Evasione e Finanziaria

La Finanziaria è un intervento di riequilibrio necessario. Il precedente Governo, quello che oggi ricorre alla piazza e ai girotondi, ha vissuto di promesse e di indebitamento dello Stato. C’era la necessità assoluta di evitare che parametri economici fondamentali, come l’inflazione e il debito pubblico, finissero fuori controllo.
La causa principale e endemica di questo ennesimo sacrificio è l’evasione fiscale, quantificabile in 200 miliardi di euro annui.
Una cifra mostruosa, senza confronti nei Paesi occidentali. Vi sono province e settori in cui l’evasione supera il 50 per cento e, addirittura, la base imponibile dichiarata.
I servizi pubblici, la sanità, i trasporti, le scuole si basano sulla contribuzione dei cittadini. Nella Costituzione è scritto chiaramente che tutti debbono fare la loro parte in ragione della capacità contributiva.
Chi non partecipa, i cosiddetti 'furbi', in realtà solo dei ladri, è la causa principale dell’aumento del costo dei servizi sociali e della tassazione. Chi già paga le tasse è quindi beffato due volte.
Un modo semplice e immediato per far emergere l’evasione esiste. Sarebbe sufficiente consentire a tutti di dedurre dall’imponibile il costo sostenuto. Il sommerso non avrebbe più ragione di esistere e gran parte dell’evasione fiscale sarebbe recuperata. Verrebbe a cadere una situazione diffusa di complicità.
Se i cittadini potessero già ora dedurre le spese, la Finanziaria avrebbe potuto potenziare i servizi sociali e investire in infrastrutture senza chiedere ai cittadini neppure un euro, anzi riducendo le tasse.
Perchè non si è mai fatto se è così semplice? La risposta è che anche gli evasori votano e dispongono, da sempre, di una rappresentanza numerosa in Parlamento. La lotta all’evasione non può più essere rimandata, non è soltanto un problema di giustizia sociale, ma della stessa sopravvivenza dello Stato.
Postato da Antonio Di Pietro in Economia
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Commenti
REDDITI 2005
e adesso che abbiamo visto che chi abita sopra o sotto di noi vivono a zero reddito,che i commercianti che ci circondano sono sconosciti al fisco: cioè sono fantasmi che mangiano, bevono, circolano con auto e denunciano 0 redditi che facciamo?Soprattutto chi lavora per controllare che fa?Desidera qualche segnalazione? Grazie
Postato da: annalisa | 04.05.08 10:47
Caro Di Pietro,
ho letto sul quotidiano "La Repubblica" di oggi Martedi' 26 Giugno nella rubrica delle lettere a cura di Augias che Lei avrebbe rinnovato la sua vecchia richiesta di DEDURRE DALL'IMPONIBILE IL COSTO SOSTENUTO.
Ottima soluzione,perchè non propagandarla di piu',avrebbe sicuramente il sostegno di tanti cittadini come il sottoscritto.Mi pare che anche dall'altra parte ci sia Tabacci che è d'accordo.
Cordiali saluti
Postato da: Giovanni Boffi | 26.06.07 10:44
Tizio e Caio sono due gemelli. Sono identici in tutto, persino le mogli e i figli hanno la stessa età e gli occhi dello stesso colore. Anche il reddito è lo stesso, al centesimo, e così pagano entrambi la stessa percentuale di tasse, il trentatrè per cento. Unica differenza, il reddito di Tizio è dovuto interamente al suo lavoro, mentre il reddito di Caio è dovuto per metà al lavoro e per metà all’affitto di immobili.
Dunque, sul reddito tutt’e due pagano il trentatrè per cento. Questo significa che Tizio lavora gratis per lo Stato un’ora su tre. E quante ore lavora gratis per lo Stato Caio? Anche lui, come sarebbe giusto, un’ora su tre? No. Dato che metà del suo reddito non è da lavoro, Caio lavora gratis per lo Stato metà tempo di Caio, e cioè mezz’ora. Se tutto il suo reddito fosse da immobili o investimenti vari, Caio non lavorerebbe gratis per lo Stato nemmeno un minuto.
Dimenticavo: che cosa dice il primo articolo della Costutuzione? Ah, già: “L’Italia è una reubblica democratica, fondata sul lavoro”. De poveri fessi che lavorano, naturalmente.
A quando un dibattito serio sulla moralità o immoralità di tassare i redditi da lavoro, sull’alternativa fra imposizione fiscale diretta e imposizione fiscale indiretta, sul passaggio dal concetto di tassare la produzione al concetto di tassare i consumi (di beni, di tempo, e di spazio)?
Postato da: Antonio Attanasio | 13.06.07 19:32
Sarebbe sufficiente dedurre i costi sotenuti dall'imponibile (Sue parole). Allora perchè avete introdotto la non deducibilità dei costi di acquisto e manutenzione degli automezzi per le imprese commerciali? Non sono costi evidenti quelli dei rappresentanti con mezzi aziendali? E che dire dell'IRAP? Questo potrebbe essere un caso di "FALSO IN BILANCIO" imposto! O sbaglio? Chiacchierate bene e razzolate male.
Postato da: Roberto Onofri | 12.03.07 08:57
Speriamo che le parole "lotta all'evasione" non restino ancora una volta solamente PAROLE. Mi risulta che i primi evasori fiscali e contributivi siano molti parlamentari che non versano le tasse su quanto percepiscono, nè i contributi ai loro portaborse...Mi risulta anche che tutto il lavoro di anni della Guardia di finanza per "scoprire" i colpevoli, venga vanificato da leggi e disposizioni che consentono all'evasore di versare cifre irrisorie rispetto a quanto truffato! Come pensate di recuperare, quindi, tutto il denaro sottratto dall'evasione, se non correggete queste leggi e non mettete pene molto più severe per chi evade? Come cittadini chiediamo finalmente serietà e non ancora prese in giro, giustizia ed equità. Quando vi deciderete a lavorare per il paese?
Postato da: Paola Fornasari | 16.02.07 17:48
Buongiorno scrivo un commento a questo post, poiche' dopo la sua partecipazione a ballaro', nella quale sede lei ha palesato finalmente e forse per primo(come politico di un governo in carica) il bisogno di innovative modalita' operative atte a conflittualizzare il rapporto tra consumatore e fornitore di beni e servizi. Le faccio quuindi i miei complimenti!Tuttavia mi rammarico fortemente poiche' il circuito massmediatico e politico mi sembra che abbia insabbiato il tutto.Probabilmente anzi sicuramente la classe politica di questa mia patria e' da geriatrizzare,ovvero e' troppo vecchia per potere operare cambiamenti significativi dello stile di vita e della qualita' di vita politico/sociale/economica di coloro i quali gli pagano dei significativi STIPENDI!
Io la Ringrazio per essere uno dei POCHI che fanno quello che Lei fa' con uno spirito sicuramente piu' adeguato al ruolo di classe dirigente........
Postato da: donald fenech | 23.01.07 14:01
CARO MINISTRO, NON SONO D'ACCORDO CON LEI QUANDO DICE CHE ICOSTI DEI SERVIZI AUMENTANO PER COLPA DEGLI EVASORI. LE CHIEDO, SE HA MAI FATTO UN CALCOLO DI QUANTI SOLDI RUBANO DALLE CASSE PUBBLICHE TUTTI GLI AMMINISTRATORI E IPOLITICI CORROTTI ITALIANI.
Postato da: gino saggese | 01.01.07 02:27
Le sembra morale che l'Onorevole Dalema in un programma televisivo ha affermato che "è paradossale che una persona vada in pensione all'età di 57 anni", l'Onorevole Dalema magari non ha tenuto conto che chi va in pensione a 57 anni ne ha 40 di contributi versati, quello che a me sembra immorale è che un parlamentare che ha maturato solamente circa 3 anni di contributi parlamentari, abbia diritto ad una pensione pari al doppio od il triplo del lavoratore con 40 anni di onorati contributi.
Cordialmente
Francesco
Postato da: Francesco Lorenzetti | 29.12.06 12:33
Mi auguro che questo indirizzo civico dia la possibilita' all'esegutivo di operare per togliere l'evasione fiscale e il lavoro nero.
Sono per la Giustizia quella con la G maiuscola , ma dopo quello che e accaduto nella provincia di Foggia ( magistrati colegati con la mafia, carabinieri arrestati, commisari trasferiti ecc.ecc. ), non e meglio c'ercare di avere un sistema integro istituzionale per poi avere la certezza che il cittadino sia fiducioso di chi lo governa?
La domanda che bisogna porsi: come mai in questi ultimi anni e aumentato il lavoro nero e sono dimunuite le denunce ????????
Caro On. Di Pietro le auguro un buon 2007.
Firmato Gino Pagnello
Postato da: Pagniello luigi | 28.12.06 20:48
La finanziaria che state portando all'attuazione è un'emerita bastonata sulle nostre spalle, alla fine state raspando sul fondo del bidone ed arriverete a bucarlo.
Diminuitevi gli stipendi, le indennità, i privilegi, le pensioni e tutto il resto e riempite con essi le casse dello Stato, insomma fate un po' di autocritica che mi sembra sia l'ultima cosa a cui state pensando.
Cordialmente,
Francesco
Postato da: Francesco | 24.11.06 13:09
la finanziara cerca solo di spianare la strada alla prossima abrograzione dell'art.14 della direttiva Bolkenstein firmata nel 2004.
Dal primo gennaio del 2007 TUTTI I SERVIZI(compreso sanita', trasporti) saranno poco a poco venduti a privati senza restrinzione di nazionalita' negli appartenenti all'UE.
Postato da: MALAGNINO MARINO JOSE' | 22.11.06 17:46
caro luca,
qui siamo proprio agli assiomi del diritto tributario.
Il reddito da sempre negli ordinamenti tributari è considerato la grandezza più sintomatica della capacità contributiva dei cittadini, concetto, quets'ultimo, richiamato dall'art. 53 della Costituzione.
Saluti.
Postato da: Antonio R. | 20.11.06 13:54
Semplifichiamo la domanda.
Quale e' l'articolo della Costituzione Italiana che legittima le imposte sui redditi?
Il Testo Unico delle Imposte sui Redditi, e la stessa legge finanziaria, sono anticostituzionali?
Postato da: Luca dellaPenna | 18.11.06 12:51
Le tasse sul reddito sono incostituzionali?
Quale e' l'articolo della Costituzione Italiana che legittima il "Testo Unico delle Imposte sui Redditi" (D.P.R. 22-12-1986 n. 917, aggiornato al 15 febbraio 2006 e successivi emendamenti)? La domanda si estende ad una qualunque legge sul reddito.
Ho letto attentamente la Costituzione, ma non sembra esistere un tale articolo. Se ho ragione, tasse come IRPEF, IRES, ed IRAP, sono incostituzionali, e se i cittadini smettono di pagarele, non esiste legge "costituzionale" dello Stato che li possa punire. Se ho ragione, servirebbe una interpellanza Parlamentare per dare una risposta definitiva alla mia domanda.
Qualcuno puo' darmi conferma?
Postato da: Luca dellaPenna | 18.11.06 10:23
On. Di Pietro, è da un pò di tempo che la sto seguendo con interesse, perchè condivido pienamente le sue idee, quello che però non riesco a spiegarmi è il perchè lei si trovi in questa coalizione di centro sinistra? mi sembra una voce fuori dal coro!non le nascondo di aver creduto in questa sinistra e di averla sostenuta con il mio voto, ma una volta al potere è ridiventata la solita corsa alla poltrona e si sono persi subito di visto gli obbiettivi che si sarebbero dovuti raggiungere e soprattutto si è persa di vista la cosa più importante:fare gli interessi del paese!le scrivo onorevole perchè penso che la sua proposta di dedurre le spese dall'imponibile sia una cosa giustissima che permetterebbe realmente di risolvere il problema dell'evasione fiscale e tanti altri problemi ad essa collegati come il mercato nero ad esempio: se mi viene data la possibilità di dedurre le mie spese nessuno si prenderà più la briga di procurarsi qualcosa per altre vie, di conseguenza anche il ladro non sarà più incentivato a rubare perchè non saprà più dove vendere tale merce....ci sarebbero da dire molte cose sui benefici che una tale riforma apporterebbe, vorrei invitarla a sostenere tale sua iniziativa per la quale ha tutto il mio sostegno e alle prossime politiche anche il mio voto
Postato da: Vincenzo Maiolino | 17.11.06 16:49
Parole sante, onorevole Di Pietro. Ma perchè, allora, il Governo di cui Lei fa parte non le mette in pratica?
Mi scusi la domanda: ma non è meglio che Lei esca da questo Governo, piuttosto che rimanere e condividerne le assurde decisioni?
Condividere decisioni sbagliatissime, soprattutto in termini di equità fiscale, che massacrano sempre i soliti c...ni, Le sembra una cosa saggia?
Se il Governo, come è evidente a tutti, tradisce completamente le promesse fatte in campagna elettorale, allora è meglio che se ne torni a casa e si dia la possibilità ai cittadini di tornare a scegliere, perchè, al di là di questo concentrato di confusione ed errori clamorosi che è la finanziaria, il Paese ha bisogno di un Governo forte e non ideologicamente condizionato da posizione estreme (siano esse di destra che di sinistra).
Un Governo composto da persone serie, credibili e meno smaniose di fare le "primedonne"
Sicuramente il sottoscritto non darà mai più il voto a una coalizione che presenti Prodi come leader e Visco come ministro (o vice ministro)delle finanze.
Errare è umano, perseverare .....
Postato da: Fabrizio Fusco | 17.11.06 09:35
sono perfettamente d'accordo sul discorso di dedurre dall'imponibile le spese sostenute, ritengo che ci sarebbe una maggior giustizia sociale che si auto-persegue attraverso il concetto di convenienza - allora si che si pagherebbe tutti, si troverebbero alte risorse e sicuramente ci sarebbe spazio x chiedere ai cittadini un'po meno tasse.
E' da tanto che attendevo che qualcuno lo proponesse come sistema anti-evasione - ho sentito i suoi interventi in tv - ritengo siano appropriati- vorrei tanto essere informato sull'iter dell'emendamento che spero lei vorrà presentare anche se nutro poche speranze circa la sua riuscita - GRAZIE X QUELLO CHE FA PER PORTARE UN PO' DI SERIETA' IN PIU...GRAZIE.
Postato da: silvio maccario | 13.11.06 18:57
Evasione Fiscaale? Sanità me la pago -Scuola me la pago- Servizi Pubblici quali sono- Trasporti me li pago. Ma di che cosa sta parlando. Perche non parla di società offshore ;il 13% di queste società che evadono tasse e iva provengono da Politici , e il 40% da grandi menager di finanza compresi uomini d'affari . Un esempio accertato è Mediaset di Berlusconi. Lui cosa è POLITICO.Perche si bloccano i Magistrati per quanto riguarda le intercettazioni. A loro gli si deve dare l'obbligo di controllare,sopratutto il politico, altro che diritto di privacy. Un tronchetti Provera che fa un buco di miliardi di Euro, e non gli si fa niente. certo. anzi sicuramente lui con le sue intercettazioni ne sa tante di cose dei Politici ECCO PERCHE NON LE FANNO NIENTE
Postato da: giuseppe Palmieri | 06.11.06 00:35
Egregio Ministro Di Pietro,
sappiamo benissimo che la causa principale ed endemica dell' ennesimo sacrificio (che naturalmente dobbiamo sostenere, come sempre, noi meno abbienti) è l'evasione fiscale (che naturalmente attuano, come sempre, i più abbienti), quantificabile, Lei afferma, in 200 MILIARDI DI EURO ANNUI.
Lei dice anche che i servizi pubblici, la sanità, i trasporti, le scuole si basano sulla contribuzione dei cittadini.
La Costituzione dice che "tutti debbono fare la loro parte in ragione della capacità contributiva".
Bellissimo principio!
E' un vero peccato che questo principio sfugga al Premier Prodi, al ministro Padoa Schioppa ed al vice-ministro Visco proprio in tema di trasporti.
Io, elettore pentito del centro sinistra, possiedo un' automobile di cilindrata 1400 cc immatricolata nel 2001 e non posso permettermene una nuova E4 o E5.
Non posso permettermi di cambiarne una ogni anno e pure di "grossa cilindrata" come fanno i più abbienti, che magari, poverini, hanno pure i mezzi per evadere il fisco.
Pertanto dovrò pagare un aggravio sul bollo (o tassa di proprietà che dir si voglia) in quanto ho un'automobile "vecchia".
Ma ai nostri dipendenti sopraccitati che gli frega?
Per loro il problema non si pone: loro usano le auto blu E5 che paghiamo noi!
E vogliamo levare un contentino alla FIAT?
Ma non devo lamentarmi.
Del resto essendo io un pensionato (e non evasore fiscale), sebbene abbia votato per il centro-sinistra, non ho contribuito "a salvare questo Governo".
Pare così dica un giornalista "di sinistra" del Manifesto.
"Chi ha salvato questo Governo sono stati gli insegnanti, i magistrati, gli statali e l'appoggio di Confindustria e delle grandi Banche, ed ora questi passano a riscuotere il credito......"
Fra i salvatori del Governo non figura un solo pensionato e...... neppure un giornalista, secondo quel genio del giornalismo.
A quando il Premio Pulitzer?
Ai nostri dipendenti Prodi, Padoa Schioppa e Visco: vengo castigato perché non posso permettermi una E4 o una E5?
Ma quanto siete umani Voi!
Io devo usare il bilancino degli orafi (altri grandi contribuenti) per arrivare a fine mese.
Per finire: in data 3 Novembre ho ricevuto una e-mail dalla ULIBO - Scuola di Formazione per il PD (Partito Democratico).
Mi si invita a partecipare ai corsi e a diventare Socio Sostenitore.
Signori, non è detto che siccome ho sbagliato due volte col voto a sinistra (Primarie ed elezioni) devo passare per il coglione del paese!
Postato da: ignazio carlo loddo | 04.11.06 09:30
Con riguardo al "modo semplice e immediato" per far emergere l’evasione, consistente nel permettere a tutti di dedurre dall’imponibile le spese sostenute a qualsiasi titolo, ne condivido totalmenete il principio, perchè risponde a criteri di equità e giustizia sociale, rendendo tutti i cittadini uguali davanti al fisco. Ma mi chiedo se tale sistema sarebbe poi, nella realtà, tecnicamente applicabile e soprattutto, utile. Vi pregherei pertanto di fugare i miei dubbi in proposito: 1) Non vedo l'utilità ai fini del recupero dell'evasione dell'IVA (il cliente che paga 100 € all'idraulico dovrebbe anticipare 20 € di IVA sulla fattura per poi recuperarli alla fine del trimestre: con quale vantaggio per lo Stato rispetto ai 20 € non versati in mancanza della fattura? 2) Rispetto all'aliquota Irpef, se il cliente che detrae il costo dell'intervento fatturato possiede un'aliquota media superiore a quella dell'idraulico, si otterrebbe che lo Stato incasserebbe dall'idraulico meno di quanto poi dovrà restituire al cliente. 3) Tutti i cittadini, anche quelli che attualmente presentano solo il mod. 101, dovrebbero compilare, per avere le detrazioni, dichiarazioni dei redditi elencando montagne di spese relative a fatture, scontrini, pagamenti di tutti i tipi. Chi ne controllerebe la veridicità? Gli uffici delle imposte non finirebbero travolti dalla carta? Sono troppo esagerato? Ma perchè il metodo possa tramutarsi in proposta di legge e non rimanga pura teoria, va approfondito e studiato nei dettagli. Grazie, Albeto Meli
Postato da: Alberto Meli | 03.11.06 15:25
Vorrei segnalare al l'Onorevole Di Pietro un grave disservizio che riguarda l'ANAS.
Lungo la statae Jonica 106 all'altezza del comune di Roccella Jonica è stato costruito un tratto di variante lungo circa dieci Km. per aggirare il paese eternamente intasato dai camion e dalle auto che transitano sulla statale in oggetto.
Quest'opera ha richiesto certamente l'esborso di svariate decine di miliardi di lire, visto le opere d'arte di cui è disseminata.
Ebbene sono almeno 6 o 7 anni che l'opera è finita ma resta inspiegabilmente chiusa al traffico; ovviamente stà deteriorandosi a vista d'occhio e nessuno se ne interessa.
Sarei grato se il Ministro potesse interessarsi alla cosa e mettere fine a questo sciempio.
Grato per un Suo intervento, porgo distinti saluti
Fernando Ferrari
Postato da: Fernando Ferrari | 03.11.06 11:59
SACROSANTE PAROLE,ANCHE SE POSSO DIRE.PER ESPERIENZA PERSONALE,CHE L'AIUTO ALL 'EVASIONE FISCALE DA PARTE DEI CITTADINI, INDUSTRIE LIBERI PROFESSIONISTI,(COOPERATIVE.)IN QUESTI ULTIMI ANNI C'E' STATA, ANCEHE GRAZIE ALLA COMPLICITA' DELLE ISTITUZIONI ( GUARDIA DI FINANZA, UFFICIO DELLE ENTRATE COMUNI REGIONI BANCHE.:TUTTO QUESTO NEL PICCOLO E' AVVENUTO, COME DETTO, PER ESPERIENZA PERSONALE.
DOPO 4 ANNI PASSATI PER LE AULE DEL TRIBUNALE CIVILE, PER UNA CAUSA DA ME INTRAPRESA CONTRO UNA COOPERATIVA , E LA DITTA COSTRUTTRICE A CUI ERANO STATI AFFIDATI I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DI UN VECCHIO PALAZZPER RICAVARNE APPARTAMENTI USO CIVILE( CASE PER LAVORATORI),COME IL GIUDICE AFFIDATARIO DEL CASO E' USCITO FUORI CON UNA SENTENZA CHE HA DELL'ASSURDO. IN BREVE HA DETTO CHE NON ERA LUI DEMANDATO A GIUDICARE IN MERITO.
RIASSUMENDO, DOPO UN ESPOSTO DA ME PRESENTATO ALLA G.D.FINANZA DI PERUGIA, E' EMERSO CHE:
L'APPARTAMENTO DA ME ACQUISTATO, ERA IN ABUSO EDILIZIO ( CENTRO STORICO)
TUTTI I SOGGETTI ( CONDOMINI COSTRUTTORE COOPERATIVA) ANNO USUFRUITO DELLO SGRAVIO IRPEF PER LA RISTRUTTURAZIONE LEGGE MAGGIO 1998.
(PECCATO CHE L'INIZIO LAVORI ERA CERTIFICATO PER ANNO1996.
SI E' USUFRUITO DEL FINANZIAMENTO A FONDO PERDUTO CONCESSO A SUO TEMPO DALLA REGIONE UMBRIA.
LA MAGGIORANZA DEI BENEFICIARI DEL FONDO PERDUTO SONO :GIOIELLIERI , IDRAULICI, PROMOTER FINANZIARI NULLA TENENTI, LA STESSA COOPERA5TIVA .
TUTTO QUESTO POPO' DI ROBA PER UNA TRUFFA DA ME STIMATA CHE SI AGGIRA INTORNO AI 600-700 MILIONI DELLE VECCHIE LIRE (SE VA BENE) E COMEDETTO LERCHE HO FATTO UN ESPOSTO , TENUTO NASCOSTO PER 4 MESI IN QUALCHE CASSETTO DI QUALCHE MILITARE DELL G,DI. FINANZA.
CORDIALI SALUTI
NADIA.MORETTI -BISCARINI CARLO
Postato da: nadia.moretti | 02.11.06 13:13
ho pagato il mio appartamento 200 milioni di vecchie lire. 6 anni fa. 50 milioni in nero, in contanti, dalla mano mia alla mano loro: il proprietario dell' impresa e il tramite.
lo sanno tutti, è sempre così... bella consolazione.
Il brutto è stato vedere le loro facce soddisfatte e le loro mani che si sfregavano dalla gioia.
Un lavoratore dipendente dello stato che si fa il mazzo e non ha il doppio lavoro.
Postato da: mb | 02.11.06 00:50
Gentile On. Di Pietro,
Voi del Governo avete mai indagato sull'evasione fiscale da parte del sistema bancario? E' di gran lunga il maggiore evasore fiscale in Italia. La Banca d'Italia e le banche ordinarie evadono le tasse che dovrebbero pagare sul signoraggio della moneta sia cartacea (la BC) che scritturale (le banche ordinarie) che creano dal nulla e che non denunciano nei loro falsi bilanci. Sono somme ingentissime di parecchie decine di miliardi di euro l'anno, che equivalgono a diverse finanziarie.
Inoltre, noi cittadini siamo creditori nei confronti della BdI di 1.500 miliardi di euro, pari al Debito Pubblico accumulato finora, in modo illegale per appropriazione indebita della moneta dei cittadini. E tutto questo è potuto accadere grazie alla connivenza dei nostri politici, corrotti e collusi. Ma la verità sta emergendo pian piano e la gente sta prendendo coscienza della colossale truffa monetaria che ci ha portato all'attuale crisi socio-economica.
Lei signor Ministro, sarà chiamato a rispondere un giorno davanti al Popolo italiano, insieme a tutta l'attuale classe politica, per aver ignorato la truffa monetaria che è alla base della crisi economica e sociale.
Per chi vuole approfondire la truffa monetaria si consiglia di leggere il materiale dei siti
http://www.signoraggio.info e http://www.modum.info
Postato da: Gianfranco Venturi | 01.11.06 19:35
Caro On. Di Pietro,
e' vero che l'evasione fiscale ha la sua grossa responsabilita' nella siutazione attuale, ma non dobbiamo dimenticare gli sprechi di denaro pubblico nei servizi pubblici: consulenze pagate a peso d'oro dalla pubblica amministrazione a societa' esterne private, strutture sanitarie convenzionate private (in Sicilia sembrano essere troppe, mentre gli ospedali pubblici cadono a pezzi....), la regione Lazio che tempo fa ha promosso alcuni dipendenti a dirigenti, che sono pero' DIRIGENTI DI SE STESSI.... ecc.... I senatori e deputati che godono di cospicui benefits fuori busta paga... nonostante il loro stipendio sia, mi sembra, elevato...
Saluti
Postato da: A.Lettieri | 31.10.06 16:36
Un saluto a tutti voi :-D
Scrivo all'Onorevole Antonio
Onorevole Antonio , io non capisco come mai non è stata fatta questa legge che un cittadino può scaricare tutte le spese , come fanno i commercianti e artigiani , soprattutto sugli affitti di casa che a un cittadino la casa la deve avere per la dignità della famiglia , il cittadino che paga un affitto per una casa dovrebbe poterli scaricare quei soldi come fanno artigiani e commercianti per gli immobili che hanno in affitto , il proprietario della casa o dell'immobile a uso commerciale se fa dei lavori deve poter scaricare le spese che sostiene da quegli immobili che ha in affitto e non solo pagare le tasse che prende come affitti , perchè un commerciante o un artigiano può scaricare quelle spese e un cittadino non lo può fare ? però come vede anche lei le cose giuste per tutti i cittadini non si sono mai fatte . Un saluto col sorriso dalla sua amica Angela scala40 :-D
Postato da: Imbriaco Angela | 31.10.06 12:13
Egregio sig. Angelo,
il suo suggerimento non risolverebbe affatto il problema dell'evasione fiscale. Innanzitutto per gli acquisti fatti da ognuno di noi tramite notaio, fondamentalmente si tratta della prima casa,
per molti di noi è un unico acquisto nella vita. Consultando www.notaio.org non ho trovato nient'altro che sia fatto tramite notaio di rilevante ai fini fiscali.
Nè l'acquisto di una barca nè tantomeno l'acquisto di azioni. Per le azioni sono certissimo per la barca mi dica Lei se ha notizie ulteriori.
E anche se la barca fosse acquistata con un atto notarile.. ma quanti italiani hanno la barca? E invece quanti prestanome ci sono?
Io penso che l'evasione fiscale in italia non dipenda solo da tre categorie di spesa.. E' un fenomeno ben più vasto che parte dal lavoratore dipendente che per arrotondare il magro stipendio lavora in nero per passare al commerciante che per affrontare le varie spese e tasse non fa lo scontrino eccetera...insomma in tutte le categorie c'è evasione e insisto che l'unico sistema GIUSTO è quello proposto dall'onorevole Di Pietro
cordiali saluti
Postato da: Andrea | 30.10.06 19:53
Egregio sig. Andrea
gli acquisti di cui io parlo sono quelli importanti e per i quali spesso vi è anche obbligatoria documentazione registrata (Atti notarili, ecc...)
1) si obbligano i notai a stilare gli atti indicando oltre che l'importo della compravendita anche VERO valore di mercato del bene acquistato, Gli estremi del pagamento (N. di assegno o bonifico bancario) pena la decadenza della concessione.
In questo modo la discrepanza è già visibile nell'atto.
Un bene importante si vende SEMPRE con un atto notarile.
Il notaio DEVE essere responsabile dei dati in esso contenuti.
Chi accumula ricchezze da attività commerciali, ivi compresi gli studi professionali e il lavoro artigianale molto spesso in nero, se non vuole vivere da straccione (in senso figurato) ha il problema di convertire la moneta con beni di più lunga conservazione.
Saluti.
Postato da: Angelo | 30.10.06 15:06
Egregio sig. Angelo
come si fa a controllare gli acquisti di qualcuno se in Italia almeno la metà degli stessi sono in nero o fatti da società che possono dedurre le spese?
Grazie per la sua spiegazione
Postato da: Andrea | 30.10.06 00:07
sig. Rutigliano... il suo ragionamento sarebbe correttissimo... ma non si pone la domanda "quanti di quei passaggi dei 100 euro oggi vengono dichiarati?"
Se fossero tutti dichiarati vorrebbe dire che il sistema fiscale italiano è perfetto e non avrei bisogno di insistere sulla bontà della proposta della deduzione totale.
Invece la realtà ci dice che forse 3 di quei passaggi sono dichiarati e dico forse... perchè per l'esperienza di tutti i giorni mi sa che sono 2...
Dal "Sole 24 ore" del 7 agosto 2006 si deduce che le entrate fiscali dei primi sei mesi dell'anno sono state di 180 miliardi di euro.. quindi diciamo che quest'anno le entrate saranno sui 360 miliardi.. se l'evasione dell'imponibile è stimata tra i 200 e i 300 miliardi possiamo dire che "mancano" 100/150 miliardi l'anno considerando Irpef, Iva ecc...
E' chiaro che con il sistema della deduzione si dovrebbero probabilmente rivedere le aliquote.
Però semplificando se oggi con un reddito di 12.000 euro pago più o meno 2.700 euro, in un futuro il mio risparmio del 30% come in media da Lei giustamente rimarcato (3.600 euro) fosse anche tassato al 50 % pagherei 1.800 euro di tasse. Quindi risparmierei, e come vede per l'erario la "perdita" sulle mie tasse è del 30% più che compensabile col venire a galla dell'imponibile che manca oggi.
Ovviamente le mie sono pure semplificazioni che però hanno lo scopo di farLe verificare che il discorso, insisto, non solo è possibilissimo ma sarebbe da applicare subito.
Oggi manca la giustizia fiscale che sarebbe aiutata da un sistema che ti fa pagare in base alla tua capacità contributiva...
come sempre cordialmente la saluto
Postato da: Andrea | 30.10.06 00:03
E' troppo semplice il metodo della deduzione ma non funziona.
Non funziona per il semplice motivo che l'evasore di turno di turno offrirà sempre al cliente "un euro" in più da risparmiare.... in cambio del pagamento in nero.
INVECE
Per colpire gli evasori in modo scientifico occorre controllare i loro acquisti.
Da cui emergerà di sicuro l'evasione quando il contribuente sig. X ha dichiarato un reddito di 25000 Euro nello stesso anno in cui ha acquistato un immobile, piuttosto che una barca, piuttosto che azioni in borsa...ecc....per 600.000 Euro e quindi deve giustificare.... e se giustifica una volta con una panzana, l'anno successivo avrebbe i fari puntati su di lui.
QUESTO è L'UNICO sistema.
Postato da: Angelo | 29.10.06 23:20
Gentile Onorevole Pietro Folena, le scrivo in qualità di insegnante. Ho trovato il suo impegno contro la lotta al precariato con particolare riferimento alla difesa delle graduatorie permanenti molto proficuo è degno di notevole ammirazione dai parte di tutti i precari della scuola. A questo punto lei è rimasta l'ultima persona a cui affidare le nostre ultime speranze. Abbiamo saputo della poca propensione da parte dell'On. Bastico ad accogliere l'emendamento da lei presentato a nostra difesa. Crediamo in lei.
Cordiali Saluti
Postato da: carlo appappoie | 29.10.06 19:57
Gentilissimo Dott. DiPietro,
Se la sua poposta, come suppongo, è supportata da numeri, simulazioni, analisi che ne confermano la sostenibilità, la faccia divenire il suo cavallo di battaglia, la proponga, la spinga, la illustri, la divulghi, non perda occasione per parlarne.
Sono un elettore di centro-destra,e se lei porterà avanti queste proposte efficiaci come lo sono sempre le cose semlici (mi riferisco anche all'abolizione delle provincie), avrà un voto in più...il mio.
Cordiali Saluti
Sauro Rossi
Postato da: Sauro Rossi | 29.10.06 19:18
Benissimo Sig. Andrea…come vede anche nel suo esempio tra Lei, me, Tizio, Caio e Sempronio da un imponibile complessivo di 500 (col sistema odierno) si arriverebbe, con la nuova idea fiscale, ad un imponibile di (forse) 100, ammesso che Sempronio, decida di non spendere nulla.
Ovviamente il caso di un consumo integrale del reddito percepito da ciascuno di noi è un caso limite, ognuno di noi senz’altro risparmia qualcosa, anche se con un sistema del genere la propensione al risparmio verrebbe notevolmente scoraggiata.
Tornando all’esempio; da un imponibile di 500 (col sistema odierno) se noi 5 decidiamo di risparmiare il 30% (percentuale peraltro molto verosimile alle medie italiane del risparmio), ne discende che l’imponibile sarebbe solo di 150.
Il crollo del gettito, anche se non totale, è di dimensioni drammatiche.
Ci rendiamo conto di quello che rappresenterebbe un sistema tour court di deduzione totale?
Cordialmente.
Postato da: Antonio Rutigliano | 29.10.06 12:24
carissimo sig. Rutigliano... riflettiamoci insieme...
allora io ho un reddito di 100 euro (per semplicità) e vengo da Lei che mi offre un servizio che costa 100 euro. Io accetto e la pago. Quindi avrò reddito 100 euro meno 100 euro di spese imponibile uguale a zero. Lei sig. Rutigliano ora ha 100 euro. Può decidere di risparmiare e tenerseli (pagarci le tasse) oppure di spenderli in parte o tutti... Supponiamo che Lei decida ti contattare Tizio che Le vende un bene per 100 euro. Quindi anche Lei ha la mia stessa situazione di imponibile zero. Tizio ha le sue stesse possibilità e concorderà con me che prima o poi arriverà un Sempronio che deciderà di non spendere una parte o tutti i 100 euro. Vuoi perchè è un risparmiatore (in Italia siamo dei campioni del risparmio) vuoi perchè entrerà in possesso dei 100 euro non in tempo utile per l'anno fiscale in corso... Insomma quei soldi prima o poi faranno imponibile per l'anno in corso.
Sig. Rutigliano io non conosco la sua situazione economica e non voglio ovviamente saperla ma veramente Lei pensa che se potesse dedurre le spese spenderebbe tutto il suo reddito disponibile e non risparmierebbe neanche un euro?
sempre cordiali saluti
Postato da: Andrea | 28.10.06 23:43
Gentile sig.Andrea,
provo ad esprimere in altro modo il motivo per cui la nuova idea non può funzionare ed è solo un’illusione. Mi bastano al riguardo poche righe:
Immagini che tutti gli Italiani consumassero tutto il loro reddito, e che il consumo fosse tutto deducibile, ne discende che l’imponibile soggetto a tassazione sarebbe uguale a ZERO.
Rifletta su queste due righe e si renderà conto di quello che intendo dire.
Cordialità.
Postato da: Antonio Rutigliano | 28.10.06 21:19
ABRUZZO: I POTERI FORTI ED OCCULTI INIZIANO A TREMARE.............
Arresti eccellenti per illecita gestione finanziamenti Fira
La cifra sottratta agli interessi pubblici è stimata in circa 20 milioni di euro
Undici persone sono state arrestate e altre 34 denunciate dalla Guardia di Finanza di Pescara per illecita gestione di finanziamenti alla Fira, strumento pubblico di attuazione della programmazione economica regionale e che invece è stato impiegato per la realizzazione di interessi particolari a beneficio di lobbies e clientele.
Le accuse: associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni della Regione e della Comunità europea, falso, malversazione e corruzione. In carcere sono finiti Giancarlo Masciarelli, Paolo De Michele e l'imprenditore Marco Picciotti. Arresti domiciliari per altri 8. Responsabile principale, secondo gli investigatori, sarebbe Giancarlo Masciarelli, presidente protempore della Fira dal 2002 fino a qualche mese fa. Abusando di poteri e funzioni connessi al ruolo istituzionale rivestito, coadiuvato da Paolo De Michele, Masciarelli avrebbe lavorato per ottenere e far ottenere illecitamente contribuzioni pubbliche a società anche direttamente riconducibili a se stessi percé intestate a parenti. La cifra sottratta agli interessi pubblici è stimata in circa 20 milioni di euro. Cifra che non è servita allo sviluppo della regione ma all’arricchimento personale. La distrazione fraudolenta dei finanziamenti sarebbe stata resa possibile poiché Masciarelli avrebbe assunto un ruolo di totale controllo della Fira.
Fonte: www.ilpiccolodabruzzo.it del 27-10-2006
Postato da: tonino di pentima | 28.10.06 13:12
Beh..., se la ricetta è così semplice perchè non farla diventare legge ?? Forse colpisce troppo gli interessi dei soliti noti ? Caro Antonio, fa che questa proposta diventi un cardine della tua politica elettorale e vedrai che avrai successo, sopratutto se cercherai di spiegarlo a quelli che, come me, pagano le tasse fino all'ultimo centesimo in quanto credeno che la contribuzione sia il giusto mezzo per avere servizi pubblici efficienti.
Postato da: Alfonso Tortora | 28.10.06 10:12
Ha ragione signor Giovanni Pietro Borgione.. però si è dimenticato la lapidazione nella piazza pubblica per chi è recidivo...
non le sembra di esagerare?
Non è meglio che il cittadino abbia INTERESSE a richiedere un documento che oggi paga (sino al 20% in più) per gettarlo nel primo cestino?
Postato da: Andrea | 28.10.06 01:27
Caro Antonio, fossi stato nel Presidente Prodi che stimo ed apprezzo, avrei fatto questi passi:
1) Andare in TV a reti unificate a spiegare lo stato dei conti pubblici con pochi ma comprensibili dati
2) Dopdiche' avrei detto:" Vista la situazione, bene. Mi impegno ad abbassare le tasse di 3 pt percentuali a partire dal 2008 ma nel contempo chi evadera' le imposte:
a) Galera per 5 anni senza condizionale sia per chi beneficia sia per chi rende possibile (fatture false, operazioni inesistenti ecc.)
b) Interdizione dai pubblici uffici
c) Perdita diritti civili
d) Chiusura attivita' per 5 anni anche se gestite per tramite di fiduciarie o parenti
e) Ritiro della patente a vita
f) Congelamento di tutti i beni mobili immobili e denaro posseduti dalla famiglia fino al parente di IV grado ed eventuale esproprio.
g) Scritta sulla carta di identita': EVASORE FISCALE per 5 anni.
Rivedere anno per anno la riduzione fiscale in base all'andamento dell'evasione.
Postato da: Giovanni Pietro Forgione | 28.10.06 01:00
Egregio sig. Carlo Piva
Premesso che i 200 miliardi di euro a cui ci si riferisce sono di imponibile e che le stime parlano di 100 miliardi tra IRPEF, IVA e IRPEG che ogni anno sfuggono allo stato, che non sono certo bruscolini... La pregherei di leggere le mie precedenti in quanto ritengo che le sue argomentazioni siano abbastanza deboli per giustificare la completa negazione del progetto proposto dall'onorevole Di Pietro.
Cordiali saluti
Postato da: Andrea | 28.10.06 00:58
egregio sig. Rutigliano,
mi fa piacere ci si sia spiegati. Nei suoi messaggi Lei mette in evidenza tutta una serie di problematiche che dal punto di vista della normativa attuale hanno anche un loro fondamento. Mi riferisco in particolare all'IVA che effettivamente, per lo scopo che ha di "indirizzare" i consumi, teoricamente non potrebbe essere dedotta. Partiamo però dal presupposto che un'innovazione di questa portata dovrebbe rivedere in un certo qual modo quelli che sono i dogmi attuali. Quindi nulla vieterebbe al legislatore di considerare la maggior parte dei beni con un'IVA agevolata al 4% o addirittura di considerare l'IVA solo per beni di lusso e similari. Tenga presente sig. Rutigliano che sto facendo degli esempi in quanto non sono un tecnico del ministero. Le mie sono solo idee.
Il passaggio del risparmio sinceramente non l'ho afferrato perchè secondo me la situazione cambierebbe in meglio rispetto ad oggi. Cioè voglio dire che se oggi spendo 1.000 euro e su quei soldi ci pago le tasse quei soldi io non li ho più. Ipotizzando un reddito di 12.000 euro ed un'aliquota al 27% pagherò 3.240 euro di tasse.
Se invece dal mio reddito di 12.000 euro detraggo quegli stessi 1.000 euro e pago le tasse sugli 11.000 euro rimanenti la situazione è identica salvo che se l'aliquota fosse la medesima avrei un RISPARMIO in quanto pagherei solo 2.970 euro.
Non capisco quindi perchè il Risparmio sarebbe penalizzato. Al contrario come le dicevo io vedrei più un possibile incremento dei consumi in quanto "converrebbe" in certi casi spendere una parte dei soldi piuttosto che risparmiarli ad esempio per passare da un'aliquota all'altra. Ma sappiamo bene che la nostra economia è basata sul consumismo e quindi questo potrebbe essere addirittura positivo.
Le ho già spiegato il mio punto di vista per quanto riguarda l'INFORMATIZZAZIONE della Pubblica Amministrazione in questo progetto senza la quale non si creerebe che un aggravamento della situazione attuale
Concludo affermando la bontà dell'idea che anche Lei ha sottolineato e spero che l'onorevole Di Pietro abbia la volontà di proseguire seriamente in questo progetto che se non altro porterebbe GIUSTIZIA nel fisco.
Lieto di risentirla cordialmente la saluto
Postato da: Andrea | 28.10.06 00:50
Assolutamente d'accordo.
Un piccolo commento sulla prossima riforma fiscale:
http://www.felter.it/blog/2006/10/la-sindrome-nimby.html
Postato da: Felter Roberto | 27.10.06 23:37
gentile sig. Andrea,
Accetto le Sue scuse, prendo atto che Lei resta fermo sulle Sue posizioni solo che, per l'utilità del dibattito, sarebbe utile capire perchè non ritiene esatte le mie tesi e quali siano i passaggi del mio ragionamento che non quadrano.
Cordialità
Postato da: Antonio Rutigliano | 27.10.06 19:17
Egregio Dr. Di Pietro, la mia simpatia personale e politica per la sua persona, non può impedirmi di fare alcune constatazione sul testo della finanziaria oggi approvato, anche con il suo contributo.
Ricordo bene il vostro programma elettorale e le smentite di tutti i parlamentari del centro sinistra, quando, la destra vi accusava di volere innalzare la pressione fiscale. Ricordo bene le parole del vostro premier, stato più efficiente, tagli agli sprechi e no a nuove tasse. Noto con grande rammarico che tutto ciò era falso, erano solo promesse per poter battere l'opposizione. Gli sprechi sono rimasti ( un noto economista ha detto che solo tagliando le auto blu si potrebbero risparmiare ben 4 miliardi di € l'anno ed altri 15 miliardi attuando il turn-over degli impiegati della pubblica amministrazione)
lo Stato è sempre più inefficiente e le imposte, statali e locali sono aumentate. Dovevate tassare i suv perchè più inquinanti, ma qualcuno vi ha fatto cambiare idea, cosi avete pensato bene di tassare i motorini e le moto. in tutto questo c'é una ragione ben precisa, i suv in Italia sono qualche milione ( si sarebbero incassati qualche milionata di euro) mentre motorini e moto sono almeno una 10 di milioni, perlopiù non catalizzati ( rendono molto più i morini e le moto dei suv). Purtroppo al peggio non c'é mai fine, e sinceramente non so pensare a niente di peggio di questo Governo che vuole risanare il debito pubblico con i sacrifici della povera gente, rimettere in moto il paese Italia con il sudore dei lavoratori. Un lavoratore come me che ha già una contribuzione di 36 anni, per andare in pensione deve aspettare i 40 sempre che Dio gli dia salute, i parlamentari come lei, dopo due soli anni percepiscono la pensione, anche se dal cinquantesimo anno d'età. Tutto questo dovrebbe farvi riflettere e non portare il popolo alla disperazione, perchè prima o poi il disperato si ribella. Mi dispiace ammetterlo ma sono costretto a dirlo, sinceramente non vedo l'ora che il governo di cui lei fa parte vada a casa.
Postato da: renatovaglica | 27.10.06 18:28
onorevole ha un bel dire, le tasse vanno pagate si ma equamente e da tutti, noi vi abbiamo votato ma ci avete delusi, vediamo tutti i giorni l'italia fatta a pezzi altro che governo di centro destrra, vi dimostrate peggiori ma molto peggiori. i capitali stanno tornando all'estero ed il sommerso sarà ancora più sommerso . non è certo la vs la cura contro l'evasione, assolutamente no. la gente si sente il fiato sul collo si sentre spiata e controllata di continuo e farà di tutto per fregarvi, sente lo stato come un nemico da abbattere, possibile che non capiate queste semplici cose. ma dove vivete. lo sospettavo che avrei fatto male a votare stipendiati statali e burocrati anzichè gente che lavora sul serio. mai più voti al centro sinistra
Postato da: maria virginia fossati | 27.10.06 15:14
onorevole ha un bel dire, le tasse vanno pagate si ma equamente e da tutti, noi vi abbiamo votato ma ci avete delusi, vediamo tutti i giorni l'italia fatta a pezzi altro che governo di centro destrra, vi dimostrate peggiori ma molto peggiori. i capitali stanno tornando all'estero ed il sommerso sarà ancora più sommerso . non è certo la vs la cura contro l'evasione, assolutamente no. la gente si sente il fiato sul collo si sentre spiata e controllata di continuo e farà di tutto per fregarvi, sente lo stato come un nemico da abbattere, possibile che non capiate queste semplici cose. ma dove vivete. lo sospettavo che avrei fatto male a votare stipendiati statali e burocrati anzichè gente che lavora sul serio. mai più voti al centro sinistra
Postato da: virginia fossati | 27.10.06 15:12
Sono venti anni che vado dicendo in giro la stessa cosa e quando ho visto e sentito Di Pietro dirlo in Tv non ci potevo credere. Ma sono sincero fino in fondo e anche, ormai, disilluso: ma chi appoggerà mai questa proprosta e quanto costerebbe in termini di consenso elettorale? Purtroppo è un cane che si morde la coda... non c'è niente da fare.
Postato da: Fabio Vagnoni | 27.10.06 13:11
gentile sig. Rutigliano,
mi spiace si sia risentito delle mie considerazioni e se sono stato in qualche modo offensivo, sottolineo involontariamente, me ne scuso.
Resto però fermo sulle mie argomentazioni che sono in modo stridente contrarie alle sue e fondate su ottime conoscenze in materia.
un'altrettanto buona serata a Lei
Postato da: Andrea | 26.10.06 19:45
Gentile sig. Andrea,
Le rispedisco immediatamente l’accusa gratuita di avere intenti puramente “distruttivi” con riguardo a tale iniziativa.
Il mio intervento, se non l’ha notato, era di natura strettamente tecnica, priva di giudizi o pregiudizi politici, ed aveva solo l’obiettivo di focalizzare l’attenzione su alcune gravi conseguenze che si produrrebbero sulle grandezze macro-economiche che ruotano intorno alla tassazione. Ho soltanto evidenziato, esponendone le ragioni, che la nuova idea fiscale non sta semplicemente in piedi.
Temo che Lei abbia letto il mio post in maniera frettolosa e/o non abbia compreso perfettamente i meccanismi ivi descritti in quanto rilevo dalle sue considerazioni sul risparmio e sul consumo una notevole confusione di fondo. Il diritto tributario e la scienza delle finanze non sarà esatto come la matematica ma, mi permetta, è una disciplina che ha pieno titolo di Scienza per cui bisognerebbe parlarne con competenza e con cognizione di causa, al fine di evitare scelte disastrose o false soluzioni.
Una buona serata.
Postato da: Antonio Rutigliano | 26.10.06 19:28
Vi giro una mia mail inviata al Dott. Di Pietro:
Buongiorno, sono Carlo Piva di Treviso, Suo estimatore ed iscritto al Suo Blog in rete...
Attendo ancora una Sua Gentile risposta in merito a questo allegato (soprattutto il suo contenuto...)
sperando che non sia veritiero.
Poi volevo sottoporle due questioni sociali, a mio avviso, importanti, specie x le fasce deboli, (in genere i più onesti).
- A) CARTUCCE INCHIOSTRO STAMPANTI A GETTO E TONER STAMPANTI LASER
Le sembra giusto che in un Paese libero i produttori di inchiostri di cartucce e toner facciano Trust nel mercato in modo scandaloso?
Le sembra giusto che una cartuccia di inchiostro debba costare DI PIU' di un farmaco o di un prodotto omeopatico??
Su una cartuccia (x inkjet) ci stanno più o meno 5/10 cl di inchiostro, e costa dai 10,00 € fino ai 23,00 € ...
e da noi, in Italia, costano uguali dovunque, a parità di modello di stampante... (Trust sfacciato)
I toner (polvere 50/60 gr. ciascuno) delle stampanti laser, costano dai 70,00€ ai 110,00€ ciascuno...
È doveroso, a mio umile avviso, che, chi legifera si preoccupi di queste ingiustizie,
e che "ANTI -TRUST" lavori di più... (o che assumano personale) altro che evasione fiscale,
ma sa che così la gente queste cose le compra tutte in Germania?
- B) DVD e CD VERGINI DA MASTERIZZARE
credo che sia ora di non permettere ai soliti furbi di arricchirsi facendo TRUST e i pori cani paghino sempre...
Quando si cambierà??
Perché un DVD-R Verbatim da 16X stampabile, in Italia, in tutti i negozi e Iper mercati, costa € 1,70/80 ciascuno,
e in Germania, (lo stesso identico DVD-R Verbatim da 16X stampabile) costa da € 0,45 a € 0,65 ???
- C) BOLLO AUTO - BENZINA
Le sembra democratico che tutti (ricchi e poveri) paghino le stesse accise sul prezzo del carburante?
Cioè: il povero con la fiat uno marcia, su 1.000,00 € di benzina, paga le stesse Accise,
di quello con la Porsche che spende sempre € 1.000,00 di Benzina !!! È aiutare i ceti medi, o la ripresa economica?
Poi altra cosa Le ricordo, uno con la Mercedes E220 da € 70.000,00 se ha 200 CV,
PAGA lo STESSO BOLLO del DISOCCUPATO con la Thema Turbo da € 1.000,00 e sono circa 450,00€ !!!
A mio avviso, è una cosa iniqua, ingiusta e direi, assurda, io spero CI PENSIATE VOI...
Cordialissimi Saluti, Carlo Piva.
Postato da: Carlo Piva | 26.10.06 18:49
Premesso che non si è ancora capito se 200.000 euro (o gli altri numeri a caso sparati dal primo che passa) sono REDDITO IMPONIBILE sottratto alla tassazione oppure IMPOSTA EVASA, e la differenza non è di poco conto.
La proposta di valorizzare gli interessi contrapposti (tra percipiente - idraulico/dentista/architetto ecc. ecc. - che oggi incassa "in nero" e contribuente al quale andrebbe data la possibilità di "scaricare" la spesa) è suggestiva ma, caro Di Pietro, non praticabile.
In disparte che questo è il paese delle fatture false per cui andrebbe distrutta mezza foresta dell'Amazzonia per le false fatture che girerebbero per abbattere gli imponibili, ma per vi siano due problemi insormontabili:
1. il privato non potrà mai scaricare l'IVA (per ragioni di vincoli comunitari e per la mancanza di attività economica connessa alla prestazione oggi "in nero") per cui sarà sempre ingolosito dallo "sconto" che potrà sempre essere praticato in ragione di almeno il 20%;
2. ci sarebbe un nuovo vorticoso giro di fatture (non necessariamente false ma emesse per prestazioni inesistenti) per cui, ad esempio, al contribuente con reddito di 100.000 euro (e aliquota IRPeF marginale del 43%) converrà ogni anno farsi fatturare (anche dietro "mancia")fantomatiche riparazioni idrauliche o dentistiche o altro, da un soggetto con reddito di 20.000 euro (e aliquota marginale del 23%) con perdita secca per l'erario.
Prima di fare proposte, forse è meglio approfondirne le conseguenze.
Più coerente (anche se con scarsi effetti pratici ma dirompenti effetti psicologici) stabilire che il debitore è liberato da ogni obbligazione in assenza di emissione di fattura o ricevuta (o altro documento di spesa)
Postato da: Battista Bosetti | 26.10.06 17:13
egregio sig. Rutigliano,
apprezzo il suo tentativo di "distruggere" questa nuova idea fiscale. E' sempre difficile abbandonare lo status quo per il nuovo che avanza. Nella sua tesi non viene considerata una cosa semplice ovvero che l'attuale sistema fiscale è totalmente INGIUSTO in quanto consente di evadere 200 miliardi di euro l'anno.
Ricordiamoci che le tasse e le imposte non sono una scienza esatta come la matematica e possono benissimo essere riconsiderate. Tanto è vero che tra stati vi sono differenze anche notevoli nella tassazione. Ecco lo sforzo secondo me è tutto lì adattare il nuovo sistema alla realtà. Non credo sia impossibile..intanto lei pensi che si pagherebbero questi 200 miliardi di euro quando una finanziaria così onerosa come quella di quest'anno è tra i 30 e i 40 miliardi... in più avremmo che il commerciante che lavora in regola (sono tanti) sarebbe preferito rispetto a quello che fa il lavoro in nero... che i servizi sociali sarebbero attribuiti a chi veramente ne ha bisogno... e che si pagherebbero le tasse su quello che è rimasto alla fine dell'anno che per molti italiani come Lei sa è molto poco...
Sul risparmio Lei mi deve spiegare... oggi i soldi che spende glieli restituiscono? quindi cosa cambierebbe? E' chiaro che le tasse si pagano su una parte del risparmio.. oggi si pagano anche sui soldi che ha dato a qualcun altro.. al contrario si sarebbe forse incentivati a spendere di più, creando forse un problema di inflazione ma di quello se ne occuperebbe la BCE...
Riguardo alla fattibiltà materiale è chiaro che se si pensa alla conservazione di materiale cartaceo non si va da nessuna parte. Oggi l'informatica aiuta molto e non penso che sarebbe difficile per lo stato avere la possibiltà di immagazzinare le spese (e le entrate) di un acquisto tramite il tesserino magnetico dell codice fiscale (che ce ne facciamo oggi?) e di macchine simili ai POS.
Insomma a tutto c'è una soluzione per questa proposta ma l'importante è pensare che così com'è oggi NON FUNZIONA PROPRIO.
cordiali saluti
Postato da: Andrea | 26.10.06 12:24
Si parla molto di evasione ,evasione totale,evasione parziale evasione sociale!!!
I primi evasori in italia, evasori sociali sono i parlamentari che non versano un euro nelle casse dell’inps , sono pure evasori quei parlamentari e, e sono molti che prendono gli euri circa 3500 al mese per i (portaborse) e poi li pagano sottobanco “un po’ come si fa quando si riceve o si da una mazzetta”qualcun altro dice al nero. Che in tempi non lontani (libro nero) significava quello che si pagava a credito , quando si disponeva delle antiche lire!!
Di evasori sociali ce ne sono molti altri ,giornalisti, arti e professioni, e non da ultimo i dirigenti.
L’evasione dell’ IVA è una storia fasulla in quanto riguarda pochi settori. Il prezzo al consumatore finale per legge deve essere per il totale, IVA compresa, aggiungere l’IVA dopo significa fargliela pagare due volte, si due volte ,perché nel preventivo , per il consumatore finale, l’IVA deve già essere compresa. Non è un vizio tutto italiano è usato molto in altri stati europei(far pagare due volte l’IVA)
Chi vende al dettaglio poi ha altri modi di eludere il più semplice è strappare il doc. ddt ,con una buona organizzazione qualcuno riesce a farsi uno o tre camion rimorchio di materiale al fine settimana, finche dura .
Certo che per affiorare da situazioni come queste bisogna che lo stato investa ,investa bene,le infrastrutture mancano , ed è difficile iniziare a costruire in uno stato ,dove chi ha governato milleottocento giorni non ha fatto nulla per il sistema paese, ma ha solo pensato agli interessi di pochi ed ai suoi, questa però non può essere una scusa o la scusa per ripetersi allo stesso modo
Postato da: mex silvio | 26.10.06 00:21
Se oggi faccio una prestazione X per 100 e non emetto la ricevuta fiscale, l’erario dai miei 100 non prende nulla.
Se il mio cliente può dedurre la spesa per la prestazione che gli sto fornendo e mi richiede la ricevuta, si avrà che io dichiarerò 100, ma il mio cliente porterà in deduzione 100, per cui, nell’ipotesi (abbastanza verosimile) che vi fosse identità di aliquota Irpef tra me ed il mio cliente, l’erario continuerà a non prendere nulla a titolo di imposte dirette.
Certo andrebbero riconosciuti taluni effetti positivi soprattutto legati alla regolarizzazione dei lavoratori cosiddetti in “nero”.
Tornando all’esempio di prima, se sono obbligato ad emettere tutte le ricevute, in quanto i clienti me le richiedono puntualmente, il mio volume di affari risulterà più alto e pertanto non lo potrò più giustificare solo con il mio lavoro ma devo far venir fuori dal sommerso anche il mio dipendente che finora non risultava ufficialmente.
Tuttavia anche su tale punto un’aspettativa di maggior gettito è puramente illusoria, in quanto se il mio dipendente inizierà a pagare le tasse sul suo reddito, io potrò contestualmente dedurre il costo di quel dipendente (che prima occultavo e non deducevo), per cui come prima visto l’erario a titolo di imposte dirette non piglia nulla di più.
Al contrario invece, bisogna giustamente riconoscere, che, se io ed il mio dipendente iniziamo a pagare i contributi previdenziali il sistema previdenziale beneficerà di maggiori entrate nette; nondimeno la regolarizzazione del lavoro sommerso porterebbe senz’altro ad una migliore condizione sociale di tutti quei lavoratori che in situazione di irregolarità, vedono ristrette le garanzie dei propri diritti.
Non voglio oltremodo dilungarmi sull’analisi di altri effetti collaterali legati alla proposta di allargare il regime di deducibilità delle spese.
Io personalmente ritengo che la strada da percorrere dovrebbe essere quella di consentire la deduzione selettiva e mirata di alcune specifiche spese (sistema che peraltro già esiste nel nostro ordinamento con i cosiddetti oneri deducibili e detraibili) da studiare e soppesare con attenzione. Ma a parte ciò quello che mi preme in definitiva sottolineare in questa fase è che certe cose se sono facili a dirsi e sembrano all’apparenza così scontate, in concreto vanno viste con molta attenzione in quanto, per rispondere all’interrogativo finale del post di Di Pietro, se non si è mai fatto è perché, dopotutto, non è così semplice!
Postato da: Antonio Rutigliano | 25.10.06 22:51
Innanzitutto va sottolineato che il consumatore è portato a NON richiedere lo scontrino o la ricevuta non solo perché non può dedurne la relativa spesa, ma quanto piuttosto ha un vero e proprio interesse acchè l’operazione non venga documentata: tal interesse è notoriamente rappresentato dal risparmio dell’IVA. Nella maggior parte dei rapporti economici della vita quotidiana, specie quelli nei confronti di professionisti ed artigiani, l’IVA pesa nella misura del 20%, per cui anche introducendo la possibilità di dedurre dal reddito la spesa, non è automatico che il consumatore accetti di pagare il 20% oggi per poter ottenere, con la deduzione, un risparmio sulle imposte dirette che sarebbe subordinato, soprattutto per lavoratori dipendenti ed autonomi, ai tempi di erogazione dei rimborsi. Ritengo che l’aliquota IVA del 20% costituisce una variabile che, anche con il regime di deduzione auspicato da Di Pietro, indurrebbe comunque a preferire un’operazione irregolare e non documentata. Vale in tale ipotesi il detto popolare “pochi, maledetti e subito”.
Al riguardo si potrebbe superare tali evenienze riducendo l’aliquota IVA sui beni e i servizi, portandola, ad esempio, al 10%. In tal caso, tra pagare il 10% oggi ed ottenere un risparmio di imposta di oltre il 20% domani, il cittadino inizia ad avere un interesse maggiore per la ricevuta fiscale. Di converso occorrerebbe tenere in debita considerazione, specie nel breve periodo, l’effetto della riduzione di gettito IVA scaturente dalla diminuzione dell’aliquota IVA che potrebbe essere compensata nel medio-lungo termine solo se si ha la fondata ed ottimistica aspettativa di emersione di transazioni economiche (nell’esempio, con la riduzione dal 10% al 20%, il recupero di gettito Iva sarebbe possibile solo se l’economia si “raddoppiasse”)
Nè si può pensare, per salvaguardare il conflitto fiscale di interessi, di consentire la detrazione dell’Iva ai consumatori (come alcuni ingenuamente ritengono), in quanto il fondamento e presupposto dell’IVA è proprio quello di incidere sui consumi e quindi sul consumatore finale. Se anche quest’ultimo potesse detrarre l’IVA, praticamente lo stato non incamererebbe nulla da tale tributo a farebbe solo da passa soldi: prenderebbe da uno e rimborserebbe l’altro e per sé non rimarrebbe nulla.
Proseguendo nell’analisi vediamo cos’altro accade in termini di emersione dei redditi. Valga il seguente esempio.
Segue...
Postato da: Antonio Rutigliano | 25.10.06 22:48
Mi permetto di fare alcune considerazioni in ordine alla proposta di consentire ai consumatori finali la deduzione delle spese per l’acquisto di i beni e servizi.
Intanto bisognerebbe capire quali e quanti beni e servizi inserire nel novero delle spese deducibili.
Ipotizziamo il caso limite. Se tutti i consumatori potessero dedurre TUTTO, ne discenderebbe che il reddito globale del sistema che rimarrebbe tassato coinciderebbe con il reddito risparmiato. Difatti se ciò che consumo è deducibile, ergo non è tassabile, la parte di reddito che rimarrà incisa dall’imposta coinciderà con il reddito non consumato, vale a dire con il Risparmio.
Tralasciando per un attimo gli effetti sull’economia sommersa, si può da subito desumere che le conseguenze macro-economiche derivanti di tale provvedimento sarebbero le seguenti:
1) La base imponibile IRPEF crollerebbe drasticamente e con essa il gettito erariale derivante da tale imposta;
2) Lo Stato, al fine di recuperare gettito, dovrebbe aumentare le aliquote di imposta, che come visto inciderebbero solo sul Risparmio (reddito non consumato);
3) La propensione al risparmio ne risentirebbe notevolmente, in quanto come visto Reddito tassato=Reddito risparmiato;
4) Venendo meno il risparmio, viene meno la linfa vitale degli investimenti nel sistema economico
5) Si richiederebbe a tutti i contribuenti di conservare la documentazione attestante le spese e l’Amministrazione finanziaria dovrebbe procedere anche ad eseguire i connessi controlli, con uno sforzo immane in termini di risorse umane e finanziarie, oltre che occorrerebbe ripensare taluni adempimenti per commercianti ed artigiani (es. scontrini nominativi, scontrini descrittivi, ecc.)
Certo non mancherebbero alcuni effetti di segno opposto che potrebbero portare benefici per l’erario: difatti un operazione correttamente documentata per il fisco procura anche gettito di imposte indirette, e più segnatamente di IVA. Tuttavia tale beneficio non sarebbe sufficiente a colmare il crollo del gettito che si avrebbe con l’effetto descritto al punto 1 (Crollo del gettito anche su ciò che è ufficiale).
Nè sarebbe consigliabile, al fine di recuperare il divario, aumentare le aliquote IVA, in quanto come si vedrà tra poco tale manovra potrebbe rilevarsi decisamente controproducente in quanto impedirebbe l’effettiva realizzazione del conflitto di interesse di cui parlano i fautori del regime della deduzione.
Vediamo un po’ gli effetti sull’economia sommersa.
Segue..
Postato da: Antonio Rutigliano | 25.10.06 22:45
Negli USA chi fa il furbo si prende 24 anni
http://www.indianexpress.com/story/15326.html
In Italia se va male si prende sei mesi
http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/economia/unipol-condanne/unipol-condanne/unipol-condanne.html
Se va bene si ritrova in Parlamento.
Alè Italia. Un Paese stupefacente.
Postato da: Sandro Malta | 25.10.06 21:54
Di Pietro, la tua attività è encomiabile e concordo con le tue idee.
Però, la tua maggioranza farebbe bene, per gli evasori, inasprire le sanzioni pecuniarie e prevedere anche il carcere.
Alfredo Forlini
Postato da: Alfredo Forlini | 25.10.06 21:46
Prima di fare un palazzo, bisognerebbe fare le fondamenta.
E nel caso del palazzo delle tasse, le fondamenta sono composte dalla convinzione dei cittadini che sia giusto pagarle.
Ma se non esiste questa convinzione, essi faranno di tutto e di più per non pagarle.
A mio parere in Italia manca questa convinzione, perchè lo Stato non sta facendo il bene di tutti i cittadini, soprattutto di quelli che sono stati vittime di reati violenti.
E allora il pagare le tasse diventa come un'approvazione anche del fatto che in Italia vengono premiati i deleinquenti (indulto) e vengono punite le loro vittime (per esempio il caso Cardopatri).
E approvare questo comportamento, significa essere complici dello Stato quanto infierisce sulle vittime dei reati violenti.
E se le vittime si sentissero "pugnalate" dallo Stato, pagare le tasse significa essere complici di chi pugnala le vittime di reati violenti.
In effetti io personalmente ho questa sensazione.
Pago lo stesso le tasse, ma solo perché sono costretto.
In conclusione io credo che se lo Stato non fa qualcosa per rimediare a questa situazione, prima o poi fallirà.
Postato da: Dino | 25.10.06 19:59
Caro Antonio grazie per tutto quello che fai per questo paese allo sfascio, ti auguro di trovare come sempre hai fatto, la forza per andare sempre avanti.
Io credo che prima o poi i papponi di questo paese dovranno smetterla di fare la bella vita alle spalle della povera gente, e con l'aiuto di gente col cervello sano come te e Beppe Grillo, ritroveremo insieme il piacere e l'orgoglio di essere ITALIANI.
Continuate così e ce la faremo, fondate un partito e vi voteremo fino a seppellire tutti questi morti, che vivono di striscio e rovinano la vita a tanta gente innocente.
In merito allatua proposta per evitare l'evasione fiscale copiando il modello americano(li imitiamo in tutto tranne che in questo, chissà perchè), prendi l'amico Prodi e digli che se vuole veramente eliminare l'evasione questo è l'unico modo e quindi finoad ora ci ha fatto solo perdere tempo.
Grazie e non ti fermare mai marcell