30 Luglio 2006
La strage di Cana

I diritti di Israele sono sacrosanti, ma allo stesso modo lo sono quelli dei libanesi e dei palestinesi. Lo Stato di Israele è messo più a rischio dai bombardamenti sconsiderati, voluti dal suo governo, che da ogni altra minaccia.
Se tutti si ricordano l’11 settembre, molti si ricorderanno il 30 luglio. A Cana, in Libano, è stato bombardato un edificio occupato da famiglie di sfollati libanesi. Sono morte 60 persone, tra loro 36 bambini di cui 15 disabili. Questa carneficina arriva dopo l’uccisione di centinaia di civili e la morte di quattro funzionari dell’Onu.
Israele sta superando ogni limite e in questo momento non si può essere equidistanti. Va condannata senza alcuna distinzione la sua aggressione al Libano. Israele deve ritirarsi e l’Onu deve inviare una forza di interposizione. L’atteggiamento di Israele può causare effetti imprevedibili nell’intera area, da un nuovo sviluppo del terrorismo all’ingresso nel teatro di guerra di Siria ed Iran.
Postato da Antonio Di Pietro in Politica