25 Giugno 2006

La tragedia della Catania-Siracusa

Catania_Siracusa.jpg
foto ansa.it

Sulla tragedia legata al crollo di un ponte sull'autostrada Catania-Siracusa ho rilasciato un'intervista a Umberto Rosso di Repubblica.

UR:Ministro Di Pietro, nel giorno dell'annuncio della chiusura dei cantieri Anas un drammatico incidente del lavoro.
ADP:E' il sistema del general contractor che non va. La corsa contro il tempo per consegnare l'opera finisce per trascurare la sicurezza sul lavoro. E piangiamo poi i morti. Quanto alla chiusura, è troppo facile dire che siano finiti i soldi.
UR:Che vuol dire?
ADP:Che voglio sapere perchè e come sono finiti i soldi.
UR:E lo ha saputo?
ADP:Avevo lanciato io stesso l'allarme, qualche settimana fa, sulle casse dell'Anas a secco, dopo di che non sono certo rimasto con le mani in mano. Questa prima fase da ministro delle Infrastrutture l'ho passata perciò a studiare quel che mi hanno lasciato, ancora prima che a fare.
UR:Ha scoperto allora perchè non sono rimasti più quattrini?
ADP:Per molteplici fattori. Ivi compresi utilizzi impropri di denaro, per ragioni diverse da quelle per cui era stato concesso.
UR:Accuse gravi, se per giunta vengono da un ministro che si chiama Antonio Di Pietro.
ADP:Io riscontro risvolti e profili di responsabilità di vario tipo. Penali, civili, amministrativi e contabili.
UR:Ha già informato chi di dovere?
ADP:Ne parlerò martedì nella riunione della commissione Lavori pubblici già convocata, prima alla Camera e poi al Senato. Chiederò ai presidenti di segretare eventualmente questa parte della mia audizione. Decidano loro, se è il caso.
UR:E' avvenuto sotto la gestione del governo Berlusconi questo "utilizzo improprio" di denaro Anas che lei denuncia?
ADP:Non posso dire di più. Si tratta certamente di fatti molto gravi, ne parlerò compiutamente davanti alle commissioni parlamentari. Sembra quasi che il centrosinistra non voglia più completare i lavori nei cantieri, ma quegli altri lì si sono mangiati pure il Colosseo...
UR:In Parlamento riferirà anche dell'incidente sulla Catania-Siracusa?
ADP:Ho subito disposto un'ispezione ministeriale. Attendo entro oggi il dossier sulle cause. Più in generale, secondo me è questo nuovo modello di appalti che non funziona, basato com'è solo sulla logica della deregulation selvaggia.
UR:General contractor uguale sicurezza sul lavoro a rischio?
ADP:Il sistema prevede di affidare ad un unico soggetto tutti i passaggi per la realizzazione di un'opera, comprese le somme per la sicurezza e per la viglilanza sull'applicazione delle norme sugli infortuni. Ma il general contractor si ritrova, quasi sempre, in pieno conflitto di interessi.
UR:Vale a dire?
ADP:La corsa sfrenata a far presto, a consegnare l'opera. Si lascia colpevolmente in secondo piano la sicurezza dei lavoratori.
UR:Come pensa di cambiare, ministro?
ADP:Affidando a una figura diversa, diciamo un terzo soggetto tra l'ente appaltante e il general contractor, la gestione dei finanziamenti e della vigilanza sulla sicurezza. Oggi è come nelle società per azioni, dove è il socio di maggioranza che sceglie i revisori dei conti. I quali naturalmente non vanno contro i bilanci dei "padroni" della spa. E nei cantieri, purtroppo, contano solo gli interessi di chi vince l'appalto. Chiavi in mano.

Postato da Antonio Di Pietro in Lavoro