La vendita di Tim

Nel 2005 Telecom Italia annunciò la fusione con Tim. L’operazione fu giustificata dalla creazione di valore attribuibile all’integrazione del fisso con il mobile. La fusione comportò un aumento del debito di Telecom che supera oggi i 41 miliardi di euro, ma consentì alla Telecom di accedere al cash flow generato da Tim. Un anno dopo Telecom Italia annuncia lo scorporo di Tim in nome di un fantomatico riassetto. I consiglieri che approvarono la fusione, anche i cosiddetti consiglieri indipendenti, approvano l’operazione. Un’inversione a U incomprensibile dal punto di vista strategico e industriale. Telecom Italia dalla sua cessione a debito ai cosiddetti “capitani coraggiosi”, avvenuta nel 1999, ha conosciuto solo cessioni, scorpori, riduzione di personale. Oggi rischia l’implosione. Olimpia, che detiene il pacchetto di controllo della Telecom, ha in carico le azioni di Telecom al doppio del valore del mercato nella più totale indifferenza degli organi di controllo. Un valore ormai irrecuperabile, anche secondo gli analisti più benevoli. Lo scorporo di Tim e la successiva vendita sono un estremo tentativo per ridurre il pesante indebitamento del gruppo. Ritengo che il Governo debba intervenire, in particolare per quanto attiene alla dorsale, per salvaguardare gli interessi nazionali. La Telecom è l’ennesima dimostrazione che la vendita a debito da parte dello Stato a privati senza una reale capacità finanziaria di monopoli naturali non produce risultati positivi, né per lo Stato, né per i cittadini.
Postato da Antonio Di Pietro in Economia
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Commenti
Dott. Di Pietro
Il giorno 20 agosto ho deciso finalmente di prendere la linea ADSL con una delle tante ditte che offrono questo servizio: TELE2.
Ho chiamato per la registrazione e per la richiesta d’attivazione. Ha risposto la solita ragazza da call-center, misto fra gentilezza sbrigativa e rapidità (forse hanno qualche incentivo a contratto raggiunto) e fra le tante domande alle quali mi ha risposto c’è ne stata una alla quale ero molto interessato vista la mia attività: la linea mi serve per un internet point, i tempi per la attivazione:
“.. la linea sarà pronta nel giro di 15-20 giorni, dipende dal tempo che ci dà Telecom per riuscire ad entrare come nuovo fornitore vostro”
“signorina, ma siamo sicuri?”
“ certo, la nostra è una ditta con anni di esperienza nel settore e riusciamo ad attivarla al più tardi, come gli ho detto, nel giro di 20 giorni”
Dovevo aprire l’attività il 9 settembre, 20 giorni precisi da quel giorno che la rapida e gentile signorina mi ha detto questo. Non ci sono problemi, i tempi saranno stretti ma tutto mi sembrava serio e senz’altro non dubitavo dalle parole di questa persona che parlava in nome di “una ditta seria con anni d’esperienza nel settore..”
Oggi è il 24 di settembre, a 35 giorni dalla richiesta d’attivazione del servizio e ancora niente. Nessuno che mi dica cosa succede. Tranne:
“ ..mi dispiace, signore, bisogna pazientare, pazientare, pazientare..” (si, ripetuto tre volte ogni volta che chiamo!)
Italia è un paese fra i più sviluppati del mondo, con i servizi adeguati ad un paese fra i più sviluppati del mondo? Non so, qui siamo alla solita storia tutta italiana. Fatta di menefreghismo, burocrazia, mancanza di rispetto per il consumatore, nessuno che si prenda le proprie responsabilità e interesse solo ad avere e guadagnare il più ma facendo il possibile ad offrire il meno…
Morale della favola: La mia attività resta ancora chiusa fino a che TELE2 pensi che oramai “sia il caso di occuparci di questo cliente che rompe per sapere come va la sua attivazione, uffa”
Chi mi tutela? Nessuno. Siamo nelle mani di questi signori… Pazientare, pazientare, pazientare…
Eccomi qui a pazientare, guardando la serranda della mia attività chiusa, pagando affitto e servizi (carissimi perchè qui la concorrenza NON ESISTE E PAGHI QUELLO CHE VOGLIONO I SOLITI) e non avendo ingressi. E l’economia? Apro il giornale e leggo che tutto va benissimo (??) Certo, sono una persona paziente, qui siamo tutti pazienti. Troppo.
Postato da: Neil Skinner | 24.09.06 18:57
ho bisogno di un contatto perchè a Carnate la prossima primavera si vota e la nostra coalizione si ripresenta, però il vostro candidato che era in lista con noi si è tolto dall'Italia dei Valori lista di Pietro (come si era proposto) nel periodo delle primarie per l'Unione, oggi dobbiamo rifare la coalizione e vorremmo mantenere l'Ulivo come eravamo, ci teniamo in contatto Grazie Ferrarini segr. Ds Carnate Mi cell. 3281509948 Attendo con urgenza informazioni
Postato da: Ferrarini Gabriella | 24.09.06 12:26
Deliberatamente tratto dal post odierno di Beppe Grillo www.beppegrillo.it
L'orgia della Borsa
I consigli dei consiglieri di Telecom Italia non l’hanno portata molto lontano. Non hanno la stoffa di Robert Duvall nel Padrino. Marlon Brando lo pagava per ascoltarlo. Questi sono stati pagati per ascoltare il tronchetto. In questi anni di buona sorte sono sempre stati d’accordo con il loro presidente. E lo sono anche ora nella cattiva sorte. Ammirevoli nell’incorporo del 2005, nello scorporo del 2006 e, spero, molto presto, anche nell’andata di corpo. L’82% degli azionisti forse non è del tutto in sintonia con loro. Ma non si possono recepire le istanze di tutti: il 18% basta e avanza. I giornali parlano di intercettazioni passate attraverso i vertici Telecom, di fatture di milioni di euro pagate a società indiziate di spionaggio. Il consiglio nulla sapeva? Nulla sentiva? Nulla vedeva? Delle due l’una. O sapeva e ha taciuto e va rimosso. O non sapeva e allora va comunque rimosso per incapacità.
La mappa di Telecom, aggiornata a marzo 2006, che ho presentato in parte durante i miei spettacoli, è un’orgia. Le stesse persone sono ovunque nella Borsa, consiglieri e sindaci, multiruolo, multigettone.
La figura va un po’ spiegata. Al centro c’è la Telecom, intorno ad essa, nel primo cerchio, i suoi consiglieri, collegati con una linea verde, e i suoi i sindaci collegati con una linea viola. I consiglieri e i sindaci presenti anche in altri consigli hanno una linea verde o viola che li collega alle società del secondo cerchio. Nel terzo cerchio ci sono i consiglieri presenti in almeno due società collegate a Telecom.
La mappa allegata va ingrandita per leggere i nomi.
Buona lettura e buoni investimenti.
L'UNICA SOLUZIONE RIMANE PRENDERE IL CAPITALISMO E LA POLITICA ITALIANA(SE NON MONDIALE)E SPARARGLI UN COLPO ALLA TESTA! M.B.
Postato da: Stufo Marcio | 21.09.06 20:47
Beh … ci si scandalizzano tutti davanti alla Telecom.
Ma si dimentica che tutto in Italia è costruito nello stesso modo, le stesse banche fanno colossali debiti con altre banche al punto da poter colossale … domani, …. ma fusionando con altre allungano i tempi. Non pensate certo che queste mega fusioni in questi anni siano dovute a strategie di mercato ?
Chiedere alla Telecom di comportarsi diversamente dal resto della finanza italiana è una discriminazione. Perché tutti gli altri sì … e la Telecom no ?
Direi di iniziare a guardare i bilanci delle banche, … e poi criticare la Telecom.
Non parliamo delle società di assicurazione che poi conosco bene visto che ci lavoro, … se aveste una pallida idea di cosa succede dietro le quinte potreste chiedervi come diavolo è possibile che la Consob le lasci in Borsa.
Quelli che hanno sostenuto Tronchetti (le banche) non avevano nemmeno loro i mezzi per tenerlo in piedi per un anno, … una catena di debiti e provvigioni che esce completamente dalla vostra idea delle cifre impiegate.
Però c'è l'alternativa: Non crederci.
Postato da: Fabrizio Tozzi | 21.09.06 01:32
@stefano santelli brilli
La ringrazio per la comunicazione. Pero' mi piacerebbe soprattutto capire meglio in cosa consiste il contratto di concessione del servizio pubblico, e a quanto ammonta il canone pagato dagli utenti.
La Telecom non è una qualunque azienda privata, ma detiene una licenza pubblica.
Vi sarei molto grata se foste cosi' gentili da spiegarlo in maniera semplice ma chiara.
Forse non sono la sola a non aver capito bene quali sono gli obblighi di governo al riguardo.
A chi va il canone degli utenti? Allo stato o agli azionisti della Telecom?
Postato da: silvia terribili | 20.09.06 22:40
Deliberatamente tratto dal post odierno del blog di Beppe Grillo www.beppegrillo.it
PAROLE CINESI
Prodi è andato in Cina per occuparsi finalmente di Telecom. Per non rischiare troppo tra un viadotto dell’autostrada e l’altro. Sotto la protezione dei servizi segreti cinesi ha potuto finalmente esprimersi. Non parlava così da anni. E si è capito pure cosa diceva. Un’altra persona. Rinato. In Italia balbettava, lì invece le ha cantate chiare e forti.
I cinesi non erano granché interessati alla Telecom e alla vendita della Tim, ma hanno dovuto sciropparsele. E’ come se il primo ministro cinese venisse a Roma per una settimana e si piazzasse in Confindustria per tenere conferenze stampa sul fiume Giallo dalla mattina alla sera.
Prodi è stato assistito dal suo fido consigliere, l’ex giocatore di pallacanestro Rovati che dopo l’entusiasmo sollevato in Patria dalle sue dichiarazioni e dalla memoria ‘artigianale’ fatta avere in gran segreto al tronchetto si è dovuto dimettere. E questa è sicuramente una buona notizia per il Governo che potrà fare a meno dei suoi consigli.
Prodi rientra in Italia da trionfatore anche se nessuno ha capito esattamente cosa ha fatto in Cina insieme ai circa mille politici e imprenditori. E chi ha pagato loro biglietto, vitto e alloggio. Prodi dovrà ora recarsi in Parlamento a riferire, non sulla Cina, ma su Tronchetti. Farà il suo solito discorso che risulterà incomprensibile al largo pubblico, ma molto rassicurante.
Il quasi ottuagenario Guido Rossi è ora presidente di Telecom, beati i Paesi che non hanno bisogno dei pensionati. Carlo Buora, il dito medio della mano sinistra di Tronchetti è vice presidente operativo. Insomma, va tutto bene, non è cambiato niente. L’opposizione chiede le dimissioni di Prodi senza vergognarsi di aver consentito a Tronchetti di tutto e di più per cinque anni. Ma forse sono solo manovre di Berlusconi per comprare la rete fissa in nome dell’italianità. Il rovesciamento delle parti operato dai giornali in tutta questa vicenda è sensazionale. Tronchetti è la vittima e Prodi il carnefice. La verità è più terra terra: le vittime sono, come sempre, gli italiani.
Postato da: Stufo Marcio | 19.09.06 10:42
E'NATO UN NUOVO PARTITO ISPIRATO DALLE IDEE DI GRILO. SE VUOI SAPERNE DI PIU' VAI SUL SITO
http://nuoveideeinpolitica.blogspot.com OPPURE CLICCATE SUL MIO NOME!
NON CENSURATE!
Postato da: Professor Guidi | 18.09.06 14:38
Ciao a tutti!
Vi informo che con ii miei colleghi stiamo realizzando un report sulla storia della Telecom diviso in più puntate, la prima delle quali è giù pubblicata.
La prima parte tratta la prima metà degli anni 90 dalla fondazione alla privatizzazione.
L'articolo si trova all'indirizzo:
http://www.ecopt.it/2006/09/16/telecom-una-storia-italiana/
Postato da: Stefano Santelli Brilli | 17.09.06 10:30
@andrea morciani
Gentile signor Morciani,
Abbiamo idee diverse, lei parla di ingerenza del governo negli affari privati di un'azienda privata.
Io parlo di doveroso intervento dello stato in quanto ente concedente di licenza di stato.
E in quanto cittadino ritengo di essere meglio rappresentato da Di Pietro che non dai ministri precedenti che hanno avallato le giostre finanziarie passate della Telecom. Tutto qui.
Immagino che lei condivida la posizione berlusconiana che denuncia: "dirigismo, statalismo, e anche di perdita di credibilità internazionale"
Staremo a vedere chi ha ragione.
Io preferisco essere tutelata da Di Pietro che da Berlusconi, che pensa soprattutto a fare affari con la sua Mediaset.
O forse forse Berlusconi vuole comprarsi la TIM scorporata? Non mi stupirei.....
Postato da: silvia terribili | 16.09.06 20:30
@maurizio cataldo
Piano un momento, signor Cataldo.
A me risulta che:
La Telecom è concessionaria di servizio pubblico di telecomunicazioni ex D.P.R. 13 agosto 1984, n. 523 e, in particolare, della gestione della rete fissa di telecomunicazioni, nonchè titolare dei contratti di telecomunicazioni della Pubblica Amministrazione
Correggetemi se sbaglio e datemi il riferimento di legge preciso.
grazie
Postato da: silvia terribili | 16.09.06 20:12
Che si fa, signor Ministro, Ci si carica dei debiti della Telecom? Invece di un addetto ne hanno otto. Se ne licenziano sette, con tutto il rispetto, non me ne importa un tubo.
C'è modo, caro Di Pietro, per far capire al Parlamento che chi va in galera ci deve restare, o nessun poliziotto rischierà la pelle per fare ilo proprio dovere? C'è modo per mettere in galera chi ha fatto salire artificialmente i prezzi Telecom?
No? Almeno strilli, caro Dottore, strilli forte.
Infine mi saluta Mastella? Io lo paragono a Giolitti. Grande statista, La saluto con stima, Giuliano Baragli
Postato da: giuliano baragli | 16.09.06 19:20
TELECOMMEDIA
La Media Companies è lieta di presentare, in anteprima nel teatro di Piazza Monte Citorio a Roma:
TELECOMMEDIA
In tre atti
Attori protagonisti: il burattino-tronchetto Pinocchio (per la verità per questo ruolo c’erano moltissimi aspiranti, tuuutti bravissimi);
Prrrrodetto nella parte dell’ignaro Geppetto;
Rossi, nella parte della fata turco-iervolina;
Grillo, nella parte di se stesso;
gatto e volpe:Tom Mer e Dock Jerry;
lucignolo: Massimo Nerìa, qui nella veste di attore
Attori non protagonisti: il popolo, nella parte della pecora … (si, quella parte)
Regia: Massimo Nerìa, qui nella veste di regista
Produzione: Sanpeolo-Inteesa, Skys, GoldmenSacshish, Mangiafuocshild, Costamagnenstein, Rockdeviller, Sòrætàs
Anni di produzione: 1992-2006
Origine: USA – Francia – Australia - Italia (un coproduzione mondiale)
Genere: Commedia drammatica (se ne sconsiglia la visione a tutto il pubblico, se non previa assunzione di forti dosi di anticinetico gastrico)
Consulenze: il capretto Espiosito Rovagnati (un Prosciuttino sacrificato per la Mortadella);
Musiche: Inno alla gioia, ma in stile country
Costumi: Mal
Critica: Piers LeDestres (vogliono magnà pure loro)
Durata: troppa
Distribuzione: ai soliti ricchi
Tagli alle scene originali : tutte quelle non presentabili alle pecore.
Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale. I nomi e i luoghi sono frutto della fantasia.
Per altri "curiosi" articoli, leggete il mio blog:
http://la-tela.blogspot.com/
Postato da: Andrea Gianni | 16.09.06 15:24
@ silvia terribili
mi associo ad andrea morciani e aggiungo che telecom italia non è titolare di alcuna CONCESSIONE ma semplicemente di una LICENZA con tutte le differenze che ne conseguono.
Postato da: maurizio cataldo | 16.09.06 12:44
per silvia terribili
Tronchetti Provera si dimette perche' le acrobazie finanziarie delle concessionarie di stato, permesse in passato da governi compiacenti (di destra e sinistra si), oggi non vengono tollerate più, e questo anche grazie alla presenza nel governo di un ministro come Di Pietro.
signora silvia si rende conto della enorme balla che ha scritto?
come puo' dire che le acrobazie finanziarie non sono piu' tollerate grazie a questo governo che ha adp come ministro quando proprio il capo di questo governo che non voglio nemmeno nominare e il suo fido consiglire rovati angelo hanno provato a fare i registi di tutto questo casino creando un grave danno di immagine al nostro paese con il loro tentativo di ingerenza prima goffamente smentito dal presidente e poi confermato da rovati con il tentativo di imporre un piano di ristrutturazione su carta intestata presidenza del consiglio.
e non bastasse questo sempre il buon prodi che tranquillamente dice non verro' mai in parlamento a riferire.
si chieda cara signora se questo caos fosse stato provocato da qualche fido consigliere di berlusconi e lo stesso avesse reagito in questa maniera cosa sarebbe successo nelle ns strade e piazze.
come minimo caos e scioperi a non finire, ora invece che e' stato prodi a essere colto con le manine nella marmellata si scrive che il governo non tollera piu' acrobazie finanziarie?
proprio chim ha favorito in anni passati certi scempi ora non tollera piu'?
mia cara signora non le chiedo di biasimare pubblicamente ma forse un po' di moderazione non guasterebbe.
cordialmente
Postato da: andrea morciani | 16.09.06 11:57
Bravo il sig. ministro,
ancora una volta un post degno di un grande pensatore(sono ironico ovviamente)!
Dopo l'acqua calda, abbiamo scoperto il filo per tagliare la polenta! C'era una volta un signore con il quale ho lavorato anni fa che aveva un detto valido per TUTTE le stagioni:le aziende(o famiglie, o società di persone in generale)vanno bene o vanno male a seconda del numero dei CAPI e quello degli INDIANI. Quando ci sono TROPPI capi e POCHI indiani la tribù partisce la fame e si estingue.. oggi come allora è rimasto TUTTO così veritiero. La vecchia saggezza popolare che torna sempre ad indicarci la retta via.. Ma la domanda è ancora uina volta la solita:quando incomincerete, Lei con il Suo CAPO INDIANO e gli altri CAPI INDIANI del governo a GOVERNARE ed a mettere in PRATICA quanto scritto(e promesso)nel PROGRAMMA ELETTORALE? Il caso Telecom-TIM-PalazzoChigiMerchantBANK è storia nota fin dal da primo governo dell'Ulivo! Continuate pure a perseverare nell'errore anzichè fingere di aver capito l'antifona e COMINCIARE a DARSI da FARE? OKKIO sig. ministro che l'acqua bolle già da un bel pezzo in questo ridicolo paese! Adesso NON c'è più il Berlusca al governo al quale dare tutte le colpe degli INCIUCI, oggi ci siete VOI a fare da obiettivo.. prima o poi la gente finirà per stancarsi..
M.B. ex elettore IdV.
Postato da: Stufo Marcio | 16.09.06 11:54
@maurizio cataldo
Gentile signor Cataldo,
Un'impresa privatizzata titolare di concessionaria pubblica, (e che concessionaria, parliamo di un servizio vitale quanto l'aria!) ha un preciso contratto di concessione con lo stato.
Altrimenti non si spiegherebbe il perche' del canone pubblico!
In virtù di ciò il governo è obbligato a interferire e intervenire.
Tronchetti Provera si dimette perche' le acrobazie finanziarie delle concessionarie di stato, permesse in passato da governi compiacenti (di destra e sinistra si), oggi non vengono tollerate più, e questo anche grazie alla presenza nel governo di un ministro come Di Pietro.
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Dice il signor Cataldo:
a proposito di DIMISSIONI.
Certo che ci vuole una bella faccia tosta a definire DOVEROSE le dimissioni di TRONCHETTI PROVERA, che costituiscono soltanto l'unica difesa possibile contro l' indebita ingerenza del potere politico nelle libere scelte imprenditoriali di un impresa privatizzata.
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Postato da: silvia terribili | 16.09.06 09:59
E dopo questa commediola tra il Tronchetto e il Prodi ( se qualcuno crede che non ne sapesse nulla sarebbe come credere alle favole ) penso che sarebbe il caso che questo governo sia breve senno' ...il problema è che quello accaduto sino ad ora ha distrutto una marea di voti ancora incalcolabile per il centrosinistra e quindi potrebbe ritornare il Berlusca...tristissimo dilemma...
Postato da: Roberto Nisi | 16.09.06 07:24
PAROLE SANTE
9 - COSSIGA: PERCHE' MAI BISOGNAVA INFORMARE GOVERNO? SI LASCINO IN PACE IMPRENDITORI, ESERCITANO LORO FUNZIONI…
(Ansa) - La vicenda Telecom? Un ’dramma-commedia’, in cui non e’ chiaro ’perche’ gli amministratori di Telecom, societa’ in cui hanno messo i loro soldi, dovrebbero informare il Governo (ma proprio non l’hanno informato?) di quel che fanno nell’esercizio dei loro diritti di imprenditori privati’. E’ quanto afferma l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga.
Si tratta di un ’dramma’, secondo il senatore a vita, ’perche’ nei mercati esteri ed anche a livello di organi politici degli stati esteri e dell’Unione Europea si ingenerera’ una tremenda confusione su cosa sia il sistema economico italiano: di libero mercato, o d’economia socialista o comunque del ’terzo tipo’,e cioe’ social-nazional-dirigista?’. Ma e’ anche una ’commedia’ visto che ’la privatizzazione e la liberalizzazione, anche se parziale,del sistema di comunicazioni, e’ stata voluta e realizzata dal I Governo Prodi, dirigista, e continuata del I e II Governo D’Alema, comunista, anche se questo fecero soprattutto, non certo per indirizzo idelogico, ma per ’raschiare il barile’ al fine di far quadrare i conti pubblici per rendere possibile l’ingresso dell’Italia nel ’primo girone’ dell’euro, ma anche per fare credere all’Unione Europea che la nostra fosse un’economia di mercato e che ormai il nostro Paese avesse cessato di essere l’unico paese a sistema economico di ’paese del socialismo reale’’.
’D’altronde - aggiunge Cossiga - il governo puo’ sempre intervenire, in quanto con la ’golden share’ in mano al ministro dell’Economia puo’ porre il veto a qualunque acquisto, alienazione, fusione, incorporazione ecc.. E poi ha l’ ’arma principe’ della ri-nazionalizzazione, con il modello della riforma agraria alla ’Antonio Segni’. Ma a quel che so, avevano cominciato anche a fare in astratto i conti su quel che questa operazione sarebbe costata’. ’Ma se non hanno il coraggio di fare nessuna di queste due cose - conclude - ne’ di mettere in moto la ’silenziosa e gioiosa macchina da guerra Visco’, lascino in pace gli imprenditori privati. E smettiamola di far cattiva figura nei mercati internazionali e davanti alle pubbliche opinioni estere’.
Postato da: maurizio cataldo | 16.09.06 02:16
a proposito di DIMISSIONI.
Certo che ci vuole una bella faccia tosta a definire DOVEROSE le dimissioni di TRONCHETTI PROVERA, che costituiscono soltanto l'unica difesa possibile contro l' indebita ingerenza del potere politico nelle libere scelte imprenditoriai di un impresa privatizzata.
spero proprio che Guido Rossi porti avanti il piano imprenditoriale di Telecom Italia con tutti i mezzi (soprattutto giuridici) utilizzati anche nella vicenda antoveneta a difesa degli olandesi.
Ricordo infatti che è possibile ravvisare nel comportamento di Prodi e di Rovati gli estremi dei reati di AGGIOTAGGIO, INSIDEReABUSO D'UFFICIO .
gli stessi reati (oltre alla CONCUSSIONE)sono ravvisabili in capo a DI PIETRO per le dichiarazioni rese nella intervista al corriere della sera di martedi 12 settembre relativa al caso AUTOSTRADE-ABERTIS.
Spero che tutto ciò porti al più presto alla caduta di questo governo allo sbando.
LE UNICHE DIMISSIONI DOVEROSE (E PROMESSE) SONO QUELLE DI DI PIETRO.
Postato da: maurizio cataldo | 16.09.06 01:59
complimenti dopo le privatizzazioni iniziano le ripubblicizzazioni
Postato da: angelo testa | 15.09.06 23:45
Non riesco a capire! A mediaset centinaia di controlli della guardia di finanza, a: CIRIO, Parmalat, Telecom niente. Qualche cosa mi sfugge...
Postato da: angelo testa | 15.09.06 23:43
Caro Di PIETRO, dai tempi di MUSSOLINI la classe industriale italiana NON RIESCE AD ABBANDONARE, tranne che in casi rari.., I PROPRI PRIVILEGI ED I PROPRI EGOISMI..QUESTA E' STORIA...VERA.
Postato da: adalberto andreani | 15.09.06 23:32
Esclusivo
La storia dell'uomo più potente d'Italia:Guido Rossi
su www.italiadeivalorisiena.splinder.com
testo tratto da "il mondo"
Postato da: italiadeivalori siena | 15.09.06 21:49
Leggendo le ultime notizie della vicenda Telecom, apprendo che il sig. Rosati avrebbe ipotizzato di scorporare la rete principale, creando una nuova soceta' a controllo pubblico.
La trovo l'unica soluzione finalmente saggia, dopo la disastrosa privatizzazione di qualche anno fa'. Anche la rete lelefonica e' un bene strategico della Stato, e se le ambizioni del Presidente del Consiglio Prodi sono quelle che ha rimarcato anche dalla Cina, non capisco perche' disconosca il progetto del suo stretto collaboratore e ne apprezzi l'iniziativa, magari studiandolo e se necessario apportarci eventuali integrazioni. A proposito, invece, delle dichiarezioni del Presidente di Confindustria Montezzemolo, che non si augurerebbe un ritorno alla vecchia IRI, vorrei dire che se i suoi associati sono quelli che hanno fatto perdere il treno all'industria Italiana, mi auguro di tornare alla vecchia IRI. Nel caso specifico della Telecom, si e' fatta solo ingegneria finanziaria e non ingegneria telefonica( vedi come e' ridotta la telecom). Le tanto auspicate privatizzazioni sono state una opportunita' solo per i frequentatori dei Salotti Buoni e per i Furbetti di Quartierini vari. Non ci sono stati Capitani Coraggiosi, ma solo dei Furbi, grazie anche all'appoggio politico della sinistra. Il paese normale non ha usufruito dei tanto paventati vantaggi delle privatizzazioni, al contrario ne sta' pagando le spese.
Giorgio
Postato da: Giorgio Cortonesi | 15.09.06 17:38
Del conflitto di interessi la maggioranza quando se ne occuperà?
Dell'abolizione delle leggi "ad personam" a suo tempo varate dalla Banda Scassoni?
Della risoluzione del problema del duopolio televisivo RAi-MEDIASET (come a suo tempo evidenziato dalla Corte Costituzionale, che obbligava RETE4 a passare sul satellite e RAI3 a rinunciare alla pubblicità)?
Postato da: massimo baroncini | 15.09.06 17:18
Che la Rete Telecom ritorni allo Stato sono più che ipotesi, che circolano da anni, e che tutti nell'ambiente conoscono. Strana questa sorpresa! E' aperta da anni una causa tra l'Azienda e gli ex dipendenti ASST (Telefoni di Stato) per il giusto inquadramento professionale. Se, la vertenza verrà vinta dai dipendenti, visti i tempi per i Processi, sarà lo Stato a pagare? Spero proprio di no!
Postato da: Felice Ferro | 15.09.06 15:44
Uno dei punti che proprio non mi andava del programma di Di Pietro era l'idea di una certa liberalizzazione del mercato (spero non liberismo).
Quando invece si e' espresso sul caso Telecom, ho cambiato idea.
Ci sono aziende in Italia che non avrebbero mai dovuto essere privatizzate. Come le FS, Poste (ma sono veramente Private).
L'azienda privata pensa al capitale, la pubblica al sociale assicurando uguali servizi a tutti.
Il motivo del loro fallimento in passato e' dovuto alle logiche clientelari che avevano portato il numero degli impeghiati raccomandati ad un livello enorme e anche la presenza di manager amici e parenti che non capivano un fico secco.
Bastava riorganizzare le persone con le dovute competenze selezionandole. L'Italia ha grosse potenzialita' ma gli italiani pensano al presente e non al futuro.
E' davvero il caso di ritornare a discutere di questi punti e decidere che cosa fa veramente bene ai cittadini.
Postato da: Carmine Federico | 15.09.06 12:08
Vorrei fare i complimenti al signor Tomaiuoli, perche' la sua proposta e' veramente geniale!
Spero proprio che l'on. Di Pietro ne prenda conoscenza e segua il suo suggerimento.
Se Telecom è un privato, perche' dobbiamo pagare un canone per un sevizio pubblico?
Come se improvvisamente ci facessero pagare un canone per Mediaset? Voi lo paghereste?
E' un'idea eccezionale! Grazie!
Postato da: silvia terribili | 15.09.06 10:34
continua
INCONTRO DEI VALORI
(ITALIA DEI VALORI-DI PIETRO)
INCONTRO NAZIONALE PER L’INNOVAZIONE DELL’ITALIA.
VASTO (CHIETI) DAL 21 AL 24 SETTEMBRE 2006
SABATO 23SETTEMBRE
Ore
9:00 – 15:30
Palace Hotel
Assemblea degli Eletti dell’Italia dei Valori
Ore 16:30
Due modi diversi di stare ne L’Unione
Palazzo d’Avalos
Confronto pubblico
Ministro Antonio Di Pietro
Ministro Clemente Mastella
Moderatore:
Anna Larosa, giornalista
Ore 18:30
Una sfida da vincere: la Pace
Palazzo d’Avalos
Confronto pubblico
On. Leoluca Orlando (IdV)
On. Gianfranco Fini (AN)
On. Umberto Ranieri (DS)
Presidente Roberto FormigoniRegione Lombardia
On. Rocco Buttiglione (UDC)
On. Sergio Mattarella (DL)
Sen. Giuseppe Di Lello (Prc)
Dott. Flavio Lotti
Coordinatore Tavola della Pace
Dott. Raffaele Bonanni,
Segretario generale Cisl
Ore 21:30
Palazzo d’Avalos
Spettacolo Beppe Braida
Ore 23:00
Palazzo d’Avalos
Spettacolo Quartetto Silvia Pagni
DOMEMICA 24 SETTEMBRE
Ore 10:30
Comunicazione e democrazia
Palazzo d’Avalos
Confronto pubblico
Ministro Paolo Gentiloni
On. Paolo Romani(FI)
On. Francesco Storace(AN)
On. Egidio Pedrini(IdV)
Ing. Luca Montrone, Presidente Telenorba
Dott. Marco Travaglio, giornalista
Ore 12:00
Palazzo d’Avalos
Intervento di chiusura del Presidente dell’Italia dei Valori: Ministro Antonio Di Pietro
Segreteria Organizzativa e Ufficio Stampa
Segreteria Organizzativa:
comunicazione@italiadeivalori.it
Benedetta Parenti - Michela Basile
Tel. 06/97848144,
Fax. 06/97848355
Ufficio stampa Italia dei Valori Camera:
Italiadeivalori@camera.it
Ufficio Stampa Italia dei Valori:
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Luoghi degli incontri
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Postato da: Max Travaglini | 15.09.06 10:28
Il piano di Rovati era un OTTIMO piano.
Accidenti, è esattamente questo che ci si aspetta da un governo di centro sinistra: protezione delle aziende da speculatori senza etica, protezione degli interessi nazionali e dei cittadini-consumatori, protezione del lavoro e dell'ingegno nazionale contro la DISTRUZIONE DI VALORE degli speculatori arraffoni. La TI ha ereditato, senza agire sul MERCATO, e con un complesso ed iniquo gioco di scatole cinesi uno degli asset importanti per il sistema-paese, gode del CANONE che aumenta quando vuole e di una posizione dominante bloccando la concorrenza e non investe pressocché nulla in innovazione e sviluppo.
MTP è solo concentratissimo a rientrare dai debiti contratti per comprare a "debito" un'azienda che lo ha fatto entrare nel "salooto buono" (che deve ancora pagare però!!!).
Ora, l'Italia deve pre forsa essere depredata?
Postato da: Nino Lussano | 15.09.06 10:25
Ministro Di Pietro,
Ho ascoltato il Suo commento al TG1 sul caso Telecom-Tim che essendo una concessione dello stato questo ha il diritto e il dovere di intromettersi in certe operazioni finanziarie, come nel caso Autostrade-Abertis.
A questo punto, perchè non pensate ad un colpo ad effetto alla berlusca chiedendo l'abolizione del canone telefonico?
se è un privato imprenditore, come strombazza la stampa e la CDL, che provveda da sè a mantenere l'azienda e non con i miliardi assicurati dal canone sicuro.
Con un colpo del genere, recuperereste molti consensi persi tra indulti, false liberalizzazioni, ambizioni da mini potenza senza soldi ma con migliaia di soldati in Libano e resto del mondo.
Abbiate il coraggio ogni tanto di scavalcare l'ex premier nelle uscite demagogiche come abolizione a breve del canone pagato inutilmente, visto la scarsa funzionalità delle linee, al tronchetto della felicità sua e infelicità dei più.
Cordialmente.
Postato da: Antonio Tomaiuoli | 15.09.06 08:53
PER S-TUFO MARCIO
DEVO AMMETTERE CHE QUANDO TI DILUNGHI NEI POST O QUANDO PARLI DI TERZI PIU' TI TROVO MORDACE. MENTRE CONTINUI AD ESSERE MERDACE NEI POST BREVI E DIRETTI.
MOTIVO PER CUI SI PUO' ANCHE INTAVOLARE UN DIALOGO, premettendo che non ho seguito in tv il dibattico di PESARO tra i DUE FAMOSI FUMOSI: il ministro degli esteri baffino ed il suo predecessore.
NEL POST AFFERMI CHE "Il bello del dibattito è stato l'acceso battibecco di minacce e controinviti sull'argomento missioni di pace a cui l'Italia sta prendendo parte nel mondo.
Il ministro D'Alema ha sottolineato che l'invio di truppe in Libano è stato possibile grazie alla risoluzione dell'ONU e con il PIENO CONSENSO degli Stati Uniti e di Condy-Rice e il cowboy della Casa Bianca......).
L'ex-ministro Fini ha ricordato che il voto in Parlamento per il finanziamento della missione PASSA per il Si della CDL.. condizione imprescindibile che l'attuale maggioranza riconosca anche le altre missioni(Afganistan e Iraq)votate dall'allora maggioranza come MISSIONI di PACE!
STANDO A QUELLO CHE DICI LE SOMME CHE SONO STATE TIRATE DA TE SONO CONDIVISIBILI, SI TRATTA EFFETIVAMENTE DEL CLASSICO BARATTARE VOTI SIMILE A CLIMA BIPARTISAN, LO STESSO CLIMA DI RICATTO CHE CI HANNO REGALATO L'INDULTO INSULTO DEL MASTELLONE ALLARGATO AGLI AMICI DELLA BANDA BASSOTTI che hanno "previtizzato la politica italiana negli ultimi vent'anni.
PERO' A DIFFERENZA DEL LIBANO NELL'INTERVENTO DELL'IRAK NON C'ERA L'ACCORDO DELL'ONU, NEL QUALE IL NEANDERTHAL DI ARCORE HA FATTO ESATTAMENTE COME FECE MUSOLLINI QUANDO I TEDESCHI GIUNSERO A PARIGI... UNA DIFFERENZA CHE NASORIFATTO VORREBBE SOTTACERE CON IL BARATTARE VOTI E CON LA PUBBLICA AMMISSIONE DEL BAFFINO...
RIPETO, STANDO A QUELLO CHE DICI NON POSSO CHE ESSERE DACCORDO CON TE, E NON PERCHE' LECCA LECCA...
UN CARO SALUTO
RIPETO, STANDO A QUELLO CHE DICI, PUR ESSENDO DACCORDO CON QUELLO CHE DICI, E NON PERCHE' LECCA LECCA...
UN CARO SALUTO
Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 14.09.06 23:33
Beppe Grillo e' diversi anni che parla di Telecom. Era diversi anni che parlava di Parmalat. E' sempre diversi anni che parla di Fininvest.
Perche' soltanto l'altra sera la tv pubblica e privata disse per la prima volta il reale stato di Telecom? Telecom se n'e' gia' andata...
Il Governo deve intervenire altrimenti dopo la Tim, che sicuramente sara' gestita da una societa' estera, anche Telecom passera' nelle mani di qualche magnate estero o stato europeo.
L'Alitalia per dirne un'altra...
Postato da: Leonardo Carnesecchi | 14.09.06 20:11
Ciedo al gestore di cancellare immediatamente tutti i messaggi che si rivolgono ad altri con insulti e mancanza di rispetto. si possono avere ideee diverse e contrapposte ma chi insulta e non rispetta è al di fuori delle regole e della democrazia e indegno di partecipare a questo blog.
quanto al sig. stufo marcio, siamo stufi marci di lei: vada a perder tempo da un'altra parte!
gestore avanti così.
Postato da: alessandro rossi | 14.09.06 18:15
Gentile signor Morciani,
Telecom non è una qualunque azienda privata, ma un’azienda titolare di concessione dello stato.
Il governo, in quanto ente concedente, è obbligato a occuparsi di tutto quello che può avere conseguenze sul cittadino a seguito della licenza dello stato. Anche degli assetti societari di una società, certo, nel momento in cui ci sono conseguenze per gli utenti.
In quanto a LA7, ci vuole poco a battere la RAI e Mediaset dal punto di vista della qualità dell’informazione e dello spettacolo. Siamo ai minimi storici di meritocrazia.
In realtà LA7 doveva diventare una vera alternativa giornalistica forte, libera e competitiva al duopolio RAI-Mediaset. Ma Qualcuno non ha voluto. E ha piazzato dentro Tronchetti Provera.
Postato da: silvia terribili | 14.09.06 17:42
BRAVO ANTONIO DI PIETRO. Dobbiamo essere uniti e avere idee forti per avere un futuro sostenibile!
Cliccate sul mio nome e capirete che non dobbiamo solo lamentarci ma avere anche soluzioni concrete. Andate sul blog del Professore!
Partito Giovani
Postato da: Professor Guidi | 14.09.06 17:16
Riporto da yahoo! Notizie
Il governo deve poter intervenire perche' Telecom è società con licenza dello stato
ROMA (Reuters) - Sul caso del riassetto di Telecom Italia il governo deve avere a disposizione tutti gli elementi per poter intervenire a difesa degli interessi pubblici e dei risparmiatori.
Lo dice in una nota il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro.
"Prima di dire che i politici italiani sono peggio di quelli del Sud America, [il presidente di Telecom Italia Marco] Tronchetti Provera deve capire che nel caso di specie il Governo non deve essere solo informato, perché non si tratta di una semplice azienda privata, ma deve avere tutti gli elementi per poter valutare e far valere gli interessi che toccano tutto il Paese, a partire dai risparmiatori", dice Di Pietro nella nota.
"Nel caso Telecom, la cosa che deve essere sottolineata è il fatto che si tratta di una società con una licenza dello Stato e quotata in borsa e, in quanto tale, non può permettersi di agire nell'ambito di operazioni finanziarie tenendo all'oscuro il Governo", aggiunge il ministro.
"Il punto è che il Governo deve essere nelle condizioni di poter intervenire per garantire che qualsiasi mossa non vada a vantaggio solo di pochi e il tutto deve avvenire alla luce del sole e non c'è nulla di strano in tutto questo, perché così succede anche in altri paese ritenuti liberali, come gli Stati Uniti", conclude Di Pietro.
Postato da: silvia teribili | 14.09.06 16:37
riguardo questo suo post vorrei ancora ricordarle che anche di pietro puo' dire delle cose inesatte come ad esempio quella sui risparmiatori.
il governo deve legiferare in materia di tutela del risparmio poi sono le varie aziende tenute ma rispettare queste leggi.
ognuno al suo posto
cordialmente
Postato da: andrea morciani | 14.09.06 17:03
Gentile signor Morciani,
D’accordo, lasciamo per un attimo da parte la questione del monopolio.
Mi concederà però che Telecom è concessionaria di un servizio pubblico di vitale importanza.
Questo possiamo affermarlo, non è vero ?
Dunque, se Telecom è concessionaria di servizio pubblico vitale, il governo è obbligato a tenere d’occhio il suo operato.
Ma Tronchetti Provera non è quello che comprando LA7 ha impedito di fatto che LA7 diventasse il terzo polo televisivo di qualità con i giornalisti migliori e la splendida enterteiner Sabina Guzzanti ? Correggetemi se sbaglio.
Postato da: silvia terribili | 14.09.06 16:27
signora terribili
sinceramente non sono informato sulla vicenda del la7 anche se attualmente penso che la7 nonostante l' assenza del vostro totem guzzanti sia la piattaforma che fa la migliore tv (tranne il canale news di sky che pero' e' a pagamento)
riguardo telecom ribadisco il fatto che il governo l' unica cosa che puo' fare e' verificare se il servizio dato in concessione sia efficiente mentre deve assolutamente astenersi sugli assetti societari che telecom vorra' darsi.
cordialmente
Postato da: andrea morciani | 14.09.06 16:56
Riporto da yahoo! Notizie
Il governo deve poter intervenire perche' Telecom è società con licenza dello stato
ROMA (Reuters) - Sul caso del riassetto di Telecom Italia il governo deve avere a disposizione tutti gli elementi per poter intervenire a difesa degli interessi pubblici e dei risparmiatori.
Lo dice in una nota il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro.
"Prima di dire che i politici italiani sono peggio di quelli del Sud America, [il presidente di Telecom Italia Marco] Tronchetti Provera deve capire che nel caso di specie il Governo non deve essere solo informato, perché non si tratta di una semplice azienda privata, ma deve avere tutti gli elementi per poter valutare e far valere gli interessi che toccano tutto il Paese, a partire dai risparmiatori", dice Di Pietro nella nota.
"Nel caso Telecom, la cosa che deve essere sottolineata è il fatto che si tratta di una società con una licenza dello Stato e quotata in borsa e, in quanto tale, non può permettersi di agire nell'ambito di operazioni finanziarie tenendo all'oscuro il Governo", aggiunge il ministro.
"Il punto è che il Governo deve essere nelle condizioni di poter intervenire per garantire che qualsiasi mossa non vada a vantaggio solo di pochi e il tutto deve avvenire alla luce del sole e non c'è nulla di strano in tutto questo, perché così succede anche in altri paese ritenuti liberali, come gli Stati Uniti", conclude Di Pietro.
Postato da: silvia teribili | 14.09.06 16:37
Gentile signor Morciani,
D’accordo, lasciamo per un attimo da parte la questione del monopolio.
Mi concederà però che Telecom è concessionaria di un servizio pubblico di vitale importanza.
Questo possiamo affermarlo, non è vero ?
Dunque, se Telecom è concessionaria di servizio pubblico vitale, il governo è obbligato a tenere d’occhio il suo operato.
Ma Tronchetti Provera non è quello che comprando LA7 ha impedito di fatto che LA7 diventasse il terzo polo televisivo di qualità con i giornalisti migliori e la splendida enterteiner Sabina Guzzanti ? Correggetemi se sbaglio.
Postato da: silvia terribili | 14.09.06 16:27
X nota bene
L'unica cosa notata bene e' che , senza virgolettarlo, hai copincollato un articolo di un giornale organo di partito che ovviamente fara' finta di non capire e ricordare che tutto il caos finanziario di oggi nasce da una pessima privatizzazione fatta dalla mortadellone Prodone prima e da una OPA disastrosa del ragioniere con gli stivali colanninno voluta benedetta ed appggiata dal massimo dei minini che l'Italia ha: D'Alema baffino. Cerca di notare bene anche queste cose, nota bene.
Postato da: Fulvio Fini | 14.09.06 16:14
Tutte queste cose che dici adesso caro onorevole Di Pietro, le diceva già molto tempo fa il sig. Beppe Grillo!
E' vero quello che si dice: la politica arriva sempre dopo.
Postato da: Mirko Viola | 14.09.06 15:10
Egregio ministro,
mi sono davvero pentito di aver votato il Suo partito. L'atteggiamento protezionistico-comunista-opportunista da parte di Prodi nei confronti di Telecom è davvero oltraggioso.
Mi dispiace dirlo, ma era meglio Berlusconi. Magari ladro, ma almeno liberale.
Saluti,
Postato da: Luca Pattavina | 14.09.06 14:48
Attenti a chi parla di riforme: potrebbe voler dire che un servizio pubblico diventa privato, con tutto quel che ne consegue: aumento dei prezzi taglio dei servizi, proprio come quello che è successo con la TELECOM, Le BANCHE, l'ENEL,....il tutto per dare buoni dividendi agli azionisti!!
Postato da: Alberto Zeta jones | 14.09.06 14:46
Anche Telecom dovrebbe ritornare in mano pubblica, solo che bisognerebbe che i dirigenti , impiegati e operai siano pagati il giusto, senza privilegi
Postato da: Alberto Zeta jones | 14.09.06 14:39
Che intende dire Tronchetto definendo i politici italiani peggiori di quelli in Sudamerica ?
Che io sappia in Brasile siedono in Parlamento anche deputati del Partito Comunista i quali percepiscono un compenso 70 volte superiore a quello di un salariato.
Potranno mai fare gli interessi del popolo ?
Tronchetto = Khodorkovski
Ha da venir un Putin per questi oligarchi
Postato da: Marco Teodori | 14.09.06 14:30
Gentile signor Morciani,
mi scusi, ma reputo molto importante che lei o qualche altro blogger risponda alla mia precisa domanda :
La Telecom è concessionaria o no di un servizio pubblico vitale che opera in condizioni di monopolio pressoche' totale ?
Perche’ se la risposta è affermativa, stiamo parlando di dovere sacrosanto del governo di immischiarsi.
Che poi la fusione l’abbiano voluta Prodi e D’Alema è un altro problema, di cui parleremo dopo.
Postato da: silvia terribili | 14.09.06 14:21
secondo me lei commette l'errore di considerare telecom monopolista del servizio telefonico in quanto come le ho scritto in italia sulla rete lavorano tante altre aziende.
il fatto che sia la maggiore tra queste
non giustifica questo tentativo vergognoso di ingerenza
cordiali saluti
Postato da: andrea morciani | 14.09.06 14:29
TELECOM: DI PIETRO, NON PUO' AGIRE TENENDO ALL'OSCURO GOVERNO
"Nel caso Telecom, la cosa che deve essere sottolineata e' il fatto che si tratta di una societa' con una licenza dello Stato e quotata in borsa e, in quanto tale, non puo' permettersi di agire nell'ambito di operazioni finanziarie tenendo all'oscuro il Governo". Lo afferma il Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro che aggiunge: "prima di dire che i politici italiani sono peggio di quelli del Sud America, Tronchetti Provera deve capire che nel caso di specie il Governo non deve essere solo informato, perche' non si tratta di una semplice azienda privata, ma deve avere tutti gli elementi per poter valutare e far valere gli interessi che toccano tutto il Paese, a partire dai risparmiatori". "Il punto e' che il Governo deve essere nelle condizioni di poter intervenire per garantire che qualsiasi mossa non vada a vantaggio solo di pochi e il tutto deve avvenire alla luce del sole e non c'e' nulla di strano in tutto questo, perche' cosi' succede anche in altri paesi ritenuti liberali, come gli Stati Uniti".
Postato da: mario costi | 14.09.06 14:24
@andrea morciani
Gentile signor Morciani,
mi scusi, ma reputo molto importante che lei o qualche altro blogger risponda alla mia precisa domanda :
La Telecom è concessionaria o no di un servizio pubblico vitale che opera in condizioni di monopolio pressoche' totale ?
Perche’ se la risposta è affermativa, stiamo parlando di dovere sacrosanto del governo di immischiarsi.
Che poi la fusione l’abbiano voluta Prodi e D’Alema è un altro problema, di cui parleremo dopo.
Postato da: silvia terribili | 14.09.06 14:21
X BARTOLOMEO DI TORITTO
____________________________
Per replicare dovrei sapere chi lei sia: un è se lei è solo un privato cittadini, ben altra cosa sarebbbe se lei facesse parte dell'Apparato dell' Idv. In quest'ultimo caso mi eviterei la replica
Postato da: Armando Dupaal | 14.09.06 13:53
signor armando le confermo che questo pseudo profeta fa parte dell' apparato di idv con tanto di candidatura a livello locale.
se ha del tempo da perdere puo' cliccare sul sito di questo personaggio per averne la conferma
cordiali saluti
Postato da: andrea morciani | 14.09.06 14:01
Gentile signor Morciani,
mi corregga se sbaglio:
La Telecom è concessionaria di un servizio pubblico vitale che opera in condizioni di monopolio pressoche' totale. O no?
E' ovvio che il governo non solo possa, ma debba occuparsi delle sue fusioni e dei suoi scorpori.
Postato da: silviaterribili@hotmail.com | 14.09.06 13:24
signora silvia secondo me e' il problema non sono le concessioni visto che oggi innumerevoli operatori anche stranieri lavorano sulla rete italiana.
secondo me il problema grave e' che questo governo cerchi di entrare nella gestione di aziende private a maggiore ragione se queste aziende sono diventate private con operazioni avallate e favorite negligentemente dagli stessi esponenti (prodi e d'alema in particolare)dell' attuale governo che oggi fanno gli stupiti per come si sta evolvendo l'intera vicenda.
quindi nessuno scandalo se telecom vende tim o debba ridurre il suo campo operativo, vorra' dire che ci sara' piu' spazioper altri operatori magari piu' dinamici e innovativi.
e' la pura e semplice regola del mercato.
cordiali saluti
Postato da: andrea morciani | 14.09.06 13:56
Gentile signor Morciani,
Ma quale bacchettata UE su Autostrade?
Riporto dal Sole 24 ore online
12 set 2006
Borsa: Autostrade pesante, Di Pietro vuole cambiare sistema tariffe
Radiocor - Milano, 12 set - Autostrade arretra in Borsa dopo le dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro. Le azioni sono infatti in calo dell'1,21% a 22,84 euro, con il Mibtel che cede solo lo 0,18%. Il ministro Di Pietro ha dato ieri mandato al ministero per aprire un'istruttoria volta ad accertare l'esistenza dei presupposti giuridici sanciti dal codice civile per la revoca della concessione ad Autostrade per l'Italia, in base alla tesi che il rapporto tra ente concedente e concessionaria sarebbe stato squilibrato dalla mancata realizzazione di investimenti per 2 miliardi rispetto agli impegni assunti e al piano economico finanziario. A fronte dei mancati investimenti il gruppo Autostrade avrebbe incassato comunque aumenti tariffari dai quali poi non si e' piu' tornati indietro. La strada intrapresa dal ministro si colloca all'interno dell'intenzione, piu' volte ribadita, di voler rivedere il sistema tariffario attuale, gli obblighi contrattuali e le garanzie a tutela dell'ente concedente. La presa di posizione di Di Pietro, sottolineano gli analisti di Rasbank, accresce il rischio regolatorio per Autostrade, con ripercussioni che potrebbero anche impattare sulla buona riuscita dell'operazione Autostrade/Abertis. Rasbank conferma il giudizio neutral sul titolo con un target price a 23,4 euro per azione.
Postato da: silvia terribili | 14.09.06 13:54
X BARTOLOMEO DI TORITTO
____________________________
Per replicare dovrei sapere chi lei sia: un è se lei è solo un privato cittadini, ben altra cosa sarebbbe se lei facesse parte dell'Apparato dell' Idv. In quest'ultimo caso mi eviterei la replica
Postato da: Armando Dupaal | 14.09.06 13:53
non concordo assolutamente
il profitto c'è stato,non per i cittadini ovviamente e,nemmeno per lo stato.Incapacità finanziaria ? No,non direi.Abili manovre di pirateria economica.Questo è il mio pensiero.Da quando Telecom è stata privatizzata,gli utenti hanno visto schizzare le bollette e,troppo spesso,senza giustificazioni MOTIVATE.Io ne sono un caso.Ho chiesto ragguagli,controlli sulla linea, MAI RICEVUTO UNA RISPOSTA ESAURIENTE,tutto sempre molto vago,scuse inesistenti,pretesti inconsistenti.
L'obbiettivo ? Realizzare il maggior profitto col minimo investimento.Ho cambiato,ovviamente,gestore.Sono passata a Tiscali,per ora di gran lunga superiore sia come qualità di rapporti interpersonali,sia come costi.
Ma tralasciando queste considerazioni su esperienze personali e,tornando al discorso di base,QUALCUNO ci marvcia su fusioni e scorpori delle società.
Non credo assolutamente all'errore,l'inversione è stata punualmente calcolata.Sono inoltre convinta che la situazione sia stata creata appositamente perchè lo Stato intervenisse per salvare il salvabile,perchè lo Stato mettesse mano,per l'ennesima volta,al portafogli.
Ma è ora di finirla con queste palestrine di arrampicatori finanziari.Siamo stufi marci di assistere alle loro scalate economiche assolutamente garantiti.
CHI SBAGLIA PAGHI DI TASCA PROPRIA !!!!
CONFISCHE E VENDITE DI BENI.
TROPPO FACILE MANDARE A PUTTANE IL CAPITALE ALTRUI.
TROPPO FACILE IMBARCARSI IN IMPRESE A TUTTO VANTAGGIO PER QUALCUNO E ROVINOSE CADUTE PER TROPPI.
SIA FATTA LUCE!
A ME 'STA STORIA NON HA MAI CONVINTO.
TANTOMENO ORA.
Postato da: Poggi Grazia | 14.09.06 13:34
@andrea morciani
Gentile signor Morciani,
mi corregga se sbaglio:
La Telecom è concessionaria di un servizio pubblico vitale che opera in condizioni di monopolio pressoche' totale. O no?
E' ovvio che il governo non solo possa, ma debba occuparsi delle sue fusioni e dei suoi scorpori.
Postato da: silviaterribili@hotmail.com | 14.09.06 13:24
PER Armando Dupaal | 14.09.06 10:168 (correzione)
E volete che il cittadino possa sorridere?
Si dica un solo motivo, per cui si dovrebbe avere rispetto per Di Pietro?
QUESTI SONO I DUE INTERROGATIVI CHE PONI ALLA FINE DEL POST.
IO UN MOTIVO LO INDICO; NON PER SORRIDERE COME TU DICI NEL POST CHE SAREBBE A DIRE FINIRE A TARALLUCCI E VINO O A CAROTA E BASTONE, MA PER NON DEMORDERE A RIDARE FIATO ALLE TROMBE PER RIPRENDERE IL CAMMINO DELLA RIVOLUZIONE DI MANI PULITA.... STRONCATA PER L'AVVENTO DI SISTEMI ELETTORALI CHE HANNO RICICLATO LA CONSORTERIE IN CONFLITTO DI INTERESSI CON IL BENE PUBBLICO ....
VIVA LA DIPIETRIFICAZIONE DELLA POLITICA, IMPIETRITA DALL'ULTRAVENTENNALE PREVITIZZAZIONE DELLA BANDA BASSOTTI.
UN CARO SALUTO
Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 14.09.06 13:13
PER Armando Dupaal | 14.09.06 10:16
E volete che il cittadino possa sorridere?
Si dica un solo motivo, per cui si dovrebbe avere rispetto per Di Pietro?
QUESTI SONO I DUE INTERROGATIVI CHE PONI ALLA FINE DEL POST.
IO UN MOTIVO LO INDICO; NON PER SORRIDERE COME DI TU CHE SAREBBE A DIRE O A CAROTA E BASTONE, MA PER NON DEMORDERE A RIDARE FIATO ALLE TROMBE PER RIPRENDERE IL CAMMINO DELLA RIVOLUZIONE DI MANI PULITA.... STRONCATA PER L'AVVENTO DI SISTEMI ELETTORALI CHE HANNO RICICLATO LA CONSORTERIE IN CONFLITTO DI INTERESSI CON IL BENE PUBBLICO ....
VIVA LA DIPIETRIFICAZIONE DELLA POLITICA, IMPIETRITA DALL'ULTRAVENTENNALE PREVITIZZAZIONE DELLA BANDA BASSOTTI.
UN CARO SALUTO
Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 14.09.06 12:42
Telecomitalia con 41Miliardi di debito
Alitalia con 1 Miliardo di debito (con pronto 1Miliardo di Euro del governo per ricapitalizzazione)
Fiat 2 miliardi di Euro.
ENI quasi 8 Miliardi
E gli stipendi dei responsabili dei disastri sono piu' alti dei migliori gruppi europei
COSA ASPETTA IL GOVERNO A METTERA MANO SUI GROSSI PROBLEMI INVECE DI PENSARE AI TASSISTI?
Postato da: Fabio Renzetti | 14.09.06 12:36
quale la via da seguire?
antonio di pietro, solitario idealista incartato dai politici pseudoalleati, contornato da collaboratori autoinfiltrati con lo scopo di stoppare iniziative volontà di raggiungimento di sani obiettivi.
è complesso il metodo per governare
in modo legale e democratico occorre un movimento di opinione ricollegabile al periodo di mani pulite ai movimenti di piazza
che ristabiliscono approvazione e fiducia in
di pietro il magistrato dal passato coraggioso e risolutivo ora anche esperto dei giochi politici
un atto di coraggio studiato, strategicamente preparato per non perdere lo spazio politico guadagnato.
con simpatia, umberto iacolucci da roma.
Postato da: umberto iacolucci | 14.09.06 12:22
La rete di approvvigionamento idrico di Buenos Aires era stata liberalizzata ed la proprietà era nordamericana.
Il pesos era agganciato al dollaro in rapporto 1:1.
Anche dopo che il governo argentino dichiarò forfait le bollette dell'acqua a Buenos Aires si pagavano e credo si paghino ancora in DOLLARI.
Postato da: Marco Teodori | 14.09.06 12:02
Bisogna modificare le regole imposte dai superliberisti di Bruxelles.
Nuove regole:
1) I servizi basilari ( Acqua, luce, gas, treni) debbono essere o ritornare in mano pubblica.
Accanto a questi possono operare società private.
2) In nessun settore non ci devono essere Monopolisti Privati.
3) Le società private che producono servizio pubblico devono avere un regolamento per cui non si permette l'acquisto da parte di stranieri di una quota superiore al 12%.
Postato da: Alberto Zeta Jones | 14.09.06 11:56
Caso Telecom - Corriere della Sera Online
ROMA — Nel giorno più difficile, il compito meno agevole per il ministro dell'Economia. Il presidente di Telecom Italia, Marco Tronchetti Provera, è entrato nello studio di Tommaso Padoa- Schioppa soltanto un'ora e mezzo dopo che le agenzie di stampa avevano iniziato a battere una nota di Palazzo Chigi di inusuale durezza nei suoi confronti. La visita era stata organizzata in fretta a furia martedì, dopo che il presidente del Consiglio Romano Prodi si era detto pubblicamente « sconcertato » per aver appreso soltanto dai giornali il piano di riassetto del gruppo Telecom Italia che aveva messo in subbuglio l'intero mondo politico. E l'incontro, durato circa mezz'ora, aveva un obiettivo preciso: non soltanto quello di avere dalla voce diretta di Tronchetti Provera la spiegazione del progetto già approvato dal consiglio di amministrazione, ma anche capire le reali intenzioni dietro quel piano. Perché proprio Padoa- Schioppa? Il ministero dell'Economia è l'ex azionista di Telecom Italia, ed è anche il titolare della cosiddetta golden share, cioè i poteri speciali che consentono al governo di bloccare iniziative che contrastino con l'interesse nazionale.
Il nostro super ministro nato a Belluno e la sua consorte sono bianchi come noi ma di un particolare Credo.
Tronchetto con La 7 hanno mostrato un certo orientamento politico-ideologico che promette niente di buono, fomentano la guerra che noi dovremo combattere.
Cosa potrà mai aspettarsi da costoro il popolo italiano ormai spoliato di ogni avere ?
Ah già, il liberismo la democrazia e la sanzione contro gli istigatori dell'odio, contro gli invidiosi.
Postato da: Marco Teodori | 14.09.06 11:55
per Andrea Morciani
No aspetta lascia stare le teorie secondo le quali vedono imputato il governo usa o il mossad, queste sono conclusioni conseguenti al fatto che l'11 sett. non può essere andato così come lo descrive la commissione 9/11...dal momento che ci sono forti dubbi su ciò che la commissione dice, allora chi di dovere,(cioè ognunodi noi) dovrebbe porsi delle domande in merito ai fautori dell'attentato(o autoatentato), non mi arrogo la presunzione della verità, non voglio avere ragione, anzi vorrei aver torto. Ogettivamente, ad un attenta analisi dell'intera vicenda, sei portato ad avere anche un minimo dubbio, sulla veridicità del tutto.
Tu credi che le torri siano cadute per il sole effetto dell'incendio svilupattosi dopo lo schianto degli aerei? (sarebbe il primo caso al mondo)
Credi che nel pentagono si sia schiantato un aereo di linea con un'apertura alare di circa 40 m, lasciando un foro d'entrata di pochi metri?
Dove sono finiti i rottami? tutto fuso? allora come mai trivano documenti di terroristi? i passaporti di che cosa sono fatti? di una lega sconoscita?
(la manovra dell'aereo del pentagono era impossibile da eseguire anche dal pilota più esperto)
Che dire del palazzo numero 7? Altro mistero caduto tantissime ora dopo, violando le più elementari leggi della fisica!(vedi torri)
Io non faccio battaglia per il gusto di avere ragione sul tutto, anzi, mi pongo delle domande che la commissione di inchiesta probabilmente non si è manco posta(o non si è voluta porre), voglio risposte perchè la teoria ufficiale non regge, ad un analisi critica!
Chiedo chiarezza e "Verità"...
...L'11 sett ha cambiato tante cose 2 guerre, un'altra imminente, troppi morti innocenti, da poter restare in silenzio, e accetare ciò che ci viene propinato!
Quello che non vedi non significa che non esiste!
Postato da: Riccardo Pireddu | 14.09.06 11:51
Sembra che Bruxelles, capitale dei superliberisti, non permetta che i governi intervengano sulle società private e quotate in borsa.
L'errore è stato di dare in un mano privata il MONOPOLIO della rete fissa TELECOM.
Certo che se vendono TIM rischiamo di arrivare alla situazione della ARGENTINA, dove tutte le società di servizi erano finite in mano agli stranieri.
I superliberisti di Bruxelles dicono: " vince il MERCATO", il più bravo ingloba gli altri.
In questo modo l'ITALIA sarà la prima ad essere comprata dagli stranieri.
La Fiat se l'è cavata per poco.
Ma la Motta, la Alemagna, la Carapelli e tante altre non sono più italiane.
Postato da: Alberto Zeta Jones | 14.09.06 11:48
Fino a quando gli italiani potranno tollerare questa emoraggia di risorse e il latrocinio degli oligarchi affaristi ? La miseria ormai interessa tutti gli strati sociali a reddito fisso e la piccola imprenditoria.
QUOTE
L’avvocato francese Patrick Klugman, membro del Consiglio rappresentativo delle istituzioni EBRAICHE in Francia (CRIF) e di SOS Racisme (?), denuncia su Le Monde il processo dell’oligarca ebreo russo Khodorkovski. Questo processo è un segnale della situazione politica in Russia e stigmatizza la giustizia russa. Pur riconoscendo che le imputazioni di cui Khodorkovski è stato ritenuto colpevole sono vere, egli sostiene che quest’ultimo non abbia avuto un processo equo. Chiede che la società internazionale si mobiliti a favore del miliardario adottando una retorica simile a quella usata dai difensori dei dissidenti sovietici. Può sembrare sorprendente che sia il portavoce sulle questioni dell’antisemitismo di SOS Racisme ad esprimersi a tale proposito.
UNQUOTE
Alexander Khodorkovski oligarca ebreo patron della Yukos petrolifera russa è stato arrestato nel suo aereo privato che alle ore 05.00 del 25 ottobre 2003 a Novosibirsk in occasione di uno scalo tecnico.
Il suo direttore finanziario ebreo Platon Lebedev era già fuggito in Israele dove ha trovato rifugio e impunità.
La Yukos sarebbe stata venduta alla Exxon/Chevron/Texaco, le azioni (cartacee) della ditta erano già nelle mani del banchiere sionista Rotschild.
Khodorkovski stava verosimilmente fuggendo dalla Russia al momento del suo arresto.
L'entouragedi Putin ha replicato all'infuriato ed ''implacabile'' banchiere ebreo Rotschild (una delle famiglie di quelli della ABN Amro Olanda e Goldman Sachs):
VOI TENETE LE AZIONI CARTACEE, GLI OLEODOTTI E I GIACIMENTI PETROLIFERI RIMANGONO IN RUSSIA E DELLA RUSSIA -----difesi dai moderni ICBM a testata nucleare Topol M di 5. generazione in grado di perforare qualsiasi scudo spaziale.
Postato da: francis olivi | 14.09.06 11:18
ma possibile che ci voglia così tanto ad evitare situazioni come il caso telecom e alitalia? Basterebbe legare i lauti stipendi dei vari signori Tronchetti, Civoli, ecc al reale andamento della società che controllano: la società è in attivo, ebbene i loro emolumenti aumentano. La società, come ora è sull'orlo del fallimento, ebbene quei signori dovrebbero pagare di tasca loro per rimanere lì.
In questo modo rimane chi è capace; l'incapace, il furbo di turno ha vita breve.
Quanto poi alla vendita di tim, tutti assicurano che rimarrà italiana; ebbene, caro lettore, puoi stare certo che, visto che dicono così avverrà esattamente l'opposto. Noi ci terremo quella immensa voragine di telecom e svendiamo all'estero tim in attivo.
C'è parecchia gente in italia che dovrebbe ritirarsi da ogni attività, tanto fanno solo del male.
Tanto alla fine pagano sempre gli unici personaggi che non hanno nessuna colpa: i lavoratori, ed essi pagano sulla propria pelle
Postato da: umberto alfieri | 14.09.06 11:13
Il punto è che le privatizzazioni dei servizi devono necessariamente essere accompagnate dalle liberalizzazione dei servizi stessi.
Senza concorrenza perchè mai un privato dovrebbe migliorare la qualità del servizio o diminuirne il prezzo o rinunciare al massimo del guadagno, o licenziare dipendenti etc. etc.?
Se poi lo stato interviene a raccogliere i cocci con sussidi/CIG/prepensionamenti/esenzioni... il disinvestimento diventa addirittura una cuccagna.
Lo stato deve vendere i servizi pubblici solo quando ne assicuri anche la libera concorrenza.
Carissimo Di Pietro vada avanti per la Sua strada che la gente di buona volontà e onesti principi la seguirà.
Saluti.
Marco Roncan
Postato da: marco roncan | 14.09.06 10:56
Carissima Gente...Ancora non l'avete CAPITO...A.D.P è ...IMPOTENTE...come politico dico...Non fara niente BLA- BLA--E BLA... Solo suoi Lecchini....Sognano...è per Ridere...! Dio SALVE L'ITALIA...
Postato da: GINO VACCARO AMORETTI | 14.09.06 10:35
Un precedente governo Prodi "regalò"per quattromila miliardi, mai versati peraltro, a Colaninno-Terminator, che distrugge tutto quello che tocca (vedi Olivetti), l'Azienda Telefoni di Stato, applicando il mantra "Stato è vecchio e obsoleto, Privato è Bello". Successivamente costui cedette quella che era un'azienda sana ed in attivo al Tronchetto dell'Infelicità, che riuscì a creare un buco nei bilanci che dovrebbe insospettire. Ed oggi ci ritroviamo con una schedatura di centomila nominativi in purissimo stile CIA o KGB, perchè questo fanno i privati, disposti a vendere tutto al migliore offerente, anche il cadavere della nonna, se glielo pagano bene.
Anche l'Alitalia, ad un certo punto della sua travagliatissima storia, incamerò i mille miliardi di attivo dell'ATI per risanare un bilancio, ma non mise i lavoratori in mezzo ad una strada, come farà il Tronchetto, tanto c'è la cassa integrazione che paghiamo TUTTI NOI, oppure verrà fatto dal nuovo acquirente. Alitalia era dell'IRI, e lo Stato, per quanto borbonico, farraginoso ed antiquato, dà delle garanzie, mentre il privato conosce soltanto la sua avidità e mancanza di scrupoli.
Questo dovrebbe far riflettere la classe politica, dovrebbe farla diventare più accorta nello svendere ai privati pezzi validi dello Stato, condannando i lavoratori all'incertezza e tutta la società allo scadimento dei servizi, a quel degrado inesorabile che tutti osserviamo intorno a noi. La qualità della vita in questo paese, un tempo rinomata nel mondo, sta precipitando verticalmente in un gorgo, e le privatizzazioni di poste, telefoni, autostrade, acqua, ne sono la causa, non l'effetto. Meditate, politici, meditate.
Postato da: elisabertta gueli | 14.09.06 10:18
O voi, gente sinistrorsa dalla memoria piu' corta di un pelo di acoaro, o lei caro Ministro Antonio, di cosa state blaterando ora dopo tutte le nefandezze che avete fatto e favorito durante il "brillante" quinquennio 96-2001? Chi privatizzo svendendo Telecom? Chi benedisse l'OPA del signor ragioniere e del suo ex fido amico Gnutti (guarda caso Gnutti salta fuori anche col caso Unipol e Consorte..che strano?) Chi provatizzo Autostrade? Chi privatizzo' Alitalia? Chi ora parla come se tutte ste nefandezze le avesse fatte iol solito cattivo di turno? Purtroppo per voi almeno stavolta il buon Silvio nazionale non centra e dovete solo fare autocritica e mea culpa......conoscendo la vostra onesta intellettuale lo farete magari tra 50 anni, come ha fatto il vostro (mio non di certo) presidente Napolitano che , bonta' sua, oggi dice che l'invasione dell'Ungheria fu un errore. Grazie presidente per dire dopo decenni quello che mio figlio di tre anni capisce gia' . Grazie elettori di csx e del buon Tonino di Pietro per averci regalato ancora una volta alla guida del Paese personaggi politici con le capacita' di cui sopra.
Postato da: Fulvio Fini | 14.09.06 10:17
COME UN ESERCITO OCCUPANTE
____________________________
Ci strozzano di tasse dal 1992 unicamente per mantenersi nel lusso.
Ronchi, negli sciagurati 5 anni, impose che il costo della Tarsu (spazzatura) gravasse interamente sui cittadini.
Perché, quale la ragione sociale di questa imposizione? Semplicemente perchè aveano già liberalizzato la distribuzione di miliardi agli "Amici" (Consulenze di Bassanini), decretato gli stipendi per consiglieri comunali e di quartieri, (da dividere con il Partito) ed occorreva denaro fresco.
Come se non bastasse, Ronchi istituì un altro carrozzone: gli ATO, inesorabilmente finiti in mano ai partiti, come ennesimo posto di sottogoverno, con stipendi, il cui ammontare non è dato conoscere.
E volete che il cittadino possa sorridere?
Si dica un solo motivo, per cui si dovrebbe avere rispetto per Di Pietro?
Postato da: Armando Dupaal | 14.09.06 10:16
Caro ministro,
come giudica il presidente del consiglio Romano Prodi? Prima fa approvare la legge sull'indulto per scarcerare i delinquenti della Finanza e poi prova a mettere le mani sulla marmellata TELECOM?
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&codid=21.0.2034069557&chId=30&artType=Articolo&DocRulesView=Libero
************************************
Purtroppo. Puntualmente, quando si tratta di Telecom Italia, misteriosi gnomi, talvolta anche di elevata statura, si mettono in movimento e combinano guai.
È accaduto anche questa volta. Angelo Rovati, fidato consigliere di Romano Prodi, pochi giorni prima dell'approvazione del riassetto del gruppo ha sottoposto all'attenzione dei vertici di Telecom (vedere articolo a pag. 5) un vero e proprio piano alternativo. Accompagnato da un biglietto intestato «Presidenza del Consiglio».
************************************
Abbiamo forse un Ricucci a capo del consiglio?
Postato da: Angelo Rovati | 14.09.06 10:07
I "grandi imprenditori" di casa nostra, magari con la fattiva collaborazione di alcuni nostri "grandi politici", attuano disastri economico-finanziari senza soluzione di continuità, e naturalmente a pagare siamo sempre noi.
Ma alla maggioranza degli italiani che gliene frega?
Ci sono argomenti più importanti da trattare: i campionati di calcio, (e leggo su un settimanale che riporta i programmi televisivi) Grande Fratello, Isola dei Famosi, La vita in diretta, L'Italia sul 2, Realty circus, Miss Italia, Piazza Grande, La prova del cuoco, Buon pomeriggio, Festa italiana, La pupa e il secchione, Ballando con le stelle, C'è posta per te, Cultura moderna e tante altre amenità che contribuiscono in maniera determinante a far rimbecillire quella parte, purtroppo enorme, di popolo italiano ammalato di tele-dipendenza.
E mentre il popolo rincoglionisce i grandi imprenditori si fanno i loro affari, sulla pelle dei cittadini.
Questa è l'Italia che piace ai nostri "grandi imprenditori".
Viva l'Italia!
Postato da: amsicora fenicio | 14.09.06 10:06
Tronchetti, che personalmente non apprezzo,
perchè dietro il suo savoir-faire c'è un incapace.
Ha rovinato un gioiello come Telecom:
da un a statistica, tutte le aziende dove è arrivato il " MENAGER " è FINITA come telecom.
Ora non gli resta che affondare Moratti, e prima o poi lo farà.
Postato da: MARIA DI LUCA | 14.09.06 10:02
Rivedere e radiografare TUTTE le concessioni pubbliche. TUTTE!
Antonio di Pietro insegna che si può, ha cominciato lui a dare il buon esempio con Autostrade e Telecom.
Le aziende difendono giustamente i propri profitti e le loro acrobazie finanziarie.
I cittadini difendono il loro futuro e quello dei loro figli e nipoti.
I politici pagati con i nostri soldi (20.000 euro al mese) devono difendere gli interessi dei cittadini.
Punto.
Postato da: silvia terribili | 14.09.06 08:26
signora silvia forse le sfugge che telecom e' un'azienda che lo stato (allora rappresentato dal buon prodi ) ora non possiede piu' per cui e' inutile che chiediate cose impossibili.
tra l'altro le ricordo che la commissione europea ha bacchettato il tonino per la vicenda autostrade per cui e' ora di finirla con queste richieste propagandistiche e demagogiche che non servono a nulla se non ad eccitare gli animi gia' accesi di chi parla senza sapere.
ho letto in questo post che il governo dovrebbe esercitare la golden share sulla vendita di tim.
siccome la telefonia mobile non e' un settore strategico il governo non puo' per cui un po' di serieta' per favore.
piuttosto chiedete il conto al vs. prodi e a qualche suo amico banchiere di questa situazione e che facciano in modo di controllare meglio prima di favorire certe operazioni perche' come si dice chiudere la stalla quando i buoi sono scappati e' tardi.
una ultima annotazione:
e' mai possibile che adp prima di lanciare tutti questi proclami alla folla di mussoliniana memoria si informi meglio su quello che dice?
avra' qualche consulente che puo' consigliarlo meglio su quello che dice?
non e' come fa' lui che si rende un servizio alla gente.
cordiali saluti
Postato da: andrea morciani | 14.09.06 09:59
Francamente trova questa ingerenza dello stato nell'economia davvero grave. Mi sto già pententendo di averla votata alle scorse elezioni, caro Di Pietro.
Postato da: mario benvenuti | 14.09.06 09:54
tratto da repubblia.it il titolo ce lo metto io: "il gatto e la volpe" --
"Marco Tronchetti Provera in queste ore si sta consultando anche con Guido Rossi, il professore ora a capo della Figc che lo scorso gennaio era stato incaricato proprio dal presidente Telecom di valutare un'azione legale contro coloro che gli vendettero a carissimo prezzo le azioni Olivetti nell'estate del 2001.
Si parla anche con la Consob. La commissione guidata da Lamberto Cardia da qualche mese ha riacceso il faro sul possibile consolidamento della Telecom nei bilanci delle società a monte, Olimpia e Pirelli. "
Postato da: david ponzo | 14.09.06 09:27
Ho visto ieri il nuovo video di uno dei + grandi esperti di finanza degli ultimi anni (Beppe Grillo). Ha detto che quando T. sarebbe entrato in Telecom, questa era in attivo di 100 mld adesso è in passivo di 100 mld. forse il + grande buco di un'azienda a livello europeo. Ma ho capito bene? Mi sembra di vedere il mondo da dietro una vetrina. Ma cosa possiamo fare?
Postato da: FABRIZIO SAVANI | 14.09.06 09:19
Da tempo la telecom è un peso per il nostro paese. Il motivo è una gestione di una azienda di monopolio scellerata e da incompetenti. La responsabilità di tutto questo è da attribuire allo stato che ha venduto una azienda così importante ai privati....per intero!! i prezzi per telefonate e internet sono stellari. Non lamentiamoci se l'Italia è all'ultimo posto per uso di internet (con quello che ci costa!! adsl 40€ al mese, pazzesco). Ministro tolga questa azienda a questi ladri e riporti i prezzi sulla terra, riduca i canoni che arrivano a 40 euro e allora avremo un mercato vero e concorrenziale!
Postato da: Michele Lombardi | 14.09.06 08:39
Rivedere e radiografare TUTTE le concessioni pubbliche. TUTTE!
Antonio di Pietro insegna che si può, ha cominciato lui a dare il buon esempio con Autostrade e Telecom.
Le aziende difendono giustamente i propri profitti e le loro acrobazie finanziarie.
I cittadini difendono il loro futuro e quello dei loro figli e nipoti.
I politici pagati con i nostri soldi (20.000 euro al mese) devono difendere gli interessi dei cittadini.
Punto.
Postato da: silvia terribili | 14.09.06 08:26
CONTRO LE “NUOVE SCHIAVITU’”: Lo Sportello “Servizi Immigrazione Salento” della Provincia di Lecce dice BASTA ALLO SFRUTTAMENTO DEGLI IMMIGRATI
Il “Servizi Immigrazione Salento” della Provincia di Lecce, la cui delega è stata assegnata all’Assessore Carlo MADARO e che è coordinato dalla signora Rosalba D’AGATA BOVE, interviene sull’angosciante questione delle “nuove schiavitù” per segnalare l’aumento preoccupante di segnalazioni anche nella nostra Provincia.
Quindi non solo la Capitanata, ma proprio nel nostro Salento, terra di antica accoglienza, si sono verificate e si verificano gravi situazioni di sfruttamento e di totale assenza del rispetto dei più basilari diritti umani verso i lavoratori immigrati.
Le più ambite prede di “caporali” e sfruttatori sono proprio i clandestini che “dimenticati” dallo Stato vanno a costituire inevitabilmente manodopera sottocosto o a costo zero, “tanto chi gli andrà a tutelare…”
Se la Bossi-Fini è stata emanata per la lotta alla clandestinità e al flusso massiccio di gente dai Paesi in via di sviluppo, essa stessa ha dimostrato il suo punto più debole nel non aver risolto il problema di quella gente che si trovava sul nostro territorio - o che ci si è trovata dopo l’entrata in vigore - e che per vari motivi non ha potuto usufruire del famigerato “permesso di soggiorno”. E mentre si attende una riforma della stessa è necessario che le istituzioni e le associazioni di volontariato intervengano con urgenza per risolvere questa questione che ci riguarda così da vicino e che tocca decine e decine di lavoratori dei nostri campi che costretti a vivere in aperta campagna o nei locali “pagghiari” ed in condizione igienico-sanitarie impensabili ai giorni nostri, sono sprovvisti di ogni elementare tutela. La scelta che gli si pone dinnanzi è obbligata o continuare a lavorare alla mercè dei capi o abbandonare il “posto di lavoro” col rischio costante di essere immediatamente e legittimamente espulsi dal nostro territorio.
Stante l’emergenza umanitaria della questione, è necessario che le Istituzioni tutte e le associazioni che si occupano del settore immigrazione intervengano con azioni istituzionali programmate ed urgenti capaci di promuovere processi di legalità diffusa a cominciare da quelli che attengono i diritti fondamentali della persona prima ancora che lavorativi. Il “Servizi Immigrazione Salento” - nella convinzione che gli stranieri costituiscano una fonte indispensabile per la crescita dell’economia e del
Postato da: carlo madaro | 14.09.06 07:05
otello franchi | 14.09.06 01:53
elettori di cdx non solo hanno le fette di salame davanti agli occhi non hanno neppure il coraggio di criticare i loro politici?
IO DIREI CHE, TRANNE UNA PARTE DI PREVITIZZATORI DELLA VITA POLITICA ITALIANA, SONO AFFETTI DA TELESCLEROSI CEREBRALE DOVUTA ALLA TROPPA ESPOSIZIONE ALLE CIARLE TELEVISIVE. HAI MAI SENTITO PARLARE DELLA SINDROME DI STOCCOLMA?
BE CI TROVIAMO DI FRONTE A UNA PATOLOGIA DEL GENERE, OVVERO CHE QUESTI TELESCLEROTICI PSICOPATICI SONO DIVENTATI VITTIME SUPINE DEI LORO PRESTIGIATORI...
UN CARO SALUTO.
x andrea morciani
mi stupisce leggere da parte degli ultras di tonino tutta questa indignazione verso i vari esponenti di csx o quantomeno gravitanti in tale orbita riguardo la recente vicenda telecom-tim.
quando avete sottoscritto l'alleanza elettorale suggellata dal famoso programma con cui si sono tutti riempiti la bocca non sapevate con che genere di serpenti vi andavate a legare?
oggi cari miei e' tardi per stracciarsi le vesti e gridare allo scandalo per ogni decisione presa e dovete prendere atto, se avete un po' di onesta' intellettuale, che quando si diceva che la famosa unione era solo un' accozzaglia di sigle in disaccordo su tutto si diceva una pura e limpida verita', dimostrata tra l'altro da tutto quello che e' successo dall' inizio (7 fiducie parlamentari in pochi giorni, indulto, finanziaria, pensioni ecc ecc ecc).
Vedi io giro molto sui vari blog e ho avuto il piacere di notare una cosa curiosa gli elettori di csx sanno essere critici e non ci pensano due volte a giudicare l'operato di chi hanno votato.
Mentre gli elettori di cdx qualsiasi "porcata" venisse fatta dal governo precedente l'hanno sempre difeso a spada tratta anche quando era indifendibile, tutto questo dimostra che gli ma .
Saluti.
Postato da:
Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 14.09.06 02:02
x andrea morciani
mi stupisce leggere da parte degli ultras di tonino tutta questa indignazione verso i vari esponenti di csx o quantomeno gravitanti in tale orbita riguardo la recente vicenda telecom-tim.
quando avete sottoscritto l'alleanza elettorale suggellata dal famoso programma con cui si sono tutti riempiti la bocca non sapevate con che genere di serpenti vi andavate a legare?
oggi cari miei e' tardi per stracciarsi le vesti e gridare allo scandalo per ogni decisione presa e dovete prendere atto, se avete un po' di onesta' intellettuale, che quando si diceva che la famosa unione era solo un' accozzaglia di sigle in disaccordo su tutto si diceva una pura e limpida verita', dimostrata tra l'altro da tutto quello che e' successo dall' inizio (7 fiducie parlamentari in pochi giorni, indulto, finanziaria, pensioni ecc ecc ecc).
Vedi io giro molto sui vari blog e ho avuto il piacere di notare una cosa curiosa gli elettori di csx sanno essere critici e non ci pensano due volte a giudicare l'operato di chi hanno votato.
Mentre gli elettori di cdx qualsiasi "porcata" venisse fatta dal governo precedente l'hanno sempre difeso a spada tratta anche quando era indifendibile, tutto questo dimostra che gli elettori di cdx non solo hanno le fette di salame davanti agli occhi ma non hanno neppure il coraggio di criticare i loro politici.
Saluti.
Postato da: otello franchi | 14.09.06 01:53
CARI BLOGGERS
CON LA QUESTIONE DEL TRONCHETTO DA PIU' PARTI SI STA PARLANDO DELLA FRAGILITA DEL SISTEMA INDUSTRIALE E DEL CAPITALISMO ITALIANO...
AL PROPOSITO SAREI DI PARERE DIVERSO, PIU CHE DI FRAGILITà PARLEREI DI ANOMALIA, DI ASSENZA DI REGOLE RAGION PER CUI UN MANIPOLO DI GRANDI MENAGER FA E DISFA A PROPRIO PIACIMENTO, OVVIAMENTE APPROFFITTANDO DI PARTICOLARI MOMENTI .
INFATTI SE ANALIZIAMO LA SCORSA LEGISLATURA E L'ATTUALE, RISCONTRIAMO UNA SIMILITUDINE CHE LA SUFFRAGA. OVVERO LE SORTITE DI GRANDI AZIONI DA PARTE DI LOBBY D'AFFARI IN CONFLITTO DI INTERESSI CON IL BENE PUBBLICO.
ALL'INIZIO DELLA SCORSA LEGISLATURA, 2001, CON L'11 SETTEMBRE E L'INTERVENTO UNILATERALE IN IRAK, MENTRE DA UNA PARTE NELLE PRIME PAGINE DEI GIORNALI E NEI TG SI PARLAVA DELL'IMMANE CONFLITTO IRACHENO, DALL'ALTRA EMERSERRO VARI SCANDALI: QUELLO DELLA PARMALAT E ALTRI FINANZIARI CHE TERMINARONO CON LE DIMISSIONI DI FAZIO
ALL'AVVIO DI QUESTA LEGISLATURA, DOPO MESI DI PRIMA PAGINA DI POLITICA INTERNAZIONALE SI E' PARLATO DELLA GUERRA IN LIBANO E DELLA MISSIONE DI PACE ONU, CONDIVISIBILE A DIFFERENZA DI QUELLA IN IRAK, E' EMERSO PRIMA LA QUESTIONE DELLE AUTOSTRADE E IMPROVVISAMENTE QUELLO DELLO STRONZETTO PROVERA....
MOTIVO PER CUI NON PARLEREI AFFATTO DI FRAGILITA DEL SISTEMA INDUSTRIALE E CAPITALISMO ITALIANO...
MA DI ANOMALIA, DI ASSENZA DI REGOLE DI ILLEGALITA' DIFFUSA DI PREVITIZZAZIONE DELLA POLITICA....
LA CUI CONSEGUENZA E' APPUNTO QUELLA DI ASSISTERE CHE UN MANIPOLO DI GRANDI MENAGER FA E DISFA A PROPRIO PIACIMENTO, APPROFFITTANDO OVVIAMENTE DI PARTICOLARI MOMENTI .
PER IL CASO AUTOSTRADE CON LA PRESENZA DEL MINISTRO DI PIETRO LA COSA SEMBRA RISOLVERSI PER IL MEGLIO ...
MA PER LA QUESTIONE DEL TRONCHETTO VOGLIAMO COMINCIARE A DARE DELLE DIRETTIVE CON CUI TRONCARE UNA VOLTA PER TUTTE QUESTE SORTITE....
ALTRIMENTI TRA POCO QUALCHE ALTRO, CON TANTI STRONZETTI FORZITALIOTI CHE SI RITROVANO, PROVERA' DI NUOVO
UN CARO SALUTO
Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 14.09.06 01:14
Gli imprenditori mafiosi vadano in galera... prima che attraverso il loro perverso operato annientino gli altri esseri umani (come sta accadendo in Puglia nel silenzio assenso dei nostri POLITICI MAFIOSI)
Postato da: Mauro Bellaspica | 14.09.06 00:34
per umberto cognetti
penzi troppo e il troppo storpia.
fai il bravo e vai a nanna
Postato da: andrea morciani | 14.09.06 00:18
Si ho letto anch'io , delle difficoltà della gestione telefonica , che vende la telefonia mobile ,daltronde era in preventivo che con la fine del governo della destra : ci si ritrovasse un pò come " don falcuccio " a dire la verità ,penzavo molto ma molto peggio ,la nostra economia è al disotto del dieci per cento e non è poco anzi è molto .Ma daltronde la nostra telefonia la nostra mammatelefono ci ha levato da guai più difficoltosi , sono sicuro che anche questa volta non si farà mal - guardare , poi se devo dire proprio ciò che penzo : a me i cellulari non è che proprio mi affascinano così tanto . Inzomma se non ci fossero non è che proprio non si parlerebbe più , io dico via la telefonia mobile al limite un teleallarme nei casi di urgenza .
Postato da: Umberto Cognetti | 14.09.06 00:16
per riccardo pireddu
forse non mi sono spiegato:
non abito sulla luna e queste teorie sui complotti cia mossad sono anni che le leggo in giro per vari blog e siti cosiddetti alternativi.
il problema e' che sono solo teorie e tutte le prove documentali portano ad altre conclusioni.
torie evidentemente ispirate da antiamericanismo e antisionismo genetico che provoca solo i disastri in giro per il mondo ai quali stiamo assistendo.
Postato da: andrea morciani | 14.09.06 00:00
per Andrea Morciani...
Caro Andrea, capisco che tu sia rimasto sconcertato dalle tesi esposte dal signor Chiesa(eurodeputato) ed il signor Blondet(eurodeputato)...non scrivo per difendere queste due persone, che non sono le ultime arrivate fidati...ma semplicemente per difendere (da sostenitore della "tesi complottista"), ciò che andavano sostenendo loro.
Ti assicuro che la tua sorpresa, per ciò che stavano sostenendo i 2 eurodeputati, non mi è nuova, è normale ed spiegata dal fatto che anche per me, se sentissi per la prima volta di storie simili mi sarei comportato con un po di scetticismo.
Ti invito ad approfondire la questione, perchè quello che è successo l'11 settembre 2001 non è poi così chiaro, anzi...
fai un salto su www.luogocomune.net e potrai capire di che cosa sto parlando, non certo di aria fritta!
ps. chi non ha visto la puntata di matrix... vada su www.matrix.tv potrà rivederlo in streaming.
Postato da: Riccardo Pireddu | 13.09.06 23:48
siamo alle solite .lo slogan e':
Il privato e' bello, crea competizione e quindi piu'vantaggioso per i cittadini ebla bla bla...
si acquista dallo stato per pochi soldi ,si fa tutto
quello che sappiamo che fanno ,e poi,ci accorgiamo che bisogna creare delle aziende" piu' snelle"e si svende tutto.
alta ragioneria! lodiamo lucingnolo (tv)che ci illumina.
caro ministro non ci sono parole
come sempre buon lavoro
Postato da: gerardo lofoco | 13.09.06 23:45
se qualcuno di voi sa leggere l' inglese vada sulla sezione del sito in tale lingua e veda la considerazione con cui viene preso il vostro buon tonino.
c'e' un solo commento ma molto indicativo......
Postato da: andrea morciani | 13.09.06 23:40
ieri sera su una rete della vs. odiata mediaset e' andata in onda una puntata di matrix che definire aberrante e' fare un complimento.
in studio erano presenti due pazzi visionari e cioe' un cero blondet giornalista del messaggero per fortuna sconosciuto e un' altro personaggio che purtroppo qualche volta ancora appare in video e cioe' giulietto chiesa noto per essere stato corrispondente dell' unita' da mosca durante l' era breznev di cui decantava la grandezza.
il tema era l'11 settembre e questi due soggetti hanno sostenuto aizzati dal buon mentana e senza alcun contradditorio che gli americani si sarebbero buttati le torri sopra la testa da soli.
lasciamo perdere il fatto che il tutto e' avvenuto senza alcun contraddittorio ( la ventura per una cosa simile ma meno grave nel merito e' stata crocefissa per aver invitato moggi) per cui questi insetti hanno potuto spargere tutto il veleno possibile.
hanno espresso teorie complottistiche degne dei migliori romanzi di fantascienza che non meritano nemmeno di essere considerate tanto sono false (dimostrato).
non ho sentito un cane che e' uno scagliarsi contro la parzialita' di mediaset.
o forse la parzialita' e' tale solo se da' fastidio?
Postato da: andrea morciani | 13.09.06 23:29
Forse sarebbe il caso di dire che l'italia sia proprio il paese dove un manipolo di STRONZETTI continuano a fare e disfare tranquillamente il loro porci comodi mentre il resto di italiani continuano a ad essere trastullati dalla telesclerosi cerebrale diffusa dai media.....
Per decenni la SIP si è costruito la rete telefonica con le partecipazioni statali, ovvero con i soldi dello stato dei cittadini.... io stesso DAL 1968 AL 1975, LAVORANDO PER LA SIELTE, SOCIETA PER IMPIANTISTICA TELEFONICA , HO CONTRIBUITO ALLA MESSA IN OPERA DI KM E KM TI CAVI PER IL TELEFONO....
Poi con l'avvento del telefonini ( da ultimo paese al primo paese consumatori di telefonini 70 milioni di apparecchi) avendo fatto credere la rete telefonica fosse ormai superata è passata di mano con la privatizzazione in mano au un manipolo di stronzetti....
Adesso poiche i consumi di massa sembrano proiettarsi verso LA BANDA LARGA A CUI E' INDISPENSABILE la RETE TELEFONICA, L'ANOMALO CAPITALISMO ITALIANO, PIU' PRENDITORI CHE IMPRENDITORI, VORREBBERO CONTINUARE A FARE I LORO PORCI COMODI....
VERGOOOOOOGNAAAAAAAAAA...
Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 13.09.06 23:18
mi stupisce leggere da parte degli ultras di tonino tutta questa indignazione verso i vari esponenti di csx o quantomeno gravitanti in tale orbita riguardo la recente vicenda telecom-tim.
quando avete sottoscritto l'alleanza elettorale suggellata dal famoso programma con cui si sono tutti riempiti la bocca non sapevate con che genere di serpenti vi andavate a legare?
oggi cari miei e' tardi per stracciarsi le vesti e gridare allo scandalo per ogni decisione presa e dovete prendere atto, se avete un po' di onesta' intellettuale, che quando si diceva che la famosa unione era solo un' accozzaglia di sigle in disaccordo su tutto si diceva una pura e limpida verita', dimostrata tra l'altro da tutto quello che e' successo dall' inizio (7 fiducie parlamentari in pochi giorni, indulto, finanziaria, pensioni ecc ecc ecc).
sono stupefatto dalla considerazione che avete per gli altri leader della vs. coalizione tanto che li buttereste tutti nel cesso a partire dal migliore (non e' ironico) e cioe' d'alema che sicuramente e' il migliore e piu' abile politico della vs. coalizione.
riguardo l' argomento di questo post vi vorrei solo ricordare che telecom e' un' azienda privata e solo delle testoline come voi possono pensare che il governo metta becco in questa vicenda.
telecom e' di tronchetti e che se la veda tronchetti, basta invocare interventi o aiuti dello stato per sanare situazioni create da incapacita' altrui.
d'altronde le amicizie e i poteri forti di area ulivista che possono aiutarlo non mancano di certo, ma spero solo che questi aiuti il buon romano non li faccia uscire dalle ns. tasche.
a proposito di poteri forti voglio vedere se c'e' ancora qualche faccia tosta che ha il coraggio di affermare che sono tutti accodati con berlusconi a meno che non si voglia dare a Lui anche la colpa del disastro telecom.
Postato da: andrea morciani | 13.09.06 23:14
Dagli atrii muscosi, dai fori cadenti, dai boschi, dall'arse fucine stridenti, dai solchi bagnati di servo sudor........
Postato da: adalberto andreani | 13.09.06 23:11
Popolo strano quello italico
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Popolo strano quello italiano, forse il più strano del globo. Ad ogni elezione va in massa a votare, magari senza sapere chi è stato il Presidente della Camera... va bè, in un buon 30% si può capire: sono i portaborse dell'apparato, che dal Sistema traggono lauti vitalizi. Poi - in un'indagine che non pretende essere rigorosa- c'è (o c'era?) un buon 10%, che vota sull'onda dell'ultima battuta ad effetto (Berlusconi: riduzione ICI... per poco non vinceva ancora una volta), o per un caparbio attaccamento alla "Superiorità morale" & "Diversità) di una parte politica, anche perché ci fu un periodo nel quale quella parte politica davvero aveva fatto sperare gli italiani.... Va bè, tagliamo qui: oggi sono "contento" troppone assai, tanto che non ho voluto leggere le "novità" della Finanziaria in cantiere: a fine mese dovrò leggerla anch'io.
Postato da: Armando Dupaal | 13.09.06 22:54
per Angelo Quattrone:
se davvero hai quelle azioni, ti consiglio di leggere il blog di Beppe grillo. Lui ha un'idea sul da farsi.
Saluti Sofia.
Postato da: sofia astori | 13.09.06 22:14
Va bè, famose na risata
______________________
In quel di Messina accade un fatto normale: un prete 70enne si sceglie come perpetua una esplosiva suora di 40 anni.
Ora che la suora è stata "licenziata" , questa dice che avrebbero avuto due aborti e che l'avrebbe sorpreso a letto con una donna sposata. Embè?
Il quotidiano locale ci ricama sopra il predicozzo tutto improntato sul rispetto della regola cattolica: scopa pure,purché non si sappia. E' proprio la morale del minKio, che ancora incredibilmente porta tanti bipedi italiani
in chiesa, apostolica e romana, che ha sulla coscienza tante Monache di Monza. E fosse solo questo !
Sentite questa: un canonico, a suo tempo, chiude in carcere il fidanzato e si scopa la donzella: gente così dovrebbe essere bruciata viva, invece gli italiani...
Chi scrive non è niente, neanche luterano, ma quella religione, tutta trasferita nell'aldiquà, ha fatto della gente del Nord Europa delle persone
diverse. Ma perché il Nord è sempre migliore del Sud ?
Postato da: Armando Dupaal | 13.09.06 22:11
Caro Antonio
Anche qui sembra che ci sia il solito D'Alema.
Quella sorta di eminenza grigia che meno pensa e meno agisce meglio è, a vedere i risultati.
Si dice, se è vero, che questi si sia adoperato per la vendita di Telecom in nome di una sana privatizzazione (abbattimento del monopolio) e di una sensibile riduzione dei costi dei servizi ai cittadini utenti Compratore Colaninno (centomila miliardi di lire) dietro o davanti al quale comparirebbero i nomi di Benetton (autostrade?) e Consorte (coperative rosse, Unipol).
Il tutto poi ceduto (per centosessantamila miliardi di lire) a Tronchetti Provera, indebitatosi fino al collo con le banche.
Risultato prodotto:
1) Aumento delle tariffe;
2) Peggioramento del servizio;
3) Mancanza di investimenti ed innovazione;
4) Frequenti guasti alla linea o centrale telefonica;
5) Continui disturbi (a dir poco) agli utenrti (tra cui il sottoscritto) che si ritrovano sovente un contratto di attivazione dell'ADSL o qualche telefono a casa pur non avendo mai effettuato nessuna richiesta.
Cosa deve succedre di peggio e di più?
Mi chiedo cosa sia rimasto delle vecchia, bistrattata e valida Telecom dei tempi della STET.
Se è così, bisogna ancora una volta ringraziare D'Alema oltre che per i tagli alle pensioni (aberranti a detta sua) ed alla assistenza alla salute.
A proposito: di questa iniqua finanziaria non se ne parla più (avranno messo il bavaglio alla stampa ed alle televisioni) o è finito tutto?
Postato da: Giuseppe Ferraro | 13.09.06 21:58
perchè tutta questa rabbia (da parte di qualcuno) verso Antonio?? siamo talmente abituati al 'marcio', alla malafede, che non riusciamo più a credere che qualcuno possa essere onesto e trasparente?
bye
Postato da: susi | 13.09.06 18:58
***
Carissima Susi
forse sono proprio l'onesta' e la trasparenza che danno fastidio a certi soggetti che spargono livore a piene mani; peggio per loro, immagino le condizioni del loro fegato...
Angela Zeoli
Postato da: angela zeoli | 13.09.06 21:24
certo chi ha l"azioni che deve fare ?
non lo so io ne ho 400 devo vedere ci oche devo fare
Postato da: angelo QUATTRONE | 13.09.06 21:23
OT
NON È REATO CHIAMARE «GIUDA» IL POLITICO CHE CAMBIA CASACCA
Da “La Stampa”
- I politici che cambiano casacca e passano nelle file della coalizione avversaria non possono lamentarsi se i loro ex compagni di partito - nella cui lista sono stati eletti - li definiscono, pubblicamente, come dei «giuda» e dei «traditori». Lo sottolinea la quinta sezione penale della Cassazione con la sentenza 29935 depositata ieri. In particolare, la suprema corte ha confermato l'assoluzione di Angelo P. dal reato di diffamazione nei confronti di due consiglieri comunali eletti nelle liste di An di Soriano del Cimino (Viterbo). Angelo, nominato commissario straordinario della sezione locale del partito di Gianfranco Fini, aveva fatto affiggere nella bacheca un manifesto nel quale aveva definito Sante C. e Eutiziana S. «giuda» e «traditori». I due consiglieri lo avevano denunciato e in primo grado il tribunale di Viterbo aveva condannato il commissario straordinario, assolto poi in appello «per aver agito nell'esercizio del diritto di critica».
UN SALUTO DI ADDIO AL "GIUDA" DE GREGORIO!
Postato da: giorgio dimaggio | 13.09.06 21:09
Bravo ! Fabio Colegno tu si hai testa...Che pena quando si dice tra altri...:Che A.D.P....Dice le cose che i politici di sinistra non sono stati capaci di dire mai...Che ingenuità ....!DIO MIO...Tanta Ignoranza..!Dice le cose...Tutti siamo capaci di dire le cose...! e poi CHE FA ?...Tanta stupidità è il Colmo...che schifo...!Vedremo se lui salverà L'Italia...Come RIDO...ASINI...Sa bene a chi se lo dico...nonè per tutta la gente del Blog...ok !
Postato da: GINO VACCARO AMORETTI | 13.09.06 20:56
Conferme e smentite, il girotondo tra prodi e tronchetti. Intanto l'UE minaccia di aprire una procedura per l'Italia. Ci sono dentro tutti fino al collo. Comunqie al momento nessuno parla di golden share.
Postato da: Giovanni Alberio | 13.09.06 20:28
provera ha già venduto.. nessuno lo può fermare.. ha le intercettazioni in mano di tutta la classe politco/dirigente italiana.. può ricattare chiunque.. sammai qualcuno, vedi prodi, lo fermerà nel giro di poco tempo farà la fine di moggi.. ancora la state cercando la cupola italiana?
Postato da: david ponzo | 13.09.06 20:19
di pietro piuttosto che postare usa la golden share. Fai parte o no del governo?
Postato da: Aldo Franceschini | 13.09.06 19:50
Non vi viene il sospetto che quello che va dicendo Beppe Grillo da anni potrebbe essere vero? Il tronchetto ha spolpato la telecom dall' interno. E ora che ci sono rimaste le bucce la vende a pezzi. Quanti dipendenti ha la telecom? presto saranno tutti a casa. E nessuno fara' niente, nemmeno Lei, caro dott. Di Pietro, potra' fare niente perche' non glie lo lasceranno fare. Mettetevi in salvo, vendete tutto quello che avete della telecom o farete la fine di quelli che hanno investito in bond argentini!
Postato da: Luca Roggi | 13.09.06 19:37
il solito BLA..BLA..BLA..BLA.. MA VAI A DORMI PIU' CHE LO SAI FACENDO PRESUNTUOSO E NULLAFACENTE
Postato da: fabio colegno | 13.09.06 19:00
Perchè il governo non utilizza lo strumento delle golden shar?
Postato da: Giovanni Alberio | 13.09.06 18:42
Mah !
Postato da: Armando Dupaal | 13.09.06 18:21
Di Pietro ma porca miseria siete voi nella stanza dei bottoni, possibile che si debba solo parlare e nessuno può fare niente se non assistere passivamnete? non esistono autority autorevoli?
Di Pietro comincia a dare un segnale forte: spaccalo il sistema, sennò mi sembra solo uno sfogo di frustat. iRischia per la miseria.
Postato da: Giovanni Alberio | 13.09.06 18:02
II parte...la I è alle ore 13.00
risultati positivi, né per lo Stato, né per i cittadini.”
Ritengo che il Governo debba intervenire? Sembra che lui non ne faccia parte!
Di Pietro facci un favore: se lo ritieni, intervieni, altrimenti che cosa ci stai a fare?
Le persone si giudicano dalle loro opere, non dalle loro intenzioni: Il Vangelo secondo Matteo 7:21 dice: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.”
Hai capito Di Pietro? Opere, non chiacchiere.
Grillo è un comico, dice lui, ma tu sei un MI-NI-STRO!!! …e allora, non fare il comico, ti rendi ridicolo!
Ieri ho postato nel tuo sito, caro Antonio, alcune domande che avevo già rivolto all'ex ministro Tremonti, con un linguaggio forse un po’ colorito, ma che sicuramente non andava oltre i limiti della decenza. Se l’ho fatto, me ne scuso anche con tutti i lettori. Ecco le domande:
1)Perchè lo Stato conia le monete metalliche da cui trae il reddito monetario, mentre non fa altrettanto con le banconote?
2) È giusto che la banca d'Italia ponga il valore nominale delle banconote emesse nelle poste passive del suo bilancio?
3) Perchè lo Stato, col trattato di Maastricht, ha rinunciato alla sovranità monetaria, regalando alle banche centrali e commerciali il potere di emettere denaro dal nulla?
4) non è più corretto che un simile potere debba necessariamente rientrare nel controllo e proprietà dello Stato, per conto dei cittadini?
5) E’ al corrente che il debito pubblico, di circa 1508 miliardi di euro, lo dobbiamo quasi interamente alla banca d’Italia? Perché? Quale costosissimo servizio ci presta la BI, se non quello di emettere denaro, al costo di circa tre centesimi al pezzo, per un costo complessivo di qualche milione di euro?
Il commento è stato bannato: perché?
In questo mondo di squali, ti sei offeso per il “def....nte”? Povero piccolo!
Lo ritiro immediatamente, ma almeno abbi la decenza di rispondere alle domande alle quali nessuno vuole rispondere e, soprattutto, inizia a mostrarci con i fatti le tue reali intenzioni.
Altrimenti sei solo uno dei tanti che ci prendono per il c…o!
Postato da: Andrea Gianni | 13.09.06 17:58
prova ...il mio Ip è bannato
Postato da: Andrea Gianni | 13.09.06 17:55
De Benedetti è circonciso.
Ci ha ironizzato sopra anche Prodi dieci anni fa.
La rapina delle risorse russe fino all'avvento di Putin salvatore della patria, i traffici umani che alimentavano i nostri bordelli con fresche prostitute slave ex comuniste, erano nelle mani della mafia ebrea eterodiretta da Wall Street.
Gli oligarchi russi e Eltsin erano ebrei ora in parte rifugiatisi in Israele.
A New York abitano tre milioni di ebrei. Anche Leone Trotzky ha vissuto a New York fino a quando nel 1917 fu infiltrato nella Russia zarista per collaborare alla rivoluzione bolscevica.
Quando si parla di Tronchetto, De Benedetti, Carlyle Group e neo-cons guerrafondai, della televisione La7, di Vodaphone, di Murdoch, di Goldman Sachs, di ABN Amro, Banca d'Italia, di Fiat Elkan, di RCS, Espresso La Repubblica, La Stampa
SONO SEMPRE LORO, I CIRCONCISI.
Ormai siamo fottuti e i nostri figli e fratelli combatteranno le loro guerre.
Postato da: Francis Olivi | 13.09.06 17:54
io ti do il finanziamento del partito a te
tu mi dai l' azienda bella bella a me
gli errori sono voluti (per i puristi)
Postato da: GIUSEPPE ANNICCHINO | 13.09.06 17:47
Il "trochetto dell'infelicità" è una fabbrica di debiti.
Dobbiamo ancora una volta pagare noi i debiti di certi "personaggi"?
Più di sassanta società cariche di passivi impressionanti.
Beppe Grillo docet.
Postato da: libero fenicio | 13.09.06 17:39
Vogliamo mettere, una volta per tutte, la parola fine a questi soprusi legalizzati?!
E' ora di finirla con questi top manager che fanno una valanga di milioni di euro sfruttando aziende che erano statali (quindi pagate con soldi nostri) e che sono state privatizzate con una ricaduta minima nelle casse dello Stato!!
Naturalmente con il beneplacido di tutta la classe politica, senza discriminazione di schieramento!
Ma se è rimasta una briciola di coscienza ai parlamentari di questa maggioranza dovreste sentirvi in obbligo ponendo fine a questo banchetto dei furbetti del quartiere.
Poi ci sarebbe da mettere mano al conflitto di interessi, ma per questo c'era già una legge dello Stato che è stata bellamente ignorata e che ci ha portato in dote 5 anni di governo ********** (non voglio neanche nominarlo)!!!!!
Postato da: Giorgio Battistini | 13.09.06 17:23
dal blog www.italiadeivalorisiena.splinder.com
W la Regina
Il 7 agosto la Avio spa, azienda leader nella costruzione di motori a propulsione per aerei militari e civili, è stata ceduta, da Carlyle Group (al 70%) e da Finmeccanica (al 30%) agli Inglesi del fondo di investimento Cinven, con la solita supervisione di Mediobanca.
La Avio, già di propietà Fiat, è un’azienda che fattura mediamente 1500 milioni di euro l’anno e che presenta utili in crescita esponenziale, come se non bastasse pare abbia commesse di lavoro per il prossimo decennio, una gallina dalle uova d’oro!
Finmeccanica, per il 33% in mano pubblica, reinveste il 30% del ricavato della vendita di Avio nello stesso fondo Cinven, cioè rinuncia di fatto (con una splendida strategia industriale) ad un controllo diretto sull’azienda in cambio di una partecipazione nel fondo di investimenti….cui prodest?…forse alla Regina?
“Affaire Tim”… molti di voi si saranno accorti della levata di scudi (vera o presunta) che diversi componenti del governo hanno fatto su Tim, pochi però avranno notato il silenzio strisciante di Ciccio Rutelli…perché?
Perché, come oramai appare ai meno sprovveduti, pare che nell’affare debba rientrare, se non dalla porta almeno dalla finestra, anche il “Principe” dei nuovi Feudatari del Terzo Millennio: Carletto De Benedetti.
Molti lo ricordano per le splendide operazioni industriali di Olivetti (fallita) e di Omnitel (venduta agli Inglesi di Vodafone), altri lo ricordano come L’editore del gruppo “L’espresso” ed altri ancora per aver tenuto a battesimo la coppia Veltroni&Rutelli quali futuri leader del partito democratico, ma quanti di noi conoscono la sua attuale posizione nella scala del potere?…”Carletto” ad oggi è l’unico rappresentante di Carlyle group Italia, il figlio Marco siede in Carlyle Europe, ma cos’è Carlyle (leggi anche operazione Avio)??
Carlyle Group è una corazzata di poteri forti, fondata nel 1987 nell’hotel Carlyle di New York, che fattura 30mila miliardi in 13 Paesi, e dove convergono gli interessi di personaggi come i Bush, e fino al 2004 anche la famiglia Bin Laden, James Baker, Dick Cheney, John Major, George Soros e Frank Carlucci che della società è presidente .
O come dice Dan Briody autore di: “The Iron Triangle: Inside the Secret World of the Carlyle Group”: “CARLYLE è una società che annovera nella sua storia operazioni di copertura della Cia, vendite segrete di armi e una stupefacente quantità di appoggi politici” .
A molti potranno apparire delle semplici congetture, ipotesi , si dirà che il feudatario oggi è Tronchetti Provera, ma non verremo un giorno cadere dalla padella nella brace...e poi, una cosa è certa,
in principio fu “i capitani coraggiosi”, parola di Bersani!
Postato da: davide scaramuzzino | 13.09.06 17:22
@Leonardo Stella | 13.09.06 16:02
Ministro Di Pietro, hai visto con che razza di politici ti sei accomunato?
Ti ho votato, come molti di noi, ma ti preferirei ancora nei panni del magistrato a frustare questi inetti..
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certo che lo sapeva con chi andava a fare "merenda", sennò mica gli sceglieva!
TUTTI lo preferivamo magistrato intento ad indagare i vari tangentari e inciucioni della politica-economia-finanza giudaico-cristiana!
Peccato che a fare il magistrato ci vogliano gli attributi e una integrità morale(leggi:NON guardare in faccia a NESSUNO!)che in pochi hanno(leggi:Borsellino, Falcone, Livatino, Dalla Chiesa, Pio La Torre!).. lui alle prome avvisaglie(e relative offerte di poltrona comoda)NON c'ha pensato 2 volte a fare un passo indietro.. poi c'hanno pensato i "suoi" alleati a sfruttare la sua immagine di magistrato combattente nella memoria collettiva a farne un PALADINO della GIUSTIZIA e della LEGALITA'.. ma adesso in tanti l'abbiamo capito e ci comporteremo di conseguenza! E voi siete ancora convinti del vostro eroe ADP? O basta fare FINTA di fare un pò di casino e magari postare quello che la gente vuole sentirsi dire e cioè della pura demagogia su di un blog per COMPRARVI e CONSOLARVI la COSCENZA? Perchè è questo che gli riesce meglio da quando hanno vinto le elezioni FRODANDO tanti elettori!
Postato da: Stufo Marcio | 13.09.06 17:21
Il sottoscritto ed un gruppo di amici, stiamo sentendo della vendita di Tim a stranieri, siamo veramente dispiaciuti di questo, anzi vorremmo far sapere che non siamo affatto d'accordo che tutto ciò avvenga e se possibile fateci sapere cosa possiamo fare noi che paghiamo le tasse fino all'ultimo centesimo.
Grazie per quello che stai facendo invio i miei più sinceri e cordiali saluti.
giuseppe modugno
Postato da: giuseppe modugno | 13.09.06 17:19
come sia stato possibile che aziende strategiche come la telecom siano stati venduti a gente che non aveva soldi?
Postato da: alessandro rossi | 13.09.06 16:32
*********************
centrano qualcosa quelle che vengono chiamate "consulenze"????
Postato da: maria cristina | 13.09.06 16:39
@Alessandro Rossi
Appunto per questo ringraziavo dalema & C nel mio precedente messaggio... non capisco come una risorsa strategica come Telecom sia stata messa in mano prima a cola-a-picco e poi a tronchetto... e mio modo di vedere è stato come mettere in mano un supercomputer a un bambino: non sa neanche da che parte guardarlo.
Postato da: Arcibaldo Monocolao | 13.09.06 16:39
quando D'alema & co. decisero di vendere a privati l'azienda telefonica pubblica telecom, l'azienda non era indebitata. era sana.
Postato da: alessandro rossi
*******************************
Mai stro.nza.ta più grande fu detta, colanino per conto di d'alema e prodi agi' per creare debiti (sulle spalle dei risparmiatori) e plusvalenze da dividere in altri paesi.
aggiornati
Postato da: marco restore | 13.09.06 16:35
Sia chiaro a tutti,
quando D'alema & co. decisero di vendere a privati l'azienda telefonica pubblica telecom, l'azienda non era indebitata. era sana. Si è trovata indebitata perchè il compratore di allora tal colaninno & co. i soldi non li avevano e hanno dovuto farseli prestare dalle banche. Quando poi il Tronchetti Provera ha voluto rilevare l'azienda, a sua volta ha dovuto chiedere soldi alle banche perchè tutti non li aveva. in tal modo un'azienda che era sana si è trovata indebitata, prima dai debiti contratti dal colaninno e poi da quelli fatti dal Tronchetti provera. Ora le banche iniziano a rivolere i propri soldi ed ecco la crisi. l'azienda verrà scorporata in tanti pezzetti venduti al miglior offerente in modo da fare cassa: tronchetti si riserverà il suo margine di guadagno e le banche saranno risarcite del debito con gli interessi. A pagare saranno i nuovi compratori. che a loro volta magari si indebiteranno con le banche e per rientrare dei costi e trarre il proprio profitto licenzieranno un sacco di lavoratori. I lavoratori che saranno licenziati dal giorno della privatizzazione in avanti in concreto saranno quelli che sosterranno il costo del debito aziendale.
Ma ora dobbiamo chiederci come sia stato possibile che aziende strategiche come la telecom siano stati venduti a gente che non aveva soldi? e che l'unica cosa che poteva apportare all'azienda era una dannata montagna di debiti?
Postato da: alessandro rossi | 13.09.06 16:32
Caro Antonio, sulla stampa di oggi leggo che "Il cavaliere" è introvabile !!!!!!!!?????????????
che la telecom ha più di 40 miliardi di Euro di debiti , che "PAGINE UTILI e EDILNORD" fu un vero affare !!!!!!!!!!! Ma a aquesto punto Parmalat e il signor TANZI .......................................vai DI PIETRO che tutta l'Italia è con TE un abbraccio da Castrocaro G.Monti
Postato da: giovanni monti | 13.09.06 16:22
In Italia non contano nulla o quasi i manager. Contano le banche che sono il vero terzo potere nel nostro paese. Ecco perche' la Lega Nord ci ha provato...e gli e' andata male. Ecco perche' Fassino disse "finalmente abbiamo una banca" quando gli telefono Consorte...e guarda caso ora S.Paolo imi fusosi con banca intesa di cui ovviamente Prodi non sapra' niente in proposito.
Postato da: Fulvio Fini | 13.09.06 16:18
Telecom è messa come è messa...
Alitalia: "il cda ha preso atto che non sarà raggiunto l'obiettivo dell'utile netto e operativo per il 2006" ... Ma dai...?
Mi chiedo: i manager italiani... ma sono tutti dei finanzieri creativi o cosa? Qualcuno conosce almeno la formula del montante ad interesse composto discontinuo convertibile...?
Ve lo dico io com'è il tipico manager italiano: un tagliagole, capace solo di pensare a utili, utili, utili, profitti, profitti, profitti. Dove non ci sono profitti, potare i ramia breve termine. Poco importa se saranno messe delle famiglie alla fame. Eccolo il manager italiano. Mi risulta anche che il tipico manager italiano, anche se fallisce i target, gode di buonauscita che gli consente comunque di proseguire la propria vita in perfetta agiatezza. CALCI NEL CU*O CI VORREBBERO. Manager dei miei zebedei.
Grazie anche a prodi, e a dalema.
Quello che mi chiedo è: come diavolo fa un'azienda MONOPOLISTA come telecom ad avere tutti quei debiti?!?!?!??!?! COME DIAVOLO E' POSSIBILE!??!?! Voglio dire, anche mia nonna sarebbe in grado di condurre un'azienda di questo tipo, senza ALCUNA VERA CONCORRENZA (Non venitemi a dire che Tele2 e company sono concorrenti... qualcuno, possedendo il telefono, non paga il canone telecom? Come, con l'ultimo miglio?)
Probabilmente perderemo tim... per la modica cifra di 41 miliardi di euro... poi a seguire alitalia... rimarrà qualche azienda italiana in Italia o, tra poco, a braghe totalmente calate, dovremo vendere i nostri monumenti? Così, tanto per evitare una bancarotta Argentina-like...
Vodafone è degli inglesi, Wind degli egiziani, 3 dei cinesi... si vocifera che tim finirà in mani australiane.
Quanto andrà avanti questa finanza-mandrake?
Già ce li vedo i turisti del futuro...
- "Andiamo in Italia, a Milano. C'è il duomo."
- "Ah, sai, era degli italiani. Adesso l'hanno ceduto ai russi in cambio di una fornitura di gas per 10 anni. Poi non si sa. Per entrare bisogna pagare il biglietto. In rubli".
Postato da: Arcibaldo Monocolao | 13.09.06 16:13
Ministro Di Pietro, hai visto con che razza di politici ti sei "accomunato?", non gliene frega un fico secco di noi italiani, l'importante è che ciascuno di loro abbia tutti i propri interessi. Prodi con l'IRI e con Nomisma, D'Alema col bianchetto Mitrokin e telecom, Mastella col bianchetto indulto, Pec(G)oraro col fratello nullafacente in parlamento e così via, ce n'è per tutti; Wikipedia e la rete, sono una miniera d'informazioni. Io mi vergognerei nello stare al loro fianco come ministro. Ti ho votato, come molti di noi, ma ti preferirei ancora nei panni del magistrato a frustare questi inetti che ci fanno considerare in Europa e nel mondo al pari delle M.E.R.D.E.
Postato da: Leonardo Stella | 13.09.06 16:02
DATE LA DELEGA DELLE VOSTRE AZIONI A GRILLO, GUARDATE L'INIZIATIVA SU WWW.BEPPEGRILLO.IT
Postato da: paolo pini | 13.09.06 16:01
Parecchio. Non m'importa niente difendere Tronchetti. Certamente non sara' stato in grado di operare un miracolo da quando l'ha rilevata. Ripeto pero', senza timore di smentita neanche dal rettore della Bocconi, che tutto il problema nasce dai debiti. D'Alema, il Massimo nazionale, tanto caro all 'Unita'. E ora D'Alema e Prodi sono ancora li'. Bisogna solo capire se si tratta di una ulteriore speculazione che affosserebbe definitivamente la Telecom, oppure di un tentativo di liberarsi in qualche modo di liberarsi o almeno alleggerire la stretta assassina delle banche che dettero i soldi al Ragioniere e a Gnutti per comprare l'allora fiorente societa'.
Postato da: Fulvio Fini | 13.09.06 16:01
Prodi e d'alema hanno dato il via alla politica delle svendite e delle acquisizioni poco chiare, colanino loro uomo di fiducia ha fatto perdere agli azionisti piu' di 800 miliardi di vecchie lire.
Dove sono finiti i soldi?
Quando la telecom compra una societa' piena di debiti pagandola troppo per poi rivenderla pochi mesi dopo alla meta' bisogna chiedersi:
1) come e' possibile una gestione del genere senza la minima garanzia per gli azionisti
2) la telecom che ha comprato a prezzi folli per poi rivendere alla meta' e' forse in affari con chi poi a comprato a prezzi stracciati?
3) la plusvalenza realizzata, i denari raccolti con queste operazioni, indebitando la telecom, che strada hanno preso? Sono forse serviti per gigantesce tangenti? E a chi sono state date?
Prodi e d'alema quando pagheranno per aver appoggiato colanino?
percche' la sinistra di questo non deve rendere conto agli italiani?
perche' la fanno sempre franca?
perchè nessuno ha indagato sugli appoggi ricevuti dalla sinistra nelle vicende telecom?
Prodi, ora che è tagliato fuori alza la voce? e perche'? vorrebbe mangiare ancora? vorrebbe il controllo della telecom?
ma come quando si dovevano aprire i mercati alle banche straniere erano tutti d'accordo, ne avremmo guadagnato noi cittadini in termini di costi di servizi piu' bassi, ora invece lo straniero è malvisto!
lo sapete perche? vi siete chiesti perche?
vi siete chiesti perche' Bove si è "suicidato" ?
sapete chi era e cosa stava facendo?
bhe ve lo dico io, la telecom (e tim) da anni ha realizzato un sistema CHIAMATO -RADAR- con uffici delocalizzati dalla struttura centrale che ho il solo scopo di controllare, illegalmete le telefonate. le telefonate di chi? è stata fatta una lista degli uomini piu' importanti in italia, dal mondo politico, economico ecc e si è segretamente e illegalmente messo sotto controllo queste persone. A che scopo? esercitare pressioni e acquisire potere.
Bove sottoposto a terribili pression era a capo della sicurezza e sapeva molto di questa "divisione" e probabilmente voleva "parlare" ma si è suicidato.
Sembra che la magistratura stia indagando in gran segreto
Chi vuole il controllo di telecom? tutti perche chi controlla telecom controlla radar e li uomini piu' potenti di italia. o per lo meno ci prova con quelli pescati con le mani nella marmellata, in una societa basata sullo scambio di informazioni telecom e radar e' un arma micidiale.
I risparmiatori?ah ah ah a loro ci pensiamo solo noi
Postato da: Marco Restore | 13.09.06 15:54
Lasciate libera l'economia non intervenite; l'errore la commesso D'Alema quanto ha venduto anche l'infrastruttura dei cavi che poteva rimanre in mano allo stato (famoso ultimo miglio).
Suggerirei allo Stato di riprendersi l'ultimo miglio e di aprire il mercato alla vera concorrenza.
L'Italia ha bisogno di respirare questo tipo di cultura economica altrimento potremo pure tornare all'economia delle città stato.
BASTA CON I MANAGER INCAPACI ITALIANI , SE NON SIAMO BRAVI A GESTIRE BEN VENGA LO STRANIERO ABBIAMO SOLO DA IMPARARE.
Saluti Marcello
Postato da: Marcello De Santis | 13.09.06 15:44
Fulvio Fini
Da quando lavori nella Telecom?
Ho letto questo articolo dall'Unita'.
.... A due anni dall’ultimo riassetto e a cinque anni di distanza dall’acquisto di Telecom, Tronchetti Provera e i suoi soci, dunque, fanno i conti con una situazione allarmante. Maturato e benedetto sotto il governo Berlusconi, il passaggio di Telecom a Pirelli e Benetton non ha prodotto i risultati sperati. Tronchetti Provera comprò le azioni Telecom a quattro euro, oggi valgono poco più di due; ha fatto sparire l’Olivetti; i debiti sono ancora a livello di guardia nonostante un elenco infinito di dismissioni (tuttavia non ha perso l’occasione di comprare la Edilnord e le Pagine Utili dalla famiglia Berlusconi...) e di operazioni straordinarie come l’integrazione di Tim.
Tronchetti Provera ha molte giustificazioni: c’è stato il crollo dell’11 settembre 2001, i mercati hanno cambiato giudizio sulle telecom riconducendole, dopo la «bolla» del 2000, quasi a livello di una commodity, la lunga crisi dell’economia e infine anche quel fastidioso incidente delle intercettazioni di collaboratori infedeli. Tronchetti Provera si è spesso lamentato di aver pagato troppo le azioni e di aver trovato l’azienda eccessivamente indebitata: tutto vero, ma queste sono scuse che non gli fanno onore. È uno dei più potenti imprenditori italiani e la grande stampa dei salotti lo adora, ha guidato per cinque anni la Telecom, ha fatto quello che ha voluto. Il piano deliberato ieri, che potrebbe produrre come conseguenza accidentale o meno un terzo polo tv, è la sua ultima carta.
Un’ultima osservazione riguarda il silenzio del governo. È comprensibile che l’esecutivo non voglia interferire con la vita delle imprese. Ma, forse, questo è un tema che merita l’attenzione attiva del governo e del centrosinistra, trascurando gli eventuali rimproveri dei giornali confindustriali sulle intromissioni della politica. Circa tre anni fa, in piena crisi Fiat, Romano Prodi confessò publicamente di essersi pentito di aver venduto nel 1986 l’Alfa Romeo alla Fiat. Non vorremmo che tra qualche anno, davanti al caminetto, confessasse il suo dolore per non essersi opposto alla vendita di Tim.
Postato da: Carmine Federico | 13.09.06 15:39
Qui il problema non e' dire bravo o non bravo. Dire cosa di sinistra o di destra (come se poi cio' avesse ancora senso). Il problema sono i debiti che la Telecom Italia ha, e questi debiti non li ha certi fatti Tronchetti Provera. Per risolvere una difficolta' bisogna iniziare riconoscendo cio' che e'. Chiederne le dimissioni per cosa? Le dimissioni dovrebbero darle gli uomini politici che sono stati causa diretta ed irresponsabile di questo indebitamento Telecom, strozzata fino al collo dalle Banche.
Postato da: Fulvio Fini | 13.09.06 15:39
Egregio Antonio,
penso che la rete telefonica debba tornare di proprietà dello stato, così lo stato può dare a qualsiasi compagnia telefonica la possibilità di far pagare di meno, e senza canone, il telefono ai cittadini.
Tutto questo si deve fare subito prima che il tronchetto dell'infelicità complichi la situazione.
Saluti.
Ciro da Salerno.
Disoccupato, incazzato nero.
Postato da: Ciro Cuciniello | 13.09.06 15:33
La strategia pare chiara. Fare fallire una delle due imprese per tenere l'altra in vita in maniera più solida.
Pare ovvio che sarà l'impresa che meno incontra le aspettative di mercato a fallire.
Direi che il problema, al dilà di tutto è legato alle operazioni finanziarie folli che sono state fatte, a tutto vantaggio delle banche (credit derivatives).
E mi pare che questo sia il male che avvinghia il nostro sistema economico.
Postato da: Giovanni Gambino | 13.09.06 15:31
Ci voleva Antonio Di Pietro per dire le cose che i politici di sinistra non sono stati capaci di dire mai: "Il capitalismo italiano ha preso una direzione allarmante!"
Bravooooooo!!!!!!!!!
(AGI) - Roma, 13 set . -
Tronchetti Provera deve lasciare Telecom". Lo chiede il Ministro Antonio Di Pietro, leader di Italia dei Valori. "Nel 2005 - spiega Di Pietro - ci dissero che l'operazione di fusione tra Telecom e Tim avrebbe creato valore, perche' la telefonia fissa si sarebbe integrata a quella mobile. La fusione ebbe come unico effetto il caricare Telecom di altri debiti e le consenti' di accedere immediatamente al cash flow generato da Tim. Un anno dopo, Telecom annuncia lo scorporo di Tim in nome di un fantomatico riassetto: coloro che approvarono la fusione, oggi approvano lo scorporo. Questi signori - ha proseguito Di Pietro - guardano solo alla finanza pura, sono specialisti dell'ingegneria finanziaria, perdendo di vista il progetto industriale, il prodotto e l' azienda". "Il capitalismo italiano ha preso una direzione allarmante, adesso bisogna lavorare per un modello diverso, virtuoso e lo Stato ha dovere politico di giudicare il comportamento di chi ha guidato con tanta lucidita' un'impresa strategica per l'Italia e le stesse persone che hanno gestito questa situazione - ha concluso Di Pietro - non possono pretendere oggi di gestire la fare di riorganizzazione. Tronchetti Provera deve lasciare Telecom". .
Postato da: silvia terribili | 13.09.06 15:28
Ovvia! Ma che operazioni son mai queste?!!? Che s'intende fare da parte di codesti villici che ancor oggi usano solo il telefonino per spedire messaggi,che i nostri colombi sapevano portare,d'appresso,ben prima?Eppoi,di qua,ci si vien a porre una domanda se il livello di cotal contenuti valesse ssì tanto d'aggiudicarsi addirittura una diffusione,non dico nella contea, ma addirittura planetaria?Eh?!....OOH Bischeri che non vi siete altro!Com'è che la mettiamo ALLORA?.... cIAO PIETRO Nè? S'andrhò
Postato da: Alessandro Rho | 13.09.06 15:24
Io alla Telecom Italia ci lavoro e debbo dire che la situazione e' veramente preoccupante. Lo e' ancor di piu' se si pensa che a comandare l'Italia ci sono proprio le stesse persone che prima l'hanno privatizzata, anzi svenduta, per raccattare due euro per entrare in Europa. Poi hanno esercitato la golden share per impedire un accordo con la Telecom tedesca...salvo poi a breve tempo consentire che un certo ragioniere Colanninno la comprasse coi debiti fatti con le varie Banche. E' da questo punto che partono i mali della Telecom. Le varie esternalizzazioni sono conseguenza dei debiti (vendere a pezzettini si guadagna piu' che vendere a monoblocco). Tanti ex colleghi ora sono di altre societa' senza che neanche se ne accorgessero. E' dai debiti che nasce ora questo ulteriore pasticcio che ci infossera' sempre piu'. Che ora qualche politico cominci a preoccuparsi non puo' che darmi un minimo di speranza, speranza che svanisce presto pensando che Prodi e D'Alema (gli autori della disastrosa privatizzazione e della disastrosa prima opa) sono in sella proprio come nella fine anni 90.
Postato da: Fulvio Fini | 13.09.06 15:21
Complimenti!
Un'analisi onesta e con la visione da uomo istituzionale, mi complimento con lei.
I politici italiani non fanno tutti schifo, ci salva ancora una volta lei senatore Di Pietro.
Grazie
Postato da: Davide Sometti | 13.09.06 15:00
E meno male che c'era qualcuno anche nel blog, che voleva che Di Pietro si dimettesse, sai che sollievo per tanti corrotti in parlamento, invece restandoci, è un presidio di legalità, perchè proprio in parlamento si dovrebbe iniziare la pulizia. Poi indecoroso, la rai ancora in mano alle destre, con Moggi che parla a ruota libera senza contraddittorio, un processo mediatico stile Berlusconi, che per rifarsi dai processi (veri ) giudiziari se ne inventa altri mediatici con caratteristiche e forme ben diverse da quelli veri dove esistono giurie, difesa, accusa, ecc. Questo è lo stile che adesso viene copiato dal corrotto di turno, si dovrebbe sparire dalla vergogna , invece in Italia la tracotanza dei corrotti è diventata scandalosa, purtroppo il calcio non si è ripulito, molti personaggi sono rimasti ai loro posti. Ritornando alla politica il governo Prodi ha mantenuto pochissime delle promesse indicate nel programma dell'unione, anzi ha fatto cose che neanche la destra aveva osato fare, nè conflitto di interessi, nè ex cirielli, e tante altre di ricambio ha fatto un condono dopo che aveva contestato le destre di averli fatti, solo che il condono dell'unione è di tipo penale, quello berlusconiano era finanziario, arriverà a fare qualcosa di sinistra questo governo? Di Pietro dice molte più cose di sinistra rispetto ad altri pseudo sinistrorsi, come per le questioni Abertis e Tim.
Postato da: Giuseppe Esposito | 13.09.06 14:52
Erano venuti a lavorare, le famiglie non hanno più notizie
Indaga anche la polizia di Varsavia. L'Antimafia esamina 15 morti anomale
Quei 119 spariti dalla Polonia
e adesso scomparsi in Puglia
di GIULIANO FOSCHINI e LORENZA PLEUTERI
BARI - Pawel è in posa. Storte, a riempirgli la faccia, due lenti da secchione. Quella di Leszek , invece, sembra una foto segnaletica. Teresa in una altra istantanea abbraccia la figlia, forse la nipote: è un giorno di festa, porta i capelli con la piega appena fatta, un giro di perle, un vestito rosso. Pawel, Leszek e Teresa sono cittadini polacchi. Le loro facce e i loro nomi da venerdì sono sul sito Internet della polizia polacca, insieme a quelle di 116 connazionali. Non sono latitanti. Non sono delinquenti. Sono scomparsi. Centodiciannove donne e uomini che dal 2000 al 2006 hanno lasciato la fame e la miseria delle regioni del sud della Polonia, sono sbarcati in Italia per fare i braccianti o le badanti e sono spariti. Inghiottiti dal nulla. Ora, con l'appello e con le schede on line, li cercano gli investigatori della policja di Varsavia, i parenti, gli amici, i diplomatici. In Puglia, soprattutto. Provincia di Foggia, tavoliere, terra di pomodori e di caporali.
È lì, in particolare, che gli uomini e le donne polacche, reclutati in patria con annunci trappola, erano stati indirizzati da agenzie e intermediari con promesse di un lavoro decente e di guadagni sicuri. È lì, ed è più di una ipotesi, che molti di loro sono finiti a vivere da schiavi. Umiliati. Picchiati selvaggiamente. Torturati. E forse anche uccisi o lasciati morire. La Direzione distrettuale antimafia e i carabinieri del Ros di Bari, chiusa a luglio una prima inchiesta su sfruttati e sfruttatori, in questi giorni stanno indagando su quindici morti "anomale": quattordici polacchi e un lituano trovati senza vita - strangolati, bruciati, investiti, affogati - all'interno del triangolo del pomodoro rosso, lo stesso che sembra aver inghiottito i desaparecidos.
"Le proprie famiglie non hanno cancellato i ricerchi" scrive in un italiano tenero e stentato la polizia polacca, parlando di Piotr, Ilona, Ewa, Zoltan, Bogumila, Pawel e via elencando. "Chiunque sappia il luogo del loro presente soggiorno, viene pregato di informare la questura più vicina". Alla questura di Foggia, dove per mesi le denunce di scomparsa hanno preso polvere, così come nelle piccole caserme dei carabinieri di provincia, si sono finalmente messi al lavoro...
repubblica.it
Postato da: Mauro Bellaspica | 13.09.06 14:45
A dipietrino mio bello ... io ti voglio tanto bene ... ma mi spiegate perchè non c'è un politico che sia uno che si stia occupando del problema del Digital Divide. Forse perchè non sapete nemmeno cosa sia il digital divide ?! Se non lo sai informati.
ciao
Postato da: Gatto L | 13.09.06 14:43
O.T.
RI-posto quanto già postato in precedenza e regolarmente cancellato dal M.E.R.D.O.S.O nonchè F.R.O.C.I.O di amministratore di questo blog!
A futura memoria dei bloggers..
Deliberatamente tratto dal post odierno di Beppe Grillo sul caso Telecom-TIM
www.beppegrillo.it
GRANDE Beppe,
se non ci fossi bisognerebbe inventarti!
Tu non sai quanto mi piacerebbe partecipare a questa tua iniziativa, ma essendo io MOOLTO scettico verso il mercato azionario ed il capitalismo all'italiana NON mi sono MAI fatto portare via un centesimo da questi LADRONI&co.
Ti posso dare la mia parola che chiederò comunque in giro e farò la mia parte nel tam-tam mediatico per far sì che altri(con azioni Telecom)partecipino alla tua iniziativa.. meno male che tra tanti POLITICI che NON sanno(Prodino, detto l'anatra zoppa!), NON vedono(Baffino D'Alema e il suo entourage, Fassino, Consorte&co)abbiamo COMICI come te e GIORNALISTI come Travaglio che gli contano i peli nel C.U.L.O a questi "signori".. Anche Di Pietro si stà dimostrando quello che è: un FALLITO!
AVANTI così M.Moore dei poveri italiani.
M.B. 13.09.06 07:55
Postato da: Stufo Marcio | 13.09.06 14:38
Italiani, immemore popolo mediterraneo !
Dopo che la Banca Antonveneta è passata ai Rotschild, debitamente incarcerando chi aveva osato ostacolare la gang oligarchica sionista, affinchè ora anche il Monte dei Paschi di Siena venga pure inglobato senza colpo ferire, le aziende telefoniche passeranno a Murdoch, altro magnate multimediatico della gang, potentissimo in Australia, Gran Bretagna e USA nella carta stampata, TV, telefonia e internet.
La Mannesmann telefonica tedesca fu ceduta alla Vodaphone (Murdoch) previa lauta ricompensa all'amministratore delegato tedesco della Mannesmann.
Omnitel poi ha subito la stessa sorte.
Prescindendo dall'aspetto finanziario, questi monopoli in mano ebraica ci spieranno e intercetteranno per ridurci in schiavitù orwelliana.
Agli oppositori della guerra permanente sotto la guida yankee-israelita verrà resa impossibile la vita.
Postato da: mario costi | 13.09.06 14:28
ECCOLO DI NUOVO, IL SOLITO QUALUNQUISMO POLITICO DI DI PIETRO. SCRIVE: "La Telecom è l’ennesima dimostrazione che la vendita a debito da parte dello Stato a privati senza una reale capacità finanziaria di monopoli naturali non produce risultati positivi, né per lo Stato, né per i cittadini.". PICCOLO PARTICOLARE, CHI HA VENDUTO LA TELECOM? IL MAGICO, 1° GOVERNO PRODI CON L'AIUTO DELL'ALLORA MINISTRO CIAMPI. VENDITA CHE, BASTA LEGGERE "L'AFFARE TELECOM", FU FATTA PER SANARE LA POSIZIONE DEBITORIA DELL'IRI. VANTO DELLA GESTIONE DI PRODI STESSO. SECONDO PICCOLO PARTICOLARE: IL DI PIETRO NON SA, O FINGE DI NON SAPERE PERCHE' DEVE "MONTARE" IL SUO ELETTORATO, CHE IL "GOLDEN SHARE" NON POTRA' ESSERE USATO DAL GOVERNO. EH GIA', CARO IL NOSTRO QUESTURINO: FATTO ANCHE STABILITO OGGI ANCHE DALLA COMMISSIONE EUROPEA. QUINDI, IL GOVERNO E DI PIETRO SI ATTACCANO AL TRAM, COME SI DICE A MILANO, SE IL TRONCHETTI DECIDE DI VENDERE A CHI VUOLE LUI. ITALIANO O STRANIERO CHE SIA. ALLA FACCIA DI PRODI, CHE NULLA SAPEVA E DEI PROCLAMI ROBOANTI DI DI PIETRO. ORAMAI CI HAI TOTALMENTE DELUSI. NON HAI E NON AVETE RISPETTATO LE PROMESSE. UN ULTIMO SUGGERIMENTO: TANTO CHE SEI IN CINA PERCHE' NON FAI SENTIRE LA TUA VOCE SUI "CAMPI RIEDUCATIVI DEL LAVORO", INVECE DI DARE DI GOMITO AI GROSSI INDUSTRIALI (ALIAS POTERI FORTI)? MA TANTO NON LO FARAI PERCHE' HAI GIA' DATO PROVA DI NON AVERE LE PALLE E DI ESSERE SOLO ATTACCATO ALLA POLTRONA.
VERGOGNATI.
Postato da: Lorenzo Luce | 13.09.06 14:07
Un governo di sinistra deve difendere i cittadini da questi approfittatori , altrimenti che sinistra è ? O forse " di sinistra" è ormai solo una facciata?
Cordiali saluti,Alfredo Pierucci
Postato da: alfredo pierucci | 13.09.06 14:00
riguardo a Telecom, leggete l'articolo di Beppe Grillo e la sua idea per cacciare il cda. Se sarete daccordo poi fate il passaparola. ciao ciao
Postato da: edoardo caporusso | 13.09.06 13:45
CARO PRESIDENTE E BLOGGERS
CHE PENSARE, COME CITTADINO, DOPO AVER ASCOLTATO IL TG DELLE 8, SULLA QUESTIONE POSTA DAL TRONCHETTO, UN ESPONENTE DELLA RAZZA DEGLI IM-PRENDITORI DEL CAPITALISMO ITALIANO?
IO APPLICHEREI NELLA POLITICA ITALIANA QUANTO AFFERMATO DA PAPA BENEDETTO: EQUILIBIUM TRA FEDE E RAGIONE.
UN EQUILIBRIUM TRA LA RAGIONE IM-PRENDITRICE DI UN CERTO CAPITALISMO ITALIANO... CHE ARRAFFA SENZA SCRUPOLO ALCUNO VERSO LO STATO COME GRANDE FAMIGLIA....
E LA FEDE NELLO STATO COME GRANDE FAMIGLIA DA PARTE DI CHI SI AVVICENDA DA UNA VITA NEI PALAZZI DELLA POLITICA.
CERTO CHE BISOGNA RIVEDERE COME SI SONO ELARGITI I BENI DELLO STATO.... ALTRO CHE NON INTERFERIRE COME VIEN DETTO DAI LECCABUSH FORZITALIOTI....
DAL 1968 AL 1975, NEL PERIODO DELLE PARTECIPAZIONI STATALI, LAVORANDO PER LA SIELTE, SOCIETA PER IMPIANTISTICA TELEFONICA , HO CONTRIBUITO ALLA MESSA IN OPERA DI KM E KM TI CAVI PER IL TELEFONO....
AD UN TRATTO LA RETE FINENDO IN MANO A SUDDETTO CAPITALISMO IM-PRENDITORE ANZICCHE FARE IL BENE DELLO STATO DELLA GRANDE FAMIGLIA E FINITA SOLO PER ESSERE BENEFICIO DI POCHI.... VERGOGNA...
ELETTI NON FOSTE PER VIVERE COME BRUTI, NEL CONFLITTO DI INTERESSI PUBBLICI E PRIVATI, MA PER SEGUIR VIRTUDE E CONOSCENZA....
UN ACRO SALUTO
E VIVA LA DIPIETRIFICAZIONE DELLA POLITICA POLITICA....IMPIETRITA DA DECENNI DAI STRONZETTI DEL CAPITALISMO FORZITALIOTA
Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 13.09.06 13:34
---TG1: LE NOMINE DI MIMUN ALLA VIGILIA DELL'ADDIO
"Presumibilmente lascerà l'incarico tra pochi giorni, eppure il direttore del Tg1 Clemente Mimun ha partorito delle nomine che rivoluzionano l'assetto del primo telegiornale del Paese. Una decisione che ha fatto insorgere il Comitato di Redazione, ma anche i politici del centrosinistra.
"E' stupefacente e contraddittorio che il direttore del Tg1, a pochi giorni dal suo avvicendamento, assuma alla redazione politica giornalisti senza alcuna competenza in questo campo - si legge in un comunicato firmato da alcuni parlamentari dell'Unione - questa scelta getta una pesante ipoteca sul futuro del politico del Tg1. E' quindi comprensibile il disagio del Cdr di fronte a quello che sembra un vero e proprio blitz che non ha nulla a che vedere con la professionalità e con le competenze e che va addirittura aldilà dei tanti motivi di scontro e confronto tra il Cdr e il direttore Mimun in questi anni. Questo episodio appare particolarmente sconcertante sia nel merito che nel metodo".
DA: www.centomovimenti.com
Postato da: Nicole Tirabassi | 13.09.06 13:21
.CONTINUA.
questione morale è in questo Paese, forse, la fondamentale questione politica, dimostra la cecità di una classe dirigente: ed è un dramma per l’Italia” (23 gennaio 1992). Sembra incredibile, ma persino D’Alema, in un lontano passato, diceva cose sensate. Anche gli orologi fermi, due volte al giorno, segnano l’ora esatta."
DA: www.marcotravaglio.it
Postato da: Laura Rossi | 13.09.06 13:18
EDITORIALE DI MARCO TRAVAGLIO:
"Intervistato da Enrico Mentana alla festa nazionale dell’Unità di Pesaro, il ministro degli Esteri Massimo D’Alema, con tutti gli impegni che ha, è riuscito a occuparsi anche della mia modestissima persona, per dire che le vignette di Staino contro il “Beriatravaglio” gli sono piaciute molto: “Ho trovato quella pagina di Staino densa di significati e non è un mistero che io mi trovi spesso in totale disaccordo con quanto scrive Travaglio”. Sarà contento Staino: se la satira, per definizione, è contro il potere, dev’essere consolante per un vignettista ricevere gli elogi del vicepresidente del Consiglio per aver attaccato un giornalista critico con il maggiore partito di governo. Il tutto, nella kermesse dedicata all’Unità, dove il sottoscritto scrive quasi ogni giorno, eppure è stato democraticamente bandito da tutte le feste dell’Unità.
Scelta del resto perfettamente coerente, se si pensa che D’Alema, a Pesaro, era amichevolmente intervistato dall’amico Mentana, che gli dà del tu e che, essendo un dipendente di Berlusconi, alle feste dell’Unità è sempre il benvenuto.
Lo Statista di Gallipoli ha poi difeso l’indulto, raccontando che è servito a liberare “15 mila disperati” e “soltanto pochi imputati eccellenti”: è la solita bugia, visto che il vero problema non sono i pochi eccellenti che escono dal carcere, ma i tanti che non ci entreranno più in caso di condanna, fra i quali Tanzi & C., Cragnotti & C., Geronzi & C., Moggi & C., e naturalmente Fazio e i furbetti del quartierino, fra i quali un certo Giovanni Consorte che D’Alema dovrebbe conoscere bene, almeno telefonicamente.
Nella sua strenua difesa dei “disperati”, che lui incontra sempre quando va in barca, D’Alema ha infine tenuto a precisare di non aver mai condiviso i sentimenti pro Mani Pulite di “quello che viene definito il popolo della sinistra”: lui ha “sempre avuto in spregio il giustizialismo, fedele ai miei ideali della giovinezza: sono rimasto un libertario”. Tutti possono immaginare quanto fosse libertario uno con quella faccia e con quel passato, fra un pellegrinaggio a Mosca e un lancio di bombe molotov. Uno che ancora qualche anno fa scriveva: “Quelli che rubano bisogna metterli in galera. Purtroppo questo non si può fare perché la maggioranza, in genere, li protegge. Questo è il vero scandalo che i giornali dovrebbero denunciare e invece non lo fanno, per complicità” (24 ottobre 1988). E ancora: “Il fatto che non si comprenda che la.CONTINUA.
Postato da: Laura Rossi | 13.09.06 13:17
@ ANDREA GIANNI:
LA CENSURA E' UNO DEI MOTIVI PER CUI SUL BLOG DI GRILLO ORA CI VADO SOLO PER VEDERE IL LIVELLO DI LIQUAME CHE SI TIRANO ADDOSSO I VARI BLOGGERS "GRADITI" AL MANOVRATORE GENOVESE.
QUI ABBIAMO UN MINISTRO EX GIUDICE CHE GLI VA A RUOTA.
COSA VOLETE CHE CI FREGHI SE TRONCHETTI PROVERA E LA SUA ASSOCIAZIONE A DELINQUERE VANNO A FONDO?
PREOCCUPATEVI DEI POVERACCI DEI CALL CENTER CHE FINIRANNO IN MEZZO ALLA STRADA PERCHE' LORSIGNORI HANNO DECISO DI SMARCARSI DALLA NAVE CHE AFFONDA E DI FINIRE I LORO GIORNI NEI PARADISI FISCALI, MENTRE CHI E' STATO DA LORO SFRUTTATO E SPREMUTO DOVRA' INVENTARSI UN NUOVO MESTIERE (QUALE?)
MA E' INUTILE: SAPETE QUAL'E' LA PREOCCUPAZIONE MASSIMA DEI SIGNORI DEL PALAZZO? IMPEDIRE CHE TIM (ALTRA RISORSA DEL PAESE, SENATORE?) FINISCA IN MANI ESTERE...
PAGHERETE CARO, PAGHERETE TUTTO.
Postato da: mario uccella | 13.09.06 13:14
Ben detto.
Postato da: Nicole Tirabassi | 13.09.06 13:12
bene sono bannato...non riesco a fare più nessun commento in questo blog
Postato da: Andrea Gianni | 13.09.06 13:07
Ci sono blog che si dicono liberi, su cui puoi postare ciò che pensi, attenendoti a semplici regole di buon senso.
Purtroppo però, quelli che si ergono a fare i paladini della giustizia, inspiegabilmente cancellano i commenti ritenuti scomodi, operando una ridicola censura che non fa altro che confermare i sospetti che gli autori dei blog siano in qualche modo "sensibili" a certi argomenti.
E' il caso eclatante di Beppe Grillo (1), il quale censura automaticamente la parola "signoraggio" e molte delle sue varianti più fantasiose (sig(n)ora(g)gio, signor raggio, ecc), che rendono il senso della parola nella speranza (vana) di aggirare il sistema di controllo automatico della censura.
Il signor Grillo è arrivato a censurare addirittura una persona che oggi in Italia è sicuramente quella che si batte con più vigore contro lo strapotere del sistema bancario e monetario: Sandro Pascucci(2). Non solo non si può più scrivere il suo nome, ma al grande Pascucci gli è impedito di postare commenti di qualsiasi tipo perché, riconosciuto dal suo indirizzo IP viene bannato automaticamente (3).
Capite? Se uno ti rompe i c.....i con delle verità scomode, semplicemente lo cancelli e non ci pensi più.
Questi poveri illusi ci prendono per scemi, credono che nessuno si accorga di niente e che le persone “bannate” rimangano lì come degli ebeti e non facciano niente.
Se andate nel sito di Pascucci, di esempi di censure ne trovate a decine e decine, e dimostrano la poca buone fede di quelli che vogliono fare i predicatori, ma razzolano malissimo!
Se non ci credete, fate una prova: scrivete “signoraggio” o “Pascucci” nel blog di Grillo, e poi riportate qui (4) i vostri commenti.
Anche i miei, a volte, sono stati oggetto di censura: troppo scomodi?
Eppure Beppe Grillo nei suoi spettacoli ne parlava apertamente (5): cosa è successo?
Ma ora viene il bello: un altro paladino della giustizia, di quelli che molti ritengono essere l’ultimo baluardo nella lotta al sistema, ha aperto il suo bel blog, copia quasi fedele di quello del Grillo: è nientemeno che un ministro della Repubblica, il dottor Antonio Di Pietro (6).
Nel suo ultimo post, “La vendita di Tim”, ci dice: “Ritengo che il Governo debba intervenire, in particolare per quanto attiene alla dorsale, per salvaguardare gli interessi nazionali. La Telecom è l’ennesima dimostrazione che la vendita a debito da parte dello Stato a privati senza una reale capacità finanziaria di monopoli naturali non produce ...continua nella II parte
Postato da: Andrea Gianni | 13.09.06 13:00
E BRAVO ALLO TROCHETTO PROVERO...
Non sono un esperto del settore.... e nemmeno uno che pensa che per quanto riguarda la gestione di settori come la telecom se sono gestite da IMPRESE CAPITALISTICHE ITALIANE sia migliore per quanto riguarda gli interessi dei cittadini. Anzi sino ad ora si è verificato il contrario, come penso si stia verificando con lo STRONZETTO definito da alcuni l'IM-PRENDITRICE
Però mi sa che i TANTI STRONZETTI DEL CAPITALISMO IN CONFLITTO TRA POTERE ECONOMICO E POLITICO, dopo una settimana da un colloquio cordiale con PRODI, se all'improvviso decide da distanza di una anno l'inversione di marcia verso una Lobby estera, la cosa mi puzza????
NON SARA MICA UN NUOVO MODO PER ESPORTARE RICCHEZZAITALIANA (estorta dalle tasche degli italiani attraverso telefoni e i telefonini) NELLE LOBBY INTERNAZIONALI IN CUI SI E' CONSOCIATI?
NON SARA MICA CHE, dopo la questione dell'indulto insulto, I GRANDI LOBBISTI HANNO PRESO LE MISURE AL GOVERNO PRODI ?
A MIO PARERE ANCHE QUESTO PROBLEMA E' ANCHE DOVUTO AL CONTINUA PERSISTERE DI QUELL'ANOMALIA TUTTA ITALIANA CHE VA SOTTO IL NOME DI CONFLITTO DI INTERESSI.
QUINDI, CHE ALTRO DOBBIAMO ASPETTARE PER FARE IL SALTO DA QUESTO PANTANO di conflitto di interessi tra potere economico e politico, CHE PENALIZZA LA STRAGANDE MAGGIORANZA DELLE FAMIGLIE ITALIANE ORMAI SUL LASTRICO ANCHE PER IL CANONE TELEFONICO COSTI DI TELEFONINI?
ELETTI NON FOSTE PER VIVERE COME BRUTI VIRTUALI MA PER SEGUIR VIRTUDE E CONOSCENZA
UN CARO SALUTO
Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 13.09.06 12:51
Sono anni che lo andiamo dicendo... tzè!
Postato da: Ray Milano | 13.09.06 12:39
La vendita a debito da parte dello Stato a privati senza una reale capacità finanziaria l'ha fatta l'incapace che oggi detiene il governo di cui Lei oggi fa parte.
Perchè questo non lo dice on. Di Pietro?
Postato da: Mauro IENCO | 13.09.06 12:38
Il sig. Tronchetti Provera è, purtroppo, uno dei tanti (im)prenditori che imperversano nel bel paese, lasciandosi dietro solo macerie. A parte le "saccate" di soldi che si è messo in tasca lui, fra emolumenti e "stock options" varie, e i favori elargiti all'amico Berlusconi, acquistandogli aziende decotte come le "Pagine (in)utili" e la Edilnord, ci dice come è riuscito a mettere insieme quel pacco di 40 miliardi di euro di debiti? D'accordo, Afef avrà pure le sue esigenze, ma via, 40 miliardi non sono bruscolini!
Postato da: silvano fassetta | 13.09.06 12:34
bisogna rivedere l'assegnazione di TUTTE le licenze e concessioni: radio, tv, telefonia, energia, gas etc.. Azzerare tutto e riassegnarle secondo criteri di trasparenza, efficienza, occupazione.
Aria, acqua, etere sono beni pubblici inalienabili che devono produrre valore per la cittadinanza in termini di servizi resi. Se poi avanzano soldi, si può anche giocarli alla roulette truccata di piazza affari.
Postato da: dan sallo | 13.09.06 12:29
TELECOMA!
Postato da: Marco Rosso | 13.09.06 12:08
OT
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ECCO COME E QUANDO E' STATA VENDUTA LA TIM!
IL 7 Settembre, SU UN VELIERO ANCORATO NEL BEL MEZZO DELL'EGEO, E' AVVENUTO IL MISFATTO!
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cliccami per la notizia.
Postato da: Marcello Di Luca | 13.09.06 12:01
Caro ministro, condivido a pieno la sua analisi relative a Telecomitalia|Tim.
Vorrei solo aggiungere che questo film era già stato proiettato prima di girarlo, basta rivedere le analisi che furono fatte dagli economisti non di parte all epoca della prima privatizzazione e poi a seguire. Credo che quella scellerata vendita sotto il nome: public company, serviva per raccimolare soldi per il grande debito pubblico dello stato . Risultato: debito pubblico con un abbassamento solo momentaneo ed apparente; per entrare nella comunità europea e acquisire l'euro. La Telecomitalia è una società di interesse strategico dove passano tutte le transizioni nazionali e internazionali, che richiede già nella sua giestione controlli e regole certe dello stato. Oggi anche se è pieno di debiti, lo stato italiano dovrà inventarsi non so cosa , ma sicuramente dovrà riportarlo sotto controllo. per salvagurdare la propria indipendenza e riservatezza.Per quanto riguarda l' occupazione circa 170.000 dipendenti in meno . Personale sotto pressioni continue per fuoruscite in mobilità con un onere aggiuntivo sul costo dello stato. Sicuramente la Telecom,prima della vendita, aveva bisogno di una grande ristrutturazione: liberarsi dalle interferenze interne dei politici sia sulla gestione che sulle strategie a breve.Con stima e simpatia per il suo impegno la saluto sig. ministro. Rocco
Postato da: rocco tivolesi | 13.09.06 11:56
MINISTRO lo stato può licenziare il cda per aver rovinato una società così importante?
Postato da: Ale Masetto | 13.09.06 11:55
Speriamo che il tronchetto non abbia la stessa idea berlusconiana per risolvere i suoi stratosferici debiti:scendere in campo. Appoggiate Grillo nella sua brillante iniziativa, o voi che avete azioni telecom!!
Postato da: marinella pinna | 13.09.06 11:50
BEPPE GRILLO LO STA DICENDO DA DUE ANNI ORMAI CHE TELECOM E' NON ALLA FRUTTA, MA AL DOLCE.
Postato da: LUCIANO DOSI | 13.09.06 11:04
A parte il fatto che la frutta si mangia DOPO il dolce... io oserei dire che ormai siamo al.... Maalox
Postato da: Flavio Lupi | 13.09.06 11:42
Carissimo Ministro,
1) vista l'attuale situazione
2) che lo Stato Italiano è ancora azionista della Telecom
3) Che l'unico che da anni anticipa costantemente ciò che accade alle società quotate è UN COMICO
Le propongoi di battersi e portare come proposta in Consiglio di dei Ministri affinchè il COMICO BEPPE GRILLO venga nominato quale NOSTRO (=DI TUTTI GLI ITALIANI, PERCHE' LE AZIONI IN MANO ALLO STATO SONO NOSTRE) rappresentante IN ASSEMBLEA TELECOM, con buona pace di tutti i "geni" che finora hanno contribuito a questo sfacelo.
Postato da: luca Cortese | 13.09.06 11:38
Mi pare di rivedere delle scene già viste o quando venivano salvate grandi aziende politiche del Nord...oppure l'ultimo caso imploso Parmalat e Cirio, e il governo se ne sta zitto non per dire che tim non dev'essere venduta ma per far saltar fuori la verità, cioè che la scalata è stata una truffa a danno degli azionisti e dello stato o dei contribuenti, quante tasse si risparmiavano se gli utili di Tim invece di andare alla vita di Troncheti ed alle spese pazze del calcio...vedi inter restavano allo stato per sistemare il debito pubblico?????
Quando mai in Italia si dirà e si smaschererà la verità come capita in altri stati...e chi ruba o truffa viene tolto dai seggi di Montecitorio...
Auguri Di Pietro attento a chi c'è dietro perchè le lobby sono lì...
Postato da: angelo pistilli | 13.09.06 11:27
1) Fanno la fusione con TIM a debito (e ne assumono il totale controllo)
2) Dopo 1 anno la rivendono (chi ci guadagna?)
3) Nel frattempo aumentano i debiti ma in contrasto con le leggi della fisica aumentano anche i dividendi (!!!????)
4) Tronchetto e compagni di merende sono i merdager (menager di me..a) col compenso più alto del settore, anche di quelli che fanno utili veri!
Ma è possibile che nel nostro paese ci sia solo gente capace di fare il "grande" industriale fregando gli italiani o con il contributo dello stato?
Carissimo Ministro ce le leviamo di torno queste zecche, queste sanguisughe?
Grazie
Postato da: luca Cortese | 13.09.06 11:23
Se pensiamo alla vera e propria "caduta di professionalita" e alla scarsita' (malgrado cio' che costa) del servizio Telecom Italia Spa -incluso lo scippo del canone- a me sto' Tronchetti Provera piu' che un manager sembra un vero e proprio boss!!
Postato da: Pietro Iazzetta | 13.09.06 11:19
BEPPE GRILLO LO STA DICENDO DA DUE ANNI ORMAI CHE TELECOM E' NON ALLA FRUTTA, MA AL DOLCE.
Postato da: LUCIANO DOSI | 13.09.06 11:04
C'era una volta CIRIO con le sue "Obbligazioni".
Poi è arrivata Parmalt con altre "obbligazioni".
E sappiamo tutti come e finita la favola!!!!!
In principio c'èra OLIVETTI con sue "Obbligazioni",
poi è arrivata Telecom con altre "obbligazioni"
E sappiamo tutti come finirà ......è sempre la storia dell'ortolano.
Postato da: orazio | 13.09.06 11:00
a chiunque abbia azioni TELECOM:
sembra che l'unica cosa utile che possiate fare sia partecipare all'iniziativa di Beppe Grillo su www.beppegrillo.it
riprendetevi (riprendiamoci) telecom!
Postato da: Emmanuele Congiu | 13.09.06 10:52
Per favore Presidente rompiamo i Monopoli Bancari , aiutiamo a crescere le piccole e medie imprese, ROMPIAMO IL SISTEMA AL PIU' PRESTO.
Tommaso Giunti (direttivo Regione Toscana)
Postato da: Tommaso Giunti | 13.09.06 09:47
Come li rompe con il 3% dei voti e appoggiando i governi dei referenti politici dei monopoli??
Ma l'ingenuità può arrivare fino a questo punto???
Postato da: maria tina | 13.09.06 10:47
Faccio parte di una di quelle Aziende fornitrici di Telecom Italia e TIM.
In funzione della prevista integrazione tra rete fissa e rete mobile, alcuni "major players" delle telecomunicazioni si sono fusi insieme proprio per offrire un pacchetto di soluzioni integrate, sto parlando di Ericsson - Marconi, Nokia - Siemens ed Alcatel - Lucent (che credo sia avvenuta, non ne sono sicuro).
Se da un lato portava i nuovi tre colossi ad avere una soluzione integrata, dall'altro lato riduceva il numero di "players" che avrebbero potuto meglio suddividere quote di mercato.
Tutto questo e' avvenuto, sta avvenendo ed avverra' attraverso un vistoso taglio di lavoratori per ciascuna delle aziende soggette a questi merging, proprio per via dei "doppioni fisiologici" (per alcuni il 15%, per altri il 30% della forza lavoro).
Dopo tutto questo, ora torniamo indietro????
TIM e Telecom originariamente erano una cosa sola, poi si sono separate, poi si sono riunite ed adesso si separano dinuovo.
Ma a chi diavolo giova questo "balletto" sebbene sia chiaro che le operazioni di questo tipo abbiano una forte ripercussione sia sui lavoratori sia su tutte le aziende dell'indotto?
Postato da: pier luigi calabria | 13.09.06 10:42
vevo 2000 azioni Olivetti.Ad un tratto laOlivetti è stata inglobata da telecom e mi sono state date 900 azioni telecom che ora non valgono niente, Si trattava dei soldi della mia liquidazione. E Prodi che fa?Berlusconi se ne è fregato,ma zperavo che con Prodi fosse diverso.E che dire poi di Bertinotti che va a villeggiare con l'aereo di Stato? Perchè la Magistratura non interviene?
Jolanda Baldi
Postato da: Jolanda Baldi | 13.09.06 10:18
Ben detto Tonino,
è ora che l'amico tronchetto capisca che al governo qualcosa è cambiato.
Mi raccomando IL CONFLITTO DI INTERESSI!
Grazie, buon lavoro.
Silvia
Postato da: silvia bani | 13.09.06 09:55
Ci risiamo Presidente.
Lei sa meglio di tutti che Tronchetti Provera dopo l'acquisto dichiarò che telecom si ripagava da sola, e tutti zitti. La realtà è che Tronchetti comprò telecom per sanare La Pirelli che era in rotta di affondamento, e fuse tim per il cash flow. Oggi Pirelli sta chiudendo gli stanilimenti anche a firenze (vedi Figline V.no), e la mia preoccupazione non è la vendita di tim, bensì l'enorme richiesta DI CASSA DA PARTE DI PIRELLI REAL ESTATE (ALTRO GIGANTE AL LIMITE DELLA TRUFFA AUTORIZZA) e da parte della pirelli in genere. Presidente il motore dell'italia sono le piccole e medie imprese, il sistema bancario ed istituzionale aiuta solo le 4 o 5 grandi imprese italiane (fiat, gruppi assicurativi, gruppo Tronchetti , gruppo Benetton) incapaci di produrre benessere nel lungo tempo. La sinistra in primis difende questi sistemi (Vedi Monte dei Paschi di Siena, unipul, gruppo benetton, ecc..). Per favore Presidente rompiamo i Monopoli Bancari , aiutiamo a crescere le piccole e medie imprese, ROMPIAMO IL SISTEMA AL PIU' PRESTO.
Tommaso Giunti (direttivo Regione Toscana)
p.s.
Durante la sua venuta a Firenze Sia il coordinatore Regionale che L'On. Evangelisti non mi hanno dato la parola prima che lei uscisse. Spero che quando tornarà potrò parlarle dei problemi della toscana rimasti sempre uguale (se non peggiorati).
Ostinato ed a lei fedele saluti
Tommaso Giunti
Postato da: Tommaso Giunti | 13.09.06 09:47
bene, bravo il tronchetto!
compra società statali firmando un pagherò enorme, senza scadenza e senza interessi passivi
per poi vendere in contanti, non per estinguere il pagherò, ma per far soldi. I politici che fanno? conoscono bene il meccanismo, ne hanno qualche vantaggio? sentendo chi è a difendere il Tronchetto, direi proprio di si.
AVANTI CON DIPIETRO, ANTONIO SEI L'UNICO
Postato da: cosimo geraci | 13.09.06 09:39
Come è possibile che una monopolista come Telecom abbia 40 miliardi di debiti???
La maggior parte del Suo Elettorato, dott. Di Pietro, lo vorrebbe conoscere.
Diamo da gestire a Ipermanager di STATO i quali fanno soldi sulle nostre spalle e poi vengono messi fuori gioco, per stragrande incapacità e vengono messi alla porta con lauti compensi; altrimenti non si dimettono.
In tal senso vedere l'ing. CATANIA del gruppo FS, e queste sono solo piccoli ricordi.
E' una vita che si va avanti di questo passo;intanto il debito pubblico aumenta, quanti sono le migliaia di miliardi di Euro??
Cordialità da un sempre più incavolato.
NF
Postato da: Franco Nicolis | 13.09.06 09:32
Se non succede ciò per quanto riguarda le linee sia adsl che fonia normale sarà la fine. perchè già adesso c'è poca manutenzione sulla rete telefonica quindi cavi...
Postato da: luca | 12.09.06 22:36
****
Non posso che confermare; dalle mie parti i pali telefonici vengono tenuti in piedi, per lunghi tratti, dai cavi del telefono e non il contrario; se poi si verifica una bufera di vento o di neve si rimane anche 40 giorni (dico 40) senza telefono e per ottenere la riparazione del guasto occorrono almeno un centinaio di telefonate al 187, alla faccia dell'impegno di riparare i guasti entro due giorni lavorativi, come recita l'art. 4 della carta dei servizi. Se poi si protesta per iscritto rispondono che loro rifondono i danni, come se un 'azienda si abbonasse alla Telecom non per avere il servizio ma per ricevere la loro elemosina.
Angela Zeoli
Postato da: Angela Zeoli | 13.09.06 09:22
Semplice adesso può vendere TIM senza debiti... che rimarranno accollati a Telecom e si potrà spartire gli utili della vendita.
Quello che accadrà a Telecom e ai dipendenti beh... saranno problemi del Governo che come al solito verrà chiamato in causa per tutelare i posti di lavoro (vedasi Alitalia)
Chi deve vigilare, o meglio dovrebbe???????
Postato da: Flavio Lupi | 13.09.06 09:14
[o.t.]
QUESTI POLITICI CHE AMANO E CI HANNO PROMESSO DI RISPARMIARE I SOLDI PUBBLICI: ECCONE UNA PROVA!
COMPAGNO BERTINOTTI - CON L'AEREO DI STATO E' ANDATO IN VACANZA IN QUIBERON- POSTO ESCLUSIVISSIMO PER SOLI MILIARDARI TANTO CHE PER ARRIVARE BISOGNA USARE SOLO MEZZI PROPRI-
E' COSI CHE VOLETE RISPARMIARE SUGLI SPRECHI?
VERGOGNA! IN VACANZA COME FOSSE UN MILIARDARIO CON I NOSTRI SOLDI!
Postato da: MATTEO MARSELLO | 13.09.06 09:13
VEDERE L'INIZIATIVA PER CHI E' IN POSSESSO DI AZIONI TELECOM SU WWW.BEPPEGRILLO.IT
Postato da: paolo pini | 13.09.06 08:57
@silvia terribili | 13.09.06 08:37
Da quello che leggo dai vostri post sembrerebbe comunque una maniera facile e indolore per liberarsi di una fetta di dipendenti.
Sbaglio? Ma dove sono i politici comunisti?
Perche' non sono a fianco di Di Pietro?
Dov'e'il ministro Ferrero?
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cara Silvia la risposta è intrinseca nella domanda:perchè TU conosci anche POLITICI COMUNISTI? se poi ti riferisci ai vari D'Alema, Fassino, Bertinotti, Diliberto e co. bella(ai quali vanno inclusi i vari Prodi, Rutelli, Craxi e .. mi sà anche il vs idolo ADP!), quelli sono TUTTI sullo yacht del tronchetto quando NON sono nelle ville dei vari Gnutti, Consorte, Profumo e quell'altro di banca Intesa. Ma NON temere, gli italiani continueranno a votare per costoro come se niente fosse.. sennò chi glieli "promette" più di darglieli indietro i $$ spesi in 20 anni di speculazioni nel mercato azionario?
Le rivoluzioni costano $$ e TAANTO sangue.. che nessuno è disposto a FINAZIARE.. perdon, a SPARGERE! M.B.
un ex elettore IdV costretto al nickname per poter postare!
Postato da: Stufo Marcio | 13.09.06 08:53
Acqua , luce , gas , trasporti , telecomunicazioni, scuola , sanità allo Stato .Altro che privatizzare . Un calcio nel .... a supermanager e consulenti parassiti .
Immutata stima per Dipietro l'ultimo baluardo in un mondo politico di supercorrotti.
Valentino Roiatti
Udine Friuli
Italia
Postato da: Valentino Roiatti | 13.09.06 08:50
Anch'io vorrei capire meglio a chi giovano queste fusioni e questi repentini scorpori.
Da quello che leggo dai vostri post sembrerebbe comunque una maniera facile e indolore per liberarsi di una fetta di dipendenti.
Sbaglio? Ma dove sono i politici comunisti?
Perche' non sono a fianco di Di Pietro?
Dov'e'il ministro Ferrero?
Postato da: silvia terribili | 13.09.06 08:37
Altro che liberalizzazioni,bisogna che lo Stato entri in concorrenza con il privato nei servizi essenziali quali:
Energia ( Elettricità,Gas,carburanti )
Banche,
Assicurazioni,
Media,
fornendo al cittadino l'opportunità tra pubblico e privato impedendo con il mercato l'opportunità di fare "Cartello"
Il Mercato è possibile solo se ciò che viene fornito è in vera concorrenza.
Cordiali saluti, Alfredo Pierucci
Postato da: alfredo.pierucci | 13.09.06 07:19
Non posso che ripetere ciò che più volte ho espresso: - i servizi essenziali devono essere in mano dello Stato (non dei partiti, ma dello Stato).
Altro che liberalizzazioni!!
Giovanni
Postato da: Giovanni Nencini | 13.09.06 04:36
Perchè, le cose si vendono a debito?
sta volata ho masso il mio nome vero, voglio vedere se mi censuri;
non so cosa ne penserà l'omonimo di mio cugino.
anche se internet è grande, è anche un villaggio, non vorrei che chi mi conosce mi toglierebbe il saluto se dico cazzate o mi farebbe le feste, inusuali, se dico cose interessanti. l'ipocrisia è la peggior cosa.
Postato da: Francesco Masciullo | 13.09.06 02:23
Onorevole Di Pietro NON permetta a certa gente di rubarci i soldi di tasca, perche' alla fine siamo sempre noi a pagare . Se io non mi sveno per pagare il mutuo mi portano via la casa mentre qualche infame fa una vita da miliardario avendo MILIARDI di debiti. Forse c'e' qualcosa che non va' . Piu' la povera gente e' alla fame piu' i ricchi banchettano.
Postato da: Gabriele Tiziani | 13.09.06 02:16
Qualcuno ha calcolato che Grillo dovrebbe avere deleghe in modo tale coprire complessivamente il possesso di oltre 120 milioni di azioni Telecom... per poter licenziare qualcuno...
Però credo che siano sufficienti un numero infimo di deleghe per andare all'assemblea e portare un pò di sano scompiglio... e cantargliene quattro :-)
Postato da: Arcibaldo Monocolao | 13.09.06 01:16
Un saluto a tutti voi :-D
Scrivo all'Onorevole Antonio Di Pietro
Onorevole Antonio , circa tre anni fa entrai in internet e feci il contratto adsl con velocità 4.8 se non sbaglio ma più di 4 sono certa , ora sono a 1 , mi fecero un allacciamento e pagato per allacciamento , tuttora ho un filo volante che è tra il balcone di casa e volante dentro casa , comperai trammite telecom un telefonino ( aladino ) , dopo 3 mesi si brucia la scheda e dove gli operatori del 187 mi dissero di portarlo a riparare andai , però mi dissero che io non facevo parte della garanzia perchè la colpa era di enel e se volevo il mio aladino che funzionasse dovevo ripagarlo e poi io sarei dovuta andare da enel e chiedergli il rimborso del telefonino , cosa che io giustamente risposi , io i soldi li ho dati a telecom e se telecom vuol farsi ridere in faccia da enel che vadino loro , io rivoglio il mio telefonino aladino da telecom , ancora oggi attendo che mi venga sostituito il mio aladino che giace nei loro magazzini , continuavo a cadere da adsl e ho parlato per quanti problemi ho con forse tutti gli operatori del 187 , di cui raccontavo la mia storia , finchè un giorno mi telefonarono direttori telecom , così mi dissero , ma questo da dietro un telefono non lo posso garantire che erano direttori telecom , anche se più volte ho telefonato per dire voglio parlare con la persona più in alto che cè di telecom , perchè questi comportamenti scorretti al lungo andare e non corretti si rischiano di perdere molti posti di lavoro , cosa che possono confermare operatori del 187 se mi leggono , che a loro dicevo fanno tanta pubblicità a pagamento per farsi i clienti e i clienti che hanno li trattano a pesce in faccia , abbrevio perchè senò non riesco a scrivere nello spazio a disposizione , degli operatori compreso chi si è spacciato per direttori telecom mi hanno consigliata di cambiare gestore perchè i miei diritti non li avrei mai avuti , io sono testarda e cocciuta allora risposi a loro , se io ero il vostro titolare vi avrei preso a calci nel sedere se veramente siete dei direttori , e se io farei le leggi , quando ci sarebbe una cassa integrazione i prima a rimanere a casa sarebbero i direttori e poi a scendere di grado per arrivare agli operai , perchè la colpa non è degli operai per perdere il posto di lavoro , ma di chi li comanda . Ancora ad oggi sono con filo volante . Dalla sua amica Angela scala40 :-D ..un satuto a tutti voi :-D
Postato da: Imbriaco Angela | 13.09.06 00:55
!!! ATTENZIONE ATTENZIONE ATTENZIONE !!!
SE SIETE IN POSSESSO DI AZIONI TELECOM CORRETE SU www.beppegrillo.it !!!
BEPPE GRILLO STA CERCANDO DI OTTENERE ABBASTANZA DELEGHE DA CONVOCARE UNA ASSEMBLEA E LICENZIARE IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA TELECOM!!! SE CI RIESCE POTREBBE ESSERE UN PRIMO PASSO VERSO UNA ITALIA MIGLIORE!
SALUTI.
Postato da: Duccio Armenise | 13.09.06 00:54
Eh eh eh e poi dicono che non c'è censura....
Saluti
Postato da: silvano sistarelli | 13.09.06 00:35
Sono stato recentemente in Germania, dove per telefonare in Italia da rete fissa spendevo la ridicola somma di 0,02 cent. al minuto, e senza scatto alla risposta. A quanto mi risulta la compagnia telefonica Tedesca che pratica queste tariffe e in attivo e produce profitti. Allora mi chiedo: come è possibile che Telecom Italia, praticando tariffe scandalosamente alte ha debiti per oltre 41 miliardi di euro? Non sarà perchè le è stato permesso di acquistare un colosso della telefonia senza mettere mano in tasca e indebitandosi sconsideratamente ?
Postato da: Salvatore Rainiere | 13.09.06 00:20
Riuscite a trovare un ramo, una branca dove non prevalgano gli interessi privati dei politici e dei loro amici? Dalla sanità alle telecomunicazioni, all'alimentazione, ai trasporti su strada e ferrovia,e non mi dilungo oltre. Hanno sepolto tutti il senso del pudore e della vergogna nel nome del dio denaro, non ultima la presenza di Moggi a :" quelli che il calcio", ormai la si può definire :" quelli che il pudore....non ce l'hanno"
Postato da: Leonardo Stella | 13.09.06 00:06
CARISSIMO CARLO POLISINI, SE CERCA D'ALEMA LO TROVERA' A BORDO DELL' "IKARUS" A FARE I C...I SUOI, IN BARBA DEI FESSI COME NOI CHE STIAMO PERDENDO TEMPO, ALTRIMENTI CHE "COMPAGNO SAREBBE "?
Postato da: Nazzareno Mancini | 13.09.06 00:01
Ringraziamo D'Alema e compagni di merende se in Italia, ma solo quì perchè in Germania e Francia non può, il trochetto dell'infelicità fa ciò che vuole, a capo di un'impresa con debiti per 43 miliardi di euro e chi gliel'ha data? Prima a Colaninno e poi al tronchetto proprio D'Alema, amico di veliere scorribande; all'arrembaggio miei "prodi"; MAI UNA VERA LIBERALIZZAZIONE
Postato da: Leonardo Stella | 13.09.06 00:00
Telecom Italia, da quando è stata privatizzata, è stata solo una associazione a delinquere finalizzata alla truffa dei cittadini italiani.
Postato da: Maurizio Monti | 12.09.06 23:59
Caro Ministro,
Purtroppo è l'ennesimo furto che si fa attraverso la Telecom. Questa società è costata agli italiani più di qualsiasi altra "truffa" fatta alle nostre spalle. dall' epoca di Colaninno & C. (dove C. sta per Consorte, Gnutti ecc.) con l'approvazione del Governo D'Alema, hanno intascato tanti di quei soldi.... Poi li hanno reintascati con Tronchetti, vendendogli le azioni (al doppio del loro valore, si dice che era un premio....???). In Brasile, Turchia e in altri paesi stiamo ancora pagando lo scotto! Ma lo sa cos'è il bello di questa faccenda? Che non hanno tirato fuori una lira o euro se preferisce, per diventare i padroni. Adesso la scorporano, perchè? Questi "Grandi Manager" non possono farci credere che un anno dopo devono ristrutturare. Fino adesso cosa hanno fatto? C'è sicuramente in atto una "vendita senza Soldi" (come sono soliti fare!!!) e ci fanno credere che è tutto a posto. In Italia ci vendiamo i pezzi migliori (e purtroppo per Lei, Prodi ne sa qualcosa...) e poi ci fanno credere che è un'ottimo affere. Per Chi??? I furbetti non sono solo del quartierino, ma stanno dietro l'angolo.
Per Cortesia, faccia qualcosa per fare chiarezza, noi ce l'aspettiamo da Lei.
Grazie e Buon Lavoro
R C
P.S. Sono i soliti noti!!! Sono gli stessi di austrade!
Postato da: Roberto Castellani | 12.09.06 23:55
Vota Antonio... Vota Antonio... :)
Postato da: Gaetano Gubinelli | 12.09.06 23:30
Della serie si so mangiati tutto.... e lo stato resta a guardare.
D'Alema dove sei? Tu non ne sia niente di questa Telecom, no?
Postato da: Carlo Polisini | 12.09.06 23:28
Buonasera, pensate cari italiani quanti "delinquenti " pullulano per l'Italia. Ecco perché i cari "compagni" hanno voluto approvare la legge sull'indulto spalleggiati dai "perbenisti " del centrodestra, altrimenti chi si salvava dalle patrie galere ? Chi si preoccupa per dei pochi centinaia di euro di debito, sono solo quella minoranza di cittadini ONESTI, che vivono con 800.00 Euro al mese, cifra che il " PADRONE DELLA TELECOM" spende per una bottiglia di spumante. Mi stupisce il "buon Romano "che predica bene ed ha razzolato male, perché ancora ci deve racconatare la storiella dell'IRI. Finchè saremo in coma farmaceutico, questi "signori" ci ripulirannol e tasche!! SVEGLIAMOCI E TOGLIAMOCI IL PARAOCCHI !!!!
Postato da: Nazzareno Mancini | 12.09.06 23:19
Antonio,
perchè non ti fanno Presidente del Consiglio....
10, 100, 1000 Antoni.
Tronchetti, che figlio di p...
Postato da: marco mannoio | 12.09.06 23:12
La situazione non sembra molto chiara, almeno per adesso. Le spiegazione sullo scorporo di TIM non mi sembrano molto convincenti. Dubito che il governo riuscirà o vorrà a fare qualcosa.....
Intanto paghiamo le tariffe dei telefonini + telefoni + ADSL . In Germania costano molto meno!!!!
On. Di Pietro ci aiuti a non rimanere vittime.
Postato da: Anna Maria Foti | 12.09.06 23:05
Ministro Di Pietro, sa lei quello che deve fare. Non si può permettere a nessuno di disporre così spudoratamente della cosa pubblica. Un governo che si rispetti deve stare dalla parte dei cittadini e farne, solo ed asclusivamente, i suoi interessi. Il sig Tronchetti mi sembra la pedina di un gioco più grande di lui. Qualunque persona di buon senso non può certamente comportarsi cosi..cosi..stupidamente. Se hanno deciso di vendere vuol dire che c'è gia un compratore. Vedremo chi sarà il "folle" acquirente. Allora potremo farci un'idea del perchè di tutta questa manovra. Ho l'impressione che all'Italia mancherà, a breve, un'altro bel pezzo di polpa. Vedremo a chi andrà il boccone più grosso anche se, a sentire tutti (che strano), sarà alquanto indigesto. Proprio strano.
Postato da: Mario Tegas | 12.09.06 23:04
Da anni questi signori vanno avanti con i bilanci truccati.
Ricordate che Grillo portò i documentii telecom in Procura?
Un fatto è certo: sono tutte operazioni esentasse per GRAZIA RICEVUTA!!
www.giannipera.it
Postato da: Gianni Pera | 12.09.06 23:01
Riappropiamoci della nostra rete, poi se si può parlare del nuovo riassetto industriale della telecom!
Postato da: Riccardo Pireddu | 12.09.06 22:48
beh... dunque... La prendo un pò larga...
Se io avessi 41 (42 o 43 fa poca differenza secondo questo ordine di grandezza :-))) MILIARDI DI EURO DI DEBITO (QUARANTATRE MILIARDI DI EURO, QUARANTATRE) non riuscirei ad avere un'erezione degna di nota, avrei una costante tachicardia, non riuscirei a dormire, non riuscirei a mangiare, avrei problemi solo a guardarmi allo specchio... arriverei dunque al probabile suicidio...
Invece abbiamo un soggetto che, con quel debito sulle spalle, boh, non so che dire... mangia nei migliori ristoranti, gira con l'autista, avrà non so quante colf, sicuramente avrà uno yacht con il quale circumnavigare il mondo godendo di splendidi tramonti. Insomma, con 43 miliardi di debito si gode la vita. Forse farò del qualunquismo, ma mi chiedo come sia possibile.
Un cittadino "normale", se va in rosso di 1000 euro gli concedo 2 ore e riceverà la telefonata della banca.
Detto questo, invito chiunque ha azioni Telecom a partecipare all'iniziativa di Beppe Grillo.
Tra parentesi, i miei migliori auguri a coloro che detengono le suddette azioni: si profila un nuovo caso parmalat all'orizzonte. Niente di nuovo comunque.
Postato da: Arcibaldo Monocolao | 12.09.06 22:29
beppe grillo censura la parola signoraggio
e di pietro che vuole fare?
anche lui amico dei banchieri?
Postato da: Luisa armadillo | 12.09.06 22:29
PER ETTORE LOPPESO | 12.09.06 22:15
SUI CONFLITTI DI INTERESSE IO ALLARGHEREI LA FASCIA A 360° DEGLI ELETTI....
E SERVENDOMI DI UNA FRASE DEL SOMMO ... "NON FOSTI ELETTI PER VIVERE COME BRUTI MA PER SEGUIRE CONOSCENZA E VITUDE.....
SALUTO
Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 12.09.06 22:27
signoraggio
Postato da: Amedeo Sisto | 12.09.06 22:26
Problema
• Tutti i politici eletti alla guida della Nazione hanno sempre indebitato lo Stato chiedendo denaro in prestito ad una ristretta cerchia di banchieri privati.
• Questi banchieri internazionali creano il denaro dal nulla e senza nessuna contropartita, semplicemente stampandolo.
• Gran parte delle tasse versate dal cittadino servono a pagare gli interessi su quel debito inestinguibile, eterno, costituito da carta straccia.
Domande:
1. Perché lo Stato non si stampa da solo i soldi ?
2. Perché conia le monete metalliche ma non stampa le banconote ?
3. Perché emette Obbligazioni invece che stampare moneta esente da interesse ?
4. Perché, dal 10 AGO 1893, l'elenco dei soci di Bankitalia S.p.A. è stato reso disponibile solo il 20 SET 2005 ?
5. Perché il Senato della Repubblica nei suoi verbali riporta «omissis» quando arriva ad elencare tali partecipanti ?
Postato da: beppe parrucca | 12.09.06 22:25
Siamo sempre ai soliti teatrini della finanza all'italiana, non che all'estero si brilli per linearità e limpidezza (vedi ENRON ecc.) ma perlomeno, alla fine, qualcuno dei responsabili ci lascia le penne, non come in Italia che a rimetterci è sempre il piccolo risparmiatore e gli autori della frode o dell'illecito vengono dimenticati dalla legge! Ma questi soldi (cifra di gran lunga superiore ad una finanziaria) chi li ha dati al Tronchetto? Le Banche di sicuro. E sulla base di cosa? Di ipotesi più o meno approssimative e ottimistiche. I soldi di chi sono? Sono soldi nostri che le Banche manovrano a loro piacimento. Vedi le Poste e la Cassa Depositi e Prestiti. Se noi dovessimo, come dovremmo fare viste le miserie di interessi percepiti, tenere i nostri soldi sotto il materasso, col piffero che le Banche riuscirebbero a finanziare questi "Mandrake" della finanza, faccendieri improvvisati e speculatori di bassa lega!!!
La Pirelli può far bene le gomme, e continui ad investire nei pneumatici, e se riesce a fare tanti utili, provi ad investirli comprandosi mezza Goodyear o mezza Firestone, almeno rimane nel ramo dove ha più competenza. Di bufale tipo Cirio e Parmalat ne abbiamo già viste, si spera che comunque la faccenda Telecom non sia simile.
Postato da: beppe franchi | 12.09.06 22:17
I CONFLITTI INTERNI DI INTERESSE DI QUESTA MAGGIORANZA SONO GRAVISSIMI!
Postato da: ETTORE LOPPESO | 12.09.06 22:15
Come potete pensare che l'attuale governo faccia qualcosa quando è proprio grazie a loro, all'epoca di D'alema,che è stato permesso che Colaninno acquistasse Telecom a debito, senza far valere i poteri che allora la golden share dava allo stato. " non si interferisce con il mercato" dissero allora. Però sei mesi dopo che Colaninno fu a capo di Telecom la MEIE, società di assicurazioni di proprietà di Telecom, valutata circa 3 euro ad azione, venne svalutata a meno di 1 euro, trasferendo tutte le polizze che Telecom aveva in essa, (sui lavoratori, delle auto ecc.) alla UNIPOL, società vicina al succitato minitro, che potè poi addirittura comprarla, visto il prezzo raggiunto.
In pratica, prima l'UNIPOL era disposta a pagare 3 euro per azione, valore dato dal parco clienti,poi perso il parco clienti ( passato beninteso a costo zero a loro) la pagarono meno di 1 euro (praticamente con la metà dei soldi che Telecom pagava loro per assicurare qualcosa che prima si assicurava da sola).
Se, caro ministro, riuscirà ad impedire che vendano TIM semplicemente per fare cassa, andando contro a qualsiasi regola aziendale, avrà riportato a credere a qualcosa una persona in questo momento pessimista come pochi. ME! Ci provi....
Postato da: robert felt | 12.09.06 22:13
Il padrone dell'ebraicissima televisione La7
dove imperversano i fomentatori e indottrinatori della guerra contro l 'Iran non sarà forse ebreo ?
Lo stile di comportamento dell'oligarca squattrinato Tronchetto è prettamente ebreo.
Che la sua compagna sia tunisina non cambia l'equazione.
Le nazioni del NordAfrica e islamiche in genere (salvo l'Arabia con la sua Mecca) hanno da sempre ospitato e lasciato prosperare ebrei sefarditi, le società sono multiconfessionali, ci sono chiese cattoliche, protestanti, ortodosse e hindu accanto alle moschee.
Nel Parlamento iraniano siedono rappresentanti della comunità ebraica.
Teheran è un gioiello di architettura che la TV dovrebbe mostrarci ogni sera per cominciare ad amarla.
Postato da: Franco Galli | 12.09.06 22:13
E' un bel casino.................... ma sapevamo che prima o poi tutti i nodi sarebbero venuti al pettine!!!!
E' la prima volta che ho VOTATO PER LEI ONOREVOLE DI PIETRO ed è la prima volta che mi sento totalmente rappresentato nelle mie idee
L'ho ammirata con mani pulite
Quando ha fatto il ministro nel primo governo Prodi
Assolutamente in sintonia con l'indulto
Concorde sulla vicenda Autostrade
e adesso spero di condividere le sue scelte sulle telecomunicazioni, spero che lei spinga per dare una spallata ad un capilalismo COMUNISTA, come di BEPPE GRILLO.
Gente che fa i propri interessi con i nostri soldi.
BASTA!!!!!!!!!!!!
Ma non bisogna fermarsi alle apparenze bisogna capire che il marcio è DENTRO I CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE delle grosse aziende, dove poche persone controllano tutto.
DI PIETRO bisogna picchiare lì e picchiare forte perchè la democrazia necessita di tanti interessi in contrasto tra di loro, altrimenti è finta democrazia ovvero L'attuale ITALIA
Postato da: Carlo Di Martino | 12.09.06 22:12
http://www.beppegrillo.it/
Share action, proviamoci
Di chi è la Telecom? E chi l'ha costruita anno dopo anno con le tasse se non generazioni di italiani? E allora proviamo a riprendercela. Il meccanismo è semplice. Io raccolgo le deleghe di tutti coloro in possesso di azioni Telecom che vorranno darmele. Mi presenterò all' assemblea di Telecom e farò sentire la vostra voce. Se il numero di azioni che mi sarà conferito dovesse permettermi di licenziare il cda lo farò. In ogni caso vale la pena di tentare.
Per conferirmi la delega dovete:
- compilare l'apposita form
- ricevere una mia mail con il testo della delega
- stampare e firmare la delega
- andare in banca con la delega per richiedere il biglietto di ammissione all'assemblea
- inviare all'indirizzo di un mio legale, che vi sarà comunicato nella mail, il biglietto di ammissione.
Riporto di seguito una spiegazione del legale che spiega le motivazioni dell'iter:
"Telecom è quotata in borsa per cui le azioni vengono negoziate nei mercati regolamentati e non sono fisicamente in mano agli azionisti ma sono figurativamente depositate in Banca e la titolarità delle azioni si dimostra attraverso una serie di registrazioni.
L’azionista che intende partecipare all’assemblea della Telecom deve pertanto chiedere alla Banca depositaria il biglietto di ammissione per partecipare all’assemblea indicando la persona che l’azionista intende delegare per l’intervento.
A coloro che si registreranno sarà inviata una mail con la disposizione per la Banca presso cui ha in deposito i titoli per ottenere il biglietto di ammissione che dovrà essere reinviato all'indirizzo di un legale che sarà comunicato nella mail".
Fatemi godere. Rifatevi delle umiliazioni subite in questi anni come utenti e come azionisti. Il cda licenziato dai veri azionisti attraverso un comico. Una cosa mai vista al mondo. Un undici settembre dei capitalisti senza capitali che ammorbano la nostra società. Ragazze e ragazzi, dateci dentro. Delegate, delegate, delegate.
Postato da: Massimo Tomassini | 12.09.06 22:11
Egregio Sig. Ministro,
ancora una volta mi sembra che Lei sia l'unico ad uscire fuori dal coro.
Sono sempre più contento di averLa votata per la sua coerenza e per i suoi tentativi di far un pò di pulizia e trasparenza sulla politica italiana,ma mi sembra che lei sia l'unico della coalizione che si prenda la briga di chiedere spiegazioni su fatti di finanza straordinaria, diciamo così.
Non mi stupisco però se i giornali soltanto ora iniziano ad additare Marco Tronchetti Provera come il colpevole unico della situazione e magari tra un pò scopriamo un nuovo caso Parmalat con piccoli azionisti truffati con un fallimento annunciato solo sul sito di Grillo....
Fino a poco tempo fa tutti questi "Soloni" dei giornali - nessuno escluso - hanno indicato nel Tronchetto dell'infelicità , come viene chiamato amichevolmente da Grillo- un esempio di alta managerialità italiana da seguire - a me verrebbe da dire da PERSEGUIRE!
'Sti cazzi, perdoni la volgarita!
Ae un un normale cittadino italiano fa 43 MILIARDI DI EURO DI DEBITI con le banche e più in generale verso terzi, in un paese democratico che si rispetti o ce li mette di suo o VA IN GALERA PER BANCAROTTA FRAUDOLENTA !
Se lo lasci dire da uno che ha fatto anche una business school: un vero schifo.
La prego, faccia di tutto per introdurre una class action in Italia e buttare i Tronchetti, i Tanzi e i nuovi manager del piffero che prendono questi manager "rampanti" come esempio, in galera e gettar via la chiave!
La ringrazio e le auguro buona serata
Postato da: Vittorio d'Alessandro | 12.09.06 22:04
Tronchetti si è dimostrato non come amministratore che tutela la società che amministra, ma come uno che cerca il suo tornaconto nelle società che controllano la Telecom e cioè Olimpia e Pirelli.
Come può oggi venirci a dire che separando la Tim dalla Telecom si creerà un valore "all'azienda" quando nemmeno 2 anni fa ha detto il contrario facendo un'opa onerosa per riacquistare tutte le azioni sul mercato?
Un valore si potrebbe creare vendendo la rete telefonica e creando una società ad hoc a cui tutti i gestori d'Ialia devono pagare il passaggio delle loro comunicazioni allo stesso prezzo e a cui la stessa Telecom dovrebbe essere anche lei cliente.
Concordo anche con il sig. Corradini che ci servirebbe un vero azionarato popolare che è, tra l'altro, previsto e tutelato dalla Costituzione, azionarato che veramente farebbe gli interessi degli azionisti-consumatori e che sedierebbe nel consiglio di amministrazione della società tutelandola dagli "spremitori" di utili per loro stessi.
Forse con 1000 azioni e 1.000.000 di azionisti (quindi circa 2200 euro di spesa a testa) si potrebbe fare qualcosa. In cambio magari si potrebbero avere delle agevolazione nelle tariffe telefoniche o altro.
Saluti a tutti.
Postato da: Stefano Margani | 12.09.06 22:04
E BRAVO TRONCHETTO...
Non sono un esperto del settore.... e nemmeno uno che pensa che per quanto riguarda la gestione di settori come la telecom se sono gestite da imprese italiane sia migliore per quanto riguarda gli interessi dei cittadini, anzi sino ad ora si è verificato il contrario.....
Però mi sa che il TRONCHETTO, dopo una settimana da un colloquio cordiale con PRODI, ll'improvviso decide di passare la mano a una lobby estera, la cosa mi puzza????
NON SARA MICA UN NUOVO MODO PER ESPORTARE RICCHEZZAITALIANA (estorta dalle tasche degli italiani attraverso telefoni e i telefonini) NELLE LOBBY INTERNAZIONALI IN CUI SI E' CONSOCIATI?
NON SARA MICA CHE, dopo la questione dell'indulto insulto, I GRANDI LOBBISTI HANNO PRESO LE MISURE AL GOVERNO PRODI ?
A MIO PARERE ANCHE QUESTO PROBLEMA E' ANCHE DOVUTO AL CONTINUA PERSISTERE DI QUELL'ANOMALIA TUTTA ITALIANA CHE VA SOTTO IL NOME DI CONFLITTO DI INTERESSI.
QUINDI, CHE ALTRO DOBBIAMO ASPETTARE PER FARE IL SALTO DA QUESTO PANTANO, CHE PENALIZZA LA STRAGANDE MAGGIORANZA DELLE FAMIGLIE ITALIANE ORMAI SUL LASTRICO ANCHE PER IL CANONE TELEFONICO COSTI DI TELEFONINI?
ELETTI NON FOSTE PER VIVERE COME BRUTI VIRTUALI MA PER SEGUIR VIRTUDE E CONOSCENZA
UN CARO SALUTO
Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 12.09.06 21:59
Mi piacerebbe sapere quali capitali hanno questi personaggi. Un manipolo di faccendieri senza un soldo bucato e senza saper fare nulla, coi soldi degli italiani fanno la bella vita. Un governo serio prima di qualsiasi vendita a privati dovrebbe andare a vedere nel portafoglio di questi faccendieri. Sono sicuro che non ci troverebbe nulla. Dott. Di Pietro faccia la voce grossa. Questo ci aspettiamo da lei.
Postato da: Mark Franchi | 12.09.06 21:57
Caro Ministro Di Pietro, la prego trovi un pò di tempo e vada a dare una controllata a cosa sta succedendo alla telecom!! se non lo fa Lei, chi può farlo?? francamente ,a me, i suoi colleghi al governo, non ispirano molta fiducia!! La saluto e la ringrazio anche a nome dei miei figli, per quello che fa e che sta tentando di fare! grazie!!
Postato da: DOMENICO FRIGO | 12.09.06 21:53
La TELECOM dovrebbe diventare una "public company",ma senza ereditare debiti....
Postato da: Roberto Scriba | 12.09.06 21:43
Egregio signor ministro,
è nelle sue funzioni e nei suoi doveri quello di risolvere la difficilissima situazione di Telecom, che dal momento delal sua cessione a privati ha visto soltanto perdere il valore delle proprie azioni e aumentare il debito dell'azienda, nonostante si continui a distribuire generosissimi dividendi agli azinisti e in particolare al principale artefice di questa situazione, Marco Tronchetti Provera. Non deve esistere alcuna soluzione che veda questo e altri personaggi uscire indenni dopo lo sfruttamento indiscrimato di un'azienda le cui infrastrutture sono state costruite grazie ai contributi dei cittadini in anni e anni di sacrfifici dal dopoguerra in poi.
La prego ancora una volte di fare il suo dovere, motivo per cui l'ho votata e ancora mi fido di lei.
Postato da: Dario Luciano Merlo | 12.09.06 21:39
Basta! basta....
la dorsale informativa ed informatica italiana e cioé i cavi, le centrali, le connessioni telefoniche sono state costruite dalla SIP e quindi con i soldi dello stato italiano, miei, vostri e dei nostri genitori.
Non é possibile che una ricchezza oggi diventata anche veicolo di libertà (internet a banda larga) sia gestita unicamente per interessi privati.
Sono inc........imo, nei più svariati campi siamo in mano a imprenditori che altro non sono che dei furbi.
Lo sviluppo vero dell'azienda non é più una priorità anzi...
Nutro seri dubbi sulle reali capacità di tali personaggi.
Le ricchezze degli italiani devono rimanere tali e condivise.
Chi vuole gestire queste ricchezze deve dimostrarsi all'altezza in tale ottica. Se sei bravo guadagni quello che vuoi altrimenti via.... (e paghi gli errori)
Postato da: Paolo Castelvetri | 12.09.06 21:37
PER GIANLUCA GARAU....Sono d'accordo con lei...la stessa istoria .PARLA-PARLA....e CHE FA..? Pubblicità...Per lui...! è perdere il Tempo...La saluto.
Postato da: GINO VACCARO AMORETTI | 12.09.06 21:16
Caro Di Pietro,
sono d'accordo con Te....ma non è una novità purtroppo che taluni industriali siano stati spesso i "preferiti" di alcuni politici..o correnti politiche...Basta andare un pò indietro negli anni...per LE PROVE E LE CONFERME...Secondo il mio modesto parere " l'osservatorio sulla legalità" potrebbe intraprendere iniziative GIUDIZIALI a tutela della collettività...in sede civile, penale, amministrativa...all'uopo...
Postato da: adalberto andreani | 12.09.06 21:09
Egregio Onorevole Antonio Di Pietro,
lei sa benissimo che se un onesto lavoratore chiede ad un qualsiasi istituto bancario un mutuo, per pagare ad esempio un immobile, poi per una qualsiasi causa di forza maggiore si trova impossibilitato a restituire il suddetto mutuo, arriva il bell'istituto bancario di prima che gli pignora il bene acquistato. Alla luce di questo esempio, vorrei sapere per quale motivo il signor Tronchetti Provera, che come ci aggiorna il buon Beppe Grillo, ha 100 miliardi di debiti non si trova in galera, visto che i suoi debiti coinvolgono i risparmi di una moltitudine di piccoli azionisti, o quantomeno con i suoi beni pignorati.
Gradirei molto un suo intervento.
Cordiali saluti.
Postato da: Lou Mogghe | 12.09.06 21:06
INVITO TUTTI A LEGGERE "IL GRANDE INTRIGO" UN LIBRO CHE RICOSTRUISCE CON GRANDE PRECISIONE LA STORIA DI TELECOM, DEI CAPITANI CORAGGIOSI (AMICI DI D'ALEMA) E DEL TRONCHETTO.
QUESTO LIBRO, CON GRANDE SEMPLICITA', CI MOSTRA CHE I VARI CAMBIAMENTI DI ASSETTI, LE ACQUISIZIONI, LE SVENDITE ATTRAVERSO SOCIETA' COLLEGATE HANNO AVUTO COME UNICO RISULTATO QUELLO DI FAR PERDERE AI RISPARMIATORI CIRCA 800 MILIARDI DELLE VECCHIE LIRE.
ORA CARO MINISTRO CHIEDO :
1) PERCHE' L'ORGANO DI CONTROLLO DELLA BORSA NON HA MAI EFFETTUATO ALCUN CONTROLLO? PERCHE' NON HA MAI, RIPETO MAI, ADEMPIUTO AI SUOI DOVERI LASCIANDO FARE E PERMETTENDO DI COMMETTERE LE PEGGIORI AZIONI AI DANNI DEI SOLI CONTRIBUENTI.
QUESTA SITUAZIONE CHE HA TOCCATO IL PORTAFOGLIO DI MIGLIAIA DI RISPARMIATORI IMPOVERENDOLI DEVE ESSERE CHIARITA, ANCHE ATTREVERSO L'ISTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE DI INCHIESTA.
QUESTA SAREBBE UNA VERA AZIONE A DIFESA DEI CITTADINI, INDIFESI E IMPOTENTI DI FRONTE AI GRANDI CAPITALISTI CHE AGISCONO FREGANDOSENE DELLE REGOLE DEL MERCATO E DEGLI INTERESSI DEI RISPARMIATORI
POI:
2) COME MAI, IL GOVERNO AL CORRENTE DI QUELLO CHE E' SUCCESSO NEGLI ANNI PASSATI (I CAPITANI CORAGGIOSI AMICI DI D'ALEMA) NON ABBIA MAI ESERCITATO IL POTERE DI VETO ATTRAVERSO LA GOLDEN SHARE ATTRIBUITAGLI PROPRIO PER DIFENDERE GLI INTERESSI DEI PICCOLI AZIONISTI.
RICORDIAMO ANCHE TELECOM SERBIA SOCIETA' ACQUISTATA AL DOPPIO DEL PREZZO REALE, TANTO CHE GLI OPERATORI INTERNAZIONALI SONO RIMASTI PERPELSSI DI FRONTE AD UN'ACQUISTO DI UN AZIENDA VECCHIA, DATATA, OBSOLETA NEGLI IMPIANTI E SITUATA IN UNA ZONA DEL MONDO ALLORA MOLTO CALDA PER VIA DELL'IMMINETE GUERRA : PER POI ESSERE CEDUTA POCHI MESI DOPO ALLA META' DEL PREZZO DI ACQUISTO: FORSE SI VOLEVA DARE SOLDI A MILOSEVICH?!!!!!! -STORIA VERA!!!
IL SOSPETTO VERO CHE MI GIRA PER LA TESTA E' QUELLO CHE FINO A QUANDO TELECOM HA AGITO CON LA COMPIACENZA DEGLI UOMINI DI GOVERNO E DELLE ISTITUZIONI E DELLA LA BANCA D'ITALIA NON SI SIA VOLUTO INTERVENIRE
QUANDO OGGI, IL TRONCHETTO DECIDE DI MUOVERSI, LASCIANDO FUORI LE ISTITUZIONI E GLI AMICI ALLORA SCATTANO TUTTE LE PERPLESSITA' DEL CASO!
MEGLIO TARDI CHE MAI!!!
PERO' A QUESTO PUNTO PER TUTELARE DAVVERO I CITTADINI E NON PER FARE LA SOLITA PROPAGANDA E' NECESSARIO L'AVVIO DI UNA INCHIESTA CHE ACCERTI LE RESPONSABILITA' DEGLI ATTORI IN QUESTIONE CON IL CORAGGIO DI CHIAMARE A RISPONDERE ANCHE UOMINI POLITICI DI PRIMISSIMO PIANO!
CHIEDA L'ISTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE DI INCHIESTA!!!
Postato da: MATTEO MARSELLO | 12.09.06 21:02
Vogliamo la Guardia di Finanza in campo!
Siamo noi che li paghiamo e vogliamo giustizia di questi l**** e rallentatori del nostro progresso.
Basta con i Tronchetti ed i figli degli ex ministri a rovinarci.
Non ne possiamo più!!!
Postato da: Fabrizio Cardinale | 12.09.06 21:01
Non è possibile che il Tronchetto, pieno di debiti continui ad impedire l'accesso all'ultimo miglio ad altre compagnie telefoniche.
Mi spiegate perchè dobbiamo continuare a pagare il canone telecom se usiamo altre compagnie per le nostre telefonate da rete fissa?
Vorrei inoltre sapere una cosa.
E' legale che telecom italia, usi la mia e altre case per farci passare attorno a tutto il perimetro i propri cavi conficcandoli nel muro? E l'inquinamento elettromagnetico.?Come mi posso difendere?
Postato da: Willer ravenna | 12.09.06 20:57
se questo scorporo dimostra l'indebitamento enorme della telecom allora siamo ridicoli. Se Prodi si meraviglia di cose del genere regaliamoci un DVD di Beppe Grillo che parla di Tronchetti provera e della telcom così capisce cosa sta succedendo..
Postato da: armando valente | 12.09.06 20:48
Ottimo lavoro, non posso che essere orgogliosa di quello che il nostro ministro Di Pietro sta facendo.
Continui cosi, gli italiani dovranno finalmente riconoscere he avevamo ragionare a sostenerla e a batterci con lei.
Postato da: silvia terribili | 12.09.06 20:48
Io sono un'azionista telecom, tim e seat pagine gialle...un'azionista che, dall'arrivo del tronchetto dell'infelicità, ha ricevuto solo mazzate.....
"caro" ruggiero, che sei a capo di questo SCHIFO di sociETà, RESTITUISCIMI I MIEI SOLDI ANZICHE' RUBARE AL GRUPPO 15 MILIARDI ALL'ANNO DI STIPENDIO....
Postato da: giuseppe fasani | 12.09.06 20:47
Cosa possiamo dire a riguardo,se non è chiaro il motivo per cui vogliono scorporare TELECOM-TIM? Forse una cosa possiamo dire:"NULLA AVVIENE PER CASO",questo valeva sia "ieri" che "oggi". Strategie che arricchiscono gli investitori e,mandano in "tilt" il Paese con i suoi cittadini cui viene sempre chiesto di collaborare e supportare la crescita, lo sviluppo del Paese.
L'uomo più ricco d'Italia,"ne sa e conosce una più del diavolo":una miriade di società in cui non appare ma delle quali è proprietario,"manipolatore occulto?"Chissà, dove stà il "nocciolo della matassa?".Sicuramente non nelle tasche degli utenti...ma il nostro Governo ha il dovere morale di capire e proteggere tutti NOI,cittadini Italiani.
Postato da: marco federico | 12.09.06 20:44
Egregio ministro e blogheristi
CHE DIRE SUL CASO EMERSO DURANTE LA TRASMISSIONE "QUELLI CHE IL CALCIO" E QUELLO DI TRONCHETTTI PROVERA CON LA TELECOM ?
CHE I LUPI PERDONO SOLO IL PELO!
CON LA TELECON SI CONTINUA A PROSCIUGARE CON I TELEFONI LE TASCHE DEI CITTADINI....
CON LA TV E IL CALCIO ESATTAMENTE QUELLO CHE ACCADEVA PRIMA DI MANI PULITE CON TANGENTOPOLI.... : GETTARE FUMO IN FACCIA AGLI ITALIANI DA PARTE DI CHI SERVE DELLA TV E CALCIO L'ACCESSO NEI PALAZZI DEI BOTTONI....
CON LA DIFFERENZA CHE PRIMA DI MANI PULITE GLI SCHIERAMENTI DEI PARTITI SI SUDDIVIDEVANO LA RAI, OGGI INVECE NON AVENDO APPLICATO L'INELEGGIBILITA
DI CHI DETIENE CONCESSIONI PUBBLICHE( l'art.10 comma 1,par.1 del Testo Unico sulle leggi elettorali ( DPR N°361 del 1957 )" ) QUELLE PUBBLICHE DA UN LATO E DALL'ALTRO QUELLE DEL BIGAMO DI ARCORE.... CHE DURANTE LA SCORSA LEGISLATURA FACEVA L'ASSO PIGLIATUTTO.....
CHE ALTRO DOBBIAMO ASPETTARE PER FARE IL SALTO DAL PANTANO DEL CONFLITTO DI INTERESSI.... (la mossa del tronchetto...mi sa che a dimostrare che hanno preso la misura delle scarpe all'unione?
ELETTI NON FOSTE PER VIVERE COME BRUTI VIRTUALI MA PER SEGUIR VIRTUDE E CONOSCENZA
UN ACRO SALUTO
Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 12.09.06 20:41
Caro Di Pietro, Tu sei al Governo quindi devi batterti per i sacrosanti principi che hai enunciato!!!!
Blocchiamo questi speculatori in doppiopetto!!
Non lasciamoli liberi di arricchirsi alle nostre spalle e di andare in giro con automobili miliardarie, belle donne, viile e megayacht!!!
Postato da: piergiorgio frau | 12.09.06 20:38
LE NOTIZIE SU TELECOM NON MI STUPISCONO:BEPPE GRILLO AVEVA GIA' PREANNUNCIATO LA CATASTROFE IMMINENTE.QUINDI DI CHE CI STUPIAMO?CERTO E' UNA SOCIETA' PRIVATA, MA OPERA IN UN SETTORE STRATEGICO, OCCUPA MIGLIAIA DI DIPENDENTI, E' DI FATTO UN MONOPOLISTA CHE SFRUTTA UNA CONCESSIONE PUBBLICA E VESSA PURE PENSANTEMENTE GLI UTENTI CON ABUSI DI OGNI GENERE.FINORA IL TRONCHETTO INFELICE HA OTTENUTO MOLTISSIMO DAI SUOI AMICHETTI DI SINISTRA: LA7 GLI E' STATA REGALATA PER FARE FINTA DI FARE IL TERZO POLO TV, CON POCHI INVESTIMENTI E DI FATTO APPIATTITA SULLE POSIZIONI DI SINISTRA, ANCHE ESTREMA;TELECOM GLI E' STATA DATA PER AMICIZIA, DICIAMO, VISTO CHE L'HA PAGATA (L'HA PAGATA?BOH!) CON L'ATTIVO DELLA SOCIETA' MEDESIMO, CHE INFATTI COSI' E' CADUTA IN PESANTE PASSIVO.IL TITOLO SI E' SQUAGLIATO IN BORSA E LA CONSOB NON DICE NIENTE.LA PIRELLI E' FUORI DALLA FORMULA1 E FORSE SMETTERA' PURE DI FABBRICARE GOMME DI QUESTO PASSO.INTANTO IL TROCHETTO E' DIVENTATO IMMOBILIARISTA(PIRELLI RE) E' PIU' FAMOSO PER AFEF CHE ALTRO, LA FIGLIA SI E' FATTA UN MATRIMONIO DA MILLE E UNA NOTTE ALLA FACCIA DELLA CRESCITA ZERO E DELLA RIFOMA DELLE PENSIONI.ZIO ROMANO SEMBRA ORA L'ASINO IN MEZZO AI SUONI, LA SUA FIDUCIA TRADITA DA UNO PSEUDOIMPRENDITORE AMICO, CHE RISCHIA DI FOTTERE TUTTO L'ASSET DELLE TELECOMUNICAZIONI IN ITALIA.DALLA PROTESTA ALLA PROPOSTA: MI SEMBRA CHE SIA VENUTO IL MOMENTO DI RIVEDERE LA CONCESSIONE IN BASE ALLA QUALE OPERA TELECOM CHE E' PUBBLICA E NON COSA NOSTRA DEL TRONCHETTO. INOLTRE, PRIMA DI UN ALTRO CASO PARMALAT SAREBBE IL CASO CHE CONSOB SI SVEGLIASSE DAL SUO FARE FINTA DI NON VEDERE(UN'ALTRA VOLTA!) ED ANDARE A CAPIRE COME E PERCHE' OLIMPIA CAPOGRUPPO HOLDING TELECOM POSSA AVERE IN PORTAFOGLIO LE AZIONI DELLA CONTROLLATA ISCRIVENDOLE A BILANCIO AL LORO VALORE MASSIMO ORIGINARIO, ORAMAI TRAPASSATO REMOTO E FORSE SAREBBE IL CASO CHE ANCHE LA GUARDIA DI FINANZA, CON PERSONALE GIA' CON LA CASA DI PRORPIETA', BARCA AL MARE E FUORISERIE IN GARAGE, FACESSE UNA CAPATINA NEI SUOI UFFICI AMMINISTRATIVI E FINANZIARI, COME SI E' FATTO CON ZIO SILVIO, PER CAPIRE VERAMENTE COME STANNO LE COSE.EH CHE DIAMINE E CHE VUOI CHE SCOPPI LA GUERRA? SI!!!DESIDERO CHE TUTTI QUELLI CHE IN ITALIA FANNO LA RICOTTA, LETTERALE, VADANO DIETRO LE SBARRE E PER SEMPRE COME MINIMO.SONO I TANZI & c. CHE CI HANNO DIVORATO I RISPARMI, LA SERENITA', LA PENSIONE, LA VITA, TUTTO E SI SONO COMPRATI VILLONI, SOLDI ALL'ESTERO, BARCHE DA SOGNO E MODELLE NEL LETTO.PER CHI LAVORA SOLO TICKETS E SFRATTI!
Postato da: Maurizio Reggi | 12.09.06 20:31
curioso come finiscano queste storie.. i 'furbissimi' italiani si fregano sempre con le loro mai.
per avere la meglio sui furbissimi italiani, bisogna lasciarli fare.. inutile entrare in campo prima.. solo grane e inutili complicazioni.
se invece li si lascia fare, i furbissimi italiani, così inclni al sotterfugio e verso le scorciatioie, generalmente finiscono spaiggiati ed esausti. A quel punto basta un retino per tirarli su e fare pure la figura dei salvatori. Ecco perchà Albertis e Telefonica stanno alla finestra - aspettano che i pesci vengano a galla boccheggianti e sfiniti.
Postato da: dansallo | 12.09.06 20:31
OK forza e coraggio !!! Grillo saranno 2 anni che dice le stesse cose ... ma lui fa il comico !!!
Postato da: Ruggero | 12.09.06 20:17
Quando François Mitterand si installò all'Eliseo nel 1981 procedette subito alla nazionalizzazione di tutte le banche francesi.
Da allora la Francia iniziò un cammino di rinascita.
Per la verità una sola banca, di proprietà dei soliti eletti, restò in mani private: la LAZARD Bros. Paris che è comproprietaria della Federal Reserve americana.
Dopo la dissoluzione dell' impero sovietico - da là cominciò anche la nostra rovina - il capitalismo trionfante non intende riconoscere nè vincoli nè regole.
Andare a votare o gestire un governo nazionale oggi sono delle farse.
La corsa a privatizzare qui in Italia assomiglia alla disastrosa svendita delle risorse nazionali russe agli oligarchi ebrei avvenuta sotto il regime di Eltsin e interrotta dalla presidenza Putin.
Sembrano essere gli stessi attori che agiscono da dietro le quinte.
Postato da: Francis Olivi | 12.09.06 20:12
perchè telecom ha avuto così tante coperture al punto che la gente pensa solo a una ennesima sfortuna ?perchè se si pensa che si parla male del tronchetto solo per gusto,allora il passo mediatico a credere che si parla male del silvio e della fininvest è breve.non dobbiamo essere il paese in cui il capitano coraggioso può fare quello che vuole solo perchè opera nella finanza e bisogna inchinarsi alla finanza perchè si maneggiano soldi,a me sembra che i soldi qui si fanno maneggiando debiti!non vado afare la spesa pagando col mio elenco di debiti o col mio elenco di idee per coprire i debiti,ma se tronchetti dovesse pagarsi il mutuo della casa come tutte le persone normali cosa farebbe?e chi lavora per lui in quale scatola cinese deve indicare la prossima residenza ?
Postato da: gae rampoldi | 12.09.06 20:11
Provera è sempre stato uno che sfutta i soldi degli altri non c'è da stupirsi che abbia fatto un'operazione del genere.
Il punto è togliere dalle mani dei privati i servizi strategici dello stato, quali le telecomunicazioni. Non è possibile che un privato controlli il sistema delle telecomunicazioni, avete idea di quanti problemi ci siano (molti dei quali creati ad hoc) per staccarsi da telecom?
Perchè questo? Perchè a certi personaggi è stato concesso di fare il loro sporco comodo?
Postato da: Roberto Giuliacci | 12.09.06 20:10
Una cifra enorme da nascondere da verificare di conoscerne la vera storia , di passarla solo al negativo ; ci vuole tanta arte in economia gli darei il Nobel ,. insieme a chi? Basteranno anni o secoli o governi o accorpamenti bancari con i loro buchi ed i loro risvolti a darcene una ragione o Tu caro TONINO veramente ci riuscirai a scoprire gli altarini. Nello
Postato da: pennacchio aniello | 12.09.06 20:08
Lei ha perfettamente ragione .La privatizzazine di Telekom ed altre aziendedi servizi "a debito" è uno scandalo nazionale o magari solo un fatto di ingenuità e/o incompetenza ,cosa che forse sarebbe anche peggio. Si tratta di aziende strategiche per il paese e vitali per i consumatori.Sono state cedute senza alcuna ragionevole prudenza a "capitalisti senza capitale ", ma molto furbetti (altro che capitani coraggiosi , ci vorrebbero altri aggettivi) che praticamente non hanno rischiato nulla.
Il mercato è principe quando è veramente mercato con le sue componenti fondamentali , tra le quali il rischio d'impresa, e non un terreno di caccia per speculatori.
La stessa cosa vale per Autostrade . Fa benissimo a vigilare nell'interesse del Paese e , se "ci fosse del marcio in Danimarca" , di intervenire con giusta severità . Con buona pace delle eventuali lobbies di Bruxelles.
Buon Lavoro.
Postato da: pier luigi Ferrero | 12.09.06 19:52
On. Di Pietro,
Apprezzo i suoi commenti al grande disastro economico che si sta consumando sotto i nostri occhi impotenti. Vede l’informatica italiana è stata completamente distrutta (Olivetti) ora tocca alle TLC ed i nomi dei distruttori sono sempre gli stessi De Benedetti, Colannino, Gnutti, Tronchetti Provera, Benetton, i giornalisti continuano a chiamarli “industriali”.. con l’aiuto di alcuni illustri statisti che oggi ri-siedono, guarda caso al governo del paese, alcune domande: Chi ha iniziato la privatizzazione di Telecom? chi è che ha regalato Telecom a Colannino? Che vantaggi ha avuto la collettività? La rete Telecom non è stata costruita con i soldi dei contribuenti? Quale contributo all’occupazione? Quale contributo all’innovazione tecnologica del Paese? Quali vantaggi agli utenti?
Cosa possiamo fare noi se non lasciarli scorazzare per i mari con le loro barchette a vela dove per evitare intercettazioni si fanno anche le riunioni su come fottere meglio il popolo Italiano.
On. Di Pietro ci aiuti faccia qualcosa per limitare questo scempio (se ha bisogno di aiuto ce lo chieda) gli Italiani Le saranno grati.
Saluti
Postato da: Alessandro Gobbo | 12.09.06 19:42
FRANCESCO PAVESE
Proprio si vede che non capisci una mazza di ECONOMIA...scommetto che sei un lettore assiduo della GAZZETTA DELLO SPORT, che ti sei laureato in economia all'Università di Messina con 110 e lode e qualche invalidità per aumentare il punteggio e che lavori in qualche banca, right?
E' proprio perché fino ad ora ci sono sempre state (finte) privatizzazioni senza LIBERALIZZAZIONI che le cose vanno male in questo povero paese...ma LIBERALIZZARE significa togliere PRIVILEGI alle molte fasce protette che vivono nel nostro paese di RENDITA (le BANCHE in primis) per aumentare la concorrenza e ridurre i prezzi a favore dei consumatori...
Perché non si sono mai fatte fino ad ora serie LIBERALIZZAZIONI?
Perché purtroppo i nostri politici, di dx e di sx, pensano prima al proprio orticello (VOTI) che al benessere del paese per cui se decidono di fare qualche riforma liberalizzatrice la fanno solo a carico degli elettori dell'altro schieramento (vedi il caso dei taxisti o dei farmacisti..).
FRANCESCO PAVESE leggi meno GAZZETTA DELLO SPORT o LIBERAZIONE e più articoli di GIAVAZZI prima di sparare caz... come quella che hai appena scritto qui...
Ti consiglio tre letture illuminanti per capire perché le LIBERALIZZAZIONI(che non significano solo PRIVATIZZAZIONI) sono fondam in questo paese: BANCA PADRONA (Borelli), l'AFFARE TELECOM (Oddo) e THE COMPETITION SOLUTION (London), quest'ultimo in lingua inglese e probabilm inaccessibile per gente come te che oltre alla GAZZETTA DELLO SPORT non va e che per tale motivo non sa neppure cosa significhi il termine LIBERALIZZAZIONE...
Sveglia FRANCESCO PAVESE!!!
Allora cerca
Postato da: giovanni vestri | 12.09.06 19:40
Caro on. Di Pietro, spieghi pure a tutta questa gente come ha fatto Telecom ad avere tutti questi debiti, ancora si pensa che siano venuti dal nulla.
Nessuno ricorda alla massa che questa società è stata indebitata da un giorno all'altro x 110.000 miliardi di vecchie lire dal "capitano coraggioso", un certo ragionier Colaninno che con la sua scalata ha seppellito la società più virtuosa che c'era e tutto con il benestare dell'allora governo D'Alema. Glielo ricordi, grazie.
Postato da: Piero Salustri | 12.09.06 19:33
E' molto vero l'affermare: un valore ormai irrecuperabile. Qualsiasi azienda offra servizi deve essere e sottolineo essere in mano allo Stato. Ebbi già modo di dire che la non solo la Telecom ma anche altre aziende ( es.ALITALIA)sono la dimostrazione che la vendita a debito da parte dello Stato a privati non riecse e mai riuecirà a produrre risultati positivi. E pensare che si doveva andar meglio. Un suggerimento da una persona che non possiede il Nobel per l'economia ma della stessa qualcosina conosce, si faccia marcia indietro e come si dice nel gego nautico INDIETRO TUTTA !!! Ma Prodi cosa fà oltre che essere dispiaciuto ???
Postato da: Carlalberto Iacobucci | 12.09.06 19:22
anche per Telecom conto su di lei DiPietro e sui politici corretti come Bersani per risanare la situazione gravissima.
grazie per tutto quel che fa.
Postato da: virginio pretali | 12.09.06 19:17
Antonio, ho deciso che io non faccio parte + dei cittadini troppo buoni e fessi che abbassa la testa e paga tutto quello che c'è da pagare. Le tasse le pago perchè me le paga il datore di lavoro, il resto no. Mi sono rotto le scatole. Qui più ricchi si è più si fanno i cazzi propri, e noi poveri cristi dipendenti pubblici e privati paghiamo per tutti. Basta così. O si rifà l'Italia o si affonda tutti. Grazie per lo sfogo.
Postato da: Enrico Perreca | 12.09.06 19:13
Purtroppo questo è sempre di più il paese di pulcinella e ci stiamo avviando a diventare una repubblica della banane.
Bellachioma ha fatto di tutto e di più per depredare il paese unitamente ai suoi sodali ma anche questa sinistra fa veramente schifo.
Si salva solo Lei, tenga duro
Postato da: jazmin manriquez | 12.09.06 19:12
Colgo lo spunto del caso Tim-Telecom per proporre che nel prossimo convegno di Vasto venga affrontato il tema dell'AZIONARIATO POPOLARE DIFFUSO .
Viste infatti le crescenti difficoltà finanziarie degli Enti pubblici e rilevato invece in Italia l'alto livello di Risparmio che i Cittadini Italiani vorrebbero destinare ad investimenti "sicuri"e "remunerativi" ritengo sia nell'interesse comune favorire il coinvolgimento di tutti i Cittadini nella proprietà delle Imprese e dei Servizi di Pubblico Interesse , come avviene nelle PUBLIC COMPANIES già esistenti all'estero.
Ricordo che nel 1900 18.000 cittadini milanesi hanno creato l'AEM Azienda Energetica Milanese e gli imprenditori Milanesi hanno fondato il Politecnico.
Anche se oramai molti buoi sono fuggiti dalla stalla , dobbiamo riprendere questa strada , anche perchè - 1°. in una realtà dimamica come l'attuale ci saranno molte opportunità di nuovi investimenti in nuovi servizi - 2°. molte imprese e servizi di pubblico interesse possono garantire remunerazioni sicure e continuative , se la gestione è controllata : vedi AEM , Smaltimento rifiuti e produzione energie alternative , autostrade, posteggi , aeroporti , .
E' anche fondamentale che nei Consigli di Amministrazione di queste Public Companies siano presenti i rappresentanti delle Associazioni competenti . per lo specifico settore .
Invito ad esprimere pareri e proposte su questo progetto
Postato da: corrado tomassini | 12.09.06 19:11
Bene.
Onorevole Di Pietro, poiché lei fa parte del governo, intervenga subito e con la massima incisività possibile, anche per quanto riguarda le leggi che non dovrebbero più permettere i meccanismi di controllo a scatole cinesi, dove mi sembra che Telecom sia uno dei casi più eclatanti.
Più che leggere questo post mi avrebbe fatto piacere leggerne uno in questo tono:
"La vendita dellla TIM da parte di telecom non va bene per ...... In qualità di ministro ho fatto queste cose: ........ "
Postato da: Emilio Gargiulo | 12.09.06 19:07
penso che l'unica vera pena corretta per questi truffatori imprenditori sia la povertà totale.
l'impossibilità di avere una proprietà privata, anche per i familiari.
l'interdizione per l'incapacità di gestione monetaria.
uniche cose consentite:
un unico paio di pantaloni, un paio di scarpe, una maglietta.
Giovanni
Postato da: giovanni col | 12.09.06 19:04
La domanda è : con quanto singoli cittadini e intere famiglie spendono in telefono come è possibile , per tali società ,parlare di debito ?
Postato da: Aldo Vannucchi | 12.09.06 19:03
Come fa la Telecom ad avere tutti quei debiti ed aver difficoltà a pagarli , con una posizione di quasi monopolio nonostante le tariffe più alte della concorrenza ? ( quando in qualsiasi altro paese una Società telefonica con la quota di mercato di Telecom Italia godrebbe di ottima salute !!!)
E adesso vuole vendere la sanissima TIM , magari agli stranieri ?
Omnitel ha avuto la concessione da Ciampi senza meritarla , sol operchè altrimenti sarebbe andata ad Agnelli e a Berlusconi , e poi è stata venduta agli inglesi.
La concessione di Wind è stata data all'Enel, partecipato dallo Stato, affinchè ci fosse un po' di Stato nella telefonia , ed è poi stata venduta agli egiziani.-
Ora a chi sarà venduta TIM ?
Siamo in paese in vendita ? Con le concessioni di Stato utilizzate per far soldi ?
Ma lo sa il nostro governo che la vendita di Mannesman a Vodafone è stata contrattata direttamente tra Blair e Schroeder ?
Postato da: aldo solimena | 12.09.06 19:00
Salve On. Di Pietro,
le sue parole non possono che riempirmi di gioia, so che farà il possibile per fermare l'ennesimo scempio.
E' inutile soffermarsi su punti che già conosce, io le riporto un punto di vista puramente tecnico. Io sono il responsabile sistemi informativi di un azienda milanese, quindi mi occupo della connettività internet, quindi ho a che fare con Telecom. In Italia oltre telecom ci sono poche altre aziende che offrono connettività internet diretta, che hanno l' "ultimo miglio" per capirci, ma hanno un raggio limitato, tutti gli altri passano Obbligatoriamente per Telecom; società che vanta la peggior assistenza a livello mondiale e dei servizi di connettività indietro di 5 anni rispetto ai partner europei; non hanno concorrenza, non puoi decidere di cambiare provider perchè tutti passano da Telecom. Siamo l'unico paese in Europa dove la liberalizzazione si è ridotta ad una sola azienda. I vari service provider devono pagare Telecom per l'affitto delle linee, solo che quello linee le hanno pagate gli Italiani, non Tronchetti provera. Vendono qualcosa che non è loro, e danno un servizio ridicolo... tanto il cliente non ha scelta.
Per farla breve Telecom ha bloccato lo sviluppo, creando danni alle aziende incredibili.
Gli stessi servizi vengono venduti, da Telecom Italia, in Francia a meno della metà del prezzo dando un servizio migliore.
Fermi questa gente, aiuti le aziende e l'Italia a crescere, ne abbiamo veramente bisogno.
Grazie dell'attenzione e del suo lavoro!
Postato da: Carlo Idini | 12.09.06 18:46
queste "truffe"legalizzate sono il frutto della
politica di privatizzazioni selvagge dove alla fine
chi ci perde è sempre il cittadino.
Come si fà a dare in mano la proprietà di certi servizi a gente come Tronchetti Provera,basta
guardarlo in faccia che bisognerebbe chiamare subito i Carabinieri
Postato da: sacchi max | 12.09.06 18:44
attenzione alle liberalizzazioni tanto propugnate da qualcuno nel governo....si stanno vedendo gli effetti anche con TIM....
Postato da: francesco pavese | 12.09.06 18:43
Caro Andrea.Primo non si offendono le persone,magari fossero tutti come Di Pietro, lui non è in politica da una vita ,come D’Alema, Casini, Fini, Prodi ,e non elenco tutti gli altri ,ci vorrebbero diverse ore ,quelli sono più di 20anni che sono li e che lo hanno scelto come mestiere di fare il politico, Prenditela con loro , Di Pietro almeno mi risponde ,ai miei quisiti gli altri se ne fregano, non mi rispondono proprio, sia D’Alema che l’ò votato DS per una vita e ora me ne vergogno di come in questi anni abbia cambiato bandiera,purtroppo mi sono reso conto a 59
anni che sono tutti uguali destra che sinistra, Di Pietro si salva ,perché lo ritengo una persona onesta, e comincia piacere a molti, ricordati che è una persona che non scende a compromessi,lo ha gia dimostrato con il governo
di sinistra precedente,essendosi dimesso quella volta, ora forse ha scelto un modo diverso di combattere stando
all’interno del governo,e facendoci sapere cosa succede, a me va bene così.
Saluti
Paolo
Postato da: paolo tommasin | 12.09.06 18:42
Tronchetti è l'ennesimo pallone gonfiato. E' uguale a tutti gli altri grandi capitalisti italiani: è un incapace! Tutti i sedicenti grandi industriali italiani sono solo capaci di chiedere sgravi fiscali e sussidi statali, sanno solo speculare, non sanno creare ricchezza e riescono puntualmente a scaricare sui lavoratori e sulla collettività la loro fame di profitti speculativi.
Rocco Di Rella
Postato da: Rocco Di Rella | 12.09.06 18:41
Caro Onorevole Di Pietro,
il problema in questo paese sono le BANCHE, enti criminali legalizzati dalla nostra classe politica di dx e sx,compreso Lei.
Anziché pensare sempre al conflitto di interessi berlusconiano, come unico conflitto presente in questo paese, non sarebbe il caso di iniziare a fare una bella riforma del nostro autarchico sistema bancario iniziando magari a togliere alle BANCHE il controllo dei principali quotidiani finanziari e non del paese (Corriere della Sera in primis), come avviene nei paesi ad economia liberale dove i giornali sono posseduti da editori privati?
Casi come quelli di PARMALAT, Cirio e finte privatizzazioni a debito come appunto TELECOM saranno sempre all'ordine del giorno fino a quando le BANCHE decideranno le sorti del nostro paese, Berlusconi o non Berlusconi, Mediaset o non MEDIASET.
Risultato? Concedendo prestiti a privati senza scrupoli per consentire loro di acquistare ex aziende pubbliche monopoliste senza avere i soldi per farlo, le BANCHE sono al riparo da qualsiasi rischio perché se la privatizzazione va male trasformano i loro crediti in titoli azionari, diventando proprietarie dell'azienda privatizzata, mentre se le cose vanno bene si rifanno sugli utili, impedendo all'azienda di reinvestirli in nuove tecnologie.
Ed è proprio questo che è successo con la TELECOM del Tronchetto il quale sta utilizzando gli ingenti utili realizzati con tariffe folli (39 € al mese per un flat mensile contro gli 8-9 € in Germania), grazie alla sua posiz monopolista su rete fissa, non per reinvestirli nella broadband ma per pagare i debiti fatti con le banche, con il risultato che molte aree del paese, compresa la mia, non sono ancora coperte da banda larga(viaggio ancora nel 2006 col doppino telefonico a 48 kbps,mentre in GHANA hanno la broadband anche se quasi nessuno può permettersi un PC: si rende conto? Altro che DIGITAL DIVIDE).
Anziché pensare sempre a BERLUSCONI e a MEDIASET non sarebbe il caso di liberalizzare anche il sistema bancario, impedendo alle Banche di controllare giornali e di fare finte PRIVATIZZAZIONI a DEBITO come quelle di TELECOM?
Il problema è che il suo GOVERNO, oltre ad essere costituito da fanatici marxisti-leninisti anti-occidente, è anche il Governo delle BANCHE e dei Banchieri Bazoli (BANCA INTESA) e Profumo (UNICREDIT), avvistati addirittura a fare la fila per votare PRODI alle primarie dello scorso ottobre, per cui temo che non ci sarà alcuna riforma in tal senso, as usual!!!
Postato da: giovanni vestri | 12.09.06 18:36
Come può la Telecom essere in debito visto che riceve da ogni famiglia 145 Euro all'anno di solo canone? Per rendersi conto dell'entità di tale cifra è sufficiente confrontarla con i 20 Euro (venti Euro) che ogni famiglia versa annualmente all'Enel come "fisso" per il classico contratto da 3 kW.
Postato da: Guido Gilli | 12.09.06 18:26
Gentile On. DiPietro, leggo ogni giorno il suo post e devo dire che mi trovo praticamente sempre daccordo con lei. Le volte che non mi posso dire completamente daccordo è solo perché, non conoscendo bene l'argomento, non riesco a farmi un giudizio.
Nonostante tutto ciò, cerco di seguire, per quanto mi è possibile, anche le attività parlamentari, ma è molto difficile, sia per il poco tempo che per il linguaggio difficile. Non riesco comunque a capire se quanto lei scrive, poi viene effettivamente riportato in parlamento. Potrebbe per esempio renderci edotti sulle attività da lei intraprese a seguito di quanto segnalato sui post. Sarebbe utile. Grazie.
PS.
Il suo popolo cresce ogni giorno, per portare una persona a sostenerla, basta che una volta gli si chieda di leggere il suo blog.... quindi continui su questa strada.
Buon lavoro.
Postato da: Maurizio Consonni | 12.09.06 18:25
I servizi di pubblica utilità non possono nè debbono esser gestiti da privati: che tendono ad ottenere in una condizione monopolistica il massimo risultato con le minime efficienze (costi) danneggiando gli utenti attraverso i quali si arricchiscono: QUESTO è LATROCINIO LEGALIZZATO.
PS: VIA DALLA RAI POLITICIZZATI, RACCOMANDATI, LA VENTURA, PUPO, I PROGRAMMI DISEDUCATIVI, PROGRAMMI SUL CALCIO,...
...INFORMAZIONE, ARTE, CULTURA PLEASE PLEASE PLEASE! IL VARIETà SIA CONDOTTO A FINI PEDAGOGICI, di intrattenimento intelligente,...
Postato da: Mauro Bellaspica | 12.09.06 18:13
Caro amico Onorevole, sono del parere che lo Stato NON può nè deve permettersi di cedere a privati parti importanti del patrimonio nazionale realizzato con i soldi dei contribuenti, ma deve provvedere affinchè abbiano una gestione pubblica corretta che consenta di mantenerle attive o almeno in pareggio. Soprattutto, quando si parli di elementi chiave dell'organizzazione: telecomunicazioni, trasporti, strade, sanità, scuola, agricoltura, difesa. In alcuni settori lo Stato deve provvedere in proprio alla gestione, in altri deve effettuare azione di stretta vigilanza. E ciò per impedire, tra l'altro, che qualche privato furbetto (o è stupido o connivente il rappresentante pubblico?) comperi a debito e rivenda by cash, facendo sparire poi il guadagno, a spese di tutti i cittadini. Credo che voi, nostri rappresentanti, siete in Parlamento per gestire al meglio la cosa pubblica, ma con rincrescimento devo dire che sinora ho visto solo nefandezze di tutti i generi. Puoi fare qualcosa tu? Il nostro sostegno, Tonino, lo avrai di certo. Saluti, Natale Figura,
Postato da: Natale Figura | 12.09.06 18:07
Caro Antonio,
lo stato deve fare le regole e controllarne l'applicazione ed il rispetto (e non succede in Italia).
Gli imprenditori devono fare il massimo profitto possibile in competizione tra di loro e seguendo le regole dello Stato (e non succede in Italia).
I sindacati devono forzare affinchè parte del profitto aumenti il benessere dei dipendenti, seguendo le regole dello Stato (e non succede in Italia).
I giornalisti devono scrivere quanto più possibile per far leggere i quotidiani, rispettando le regole (e non succede in Itala).
I cittadini devono allontanare i loro rappresentanti e dipendenti che non lavorano per la collettività (e non succede in Italia).
In Italia: i politici fanno gli imprenditori (con risultati penosi, infatti impoveriscono sistemi ricchi per venderli sottocosto);
gli imprenditori fanno i politici (con risultati fallimentari, infatti le grandi aziende a capitale Italiano sono sempre di meno a sempre più discusse ed evanescenti);
I sindacati fanno combutta con politici ed imprenditori (e i cittadini si impoveriscono e perdono potere);
I giornalisti spesso non parlano neppure Italiano (e infatti i TG son pieni di notizie inutili e fuorvianti);
i cittadini tollerano che a loro spese viva e prosperi un esercito di pelandroni, approfittatori, parassiti, incompetenti e presuntuosi (la lista è qui sopra).
Secondo Te, perchè succede?
Postato da: Paolo Zunino | 12.09.06 18:07
Caro Di Pietro,
la Sua nota spiega in maniere eloquente una di tante situazioni che si sono venute a creare nel nostro paese: vendite a debito di attività strategiche legate a canoni tariffe e altro, che sono, peraltro, una pesante offesa ai cittadini italiani che fanno fatica a portare a termine il mese... anche per la disgustosa ostentazione di bella vita che fanno questi signori....
Ma in che mani siamo?
Faccia, per cortesia chiarezza su tutte le concessioni che allegramente sono state cedute ai cosidetti privati.
Cordialità.
Michelangelo Beifiori
Postato da: michelangelo beifiori | 12.09.06 18:07
Leggere i messaggi di Di Pietro e di Beppe Grillo è bello.
Mi viene, però, da chiedere cosa possa servire scrivere "Ritengo che il Governo debba intervenire...".
Secondo me il governo deve SEMPRE intervenire per salvaguardare gli interessi nazionali, anche perché, oltre al voto, non so proprio come fare per gestire una cosa così complessa come lo scorporo di Tim.
Pensateci voi e fatelo bene che noi dobbiamo fare il nostro di lavoro.
Postato da: Gianluca Garau | 12.09.06 18:05
Da quel poco ke ho letto e sentito nei TG, passano la notizia come una mossa strategica e positiva per l'azienda, i dipendenti e i consumatori...?
E' l'ennesimo caso di DISINFORMAZIONE DA PARTE DEI MEDIA.
noi cosa cavolo possiamo fare? Tanto con proteste e manifestazioni finora secondo me non sono mai servite a nulla!!!!!
Penso che ormai in tutti i settori (politico, economico, estero ecc) SIAMO ARRIVATI AL PUNTO DI NON RITORNO!!!!!!
Una cosa mi piacerebbe:
Un FACCIA A FACCIA tra cittadini e i DIPENDENTI POLITICI; in modo ke i cittadini pongano direttamente loro le domande e che abbiano risposte dai diretti interessati!
I GIORNALISTI FANNO SOLO DOMANDE RITOCCATE, NON SINCERE E INUTILI.
DOBBIAMO ESSERE NOI I GIORNALISTI DI NOI STESSI!!!!
megafra@gmail.com
Postato da: Francesco De Paolis | 12.09.06 18:05
Carissimo Onorevole Di Pietro tenga sempre alta la sua voce soprattutto in parlamento poiché lei è persona molto coerente, è ora che la smettiamo di cedere le proprietà che una volta erano tutte dello stato ai privati, per fare cosa? prima si diceva che lo stato non sapeva gestirle erano elefanti immobili perché ora che sono passate ai privati è meglio? Questo modo di privatizzare o liberalizzare è servito solo a far ottenere grandi fortune ai furbi che le hanno acquistate facendo pagare a noi con i canoni, bollette e pedaggi il loro arricchimento, non crede anche lei che sia così? Quindi aiuti veramente a rendere questo paese diverso e buon lavoro.
Postato da: argia marinetti | 12.09.06 18:00
Per la prima volta sono d'accordo con l'On. Di Pietro.
Cerchiamo di scavare bene in Telecom che dal 1999 in poi è stata utilizzata per assorbire miliadi di debiti e per pagare tangenti a varia umanità, fra i quali Consorte & C.
Postato da: Max Oriente | 12.09.06 17:59
E' troppo aspirare ad un po' di legalità in questo Paese!? Perchè si esaltano i ladri ed i corrotti mentre le persone oneste sono concepite come fesse!?!?!?!?!? Moggi che ci è andato a fare in un programma becero di varità RAI!? A cosa serve il sercvizio pubblico!?!? Ad incensare ladri e corrotti!!!!? Questa è una DITTATURA E PRIMA O POI ROTOLERANNO TESTE.
Postato da: Mauro Bellaspica | 12.09.06 17:57
*** Tronchetto il SalvatoRE
Quando Tronchetto acquistò il controllo di Telecom tutti pensavano fosse un genio della finanza, è un grande manager e fessarie varie...
La fine? Un crescente indebbitamento e senza nessuna strategia concreta per una delle imprese più prestigiose al mondo.
Ma io mi domando, ma quando finiranno le nostre banche a creare casini a finanziare qualcosa che non potrà mai generare veri profitti e vere strategie industriali in grado di competere con le imprese estere.
In Italia siamo abbituati a vedere imprenditori (cosi si fanno chiamare) che acquisiscono aziende a debito e senza un cent in tasca, mettono il nome colomba ma poi i veri proprietari sono sempre le stesse LE BANCHE.
Comprendo che le banche giorno per giorno acquisiscono sempre più potere, controllo e tutto oramai in mano loro. Sono loro che decidono se tu devi esistere o meno, e se poi un imprenditore vero voglia fare dei passi da gigante con soldi propri e alle banche questo non piace, ecco ti fanno fallire oppure ti fanno arrestare, trovando qualcosa che non và.
Questa è la realtà.
Comunque grazie per quello che le banche hanno fatto con la Parmalat Bond Argentini e Cirio.
Postato da: Andrea Borgia | 12.09.06 17:55
Caro Ministro,
perchè continui a farci incazzare?
Perchè i dubbi, le verità, i modi pseudo-truffaldini (e neanche tanto) vengono ufficialmente sempre scoperti quando già tutte le persone con un minimo di buon senso possono dire 'questo si sapeva da un pezzo!'?
Purtroppo l'Italia rimane il paese con tanto (troppo?) ingegno, dove ogni giorno si scopre l'acqua calda.
Comunque buon lavoro, siamo sempre con te.
Postato da: antonio lora | 12.09.06 17:53
Caro Antonio Di Pietro,
Lei è certamente la persona più vicina a noi, "la più tangibile", in grado di rappresentare il Governo che dovrebbe fare qualcosa. Cosa si fa?
Con fiducia (in lei ma non nel resto del Governo) attendiamo sviluppi ed azioni, mostri di dare un qualche LA al di fuori del blog, magari tra le poltrone di palazzo.
Grazie
Distinti Saluti
Postato da: maurizio cataldo | 12.09.06 17:45