26 Settembre 2006

La legge Biagi

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Nell’Incontro dei Valori di Vasto si è discusso di lavoro e di legge Biagi. Una legge controversa che, partendo da principi legati alla liberalizzazione del lavoro e alla facilitazione dell’ingresso dei giovani nelle aziende, si è poi trasformata spesso in abuso da parte delle stesse aziende e, indirettamente (e talvolta direttamente) delle amministrazioni pubbliche. Il cosiddetto lavoro a progetto, o co.co.pro. è stato utilizzato per giustificare attività continuative che con il concetto di progetto non hanno nulla a che fare, come ad esempio i call center. La legge Biagi ha istituzionalizzato di fatto il precariato con le conseguenze immaginabili: nuova povertà e instabilità sociale, in particolare nelle fasce meno protette e tra i giovani.
La legge Biagi ha bisogno di correttivi per poter funzionare:
- non può essere applicata in modo indiscriminato dalle aziende e deve quindi essere contenuta in una percentuale della forza lavoro, ad esempio del 10%;
- non può essere applicata in assenza di un reale progetto con obiettivi chiari e tempi definiti;
- il lavoratore co.co.pro deve usufruire di forti sgravi fiscali rispetto al lavoratore a tempo indeterminato per la precarietà del suo stato.
La riforma della legge Biagi è nell’agenda dell’Italia dei Valori.

Postato da Antonio Di Pietro in Lavoro