La tragedia della Catania-Siracusa

Catania_Siracusa.jpg
foto ansa.it

Sulla tragedia legata al crollo di un ponte sull'autostrada Catania-Siracusa ho rilasciato un'intervista a Umberto Rosso di Repubblica.

UR:Ministro Di Pietro, nel giorno dell'annuncio della chiusura dei cantieri Anas un drammatico incidente del lavoro.
ADP:E' il sistema del general contractor che non va. La corsa contro il tempo per consegnare l'opera finisce per trascurare la sicurezza sul lavoro. E piangiamo poi i morti. Quanto alla chiusura, è troppo facile dire che siano finiti i soldi.
UR:Che vuol dire?
ADP:Che voglio sapere perchè e come sono finiti i soldi.
UR:E lo ha saputo?
ADP:Avevo lanciato io stesso l'allarme, qualche settimana fa, sulle casse dell'Anas a secco, dopo di che non sono certo rimasto con le mani in mano. Questa prima fase da ministro delle Infrastrutture l'ho passata perciò a studiare quel che mi hanno lasciato, ancora prima che a fare.
UR:Ha scoperto allora perchè non sono rimasti più quattrini?
ADP:Per molteplici fattori. Ivi compresi utilizzi impropri di denaro, per ragioni diverse da quelle per cui era stato concesso.
UR:Accuse gravi, se per giunta vengono da un ministro che si chiama Antonio Di Pietro.
ADP:Io riscontro risvolti e profili di responsabilità di vario tipo. Penali, civili, amministrativi e contabili.
UR:Ha già informato chi di dovere?
ADP:Ne parlerò martedì nella riunione della commissione Lavori pubblici già convocata, prima alla Camera e poi al Senato. Chiederò ai presidenti di segretare eventualmente questa parte della mia audizione. Decidano loro, se è il caso.
UR:E' avvenuto sotto la gestione del governo Berlusconi questo "utilizzo improprio" di denaro Anas che lei denuncia?
ADP:Non posso dire di più. Si tratta certamente di fatti molto gravi, ne parlerò compiutamente davanti alle commissioni parlamentari. Sembra quasi che il centrosinistra non voglia più completare i lavori nei cantieri, ma quegli altri lì si sono mangiati pure il Colosseo...
UR:In Parlamento riferirà anche dell'incidente sulla Catania-Siracusa?
ADP:Ho subito disposto un'ispezione ministeriale. Attendo entro oggi il dossier sulle cause. Più in generale, secondo me è questo nuovo modello di appalti che non funziona, basato com'è solo sulla logica della deregulation selvaggia.
UR:General contractor uguale sicurezza sul lavoro a rischio?
ADP:Il sistema prevede di affidare ad un unico soggetto tutti i passaggi per la realizzazione di un'opera, comprese le somme per la sicurezza e per la viglilanza sull'applicazione delle norme sugli infortuni. Ma il general contractor si ritrova, quasi sempre, in pieno conflitto di interessi.
UR:Vale a dire?
ADP:La corsa sfrenata a far presto, a consegnare l'opera. Si lascia colpevolmente in secondo piano la sicurezza dei lavoratori.
UR:Come pensa di cambiare, ministro?
ADP:Affidando a una figura diversa, diciamo un terzo soggetto tra l'ente appaltante e il general contractor, la gestione dei finanziamenti e della vigilanza sulla sicurezza. Oggi è come nelle società per azioni, dove è il socio di maggioranza che sceglie i revisori dei conti. I quali naturalmente non vanno contro i bilanci dei "padroni" della spa. E nei cantieri, purtroppo, contano solo gli interessi di chi vince l'appalto. Chiavi in mano.

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Commenti

Sono un rappresentante di quella categoria di lavoratori che dovrebbero controllare la piena applicazione delle norme e dei piani di sicurezza e coordinamento sui cantieri. Purtroppo tutto quello che leggo ogni giorno appare vero e senza soluzioni. La nascita, ogni anno, di nuove norme di controllo sui diversi fattori di rischio ha creato un panorama in cui i datori di lavoro persi si affidano ad altri per consulenze ma soprattutto per delegare e deresponsabilizzarsi, almeno moralmente. Per questi tecnici la sicurezza rappresenta, per fortuna non sempre, un'opportunità di lavoro in più. La tutela della sicurezza dei propri lavoratori rappresenta un fastidioso fattore del lavoro da allontanare, da minimizzare, proprio perchè non porta ad un guadagno immediato. Le norma, soprattutto le più note, sono conosciute molto bene. E' la loro applicazione che contrasta con la stessa produzione, con i tempi di produzione. Da operatore del settore, credo che il miglior modo di elevare la sicurezza nei cantieri sia far crescere la cultura della sicurezza nei datori di lavoro, nei direttori di cantiere, nei capi cantieri, cioè in tutte quelle figure preposte alla applicazione delle norme in cantiere. Quindi insistere sulla formazione iniziale dei lavoratori, formazione specifica per quel lavoro, rendendola controllabile da documentazione che adesso non c'è. Far si che quelle figure già previste dalle norme ( CPP;CSE) siano in qualche modo tutelate dai contrasti che si creano con i propri datori di lavoro. Ad esempio creando degli albi, controllati dal Ministero del Lavoro, dove gni impresa potrebbe attingere per scegliere un CSE o CPP. Un pò come i CTU dei tribunali, a cui viene chiesto di fare una perizia obbiettiva, con la differenza che questi collaboratori "ufficiali" verrebbero pagati dagli imprenditori. Solo un esempio per chiarire che se ci fosse una piena applicazione delle norme esistenti ed un maggore controllo da parte degli ispettori DPL, a cui dare il potere di chiudere i cantieri, per inosservanze alle norme, allora credo che le morti bianche diminuirebbero considerevolmente.

Postato da: Fabio Gernone | 22.11.06 10:38


Egr. dr.
Di Pietro,

Svolgo attività legale nel foro di Taranto e gestisco 4 società ivi locate, appartenenti ad una holding di proprietà del sig. Ture Antonio. Nella circostanza l'industriale mi ha chiesto di collaborare con lui nella divulgazione del suo prodotto: "additivo" da applicare in numerosi campi.

Attualmente, tale additivo trova impiego nell'industria pesante come Ilva di Taranto ed altri stabilimenti nel mondo; il successo è incredibile!

A seguito di un meeting aziendale si è pensato di applicarlo negli asfalti. L'impiego di tale "additivo" (coperto da brevetto) permette un gran risparmio economico per gli enti pubblici. A tutt'oggi il proselitismo va bene, ma è lento (v. comune di Crispiano, Statte entrambi in prov. di Taranto; strade SS. Brindisi-Lecce ed altri punti. Lei potrà ben capire che a seguito di un incontro presso il ministero di sua competenza ciò garantirebbe una economia più veloce per tutto il paese, evitando notevoli aggravi economici per il popolo che si riversano su finanziarie da "capogiro".

Per contatti utilizzi pure i numeri seguenti:
tel. uff. 099.61.24.60 / 099.61.61.51
cell. 339.466.0.483

Speranzoso in una Sua risposta, le porgo sin d'ora i miei ringraziamenti.

dr. Michele Sportelli

Postato da: dr. Michele Sportelli | 10.09.06 10:11


Chi ha sbagliato non lo metteri in carcere che seve a poco ma lo farei lavorare duramente per dieci, venti anni, al posto di colui al quale ha provocato danno, ovviamente con tutti i sistemi di sicurezza ma GRATIS E PER LO STATO E LA COLLETTIVITA'...

Postato da: adalberto andreani | 19.08.06 22:21


Caro Ministro, seguo con attenzione le Sue parole ed i Suoi fatti; da lavoratore poco più che cinquantenne Le chiedo: nella Sua grande attenzione alla "giustizia della vita", non trova che dovrebbe avere attenzione al fenomeno del "mobbing" prassi ormai non solo diffusa ma ormai consolidata? L'aumento dell'età pensionabile e questa pratica rendono molto difficile la quotidianità di molti. Grato per l'attenzione. Massimo Cappello

Postato da: massimo cappello | 27.07.06 21:03


18 Luglio 2006 Lavoro: al via le nuove norme per regolarità e sicurezza Si inaspriscono le norme contro il lavoro nero e la scarsa sicurezza nei cantieri edili. Con un emendamento del governo al decreto sulla manovra bis, vengono inseriti nel dl Bersani anche le norme in tema di sicurezza sul posto di lavoro perorate dal ministro del Lavoro Cesare Damiano. L'inserimento di queste disposizioni all'interno del dl erano rimaste fino alla fine in sospeso, come aveva spiegato lo stesso relatore del provvedimento Natale Ripamonti. Il governo si era riservato, insomma, di decidere la collocazione di queste disposizioni all'interno del dl Bersani o in altro provvedimento. Con l'emendamento il governo introduce nei cantieri edili, a decorrere dal primo ottobre 2006, l'obbligo per i datori di lavoro di munire il personale occupato di apposita tessera di riconoscimento (per i cantieri con meno di 10 operai basta la lista su apposito registro del personale giornalmente impiegato). La violazione di questo obbligo porta a una sanzione da 100 a 500 euro per ciascun lavoratore, mentre l'operaio che non espone la tessera è passibile di una sanzione da 50 a 300 euro. Per quanto riguarda le sanzioni in caso di impiego di lavoratori non in regola, oltre alle sanzioni già previste, il datore di lavoro sarà punito con una sanzione da 1.500 a 12.000 euro per ciascun lavoratore maggiorata di 150 euro per ciascuna giornata di lavoro effettivo. Per l'omesso versamento dei contributi riferiti al periodo precedente la sanzione non potrà essere inferiore a 3.000 euro «indipendentemente dalla durata della prestazione accertata». Gli ispettori del ministero del Lavoro avranno inoltre la possibilità di sospendere i lavori nei cantieri ove riscontrino che il 20% o più dei lavoratori regolarmente impiegati non sia dotato di documentazione obbligatoria (non sia in regola). Per la revoca del blocco dei cantieri sarà poi necessaria la regolarizzazione del personale. Inoltre, il blocco dei cantieri, sarà previsto anche in caso di «reiterate violazioni della disciplina in materia di superamento dei tempi di lavoro, di riposo giornaliero o settimanale». ************************************************************* CONSIDERATO CHE BISOGNA COMBATTERE LA PIAGA DEL LAVORO NERO IN MODO SERIO, QUESTO CONTRATTO AI NUOVI ACCERTATORI DEL LAVORO (AREA VIGILANZA) LO VOGLIAMO FAR FIRMARE SI O NO ???????

Postato da: Franco Zurzolo | 22.07.06 10:16


ON DIPIETRO Mi rivolgo a lei perchè è il mio
politico alla quale ho pienamente fiducia.
Dovreste fare Voi del governo una legge al quale
si vieta il subappalto delle opere appaltate,cosi
non ci saranno più incidenti tanto continui nei
cantieri. Mi ascolti se PUò . Con stima Luigi

Postato da: Luigi | 02.07.06 10:55


Sbaglio o in Francia la ditta che vince un appalto deve eseguire il lavoro direttamente, senza possibilità di subappalto?
Se così fosse chi esegue realmente il lavoro sarebbe maggiormente remunerato e non sarebbe costretto a tagliare ad esempio sulla sicurezza per garantirsi il giusto margine di guadagno.

Postato da: Guido Gilli | 01.07.06 15:52


mi fa piacere che dopo il crollo dove è deceduto un giovane intento a lavorare ci sia stata una mobilitazione così.Spero che davvero si incomincia a fare sul serio,far rispettare le regole della sicurezza sul lavoro e se non bastano farne delle nuove.Sveltire l'iter in caso di insolvenza e pensare anche alle altre troppo tante vite spezzate della strada.

Postato da: fortunato zanotti | 29.06.06 22:05


bravo Ministro,
le consiglio di inziare a guardare gli stipendi dei dipendenti dell'Anas!!!
.......anche dei semplici cantonieri--------

Postato da: luca paris | 28.06.06 22:24


Un saluto a tutti voi


Mi unisco come madre al dolore dei genitori delle 2 sorelline trovate morte


Carissimi genitori , mi unisco al vostro dolore e come madre non trovo le parole per dirvi che soffro per ciò che state soffrendo , spero che vengano presi i responsabili , anche se come madre questi dolori rimangono eterni .Ho pregato per loro e per voi genitori , familiari e amici che Dio vi mandi tanti Angeli per alleviare il vostro dolore . Da una mamma di nome Angela , vi invio un abbraccio *:-):-)

Postato da: Imbriaco Angela | 28.06.06 20:15


SECONDA PARTE

Riprendo per concludere la mia comunicazione illustrando gli aspetti propositivi.

Andrebbero individuati ed inseriti nella operatività organizzativa degli efficaci dispositivi di sicurezza preventivi, caratterizzati oggettivamente da facile ed immediata applicazione e controllo.

Da parte mia avrei la presunzione di poter dare un contributo illustrando quelle semplici ed immediate soluzioni applicative che credo di avere individuato nel campo dei lavori pubblici, dove si è sviluppata la mia esperienza lavorativa ormai venticinquennale.

Esse potrebbero indurre effetti benefici a cascata sulla democrazia reale perchè finirebbero con interessare con immediatezza, direttamente prima ed indirettamente poi, la maggioranza degli italiani se non la totalità di essi. Il risalto mediatico potrebbe essere paragonabile a quello di mani pulite anche per le speranze che potrebbe rinverdire in noi tutti.

Ciò non solo con soluzioni che evitino la possibilità di discrezionalità patogene ma agendo anche sugli aspetti che sembrano non ostacolare abbastanza le possibili scaltrezze diffuse che terrebbero in sofferenza anche i connessi gettiti fiscali e pensionistici.

Per non parlare della conseguente riduzione dei condizionamenti politici e di potere che mi sembra influenzino ancora in maniera significativa l'espressione di voto.

Io non darei tanta priorità alla modifica della Costituzione quanto a regolare meglio gli aspetti che credo di essere riuscito ad evidenziare.

Quanto detto riflette una mia convinzione, maturata fin dai tempi della scuola superiore, che è la comprensione di piccolo aspetti conclusivi a rendere grandi le differenze.

Senza dilungarmi oltre, Le auguro in ogni caso tutta la serenità desiderata ed un ottimo lavoro.

La saluto con fiducia,

antonio zullo

Postato da: antonio zullo | 28.06.06 14:57


spero che altri ministri ti prendano da esempio . prima di cominciare a lavorare che controllino le irregolarità per acquistare più credibilità e fiducia nei confronti dei politici, nelle industrie e in tutti i gruppi dirigenti. Tiriamo fuori il lato migliore dell'italia. ministro grazie e non smetta di combattere.

Postato da: antonio | 28.06.06 13:51


E meno male che sei arrivato tu..... ma noi italiani pensavamo davvero che l'anas e la società autostrade fossero al di sopra di ogni sospeto? Ma non viaggiate mai ? Le strade ( se così possiamo chiamarle) italiane sono ridotte a delle vere e proprie mulattiere, progetti iniziati ( e a volte anche già finanziati ) decine di anni fa non sono mai stati portati a termine... A questo punto è lecito chiedersi se chi dirige i lavori è totalmente incompetente ( e quindi dovrebbe fare altro!) o se i finanziamenti finivano davvero da altre parti.
Il caso più emblematico è la ormai tristemente nota E45: se qualcuno di Voi ha fatto recentemente il tratto tra San Sepolcro e Cesena si è sicuramente reso conto che nel terzo mondo hanno strade migliori! E quella che era una voce prende sempre più campo: Non è che l'anas snobba la E45 prerchè porterebbe via traffico alle autostrade (dove si pagano salati pedaggi)? E ricordatevi che oggi le pessime condizioni stradali causano più morti dell'alta velocità, anche se non se ne parla perchè non fa comodo a nessuno dire che le strade sono da rifare... Ministro Di Pietro, ancora una volta sono dalla tua parte, sono contento di averti votato e di vedere che il mio voto non è stato sprecato... La prossima mossa, se posso consigliarti, è di fare il possibile per promuovere una legge che vieti o almeno regoli correttamente i subappalti, causa di tanti problemi e sciagure. Perchè dobbiamo pagare un'impresa fior di milioni per realizzare un'opera se poi la stessa viene realizzata da un'altra impresa in subappalto ad un quinto o anche meno del costo iniziale? Continua nella tua opera... siamo solo all'inizio!!

Postato da: Roberto Checcaglini | 28.06.06 12:55


Che bello sentire dai telegiornali che il nostro eroe sta lottando per riportare la legalità in Italia! Che bello poter pensare che qualcuno ha voglia di fare qualcosa per cambiare un sistema che ci fa vergognare di essere italiani! Che bello per chi vive in mezzo ad una maggioranza che ha votato sì sentirsi parte di una nazione che si riconosce tale! Che tristezza sapere che un giovane che si stava aprendo alla vita, impegnandosi in un duro lavoro ha trovato, in ciò in cui riponeva la sua speranza, la morte.

Postato da: Sabrina Vincenzi | 27.06.06 23:13


Purtroppo si ribadisce la regola che paga sempre o spesso il più debole, il più povero, il più bisognoso...Speriamo che nel governo ci siano le idee chiare, come dimostra di averle DI PIETRO..

Postato da: adalberto andreani | 27.06.06 22:52


LO SAPEVO IO CHE CI VOLEVA DI PIETRO!

LA TRAGEDIA E' CHE CE N'E' UNO SOLO DI DI PIETRO. SAREBBERO BASTATI, FORSE, UNA VENTINA DI DI PIETRO AL GOVERNO, MESSI AI POSTI GIUSTI E FORSE QUALCHE COSA SI SAREBBE POTUTA RIMEDIARE, MA DA SOLO SARA' DURA. Comunque ON. faccia attenzione, si guardi le spalle, non c'è certo bisogno che glielo ricordi io! In Italia si è chiusa la bocca a tante oneste persone, che però erano scomode! Ministro, quando avrà risistemato le infrastrutture, per favore si faccia cambiare Ministero, tanto quegliatri non faranno nulla! Ministro, faccia pulito, non se ne può più di LETAME in Italia.

Postato da: Rocchetti Patrizia Annita | 27.06.06 22:04


un saluto a tutti voi

Scrivo all'Onorevole Dott. Antonio Di Pietro


Onorevole Antonio , ciò che ci ha inviato sul discorso Anas è veramente grave , ora mi stavo domandando , dopo tutto il lavoro corretto che stà svolgendo cosa si intende fare accertate le grosse responsabilità , che si puniscano le persone mettendo in pratica le leggi , oppure si aspetta che rifaccino le ammistie e condoni per questi reati ? Da semplice cittadina mi piace capire cosa intende fare il governo ora maggioritario ? Le invio un grandissimo sorriso come augurio a non arrendersi e a continuare a far conoscere le verità , perchè solo facendo conoscere le verità possiamo cambiare in modo positivo l'Italia :-D ......un sorriso a tutte le persone che collaborano in tutti i ruoli per far venire fuori le verità :-D .Dalla vostra amica Angela

Postato da: Imbriaco Angela | 27.06.06 16:50


Un saluto a tutti voi

Srivo alle famiglie della tragedia legata al crollo del ponte Catania -Siracusa


Carissimi amici , mi unisco al vostro dolore e rabbia , che ancora oggi nell'anno 2006 si verificano feriti e morti sui posti di lavoro e colgo l'occasione per inviare un abbraccio a tutte le vittime del lavoro in tutto il mondo *:-):-) . Dalla vostra amica Angela

Postato da: Imbriaco Angela | 27.06.06 16:38


Caro Di Pietro, ho letto le tue dichiarazioni su Repubblica a proposito di Pozzo. C'e' da mandare in galera tutta la dirigenza dell'ANAS, e per direttissima perche' colti in flagrante. Basta fare la Salerno-Reggio Calabria un paio di volte in un anno e le prove sono li', alla luce del sole.
Hai fatto bene a segnalare Pozzo alla Magistratura, personalmente avrei saltato un paio di passaggi ed aperto le porte del carcere. Non sono un giustizialista, ma nemmeno uno che ama essere preso per il culo da 30 anni.

Postato da: Giovanni Pietro Forgione | 27.06.06 15:29


Ho sentito il Ministro a radio 24 ore veramente in forma. complimenti! per quanto riguarda la sicurezza nei cantieri c'è troppa burocrazia che costa e non è efficacie. suggerisco di intervenire sulla Legge dando l'onere della redazione del piano della sicurezza all'impresa e al direttore dei lavori l'onere di accettarlo eventualmente implementarlo e farlo rispettare. si salterebbe così un passaggio oneroso e quasi inutile. si spera che il risparmio possa effettivamente trasferirsi nella sicurezza in cantiere. Aspetto di essere contattato per Venezia
cordiali saluti valerio lastrucci

Postato da: valerio lastrucci | 27.06.06 15:03


Le ingiustizie non finiscono mai contro piccoli animali indifesi.

importante, guardate questo filmato!

avvertenza: il filmato è davvero cruento.

su www.bloggers.it/baraonda


Postato da: armando valente | 27.06.06 13:14


Carissimo Ministro,
leggo oggi che Lei impedirà che Venezia non faccia costruire il Mose perchè le opere pubbliche non si devono bloccare.
Io non sono veneziano ma frequento questa città da 17 anni per ragioni di lavoro e Le chiedo: sa quante maree straordinarie (cioè sopra i 125 centimetri sul medio mare) ci sono state in questi ultimi anni? Sa quante sopra i 145 centimetri sul mediomare? Sa quanto costa costruire il Mose? Sa quanto costerà in manutenzione all'anno? Provi a fare un calcolo dei rischi e divida il tutto per gli anni di vita della "macchina".
Bene io non ho i mezzi per sapere queste cose ma ho l'inpressione che nessuno si sia mai chiesto in modo serio queste cose. L'impressione mia, da veneziano di adozione, e che si stia tentando di di costruire l'ennesima cattedrale nel deserto.
Io posso assicurarle che qui non si affoga con 145 cm d'acqua, Piazza San Marco si bagna a 90 centimetri sul mediomare e il resto della citta manco se ne accorge. Quei soldi potrebbero essere spesi meglio per combattere le siccità o per prevenire eventuali alluvioni per qualsiasi altra città, che contrariamente a Venezia, con 50 centimetri d'acqua sarebbe messa in ginocchio.
Spenda i soldi dove veramete servono. Li dia alle famiglie con figli, a coloro che faticano ad arrivare a fine mese. Per il mose sarebbero buttati al vento.
La saluto mi auguro che con l'elezione di questo nuovo governo veramente sia iniziata una nuova epoca positiva per questa nostra bella Italia.
Distinti Saluti.
DUCCIO AGNOLIN

Postato da: DUCCIO AGNOLIN | 27.06.06 12:53


sentite,
io volevo esprimere la mia contentezza per la conferma del NO.
è già una buona tappa.
credo che al resto ci arriveremo strada facendo.
vi lagnate dell'operato del ministro,ma come girate gli occhi,vedete da voi che c'è molto di peggio.
diamogli il tempo necessario per prendere visione dell'insieme..... ecchediamine !!!!!!!!
mica è nato ministro nemmeno lui.........
un minimo di tolleranza su.
secondo me ha la grinta e la motivazione necessarie per comportarsi al meglio.
andem inans !!!!!! (andiamo avanti)

Postato da: Poggi Grazia | 27.06.06 12:27


dr. Di pietro da cittadino Italiano i miei complimenti per il suo operato grazie.

Postato da: giuseppe vincenti | 27.06.06 11:20


denunci chi ha sbagliato e si è appropiato indebitamentedi denaro pbbblico , non abbia timore a farlo siamo stanchi di vedere continuamente che in italia esiste al giustizia solo per la gente comune.

Postato da: maria teresa lombardo | 27.06.06 10:35


Alla luce di tutti questi problemi,mi pento di aver votato e aver fatto votare la lista del nostro Dipendente Signor Ministro Di Pietro, noto che la poltrona nessuno la vuole mollare.Caro Dipendente io l'ho votata perchè pensavo che almeno Lei tutelasse noi cittadini,ma vedo che il suo obbiettivo principale e quello di apparire in TV e fare proclami di 30 righesul Suo sito.Peccato che vi dobbiamo sopportare per altri 5 anni se non vi stroncano prima....siete penosi spero che Lei Dipendente DiPietro Legga questi post e senta il dovere di rispondere.INVITEREI TUTTI QUELLI CHE SCRIVONO SU QUESTO BLOG DI RIVOLGERSI AL SIGNOR MINISTRO ANTEPONENDO LA PAROLA DIPENDENTE COSA CHE EFFETIVAMENTE SONO......

Postato da: tino scutellà | 27.06.06 09:10


Caro Di Pietro
Ho dato il voto alle utime votazione del 9 Giugno al tuo partito proprio perchè sono convinto che sei l'unico che dice quello che pensa in quel mondo di bugiardoni che ci sono nel mondo politico. L'Italia si sta trasformando in un paese di merda....Se indaghi nella società a incominciare dagli amministratori di condominio, fino alla politica più alta, all'alta finanza ci raschi la MERDA..!!! Io mi vergogno di essera italiano e te lo dico con il cuore. Se c'è qualcosa di marcio nell'ANAS ti prego di dare il massimo per dare alla luce l'eventuale "marcio".
Saluti

Postato da: Giuseppe Cappello | 27.06.06 07:45


ILLUSTRE MINISTRO,

L'ANAS E' UN LUMINOSO CUSTODE DEI SEGRETI DI PULCINELLA.

NEL CARNEVALE DEI NOLEGGI A FREDDO DELLE ATTREZZATURE E DEI RIDICOLI TRAPIANTI DI PERSONALE DA UN LIBRO MATRICOLA ALL'ALTRO.

TUTTO PER LE IMPRESE CHE ACCETTANO I SUBAPPALTI OMBRA, NELL'INCERTEZZA DEI CREDITI E NELL'INSICUREZZA DEI CANTIERI.

AUGURI DI BUON LAVORO.

SAVERIO SCATTAGLIA
IMPRENDITORE OPERE PUBBLICHE

Postato da: SAVERIO SCATTAGLIA | 27.06.06 00:18


MASSIMO D'ALEMA SBAGLIA POSIZIONE

Lo scorso 7 giugno, Massimo D'Alema, durante una visita a Suleimanyia in Iraq, ha promesso che l'aiuto civile ed umanitario resterà in Iraq. Ebbene, io ritengo che non sia possibile lasciare ai nostri connazionali civili in una zona ad alto rischio senza la protezione militare. Inoltre, ritengo che, il nostro Ministro degli Esteri debba approfittarne il nostro impegno in Iraq per chiedere agli alleati l'ingresso del nostro Paese nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, per esempio, ritenedo la necessità di aumentare i membri permanenti del Consiglio di sicuerzza delle Nazioni Unite coi Paesi partecipanti della II guerra mondiale siano vincitori che vinti. Altrimenti, non sarà necessaria la presenza militare né civile in Iraq.

http://www.nuvolarossa.org/modules/news/article.php?storyid=2608

P.s. Visitate questo sito: www.sintesidialettica.it (Rivista di cultura politica)

Alberto Calle
cell.: 0039/3338340595

http://www.sintesidialettica.it/ChiSiamo.php

http://www.corriere.it/solferino/romano/06-05-25/04.spm

http://www.ilriformista.it/rubriche/documenti/testo.aspx?id_doc=40796

http://www.corriere.it/solferino/mieli/04-09-18/06.spm


http://www.metronews.it/det.php?id=790&fid=art_id


http://www.fasce.it/paolo/ilsecoloxix/20050913.pdf

http://www.corriere.it/solferino/romano/05-12-06/06.spm

http://www.progettosapienza.it/diamoci_voce1_1.php

http://www.progettosapienza.it/diamoci_voce/diamocivoce1.htm

http://www.liberalcafe.it/modules.php?name=News&file=article&sid=359


Alberto Calle
cell.: 0039/3338340595

Postato da: Alberto Calle | 27.06.06 00:17



"Non nel mio giardino ...e neanche in quello degli altri"(seconda parte)

(segue da sotto)
con modestia chiederei quindi, a chi ritiene valido l’incenerimento, di verificare la fattibilità di spostarne i progetti in queste zone (naturalmente dotandole dei servizi necessari per l’attuazione quali condotte idriche, vie di trasporto) destinate, a quanto sembra, a restare delle aree abbandonate, desolate e isolate, quindi aree inutilizzate.
Sarebbe grande segnale di progresso, nel frattempo, mettere in campo una più logica politica dei rifiuti mettendo in atto tutte le strutture necessarie, (per esempio i CCR) per iniziarne la riduzione, raccolta differenziata e riciclaggio in modo che, oltre che creare nuova ed ampia occupazione, si possa sperare, in un non lontano futuro, a considerarli, di fatto, una risorsa che, come tale, potrebbe essere valorizzata a beneficio degli stessi utenti magari tramite uno sgravio in bolletta.
L’attuale smaltimento continua a sembrare ai cittadini superato con tutti i problemi che esso comporta come il veloce esaurimento delle discariche e l’inquinamento del territorio che le ospita, problematiche ed emergenze, forse oggi, che rischiano di motivare erroneamente l’assoluta importanza dei progetti di incenerimento mentre la vera soluzione è proprio la riduzione e il riciclaggio dei materiali.

Giovanni Intagliata
dei Democratici di Sinistra

Postato da: Giovanni Intagliata | 26.06.06 23:33


"Non nel mio giardino ...e neanche in quello degli altri"(prima parte)

Ad Augusta, da circa tre anni, si sono accavallate manifestazioni, conferenze, dibattiti, fiaccolate, petizioni e quant'altro poteva essere utile ad informare, sensibilizzare e attivare quanti ritenessero dover contribuire a "barriere" che tentassero di stoppare i nefasti progetti di incenerimento rifiuti previsti nel nostro territorio. Nonostante questo forte impegno i decreti autorizzativi sono stati approvati e pubblicati con la conseguenza che, come appreso dalla stampa, le istituzioni interessate e le associazioni ambientaliste hanno dovuto presentare ricorso alla giustizia italiana. Questa negativa evoluzione della vicenda, conseguente al prorompente attacco di un “treno in corsa”, ha fatto emergere, pur tuttavia, una certa fragilità della “difesa” probabilmente dovuta ad una sorta di diffusa rassegnazione basata, forse, all’importanza occupazionale che si attribuisce, molto opinabilmente, alla indiscriminata pluralità delle tipologie di impianti che il nostro polo industriale potrebbe ospitare nonostante l’opinione comune della popolazione resti contraria.
Arriva un momento però in tutte le strategie, a maggior ragione nelle importanti strategie per la difesa ambientale e per la tutela della salute, che tentato il "piano A" senza il successo sperato si passi al "piano B", piano che riterrei il seguente:
"chiedere la dislocazione dei progetti di incenerimento suggerendone il trasferimento in una specifica tipologia di sito alternativo”, quindi non solo asserire "non nel mio giardino" ma più intellettualmente onesto aggiungere "neanche in quello degli altri" manifestando un attuabile concreta proposta ai fini della salvaguardia della salute degli esseri umani e dell’ambiente in cui abitano vista la pericolosità derivante dall’inquinamento degli inceneritori come appreso, in questi anni, da autorevoli ambientalisti, medici, professori.
La proposta quindi: nella Regione Sicilia vi sono delle aree, non poche e non poco vaste, interessate dal fenomeno "desertificazione", aree ovviamente prive di corsi d'acqua che potrebbero essere inquinate e dove, per chilometri e chilometri, non vi sono centri abitati, aree per la quale non è stata posta nessuna priorità d’intervento per diminuire il rischio di desertificazione che è quindi cresciuto nonostante questo allarme sia stato lanciato già nel 2001 da autorevoli studiosi dell'Enea;
(segue sopra)

Postato da: Giovanni Intagliata | 26.06.06 23:32


27.6.06
BRAVO MINISTRO DI PIETRO!
Mi pare di rivivere i tempi delle tue varie inchieste (Motorizzazione, ANAS-PRANDINI, DISCARICHE LOMBARDE,..... i vizietti" si ripetono ciclicamente e così sarà sin quando non verrà introdotto un "superpartes" per il controllo di queste attività, ormai senza freno.........
1) Motorizzaione (fine anni 80 e poi ripetutasi 10 anni dopo, e poi.....)
2) ANAS-CONCESSIONARIE: appalti omminicomprensivi anche delle espropriazioni (ed ancora oggi sono gli stessi protagonisti ad agire): il fondo venne raschiato anticipando le somme ANAS per le manutenzioni per anticipare i costi degli appalti (TORNO, CARIBONI,INES- SP 42-Valassina, Milano-Meda, ecc., ecc.....) e poi ci non ci furono più le somme necessarie poichè tu, scoprendo i "coperchi" (oltre a scoprire le ingenti tengenti all'allora Ministro (Presidente anche dell'ANAS) hai arrestato il "sistema" delle "copertura" a posteriori di quelle somme che venivano a metà anno recuperate dalle tasche dei cittadini con notevoli incrementi delle "finanziarie": e come dire "PAGA REMO...)
3) Discariche R.S.U. Lombardia (l.r. 42/1989, quella della cosidetta"emergenza rifiuti": difatto celava una combine affaristica tra varie società del settore (apparentate ai 2 opposti schieramenti) con un unico "ingegnere" che progettava per ciascuna di loro con elaborati "fotocopia"....
Mi fermo qui: ma erano tempi d'oro quelli delle tue inchieste! Hai dovuto, per contenere tutti i "pellegrini" delle denunce reciproce (conrruttori e corrotti), far edificare l'intero ultimo piano del Palazzo di Giustizia di Milano.
Attenzione all'uso disinvolto dell S.P.A. che si sostituiscono, da controllate (paercipate), agli enti locali: poi nasceranno delle singole s.r.l ....ed il nuovo gioco è fatto.
Scusa, sarebbe fatto se non ci fossi TU !!!
GRAZIE ANCORA DI ESISTERE e....sempre FORZA E CORAGGIO !!!
Cordialmente e con un pò di malinconia
Leopoldo Bordogna

Postato da: Leopoldo Bordogna | 26.06.06 23:25


Politiche vinte, amministrative vinte, oggi ha vinto il NO e pure la Nazionale, quindi sapete una cosa?

Alla faccia di chi dico io, chissenefrega, oggi strillo:

FORZA ITALIAAAAAAAAA!!!...

Postato da: Gioma Ulisse & C. | 26.06.06 22:21


Qualcuno ha segnalato qui il sito http://www.societacivile.it/

grazie, è delizioso.
Soprattutto mi aiuta a sorridere tra i conati di vomito che leggere i giornali mi procura ogni giorno.

L'ironia e l'intelligenza sono da sempre una grande salvezza :-)

Grazie amico blogger, che questi sorrisi ti vengano resi centuplicati!!!!

(scusa se nn ricordo il tuo nome )
dora

Postato da: dora perillo | 26.06.06 20:42


Speroni: «Gli italiani fanno schifo». Berlusconi rammaricato: «È stata un'occasione persa»

Postato da: Mauro Bellaspica | 26.06.06 20:37


Evviva la nettissima vittoria del NO.

@ Ray Milano

Ciò che dici lo condivido in buona parte, ma comunque ora è il momento di gioire per questo risultato. Poi verranno pure i momenti per piangere e amareggiarsi.

Postato da: Andrea Cognetta | 26.06.06 20:12


Cari amici blogger, andate su repubblica .it
c'è la faccia di Borghezioe & Calderoli...
da morire dal ridere eh eh eh!
Oggi tutto bene Referendum e Partita ma da domani rimboccarsi le maniche e fiato sul collo al governo per conflitto d'interesse , Gasparri ,falso in bilancio etc etc.!

By Jack

Postato da: Jack La Motte | 26.06.06 19:23


bene abbiamo vinti il referendum.quando si diminuiscono i parlamentari di 400 unita' prodi ipse dixit

Postato da: italiano felice | 26.06.06 19:19


Direi che come si commemora un militare ucciso in iraq o in afganistan, queste morti sia di giovani che di uomini, lavoratori in generale abbiano da parte mia il medesimo raccoglimento e onore.

Ricordo che per morti sul lavoro siamo messi molto male nella comunita' europea.

Grazie antonio se riuscirai a migliorare anche di pochino queste tragedie.

Postato da: ivo serentha' | 26.06.06 18:53


Caro Di Pietro, so che questo è un argomento spinoso, e non voglio affatto invitarla a una polemica col Ministro della Giustizia, ma in questa giornata in cui tutti erano concentrati sul Referendum e i Mondiali, si è verificato (o almeno è uscito con grande risonanza sulla stampa) il primo effetto della norma della riforma Castelli entrata in vigore il 19 giugno. L'attacco (ambiguo e contraddittorio) del procuratore capo di Potenza nei confronti del pm Woodcock fa accapponare la pelle, tenendo conto che da qualche giorno questa è legge: non mi intendo di questo tipo di terminologia, ma nella sostanza le Procure saranno profondamente alterate e i pm imbavagliati da procuratori capo selezionati politicamente dall'alto. Vorrei capire da lei (ripeto, senza polemiche, ma da un punto di vista tecnico) come è possibile che una simile norma sia passata dopo la caduta del governo Berlusconi e se c'è qualcosa che il nuovo governo intende fare per abolirla.

Postato da: Giada Grimaldi | 26.06.06 18:50


Questo Speroni si è permesso di insultare tutti gli italiani, cioè gli stessi che pagano il suo stipendio.
Io, come suo datore di lavoro, voglio il suo licenziamento, non intendo pagare con le mie tasse certa gente che si permette di insultare me e i miei compatrioti.
Antonio, forse puoi farti promotore di una campagna di licenziamenti verso i leghisti, che lascino il loro lauto stipendio a Roma ladrona ed emigrino in Svizzera.

Postato da: Marco Marino | 26.06.06 18:38


Auguri auguri auguri ITALIA ITALIA ITALIA !!!!!
Ragazzi, si può ancora RESPIRARE in questo paese!!!

Postato da: Maria Fiore | 26.06.06 18:37


Io consiglierei a Speroni di emigrare in un paese migliore

Postato da: andrea vagnoni | 26.06.06 18:32


SPERONI FA SKIFO!!! :-(

Postato da: mario angry | 26.06.06 18:32


vittoria credibile.

Ora L'Italia può veramente riformare.

Postato da: Roberto Tremolada | 26.06.06 18:31


W L'ITALIA!!!


l'Italia ha vinto due volte, evvvaaaiiiii !!!!

Postato da: andrea vagnoni | 26.06.06 18:28


ABBIAMO VINTO !!!!!

E ADESSO BISOGNA RIMETTERSI AL LAVORO PER RICOSTRUIRE L'ITALIA E LA SUA COSCIENZA CIVILE!

silvia terribili

Postato da: silvia terribili | 26.06.06 18:24


l'importante era bocciare la riforma della destra e così è stato. ora possono fare una riforma seria, se vogliono. vedremo... cmq oggi è andata molto bene!

Postato da: mario angry | 26.06.06 17:33


E' la dimostrazione che occorrerebbero 1.000 ,centomila milioni Di Pietro e allora forse si potrebbe arrivare a qualche conclusione .
Nel caso specifico , se ci fossero tanti Di Pietro ,
i disastri potrebbero ridursi ai soli casi di fatalità.

Postato da: Aldo Vannucchi | 26.06.06 17:17


Beati voi che oggi esultate.

Io, come mi pare sempre più spesso mi tocca fare, vorrei invece reprimerre i facili entusiasmi della prima ora...


Voi, ed io, che abbiamo votato NO a questo referendum, quanto crediate ci metteranno a mettersi d'accordo (con un golden share della sinistra - visti i risultati della consultazione)?

Secondo me non molto, prevedo al massimo 100 giorni, tanti quanti ne servivano per la legge sul CONFLITTO DI INTERESSI (che non interessa più a nessuno), o sul RISPARMIO (da mesi ferma alla camera), o sulla LEGGE BIAGI (che oggi va bene così com'è anche per la sinistra che la voleva cambiare - vi avevo avvertito che un Bilderberg autore dei Co.Co.Co. non l'avrebbe mai modificata)...


E via così.

ILLUSI!

Postato da: Ray Milano | 26.06.06 17:06


i troll cazzari di destra vadano pure a rosicare e frignare altrove... :-)

Postato da: mario angry | 26.06.06 16:28


Commenti di soddisfazione nell'Unione per il successo che si profila del 'No' al referendum. "Una vittoria netta e inequivocabile",dice Fassino. "Un voto che rafforza il governo e la maggioranza", fa eco il ministro della Difesa Parisi. Quindi il segretario della Cgil Epifani: "Uno straordinario risultato".E infine il vicepresidente della Camera Pierluigi Castagnetti: "Risultato strabiliante superiore ad ogni previsione". ansa

Postato da: mario angry | 26.06.06 16:21



Date: Sat, 24 Jun 2006 14:07:14 +0200
To: antoniodipietro@antoniodipietro.com;urplp@infrastrutturetrasporti.it;urp@infrastrutturetrasporti.it;info@unioneweb.it;PRODI_R@camera.it;c.damiano@dsonline.it;DAMIANO_C@camera.it;urp@welfare.gov.it
From: Marco
Subject: CI VUOLE PIù SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

Egregio Presidente del Consiglio, On Romano Prodi, oggi un' altro operaio è morto per un incidente gravissimo sul lavoro e altri 2 sono feriti gravemente per il crollo di un cantiere nella Catania-Siracusa.Mi rivolgo al lei perchè faccia qualcosa, perchè non è più accettabile che succedano queste cose.
Le imprese che non lavorano in sicurezza devono essere tenute fuori dai cantieri pubblici, come da quelli privati.
A questo ci dovrebbe pensare il Governo.
Qui mi rivolgo anche al Ministro del lavoro On.Cesare Damiano, che nel suo intervento all''ICOH di Milano ha detto di voler riorganizzare le norme sulla salute e sicurezza sul lavoro, attuando una strategia della prevenzione, per vere garanzie per tutti i lavoratori in tutti i luoghi di lavoro.Inoltre il ministro ha detto di volere fare un Testo Unico per la sicurezza sul lavoro più chiaro e completo, efficace e che abbracci ogni settore e ogni individuo lavoratore(attendo con ansia).Mi rivolgo al Ministro delle Infrastrutture On. Antonio Di Pietro, perchè chiuda quei cantieri che non lavorano in sicurezza, al Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, perchè aiuti Rls di Trenitalia Dante De Angelis(la cui unica colpa è essere battuto per la sicurezza sui treni),
ad essere reintegrato al suo posto di lavoro e nella sua mansione di macchinista.
Marco Bazzoni.

Postato da: Marco Bazzoni | 26.06.06 15:58


Date: Sat, 24 Jun 2006 15:07:17 +0200
To: antoniodipietro@antoniodipietro.com;urplp@infrastrutturetrasporti.it;urp@infrastrutturetrasporti.it;info@unioneweb.it;PRODI_R@camera.it;c.damiano@dsonline.it;DAMIANO_C@camera.it;urp@welfare.gov.it
From: Marco
Subject: CI VUOLE PIù SICUREZZA SUL LAVORO.


Crollo sulla Catania-Siracusa
morto un operaio, 2 feriti gravi

SIRACUSA - C'è un morto nell'incidente avvenuto nel cantiere della Catania-Siracusa, dove il ponteggio e parte di una rampa sono crollati travolgendo gli operai al lavoro. Sono 14, invece, i feriti, 2 in gravi condizioni che sarebbero stati ricoverati nell'ospedale Cannizzaro di Catania, con la prognosi riservata. Otto, sfiorati da pietre e detriti, sono praticamente rimasti illesi, e saranno interrogati dalla polizia di Augusta che, su delega della Procura di Siracusa, indaga sull'accaduto.

La vittima, si apprende da sindacalisti presenti sul posto, sarebbe un ragazzo di 25 anni di Messina, al lavoro in quel cantiere da appena tre giorni. Secondo testimoni oculari, il ponteggio crollato aveva un'area complessiva di circa 200 metri quadrati. Il tratto autostradale da Siracusa per Catania e da Catania per Siracusa è bloccata.

Secondo gli investigatori il bilancio delle persone coinvolte nella tragedia dovrebbe essere definitivo. Vigili del fuoco con unità cinofile continuano comunque a cercare sotto le macerie altri operai che potrebbero essere rimasti coinvolti nel crollo.

L'incidente si è verificato intorno alle 11, in contrada Castelluccio, in una zona di confine tra i Comuni di Augusta e Carlentini, non molto distante dalla Statale 114. Gli operai stavano lavorando sotto il viadotto dell'autostrada, quando ha ceduto una delle due corsie del viadotto, per una lunghezza di 140 metri su un totale di 240 metri, che li ha travolti. Sopra c'era anche un mezzo finito giù.

Il cantiere per la Catania-Siracusa venne inaugurato il 21 marzo dello scorso anno dall'allora ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Pietro Lunardi. L'autostrada, 25 chilometri, è completamente gestita dall'Anas. Il termine dei lavori è previsto per l'aprile del 2009. Tra le opere più significative: 24 viadotti, 10 gallerie naturali e 4 gallerie artificiali a doppia canna.
(24-06-2006)

Fonte: www.repubblica.it


Postato da: Marco Bazzoni | 26.06.06 15:52


Buon lavoro tonino te lo auguro e nel frattempo fai una cosa sana prendi a calci in culo de gregorio perchè vedrai se costui entro 6 mesi od al massimo un anno non passerà alla cdl.
Tonino sta attento a chi candidi la prossima volta e non fidarti troppo dei campani saccenti visto e considerato che prima o poi te lo metteranno.....

Postato da: Claudio Pazzini | 26.06.06 15:44


A QUANTO PARE IL NO HA TRIONFATO!!!
SPERO PROPRIO CHE SIA VERO... :-)

Postato da: mario angry | 26.06.06 15:38


sveglia!
dal sito web: www.societacivile.it

NUOVO PARLAMENTO
NUOVO GOVERNO
Le schede degli impresentabili.
A cura di Gianni Barbacetto, Peter Gomez, Marco Lillo, Marco Travaglio

Se li conosci li eviti.
2006, i parlamentari impresentabili

Indagati, condannati, arrestati, riciclati, candeggiati... Il peggior Parlamento della storia repubblicana. Con deputati e senatori non eletti dai cittadini, ma nominati dai padroni dei partiti. Il catalogo è questo: in ordine alfabetico e aggiornato periodicamente. Suggerisci il tuo parlamentare all'indirizzo:
sloweb@societacivile.it


Personaggi che sono stati coinvolti in vicende di corruzione Personaggi i cui nomi erano negli elenchi della loggia segreta P2
Personaggi che sono stati indagati e messi sotto processo Personaggi che sono stati coinvolti in vicende di mafia
Personaggi che hanno già subito una condanna definitiva Personaggi che sono stati arrestati e sono stati in carcere

PER ESEMPIO:

Berlusconi, Silvio/Forza Italia

Candidato premier. Fondatore di Forza Italia. Presidente del Consiglio dei ministri nel 1994 e nel 2001. Il suo nome di compare nelle liste della loggia massonica segreta P2: fascicolo 625, numero di tessera 1816, data di iniziazione 26 gennaio 1978. In un'audizione alla commissione parlamentare sulla P2, Berlusconi ammette di essersi iscritto alla P2 all'inizio del 1978 su invito di Gelli. Conferma la sua iscrizione alla loggia al processo P2, nel novembre 1993.

• Nel settembre 1988, invece, in un processo per diffamazione da lui intentato contro alcuni giornalisti, Berlusconi dichiara al giudice:"Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo che è di poco anteriore allo scandalo". Per questa dichiarazione Berlusconi viene denunciato per falsa testimonianza. Il processo per falsa testimonianza si conclude nel 1990: Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per intervenuta amnistia.

• Berlusconi fu indagat...........

Postato da: paolo cacciavillani | 26.06.06 15:00


Spero che stasera vinca il "NO", magari solo per vedere:

Bossi che va davvero in Svizzera col suo fido sanbernardo-Calderoli al guinzaglio (chiedo scusa ai sanbernardi), attraersando a piedi le Alpi...

Berlusconi che se ne va all'altro... (capo del)... mondo con lo schifoso Schifani, Bondi-LuigiXVI, Vito lo strabico e la sexy-bomba Bertolini (tutta bomba e niente sexy)...

Fini, con tutta l'accozzaglia fascistoide al seguito, in Sud America... a nuoto...

AAAAAAAAHHHH, che goduria che sarebbe!!!...

Postato da: Gioma Ulisse & C. | 26.06.06 14:54



Tempo fa lessi di un certo Battaglia, banchiere-fiduciario degli Agnelli, definito "l'uomo un gradino sotto Dio" e fu preso in consegna alla frontiera di Ventimiglia da un magistrato di nome Tonino Di Pietro.

Non lessi mai più nulla in proposito.
Ci dice qualcosa lei?

Postato da: luca derisio | 26.06.06 14:45


Indegno... come le sci e chi mi che... Firmate la petizione su www.sci e chi mi che. org

Grazie

Postato da: Antonio Marcianò | 26.06.06 14:44


Antonio mi raccomando impegnati a fondo, come solo tu sai fare, e cerca di agire in modo che una buona parte di chi si è mangiato il danaro destinato ai lavori pubblici vada ai ferri e, ancora più importante, fai sì che ai responsabili del depauperamento dei fondi gli venga sequestrato ogni bene in modo da ridurlo con le pezze al c…o, unitamente a tutta la sua generazione, passata e futura.
C'è tanta necessità di fare pulizia, alla gogna chi si macchia di questo squallido reato che è l'approprazione indebita del denaro pubblico.
ANTONIO SE SAI DEVI FARE I NOMI, DOBBIAMO SAPERE CHI RUBA E CHI SPRECA.
PULIZIA, PULIZIA, PULIZIA
VIA LA SPAZZATURA DALL'ITALIA

Postato da: Antonio Scherillo | 26.06.06 14:23


Io non mi aspetto che ci siano persone preparate su questo blog in materia di lavori pubblici. Me lo aspetto però dal Ministro Di Pietro.
Purtroppo constato che non è così.
L'Italia ha una miriade di leggi sulla sicurezza sul lavoro a partire dal 1955, ma ciò non è mai bastato a ridurre le vittime. Perchè? Perchè i controlli non si fanno ovunque e sempre. Esattamente come le multe per gli automobilisti, a volte di va bene ed a volte no, quindi la maggior parte degli automobilisti sono indisciplinati.
Il problema non è il subappalto o altro, il problema è che non si può demandare tutto a controlli che a volte ci sono a volte no, per qualcuno ci sono sempre e per altri mai, e così via. Se si affidasse la soluzione al mercato ed alla libera concorrenza si risolverebbe il problema. Introduciamo una assicurazione sulla sicurezza per le imprese che vogliano lavorare modificando la 494, che non ha fatto altro che spostare il problema delle responsabilità da una persona all'altra solo per una logica lobbistica.

Postato da: luca derisio | 26.06.06 14:22


la tua intervista rivela una situazione da terzo mondo nei cantieri e questo mi spaventa.......dai cantieri questa logica di profitto passa a qualunque attività.negli anni 50 una teoria economica diceva che il pil cresceva facendo buchi e ricoprendoli.se in italia la nuova teoria è fare ponti aspettando che qualcuno ci casca sotto era più economica la teoria nazista che faceva scavare le buche a chi poi le occupava----------spero non venga seppellita la costituzione stasera

Postato da: gae rampoldi | 26.06.06 13:54


Buon lavoro Ministro,sono sicuro che lei è la persona giusta per risolvere a testa alta i casini che si sono creati in questi anni negli appalti pubblici.
Speriamo che i suoi colleghi Ministri riescano a fare altrettanto bene senza nascondere la testa sotto la sabbia.

matteo

Postato da: matteo quitadamo | 26.06.06 13:48


Gentilissimo Presidente,
L'Italia, per cambiare veramente e per entrare fra le nazioni cui bisogna guardare con fiducia, ha bisogno di grandi personalità così come Lei.
Sei grande.
Cordialmente
Avv. Giuseppe INFUSO

Postato da: giuseppe infuso | 26.06.06 13:45


Caro Antonio,
grazie di questo spazio che dedichi a tutti coloro che vogliono in qualche modo comunicare commenti, opinioni e sfoghi contro un sistema che ormai è del tutto insopportabile.
Una mano tesa a tutti, nel rispetto delle regole e della Democrazia.
Sei grande.

Postato da: Giovanni Forcella | 26.06.06 13:35


La tragedia Catania-Siracusa è una delle ultime in ordine di tempo.
Mi permetto farle notare che, normalmente, le persone che perdono la vita sul lavoro, sono stati assunti lo stesso giorno dell'incidente o pochi giorni prima.
Si deve controllare che le persone siano in regola.
Quando si affida un lavoro, importante, ad una Ditta, questa deve essere in grado di portare a termine lo stesso, senza ricorrere a subappalti.
Farsi consegnare i nulla-osta d’assunzione, regolari denunce all'Inail dei dipendente addetti al cantiere.
Se è il caso fare intervenire l'Ispettorato del Lavoro.
Cordiali saluti.
Carla Nipoti
P.le Ferdinando Martini 14
20137 Milano

Postato da: carla nipoti | 26.06.06 13:33


-CONSULENZA-

Consulenza, una bella parolina, molto utile a taroccare le carte!

Tutti sappiamo e quando dico tutti dico TUTTI che la consulenza è per il 99% dei casi un nuovo modo per pagare tangenti alla mafia o per pilotare mazzette raccomandative e contraffare gare d'appalto.

TUTTI LO SAPPIAMO,I LIBERI PROFESSIONISTI, AVVOCATI, NOTAI, COMMERCIALISTI, POLITICI, L'INDUSTRIA, I COMUNI, LE REGIONI, LO STATO PAGANO E RICEVONO TANGENTI, RICICLANO SOLDI,INTASCANO MAZZETTE, TRAMITE FANTOMATICHE PRESTAZIONI DI CONSULENZA.

Chi mai se ne occuperà, visto che i nostri politici col DOPPIO LAVORO (parlamentari con megastudi di avvocati e commercialisti, parlamentari imprenditori o membri di società, sono i primi a fare uso di questa semplice e difficilmente perseguibile metodologia?

Meditate gente, meditate.

Postato da: gino pino | 26.06.06 13:30


Caro ministro di Pietro, le scrivo per segnalare ciò che già è evidente: il fatto che stanno cercando di osteggiare i processi avviati a Potenza contro soggetti responsabili di gravi atti di corruzione e illiceità Cosa dovremmo fare!?!?!? Lei che è così sensibile verso la magistratura non potrebbe intervenire presso la Presidenza del Consiglio ed i parlamentari che la sostengono??

Postato da: Mauro Bellaspica | 26.06.06 13:30


Caro Tonino
senza cercare il difficile sarebbe opportuno obbligare le ditte che vincono gli appalti ad eseguire i lavori o rinunciare all'incarico senza utlilizzare subappaltanti. E'il sistema che favorisce la mafia;come mai nessuno vuol prendere tale provvedimento? Attendiamo chiarimenti.

Postato da: piersabatino deola | 26.06.06 13:15


scusate,ma ho capito male io o,si è trattato di un "errore" nella preparazione della malgama che è stata utilizzata per la colata del pilone ?
non mi pare di avere inteso male,è stato detto durante un telegiornale.
allora non è la corsa contro il tempo il problema,ma il costo effettivo dell'opera.
usando malgame "meno ricche" i costi si riducono,peccato che poi i risultati siano questi.
ed è ancora andata "bene" che è crollata ora e non a pieno carico,magari dopo l'inaugrazione e con tanto di traffico sulle corsie.
queste sono le porcherie a cui purtroppo si assiste.
controllo dei costi nelle opere pubbliche,bella roba.
e magari ci sono pure i "soliti" che ci mangiano.
la vittima è sulla coscienza di tutti,l'ennesimo gravoso peso sulla coscienza di un'Italia lurida.
smettiamola di arrampicarci sugli specchi e incominciamo a dire le cose come sono,il pilone è crollato perchè non rientrava nei parametri di progettazione.
non ha potuto sorreggere nemmeno sè stesso,figuriamoci un'autostrada !!!!!!!!!!!
DOPPIA VERGOGNA !!!!!!!!
non posso nemmeno lontanamente pensare alla vittima,25 anni,l'età di mio figlio,che dolore infinito.
una vita svenduta,un orrore...... l'ennesimo.

Postato da: Poggi Grazia | 26.06.06 13:10


Ministro Di Pietro,
vada avanti così, rispettando la verità e gli interessi di tutti. Cambiare si può e si deve.
V. Cammarata

Postato da: Vincenzo Cammarata | 26.06.06 13:00


Vi segnalo questo libro su New York: http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2057&c=RAXNFSKT47LVF

E' breve, intenso, ricco d'informazioni utili e divertentissimo. Nel retro c'è scritto "Per decidere di andare via o per trovare un motivo per rimanere"...

Postato da: Fabrizio Li Vigni | 26.06.06 12:54


Caro Antonio.
sono sempre più convinta che il Ministero delle Infrastrutture sia il ministero giusto per te: uno dei posti migliori per scoprire illeciti, lavoro nero, altarini e connivenze varie. Dove girano tanti soldi, normalmente c'è sempre qualcosa di sporco. I cantieri di lavoro non sono luoghi dove ci si aspetta di lasciarci la pelle, non è come andare in guerra. Solo che se muore un soldato se ne parla e riparla (anche se ovviamente non è giusto che muoia nessuno), mentre in Italia ci sono morti sul lavoro tutti i giorni. Ci ricordiamo dei poveri extracomunitari morti in cantiere e scaricati come sacchi di spazzatura ai bordi delle strade?
Antonio, tu hai le possibilità materiali per dare una ripulita a tutto ciò, noi possiamo solo stare a guardare. Buon lavoro

Postato da: Antonella Ricagno | 26.06.06 12:08


Spero che al funerale di quel ragazzo ci vadano tutti i vertici dello Stato così come avviene sovente in occasione della morte di soldati in zone di guerra!
Stessa dignità per chi alla stregua dei militari rischia la propria pelle per realizzare strutture necessarie per l’intera comunità, guadagnando il più delle volte un tozzo di pane rispetto agli enormi affari che fanno le imprese appaltatrici.
Auspico ciò perchè ritengo lo Stato responsabile, anche se non direttamente, di tale tragedia in quanto, come tutti possiamo osservare, nessun controllo minuzioso avviene sui cantieri dove sistematicamente si disattendono le regole più elementari sulla sicurezza, come ad esempio il casco o le cinture di sicurezza non indossati o indossati in modo superficiale e, ancor più, nessuna sanzione esemplare per le imprese appaltatrici che non fanno rispettare tali regole.
E non mi si venga a dire che sto dicendo eresie perchè di casi, particolarmente nella mia città che è Napoli, ne osservo a iosa. Per rendersi conto di come vengano sistematicamente disattese le misure di sicurezza, ad esempio, basta affacciarsi in uno di qualsiasi sito del cantiere della linea metropolitana oppure alzare la testa e guardare i palazzi imbardati di impalcature dove gli operai lavorano privi di ogni sistema di sicurezza.
Antonio mi raccomando adesso che hai la funzione di Ministro delle infrastrutture, aspettiamo da te un provvedimento legislativo che regoli meglio le misure di sicurezza sui cantieri e soprattutto che inasprisca le pene destinate ai responsabili di progetto a chi lesina nell’utilizzo del materiale previsto per le costruzioni, come ad esempio percentuali di acciaio e cemento ridotte nella realizzazione di strutture portanti.

Postato da: Antonio Scherillo | 26.06.06 11:48