17 - L'impero di Berlusconi

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Proseguo la pubblicazione di alcune domande e risposte tratte dal libro: "Intervista su Tangentopoli" della Laterza a cura di Giovanni Valentini.

GV: E' certo, comunque, che Berlusconi ha subito un numero incredibile di sequestri e di perquisizioni.
ADP: Ma è certo pure che ha una costellazione di circa mille aziende operative che sostanzialmente fanno tutte capo a lui. Lo dice il fratello Paolo in un interrogatorio dell'agosto '94: 'Noi siamo una holding composta da tutte queste aziende, ma sono tutte riferibili alla nostra famiglia e chi prende le decisioni alla fine è sempre Silvio'. Allora non è colpa dei giudici di Milano o di quelli di Palermo se, ogni volta che s'indaga su una di queste aziende, si finisce per indagare anche su colui che di fatto ne è il dominus. Non è colpa dei giudici se loro hanno mille aziende. Quanti italiani hanno mille aziende che fanno capo a un'unica famiglia?
GV: Non saranno mille 'buchi neri', mille oggetti misteriosi...
ADP: Tutto l'impero di Berlusconi nasce in modo davvero singolare. Per avere un'idea dell'evoluzione societaria del gruppo, bisognerebbe leggersi per intero la consulenza tecnica depositata alla Procura di Palermo dal funzionario della Banca d'Italia Francesco Giuffrida, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di quel capoluogo nell'ambito del procedimento penale n.6031/94. Ma ai fini delle valutazioni che ciascuno di noi può e vuole fare in ordine alle origini vastano le prime righe: "...il 19 giugno '78 veniva costituita in Milano la 'Holding Italiana 1' così come le ulteriori società con medesima denominazione ma contraddistinte da numerazione successiva (n.2; n.23)... Il capitale sociale sottoscritto era pari a 20 milioni cadauna (quindi oltre 400 milioni dell'epoca che risultano versati per contanti); soci fondatori erano i signori Minna Armando (commercialista, quota posseduta per società singola lire 2 milioni) e Crocitto Nicla (casalinga, quota posseduta per singola società lire 18 milioni). La Crocitto veniva nominata amministratore unico in sede di costituzione delle società, peraltro così come si deduce dai mandanti fiduciari l'effettivo unico proprietario delle società era Silvio Berlusconi...".
Allora io mi chiedo: perchè fin dall'inizio un imprenditore ha bisogno di utilizzare questi sistemi di copertura? E poi, perchè Berlusconi ha fatto un ricorso così massiccio alle società off-shore? Certo, la legge te lo permette, ma se poi vuoi fare il politico di primo livello è d'obbligo spiegare agli italiani a che cosa servono tutte queste società. Anzi, non basta che lo spieghi, devi anche esibire la documentazione e non puoi più comportarti come invece hai fatto quando ti sei opposto alle rogatorie estere disposte dai magistrati. Altrimenti, ne va della tua credibilità.

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Commenti

Brano dedicato ai giudici: G. Falcone , P. Borsellino e le proprie scorte.
Oh terra mia
di A. Avarello - A. Messina
Ed. Mus. L'Apriliana

Lu suli quannu spunta la matina
risveglia sta terra china di dulura
'na lunga jurnata cca cumincia ora
ppi li garzuna è sempre 'cchiù tristi e amara
ma chistu è lu distinu di sta terra mia
ca figli assai ni sfurna e di tutti culura
ladri, pueti, santi e lazzaruna
ma tutti stannu sutta li patruna
Terra, terra, terra oh terra mia
pirchi nni duni sempre lutti e dulura
salva sti figli di sta malavia
duna la paci a li poviri criatura
Terra, oh terra mia
Nun ni lassari suli m’iezzu na via
Salvaci a tutti di sta malavia
Duna la paci a li poveri criatura

Tanti persuni, onesti 'na bona matina,
comu, li vespri siculi si ribbellaru
purtannu n’tribunali mafia e putiri
ccu la speranza di putirini cuitari

Terra, terra, terra, oh terra mia
Sta libertà nni costa lutti e dulura
Di gente onesta e di magistratura
ppi dari paci a sti poveri criatura

Terra, oh terra mia
Cangiammo vita senza avir paura
Siemmu ormai tutti nni la giusta via
Ppi aviri paci sti poveri creatura

Terra oh terra mia
Terra oh terra mia…….

Postato da: Angelo Avarello | 21.10.07 12:48


x Alessandro Rossi

Volevo riflettere sul concetto di "premiare le coalizioni vincenti".

Quando si premia, non si fa una operazione neutrale. Il premio, cioè, salta fuori non dal grembo di Dio, ma dal concreto annullamento di una parte cospicua dei voti dati dagli elettori.

Quello che letteralmente succede è che per premiare alcuni partiti (o coalizioni), centinaia di migliaia di voti è come se non fossero mai stati dati. Di più, è come se questi voti fossero stati sottratti, ossia rubati, ai partiti cui sono stati dati per essere assegnati a partiti e coalizioni diverse rispetto a quelle che l'elettore aveva votato.

Gli sbarramenti sono spesso la soluzione tecnica per realizzare questa "deviazione di voti" che rappresenta uno dei principali strumenti per limitare la democraticità di un sistema elettorale.

Le discussioni se sia meglio uno sbarramento al 3, al 5 o al 10% (come in Turchia, se non ricordo male) sono accademiche. È l'intero metodo di eliminazione/furto di voti realmente dati che è truffaldino ed immorale.

Stupisce solo che così pochi se ne accorgano, come se nelle democrazie avanzate ci fosse nel popolo una sorta di nostalgia profonda e inconscia per tutto ciò che non è democratico.

Postato da: roberto casiraghi | 23.06.06 11:33


per ora vale il referendum del '93, se un giorno ne faranno un altro vedremo... ma per ora bisogna rispettare quello, punto e basta!

Postato da: mario angry | 23.06.06 11:04


A Mario Angry dico che il "popolo" ha anche diritto di cambiare idea. Di più, avrebbe anche diritto ad essere correttamente informato, cosa che non fu mai fatta al tempo del referendum.

Il fatto di voler vincolare il "popolo" ad una decisione presa più di 10 anni fa, a seguito di un'impressionante campagna mediatica, significa espropriare il "popolo" dalla possibilità di valutare quello che è successo da allora, di riconoscere che il maggioritario non ha cambiato assolutamente nulla e che ha anzi introdotto ulteriori elementi distorsivi della democrazia nel nostro paese.

Nessuno può essere sicuro di come voterebbe il "popolo" se venisse proposto analogo referendum oggi, dopo che tanta acqua è passata sotto i ponti e i tanto vantati meriti del maggioritario non si sono né visti né sentiti.

In più, noto la totale assurdità che leggi essenziali quali quelle relative al sistema di voto adottato da un paese nascano non a seguito della presentazione al popolo di un testo pensato e coerente ma come conseguenza diretta di un referendum abrogativo dove il sistema elettorale nasce dall'abrogazione di alcuni passi di una legge preesistente.

Questa è la totale vergogna del maggioritario all'italiana che però nessuno evidentemente ama ricordare.

A me sembra invece che il sistema elettorale di un paese dovrebbe essere ANCORATO NELLA SUA COSTITUZIONE ed essere soggetto alla regola che per essere cambiato occorra una maggioranza parlamentare dei 2/3 oltre ad un referendum confermativo.

Con i sistemi elettorali non si deve poter scherzare!

Postato da: roberto casiraghi | 23.06.06 10:56


ripeto, bisogna rispettare la volontà del popolo, che votò in massa per il maggioritario. altrimenti è inutile fare i referendum!

Postato da: mario angry | 22.06.06 17:58


UN CHIARIMENTO: IN ALTRI POST HO SOSTENUTO CHE IL SISTEMA PROPORZIONALE RAPPRESENTA LA PRIMA REPUBBLICA, CHE LO SCHIFO DELLA RIFORMA ELETTORALE PROPORZIONALE VOLUTA DA BERLUSCONI CI FA TORNARE INDIETRO ALLA PRIMA REPUBBLICA, QUELLA DELLA CORRUZIONE COME SISTEMA DI RAPPORTO POLITICO, DA CUI BERLUSCONI E' STATO PARTORITO.
NEL MIO POST PRECEDENTE INVECE SOSTENGO LA POSITIVITA' DEL SISTEMA TEDESCO PER UN PAESE COME L'ITALIA, SISTEMA CHE, COME SI SA, E' PROPORZIONALE: POTREBBE SEMBRARE UNA CONTRADDIZIONE MA NON LO E'. IL SISTEMA PROPORZIONALE ALLA TEDESCA GARANTISCE STABILITA' DI GOVERNO E AMPIA RAPPRESENTANZA. QUINDI E' TUTT'ALTRO DAL GUAZZABUGLIO ARRETRATO DEL SISTEMA PRIMA REPUBBLICA A CUI BERLUSCONI CI HA RIPORTATO. LA GERMANIA E' UN PAESE MOLTO AVANZATO E VI SONO ANALOGIE STORICHE CHE CI AVVICINANO: A MIO PARERE E' LI DOBBIAMO GUARDARE.

Postato da: alessandro rossi | 22.06.06 17:44


TEMA INTERESSANTE QUELLO DEL SISTEMA ELETTORALE.

A MIO MODESTO PARERE IL SISTEMA MAGGIORITARIO CHE ABBIAMO GIA' SPERIMENTATO DAL REFERENDUM IN AVANTI (DAL '93), NON HA DATO I RISULTATI CHE CI SI ASPETTAVA: STABILITA' DEI GOVERNI E RIDUZIONE DELLA FRAMMENTAZIONE POLITICA. HA GIUSTO COMPATTATO LEGGERMENTE LE COALIZIONI, LE QUALI TUTTAVIA RIMANGONO FRAMMENTATE E SOTTOPOSTE AL VETO DEI CESPUGLI ALL'1,5%. QUINDI BISOGNA TRARRE INSEGNAMENTO: IL PROBLEMA NON STA NEL SISTEMA MA NELLA STORIA POLITICA DI QUESTO PAESE.
SEMPRE CHE SI VOGLIA CONSIDERARE PROBLEMA IL PLURALISMO. INOLTRE GLI STESSI INGLESI SI STANNO ACCORGENDO CHE IL MAGGIORITARIO PURO ESCLUDE DALLA RAPPRESENTANZA AMPI STRATI SOCIALI E CHE A VOLTE GIUNGE ALLA "PERVERSIONE" (NON VOLUTA), CHE CHI PRENDE MENO VOTI OTTIENE UNA MAGGIORANZA DI DEPUTATI.
INFINE L'ITALIA COME L'EUROPA HANNO UNA STORIA POLITICA PIU' COMPLESSA ED ARTICOLATA DI QUELLA AMERICANA: L'EUROPA NON HA SOLO 200 ANNI DI STORIA ALLE SPALLE MA ALMENO 3000....E L'ITALIA ANCHE DI PIU'.

QUINDI, FATTE QUESTE CONSIDERAZIONI, PENSO CHE VADANO SI PREMIATE LE COALIZIONI VINCENTI MA CHE VADA PRESERVATA ANCHE LA DIVERSITA' POLITICA (CHE E' ANCHE VIVACITA' DI IDEE) GARANTENDO UNA RAPPRESENTATIVITA' IL PIU' AMPIA POSSIBILE. CREDO PERTANTO CHE PER UN PAESE COME L'ITALIA IL SISTEMA PROPORZIONALE ALLA TEDESCA, CIOE' CON UNO SBARRAMENTO IN INGRESSO AL 4-5%, UN PREMIO DI COALIZIONE E UNA NORMA ANTI-RIBALTONE POSSA ESSERE L'UNICA SOLUZIONE PRATICABILE PER GARANTIRE AMPIA RAPPRESANTITIVITA' AL CORPO ELETTORALE ED INSIEME GOVERNABILITA'. PROPORREI TUTTAVIA CHE AI PARTITI CHE DA SOLI NON RAGGIUNGONO LA QUOTA DI SBARRAMENTO AL 5% MA CHE NON VOGLIONO, PER LORO FORTE CARATTERIZZAZIONE POLITICA, "FONDERSI" CON ALTRE FORMAZIONI POLITICHE, SIA COMUNQUE RISERVATA UNA PRESENZA NUMERICAMENTE SIMBOLICA IN PARLAMENTO (MA CON DIRITTO DI VOTO), E CHE GLI SIANO GARANTITI I FINANZIAMENTI COME DA LEGGE VIGENTE IN MATERIA.
IN QUESTO MODO UN PARTITO AL 1,5-2% (NON SCENDEREI SOTTO) CHE FA UN DISCORSO POCO INTEGRABILE CON ALTRI PARTITI E VUOLE MANTENERSI INDIPENDENTE HA IL DIRITTO DI DIRE LA SUA IN PARLAMENTO SENZA ESSERE TUTTAVIA DETERMINANTE PER UN GOVERNO (TOGLIAMO SOLO IL DIRITTO DI RICATTO).GARANTENDO LA SOPRAVVIVENZA ANCHE AI PARTITI CHE NON RAGGIUNGONO LA QUOTA DI SBARRAMENTO SI GARANTISCE LA POSSIBILITA' CHE DAL BASSO CRESCA COMUNQUE UN RICAMBIO POLITICO. INFATTI UN PARTITO CHE HA IL 2% PUO' ESPRIMERE NEL TEMPO QUELLA QUALITA' CHE LO PUO' PORTARE AL 10%.

Postato da: alessandro rossi | 22.06.06 17:17


casiraghi, la legge attuale è appunto la porcata fatta dalla destra contro il popolo italiano! ma ci sei o ci fai??? la volontà del popolo deve essere rispettata! vai a postare altrove, hai stufato!!!

Postato da: mario angry | 22.06.06 13:09


Caro Mario, io non me ne devo fare una ragione visto che al momento in Italia c'è un sistema totalmente proporzionale (anche se rovinato da immorali premi di coalizione e sbarramenti vari).

Caso mai sono i maggioritaristi che devono farsene una ragione, compreso l'on. Di Pietro, il quale è spesso un autolesionista di prima forza.

Paragoniamo le cifre, se vuoi, che parlano chiaro:

- elezioni del 2001, sistema maggioritario con recupero proporzionale del 25%: l'IDV prende 1.500.000 voti, raggiunge il 3,9% ed ottiene un solo senatore

- elezioni del 2006, sistema proporzionale con sbarramenti vari: l'IDV prende 986.000 voti al senato (877.000 alla camera), il 2,9% ossia molti ma molti di meno rispetto al 2001 ma ottiene ben 17 deputati e 5 senatori.

I numeri parlano chiaro. A questo punto, i casi sono due: o ci teniamo all'Italia dei Valori e al suo successo oppure ce ne infischiamo. Se ci teniamo, credo che la cosa da fare (anche per Antonio Di Pietro) sia passare dall'entusiasmo per ciò che ci fa male all'entusiasmo per ciò che ci fa bene.

Postato da: roberto casiraghi | 22.06.06 12:29


gli italiani votarono in massa per il maggioritario, ergo bisogna rispettare la volontà del popolo sovrano! chi ama il proporzionale se ne faccia una ragione e rispetti la volontà popolare!

Postato da: mario angry | 22.06.06 09:43


x Mario Angry

La gioia di avere pochi partiti anziché tanti è frutto di una sorta di autolesionismo del cittadino. C'è chi la pensa davvero in questo modo:

- un solo partito: malissimo!
- tanti partiti: malissimo!
- due partiti: benissimo!

Riflettiamoci un attimo: se un solo partito (dittatura) è male, perché due soli partiti sarebbero invece un così gran bene?

Ragionamo in termini di concorrenzialità:

- un solo partito: monopolio
- tanti partiti: libero mercato
- due soli partiti: duopolio

Come mai tanti di noi stanno cercando di convincerci che il duopolio è bene?

Postato da: roberto casiraghi | 22.06.06 09:29


Il maggioritario, cosi' com'e' crea problemi; quello a cui penso io (ma e' una proposta di IdV) e' un maggioritario preceduto dalle primarie di collegio e con doppio turno, in modo che chi non ha superato lo sbarramento sceglie chi appoggiare nel secondo turno e nessuno rimane senza rappresentanza. Pero' la nostra rimane una discussione accademica; per ora non si sta parlando di modifiche alla legge elettorale.
Angela Zeoli

Postato da: angela zeoli | 21.06.06 20:35


se il maggioritario è puro i partiti sono pochissimi, se invece c'è la quota proporzionale i partiti sono tantissimi... viva il maggioritario puro!

Postato da: mario angry | 21.06.06 20:25


x Angela Zeoli

Riconosco che il proporzionale aveva dei difetti. Il problema è che il maggioritario ha esattamente gli stessi difetti più molti altri di suo.

Infatti i 5 anni di Berlusconi al governo sono solo figli dell'eccezionalità di una situazione dove AN e UDC, che odiano Berlusconi, non possono disfarsene perché senza di lui non potrebbero vincere. A sua volta Berlusconi, per la paura di perdere il potere e di finire in galera, è obbligato a dire sempre di sì agli alleati. Ne deriva una sorta di coabitazione obbligata, dove, per mutuo interesse, chi si detesta non si può lasciare.

Quanto ai ricatti, mi sembra che la Lega abbia ricattato la propria coalizione come e quando ha voluto se ha potuto convincere un partito tradizionalmente nazionalista come AN ad aderire al suo progetto federalista! Più ricatto di così...

In tutti i casi attualmentein Italia abbiamo a che fare con un sistema proporzionale al 100%, senza più una goccia di maggioritario, in cui però esistono le coalizioni e si sa subito chi governerà. Questo dimostra che il sistema proporzionale non è di per sé votato a creare instabilità.

Quello che però trovo odioso nell'attuale sistema proporzionale è l'introduzione di premi di maggioranza e di sbarramenti che rappresentano uno dei modi più ignobili per limitare le scelte degli elettori.

La cosa diventa addirittura parossistica nel sistema maggioritario dove i voti di chi ha perso non contano nulla, è come se non fossero mai stati dati per cui milioni di cittadini si trovano a non avere una propria "voce". Ecco perché, poi, come avviene negli Stati Uniti, si rischia di determinare una disaffezione al voto e alla partecipazione democratica!

Un inciso: il motivo per cui anni fa ci fu un'assordante campagna di stampa a favore del maggioritario era la speranza dei grandi gruppi industriali italiani di introdurre il bipartitismo anche da noi.

Perché gli industriali ci tenevano così tanto al bipartitismo? Perché così avrebbero ridotto di molto l'entità di tangenti e regalie che servono a pilotare l'attività legislativa e di governo. Anziché dar soldi a molti partiti, sarebbe bastato darne a due soli, come regolarmente avviene in America.

Gli è andata male: perché i piccoli partiti mica si son fatti fregare. Anziché il bipartitismo in Italia si è affermato il bipolarismo ossia la moltiplicazione di partiti e partitini. E i costi della politica, per le grandi aziende, non si sono affatto ridotti!

Postato da: roberto casiraghi | 21.06.06 18:41


MORCIANI LO STUPIDO SEI TU! VATTENE POVERO TROLL IDIOTA CAZZARO CHE NON SEI ALTRO!!!

Postato da: mario angry | 21.06.06 16:40


@roberto casiraghi
Anche i cittadini italiani sono gia' rappresentati dal governo regionale se e' per questo; comunque in fondo non c'e' necessita' di paragoni con nessuno; a me 1000 parlamentari sembrano troppi preche' i collegi maggioritari sono troppo piccoli; nella mia provincia, con appena 200.000 abitanti, ce ne sono tre; magari poi i tre eletti sono anche in contrasto uno con l'altro con la conseguenza che finiscono per rappresentare solo se stessi.
Sono contraria al proporzionale perche' ricordo la conseguenza sulla durata dei governi (nessuno arrivava ai 5 anni), con la ricerca di una maggioranza dopo le elezioni e il ricatto perenne di ogni partitino. Il proporzionale ci ha consentito di portare un gruppo dei nostri in parlamento ma non ci consente di governare se non con grandi difficolta' e poi non penso che le regole si debbano fare in base ai benefici che puo' avere il proprio gruppo di appartenenza; questo lo ha fatto Berlusconi quando ha cambiato la legge elettorale; noi dovremmo ragionare in maniera diversa.
Cordiali saluti
Angela Zeoli

Postato da: angela zeoli | 21.06.06 16:36


MI HAI FATTO SUBITO RICREDERE.
SEI LO STUPIDO DI SEMPRE.
AHI AHI MARIUCCIO SEI TORNATO INDIETRO.

Postato da: andrea morciani | 21.06.06 16:32


“Chi debba fare le leggi e come le debba fare, la vecchia Costituzione lo indica in un solo articolo di 2 sole righe. Il progetto di riforma costituzionale della CdL, invece, lo dice in ben 109 righe – è quanto afferma l’on. Massimo Donadi, capogruppo IDV alla Camera.
“Mai come in questo caso i numeri hanno una loro logica stringente. Si passa da un procedimento chiaro e lineare a un meccanismo incomprensibile, farraginoso, pieno di contraddizioni, e tale da esporre il paese ad un rischio, che rasenta la certezza, della paralisi dell’attività legislativa.
L’Italia dei Valori vota No a questo Referendum, perché siamo di fronte a una riforma disastrosa sotto tutti i punti di vista. Introduce un vero e proprio terremoto nelle istituzioni: il Presidente della Repubblica viene ridotto a poco più di un passacarte; il Parlamento viene emarginato rispetto alle dinamiche decisionali del governo ed è soggetto alle ingerenze e alle incursioni del premier, unico titolare della facoltà di sciogliere le Camere; una Corte Costituzionale meno libera ed autonoma, che passerà il suo tempo a dirimere i conflitti di competenza tra le istituzioni.
Senza contare che tutto questo porterà una moltiplicazione esponenziale dei costi dello stato – conclude l’on. Donadi - abbattendosi come sempre sulle tasche dei cittadini, che non trarranno alcun giovamento da questa riforma scellerata”.

Postato da: mario angry | 21.06.06 16:24


morciani vai a sparare idiozie altrove, sei solo un povero fascistello cazzaro e ridicolo come il tuo ducetto infame!

Postato da: mario angry | 21.06.06 15:29


la legge elettorale è una vera porcata fatta contro il popolo italiano. spero che questo governo la cancelli presto e faccia una nuova legge seria, nel rispetto del popolo sovrano, che nel '93 votò in massa per il sistema maggioritario.

Postato da: mario angry | 21.06.06 13:43

finalmente il mariuccio non scrive un insulto ma prova ad esprimere un concetto.
vedo che stai migliorando.
continua cosi' e piano piano potrai entrare a far parte della comunita' di gente che ragiona.

Postato da: andrea morciani | 21.06.06 15:21


la legge elettorale è una vera porcata fatta contro il popolo italiano. spero che questo governo la cancelli presto e faccia una nuova legge seria, nel rispetto del popolo sovrano, che nel '93 votò in massa per il sistema maggioritario.

Postato da: mario angry | 21.06.06 13:43


x Angela Zeoli

Dato che le differenze di opinione sono il sale del confronto, porto anche questi ulteriori elementi di valutazione rispetto a quanto Lei dice.

Gli Stati Uniti vengono vissuti nel linguaggio politico corrente come se si trattasse di un unico stato. In realtà si tratta di un superstato composto da 50 realtà nazionali (gli stati federati) ognuna delle quali ha proprie strutture politiche ed una propria costituzione.

Il parallelo reale dunque non può essere fra Italia e Stati Uniti ma, caso mai, fra Stati Uniti ed Unione Europea. Oppure, se vuole, fra Italia ed uno qualsiasi degli stati federati più popolosi degli USA.

È chiaro allora che le problematiche della rappresentanza dei cittadini si pongono in modo molto diverso all'interno di un superstato perché, appunto, all'interno di ognuna delle nazioni che compongono il superstato il cittadino è già rappresentato e quello che conta è che, all'interno del superstato, siano rappresentati non già i cittadini ma i vari stati federati in maniera da impedire le prevaricazioni di uno stato federale a danno degli altri.

Il parallelo fra il numero di parlamentari in Italia e USA è dunque improponibile. Il che non significa che non sia legittima l'opinione che sia bene ridurre il numero di parlamentari e senatori nel nostro paese.

Occorre però rendersi conto del fatto che così facendo ci saranno sicuramente meno "voci" a rappresentarci e che ogni partito, compreso l'Italia dei Valori, rischierà di perdere la sua quota di "voci" non si sa bene con beneficio di chi.

Quanto alla sua preferenza per il sistema maggioritario, pensi solo al fatto che con questo sistema un partito che avesse in ogni circoscrizione un candidato capace di raggiungere il 51% dei voti acquisirebbe il 100% dei seggi alla Camera e al Senato con le immaginabili conseguenze per la democrazia.

In più, noto che tanti italiani non hanno ancora capito che in Italia il maggioritario NON ESISTE PIÙ e continuano invece a ragionare come se ancora esistesse.

Peraltro, è proprio grazie al ritorno del sistema proporzionale se l'Italia dei Valori ha per la prima volta un cospicuo manipolo di deputati e senatori.

Io non ci sputerei sopra...

Postato da: roberto casiraghi | 21.06.06 13:09


MORCIANI STUDIA, LA COSTITUZIONE VIGENTE LA DEVI CONOSCERE PRIMA DI CRITICARE CIAMPI E SCALFARO, E LA COSTITUZIONE VIGENTE DICE CHE SE UN GOVERO NON HA PIU' LA MAGGIORANZA IN PARLAMENTO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA HA IL DOVERE (IL DOVERE NON E' FACOLTATIVO) DI VERIFICARE SE IN PARLAMENTO E' POSSIBILE FORMARE UNA NUOVA MAGGIORANZA. NEL '94 DOPO CHE BOSSI, L'ALLEATO DI FERRO DI OGGI, CHE ALLORA FECE CADERE IL GOVERNO BERLUSCONI DICENDO "CON QUEL MAFIOSO DI BERLUSCONI NON CI PRENDO PIU' NEANCHE UN CAFFE'", SCALFARO VERIFICO' CHE IN PARLAMENTO SI ERA FORMATA UNA NUOVA MAGGIORANZA CON I VOTI DI COSSIGA, MASTELLA ECC. QUINDI SCALFARO HA APPLICATO IN PIENO LA COSTITUZIONE VIGENTE. AVREI PREFERITO SCONFIGGERVI ALLE ELEZIONI. MA SE IN PARLAMENTO SI FORMA UNA NUOVA MAGGIORANZA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, A COSTITUZIONE VIGENTE, NON PUO' CHE PRENDERNE ATTO: QUINDI LAMENTATEVI CON BOSSI COSSIGA E MASTELLA SE IL QUADRO POLITICO NEL '94 CAMBIO' . QUESTO NON SAREBBE SUCCESSO E' VERO CON UNA COSTITUZIONE RIFORMATA IN SENSO BIPOLARE, MA LE RICORDO CHE SE NEL 1997 BERLUSCONI, ALL'ULTIMO MOMENTO, AD UN PASSO DALLA CONCLUSIONE, NON AVESSE INCOMPRENSIBILMENTE BUTTATO ALLE ORTICHE LA RIFORMA COSTITUZIONALE CHE LA COMMISSIONE BICAMERALE PRESIEDUTA DA D'ALEMA ERA SUL PUNTO DI VARARE, L'ITALIA AVREBBE GIA' DA 10 ANNI UN SISTEMA POLITICO MODERNIZZATO ED INSIEME EQUILIBRATO. FINORA INVECE CARO SIG. MORCIANI A PARTE QUESTA RIFORMA COSTITUZIONALE, CHE E' PIU' UNO SPOT ELETTORALE CHE UN REALE PERCORSO DI CAMBIAMENTO (POSSIAMO IMMAGINARCI IL NUMERO DI EMENDAMENTI DA QUI' AL 2016 CHE I SOLI AN E UDC VORRANNO PROPORRE!!!), HA SAPUTO SOLTANTO REINTRODURRE QUEL SISTEMA ELETTORALE PROPORZIONALE CHE E' CAUSA PRIMA DI FRAMMENTAZIONE E INSTABILITA' POLITICA: BERLUSCONI HA SAPUTO SOLTANTO REINTRODURRE QUL SISTEMA PROPORZIONALE CHE GLI ITALIANI AVEVANO BOCCIATO NEL REFERENDUM DEL '93. BERLUSCONI E' IL PEGGIO DELLA PRIMA REPUBBLICA, NON E' IL NUOVO COME LEI CREDE: BERLUSCONI ERA ORGANICO ALLA CORRUZIONE POLITICA DEGLI ANNI '80, E AL SISTEMA POLITICO CHE LA REGGEVA E SU CUI LUI HA MASSIMAMENTE LUCRATO: ECCO PERCHE' A PARTE LO SCHOW IMPROBABILE DI QUESTA RIFORMA COSTITUZIONALE, CHE INCASSERA' SOLTANTO UN BEL NO, IN REALTA' OGGI CI RITROVIAMO ANCORA COL SISTEMA PROPORZIONALE. PERCHE' BERLUSCONI E' UN TELEVENDITORE CHE DICE DI VOLER ANDARE AVANTI MA IN RELTA' GUARDA INDIETRO, AI BEI TEMPI IN CUI CON IL CAF FACCEVA AFFARI D'ORO.

MEDITI MORCIANI MEDITI!!!

Postato da: alessandro rossi | 21.06.06 12:31


APPELLO A TUTTI I LETTORI DI QUESTO BLOG:

AL REFERENDUM SULLA DISASTROSA E PASTICCIATA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE VOTATA DAI SOLO PARTITI DELLA DESTRA VOTATE NO! NO! E ANCORA NO!

VOTARE NO, COME HA DICHIARATO CON NETTEZZA L'EX PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CARLO AZEGLIO CIAMPI,

VA DETTO NO AD UNA RIFORMA DETTATA DAL SECESSIONISTA BOSSI,

VA DETTO NO AL PREMIERATO DITTATURA DETTATO DA BERLUSCONI,

VA DETTO NO ALLA CONFUSIONE DI POTERI TRA REGIONI E STATO

VA DETTO NO A QUESTO FALSO FEDERASLISMO (CHE INFATTI CHIAMANO DEVOLUTION) CHE CREA 20 SANITA' E 20 ISTRUZIONI DIVERSE PER QUALITA' E CONTENUTI

VA DETTO NO ALLA CREAZIONE DI UNA POLIZIA REGIONALE CHE SAREBBE UN' ULTERIORE CORPO DI POLIZIA ACCANTO A CARABINIERI, POLIZIA, GUARDIA DI FINANZA: AVREMMO BISOGNO DI RIDURLE A DUE LE FORZE DI POLIZIA E CHE FUNZIONINO IN MODO COORDINATO, NON DI MOLTIPLICARLE....CON I COSTI CONSEGUENTI

VA DETTO NO ALLA CREAZIONE DI UNA POLIZIA REGIONALE (CHE LORO CHIAMANO LOCALE) E CHE ANDREBBE A METTERE NELLE MANI DELLE REGIONI UNA FORZA ARMATA: IN UN PAESE DOVE I LEGHISTI, CUI FORZA ITALIA SI ISPIRA, FINO A IERI VOLEVANO LA SECESSIONE, E A SUD IN SICILIA, NON SONO MANCATI E NON MANCANO SECESSIONISMI SIMILI, ECCO CHE LA COSA DIVENTA PERICOLOSA. l'UNITA' E L'IDENTITA' ITALIANA SONO ANCORA TROPPO FRAGILI....

VA DETTO INFINE NO AD UNA RIFORMA CHE ALTERA E DEGRADA QUEGLI EQUILIBRI ISTITUZIONALI, CHE PRESIEDONO E GARANTISCONO QUELLA LIBERTA' CHE I DETRATTORI DEL SI IPOCRITAMENTE DICHIARANO DI VOLERE DIFENDERE....

VOTA NO PERCHE' A QUESTA RIFORMA NON CREDE NEANCHE CHI L'HA PROMOSSA, SE E' VERO CHE ENTRERA' IN VIGORE NEL LONTANO 2016 E CHE IL VOTO SI SVOLGERA' A FINE GIUGNO QUANDO METTA' DEGLI ITALIANI SARA' GIA' IN VACANZA: ITALIANI!! NON FATEVI PRENDERE IN GIRO !!!

IN CONCLUSIONE, IN RISPOSTA ALLA PROPAGANDA DEL SIG. ANDREA MORCIANI: NON CASCATECI....

AL REFERENDUM DEL 25 E 26 GIUGNO SULLA RIFORMA COSTITUZIONALE

VOTA NO!
VOTA NO!
VOTA NO!

NO,NO,NO,NO, NO,NONO,NO,NO,NO, NO,NO
NO,NO,NO,NO, NO,NONO,NO,NO,NO, NO,NO
NO,NO,NO,NO, NO,NO


SALUTI E BUON VOTO

Postato da: alessandro rossi | 21.06.06 11:51


MORCIANI VAI A TROLLARE ALTROVE, POVERO FASCISTELLO IDIOTA CHE NON SEI ALTRO! VAI DAL TUO DUCETTO MAFIOSO, IDIOTA CHE NON SEI ALTRO!!!

Postato da: mario angry | 21.06.06 10:43


APPELLO ALLA GENTE ONESTA E INTELLETTUALMENTE APERTA:

DOMENICA E LUNEDI' PROSSIMI SI VOTA SI
PER UNA ITALIA PIU' LIBERA

SI VOTA SI PER UNA ITALIA PIU' STABILE

SI VOTA SI PER UN PARLAMENTO PIU' LEGGERO

SI VOTA SI PER UNA ITALIA FEDERALE

SI VOTA SI CONTRO I VECCHI DINOSAURI DELLA VECCHIA POLITICA

SI VOTA SI PERCHE' CHI DIFENDE A SPADA TRATTA LA COSTITUZIONE ATTUALE E' COLUI CHE NE HA FATTO CARTA STRACCIA CIOE' OSCAR LUIGI SCALFARO.

SI VOTA SI PERCHE' L' ITALIA E' CAMBIATA E LA COSTITUZIONE SI PUO' E SI DEVE ADEGUARE

SI VOTA SI PERCHE' ORAMAI BASTA CON LA SOLFA CHE LA COSTITUZIONE E' NATA DALLA RESISTENZA E ALTRI BLA BLA SIMILI.
LA COSTITUZIONE E' DI TUTTI E NESSUNO NE PUO' VANTARE LA PROPRIETA'

SI VOTA SI PERCHE' CI SIA PIU' UGUAGLIANZA TRA LE VARIE REGIONI ITALIANE

SI VOTA SI PERCHE' CHI OGGI FA CAMPAGNA PER IL NO SONO GLI STESSI CHE QUANDO ERANO AL GOVERNO HANNO APPROVATO UNA MODIFICA INFINITAMENTE PEGGIORE PER CUI IL NO DI OGGI SA DI INVIDIA PER UN BUON LAVORO PORTATO A TERMINE

SI VOTA SI PERCHE' CHI FA CAMPAGNA PER IL NO HA SOLAMENTE USATO FALSITA' SU FALSITA' PER SCREDITARE QUESTA GRANDE RIFORMA.

SI VOTA SI PER MIGLIAIA DI ALTRI MOTIVI CHE ORA SAREBBE TROPPO LUNGO ILLUSTRARE PER CUI RINNOVO L' INVITO A TUTTI:

SVEGLIATEVI, DOMENICA E LUNEDI' SI VOTA SI
SI VOTA SI
SI VOTA SI
SI VOTA SI
SI VOTA SI
SI SI SI SI SI SI SI SI

Postato da: andrea morciani | 20.06.06 12:18

PER COMPLETARE VORREI FARVI UNA DOMANDA:
SECONDO VOI PERCHE' I VECCHI BRONTOSAURI DELLA POLITICA ITALIANA PREFERISCONO MANTENERE LA VECCHIA COSTITUZIONE?
NON SARA' FORSE PERCHE' I LORO PRIVILEGI NSCONO TUTTI GRAZIE AL TESTO ATTUALE?
IL SIG. SCALFARO INVECE DI FARE IL TALEBANO DELLA COSTITUZIONE PERCHE' NON CI SPIEGA COME MAI NEL 1994 NE FECE CARTA IGIENICA SOLO PER SUO COMODO.
IDEM PER IL SIG. CIAMPI CON I GOVERNI PRODI D'ALEMA AMATO.
LA COSTITUZIONE O SI RISPETTA SEMPRE OPPURE BISOGNA ESSERE PIU' DISCRETI SENZA FARE ,RIPETO IL TERMINE, I TALEBANI.


Postato da: andrea morciani | 21.06.06 09:05

Postato da: andrea morciani | 21.06.06 09:07


ribadisco, questa destra fa veramente skifo, è proprio marcia! e per fortuna ha perso le elezioni. ora spero perda pure il referendum, e poi nessuna pietà per questa destra e per il suo capo infame che merita solo la galera!

Postato da: mario angry | 21.06.06 00:37

grande guerriero dal cuore impavido perche' non ci vai tu ad arrestare il cavaliere visto che sei cosi' convinto che debba andre in galera?
sicuramente con quella testa sgombera dai neuroni che ti ritrovi puo' darsi che segui il mio consiglio.
dai facci ridere un po' e puo' anche darsi che vai sui giornali e diventi famoso.
forza mariuccio coraggioso..........
che stupido che sei, sembri lo scemo del villaggio.
forza

Postato da: andrea morciani | 21.06.06 08:52


Finalmente con le varie intercettazioni si sta alzando un polverone che coinvolge tutti. Cerchiamo di non reprimere le indagini e mandiamo in galere questi delinquenti.

Postato da: Rinaldo Sidoli | 21.06.06 06:37


ribadisco, questa destra fa veramente skifo, è proprio marcia! e per fortuna ha perso le elezioni. ora spero perda pure il referendum, e poi nessuna pietà per questa destra e per il suo capo infame che merita solo la galera!

Postato da: mario angry | 21.06.06 00:37


Che strano paese l'Italia,ci si preoccupa di un problema a paragone marginale, che è quello di violazione di privacy per colpa di giornalisti intraprendenti o provocatori ? E NON CI SI PREOCCUPA INVECE DEL MARCIO E DELL'IMMONDIZIA CHE OGNI GIORNO SALE A GALLA, SI VUOLE FARE UNA LEGGE PER LIMITARE LE INTERCETTAZIONI, PENTITI ECC. PER SPUNTARE SEMPRE DI PIU’ LE ARMI DI INDAGINE A POLIZIA E MAGISTRATURA, E NESSUNO, DICO, NESSUNO CHE PROPONGA UNA LEGGE PER FERMARE TUTTO QUESTO MARCIUME, CHE STRANO PAESE LITALIA !!!

Postato da: Giuseppe Esposito | 20.06.06 18:50


APPELLO A TUTTI I LETTORI DI QUESTO BLOG:

AL REFERENDUM SULLA DISASTROSA E PASTICCIATA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE VOTATA DAI SOLO PARTITI DELLA DESTRA VOTATE NO! NO! E ANCORA NO!

VOTARE NO, COME HA DICHIARATO CON NETTEZZA L'EX PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CARLO AZEGLIO CIAMPI,

VA DETTO NO AD UNA RIFORMA DETTATA DAL SECESSIONISTA BOSSI,

VA DETTO NO AL PREMIERATO DITTATURA DETTATO DA BERLUSCONI,

VA DETTO NO ALLA CONFUSIONE DI POTERI TRA REGIONI E STATO

VA DETTO NO A QUESTO FALSO FEDERASLISMO (CHE INFATTI CHIAMANO DEVOLUTION) CHE CREA 20 SANITA' E 20 ISTRUZIONI DIVERSE PER QUALITA' E CONTENUTI

VA DETTO NO ALLA CREAZIONE DI UNA POLIZIA REGIONALE CHE SAREBBE UN' ULTERIORE CORPO DI POLIZIA ACCANTO A CARABINIERI, POLIZIA, GUARDIA DI FINANZA: AVREMMO BISOGNO DI RIDURLE A DUE LE FORZE DI POLIZIA E CHE FUNZIONINO IN MODO COORDINATO, NON DI MOLTIPLICARLE....CON I COSTI CONSEGUENTI

VA DETTO NO ALLA CREAZIONE DI UNA POLIZIA REGIONALE (CHE LORO CHIAMANO LOCALE) E CHE ANDREBBE A METTERE NELLE MANI DELLE REGIONI UNA FORZA ARMATA: IN UN PAESE DOVE I LEGHISTI, CUI FORZA ITALIA SI ISPIRA, FINO A IERI VOLEVANO LA SECESSIONE, E A SUD IN SICILIA, NON SONO MANCATI E NON MANCANO SECESSIONISMI SIMILI, ECCO CHE LA COSA DIVENTA PERICOLOSA. l'UNITA' E L'IDENTITA' ITALIANA SONO ANCORA TROPPO FRAGILI....

VA DETTO INFINE NO AD UNA RIFORMA CHE ALTERA E DEGRADA QUEGLI EQUILIBRI ISTITUZIONALI, CHE PRESIEDONO E GARANTISCONO QUELLA LIBERTA' CHE I DETRATTORI DEL SI IPOCRITAMENTE DICHIARANO DI VOLERE DIFENDERE....

VOTA NO PERCHE' A QUESTA RIFORMA NON CREDE NEANCHE CHI L'HA PROMOSSA, SE E' VERO CHE ENTRERA' IN VIGORE NEL LONTANO 2016 E CHE IL VOTO SI SVOLGERA' A FINE GIUGNO QUANDO METTA' DEGLI ITALIANI SARA' GIA' IN VACANZA: ITALIANI!! NON FATEVI PRENDERE IN GIRO !!!

IN CONCLUSIONE, IN RISPOSTA ALLA PROPAGANDA DEL SIG. ANDREA MORCIANI: NON CASCATECI....

AL REFERENDUM DEL 25 E 26 GIUGNO SULLA RIFORMA COSTITUZIONALE

VOTA NO!
VOTA NO!
VOTA NO!

NO,NO,NO,NO, NO,NONO,NO,NO,NO, NO,NO
NO,NO,NO,NO, NO,NONO,NO,NO,NO, NO,NO
NO,NO,NO,NO, NO,NO


SALUTI E BUON VOTO

Postato da: alessandro rossi | 20.06.06 14:11


morciani vai a trollare altrove, ridicolo cazzaro!
le persone serie al referendum votano NO!

Postato da: mario angry | 20.06.06 12:49


APPELLO ALLA GENTE ONESTA E INTELLETTUALMENTE APERTA:

DOMENICA E LUNEDI' PROSSIMI SI VOTA SI
PER UNA ITALIA PIU' LIBERA

SI VOTA SI PER UNA ITALIA PIU' STABILE

SI VOTA SI PER UN PARLAMENTO PIU' LEGGERO

SI VOTA SI PER UNA ITALIA FEDERALE

SI VOTA SI CONTRO I VECCHI DINOSAURI DELLA VECCHIA POLITICA

SI VOTA SI PERCHE' CHI DIFENDE A SPADA TRATTA LA COSTITUZIONE ATTUALE E' COLUI CHE NE HA FATTO CARTA STRACCIA CIOE' OSCAR LUIGI SCALFARO.

SI VOTA SI PERCHE' L' ITALIA E' CAMBIATA E LA COSTITUZIONE SI PUO' E SI DEVE ADEGUARE

SI VOTA SI PERCHE' ORAMAI BASTA CON LA SOLFA CHE LA COSTITUZIONE E' NATA DALLA RESISTENZA E ALTRI BLA BLA SIMILI.
LA COSTITUZIONE E' DI TUTTI E NESSUNO NE PUO' VANTARE LA PROPRIETA'

SI VOTA SI PERCHE' CI SIA PIU' UGUAGLIANZA TRA LE VARIE REGIONI ITALIANE

SI VOTA SI PERCHE' CHI OGGI FA CAMPAGNA PER IL NO SONO GLI STESSI CHE QUANDO ERANO AL GOVERNO HANNO APPROVATO UNA MODIFICA INFINITAMENTE PEGGIORE PER CUI IL NO DI OGGI SA DI INVIDIA PER UN BUON LAVORO PORTATO A TERMINE

SI VOTA SI PERCHE' CHI FA CAMPAGNA PER IL NO HA SOLAMENTE USATO FALSITA' SU FALSITA' PER SCREDITARE QUESTA GRANDE RIFORMA.

SI VOTA SI PER MIGLIAIA DI ALTRI MOTIVI CHE ORA SAREBBE TROPPO LUNGO ILLUSTRARE PER CUI RINNOVO L' INVITO A TUTTI:

SVEGLIATEVI, DOMENICA E LUNEDI' SI VOTA SI
SI VOTA SI
SI VOTA SI
SI VOTA SI
SI VOTA SI
SI SI SI SI SI SI SI SI

Postato da: andrea morciani | 20.06.06 12:18


Postato da: andrea morciani | 20.06.06 12:27


Siamo di fronte all´ennesimo scandalo, e il Ministro Mastella si preoccupa di porre argini alla diffusione delle intercettazioni telefoniche.
Ossia, non é uno scandalo rubare, arricchirsi truffando...no, é scandaloso che si sappia!
Davvero si nota come 5 anni di berlusconismo abbiano stravolto i valori della civiltá, in Italia.
Mi dispiace che l´On. Di Pietro non sia Ministro della Giustizia.
E´da lí che si dovrebbe iniziare.

Postato da: Alessandro Baldassarri | 20.06.06 10:53



--- ieri sera il Ministro D Pietro a RAI3 ha confermato con parole semplici ed efficaci la nostra battaglia per un parlamento pulito e per la legalita' delle istituzioni ...

vengono criticate le intercettazioni ... e ci si dimentica del reato morale che rivelano ????

quello penale dovra' essere dimostrato, ma sicuramente non si possono fare sconti al malcostume ... chi non si comporta bene, abusando della sua carica (o semplice impiego) pubblico deve essere allontanato ... condivido, caro Presidente, al 200% !!!

e' un attentato alla democrazia spazzare vie le prove ...

le intercettazioni devono essere usate per le indagini ...

e' un attentato alla democrazia distruggere le intercettazioni come la giunta e il parlamento hanno votato nel caso De Luca ...

vogliamo conoscere le intercettazioni del nuovo Sindaco di Salerno, forse ci diranno, una volta per tutte, che e' solo una persecuzione politica :-((( - oltre ogni ragionevole dubbio ...

salute e saluti a tutti

Postato da: Pietro Di Gennaro | 20.06.06 10:39


Non facciamoci fregare

Votiamo NO al referendum
NO NO NO!!!

Jack

Postato da: Jack La Motte | 20.06.06 10:04


E basta Ministro Di Pietro...
Lasci perdere queste cose e pensi al suo dicastero e al FUTURO degli italiani!
Davvero, non se ne puo' piu' di queste 'puntante', ormai arrivate alla numero 17.
BASTAAAAA!!!

Postato da: Fabio Gava | 20.06.06 10:04


Dove è finito Antonio Di Pietro?
Sarà in vacanza?

Postato da: Aldo Brandi | 20.06.06 08:50


.CONTINUA.
privato potrà raggiungere più del 30% dell'audience nazionale.
Nessun operatore televisivo potrà raccogliere più del 30% delle risorse del settore televisivo (canone e pubblicità).

LA RACCOLTA DI FIRME CITTA' PER CITTA':
http://www.perunaltratv.it/index.php?id=2,82,0,0,1,0

MI RACCOMANDO FIRMATE LA RACCOLTA SCADE L'11 LUGLIO!

Postato da: Nicole Tirabassi | 20.06.06 08:37


---DELLA SERIE: AZIONI CONCRETE PER SALVARE LO STATO (e la democrazia..):

WWW.PERUNALTRATV.IT

ESTRATTO DAL SITO:
PROPOSTA DI LEGGE POPOLARE DI RIFORMA DEL SISTEMA RADIOTELEVISIVO
Per assicurare il pluralismo, l'indipendenza, l'obiettività e l'imparzialità dell'informazione audiovisiva in Italia
Che cos'è una proposta di legge di iniziativa popolare?
Una proposta di legge che raccoglie le firme di 50.000 cittadini italiani deve essere discussa dal Parlamento.

QUALI SONO GLI SCOPI DELLA LEGGE?
La legge mira a sanare la duplice anomalia italiana nel campo dei mezzi di comunicazione audiovisivi: da una parte, il duopolio Rai-Mediaset che impedisce l'emergere di nuovi attori e limita il pluralismo; dall'altra, il controllo politico esercitato sul servizio pubblico radiotelevisivo, che non ha pari nel mondo democratico.

COM'E' NATA LA PROPOSTA DI LEGGE?
La proposta è scaturita dall'appello lanciato da Sabina Guzzanti in occasione dell'uscita del suo documentario, 'Viva Zapatero!' ed è stata stilata da un gruppo di lavoro composto da giornalisti, autori e giuristi, tra cui Tana de Zulueta, Giulietto Chiesa, Marco Travaglio, Giovanni Valentini, Udo Gumpel, Curzio Maltese, Maria Cuffaro e Alberto Gambino.

A QUALI SISTEMI RADIOTELEVISIVI SI ISPIRA LA PROPOSTA DI LEGGE?
La proposta si basa sul sistema tedesco, che garantisce l'assoluta indipendenza editoriale dei canali pubblici.

COME CAMBIERA' LA RAI SE UQESTA PROPOSTA VENISSE APPROVATA?
Verrà abolita la Commissione parlamentare di Vigilanza. Al suo posto, un Consiglio per le Comunicazioni audiovisive, i cui membri saranno in maggioranza (11 su 21) nominati dalla società civile (sindacati, artisti, imprenditori, giornalisti, Terzo Settore, accademici, autori, associazioni degli utenti). Dei rimanenti 10 membri, 3 verranno eletti dagli enti locali e 7 saranno nominati dal Parlamento.
Il Consiglio per le Comunicazioni audiovisive, e non più il governo ed i presidenti delle Camere, nominerà i 5 membri del Consiglio d'Amministrazione della Rai, che saranno scelti tramite concorso pubblico ed agendo in base a criteri di professionalità, competenza nel campo radiotelevisivo ed indipendenza, ponendo così fine alla lottizzazione ed alla spartizione politica del servizio pubblico.
Il mandato del CdA avrà una durata di 6 anni, contro i 5 anni di una legislatura.

COME CAMBIERA' IL PANORAMA RADIOTELEVISIVO ITALIANA SE QUESTA PROPOSTA VENISSE APPROVATA?
Nessun operatore televisivo.CONTINUA.

Postato da: Nicole Tirabassi | 20.06.06 08:35


cita:


Che palle sta "intesvista su tangentopoli".....ma che blog è??? Se vogliamo leggercela tutta ci compriamo il libro......

Si denota una flessione dell'impegno....insomma giusto per scrivere qualcosa......(finita la campagna elettorale vero??)

Postato da: davide mon | 20.06.06 07:29
fine citazione...
primo nessuno ti obbliga a leggere o scrivere... se vuoi dire qualcosa un blog lo puoi fare anche tu...
secondo... chiedete che il governo si decida a fare qualcosa e poi rompete le scatole a un ministro che non trovo il tempo (spero...) di bloggare?!
terzo... io trovo interessanti gli stralci del libro... mi sono serviti a chiarire qualche dubbio e comunque se capiterà l'occasione lo comprerò... che sia pubblicità subliminale?! O_O

Postato da: Flavio Lupi | 20.06.06 08:22


Che palle sta "intesvista su tangentopoli".....ma che blog è??? Se vogliamo leggercela tutta ci compriamo il libro......

Si denota una flessione dell'impegno....insomma giusto per scrivere qualcosa......(finita la campagna elettorale vero??)

Postato da: davide mon | 20.06.06 07:29


MANCA POCO; VOTA NO!!!

Un voto utile. Perché agli elettori viene posta una domanda semplice e fondamentale che potrebbe essere riassunta così: in quale Repubblica vuoi passare i tuoi prossimi anni? Nel Paese del premier onnipotente, del presidente della Repubblica umiliato, dei capricci regionalisti pagati con i soldi di tutti i cittadini, della Corte Costiuzionale politicizzata, della disuguaglianza delle prestazioni sanitarie fra Nord e Sud, del contenzioso permanente fra Stato ed enti locali? Sono tante le ragioni per dire NO alla riforma costituzionale del centrodestra. Oltre 47 milioni gli elettori chiamati ad esprimersi domenica 25 giugno dalle 8 alle 22 e lunedì 26 giugno dalle 7 alle 15. Non ci sarà quorum: conta ogni voto...

Postato da: patrizio morganti | 20.06.06 07:02


La morte di Calipari, a parere dei pm Franco Ionta, Pietro Saviotti ed Ermilio Amelio e del procuratore Giovanni Ferrara che lunedì ha materialmente firmato la richiesta di giudizio, «ha offeso un interesse politico dello Stato». Il funzionario del Sismi era infatti in prima linea contro coloro che minacciano l'Italia, ed anche se la sua morte non è dovuta a un disegno preciso, è un dato «oggettivo» che senza di lui oggi si sia meno sicuri. Il che significa che, in base all'articolo 8 del codice di procedura penale, si può celebrare il processo anche in assenza dell'indagato sul nostro territorio.

Lozano, accusato dai Pm di omicidio volontario e tentato duplice omicidio, si strovava al check point mobile americano e, secondo la ricostruzione dei magistrati, fu lui a fare fuoco contro l'auto degli italiani. È stato dichiarato irreperibile dai magistrati romani che hanno dovuto prendere atto del rifiuto delle autorità statunitensi di fornire ufficialmente le generalità dell'indagato. Al nome di Lozano, indicato con un omissis nel rapporto sul caso, si arrivò indirettamente grazie a uno studente di Bologna che riuscì a decriptare il contenuto del rapporto della Commissione d'inchiesta mista che concluse i suoi lavori sostenendo che il veicolo italiano rappresentava una minaccia concreta per i militari Usa e che i soldati avevano agito nel pieno rispetto delle regole di ingaggio.
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buondì a tutti

pieno rispetto un par di palle...

secondo il racconto, visto su report della grandissima Gabanelli, dell'uomo alla guida troppe cose nn tornano...

ok al processo di Lozano ma, ci sono altri responsabili...

ricordo: castelli era contento per la risposta degli USA che negavano e negano la loro disponibilità ed aiuto a fare luce sul caso e disse: " è già un risultato la risposta" ripeto, negativa...

appello: lo stesso castelli padre della riforma entrata in vigore da 2/3 giorni la quale limiterà anche l'informazione...oltre al resto...

DOBBIAMO FARE QUALCOSA OPPURE SARA' DI NUOVO INGIUSTIZIA...

Postato da: patrizio morganti | 20.06.06 06:54


Agenti di commercio: intervento radicale per nuove leggi che tutelino la categoria contrattualmente debole
Lo “Sportello dei Diritti“della Provincia di Lecce, ha da sempre improntato la propria azione alla difesa dei diritti dei cittadini. In tale ambito rientra l’attività di assistenza e tutela anche sul tema occupazionale e dell’evoluzione del mondo del lavoro fortemente in cambiamento, alla luce della maggiore integrazione richiesta agli Stati membri dell’Europa (considerando che gli scambi devono effettuarsi in condizioni analoghe e quelle di un mercato unico che impone il ravvicinamento dei sistemi giuridici nella misura necessaria al buon funzionamento di tale mercato comune). Pertanto, si fa promotore delle iniziative più opportune tese ad armonizzare una volta per tutte le norme in materia di conflitti di leggi nel campo della rappresentanza commerciale con una proposta di legge ad hoc. Le condizioni attuali in cui si muove infatti una categoria, quella degli agenti di commercio, e’di forte debolezza contrattuale rispetto al datore di lavoro nonostante gli ultimi contratti intersindacali siglati nel 2002 che anno recepito in buona parte (in forte ritardo) la Direttiva 86/653 CEE dopo 14 anni dal penultimo accordo siglato nel 1988. Sono oltre un milione gli agenti di commercio, prevalentemente persone fisiche che svolgono l’attività in forma quasi sempre e prevalentemente “individuale” e quindi con determinato apporto personale seppure non sino al punto da renderla del tutto parificabile al lavoratore para subordinato. Ma e’ anche vero che salvo pochi casi l’Agente di commercio non può essere definito”neanche ‘imprenditore” proprio per la debolezza contrattuale nei confronti delle “Case Mandanti” e per come svolge l’attività.. Ebbene verifichiamo i contratti di agenzia che vengono “fatti firmare” e di come viene svolta l’attività ”I contratti non vengono mai discussi in quanto sottoposti già preconfezionati pronti per la “firma” e contenenti già in partenza tutte le tutele chiamate “patti in deroga”(in realtà come si diceva non essendoci nessuna discussione preliminare non esiste che un mero imbonimento, alla faccia degli accordi dell’A.E.C. e delle Direttive Europee” con palese aggiramento degli stessi ) chiaramente a favore della “proponente”, scarsamente impugnabili in giudizio (sono innumerevoli i contenziosi finiti nelle aule dei tribunali già intasati per altri tipi di dispute, le sentenze degli stessi e della stessa Cassazione conf

Postato da: carlo madaro | 20.06.06 06:37


sono schifato dal continuo attacco ai giudici, nessuno tra i soliti politici e giornalisti perde occasione di sparare a zero.. ma andare a guardare le prove no???
che vergogna...

Postato da: Emmanuele Da Iglesias | 20.06.06 05:32


"Eravamo rimasti a Moggi che chiudeva in bagno un arbitro.
Le nuove intercettazioni vip non sono meno avvincenti.
L’erede al trono lurido e insulso, il sottopancia governativo che si crede onnipotente, i segretari-lenoni, gli affaristi loschi: dalla cloaca italica emergono nuovi eroi.
Tra le perle, la telefonata fra il sottopancia postfascista Salvatore Sottile e Brunacchio Vespa. E’ il 9 marzo 2005. I due ometti si devono mettere d’accordo su una puntata di “Porta a Porta” con Fini ospite. Brunacchio propone alcuni nomi di ospiti e interlocutori giornalistici, premurandosi di aggiungere: “… ma se li volete eh?”. La trasmissione, promette, “gliela strutturiamo, gliela confezioniamo addosso”, a Fini. Cioé: il curatore della trasmissione “giornalistica” di punta del “servizio pubblico” confeziona abiti su misura per il potente di turno, il quale può tranquillamente scegliersi scaletta, controparte e intervistatori.
Sia chiaro: il dottor Vespa è un professionista serio e si comporta allo stesso modo con tutti i potenti. E’ centrale perché, nella cloaca, è tra i più affidabili. E infatti Fini va proprio a Porta a Porta a chiedere “provvedimenti” (come San Bettino prima della fuga in Africa) per il magistrato che conduce l’indagine che vede coinvolti il suo portavoce, il suo segretario e sua moglie Daniela, in affari nel ramo sanitario. Un altro serio professionista-cloaca è il direttore del tg1 Clemente J. Mimun, anch’egli finito nei tabulati mentre promette a Sottile “un servizio dai risvolti favorevoli all’on. Fini e all’intera coalizione di governo”.
Nessuno stupore. Vespa e Mimun svolgono la funzione per la quale sono stati selezionati: ben diversa dal giornalismo. Certo, dovrebbero essere cacciati alla svelta. Ma il problema è il sistema. Fin quando la Rai sarà ostaggio dei partiti, l’informazione risulterà sempre un abito su misura dei potenti di turno. Ergo: o ce la teniamo così o si fa qualcosa per restituirla ai cittadini. Su www.perunaltratv.it c’è il testo di una sensata proposta di legge di iniziativa popolare (in scadenza), che sarebbe utile portare in Parlamento. "

DA: WWW.PIERORICCA.ORG

Postato da: Nicole Tirabassi | 19.06.06 23:30


.CONTINUA.
Cambiamo l’Italia. facciamolo con criterio, un passo alla volta e non con un referendum "calderone" che più che orientare confonde."

DA: WWW.CENTOMOVIMENTI.COM

Postato da: Laura Rossi | 19.06.06 23:21


.CONTINUA.
, creare un abisso di oblio tra chi sta bene e chi vive male, così destinato al peggio. Per alcune regioni che vivono con scarse risorse, questo vorrebbe dire avallare il clientelarismo locale. Giustificare quel cercare altrove le risorse che lo stato centrale non assicura. In termini umani si avrebbero regioni in grado di assicurare un elevato tenore di vita ed altre in cui l’unica prospettiva sarà la progressiva retrocessione in una forbice che vede allontanare lo spazio vuoto fra le due lame. Se poi si vuol dare retta a quel proverbio che vuole "se un uomo mangia due polli e l’altro nessuno, in media ne hanno mangiato uno per uno" allora tutto a posto. Si può accettare anche nella Costituzione questa barzelletta, senza contare che l’art 3 recita "è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che di fatto limitano l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese".

LA CONSULTA
Non finisce qui, non rimane immune nemmeno la Corte Costituzionale che vedrà modificato il sistema di nomina dei giudici. Con la riforma sette dei quindici togati saranno di nomina politica. Altro che magistratura indipendente e terza.
E’ facile trarre le conclusioni. Una riforma ampia. Destinata a sconvolgere l’assetto istituzionale di un Paese che nel 1946 quasi all’unanimità e con l’operato di uomini lungimiranti hanno descritto e delineato un modello di equilibri istituzionali pressoché perfetto. Tanto che oggi la nipote del nostro unico premier forte Benito Mussolini, si è schierata in senso contrario alla riforma. Forse memore di una storia di famiglia e dell’insegnamento che una figura interessata al potere non può garantire il sano sviluppo di un bene superiore di tutela dell’ordinamento. E poi di fronte agli insulti continui tra le due aree politiche, a questa continua sfida personale tra sinistra e destra su tutte le questioni, perché cambiare qualcosa che nel 1948 aveva messo d’accordo tutti?
Una riforma che si inserisce male nel complesso sistematico della Costituzione, scavalcando i principi fondamentali dei primi articoli, generando così delle forti contraddizioni interne. L’impressione è quella che sia mancato da entrambe le parti uno sguardo panoramico sull’intera storia del nostro Paese, che si ritrova sempre ostaggio degli interessi di parte..CONTINUA.

Postato da: Laura Rossi | 19.06.06 23:20


.CONTINUA.
Cambia quindi la forma di governo, addio alla Repubblica Parlamentare. Scomparirebbe inoltre il voto di fiducia, con il quale si sono costituiti i governi fino ad oggi. E dire che l’art. 139 recita: "la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale".

IL PARLAMENTO
Prima applaudita riforma riguarda la riduzione del numero degli Onorevoli. Troppi e troppo pagati a detta di tutti. Peccato che l’Italia è un Paese abitato da 56 milioni di persone, uno dei più popolosi in Europa dopo la Germania, profondamente caratterizzato dalle contraddizioni e dai provincialismi che si rispecchiano sovente anche a Montecitorio. A farne puramente una questione economica sembra una mero conto di bassa ragioneria. Piuttosto non sarebbe stato più ragionevole proporre un abbassamento degli stipendi ed una forte decurtazione di tutti quei privilegi che in ragione degli stipendi astronomici non hanno ragione d’esistere. La riforma preferisce "meno, ma ugualmente coccolati". Insieme agli onorevoli in eccesso sparisce il voto di fiducia al Governo ed il Senato si tramuta in camera federale. Da bicameralismo perfetto si passa all’imperfezione, ovvero se per approvare una legge, oggi, è necessario il voto favorevole delle due Camere, con la riforma il voto del Senato sarà solo eventuale e delimitato ad alcune materie. Quindi il Senato diviene un organismo territoriale ed il Parlamento un organo alla servitù del Premier.
Qualcuno obietterà che in questo modo finalmente si avranno riforme più veloci e inutili sprechi di denaro, ma un Parlamento che decide attraverso le sue leggi la sorte di uno Stato, si può permettere di essere frettoloso?

DEVOLUZIONE
L’infinito percorso della devolution sembra non arrestarsi mai nel nostro paese. Dopo la riforma del titolo V, pasticciata nei vocaboli, che ha gettato nel panico la dottrina giurisprudenziale che ha visto attribuite alle regioni "funzioni proprie" sembra non essere ancora contenta del disastro. Si vuole regalare alle 20 regioni competenza esclusiva in materia sanitaria, scolastica e polizia amministrativa. In poche parole si verrebbero a creare venti modelli di gestione autonomi e scollegati l’un dall’altro. Ognuno secondo il proprio impulso e; l’idea di un paese che si divide anche nelle prestazioni essenziali poteva venire solo a chi, benestante non vuole avere a che fare con il fratello debole e un po’ ingombrante. Approvare un simile modello vorrebbe dire aumentare la forbice,.CONTINUA.

Postato da: Laura Rossi | 19.06.06 23:18


--COSTITUZIONE SENZA QUORUM

"Premessa: la Costituzione italiana è entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Frutto di due anni di lavori dell'Assemblea Costituente, nata sulle ceneri del regime fascista e dalla volontà degli italiani che attraverso il referendum scelsero Repubblica anziché Monarchia.
La Costituzione fu approvata con una maggioranza di circa il 90% dei componenti l’assemblea. E’ composta da 139 articoli (5 abrogati nel 2001). L’articolo 138 della Costituzione prevede un procedimento aggravato per la revisione della Carta costituzionale consistente in una doppia votazione in seno alle due camere del Parlamento, e qualora nella seconda votazione non venga raggiunta la maggioranza dei 2/3 per l’approvazione della riforma è necessario ricorrere al referendum popolare, senza previsione di quorum. In sessant’anni di vita, si è ricorso al referendum costituzionale solamente una volta nel 2001, quando gli elettori sono stati chiamati a pronunciarsi sulla riforma del Titolo V, sul parziale riordino delle competenze tra Stato e Regioni. Sarà per lo scarso utilizzo di questo procedimento aggravato che molti parlamentari e persone comuni ignorano che l’approvazione o la bocciatura di questa riforma massiccia che viene proposta è affidata ai volenterosi che domenica 25 e lunedì 26 Giugno si recheranno alle urne.

IL PREMIER
La riforma si riferisce alla seconda parte della Costituzione, quella disciplinante l'ordinamento della Repubblica e i suoi tre poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario.
L’ambizioso progetto riformatore propone di cancellare e rivedere in un sol colpo di matita ben 50 articoli della Costituzione. Articoli che non disciplinano solamente la struttura del rapporto tra Stato e Regioni, ma anche la totale modifica della figura del Presidente della Repubblica, che da garante della Costituzione super partes rispetto alle Camere viene ridotto ad un inutile orpello di rappresentanza.
Attualmente il Presidente della Repubblica riveste funzioni di garanzia, promulga e respinge le leggi in ultima battuta, invia messaggi alle Camere e gestisce le crisi di Governo. Nel caso in cui vincesse il "Si" si avrebbe l’affermazione di un premierato forte, che svuoterebbe il Quirinale di molte delle sue funzioni, accrescendo i poteri di un primo ministro che verrebbe eletto direttamente dal popolo. In sostanza il premier vedrebbe accentrati su di sé molti poteri, tra cui quello di sciogliere le Camera dei Deputati in caso di crisi. .CONTINUA.

Postato da: Laura Rossi | 19.06.06 23:16


@roberto casiraghi
Credo proprio di non essere d'accordo praticamente su niente. Ne' sul fatto che si dovrebbe tornare al proporzionale, ne' sul fatto che il numero dei parlamentari non dovrebbe diminuire (gli USA ne hanno 600, noi quasi 1000 e loro sono un tantino di piu' , se non sbaglio), ne' sul fatto che Di Pietro dovrebbe "puntare i piedi", cioe' ricattare ( per questo c'e' gia' Mastella che basta e avanza).
Il governo ha solo un mese di vita; anche se le prime mosse non sono quelle che ci auguravamo e' ancora presto per giudicare la sua attivita'; intanto IdV si sta muovendo bene e le proposte di legge che i nostri parlamentari stanno preparando, sul contenimento dei costi della politica e sulla moralizzazione della vita pubblica mi piacciono.
A far cadere il governo ci vuole poco, ma creare le condizioni perche' ne nasca uno migliore e' un po' piu' lungo e complicato e richiede molto piu' coraggio. Almeno secondo me.
Angela Zeoli

Postato da: angela zeoli | 19.06.06 23:13


TG 3 Primo piano

Grande Antonio!
Sull'abitudine alla corruzione ci vuole un CODICE ETICO:
Via! i corrotti ed i condannati da tutti i Pubblici Uffici ed anche dal Parlamento!
Bravo Ministro Di Pietro: ci vogliono persone ONESTE E MORALMENTE PULITE.
HAI battuto Gustavo Selva e la destra corrotta con un principe definito "LABILE" Ada un esponente di An!
Che goduria!!!!!

Postato da: Maria Rosa | 19.06.06 22:57


Leggendo le intercettazioni tra Sottile e Vittorio Emanuele mi è venuto da pensare che non sarebbero male come sceneggiatura di un avvincente film di malavita, sesso e corruzione politica.

Lo sconcerto arriva quando ti rendi conto che questa fiction è maledettamente vera e attuale, che sta accadendo sotto i nostri occhi.

Certo hanno anche ragione coloro che rinvengono una buona dose di voyeurismo giornalistico nel pubblicare questi sconci colloqui.

D'altra parte il cittadino deve sapere e rendersi conto di come questi politici e questi personaggi "illustri" stanno svendendo i beni comuni, la nostra radiotelevisione pubblica e la nostra dignita' nazionale.

Mastella farebbe comunque bene a starsene zitto e Fini dovrebbe giustificare come mai ha scelto Sottile come collaboratore.

Certo la gogna mediatica è fastidiosa. Essere esposti cosi'al pubblico ludibrio e alla berlina non fa piacere a nessuno. Ma lo scandalo è troppo grosso, la magagna troppo sporca e Sottile e compagni non possono certo sperare nella clemenza di un velo di pietoso mediatico mistero.

Chi di media ferisce, di media perisce.

Spero anche che venga fuori quanto vengono pagati personaggi come Vespa e Pippo Franco ed altri per addomesticare a proprio piacimento i loro programmi televisivi.

La radiotelevisione pubblica è un bene di tutti gli italiani.

Non hanno il diritto di comprarsela!

Questi traffici vadano a farli in Mediaset, ma non sulla TV pagata dai cittadini italiani!

A quando una riforma della RAI, basata su meritocrazia, qualità ed esente da lottizzazioni?

Per chi volesse saperne di piu': www.perunaltratv.it

Postato da: silvia terribili | 19.06.06 22:31


OLIVETTI - GETRONICS Napoli>>>

Onorevole Di Pietro.. Gen.le sig. Ministro...
Le scrivo nuovamente... con pazienza..a nome di moltissimi lavoratori ex Olivetti.. ora Getronics e poi..non si sa.
Lei ci ha profondamente delusi.
Lei usa spesso detti dialettali e si dice a Napoli" meglio cornuti che inascoltati"...
Nonostante le numerose segnalazioni inviatele, fax e mail, Lei non ha speso neanche un rigo per la nostra Vicenda, a cui hanno dato ascolto numerosi Quotidiami e Settimanali a tiratura nazionale,il Blog di Grillo, Bassolino e la stessa Milena Gabanelli di RAI 3.
Siamo stati il primo caso di lavoratori Italiani che, A PROPRIE SPESE , ha affrontato un viaggio in Olanda per protestare dinanzi alla Sede della Getronics N.V., riuscendo a scuotere l'opinione pubblica olandese e coinvolgendo il Sindacato Europeo.
Molti di noi hanno creduto in Lei, nel suo partito, nella sua storia e le hanno dato fiducia anche nella competizione elettorale.
Ma forse avevamo riposto incautamente la nostra fiducia.
Non ha avuto nè orecchie nè cuore in qualità di ex magistrato , ha omesso di interessarsi a noi come candidato alle Politiche, Le auguriamo una maggiore attenzione come Ministro del Governo.
Nella funzione di membro dell'esecutivo di Governo non potrà colpevolmente permettersi il lusso di interessarsi alla nostra vicenda, e noi staremo attentamente ad osservarla..non come giudici togati ma come giudici morali della sua condotta.
Non ci deluda ulteriormente; uno dei valori , il primo, della sua Italia dei Valori..dovrebbe essere il lavoro.
Difenda questo principio: ci difenda
La Salutiamo e le Auguriamo Buon lavoro, con la speranza che non si distragga ulteriormente e che per un attimo volga il suo sguardo verso 2000 famiglie di lavoratori in tutta Italia.


I LAVORATORI GETRONICS di Napoli

Postato da: Marco napoli | 19.06.06 22:09


Sig. Berselli,
mi spiace, ma credo che lei abbia davvero qualcosa che non va...
A parte il fatto che oggi non ho letto i suoi commenti e quindi non so nemmeno cosa abbia detto, comunque proprio come dice anche lei, ognuno è libero di scrivere ciò che vuole, per cui anch'io sono libero di dare del buffone a chi dà del buffone a Di Pietro... o no!?
Se poi c'ha la coda di paglia, si vada a far vedere da un veterinario specializzato in neuropsichiatria animale...
Avrei voglia di dire altro, ma con lei la chiudo definitivamente qui, perché è meglio...

Postato da: Gioma Ulisse & C. | 19.06.06 21:14


Antonio,

è passato più di un mese dall'insediamento del governo e:
-i soldati italiani sono ancora in Iraq
-la legge sul conflitto d'interessi non c'è ancora

La vogliamo finire con sta storia del DIALOGO con la destra?
Io sono un lettore di sinistra e non voglio NESSUN DIALOGO con certa gente, ha vinto la sinistra, la destra ha perso, quando abbiamo perso noi non c'è stato nessun dialogo.
LA GENTE DI SINISTRA, LA MAGGIORANZA, NON VUOLE NESSUN DIALOGO CON LA DESTRA.
Che Prodi di svegli, basta temporeggiare, siamo impazienti dopo 5 anni.
Non mischiamoci a certa gente, dialogo zero, non ha senso DIALOGARE con gente come Casini, Fini o, peggio, Berlusconi.
Basta parlare, parlare e parlare, prendiamo SUBITO le decisioni da prendere.

Postato da: Marco Marino | 19.06.06 20:58


Caro Ministro della Giustizia mancato, lo dico a te perché sei uno dei pochi parlamentari di cui non mi vergogno:
ma questa legge sul conflitto di interessi, la vogliamo fare???

Postato da: Filippo Alberti | 19.06.06 19:11


Chi è sostanzialmente d'accordo con il programma di IDV, ma se la prende con Di Pietro perché non avrebbe fatto questo o quello, invece di blaterare a
vanvera, perché non si iscrive a IDV, se ancora non l'ha fatto, e non comincia a darci una mano "ATTIVAMENTE"!?
Rimbocchiamoci TUTTI le maniche e non "deleghiamo" sempre tutto a Di Pietro, manco fosse Superman...

Postato da: Gioma Ulisse & C. | 19.06.06 18:45


I buffoni sparacazzate, parenti stretti del Clown di Arcore, che danno del buffone a Di Pietro mi fanno scompisciare...