
I diritti di Israele sono sacrosanti, ma allo stesso modo lo sono quelli dei libanesi e dei palestinesi. Lo Stato di Israele è messo più a rischio dai bombardamenti sconsiderati, voluti dal suo governo, che da ogni altra minaccia.
Se tutti si ricordano l’11 settembre, molti si ricorderanno il 30 luglio. A Cana, in Libano, è stato bombardato un edificio occupato da famiglie di sfollati libanesi. Sono morte 60 persone, tra loro 36 bambini di cui 15 disabili. Questa carneficina arriva dopo l’uccisione di centinaia di civili e la morte di quattro funzionari dell’Onu.
Israele sta superando ogni limite e in questo momento non si può essere equidistanti. Va condannata senza alcuna distinzione la sua aggressione al Libano. Israele deve ritirarsi e l’Onu deve inviare una forza di interposizione. L’atteggiamento di Israele può causare effetti imprevedibili nell’intera area, da un nuovo sviluppo del terrorismo all’ingresso nel teatro di guerra di Siria ed Iran.









Il voto dei deputati è pubblico e quindi, per definizione, tutti hanno diritto di sapere come hanno votato i singoli parlamentari. Le votazioni sono presenti sul sito della
Molti esponenti dell’Unione mi hanno espresso la loro solidarietà per la mia volontà di escludere i reati finanziari, societari e di corruzione dalla legge sull’indulto.
Lo hanno fatto in privato, in aula quasi tutti si sono comportati diversamente piegandosi alle direttive di partito.
Questa è una delle conseguenze più negative della legge elettorale voluta dalla Cdl che ha impedito ai cittadini di votare il loro candidato. Si è potuto scegliere solo il simbolo elettorale con liste chiuse di fedeli nominati dal partito. I partiti hanno deciso chi siede in Parlamento, non gli elettori.
E’ sconcertante, davvero sconcertante, vedere l’Unione rinnegare nei fatti, con questo indulto, il programma che ha presentato ai cittadini e per cui è stata eletta. Il cittadino conta meno di zero, non può scegliere i suoi rappresentanti e neppure vedere rispettato il programma di governo. A cosa serve l’istituzione parlamentare oggi? Quanto è lontana dagli ...
Domani a partire dalle ore 9.00 davanti a Montecitorio l’Italia dei Valori organizza un sit in di protesta contro il provvedimento di indulto che sta per essere varato dal Parlamento.
All’iniziativa saranno presenti tutti i parlamentari di Italia dei Valori, il professor Pancho Pardi, Marco Travaglio, gli Amici del Blog di Beppe Grillo e tutti coloro che sono contrari a questo provvedimento che getta un colpo di spugna su dieci anni di malaffare di economia e finanza.
La legge sull’indulto, nata per liberare le carceri, è stata estesa ai reati di falso in bilancio, corruzione, reati fiscali e finanziari anche nei confronti della Pubblica amministrazione. Siamo di fronte a un colpo di spugna, un atto gravissimo del quale è riportata un’informazione parziale, e spesso strumentale, da parte di giornali e televisioni.
Gli italiani devono fare sentire e forte la loro voce, in tutti i modi legittimi possibili, per ...
Lunedì si voterà per l’indulto.
L’Unione e la Cdl voteranno a grande maggioranza per la sua approvazione. L’indulto comprenderà reati finanziari, corruzione, falsi in bilancio attinenti anche alla Pubblica amministrazione. Sono tutti d’accordo perchè tutti in diversa misura sono coinvolti. Questo indulto non rientrava nel programma dell’Unione ed è un favore fatto a larghi settori della Cdl. E’ una prova generale del governissimo.
Io ho espresso la mia totale contrarietà e quella dell’Italia dei Valori in Consiglio dei ministri. Ho prospettato le mie dimissioni da ministro tra l’indifferenza dei miei colleghi. Per senso di responsabilità verso il Paese non posso ritirare la fiducia e correre il rischio di elezioni anticipate e di un ritorno di Berlusconi.
Se mi dimetto da ministro non potrò più essere utile ai cittadini per lo sviluppo delle infrastrutture del Paese, se non lo faccio e non ritiro l’Idv dal governo sono ostaggio di ...