L'amnistia non è una priorità

Tra pochi giorni sarà formato il nuovo governo. Ci sono i numeri nei due rami del Parlamento. Sono stati insediati i presidenti di Camera e Senato ed è stato eletto il presidente della Repubblica. Le linee guida per l’azione di governo sono contenute nel programma dell’Unione. Ora, finalmente, dopo l’incarico a Prodi e la nomina dei ministri si potrà governare. I primi 100 giorni di solito sono quelli che danno l’impronta all’azione di governo.
Le priorità sono molte e, come ci ricordano i vari organismi mondiali quasi giornalmente, la prima in assoluto è l’economia.
Sono quindi rammaricato e sorpreso (ma non troppo) della proposta urgente di parte della coalizione: Ds (Angius e Brutti), Verdi (Boato), Rosa nel Pugno (Pannella e Bonino) di avviare immediatamente un’amnistia per “liberare le carceri e smaltire i nove milioni di processi pendenti (Bonino)” e perchè “è il momento propizio per una larga intesa (Brutti)”.
Una larga intesa che certo non può mancare da parte di Forza Italia che è ”convinta che l’elezione di Giorgio Napolitano possa “essere la buona occasione per fare l’amnistia (Ghedini e Pecorelli)”.
Prima di fare l’amnistia ci sono cose ben più urgenti che riguardano i cittadini onesti e i problemi del Paese. L’Unione non è stata eletta per aprire le carceri come segno di resa della macchina della giustizia. Mettiamo mano a una serie di riforme per migliorarla ed accorciare i tempi dei processi e solo dopo valutiamo se e come applicare un eventuale indulto , cosa ben diversa dall’ amnistia che, lo ricordo, può riguardare reati fino a cinque anni, quindi anche reati gravi.
Postato da Antonio Di Pietro in Giustizia
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Commenti (251)
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Commenti
E' notorio, per chi ha studiato un po' di storia patria, che questo è un Paese afflitto da gravi patologie. E' anche noto che la maggior parte di esse ha radici antiche, per cui la loro cura non è semplice. Comunque io non riesco proprio a sorvolare sullo spregiudicato cinismo di certi nostri rappresentanti (che io non ho mai votato, sia ben chiaro!) e anche di giornalisti e presunti intellettuali, e quando li leggo sui giornali o, peggio, li vedo in tv, o li sento alla radio, che gigioneggiano discettando con leggerezza su problemi serissimi, mi convinco sempre più che in questo paese non v'è giustizia. Ma è mai possibile che per costoro le priorità assolute siano quelle di tutelare condannati in via definitiva, anche per gravi reati, richiedendo, con snobistica nonchalance, che si concedano loro, e al più presto, l'amnistia e la grazia? Comunque io non sono d'accordo neanche sull'indulto in quanto le esperienze pregresse hanno ampiamente dimostrato che dopo tali provvedimenti, che non risolvono nessuno dei problemi delle carceri, i crimini aumentano e inoltre essi rappresentano un'ingiuria alle persone che hanno subito i crimini, e sono specialmente offensivi verso le famiglie di coloro che sono stati assassinati, famiglie delle quali nessuno prende seriamente le difese, anzi ho avuto l'impressione che, da parte di certuni, addirittura li si irridesse. E' intollerabile che persone delle istituzioni siano tutte impegnate a garantire i carnefici e a mortificare le vittime. E' proprio un paese che va alla rovescia! Se non c'è la certezza della pena per chi commette dei reati, le persone per bene (che esistono malgrado i detrattori) corrono gravi pericoli, con tutte le infauste implicazioni che si possono facilmente prevedere e che già si stanno verificando, in quanto i criminali vengono incoraggiati a reiterare i crimini. Il conseguente imbarbarimento sociale non può che generare una distruttiva spirale di illegalità e quindi di violenza, dall'una e dall'altra parte.
Caro Di Pietro, sono disposto a collaborare attivamente con lei e con quanti si rendono conto della gravità di questi problemi per evitare che questo scenario si materializzi.
Cordiali saluti
Carlo Armandi
Postato da: Carlo Armandi | 03.06.06 12:09
TRATTO DA www.disinformazione.it
Il nuovo leader italiano, Romano Prodi, ha nominato ieri al Ministero della giustizia un politico controverso collegato ad un confesso colluso di mafia.
Clemente Mastella, a suo tempo della Democrazia Cristiana vicino Napoli, è noto anche per le critiche ai giudici.
Il piccolo partito che egli guida regge la bilancia del potere all'interno del nuovo parlamento e se Prodi non gli avesse elargito una sedia di rilievo nel gabinetto dei ministri il futuro del suo governo di centro-sinistra avrebbe potuto essere in pericolo.
Mastella è stato inquisito quest'anno presso la Direzione nazionale anti-mafia a Roma per i suoi rapporti con Francesco Campanella, che ha ammesso di aver aiutato l'allora latitante boss mafioso, Bernardo Provenzano. Nel luglio 2000 Mastella fece da testimone al matrimonio di Campanella. Mastella non figurò tra i sospetti e non ha nessun capo d'imputazione.
Campanella, ex-presidente del consiglio comunale di Villabate, popolosa città fuori Palermo, ha ammesso di avere fornito assistenza vitale al fuggitivo "boss dei boss" della mafia, Provenzano, che è stato catturato il mese scorso dopo 42 anni di latitanza. Nel 2001 abusò della sua posizione ufficiale per fornire al più grande “padrino” di Cosa Nostra una carta d'identità per recarsi all'estero a ricevere terapie mediche.
n altro testimone al matrimonio di Campanella fu Salvatore Cuffaro, governatore della Sicilia e in precedenza compagno politico di Mastella, già rinviato a giudizio per favoreggiamento a Cosa nostra, la mafia. Egli ha respinto ogni addebito.
Il ruolo sostenuto da Campanella nell'aiutare Provenzano, che si recò in Francia per un'operazione alla prostata, è stato svelato da un pentito. L'esponente del consiglio comunale venne posto sotto indagine e, posto di fronte all'incarceramento, ha cominciato a collaborare con le autorità.
...continua su www.disinformazione.it
Postato da: marcello masotto | 23.05.06 22:47
L'AMNISTIA NON E' UNA NECESSITA'!!!!
Comincio già a pentirmi di aver votato a Sinistra.
Ma tanto ci sono le amministrative per dare un bel segnale.
La cultura dell'IMPUNITA', del CONDONO, dell'AMNISTIA, favoriscono la radicata convinzione che SE SBAGLI NON SEMPRE PAGHI e SE PAGHI TI FANNO LO SCONTO!!! Quindi: PERCHE' NON RISCHIARE??
Magari con una truffetta, un falsino in bilancio, un maxi evasioncina, una bancarottina fraudolenta, una corruzioncina e via cosi per le vie dell'illegalità.
E visto che è periodo di elezioni perchè non tapezzare tutti i palazzi con dei bei manifesti elettorali? Magari con lo slogan: "PER UNA CITTA' PIU' PULITA!!"
Sempre più tristemente convinto che noi italiani siamo quello che si vede: "Corruttori, evasori, imbrattatori, sporchi, falsi, imbroglioni, malfattori, MAFIOSI!"
Postato da: mario Amabile | 19.05.06 06:49
Non sono d'accordo sull'amnistia, in Italia c'è il problema opposto, non c'è la certezza della pena. Non sono soddisfatto di Mastella alla giustizia avrei preferito una più netta rottura rispetto all'ultimo ministro della giustizia. Si deve dare speranza ai cittadini onesti, ora si ha la sensazione che il mondo è dei furbi. I furbi quelli che non pagano le tasse, quelli che pagano i giudici etc. Lo Stato siamo noi e le regole devono essere certe ed uguali per tutti! Avrei preferito Di Pietro alla giustizia anche Violante poteva andare bene, persone che non hanno mai inciuciato( in questo momento non mi viene un termine più adatto) con i potenti. Ciao
Postato da: Antonio De Vita | 18.05.06 20:38
sono contento per il nuovo governo, sono contento per antonio di pietro ministro alle infrastrutture ; sono contento per il molise che potrà essere rappresentato da un suo uomo.
L'ho incontrato un giorno di molti anni fa a trieste in una vecchia campagna elettorale ed egli ci ha risposto (ero con la mamma) dicendo di conoscere bene Cerro al Volturno , luogo di origine della mia famiglia: ora gli faccio i migliori auguri sperando di rincontrarlo. grazie.
Postato da: mario de cesare | 17.05.06 12:24
Buongiorno. Sarò breve: da operatore di uno dei 5 corpi di polizia mi sento in dovere di fare alcune riflessioni; è vero che la macchina della giustizia è in arretrato di milioni di procedimenti penali, ma non è solo un problema strutturale della giustizia (mancanza di uomini, mezzi, fondi ecc) ma anche di un sistema sanzionatorio italiano troppo sbilanciato sul penale, spesso anche con scarsa efficacia reale e costi altissimi. Un esempio? L'abusivismo edilizio! Se non c'è la concessione edilizia, con un provvedimento amministrativo il manufatto si dovrebbe, secondo me, buttare giù, senza procedimenti penali costosi e inutili per lo stato. In materia ambientale l'impianto sanzionatorio prevede sanzioni penali spesso inapplicabili e costosi per lo stato. C'è bisogno di un profondo ripensamento sui principi sanzionatori di molte leggi, magari con una commissioni che verifichi la funzionalità o meno di certi provvedimenti. Altro esempio? la norma sulla caccia: si colpisce di più sospendendo un porto d'armi che denunciando un cacciatore che continua ad andare a caccia e che poi se la cava, spesso, con le sole spese dell'avvocato. Gradirei un suo parere, tenendo presente che quanto da me detto è solo l'attestazione di un principio che per motivi di spazio non si può allargare a analisi più approfondite. Gradirei un suo commento.
Grazie
Postato da: fabrizio duca | 17.05.06 10:24
Ma non abbiamo forse giá abbastanza per strada, tra di noi, mafiosi, magnaccia, ladri, imbroglioni, assassini, torturatori, violentatori di gruppo e solitari, pederasti, politici corrotti, imprenditori corruttori, drogati che ammazzano le vecchiette, figli che ammazzano padri, padri che ammazzano figli, furbetti della finanza e ora del calcio, falsi invalidi, nipoti che incassano la pensione del nonno giá morto da 20 anni, eccetera.... Ora li vogliamo mettere fuori? Ma per favore siamo seri, questo é il paese degli stupidi. All'estero stiamo fregando la palma dei tonti nelle barzellette ai belgi che fino a ieri erano come lo scemo del villaggio in Europa... Ma io vorrei sapere a chi viene il tornaconto di questa amnistia, forse tra i politici che la vogliono c'é qualche proprio amichetto da tirare fuori dalla galera? Abbiamo giá i furbetti dell'amnistia? Ma siamo seri, i nostri voti han servito per questo?
Postato da: massimo s. | 17.05.06 00:05
sono andato a lavorare in banca che avevo 22 anni,mio padre era felice di avermi sistemato,allora c'era ancora il credo dell'amicizia.sono aentrato in esattoria che per me era comunque banca.dopo 12 anni da messo notificatore e sette da esattore mi sono rovato con quattro avvisi di garanzia e due rinvii per falso e truffa.e pensare che credevo di fare bene il mio lavoro.truffa stimata dalla corte dei conti in circa 1600 miliardi di vecchie lire.Quello che è piu grave secondo me non è quello che ho detto fino ad ora ma il seguito.Dopo 11 anni di passione,almeno per me (gli imputati sono 28 piu tre funzionari) non sono arrivato a capo di nulla.Tutto sembra gia' deciso.i veri colpevoli come sempre devono farla franca.chi sono io nei confronti di una banca.Solo che ne sta patendo anche e da tempo la mia famiglia.in che valori devo credere?forse se rubavo mi rimaneva qualcosa.Se si deve cambiare sistema perchè si comincia sempre dal basso!
Postato da: fortunato zanotti | 16.05.06 21:20
Caro Dr. Di Pietro,
spero che l'ascoltino.
Cordialità
R. Beretta
Postato da: Roberto Beretta | 16.05.06 18:47
Ma com'è possibile che con tutti i VERI problemi e le priorità che ha il nostro Paese, ci sia parte della Coalizione che chiede l'amnistia?? Stiamo scherzando? Ma non ci sono già abbastanza delinquenti per le strade? Sono veramente delusa, destra, sinistra, si comportano quasi tutti in modo davvero poco intelligente! Non siete stati eletti per aumentare il degrado, ma per combatterlo e risollevare il Paese!! Almeno c'è ancora qualcuno che denuncia queste assurdità, qualcuno a cui dovrebbe andare il Ministero della Giustizia!
Postato da: Laura Pagano | 16.05.06 14:54
On. Di Pietro,
sono due giorni che sento parlare di Mastella alla Giustizia e devo dire che mi inquieta molto. Spero solo che questa notizia, come sembra, non abbia alcun fondamento.
Dopo 5 anni con l'ingegnere Castelli, altri 5 anni con Mastella significherebbero la fine per quel Ministero.
http://www.repubblica.it/2006/05/dirette/sezioni/politica/nuovogoverno/governo16maggio/index.html
Postato da: Carlo Scoglio | 16.05.06 13:19
la speranza di avere Lei come ministro della giustizia è solo una speranza e come tale rimane purtroppo!..ma affidare l'incarico a politici che non hanno dato prova di affidabilità e competenza è un assurdo. mi auguro che questi stati d'animo che noi comuni cittadini manifestiamo vengano tenuti nella opportuna considerazione.
Postato da: maria teresa lombardo | 16.05.06 12:05
Gentile dott. Di Pietro,
mi dica che non appoggerà un governo in cui Mastella sia ministro di Grazia e Giustizia! Ho dato convintamente il mio voto all'Italia dei Valori e proprio per questo non posso accettare che un dicastero cardine soprattutto per l'immagine di pulizia che di un governo si vuole dare sia affidato ad una persona che candida pregiudicati, che rappresenta il peggio del sistema corrotto italiano, il clientelismo e l'interesse di campanile. La prego, non appoggi il governo con Mastella alla giustizia!
Postato da: Nicola Bonazzi | 16.05.06 11:18
AMNISTIA !! MEMORANDUM
Perchè mai , a causa dell'affollamento delle carceri si deve pensare all'amnistia ?
Come in tutte le attività di " servizio " , il "CARCERARIO" non dovrebbe adeguare le proprie strutture alle necessità di 'mercato'?
Piu attività delinquenziali , più malavitosi da rinchiudere PIU' CARCERI !
Quale logica può consigliare la proposta di mettere in libertà un po di malavitosi che fatalmente tornerebbero a delinquere ?
La necessità di abbreviare i tempi dei processi è " saggia "la costruzione di nuove carceri o reperire strutture esistenti ( es. caserme non in uso ), mi sembrerebbe una soluzione che non avvilisce e demotiva magistrati e forze dell'ordine , che si sforzano di assicurare alla giustizia e rinchiudere nelle galere i delinquenti!
L'appello del Papa , la tradizione di un'amnistia in occasione di un nuovo Capo dello Stato ,sono cose da tenere in considerazione , ma l'affollamento delle carceri perchè insufficienti o .....peggio , sperare in qualche voto in più dalla popolazione carceraria , mi sembra una motivazione illogica e indecorosa .
L'on Di Pietro , con o senza il ministero più appropriato , fa MOLTO BENE AD OPPORSI E GRIDARE ALLO SCANDALO!
Ma quanti lo seguono , lo ascoltano e lo appoggiano ?
Postato da: Luigi AUGELLO | 16.05.06 09:29
Stamattina ho sentito la radio che diceva Mastella alla Giustizia! Ma come è possibile?
Ho dato il mio voto al csx perchè ho creduto che davvero potesse cambiare qualcosa ma mi sto accorgendo, con grande rammarico e delusione, che la musica è sempre la stessa.
Ognuno vuole la sua poltroncina, a prescindere dalle competenze e dalle aspettative dell'elettorato.
Perche' non Di Pietro alla Giustizia?
Se continua così certamente il mio voto non andrebbe a dx ma sicuramente non andrebbe neanche a sinistra.
Un elettore di sx deluso già dal Vostro inizio.
Postato da: marco mezzo | 16.05.06 09:11
PAPILLON – REBIBBIA
ASSOCIAZIONE CULTURALE – ONLUS
SIAMO DAVVERO TUTTI UGUALI ?
Crediamo che, ormai, sia noto a tutti che da venerdì 5 maggio l'ex ministro Cesare Previti deve essere annoverato tra gli “ospiti” di Rebibbia.
Con non poco sconcerto apprendiamo che all'illustre ospite è stato riservato un trattamento particolare, sconcerto che permane nonostante il senso di umana solidarietà che nutriamo per qualsiasi “cittadino detenuto” che varchi questi cancelli a prescindere dal suo stato, censo e livello.
L'apprendere dal Messaggero di sabato scorso che, stante il suo stato di ultra settantenne, l'ospitalità del signor Previti sarà breve, da tre a sei giorni, ci induce a pensare che, finalmente, qualcosa sia cambiato in tema di concessione dei benefici ai detenuti e che presto molti altri detenuti ultrasettantenni ne potranno godere con altrettanta certezza e celerità.
E' invece con notevole rammarico che dobbiamo rilevare i disagi patiti in questi giorni dalle famiglie dei “normali” detenuti che hanno visto, soprattutto nella giornata di sabato scorso, la propria attesa per il colloquio prolungarsi per oltre cinque ore, come riportato dallo stesso quotidiano romano, a causa delle illustri personalità precipitosamente avvicendatesi a far visita al signor Previti e che hanno fruito di canali di accesso tanto rapidi quanto preferenziali, il tutto alla faccia e con buona pace dei tanti familiari che hanno dovuto attendere il termine delle “visite di stato” per poter incontrare i propri congiunti.
Pur rallegrandoci che il cittadino detenuto Cesare Previti abbia potuto avere il necessario conforto dei propri amici fin dai primissimi istanti di detenzione avremmo preferito che quegli stessi parlamentari del centro-destra avessero, nel passato, avvertito la stessa impellente necessità di venire in visita a Rebibbia a manifestare la propria solidarietà a prescindere da ogni personalissimo affetto.
Da ultimo ci sia consentito il chiederci quale effetto potranno avere i proclami con i quali, anche da qui, il “cittadino detenuto” Previti continua a protestare la propria innocenza.
Ci chiediamo se essi verranno valutati dal Magistrato di Sorveglianza secondo la comune prassi e, dunque, interpretati come una colpevole mancanza di quella consapevolezza del proprio torto, ritenuta, da sempre, elemento fondamentale ed imprescindibile dell'avvenuto processo di recupero del detenuto necessario per la fruizione dei benefici e delle misure alternative.
La brevità dei tempi ventilati dalla stampa se da un lato ci rallegra come per qualsiasi altro cittadino detenuto, dall'altro ci fa ritenere che ben altre e diverse saranno le “valutazioni” su cui si fonderà la concessione dei benefici richiesti dai legali del signor Previti, “valutazioni” per il cui apprezzamento, sicuramente, sembra siano più che sufficienti quei, “diagnosticati”, tre, massimo sei giorni di “prognosi morale”.
Lasciamo ad ognuno di voi la risposta a quell'interrogativo con il quale abbiamo aperto questa riflessione.
Roma, 9 maggio 2006
PAPILLON
Postato da: Giorgio | 16.05.06 08:54
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PAPILLON – REBIBBIA
ASSOCIAZIONE CULTURALE – ONLUS
SIAMO DAVVERO TUTTI UGUALI ?
Crediamo che, ormai, sia noto a tutti che da venerdì 5 maggio l'ex ministro Cesare Previti deve essere annoverato tra gli “ospiti” di Rebibbia.
Con non poco sconcerto apprendiamo che all'illustre ospite è stato riservato un trattamento particolare, sconcerto che permane nonostante il senso di umana solidarietà che nutriamo per qualsiasi “cittadino detenuto” che varchi questi cancelli a prescindere dal suo stato, censo e livello.
L'apprendere dal Messaggero di sabato scorso che, stante il suo stato di ultra settantenne, l'ospitalità del signor Previti sarà breve, da tre a sei giorni, ci induce a pensare che, finalmente, qualcosa sia cambiato in tema di concessione dei benefici ai detenuti e che presto molti altri detenuti ultrasettantenni ne potranno godere con altrettanta certezza e celerità.
E' invece con notevole rammarico che dobbiamo rilevare i disagi patiti in questi giorni dalle famiglie dei “normali” detenuti che hanno visto, soprattutto nella giornata di sabato scorso, la propria attesa per il colloquio prolungarsi per oltre cinque ore, come riportato dallo stesso quotidiano romano, a causa delle illustri personalità precipitosamente avvicendatesi a far visita al signor Previti e che hanno fruito di canali di accesso tanto rapidi quanto preferenziali, il tutto alla faccia e con buona pace dei tanti familiari che hanno dovuto attendere il termine delle “visite di stato” per poter incontrare i propri congiunti.
Pur rallegrandoci che il cittadino detenuto Cesare Previti abbia potuto avere il necessario conforto dei propri amici fin dai primissimi istanti di detenzione avremmo preferito che quegli stessi parlamentari del centro-destra avessero, nel passato, avvertito la stessa impellente necessità di venire in visita a Rebibbia a manifestare la propria solidarietà a prescindere da ogni personalissimo affetto.
Da ultimo ci sia consentito il chiederci quale effetto potranno avere i proclami con i quali, anche da qui, il “cittadino detenuto” Previti continua a protestare la propria innocenza.
Ci chiediamo se essi verranno valutati dal Magistrato di Sorveglianza secondo la comune prassi e, dunque, interpretati come una colpevole mancanza di quella consapevolezza del proprio torto, ritenuta, da sempre, elemento fondamentale ed imprescindibile dell'avvenuto processo di recupero del detenuto necessario per la frui
Postato da: VAI. | 16.05.06 08:52
IL SISTEMA PAESE ITALIA DOPO IL FAMOSO BUM ECONOMICO ANNI 60, FATTO DI CAMBIALI, GRAZIE ALLE SCELLERATE SCELTE POLITICHE DEI GOVERNI DI CENTRO SINISTRA E CENTRO DESTRA,E' IN TOTALE CADUTA LIBERA. CI RITROVIAMO CON GLI STESSI PROBLEMI DEGLI ANNI 70,80,90. LA CRISI ENERGETICA ERA GIA' SCOPPIATA NEGLI ANNI 70 E AD OGGI NELL'ANNO DI GRAZIA 2006 NULLA E' STATO FATTO SE NON QUELLO DI CONTINUARE AD ESTORCERE ILLEGALMENTE SOLDI AI CITTADINI, SU BENZINA ,TARIFFE, ADDIZIONALI ECC. MA COME PENSIAMO DI POTER CAMBIARE SISTEMA, SE DA CINQANT'ANNI IL PAESE LO SI E'FATTO GOVERNARE DA UNA BANDA DI CIALATRONI, LADRI E FARABUTTI, SEMPRE GLI STESSI. UNA PLETORA DI NULLAFACENTI E INCOMPETENTI, MA SEMPRE VOTATI A GESTIRE LA COSA PUBBLICA.L'AMNISTIA DI CUI SI PARLA, LA DICE LUNGA SU QUANTA ALTRA SPAZZATURA POLITICA SIEDE ATTUALMENTE IN PARLAMENTO.
Postato da: gianlorenzo carletti | 15.05.06 16:51
Credo sia del tutto condivisibile anteporre problematiche più concrete.
Al riguardo dei Call Center istituiti nelle carceri che dire: chiedetelo ai vertici Telecom. Loro daranno risposte esaustive.
Con Prodi D'Alema e Bertinotti scusate l'errore: con D'Alema Bertinotti e Prodi non andremo troppo avanti. On.le pretenda un Ministero del resto, sarebbe strameritato e DOVUTO !!!
Postato da: Carlos | 15.05.06 16:34
On. Di Pitero,
Romano Prodi in campagna elettorale aveva parlato di "Ministri con il cacciavite". Per essere coerenti, allora, il nuovo Guardasigilli non può che essere Lei, dal momento che proprio con riguardo alla Giustizia, avrebbe a disposizione non solo un cacciavite ma una completa "cassetta degli attrezzi".
Postato da: Carlo Scoglio | 15.05.06 14:43
Ma quale amnistia! Basta anche con questo "condonismo" all'italiana che ci fà fare una magra figura con il resto d'Europa, come se già non ci avesse pensato abbastanza in questi penosi 5 anni il Cavalier Bugiardoni! Chi sbaglia deve pagare, altrimenti come possiamo spiegare ai nostri figli cosa sia giusto o sbagliato se poi lo Stato non dà il buon esempio? Non c'è bisogno di inasprire le pene: basterebbe dare la certezza di quelle che già ci sono. L'On. Antonio Di Pietro è l'unica persona che merita di fare il ministro di Grazia e Giustizia, sia per competenza che per caratura morale!
Postato da: alfredo cea | 15.05.06 12:36
Le carceri ci sono, basta farle funzionare. Basta amnistie, condoni, indulti, patteggiamenti ecc. la certezza della pena è l'unico deterrente e noi lo stiamo delegittimando. Il carcere non deve essere disumano. Perchè non affidarne la gestione a ONG o alla Croce Rossa Internazionale? Non dobbiamo punire in modo crudele, nè fare vendette. Basta impedire a chi ha commesso reati di commetterne ancora. Il recupero verrà dopo. Quanti delitti efferati o odiosi (Tommy, mamma e figlia uccise dal mostro del Circeo e molti altri ... ) sono commessi da gente con precedenti specifici che gode di benefici e attenuanti ingiustificabili? Mi spiace contraddirla, On. Di Pietro: la prima emergenza del Paese non è l'economia, ma la Giustizia (quella vera). Se manca la fiducia nello Stato, se veniamo abbandonati a noi stessi ... allora crolla tutto. E crolla anche l'economia. Senza regole e leggi anche il business più spietato prima o poi implode: vedi scandalo del calcio. Faccia sentire la sua/nostra voce. Grazie.
Postato da: federico bettini | 15.05.06 12:15
l'amnistia non è affatto necessaria, inoltre con tutti i problemi che ci sono in italia è assurdo pensare all'amnistia! bisogna pensare a cose molto + importanti! e credo che prodi lo sappia molto bene...
Postato da: mario angry | 15.05.06 12:04
X IL PROFF. PRODI
Sul bolg http://dipietroministrogiustizia.ilcannocchiale.it/
ho posto il seguente commento:
"Ieri ho sentito che vorrebbero proporre Di Pietro come “Controllore” del pianeta Calcio.
Ieri ha detto a Catanzaro: ..Ai tempi di tangentopoli, quando si scoprì che il marcio era così profondo e toccava il sistema, si preferì chiudere gli occhi e prendersela con chi scopriva le indagini e non con chi commetteva i reati… ''.
Carissimo Prodi, ho già capito che nessuno le permetterà di mettere Di Pietro come Guardasigilli. Romperebbe le uova nel paniere a molti.
Già allora fu messo a tacere.
Meglio uno che non capisce un’acca (vedi il passato), od uno che ne capisce ma è impastato col sistema (vedi ultima sentenza Cassazione) altrimenti sono guai per molti.
Questo è quello che comincio ad intravedere, ed il mio cuore si riempie di tristezza.
Quando dicono che la politica è una schifezza, forse c’è del vero. (di qua e di là)"
Ditemi che sono un pessimista....
Postato da: Dino Gelsomino | 15.05.06 10:21
A largo raggio direi che i promotori non hanno capito almeno due cose: I motivi per cui il proprio elettorarto storico non li sostenne in massa cinque anni fa per cui stanno ripetendo gli stessi errori e lo stesso indecente spettacolo e e non hanno capito (povero Montanelli!) la vera natura del Berlusconesimo di cui sono al capezzale, a me sembra, come il miglior medico che ci si possa augurare di avere.
Sei mesi cosi, e con tutti i sacrifici economici che dovrete pur choederci sarete del tutto bruciati. Ci avete ancora illuso, complice Lei On.le Di Pietro?
Postato da: Antonio Saporito | 15.05.06 08:10
L'amnistia è un'arma a doppio taglio ed è talmente delicata che proprio non ci si può permettere di applicarla senza fare delle attente valutazioni!
In questo momento comunque l'Italia ha bisogno di provvedimenti ben più urgenti dal punto di vista economico, in primis il lavoro con la legge Biagi da modificare in toto, etc, etc.
Postato da: Stefano DETTORI | 15.05.06 08:04
Approvo pienamente il post. Le priorità sono ben altre. Il centrodestra aspetta il passo falso e Silvio è già lì pronto a fare lo sgambetto sottobanco.
Mi raccomando, fai del tuo meglio per riportare la situazione alla normalità. Grazie.
Postato da: Elia Tropeano | 14.05.06 22:26
Il 21 luglio 2004 è stata approvata dalla Camera dei Deputati la proposta di legge N..3838 & 3839 per l'introduzione in ITALIA della CLASS ACTION.
Per sollecitare la rapida approvazione della legge, ora ferma al Senato senza alcun comprensibile motivo, è stata lanciata su internet una petizione:
http://www.PetitionOnline.com/cait2006/
Vi chiedo di supportare l’iniziativa organizzando un passa parola tra i nostri conoscenti per incrementare la sottoscrizione.
Nel sottoscrivere qualifichiamo la nostra adesione lasciando nel commento " Bloggers di Antonio DI PIETRO."
Grazie.
Per maggiori informazioni:
http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/schedela/trovaschedacamera.asp?PDL=3838
BONITO ed altri: "Modifica all'articolo 3 della legge 30 luglio 1998, n. 281, recante disciplina dei diritti dei consumatori e degli utenti, e introduzione nel sistema di tutela dei diritti dell'azione di gruppo" (3838)
http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/schedela/trovaschedacamera.asp?PDL=3839
LETTIERI ed altri: "Disposizioni per l'introduzione dell'"azione di classe" a tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti" (3839)
Postato da: Antonio Da Fabriano | 14.05.06 22:17
La Striscia Rossa dell'Unita' del 14-05-06
«Ci hanno preso tutti per il culo. Quanti sono gli italiani che amano il calcio? Quaranta milioni? Ci hanno presi in giro per anni. Non solo noi addetti ai lavori, ma anche tutti coloro che andavano a vedere il calcio»
Roberto Mancini, allenatore dell´Inter, Ansa 13 maggio
Quanto afferma Mancini per il calcio vale anche per la Politica : dal 1994, tutti, Di Pietro Campreso, ci hanno preso per il culo, impedendo agli elettori delle elezioni politiche del 1994, in violazione degli art. 21 e 27 della Costituzione Italiana, di sapere che S. Berlusconi, tessera P2 1816, era anche il matricolato bugiardo n. 97 n. 215/89 Reg. Gen. della Corte di Appello di Venezia, dopo aver tentato di oscurare un libro scomodo fin dal 1986.
Postato da: Pietro Campoli | 14.05.06 20:20
Dal sito Repubblica.it leggo :
Carceri, Bertinotti per l'amnistia
"Atto di clemenza" verso i detenuti
Ribadisco : questo signore mostra il suo vero volto,
Nel 1998 su mandato di Marini-Baffino fece cadere il governo Prodi per cacciare G. Maria Flick, un ministro tecnico che certamente, non avendo scheletri nell'armdio, avrebbe ratificato la convenzione sulle Rogatorie con la Svizzera, possbile fin dal settembre 1998.
Ora questo complice e colluso del duo criminale Previti-P2 1816, dopo aver garantito a loro impunita' ed immunita' si 'preoccupa' di un atto di clemenza nei riguardi dei poveracci che non hanno avvocati alla Pecorella-Ghedini.
Postato da: Pietro Campoli | 14.05.06 19:42
E' vero l'Amnistia non è una priorità.
L'abolizione dlle leggi ad personam e ed una revisione, (personalmente desidererei l'eliminazione) dell'istituto della prescrizione meritano sicuramente una prorità assoluta per rimediare agli sconci più vergognosi del governo Berlusconi.
Postato da: Livio Tomei | 14.05.06 15:44
Dottore Di Pietro, la priorità non deve essere per l'amnistia, ma per mettere tutta questa spazzatura di balordi delinquenti, mafiosi, in carceri senza nessun beneficio e ai lavori forzati da reompergli le ossa da non poter più commettere reati contro il cittadino onesto.
Postato da: rossitto giuseppe | 14.05.06 14:46
Secondo il mio punto di vista invece l'amnistia è un punto di partenza. Le carceri sono al collasso e costruirne altre non è sicuramente cosa veloce. Liberiamo i detenuti che hanno commesso crimini minori così da sanare per quanto possibile la situazione e tornare ad un grado zero da cui ripartire con rinnovati valori. Contemporaneamente si dia inizio ad un progetto di seria riforma della giustizia, che diminuisca i tempi dei processi, eviti che cavilli legali portino alla prescrizione, assicuri la certezza della condanna a tutti, anche a chi ha soldi da sborsare per i migliori avvocati. L'amnistia è una mossa dura da digerire per un poliziotto o un magistrato...è immaginabile. Non si tratta, però, di liberare i peggiori stupratori o assassini, si tratta di riportare alla normalità una situazione che nelle carceri è pesantissima: una situazione che fa sprofondare il detenuto ancora più in basso di quando è entrato invece che riabilitarlo, funzione quest'ultima primaria nelle carceri. Caro On. di Pietro io capisco che dal suo punto di vista le sembri una mossa incoerente con i suoi credo, ma le assicuro che una mossa del genere va proprio nella direzione che lei vorrebbe intraprendere; infatti quello che lei vede come un'ingiustizia verso chi ha subito i torti per i quali sti detenuti sono condannati (che di sicuro è un prezzo importante da pagare) si ripaga con una migliore politica carceraria, uno snellimento da parecchi processi per piccoli reati con la relativa messa in opera di altre priorità. Il fatto è che a queste persone che eventualmente uscirebbero bisogna far capire che gli viene data un'enorme possibilità di ricominciare, che è la loro ultima possibilità se la buttano via. Le carceri non sono un posto dove ammassare i delinquenti se no quando escono son peggio di prima, in un paese che funziona queste servono a riformare le persone che sbagliano affinchè possano rientrare nella società ed essere produttive, saper fare magari qualcosa che prima non sapevano fare. Purtroppo ora le carceri sono sovraffollate, non è possibile intraprendere progetti seri ed efficaci a fronte della situazione attuale. Quindi va bene riformare la giustizia, va bene riformare le politiche carcerarie, va bene costruire nuove carceri, ma il tutto non può prescindere dal fatto di fare una amnistia. Tutto sta nello spiegare, bene e senza falsi moralismi, ai cittadini che questo è un interveto teso ad una seria riforma di tutto il modo di fare giustizia in Italia.
Postato da: Simone Tortini | 14.05.06 14:02
Ho creato un sito per sostenere l'ipotesi di Di Pietro come Ministro della Giustizia. Entrate e lasciate un commento, saranno inviati a Romano Prodi. Pubblicizzatelo, più siamo, più avrà efficacia!
http://dipietroministrogiustizia.ilcannocchiale.it
Postato da: Antonio Piras | 14.05.06 10:27
Non sono in grado di stabilire se l'on Di Pietro debba andare al ministero della giustizia, della Sanità o altro, però Prodi NON PUO' non assegnargli una carica ministeriale, anche se forse è una persona troppo onesta
Postato da: umberto alfieri | 14.05.06 10:22
tra amnistia e indulto preferisco senza dubbio l'indulto. vedremo cosa farà il parlamento... ma l'amnistia sarebbe un grosso errore.
Postato da: mario angry | 14.05.06 10:20
Ho creato un sito per sostenere l'ipotesi di Di Pietro come Ministro della Giustizia. Entrate e lasciate un commento, saranno inviati a Romano Prodi. Pubblicizzatelo, più siamo, più avrà efficacia!
http://dipietroministrogiustizia.ilcannocchiale.it
Postato da: Antonio Piras | 14.05.06 09:45
mi scuso per l' OT
ma rispondo:
Nell'imminenza delle prossime elezioni provinciali, alcuni amici, potenziali elettori, hanno espresso perplessità sul fatto che in provincia di Treviso la stampa riporti l'arrivo di pezzi grossi e di altri personaggi di tutti i partiti del centrodestra a dare man forte a chi ha già tante frecce mediatiche a disposizione.
E con forza e con rabbia chiedono a gran voce di poter ascoltare anche qualche futuro ministro, per contrastare con qualche presenza forte, magari solo di un arrivo annunciato, qui da noi, di qualcuno di Italia dei Valori, o di esponenti che comunque appoggino il candidato presidente Lorenzo Biagi.
Condivido la richiesta. Potrebbe aiutare, ma per favore non parlate al conducente, perchè siamo già troppo occupati. E la confusione non aiuta.
saluti
Michele TONETTO
candidato nella lista di ITALIA DEI VALORI
circoscrizione di SUSEGANA TV come consigliere del candidato Presidente Lorenzo Biagi per le elezioni provinciali di TREVISO del 28-29 maggio 2006.
Postato da: Michele Tonetto | 14.05.06 09:22
prima di fare leggi sull' amnistia bisogna riformare e liberalizzare per davvero la informazione televisiva
Postato da: roberto dal mas | 14.05.06 09:16
PER DI PIETRO MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
(La spedirò a Prodi. Chi è d'accordo firmi sotto)
Antonio Piras
Gianni Fadda
Paolo Tanzi
Vito Liberto
Max Stirner
Mattia Ron-zelli
Edoardo Pilia
Annamaria Farina
Juan Miranda
(Dal sito di Grillo)
Postato da: Antonio Piras | 14.05.06 09:00
Caro Dr. Di Pietro, mi appello alla sua onestà di politico.
Io l'ho votata perchè la ritengo un uomo umile di pregiudizi e intelligente nell'osservare i problemi urgenti da affrontare in questa nuova legislatura, per cui la prego!!!! in nome di tutti gli Italiani onesti come me , affinchè possa risanare la nostra immagine compromessa da governi inadeguati a far rispettare le vere leggi di cui il paese ne avrebbe bisogno, in primis il conflitto di interesse, che non ci si riesce ad imporla, per cui come appello anche dal blog di Beppe Grillo la esortiamo a furor di popolo a candidarsi come Ministro della Giustizia.
Grazie onorevole.
Postato da: Andrea Bocci | 13.05.06 22:51
www.disonorevoli.it
www.disonorevoli.it
www.disonorevoli.it
www.disonorevoli.it
www.disonorevoli.it
Postato da: anna bini | 13.05.06 21:47
L'appello riscuote successo!
www.beppegrillo.it
Postato da: Antonio Piras | 13.05.06 21:20
I D.SA. vogliono 9 ministri....hanno avuto solo il 17 per cento!!!Diano spazio a Di Pietro che ha portato molti voti d'opinione anche di gente che di centrodestra che si è stufata della politica populista di Berlusconi echiede il rinnovamento,l'imparzialità e la trasparenza delle istituzioni e pubbliche amministrazioni.
Di Pietro ministro interno,funzione pubblica o giustizia.
Postato da: francesco lombardia | 13.05.06 20:53
L'amnistia non è una priorità, ma si potrebbe studiare per farla divenire tale, magari una spugnetta veloce veloce che potesse cancellare quelle tracce democristiane che perversa in moltissimi aderenti importanti all'Italia dei Valori che nel Sud pare essere un discreto esercito.
Io non credo più nella genuità dell'Italia dei Valori, frequento personaggi in linea amicale ben inseriti nel movimento e quando parlo con loro le argomentazioni passano abitudinariamente su argomenti antichi ed ascoltati all'epoca della prima repubblica..... quella poltrona la prende tizio, quel mandato caio, quel posticino in quel consiglio di amministrazione sempronio e via discorrendo...... SEMPLICE SPARTIZIONE COME SEMPRE...... altro che Valori..... Io sono di sinistra, ma davvero di sinistra e mi sta dando il voltastomaco tutta la politica italiana......per non parlare della splendida attuazione della giustizia che da sempre è "DISINTERESSATA A CHIACCHIERE" E "PROTETTIVA DI FATTO DEI SOLITI INTOCCABILI"....
Una semplice domandina....... i tremila nomi rilevanti che qualcuno vuole essersi trovati nel covo di Riina e che poi ha visto un processo assolutorio nei confronti del capitale ultimo e del generale Mori, che fine hanno fatto? andate a vedere la notizia assolutamente zittita da tutti sul sito "www.lavocedellacampania.it"...
Buon lavoro società del merito....
un avvocato alla sanità....
un medico alle infrastrutture....
un geometra alla cultura....e perchè no...magari
un imprenditore edile alla scuola....
viva il MERITO abbasso l'INCIUCIO.
Postato da: Giovanni De Pietro | 13.05.06 20:43
Alla sanità? Ma dai!!! Alla sanità ci dovrebbe andare uno come Veronesi, non Di Pietro! Sarebbe come mandare Veronesi alla Giustizia!
Postato da: Antonio Piras | 13.05.06 20:23
www.beppegrillo.it, lasciate il vostro nome per l'appello a favore di Di Pietro Guardasigilli!
Postato da: Antonio Piras | 13.05.06 20:13
Credo che Antonio farebbe molto meglio alla SANITA',(dove c'è corruzione-disordine e poca qualità nonché sprechi a IOSA, oppure alle infrastrutture, dove si ruba a più non posso),
sulla giustizia decidono le commissioni e cmq lui ANTONIO può sempre intervenire!
Postato da: Guglielmo Di Girolamo | 13.05.06 20:04
Condivido interamente il pensiero di Guglielmo
Saluti a tutti
Angelo Galli
Postato da: galli angelo | 13.05.06 20:12
Cari amici, capisco l'-euforia di molti di voi
che chiedono ANTONIO Di PIETRO come Ministro della Giustizia ma credo sia un ERRORE.
E' un Ministero di prestigio ma simbolico, non
influisce direttamente sulle leggi (che fa il parlamento) ed ha un ruolo di Garante quasi passivo.
Castelli nel precedente Governo è stato l' UTILE
IDIOTA che ha permesso al NANO & CO di fare i ca..i Loro e la varie leggi che servivano al Berluscone etc etc.
Credo che Antonio farebbe molto meglio alla SANITA',(dove c'è corruzione-disordine e poca qualità nonché sprechi a IOSA, oppure alle infrastrutture, dove si ruba a più non posso),
sulla giustizia decidono le commissioni e cmq lui ANTONIO può sempre intervenire!
Guglielmo
Postato da: Guglielmo Di Girolamo | 13.05.06 20:04
Caro Di Pietro,
concordo con te che sono di fondamentale importanza i primi cento giorni di governo. Sono indignata nel pensare ad una amnistia che abbia un'attuabilità solo perché abbiamo un nuovo capo di stato!!! Ma cosa significa? Perché dobbiamo dare un 'importanza alla liberazione di soggetti che devono pagare per le colpe che hanno commesso? E' già grave doverne parlare. Chi ha sbagliato deve pagare fino in fondo senza speranze di amnistie gratuite!
Addirittura sono indignata della concessione agli arresti domiciliari di Previti!! Non esiste!
Non mi piace questo sistema giudiziario.
Non lo condivido.
Chiaramente questa è un'opinione diffusa , la fiducia nella legge é molto minata in questi tempi. Tu che sei uomo di legge spero capisca!
Spero ti diano il ministero della giustizia. Ne saresti più che degno. Auguri!
Postato da: Rosanna Lissi | 13.05.06 20:03
www.beppegrillo.it
Postato da: Poggi M.Grazia | 13.05.06 19:51
ISPETTORE LUCIANO PRESENTI
E' VERGOGNOSO CHE PERSONE COME LEI SIANO ESPOSTE AD OGNI RISCHIO PER POI VEDERE VANIFICATO IL PROPRIO LAVORO.
TROPPE VITTIME FRA LE FORZE DELL'ORDINE E TROPPO GARANTISMO PER I DELINQUENTI.
VOI VI FATE AMMAZZARE E LA MAGISTRATURA,MENTRE SI GINGILLA I GENITALI,LASCIA DECORRERE I TERMINI.
COME SE NON BASTASSE,CI SI METTE ANCHE IL GOVERNO A SPALANCARE LE PORTE AI POLLAI.
MA DOVE SIAMO FINITI ?
E' UNA VERA VERGOGNA.
HA LA MIA SOLIDARIETA',A LEI E AI SUOI COLLEGHI.
NON CREDA CHE NON VEDIAMO COME VANNO LE COSE,CI E' SOLO DIFFICILE CAMBIARLE.
QUESTO E' UN LUOGO DOVE DARE SFOGO AI PENSIERI,UNA SORTA DI MURO DEL PIANTO,PERCHE' PIANGERE E' UNA DELLE POCHE COSE CHE CI RESTANO.
TURIAMOCI IL NASO E ANDIAMO AVANTI.
Postato da: Poggi M.Grazia | 13.05.06 19:50
Sul sito di Grillo sto cercando di metter su una petizione per Di Pietro alla Giustizia! Datemi una mano!
Postato da: Antonio Piras | 13.05.06 19:42
Rispondo alla sign. Poggi Maria Grazia
La ringrazio per avermi risposto con informazione precisa ora mi sento molto più trancquilla io e tutti quelli che ci leggono e magari anche persone che avevano visto la trasmissione e magari tra quelle persone cera chi magari se lo era domandato tra di sè , ora con la sua risposta possiamo stare tutti più trancquilli , poi per quanto riguarda il Presidente Romano Prodi , lui è vero che è il nostro Presidente di sinistra ma è anche vero che noi di Italia Dei Valori per camminare sempre a testa alta dobbiamo controllare sempre di più che quelli di sinistra devono camminare dritti e se escono fuori dalla riga involontariamente li rimettiamo in riga scrvendo e se invece escono fuori dalla riga volutamente allora che entri la legge licenziato immediatamente e con tanto di risarcimenti danni a tutti i partiti di sinistra per averli daneggiati e con quei soldi spero che i partiti di sinistra li spenda per dare da bere acqua potabile a chi beve fango e vacinazioni e altro per chi muore che ha solo lacrime nel piatto .Distinti saluti ti invio un cielo di sorrisi che entrino nella tua casa e nelle case di tutto il mondo :-d ...un abbraccio a tutte le persone che soffrono *:-):-) Da un amica di nome Angela
Postato da: Imbriaco Angela | 13.05.06 19:34
------------- OFF TOPIC -------------------
Petizione europea: http://www.oneseat.eu/
(firmate con Cognome e Nome. Obiettivo: arrivare a 1 milione di firme)
La sede del Paralmento Europeo dovrebbe essere Bruxelles
Al contribuente europeo costa all'incirca 200 milioni di euro lo spostamento del Parlamento da Bruxelles (Belgio) a Strasburgo (Francia). In quanto cittadino europeo richiedo che la sola sede del Parlmamento sia Bruxelles.
Democrazia partecipativa
L'articolo 47 del Trattato che istitutisce una Costituzione per l'Europa sostenuta dalla Commissione Europea, riguardante la democrazia partecipativa invita i cittadini a diventare attori attivi delle istituzioni ed a partecipare ai dibattiti sulle questioni riguardanti l'Europa. Per questa ragione stiamo qui dando vita ad un?iniziativa popolare per raccogliere un milione di firme per mettere fine a questo spreco di risorse fiscali.
Join 27447 other european citizens in signing the petition!
http://www.oneseat.eu/
Postato da: Alessandro De Bellis | 13.05.06 19:29
INSISTO PERCHE' IL SEN.ANTONIO DI PIETRO ABBIA IL MINISTERO DI GIUSTIZIA
E MI UNISCO AL CORO PERCHE' SI FACCIA
QUALCOSA.QUESTO PRODI COMINCIA A TENTENNARE,USA D'ALEMA,ANZI LO ADORA,
POI C'E' MASTELLA CHE DA FAGIOLONE SI
COMPORTA COME UNO DELLA LEGA,AMATO PURE SOTTILE E FURBASTRO.DI PIETRO SI CONVINCA CHE COSI' NON VA BENE,ALZI LA VOCE CON PRODI CHE VA VERSO L'INCIUCCIO,PRETENDA QUELLO CHE LE SPETTA:MINISTERO DELLA GIUSTIZIA E SIAMO A POSTO.CHE FATICA ESSERE ITALIANI................ASPETTO L'EUROPA E LEI
PIU' DECISO E COMBATTIVO.GRAZIE
Postato da: rina tosti galligani | 13.05.06 19:26
In effetti sig. Di Pietro penso anche io che l'amnistia si una delle ultime cose a cui deve pensare il nuovo governo. Non mi sembra peraltro che era inserita nel programma elettorale dell'Unione.
Io sono un Ispettore di Polizia e da oltre 25 anni ho servito lo stato contribuendo ad assicurare alla giustizia ogni sorta di delinquente. In Italia non c'è bisogno di alcuna amnistia, c'è bisogno invece della "certezza della pena" altrimenti tutto il nostro lavoro e quello dei magistrati non sarà servito a niente.
Non si può fare amnistie o indulti perchè le "carceri sono troppo piene", al limite si costruiscono nuove carceri . La maggioranza degli italiani non vuole l'amnistia e il futuro governo dovrà portare rispetto a questi.
Cordiali saluti
Postato da: Luciano Presenti | 13.05.06 19:22
invece di pensare a come liberare quelli che sono 'dentro' pensino a come riportare dentro quelli che con qualche stratagemma ne sono usciti.... e non faccio nomi...
Postato da: roberto brianzolodocg | 13.05.06 19:11
invece di cominciare a pensare agli 'onesti' in difficoltà questi iniziano dai disonesti che, mantenuti e spesati, non hanno problemi.... ma forzaitalia, mafia e chiesa....
stavolta mi sento un poco 'leghista' (solo stavolta... però!!)
Postato da: roberto brianzolodocg | 13.05.06 19:09
Finalmente qualcosa si muove riguardo alla Sicilia.Chiediamo l'aiuto di tutti.Isiciliani che vivono lontani dalla Sicilia,per favore,scrivano ai loro parenti ed amici rimasti in Sicilia e diano dei buoni consigli circa il voto da dare.QUESTA POTREBBE ESSERE LA VOLTA BUONA PER LIB ERARE IL NOSTRO PAESE.Interessate i giornali,la televisione.Pare che tutti ci ignorino.I polotici di sinistra che abbiamo votato,invece di pensare all'amnistia di delinquenti pensino a fare un pò di propaganda per le elezioni siciliane.Abbiamo bisogno di aiuto.Da soli non ce la facciamo.Siciliani,votiamo uniti per Giuseppe Taverna con Rita Borsellino in "Uniti per la Sicilia"
Rispondetemi,fatevi sentire.Grazie
Jolanda Baldi
Postato da: Jolanda Bakdi | 13.05.06 19:00
Rispondo al sign. Alacran
Gent.mo signor Alacran la ringrazio per avermi scritto e ciò che ha scritto , però voglio spiegarmi meglio , io non ho scritto la mia storia perchè aspetto aiuto da parte di qualcuno , io ho scritto la mia storia che poi , quella più completa e informata dettagliatamente la stò scrivendo in un libro , ma io la stò scrivendo per far intervenire i finti sordi e ciechi e muti , che al mondo cè chi ha coraggio di scrivere verità e far cadere da chi stà seduto o seduta su una poltrona che non è degno o degna di starci per non far soffrire ad altre persone ciò che ho sofferto io e i miei figli , perchè finchè tutti taciono verità , loro continuavano a fare i fatti loro calpestando anche le leggi in cui io credo e continuerò a credere in memoria di tutte a cui hanno tolto la vita perchè erano persone oneste e non scendevano a patti con nessuno , siccome quelle persone io le porto nel mio cuore e se potrebbero tornare su questa terra loro che da Stelle brillanti che sono non sò cosa direbbero di noi Italiani disonesti che per 4 soldi venderebbero tutto anche il valore di una vera amicizia , come se grido le ingiustizie è perchè le ho sempre difese anche a volte senza che la persona ne sia stata a conoscenza , ma io notando l'ingiustizia ho scritto a chi era di competenza informando le ingiustizie , sign. Alacran mi creda meglio gridare al vento come facciamo io e lei e noto tanti altri , perchè il vento gira in tutto il mondo e cè chi come mè e lei e altre persone che combattono le ingiustizie intervengono e fanno valere la legge della ingiustizia e chi ne viene a conoscenza e non interviene a difesa delle ingiustizie potendolo fare per mio avviso è complice come quelle persone che commettono ingiustizie , però Dio non dimentica gli onesti e neppure i disonesti perchè tutti noi dovremo andare davanti ai suoi occhi , mi creda noi continuamo a scrivere le ingiustizie con corettezza e di chi ride delle sofferenze altrui non ci faccia caso perchè solo chi non ha provato la vera sofferenza può ridere delle sofferenze e ingiustizie del suo prossimo , non voglio essere troppo cattiva dicendo chi calpesta il suo prossimo può ridere delle sofferenze del suo prossimo perchè senò non avrebbe nulla da ridere ma molto da riflettere pensando ma se io un domani mi troverei in quella situazione assurda non è migliore che contribuisco a cambiarla in modo che io non possa trovare sul mio cammino .Saluti
Postato da: Imbriaco Angela | 13.05.06 19:00
Che ne dite di Di Pietro commissario FIGC? Farebbe grande pulizia e otterebbe grande pubblicità!
http://andryyy.ilcannocchiale.it
Postato da: Antonio Piras | 13.05.06 18:47
EVVIVA LA MAGISTRATURA
1. Tangentopoli imperversava, i politici e la politica, anche quando non erano essi stessi responsabili di corruzione o concussione, non vedevano o facevano finta di non sapere; inerti anche governo e parlamento.Senza l’intervento della magistratura chissà per quanto tempo ancora il malaffare avrebbe continuato a crescere.
2. Cagnotti e Tanzi, i ”furbetti del quartierino” (Fiorani, Ricucci, Gnutti) e compagnia bella, spostavano capitali, esercitavano l’allegra finanza, usavano i paradisi fiscali, scalavano banche e giornali, ma i politici e la politica non vedevano o facevano finta di non sapere; inerti anche governo e parlamento, fino all’intervento della magistratura.
3. Vanna Marchi, Stefania Nobile ed altre centinaia di imbonitori, truffatori e saltimbanchi imperversavano e imperversano nelle televisioni, usando il potere del mezzo televisivo per approfittare della buona fede o delle disgrazie delle persone più deboli ed indifese, senza che i politici e la politica sentisse il dovere d’intervenire; fino all’intervento della magistratura.
4. Tutti dicevano e sapevano della corruzione nel mondo del calcio, Luciano Moggi da decenni viene indicato come un poco di buono, la GEA World, l’”accolita dei figli di papà”, di Alessandro Moggi, figlio di Luciano, direttore generale della Juventus; di Andrea Cragnotti, figlio di Sergio, ex presidente della Lazio; di Chiara Geronzi, primogenita di Cesare, numero uno di Capitalia, il gruppo bancario che tiene forzosamente in piedi la Lazio e che ha importanti rapporti anche con Perugia, Parma e Roma; di Francesca Tanzi, figlia di Calisto, numero uno di Parmalat e Parma, nonché membro del consiglio di amministrazione della stessa Capitalia e di Riccardo Calleri, figlio di Gian Marco, ex presidente di Lazio e Torino ( vi lavorano anche Giuseppe De Mita, figlio dell'ex segretario Dc, Ciriaco, ed ex addetto stampa della Lazio, e Davide Lippi, figlio di Marcello, allenatore della Juventus), che controlla 150 assistiti tra giocatori e allenatori di serie A e B era chiacchieratissima. I politici e la politica, invece, sembravano non sapere e non vedere, fino all’intervento della magistratura.
La politica dovrebbe prevenire le degenerazioni del sistema o intervenire ai primi sintomi, ma spessissimo è assente o complice.
La magistratura dovrebbe reprimere e condannare i colpevoli di reati....
....continua su
http://buzzanga.blogspot.com
www.giuseppebuzzanga.it
Postato da: Giuseppe Buzzanga | 13.05.06 18:39
NO,SIGNORA ANGELA,NON HANNO ACCESSO A DATI PERSONALI,SI TRANQUILLIZZI.
HANNO A DISPOSIZIONE COMPUTER E POSSONO FORNIRE INFORMAZIONI GENERICHE SU HOTEL.RISTORANTI,RITROVI PUBBLICI.
NON HANNO ACCESSO ALL'ANAGRAFE PER DIRLA IN BREVE E,NEPPURE A CONTI ON LINE O CMQ INFORMAZIONI PERSONALI.
RISPONDO ANCHE A "MESSAGGIO ANONIMO"
CONCORDO PIENAMENTE CON LEI,MA VISTO CHE SIAMO IN CLIMA DI DEMOCRAZIA,NON POSSIAMO PASSARE IL NANETTO E ACCOZZAGLIA VARIA AL LANCIAFIAMME,UN BAZOOKA,MAGARI,SAREBBE PIU' RISOLUTIVO,MA NON CI E' PERMESSO,PURTROPPO.
SIAMO NELLE MANI DI PRODI E,SPERIAMO BENE,MA DALLA PIEGA CHE STA PRENDENDO,SOGNO UNO STORMO DI BOVINI IN VOLO SU MONTECITORIO !!!!
SAREBBERO CMQ BOMBARDAMENTI ECOLOGICI :-))
Postato da: Poggi M.Grazia | 13.05.06 18:38
Si con tutti problemi in questo paese, siamo apposto, pensiamo sempre a chi delinque.
A tutte le vittime ed i loro familiari che hanno subito un lutto, apriamo le porte ai criminali, licenze premio e cose simili, i parenti andranno al settimo cielo, non vedono l'ora!!!!
In questo paese i veri criminali, sono gli onesti e quelli che vanno a lavorare per mantenere tutti.
Grazie bonino, pannella sopratutto grazie di esistere.
Postato da: ivo serentha' | 13.05.06 18:32
Un saluto a tutti voi col sorriso :-d
Rispondo alla sign. Poggi Maria Grazia
Gentilissima sign. Maria Grazia la ringrazio che mi ha risposto , certo io sono una che da anni grido che chi va in carcere non deve essere mantenuto anche da chi ha subito il danno , condivido con lei che devono lavorare in carcere per poter pagarli il carcere come spese di un affitto di pensione dove cè chi ti lava , pulisce la stanza ti prepara il mangiare eccccc , però come tutti sappiamo ci sono lavori e lavori che determinate persone possono fare o nò , lei non mi ha detto che è siguro di non aver dato dati personali di noi tutti cittadini e spero che non lo abbiano fatto , perchè allora hanno fatto la legge sulla riservatezza di dati di altre persone per far modo che non vinissero date in mano informazioni personali a persone poco raccomandabili , a questo punto cosa scriviamo a fare che vogliamo un parlamento pulito chi ci amministra deve pur lavorare se poi lavora con onestà o non che importanza ha loro devono lavorare , io la penso molto diversamente , ci sono lavori e lavori e certi lavori dove si mette in mano la personalità di tutti i nostri dati dovrebbe avere fedina penale pulita anzi limpida come dovrebbe averla chi ci fa da amministratore .Distinti saluti con un sorriso che entri nelle sue case e nelle case di tutto il mondo :-d
Postato da: Imbriaco Angela | 13.05.06 18:14
LE PRIORITà SONO PENSARE A CHI EFFETTIVAMENTE SI E'RIVOLTO IL PRESIDENTE BERTINOTTI : lavoratrici e lavoratori "quelli onesti" che vivono in ristrettezze , in taluni casi con una sola paga e ancor più per i disoccupati ,"anche in questo caso quelli ONESTI . Ho rimarcato il termine "onesti " perchè si piò appartenere a certe categorie ma ,poi, fare altro . LA DISONESTA' PUO' ALLOCARSI OVUNQUE . Ma quando c'è l'onestà quelle sono le categorie veramente nella disperazione economica cui un Governo deve pensare prioritariamente .
Postato da: Aldo Vannucchi | 13.05.06 17:57
parlare di amnistia mi sembra inopportuno.
i carcerati non possono essere considerati come forza lavorativa e quindi produttiva ? nelle cerceri ci sono problemi perchè è l'alienazione che sobbilla gli animi.
invece di pensare a scarcerare,perchè non si pensa ad impiegare ?
è stato realizzato in alcune realtà e,i risultati sono stati più che soddisfacenti,sia dal punto di vista economico,sia dal punto di vista del recupero umano.
impegnare denaro per trasformare le carceri in imprese di vario genere,distribuire le competenze in base alla gravità dei reati commessi,ma nessuna amnistia.
io se non pago una multa mi vedo pignirata la casa e, questi li lasciamo liberi di riprendere le loro attività.
ma stiamo scherzando ? capisco che siamo nel paese di pulcinella,ma io ne ho le tasche piene di questa sooluta mancanza di responsabilità da parte di chi ci amministra.
importiamo manodopera estera ed abbiamo un patrimonio che si trastulla i genitali inoperosamente.
sono carcerati,non credo siano tutti invalidi.
o sbaglio ?
mettiamoli sotto
cura e recupero parchi pubblici per chi sconta pene non gravi.
lavoro interno per chi è pericoloso.
a Torino è stata avviata una torrefazione,a Milano call center,non so dove un'impresa siderurgica,a Roma,mi pare,un'impresa viti-vinicola.
il Sud d'Italia gode di un patrimonio naturale,quale la produzione di olive e ortaggi in genere, si potrebbero attivare imprese conserviere,oleifici,che so,pastifici.
importiamo prodotti dall'estero e mandiamo in malora quello che abbiamo.
questo è un caos,io non capisco quei super menager che si siedono a tavolino e pianificano,progettano,ma cosa cavolo progettano e pianificano se non considerano queste opportunità ?
i carcerati sono una risorsa,basta investirla.
o io vivo nel mondo delle fate,o sono veramente rincoglionita.
mah,spes ultima dea.
Postato da: Poggi M.Grazia | 13.05.06 17:57
Gentilissimo Presidente,
Restiamo fiduciosi che Le venga assegnato il Ministero delle Infrastrutture questo perchè, sicuramente, contribuirà a far decollare tante opere e tanti progetti cui l'Italia ha veramente bisogno e non " cattedrali nel deserto".
Carissimo Presidente, in molti non riescono a comprendere alcune decisioni della direzione nazionale dell'UDC, in particolare la presa di posizione contro alcuni on.li quali TABACCI e FOLLINI, responsabili di avere votato secondo coscienza.
La verità è che TABACCI e FOLLINI sono semplicemente responsabili di aver voluto favorire un dialogo...allora io dico apriamo le porte a dei signori politici quale FOLLINI E TABACCI che fanno onore alla politica e a noi tutti Italiani. La polItica ha bisogno di queste persone.
Cordialmente
Avv. Giuseppe INFUSO
Postato da: giuseppe infuso | 13.05.06 17:56
LA TELECON HA ISTITUITO UN CALL CENTER A S.VITTORE,QUESTO NON SIGNIFICA CHE I DETENUTI ABBIANO A DISPOSIZIONE DATI PERSONALI DEGLI ABBONATI.
CREDO MOLTO PIU' SEMPLICEMENTE SIA IL NUOVO NUMERO,1240 MI PARE,INSOMMA L'EX 12.COMUNQUE IO RITENGO GIUSTISSIMO SI FACCIANO LAVORARE,LAVORIAMO NOI CHE SIAMO CONTRIBUENTI,NON VEDO PERCHE' NON DEBBANO GUADAGNARSI LORO IL PANE VISTO CHE SONO MANTENUTI(DA NOI).
Postato da: Poggi M.Grazia | 13.05.06 17:46