza, ed ecco che il popolo copiando i loro politici, anno scoperto il raggiro in ogni campo in ogni materia in ogni posto in ogni luogo anche il lavoro. Non si lavora con qualità, ma con svogliatezza e con sbadataggine negligenza vada come vada ansi, se nel nascosto si può manomettere qualcosa meglio così una volta finito il lavoro, nel giro di due o tre mesi, si dovrà smontare il lavoro fatto per poter riparare la avaria sottostante, di perdita di acqua per esempio;-Gli avvocati ti trascinano in cause ventennali per creare i presupposti delle loro competenze ed ivi riempirti di debiti per i loro averi indiscutibili, per legge;-
Gli industriali attuali non sono persone di mestiere ma, arbitrano il tutto con spietato menefreghismo, tanto lui sa : che passato un periodo da loro calcolato, per spolpare il tutto presenteranno fallimento;- i poveri giovani, Persone inesperte del sistema aprono negozi per avere una certa indipendenza, ma i suoi tanti sacrifici non bastano saranno presto, circondati da leggi leggine ed versamenti di ogni genere, senza contare la accettazione tacita del pagamento chissà di qualche pizo;-Ed ecco che a quel punto subentra la disperazione; dovrà per forza vendere la merce sotto costo per poter sperare in prossimo futuro un miglioramento della situazione, cosa che questo non avverrà mai;-
Compressi tutti in un mare di guai;- c’è moltissima gente che vive con 350 euro al mese, c’è moltissima gente con famiglia che vive con 600 euro al mese, c’è gente che vive sotto i ponti, dove presto vivremo molti di noi;-(E poi c’è gente che vive con 10.000mila euro al mese, fino a quelli: di 300.000. è 400.000mila euro al mese, che per questi ultimi L’Italia è un Paradiso)-.
Pensateci stimati lettori , pensateci.
Un Saluto.
Alacran.

Postato da: Alacran | 26.05.06 17:21


Per quello che vuole a tutti costi condannare berlusconi crendo delle prove fasulle, questa è la risposta

1) Nessun incontro ha avuto luogo fra il suo amministratore delegato Adriano Galliani e l'ex arbitro Pierluigi Collina.

2) Il proprio amministratore delegato Adriano Galliani non ha mai intrattenuto conversazioni con i designatori arbitrali o con i dirigenti dell'A.I.A. o della C.A.N. aventi ad oggetto designazioni di assistenti o di arbitri.

3) Il dossier Paparesta è cosa del tutto estranea al ruolo del Signor Paparesta quale arbitro, del Signor Galliani quale amministratore delegato dell'A.C. Milan e dello stesso A.C. Milan. Come peraltro il signor Paparesta ha già dichiarato, il signor Galliani, a richiesta di quest'ultimo, si limitò a far trasmettere dalla sua segretaria al dott. Letta un documento relativo ad attività connesse al Consorzio Asso Bio Diesel, del quale il Signor Paparesta era revisore contabile.

4) Le conversazioni telefoniche riferite al Signor Leonardo Meani dimostrano con sempre maggiore incisività che il sistema organizzato da terzi, oltre che esclusivo, era di tale solidità da non conoscere possibili contrasti. Dimostrano inoltre che l'A.C. Milan non ha mai inteso utilizzare, nè mai ha utilizzato, quei sistemi, ma ha viceversa solo richiesto, talora con forza, di essere trattato con giustizia ed equità.

Postato da: Maddalena Trani | 26.05.06 16:34


ma montezemolo capisce di vivere in una italia dove si producono diversi tipi di pane e quasi tutti riescono a mangiarli ma mica tutti si nutrono solo a brioche.ogni tanto a colazione ci fa caso?e non parlo di cibo dello stomaco ma di cibo per la mente.altrimenti nel sistema della ricerca ci mangiamo hamburger a colazione e tanti saluti.per caso gli hanno spiegato che la cina è economicamente grande perchè nel passato hanno costruito la grande muraglia,che era una sorta di opera pubblica.deve essere una forma mentis che non riesce a scrollarsi via.

Postato da: gae rampoldi | 26.05.06 16:28


Sentire che Montezemolo parla nell’interesse dell’economia italiana mi suona strano.
Le faccio un esempio concreto di vita vissuta nella mia azienda che si può applicare al sistema Italia.
La mia azienda ha dovuto rinnovare il parco macchine per 10 dirigenti e tutte le società di leasing interpellate impongono la Fiat Croma. I dirigenti sono riluttanti ma per altre auto della stessa categorie non c’è nulla da fare perchè a parità di rate le fidejussioni chieste sarebbero troppo alte.
Il monopolio non è un vantaggio per la nostra economia.
Ma andiamo avanti.
La rivista specializzata Quattro ruote parla molto bene della prova su strada della Fiat Croma a carattere cubitali in prima pagina....fino a 10.000 km, poi gli articoli e le prove su strada spariscono misteriosamente.
Allora l’azienda acquista le 10 Croma che a 15.000 km cominciano a dare problemi, tutti di natura diversa e per giunta incomprensibile alle officine specializzate. La nostra società non ne guadagna perchè praticamente ogni settima qualche dirigente deve passare dall’assistenza per un qualche motivo sottraendo tempo al suo lavoro. E questo andrà avanti per tre anni.
Forse per migliorare l’economia italiana bisognerebbe:
- cambiare le norme sugli acquisti per le pubbliche amministrazioni
- avere una stampa più libera
- liberalizzare il mercato
- costruire auto più competitive, magari rinnovando la classe industriale!.

Postato da: Luciano Ciccia | 26.05.06 15:44


LIBERALIZZIAMO GLI ORDINI PROFESSIONALI!!

http://andryyy.ilcannocchiale.it

Postato da: Antonio Piras | 26.05.06 15:35


Il problema di molte imprese e' la mancanza di Responsabilita' Sociale. Si pensa solo a utili e profitti.
Io proporrei la creazione di un Garante della Responsabilita' Sociale dell'Impresa.
In questa societa' dove vige la legge del TurboCapitalismo dettata dagli Stati Uniti, si stanno perdendo dei valori essenziali della Vita.

Distinti saluti,
Ivan

Postato da: Ivan Bettelli | 26.05.06 15:29


CARO TONINO,
questa mattina mi sono consegnato di nuovo al "FISCO LADRO": dico connsegnato di nuovo perchè dopo che mensilmente mi vengono estorte le tasse, oggi con il 730 me ne hanno fottute delle altre.......... povera vita da pensionato da 730.

QUELLO CHE VOGLIO CHIEDERE A TE ONOREVOLE MINISTRO e a tutti quanti leggono è questo: E' COSTITUZIONALE CHE A ME E A TUTTI I PENSIONATO/DIPENDENTE LE TASSE VENGANO ESTORTETE/RUBATE/RAPINATE E INVECE AI PADRONI E LIBERI PROFESSIONISTI/LADRONI POSSONO PAGARE DUELLO CHE VOGLIONO O ANCHE NIENTE ?

LO STATO RAPINATORE CREA TASSATI DI SERIE "A" E TASSATI/LADRONI DI SERIE "B".

TUTTO CIò NON PUò ESSERE COSTITUZIONALE VISTO CHE LA LEGGE è UGUALE PER TUTTI.

Postato da: ilario braga | 26.05.06 15:08


Prima ci fu Robin Hood in Inghilterra che, incazzato, rubava ai ricchi per dare ai poveracci...

Poi, a fine 18° secolo, a incazzarsi furono direttamente i poveracci francesi, che cominciarono a tagliare le teste ai superstramegaricchi...

Adesso in Italia sono i superstramegaricchi che, non contenti di aver aggirato leggi, ricevuto finanziamenti statali, evaso tasse, rubato soldi, imboscato capitali, accumulato ricchezze, mandati falliti i poveracci, li minacciano pure...

Ma vi sembra normale?...

Postato da: Gioma Ulisse & C. | 26.05.06 15:00


Come dire..... il lupo perde il pelo ma non il vizio.

a me, l'esperienza della vita ha insegnato che gli "Industriali", o meglio, "I PADRONI" come li chiamavamo ai miei tempi, quando ancora lavoravo, non si accontenteranno mai del "succo spremuto dal nostro lavoro" loro ne vorranno sempre di più, sempre di più.
Mi viene quasi il desiderio di auguirare loro di farne una tale indigestione che alla fine questa fosse causa della loro dipartita.
Il governo propone 5 punti abbattimento sul costo del lavoro, no, lui ne chiede 10 ed il perchè lo si può ben immaginare, domani se non si dovessero raggiungere gli obbiettivi ipotiezzati potrà sempre dire, avete visto, se avevamo 10 punti di riduziione del costo del lavoro era tutto più facile............ immaginiamo come sarebbe più contenta e soddisfatta tutta la compagnia degli "Industriali" se per legge si stabilisse che il lavoratore DEVE SOLO LAVORARE E TACERE.
per Lui non ci sono Diritti, Salario, Libertà, Stabilità di lavoro, Sicurezza del domani, Garanzia di lavoro.... mentre stò scrivendo queste cose mi incazzo con me stesso, mi chiedo:
ma per quello che questi signori illuminati ci vorrebbero dare non sarebbe più opportuno mettere il culo per terra e non lavorare per il resto della nostra vita? mi si obitterebbe, ma come si camperebbe? prendiamo le cose dove stanno, rubiamo, si signori, rubiamo.... perchè loro cosa fanno quando ci fanno lavorare per quattro soldi, quando ci negano i diritti e quando giocano con la nostra esistenza? NON SONO ANCHE LOROI LADRI?
Il caro Luchetto vorrebbe conservare la legge Biagi, più aiutio all'industria, il blocco dei salari, 10 punti di riduzione della fiscalità insomma vorrebbe solamente, senza nulla dare, da buon industriale famelico e miope e egoista e spocchioso e mafioso.

Postato da: Acerbo Detto | 26.05.06 14:38


sentite,io non voglio fare la solita rottweiler,ma mi tocca per cui lascitemi dire.....
perchè quando mi rivolgo ad un libero professionista mi viene SEMPRE chiesto di pagare in nero ? perchè se pretendo la fattura divento immediatamente antipatica e il prezzo mi viene maggiorato ? è mai possibile attingere alle tasche di queste persone ? è mai possibile che a tirare la cinghia tocchi sempre ai soliti ?
di Luca Cordero preferisco non parlare,ha già detto tutto Beppe Grillo nel suo blog e io non posso che associarmi ai suoi pensieri e punti di vista.
ci siamo ripuliti,spendiamo miliardi in prodotti per l'igiene,ma contro certi PIDOCCHI non c'è proprio niente da fare a quanto pare !!!!!!!!

Postato da: Poggi M.Grazia | 26.05.06 14:30


C'è bisogno di ricambio e rinnovamento nelle istituzioni e nella p.a.,di legalità,di lotta al clientelismio,al nepotismo e alle lottizzazioni.
Bisogna non ridurre la spesa pubblica ma gli sprechi in alcuni settori della spesa pubblica per finanziare le spese sociali(pensioni,spese di medicine per i meno abbienti,la scuola pubblica).
Inizia con una proposta di legge volta a contenere le spese nella p.a. e negli enti locali per consulenze,incarichi e rappresentanza.
Ad esempio perchè un sindaco libero professionista(notaio,avvocato,imprenditore)deve avere un'indennità doppia del sindaco che è dipendente pubblico o privato.
Avanti Di Pietro in questi giorni ci aspettiamo da lei e dal suo gruppo proposte di legge su legalità,lotta agli sprechi alle lottizzazioni etc ...ci faccia sapere

Postato da: francesco pavese | 26.05.06 14:27


per me rivogliono il nano....la legge biagi và o corretta o abolita, le tasse secondo montezemolo chi le deve pagare? i pensionati e gli operai? industrie e quattrinai nulla? ora andando off topic perchè hanno aspettato a indagare sul Milan adesso? per fargli sparire tutte le prove in questo tempo che è passato? che aspettiamo a andare via dall'Iraq? poi berlusconi vuole scendere in piazza, allora noi poveri operai e pensionati che è da una vita che scendiamo in piazza? lui che vuole?gli ci vorrebbe un popolo come i Francesi, non gli stronz...come gli italiani di cui mi stò vergognando sempre di più di esserlo!

Postato da: Antonio Santerini | 26.05.06 14:03


Dimenticavo un'altra cosa molto importante: gli industriali che spostano le proprie aziende all'estero vanno fortemente PENALIZZATI! Quante aziende hanno la sede legale in Lussemburgo? Quante aziende hanno spostato la loro produzione nei paesi asiatici?
Ebbene queste aziende non possono avanzare alcuna pretesa sullo Stato italiano, al contrario lo Stato italiano deve esigere molto da loro.
SUPERTASSIAMOLI!

Postato da: michele martelli | 26.05.06 13:54


UNA RIFORMA INDISPENSABILE e' la LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORDINI PROFESSIONALI

http://andryyy.ilcannocchiale.it

Postato da: Antonio Piras | 26.05.06 13:54


Carissimo Presidente,
Bene ha fatto Lei a puntualizzare la sciagurata relazione della Confindustria che ha cercato di trasformare la realtà Italiana.
Possiamo capire che il dott. MONTEZEMOLO è abituato a vivere in un mondo tutto particolare ed in una zona territoriale dove le industrie sono fiorenti, ma che trascuri di parlare del Sud Italia, è veramente scandaloso; non dimendicando di dire che una buona parte delle fortune degli industriali sono arrivate dal Sud in tutti i suoi aspetti.
La Confindustria, o almeno una parte, si schiera contro il governo del Prof. PRODI anche se ancora non ha iniziato a lavorare ed elogia la politica della destra che ha portato l'Italia ad uno sfascio economico, forse perchè tutelava gli interessi dei ricchi?.
Cordialmente
Giuseppe INFUSO

Postato da: giuseppe infuso | 26.05.06 13:40


A proposito di privatizzazioni è da chiedersi a cosa e a chi sono servite, mi riferisco in particolare alla privatizzazione/invasione di Telecom Italia da parte dei così detti "capitani coraggiosi", anarcocapitalisti, per dirla con G.Bocca, diventati padroni di un azienda che amministrava utili e che ora si ritrova ad amministrare debiti. Il conto più salato nel frattempo lo stanno pagando i dipendenti, in particolare con il ricorso da parte della Telecom alla meschina pratica delle esternalizzazioni, così che, persone con anni e anni di servizio e di esperienze professionali si ritrovano di colpo ad operare in altre aziende vedendo improvvisamente svanire istituti contrattuali (intendiamoci poca roba) che costituivano comunque un'importante voce di bilancio familiare. Da parte della qualità del servizio invece assistiamo ad un proliferare di offerte e di tariffe nelle quali è veramente difficile muoversi, per non parlare dei tempi di attesa ai Call Center per ricevere informazioni o segnalare guasti. E quì si apre un' altra questione, quella dei Call Center apunto, dove finiscono a lavorare i "nuovi schiavi" quelli prodotti dalla legge che Montezemolo non vorrebbe cancellare. La nuova compagine politica ha fatto delle promesse e ritengo che ha giustamente vinto le elezioni, aspettiamo che il tempo faccia la sua parte, che i nuovi ministri impostino il loro lavoro, ma le oltre 2000 persone e quindi oltre 2000 famiglie, perchè questo è più o meno, al momento, il numero di dipendenti Telecom "licenziati" con la scusa delle esternalizzazioni , attendono che venga emendata la legge che permette il ricorso alle esternalizzazioni in modo tale che possano riappropriarsi del proprio posto di lavoro nella Telecom Italia.

Postato da: claudio amoroso | 26.05.06 13:33


A proposito di legalità e buon governo.

http://www.repubblica.it/2006/a/rubriche/piccolaitalia/sperlonga-natura/sperlonga-natura.html

Postato da: stefano gerini | 26.05.06 13:28


La spesa pubblica deve essere contenuta per poter finanziare qualche nuovo piano di rilancio o cassa integrazione per la Fiat, visto che la Juventus, ammesso che non sia come sempre salvata, fallirà miseramente??? O per le casse integrazioni si potrà attingere dal tfr?? Mi auguro che il governo Prodi non continui con i soliti metodi per mantenere i priligi a pochi "industriali"!

Postato da: Alessandro draghi | 26.05.06 13:19


nel discorso di Montenano manca tutto quello che si doveva dire

Postato da: mara d'aleo | 26.05.06 13:07


Carissimo Antonio
io non sono invidioso di chi è ricco ed ha attorno a sè donne bellissime e macchine da sogno. A condizione che però incarni i miei valori, condivisi con Lei.
Io giudico un buon undustriale da due cose:
1. se il suo prodotto è di buona qualità
2. se la realizza in modo etico (senza sfruttamento, assistenzialismo, operazioni finanziarie a danno dei risparmiatori, etc.)
Se ha queste due qualità farebbe il bene non solo della sua azienda ma anche di tutta l’Italia.
Purtropo io questi requisiti non li riconosco in Montezemolo e in Benetton, di cui parlava nell’altro post.
E purtroppo però ai tavoli di governo non partecipano gli industriali sani – certo piccoli, perchè non hanno la possibilità di ricevere gli aiuti dei governi, se non le briciole. Eppure Report aveva anni fa dedicato qualche servizio alla vera industria italiana....
Nel nostro paese chi inventa un prototipo per registrarlo deve prendersi un consulente e pagarlo profumatamente e poi pagare per farlo registrare, ammesso che riesca. Tutti questi bei consigli gli vengono fornitu dai funzionari pubblici che sono preposti a registrare il protootipo, ossia non sono sufficientemente preparati per dare delle indicazioni corrette. Ma non è colpa loro...
Poi si vuole sconfiggere la concorrenza dell’est ... ma prima occorre dare u