Le rendite di posizione

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Il Consiglio dei ministri di venerdì scorso ha preso importanti provvedimenti a favore dei cittadini con una serie di liberalizzazioni che hanno eliminato storiche rendite di posizione. E’ un passo avanti per liberare l’economia italiana dagli interessi corporativi e per combattere l’inflazione. I provvedimenti riguardano farmaci, conti bancari, trasporti, atti notarili, assicurazioni, regole per i commercianti e i professionisti. Quando una rendita di posizione è messa in discussione è ovvio che le categorie interessate, penso ad esempio ai tassisti, alle farmacie e ai notai, si sentano in qualche modo defraudate di un diritto. Ma il libero mercato non è fatto di rendite e un governo ha l’obbligo di tutelare la pluralità dei cittadini, non una singola categoria.
Nel pacchetto di provvedimenti è stato rafforzato il potere sanzionatorio delle Authority che può arrivare al 10% del fatturato dal 3% precedente. Una decisione importante che andrà in futuro accompagnata da altre forti misure del governo nei confronti dei monopoli di fatto delle utility. Mi riferisco in particolare alle telecomunicazioni e all’energia, settori che devono al più presto conformarsi all’Europa per le tariffe e per la qualità dei servizi erogati.

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Commenti

io nn ho molti commenti da fare su cio che é scitto sul blog ma commentare sul fatto che con il varo delle nuove leggi sulle liberalizzazioni ancora oggi le regioni ed a sua volta i comuni nn abbiano ancora trovato una via,è semplicemente una perdita di tempo x chi come me vorrebe creare quacosa x essere come tanti che già fanno parte di questa nosta società lavorativa e commerciale. Concludo con il salutare tutti voi che lavorate x Di pietro e lui. P.S. quante entrate in più vi sarebbero se ci fossero oiù attività commerciali??

Postato da: Gaetano Palumbo | 24.06.07 13:59


io nn ho molti commenti da fare su cio che é scitto sul blog ma commentare sul fatto che con il varo delle nuove leggi sulle liberalizzazioni ancora oggi le regioni ed a sua volta i comuni nn abbiano ancora trovato una via,è semplicemente una perdita di tempo x chi come me vorrebe creare quacosa x essere come tanti che già fanno parte di questa nosta società lavorativa e commerciale. Concludo con il salutare tutti voi che lavorate x Di pietro e lui. P.S. quante entrate in più vi sarebbero se ci fossero oiù attività commerciali??

Postato da: Gaetano Palumbo | 24.06.07 13:59


perchè per fare un lavoro piu' semplice di questo mondo ci vuole la capacita finanziara professionale io sono un piccolo padroncino

Postato da: miccichè giovanni | 05.06.07 21:54


HO LETTO I COMMENTI ,E RESTO STUPEFATTO DA PIU' PERSONE. SI SENTE, SOLO DIRE A QUESTO GOVERNO DI NON TOCCARE IL POTERE DELLE CORPORAZIONI
CHE NON FANNO ALTRO CHE FARE SOLO I PROPRI INTERESSI DEMOLENDO COSI IL TESSUTO SOCIALE FONDATO SULLA LIBERA CONCORRENZA . A DIFESA DEL VERO PLURALISMO DA TANTO DECANTATO DAL SIGNOR BERLUSCONI. PER LE MIE IDEE LA POLITICA DI QUESTO GOVERNO DEVE NON SOLO CURARE GLI INTERESSI DI TUTTE LE PARTI SOCIALI .MA FARE POLITICA DEBBA ESSERE IL MODO X NON LAVORARE , SEDERE SU UUNA DELLE TANTE POLTRON E DEVE ESSERE PER PRINCIPIO UNA VOCAZIONE E DEDIZIONE : A DIFESA DEI DIRITTI DEL CITTADINO DA TANTO TEMPO CALPESTATI. FACCIO SEGJTO A DIVERSE INFORMAZIONI SU GIORNALI SUI STIPENDI DEI POLITICI EUROPEI .( " PENSO CHE SIA ARRIVATO IL MOMENTO CHE GLI STIPENDI SIANO EQUIPARATI A TUUTI GLI STATI MENBRI DELL' AREA EURO )" SOLO COSI DIMOSTRATE DI ESSERE ONESTI .VERSO CHI CI CRITICA ,IN UN MOMENTO MOLTO DIFFICILE PER TUTTI.

Postato da: CLAUDIO CAMATTI | 19.07.06 10:47


Io e molti altri come me, pensiamo una sola cosa, vi abbiamo dato fiducia non per fare una politica liberista sfrenata, non per fare una politica di destra,perchè se no uno vale l'altro, se vi portate sulla linea di Blair.
Fate in modo che si abbassino i prezzi, aiutate le famiglie monoreddito, io sono uno statale, faccio il mio dovere, ho a carico altre quattro persone, tre sono minori, non vedo ancora alcun provvedimento sostanziale per le famiglie come la mia,non toccate i lavoratori dipendenti, non toccate i monoredditi, se no indurremo i sindacati a fare uno sciopero generale al giorno, ci sono avvisaglie che non mi piacciono affatto. Fate pagare chi deve pagare !!!!!!

Postato da: Giuseppe Esposito | 11.07.06 18:55


Onorevole Ministro
Ho sempre seguito le sue sincere e oneste battaglie per la legalità, le sarei molto grato se volesse dare la sua opinione su calciopoli, perchè qualche uomo picccolo piccolo ( Mastella) sta cercando di farsi bello cavalcando l'Amnistia per i lestofanti che hanno infangato il calcio.

Postato da: Sandro Chisu | 11.07.06 16:36


Ok, benissimo Bersani e la manovra finora attuata dal governo. Via con le liberalizzazioni, ma questo deve essere solo l'inizio. Cosa importantissima è dare priorità alla liberalizzazione nel settore delle telecomunicazioni e dell'energia, primo passo da fare solo per adeguarsi al resto d'Europa. Tariffe e servizi erogati troppo scadenti e inferiori rispetto a quelli degli altri paesi europei, se provo solo a pensare a quelli offerti da Telecom Italia (soprattutto riguardo l'ADSL ossia l'accesso alla banda larga) mi viene il nervoso e mi indigno e vergogno a sentirmi cittadino italiano! Avanti così per Antonio Di Pietro, ma ricordiamoci che le parole devono trasformarsi in fatti e questo è solo l'inizio di tanto lavoro che vi spetta a voi dipendenti pagati con i nostri soldi.

Postato da: Andrea Di Fazio | 11.07.06 11:52


Bene con le liberalizzazioni, ma c'è da fare tanto.
Innanzitutto l'accesso alla professioni deve essere libero, e non regolato da un numero chiuso che per definizione è contro ogni forma di equità e diritto.
Si consideri che il numero chiuso per l'accesso alle specializzazioni mediche, alla laurea in odontoiatria, per l'apertura di farmacie e di studi notarili, non porta alcun vantaggio alla Società, e risulta assolutamente irrazionale, considerata la possibilità di creare nuovi posti di lavoro e di redistribuire il reddito derivante dall'esercizio di tali attività economiche su più soggetti.
Inoltre è paradossale che in una Società tecnologicamente avanzata e con una aspettativa di vita in crescita, e conseguente incremento di richiesta di assistenza sanitaria, la ricerca di uno specialista medico sia enormemente difficoltosa ed onerosa, a fronte della presenza di Università praticamente in ogni capoluogo.
E ciò vale in ogni settore a numero chiuso anche a fronte di servizi professionali, vedi notai, farmacisti, dentisti, a bassissimo contenuto tecnologico.
A proposito poi dello stupore della moltitudine circa il fatto che tali liberalizzazioni vengano messe in opera da un governo di centro-sinistra e non da uno di centro-destra, vorrei solo notare che la nostra destra più che liberale (a chiacchiere) è di stampo conservatore, e che i valori di giustizia sociale, che credo propri del centro-sinistra ed in particolare dell'IDV, contengano in sè i caratteri di progresso ed eguaglianza che con gradualità e con decisione dovranno imporsi.
Quindi nulla di che meravigliarsi.

Postato da: Roberto De Michele | 08.07.06 11:52


Finalmente il nuovo Governo ci sta dimostrando un po' di coraggio!
é vero che le liberalizzazioni fatte sono solo un'inizio, ma si dovrà pur cominciare da qualche parte!
Queste sono davvero VERE riforme!
Il Governo può stare tranquillo che, se continuerà su questa strada, avrà sempre il sostegno dei cittadini, della maggioranza, senza doversi preoccupare di piccoli gruppi che protestano nel vedersi espropriati di rendire di posizioni che il governo di destra non ha avuto l'interesse di eliminare.

Postato da: Mariangela Dejana | 07.07.06 11:52


Purtropop quella fatta sui taxi, non è una vera liberalizzazione, è diciamo un piccolo passo, non sufficiente.
Per avere una liberalizzazione efficiente ed efficace il governo avrebbe dovuto liberalizzare le licenze, concedere la possibilità al comune di rilasciare un numero indeterminato di licenze, a coloro che ne faccessero richiesta. Liberalizzazione delle licenze e conseguentemente delle tariffe, si avrebbe finalmente un mercato perfettamente concorrenziale.
Purtroppo questo non è stato fatto.

Postato da: Marco Campanini | 07.07.06 09:22


Il notaio redige atti pubblici, ma se lo Stato (cioè tutti Noi) riteniamo che un atto debba avere, tramite un pubblico ufficiale, una particolare pubblicità (atto pubblico) perché si deve pagare la parcella ad un notaio ? Gli atti pubblici devono essere redatti in Comune dietro pagamento di un semplice diritto fisso (anche 100/200 Euro): essere obbligati a pagare una parcella per un atto pubblico è un controsenso. Rivolgersi al notaio deve essere una facoltà non un obbligo !

Postato da: Giorgio Aprili | 07.07.06 08:05


OLTRE I COMMERCIANTI (TUTTI EVASORI) ED IO SONO UN COMMERCIANTE, PERCHE NON ANDATE ANCHE A CONTROLLARE LE COOP ROSSE?
SE VUOI CARO ANTONIO MI MANDI UNA E-MAIL E TI RIFERISCO DI COME SI COMPORTANO PERCHE' NON SONO CONTROLLATE, VISTO CHE IN ITALIA I VERI EVASORI (SECONDO VOI) SONO SOLO COMMERCIANTI E PROFESSIONISTI!!!!!
NON E' GIUSTO!!!!!!!!
IO SONO UN TUO FORTE SOSTENITORE MA COSI MI SENTO OFFESO SE VUOI RIBADISCO TI DO TUTTE LE INFORMAZIONI DEL CASO SULLE COOP ROSSE!!!!!!!

Postato da: ALESSANDRO GIANI | 07.07.06 06:44


Vivo in Belgio da decenni , se voglio comprare l'auto del mio vicino basta un semplice foglio di carta compilato e firmato da noi due. In italia invece si va dal notaio a farsi fregare un po di soldi.

Un saluto

Postato da: franco liuzzi | 06.07.06 21:54


Notai: hanno un incasso medio mensile (sì mensile) di 60.000 Euro (ma poi si sa.... hanno tante spese... affitto, segretarie, carta)... per fare un lavoro che qualsiasi laureato il legge saprebbe fare allo stesso modo se non meglio... casta privilegiata ed inutile che costituisce un freno a tutta l'economia ! 5.000 Euro per un atto di acquisto di una casa è una parcella che definire vergognoso mi pare poco. Senza contare che hanno dei tariffari praticamente obbligatori... dove è l'antitrust per loro ?
E quanti di Voi sanno che per una successione non c'è bisogno del Notaio (certe cose bisognerebbe pubblicizzarle) ?
Occorre subito eliminare l'obbligo di rivolgersi ad un notaio anche per:
- compravendita di immobili
- mutui con iscrizione ipotecaria
- cancellazioni ipotecarie

Postato da: Maurizio Monti | 06.07.06 15:50


Per Enrico riva

Grazie per l'informazione. E' semplicemente vergognoso.

Postato da: Mario Nava | 06.07.06 08:05


ciao a tutti

in realta' il vero problema e' il SIGNORAGGIO ...che cosa e' : vediamo:

chi produce moneta?
lo stato direte voi, e invece no!
Lo fa' la banca ditalia prima ed ora la banca europea

voi direte : vabbe' la banca europea e' un organo statale ...
e' invece no e' privato : e' formata dalle banche nazionali es banchitalia e' una spa e i propietari delle azioni sono banche private come intesa capitalia e altre

cosa succede : la banca europea (privata) produce euro (es banconote da 100 euro) che vende/presta agli stati europei al prezzo nominale (100 euro) pero per produrre la banconota ha speso mettiamo solo 30 centesimi.

Lo stato per comprare queste banconote emette obbligazioni con cui paga la banca (privata) europea i 100 euro

praticamete e' come se la banca europea facesse un prestito di 100 euro allo stato , questo prestito e' inoltre tassato al 2% (il tasso di interesse della bce appunto)
ma la banca questi 100 euro li ha presi dal nulla , essendogli costati solo 30 centesimi

come fa lo stato a pagare queste obbligazini?

tassa i cittadini!!!
e' questo il debito pubblico, che quindi non sara mai possibile sanare

le banche danno allo stato , cioe' a noi, carta e noi gli restituiamo valore reale ricavato dal lavoro (reale)

questa situazione e' anticostituzionale

lo stato deve essere propietario della produzione di banconota ( produce solo la moneta) , cosa che non e'

la situazione e' semplicisima da cambiare : lo stato puo' dichiarare nullo il debito pubblico in qualsiasi momento essendo illegale e privo di significato . Questo e' successo in argentina...abolito il debito pubblico...

per maggiori info cercate signoraggio con google

ciao!!!!

Postato da: Enrico riva | 06.07.06 02:51


@ Marco Berselli
Ma accidenti! Mi scusi! Ho preso una cantonata.
Ma allora lei e' persino piu' inc...ato di me, anche con chi abbiamo votato.
Se difendevo l'operato dell'IDV era perche' consdiero gli altri, comunque, peggio. Lungi da me pero', e da lei, a quanto leggo, che mi (ci) vada bene cosi'.
C'e' BEN ALTRO DA FARE!
Mi scusi ancora pre il malinteso e.... buona incazzatura! :-)

Postato da: Mario Nava | 05.07.06 23:54


Ma Voi lo sapete che, in questa Italia dei previlegi, anche i contadini hanno il loro pezzetto di potere prevaricatore?
Facciamo un esempio.
Tu lavori in banca e ti muore il nonno lasciandoti in eredità un bel podere.
Ti piace la terra e cominci a coltivarla, sviluppi il fondo, lo rendi bello anche investendo soldini risparmiati con fatica.
Poi, un giorno, ti mandano in mobilità e i soldi non ti bastano più; allora pensi che poi vendere il podere del nonno e farci due lire per tirare a campare. E subito dopo scopri che il tuo vicino coltivatore diretto, quello che paga in contanti il trattore nuovo da 100mila euro e che non paga le tasse perchè non raggiunge il reddito minimo tassabile, Quello che in pensione ci va di sicuro per via del particolare trattamento di favore dell'Inps, insomma quello delle quote latte, sul tuo fondo vanta un diritto di prelazione sancito da una legge fascista del '35 o giu di li.
Insomma lo devi vendere a lui e, capitemi, anche al prezzo che decide lui. Il furbetto del poderino!!!!!!

Postato da: Gianni Ottolomeo | 05.07.06 19:00


dal sito www.marcotravaglio.it

E ora, salvata la Costituzione, proviamoci con la televisione
di Marco Travaglio

Dopo qualche settimana di silenzio (ho appena finito il nuovo libro con peter Gomez, ne saprete qualcosa molto presto...), rieccomi qui proprio nel giorno in cui possiamo gridare Forza Italia. Non per la partita (chissenefrega), ma per la vittoria della Costituzione Repubblicana del 1948 contro quei cinque disgraziati della baita del Cadore, e soprattutto contro i loro mandanti. Visto che è andata bene, oltre ogni più rosea previsione, al referendum, proviamo a fare qualcosa di buono anche per la nostra televisione: almeno per quella pubblica. mancano tre settimane alla scadenza della raccolta delle firme sulla legge di iniziativa popolare "Per un'altra tv" che si propone di cacciare i partiti dalla Rai: ne occorrono almeno 50 mila, di firme, e siamo a quota 43-44 mila. Diamoci da fare in tutt'Italia, contattando i comitati sparsi nelle varie città (per informazioni, www.perunaltratv.it). Io intanto continuo a girare e quasi sempre, al fondo della sala, mi porto un banchetto per le firme. In particolare, venerdì 30 giugno alla rocca di Serravalle (Pistoia), alla festa nazionale della Cgil, è in programma una serata con Sabina Guzzanti e con me. Niente paura, per chi non può farne a meno c'è il maxischermo per la partita dell'Italia. Poi, alle 22.30, passiamo alle cose serie. Ci vediamo lì.

Postato da: a | 05.07.06 17:09


dal blog www.beppegrillo.it sul quale Vi invito a pubblicizzare il nostro www.antoniodipietro.it

Vaselina d'autore


I giornalisti vivono di parole, di quelle che non dicono e di quelle che dicono cambiandone il significato. Il loro punto di osservazione, lo stesso dei principali inserzionisti, trasforma le parole, le rende digeribili, fluide, meglio del confetto Falqui.
I giornalisti temono, con le loro parole, di turbare le persone sensibili, gli equilibri, il mercato. Le usano perciò con delicatezza, le vestono di aggettivi. Parolecamomilla, parole presaperilc..o, ma dolci, che non fanno male. Parole di burro e di vaselina.
Per capire l’animo gentile dei giornalisti, che non vogliono urtarci con la verità, ma qualcosa devono pur scrivere per non occultare il fatto, basta l’analisi di un articolo.

Articolo: Salta la quotazione di Pirelli Tyre
Data: sabato 1° luglio 2006
Testata: La Repubblica

“ La società di via Negri ha preferito non svendere un asset importante del gruppo”
va letto:
“ Nessuno si è sentito di comprare le azioni della Pirelli Tyre a un prezzo fuori mercato”,

“ In Italia si sta elevando la soglia di attenzione verso i collocamenti”
va letto:
“ Gli investitori non vogliono più farsi fregare dal tronchetto”

“ Un’operazione che avrebbe permesso al gruppo della Bicocca di raccogliere 600 milioni di euro necessari a ripagare l’uscita dei soci finanziari di Olimpia”
va letto:
“ I soldi chiesti alla Borsa non sarebbero stati destinati a maggiori investimenti in Pirelli Tyre, ma a pagare i debiti di un’altra società”

“ Le attuali condizioni dei mercati finanziari e, in particolare, l’andamento borsistico dei principali operatori mondiali del settore non permettono di attribuire a Pirelli Tyre una valutazione che rispecchi fedelmente e adeguatamente il valore intrinseco della società”
va letto:
“ Non ce l’abbiamo fatta a piazzarvi al prezzo che volevamo le azioni e qualche fregnaccia la dobbiamo pur dire”


Ieri è saltato anche il collocamento in borsa di Tim Brasil e si scrive, pudicamente, che per far fronte al debito,
“Telecom potrebbe abbassare il livello degli investimenti nei prossimi tre anni avendo già effettuato molti ammodernamenti tecnologici”
che va letto:
“ col c..o che accetteremo la liberalizzazione dell’ultimo miglio!”.


Postato da: gino re | 05.07.06 17:03


bravo bersani, bravi onorevoli dell'unione finalmente si prendono decisioni nell'interesse della popolazione, a parte le caste e le lobby, andate avanti cosi decisi come state facendo sappiate che il 98% della popolazione è con voi non fatevi intimorire nè dai tassisti,nè dai notai, nè dagli avvocati,nè dalle banche sono solo delle corporazioni a scatola chiusa è ora che la nostra nazione si allinea con i parametri europei, siete stati molto bravi a non far trapelare niente è cosi che si governa un paese, senza quardare in faccia nessuno, adesso affrontate tutte le altre privatizzazioni.all'onorevole di pietro vorrei dire, onorevole il voto che lè ho dato è stato un voto riposto molto bene,nè sono estremamente contento lei sta dimostrando che un ministro della repubblica stando fuori dalle corporazioni dei partiti ma al tempo stesso è con i partiti siamo fieri di averle dato fiducia.
ora il dialogo con parte del polo si possa fare certamente non con forza italia nè con la lega, ma sicuramente con an, e udc, si puo aprire un tavolo comune per discutere sia della legge elettorale che è da rifare, sia del conflitto di interessi che è da fare subito (non è pensabile che un berlusconi resti in politica avendo una forza mediatica cosi forte) sia delle riforme. onorevole antonio di pietro continui cosi non si faccia cambiare da nessuno lei è la dimostrazione che puo esistere la politica fatta con onesta e rigore.

Postato da: giovanni smimmo | 05.07.06 16:04


Tenete duro sulle liberalizzazioni, vi prego, non è possibile che esistano ancora le caste nel 2006 in Europa...capirei se fossimo in India.
PS
Girate per favore questo appello al ministro Mastella affinchè non si faccia prendere in ostaggio dalle caste potenti, tipo avvocati, e collabori anche lui a rinnovare questo paese.
Un vento nuovo e pulito gioverà sicuramente anche al SUD.
Buon lavoro a tutto il governo...UNITO!
Silvia

Postato da: Silvia Dal Pane | 05.07.06 12:02


SIAMO NOI CITTADINI che dovremmo scendere in piazza a manifestare per difendere le privatizzazioni e non LE CASTE che temono di perdere i privilegi acquisiti ingiustamente.
SVEGLIA!!!!!!!!!!!!!

Postato da: Roberto Anderlini | 05.07.06 09:30


da www.isinsardegna.it/
Per i centri commerciali il discorso è anche più semplice, visto che è l’esperienza a insegnare. Ogni volta che viene aperto un ipermercato, intorno è terra bruciata: quasi tutti i negozi concorrenti di piccole e medie dimensioni nel raggio di chilometri chiudono perché non sono in grado di reggere la guerra dei prezzi.
Giusto, si dirà: prevale chi propone il minor prezzo possibile sul mercato. Questo vale solo sui manuali di economia: nella realtà la grande distribuzione i prezzi bassi li pratica con manovre tutt’altro che dettate dalle leggi di mercato. Ce ne sono molte, ma l’esempio classico è il cosiddetto dumping: una temporanea vendita sottocosto di certi articoli strategici -e chi è grande si può permettere di farlo anche per mesi- finché il concorrente più debole (che in quanto tale non è in grado di rispondere ad armi pari) è costretto a chiudere. Cosa succede poi? Il megacentro commerciale rimane il solo sul mercato e fa il prezzo: non deve sottostare a nessun prezzo di mercato perché è lui il mercato. Questo regime più che “concorrenza” è catalogabile come oligopolio/monopolio di fatto. Qualcosa di evidente e reale, questo sì, tanto sui manuali degli economisti in erba quanto nella realtà quotidiana (a qualcuno risulta che i centri commerciali -dall’elettronica al bricolage- pratichino sul serio in modo stabile e omogeneno su tutti i loro articoli “i prezzi più bassi”?).
Una qualche limitazione al proliferare degli ipermercati sarebbe quindi stata giusta e necessaria quale intervento dello Stato a tutela di un livello almeno minimo di concorrenza.

Il governo va invece in direzione opposta, e rende schizofrenica una riforma che senza l’aiuto ai centri commerciali e il pasticcio delle licenze ai tassisti si potrebbe dire, pur con tutti i suoi limiti, fondamentalmente giusta.

Postato da: Emmanuele Congiu | 05.07.06 05:26


da www.isinsardegna.it/
Lo sciopero dei tassisti che da alcuni giorni paralizza le maggiori città del Paese non è una sorpresa. I tassisti italiani appartengono alla casta dei privilegiati colpiti dal decreto Bersani, la protesta è quindi fisiologica. Il problema è però che la riforma dell'erogazione delle licenze ai tassisti, insieme all’eliminazione della norma che limita il proliferare dei centri commerciali, rappresentail lato oscuro di questa riforma: quello che non dovrebbe comparire in un provvedimento varato con l’intento di rianimare la concorrenza in un mercato reso asfittico da posizioni oligopolistiche.
Se per farmacie, costi di consulenze legali, banche, assicurazioni eccetera, assistiamo a una vera mazzata a un sistema di privilegi chiuso, che porta solo svantaggi (senza che vi sia in cambio un solo aspetto positivo) al cliente/consumatore sia in termini di costi che di qualità, nel caso dei taxi la riforma è fatta male.

Se l’intenzione è quella di aumentare il numero di macchine bianche in circolazione è sufficiente imporre semplicemente il rilascio di un numero maggiore di licenze (magari a scaglioni, anno per anno); che bisogno c’e di creare un sistema complicato come quello della riforma appena varata, per cui il numero maggiore di licenze viene immesso sul mercato tramite la concessione di più autorizzazioni a uno stesso tassista, con conseguente redistribuzione del comune di parte degli introiti così ottenuti ai tassisti che continuino a detenere solo una licenza?
Di fronte a un simile gioco delle tre carte ogni sospetto è giustificato. A cominciare da quello che il vero intento non sia quello di migliorare il servizio, favorendo la concorrenza e aumentando il numero di taxi in circolazione, ma di creare un nuovo oligopolio: più taxi per le strade, d’accordo, ma solo perché alcuni tassisti (i più ricchi) potranno permettersi di assumere i propri “colleghi” e comprare nuove licenze e automobili.
E infatti i tassisti chiedono «l'abrogazione del divieto di cumulo delle licenze taxi che di fatto riporta il servizio taxi a una situazione di totale monopolio da parte di società di capitali: oggi siamo imprenditori di noi stessi, domani potremmo essere dipendenti precari».
Non ci vuole molto per capire che per far passare una riforma già di per se tanto indigesta “da giusta” l’ultima cosa da fare era di realizzarla con autogol incluso, facendo passare dalla parte della ragione chi avrebbe torto marcio.

Postato da: Emmanuele Congiu | 05.07.06 05:24


Storia del Signor Savoia
Biografia non autorizzata di un erede al trono d'Italia,
piduista e manager di affari oscuri,
che mentre tutti ritornano, vorrebbe tornare anche lui

1. Playboy fuoristrada
2. Traffici internazionali d'armi
3. Craxi, Berlusconi, la politica

1. Playboy fuoristrada

È stato erede bambino di una casata senza regno, poi playboy non brillantissimo e amante di fuoriserie (con attitudine a uscire di strada), poi ancora imputato d'omicidio con ai polsi le manette della Gendarmerie. Ora è pretendente, se non proprio al trono, almeno a un passaporto italiano. Con coro di consensi, a destra e a sinistra.


Vittorio Emanuele bambino nella tenuta di San Rossore e poco prima dell’esilio

Si chiama Vittorio Emanuele Savoia, ma lui preferisce di Savoia. Il suo rientro in Italia è un tormentone, un problema che periodicamente ritorna d'attualità - come se il Paese non avesse altri problemi. Ogni volta si torna a parlare (anche se sempre più flebilmente) degli impedimenti a questo ritorno: della norma transitoria della Costituzione; o della non brillante storia di una dinastia che ha consegnato l'Italia al fascismo, che ha accettato le infami leggi razziali, che dopo l'8 settembre ha tagliato la corda lasciando il Paese al suo destino...

I pochi oppositori rimasti continuano a ricordare il passato remoto di una brutta storia. A questo, vorremmo aggiungere il sempre meno ricordato passato prossimo, molto prossimo, del signor Vittorio Emanuele Savoia, uomo d'affari. In questa veste - che poi è l'unica che ha davvero rivestito - Vittorio Emanuele in Italia è già rientrato. Anzi, non ne è mai uscito. Fa parte a pieno titolo della storia recente del Paese: non quella alta, quella dei suoi avi, ma quella invisibile e sotterranea che ha a che fare con lobby riservate, logge segrete, aristocrazie occulte impegnate in affari internazionali sul crinale dell'illegalità.

«Questa grande dinastia, che per secoli ha regnato su Chambery e dintorni...», ironizzava Carlo Emilio Gadda, ha trovato seppur tardivamente un uomo capace di compiere grandi imprese (finanziarie), di andare oltre i confini, di aggirarli anzi, con l'aiuto di qualche società off-shore. Da giovane, ebbe una carriera scolastica un po' difficile. Ma si preparò con scrupolo a divenire cultore dello champagne e dei vini pregiati. Allora gli amici lo chiamavano «Toto la Manivelle» (potremmo tradurlo «Vittorino il Volantino») per via della sua eccezionale capacità a perder

Postato da: a | 04.07.06 17:47


Storia del Signor Savoia
2. Traffici internazionali d'armi

Nel giro d'affari era coinvolta, oltre l'Agusta, anche la statunitense Bell, quella degli elicotteri d'assalto Cobra. Le armi giravano il mondo, Somalia, Congo, Zaire... A vederci chiaro provò anche un giovane giudice di Trento, Carlo Palermo, che aveva messo gli occhi su un doppio traffico: armi dall'Occidente verso Oriente, droga in direzione opposta. Anche Palermo fu bloccato, e in malo modo, probabilmente proprio perché questi traffici non si possono fare senza il consenso di poteri molto forti, che per certi lavori sporchi usano i servizi segreti e che comunque non gradiscono che si metta il naso nei loro affari e che si portino alla luce i loro traffici, dove ragioni di Stato si mischiano spesso a ragioni di soldi...

Comunque Vittorio Emanuele era attorniato e ben sostenuto da una compagnia di personaggi eccellenti, come si conviene nei commerci internazionali d'armi: faccendieri, politici, militari, uomini dell'intelligence. Tra gli altri, c'erano il colonnello Massimo Pugliese, fedelissimo di casa Savoia, già responsabile del centro di controspionaggio di Cagliari; il generale Giuseppe Santovito detto Bourbon per via dei suoi gusti alcolici, direttore nientemeno che del Sismi, il servizio segreto militare; l'ex attore Rossano Brazzi, massone, approdato dal cinema all'entourage di un altro attore che aveva cambiato mestiere, Ronald Reagan. Una bella compagnia di giro, variopinta ma potente. I servizi segreti vegliavano sugli affari. Barbe finte italiane, ma anche i loro padrini della Cia e dalla Nsa, le due massime agenzie spionistiche americane. Del resto l'amministratore dei beni di Casa Savoia, l'avvocato Carlo D'Amelio, era presidente del Cmc, una filiazione della Permindex, che secondo il giudice Palermo era una «creatura della Cia, istituita per coprire i finanziamenti dei servizi segreti americani Cia-Fbi in Italia per attività anticomuniste».

Molti dei soci di questa bella compagnia avevano, come si conviene, una comune appartenenza a un club: la loggia P2 di Licio Gelli, il circolo degli oltranzisti atlantici italiani. Alla lettera S dell'elenco sequestrato nel marzo 1981 dai magistrati milanesi Giuliano Turone e Gherardo Colombo nella ditta di Gelli a Castiglion Fibocchi, si legge: «Savoia Vittorio Emanuele, casella postale 842, Ginevra». La tessera era la numero 1621. In una delle cartellette allegate agli elenchi, sempre alla lettera S, accanto a «Sindona Michele, b

Postato da: a | 04.07.06 17:46


Storia del Signor Savoia
3. Craxi, Berlusconi, la politica
Già in passato Vittorio Emanuele si era avvicinato a un politico italiano: Bettino Craxi. Era la fine degli anni Settanta, e lo scenario era quello dell'isola di Cavallo, in Corsica. Lì passava una parte delle sue lunghe vacanze Silvano Larini, l'uomo che aveva fatto conoscere Craxi e Berlusconi e che all'epoca era uno dei cassieri dei conti segreti del segretario socialista. A Cavallo, anzi Cavallò, territorio francese, andava in vacanza anche Vittorio Emanuele. Isola esclusiva, lembo di paradiso, pochi gli ospiti ammessi. Naturale incontrarsi, parlarsi. Larini, bon vivant, all'inizio frequentava per lo più Marina Doria, la consorte del principe, ma da cosa nasce cosa. Silvano e Vittorio Emanuele si conoscono e decidono di fare business insieme: lanciare l'isola come luogo esclusivo di vacanze. Ancora una volta, Vittorio Emanuele e il suo blasone funzionano come spot pubblicitario per attirare una selezionata folla di nuovi ricchi e consumati tangentomani a caccia di patenti per entrare nel jet set.


Vittorio Emanuele durante il processo per omicidio a Parigi, nel 1991

Peccato che un colpo di fucile, nell'agosto 1987, rovini tutto: durante un litigio ad alto tasso alcolico con il playboy Nicky Pende, a Vittorio Emanuele scappa uno sparo nella notte e a farne le spese è un giovane velista tedesco, Dick Hammer, che dormiva tranquillo nella sua barca. Il processo in Francia mandò libero il principe (sola condanna: sei mesi con la condizionale per porto abusivo d'arma), con qualche protesta dell'opinione pubblica e l'indignazione dei parenti del ragazzo morto.

L'affare di Cavallo ne risentì, ma intanto Vittorio Emanuele era entrato, grazie a Larini, nel nuovo giro. Affari e politica, sempre, ma questa volta all'ombra di Craxi. L'industria italiana delle armi, del resto, era finita nell'orbita socialista; l'Agusta, per esempio, era passata dal conte Corrado alle Partecipazioni statali, sotto la guida di un manager craxiano doc, Roberto D'Alessandro. Quante intermediazioni, quanti miliardi sono arrivati sui conti riservati all'estero di Corrado Agusto e del signor Savoia! Su Craxi, Vittorio Emanuele rilasciò ai giornali italiani dichiarazioni entusiastiche, che potrebbero sembrare stupefacenti in bocca a un monarchico per obbligo di nascita. Poi, passata l'epoca del craxismo, l'ammirazione la trasferì direttamente a Silvio Berlusconi: «È un buon manager, può rimettere ordine nell'economia

Postato da: a | 04.07.06 17:45


Forza Di Pietro, forza Prodi,
continuate a sollevare le pietre dalle paludi delle piccole furbizie dei "burosauri"; sotto ogni pietra si nasconde un verme.
Ci sono direttori generali (city manager, li chiamano) di piccoli comuni che percepiscono 250mila euro/anno di stipendio,
poi magari fanno anche altri lavori, per esempio fanno il segretario comunale.
Per non parlare di funzionari addetti agli "sportelli unici" che complicano la vita ai privati cittadini, chiedendo anche tre fotocopie della carta d'identità per tre autocertificazioni riferite alla stessa pratica. Semplicemente "demenziale".
Mi hanno convocato in comune dicendomi che, a seguito del mio doppio nome di battesimo, il mio codice fiscale sarebbe potuto essere sbagliato.
Ho perso qualche ora di lavoro per constatare che invece era perfetto; il funzionario ha giustificato così il proprio stipendio, io ho perso del tempo e, stante la mia attività di lavoratore autonomo, dei soldi!
"Robustezza" Italia, vincere contro i burosauri è, ora, finalmente possibile.


Postato da: Gianni Cassina | 04.07.06 15:50


caro Antonio, tutto bene, andiamo avanti con la liberalizzazione sul fronte della nostra economia, senza più privilegiare certe professioni, che tutti conosciamo.
Ma, sarebbe opportuno che l'attuale governo cominciasse a discutere in parlamento per dimezzare gli stessi privilegi e stipendi milionari goduti dai nostri parlamentari, anche regionali (€ 24.000.-MENSILI GODUTI DAL PRESIDENTE REGIONE PUGLIA, CHE VERGOGNA!, per non dire altro e lascio al commento chi legge)
Grazie per l'attenzione e saluti.
Donnino menozzi, garda vr.

Postato da: donnino menozzi | 04.07.06 14:05


Premetto che ho votato a sinistra, specificatamente per la tua IDV caro Antonio.
Ottimo il provvedimento etichettato Bersani, ma un po’ strano e decisamente incompleto.
In effetti è stato avviato un procedimento che tende a favorire i cittadini consumatori a danno, se vogliamo usare questo termine, delle corporazioni forti e ben radicate nel tessuto economico. Tuttavia, utilizzando una metafora in voga ed inflazionata, tale provvedimento non fa altro che curare il malato grave con la solita aspirina.
Un azione decisamente soft questa del Governo Prodi che certamente non darà fili da torcere alle lobby di potere come lo sono le banche o i professionisti cosiddetti (avvocati, notai, medici, giornalisti, etc etc) che attraverso sotterfugi sicuramente eluderanno i provvedimenti stabiliti o addirittura se ne inventeranno altri molto più onerosi per noialtri cittadini.
Alcuni casi effetto disastro del decreto:
1) l’abolizione delle tariffe minime e l’obbligo di remunerazione controllata degli avocati sono una mera pagliacciata, questi per dribblare il provvedimento non faranno altro che farsi pagare parte del loro compenso con carte di credito o bonifico e parte, che eluderanno al fisco, in contanti;
2) circa la questione dalla liberazione delle licenze ai tassisti ho letto e sentito in tv che lo scopo di tale provvedimento non è quello di liberalizzare il settore così da realizzare effettiva concorrenza e maggiori posti di lavoro, ma di allargare il numero di taxi in strada, attraverso l’aumento delle licenze da assegnare a chi già ne possiede una, in modo da arricchire ancora di più i tassisti contrariamente a quanto si pensi o pensano gli stessi tassinari.
Inoltre a testimonianza di quant’altro di monco c’è nel prefato decreto, vi enuncio un caso capitatomi, nella fattispecie eloquente del potere in mano alle banche, che andrebbe regolato meglio o addirittura vietato: ho chiesto un mutuo ipotecario per acquisto prima casa per cui la banca mi ha imposto di stipulare un contratto di assicurazione vita con una compagnia di loro pertinenza e a costo stratosferico rispetto a quello prospettatomi da altre esterne alla stessa banca. Chiaramente ciò non ha nulla a che vedere con la liberalizzazione dei mercati ma semplicemente indicativo dei cartelli di potere precostituiti volti a fregare i cittadini.
Buona giornata a tutti voi.

Postato da: Antonio Scherillo | 04.07.06 11:26


www.beppegrillo.it
Lavorare uccide
4 lavoratori al giorno moltiplicati per 300 corrispondono più o meno 1200 lavoratori defunti ogni anno sul luogo di lavoro. Se uno sopravvive al traffico (20 morti al giorno) e arriva sul cantiere non può lamentarsi. Ha comunque aumentato la sua possibilità di sopravvivenza. Ma se viene solo ferito e portato all’ospedale la situazione si fa critica, perchè una parte delle infezioni mortali è contratta proprio in ospedale. E’ una giungla d’asfalto e di virus. Dodici anni fa il governo ha emanato un decreto legge, Dlgs 626/94, sulla sicurezza e igiene sul lavoro. E’ stata creata la figura del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls). Figura spesso malvista dal datore di lavoro, che pensa ai costi, e talvolta anche dai lavoratori che preferiscono non sottoporsi a norme anche quando dovrebbero farlo. Osservate nei cantieri quanti portano il casco pur avendolo in dotazione. Mancano dei controlli. Le sanzioni sono rare e insufficienti. Manca una cultura della sicurezza e igiene sul luogo di lavoro. Una cultura che andrebbe insegnata a scuola e diffusa dai media con grande importanza.I morti sul lavoro sono una contraddizione in termini, non dovrebbero esistere. Quattro morti al giorno all’imprenditore tolgono i costi (sulla sicurezza) di torno, ma restano le bare. La scorsa settimana a Pisa un operaio è morto schiacciato sotto tre lastre di vetro, un altro è morto investito da un Tir mentre falciava l’erba sull’autostrada del Brennero, un muratore è morto a Frosinone cadendo da un’impalcatura. Ci sono anche gli infortuni non mortali, che possono però causare danni irreversibili. Sono un milione all’anno, una bella cifra tonda. Facile da ricordare. Capisco che l’Iraq sia importante, che l’Afghanistan sia fondamentale, che il Kossovo sia in agenda. Ma la strage sul lavoro non lo è di più? Ogni anno abbiamo centinaia di Nassiriya senza il corredo di messe cantate e la presenza dei vertici dello Stato. Per essere un morto buono per i titoli dei tg e dei giornali e per i segretari di partito bisogna fare il militare?E’ nata un’associazione, la “Rete degli Rls”, formata dai Rappresentanti per la sicurezza nazionali, per promuovere la sicurezza sul lavoro. E' stato chiesto a Ballarò di affrontare il tema, nessuna risposta. Così pure dai quotidiani nazionali. Questo blog è invece a disposizione per dare quotidianamente informazioni sugli incidenti mortali sul lavoro.
www.beppegrillo.it


Postato da: a | 04.07.06 11:08


www.beppegrillo.it
Lavorare uccide
4 lavoratori al giorno moltiplicati per 300 corrispondono più o meno 1200 lavoratori defunti ogni anno sul luogo di lavoro. Se uno sopravvive al traffico (20 morti al giorno) e arriva sul cantiere non può lamentarsi. Ha comunque aumentato la sua possibilità di sopravvivenza. Ma se viene solo ferito e portato all’ospedale la situazione si fa critica, perchè una parte delle infezioni mortali è contratta proprio in ospedale. E’ una giungla d’asfalto e di virus. Dodici anni fa il governo ha emanato un decreto legge, Dlgs 626/94, sulla sicurezza e igiene sul lavoro. E’ stata creata la figura del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls). Figura spesso malvista dal datore di lavoro, che pensa ai costi, e talvolta anche dai lavoratori che preferiscono non sottoporsi a norme anche quando dovrebbero farlo. Osservate nei cantieri quanti portano il casco pur avendolo in dotazione. Mancano dei controlli. Le sanzioni sono rare e insufficienti. Manca una cultura della sicurezza e igiene sul luogo di lavoro. Una cultura che andrebbe insegnata a scuola e diffusa dai media con grande importanza.I morti sul lavoro sono una contraddizione in termini, non dovrebbero esistere. Quattro morti al giorno all’imprenditore tolgono i costi (sulla sicurezza) di torno, ma restano le bare. La scorsa settimana a Pisa un operaio è morto schiacciato sotto tre lastre di vetro, un altro è morto investito da un Tir mentre falciava l’erba sull’autostrada del Brennero, un muratore è morto a Frosinone cadendo da un’impalcatura. Ci sono anche gli infortuni non mortali, che possono però causare danni irreversibili. Sono un milione all’anno, una bella cifra tonda. Facile da ricordare. Capisco che l’Iraq sia importante, che l’Afghanistan sia fondamentale, che il Kossovo sia in agenda. Ma la strage sul lavoro non lo è di più? Ogni anno abbiamo centinaia di Nassiriya senza il corredo di messe cantate e la presenza dei vertici dello Stato. Per essere un morto buono per i titoli dei tg e dei giornali e per i segretari di partito bisogna fare il militare?E’ nata un’associazione, la “Rete degli Rls”, formata dai Rappresentanti per la sicurezza nazionali, per promuovere la sicurezza sul lavoro. E' stato chiesto a Ballarò di affrontare il tema, nessuna risposta. Così pure dai quotidiani nazionali. Questo blog è invece a disposizione per dare quotidianamente informazioni sugli incidenti mortali sul lavoro.
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Postato da: gino | 04.07.06 11:04


Per Francesco Forti:

non capisco perchè ti tivolgi a me! :-)

Postato da: Roberto Anderlini | 04.07.06 10:52


percheè nessuno dice che mentre nel governo precedente non vi erano soldi per i dipendenti, o per garantire i servizi essenziali pei pubblici ministeri sono aumentati del 40 - 50% i contributi all'editoria ed alla emittenza televisiva - ed ora perche' non si parla piu' del conflitto di interessi?

Postato da: argo id | 04.07.06 10:50


perche' non togliere l'obbligo di assicurare l'automobile, anche solo per un periodo limitato, vorrei vedere se poi non abbassano i prezzi da tempo ormai non piu' congrui al costo della vita e degli stipendi

Postato da: Argo Id | 04.07.06 10:46


per Roberto Anderlini.

Quella è una bufala che gira da 5 o 6 anni, convertita in euro, e che è già stata smentita dalla Camera nel 2000 (due legislature fa) con tanto di denuncia a chi l'ha diffusa. Sono praticamente tutte cose false.

Se si cerca bene sul sito della camera si trovano i dati veri.

Francesco

Postato da: Francesco Forti | 04.07.06 09:19


Benvengano le liberalizzazioni, ma quelle vere. Questo è un piccolo, timido, quasi ridicolo inizio. Andiamo avanti:

- Perché sono costretto a pagare un canone alla telecom che oltre a gestire la rete fisica rivende anche servizi a valore aggiunto? (ma chi gestisce la rete di distruzione di servizi non sarebbe meglio che si occupasse solo di quello?)

- Perché sono costretto a pagare un abbonamento RAI anche se la RAI (che incassa anche dalla pubblicità) non la guardo?

- Perché una azienda per avere successo in questo paese deve avere una banca tra i soci?

- Perché grossi appalti sono vinti da imprese con sponsorizzazione politica che non fanno altro che intermediare, mentre le piccole medie imprese subappaltanti prendono le briciole?

Un bel timido passo. Fatene ancora.

Postato da: Donatella Longo | 04.07.06 09:08


In questo blog si parla tanto (e giustamente) del valore della "legalità".
Bene; ora vorrei che venissero presi dei provvedimenti per punire i comportamenti illegali tenuti dai tassisti in questi giorni.
Confido che l'Autorità preposta intervenga quanto prima, comminando le dovute sanzioni.

Postato da: Roberto Anderlini | 04.07.06 09:07


Mastella è un grossissimo problema.

Postato da: Roberto Anderlini | 04.07.06 09:01


(documento del maggio 2005)
Sull'Espresso di qualche settimana fa, un articoletto spiega
che, recentemente, il Parlamento ha votato all'UNANIMITA'
e senza astenuti (ma che strano!?) un aumento di stipendio per
i parlamentari, di circa euro 1.135 al mese.
Inoltre, la mozione é stata camuffata in modo tale da non
risultare nei verbali ufficiali.
STIPENDIO Euro 19.150
STIPENDIO BASE Euro 9.980
PORTABORSE
Euro 4.030 (generalmente parenti
o familiari)
RIMBORSO SPESE
AFFITTO
Euro 2.900
INDENNITA’ DI CARICA tra Euro 335 ed Euro 6.455
TUTTO
ESENTASSE!!!
più
2
TELEFONO CELLULARE Gratis
TESSERA DEL CINEMA Gratis
TESSERA TEATRO Gratis
TESSERA AUTOBUS –
METROPOLITANA
Gratis
FRANCOBOLLI Gratis
VIAGGI AEREI NAZIONALI Gratis
CIRCOLAZIONE su
AUTOSTRADE
Gratis
PISCINE e PALESTRE Gratis
TRENI Gratis
AEREO DI STATO Gratis
AMBASCIATE Gratis
CLINICHE Gratis
ASSICURAZIONE
INFORTUNI
Gratis
ASSICURAZIONE DECESSO Gratis
AUTO BLU CON AUTISTA Gratis
RISTORANTE
Gratis (nel 1999 hanno
mangiato e bevuto gratis per
Euro 1.472.000)
3
Hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in Parlamento,
mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per
ora!!!). Circa 103.000 euro li incassano con il rimborso
spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento
ai partiti), più i privilegi per coloro che sono stati Presidenti
della Repubblica, del Senato o della Camera (es: la sig.ra
Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto
blu ed una scorta sempre al suo servizio). La classe politica ha
causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di
EURO. La sola Camera dei Deputati costa al cittadino Euro
2.215 al MINUTO !!

E' vero tutto questo?
In caso di risposta affermativa, perche non Vi togliete tutti questi privilegi?
In questo modo credo che sareste più credibili.
E' facile mettere le mani nelle tasche degli altri, e nelle vostre?

Un tuo elettore da sempre

Postato da: Trotta Pasquale | 04.07.06 08:57


Che fine a fatto e che fine farà la legge sul conflitto di interessi?
Semplicemente non se ne farà nulla o, tuttalpiù, faranno una legge farsa. Proprio così perché anche parecchi esponenti della sinistra hanno le mani in pasta!! ITALIANI SVEGLIATEVI E PRENDETE A MAZZATE TUTTI QUESTI LADRONI.

Postato da: cesco fabbri | 04.07.06 08:48


Oppure quei soldi recuperati, potrebbero servire ad aiutare quei tassisti che si trovano in seria difficoltà come parrebbe essere il fratello del Sig. Filiberti? Che dici?

Postato da: mauro c. | 04.07.06 08:28


Caro Tonino, ricordiamoci anche che ci sono 700 milioni all'anno di contributi pubblici versati a "finti e fittizi giornali" cammuffati da coop, che servono solo ad ingrassare gli amici di qualche politico e/o i partiti di riferimento. I giornali, quelli veri, ne prenderanno si e no 100.000. Sarebbe ora di risparmiare qualcosina anche li e magari investirli in ricerca, non ti sembra?
Lo dici tu a Padoa schioppa?

Postato da: mauro c. | 04.07.06 08:25


MI CONGRATULO CON CHI CERCA DI CAPIRE IL DRAMMA DI QUESTA LIBERALIZZAZIONE, INVECE CONDANNO SENZA SE E MA CHI OSTENTAMENTE CONTINUA A DIRE: EVVIVA LE LIBERALIZZAZIONI!!.
ALLORA: O CI FATE O CI SIETE!!!!!!!!!
IL PROBLEMA NON E' LA CONCORRENZA, BEN VENGA QUELLA, IL PROBLEMA E' CHE DOVREBBE ESSERE FATTA (LA LIBERALIZZAZIONE) IN ALTRA MANIERA.
FACCIO UN ESEMPIO: IL GOVERNO EMENA UN COMUNICATO DOVE DICE: FRA 7 ANNI VERRANNO LIBERALIZZATE LE LICENZE!!!
BENE ALLORA IO DA OGGI SE COMPRO UNA LICENZA ME NE ASSUMO IL RISCHI E IL PERICOLO. MA COSI', ADESSO, MIO FRATELLO GUADAGNERA' MOLTO MENO E CON CHE SOLDI PAGHERA' IL MUTUO DA 1500 EURO AL MESE?????????????????????
SVEGLIATEVI!!! IL MONDO NON E' COSI' COME SEMBRA!!

Postato da: alberto filiberti | 04.07.06 07:44


bene per lo stop ai privilegi delle corporazioni

e spero che finisca il privilegio dei giornalai e rendiamo libero il settore dell'editoria ovvero
anche i librai vendano i giornali solo per il principio della par condicio
saluti a tutti
franco lombardi

Postato da: FRANCO Lombardi | 04.07.06 01:05



PER MATTEO MARSELLO
"CHI SPERA ED E' FELICE CHE IL TASSINARO NON POSSA PIU' ESSERE UN PRIVILEGIATO HA CAPITO POCO DEI VERI POTERI CHE ESISTONO IN ITALIA E CHE CI CONDIZIONANO!

PER QUELLO DICO: STIAMO A VEDERE, SE SI CONTINUA NELLA LIBERALIZZAZIONE (VERA) OTTIMO LAVORO SE SI COLPISCONO SOLO DETERMINATE CATEGORIA C'E' SOLO DA VERGOGNARSI."

Giustissimo! Una volta tanto mi trovo d'accordo con Lei. E, se mi permette, aggiungerei che sarebbe ora di finirla con gli ingiusti e ingiustificabili privilegi goduti da diverse figure politiche.
Cordiali saluti
Gabriele Falco

Postato da: Gabriele Falco | 04.07.06 00:10


PER FILIBERTO
A PROPOSITO DI RENDITE DI POSIZIONI
DALLA LETTURA DEL SUO EMAIL MI E PARSO DI CAPIRE CHE SUO FRATELLO SIA STATO VITTIMA DI UNA RENDITA SUMMENZIONATA.

INOLTRE RIGUARDO AI VARI SCIOPERI ANNUNCIATI CONTRO IL DECRETO NON RIESCO A CAPIRE TANTO ACCANIMENTO.

PERCHE UNO CHE VUOL FARE IL TASSISTA DEVE ESSERE COSTRETTO A COMPERARE UNA LICENZA DEL VALORE 150 mila euro?
PERCHE PER FARE IL FARMACISTA BISOGNA ESSERE FIGLIO DI UN FARMACISTA?
CREDO CHE SIA ORA DI FINIRLA CON I PRIVILEGI CHE CONTINUANIO AD ESISTERE SOLO DA NOI.

INFINE CHIEDO: avete mai visto tassisti e farmacisti partecipare ad uno sciopero come quelli degli anni scorsi, mentre il governo della cdl strombazzava le istituzioni e accentuava la crisi economica nel paese?
Forse qualche tassista ci sara pure stato ma del farmacista io non ne ho visto nemmeno l'ombra.

Un caro saluto

Postato da: BARTOLOMEO DITORITTO | 04.07.06 00:03


Spettabile
Ministro ANTONIO DI PIETRO
a quando la liberalizzazione dei monopoli televisivi e quotidiani?
Ogni proprietario può avere una cosa di tutto.
Si aumenterebbe l'occupazione.
Ci sarebbe più pluralismo.
Più indipendenza.
Distinti Saluti e Buon Lavoro.

Postato da: paolo cacciavillani | 03.07.06 23:49


Mastella, chi?
Chi si ricorda di Fortebraccio? Mi permetto di "aggiornare" una sua famosissima battuta.
"L'auto si fermo`. Si spalanco` la portiera e non scese nessuno. Era Mastella."

Postato da: Mario Nava | 03.07.06 23:26


X Marco Berselli.

Si lamenta tanto dell'operato di questo governo. Ma cosa diavolo ha fatto, di meglio, il precedente?
Come diceva Toto "...ma mi facci il piacere!"

Bravo Bersani, bravo Tonino e tutti gli altri.
Su una cosa pero, siamo TUTTI d'accordo.
Dovete annullare i privilegi della casta dei politici.
Non c'e' via di scampo. Dovete farlo, e subito.
Chi, poi, osera' dire che siete tutti uguali? Io non penso che tutti i partiti siano tutti uguali per un semplice motivo. Io NON sono uguale ad un furbone che vota per il nano pelato e compagnia bella. E ne sono fiero!
Pero', caro Antonio. Via i privilegi dei politici. Fateci sognare!!!!!!

Postato da: Mario Nava | 03.07.06 23:23


certo che è difficile toccare qualcuno qui in Italia !
e avete le p......e Non dovete cedere a questi previlegiati che non guadagnano niente (taxi) ma vendono le loro licenze a 150.000 euro !!?
ma chi credono di prendere in giro.
Se questo governo molla con loro anche i noatai e farmacisti si sentiranno autorizzati alla ribellione per interesse.

Postato da: Raimondo Dussin | 03.07.06 23:11


ATTENZIONE!

E' ARRIVATO MASTELLA IL QUALE, CON IL SUO 1,9 % (?) DI VOTI PRETENDE CHE NESSUNO POSSA CONTRADDIRLO SENNO'.......


FORZA DI PIETRO!!!!!!

Postato da: ROBERTO BONIMBA | 03.07.06 22:21


Ecco un'altre novità del decreto, di cui non ho letto nei giornali o sentito nei telegiornali:

LA CHIESA RITORNA A PAGARE L'ICI, PER GLI IMMOBILI DI TIPO COMMERCIALE.

La norma è prevista infatti nella "manovrina" approvata venerdì dal Consiglio dei Ministri per risanare i conti pubblici disastrati del Belpaese.

L´abolizione della tassa sugli edifici non dedicati al culto ma appartenenti alle varie confessioni religiose, introdotta nell´ultima Finanziaria dello scorso governo guidato dal liberista e liberticida di arcore, toglieva alle casse dello Stato circa 500milioni di euro, di cui 50 solo al Comune di Roma.
Un caro saluto

Postato da: BARTOLOMEO DITORITTO | 03.07.06 22:19


On. Di Pietro,

sicuramente avete fatto un piccolo passo avanti per liberare l’economia dagli interessi corporativi. Ma la strada è ancora lunga. Ora dovete ritoccare alcune storiche rendite di posizione.
Per esempio le rendite di posizione del ceto politico italiano, rendite abnormi rispetto agli altri Paesi Europei. Occorre conformarsi all’Europa, non solo per le tariffe e la qualità dei servizi erogati, ma anche per eliminare storici privilegi e storici sprechi di denaro pubblico.
Il 28 giugno scorso Le ho scritto elencando alcune differenze sostanziali fra Italia e Spagna: sanità, sistema bancario,emolumenti ai parlamentari, tetto pensioni, costi spropositati ns. istituzioni, ecc. Non crede che sarebbe opportuno adottare seri provvedimenti nei settori sopraindicati? Certo, ci vuole coraggio per adottare provvedimenti drastici che colpiscono le tasche di ceti privilegiati ma, forse, per il bene del Paese, ne vale la pena, non Le pare?

Postato da: silvia ottone | 03.07.06 21:39


La prima impressione è buona, ma vede, dopo tante disillusioni, per dire "il buongiorno si vede dal mattino", vediamo come va a finire davvero.

Il precedente governo è andato avanti per anni, sparando iniziative rivoluzionarie la mattina, per poi rimangiarsele la sera appena qualcuno faceva la faccia feroce.

Il linea di principio fare valere il bene comune sull'interesse privato è una cosa buona, anzi in un paese come l'Italia dove il monopolio dopo poco diventa mafia riuscirci equivale ad un miracolo.

Volendo essere pessimisti, si potrebbe dire che queste misure sono un primo timido tentativo, così giusto per vedere come va, anche perchè finora non si è fatto nulla, e tutto sommato sono anni che siamo abituati a sparate pubblicitarie che, senz'altro grossolane, però ci avevano fatto dimenticare la noia.

Entrando nel merito, confesso di non aver mai preso un taxi in Italia, perchè i prezzi sono esagerati, mentre in tanti paesi nostri confinanti ci faccio centinaia di chilometri. E' ovvio che i tassisti sono una minoranza che campa di privilegi ingiusti, e l'esempio del tizio che non sa come pagare il mutuo è una idiozia populista, vada a farsi rimborsare da chi ha creato questa situazione, non dalla collettività. Anzi, è risaputo che tra tutte le corporazioni quella dei tassisti è la più viziata. Forse per il fatto che vivono in strada sono più combattivi, più arroganti.

Confesso che vedere presi a bastonate dalla celere quei tassisti che hanno spaccato il tassametro del crumiro, e che non hanno fatto viaggare l'anziana malata, non mi turberebbe neanchè un pò, anzi magari se fossi lì mi unirei al pestaggio. Ma sono solo episodi.

Voglio dire, vediamo cosa succederà davvero, se vinceranno i "ribelli" o se, dopo il primo assaggio, il governo rivoluzionerà davvero la nostra disastrata nazione, passando a liberalizzare le spese che davvero gravano sulle famiglie, l'energia, il telefono, la benzina...

Concludo, col classico uovo di Colombo. Perchè, quando si tratta di costruire una discarica, demolire un privilegio, urtare una sensibilità di un particolare per fare valere il bene della collettività, non si chiede sostegno alla collettività?

Stavolta col metodo Decreto, e con l'impostazione "rinuncino -tutti- ad un pò dei loro privilegi", avete preso di sorpresa, ma un seguito sarà più difficile.

Quindi, perchè no ad un referendum, tipo "volete la benzina nei supermarket?" e poi "Volete scaricarvi le parcelle dei professionisti?", etc.?

Postato da: Federico Franchi | 03.07.06 21:38


Si è vero che qualcosa si sta muovendo, però ricordo a tutti che siamo solo all'inizio perchè la concorrenza in Italia è ancora un miraggio nei servizi bancari, telefonici e dell'energia (immaginate se uno di noi volesse cambiarecontratto di fornitura della corrente elettrica. O ENEL O ENEL, per la grande maggioranza di noi non c'è scelta.
Comunque approfitto per segnalare che, nell'ambito dei servizi bancari, ancora nessuno ha posto l'indice a tutte quelle spese e commissioni che, in aggiunte agli interessi passivi, quando questi sono di modesta entita',portano gli stessi ben oltre il tasso usura.

Postato da: raffaele borreale | 03.07.06 21:14


Adesso bisogna pensare agli affitti in nero,e gli affitti col trucco con contratto registrato con 100,00euro al mese, il locAtore piglia 700,00 euro,CHE FA LA GUARDIA DI FINANZA? PERCHE NON CONTROLLA TRAMITE GLI AMMMINISTRATORI DEI CONDOMINI TUTTI I CONTRATTI DI FITTO E RICHIDERE LE RICEVUTE DI PAGAMENTO DEI FITTI, FITTIZZI.USCIRANNO MILIONI DI EURO IN NERO.
LUIGI PALERMO

Postato da: luigi palermo | 03.07.06 21:12


Sono felice che il governo Prodi inizi bene il suo cammino con delle riforme che liberalizzano i mercati a vantaggio di tutti, ma abbiate anche il coraggio di riformare la vostra "pensione".
Sappiamo tutti che la "pensione" data ai parlamentari solo dopo 5 anni di legislatura è una "vergogna" se confrontata con i 40 anni dei comuni mortali.

Postato da: Italo Pelizzola | 03.07.06 21:08


Ottimo Bersani! Ora però, dopo i notai e i farmacisti, non bisogna scordarsi pure dell'industria farmaceutica: bisognerà controllare meglio i processi di formazione dei prezzi dei farmaci. Per poter risparmiare e spostare così ingenti risorse pubbliche dalle tasche dei farmaceutici ad altri settori, magari opere pubbliche o Università e Ricerca Scientifica.

Postato da: Armando Palma | 03.07.06 21:05


Io non plaudo troppo presto, diciamo che è un buon inizio ma già si vedono nubi mastelliane all'orizzonte. Ma che cerca mister ceppaloni ? Non è stato accontentato anche troppo ?
Vediamo al momento di tradurre in legge questi decreti che succede.


Augusto


.

Postato da: augusto guidotti | 03.07.06 20:53


Illustre Ministro,
grazie per il Vs. coraggio dimostrato per l'inizio della liberizzazione. Perché, proprio di liberizazione si tratta, in quanto i condizionamenti di mercato sono indubbiamente dei macigni allo sviluppo della competitività sia in campo europeo, sia in campo mondiale.
Mi auguro che oggi chi crede di essere danneggiato capisca che la strada da Voi intrapresa porterà benefici anche per lui.
Avanti così per eliminare altre e numerose ingiustizie sociali.

Postato da: Martino Giacovelli | 03.07.06 20:51


Era ora che si cominciasse ad intaccare qualche privilegio! Adesso bisogna proseguire senza farsi intimidire. Propongo come prossimo passo l'abolizione dell'esame di stato per l'abilitazione alle professioni. Questo esame serve solo ad ostacolare l'accesso alle professioni per i neolaureati, più della metà dei quali è costretto a darlo due e anche più volte, pagando esose tasse, oltre la perdita di tempo. Per non parlare di chi ci lucra sopra organizzando costosi corsi di preparazione. E' anche offensivo nei riguardi del corpo docente universitario che ha laureato le persone. Che altro deve provare nella fase iniziale, ad esempio un ingegnere che per una laurea quinquennale deve sostenere 38 (dico trentotto!) esami, e scrivere una tesi che comporta un lavoro di circa nove mesi (un vero parto)? Sia la laurea abilitante. Inoltre si tolga ai notai anche l'esclusiva degli esosi atti di compravendita immobiliari. Ovviamente se questa impresa non va in porto, come deve, non si accetteranno scuse del tipo ci abbiamo provato ma ce l'hanno impedito...

Postato da: carlo armandi | 03.07.06 20:44


On. Di Pietro.....non torniamo indietro vero.....? anche di fronte a queste manifestazioni di protesta: il Paese, quello che lavora, è con voi!

Postato da: giorgio rossanigo | 03.07.06 20:35


Approvo unanime l'operato di Prodi, fino a ieri avevo ancora qualche dubbio sul mio voto a sinistra, (a questa sinistra) ma ora penso che le cose si stiano mettendo per il verso giusto.
Bravissimo
Continua così
Grazie

Postato da: filippo Lanna | 03.07.06 20:11


finalmente.. qualcosa si muove... non ne possiamo più delle lobby e degli evasori, non vogliamo più vedere figli di avvocati o ingegneri o medici o avvocati ecc. che pagano meno tasse all'università dei fligli di operai o lavoratori dipendenti! non vogliamo più vedere fuorisatrada da 100 mila euro intestati a società di comodo, non vogliamo più vedere professionisti notoriamente miliardari, che incassano parcelle senza dichiarare i reali guadagni, ce la faremo? forza continuate cosi !!

Postato da: Roberto David | 03.07.06 20:02


Mi dispiace per i taxisti che vedono pregiudicata la loro "liquidazione", ma quanti altri mestieri esistono col numero chiuso e la licenza gratis dal Comune, però gonfiabile a discrezione della corporazione? Quanti calzolai, giornalisti sportivi (che so), erboristi, maestri di scuola, possono comprarsi una licenza per 100 milioni di lire che quattro anni dopo varrà 180.000 euro, e che comunque potrà essere passata al figlio? Questa "licenza" esiste solo in quanto esiste la corporazione a numero chiuso. E tutto in nero, e senza rilasciare mai una ricevuta a meno che non venga chiesta dal cliente che ha bisogno del rimborso da parte della ditta. Su che base viene giudicato il reddito di un taxista? E oggi, coi numeri dei radiotaxi staccati, come avrebbero potuto andare all'ospedale i vecchi e i malati? (a parole garantiti dal sindacato taxisti?) Sono anche questi i privilegi da abbattere, o no?

Postato da: Anna Antonielli | 03.07.06 19:36


Caro Ministro,
un grande plauso per quello che state facendo.
Sono orgoglioso di averLe dato la mia fiducia con il mio voto.
Sono un lavoratore dipendente e sono stanco di pagare anche per i furbi.
Grazie ancora e avanti così.

Postato da: Angelo Nicotra | 03.07.06 19:34


E' GIUSTO LIBERALIZZARE LE PROFESSIONI
pero' bisogna indennizzare i lavoratori che hanno
comprato la licenza e magari quando si ritirano
se la rivendono,magari facendo un fondo cassa,finanziato dai nuovi taxisti

Postato da: TorreCesare | 03.07.06 19:32


State vedendo la catastrofe, QUI NON SI STA TOGLIENDO LAVORO, SI STA CREANDO CONCORRENZA, se questa spaventa cosi tanto è perchè ATTUALMENTE SI VIVE UNA SITUAZIONE DI PRIVILEGIO CHE CONSENTE GUADAGNI SUPERIORI A QUELLI PERMESSI DA UN LIBERO MERCATO.

I TASSISTI CONTINUERANNO A FARE IL LORO LAVORO, dovranno fare i conti con la concorrenza e con la correttezza...
I FARMACISTI CONTINUERANNO A FARE IL LORO LAVORO, probabilemente non farranno più quei ricarichi spaventosi che da sempre gli consentono guadagni superiori alla norma.
LE BANCHE CONTINUERANNO A FARE IL LORO LAVORO, ma dovranno iniziare a rispettare i correntisti, anche i piccoli, quelli che per uscire dal conto vanno in rosso.
LE ASSICURAZIONI CONTINUERANNO A FARE IL LORO LAVORO, dovranno fare i conti con regole che garantiscono di più il cittadino che finora ha subito passivamente i cartelli e altre ingiustizie.
I NOTAI CONTINUERANNO A FARE IL LORO LAVORO, ma finalmente non percepiranno più percentuali anche su cifre minime come un semplice passaggio di autoveicoli.

Isomma qui non c'è nessuno che finisce per strada, c'è solo da fare il proprio lavoro onestamente e guadagnare senza eccessi, cosi come tanti altri lavori.
BASTA CON LE LOBBY.

Postato da: Mario Amabile | 03.07.06 19:24


NON SCHERZIAMO, QUESTA NON E' UNA RIFORMA E' UNO SCHIFO!! NON SI PUO' LIBEALIZZARE IN QUESTA MANIERA!!!!! MIO FRATELLO E' DISPERATO!! NON STO' SCHERZANDO!! COME FARA' A PAGARE UN MUTUO PESANTE SENZA ENTRATE?? MA SMETTETELA DI FARE I FESTOSI PERCHE' SI LIBERALIZZA....

DOVEVANO DIRLO PRIMA E CON ANTICIPO COSI' MIO FRATELLO NON AVREBBE MAI E POI MAI COMPRATO QUELLA SCHIFOSA LICENZA!!!! VOI NON VI RENDETE CONTO COSA SIGNIFICHI UNA COSA DEL GENERE!!

Postato da: alberto filiberti | 03.07.06 19:09


ma diventa così difficille spiegare ai cittadini italiani che siamo tutti uguali e non ci devono essere nicchie?la riforma non la vedo esaltante se misuro il fatto che all' estero tanti privilegi non esistono e nessuno si sognerebbe di crearli.qui invece ci meravigliamo se li eliminiamo.farci sentire tutti uguali non è una scelta di destra o di sinistra ma la scelta di uno stato maturo.

Postato da: gae rampoldi | 03.07.06 19:05


La lettura, attenta e un po' faticosa, della relazione finale della Commissione Europea sulla concorrenza per mano del prof. Monti è, secondo me, estremamente utile e sdrammatizzante per molte categorie che si sentono minacciate.
La relazione trae spunto dall'art. 81 del Trattato Europeo, che l'Italia ha approvato.
Vi si parla anche delle professioni intellettuali, in modo esauriente, e, se non ho mal compreso, si sostiene che la liberalizzazione in tale settore deve essere regolamentata per salvaguardarne la specificità.
Come cittadino - e perché no, come ingegnere - concordo con la suddetta impostazione.
Mi auguro solo che la trattazione e la produzione normativa che seguirà rispetti l'impostazione della relazione Monti, non sia svolta quindi all'insegna del liberismo selvaggio ma sia impostata con la raffinatezza politica che l'argomento richiede.
Si può trovare la relazione sul sito http://ec.europa.eu/comm/competition/liberal_professions/final_communication_it.pdf

Postato da: alberto rossi romanelli | 03.07.06 19:02


BRAVI! Finalmente si inizia ad andare nella giusta direzione, finalmente ci si mette al passo con gli altri paesi europei.

C'E' SOLO UN OSTACOLO VERO e PERICOLOSO...
...MASTELLA!!!
Il solo leggere, sentire o scrivere il suo nome mi provoca conati di vomito, misti a sensazioni di nausea, cefalea, eruzioni cutanee, scatti d'ira, rabbia, subornazione.
Nella sua bontà infinita spero che il Signore possa prendersi cura di lui, compiendo al tempo stesso un misericordioso atto di benevolenza per tutti noi, che non ne possiamo più di sentire parlare di AMINISTIA, e di minacce di far cadere il governo.

Quest'uomo, uno stacanovista della politica, è arrivato a ricoprire TRE CARICHE, sindaco di CEPPALONI, parlamentare EUROPEO, parlamentare ITALIANO. Chiunque sia in grado di svolgere in maniera diligente, accurata, con dedizione e passione un lavoro, sa che è praticamente impossibile far bene tre cose che richiedono intere giornate, spostamenti da uno stato all'altro e da regione a regione, ma il nostro dormirà nell'arco delle ventiquattro ore?

IO PROPRIO NON LO DIGERISCO, PROVENIENTE DA UNA CULTURA DEL FAVORE CONSISTENTE NEL TOGLIERE MULTE, CHIUDERE UN OCCHIO SU ABUSI EDILIZI, CONDONDARE, AMNISTIARE.
ACCONTENTATO NELLA SUA CARICA DI MINISTRO FA ANCORA I CAPRICCI, HA PROPRIO PASSATO OGNI LIMITE.

Postato da: Mario Amabile | 03.07.06 18:45


L’adoperarsi del ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani è con certezza da stimare. Ed è proprio questo, che pone gli schieramenti in diversa collocazione. La conduzione pregressa del paese, scaturiva dalla troppa teoria, ora viceversa si applica la concretezza in nome del consumatore. Se ad esempio i farmacisti non apprezzando si rammaricano, che dire dei dipendenti ?. E’ però indiscusso che non si possono dolersi oltremisura. Il presunto franare delle professioni è il massimo della creatività e dell'asserzione falsa. Il cammino liberale è stato accreditato ? Ed allora seppur vorrei veder più concorrenza e capacità di competere, ognuno conceda ospitalità al mutamento. Ciò non può essere fornito ad opzione . La nostra economia si trova in fase di stagnazione e per migliorarsi abbiamo la necessità di misurarsi, dunque operiamo per il Paese . E se abbisogna, per il motivo che non tutti ritengono legittimo il cambiamento potrà sempre adoperarsi per altra mansione. Nessuno costringe nessuno !!!

Postato da: Carlalberto Iacobucci | 03.07.06 18:42


On. Di Pietro,
Prima delle elezioni politiche del 2006, ho sempre pensato(e non solo io) che l'alleanza con Mastella costituisse uno dei maggiori problemi del centro sinistra, e cosi è stato.Ma possibile che mi sia accorto io e voi del centro sinistra no?Ogni qualvolta il Governo Prodi cerca di fare qualcosa di buono, c'è di mezzo la minaccia di Mastella di appoggiare il Governo dall'esterno. Mastella doveva rimanere o con le destre o rimanere da solo nel suo partito di Centro. Sono sicuro che l'elezioni le avreste vinte comunque, senza i suoi voti.

Postato da: Sandro Sulis | 03.07.06 18:39


X Carlo Idini,

A)per ciò che riguarda l’interesse della grande distribuzione nel vendere il “non griffato”, non vi sono dubbi. Avremo l’aspirina coop a .50cent!...peccato che è proprio l’aspirina una delle maggiori cause di ulcera cronica da abuso. Risparmiare un euro può andar bene se si tratta di mozzarelle, altrimenti Il costo dei farmaci, quando non assume proporzioni speculative, ha la funzione sociale di reprimerne l'uso incontrollato. Per le fascie sociali più deboli, il costo assume spesso un impedimento che previene l'abuso. Il vero problema delle società "occidentale" non è l'acquisto del farmaco, ma il suo corretto utilizzo.
Comunque il non griffato sarà di esclusiva competenza del distributore, perché per il resto le basterà farsi un giro in un supermercato per capire chi, come e quando un prodotto non griffato ha diritto allo scaffale, oppure vuole oppormi la deontologia della COOP??

B)Nei paesi confinanti i farmaci costano meno perché le politiche ministeriali sono state in questi anni differenti dalle nostre!! Si può trattare con le case farmaceutiche imponendo una riduzione dei prezzi, si chiama politica ed il ministro Bindi ne è stata una fautrice.

C) Lei equipara i farmacisti a dei “lattai”….e lei che fa demagogia.

Buona serata anche a lei!

Postato da: davide scaramuzzino | 03.07.06 18:25


Per il passaggio di proprietà (mi scuso per la mia troppa presenza oggi).

La firma presso l'anagrafe o presso l'agenzia è stata introdotta con legge l'anno scorso. Ribadita dalla finanziaria 2005, quindi ora.

Finchè si lascia la norma li non se ne fa nulla, si continua ad andare dal notaio. Serve il REGOLAMENTO, che si attende da un anno.

Faccio pratiche auto di lavoro, facciamo un piccolo riassuntino:

- il notaio è, solitamente, una piccola parte del costo del passaggio. Facciamo dai 40 euro ai 70. Già un bel risparmio, non c'è che dire.

Soprattutto con la possibilità di firmare anche in agenzia (previsto dal decreto) molto probabilmente il passaggio sarà molto veloce (parlo di 1 giorno grazie alle procedure telematiche già esistenti).

I costi del passaggio di proprietà sono:

- IPT imposta che va alle province e rappresenta l'onere maggiore da pagare (minimo di 180,97 euro, poi si va a kw)
- Notaio che come abbiamo visto potrebbe non esserci più
- DIRITTI motorizzazione
- DIRITTI Pra E MARCHE DA BOLLO (2 o 3)

infine , diritti di AGENZIA se il cittadino decide di affidarsi ad uno studio automobilistico.

Insomma, cari giornalisti, pensateci 2 volte prima di dire che i passaggi di proprietà non si pagano più. Solo oggi ho ricevuto 8 telefonate di gente che voleva fare passaggi gratis ed ho dovuto spiegare tutto.

Buona giornata a tutti, grazie per la sopportazione!

Postato da: Fabio Ranghiero | 03.07.06 18:05


buone mosse ottime proposte, la possibilità di far lavorare anche chi vorrebbe un taxi, ma non ha la licenza e si arrangia anche se non è in regola, ottima la mossa di far pagare l'iciai preti e alle associazioni non profit,
anche casa mia è no profit ,a l'ici la devo pagare.
bravi, ottimo l'avere regolarizzato gli insegnati precari, sono contenta con il mi voto ad aver contribuito all'elezioensua e alla vittoria dell'unione.
Bravi Mariantonietta

Postato da: mariantonetta | 03.07.06 18:04


Non ho parole per definire la condotta di Mastella...

Postato da: michele Alemanno | 03.07.06 18:03


Esimio Sig.Ministro,gli interventi operati dal Governo da una parte sono interessanti perchè tesi a reperire fondi,ma dall'altra fanno avanzare alcune perplessità:
1)La liberalizzazione delle licenze per taxi abbatteranno i prezzi ma creeranno problemi per una categoria che dignitosamente finora ha svolto il suo compito.Non erano loro quelli che andavano ridimensionati.
2)Bisognerà stare accorti sulla vendita di prodotti da banco farmaceutici nei supermercati.L'aspirina ed altre medicine,sono da banco,ma se se ne fa un uso smodato diventano pericolosi.Perchè non andare a calmierare i prodotti farmaceutici alla fonte?
3)Il passaggio di proprietà si potrà fare presso il Comune,evitando l'autentica del notaio;ma diciamolo chiaramente un passaggio di prorietà non consiste solo nell'autentica della firma e tra l'altro non si fa alcuna menzione delle tasse di registro che si pagano sulla trascrizione degli atti pubblici,una volta dei notai ed ora dei Comuni.Si voleva dare un segnale ai notai?Penso di sì,è errato dire che il passaggio di proprietà non costerà più nulla.
C'è qualcosa che sta cambiando,è indubbio ma,per evitare problemi e qualche volta pure delle gaffes politiche,perchè non applicare una vera concertazione con i sindacati di categoria.?Evitiamo di prendere provvedimenti che letti in un certo qualmodo potrebbero passare per unilaterali.Le tariffe:luce,gas,benzina?Cosa ci aspetta nei prossimi mesi?Stiamo attenti e ascoltiamo la base,per carità.

Postato da: Giuseppe Olita | 03.07.06 17:56


- Oddio, me sò scordata 'e pasticche!!
- Dove?
- Nella borza sotto a tutto...!!!
- Aiutatemi!

Postato da: Ray Milano | 03.07.06 17:45


Sig. Idini fa delle osservazioni condivisibili.

Ma quando penso a dei prodotti farmaceutici venduti al supermercato con un dottore che farà da farmacista, penso alla pubblicità che ci convincerà a prendere 3 al prezzo di 2.

La farmacia per quando inutile, come dice lei, rappresenta un LUOGO A PARTE. Può non significare nulla il farmacista (e son d'accordo con lei) ma andare in farmacia oggi non è andare al supermercato. Si fa solitamente un'altra strada, e magari ci pensi una volta di più prima di farla.

D'accordo con lei sull'educazione al farmaco. Ma non la farà nessuno, perchè se cominciamo ad educarci veramente a prendere i farmaci quando servono, quando veramente servono, la vendita degli stessi ai supermercati scomparirà presto.... non li comprerebbe (quasi) nessuno.

Mi riesce più facile pensare, in prospettiva, alla tachipirina 3 scatole al prezzo di due. Il che, nel caso di un farmaco , fa un certo ribrezzo.

La farmacia, mi ripeto, per quanto ormai inutile, restava cmq un edificio a parte, in cui si entra da "malati" e senza carrello della spesa.

Sono per il trattamento separato della questione sanità farmaci. Non fanno parte del commercio, non dovrebbero farne parte.

Postato da: Fabio Ranghiero | 03.07.06 17:42


Scusi, ministro Di Pietro, ma questo non è voto di scambio? Non è reato?
"17:27 Niente decreto per Milano. L'assessore Croci ci ha assicurato che il Comune di Milano non si avvarrà mai di questo decreto. In nessun modo". E' quanto ha detto, uscendo dall'incontro con l'assessore comunale ai Trasporti, Salvatore Luca, rappresentante dell'Unione Artigiani di Milano.
"D'altra parte - ha proseguito uno dei rappresentanti della categoria - c'era stata l'intesa con il sindaco già in campagna elettorale. Ora aspettiamo di ricevere analoghe rassicurazioni dagli altri enti territoriali interessati, cioè Provincia e Regione".


Postato da: Sofia Mella | 03.07.06 17:34


Salve,

una rapida risposta al Sig. Davide Scaramuzzino.
I puntiche lei porta sono senza dubbio ponderati e condivisi da molti, la faccio notare comunque che:
1) non c'è nessun divieto da parte delle farmacie a vendere i prodotti da banco,
2) che ci deve essere comunque una figura con competenze specifiche,
3) che sarà interesse da parte della grande distribuzione vendere farmaci generici che costino poco, quindi non griffati.
4) che nei paesi confinanti i farmaci costano meno.
5) che si parla solo dei farmaci senza ricetta, pochissii farmacisti chiedono conto ai clienti del male che hanno, danno il farmaco e basta, come fosse una mozzarella. quindi non cambia nulla.

ed infine il punto ideologico, le farmacie non hanno più la funzione di una volta, pochissime hanno dei laboratori in cui "fanno" i farmaci, si limitano a vendere quello che gli viene chiesto, senza peroccuparsi di nulla. Farmacia è una disciplina universitaria, le farmacie devono sfruttare queste conoscienze e questo valore per dare un servizio alla comunità, non vendere al dettaglio.
Il problema non stà di certo nella vendita del nimesulide o del paracetamolo, caso mai nell'insegnare alla gente ad usare i farmaci, a non esagerare e usarli solo quando realmente serve.
il resto credo che sia demagogia.
Nel mio piccolo, credo che la riforma sia un bel passo nella giusta direzione.

Buona Serata!

Postato da: Carlo Idini | 03.07.06 17:29


Non voglio difendere Mastella che a volte è un pochino troppo saltimbanco. Ma una cosa va detta.

La "riorganizzazione" delle attività o delle "caste" non è cosa da fare con un Decreto legge deciso in qualche giorno. Dovrebbe essere un qualcosa di "definitivo", ampio, discusso e recepito da gran parte del paese.

Questi Decreti, per quanto coraggiosi e promettenti, finiscono con lo spaventare la gente.

E ricordiamo che già stiamo messi male, se cominciamo a prendere paura affondiamo del tutto!

La liberalizzazione s'ha da fare. Questo è un provino, prendiamolo così.
Ma per la prossima legge io direi di essere più profondi ed incisivi ma anche meno veloci e più riflessivi.

Postato da: Fabio Ranghiero | 03.07.06 17:27


Mastella sta già rovinando tutto:
http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/politica/mastella-ordini-professionali/mastella-ordini-professionali/mastella-ordini-professionali.html

Postato da: Roberto Anderlini | 03.07.06 17:21


Naturalmente d'accordo per le liberalizzazioni che aiuteranno a calmierare tariffe e probabilmente inserire una certa democraticita' sulle assunzioni e su opportunita' lavorative.

Ma indico un'esempio, un giovane, un lavoratore che abbia da poco iniziato l'attivita' di taxista e si e' accollato una spesa per la licenza indebitandosi in banca, credo anch'io che non sia carta straccia la licenza suddetta, ma che da domani debba pagare un debito che ha limitato di molto il valore e' assurdo.

Quindi in questo caso liberalizzazione ok, ma con congruo risarcimento da parte dello stato a tutta la categoria.

Postato da: ivo serentha' | 03.07.06 17:19


Non è mia abitudine "uppare" ma in questo caso penso sia cosa utile.

Quanto detto dal Sig. Scaramuzzino rappresenta un'ottima analisi.

Vorrei che tutti i lettori del blog, più o meno giustamente esaltati da questo "nuovo corso", si soffermassero sul discorso medicinali e rileggessero quanto scritto dal sig. Scaramuzzino.

Un conto è un notaio e le sue carte, un altro è la vendita di quello che cmq è un farmaco, ovvero un qualcosa che dovrebbe essere preso in determinate soluzioni su consiglio di un "esperto" (anche in assenza di prescrizione medica necessaria all'acquisto).

Dare la vendita di alcuni medicinali ai supermercati significa aprire il mercato alle industrie farmaceutiche che cercheranno chiaramente di vendere di più. Facendoci sentire tutti più malati. Così come chi vende il tè vuol farci sentire più assetati.

Ripensiamoci, e caro Di Pietro, ripensaci. Separiamo LA MEDICINA dal commercio. Son due cose diverse.

Postato da: Fabio Ranghiero | 03.07.06 17:13


Caro Presidente,
mi riesce difficile accettare la tua visione della riforma “Bersani”, pertanto ti propongo una mia modesta riflessione.
Con riferimento al processo di liberalizzazione dei farmaci esenti da prescrizione medica,
ritengo questo provvedimento deleterio, non solo dal punto di vista sociale e sanitario, quanto soprattutto dal punto di vista economico.
Analizzando per punto questo genere di riforma credo non vi sia alcun reale beneficio per i cittadini, salvo quello di vedere accresciute le “rendite di posizione” di alcune case farmaceutiche e delle cooperative della distribuzione.
Dunque, analizzando per punto…
A) La vendita dei farmaci nei supermercati determinerà l’aumento del consumi degli stessi, provocando un incremento dei profitti delle case farmaceutiche.
B) L’aumento del consumo dei farmaci da automedicazione provocherà un incremento degli avvelenamenti e danni permanenti da farmaci, il tutto a carico del Sistema Sanitario Nazionale (noi cittadini).
C) La grande distribuzione tenderà in breve ad avocare a se la distribuzione di quel settore di farmaci, determinando il licenziamento di dipendenti “inutili” nelle farmacie ma non riassorbibili dal sistema “supermercato”.
D) Il risparmio reale si aggirerà ad una manciata di euro l’anno, considerato lo scriteriato aumento dei consumi ed il fatto che le cure più costose sono quelle per malattie croniche, accompagnate da prescrizione medica.
E) Il passaggio dei farmaci nei supermercati finirà per ridurre il margine di controllo sulla distribuzione dei medicamenti che ad oggi lo Stato esercita, potendo contare su una rete di distribuzione che, sebbene privata, è soggetta ad innumerevoli vincoli pubblici.
F) Cosi il rapporto di fiducia che ciascun paziente ha con il proprio medico-farmacista, rappresenta, posta la correttezza deontologica del farmacista, l’unica resistenza al consumo smodato di farmaci, verrà soppiantato dal rapporto tra supermercato-dipendente-malato.
In bocca al lupo…
G) Per quel che riguarda la redistribuzione della ricchezza generata dal “monopolio farmacia”, questa sarà a tutto vantaggio della catena di distribuzione COOP et affini.


E’ opportuno ricordare che le cooperative di distribuzione lavorano in vaste aree del territorio nazionale in regime di vero e proprio monopolio, posseggono più punti vendita di qualunque altro sistema di distribuzione e sono spesso l’unica fonte di approvvigionamento alimentare per i cittadini. Svolgono di fatto “posizione dominante sul mercato”.
Ad oggi circa il 70% dell’agro-alimentare viene distribuito dai grandi supermercati (coop, conad, crai, esselunga,…etc) nonostante questa fitta rete di distribuzione i prezzi degli alimenti hanno subito una forte impennata negli ultimi anni.
Mi chiedo…chi ha fatto lievitare i prezzi??
Saranno magnanimi con i farmaci??

Si poteva fare meglio?...si poteva fare diversamente!
A) aumentare le licenze delle farmacie, creando qualche nuovo migliaio di cittadini italiani titolari di farmacia e quindi dei veri posti di lavoro, evitando cosi di ingrassare qualche consiglio di amministrazione e il “Consorte & Sacchetti” di turno.
B) Fare leva sui farmaci generici che rappresentano il vero spauracchio per le case farmaceutiche, il farmaco “griffato” viene comunemente consumato in quantità maggiori e rappresenta la principale forma di fidelizzazione con il paziente. Risparmiare in termini di costi e di consumi.

Qui non si tratta di una “liberalizzazione”, considerato il monopolista (COOPERATIVE-MULTINAZIONALI) a cui si darà la distribuzione, ma di una destrutturazione di un sistema sociale, la caduta di un modello sanitario, la delegittimazione dei suoi operatori, non si può uccidere il malato per guarirlo dalla malattia!

Con grande stima,

Davide Scaramuzzino.
Coordinatore Comunale Siena
ITALIA DEI VALORI

Postato da: davide scaramuzzino | 03.07.06 17:00


Andate avanti così e non lasciatevi intimidire da qualche iniziativa di protesta (anche se la protesta in sè, come diritto, è giusta). per quel poco che mi è dato capire e vedere, la classe operaia è con voi. saluti

Postato da: andrea orlandi | 03.07.06 16:53


Tutto buono! Secondo me è un ottimo inizio, continuate così!!! Non fatevi spaventare da scioperi selvaggi o idiozie di pseudo-ministri.. siete sulla strada giusta..continuate così!!!

Questo vale soprattutto per lei caro Di Pietro..dia il buon esempio con tutte le iniziative che ha proposto sul blog.. Non abbia mai vergogna di dire che il suo ispiratore in questo senso è Beppe Grillo.

Avanti così..facciamo vedere che si possono semplicemente fare cose intelligenti, non per forza di sinistra contro il Nano.. Dovete fare risultare lo scorso governo pessimo nel confronto con il vostro.

Non si dimentichi di telecomunicazioni e energia... mi deluderebbe!!!

PS: per favore, chi spiega a Mastella che una piccola riforma delle professioni non è una riforma della giustizia, e che gli avvocati faranno lo stesso lavoro di prima? Poveretto..aiutatelo

Postato da: Michele Mazzola | 03.07.06 16:49


grande.
l'energia è da liberalizzare subito.

Postato da: Andrea Pitonzo | 03.07.06 16:48


UN FRENO DI NOME CLEMENTE
http://andryyy.ilcannocchiale.it

Postato da: Antonio Piras | 03.07.06 16:47


Eh, ma allora c'è il trucco... Dal Corriere della Sera online:
"03 lug 17:14. Milano: Il Comune non applichera' liberalizzazione licenze tassisti
MILANO - Il Comune di Milano ha garantito che non applichera' il decreto Bersani sulla liberalizzazione delle licenze per i tassisti. Lo ha detto il presidente dell'Unione artigiani della provincia di Milano, Salvatore Luca, al termine di un incontro con il sindaco Letizia Moratti. La delegazione di tassisti auspica di ricevere presto le stesse garanzie da parte della Regione e della Provincia di Milano. (Agr)"
Addio riforma! E addio taxi per me. Grazie, Letizia.

Postato da: Sofia Mella | 03.07.06 16:46


Finalmente qualcosa di positivo.

Un saluto
gn

Postato da: Gianni Nasutti | 03.07.06 16:38


La lobbie dei parlamentari è al primo posto. E' utile parlare anche di questo caro ministro. Si dia l'esempio col tagliare un pò di superagevolazioni alla casta parlamentare tanto più non si vedono risultati nè dop 5 nè dopo 10 anni sia di sx che di dx.

Postato da: rocco errico | 03.07.06 16:12


CERTAMENTE LEI DOTT.DI PIETRO E' IL MIGLIORE PER ATTIVITA' E SENSIBILITA',
COMPLIMENTI A LEI E PURE ALL'ON .BERSELLI CHE HA BUON SENSO E
VEDE I NOSTRI PROBLEMI SOCIALI...OK!
QUANDO TOCCHERA' AI DENTISTI....TUTTI
MILIARDARI E NON SEMPRE IN REGOLA CON
IL FISCO?NE ABBIAMO TUTTI BISOGNO
PURTROPPO E SON DOLORI(DOPPI).SAREBBE UNA BELLA IDEA INDAGARE ED AGIRE IN MERITO.CON I NOTAI FANNO UNA BELLA COPIA DI CAIMANI.GRAZIE ED OSSEQUI

Postato da: rina tosti galligani | 03.07.06 16:06


Se continua così, alla festa dell'Udeur di settembre decideremo l'appoggio esterno al governo Prodi. Basta con i continui espropri di mie titolarità". Con queste parole il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, a margine della riunione dell'ufficio politico del Campanile, sottolinea il suo dissenso da quanto si sta verificando nella maggioranza in merito alla questione Afghanistan, e dai contenuti del decreto legge che tocca gli ordini professionali, materia che rivendica di competenza del ministro della Giustizia.

Ecco soggetti inutili cosa combinano!

L'unico metrito che trovo in quell'uomo e' la mediocrita'...fatta ministro!

Postato da: Dario Di Maio | 03.07.06 16:06


x Marco Berselli

COME AL SOLITO FAI INTERVENTI GIUSTI!

NON SI PUO' CHE CONDIVIDERE QUELLO CHE SCRIVI.

CHI SPERA ED E' FELICE CHE IL TASSINARO NON POSSA PIU' ESSERE UN PRIVILEGIATO HA CAPITO POCO DEI VERI POTERI CHE ESISTONO IN ITALIA E CHE CI CONDIZIONANO!

PER QUELLO DICO: STIAMO A VEDERE, SE SI CONTINUA NELLA LIBERALIZZAZIONE (VERA) OTTIMO LAVORO SE SI COLPISCONO SOLO DETERMINATE CATEGORIA C'E' SOLO DA VERGOGNARSI.

Postato da: MATTEO MARSELLO | 03.07.06 15:59


x Marco Berselli

certamente bisogna colpire più in alto, questo non lo nasconde nessuno.
Diciamo che questa è la prova generale, che prepara il terreno per nuovi attacchi.
Credo che il Governo abbia meritato un minimo di fiducia, e quini ora aspettiamo di vedere cosa farà in futuro.
Ovviamente, se dovesse cambiare rotta e cedere ai potentati, allora non resterebbe che farlo cadere.

Postato da: Aldo Brandi | 03.07.06 15:56


Complimenti, finalmente un atto concreto e tangibile, un segnale chiaro della volonta' di cambiare le cose iniziando dalle pastoie delle rendite di posizione.

Ad essere sincero non me lo aspettavo. Temevo che a forza di discussioni, liti e distinguo il centrosinistra non avrebbe passato l'estate.

In bocca al lupo e buon lavoro!

Postato da: Marco Rossi | 03.07.06 15:51


Cosa dire...
Non penso di aver risparmiato, però mi trovo qualche risorsa in più!
Saluti...

Postato da: Alberto LILLIU | 03.07.06 15:44


x Marco Berselli

no, si sbaglia, non ho certo detto che la sinistra deve "farsi gli affari suoi".
Deve fare gli interessi dei cittadini, secondo le caratteristiche della sinistra. Questo ho detto.
E' ben diverso dal fare gli affari propri, cosa che, non si può negare, ha ampiamente fatto Berlusconi.
Lasci stare i tentativi di polemizzare ad ogni costo, e si rallegri per un Governo che finalmente fa qualcosa (sarà ancora poco, ma è pur sempre qualcosa) a favoe dei cittadini.

Postato da: Aldo Brandi | 03.07.06 15:41


GRANDE TONINO!
GRANDE PRODI!!
GRANDE BERSANI!!!
Questa è la strada giusta. Ma non fermatevi qui: io penso anche ai dipendenti pubblici che svolgono anche la libera professione (es.: insegnanti di materie tecniche che hanno anche il loro piccolo studio professionale; medici sel SSN che svolgono attività intra/extra moenia; etc.).

Postato da: carlo ranek | 03.07.06 15:33


bene per i provvedimenti presi però date un esempio morale voi per primi mi riferisco a deputati e senatori stop ai VOSTRI privilegi monopolistici pensione a vita dopo una sola legislatura ingresso gratuito nei musei cinema aerei perchè un onorevole non deve pagare il cinema e un operaio si? abbattere il numero dei ministri onorevoli senatori e portaborse siate coraggiosi fate anche questo e vedrete che anche i taxisti vi ringrazieranno, poi ancora approfondire il monopolio di energia poste e multinazionali bancarie sarebbe ancora più bello, buon lavoro

Postato da: elifani alessandro | 03.07.06 15:19


Bravo Tonino,
adesso TI SEGNALO un altra LIBERIZZAZIONE da portare a compimento.
Parlo del mettere in regime di LIBERA CONCORRENZA tutte le DITTE ed i LIBERI PROFESSIONISTI che fanno gli INSTALLATORI DI IMPIANTI TERMICI.
Esiste la LEGGE 10/1991 che OBBLIGA ogni anno ogni famiglia ad effettuare una MANUTENZIONE ANNUALE all'impianto ed un ANALISI DEI FUMI ogni due anni la quale COSTA, alle tasche dei cittadini dagli EURO 150 agli EURO 250 all'anno DA SBORSARSI OBBLIGATORIAMENTE!!!!! Questo e' un SALASSO INUTILE soprattutto quando l'impianto termico E' ANCORA IN GARANZIA.
Si CHIEDA AGLI UFFICI COMUNALI che si occupano DEI CATASTI TERMICI, ed effettuano i controlli a campione sugli impianti termici in regola, di INCARICARE I LORO TECNICI PIU' QUALIFICATI A FARE MANUTENZIONE ED ANALISI DEI FUMI a PREZZI DI LIBERA CONCORRENZA CON QUESTI ARTIGIANI PROFESSIONISTI, praticando dei PREZZI POLITICI e PIU' BASSI, perchè ne hanno la competenza e la preparazione, in più i COMUNI ne ricaverebbero una NOTEVOLE ENTRATA DI BILANCIO.
Saluti da Carlo Cardarelli - Ancona

Postato da: CARLO CARDARELLI | 03.07.06 15:18


liberalizzazioni o.k. ma eliminiamo gli sprechi nella p.a. ,troppe indennità per gente che vive di politica,troppe spese di rappresentanza nei comuni,troppi staff clientelari....

Postato da: francesco pavese | 03.07.06 14:59


Alcuni mali del Paese derivano a mio giudizio anche da un interesse di parte a mantenere le cose come stanno. Pensiamo, ad esempio, agli avvocati: se venissero pagati solo nel caso di vincita della causa e non in base alla durata del processo, forse si darebbe un grosso contributo alla velocizzazione dei processi.

Postato da: Marco Petrillo | 03.07.06 14:45


Ottimo! Finalmente una scelta coraggiosa.
L'unico appunto che si può fare è sull'assenza di provvedimenti riguardanti appunto le telecomunicazioni e l'energia.
Sono lieto di sapere che presto interverrete anche in questa direzione.
Che posso dire? Bravi, andate avanti così!
Se il Governo saprà continuare con questa grinta e con questa coerenza forse sarò anch'io più propenso all'idea del "partitone democratico".

Postato da: michele martelli | 03.07.06 14:41


x MATTEO MARSELLO

Riassumendo, tu dici che speri che il Governo non attacchi solo le lobbies "di destra", ma anche quelle più vicine alla sinistra.
E' senza dubbio la speranza di tutti noi, però credo che un'ottima risposta possa essere l'editoriale (mi pare di oggi) del Corriere.
Nell'articolo l'autore (e c'è da essere abbastanza d'accordo) afferma che la sinistra fa leggi per la sinistra, la detsra fa leggi per la destra. E' nell'ordine naturale delle cose, quasi un'ovvietà, ed è esattamente quello che ci si aspetta dall'alternanza politica.
Non so se questo Governo attaccherà solo le lobbies ad esso contrarie, è certamente molto probabile, ma è allo stesso tempo naturale.
L'errore sta nel non aver fatto lo stesso da parte di chi ha appena lasciato il Governo, l'errore è stato fatto dal finto liberale Berlusconi.
E' stato lui a commettere l'errore di non voler cambiare l'Italia, e di pensare invece ai suoi soli interessi.
L'errore è stato di chi lo ha seguito fino in fondo, vendendosi a lui, senza mai rompere apertamente (Fini, Casini, ecc.)

Postato da: Aldo Brandi | 03.07.06 14:26


carissimo Tonino, complimenti per questa iniziativa del tuo governo... io mi auguro anche che solo il 50 per cento delle operazioni del governo Prodi siano azzeccate... meglio di quel 5 per cento delprecedente Governo della casa delle semiliberta'... vorrei solo segnalarti una cosa... perche non far gestire le operazioni che eseguono i notai a precisi organi della pubblica amministrazione??? perche per comprare casa devo anchge spendere solo di notaio anche a volte 6 o 7 mila euro... rifletti su questo..... ciao daniele e buon lavoro

Postato da: daniele d'arrigo | 03.07.06 14:14


Gentilissimo Presidente,
Da dicembre ad oggi le bollette ENEl fanno paura.
Ho potuto contstare personalmente che la mia bolletta in circa sei mesi è quasi raddoppiata a parità di consumo.
Tantissime famiglie, cui ho avuto modo di colloquiare, in questi mesi ha riscontrato questi forti aumenti.
Ci chiediamo...dove vanno a finire tutti questi soldi ?, visto che la qualità del servizio è pressochè lo stesso, se non peggiorato..., cosa fa l'Authority?
Lo stato dovrebbe subito intervenire, nominando una commissione che indaghi del mare di soldi che l'ENEL ha introitato con il raddoppio delle tariffe e se del caso, sostituire i dirigenti che verranno dichiarati responsabili.
Ho paura che i tanti soldi incassati servano ad acquistare altre società e ad inserirsi nei mercati internazionali, allora il Governo deve subito intervenire e restituire alle famiglie italiane quello che le è stato tolto.
Cordialmente
Avv. Giuseppe INFUSO

Postato da: giuseppe infuso | 03.07.06 14:09


Qualcosa comincia a muoversi naturalmente
è solo l'-inizio e bisognerà incidere profondamente nel meccanismo delle lobby. almeno non scioperano sempre e solo gli operai.
I tassisti hanno paura di perdere il valore aggiunto della licenza del taxi che attualmente costa sui 100 mila euro, avete letto bene , se oggi qualcuno vuole fare il tassista , per comprarsi la licenza ci vogliono anche più di 100 euro.
Questo sistema deve finire, dai sondaggi emerge chiaramente che il 90 % e più degli Italiani è favorevole a questo cambiamento, che colpisce anche le Lobby allinterno dei Comuni, (uffici che rilasciano licenze, catasto etc).
In Inghilterra e penso in gran parte d'-Europa funziona differentemente, ci sono i Cab(taxi neri)
e mini-cab, molto più economici, praticamente se sei disoccupato ti rivolgi ad un'-agenzia di mini-cab ti danno il tassametro in prestito e lavori da subito con la tua macchina personale , naturalmente pagando un tot all'agenzia e un tot di tasse.
In Italia invece i tassisti sono "razza protetta",
come i medici, notai, assicuratori , impiegati del comune, della regione etc etc
Questi tabù devono cadere, queste protezioni finire, è nell'interesse di tutti, in pochi anni le cose possono cambiare completamente e quando la gente vede i risultati cambia nella testa; credo che anche la riforma dell'IVA vada nella giusta direzione , conosco persone che vivono solo di questa evasione, fatture false , false società intestate a " teste di legno " etc, col solo recupero del 10% di questa EVASIONE unita all'emersione del lavoro NERO si risolvono in un colpo solo tutti i problemi economici del paese
migliorando la qualità di vita di tutti.
C'è molto da fare, intervenire sulle lobby farmaceutiche, razionalizzare-ottimizzare la spesa sanitaria etc etc,

CMQ

MI SEMBRA UN BUON INIZIO

By Jack

Postato da: Jack la Motte | 03.07.06 14:03


SPERIAMO CHE IL MEDIOEVO ITALIANO STIA FINENDO- BASTA CON LE CORPORAZIONI

Postato da: raffaello vaiani | 03.07.06 14:02


Egregio Signor Ministro,
nel complimentarmi per il Suo serio impegno politico, colgo l'occasione per chiederLe se e come il Governo intende risolvere il conflitto con la categoria dei taxisti, che sembra intenzionata a procedere "ad oltranza".
Non ravvisa l'opportunità di convocarli per un tavolo di concertazione e per eventualmente introdurre qualche modifica concordata alla disposizione legislativa contestata, nel senso di mitigarne il rigore, senza, comunque, compromettere l'impianto di massima del provvedimento legislativo?
Non è meglio cercare una soluzione utile per la pace sociale e per l'utenza, piuttosto che non far nulla per evitare una protesta, che potrebbe rivelarsi anche politicamente pericolosa, nel senso che potrebbe costituire un'occasione per l'opposizione di fomentare la lotta al governo e, nel lungo termine, di crearsi una "riserva di caccia elettorale"?
Ringrazio per l'attenzione,
Lina

Postato da: LINA CARLI | 03.07.06 14:02


Un primo passo verso la direzione giusta...

Il dubbio che mi resta è riferito all'Autority. Bene che dal 3% si passi al 10%. Meno bene il fatto che a vigilare ci sia ancora lo stesso organismo che:

1- A fronte della procedura d'infrazione richiesta dalla UE (poiché l'Autority non è stata capace di agire autonomamente ma ha dovuto attendere il richiamo della Comunità Europea avvenuta a fronte delle denuncie dei cittadini italiani ricevute), la Agcom ha adottato un provvedimento di diffida nei confronti di Rti, la concessionaria delle reti Mediaset, poiché inserisce spot pubblicitari nei due programmi TGCOM e METEO.

Tutto continua inalterato. Il TGCOM e METEO ancora interrompono il programma in prima serata inserendo degli spot pubblicitari. Ben oltre i limiti concessi per legge. Il tetto del 5% di spot pubblicitari in un'ora di programmazione, è stato considerevolmente elevato nel tempo. Attualmente, il limite è al 18% della programmazione oraria. Un emendamento della stessa legge Gasparri prevede lo scorporo della televendita dall'attività pubblicitaria. Per tal motivo le televendite non sono soggette a questo limite.

Per questa violazione Agcom ha inflitto a Rete4 e Italia 1 rispettivamente 35 e 15mila euro.

Cifre RIDICOLE. Lo dimostra il fatto che vanno avanti a infrangere la legge.

2- L'Autority non è stata capace di agire autonomamente anche quando, per più di un mese, i canali televisivi riconducibili alla società Rti, concessionaria delle reti Mediaset, trasmetteva spot “altamente fuorvianti” in merito ai contenuti del referendum del 25 giugno 2006, intervenendo con un richiamo solo 1 settimana prima del voto.

3- Le continue violazioni della par-condicio…

Andrei ancora vanti con gli esempi ma mi fermo qui. Non ne servono altri.

A dimostrazione del fatto che come al solito, escluso qualche caso singolare, tutto il sistema è ben strutturato. Non a caso siamo tra i paesi (se non “il paese”), con il più alto numero di leggi nel proprio regolamento legislativo e sempre non a caso diverse sentenze hanno fatto scuola anche all’estero.

Quello che, come sempre, manca sono gli organismi e le figure (persone) che dovrebbero fungere da contrappeso e che invece vanno a spasso a fare i fatti loro o che, spesso per comodo, fanno finta di non vedere.

Postato da: Ray Milano | 03.07.06 13:59


Questa cosa dei Notai che vorrebbero a tutti i costi fare volture, mi fa RIDERE.
Le volture sono 98% tasse, 2% onorario, e sono anche una grande perdita tempo per chi ci lavora su.

Ora che sarà possibile farle nei Comuni e nelle Agenzie di pratiche auto, penso che molti continueranno ad andare dai Notai.

Se considerate che un Notaio prende in media 18 Euro per voltura, e i diritti per un CDU in Comune vanno da 30 a 35 Euro, considerate un po' dove conviene andare...

Considerate poi anche gli orari di lavoro, e ancora una volta sceglierete i Notai.

Postato da: Italo Daneo | 03.07.06 13:51


X PIETRO GIOVANNI,
QUELLO SCORDATELO, DOVREBBERO TOCCARE IL POTERE IMMENSO DELLE COOP, DELLE BANCHE, DELLE LOBBY FINANZIARIE TUTE AMICHE DELLA SINISTRA.
ALTRIMENTI PERCHE' NON HANNO AVUTO LA PRECEDENZA?
QUELLE LIBERALIZZAZIONI SONO SI DAVVERO IMPORTANTI PERCHE CONDIZIONANO TUTTA LA NOSTRA VITA, STRANAMENTE NON LE HANNO TOCCATE.
COME HO GIA' DETTO DIAMO TEMPO (VOI AL POSTO MIO AVRESTE DETTO "ECCO SI PUNISCONO SOLO LE CATEGORIE DELLA PARTE POLITICA OPPOSTA)

Postato da: MATTEO MARSELLO | 03.07.06 13:47


FINALMENTE COMINCIAMO AD USCIRE DALL'EPOCA MEDIOEVALE !!!!!

Con il Decreto Bersani si scaglia il primo attacco alle lobbies che ci hanno sempre tenuto un cappio al collo impoverendoci e facendo cadere il paese nel baratro!!!

taxisti, farmacisti, avvocati, notai, architetti, assicuratori, banchieri, hanno finito di sfruttare i cittadini ed ora ci prendiamo una sana rivincita, in linea con le Direttive Europee.

Prenderei a calci nel sedere il parlamentare dell'opposizione schifani che ha detto testualmente: "SONO STATI ATTACCATI I PIU' DEBOLI !!!????

Loro i + deboli? Noi poveri comuni cittadini siamo gli oligarcici, arroganti, approfittatori, strozzini ?

Ben vengano il Presidente Prodi, il Ministro Bersani e tutta l'attuale maggioranza a demolire questi soprusi ai danni dei cittadini e del Paese.

Non sono un comunista, sono un liberale concreto.

Cinque anni fa diedi il voto a berlusconi illudendomi di un serio cambiamento se non altro per l'indipendenza economica dello stesso. Poi mi sono reso conto di essere stato preso in giro da una coalizione fatta da uomini delle corporazioni (basti pensare agli oltre 100 avvocati).

Complimenti al Parlamentare Ferdinando Casini per aver riconosciuto l'eccessiva timidezza del precedente governo.

Riconoscere gli errori non significa essere stupidi ma Saggi e lungimiranti. Sicuramente se al posto di berlusconi come premier ci fosse stato Casini il quinquennio avrebbe avuto un'altra direzione.

Il miracolo economico mister se l'è fatto da solo diventando in cinque anni uno dei più ricchi del mondo quando invece nel 1993 era pieno di debiti.

Noi invece ci siamo impoveriti e siamo dei matti a pensare che l'euro ci ha fortemente penalizzati.

E' un'impressione che la pizza margherita sia passata da 5000 lire a 5 Euro, che il libero professionista anzichè 100 milla lire ora ci costa 100 Euro e la sua dichiarazione dei redditi ha rispettato il cambio lira/euro (10 milioni di lire / 5.164 euro).

Grazie Governo Prodi finalmente una ventata di aria fresca.

Speriamo non finisca!!!!

Postato da: alex baricco | 03.07.06 13:45


SONO ASSOLUTAMENTE FAVOREVOLE ALLA LIBERALIZZAZIONE DEI MERCATI, CON UNA FORTE LEGIUSLAZIONE "ATITRUST" ALTRIMENTI LE MULTINAZIONALI CI RENDONO TUTTI SCHIAVI DELLE LORO POLITICHE ECONOMICHE A LIVELLO MONDIALE.

Postato da: Pietro Giovanni | 03.07.06 13:44


CODICE ETICO PER I POLITICI.

IERI ALEMANNO NELLE PAGINE DI REPUBBLICA IN UN INTERVISTA AFFERMA: LE PROPOSTE DEL DECRETO DEL GOVERNO PRODI "DOVEVANO ESSERE INTRODOTTE DALLA CDL LO SCORSO GOVERNO". OGGI NEL TG E' INTERVENUTO EX PRESIDENTE DELLA CAMERA CASINI DICENDO: PROPOSTE CHE AL GOVERNO DELLA CDL E' MANCATO IL CORAGGIO DI ATTUARLE.

QUESTE SONO AFFERMAZIONI CHE LA DICONO LUNGA SUL GOVERNO DELLA BANDA BASSOTTI GUIDATA DALLO SMEMORATO DI ARCORE. INTENTO SOLO A INTRODURRE LEGGI AD PERSONAM E A FAVORE DELLE LOBBY ECONOMICHE FINANZIARIE..
E' VERO NON E' MAI TROPPO TARDI, MA INTANTO DEI DANNI SUBITI DALLO SCORSO GOVERNO CHI RIPAGHERA' LE FAMIGLIE GETTATE SUL LASTRICO .
SARA' DIFFICILE PER GLI ITALIANI DIMENTICARE CHE LO SCORSO STRUMENTALIZZANDO ELETTORALMENTE QUESTE PROPOSTE DOPO ESSERE RIUSCITO A VINCERE LE ELEZIONI NEL 2001 E A PORTARSI A CASA UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI PARLAMENTARI OFFERTI DALLA LEGGE MATTARELLA , NELLA SUA VITA LEGISLATIVA HA FATTO SOLO GLI INTERESSI PROPRI TUTT'ALTRO CHE GLI INTERESSI GENERALI DEL PAESE....

DOPO TALI AFFERMAZIONI RIVOLGO QUINDI AL CASINI ALEMANNO E ALTRI CHE FAREBBERO BENE A PRENDERE LE DISTANZE DALLA LOBBY DEL NEANDERTHAL DI ARCORE.... ALTRIMENTI SAREBBE DIFFICILE FAR CAPIRE AGLI ITALIANI CHE IL LORO CODICE ETICO NON SIA DIVERSO DAL SIGNOROTTO DI ARCORE... CHE SI E' IMPIMQUATO CON SPOT SULLE LIBERALIZZAZIONI RISULTATI TUTTU VUOTI DI CONTENUTI..


VIVA LA DIPIETRIFICAZIONE DELLA POLITICA

Postato da: BARTOLOMEO DITORITTO | 03.07.06 13:40


ALLORA FINALMENTE SI PUO COMMENTARE SU UN PROVVEDIMENTO PRESO DAL GOVERNO CHE HA ANCHE DEI LATI POSITIVI. (HA DIFFERENZA DI VOI TUTTI I RICONOSCO ANCHE I MERITI, NON SONO CRITICO A PRIORI E QUESTO MI RENDE IMMENSAMENTE SUPERIORI A VOI - VOI STESSI LO SAPETE PERCHE' SIETE SCHIAVI...CMQ ANDIAMO AVANTI)

ALLORA BEN VENUTA LIBERALIZZAZIONE, FINALMENTE SI TOCCANO CASTE PROTETTE COME I NOTAI E ALTRI. ERA ORA! PERO' NON CI SI DEVE FERMARE QUI. NEL MERITO
1) PER IL TASSINARO, MI SPIACE PER TE MA QUALCUNO DOVEVA PRENDERLO IN QUEL POSTO...E' TOCCATO A TE. HAI TUTTE LE RAGIONI MA IL GOVERNO SE NE FREGA...FATTENE UNA RAGIONE, PERDERAI LA CASA E AL MASSIMO TROVERAI QUI SUL BLOG QUALCUNO CHE TI DICE "DOVEVI PENSARCI PRIMA NON DOVEVI RISCHIARE...ECC ECC" E' LA VITA
2)VEDIAMO, CARO DI PIETRO INVECE DI VANTARSI, DI TOCCARE E LIBERALIZZARE LE VERE CASTE MAI TOCCATE PRIMA, PARLO DI ENERGIA, BANCHE E TELECOMUNICAZIONI.
3)NON VOGLIA CHE QUESTO GOVERNO FACCIA IL FORTE CON I DEBOLI (I TASSISTI AD ESEMPIO) E IL DEBOLE CON I FORTI.
SI PERCHE' I VERI INTERESSI FORTI SONO ALTRI E NOI TUTTI LO SAPPIAMO. QUINDI SE DOPO TRE MESI DI PORCATE (INDISCUTIBILI) QUESTO E' L'INIZIO DI UNA POLITICA SERIA, OK BENE, MA SE COME PENSO, E SOLO IL TEMPO FARA' DA GIUDICE, QUESTO INTERVENTO SARA' IL PRELUDIO DI UNA SERIE DI MANOVRE VOLTE AD INTACCARE SOLO DETERMINATI POTERI E A TUTELARE I POTERI AMICI, PERCHE' ANCHE LA LA SINITRA NE HA MOLTI, IL GIUDIZIO NON POTRA' CHE ESSERE TOTALMENTE NEGATIVO.

MI FACCIO E VI FACCIO SOLO UNA DOMANDA, INQUIETANTE, PERCHE' NON SI SONO TOCCATI PER DAVVERO RIPETO PER DAVVERO I VERI POTERI FORTI? NON SAREBBE STATA UNA PRIORITA'?

POI TROVO SCANDALOSO:
1)IL CONTROLLO SUI CONTI CORRENTI TIPO GESTAPO
2) LA RETROTASSAZIONE DEGLI IMMOBILI STORICI PER GLI ULTIMI 3 ANNI
3) NON AVER TOCCATO DI FATTO LE BANCHE (LE MISURE SONO RIDICOLE)
4)L'AUMENTO DELL'IVA DAL 10 AL 20 % SU ALCUNI PRODOTTI, CON RICADUTA DRAMMATICA E REALE SUI CONSUMATORI FINALI SENZA DISTINZIONE!

PERCHE' IL PRODINO DI QUESTO NON HA DETTO NULLA?
SENTO PUZZA DI COLLUSIONE CON I GRANDI ASSETTI FINAZIARI ED ECONOMICI DA SEMPRE AMICI DELLA SINISTRA.
STAREMO A VEDERE

Postato da: MATTEO MARSELLO | 03.07.06 13:39


E'veramente una cosa ottima che mette il Paese sulla via della modernità e lo rende meno distante dagli altri Paesi sviluppati.
Ora bisogna vedere bene i contenuti , le realizzazioni concrete e se il governo saprà resistere al contrattacco delle corporazioni toccate.
Esistono però molte altre aree "protette" ,di peso ancora più rilevante , e vedremo se il governo saprà continuare questa azione che ,comunque ,costituisce certamente un buon inizio.
Congratulazioni.

Postato da: Pier Luigi Ferrero | 03.07.06 13:39


"Articolo 6

(Deroga al divieto di cumulo di licenze per il servizio di taxi)

1. Al fine di assicurare agli utenti del servizio taxi una maggiore offerta, in linea con le esigenze della mobilità urbana, all'articolo 8 della legge 15 gennaio 1992, n. 21, o dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:

"2 bis. Fatta salva la possibilità di conferire nuove licenze secondo la vigente programmazione numerica, i Comuni possono bandire pubblici concorsi, nonché concorsi riservati ai titolari di licenza taxi, in deroga alle disposizioni di cui ai commi 1 e 2, per l'assegnazione a titolo oneroso di licenze eccedenti la vigente programmazione numerica. Nei casi in cui i comuni esercitino la facoltà di cui al primo periodo, i soggetti di cui all'articolo 7 assegnatari delle nuove licenze non le possono cedere separatamente dalla licenza originaria. I proventi derivanti dall'assegnazione a titolo oneroso delle nuove licenze sono ripartiti, in misura non superiore all'80% e non inferiore al 60%, tra i titolari di licenza taxi del medesimo comune che mantengono una sola licenza. In ogni caso i titolari di licenza devono esercitare il servizio personalmente ovvero avvalersi di conducenti iscritti nel ruolo di cui all'articolo 6, il cui contratto di lavoro subordinato deve essere trasmesso all'amministrazione vigilante entro le ore 24 del giorno precedente il servizio, I comuni possono altresì rilasciare titoli autorizzatoli temporanei, non cedibili, per fronteggiare eventi straordinari."

Continuo a non capire e mi scuso per i miei limit.
Dove si parla di liberalizzazione delle licenza taxi?

Postato da: Roberto Longo | 03.07.06 13:23


Tutti a congratularsi con il lavoro del governo. Si, è vero, la liberalizzazione è una cosa positiva MA facendo un'analisi più dettagliata si evince che:
1) le lobby toccate sono tra le più piccole. Non si sono toccate le banche o le assicurazioni. Anzi, l'obbligo di NON poter piu' pagare certi professionisti "cash" aiuta solo le banche e quindi i grandi interessi vicino al governo
2) le categorie colpite, ad eccezione dell'incognita tassisti sono chiaramente pro - centro dx. Vale quindi l'elemento punitivo della manovra.
3) Come scrive IL TASSISTA che ne sarà di chi ha appena pagato centinaia di milioni (di lire) una licenza?
4) Gli obblighi imposti alle banche sono ridicoli (limite dei 30gg per comunicare variazioni nei costi del c/c). Perchè non si sono posti dei tetti restrittivi sui tassi di interesse per esempio? O un giro di vite al caro assicurazioni, le più care in Europa? Semplice, perchè li si pestavano i piedi agli amici di Prodi, D'alema, Fassino.....
Indaga su questo Di Pietro, invece che abbassare il costo dell'aspirina che, se non lo sapessi, è senza concorrenti proprio per il suo basso prezzo che non rende conveniente l'investimento in un prodotto simile da parte di nessuna altra azienda farmaceutica!

Postato da: mario angry | 03.07.06 13:17


FINALMENTE, AVANTI TUTTA ORA !!!!!!!!

Postato da: Vincenzo Lippo | 03.07.06 13:05


Guarda caso tutti i professionisti della corporazione e dell'evasione (salvo eccezioni) erano elettori berlusconiani (sempre salvo eccezioni). Talis pater...

Postato da: orazio paternò | 03.07.06 13:04


finalmente, si vanno a toccare gli interessi delle lobby. E' l'ora di colpire le rendite parassitarie e di posizione, di tutti coloro che in questi anni si sono arricchiti evadendo le tasse, ed hanno prosperato alla faccia dei cittadini e dei lavoratori. Spero che Prodi resista alla pressione dei tassisti che cedono le licenze a 300.000 Euro, dei farmacisti che si tramandavano la farmacia anche senza titoli. E di tutti quegli ordini di medievale tradizione.

Postato da: stefano cecchi | 03.07.06 12:50


http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=41895&idCat=54

Il testo completo del decreto e' qui.

Angela Zeoli

Postato da: Angela Zeoli | 03.07.06 12:36


Grande Di Pietro!!!

Vi segnalo questo libro su New York, se volete andare a viverci per sempre o anche solo per un pò: http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2057&c=RAXNFSKT47LVF

E' breve, intenso, ricco d'informazioni utili sugli USA e divertentissimo. Nel retro c'è scritto "Per decidere di andare via o per trovare un motivo per rimanere"...

Postato da: Fabrizio Li Vigni | 03.07.06 12:34


Da Alice News 1/07/06

"TAXI: Sparisce il divieto di cumulo delle licenze. Si va verso una maggiore offerta ai cittadini. E' previsto che, fatta salva la possibilità di conferire nuove licenze secondo la vigente programmazione numerica, i comuni possono bandire pubblici concorsi e concorsi riservati a chi è già titolare di licenza taxi per l'assegnazione a titolo oneroso di licenze eccedenti la vigente programmazione numerica. Gli effetti previsti sono una maggiore offerta, un impulso all'occupazione e piu' servizi per il turismo."

Non mi pare di leggere liberalizzazione delle licenze come afferma IL TAXISTA. Anzi, mi sembra un'opportunita' per mettere su un impresa.

Chi me la spiega? Dove posso trovare il testo completo della riforma?

Postato da: Roberto Longo | 03.07.06 12:24


purtroppo nei tanti commenti SOLO UNO ha parlato della reintroduzione ICI sull immenso patrimonio del vaticano producente REDDITO!vi esorto a diradare il polverone nel quale vi siete avvolti taxi ordini ecc ricordandovi che il vaticano NON è stato mai esentato dall ici ma NESSUN sindaco dx o sinx gli ha mai mandato la bolletta da pagare....... e solo 2 mesi fa con una imminente sentenza sul collo negativa(Per il vaticano) di non mi ricordo più quale tribunale il berlusca gli ha fatto legge ad hoc!Ora sembra che ci si riecsa ma aparte un piccolo accenno della stampa non ne parla più nessuno:IL sacro colle ne sono sicuro si sta gia agitando per cui ci credero solo quando lo vedrò! ma non mi faccio tante illusioni

Postato da: piero maione | 03.07.06 12:23


per aprire un conto a doc come impresa dove i costi sono per operazione dotarmi di un pos come i negozi per i bancomat o carte di credito sono costi aggiuntivi per ogni operazione e per canone di servizi, che attualemente con i pagamenti in contanti non ho.

Postato da: Cinzia Canelli | 03.07.06 12:16


Cinzia Canelli

mi spiehi perchè dovresti aumentare i costi?
In termini di clienti nessuno ci va a perdere, quindi i costi non vedo perchè debbano aumentare.

Postato da: Aldo Brandi | 03.07.06 12:07


Sono una professionista che lavoro con aziende e privati per piccole pratiche fiscali e previdenziali, alcuni sono pensionati che non hanno conti correnti ma solo il libretto postale per l'accredito della pensione ora con le nuove disposizione queste persone non potranno più servirsi da me o dovranno aprire un conto corrente ed io come professionista dovrò aumentare ulteriormente i costi che già ingenti, per ovviare dovrò aumentare gli onorari andando o fuori mercato o gravando su pensionati e lavoratori dipendenti. Nella riforma ho l'impressione che ci guadagnino solo le banche e non si scopra l'evasione; spiegate ad una persona che il contante non gli serve più ma deve dotarsi di conto corrente o carta di credito, i soldi coniati dallo stato non vanno più bene.

Postato da: Cinzia Canelli | 03.07.06 12:02


speriam bene,sopratutto per quanto riguarda l'energia !!!!!!!!!!!!

Postato da: Poggi Grazia | 03.07.06 11:59


Avete fatto una cosa grande, ora pensiamo ai giornalisti che sono liberi di scrivere solo perchè iscritti ad un ordine, in uno Stato Democratico chiunque deve avere la libertà di pubblicare assumendosi le sue responsabilità invece in Italia anche in un giornale di paese se vuoi scrivere devi avere un direttore iscritto all' albo che assume l' incarico previo pagamento di succulenti compensi approfittando che solo lui può fare pubblicare.

Postato da: Andrea La Barbera | 03.07.06 11:37


Ho accolto con entusiasmo le notizie sulla "liberalizzazione", soprattutto per quanto riguarda farmaci da banco, notai... però ora sono un po' perplesso.

Ho l'impressione che manchi di organicità e che abbia interessato aspetti facili da colpire, ma non i più importanti.

In particolare, riguardo ai professionisti (sono un praticante) mi domando la ragione degli ordini: se gli albi servono per garantire che tutti i professionisti iscritti siano ligi alla propria deontologia professionale allora nessun altro secondo me deve poter svolgere le funzioni tipiche senza essere iscritto. Altrimenti gli ordini non servono a nulla, o meglio diventano rappresentanti di categoria, uguali a quelli di dipendenti o tassisti o insegnanti.

Neanche io sono stato molto organico: riassumento se si vuole maggiore concorrenza tra i proffessionisti, favorite i giovani! Con gli obblighi a carico di tutti i professionisti si danneggiano soprattutto i più deboli, mettendo di fatto delle barriere all'entrata.
La burocrazia per i commercialisti in particolare si è moltiplicata negli ultimi anni, facendo aumentare i costi fissi (software privacy antireciclaggio ...).

Saluti

Postato da: angelo ricci | 03.07.06 11:36


Caro Tonino. Evviva, complimenti! La tanto invocata "scossa" che i cittadini attendevano è infine arrivata. Bene, benissimo. Se avessimo qualche dubbio sulla validità dei provvedimenti adottati basterebbe leggersi le dichiarazioni, fra il sorpreso, il rammaricato (per non averli presi loro!) e l'astioso (per lo stesso motivo) dei rappresentanti del centrodestra, per convincerci che questa è la strada giusta. Quanto alle reazioni delle categorie interessate, penso fossero previste e ritengo che andranno stemperandosi gradualmente, man mano che il contenuto dei provvedimenti sarà assimilato e digerito. Dice bene Prodi, anche i tassisti sono cittadini che beneficeranno del minor costo delle medicine e delle prestazioni di un professionista. La politica giusta è quella che guarda all'interesse della GENERALITA' dei cittadini. Il ns. Paese, che ha combattuto una sanguinosa e lacerante guerra civile per abbattere la dittatura fascista, ha finito col ritrovarsi, 50 anni dopo, con una pletora di categorie costituite in forma di vere e proprie "corporazioni", ciascuna con propri privilegi e/o rendite di posizione. Certo non sarà facile convincere chi gode di condizioni favorevoli a rinunciarvi. Ma chi è al governo ha il dovere/diritto di operare perchè i privilegi vengano eliminati, almeno in parte. Avanti così! Silvano

Postato da: silvano fassetta | 03.07.06 11:35


Questi provvedimenti per ora il cittadino non li capisce. Pensionati e lavoratori dipendenti lottano per arrivare a fine mese, rinunciando spesso anche al necessario. Speriamo caro Ministro che non sia soprattutto fumo negli occhi ,ci dispiacerebbe assai.
Siamo sfiduciati avviliti questa la verità e vediamo grassi burocrati che fanno le leggi e non condividono i problemi veri e vissuti della gente . E questo anche a sinistra.Come è possibile che un miniappartamento in affitto costi mezzo stipendio? Come è possibile che un operaio resti senza denti perchè non può farsi mettere una capsula?
Bisognerebbe detassare stipendi e pensioni cominciando dal basso. Bisognerebbe imporre panieri di prezzi controllati per i prodotti di prima necessità, bisognerebbe, biosognerebbe...

Valentino Roiatti Udine Italia

Postato da: Valentino Roiatti | 03.07.06 11:34


Cosa ne pensa, caro DiPietro l'IDV riguardo alle richieste di risarcimento dei Savoia? Dei Benefit da loro richiesti di cui ho letto in giro?
E vero il documento che circola in rete http://www.francobampi.it/liguria/rientro/dagospia.htm
riguardo alla rinuncia dei savoia alla richiesta di restituzione che sarebbe stata concordata prima del rientro in Italia?

Forse sono fuori tema, in questo blog. Forse no.
In fondo questa potrebbe essere considerata una "rendita di posizione" :-)

Postato da: Mario Nava | 03.07.06 11:24


IL TAXISTA

ciao Marsello.
Questo può essere l'unico punto negativo di una riforma, nel complesso, più che ottima.
Io spero fortemente che il Governo vada avanti con forza lungo la strada intrapresa, che è decisamente quella giusta (tanto è vero che per la prima volta nella storia da destra nessuno riesce a criticarla più di tanto)

Postato da: Aldo Brandi | 03.07.06 11:23


Non ci credo...sogno o son desto??? State veramente facendo bene? Si davvero, complimenti. Incomincio ad abituarmi adesso. Siete un governo per ora rispettabile, ne sono piacevolmente stupito. Forse è il confronto col precedente a darvi maggior risalto. Comunque continuate così e complimenti.

Postato da: Flavio Bianchi | 03.07.06 11:19


Sono concorde con le liberalizzazioni purché non si fermino... da buoni italiani siamo pronti a dire (immediatamente e ancor prima di capire realmente lo stato delle cose) perchè a me... e all'altro no!...
Quindi se vogliamo evitare conflittualità... via libera ma non fermiamoci davanti ad alcuno...
Allo stesso tempo aumentiamo i controlli per evitare abusivi e nero...

Postato da: Flavio Lupi | 03.07.06 11:18


Bravi!
I notai vanno semplicemente aboliti. O, meglio, va abolito il ricorso obbligatorio ai loro servizi (!?) per semplici certificazioni burocratiche obbligatorie per legge.
Per queste bastano gli impiegati comunali (sono o non sono pubblici ufficiali?)
Come gia' scritto da altri solo noi, in Italia, abbiamo corporazioni di questo tipo.

Per Rocchetti Patrizia Annita
Sono d'accordo con lei.
C'e' anche altro in giro. Mai letto nulla sulla bufala dell'HIV? Provate un po a cercare in rete "Peter Duesberg".

Postato da: Mario Nava | 03.07.06 11:16


Il monopolio dei monopoli

Le liberizzazioni sono sicuramente meritevoli, ma rischiano di essere un gesto di maquillage se non si affronta il problema del monopolio privato dell'emissione del denaro e del credito. Difatti, quanti oggi controllano questo monopolio, coloro che ci hanno portato inesorabilmente alla fase terminale del capitalismo predatorio, (quelle menti raffinatissime di Falconiana memoria) godono di un privilegio inaudito: creare denaro dal nulla mentre tutti gli altri devono lavorare per coprirne il valore. Se il progetto dell'AMERO, la nuova moneta nordamericana pensata dal CFR, sarà basato su una redistribuzione del signoraggio ai tre paesi aderenti (USA, Messico e Canada), ci sarà una fortissima pressione sull'area euro. Tale da immaginare emigrazioni di massa nel continente americano (o insorgenze sparse in Europa per copiare lo stesso modello). Dobbiamo come al solito cominciare a preoccuparci quando sarà già troppo tardi?

Postato da: Marco Saba | 03.07.06 11:14


Se la cosa è stabilito sia giusta è il caso che vada avanti , tuttavia il problema è quanto si va a toccare , di una categoria che ha un qualche privilegio , alcuni singoli componenti che a fatica sopravvivono .

Postato da: Aldo Vannucchi | 03.07.06 11:12


Forza on.le Di Pietro
ci aiuti Lei con IDV a cancellare definitivamente privilegi e rendite parassitarie!Chi lavora e' giusto che guadagni il GIUSTO e non un euro in piu', TUTTI. Il resto deve andare a favore della comunita.Solo adesso alcuni ,un po' piu' lungimiranti della CDL dicono che queste riforme 'avrebbero dovuto farle loro" ma come facevano essendo il partito rappresentante dei privilegiati?
Avanti ancora su tutti i fronti!!!!!

Postato da: paolo bidini | 03.07.06 11:06


E' sicuramente un primo lodevole passo verso una più equa giustizia sociale.
Per i farmaci in particolare mi auguro che si possa arrivare ad un sostanziale risparmio per tutti.
Non sarà certo facile convincere queste categorie ad adeguarsi, anche politicamente sarà dura, ma è un orietamento di lavoro intlligente che restituirà fiducia al cittadino, abitualmente ingannato e costretto a sovvenzionare supinamente vergognosi privilegi, sia per conto delle categorie sociali che di quelle politiche.

Postato da: gaudenzio marabisso | 03.07.06 10:53


La novità dell'inizio di una certa liberalizzazione è rilevante e sia merito grande a chi oggi la realizza.

Tassisti, alle farmacie e ai notai sono però accomunati in modo sperequato, così come altre categorie di lavoratori.
Questa non vuole essere una critica ma solamente spunto di analisi ulteriore per il legislatore.

Le rendite dei notai e delle famacie sono, credo, incomparabilmente superiori e, quindi, difficilmente comparabili con quelle dei tassisti i quali, tra l'altro, sono lavoratori che hanno un modus vivendi, un ambiente di lavoro e un ruolo non comparabile con gli altri.

Tutti svolgono un servizio pubblico ma il grado, gli oneri e i tempi di acquisizione del mestiere sono anche molto diversi.

Inoltre, ovviamente, i tassisti sono in "battaglia" ogni giorno con costi individuali che, credo, lasciano poco margine ad una vita da bagordi, con il deprezzamento dei mezzi, con i forti imprevisti del mestiere.

Di certo, i servizi notarili e di taxi sono oggi troppo onerosi per il cittadino medio-basso.
Probabilmente per i taxi andrebbero istaurata una sorta di classe lusso distinta da una classe low-cost, poichè i costi al pubblico andrebbero MOLTO ridotti se si vuole modernizzare il servizio.

Sul discorso dei servizi notarili e/o delle farmacie è comunque essenziale che TUTTI siano o rimangono di serie A.
Non so, però se la gente comune sa distinguere il livello del servizio di uno studio notarile.

Comunque credo che, in proporzione, dalla riforma persone come i tassisti perdono MOLTO di più di farmacie e notai.
Forse andrebbero sostenuti anche dai Comuni, come fornitori di un pubblico servizio (se non lo sono, ma non sono informato al riguardo), e comunque il fine ultimo dovrebbe essere quello di arrivare a forti snellimenti del traffico urbano, che sarebbe globalmente MOLTO, MOLTO più vantaggioso di qualche tassa modificata a tale categoria.

Buono, quindo il punto di partenza della riforma.
Ma se dobbiamo scendere nei costi e nelle sperequazioni eccessive la strada è ancora lunga.

Inoltre, si fa tanto per l'alta velocità, ma occorrerebbe avviare un sistema ferroviario veramente low cost, con un sistema di navette. Un sistema che non ci porti ad avere, come sembra le pulci o le zecche sui treni e i viaggiatori dal e per il sud che viaggiano coricati nei corridoi o nei bagni.
Ricordo le vecchie Littorine (navette ante litteram) che avevano solo 2 efficienti vagoni e non quelli che non servono!

Postato da: rosario vesco | 03.07.06 10:53


...Concordo soprattutto per le telecomunicazioni e l'energia.
Basta monopoli BASTA! la TELECOM tiene fermo il mercato e ne impedisce lo sviluppo del settore. La TELECOM pensa alle azioni, e non pensa alle nuove tecnologie che possono finalmente aprirci nuovi mercati.
Avanti con le energie alternative, basta petrolio.
Ogni volta che aumenta il petrolio, non capisco perche' mi aumenta anche tutto quello che mi sta intorno, siamo petroliodipendenti. STACCHIAMOCI da queste spine.

Postato da: Fabio Renzetti | 03.07.06 10:49


Approvo a pieni voti i provvedimenti del ministro Bersani, anzi si può fare di più.
Approfitto per dire a farmacisti e tassisti che ho grande rispetto per la loro professionalità ma nello stesso tempo dovrebbero sforzarsi di capire le difficoltà in termini di concorrenza di tutte quelle categorie che privilegi non ne hanno mai avuti. Insomma se giochiamo tutti con le stesse regole non potremo che avere vantaggi comuni.

matteo

Postato da: matteo quitadamo | 03.07.06 10:40


benissimo, ottime cose queste liberalizzazioni
adesso penserei effettivamente alle tecomunicazioni
non ha senso che telecom abbia il monopolio dell'ultimo miglio
i cavi devono essere dello stato italiano, così come lo sono le autostrade
e soprattutto la connettività adsl, che ha diviso il paese in serie A e seria B si deve estendere a tutto il territorio, anche se la rendita non sarà altissima

e poi, molto importante, il conflitto di interessi
nessun politico deve possedere televisioni o giornali, nessuno, nemmeno uno
e nessuna persona, politico o no, deve possedere più di un piccolo x% del capitale delle aziende televisive
i cittadini sono stanchi di monopoli che alla fine si rivelano sempre dei gran succhiatori di soldi dalle loro tasche, perdipiù senza possibilità di replica
cordialità
elio massa

Postato da: elio massa | 03.07.06 10:32


L'idea di GIAMBA (messaggio delle ore 10.02 del 3 luglio) relativa all'Iva ridotta x privati mi sembra ALMENO da studiare con attenzione. Credo sia ormai inutile far finta di non sapere che quasi tutte le transazioni fra privati e professionisti ed artigiani avvengano in nero. Addirittura io su SEI lavori di ristrutturazione dalla casa ho SEMPRE faticato e persino litigato per ottenere le relative fatture per beneficiare delle agevolazioni di legge. Ultima notazione: uno degli artigiani nel mese di novembre ha emesso, con grande fatica come detto) la fattura n. 2 (due); mi domando: ma il resto dell'anno non ha mai lavorato? Eppure lo vedevo sempre in zona a lavorare ed ho dovuto attendere parecchio prima di ottenere la sua prestazione. Stesso discorso per l'imbianchino: in ottobre fattura numero 6 (sei)!!!!

Postato da: jazmin manriquez | 03.07.06 10:21


Complimenti, mi raccomando non cedete alle corporazioni.
andate avanti cosi.

Postato da: cesare maccio | 03.07.06 10:17


Tutto ciò è bellissimo, ma dalle elezioni una domanda continua ad assillarmi:
"La legge sul conflitto di interessi che fine ha fatto nelle priorità del governo?"
Attendo fiducioso.
Grazie

Postato da: Antonio Cimò | 03.07.06 10:16


La guerra dei poveri
libera informazione

La svendita dei patrimoni nazionali continua

Nel giro di soli due giorni sono state compiute manovre di fusione e acquisizione per un ammontare di 100 miliardi di dollari, solo in Europa, che sta dunque assistendo ad una trasformazione del suo mercato che non ha eguali. I titani, gli oligopolisti dei mercati delle materie prime, della finanza e dell'energia si stanno inglobando in un unico gigante, cancellando il concetto convenzionale di impresa: non più nazionale o transnazionale, ma globale e intercontinentale.

http://handly.bloggers.it

Postato da: Brian Meton | 03.07.06 10:12


Gentile Onorevole,
ho anch'io, in un primo momento, sinceramente apprezzato i recenti provvedimenti del governo. Pure, allo stesso tempo, temevo - memore dei metodi dei precedenti governi di centrosinistra (che avevo votato, come ho votato questo, eccome!) - che anche in questa prima bella mela si nascondesse 'il baco'.
E la conferma ai miei timori è arrivata puntuale, ieri sera, con una mail dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia: il governo ha abolito le tariffe minime per i liberi professionisti - dunque anche per i giornalisti free-lance, non gente alla Enzo Biagi/Giorgio Bocca, ma, in generale, una massa di poveracci che, come me, guadagna cifre intorno ai 700-1500 euro lordi, al mese.

Ora la domanda sorge spontanea: quali liberi professionisti ha in mente il governo? E soprattutto che genere di Italia ha in mente?

La mia impressione è che abbia in mente un paese ancora post-democristiano, diviso in una massa di lavoratori dipendenti, che guadagnano poco ma sono in compenso abbastanza ben tutelati dalla legge, e una porzione di super ricchi che guadagnano cifre astronomiche infischiandosene del fisco. A questi dunque è giusto imporre, anche 'con le cattive' nuove regole, che li costringano a dare quel che devono, per il bene di tutti.

Le cose purtroppo non stanno più, da tempo, così. Non stavano cosi già nel 1996, ai tempi del primo governo Prodi, si figuri ora, dopo cinque anni di governo di centrodestra! Esiste ormai nel nostro paese una massa consistente - e, mi pare, in costante aumento - di gente costretta a fare il 'libero professionista' perché, semplicemente, non ha alternative. Non solo trentenni, ma anche, come nel mio caso, cinquantenni, privi di qualunque tutela per il presente e per il futuro. E a questi che vogliamo togliere la garanzia di una tariffa minima che i datori di lavoro - che tali sono - debbano rispettare? E a questi che vogliamo imporre di tenere un conto corrente - con quello che costano i conti correnti in Italia - per tracciare introiti e spese?

E' URGENTE UN AGGIORNAMEMENTO AL PRICIPIO DI REALTA'!

Altrimenti gli errori - pur in buona fede - di questo governo si succederanno a valanga...

La ringrazio fin d'ora per tutto quanto vorrà fare in merito per svegliare i suoi colleghi al governo.

Per la salute del paese è ESSENZIALE che questo governo possa e sappia mantenere la fiducia di CIASCUNO dei suoi elettori e anzi conquisti anche la fiducia di una parte di quelli che non lo hanno votato.
Un caro saluto

Postato da: DONATELLA BERTOZZI | 03.07.06 10:11


Atti di Governo importantissimi, ineccepibili!

Postato da: ComuniCalo | 03.07.06 10:04


complimenti, e farei di più, mi riallaccio al discorso sull'iva e le prestazioni professionali.Perchè non stabilire un iva ridottissima se non nulla sulle prestazioni ai privati i quali finchè essa esisterà preferiranno una prestazione in nero da idraulici, elettricisti, dentisti e compagnia bella? non è meglio sottoporre a reddito irpef il fornitore della prestazione che sperare di incassare una iva che probabilmente non "verrà mai partorita"?????

Postato da: giamba | 03.07.06 10:02


detto e ridetto che ci sono innovazioni indiscutibilmente buone mi soffermo su un'aspetto che trovo molto pericoloso e negativo. mi riferisco alla libera vendita dei farmaci da banco nei supermercati. stiamo parlando di quelle medicine, perchè occhio, di medicine si tratta, che possono essere acquistate senza ricetta medica, quelle che attraverso gli spot conosciamo tutti; dalle vitamine, alle cure dei primi sintomi dell'influenza la gamma è vasta. prevedere cosa accadrà è molto semplice, basta guardare nei paesi in cui ciò è già possibile: in due parole crescono i consumi di queste medicine. in questo modo accade di trovarsi il multicentrum vicino al tic-tac, il tacleflu-dec vicino alle tisane ecc. trovo questo sia assurdo. invece di comprare vitamine e sali minerali nei supermercati bisogna comprare frutta e verdura di stagione! così facendo e mangiandole nelle dosi giuste avremo già tutte le vitamine di cui abbiamo bisogno! il risultato sarà quello che già è stato all'estero, aumento degli spot in tv e sui giornali di queste medicine e aumento delle vendite. inoltre c'è da aggiungere che queste medicine superflue e abusate non sono e non possono essere il problema medicinali costosi. cioè, quello che pesa sulle tasche dei malati, dei malati veri sono ben altri farmaci, quelli per intenderci che in francia o svizzera costano 2/3euro e in italia 10/15euro (striscia la notizia ha più volte documentato queste assurdità) e allora mi sorgono due domande: sicuri che questa liberalizzazione vada contro le lobbies di potere? oppure invece gli fà il grande favore di aumentare le vendite delle grosse case farmaceutiche che ricordo per chi non lo sapesse non sono delle onlus... seconda domanda, perdono le farmacie, e chi guadagna? i grossi supermercati. ok, e chi sono i grossi supermercati in italia. beh, il leader numero uno è la coop.

Postato da: massimo consorte | 03.07.06 09:58


Sono iscritto da 2 anni all'IdV dopo aver abbandonato la politica x mancanza di motivazioni ideali.
Vorrei invitare TUTTI a dare il Loro contributo iscrivendosi perché ritengo che il Nostro movimento debba rafforzarsi per non incorrere negli errrori........... dell'ultima campagna elettorale. Non dobbiamo più avere bisogno dei "mister 10.000 voti" che poi vanno a ruota libera!
Ritengo che i provvedimenti presi dal Governo siano da considerare un primo passo, perché la possibilità di vendere medicinali da banco nei supermercati non è la liberalizzazione delle Farmacie.
Mi aspetto una proposta di legge per consentire a chiunque sia in possesso della laurea in Farmacia di aprirne come e dove ritenga utile. Si avrebbero posti di lavoro e concorrenza.

Postato da: Gian Carlo Del Bufalo | 03.07.06 09:58


Avanti così! Bravi!

Per ogni tassista/notaio/farmacista che protesta, ci saranno sempre migliaia di cittadini che approveranno.

Certo mi dispiace per i tassisti che hanno appena comprato a caro prezzo una licenza magari facendo debiti, forse si potrebbe studiare qualcosa di specifico per loro.

Ma per i notai e i farmacisti, non posso che essere contento: finalmente! e spero che sia solo l'inizio.

Postato da: pietro marcello | 03.07.06 09:57


Bravi e ancora Bravi. Finalmente ci avviamo a diventare un Paese Normale. Non dimenticatevi del norme sul conflitto di interesse, sul falso in bilancio e sull'inasprimento delle pene per gli evasori totali. Ancora, complimenti e buon lavoro perché dopo cinque anni la politica è ritornata ad interessarsi della collettività e non soltanto delle LOBBY Economiche - Industriali e/o malavitose.
Cordialmente
Francesco

Postato da: francesco palmizio | 03.07.06 09:55


Complimenti!!!

Marco Scala

Postato da: MARCO SCALA | 03.07.06 09:42


Complimenti vivissimi a tutto il gruppo di governo. Avete cominciato molto bene. Propseguite su questa strada con determinazione !! Non ascoltate le provocazioni dell'opposizione, e, assicuratevi che le anime belle di rif. comunista non facciano fesserie!!! Cordiali saluti. franco albanese

Postato da: franco albanese | 03.07.06 09:30


X francesco
La concertazione e' utile se si devono discutere provvedimenti che colpiscono categorie non privilegiate .
Una categoria non privilegiata potrebbe essere es. docenti di scuole medie , elementari e medie, operai , dipendenti in genere ......VISTO CHE L' 80 % DI QUESTI PERCEPISCONO UNO STIPENDIO INFERIORE AI 1300 € , E CERTI PRECARI HANNO UN CONTRATTO CHE SI RINNOVA ( E HA DEL'INCREDIBILE) DI GIORNO IN GIORNO.
Immagina un dentista , un'avvocato, un farmacista , che Mille eur li prende anche in un giorno....TI SEMBRANO PERSONE DA CONCERTARE QUESTE ??????


Ciao

Postato da: Gabriele Traversi | 03.07.06 09:30


Caro Di Pietro,

sento che qualcosa di grosso di sta muovendo, spero che si trasformi in valanga inarrestabile e che metta fine al mondo dei furbi e dei fessi al quale tutti abbiamo dovuto partecipare chi piu e che meno.

un caro abbraccio ai coraggiosi come te.
Hans

Postato da: Hans Fischer | 03.07.06 09:29


Bene il linea generale. 2 appunti:

- Il mio lavoro è fare passaggi di proprietà ed "l'eliminazione" dell'atto da parte di un Notaio è previsto da...circa un anno. Solo che non c'è mai stato un regolamento attuativo. E' la stessa cosa anche stavolta?

- I farmaci. Perchè liberalizzare i farmaci (quelli senza ricetta) quando bisognerebbe far capire alle persone che possiamo farne a meno in molti casi? La vendita in farmacia era un limite al cittadino che, appunto, non ci andava con l'atteggiamento con cui va al supermercato. Spero di non assistere ad acquisti esagerati di aspirina o tachipirina che ormai vengono prese, erroneamente, al primo sintomo di mal di testa, di febbre ecc. ecc.

Postato da: Fabio Ranghiero | 03.07.06 09:29


La vera liberalizzazione ci sarà solo quando le classi privilegiate inizieranno a pagare le tasse. Un esempio? I medici (almeno qui al sud) per le prestazioni non emettono mai fattura o ricevuta! Se qualcuno la chiede espressamente, effettuano una maggiorazione dell'importo per la prestazione. Alla fine così, il cittadino preferisce non avere emessa alcuna fattura!

Postato da: Fabio Pegno | 03.07.06 09:21


sig. ministro,il governo prodi ha dichiarato lotta all'evasione,in particolare c'è l' IVA sotto la lente d'ingrandimento,.,io credo che per riuscire a recuperare qualcosa si dovranno impegnare uomini e mezzi specifici,.,c'è il rischio che non valga la spesa per l'impresa,.,non sarebbe meglio mettere un'imposta fissa in base al tipo di attività e togliere questa tassa ridicola che non può che essere evasa?
faccia qualche calcolo su quante attività esistono,.converrebbe anche a chi la paga e per lo stato sarebbe più semplice controllarla...

Postato da: monte stefano | 03.07.06 09:20


PARALYSIS BY ANALYSIS, dicono gli americani. Se un Governo volesse concertare su tutti i provvedimenti farebbe davvero ben poco. Serve dare una scossa e questo decreto SEGRETATO ha colpito nel segno. Io sono felice sia nel MERITO, perche' pur non essendo perfette, queste norme smuovono le acque di chi guadagnava bene "a prescindere" e senza grosse ricadute positive sul mercato del lavoro; sia nel METODO, perche' questi qui fanno senza dire niente, mentre quello la' faceva proclami e poi il nulla; sia perche' crea un CLIMA positivo. L'Italia, oggi, e' un paese piu' libero e con piu' fiducia in se' stesso.

Postato da: Claudio Scotto | 03.07.06 09:18


La liberalizzazione potrà (ed inizia ad esserlo) il più bel regalo del governo da 50 anni a oggi !!!!

Discutiamone su http://blog.zerozone.it/forum/322

Postato da: Luigi Gelli | 03.07.06 09:13


Giustissima la direzione: avanti cosi'.
Ma mi chiedo perché non sentire prima le parti separatamente (tutte, sindacati, consumatori, comuni, tassisti, notati, banche) e POI decidere?
Non si era detto che si seguiva il metodo della concertazione? Prima si discute con tutti poi sidecide.
E poi perchè un decreto legge?
E poi perché l'uscita infelice "le regole non si concertano"?
Cosa si concerta allora, il colore delle cravatte?

Grazie per ogni risposta
Francesco

Postato da: Francesco Forti | 03.07.06 09:01


Credo che molti italiani stiano assistendo increduli a quanto sta avvenendo e facendo un'ovvia considerazione: ma allora non era poi così difficile cambiare le cose! Bastava volerlo!!!

Sembra quasi troppo bello per essere vero: un paese che sta diventando serio, democratico, in cui ci saranno più trasparenza e meno intrallazzi ... Sono felice di aver votato IDV nella circoscrizione degli italiani all'estero, e vorrei aggiungere: magari ci fossero più politici che ogni tanto litigano con i congiuntivi ma che hanno le idee chiare sul resto e il coraggio di portarle avanti!

Caro Ministro, ci siamo incontrati spesso negli ascensori di Strasburgo e l'ho sempre salutata. Se ha bisogno di una mano in Lussemburgo, sono a Sua disposizione!

Buon lavoro ^__^

Postato da: Paola RAGNO | 03.07.06 09:00


On Di Pietro, sono un libero professionista e non sono miliardario, lavoro come tecnico forestale e con tariffe che sono ferme dal 1991, ritengo il mio lavoro più importante di quello di chi progetta le grandi opere, perchè riguarda in primis la gestione delle foreste, bene di tutti su cui lo stato investe poco (alcune provincie e la comunità europea un pò di più). Mi vanno bene le riforme necessarie, ma a questo punto il governo, che io ho votato, deve continuare facendo le vere riforme.
Mi sento caricato ulteriormente di responsabilità, devo contribuire a salvare l'Italia e mi abbassano lo stipendio (i nostri parlamentari se lo sono alzato). Questa è la dimostrazione che come al solito sono i cittadini a dover mettere una pezza agli sbagli altrui (se le cose vanno male è colpa del governo).
Date un segno di buon comportamento anche voi tirate fuori le palle e fate anche le altre riforme, quelle per cui vi habbiamo votato.
Fateci lavorare in una Italia onesta, pagateci anche meno, ma fateci lavorare convinti di contribuire a far crescere qualcosa di nuovo, di funzionale, di utile per tutti, di lontano dagli interessi dei potenti. Sicuramente non serve che venga ricordato, ma le questioni importanti sono molte. Rivogliamo i soldi delle nostre tasse che ci sono stati rubati, per essere sicuri che i sacrifici che ci chiedete adesso servano per il futuro. Tirate fuori le palle e tutelate l'enorme quantità di lavoratori che tengono in piedi questo paese.
Buon lavoro, Luca

Postato da: Luca Pedrotti | 03.07.06 08:56


Un saluto a tutti voi :-D


Srivo all'Onorevole Antonio Di Pietro


Onorevole Antonio , io condivido la liberalizzazzione di tutto ciò che ha detto , anzi includerei anche la liberalizzazione di vendita di sigarette in qualuncque supermercato come fanno gli altri Stati europei , poi fare la liberalizazzione di prezzo dobbiamo fare un prezzo minimo e un prezzo massimo perchè senò rischiamo che il pesce grosso si mangia il pesce piccolo ancora più velocemente ora le faccio un esempio ..... io faccio la notaia e lo faccio da anni quindi ho le spalle ben coperte , cosa faccio apro un sacco di studi notarili dove per mio avviso ritengo giusti aprirli faccio prezzi a sotto costo perchè io me lo posso permettere fino a cquando gli altri studi notarili non abbiano chiuso , poi io avendo una clientela gigantesca riapplico il prezzo a mio piacere e mi riprendo tutto lo sconto che avevo fatto negli anni precedenti per far chiudere gli altri studi notarili , questo è un esempio ma questo esempio potrebbe valere su tutto , se non mettiamo un prezzo minimo e un prezzo massimo ora potremmo avere dei benefici ma diamo la possibilità di dare sempre più potere a chi è potente , noi dobbiamo studiare un sistema di legge che garantisca il pesce piccolo non quello grosso , e come pesce piccolo intendo i nostri figli se vorranno aprire attivita di lavorare con onestà senò rischiano alla chiusura della loro attività , non sò se mi sono spiegata bene , poi proporrei se un cittadino vorrebbe presentarsi a un udienza in tribunale se può presentarsi senza avvocati , firmando una carta dove dice io l'avvocato me lo faccio da mè perchè se ho ragione non mi servono avvocati che tengono la bocca chiusa e la aprono solo per chiedere le parcelle o peggio ancora se la aprono è per far perdere i diritti del cliente e se mi contatta le spiego il mio caso veramente vergognoso . La saluto inviandole un sorriso che entri nella sua casa e nelle case di tutto il mondo :-D .Dalla sua amica Angela

Postato da: Imbriaco Angela | 03.07.06 08:54


Caro Onorevole,
grazie per la sue dose di speranza che ci trasmette. Sono uno dei tanti giovani trentenni, fortunato lavoratore a tempo indeterminato, totalmente disilluso da tutti i gestori della res publica. spero che lei con la sua trasparenza ci insegni a tutti a far emergere quella luce di legalità e di onestà che oggigiorno non sappiamo più cosa sia.

Postato da: Stefano Santucci | 03.07.06 08:53


Quando ci sarà un governo che tuteli i cittadini dalle banche? Credo che è questa la domanda a cui bisognerebbe rispondere.
Gli Italiani sono indebitati fino al collo per la casa, l'auto, il telefonino,il computer,lavacanza,etc. etc..

Postato da: rocco errico | 03.07.06 08:49


Caro Antonio,
in italia mancano i controlli, cerca di intensificarli, solo così potremo ottenere giustizia e uguaglianza.
Per certe cose bisognerebbe sfoltire: per gestire il fiume tevere ci sono 11 Enti! Perciò è una cloaca a cielo aperto!
Con affetto.
Sergio Satta Flores

Postato da: sergio satta flores | 03.07.06 08:49


certamente non finisce qui. Voglio dire: il provvedimento non può essere inteso esaustivo per combattere il fenomeno delle rendite di posizione. Poi, in particolare, bisgnerebbe introdurre un meccanismo per evitare che che l'acquisto di consumi finali da parte di imprenditori e liberi professionisti sia contrabbandato per acquisto di beni e/o servizi strumentali alla produzione... è il caso del porsche cayenne che in Italia diventa "autocarro" (...!), della cena al ristorante che diventa rappresentanza, della benzina piuttosto che di qualunque altro bene che viene fatto passare per strumentale.... basta!

Postato da: Nicola Giuffrida | 03.07.06 08:46


buongiorno sig. ministro..
a me la manovra piace,,ci sono ancora molti settori da liberalizzare,mi vengono in mente i tabacchi e i giornali,le categorie interessate non possono che protestare,.,cmq un piccolo risarcimento a chi ha investito su una licenza e non l'ha ancora ammortizzata non lascerebbe scampo alle polemiche,.,e poi queste categorie devono ricordare che fino ad oggi hanno comunque goduto del privilegio dell'esclusiva,,,

Postato da: monte stefano | 03.07.06 08:44


A proposito di rendite di posizione!
L'aspetto " drammatico" della situazione italiana è sicuramente rappresentato dai dipendenti della pubblica amministrazione, che son troppi rispetto a qualsiasi altro paese al mondo e hanno l'unico obiettivo di complicare la vita ai cittadini e alle Imprese, per giustificare la loro esistenza.
Se non riusciamo a snellire la burocrazia, annientando il vizio italico del posto garantito per "titoli ed esami", non andremo da nessuna parte.
L'esempio eclatante del malcostume della pubblica amministrazione è rappresentato dai Vigilini che danno le multe per la sosta vietata, ovvero precari che sostituiscono i vigili urbani nel loro lavoro!!!!!!!!!!!!!
Ma l'elenco è lunghissimo e chiunque non abbia le fette di salame sugli occhi può verificare nel quotidiano che, in Italia, la pubblica amministrazione è un tarlo che sottrae risorse allo sviluppo e annichilisce la voglia di intraprendere e di lavorare.

Postato da: Gianni Cassina | 03.07.06 08:42


Ben fatto.
Continuate così per liberare questo Paese della zavorra che ceti parassitari, come quelli delle categorie colpite dal decreto ed anche da altri (penso ai commercialisti, agli intermediari di ogni tipo, agli ambulanti etc.) a cui dovrete dedicare la vostra attenzione, vorrebbero affondare.
Ma non ci riusciranno.

Postato da: Giuseppe De Marte | 03.07.06 08:42


Finalmente un Governo che funziona.Lo abbiamo atteso tanto!Aspettiamo il seguito. Grazie Jolanda Baldi

Postato da: Jolanda Baldi | 03.07.06 08:40


Togliete il casino che c'è nei comuni italiani, non ci si capisce più niente.
Dirigenti, Responsabili, u.o. di Staff, posizioni organizzative ecc.
BASTA con questi sotterfugi per arricchire persone e danneggiare altre CAMBIAMO LEGGE.
CAMBIAMO LA QUALITA' di questi comuni che sono mascherati da Amministratori INCOMPETENTI che demandono perché hanno paura, BASTA.
BASTA per parlare con il Sindaco bisogna aspettare un mese e se non sei gradito anche cinque.
BASTA che il semplice dipendente sia bombardato, controllato e chi invece è in una certa cerchia può fare tutto.
SIAMO STUFI DI ESSERE DISUGUALI.

NON E' GIUSTO ANDARE DA 13MILA EURO DI PREMIO A 239,98 E' UNO SCHIAFFO MORALE TROPPO GRANDE.

BASTA CON LA LEGGE BASSANINI

Postato da: marco cucini | 03.07.06 08:37


Caro Di Pietro,
sono felice che finalmente si stia seriamente mettendo mano per sgominare le cosiddette lobby, che forse é meglio chiamarle con il suo vero nome "associazione a delinquere".
Ci sono tanti settori da "risanare", ma uno molto importante é quello dei medici!
Il nostro Paese ha molti medici, ma non tutti hanno la possibilità di svolgere la professione:
un recente calcolo ha dimostrato che ci sono circa 100.000 medici "disoccupati".
Medici, per lo più neolaureati, cosiddetti "giovani medici" (molti di loro giovani non lo sono più, disoccupati sì).
Ebbene, a questi medici, nel 1986 fu tolta la possibilità di fare le ricette, praticamente fu tolta la possibilità di lavorare.
Cioé, un paziente il quale fosse stato curato da un "giovane medico", sarebbe stato poi costretto ad andare da un "medico di famiglia", solo per farsi rilasciare una ricetta, per ottenere dei farmaci mutuabili.
In questo modo tutti questi medici sono stati tagliati fuori dal mondo del lavoro...
SAREBBE LOGICO, INVECE, DARE A TUTTI I MEDICI, REGOLARMENTE ABILITATI ALL'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE, LA POSSIBILITA' DI "RICETTARE" ED OTTENERE
DALL'ASL IL COMPENSO DOVUTO....
iN QUESTO MODO VERREBBE SALVAGUARDATO IL DIRITTO DI OGNI MALATO DI FARSI CURARE DAL MEDICO DI CUI SI FIDA, IL QUALE AVRA' TUTTO L'INTERESSE DI CURARE IL PAZIENTE NEL MODO MIGLIORE. COSì I MEDICI PIù BRAVI E DISPONIBILI VERREBBERO SELEZIONATI DAGLI STESSI PAZIENTI, I QUALI NON SAREBBERO COSTRETTI A FARE LUNGHE ATTESE NEI VARI AMBULATORI GREMITI DI PAZIENTI.
INOLTRE, QUEL MEDICO SAREBBE DISPONIBILE ANCHE LA NOTTE, SE CI FOSSE NECESSITA'.
ORA SUCCEDE CHE DOPO LE ORE 20,00, SI é COSTRETTI A CHIAMARE LA GUARDIA MEDICA, CHE NON PUO' ESSERE SEMPRE DISPONIBILE E SOPRATUTTO NON CONOSCE IL PAZIENTE.
iNSOMMA, ANCHE IN QUESTO CASO VERREBBE APPLICATA LA LEGGE DEL LIBERO MERCATO:
SE VUOI LAVORARE DEVI ESSERE PIù BRAVO E PREPARATO DEGLI ALTRI.
INOLTRE, DEVI ESSERE MOLTO DISPONIBILE
MOSTRANDO AL "TUO MALATO" TUTTE QUELLE QUALITA' DEL BUON VECCHIO MEDICO CONDOTTO, IL QUALE ERA ANIMATO DA QUELLO SPIRITO DI SERVIZIO, DA QUEL SENSO DI UMANITA' ED ALTRUISMO, CHE E' ANDATO ORMAI PERSO.
OGGI ,UN PAZIENTE é DIVENTATO ORMAI UN NUMERO, CHE PRODUCE UN REDDITO, PER CUI UN PAZIENTE "MOLTO ESIGENTE", CIOE' MOLTO MALATO, IL QUALE RICHIEDEREBBE UNA PARTICOLARE ATTENZIONE .... NON E' GRADITO!
l'IDEALE, OGGI, SAREBBE QUELLO DI AVERE
TANTI "PAZIENTI SANI"...PERCHE' SONO QUELLI CHE DANNO MENO FASTIDIO...

Postato da: Tarantino Girolamo | 03.07.06 08:36


Complimenti per questo decreto, adesso però dovete avere la forza di difenderlo fino in fondo e farlo diventare legge dello stato.

Postato da: Daniele Proietti | 03.07.06 08:32


PER VIVERE MEGLIO E IN SALUTE BISOGNEREBBE PAGARE LE VISITE MEDICHE A TEMPO E GRADO DI ANZIANITA' DEL MEDICO. ESEMPIO MEDICO GENERICO €. 1 AL MINUTO - PRIMARIO €.3 AL MINUTO PROFESSORI €.5 AL MINUTO PER EVETARE ACCORDI FRA MEDICO E PAZIENTE CIOE' ACCORDI SENZA FATTURA PORTARE L'ABBATTIMENTO AL 40% SULLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI. DEI TASSISTI E DEI NOTAI CI SONO PERSONE CHE NON HANNO MAI AVUTO BISOGNO DEI MEDICI SPESSO. IO HO 50 ANNI NON HO FIGLI E LAVORO MA PER FAVORE INTERVENITE ANCHE SUL BARONATO DEI PROFESSORI UNIVERSITARI. GRAZIE

Postato da: ANGELO SPAGNOLO | 03.07.06 08:32


Una sorpresa a dir poco positiva.
Credo che le liberalizzazioni fatte (e quelle che dovranno essere fatte) sono quanto di meglio si potesse fare in questo momento.
Ovviamente le lobbies adesso si faranno sentire, perchè in quanto tali sono molto forti e rumorose.
Ma di sicuro la stragrande maggioranza dei cittadini è favorevole ai provvedimenti presi, tutti, e quindi isogna andare avanti lungo questa strada.
Abbiamo giustamente criticato il Governo per il gioco di poltrone fatto all'inizio. Adesso però è giusto fare i complimenti per un ottimo, anzi, stupendo lavoro

Postato da: Aldo Brandi | 03.07.06 08:31


a me và bene questa legge, ma secondo me andrebbe potenziata come ha detto un'altro signore la categoria dei notai andrebbe ELIMINATA , a cosa serve? a farli diventare ricchi e basta, perchè i servizi che fanno loro non li può fare la pubblica amministrazione? come andrebbero eliminati dalla busta paga dei maestri, professori scolastici ecc.. quei mesi che non lavorano , considerando anche che in quei mesi danno lezioni private al NERO

Postato da: Antonio Santerini | 03.07.06 08:31


Complimenti per le liberalizzazioni.
Considerando che i principi guida dell'Italia dei Valori sono quelli liberaldemocratici, non posso che essere soddisfatto di queste misure che devono servire per incentivare la concorrenza.
Ovviamente al contempo vanno prese misure per chi non fa concorrenza e per chi viola i principi di concorrenza di fondo, con i tassisti abusivi... per questi servono regole severe!!!
Mi auguro che questo sia soltanto l'inizio di un processo di liberalizzazioni, che possano consentire all'Italia più concorrenza e maggiore competitività, a favore dei migliori e non dei più potenti che hanno già da tempo consolidato la propria posizione dominante.
Massimiliano Altadonna

Postato da: Massimiliano Altadonna | 03.07.06 08:27


Sempre meglio Ministro,avanti così , ma mi raccomando ai partiti estremisti , che pur di fare bella figura con il proprio elettorato non hanno lo scrupolo di valutare che finalmente abbiamo un Governo serio che stà realizzando provvedimenti seri a vantaggio di tutti e in particolare ,finalmente!!!,ai ceti meno fortunati.Forza Di Pietro sei tutti noi.

Postato da: Baldassarre Agnelli | 03.07.06 08:21


Un altro provvedimento plausibile è senz'altro la reintroduzione dell'ICI per le proprietà di istituti religiosi. Bravi! Era ora che venissero abolite le disparità tra 2° e 3° Stato.

Postato da: Michele Loi | 03.07.06 08:20


BBBBAAAASSSSSTTTTTTAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!11
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Postato da: Brian Meton | 03.07.06 08:14


Come tutti i consumatori italiani sono a favore delle liberalizzazioni introdotte da questo governo. Mi rammarico che il precedente non lo abbia fatto. Mi arrabbio proprio quando vedo che oggi tutti gli organi di stampa parlano delle liberalizzazioni e NON delle altre normative legate alla manovra da 6/7 mld. Ad esempio? L'aumento dell'IVA sulle bevande vendute nelle discoteche. L'obbligo dei commercianti con locali superiori a 250 mq di redigere ogni 15 gg la lista degli incassi giornalieri. E quella della vendita/acquisto degli immobili? Spiegacela tu, Di Pietro, che tanto di crogioli con le belle parole. Perchè non ci parli anche del lato "meno nobile" della manovrina? Hai paura di perdere consensi?

Postato da: mario angry | 03.07.06 08:13


Un saluto a tutti voi :-D


Rispondo al sign Vincenzo Ferraro


Sign Vincenzo sono contenta che dopo 12 anni è tornato a votare e a votare per Italia dei valori , dove chi ha votato per i veri valori non se ne pentirà perchè deve lavorare per riacquistare i veri valori umani e civili che si sono persi in troppi anni , per quanto riguarda come dice lei per i nostri amministratori che fino ad oggi lavoravano per la loro poltrona e non per i diritti dei cittadini se siamo uniti riusciremo a farli lavorare per noi cittadini che le passiamo lo stipendio , perchè un passo alla volta arriviamo anche da loro , mica ce lo siamo dimenticati che loro devono lavorare per noi cittadini e non per la loro poltrona .La ringrazio nuovamente e spero per lei e per noi tutti cittadini che entro 5 anni faremo come si è già iniziato a fare un miglioramento per tutti noi cittadini onesti .La saluto inviandole un sorriso che entri nella sua casa e nelle case di tutto il mondo :-D .Da un' amica di nome Angela

Postato da: Imbriaco Angela | 03.07.06 08:12


L'eliminazione degli interessi corporativistici e un risultato doveroso da perseguire. E' necessario tutelare l'interesse di tutto il paese. E' ovvio che è impossibile accontentare sempre e comunque tutti (anche se qualcuno nel recente passato ci ha provato, e ne abbiamo visti i risultati). E' difficile e spesso impopolare prendere delle decsioni a livello governativo: si scontenterà sempre qualcuno. L'importante è perseguire veramente l'interesse della collettività e cercare di supportare le categorie (o meglio casi singoli) più deboli che potrebbero avere dei contraccolpi troppo gravi. Ma senza mettere in discussione il perseguimento dell'interesse della collettività.

Sia ben chiaro che tutto ciò è applicabile quando si parla di questioni inerenti l'economia ed il funzionamento delle dinamiche di mercato; per quanto riguarda la SALUTE, invece, non si può ovviamente tollerare alcun compromesso. Nessuna politica volta al raggiungimento dei un maggiore benessere collettivo (che innanzi tutto va dimostrato in modo inequivocabile) può eventualmente giustificare un maggior numero di malattie, morti o disagi fisici (leggi TAV).

Postato da: Ettore Rizzo | 03.07.06 08:09


NOTAI

vorrei fare osservare che la maggior parte dei paesi occidentali non ha affatto questa categoria professionale, e le competenze da questi esercitate (tipo i rogiti immobiliari) sono servizi erogati o dalla pubblica amministrazione oppure dai normalissimi avvocati.

A mio avviso una seria politica di liberalizzazioni dovrebbe incidere realmente nella riforma eliminando 'aree riservate' a questa importantissima lobby e caratterizzate oltretutti da un BASSISSIMO VALORE AGGIUNTO!
(in italia ci sono meno di 5000 notai!!)

Ai primi di febbraio ho fatto un passaggio di proprietà della macchina (usata che mi è costato 200 euro di 'parcella' per un servizio di segreteria), bè ho preteso la fattura e con mia grande sorpresa ho scoperto che ero il cliente n. 427 del notaio.

Considerando che il servizio da me richiesto era 'al minimo tariffario è facile desumere che :

427x200x12= 1.024.800 Euro è il fatturato minimo di un notaio!

x fare che??????????


Postato da: Claudia Burgio | 03.07.06 08:06


Di Pietro, congratulazioni! Vedere un ministro che lavora davvero per gli italiani e che li mantiene informati è meraviglioso!! Continua così!

Oggi leggevo il sondaggio di Repubblica: 95% degli italiani sono a favore della liberalizzazione... mi spiace per i pochi onesti (statisticamente ci saranno pure loro...) che saranno colpiti da questa riforma, ma un simile risultato vuol dire che il Paese non ne poteva più di essere tenuto in ostaggio da queste categorie ingiustamente favorite - e che per la prima volta che ricordi il Governo sta facendo la volontà del Paese!

Giuro, mi sto commuovendo...

Postato da: Fabio Rossi | 03.07.06 08:03


Amareggiato dallo schifo che vedevo intorno, non sono andato a votare per 12 anni.
Poi, con pochissima convinzione, sono andato e ti ho votato (il giudizio era pessimo non tanto per te, quanto per i tuoi "compagni di viaggio").

Se continuate così, sono contento di averlo fatto!

Postato da: Vincenzo FERRARO | 03.07.06 07:44


Onorevole, io l'ho votata e da 3gg me ne sono PENTITO. Mio fratello ha pagato la licenza del taxi 180.000 euro, e adesso privatizzate e con una celerità impressionante. Adesso come farà a pagare il mutuo su quella licenza? Pensate davvero che raddoppiare i taxi e dimezzare gli stipendi a questa gente risollevi l'economia italiana? Non ho parole! Intanto mio fatello e la sua famiglia hanno smesso di dormire di notte. Saluti da un suo ex elettore

Postato da: alberto filiberti | 03.07.06 07:43


Molto bene On.le Di Pietro, molto bene! Finalmente un atto di coraggio! Una proposta da chi vive di informatica da circa 19 anni... - premessa: mi sono sempre chiesto, come si fa a determinare quanto incassa, ad esempio, un tassista, visto che non rilascia ne' la fattura ne' lo scontrino fiscale? Fatta questa premessa, la proposta: siamo nell'era delle telecomunicazioni, esiste gia' un sistema rudimentale, ma va riconosciuto lo sforzo, per accettare in 'digitale' le dichiarazioni dei redditi, ad esempio, perche' quindi non pensare di introdurre un fattibilissimo sistema che on line costringe un libero professionista o persino i commercianti, a imputare i dati per l'emissione di una fattura o dello scontrino fiscale ed in tempo reale acquisisce tali dati in un calcolatore del ministero che 'tiene memoria' di quanto avviene. Sarebbe piu' semplice, dopo, riscontrare anomalie, o permettere una dichiarazione dei redditi come dire... gia' precompilata. In fondo si accede ad una linea telematica ogni volta che si paga con un bancomat o una carta di credito, che male c'e', se uno NON HA NIENTE DA NASCONDERE (vero avvocato? vero notaio? vero medico?....) a comunicare in tempo reale la propria situazione fiscale?

Postato da: Kalos | 03.07.06 06:59


Il primo passo è stato fatto nella giusta direzione e adesso non dimenticatevi di rendere pubblico dove andranno a finire i soldi sequestrati alla mafia e ai vari Ricucci,Fiorani,Consorte ecc,ecc.Un caro saluto a tutti.Valfredo

Postato da: Valfredo Cappella | 03.07.06 06:01


penso chedopo questa buona exploit dobbiate pensare auna cosa molto importante dafare subito IL CONFLITTO D'INTERESSE

Postato da: patrizia quercia | 03.07.06 05:48


Ieri sera ho seguito le interviste ad alcuni tassisti che scioperavano contro la liberalizzazione delle licenze decisa dal governo, finalmente, e la prima cosa che mi ha stupito e la tracotanza e le motivazioni della categoria. Uno di questi ha dichiarato che aveva pagato la sua licenza ben €.130.000,00. ma se uno paga tanto per una licenza mi sembra chiaro che vuole comprarsi non soltanto la licenza, ma il diritto di imporre tariffe e prezzi stabilite dalla categoria, eliminando ogni forma di libera concorrenza. Un'altra rispondeva che con questa liberalizzazione aumeteranno le tariffe a danno dei cittadini. Niente di più falso. Quando mai la loibera concorrenza con una maggiore offerta ha fatto aumentare i prezzi! La verità è sempre quella che quando si tenta di levare l'ossa di bocca al cane si rischia di farsi mordere. Voglio augurarmi che non vi lasciate indimidire da queste manifestazioni e che andiate avanti con le liberalizzazioni, queste saranno utili per rilanciare l'economia e per tutelare i cittadini dagli abusi di queste e qualsiasi altra lobby.

Postato da: Rainiere Salvatore | 03.07.06 05:34


Bene on. Di Pietro. Molto bene. Ma è solo l'inizio dello scardinamento delle "rendite" da posizione: che dire delle Poste, dell'Enel, della Snam, della RAI, della Telecom? a quando?

Postato da: giorgio rossanigo | 03.07.06 05:32


importante la libertà di produrre il pane e dei panettieri
mi piacerebbe che certe liber. le spiegassi. grazie, attenzione alle regioni.
cordialità Franco Lombardi

Postato da: FRANCO Lombardi | 03.07.06 04:56


FUORI TEMA!
VORREI FARVI UN REGALO. MA MI AUGURO CHE NON VI SERVA! AVETE UNA PERSONA
CARA MALATA? CONOSCETE QUALCUNO MALATO GRAVEMENTE? FATEGLIELO VOI UN REGALO! ANDATE A VISITARE "www.disinformazione.it" ANDATE ALL'ARCHIVIO ARTICOLI E TROVERETE LE PROVE DI UNA DELLE PIU' GROSSE "porcate all'italiana", perpetrate negli ultimi anni. Ricordate il dott. Di Bella? Io ero quasi certa già allora che fosse vero quello che affermava, ma ora ci sono le prove, naturalmente nessuno ne parla, ma andate a vedere il Giudice Guarinello di Torino ha ancora l'inchiesta aperta. VI PREGO ANDATE A VEDERE! Stampate gli articoli e diffondeteli, parlatene alla gente, perchè non tutti frequentano internet, non tutti hanno la possibilità di accedere a certe notizie. Quanta gente hanno fatto morire e quanta ne morirà per i "LOSCHI" interessi degli interessati. Mi ricordo bene io, che mentre mia madre moriva, queste "CAROGNE" dei governanti si prestarono ad insabbiare tutto. Come ricordo bene quella "ZITELLACCIA ACIDA" della Rosy Bindi, che sbuciardava il dott. Di Bella, e intanto mia madre moriva. Anche il grande Veronesi sembrerebbe coinvolto, e intanto mia madre moriva! Sapete come facevano per boicottare la sperimentazione? Gli mandavano i medicinali che diceva Di Bella, "SCADUTI", e intanto mia madre moriva. Oggi sono in grado, in tutta coscienza, di darvi un consiglio: Non fidatevi dei medici! Sempre su "www.disinformazione.it" ci sono 2 articoli nella pagina iniziale, freschi, freschi, che vi segnalo. DI SCLEROSI MULTIPLA SI PUO' GUARIRE? e l'altro LE CASE FARMACEUTICHE? RISCHIO PER LA NOSTRA SALUTE. Vi prego, in ricordo, di mia madre che non abbiamo saputo salvare, di fare informazione.

Postato da: Rocchetti Patrizia Annita | 03.07.06 02:38


te peccau!

Postato da: Emmanuele Congiu | 02.07.06 23:49


ottimo inizio mi sembra una linea nuova e giusta..

vi invito a leggere questo:

“giu le mani dai bambini” il più rappresentativo Comitato italiano sui disagi dell'infanzia. Si sta quindi impegnando in questi anni in un grande progetto nazionale di informazione/formazione che in soli due anni è diventato la più visibile campagna di farmaco-vigilanza per l'età pediatrica mai avviata in Italia...

www.bloggers.it/baraonda

Postato da: armando valente | 02.07.06 23:21


e ovviamente la destra difende le categorie! è la solita destra fascista, altro che liberale! e per fortuna ha perso. buon lavoro al governo e avanti così.

Postato da: mario angry | 02.07.06 23:13


Grandissimo lavoro Ministro, le lamentele dei tassisti e degli altri strozzini da banco, che ti fanno pagare un viaggio di 4 Km 17-20 EURO! ... e quelli che ti consigliano pomatine inutili e costose ora se la vedono brutta!!! Mi complimento per la BOTTA alle AUTO AZIENDALI come AUTOCARRI!!! Siete stati dei miti tutti quanti!! Non è possibile che in Italia si usi le leggi solo per ptrovare delle scappatoie per pagare meno tasse e godersela alla grande. Bisogna sorvegliare questi fantasiosi cavillatori e farli smettere subito! FORZA GIOVANI E RICERCA! Vogliamo una casa anche noi per 4 soldi come i nostri genitori!!!

Postato da: Macri Masi Giovanni | 02.07.06 22:58


Scusate, la frase completa era questa....."Ho votato IDV, anche se non sono daccordo su un paio di questioni ho deciso che mi iscriverò."

Postato da: Sacilotto Carmen | 02.07.06 22:52


Ho votato IDV, anche se non sono su un paio di questioni ho deciso che mi iscriverò.
Grazie per l'impegno (dell'onesta non ho mai avuto dubbi).

Postato da: Sacilotto Carmen | 02.07.06 22:50


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