4 Luglio 2006
Le concessioni autostradali

Privatizzazioni e concessioni sono state attuate dallo Stato italiano negli ultimi 10 anni a condizioni spesso svantaggiose.
Una situazione che ha spostato risorse dello Stato, e quindi dei cittadini, a vantaggio di gruppi finanziari e industriali. Lo Stato ha recitato la parte di un Robin Hood all’incontrario. Che non ha rubato ai cittadini, ma di fatto li ha depauperati di beni di loro proprietà senza che avessero in cambio dei reali benefici. A questo va aggiunto che sono mancati strumenti di controllo efficaci per l’attuazione delle concessioni.
Le concessioni autostradali controllate dall’Anas per conto del ministero delle Infrastrutture sono alcune decine e fanno capo a più società, raggruppate nell’Aiscat che ho convocato oggi pomeriggio. Il motivo dell’incontro è la condivisione di una situazione di fatto troppo sbilanciata a favore dei concessionari. Situazione che non può durare nel tempo. Proporrò all’Aiscat l’istituzione di un contratto quadro con nuove regole a cui le concessionarie dovranno conformarsi. Per ogni singola concessione verrà poi redatto un capitolato speciale con il supporto di un gruppo di lavoro che coinvolgerà rappresentanti dei concessionari, del ministero, delle associazioni dei consumatori, degli utenti autostradali e dei contribuenti. Queste ultime tre categorie sono per me determinanti, anche se inascoltate in passato, per il buon esito delle concessioni. Questo iter dovrà valere ovviamente anche per la società Autostrade se vorrà portare a termine il suo progetto di fusione.
Postato da Antonio Di Pietro in Economia