L'abolizione delle Province

Il risanamento dei conti pubblici dipende da due fattori: entrate e uscite. Ieri ho affrontato il primo punto, quello delle entrate, con una proposta per la lotta all’evasione che, lo ricordo, ci costa 200 miliardi di euro di mancata contribuzione ogni anno.
Il secondo punto è la riduzione dei costi della Pubblica amministrazione e una sua maggiore efficienza. I risparmi si possono ottenere, da subito, attraverso molte azioni che l’Italia dei Valori cercherà di fare attuare con specifiche proposte di legge.
La prima di queste è l'abolizione delle Province, spesso serbatoi di voti per i partiti e null’altro, e l’accorpamento dei piccoli Comuni, almeno fino a raggiungere il numero di 5.000 abitanti. Oggi i Comuni sotto i 5.000 abitanti sono ben 5.835, la maggior parte in Piemonte e in Lombardia, su un totale di 8.101.
La struttura attuale di Stato-Regione-Provincia-Comune con l’aggiunta delle Comunità Montane è costosa e macchinosa e quindi lenta nell’attuare decisioni anche importanti per i cittadini. Le competenze delle Province possono essere attribuite agli altri enti. L’eccessivo frazionamento dei Comuni non consente una politica coordinata del territorio e moltiplica i costi di sindaci, consiglieri comunali, assessori, impiegati comunali e degli stessi edifici pubblici.
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Commenti
Condivido pienamente l'iniziativa. Auspico il massimo della celerità. La crisi che stiamo attraversando richiede decisionismo. L'Italia, rispetto ad altri paesi (purtroppo) ha un enorme tesoro che si nasconde nell'evasione, negli enormi sprechi e sperperi della PA (es.: sanità) e nei cosiddetti costi della politica; ed è venuto il momento di liberare queste risorse per un impiego efficiente. L'abolizione di tutte le province e l'accorpamento dei comuni sarebbe il primo passo per intervenire strutturalmente nelle uscite. Le risorse potrebbero essere utilizzate per politiche di sviluppo economico non estemporanee ma permanenti. Ugo
Postato da: Ugo Cornacchia | 21.01.09 13:58
Caro Dott. Di Pietro, sono pienamente d'accordo con lei. Berlusconi questo non lo ha capito, anzi ha aumentato il numero di province.
Lo sa che è stato proprio Berlusconi che ha istituito la provincia di Fermo? Una cittadina di 35.000 abitanti.. La nuova provincia avrà 170.000 abitanti complessivi. Le domando: ma a che serve? Ci sono mille altre priorità, la disoccupazione.. La provincia di Ascoli ha fatto un bando per giovani laureati e diplomati disoccupati (work experience) e per 200 posti disponibili se ne sono presentati oltre 1600; mi chiedo se invece di sperperare il denaro pubblico con enti inutili non sia meglio aiutare concretamente i giovani che le assicuro ne hanno bisogno.
Postato da: Marco Pietrzela | 20.01.09 10:23
Quello che dice Di Pietro è pienamente condivisibile, ma come tutte le cose banali e ovvie viene tacciato dai soloni della politica come populista. Ma che stronzi, neanche l'onestà di dire quale è il vero scopo di molti politici: poltrone per tutti o quasi a spese del solito Pantalone.
E lo spirito di servizio per la comunità? E il piacere di contribuire al benessere della nazione? Roba d'altri tempi. Rubate pure soldi alla comunità con questo sistema, ma per favore abbiate almeno la decenza di non volerci prendere per i fondelli. Non accampate scuse e non illudetevi che noi dimentichiamo: Dovevate diminuire le tasse , dovevate eliminare le province, dovevate combattere l'evasione fiscale... ma quando mai.
Postato da: Antonio Alfonso Colosimo | 06.12.08 13:59
Sarebbe ora di realizzare qualche riforma strutturale, vista anche la situazione di crisi. Non se ne può più di riforme creative una-tantum. Dobbiamo mostrare all'Italia che vogliamo rendere l'Italia più moderna e competitiva riducendo i costi: abolendo le province, accorpando i comuni, eliminando i privilegi delle varie "corporazioni" (anche quella dei politici), i clientelismi, controllo più rigorosamente la spesa delle regioni, ecc.
Esempio di accorpamento: Stoccarda è una grossa città solo perché in definitiva è un insieme di tanti "paesini" che da soli sarebbero stati costosi da gestire: Wangen, Untertuerkheim, ecc. Diversamente una zona come quella sarebbe stata difficile da governare.
Idea per il controllo dei costi e dell'efficacia amministrativa: Forse si dovrebbe incaricare un ente certificatore esterno ed indipendente che controllasse l'operato delle regioni e l'impiego delle risorse ricevute. Per le regioni dove i risultati amministrativi sono negativi scattano misure correttive.
Se riuscissimo ad avere il coraggio di azioni che magari scontentano qualcuno ma che sono chiaramente volte al bene comune, alla fine gli Italiani ringrazierebbero e anche crescerebbe l'ottimismo, perché aumenterebbe la consapevolezza fra la gente che le cose possono cambiare.
Diversamente aumenta solo la rabbia se si sente dire alla TV che in questa situazione eccezionale di crisi "mancano i fondi" per determinate misure, quando poi si buttano i soldi opponendosi ad una modernizzazione del Paese.
Postato da: Sergio Agosta | 30.11.08 10:59
Non sono d'accordo sull'abolizione delle Province. Al di là del fatto che sono le Regioni i veri enti "spendaccioni" che sprecano fondi europei in maniera vergognosa, credo che le Province abbiano ancora un ruolo importante per la manutenzione delle strade, per il lavoro e la formazione, per l'edilizia scolastica, per l'agricoltura e l'ambiente e per la promozione del territorio. Perchè, allora, non iniziate abolendo tutti gli enti veramente inutili come le Comunità Montane, i Consorzi di bonifica, gli ATO, le varie Agenzie per il turismo e date le competenze alle Province che, così come i comuni, andrebbero ridotte ma non abolitr. Così come è giusto accorpare i comuni, con meno di 5.000 abitanti anche le Province che non hanno almeno 100.000 abitanti andrebbero abolite ed accorpate a quelle più grandi. Già questa riforma, facile da realizzare, abbatterebbe notevolmente i costi per le amministrazioni locali.
Postato da: Simone Spadaro | 16.09.08 12:49
per quanto ruguarda l'abolizione delle provincie, non sono d'accordo e ripropporrei la struttura statale in altri termini. Punto 1) abolizione delle regioni inquanto fanno esclusivamente gli interessi del capoluogo di Regione che diventa una idrovora delle risorse statali, non consentendo lo sviluppo delle altre città /provincie: Penserei piuttosto a macro provincie - che insistono su un territorio che abbia in comune tradizioni storie mentalità ed altro. Esempio: una Macroprovincia del Sannio che abbracci le provincie di Benevento, Avellino , Campobasso- altro esempio il Novarese che abbracci le provincie di Novara/ Vercelli/ Biella/ Verbania e così via...
La regione ripeto assolve solo lo scopo di favorire e far sviluppare il capoluogo di Regione, le risorse per le altre provincie sono minime e pertanto non vi sarà mai uno sviluppo per queste ultime. Che ne pensate?
Arrivederci
Angelo
Postato da: angelo attanasio | 28.04.08 16:35
scusate a proposito dell'abolizione delle province, manifestato dal pdl e pd ,ma che ne sara' dei dipendenti che vi lavorano?grazie attendo vostra risposta
Postato da: manna giuseppe | 15.03.08 17:00
19. Per le attività del terziario: analisi dei costi per gli investimenti (immobili, licenze, arredamenti, attrezzature) costi vivi gestionali, costo del lavoro, rapportato al potenziale ricavo. Si vedrà che solo in poche aree del paese ben servite e popolose, le attività di servizio riescono a mantenere un "attivo". (bar, ristoranti, negozi,ecc) e solo le attività che hanno come premessa la grande distribuzione o grandi numeri riescono a guadagnare e sopravvivere. La provincia e la periferia stanno morendo. (Con l'euro sono raddoppiati i costi e dimezzati i guadagni)
20. Eliminazione delle sovvenzioni ai quotidiani e a qualunque attività privata non legata ad un piano di sviluppo " temporaneo" approvato dal parlamento.
21. Esame tossicologico (i drogati li mandiamo a San Patrignano, non in parlamento) Anzi sarebbe interessante sapere cosa ne pensa Muccioli dei politici che fanno uso di droghe...Chissà perchè nessuno glielo ha chiesto ?
Postato da: TREXAVALON - LUCA NICOLETTI - FERRARA | 29.02.08 00:18
19. Per le attività del terziario: analisi dei costi per gli investimenti (immobili, licenze, arredamenti, attrezzature) costi vivi gestionali, costo del lavoro, rapportato al potenziale ricavo. Si vedrà che solo in poche aree del paese ben servite e popolose, le attività di servizio riescono a mantenere un "attivo". (bar, ristoranti, negozi,ecc) e solo le attività che hanno come premessa la grande distribuzione o grandi numeri riescono a guadagnare e sopravvivere. La provincia e la periferia stanno morendo. (Con l'euro sono raddoppiati i costi e dimezzati i guadagni)
20. Eliminazione delle sovvenzioni ai quotidiani e a qualunque attività privata non legata ad un piano di sviluppo " temporaneo" approvato dal parlamento.
21. Esame tossicologico (i drogati li mandiamo a San Patrignano, non in parlamento) Anzi sarebbe interessante sapere cosa ne pensa Muccioli dei politici che fanno uso di droghe...Chissà perchè nessuno glielo ha chiesto ?
Postato da: TREXAVALON - LUCA NICOLETTI - FERRARA | 29.02.08 00:17
16. Raddrizzare e rinnovare la magistratura.(l’80% dei delitti e reati in Italia rimane impunito- in Giappone solo il 20 %) La più grande “reclame” alla criminalità. E qui non si parla del processo Berlusconi o delle cooperative rosse, fumo negli occhi per i poveri italioti!!!Si parla della situazione etica ,morale, gestionale, di ogni piccolo tribunale di provincia, delle collusioni corruzioni e delle inadeguatezze con cui sono obbligati a lavorare i pochi giudici onesti. Oltre che subire le direttive di prefetti e questori distratti, o incapaci di organizzare una azione efficace e decisiva , contro la malavita di tutti i giorni *[espulsione dalla magistratura giudici compiacenti, o poco affidabili]
17. Mettere in pratica una politica di investimenti e discutere - nota bene - governo e opposizione qualunque esse siano e in esclusivo favore del paese. Qui stiamo diventando poveri tutti.
18. Far giungere, a chi ne ha veramente necessità, incentivi economici per gli investimenti. Aiutare l’imprenditoria. Pochi oramai ricevono sovvenzioni, se non i soliti inciuciati e raccomandati e collusi * [Minimo N° 5 (cinque) anni di carcere]
PARTE QUARTA
Postato da: trexavalon - luca nicoletti | 29.02.08 00:15
12. Una legge contro le raccomandazioni, spesso sottovalutate, vero cancro dell’Italia! Le quali sono consimili al concetto di favore mafioso; hanno arrugginito tutti gli snodi e gangli importanti dello stato e non , riducendo il paese ad un sistema sclerotizzato da favoritismi, convivenze e connivenze alimentando la sopraffazione sugli onesti, l’incompetenza e la preclusione di carriera a giovani capaci costretti spesso ad espatriare; quindi la mancanza di competitività dell’azienda Italia nei confronti di altri paesi.
13. Una legge finalmente per punire duramente chi ruba, chi spreca, chi approfitta, chi usa il potere politico e amministrativo per interessi personali. Dare un segnale forte e importante!! (se un italiano su settanta milioni, ruba 1 milione di euro non e' grave. Se 70 milioni d italiani rubano 1000 euro .......) * [Minimo N° 5 (cinque) anni di carcere]
14. Allineamento europeo delle Banche. (pure qui ci vorrebbe un capitolo a parte.)
15. Rieducare alla gestione etica, gli organi che gestiscono servizi primari per il paese oramai privatizzati, ma senza una vera concorrenza: telefoni, autostrade,carburanti per auto e riscaldamento, luce elettrica, ecc. Allo stato attuale gli utenti sono gestiti come nei paesi del terzo mondo: con tariffe più alte del 20-30% rispetto all'europa. (vedi medicinali, ma tanto paga la asl e cioè noi)
* [Minimo N° 5 (cinque) anni di carcere]
PARTE TERZA
Postato da: Nicoletti Luca | 29.02.08 00:11
12. Una legge contro le raccomandazioni, spesso sottovalutate, vero cancro dell’Italia! Le quali sono consimili al concetto di favore mafioso; hanno arrugginito tutti gli snodi e gangli importanti dello stato e non , riducendo il paese ad un sistema sclerotizzato da favoritismi, convivenze e connivenze alimentando la sopraffazione sugli onesti, l’incompetenza e la preclusione di carriera a giovani capaci costretti spesso ad espatriare; quindi la mancanza di competitività dell’azienda Italia nei confronti di altri paesi.
13. Una legge finalmente per punire duramente chi ruba, chi spreca, chi approfitta, chi usa il potere politico e amministrativo per interessi personali. Dare un segnale forte e importante!! (se un italiano su settanta milioni, ruba 1 milione di euro non e' grave. Se 70 milioni d italiani rubano 1000 euro .......) * [Minimo N° 5 (cinque) anni di carcere]
14. Allineamento europeo delle Banche. (pure qui ci vorrebbe un capitolo a parte.)
15. Rieducare alla gestione etica, gli organi che gestiscono servizi primari per il paese oramai privatizzati, ma senza una vera concorrenza: telefoni, autostrade,carburanti per auto e riscaldamento, luce elettrica, ecc. Allo stato attuale gli utenti sono gestiti come nei paesi del terzo mondo: con tariffe più alte del 20-30% rispetto all'europa. (vedi medicinali, ma tanto paga la asl e cioè noi)
* [Minimo N° 5 (cinque) anni di carcere]
PARTE TERZA
Postato da: Nicoletti Luca | 29.02.08 00:07
Non e’ possibile che città paesi da 20.000 abitanti in su, vengano gestiti da persone che neanche hanno fatto le medie inferiori, elettricisti e bagnini! Una legge per la trasparenza degli investimenti amministrativi locali, regionali, e ministeriali. E necessario oltre che etico, avere bilanci, gare di appalto e relativi iter, divulgati tramite internet e con mezzi di facile accesso e visione, in maniera trasparente ed ineccepibile in ogni momento. * [Minimo N° 5 (cinque) anni di carcere]
9. Una legge per le responsabilità politiche e sociali dei singoli. Senza che partiti e istrioni da strapazzo coprano le magagne. * [Minimo N° 5 (cinque) anni di carcere]
10. Eliminazione di tutti i privilegi (servirebbe un capitolo a parte) 5+5 anni di politica e poi a casa a lavorare sul serio!!! * [Minimo N° 5 (cinque) anni di carcere]
11. Eliminazione dei partiti, covi di collusione, spartizioni e di potere mal riposto. Strutture di assoluta mediocrità e incompetenza. Organi assolutamente anacronistici e deleteri allo sviluppo del paese. Bisogna riorganizzarsi con un vero sistema bipolare o creare una lista civile di persone valorose, importanti, che si volessero dedicare alla ricostruzione della nazione.
PARTE SECONDA
Postato da: TREXAVALON | 29.02.08 00:04
1. Abolizione delle province.
2. 5 + 5 anni di attività politica e poi a lavorare sul serio. Oltre questo periodo, si estende il divieto a qualsiasi carica politica: ministeriale, regionale, comunale.
3. Elezione diretta da parte del popolo.
4. Espulsione dei politici condannati in via definitiva.
5. Stipendi da 5000 ( CINQUEMILA) euro al mese. Tutto spesato con alloggio nel villaggio parlamentare costruito alle porte di Roma, con appartamenti da 80 Mt2. Nel villaggio sono contemplati uffici, segreterie, interpreti etc. alla fine del mandato gli appartamenti verranno lasciati a fine legislatura.
6. Saranno decurtati i giorni di assenza dal parlamento, a meno di certificato medico, come per ogni lavoratore, a rischio licenziamento.
7. * Minimo N° 5 (cinque) anni di carcere per reati contro gli interessi della comunità e per vantaggi personali. Nessuna possibilità di depenalizzazione, sconti e amnistie varie.
8. Realizzazione di scuole specifiche per la gestione amministrativa del pubblico. Al momento, ovviare con commissioni regionali di controllo per l’impiego e gestione degli investimenti. Leggi rigide con pene severe, per truffe amministrative. * [Minimo N° 5 (cinque) anni di carcere.
PARTE PRIMA
Postato da: trexavalon | 29.02.08 00:02
Parlare di abolizione delle Province, Sig. di Pietro, sembra essere diventata la moda del momento.
Ma non prendiamoci in giro! E tutti quei politici che si ritroverebbero senza poltrona dove verrebbero collocati? Sig. Di Pietro, la verità è che è più probabile che domani la Terra venga occupata da una razza aliena che il PArlamento abolisca le Province.
E ancora, discorso poltrone a parte, ma è proprio convinto che abolendo le Province ed affidando le loro competenze ad altri Enti, l'Italia funzionerà meglio? Perchè, caro Di Pietro, non si può solo guardare ai risparmi dello Stato, (che si possono ottenere in molte altre maniere: che ne dice di dimezzare gli stipendi dei parlamentari?!), ma anche ai servizi che vengono offerti ai cittadini, alla presenza dello Stato che in ogni Provincia viene garantita e che fa sentire l'umile contribuente, un pò "meno abbandonato".
Esistono anche motivi storici a favore delle Province: si tratta di Enti secolari! Può dire lo stesso delle Regioni, ad esempio?
Caro Di Pietro, negli ultimi anni mi era sembrato di sentir parlare di "federalismo"...o è già passato di moda? Mi era sembrato di ascoltare dalla voce dei politici che lo Stato doveva avvicinarsi ai cittadini, non allontanarsi...
ma so già come finirà: tanto per buttare un pò di fumo negli occhi agli italiani, si cancellerà un numero ridottissimo di Province, quelle che non hanno "santi in Paradiso", leggi Parlamentari potenti pronte a difenderle. Viva l'ipocrisia!
Postato da: Mario Guarducci | 28.02.08 19:01
Eliminare le province sarebbe un grande errore. Soprattutto nel meridione esistono da centinaia d'anni. Eliminarle in nome di cosa poi? Nel nome del risparmio? Si troverebbero altri modo per far "girare" le stesse risorse nelle tasche delle stesse persone.
Oggi dobbiamo ritrovarci...dobbiamo imparare ad amare la propria terra e la propria gente.
La mia provincia, quella di salerno, esiste da circa mille anni!!! Le entità regionali, piuttosto, quelle sono una pura invenzione post-unitaria e andrebbero riviste.
Delegare tutto ad una entità regionale dove nulla funziona: LA CAMPANIA a discapito della provincia?! Il problema dell'immondizia, per fare un solo esempio, da noi non esiste!! O perlomeno, non come nel napoletano Bassoliniano e Jervoliniano.
Lasciateci le province che sono entità storiche vere.
Donato Guarino
Postato da: Donato Guarino | 22.02.08 12:22
Eliminare le province sarebbe un grande errore. Soprattutto nel meridione esistono da centinaia d'anni. Eliminarle in nome di cosa poi? Nel nome del risparmio? Si troverebbero altri modo per far "girare" le stesse risorse nelle tasche delle stesse persone.
Oggi dobbiamo ritrovarci...dobbiamo imparare ad amare la propria terra e la propria gente.
La mia provincia, quella di salerno, esiste da circa mille anni!!! Le entità regionali, piuttosto, quelle sono una pura invenzione post-unitaria e andrebbero riviste.
Delegare tutto ad una entità regionale dove nulla funziona: LA CAMPANIA a discapito della provincia?! Il problema dell'immondizia, per fare un solo esempio, da noi non esiste!! O perlomeno, non come nel napoletano Bassoliniano e Jervoliniano.
Lasciateci le province che sono entità storiche vere.
Donato Guarino
Postato da: Donato Guarino | 22.02.08 12:19
Non ritiriamo la scheda per votare alla provincia
http://noprovincia.blogspot.com/
Postato da: Gian Marco Rinaldi | 19.02.08 17:12
sono d'accordo con lei sui comuni, da accorpare ma togliere di mezzo , anche le comunita' montane, che non servono a niente.. da promettere che sono cons comunale a marcianise, caserta della ex margherita
Postato da: angelo grillo | 09.02.08 02:04
non condivido l'eliminazione delle province italiane perchè esistono tanti modi per eliminare i costi per lo Stato.
E' ormai noto che ogni anno i nostri parlamentari aumentano i loro stipendi del 3 o 4 per cento...
può sembrare una sciocchezza ma essendo il tutto calcolato in maniera proporzionale allo stipendio che è di per se già molto elevato; è presente un'aumento sostanziale di un singolo stipendio di un parlamentare.
uno stipendio aumentato del 4% e che moltiplicato per il numero dei parlamentari fa faville!
Capisco anche che che ognuno quando è al potere o ha delle alte cariche tende di più a fare i propri interessi.....A buon intenditore...poche parole!
prendere spunto da il principe de il Machiavelli anche riguardo all'evasione!
Postato da: Elisa Ricciotti | 26.01.08 23:29
Ben 2 referendum hanno approvato l'attuale Titolo V della Costituzione, che prevede l'esistenza delle Province. Nella provincia in cui abito (Genova), in questo momento sta nevicando: la Provincia, come sempre, presidia il territorio e tiene pulite le strade (anche le ex statali); i treni invece si bloccano anche se viaggiano su rotaia. Il problema è in periferia o al centro? I servizi si controllano meglio quanto sono più vicini al cittadino. Il governo di centro sinistra sia coerente nell'applicare fino in fondo il Titolo V e le Bassanini, evitando sia il ritorno del centralismo statale, sia l'affermersi di un nuovo centralismo regionale.
Postato da: giuseppe scarrone | 04.01.08 15:41
Buongiorno, a proposito del tema dell'abolizione delle Province, mi permetto di fare un'osservazione.
Chi propone l'abolizione delle Province ha ben chiari gli attuali compiti che esse rivestono in termini di Lavori Pubblici (Viabilità ed edifici Scolastici), Agricoltura, Assetto del Territorio, Centri per l'impiego, .... ??? La ricaduta economica dell'eventuale frazionamento di tali uffici sui Comuni sarebbe elevatissima. La Regionalizzazione dei compiti delle Province (da anni si procede alla provincializzazione dei compiti regionali), d'altro canto, renderebbe molto meno diretto il controllo del territorio ed il rapporto istituzioni-cittadini (già ora sentito molto labile). Mi sembrerebbe molto più utile pubblicizzare gli interventi ed i compiti svolti ogni giorno dagli Enti Provinciali
Grazie per l'attenzione e buon inizio 2008,
Ing. Danilo Bruna
Postato da: Danilo Bruna | 31.12.07 17:02
Sono pienamente d'accordo con l'abolizione delle Province. Lo era anche Emilio Lussu per citare un riferimento a me caro. In generale ogni buon federalista lo è, credo. Le province indeboliscono sia i Comuni che le Regioni, moltiplicano inutilmente quelli che i sardi chiamano caddos de istalla (cavalli da stalla). Le Province sono servite solo per svilire l'autonomia sarda e contribuire al suo totale fallimento. Piero Atzori, Sassari
Postato da: Piero Atzori | 28.12.07 19:40
Sono pienamente d'accordo con l'abolizione delle Province. Lo era anche Emilio Lussu per citare un riferimento a me caro. In generale ogni buon federalista lo è, credo. Le province indeboliscono sia i Comuni che le Regioni, moltiplicano inutilmente quelli che i sardi chiamano caddos de istalla (cavalli da stalla). Le Province sono servite solo per svilire l'autonomia sarda e contribuire al suo totale fallimento. Piero Atzori, Sassari
Postato da: Piero Atzori | 28.12.07 19:39
Sarei pienamente daccordo con la sua idea pur essendo un elettore di destra;
Se lei facesse qualche iniziativa in merito a questa questione vitale per i cittadini le sarei davvero grato...molti l'appoggerebbero perchè
Siamo stanchi di pagare tantissime tasse per cose inutili come le province.....i loro incarichi li possono assorbire benissimo altri enti come la regione....
Postato da: gianpiero spagnulo | 10.12.07 15:18
Girando per web, sono arrivato casualmente a leggere questa pagina di discussione sulla abolizione delle province italiane.
Secondo il mio parere vanno abolite quelle situazioni che palesemente determinano un incremento dei costi del servizio pubblico senza che ci sia un reale beneficio per i Cittadini. L'abrogazione toucur di comunità montane - province ecc. è una scelta oscurantista.
Ci vuole equilibrio nel fare certe proposte.
Non possiamo mettere nello stesso " calderone " quello che di positivo hanno fatto tante istituzioni provinciali e le provincie che sono stato solo uno strumento a favore di gruppi politici per la spartizione di incarichi in ambito locale.
Quanti Comuni , in particolr modo nel meridione sarebbero in grado di acquisire le competenza attualmente svolte dalle province; perchè affidare tali competenze alle regioni creando un ulteriore distacco tra cittadini e servizi. ( pensiamo a grandi regioni quali la lombardia - sicilia - toscana ecc.. ) Se lo scopo è quello di ridurre la spesa pubblica, credo una "cura dimagrante " di tali enti sarebbe piu' che sufficiente per realizzare enti meno costosi e piu' efficienti.
Dalle mie parti si dice che il pesce puzza dalla tesa; si incominci a snellire l'apparato burocratico-amministrativo del governo ( meno ministeri , meno sottosegretari ecc. ). Cordiali saluti.Gennaro Capriuolo
Postato da: gennaro capriuolo | 04.12.07 03:19
Beh a vedere i commenti sembrerebbe ch la proposta sia datata settembre 2006.. non mi sembra che ad essa sia seguito qualcosa di più concreto. Ministro ci dica qualcosa!
Mi permetto di allegare una parte del post di Guido Ucelli, solo per chiarire quello che ci si aspetta dal ministro:
"A) un progetto politico in cui venisse indicato quale sarebbe l'iter legislativoo eventrualmente costituzionale per eliminarle davvero
B) un progetto economico in cui si indicasse ai cittadini quanto costano oggi le province e quato si risparmierebbe, indicando anche chi farebbe (comuni, regioni) le seppur poche cose che oggi fanno le costose province
c) un piano di dove si manderebbero gli attuali dipendenti delle provice
D) un movimento di tipo referendario per raccogliere le firme necessarie a creare un vasto consenso intorno a questa iniziativa"
vorrei aggiungere che se si facesse un po' di informazine chiara sull'argomento sarebbero moltissimi a firmare una petizione. Ad esempio spiegare che tutti i risparmi che verranno dall'abolizione delle province saranno spesi per ridurre le tasse e dare assegni alle famiglie con figli minorenni. per 5 miliardi di spesa: 3 miliardi di riduzione delle tasse 2 miliardi per assegni di 100 euro mensili per ogni figlio nelle famiglie povere (purchè li mandino a scuola fino a 18 anni!). Io credo che basterebbe una legge di un articolo per la modifica della costituzione. Sarebbe un bel segnale e sono sicuro che la fiducia in questo governo e nell'IdV crescerebbe moltissimo.
ripeto: Ministro ci dica qualcosa!
Saluti
Postato da: davide di martino | 04.11.07 16:01
Abolire le province?
Sarebbe un ritorno al passato, una pericolosa inversione di rotta, posto che proprio il decentramento – ed in particolare quello verso le Province – è stato il fulcro, la pietra miliare su cui si è innestata la recente modernizzazione dello Stato italiano. La logica vorrebbe, invece, che si concentrassero gli sforzi verso la reale attuazione delle riforme, che necessariamente da sole non prendono sostanza.
C’è bisogno di un salto culturale a tutti i livelli, nella classe politica, nella burocrazia, nel cittadino-cliente.
Non è più il tempo della gestione della cosa pubblica come affari di altri, né di sterili e stereotipate generiche accuse contro chi opera nei pubblici poteri; è il tempo di comunicare, informarsi, selezionare, comprendere i meccanismi e giudicare, è il tempo di entrare nel palazzo e capire che istituzione e cittadini non sono altro che due facce di una stessa medaglia.
P.S. mi pare che le province siano un serbatoio di voti anche per Italia dei valori o no?
Postato da: DANILA ROSSI | 10.10.07 15:43
Abolire le province?
Sarebbe pertanto un ritorno al passato, una pericolosa inversione di rotta, posto che proprio il decentramento – ed in particolare quello verso le Province – è stato il fulcro, la pietra miliare su cui si è innestata la recente modernizzazione dello Stato italiano. La logica vorrebbe, invece, che si concentrassero gli sforzi verso la reale attuazione delle riforme, che necessariamente da sole non prendono sostanza.
C’è bisogno di un salto culturale a tutti i livelli, nella classe politica, nella burocrazia, nel cittadino-cliente.
Non è più il tempo della gestione della cosa pubblica come affari di altri, né di sterili e stereotipate generiche accuse contro chi opera nei pubblici poteri; è il tempo di comunicare, informarsi, selezionare, comprendere i meccanismi e giudicare, è il tempo di entrare nel palazzo e capire che istituzione e cittadini non sono altro che due facce di una stessa medaglia.
P.S. mi pare che le province siano un serbatoio di voti anche per Italia dei valori o no?
Postato da: DANILA ROSSI | 10.10.07 15:42
Sono daccordo sull'abolizione delle province, o per lo meno l'abolizione di quelle più piccole, ponendo un limite minimo più alto rispetto ai 200.000 abitanti attuali.
Diciamo che sarebbe giusto creare province di almeno 500.000, abitanti.
Postato da: Andrea | 26.09.07 12:47
Sono daccordissimo con l'on. Di Pietro. Vivo in una regione (Campania) frammentata da numerose province e ci sono altre città che vorebbero diventarle (???!!) Ma cosa fanno? Boh. Abolirle è necessario ed è inziativa lodevole. Pienamente daccordo e soddisfatto ceh un politico voglia abbattere i costi della politica. Sarai il primo di una lunga serie.... o anche l'ultimo?
Postato da: Domenico | 19.09.07 23:24
L'importanza di avere una provincia:La regione Abruzzo ha deciso di contenere i costi della politica,cosa encomiabile,ma....a pagare sono quelle città non capoluogo di provincia.In regione esistevano 6 Ato, 2 sono stati soppressi e guardacaso sono spariti quelli che non facevano capo ad una città capoluogo di provincia,e non sono spariti i più piccoli ma uno dei maggiori in assoluto ( Ato 2 marsicano) per essere accorpato al più piccolo (aquilano).Sempre nel contenimento delle spese saranno soppresse 2 Asl (Avezzano-Sulmona 200.000 abitanti, accorpata a quella dell'Aquila 100.000 abitanti; quella Lanciano-Vasto 250.000 abitanti accorpata a Chieti con 100.000 abiatanti).Da qui comprende che avere la sede del capoluogo di provincia salvaguarda almeno quei pochi diritti che alcune città non capoluogo erano riuscite ad avere.Vorrei pregarLa di sfogliare la storia della Marsica e vedrà che fu la promotrice della guerra sociale (91 a.c.-89 a.c.) per il riconoscimento dei diritti sociali già all'epoca di Roma.La Marsica sono centinaia di anni che chiede il riconoscimento leggittimo a provincia,cosa accordata a realtà che storicamente non hanno niente a che vedere con quella marsicana. In fine ,se prende una cartina dell'Abruzzo e tira una riga in senso orizzontale all'altezza della città di Chieti,vedrà che oltre il 50% del territorio non ha nessuna sede istituzionale riconosciuta,stiamo parlando di 450.000 abitanti oltre il 30% della popolazione regionale.Si ripropone una questione Nord/Sud e di discriminazione di riconoscimento dei diritti verso buona parte della popolazione.Cosa mi dice al riguardo? sarebbe il caso che il ministro per gli affari sociali prenda posizione?grazie
Postato da: ciofani lamberto | 12.07.07 10:00
Le Province contrarie all'abolizione delle Province.
Così dice l'UPI (Unione Province Italiane).
Ma guarda il caso (!). Avete mai sentito qualcuno che si dica d'accordo a privarsi di lauti compensi in denaro, gratificazioni sociali, potere?
Al massimo si dicono d'accordo ad un ridimensionamento dei costi... ma incominciando dagli altri enti (e giù un elenco di "enti più o meno inutili).
Proviamo a chiedere indiscriminatamente ai cittadini di citare 3 competenze delle Province; quasi certamente non ne sono capaci: bella dimostrazione di quanto importanti siano per la loro vita le Province.
Non conosco competenza delle Province che non possa essere demandata ai Comuni o alle Regioni. Al massimo, per problemi intercomunali, ritengo più utile che i Comuni interessati si consorzino mediante accordi ad hoc, destinati a sciogliersi non appena venga meno il problema che ne ha determinato la necessità. Non di rado, i problemi sovra comunali coinvolgono territori che ignorano i confini delle Province e rispetto ai quali, le Province si pongono come ingombranti sovra strutture.
Postato da: Franco Detomi | 08.06.07 16:40
Mi sembra che l'abolizione delle province, sarebbe un segnale straordinario in un momento come quello attuale di crescente insofferenza per gli altissimi costi della politica.
Per evitare che si tratti dei soliti discorsi demagocici ed elettorali, mi sempra che sarebbe importante se esistesse:
A) un progetto politico in cui venisse indicato quale sarebbe l'iter legislativoo eventrualmente costituzionale per eliminarle davvero
B) un progetto economico in cui si indicasse ai cittadini quanto costano oggi le province e quato si risparmierebbe, indicando anche chi farebbe (comuni, regioni) le seppur poche cose che oggi fanno le costose province
c) un piano di dove si manderebbero gli attuali dipendenti delle provice
D) un movimento di tipo referendario per raccogliere le firme necessarie a creare un vasto consenso intorno a questa iniziativa
cordiali saluti
Guido Ucelli
Postato da: Guido Ucelli | 03.06.07 12:30
Faccio l'Ingegnere in un piccolo Comune della Toscana.
Sono anni che sostengo che la Provincia è un ente assolutamente inutile.
Esperienza diretta e documentata.
Per le Comunità Montane più o meno è la stessa cosa.
Sono felice di aver trovato qualcuno che sostiene questa posizione in modo così determinato.
Ha la mia più completa approvazione.
Cordialmente
Enrico Montini
Postato da: Enrico Montini | 30.05.07 09:40
Egr.Sig. Di Pietro,più che l'abolizione delle province,vedrei bene la loro trasformazione in entità comunali tipo città metropolitane.I comuni in Italia sono veramente troppi ed a volte troppo piccoli,il loro accorpamento in una entità storica-etnica-socioeconomica (come richiesto alle province),darebbe si sfogo a qualche campanile,ma ridurrebbe drasticamente i costi di 8.000 consigli comunali.La gestione dei servizi sarebbe migliore e con costi più bassi,oggi con le tecnologie disponibili anche tutta la documentazione del cittadino sarebbe più facilmente erogabile.Le faccio un esempio: Nella odierna provincia dell'Aquila anzichè 108 comuni ne sarebbero sufficenti 3 (Marsica con 140.000 abitanti,Valle Peligna con 60.000 abitanti,Valle Aquilana con 100.000 abitanti).Nella odierna provincia di Chieti basterebbero:4 comuni;Chietino,Ortonese,Lancianese,Vastese.Quindi in Italia ci sarebbero soltano qualche centinaio di comuni anzichè un numero spropositato.E poi l'incongruenza che stà nascendo:si aboliscono o si negano nuove province a territori che la rivendicano praticamente da millenni e si creano le città metropolitane che altro non sono che province-comunali.Dove è il risparmio in questi enti ttalmente nuovi?La ringrazio per l'attenzione.
Postato da: lamberto ciofani | 29.05.07 13:47
Caro Di Pietro, per ragioni di lavoro (purtroppo) vivo in Olanda e ho la possibilita' di confrontare il sistema amministerativo italiano e olandese. Qui esistono le province e non le regioni, un livello comunque in meno molto piu' gestibile.Ma e' una questione di nomi in quanto le province sono piu' vicine alle nostre regioni, ad esempio io vivo nella provincia del Zuid Holland nella quale ritroviamo due grandi citta' come Rotterdam e l'Aia.La provincia conta 72 municipalita' (erano 86 nel 2006) e 3 milioni e mezzo di abitanti.Tanti quanti la mia regione di origine, la Toscana dove si contano 287 comuni, 10 province, 21 comunita' montane. Un piccolo conto: per amministrare gli stessi abitanti in Olanda ci sono 73 amministrazioni (inclusa l'amministrazione provinciale) in Italia ci sono 319 amministrazioni (inclusa l'amministrazione regionale). Un rapporto di 4,37:1. Pochi numeri che devono far riflettere.
Postato da: Giovanni Giovannetti | 29.05.07 07:15
Caro Di Pietro,
Per non offendere la sua intelligenza, mi permetta di definire la sua proposta di abolizione delle Province una trovata elettorale che puzza di ipocrisia lontano un miglio. Certo è più facile fare della pura demagogia e sparare delle castronerie come questa che sviluppare una seria e concreta azione di riduzione dei costi della politica e di riassetto istituzionale. Si può conoscere come intende riorganizzare l'aaparato amministrativo pubblico a livello locale ? E' informato che le Province sono enti riconosciuti a livello costituzionale come i Comuni, le Regioni e lo Stato Italiano e che non è possibile cancellarle con degli Spot Elettorali come il Suo ? Si vuole evitare la nascita di nuove province come se i costi della politica derivassero da enti oggi inesistenti (non ci sono le nuove province !) e non invece da chi percepisce stipendi (come l'inaudita schiera di Parlamentari Italiani) con cui ci camperebbero dieci famiglie un'anno intero ?.
Caro Di Pietro, ... MA MI FACCIA IL PIACERE !
Postato da: attilio francesco santellocco | 26.05.07 13:49
per quanto riguarda la rete stradale nazionale non le pare che lo spezzatino delle vecchia rete delle SS almeno per le direttrici di carattere nazionale debba e possa essere rivisto?
Postato da: Carlo Lanini | 12.05.07 14:04
quli sono i punti qualificanti della sua politica che lo vede, almeno per quello che ho capito, equidistante dalla sinistra radicale , dalla destra ed anche dalle posizione dei cosidetti centristi(UDC UDEUR ITALIA DI MEZZO ecc..) mi sembra, anche se da un punto di ossevazione diverso, la stessa posizione indecisa e poco rassicurante,per noi elettori ,di Casini; sono una candidata al comune di Civitavecchia nella sua lista , mi pare che il coraggio sia una sua dote vediamo di decidere Grazie
Postato da: Paola Tomassini | 12.05.07 13:59
Ministro Di Pietro,
l'abolizione delle provincie mi sembra un'ottima idea.
Non mi pare, però, che in questi primi 10 mesi di governo Lei abbia fatto molto per realizzare questo suo lodevole proposito.
Si faccia sentire, per favore!
Postato da: Neri Bagnari | 02.04.07 08:58
Di Pietro mantieni fermo il tuo postulato sulla abolozione totale delle
Provincie,inutili doppion mangia soldi per scagnozzi di partiti, di
istituzioni come le Regioni,i Comuni.
Che almeno i tuoi giusti propositi si oppongano alla ventilata creazione di
una diecina di nuove provincie.
Chi ha ha avuto fiducia in te nel votarti deve adesso constatare che non sei
una banderuola al vento.
Dimettiti piuttosto di convalidare una simile obbrobriosa decisione che
fagocita milioni di euro per nuove poltrone con salari spropositati.
Postato da: vito di cagno | 29.03.07 20:24
penso che si dovrebbe guaradre anche agli straordinai che paghiamo agli ufficiali dell'Esercito. Sono in più della forza organica e si pagano ore e ore e ore di straordinario.
Ma se la dove serve un uomo ne ho tre e mi fanno anche gli pago anche lo straordinario...
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1121
Postato da: Felice | 17.03.07 13:25
Caro Di Pietro, la sua proposta è lodevole,perchè me losono sempre domandato in quanto le Province sono enti inutili, a parte qualche competenza di cui ci mettono le mani persone incompetenti,in materia di traffico, istruzione, ambiente ecc. ecc. ma queste, che potrebbero essere demandate ai comuni e raggruppandoli, (come dice Lei) . "girando" ai comuni stessi il personale delle attuali Province tanto sono persone che qualunque cosa facciano non la sanno fare, perche' raccomandati.
Forse e' il caso di ricostituire la figura del "cantoniere"cioe persone che con piccone e pala pulivano i lati delle strade statali e provinciali.
Saluti vivissimi
Umberto De Santis
Postato da: Umberto De santis | 14.02.07 19:17
egregio Senatore Di Pietro, riguardo alla sua proposta dell'accorpamneto dei piccoli comuni, per risparmiare sulla spesa pubblica, debbo dirLe che dovrebbe conoscere direttamente queste piccole realtà.Eppure Lei viene dal molise piccola regione con cumni altresi piccoli.lo sà qaunte difficolta incontrano gli anziani, in questi comuni a fruire dei servizi essenziali? ricorda il proble delle poste italiane'chiudere gli sposrtelli piccoli per risparmiare, e poi? la pensione dove la incassanO, e così sarà anche per le cose della pubblica amministrazione, perciò meditare sul da farsi prima di arrivare a facili conclusioni.
Io abito a pomezia-rm -grande comune che probabilmente o sicuramnete rientrerà nella grande città metropolitana di roma, qauli conseguenze per noi cittadini? avremmo ancora voce in capitolo(quella politica) o saremo solo una seplice delegazione di roma e non ci curerà + nessuno di noi?
sono stato contento a votarla alle politiche, ho avuto il piacere di conoscerla personalmente qundo Lei è venut a pomezia per nostri candidaati al comune-vedi Mugnaini eletto nella sua lista e adesso sbattuto fuori dal suo partito non si sà perchè?forse perchè ancora è fedele al suo elettorato e sostiene il siindaco di centrosinistra De fusco? non sò, un grazie
Postato da: giovanni battista pandolfo | 25.01.07 10:27
Solo per dire che sono favorevole alle proposte di abolizione delle provincie e di accorpamento dei comuni sotto i 5000 abitanti. Siccome poi non è possibile, in Italia, licenziare il personale pubblico che in seguito a tale provvedimento, verrebbe ad essere in esubero, propongo che questo venga spostato presso le sedi dei tribunali civili e penali in modo da aumentarne la produttività, permettendo di tenere aperte le aule dei tribunali anche al pomeriggio. Ciò sarebbe facile per i dipendenti delle provincie e consentirebbe di dare una accelerata alla macchina giudiziaria, condizione necessaria, anche se non sufficiente, allo sviluppo economico e alla pace sociale.
Postato da: Marcello Romagnoli | 29.12.06 16:51
Appoggio appieno questa proposta politica. Continua così e tira dritto: siamo con te.
Postato da: ermenegildo de rossi | 11.12.06 00:16
caro Di pietro, la 1° provincia da abolire in ITALIA a vantaggio dei cittadini è quella di Rieti, voluta da Mussolini nel 1926-27. Rieti città tornerebbe con l'Umbria, la Sabina di Poggio Mirteto con il Lazio e Roma, Amatrice con le Marche di Ascoli Piceno, Borgorose con gli ABRUZZI AQUILANI.
Postato da: adalberto andreani | 10.12.06 12:06
E' VERO E' NECESSARIO CHE LA POLITICA COSTI MENO, DOBBIAMO ELIMINARE TUTTI QUEI DOPPIONI E SOVRAPPOSIZIONI. NON E' POSSIBILE PAGARE PER MANTENERE : COMUNI, PROVINCIE, REGIONI, STATO ITALIANO, COMUNITA' EUROPEA, NONCHE TUTTI QUEGLI ORGANISMI SVRANAZIONALI. BISOGNA DARCI UN TAGLIO A QUELLO CHE NON SERVE ED ACCORPARE IL PIU' POSSIBILE. SAREBBE OTTIMO COMINCIARE DALLE PROVINCIE ENTE PERFETTAMENTE INUTILE LE CUI FUNZIONI POSSONO ESSERE DEVOLUTE AI COMUNI E ALLE REGIONI E IN CERTI CASI ANCHE ALLE PREFETTURE CON LE QUALI COINCIDONO. AVANTI ANCHE CON LE AUTOSTRADE E' ORA DI SMETTERLA DI USARE I BENI CHE I CITTADINI ITALIANI IN TANTI ANNI DI RISPARMI HANNO CONTRIBUITO A COSTRUIRE PER INTERESSI PERSONALI, VEDI ANCHE TELECOM.
Postato da: antonio albertin | 23.11.06 16:30
Onorevole ANTONIO DI PIETRO,
volevo semplicemete farle i miei più sinceri complimenti, sta dicendo tutte le cose che anche io penso da anni (e come me tanti altri....). La prego NON CAMBI MAI prosegua per la sua strada anche nei momenti difficili.
Io sono un ragazzo di 29 anni, ho una moglie e una figlia, lavoro come programmatore, e tante volte guardando la televisione (report, le iene..) mi sono avvilito. Quindi la prego continui, io la voterò e spero tanto che riesca a portare avanti quello che dice e l'ITALIA DEI VALORI !
IN BOCCA AL LUPO e ancora GRAZIE!
Postato da: Marco Monti | 22.11.06 12:40
Un mio cliente, il Signor Sandro Bruni di San Benedetto del tronto tel. 3474155368, la attende nella cittadina delle Marche, in quanto Suo ammiratore...nel ristorante "Garibaldi" da lui gestito...
Postato da: adalberto andreani | 14.11.06 23:27
Egr.Dott.Di Pietro sono favorevole all'abolizione delle province che secondo me sono doppioni delle regioni. Mi sembra di aver capito che Lei voglia promuovere un referendum in tal senso. Allora perchè nel referendum non ci mettiamo anche l'abolizione del 50% dei parlamentari (camera dei deputati e senato). A che servono tutti questi onorevoli! Tra l'altro pure ignoranti. Perchè per essere eletti non è richiesta la laurea?
BASTA !!! Non ne possiamo più di mantenere la politica. E poi ci viene chiesto di capire, di fare altri sacrifici. Lo stesso era stato detto nel 1992, allora capimmo tutti, poi arriva un Berlusconi qualsiasi e brucia tutto|| No! non ci sto più. Eliminiamo gli sprechi non aumentiamo le tasse, perchè a pagare sono sempre gli stessi. Per fare questa finanziaria non serviva un Prof. di Economia, bastava un semplice ragioniere anzi averebbe fatto megli perchè i conti li sa fare.
Se non siete capaci di ridurre gli sprechi perchè non fate quello che ha fattoa REPORT di rai tre, con una sola trasmissione non so quanti miliardi ha trovato, allora se si vuole si può.
Il prossimo passo sono le pensioni, ma lo sa che sono già tre riforme che mi passano davanti? perchè non si tolgono i privilegi dei parlamentari?
Spero che almeno Lei resti dalla parte dei cittadini.
Postato da: caterina d'ambrosio | 13.11.06 15:15
Sono giunto alla conclusione che le riforme strutturali necessarie al saldo del debito pubblico sono possibili solo per azione diretta dei cittadini. La ragione di questo e' il conflitto di interessi all'interno della politica: io politico non firmerei mai per il mio licenziamento, oppure per la riduzione del mio stipendio, oppure per la abolizione di privilegi come la pensione dopo 30 mesi di mandato. Come membro del popolo sovrano, dopo aver valutato la situazione, e' dunque mia volonta' che si aprano i lavori necessari alla abrogazione delle provincie, tramite referendum popolare sul titolo V della Costituzione.
Postato da: Luca dellaPenna | 12.11.06 20:44
Sono sicuramente d'accordo sull'accorpamento dei piccoli comuni specialmente se vicini. Maglie, comune di 15 abitanti dista 3 km da Cursi, 5 da Muro Leccese 1 da Scorrano: potrebbero essere un unico comune
Postato da: Raffaele De Giorgi | 11.11.06 17:27
Caro Ministro,
plaudo alla iniziativa il cui obiettivo mira a far scomparire le Province dall0rdinamento dello Stato. Le considerazioni sono valide nella sostanza e per le considerazioni di ordine economico-finanziario che tu hai descritto; però trovano ostacolo nella legge che le ha create. La soluzione può trovarsi - secondo me- al momento in cui questa amata nostra Terra possa allignare il vero federalismo, non quello becero che farebbe diventare l'Italia , per motivi meramente secessionisti, un vero 'puzzle'. Quanto ai comuni non trovo difficile il consorziarsi pur conservando intatte le loro tradizioni o la loro identità. E' una mera sciocchezza vederla in questo modo. Pur nelle proprie tradizioni il consorziarsi, oltre ai risparmi notevolmente tangibili, mira a livellare l'economia che troverebbe da subito impulso. E' questione di buona volontà di concretizzare e rafforzare il senso della comunità. Un federalismo di tipo svizzero è quello che farebbe dell'Italia, oltre che una vera Nazione unita anche un punto di riferimento notevole per lo sviluppo. Lo Stato Centrale avrebbe meno da fare e la cappa della sclerotica burocrazia - mostro gigante costruito da nani - sarebbe abbattuta dallo snellimento ovvio e consequenziale.
Allora Caro ministro fai di questa battaglia la tua bandiera e ricordati che ai più di due terzi diitaliani dalla tua parte.
Ti saluto caramente e buona battaglia
Postato da: Joe Libero da Torino | 05.11.06 11:26
@ Massimo Capriuolo
Caro Massimo,
da studioso di diritto costituzionale mi corre l'obbligo di effettuare qualche precisazione:
a) la legge finanziaria la approva il Parlamento e non il Governo. Il Governo ha solo il potere di iniziativa: in sostanza, esso presenta il disegno di legge finanziaria ma l'ultima parola - che si conclude con l'approvazione del testo - è delle due Camere;
b) tu asserisci in maniera del tutto grossolana che "nell'ordinamento delle leggi occorre rispettare la scala gerarchica delle fonti del diritto: una legge finanziaria (approvata da un governo a maggioranza risicata) non può abolire 3 Province istituite con Legge del Parlamento italiano".
Le cose non stanno così: la legge finanziaria - quella che approva il parlamento - non è una legge svizzera, bensì una legge ordinaria come tutte le altre. Dunque, il criterio gerarchico da te evocato qui non è conferente. Il predetto criterio serve a risolvere contrasti tra norme che non siano di pari grado (ad esempio, la Costituzione in quanto sovraordinata prevale nei riguardi della legge ordinaria).
Un governo non è mai a maggioranza risicata, semmai è in Parlamento, nella specie al Senato, che l'attuale maggioranza - quella che cioè appoggia il governo - può contare soltanto su qualche voto di vantaggio.
c) le province son titolari soltanto di competenze in materia "economica, territoriale ed ambientale". Come già asserito in una mail precedente - che ti invito a leggere - si potrebbero trasferire queste funzioni alle regioni o ai comuni. Non ci fossero più le province, fidati che in italia non morirebbe nessuno.
Valerio Tallini
Dottorando di ricerca in diritto pubblico nell'Università LUISS di Roma
Postato da: valerio tallini | 03.11.06 01:01
Se per Provincia intende abolire l'ente locale, ben venga. Ma la provincia come delimitazione territoriale per le articolazioni periferiche del Governo (leggi Prefetture) e' piu' che necessaria ed attuale, considerato che le Prefetture sono il ganglo del Governo centrale piu' vicino a noi cittadini e hanno spesso tolto le castagne dal fuoco in caso di conflitti sociali.
Quanto ai piccoli Comuni, e' una dura battagli costringerli ad accorparsi, perche' ci sono paesini che sentono forte la loro identita' rispetto a quella dei vicini.
Forse si potrebbe cominciare con l'ipotizzare non gia' la creazione di Comuni bensi' di Comunita' (a volte basta cambiare una parola per non suscitare un vespaio!!).
Postato da: piero ponti | 02.11.06 10:13
Era ora ! Via le inutili province !
A quando però dalle parole ai fatti ?
Postato da: Maurizio Monti | 01.11.06 13:28
egregio onorevole Di Pietro, è da tempo che medito di scriverle, sono un suo elettore anche se solo per la camera dei deputati, perchè ritengo abbastanza inutili i piccoli partiti, ma lei rappresenta un simbolo della lotta contro la corruzzione ed il sistema politico che priva gli italiani di molte risorse. Giungo a conoscenza solo ora, entrando nel suo sito, della sua sacrosanta proposta della abolizione delle inutili province e dei piccoli comuni. Questo era uno dei consigli che volevo darle per ridurre i costi eccessivi della politica ma anche diminuire i compensi ed il numero dei consiglieri regionali delle centinaia di consiglieri di amministrazione delle società " parastatali" etc. etc.. Però mi domando se il governo che io ho votato stia facendo realmente qualcosa contro questo sistema di cose, o come ho letto qua sopra nel blog abolendo le province poi si creeranno le mini province ,votando i referendum per la abolizione del finanziamento pubblico ai partiti i politici cambieranno il nome ad esso elo rifaranno etc. Una cosa però è evidente con questo sistema di informazione difficilmente sapremose avete fatto qualcosa di buono.
grazie e arrivederci
Postato da: maurizio rizzotti | 31.10.06 16:08
Solo un modo diverso di impostazione dell'attuale società può dare una soluzione al problema , altrimenti le spedse inutili sono sempre quelle che interessano gli altri mentre ognuno può trovare un significato di utilità a una spesa se non direttamente almeno in modo indiretto in quanto sociale .
Se poi si vedono carrozzoni pubblici effettivamente con spese e persone tanto più del necessario , ci sono pèosti di lavoro per chi considerati in più .
Allora ogni soluzione diviene inutile .
Postato da: Aldo Vannucchi | 31.10.06 11:50
Un saluto a tutti voi :-D
Scrivo all'Onorevole Antonio Di Pietro
Onorevole Antonio , sono anni che io lo dico , che i comuni piccoli hanno un grosso spreco di denaro e personale e non solo , ma io penso anche di scambi di voti per interessi personali , se legge ciò che le ho scritto in un altro mio pensiero nel glob , io glielo chiedevo se si poteva unire dei comuni piccoli ad altri comuni , sono daccordo anche a eliminare le province , io sono daccordo in tutto ciò che si possa eliminare gli sprechi , perchè gli sprechi ricadono in tasse per tutti noi cittadini che paghiamo le tasse e facciamo fatica ad arrivare a fine mese , come sono daccordo ad eliminare tutti i privilegi che hanno i nostri Parlamentari , Senatori ecccccc , arrivando a dimezzare il vostro stipendio che è esagerato come stipendio , compreso i Stipendi dei magistrati che lo hanno come quello di un Parlamentare , non le sembra Onorevole Antonio che sono stipendi che noi non possiamo più pagare ? poi non capisco chi fa gli stipendi come per esempio , responsabili di Alitalia ....autostrade , eccccc stipendi mensili che un cittadino non le basta lavorare e pagare le tasse per trentanni , questo è giusto ? e non solo , poi farci trovare anche un sacco di debiti ?.Io sono dalla parte del cittadino onesto che ogni giorno deve lavorare onestamente e fa fatica a tirare avanti a fine mese , perchè non cè veramente chi combatte l'evasione fiscale iniziando a eliminare gli sprechi e con l'eliminazione degli sprechi investirli per l'economia italiana creando posti di lavoro , noi saremo sempre più indebitati . Cordialmente la saluto inviandole un cielo di sorrisi :-D . Dalla sua amica Angela Imbriaco ....scala40
Postato da: Imbriaco Angela | 31.10.06 11:26
Spero che le province vengano eliminate davvero così anche il passaggio di proprietà di un'autovettura costerà meno,ma mi auguro che il tutto si accompagni ad una diminuzione del numero delle regioni ed al dimezzamento dei componenti il Parlamento, e di tutto il carrozzone che ci viene propinato come "costo della democrazia".
Postato da: Michelangelo Merisi | 30.10.06 18:20
Gentile Onorevole Pietro Folena, le scrivo in qualità di insegnante. Ho trovato il suo impegno contro la lotta al precariato con particolare riferimento alla difesa delle graduatorie permanenti molto proficuo è degno di notevole ammirazione dai parte di tutti i precari della scuola. A questo punto lei è rimasta l'ultima persona a cui affidare le nostre ultime speranze. Abbiamo saputo della poca propensione da parte dell'On. Bastico ad accogliere l'emendamento da lei presentato a nostra difesa. Crediamo in lei.
Cordiali Saluti
Postato da: carlo appappoie | 29.10.06 19:56
Gentilissimo Dott. DiPietro
approvo in pieno la sua proposta. Sono sempre più d'accordo con le sue proposte.
Avendo lavorato per gli enti pubblici locali, ritengo che Regioni e Comuni sono suffucienti per avere una gestione puntuale del territorio in tutte le sue necessità. Per le questioni intracomuncali esistono le unioni, le comunità montane. Le competenze provinciali sono marginali, facilmente redistribuibili.
Cordiali Saluti
Sauro Rossi
Postato da: Sauro Rossi | 29.10.06 19:28
Approvo senza alcuna condizione la proposta di abolire le province italiane allo scopo di risparmiare sulle spese della pubblica amministrazione; questa idea però non mi pare condivisa dai rappresentanti locali di Italia dei Valori di Monza e Brianza ( provincia la cui istituzione è stata già deliberata dal governo con grandi festeggiamenti di tutti i partiti!)
Postato da: Valeria Vinci | 29.10.06 18:46
Eliminare le provincie significa traserire le competenze ad appositi dipartimenti delle regioni (che già esistono, si tratta solo di ampliare le loro competenze e dotare questi dipartimenti di risorse umane e tecniche trasferendole dalla provincia) ed eliminare tutti gli organi politici e relativi apparati.
Per chi ha dei dubbi sulla convenienza di questo passaggio, si conti quanti Presidenti di Provincia con relativi portaborse, assessori, ecc..... ci sono e si moltiplichino i relativi costi per avere il saldo della spesa complessiva risparmiata. Questi risparmi potrebbero tornare agli enti locali e fornire maggiori (e migliori) servizi ai cittadini.
Postato da: Lucio Valerio Cotrone | 29.10.06 12:01
Di Pierto ma per piacere!!!! A dirla così sembra facile, ma non si rende conto di quanti problemi causerebbe. Le province è vero che costano molto ma la loro utilità di intermediari fra regioni e paesi è importante, se non ci fossero per i paesi sarebbe tutto più difficile. Al limite potrebbero essere ripensate come organismi più snelli e meno dispendiosi, e su questo sono d'accordo. Riguardo invece all'accorpamento dei piccoli paesi: essi sono per la maggior parte isolati nelle montagne e nelle campagne trovandosi a chilometri di distanza l'uno dall'altro, e quindi sarebbe impossibili assemblarli se non valutando caso per caso, per non parlare della certa ritrosia che manifesterebbero i cittadini a rinuncare al nome e al senso di appartenenza del loro paese pur senza più nascite. E poi forse non sa che gli amministartori dei piccolissimi paese spesso lavorano gratis o per cifre illusorie!!!La prego quindi di prendere altre strade. Gli sprechi vi sono ancor più vergognosi in molte alre realtà. Si batta contro quelli. Grazie
Postato da: Giovanni Landi | 29.10.06 08:55
Bravo Tonino,
hai avuto un ottima intuizione a proporre la riduzione o abolizione delle province.
L'efficenza e la trasparenza amministrativa, nonchè il deficit ubblico si possono migliorare riducendo i centri isitutzionali e delegando le competenze a agli aenti locali regionali o comunali.
Si tratta di ottimo recupero delle risorse umane di responsabilizzare gli amministratori locali verso i cittadini.
Ancora una volta l'hai azzeccata.
Le nostre idee non moriranno mai.
Postato da: LORENZO REBECCHI | 28.10.06 20:25
Le provincie sono solitamente affiancate dalle camere di commercio. Mi domando se siano enti realmente utili. Infatti, sono distanti dai cittadini, che devono percorrere chilometri da tutta la provincia per svolgere adempimenti che oggi sono tutti informatizzati. Lo scopo principale della camera di commercio e' mantenere il registro delle imprese, e fornire informazioni su di esse. La competitivita' economica di un paese si vede anche dal grado di efficienza della sua camera di commercio. Confrontiamo dunque l'Italia con l'Inghilterra nell'effettuare una operazione elementare per ogni investitore, ovvero leggere lo stato finanziario di una societa' (entrate, uscite, asset, e debiti). Ricordo che Londra ha sorpassato New York, ed e' oggi la capitale mondiale del commercio...
http://finanza.repubblica.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&tpl=kwfinanza\dettaglio_news.tpl&del=20061028&fonte=RPB&codnews=44341
Dunque... visura di una societa' in Inghilterra:
con il proprio browser internet, ci si collega al seguente indirizzo: "http://www.companieshouse.co.uk/".
Nella pagina principale, esiste un pulsante grande e facilmente individuabile sulla destra, che dice "find company information", ovvero "trova informazione sulle compagnie". Premiamo sul pulsante, ed appare una nuova pagina che punta a "WebCHeck", che era disponibile nella prima pagina. Premiamo su WebCheck, ed abbiamo una semplice schermata dove inserire il nome della compagnia desiderata, ad esempio "PARMALAT". Compare un elenco. Selezioniamo "PARMALAT (U.K.) LIMITED". Compare una nuova pagina, con varie informazioni. Sulla destra della pagina, si legge "Order information on this company", ovvero "ordina informazioni su questa compagnia". Selezioniamo quest'ultimo link, e compare una pagina con vari documenti che e' possibile acquistare, incluso lo stato finanziario degli ultimi due anni. Ogni documento costa solo una sterlina (1.0 UKP), non serve fare alcuna registrazione dei tuoi dati ne' alcun costo aggiuntivo, puoi pagare il solo costo del documento con una carta di credito, e ricevi il documento in PDF per e-mail.
Italia: con il proprio browser internet, ci si collega a www.cameradicommercio.it, e dopo esser diventato pazzo per un'ora, scopri che per avere lo stato finanziario della PARMALAT, ad esempio, ti devi rivolgere alla camera di commercio della tua provincia, che e' scomodo per chiunque abiti fuori dal capoluogo. Non e' possibile andare al proprio comune; sarebbe molto comodo, ma non e' abilitato! Se vuoi procedere per via telematica, ti devi registrare, sempre presso la camera della tua provincia, e pagare 100 euro.
Si noti, inoltre, che informazioni su societa' Inglesi sono accessibili da tutto il mondo per una sterlina, mentre informazioni su societa' italiane sono accessibili solo dall'Italia, dopo essersi registrati ad una camera provinciale, e a caro prezzo. Gli investitori stranieri stanno alla larga dall'Italia, perche' le informazioni sulle societa' non sono accessibili.
Perche' lo stato finanziario delle societa' italiane e' protetto da una cortina di ferro? Se gli Italiani sapessero leggere gli statement finanziari direttamente dalla camera di commercio, potrebbero investire su societa' di cui conoscono i numeri, piuttosto che fidarsi di bancari traditori...
Propongo dunque di abolire le camere di commercio provinciali, di avere un'unica camera nazionale a cui accedere per via telematica. I comuni devono essere abilitati, in modo da consentire al cittadino di svolgere quelle operazioni che necessitano di presenza fisica allo sportello.
Postato da: Luca dellaPenna | 28.10.06 20:25
Ques'articolo rappresenta un'impostazione che seppur valida nella teoria, incontra nel metodo critiche e riflessioni. Un esempio: questa legge finanziaria ha previsto l'abolizione delle 3 nuove Province già istituite con legge statale (Monza, Fermo e Barletta, l'ultima è la città dove vivo). Prima di proporre la cancellazione delle Province occorre chiarire cosa siano le del diritto costituzionale: nell'ordinamento delle leggi occorre rispettare la scala gerarchica delle fonti del diritto: una legge finanziaria (approvata da un governo a maggioranza risicata) non può abolire 3 Province istituite con Legge del Parlamento italiano. Allo stesso modo, se si decidesse di giungere ad uno snellimento dell'amministrazione provinciale, occorrerà utilizzare gli strumenti della democrazia partecipativa (tramite i referendum, per consultare le popolazioni locali) e lo strumento di un'altra Legge parlamentare. Invece, vedo spesso i governi in carica, sia di sinistra che di destra, una volta giunti al potere, decidere per tutti quanti. Le Province sono strumento di collegamento tra Regione e Comune, molti compiti sono doppiati, molti ruoli sono ibridi. La loro funzione nasce dal fatto di aggregare insieme più Comuni con vocazioni simili in modo da valorizzare al meglio le caratteristiche peculiari delle singole popolazioni. Possiamo decidere tutto di tutti, l'importante è farlo nelle sedi democratiche opportune e chiedendo sempre il consenso alle popolazioni locali.
Saluti Massimo C.
Postato da: Massimo Capriuolo | 28.10.06 17:32
L'abolizione delle province e il contestuale accorpamento dei comuni piccolissimi sono due ipotesi correttissime e indilazionabili. Non ha senso continuare a mentenere in vita comuni di poche centinaia o migliaia di abitanti. Non ha senso tollerare l'esistenza delle province che sono enti senza competenze significative. Quella di Di Pietro è un'idea che da tempo mi frulla in testa.
Postato da: Gaetano Buccheri | 28.10.06 16:55
ABRUZZO: I POTERI FORTI ED OCCULTI INIZIANO A TREMARE.............
Arresti eccellenti per illecita gestione finanziamenti Fira
La cifra sottratta agli interessi pubblici è stimata in circa 20 milioni di euro
Undici persone sono state arrestate e altre 34 denunciate dalla Guardia di Finanza di Pescara per illecita gestione di finanziamenti alla Fira, strumento pubblico di attuazione della programmazione economica regionale e che invece è stato impiegato per la realizzazione di interessi particolari a beneficio di lobbies e clientele.
Le accuse: associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni della Regione e della Comunità europea, falso, malversazione e corruzione. In carcere sono finiti Giancarlo Masciarelli, Paolo De Michele e l'imprenditore Marco Picciotti. Arresti domiciliari per altri 8. Responsabile principale, secondo gli investigatori, sarebbe Giancarlo Masciarelli, presidente protempore della Fira dal 2002 fino a qualche mese fa. Abusando di poteri e funzioni connessi al ruolo istituzionale rivestito, coadiuvato da Paolo De Michele, Masciarelli avrebbe lavorato per ottenere e far ottenere illecitamente contribuzioni pubbliche a società anche direttamente riconducibili a se stessi percé intestate a parenti. La cifra sottratta agli interessi pubblici è stimata in circa 20 milioni di euro. Cifra che non è servita allo sviluppo della regione ma all’arricchimento personale. La distrazione fraudolenta dei finanziamenti sarebbe stata resa possibile poiché Masciarelli avrebbe assunto un ruolo di totale controllo della Fira.
Fonte: www.ilpiccolodabruzzo.it del 27-10-2006
Postato da: tonino di pentima | 28.10.06 13:11
Bravo Antonio, condivido in pieno.
Postato da: Giovanni Pietro Forgione | 28.10.06 00:52
sono daccordissimo
sono enti burocratici che stannoinventando nuove gabelle per fare sopravvivere iloro presidenti-vicepresidenti ecc.ecc.
servono solo a complicarci la vita
Postato da: tessera52 prato | 26.10.06 23:18
bravo antonio,
non dimentichiamo pero' che 1000 parlamentari sono un po' troppi e gli stipendi dei vari consigli di amministrazioni sono eccessivi e che molti politici fanno voti attraverso le consulenze troppo pagate e spesso inutili
Postato da: sergio ambrosanio | 26.10.06 09:15
OT
@ Postato da: valerio tallini | 24.10.06 13:26
Ottimo post.
Grazie per le informazioni.
------------------------------------------------
Pare che tutti gli italiani vivano a Napoli, Milano, Roma, Torino.
Ricordatevi che ci sono persone che vivono in montagna, con parecchi problemi di ordine logistico, economico e di visibilità da parte dei capoluoghi.
Togliamo le Provincie ed anche i Comuni come ho letto in vari messaggi ma non lamentiamoci se poi la montagna si spopola.
Togli la provincia o il comune in alcune zone montuose e non ci sarà neppure più uno straccio di assistenza se crollano le strade.
Cosa diversa sarebbe eliminare gli sprechi, i doppioni, le risorse buttate al vento, il clientelismo, gli intrallazzi, gli amici degli amici......
Ma forse sto sognando.
Postato da: Sandro Malta | 25.10.06 21:32
Lo Stato Delega alle Regioni ed aumenta il personale per redgere le deleghe. Le Regioni Delegano alle Provincie , ai Comuni, alle Comunità Montane, agli Enti Pubblici di derivazione Regionale (Enti o Consorzi di pseudo svilippo ecc.) e qindi aumentano il Personale o affida a Società esterne detti incarichi. Le Provincie, i Comuni, le Comunità Montane ecc. per assolvere ai compiti di cui alle Deleghe, assume personale. Ecc. ecc.- Sembra che da quando in Italia si è sempre più sviluppata la conoscnza della computerizzazione, la necessità di aumentare il Personale (prevalentemente laureato) sia diventata incontenibile.
Ricordo che quando vi erano Capi Ufficio con la TERZA ELEMENTARE, la stuttura Pubblica ad ogni livello funzionava moòto meglio.
Postato da: enzo buono | 25.10.06 18:22
CARO ANTONIO SONO NINO LA PLACA E TI VOLEVO RICORDARE DEI 5.000 EURO CHE MI DEVE LO STATO PER AVERE DATO INFORMAZIONI UTILI ALLA CATTURA DI BERNARDO PROVENZANO. CERTO DI UN TUO INTERESSAMENTO TI MANDO I SALUTI. firmato NINO LA PLACA cell. 3894241685
Postato da: NINO LA PLACA | 25.10.06 17:16
bene per l'abolizione dele provincie e l'accorpamento dei comuni, ma perchè nessuno parla dell'abolizione dei privilegi delle regioni ricche: Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige: ha ancora senso che queste ricche regioni godano di privilegi rispetto alle regioni più povere ?
Perchè nella finanziaria non viene inserito un decreto che annulli i privilegi per le regioni oltre un certo livello di reddito pro capite ?.
Un saluto
Andrea Rigamonti
Postato da: Andrea Rigamonti | 25.10.06 15:57
Se vi va, date un'occhiata:
http://www.usirdbricercaenea.org/Archivio/Dossier/Sogin/Jean1.htm
Postato da: Marco d'Aviano 1683 | 25.10.06 15:33
Magari, caro Ministro, magari!
Immagina cosa succederebbe agli appalti ... degli amici degli amici dei potenti, che catena di corruzione si interromperebbe?
Per metterne poi in moto un'altra, molto più potente, a livelli più alti e più spietata.
Purtroppo non vi è una cultura di legalità, quella semplice, di buon senso che Lei ed io auspichiamo, ma si vive, oramai è ovvio, per scelta di chi ci guida nascosto nell'ombra, per tramite di politici e governi di facciata, così siamo più vulnerabili, e grazie all'influenza dei media viviamo in un clima di incertezza totale, così i partiti e i sindacati la fanno da padroni, in questa arena, cavalcando il malcontento, senza apportare nulla dal punto di vista delle idee, ma unicamente succhiando come vampiri energie al popolo, ignaro delle manovre "ad alti livelli"; per intenderci ai livelli delle riunioni dove soggetti scelti per indirizzare i loro paesi, vengono ammaestrati dai grandi poteri economici mondiali, alle quali anche l'attuale presidente del consiglio partecipò, insieme al ministro Tremonti, e in altre epoche altri ancora, generalmente personaggi con influenza mediatica, politica, economica; le liste dei partecipanti sono su Internet,( parlo dei Bildenbergers ).
Sappiamo che costoro, quelli che hanno in mano le vere leve del potere, non si fermano dinanzi a nulla pur di tenere in piedi questo malconcio ed obsoleto sistema, e che oppongono ogni sorta di ostacolo al cambiamento, che comporterebbe la compromissione dei loro personali interessi e una rivoluzione che il nostro sistema non è in grado di effettuare se non attraverso tempi molto più lunghi di una vita umana.
Abbiamo visto come costoro agiscono negli attentati a chi costituiva un pericolo per questo sistema, e nel raffinato modo di subornare le menti del popolo attraverso lo sport e le lusinghe e la finta informazione dei media, ed cosa oramai evidente anche all'uomo della strada, attraverso l'infiltrazione nella politica, corrompendone i significati, i contenuti e quindi i valori.
Magari Caro amico !
Sappia che Le darò comunque tutto l'appoggio che mi sarà possibile, per partecipare ad iniziative di "pulizia etica" e di snellimento della burocrazia.
ConfermandoLe la mia stima, auspico che il Suo movimento riesca a ricordare ai Suoi colleghi, alcuni Onorevoli, altri no, l'importanza di risolvere il conflitto di interessi che DEVE nascere all'interno della coscienza di coloro che decidono di rappresentare il popolo Italiano.
D.Guidazzi
Postato da: daniele guidazzi | 25.10.06 14:34
Sono completamente d'accordo. L'eliminazione delle province dovrebbe essere uno degli obiettivi principali di questa legislatura.
I consiglieri e le giunte provinciali costano di per sè tantissimo. Si tratta di almeno 5000 persone per un costo annuo di almeno mezzo miliardo di euro, a occhio, fra stipendi, diarie e benefit vari.
Idem per i piccoli comuni. E' tempo di disboscare.
Postato da: P.G. | 25.10.06 08:47
sono perfettamente d'accordo:
-spese = -tasse
-tasse= credibilità e fiducia a questa classe politica sia di dx o di sx che non ne ha e non si preoccupa di averla
buon lavoro
Postato da: pierantonio marini | 25.10.06 07:05
L'idea non è male,ma i risparmi si porebbero realizzare solo licenziando gli impiegati "inutili". Il che non accadrà mai! Propongo 2 misure: un salary cap per tutti i politici e coloro i quali lavorano per lo stato ( eliminando i bonus ) ed eliminando lo straordinario dalla PA. Le ore lavorate in più dovrebbero essere smaltite come tempo libero. E finirla con i lavori socialmente inutili...
Postato da: Blochin Cuius | 24.10.06 23:41
Sembra da alcuni dati che la più grande azienda in Italia sia costituita da politici !
350 000 persone tra onoroveli, sindaci, assessori, consiglieri ecc.
Così come si fa in tutte le aziende cominciamo a RIDURRE il personale che oltretutto è troppo ben pagato!
Postato da: eros orazi | 24.10.06 23:26
Finalmente qualcuno che ha il coraggio di dichiarare la verità: la PA (pal e pac) è sovrabbondante!E' chiaro che a tutti i livelli e da tutti i partiti è stata nel tempo utilizzata a fini elettorali e/o clientelari, con i risultati che oggi vediamo tutti e tutti (....) ne pagheremo le conseguenze, anche senza aver mai ricavato il benché minimo beneficio personale o familiare. Non vorrei però che si parlasse solo di province e di piccoli comuni (che non servono veramente a niente, lo dice uno che ha conosciuto bene la situazione, non solo per sentito dire), ma anche di ASL (vero pozzo nero pieno di "imboscamenti" a tutti i livelli, soprattutto ai più bassi, e di lavoro improduttivo, con l'aggravante della qualità dei servizi offerti-penosa-) e della miriade di enti e società di comodo para-pubbliche che sono proliferate nel tempo.Solo una domanda:con che risorse e alternative si potranno porre al di fuori delle amministrazioni le varie decine di migliaia (perché di questi numeri trattasi, mi consenta, come dice qualcuno) di lavoratori "inutili" delle PPAA suddette? Purtroppo la cura rischia di essere peggio del male, visto lo stato precario della finanza pubblica e le reali possibilità (scarse) che la machina produttiva Italia ingessata alla data può costruire.
Gradirei un commento. Buon lavoro e forza con le scelte difficile e scomode. Ne abbiamo bisogno tutti.
Postato da: Stefano De Giorgi | 24.10.06 20:59
Troppo complicato, meglio pensare a cose più evidenti e fattibili...secondo me ;)
Postato da: Luca Rosso | 24.10.06 20:53
non sono d'accordo, avverrebbe il solito moltiplicarsi di commissioni intercomunali, commissioni grande metropoli, commissione area geografica tipica, comitato del bacino del brenta associazione dei comuni del culatello e via dicendo non ci capiremmo più niente!
Postato da: andrea vagnoni | 24.10.06 19:05
Sono i politici a non essere d'accordo...perchè su provincie ealtre infinite invenzioni ci sguazzano loro, non servono se non a sperperare i soldi dei contribuenti.
Postato da: G Aneris | 24.10.06 17:45
Caro Antonio Di Pietro
sono d'accordo su l'eliminazione delle provincie!
Sarebbe auspicabile che i Comuni sotto i 5000 abitanti si coalizzassero (attraverso delle municipalizzate o altro); voi parlamenteri dovreste cercare di "invogliare/stimolare" questo processo. Se non erro, tempo fa ci furono delle agevolazioni (fondi) che lo Stato dava a quei Comuni che formavano un "Unione"... comunque sarà una belle battaglia! Giuseppe
Postato da: Giuseppe Lopalco | 24.10.06 17:21
Con effetto immediato, Io ABOLIREI DEL TUTTO - quanto ad intero apparato amministrativo - anche le REGIONI, comprese quelle a cosiddetto Statuto Speciale.
Per i pochissimi vantaggi che ne sono fin qui potuti derivare, hanno invece costituito per il Paese, fin dalla loro istituzione, quanto a spesa pubblica e "funzionalità", un "bubbone" di proporzioni catastrofiche.
Postato da: Gigi Lala | 24.10.06 16:06
Caro Antonio,
se ci riesci diventi Presidente del Consiglio, fatti aiutare da chi ha la stessa idea, fate gruppo coinvolgete i media utilizzate i megafoni della TV.
Comunicazione occorre, se poi riesci a sforbiciare insieme a Bersani un po di privilegi o ingiustizie che dir si voglia, Ti sarò sempre grato. Per esempio, perche i dipendenti della banca d'italia vanno in pensione con il 100% dell'ultimo stipendio?
Sempre con stima.
Sergio
Postato da: sergio satta flores | 24.10.06 15:06
Bellissima idea, peccato che in Trentino, con una legge incostituzionale, caldeggiata però da un locale senatore di centrosinistra che ne ha bloccato il ricorso alla Consulta da parte del ministero dell'Interno, il territorio sta per essere suddiviso in costosissime Comunità di Valle, più numerose dei morituri Comprensori e più onerose.
Altri consiglieri, altri assessori, altri presidenti: tutti a spese del contribuente, nel silenzio dei giornali e nell'oblio di tutti i partiti, compresa IdV nazionale.
Qui il centrosinistra governa da anni e lo spreco è enorme. Mi sembra di essere una voce nel deserto.....unica a protestare, insieme agli amici di IdV del Trentino.
Postato da: giovanna giugni | 24.10.06 15:01
Bellissima idea, peccato che in Trentino, con una legge incostituzionale, caldeggiata però da un locale senatore di centrosinistra che ne ha bloccato il ricorso alla Consulta da parte del ministero dell'Interno, il territorio sta per essere suddiviso in costosissime Comunità di Valle, più numerose dei morituri Comprensori e più onerose.
Altri consiglieri, altri assessori, altri presidenti: tutti a spese del contribuente, nel silenzio dei giornali e nell'oblio di tutti i partiti, compresa IdV nazionale.
Qui il centrosinistra governa da anni e lo spreco è enorme. Mi sembra di essere una voce nel deserto.....unica a protestare, insieme agli amici di IdV del Trentino.
Postato da: giovanna giugni | 24.10.06 15:00
Ottima idea Sig. Ministro.
Prego procedere con l'attuazione.
Fare, poi dire di avere fatto.
Non dire di fare e poi non fare.
Buon lavoro
Postato da: luigi meorni | 24.10.06 14:44
C'e' poco da dire!!
era ora che qualcuno lo dicesse!!
come diceva una volta Funari: "DI PIETRO, VADA AVANTI!!!"
Postato da: claudio semeraro | 24.10.06 14:14
CARI LETTORI,
SULLA RIDUZIONE DEL NUMERO DEI PARLAMENTARI
Sull'abolizione delle province, delle comunità montane e sull'accorpamento dei piccoli comuni vi rimando alla mail postata ieri (la trovate qui sotto).
Circa la riduzione del numero dei parlamentari - da voi tanto giustamente auspicata - occorre effettuare una precisazione altrimenti si corre il rischio di ingenerare inutili promesse.
Nel nostro ordinamento costituzionale una modifica di tal genere è assai complicata per diverse ragioni:
a) da un punto di vista giuridico, occorre una legge costituzionale, non essendo sufficiente una legge ordinaria. Questo significa che son necessarie 2 deliberazioni di entrambe le Camere (4 passaggi in totale!) ed, inoltre, è richiesta almeno la maggioranza assoluta;
b) tra i parlamentari non c'è voglia di farlo perchè alle elezioni successive tanti di loro rimarrebbero a casa.
Da ultimo, sperando di non avervi troppo annoiato, vi riporto qualche dato relativo ad ordinamenti stranieri.
Negli USA il Congresso è composto da 435 deputati ed il Senato da 100 senatori (2 per ognuno dei cinquanta Stati). Quindi calcolatrice alla mano vi sono 535 onerevoli a fronte di 300 milioni di persone, vale a dire un parlamentare ogni 560mila abitanti. In Italia vi sono 952 onorevoli, ivi compresi i senatori a vita, a fronte di 56-58 milioni di abitanti: dunque, sempre calcolatrice alla mano, un onerevole ogni 55-60 mila abitanti. Il rapporto Italia-Usa è 10-1. E non venite a dirmi che si tratta di 2 forme di governo diverse perchè in relazione a tale aspetto è irrilevante.
Riflettiamo, riflettiamo, riflettiamo...
Valerio Tallini
Dottorando di ricerca in diritto pubblico nell'Università LUISS di Roma
Postato da: valerio tallini | 24.10.06 13:26
Caro Di Pietro sono vicesindaco (dopo due mandati consecutivi in qualità di sindaco) di un paese di 2000 abitanti del Piemonte e non ritengo l'abolizione delle Province ne tantomeno l'accorpamento dei piccoli comuni una proposta valida per ridurre le spese. Se la nostra nazione regge ancora offrendo servizi dignitosi è anche grazie all'azione degli amministratori dei piccoli centri dove , se sbagli, gli elettori ti mandano a casa e le liste comunali non sono stabilite dall'alto dei partiti come accade per voi "onorevoli", con buona pace per la democrazia. A proposito le spese di rappresentanza nel bilancio del mio comune sono pari a zero. I risparmi si fanno riducendo le mille e mille commissioni, limitando il numero dei componenti dei c.d.a. e sfoltendo i contributi ai partiti ( ...caro Di Pietro non era stato abolito, per volontà referendaria, il finanziamento pubblico dei partiti? Report docet ..o no?
Postato da: Tomaso Perazzi | 24.10.06 12:15
Caro Presidente,
concordo pienamente con quanto proponi.
Aggiungerei una "sforbiciata" al Parlamento. Attualmente i Parlamentari sono 1000. Unico caso al mondo!
Con questa operazione non risaneremo l'Italia, ma daremo un bel segnale agli Italiani!
Forza Presidente, non mollare!
Postato da: Patrizia Zavataro | 24.10.06 08:24
mmm... questa proposta non mi e' nuova... l'ha proposta anche Soru in Sardegna... Scusi Di Pietro, ma di chi e' il copyright? :-)
Comunque, speriamo che passi in Parlamento questa proposta.
Postato da: Mario D | 23.10.06 23:30
oggi ti hanno citato su la 7... fatti pagare i diritti... non hanno neanche citato la fonte...
Luca
Postato da: luca | 23.10.06 22:11
@ valerio tallini
Purtroppo, sbaglierò, ma come me sbagliano in molti : pagare "BREVI MANU" CONVIENE E SI RISPARMIA, anche se si fanno gli interessi di molti a danno dello stato.
Ma lo Stato non ci farà mai risparmiare nulla perchè non ci permette di detrarre tutte le spese fatturate da:
-idraulici, elettricisti, parrucchieri, tecnici vari, specialisti, falegnami, muratori, imbianchini,commercianti, ambulanti, carrozzieri e meccanici, sarti,artigiani vari, per poi salire a categorie per noi statali poco frequentate,ma che si dichiarano alla nostra stregua di tassazione: gioiellieri, antiquari, avvocati, commercialisti, medici e specialisti vari, massaggiatori e .. tutte categorie abituate ad EVADERE ABITUALMENTE .
ED ALLORA, a che servono i controlli incrociati se certe categorie non possono dichiarare e detrarre certe fatture: è meglio risparmiare subito e farla finita.
Molte casalinghe la penseranno così, perchè è sbagliato il sistema.
Perchè il gioielliere può detrarre le spese "gonfiate" per la pittura del negozio+casa, mentre il dipendente pubblico non può farlo?
Concediamo a tutti le stesse posibilità e gli stessi diritti e così i controlli sull'imbianchino potranno dare la misura vera dei suoi incassi.
Diversamente addio equità dei diritti e dei doveri verso lo Stato.
Che ne pensa?
Mi scuso se il mio "registro" non è molto tecnico, ma faccia conto di aver avuto a che fare con colei che nelle indagini di mercato veniva definita la "casalinga di VOGHERA O DI TREVISO"!
LA RINGRAZIO comunque per questo democratico dialogo chiarificatore sul Forum di Di Pietro, in merito all'evasione fiscale LEGALIZZATA .
La saluto cordialmente.
Maria Rosa
Postato da: maria rosa | 23.10.06 21:18
@ Maria Rosa
Le sue osservazioni non sono sbagliate, tuttavia non possiamo sempre fare un processo alle intenzioni (quando parla del pagamento brevi manu).
Le faccio presente che non sono un libero professionista, nè un imprenditore, tuttavia in questa sede mi trovo costretto a difendere quanti di loro sono onesti, vale a dire quanti di loro rilasciano regolarmente fattura. Io ne conosco tanti di questa gente: ad esempio, mio padre. Da ultimo, guardi che grazie agli studi di settore lo Stato prevede di incassare circa 7 miliardi di euro. Non li sottovaluti.
Postato da: valerio tallini | 23.10.06 20:51
si
Postato da: aldo.vacquer | 23.10.06 20:33
Finalmente qualcuno che sostiene che le province non servono a nulla se non a mangiar soldi.
Antonio (permettimi il tu) facciamo un referendum e aboliamole.
Postato da: AC | 23.10.06 20:20
Mi chiedono di spiegare meglio il significato dei quadranti finanziari, come chiave di lettura ai problemi della finanziaria.
La cosa e' semplice. Ogni persona, fisica o legale, ha uno stato finanziario che evolve nel tempo. Esso e' descritto in termini di entrate, uscite, asset/crediti e debiti. Per l'Italiano medio, le entrate sono lo stipendio, le uscite sono le bollette e tutte le altre spese, gli asset sono limitati al TFR, ed i debiti sono gli scoperti con le banche (conto in rosso, carte di credito, prestiti, mutui,...). Il flusso di cassa dice che le entrate vengono spese interamente, e che per far fronte ai costi, la persona si indebita sempre di piu'.
Lo Stato Italiano e' a tutti gli effetti una entita' legale, con un suo stato finanziario. Lo Stato gestisce le sue finanze nello stesso modo del cittadino medio. Le entrate dello stato sono le tasse, le uscite sono tutti i suoi costi, gli assett sono tutti i suoi monopoli e varie proprieta', i debiti sono il debito pubblico pregresso e quello attuale. Se gli asset fossero gestiti con efficienza, sarebbero produttivi, ovvero i loro costi sarebber inferiori alle entrate che producono. Se Ferrovie-dello-Stato costa 100, ed il ricavato delle sue attivita' produce 110, il bilancio e' attivo per le entrate dello Stato: lo Stato spende 100, recupera 100, e guadagna 10. Quel 10 serve allo stato per ridurre le tasse. Idealmente, per equita', i monopoli dovrebbero essere gestiti in regime di parita': tutti i costi degli asset devono essere recuperati dalle loro entrate. Purtroppo le cose vanno diversamente. Lo Stato e' una macchina mangia soldi. Le sue attivita' di monopolio, Ferrovie e' una di queste, sono talmente mal gestite da essere una palla al piede dello Stato e dei cittadini, i quali non solo devono pagare per i suoi debiti e gestione inefficiente, ma hanno anche un servizio scadente. I debiti di FS si sommano ai debiti di tutti gli altri monopoli e partecipazioni varie (vedi REPORT di ieri), che a loro volta si sommano ai costi vivi della pubblica amministrazione (assessori, sindaci, ....., segretari, sottosegretari, ministri e presidenti, e relativi portaborse, ma anche affitti per le strutture, bollette, cancelleria, e chi ne ha piu' ne metta). L'idea di rendere ogni regione piu' responsabile, ovvero di dividere il debito pubblico in quote, e' un'idea vincente, perche' l'idea che lo Stato centrale sia in grado di gestire con efficienza la cosa pubblica e' chiaramente un'idea priva di corrispondenza con i fatti. I fatti dicono che lo Stato ha uscite paurose, e che il debito pubblico e' talmente alto che lo Stato e' in difficolta' non solo nel ripagarlo, ma anche nel pagare gli interessi sul debito. Siamo in banca rotta, ma il teatrino seguita a girare, mentendo sulla realta' di fatto. Di piu', le banche italiane sono latitanti; quest'anno riceveranno 37 miliardi di euro, soldi che dovrebbero essere reinvestiti, ma di cui nessuno parla. Che fine fanno quei soldi? Quando lo Stato paga per il debito pubblico, a chi versa i soldi? La Banca d'Italia? Ebbene, che cosa fa la Banca d'Italia (che non e' un ente pubblico) con quei soldi? Li reiveste? Come li reinveste? Dovrebbe reinvestirli!!! Ferrovie Italiane, che contribuisce al debito pubblico in modo considerevole in cambio di un servizio miserevole, e' una voce pesantissima nelle uscite e debiti dello stato finanziario dello Stato. Che vada fallita! Lo Stato dichiari il fallimento di Ferrovie, in modo da sgravarsi da quella parte di costi, e la venda al migliore offerente. Alitalia (privata?), vada anche lei in fallimento! Lo stato non puo' aiutarla, come anche ribadito dalla Commissione Europea. Lo Stato italiano gestisce il suo stato finanziario come se fosse un paese comunista, ma pretende di essere uno dei G8... Non e' possibile tenere due piedi nella stessa scarpa! L'unico, e dico unico modo di recuperare la situazione e' di fare una analisi finanziaria degli asset, e mandare falliti quelli non recuperabili o improduttivi, come Ferrovie, in modo da sgravare il bilancio dai loro costi, liberare risorse, e saldare il debito pubblico. Questa operazione, purtoppo, non e' sufficiente. Serve anche snellire ed ammodernare la macchina burocratica, ad esempio eliminando le Provincie e Comunita' Montane, eliminando tutte le partecipazioni in societa', alleggerendo le pensioni di platino dei politici, alleggerendo lo stipendio ai manager dei monopoli e dei politici stessi. Serve insomma un taglio netto tra pubblico e privato, ed una razionalizzazione del pubblico. Lo scopo dello Stato non e' quello di essere Impresa, non e' quello di dare lavoro a mezza italia, per poi pretendere che l'altra meta' dia il sangue. Serve liberarsi dai parassiti della Burocrazia.
Non esiste alternativa. Bisogna evitare il collasso. La cura non e' indolore. Esistono troppe lobbi, troppi mangia-mangia, troppa mafia, troppi interessi privati in luogo d'ufficio, troppi voti di scambio, troppa Giustizia che non funziona. Serve un Governo che ha idee chiare e che ha il coraggio morale di andare fino in fondo. Serve che l'Italia dei Valori sia molto piu' forte di quanto non lo sia attualmente. Serve una societa' piu' consapevole e dotata di un metodo condiviso.
Postato da: Luca dellaPenna | 23.10.06 19:40
Le provincie sono inutili e superate. Servono solo
a fagocitare denaro e parcheggiare galoppini.
Postato da: Domenico Alba | 23.10.06 18:50
Sono d'accordo completamente per l'abolizione delle Provincie e l'aggregazione dei piccoli comuni. Ritengo che questo sia il primo passo per aggiornare i troppi strati di burocrazia e sperpero delle tasse dei ceti più deboli
Postato da: Vittorio Luciano | 23.10.06 18:37
Caro ministro Antonio Di Pietro,
mi trovo ancora una volta assolutamente d'accordo con te. E inoltre il tema in questione, l'abolizione delle Province, mi tocca da vicino. Lavoro nell'Ente Provincia da vent'anni.
Ed è proprio la mia ventennale esperienza in questo ente che mi porta a fare una considerazione: non è l'attività della Provincia che va messa in discussione, bensì la sua naturale conclusione storica quale Ente pubblico, che nacque quale diramazione delle Prefetture e vide il suo massimo splendore nelle teorie rimaste peraltro molto intellettuali delle "autonomie locali", che pure hanno avuto un grande valore storico.
Sono convinta come te che il lavoro attualmente svolto dall'Ente, possa essere comunque attuato affidando le stesse deleghe ad altri enti.
L'importante però è che gli enti vengano ridotti, al fine ridurre le spese, e che non ne vengano creati altri.
Per lo stesso motivo mi chiedo se i Comuni stessi, vista la loro medioevale provenienza, abbiano in quanto tali un significato oggi come oggi. Discorso difficile, denso di trappole.
Ma è pur vero che seguendo un naturale ragionamento logico le politiche europee oggi si sviluppano a livello regionale, e quindi perché con il coraggio e la determinazione che ci sono consoni noi dell'Italia dei Valori non formuliamo una proposta: quella creare un' unica struttura regionale con il compito di coordinare "davvero" che abbia comunque una rappresantanza specificamente territoriale a livello di province e comuni e circoscrizioni ?( le indennità dei presidenti). Perché il vero problema è sì la spesa che risulta dai bilanci , ma anche quella che non risulta, ma che potrebbe risultare da un possibile risparmio : l'inutile dispendio di energie che produce questa molteplicità e frammentarietà di iniziative per nulla coordinate e che spesso si sovrappongono partendo dalla Regioni, passando dalle Province per arrivare ai Comuni ed alle Circoscrizioni. E che sono servite in questi anni quasi unicamente per accontentare gli amici degli amici.
Quanto siamo distanti Tonino da quelle teorie che vedevano nelle autonomie locali organizzate un po' come le matrioske russe una modalità di espressione del popolo che dal basso faceva arrivare la sua voce verso l'alto! Ripartiamo da qua. E facciamola arrivare quesa voce.
Silvana Grassi
Tesoriere Provinciale IDV Reggio Emilia
Postato da: silvana grassi | 23.10.06 17:28
per mario rossi castronaro.
Immagini di essere un avvocato. Immagini di avere per mano una causa di equo canone per una studentessa universitaria. Immagini di sedere ancora davanti ad un giudice, dopo dieci anni di rinvii, e di guardare in faccia la persona che lei rappresenta da cosi' tanto tempo ed alla quale aveva detto di poter risolvere il problema in sei mesi. Finalmente il giudice chiude il caso: la studentessa deve avere l'equo canone, tutte le spese processuali sono a carico della controparte, la quale deve anche risarcire la studentessa per ogni somma non dovuta. Immagini adesso di vedersi davanti la sua cliente, mentre le dice che la sentenza del giudice e' esecutiva, ma deve essere lei a saldagli la parcella, e che la controparte ha appena fatto ricorso. La sua assistita ne ha visto delle belle. Un mese dopo aver chiesto l'equo canone, era dovuta "scappare" dalla casa in affitto perche' il proprietario era entrato con la forza dalla finestra della cucina, un reato da codice penale che il maresciallo di turno non aveva voluto perseguire. Ormai laureata, sposata, e con un figlio, la sua assistita la manda a quel paese, e senza tanti complimenti.
Immagini adesso di guardarsi allo specchio, e ripeta come un mantra: "io sono un esperto di diritto, io sono un esperto di diritto, io sono un esperto di diritto". Mi raccomando, non si addormenti!
Postato da: Luca dellaPenna | 23.10.06 17:16
LA PROVINCIA E' L'UNICA IDENTITA' DEGLI ITALIANI. IO ABOLIREI LE REGIONI. MANTOVA E' LOMBARDA, VENETA E EMILIANA. IN FONDO E' MANTOVANA.
Postato da: paolo pini | 23.10.06 17:03
Palliativi......dopo aver visto la puntata Report di ieri sui consigli di amministrazione, ormai sono convinta che l'unica maniera per far funzionare questo paese è radere al suolo tutto e ricominciare dalla preistoria.
E' dagli anni 50 anni che tutto è andato peggiorando, che tutti se ne fregano, che è tutto un magna magna condiviso. Qualsiasi legge o proposta non vale nulla senza controllo serio.
Non sono sicura che abolendo la Provincia si risolva qualcosa, basterebbe mettere la gente onesta che fà il proprio lavoro. Figuriamoci se lo stato si occuperebbe del marchiapiede di una piazza o altri problemi di competenza provinciale.
Postato da: B. Fontana | 23.10.06 16:59
@ Studioso COSTITUZIONALISTA Valerio Tallini
Alcune osservazioni sui suoi studi e suoi dati.
1)I passi avanti sono stati fatti con gli studi...
nella REALTA', nel settore tasse, si sono fatti passi indietro e l'EVASIONE E' AUMENTATA!
2)I PROFESSIONISTI POSSONO DETRARRE TUTTO; I dipendenti pubblici possono detrarre al 30%, ma solo poche voci, per es. le spese dentistiche!
Ma adesso la Melandri ci manderà tutti in palestra e potremo così detrarre le spese per la cura fisica del nostro corpo!
Tutti magri e palestrati!
3)Lei afferma che:-"Adesso il sistema sarà apparentemente trasparente".
Troveranno tutti il modo di evadere sempre !
4)Sistema dei controlli incrociati.... e quelli che si fanno pagare "BREVI MANU"?
All'EVASIONE e per l'EVASIONE ci sara' sempre un BUON RIMEDIO!
La mia filosofia è quella di sapersi accontentare di ciò che si ha: purtroppo l'AVIDITA' DEI POLITICI HA SUPERATO OGNI LIMITE ALLA DECENZA ed alla MORALE: ci viene chiesto spudoratamente di fare sacrifici e noi, pur facendoli, non vedremo mai il miglioramento delle finanze dello Stato di questa POVERA ITALIA!
LA SALUTO con le sagge parole del Sommo Padre Dante:
"Ahi, serva italia,
e di dolore ostello,
non donna di provincia,
ma bordello!" Dante Alighieri, 1300
Postato da: Maria Rosa | 23.10.06 16:52
Caro Presidente,
dell'abolizone delle province comunità montane ecc. facciamone una battaglia organizzando dibattiti in tutto il paese, cosi come sulla rduzione dei costi della politica e del recupero fiscale di tutte le spese (anche il cibo) delle famiglie. Ma non aboliamo i TAR che sono l'unico baluardo per ottenere giustizia dallo strapotere di certa "mafia burocratica" nei comuni. GM Bonu
Postato da: g.m. bonu | 23.10.06 16:34
@ MARIA ROSA
Anzitutto la ringrazio per avermi dato del "costituzionalista" scrivendolo a caratteri cubitali.
In relazione all'evasione, consideri che:
a)importanti passi in avanti sono stati fatti con gli studi di settore;
b)il recente Decreto Bersani prevede che i liberi professionisti si dotino di un conto corrente "separato" in relazione alla loro attività professionale;
c )sempre il predetto decreto ha modificato il sistema dei pagamenti rendendolo "apparentemente" più trasparente;
d)da ultimo, si stanno intensificando i controlli incrociati.
Credo tuttavia che questi rimedi non siano sufficienti: ritengo opportuno inasprire le pene altrimenti è facile prevedere - come spesso accade - che il 95% di tali controversie si risolva con una prescrizione.
Da ultimo mi permetto una piccola provocazione: non pagare le tasse è certamente reato ma chiedere ad un individuo di pagare la metà di quello che guadagna in maniera onesta è lecito?! Sarebbe certamente ragionevole se i servizi offerti fossero proporzionali a quanto corrisposto allo Stato; ma vede quei soldi in più, dunque il surplus, serve solo per finanziare comunità montane, auto blu, viaggi all'estero, cioè l'attività di parassiti dello Stato.
Cordialmente.
Valerio Tallini
Dottorando di ricerca in diritto pubblico, Università LUISS-Roma
Postato da: valerio tallini | 23.10.06 16:09
QUESTA E' DAVVERO UNA OTTIMA PROPOSTA DA AVANZARE AL GOVERNO!!! NELLA MIA VITA NON HO MAI AVUTO A CHE FARE IN NESSUN MODO CON L'ISTITUZIONE PROVINCIA (di Foggia). DIREI PROPRIO DI ABOLIRLA E ACCORPARE ANCHE I COMUNI PIU' PICCOLI. BRAVO TONINO!!!!!!
BRAVO!!!! PROPOSTE CONCRETE E NON GIRI DI PAROLE INUTILI. SIAMO TUTTI CON TE!!! FAI VALERE LE TUE RAGIONI NEL GOVERNO..
Un saluto
Raffaele
Postato da: Raffaele | 23.10.06 15:47
Ok. Riduciamo gli enti locali e controlliamo gi stipendi dei manager pubblici, e le altre spese.
E' urgente risanare o rischiamo la bancarotta e la guerra civile.
V. Cammarata
Postato da: Vincenzo Cammarata | 23.10.06 15:46
Caro Di Pietro,
sono daccordo con le Su e proposte;
speriamo solo che si riescano a portare avanti e ad attuarle in totalità; bisogna agire e fare poche chiacchiere!!
GRAZIE.
Postato da: Nello musella | 23.10.06 15:18
Sull'Abolizione delle provincie concordo in pieno!
Purtroppo concordo anche con quelli che hanno scritto che sia utopistico, in uno stato dove gli enti dell'epoca fascista faticano ad essere chiusi. Tra l'altro il Toroc per le olimpiadi invernali del 2006, e' stato chiuso?
Comunque sono disponibile ad appoggiare, usando la mia mail nei modi possibili, una proposta in tal senso di IdV o di qualunque altro partito.
Postato da: Massimo Giambone | 23.10.06 14:50
Io vivo in Olanda . Il minimo di abitanti per comuni e' 20.000 e stanno discutendo per portarlo a 50.000. Se riformate fatelo bene. Il passaggio di proprieta della macchina si fa all'ufficio postale in 2 minuti. Avete riformato
e adesso invece di 1 mese e notaio ci si mette 1 giornata prezzo 6 euro . Misteri italiani
Postato da: fala gio | 23.10.06 14:45
Sono pienamente daccordo con la proposta di abolire i comuni con meno di 5000 abitanti, anche se le difficoltà realizzative sono molteplici.
Vorrei ricordare il folle progetto referendale di modifica della costituzione che avrebbe portato ad un aumento spaventoso dei costi delle varie giunte, che per fortuna non è stato approvato.
Però la popolazione potrebbe proprio essere il primo ostacolo: tutti vogliono pagare di meno, ma nessuno vuole rinunciare al proprio sindaco, che magari conosce da una vita.
Ci sono comuni insensati con poche centinaia di abitanti, ma nessuno di questi vorrebbe rinunciare al proprio paesello, ad una giunta inutile e costosa.
Senza considerare poi i paesi storicamente "nemici". Nessuno degli abitanti nè dell'uno nè dell'altro vorrebbe ritrovarsi nello stesso comune.
Quindi, sebbene sia una tra le migliori proposte per ridurre i costi quella di eliminare i comuni con meno di 5000 abitanti è troppo utopistica data l'ottusità di troppa parte della popolazione che guarda sempre e solo ai propri vantaggi invece che a quelli di tutti.
Postato da: Mario Mazza | 23.10.06 14:21
La proposta e' troppo di buon senso. Dobbiamo abituarci gia' da adesso pero'a lotte furibonde sopratutto da parte dei partiti che finora hanno usato le province e non solo, a parcheggio di trombati gia' piu' o meno falliti anche nella vita lavorativa prima di "darsi" alla politica. Non mi stupirebbe vedere gli stessi partiti pero' dire che e' giusto, che i tempi sono maturi etc.etc.etc. Come sempre. Per questo credo che non se ne fara' nulla. Come sempre un'altra volta.
Postato da: regina effe | 23.10.06 14:20
BEN DETTO ONOREVOLE MINISTRO.
NEGLI ULTIMI DUE POST HA PUNTATO IL DITO RITTO VERSO LE PRINCIPALI CAUSE DELLA CRISI POLITICA ED ECONOMICA DEL NOSTRO PAESE.
PRIMA CON L'EVASIONE ED ELUSIONE ORA CON IL PARASSITISMO BUROCRATICO AD USO E CONSUMO DEGLI APPARATI DELLA PARTITOCRAZIA, UN TERMINE CON CUI CONTINUA A LAVARSI LA BOCCA IL NEANDERTHAL DI ARCORE.
UNA MALATENDENZA ULTRA TRENTENNALE SENZ'ALTRO DA INVERTIRE SE SI VUOLE VERAMENTE FAR RIPARTIRE L'ITALIA CHE VOGLIAMO...
SINO AD OGGI SI E' ASSISTITO ALLA PROLIFERAZIONE DEL NUMERO DELLE PROVINCIE, DEI PATTI TERRITORIALI DELLE COMUNITA' MONTANE E COSI VIA... CARROZZONI STRACOLMI DI PERSONAGGI ABITUATI SOLTANTO A SUCCHIARE SANGUE PER SE E LORO PROLI SENZA NULLA IN CAMBIO PER LA VITA DELLO STATO.
DI QUESTI CAROZZONI SI E' LAVATO LA BOCCA NEL TG, PERSINO ROTONDI, IL PORTAVOCE DELLA NUOVA DEMOCRAZIA CRISTIANA CON IL SUO SOLITO GHIGNO BEFFARDO. CERTO CHE LI CONOSCE BENE LUI CERTI CAROZZONI....
CHE SI ASPETTA A VARARE UN RIFORMA PER RIDARE AUTOREVOLEZZA ALLE ISTITUZIONI IMPREGNATE DI CLIENTELISMO E CONFLITTO DI INTERESSI... CHE SIA LA VOLTA BUONA CHE VENGA PRESA IN CONSIDERAZIONE LA PROPOSTA DELL'IDV, O QUANTO MENO CHE VENGANO DIMEZZATI TANTI SPRECHI.
RITENGO CHE SIA PREFERIBILE UNA """""CAMERA DEI COMUNI(1*)"""" AL POSTO DEL BARACCONE DELLA PROVINCIA DELLE COMUNITA' MONTANE, DEI PATTI TERRITORIALI E COSI VIA...
TUTTI CAROZZONI CHE A TORITTO (BA)PAESINO DI 9000 ANIME , CONOSCONO BENE PERCHE' HANNO RECATO BENEFICI E GIOVAMENTO SOLO A POCHE DECINE DI ATAVICI GALOPPINI MA AL PAESE NULLA DI FATTO.
UN CARO SALUTO
1* camera dei comuni composta da consiglieri votati comune per comune eletti direttamente dai cittadini, come si elegge il elegge il sindaco. Non come vengono eletti ora i consiglieri provinciali candidati dai partiti, i quali per la maggiorparte non rispondono nè ai bisogni dei cittadini neè al territorio ma a se stessi e carrozzoni che gli hanno assicurato la prebenda
Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 23.10.06 13:46
@ COSTITUZIONALISTA VALERIO TALLINI
Condivido in pieno che lo Stato non debba tartassare i cittadini facendo pagare loro la meta' di quanto guadagnano.
Ma la sottoscritta, che lavora da oltre trent'anni nella Pubblica istruzione, ha sempre pagato il 45% del suo stipendio, trattenuto alla fonte!
Capisco che dobbiamo vivere e pagare tutti le giuste tasse, ma questo fino ad ora non è avvenuto!
Allora sarebbe meglio far pagare tutti , magari meno , ma anche per coloro che le hanno sempre e comunque pagate: il problema sta PROPRIO IN COLORO CHE LE TASSE NON LE HANNO MAI PAGATE E FORSE NON LE PAGHERANNO MAI, PERCHE'...
"FATTA LA LEGGE, TROVATO L'INGANNO"!
MA PER NOI NON C'E' INGANNO CHE TENGA!
CHE NE PENSA?
COME FAR PAGARE IL GIUSTO A TUTTI?
COME FARE I CONTROLLI A COLORO CHE NON LE HANNO MAI PAGATE?
COME DEBELLARE LA MAFIA DELLE TASSE ... QUELLA CHE PUTIN CONOSCE MOLTO BENE , VISTO CHE LE SUE FIGLIE SONO STATE OSPITATE DAL PIU' GRANDE EVASORE D'ITALIA?
GRAZIE!
Postato da: Maria Rosa | 23.10.06 13:22
Un bel progetto di integrazione dei servizi in rete potrebbe aiutare tanto ad elimiare, diminuire gli sportelli e quindi anche comuni e regioni. La maggior parte dei servizi potrebbe essere via internet, usati da casa per chi ha la rete o da uno sportello unico invece che 200 diversi!
D'alema una cosa giusta la fece l'autocertificazione, ognuno si fa carico di quello che dichiara, quindi ancora melgio con una carta magnetica (il codice fiscale che già abbiamo) possiamo avere tutti i servizi da casa o da uno sportello unico.
Comunque approvo al 100% l'abolizione di tutte le strutture inutili, quanti soldi potremmo risparmiare, incredibile sarebbe non farlo!
Dacci dentro Antonio!
Postato da: Simone Grassi | 23.10.06 13:11
Sono un (aspirante) costituzionalista e condivido in toto la proposta relativa all'abolizione delle province ed all'accorpamento dei piccoli comuni. Per completezza, ai non addetti ai lavori, ricordo che le province, dopo la L. 142/90, sono titolari soltanto di "competenze in materia di programmazione economica, territoriale ed ambientale" (v. per tutti A. CERRI, Istituzioni di diritto pubblico, Giuffrè, milano, 2006). A mio avviso si potrebbero trasferire tali funzioni ai comuni ovvero alle regioni. Alle province lascerei, per evidenti ragioni di ordine pubblico, l'autorità prefettizia.
Sulle comunità montane vi invito ad una riflessione: come è possibile che la Regione Calabria ne conti di più di tutto il Canada?! Perdonate la franchezza, ma le comunità montane sono - oltre che un serbatoio di voti - un "rifugio" per coloro i quali hanno poca voglia di lavorare: questi signori, in sostanza, beneficiano dei soldi dei contribuenti senza praticamente far nulla.
Circa la lotta all'evasione è necessario fare attenzione: sono dell'avviso che essa debba esser condotta in maniera serrata; tuttavia l'evasione non si combatte aumentando le tasse (con la finanziaria in primis). I grossi imprenditori non son tutti dei disonesti e delinquenti! Qualcuno di loro potrà pure pensare - e se lo fa sono d'accordo con lui - : "Se lo Stato mi chiede quasi la metà di quello che guadagno forse è il caso che io, almeno in Italia, chiuda i battenti e vada a produrre altrove dove i costi sono nettamente inferiori". La società dovrebbe essere più meritocratica: chi è ricco non è detto che abbia "rubato"; anzi nella stragande maggioranza dei casi è una persona onesta. Perchè fargli sostenere con un'imposizione gravosa il "mantenimento" di tanti nullafacenti?!
In sostanza ciò che voglio dire è questo: l'evasione si può combattere in tanti modi, certamente non aumentando le tasse.
Cordiali saluti.
Valerio Tallini,
Dottorando di ricerca in diritto pubblico, Università LUISS-Roma
Postato da: valerio tallini | 23.10.06 13:08
@ geologo Alessandro Venieri
Sono molto contenta che la sua alta competenza e professionalità di geologo venga messa a disposizione per la difesa del territorio e dell'ambiente nella Sua provincia.
Ma non in tutte le province è così!
Nella provincia in cui vivo , da circa tre anni, un irresponsabile prepotente , che conta amicizie di stampo ..... partitico:
- si è annessa una strada comunale al suo piazzale, facendola letteralmente scomparire e senza DELIMITARLA!e senza che il Comune lo fermasse nello scempio stradale!
-ha demolito una piazzola di sosta dell'ANAS annettendosela al suo piazzale e facendosi l'uscita diretta su di una strada regionale, senza che l'addetto RESPONSABILE DELLA PROVINCIA LO FERMASSE, sospendendo i lavori ABUSIVI e facendo RIPRISTINARE IL PREVISTO assetto stradale.
-ha cancellato con l'asfaltatura la linea bianca che facesse riconoscere l'inizio della strada statale, priva di segnale orizzontale,
-ha omesso di segnalare le modifiche e di effettuare la COMUNE e FONDAMENTALE SEGNALETICA STRADALE, PER BEN 4 MESI, FINO a quando non è avvenuta la strage e sono morti tre ragazzi proprio all'uscita di quel piazzale.
E gli incidenti continuano: l'ultimo è avvenuto sabato, 14 ottobre 2006, alle ore 09,30 ad un veterinario.
E l'assetto stradale modificato non è stato ancora ripristinato, e la segnaletica non è ancora a NORMA(lo dice il perito del tribunale, e nonostante ciò, tutto è rimasto come prima)
PERCHE'?
- sono intervenuti personaggi della provincia che hanno ostacolato il normale procedere della GIUSTIZIA per far applicare le PIU' ELEMENTARI REGOLE DEL CODICE DLLA STRADA...
-ED IO VENGO MINACCIATA ED INTIMIDITA CON IL VILIPENDIO DELLA TOMBA DI MIO FIGLIO!
*Come SI CHIAMA TUTTO QUESTO NEL PROFONDO NORD?
*A CHE SERVONO LE PROVINCE E GLI ADDETTI ALLA SALVAGUARDIA DELLA SICUREZZA STRADALE?
SIAMO IN UN PERIODO NERO DI LEGITTIMAZIONE DELL'ILLEGALITA' E DELLA MAFIA!
LEI COME CHIAMEREBBE TUTTI QUESTO?
GRAZIE.
Maria ROSA
Postato da: Maria Rosa | 23.10.06 13:05
Caro Antonio, non tutte le province, ma diciamo la verità quante andrebbero subito abolite,perchè obsolete e inutili? Una buona parte che se le uniamo alle AMBASCIATE EUROPEE che non hanno più motivo di esistere (Basterebbe leggere il significato su qualsiasi dizionario e la ragione per cui furono create).Le comunità montane ? anche loro cosa fanno e con quali ritorni! E che dire di quegli ENTI inutili creati oltre 50 anni fa?La corte dei conti cosa fa in proposito? Il cittadino è vearmente disorientato, ma meno male che ti vediamo presente e convinto più che mai ........non mollare mai , l'ITALIA TUTTA è CON TE,un abbraccio da Castrocaro Terme g: Monti.
Postato da: giovanni monti | 23.10.06 12:56
Caro Antonio, non tutte le province, ma diciamo la verità quante andrebbero subito abolite,perchè obsolete e inutili? Una buona parte che se le uniamo alle AMBASCIATE EUROPEE che non hanno più motivo di esistere (Basterebbe leggere il significato su qualsiasi dizionario e la ragione per cui furono create).Le comunità montane ? anche loro cosa fanno e con quali ritorni! E che dire di quegli ENTI inutili creati oltre 50 anni fa?La corte dei conti cosa fa in proposito? Il cittadino è vearmente disorientato, ma meno male che ti vediamo presente e convinto più che mai ........non mollare mai , l'ITALIA TUTTA è CON TE,un abbraccio da Castrocaro Terme g: Monti.
Postato da: giovanni monti | 23.10.06 12:56
On. Antonio Di Pietro chi le scrive è un geologo di un’amministrazione provinciale e mi chiedo come fa a cavalcare una proposta già avanzata anni fa priva di ogni cognizione logica su ciò che è accaduto, su ciò che è in atto e su quelle che sono le competenze attuali delle Province? Le Province oggi cercano con fatica di ricoprire un ruolo delicatissimo lasciato all'abbandono da troppi anni e che riguarda in primis la difesa del suolo e poi l'ambiente. Prima del 1977 questo campo era di competenza del Ministero dei Lavori Pubblici attraverso i Geni Civili dislocati appunto su scala provinciale in quanto si è constatato che la dimensione ottimale per gestire il territorio è appunto quella provinciale. Le scrivo da dipendente che prima come tecnico del Ministero dei Lavori Pubblici l'ho avuta come Ministro e devo dire che in quanto a sprechi e corruzione certo il suo Ministero non è secondo a nessuno anche perché praticamente non esiste un controllo politico fatto dalle opposizioni soprattutto nei riguardi delle attività degli Organi Periferici dei Ministeri. Sono d'accordo con gli eccessivi sprechi e i costi della politica che ha generato un proliferare di Enti inutili, come ad esempio il dividersi e moltiplicarsi dei Consorzi per la gestione delle acque. La invito però caldamente a leggersi le competenze delle Province per capire cosa vuole fare proponendone l'abolizione. Attualmente, a seguito delle Bassanini, è in atto un delicato processo di decentramento dove le Regioni attraverso deleghe, spesso incomplete dei trasferimenti di risorse e mezzi, cercano di sbarazzarsi delle competenze meno redditizie e ritenute rognose quali appunto quelle relative all'Ambiente e la Difesa del Suolo.
La soppressione delle Province attraverso l’assorbimento nelle Regioni genererebbe Enti in fine del tutto simili ai Ministeri, distanti quindi dalle esigenze dei cittadini.
Le parlo in maniera disinteressata in quanto la mia sorte più di tanto non cambierebbe, conserverei il posto di lavoro ma obbiettivamente credo che per ridurre gli sprechi dovreste cominciare prima a guardarvi a livello centrale e poi proponete l’abolizione dei veri Enti inutili.
Sarebbe anche opportuno riesaminare le indennità e gli stipendi della classe politica amministrativa.
Cominciate voi a dare il buon esempio che tutti i cittadini vi seguiranno e saranno ben disposti ad affrontare i sacrifici di questa finanziaria al fine di avere almeno servizi decenti.
Con stima Alessandro Venieri
Postato da: Alessandro Venieri | 23.10.06 11:36
L’iniziativa è lodevole e merita particolare attenzione ed approfondimento. L’idea è geniale, ma un po’ vetusta. Praticarla sarà difficile in quanto si dovranno superare alti ostacoli interposti da politici-mafiosi che, come pure tu hai detto nel presente post, faranno di tutto perché il progetto non vada in porto.
Nonostante il mio scetticismo, colgo l’occasione per proporre qualcosa in più rispetto a questa azione dimagrante per lo Stato, una struttura ancora più avulsa dai partiti i quali, come noto, producono nocumento all’andazzo del Paese e alle sue casse.
Premesso che la mia idea politica è decisamente di sinistra, per cui ritengo il capitalismo indiscriminato dannoso per la vera libertà degli individui, tuttavia il mio disegno prevede uno Stato di tipo politico-aziendale. Si tratta, sostanzialmente, di mantenere l’attuale struttura ordinativa centrale, basata sul consenso dei cittadini attraverso il normalissimo voto, e modificare radicalmente quella intermedia e periferica.
In particolare, ed a larghe linee, si tratta di impiantare un sistema che consenta di individuare i candidati solo attraverso la conoscenza diretta dei cittadini e di stabilire turni ad eliminazione fino ad arrivare, al massimo, a due rappresentanti per ogni Regione. E’ opportuno, in definitiva, prevedere tre turni elettorali in breve successione temporale, partendo dall’elezione dei candidati da piccoli agglomerati urbani come lo sono i quartieri sia delle grandi città sia dei piccoli comuni, quindi scernere la rosa nei successivi due turni a livello Comuni accorpati e Regioni. Quindi gli eletti delle Regioni comporranno l’unica Camera che avrà prevalentemente potere legislativo, che si auspica semplificato al massimo rispetto all’attuale, di controllo e di veto sull’attività delle strutture regionali e comunali.
Circa la guida delle strutture intermedie e periferiche (Regioni e Comuni), prevedere la conduzione di tipo aziendale, individuando attraverso appropriato concorso i dirigenti a cui affidare la piena responsabilità e la possibilità di definire la propria struttura, ovviamente congrua e allo stesso tempo morigerata. Consentirgli quindi di lavorare esclusivamente per obiettivi da loro stessi prestabiliti, ma approvati dall’unica Camera rappresentativa degli interessi nazionali che avrà, come già detto, anche il compito di sfiduciarli in toto o correggergli l’azione di amministrazione ove gli obiettivi sono mancati o non attuati al meglio.
Postato da: Antonio Scherillo | 23.10.06 11:21
caro Antonio,
sono ben altri gli sprechi nella pubblica amministrazione e non l'abolizione delle provincie.
Ieri su Rai tre c'è stato il servizio di Report sui vari consigli di amministrazione di vari enti (Alitalia, Enel, Anas,..) dove vengono erogati compensi stratosferici senza che nessuno faccia qualcosa per arginare queste incongruenze.
Mi sembra che si predica bene ma si razzola male... gli ultimi aumenti che si sono fatti gli onorevoli e i senatori di questo governo non stridono con la Tua la richiesta di riduzione dei costi della politica??!!
Raffaele Petrarulo
capogruppo IDV alla Provincia di Torino
Postato da: PETRARULO RAFFAELE | 23.10.06 10:58
A mio parere, il problema di fondo, riguardo gli incarichi dirigenziali pubblici, non è l'appartenenza politica, (perchè è giusto a certi livelli che si debbano scegliere persone competenti ma anche di fiducia), ma è quello delle RESPONSABILITA' .
Ai dirigenti pubblici, che devono essere ben pagati per ben operare, bisogna chieder conto dei loro risultati sia in termini di qualità che di economicità, e nel caso di bilancio ingiustificatamente negativo bisogna munirsi di strumenti per mandarli a casa senza far pesare i loro lauti compensi sulle spalle dei cittadini onesti. Invece nelle P.A. oggi si fa tutto il contrario. Paradossalmente fanno carriera quelli che hanno procurato maggiori danni, economici e non solo, e non si premia chi è competente, produttivo e onesto.
Mi dispiace ricordare che anche il ministro Di Pietro ha fatto di recente un grave errore a riguardo criticando pesantemente una sua collega, rinfacciandole inappropriatamente di usare il sistema dello spoil system, e contribuendo ad impedire un cambiamento importante, rispetto ad un sistema di privilegi autoreferenziali acquisiti senza alcun merito, che stanno portando l'Italia lentamente ma inesorabilmente a scambiarsi di posto con paesi del terzo mondo.
Come si pensa di poter andare avanti ancora per molto con questo sistema?
Postato da: Lucrezia Russo | 23.10.06 10:51
L'accorpamento comunale non può essere gestito solo in termini di popolazione... i comuni gestiscono persone ma anche territorio, e il territorio va gestito tutto, se la densità di popolazione è bassa, per fare un comune di 5000 persone si ottiene un comune che ha un'estensione di una provincia.... e tutti i problemi territoriali come li gestisce???
I piccoli paesani sarebberop ancora meno tutelati perchè lontani dall'amministrazione.
DEVE esserci un vincolo di abitanti ma anche di estensione territoriale.
Molte cose sono poi da delegare ad associazioni di volontariato come PROLOCO, che ha costo zero spesso sono la vera vita di una comunità paesana!!!
Le associazioni, che con entusiasmo spesso sono dispste a fare a proprie spese molte cose...sono BLOCCATE dei comuni o devono sostenere SPESE nei confronti di questi!
Questa è idiozia!!!
Abbatere i costi significa far fare a chi è disposto a fare gratis le cose... e non far fare a quelli che chiedono soldi (ovviamente non pagandoli)!!!
I problemi si risolvono se si ha l'umiltà di guardare anche il piccolo non solo le grandi questioni.
Mike
Postato da: Michelangelo Sanguineti | 23.10.06 10:25
BRAVO!!!
Sempre così!!! Ieri è stato fantastico su REPORT!!!
Postato da: Pierpaolo ARCA | 23.10.06 10:13
Era ora che qualcuno ne parlasse dell'abolizione delle Province ! I piccoli comuni poi sono veramente uno spreco di denaro pubblico ne so qualcosa direttamente avendo per lavoro molti contatti con il comune di Ardea.
P.S. Ho inviato tempo fa un fax per l'iscrizione All'IDV ma non ho ricevuto risposta (?)
Postato da: Antonio Miranda | 23.10.06 10:06
Se viene accettata la sua proposta in Calabria le province di Vibo Valentia e di Crotone, forse, si torneranno ad unire con la provincia di Catanzaro.
In Calabria esistono molti comuni piccoli. Forse non si risaneranno i conti pubblici, ma e' un ulteriore passo avanti in questa direzione...
Buon lavoro.
Postato da: Giuseppe Caserta | 23.10.06 09:53
Lo spero proprio, in ogni caso vivo in una provincia autonoma e penso che più delle province sia meglio abolire le regioni.
Postato da: luca Cortese | 23.10.06 09:30
SONO UN SIMPATIZZANTE DELL'ITALIA DEI VALORI, CANDIDATO INDIPENDENTE NELLE ULTIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE NELLA LISTA DI PIETRO, E DIPENDENTE PROVINCIALE. CONCORDO CON L'ACCORPAMENTO DEI PICCOLI COMUNI (IN PROVINCIA DI TERAMO CE NE SONO, ADDIRITTURA, DI 100 ABITANTI) MA NON SULL'ABOLIZIONE DELLE PROVINCE. UNA PROPOSTA DEL GENERE DENOTA, SE MI PERMETTE, LA SCARSA CONOSCENZA DELLE REALI COMPETENZE, E DELLE POTENZIALITA', DI UN ENTE CHE PER SUE DIMENSIONI RISPONDE PIENAMENTE A QUANDO DETTATO DAL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE. PIUTTOSTO BISOGNEREBBE FAR CONFLUIRE NELL'ENTE PROVINCIA TUTTI GLI ENTI INUTILI (CONSORZI VARI, ATO, BACINI IMBRIFERI, AUTORITA', ECC.) CHE NEI LORO SUPER PAGATI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE RACCOLGONO POLITICI NON ELETTI DAL POPOLI MA MESSI LI DAI PARTITI E, QUINDI, NON SOGGETTI AL GIUDIZIO DEGLI ELETTORI. ANDREBBE, INOLTRE, RIVISTO IL RUOLO DELLE REGIONI, CHE ALLE PROVINCE HANNO DELEGATO O TRASFERITO DI TUTTO E DI PIU' (COME COMPETENZE) MA CONTINUANO A MANTENERE GLI STESSI APPARATI AMMINISTRATIVI CON CENTINAIA DI DIPENDENTI (GRAN PARTE DEI QUALI CON QUALIFICHE DIRIGENZIALI).
QUINDI SI AL CAMBIAMENTO, MA NO AL COLPO DI SPUGNA. LE RICORDO CHE, ATTUALMENTE, LE PROVINCE SI OCCUPANO DI URBANISTICA - MATERIA CHE SI VORREBBE TRASFERIRE TOTALMENTE AI COMUNI (CHE GIA', IN ABRUZZO, SI AUTOAPPROVANO I PROPRI PIANI REGOLATORI.......) - PROTEZIONE CIVILE - INFRASTRUTTURE - FORMAZIONE - LAVORO - AGRICOLTURA - EDILIZIA SCOLASTICA - ECC.
Postato da: Raffaele Di Marcello | 23.10.06 09:13
Perfettamente d'accordo, ma il problema sta proprio nell'enunciato: "serbatoi di voti per i partiti". Quando qualcuno sarà disponibile a rinunziare ad un serbatoio di voti?
Ci crederò quando vedrò i Parlamentari votare una riduzione anziché un aumento ai loro (grassi) salari
Postato da: Tommaso Virnicchi | 23.10.06 09:12
Sono d'accordo con l'abolizione delle province, spero riusciate a farcela.I cittadini non sanno cosa siano ne a cosa servano, quindi se si dimostra che è possibile cancellarle senza nessuna perdita da parte dei cittadini allora è solo un problema di voti in parlamento. Per quanto riguarda l'accorpamento di piccoli comuni questo si che toccherebbe i cittadini e non so quanto convenga dati i problemi di collegamento che spesso esistono con questi.
Postato da: Sante Filice | 23.10.06 09:05
Sarei piu' dell'idea di abolire comuni e comunita' montane trasferendo i poteri di queste alle province. per esempio nella provincia di Bologna (ma e' lo stesso per tutte le province) la maggioranza della popolazione vive nel comune di Bologna.
Postato da: Stefano Mongardi | 23.10.06 09:03
UN BEL VESPAIO CANCELLARE LE PROVINCIE!
MA SE SI RAGIONA A FREDDO ( MA E' POSSIBILE IN ITALIA?) , SI POTREBBE FARE OPERA DI RAZIONALIZZASIONE . LASCIANDO QUELLE DAVVERO NECESSARIE O PERCHE' SONO L'ENTE TERRITORIALE CHE IN QUELL'ARRE FUNZIONA MEGLIO.
AD ESEMPIO: LA PROVINCIA DI LECCO, OCCUPA LO STESSO TERRITORIO SUL QUALE AGISCE LA COMUNITA' MONTANA DELLA VALSASSINA. NON E' UN DOPPIONE? QUINDI LASCEREI SOLO UN ENTE . QUALE DEI DUE? CHE NE DICONO QUELLI DI LECCO LECCO?
Postato da: ivano caminada | 23.10.06 08:52
ma questo è l'uovo di Colombo!
non può essere accettato.
Non ci sono complicazioni nell'attuazione, non ci sono sommersi da far emergere. Non si può fare!
E tutti quei personaggi di serie Z che affollano i consigli provinciali, comunali e gli incarichi di vario genere dalla consulenza esterna al comune per mettere la panchina nel "parco" di 100 mt. all'importante decisione di piantare l'alberello sotto il palazzo regionale, alle guardie che sono preposte a controllare l'ingresso assolutamente vietato ai cittadini senza conoscenze politiche.
E poi, non si sotrarrebbero posti di lavoro perchè tutti questi personaggi anno un lavoro stabile e una nomina polita.
Non si può accettare una tal proposta!
Insomma le cose facili non ci piacciono preferiamo di gran lunga gli sprechi, almeno sappiamo di cosa parlare!
Postato da: Fiorella Deodati | 23.10.06 08:43
CONCORDO PIENAMENTE ANTONIO!!SE RIESCI AD OTTENERLA SEI UN GRANDE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
GIULIO
Postato da: Giulio Stevanato | 23.10.06 07:32
Eliminare significa cercare a chi sono attribuibili le poche cose necessarie svolte da questo organo.
Non dimentichiamo che tanti organi sono nati quando ci si muoveva a cavallo.
Postato da: la plume | 23.10.06 07:22
Riporto un link ad una notizia curiosa ma sintomatica della situazione assurda in cui ci troviamo: e' una lotta tra comuni e provincia.
La base di questa lotta sta nello scarso senso dello Stato di entrambi, troppa autonomia porta ad una assurda anarchia, troppe leggi portano a non sapere piu' cosa fare per essere nel giusto, la possibilita' di incassare denari senza fare nulla ma solo multando gli errori altrui e' cosa assurda.
Le multe vanno pagate esclusivamente al tesoro per abbassare il debito pubblico.
http://www.savonanotizie.it/scheda.php?idart=6490
23/10/2006 Savona. La Provincia 'rimuove' il segnale di casa Pertini
Postato da: luigi mazzoletti | 23.10.06 07:18
Penso sempe di più che l'onorevole di pietro è l'esecutore materiale di proposte di Grillo, Travaglio e altri dl giro.
A me fa piacere, ho votato per questo i Pietro. Quella sull'accorpamento dei comuni è una gran cosa. Non so valutare cosa possa significare l'eliminazione delle province.
Postato da: salvatore secret | 23.10.06 00:22
Caro Tonino,
Tu dici di abolire le province per ridurre le uscite, eliminare gli sprechi etc.
A proposito di sprechi: ho appena finito (nel senso che ho dovuto smettere per un inizio di vomito...) di vedere Report su Rai3 (ci sei anche Tu) sono veramente avvilito, non so più cosa pensare...
Ruberie dappertutto con l'appoggio della politica.
(non lo dico io ma lo dimostra la brava Gabanelli che, a questo punto, potrebbe aver bisogno di una scorta!)
Anche Tu: prima azzeri (giustamente) il consiglio di amministrazione dell'Anas e poi commetti l'ingenuità di insediare due dei Tuoi! Si Ti ho ascoltato, hai detto che avevano le competenze ma non mi dire che non c'era nessun altro che le avesse dai....
Comunque, per evitare OT, dico che sono daccordo sull'abolizione delle Province, andiamo avanti così è la strada giusta.
Leo Aruta
Postato da: Leo Aruta | 22.10.06 23:34
Sig. ministro,
persa la battaglia con la società Autostrade(come le era stato AMPIAMENTE SPIEGATO per tempo anche su questo blog! MA VOI POLITICI NON DATE RETTA NEANCHE SE VE LO SI METTE IN C..O! FIGURARSI A SPIEGARLE LE COSE..), passato l'INDULTO-INSULTO(con gli effetti sociali e politici che TUTTI CONOSCIAMO)e la LEGGE FERMA-INTERCETTAZIONI(MAI GUAI che una volta possa uscire la verità sui POTENTI e sui loro AMICI di AMICI), protetti gli interessi di POCHI AMICI a DANNO di MOLTI CITTADINI, FUORIUSCITO De Gregorio&co. dal partito con una sceneggiata che ricordava la tipica FARSA da teatranti napoletani(ma NON era Lei che GARANTIVA la sua ONESTA' e FEDELTA'?), preso atto per l'ennesima volta(capirai! NON s'era intuito..)che Lei in questo governo e in questa coalizione conta come il 2 di coppe quando briscola è bastoni, da un paio di post si è pesantemente buttato sulla "lotta agli sprechi" nella PA, attaccando le sue "forme" più VICINE alla cittadinanza: COMUNI-PROVINCIE.. NON sarà che la sua PALESE INUTILITA' e INCAPACITA' in POLITICA le stà creando una condizione di disagio FISICO e MENTALE tale da GIUSTIFICARE le sue PROSSIME e IMMINENTI DIMISSIONI e la FUORIUSCITA da questo governo e da questo esecutivo FARSA?!!! Rendendo così il MANDATO ELETTORALE nelle MANI dei CITTADINI e magari indicendo nuove elezioni? Sia mai alle volte che l'odiato e disprezzato cdx c'avesse preso quando definivano VOI del csx una ARMATA BRANCALEONE incapace di GOVERNARE(almeno loro hanno chiaro ciò che faranno una volta al potere!)?
Ad oggi il cdx appare a TUTTA l'opinione pubblica il MALE MINORE! Quindi FERMATEVI prima di creare DANNI IRREPARABILI ai VOSTRI ELETTORI oltre che ai CITTADINI che ERRONEAMENTE credete di poter ancora RAPPRESENTARE!
Glielo chiedo da ex elettore IdV e del csx, nonchè da cittadino inc...to nero con questo governo dell'anatra zoppa(Prodi)e della BANDA BASSOTTI che lo sostiene! SMETTETELA di GOVERNARCI! PER FAVORE.. FATEVI IBERNARE AL PIU' PRESTO!!!!!!!!!!!
State IMMOBILI per 5 anni.. NON prendete ulteriori iniziative.. il paese ve ne sarà INFINITAMENTE GRATO!M.B
Postato da: Vox Populi | 22.10.06 20:26
e vada per le provincie anche se io sono innamorato di quelle di Trento e Bolzano ma se c'è bisogno di soldi perchè non far opagare le concessioni televisive, radiofoniche e quant'altro a prezzi di mercato e per quello che valgono?
Qualche miliardo di finanziaria ce lo risparmiereste, non ti pare?
Postato da: luigi.conti | 22.10.06 20:00
Deliberatamente tratto dal post odierno di Beppe Grillo, www.beppegrillo.it
Un Paese sull'orlo di una crisi di nervi
Ho una strana sensazione. Avverto degli scricchiolii. Micro fratture nei muri. Leggo dei fischi alla bandiera italiana a Vicenza. Con il palco gremito dei rappresentanti della finta opposizione che sorridono senza fare una piega.
Ascolto da mesi discorsi imbarazzanti del Governo. Imbarazzanti per la loro inconsistenza. Per la loro ignoranza. E soprattutto per la mancanza di coraggio. E’ inutile personalizzare, parlare male di Prodi o di Berlusconi. E’ un’intera classe politica, dall’usciere comunale al Presidente della Camera, che si aggrappa ai suoi privilegi. In modo sempre più infantile. Plateale. Per loro noi siamo solo caramelle, gelati, pop corn. Per cambiare veramente bisogna spazzarli via. Ci vuole la ramazza popolare. La democrazia diretta e facce nuove, non queste cariatidi supponenti che passano il tempo a mettersi il fard.
Gli italiani, fino ad ora, sono stati alla finestra. Per vedere come andava a finire. Come se assistessero a un film un po’ scarso che non li riguardava. Forse il finale è arrivato. In pensione si va da morti. I risparmi di una vita, il TFR, sono espropriati. Ma anche questo ha ormai poca importanza in un Paese di precari e di senza lavoro. Di finti industriali che controllano le televisioni e i giornali. Che ci stanno spolpando da dentro, grazie al meccanismo delle concessioni. Lo Stato gli concede le frequenze radiotelevisive, l’acqua, le autostrade, la dorsale telefonica, tutto. Roba nostra, soldi loro. E tanta riconoscenza, tante donazioni per i partiti. Che così rimangono alla loro mangiatoia.
La classe politica vuole conservare i propri privilegi in un Paese che sta perdendo tutto. Gli italiani cominciano ad accorgersene. Ad avvertire odore di bruciato. E a capire che la differenza è tra noi e loro. Non tra destra e sinistra. C’è una sensazione di irrealtà in giro. Se si ascoltano Casini o Bersani sembra di essere ai tempi di Ceaucescu. Tira un’aria tra il venticinqueluglio e l’ottosettembre. Un’aria che non promette nulla di buono. Non l’avvertite anche voi?
A QUANDO L'ABOLIZIONE DEI POLITICI(PARTITI E PERSONE)ED UNA DEMOCRAZIA DIRETTA DEL POPOLO, sig. ministro?
ATTENTI PERCHE' PRESTO VI VERREMO A TROVARE IN SOGNO, SEMPRE CHE RIUSCIATE A DORMIRE DOPO QUELLO CHE CI STATE FACENDO! M.B.
Postato da: Vox Populi | 22.10.06 19:55
Caro Onorevole DI PIETRO ,
Il Dr Silvio B E R L U S C O N I ,
nostro( fortunatamente ) ex PREMIER !
Oggi ha riempito RADIO , Televisioni , Giornali e quant'altro con le più spudorate e vergognose MENZOGNE della nostra recente storia repubblicana .!
" MAI ----- durante i miei GOVERNI , ho mortificato la DEMOCRAZIA , ponendo il voto di fiducia.....specialmente con la FINANZIARIA !
"MAI------durante i miei Governi , L'ITALIA aveva subito un declassamento per motivazioni economico/finanziarie !
" MAI------durante i miei Governi abbiamo mortificato le Finanze 'locali ' per assicurare entrate alle finanze Centrali !
-MAI----bla...bla...bla....--PRODI e C. siete mentitori e incapaci .....andatevene...V I A ! perchè l'Italia ha bisogno di governanti seri e capaci !!??
VERGOGNA.....VERGOGNA...., c'è un limite alla "DECENZA"...alla "MENZOGNA"...alla "PROVOCAZIONE "al senso comune del rispetto di chi ASCOLTA .....Agli ITALIANI !!
Ma.....caro dr SILVIO, pensi proprio .....veramente che gli ITALIANI siano " COGLIONI" come li avevi definiti in campagna elettorale e , come ti ostini a considerarli , dicendo le SCIOCCHEZZE , LE IDIOZIE , LE MENZOGNE , le solite indecorose tue VOLGARITA' da " piazzista , da mercatino rionale "e dopo avere mortificato l'Italia e gli Italiani per tutti gli anni di tuo malgoverno,......OSI RIVOLGERTI a loro -
riconsiderandoli sempre più COGLIONI , per tornare a governare l'Italia !
Dr Berlusconi ,.....EVASORE REO CONFESSO ,....ISTIGATORE di reati FINANZIARI , notoriamente a te " ABITUALI " ,appropriatore di denaro altrui ( illegalmente ) avendo pagato i contribuenti onesti le tasse per TE ........( i dizionari recitano: --LADRO --)....; osi ancora rivolgerti agli Italiani perchè ti diano e abbiano fiducia in TE e nelle tue PROMESSE TRUFFALDINE ?
Quali altre leggi per i tuoi " loschi " interessi hai dimenticato di farti votare ?
Il gestore di questo BLOG è da me autorizzato a fornirti i miei dati personali , perchè i tuoi servitori" legali " possano citarmi e trascinarmi in Tribunale !
Finalmente Ti potrò vedere LA' dove ,-prima o poi dovrai andare,-per espatriare o.....andare in GALERA !
Si , quello è il tuo posto , altro che al Governo dell'Italia e degli Italiani ONESTI!
Caro SILVIO , hai stancato !
Caro Onorevole DI PIETRO ,
Il Dr Silvio B E R L U S C O N I ,
nostro( fortunatamente ) ex PREMIER !
Oggi ha riempito RADIO , Televisioni , Giornali e quant'altro con le più spudorate
Postato da: luigi augello | 22.10.06 19:54
Sig. ministro,
ancora una volta un intervento nella giusta direzione(a parole).. ma POI di FATTO cosa avete pensato di fare VOI POLITICI per MASCHERARE le NUOVE TASSE che state APPROVANDO con la finanziaria(SI RICORDA CHE COSA AVEVATE IMPRONTATO LA CAMPAGNA ELETTORALE?). Un esempio su TUTTI: la tassa sui SUV senza DETASSARE(o MAGARI ABOLIRE!)il bollo sulle auto MENO INQUINANTI!!! Magari INCENTIVANDO le ENERGIE RINNOVABILI per RISCALDAMENTO e AUTOTRASPORTO? Traspare COME SEMPRE(in continuità con TUTTI i governi che vi hanno preceduti)che la lotta all'evasione sarà SEMPRE e SOLTANTO una "buttade" propagandistica(ARMIAMOCI e PARTITE!)nel tentativo di apparire gli occhi dell'opinione pubblica come in cerca di una soluzione(sempre a parole)dell' annoso problema dell'EVASIONE FISCALE e che questo comporterà INEVITABILI SACRIFICI(solo per NOI CITTADINI ELETTORI però!!). Allora mi permetto una domanda: ma le GRANDI FAMIGLIE di INDUSTRIALI, le COOPERATIVE(nella figura dei managers-politici), le SOCIETA' dello STATO(Alitalia, ENEL, ENI, ecc) e le GRANDI BANCHE-FINANZIARIE-ASSICURAZIONI(sempre più CORPORAZIONI)quando pensa che verranno toccate MAI da queste iniziative, sig. ministro? MAI e POI MAI è la RISPOSTA, visto che questi soggetti sono i PRIMI SPONSORS di VOI POLITICI! Eppure in questi ultimi tempi stà passando per la maggiore che sono solo LIBERI PROFESSIONISTI e ARTIGIANI gli UNICI evasori di questo paese? Gente comune e spesso INDIFESA dai SOPRUSI di questo o quel governo(MONOCOLORE MARRONE)che a FATICA tenta di sopravvivere alla POLITICA, un "socio" inutile per la SOCIETA' ed i sui CITTADINI ma sempre più pretenzioso di DENARI(leggi:il PIZZO!). Uno Stato dove VOI POLITICI, LADRI&FARABUTTI, casta di FARAONI AUTOREFERENZIALI, siete i PRIMI a VIOLARE le stesse regole o leggi che OBBLIGATE(o almeno ci provate)NOI CITTADINI a RISPETTARE!
Sig. ministro, NON siete mai stati credibili e MENO che MAI lo siete diventati nel tempo.. ora che vi abbiamo potuto vedere all'opera in questi pochi mesi, il GIUDIZIO è PESANTEMENTE NEGATIVO.. TUTTI e INDISTINTAMENTE..
Incluso Lei con le sue "alzate di capo" prontamente riabbassato! Se ne faccia una ragione sig. ministro, nè Lei nè NESSUN ALTRO, stante l'attuale situazione socio-politico-economica si potrebbe anche solo PERMETTERE di venirci a dire ora(a NOI CITTADINI ELETTORI)cosa è bene e cosa è male!
I NUOVI SACRIFICI lo sappiamo da soli che sono pensati per i VOSTRI INTERESSI ma che saranno PAGATI dai CITTADINI. M.B.
Postato da: Vox Populi | 22.10.06 19:53
Caro Onorevole Di PIETRO ,
Presidente di Italia dei Valori ,
Bravo e complimenti per la brillantezza , positività e validità della vostra idea/proposta .
Ma...mi chiedo e Vi ciedo : Con i tanti temi e problemi che stanno in lista di ATTESA , l'abolizione delle PROVINCE , avrebbe diritto alla PRIORITA'?
E poi ,....il PROGRAMMA DI GOVERNO , del governo Prodi , di cui Lei è Ministro , lo PREVEDEVA ?
Se ...SI...BENISSIMO..., andiamo AVANTI CELERMENTE , tutti UNITI e CONCORDI ;
Se.....NO , caro Tonino , non sarebbe più giusto e opportuno parlare e dibattere di tutte quelle altre " COSE " che l'ITALIA aspetta , che il nostro ELETTORATO - PRETENDE -per averlo avuto promesso.....;?
In momenti come questo , caro Dr Di Pietro , con le difficoltà in cui il Governo si dibatte ......serve altra carne al fuoco ?
-Il CONTROLLO DEI PREZZI
-IL MEZZOGIORNO
-IL LAVORO( Lo Statuto di Lavoratori ?
-Il CONFLITTO d'INTERESSI
-La GIUSTIZIA
-LA RICERCA
-Le INFRASTRUTTURE ( mancanti)
-LA LEGALITA'( dovunque ) anche al SUD
-...la legge elettorale
-le province
Caro Dr Di Pietro , per la stima e la fiducia che riponiamo in Lei e nel Suo MOVIMENTO ,....non ci DISTRAGGA ,....NON SI DISTRAGGA ....; non Le bastano le grane che già ci sono e che verranno per la FINANZIARIA e il resto del PROGRAMMA ?
IL PARTITO DEMOCRATICO!
Caro DI PIETRO , senza di ''questo c o s o !!, la governabilità è molto incerta !
Altro che diversivi e distrazioni!
Comunque se fosse possibile e/o , quando lo sarà , E' un grandissimo RISPARMIO!
BRAVO ! BRAVO !
Postato da: luigi augello | 20.10.06 22:26
Caro Onorevole Di PIETRO ,
Presidente di Italia dei Valori ,
Bravo e complimenti per la brillantezza , positività e validità della vostra idea/proposta .
Ma...mi chiedo e Vi ciedo : Con i tanti temi e problemi che stanno in lista di ATTESA , l'abolizione delle PROVINCE , avrebbe diritto alla PRIORITA'?
E poi ,.il PROGRAMMA DI GOVERNO , del governo Prodi , di cui Lei è Ministro , lo PREVEDEVA ?
Se ...SI...BENISSIMO..., andiamo AVANTI CELERMENTE , tutti UNITI e CONCORDI ;
Se.....NO , caro Tonino , non sarebbe più giusto e opportuno parlare e dibattere di tutte quelle altre " COSE " che l'ITALIA aspetta , che il nostro ELETTORATO - PRETENDE -per averlo avuto promesso.....;?
In momenti come questo , caro Dr Di Pietro , con le difficoltà in cui il Governo si dibatte ......serve altra carne al fuoco ?
-Il CONTROLLO DEI PREZZI
-IL MEZZOGIORNO
Postato da: luigi augello | 22.10.06 19:52
E' da tempo che auspico una misura del genere.
Queste sono le riforme che gli italiani si aspettano da un governo di svolta : ma ,caro Di Pietro, temo che la lotta sarà dura e difficile.
Noi siamo con te.
Postato da: Ciro Lutricuso | 22.10.06 19:51
Caro Di pietro,
sto aspettando questo momento da ben 40 anni. Le Provincie non servono a niente. Servono solo ad aumentare i costi dello Stato e a portare voti ai partiti. Era ora che Lei facesse una proposta di legge in tal senso. E visto che c'é riduca anche il numero dei parlamentari e riduca anche lo stipendio a personaggi pubblici come Cimoli e compagni che guagagnano stipendi colossali (oltre due milioni di Euro/anno). I suoi colleghi in Europa percepiscono stipendi inferiori di un terzo!
Queste, fra le altre, sono le vergogne dell'Italia
Postato da: orlandini giancarlo | 22.10.06 19:47
Se per accorpamento dei piccoli comuni si intende la loro soppressione come enti autonomi per trasformarli in un comune piu' grande non sono assolutamente d'accordo.
I piccoli comuni si trovano in collina e in montagna, cioe' in territori disagiati; l'accorpamento significherebbe cancellare identita' storiche e culturali gelosamente custodite per centinaia di anni e penalizzare ulteriormente le popolazioni delle aree interne.
Diverso sarebbe incentivare la gestione associata dei servizi essenziali, come la raccolta dei rifiuti, la polizia municipale, il trasporto scolastico, lo sgombero della neve. L'esperienza delle Comunita' Montane, nate come enti sovracomunali di territori omogenei, con l'obiettivo di programmare lo sviluppo del territorio, e' stata felice, almeno finche' alcune regioni non hanno rideterminato i confini amministrativi sulla base di logiche politiche e non piu' di omogeneita' territoriale. Basterebbe allargare quell'esperienza a tutto il territorio regionale, incentivando le unioni dei comuni con caratteristiche omogenee e si potrebbero abolire tranquillamente le province che, a quel punto, sarebbero solo una inutile sovrapposizione.
Angela Zeoli
Postato da: angela zeoli | 22.10.06 19:10
..e lei si illude che le lascino ridurre le uscite ?
ma lei davvero crede di poter fare qualcosa di concreto per ridurre le spese ????
non basta quello che lei indica ...
.....vada a leggersi :"L'Italia degli sprechi dalla A alla Z" (R.Costa)
...dubito che le consentano di agire in tal senso
...buona lettura e ...buon lavoro
Postato da: Nestore Peraga | 22.10.06 18:48
sono anni che sostengo l'abolizione delle province e l'accorpamento dei comuni.
ho casa in un comune di 89 abitanti e garantisco che i benfici ci sarebbero.
Postato da: Andrea Pitonzo | 22.10.06 18:48
dal BLOG di BEPPE GRILLO ,
Caro DR DI PIETRO
Il COSTO della VITA e.il CONTROLLO dei PREZZI !
Non tutti o non molti ITALIANI lo sanno !
In FRANCIA in ogni esercizio COMMERCIALE grande o piccola distribuzione ..i PREZZI sono indicati -prima-in Franchi e poi in EURO!
Se , specialmente nei negozi di media periferia , chiedi il prezzo...lo danno in FRANCHI !
In Italia , solo nella grande distribuzione e..non sempre nè in modo chiaro si legge più il prezzo in LIRE !
In Francia il costo della vita ha continuato a mantenersi sotto controllo !
Forse....anche per questo ?
In ITALIA ,---GOVERNANTE--Silvio BERLUSCONI e il famoso " BILLE'" in ConfCommercio , ( inquisito e agli arresti per ( mi pare ) frode ,associazione per delinquere......" Una PINACOTECA da FAVOLA !?)--mai nulla di tutto CIO'!
E' colpa di PRODI e dello scellerato EURO?
Ma in Francia , in Spagna , in Portogallo , in Germania....lo stesso scellerato Euro !
PREZZI sotto controllo! gli hanno detto a Genova....( povero Silvio ) P(b)UFFONE!-Il processo , l'assoluzione !
Gli hanno scritto in questi giorni ( povero Silvio) chi evade è un LADRO ! Lui è stato , con PREVITI e.......BRIATORE(sic) un EVASORE -reo confesso....quindi....LADRO anche LUI ?
Ma a proposito di prezzi : Se questo Governo,PRODI, i suoi MINISTRI del ramo ,ci informassero per qualche centinaio di prodotti e articoli di largo consumo e prima necessità....sui prezzi ante ingresso EURO,e poi ..anno per anno in LIRE e EURO..non sarebbe un'IDEA?
Caro BEPPE , dall'ISTAT ai MINISTERI ..commercio,,Industria ,Agricoltura , ecc...hanno tutto in memoria..nei PC ieri e oggi ...!-PRODI , all'OPPOSIZIONE , e da BRUXELLES TUONAVA : " Caro Berlusconi ...non dire FREGNACCE...eri tu che dovevi controllare !!
Oggi ..per curiosità , per documentare i guadagni .leciti e illeciti.per scoprire gli evasori!-Si POTREBBE?
Ed Inoltre , visto che siamo in tempi di nuove tasse e di proteste delle categorie --commercianti compresi --tanto per non presumere dei loro guadagni ,...ma COMPROVARLI....SI POTREBBE?
Aiuterebbe a scoprire gli EVASORI ?
Chissà forse anche qualche piccolo 'p r o d u t t o r e ' per immotivati....RINCARI!
Ho TORTO?
Ancora ...non so per quanto...un elettore amico!
Luigi AUGELLO 22.10.06 18:26 | Rispondi al commento |
Postato da: luigi augello | 22.10.06 18:41
Non sono daccordo con l'accorpamento dei piccoli comuni,vi sono dei luoghi in Italia anche molto vicini fra loro che per storia, tradizioni ,cultura, rivalita' campanilistiche, mai potrebbero stare insieme.
Non sono daccordo con l'eliminazione totale delle Provincie e spiego perche'.
L'ordinamento attuale del paese che ha messo regioni e comuni come principali centri di spesa locali ha dato solo alcune funzioni alle Provincie che variano da Regione a Regione a seconda delle varie leggi e deleghe regionali intervenute nel frattempo.
Pertanto abbiamo regioni illuminate che hanno delegato alle loro provincie molte questioni che riguardano i loro territori responsabilizzandole e coinvolgendole ed altre molto meno.
Quindi il primo problema riguarda cio' che le provincie debbono o possono fare riguardo alle loro funzioni,c'e confusione sul ruolo delle Provincie anche per colpa o merito di chi le amministra .
Le provincie non hanno autonomia impositiva ma gestiscono fondi trasferiti dallo Stato e dalle Regioni,la loro quasi totale fonte di finanziamento deriva dall'addizionale sulla RCA delle Assicurazioni auto e dalla bolletta elettrica.
Abbiamo Provincie che rispettano i tetti di spesa ed altre molto meno,ma tutte credo difendono al massimo le peculiarita'dei loro territori specie quelli periferici che sarebbero annichiliti in molti casi se vi fossero solo lo Stato,la Regione e i Comuni come enti amministrativi.
Pensate alla Regione Lazio, con Roma che assorbe la quasi totalita' delle risorse e un territorio di montagna come la Provincia di Rieti cosa avrebbe in termini di risorse finanziarie, oppure Sondrio e la Valtellina ripetto a Milano o il Cuneese e la Valdossola rispetto a Torino!!!!!
Si otterrebbe lo stesso risultato che si vuole con l'abolizione delle Provincie con la RIDUZIONE GENERALIZZATA di tutte le Assemblee elettive di almeno il 25% degli eletti
Camera,Senato ,Provincie,Comuni,Assemblee Regionali che rappresentano un vero scandalo di cui nessuno parla,pensate alla Sicilia con una Assemblea Regionale che ogni anno dilapida un patrimonio incredibile di risorse in cose inutili e assurde o al Trentino Alto Adige che gode di risorse superiori al VENETO.... Sic!!!!!!
Razionalizziamo pittosto la Sanita' e accorpiamo Aziende Ospedaliere,Cliniche Universitarie e AUSL, IN UN UNICO CENTRO DECISIONALE e si vedranno DAVVERO i risparmi di SPESA.
Presidente meno DEMAGOGIA E PIU' CONCRETEZZA!!!!
Capogruppo IdV Provincia di Ferrara
Postato da: Mario Castelluzzo | 22.10.06 18:33
@ luca della penna
Concordo sulla necessità di RIFORMARE L'INGIUSTIZIA ITALIANA ed il modo di esercitarla da parte di GIUDICI, MAGISTRATI, AVVOCATI, che vivono sulla lentezza dei tempi e trovano grande "foraggiamento" proprio sulla sua inefficienza.
E' questo un grande "BUBBONE" sociale che il COMMISSARIO EUROPEO ALVARO GIL-ROBLES ha DENUNCIATO a seguito della sua ispezione dal 10 al 17 Giugno 2005. In Italia i processi finiti in prescrizione sono triplicati : 83.000 nel 1996, 236.000 nel 2004!
E pensare che negli altri stati europei la Prescrizione NON ESISTE, PERCHE' INGIUSTA ED ILLEGALE, SE VENGONO RISPETTATI I TEMPI ED IL CODICE.
Tutti vogliono che finisca a "tarallucci e vino" e che I POLITICI PROTEGGANO chi non rispetta le REGOLE, la LEGALITA' E l'ETICA in cambio di voti.
Quando avremo un contenzioso, oltre a difenderci da CAINO, dovremmo difenderci dalla Magistratura che lo difende ed invece calpesta l'onesto cittadino ingannato e tartassato dall'INGIUSTIZIA.
Svegliamo un po' le coscienze intorpidite dall'esempio di IMMORALITA' DILAGANTE DI QUALCUNO CHE HA DATO E DA' IL CATTIVO ESEMPIO.
BISOGNA fare qualcosa per CAMBIARE IL PUBBLICO DISSERVIZIO DELLA GIUSTIZIA.
GRAZIE per tutti coloro che si mobiliteranno.
Ministro Di Pietro, a che punto sono la RIFORMA TANTO ANNUNCIATA DA MASTELLA SUBITO DOPO L'IND(S) ULTO?
NON FACCIA CADERE TUTTO NEL DIMENTICATOIO, PE FAVORE!
GRAZIE!
m.r.
Postato da: maria rosa | 22.10.06 18:28
Caro Di Pietro e amici del blog,
ricordo che ero ancora un liceale col diletto e la passione politica quando parlai dell'abolizione delle province e l'accorpamento dei comuni in assemblea. Praticamente non riscossi alcun interesse ne commento, ma poi con soddisfazione ne sentii parlare qualche anno più in là da una mia conoscente dipendente alla provincia di Milano e finalmente oggi siamo alla riflessione nelle stanze politiche.
Una sola cosa, quanto sono disposti i politici a tagliarsi i viveri? Quanto i partiti a rinunciare a serbatoi di voti tanto grossi quanto inutili? Saranno giorni di dura lotta politica fatta da certi politici contro i cittadini, ma siccome ci sono persone della sua tempra e cittadini intelligenti che sanno con chi stare, saremo tutti ripagati con un Paese migliore, più onesto e meno sprecone e più generoso con chi non ha.
Caro di Pietro da oggi, visto quel che leggo sono tutto dalla sua parte, mi iscriverò e nel limite del mio possibile mi farò parte attiva nel portare avanti i progetti ingrado di cambiare realmente la faccia a questo Paese!
Tanti saluti a lei e tanti auguri a tutti noi italiani
Postato da: martino pirozzi | 22.10.06 18:09
Caro DR DI PIETRO
e caro PROF. P R O D I ,
Vi ripeto il mio commento , inspiegabilmente , accettato , ma non apparso !
GLI SPRECHI e LE TASSE degli ITALIANI !
Gli SPRECHI sono " DIFFICILI da
ELIMINARE ! " Perchè?
I TAGLI , quindi, sono impossibili da realizzare ! Perchè?
L'EVASIONE FISCALE è DIFFICILE da COMBATTERE ED ELIMINARE ! Perchè?
LE TASSE , se servono maggiori ENTRATE , sono FACILI da AUMENTARE e AGGIUNGERE! Perchè ?
P E R C H E ' ??
Le PROVINCE , Le sovrapposizioni ( inutili ) dei Comuni ( inefficienti e buone per pagare indennità )I Consorzi ( molti --occasioni di cariche incarichi e prebende -- e inutili )I Comitati e le Commissioni di Vigilanza e Sorveglianza ( molte delle quali dimostratesi inutili ) --vedi i tantissimi scandali finanziari fiscali ,informazioni,...ecc.--I PRIVILEGI dei PARLAMENTARI e simili ( inutili , inopportuni ...hanno lo stipendio come tutti i dipendenti )!--( il b a r b i e r e ! --allucinante ! tre ore di dibattito parlamentare !il loro ammontare , ..il più alto per lParlamento e per l'Europa di tutti gli Stati Europei! ( Spreco )--Gli ENTI INUTILI : Noti..da sempre , sempre in attesa di essere soppressi--costano x sedi cariche , incarichi , stipendi e consumi ! ;
Perchè NO ? --Perchè i parlamentari collocati dai Partiti a rappresentarli , non vanno contro i loro interessi !
Non sono capaci di governare ...oggi la sinistra ,..cambiamo maggioranza , --ma...il voto degli Italiani ?....
Ma la pensione è più importante :finire la legislatura !
Destra e sinistra.." D'ACCORDO " !
Gli sprechi e i tagli ? Si scontentano comunque le LOBBY dei PARTITI !i loro elettorati !
Gli INUTILI o QUASI !-Non si può ...le lobby!--
Si possono tagliare solo pensioni e spese SOCIALI !--IL R I C A T T O !--
Destra e SINISTRA uniti come non MAI !
DISAVANZO da capogiro!! ma..si aumentano gli stipendi!
CON le NOSTRE TASSE..Che siano LADRI pure loro come gli EVASORI?
LE TASSE , .si aumentano e si continua a farle pagare a chi le ha sempre pagate ..agli evasori..NO ! E' DIFFICILE ! altra lobby!
Cari GOVERNANTI , è ora di smetterla di prenderci in GIRO .
IN PIAZZA..IN PIAZZA .ma non per il GIROTONDO,..ma per sfilare...SILENZIOSAMENTE con un cartello :
" NON VOTIAMO PIU'...GRATIS !"
Un (ex?) elettore -veterano-del centro Sinistra ;
Non più ?--GRATIS
Postato da: luigi augello | 22.10.06 13:22
Caro DR DI PIETRO
e caro PROF. P R O D I ,
Vi ripeto il mio commento , inspi
Postato da: luigi augello | 22.10.06 17:54
Per mario schiavon.
Se il Libano avesse avuto queste armi prima forse avrebbe in parte impedito che Israele distruggesse il suo paese.
Postato da: abdallah al rashid | 22.10.06 16:18
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Non sarebbe stato meglio che avessero impedito i lanci dei missili verso israele???
Postato da: chissà perchè | 22.10.06 17:17
Caro DR DI PIETRo , Prof. PRODI ,
adesso BASTA !
Basta agli sprechi , ai PRIVILEGI, agli Enti INUTILI , Agli Stipendi ( SPROPORZIONATI )--i parlamentari Italiani a ROMA E A BRUXELLES IN " assoluto" I PIù E MEGLIO PAGATI D'europa !
OLTREA AI PRIVILEGI !
COME TUTTI I LAVORATORI dipendenti.....LO stipendio BASTA E....avanza !
NON POTETE CHIEDERE agli ITALIANI ( NON evasori ) DI CONTINUARE A PAGARE SEMPRE PIù TASSE ,....MENTRE I tagli E gli sprechi...continuano !
SI PUO'....SI PUO'....., certamente ogni partito ha i suopi protetti ( le lobby !)--evasori compresi !
Non riuscite a farlo ? A casa TUTTI , buoni e cattivi....DESTRE e SINISTRE ,,altro che finire la LEGISLATURA per guadagnarvi la pensione !
Il Centro SINISTRA ha vinto , non può governare , non si può cambiare in CENTRO(meno)SINISTRA(più)Destra! E...il VOTO degli ITALIANI ?
ALVVOTO....con la nuova legge elettorale e......
IN PIAZZA....IN PIAZZA....in SILENZIO...con un --grande CARTELLO al collo !---------------NON VOGLIAMOPIU'VOTARE..perNESSUNO NESUNO! "--
Se evadere E'...ESSERE LADRI --verso chi paga le TASSE anche per gli evasori....GOVERNARE....aumentando le TASSE,....senza eliminare gli SPRECHI..senza aver "sgominato" l'evasione,significa concorrere , associarsi per DELINQUERE.....per fregare i soliti onesti -assieme ai DISONESTI !
Sarà fantasia , sarà disperazione ,.....ma non se ne può più!
Basta cari Partiti di proteggere gli EVASORI di DESTRA come di SINISTRA !
Postato da: luigi augello | 22.10.06 16:27
Per mario schiavon.
Se il Libano avesse avuto queste armi prima forse avrebbe in parte impedito che Israele distruggesse il suo paese.
Postato da: abdallah al rashid | 22.10.06 16:18
Luca della Penna, io non mi intendo di economia ma mi intendo di diritto. Ho letto a fatica le tue castronerie giuridiche sulla giustizia italiana e penso che se le tue esternazioni in materia economica hanno lo stesso pregio di quelle giuridiche è roba da spazzatura. Perché non scrivi su qualche argomento in cui sei davvero ferrato?
Postato da: mario rossi | 22.10.06 16:15
Sul lavoro precario all'Italiana:
L'idea lavoro stabile e' tipica dei paesi comunisti: il partito assegna un lavoro a vita ad ogni persona. Il paese non-comunista per eccellenza ha inventato il sistema duale: le persone sono libere di individuare il lavoro che piace di piu', in base ai propri talenti e preferenze. Questo significa che il mercato deve essere liberale. Il lavoro "precario", in America, altro non e' che il periodo di tempo in cui la persona matura Esperienza, dopo la sua Educazione formale. In un sistema comunista, lo Stato provvede al vitto e alloggio della persona: uno Stato-famiglia, si direbbe. In un sistema liberale, l'individuo deve essere libero di avere una suo alloggio ed una sua vita anche quando non ha un lavoro "stabile", dunque la retribuzione da "lavoro precario" e' mediamente piu' alta di quella da lavoro "stabile", perche ' la persona che cambia lavoro deve avere i mezzi materiali per cercare e cambiare lavoro, ovvero per sostenersi da solo in quei periodi in cui e' senza lavoro. Una persona con una laurea ma senza lavoro, in America, trova un nuovo lavoro in un paio di settimane. In altri paesi, come ad esempio la Scandinavia, le persone senza lavoro hanno una finestra di 1.5 anni di stipendio sociale per trovare un nuovo lavoro, e lo Stato ha un sistema altamente efficiente per ricollocarli. Nella nostra Italia, le cose vanno come tutti sappiamo. Lo stato non paga lo stipendio sociale, ed il sistema di collocamento (BorsaLavoro.it) serve solo a collocare Diplomati ragionieri; dunque l'Italia non e' un paese comunista o filo-comunista. Sempre in Italia, il lavoro precario e' sottopagato, e centinaia di laureati trentenni con 110 e lode sono assunti da Telecom Italia per meno di 600 euro al mese; dunque l'Italia non e' neanche un paese capitalista. Come risolvere il problema nella legge finanziaria?
Se l'Italia pagasse lo stipendio sociale, avrebbe un'idea precisa del reale tasso di disoccupazione. Dato lo stato della finanza pubblica, proporre lo stipendio sociale e' impossibile. Dunque l'Italia non puo' divenire un paese comunista, perche' non ne ha i mezzi. Per forza di cose, dunque, l'Italia deve spingere verso un sistema economico liberale. Piu' persone che lavorano, con stipendi piu' alti, significa maggiori entrate. Dunque, la legge finanziaria puo' risolvere il problema modificando la legge Biagi, obbligando le aziende a pagare il lavoro precario con stipendi mediamente piu' alti del lavoro stabile. La seconda operazione consiste nel liberalizzare il mercato del collocamento, con agenzie per l'impiego, del tutto simili ad agenzie di viaggio. Il collocamento di stato, BorsaLavoro che sia, e' un costo inutile, e come tale puo' essere eliminato.
Postato da: Luca dellaPenna | 22.10.06 15:59
"La curva di Laffer è una curva a campana che mette in relazione l'aliquota di imposta (asse delle ascisse) con le entrate fiscali (asse delle ordinate) che l'economista dell'università della South California (USA) impiegò per convincere l'allora candidato repubblicano alle presidenziali del 1980, Ronald Reagan, a diminuire le imposte dirette."
http://it.wikipedia.org/wiki/Curva_di_Laffer
Postato da: Luca dellaPenna | 22.10.06 15:35
Sulla efficienza della Giustizia (Codice Civile):
E' "vox populi" che esistano due ragioni alla inefficienza della Giustizia, ovvero ai tempi lunghi ed alti costi, specialmente per il processo civile. La prima ragione e' il profitto degli avvocati. La seconda ragione e' la prescrizione di reati che sono "sgraditi" ai potenti signori della politica e dell'economia.
Chiunque abbia sperimentato una causa civile , direttamente o indirettamente, sa che il giudice e' prono a "rimandare" per le piu' svariate ragioni, spesso non strettamente legate al merito della causa. Il susseguirsi delle "false cause", ovvero di tutte quelle udienze con il giudice che risultano nell'ennesima udienza rimandata, non porta altro beneficio di una piu' lauta parcella per entrambe gli avvocati, i quali sono ben lieti di accettare e chiedere nuovi rinvii. Dopo circa 10 anni, un giudice decide se far cadere il reato in prescrizione, oppure procedere con la attribuzione della pena, la quale pena, per essere eseguita materialmente, richiede una serie di procedure burocratiche, sempre che il condannato non faccia ricorso. Il processo civile si riduce quindi ad un appello a cui le persone ricorrono in casi estremi, sapendo che sara' lungo, costoso, e favorevole a quella delle due parti che avra' denaro in abbondanza per l'avvocato piu' influente.
Chiunque abbia letto di certi processi negli anni piu' recenti, sa a cosa serve la prescrizione. Se poi l'imputato e' anche in grado di scrivere le leggi che verranno applicate dai suoi giudici, si apre tutto un capitolo sul concetto di giustizia e la sua arbitrarieta' in paesi pseudo-democratici.
Resta il fatto che la Giustizia e' un costo notevole, perche' al contrario della mutua per l'assistenza sanitaria, l'avvocato ed il giudice non sono gratuiti. Per avere giustizia, in Italia, bisogna pagare, ed e' un costo sostenuto sia dallo Stato che dai cittadini direttamente coinvolti. La legge finanziaria, nel tentativo di ridurre i costi ed aumentare le entrate, non puo' ignorare anche questo problema. Quale puo' essere la soluzione?
Una possibile soluzione e' quella di adottare il sistema economico Americano. In questo sistema, il cittadino non paga il suo avvocato, ma e' l'avvocato a pagare il cittadino. L'avvocato fa di tutto per vincere la causa nei tempi piu' rapidi, perche' se perde la causa, tutti i costi sono a suo carico. Se vince la causa, allora ottiene anche un risarcimento per il cliente, e la sua parcella consiste in una percentuale di tale risarcimento. Sempre in America, esiste la "class action", per la quale i cittadini possono associarsi liberamente, e chiedere di essere rappresentati da un singolo avvocato nella causa contro una grossa societa'. Va da se che le class actions sono le piu' amate dagli avvocati e le piu' temute dalle societa'.
Dato lo stato in cui versano le casse dello Stato, credo che una tale riforma debba essere inserita nella legge finanziaria 2007, con effetto immediato. Questo non risolve il problema del conflitto di interesse, ma risolve il problema delle prescrizioni, dei tempi e dei costi di una Giustizia che fa acqua da tutte le parti.
Postato da: Luca dellaPenna | 22.10.06 15:28
Tutte cose giuste Dott. Di Pietro
ma con la faccenda droga e parlamento come è finita?
questi possono continuare, con lo stipendio da parlamentare, a comprare droghe dalle organizzazioni criminali, finanziando la violenza????
FUORI I NOMI
campagna condotta da un piccolo blog
WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM
Postato da: alessandro del monte | 22.10.06 14:57
Da LIBERO del 18 ottobre 2006:
L'agenzia israeliana Debka, di solito molto affidabile, ci informa che il nostro Presidente del Consiglio Romano Prodi ha dato incarico al ministero della difesa l'incarico di trattare con il premier libanese Fuad Sinora la vendita di quindici missili terra-aria, la cui finalità sarà quella di impedire a Israele il monitoraggio delle attività terroristiche sul territorio libanese. Si chiamano Aster, sono di produzione franco-italiana, e sono lo strumento più sofisticato che esiste oggi sul mercato delle armi terra-aria, in grado di intercettare l'obiettivo con un sistema di guida capace di correggere la traiettoria sino all'ultimo istante. Nel nostro paese sono prodotte da Alenia/Finmeccanica, in Francia da Thompson-Csf. Se avevamo dei dubbi sulla natura dei colloqui Prodi-Siniora durante il loro recente incontro a Beirut, la risposta adesso la conosciamo. Prodi avrebbe addirittura raccomandato di fare in fretta, dopo che anche Chirac ha dato la sua approvazione. Con i missili il nostro governo invierà anche degli istruttori che insegneranno ai libanesi come usarli. Dato che il 50% delle forze armate libanesi sono sciite, alleate quindi di Hezbollah, la notizia può tranquillamente essere letta così: Romano Prodi vende a Hezbollah 15 missili terra-aria dalla tecnologia più avanzata sul mercato occidentale, che verranno usati per colpire gli aerei israeliani che controllano il movimento sul territorio libanese del traffico clandestino di armamenti. Lo ha confermato lo stesso capo di stato maggiore libanese, generale Michel Suleiman, quando il 13 ottobre scorso ha lodato il governo Siniora per tutti gli «straordinari sforzi» che sta facendo per dotare l'esercito di nuove armi che possano colpire meglio le forze di difesa israeliane. Se a questo aggiungiamo la denuncia di Amir Peretz, che lunedì alla Knesset ha affermato che le truppe francesi dell'Unifil hanno avuto ordine di far fuoco contro gli aerei israeliani in perlustrazione, allora la funzione della tregua diventa ancora più chiara, e dà ragione a chi la interpretava come una decisione che avrebbe avuto l'unica finalità di dare a Hezbollah il tempo di riorganizzarsi.
Di seguito, riportiamo il commento alla vicenda della redazione di Informazione.
egregio sig. ministro vorrei sapere la vericità di questa notizia grazie mario
Postato da: mario schiavon | 22.10.06 14:07
credo che più che concentrarsi sulla riduzione delle uscite, bisogni proprio concentrarsi sull'aumento delle entrate. e aumento delle entrate non vuol dire necessariamente aumento delle imposte, ma vuol dire combattere l'evasione. in Italia c'è una pressione fiscale elevatissima, e come è dimostrato dalla curva di Laffer(basta consultare un qualsiasi testo di micro o macro economia e si trova), imposte troppo alte fanno ridurre il gettito fiscale totale che va a favore dello stato. questo sia perchè aumenta l'evasione, sia perchè la gente lavora meno e consuma meno. sembra un paradosso, ma è così. e ridurre troppo le spese statali, causerebbe una caduta della crescita del PIL. non sono balle, sono principi cardine della scienza economica.
Postato da: Carlo Bottoni | 22.10.06 13:59
FINALMENTE.
Postato da: Elio Capuana | 22.10.06 13:31
Caro DR DI PIETRO
e caro PROF. P R O D I ,
Vi ripeto il mio commento , inspiegabilmente , accettato , ma non apparso !
GLI SPRECHI e LE TASSE degli ITALIANI !
Gli SPRECHI sono " DIFFICILI da
ELIMINARE ! " Perchè?
I TAGLI , quindi, sono impossibili da realizzare ! Perchè?
L'EVASIONE FISCALE è DIFFICILE da COMBATTERE ED ELIMINARE ! Perchè?
LE TASSE , se servono maggiori ENTRATE , sono FACILI da AUMENTARE e AGGIUNGERE! Perchè ?
P E R C H E ' ??
Le PROVINCE , Le sovrapposizioni ( inutili ) dei Comuni ( inefficienti e buone per pagare indennità )I Consorzi ( molti --occasioni di cariche incarichi e prebende -- e inutili )I Comitati e le Commissioni di Vigilanza e Sorveglianza ( molte delle quali dimostratesi inutili ) --vedi i tantissimi scandali finanziari fiscali ,informazioni,...ecc.--I PRIVILEGI dei PARLAMENTARI e simili ( inutili , inopportuni ...hanno lo stipendio come tutti i dipendenti )!--( il b a r b i e r e ! --allucinante ! tre ore di dibattito parlamentare !il loro ammontare , ..il più alto per lParlamento e per l'Europa di tutti gli Stati Europei! ( Spreco )--Gli ENTI INUTILI : Noti..da sempre , sempre in attesa di essere soppressi--costano x sedi cariche , incarichi , stipendi e consumi ! ;
Perchè NO ? --Perchè i parlamentari collocati dai Partiti a rappresentarli , non vanno contro i loro interessi !
Non sono capaci di governare ...oggi la sinistra ,..cambiamo maggioranza , --ma...il voto degli Italiani ?....
Ma la pensione è più importante :finire la legislatura !
Destra e sinistra.." D'ACCORDO " !
Gli sprechi e i tagli ? Si scontentano comunque le LOBBY dei PARTITI !i loro elettorati !
Gli INUTILI o QUASI !-Non si può ...le lobby!--
Si possono tagliare solo pensioni e spese SOCIALI !--IL R I C A T T O !--
Destra e SINISTRA uniti come non MAI !
DISAVANZO da capogiro!! ma..si aumentano gli stipendi!
CON le NOSTRE TASSE..Che siano LADRI pure loro come gli EVASORI?
LE TASSE , .si aumentano e si continua a farle pagare a chi le ha sempre pagate ..agli evasori..NO ! E' DIFFICILE ! altra lobby!
Cari GOVERNANTI , è ora di smetterla di prenderci in GIRO .
IN PIAZZA..IN PIAZZA .ma non per il GIROTONDO,..ma per sfilare...SILENZIOSAMENTE con un cartello :
" NON VOTIAMO PIU'...GRATIS !"
Un (ex?) elettore -veterano-del centro Sinistra ;
Non più ?--GRATIS
Postato da: luigi augello | 22.10.06 13:22
Caro Ministro,
ci sei o ci fai?
E' inutile che insisti sugli sprechi e sull'evasione fiscale, quando fai finta di ignorare il più grave problema che la storia dell'umanità ha sul groppone.
Sai a cosa mi riferisco, e comunque ti rinfresco la memoria, guarda qua: http://www.youtube.com/watch?v=zIG3BpdJSwU
Finchè non risolviamo il problema dello strapotere bancario privato, che si arroga il diritto di creare denaro dal nulla e ce lo addebita con gioco dello scambio coi titoli di Stato, non avremo fatto nessun passo avanti.
SIGNORAGGIO AL POPOLO SOVRANO!!!
QUESTO DEVI GRIDARE AFFINCHE' NOI POVERI SUDDITI POSSIAMO CREDERTI!
Altrimenti, le tue chiacchiere, rimangono parole vuote per i creduloni!!!
Postato da: ANDREA GIANNI | 22.10.06 13:21
Gentile onorevole Di Pietro
condivido in pieno la sua idea di eliminare province e comuni con meno di 5000 abitanti. Non so però quanto la volontà di mettere in atto un tale progetto da parte sua sia ferma.
Sicuramente saprà che una tale proposta si scontrerà in Parlamento contro un muro compatto e quindi non ha nessuna possibilità pratica di realizzazione.
O forse ne ha una. Per dare qualche speranza al suo progetto ci vorrebbe un referendum (da solo non basta: il ministero dell'agricoltura è stato abolito 3 volte e 3 volte reinserito, il finanziamento pubblico ai partiti è stato abolito e reinserito come rimborso elettorale che non si limita a rimborsare le spese ma di fatto serve a finanziare i partiti, ecc).
Quindi se veramente ha voglia di portare avanti questo progetto che le regalerebbe molta popolarità e moltissimi nemici nelle istituzioni, si faccia promotore, insieme al suo partito di questo referendum.
Se no sono solo parole, scusi la franchezza.
Matteo Franca
Postato da: Matteo Franca | 22.10.06 13:16
BEN DETTO ONOREVOLE MINISTRO
NEGLI ULTIMI DUE POST HA PUNTATO IL DITO RITTO VERSO LE PRINCIPALI CAUSE DELLA CRISI POLITICA ED ECONOMICA DEL NOSTRO PAESE.
PRIMA CON L'EVASIONE ED ELUSIONE ORA CON IL PARASSITISMO BUROCRATICO AD USO E CONSUMO DEGLI APPARATI DELLA PARTITOCRAZIA, UN TERMINE CON CUI CONTINUA A LAVARSI LA BOCCA IL NEANDERTHAL DI ARCORE.
UNA MALATENDENZA ULTRA TRENTENNALE SENZ'ALTRO DA INVERTIRE SE SI VUOLE VERAMENTE FAR RIPARTIRE L'ITALIA CHE VOGLIAMO...
SINO AD OGGI SI E' ASSISTITO ALLA PROLIFERAZIONE DEL NUMERO DELLE PROVINCIE, DEI PATTI TERRITORIALI DELLE COMUNITA' MONTANE E COSI VIA... CARROZZONI STRACOLMI DI PERSONAGGI ABITUATI SOLTANTO A SUCCHIARE SANGUE PER SE E LORO PROLI SENZA NULLA IN CAMBIO PER LA VITA DELLO STATO.
DI QUESTI CAROZZONI SI E' LAVATO LA BOCCA NEL TG, PERSINO ROTONDI, IL PORTAVOCE DELLA NUOVA DEMOCRAZIA CRISTIANA CON IL SUO SOLITO GHIGNO BEFFARDO. CERTO CHE LI CONOSCE BENE LUI CERTI CAROZZONI....
CHE SI ASPETTA... CHE SIA LA VOLTA BUONA CHE VENGA PRESA IN CONSIDERAZIONE LA PROPOSTA DELL'IDV, O QUANTO MENO CHE VENGANO DIMEZZATI TANTI SPRECHI.
RITENGO CHE SIA PREFERIBILE UNA """""CAMERA DEI COMUNI(1*)"""" AL POSTO DEL BARACCONE DELLA PROVINCIA DELLE COMUNITA' MONTANE, DEI PATTI TERRITORIALI E COSI VIA...
TUTTI CAROZZONI CHE A TORITTO (BA)PAESINO DI 9000 ANIME , CONOSCONO BENE PERCHE' HANNO RECATO BENEFICI E GIOVAMENTO SOLO A POCHE DECINE DI ATAVICI GALOPPINI MA AL PAESE NULLA DI FATTO.
UN CARO SALUTO
1* camera dei comuni composta da consiglieri votati comune per comune eletti direttamente dai cittadini, come si elegge il elegge il sindaco. Non come vengono eletti ora i consiglieri provinciali candidati dai partiti, i quali per la maggiorparte non rispondono nè ai bisogni dei cittadini neè al territorio ma a se stessi e carrozzoni che gli hanno assicurato la prebenda
Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 22.10.06 13:10
Se fosse applicata davvero non potrei che esserne felice, è una decisione ovvia e utile, anche in considerazione del processo di centralizzazione europea, quello di limitare il numero di enti territoriali. Ma fatelo davvero, che non rimanga, come al solito, una proposta inascoltata! Fate qualcosa di utile davvero, per una volta fate qualcosa per i cittadini, e una proposta del genere non può che arrivare da lei, signor Di pietro!
Postato da: Dario Luciano Merlo | 22.10.06 12:52
perchè non parla del nuovo provvedimento per limitare la circolazione delle informazioni sui blog ,che avete inserito nella finanziaria.
Ora basta quando smetterete di limitare l'informazione??
Non ho piu' parole io continuero a inviare mail e scrivere e diffondere informazione in rete e non daro' un centesimo a nessuno!!!
La costituzione mi garantisce questo diritto l'art' 21 e delle leggi che fa il governo contro questo mio diritto me ne infischio sono legittimato dalla costituzione a non rispettarlo!!
Postato da: Luca Giurleo | 22.10.06 12:35
Caro di pietro non mi piace essere censurato quando inserisco post importanti sull'informazione!!!!!!
Postato da: Luca Giurleo | 22.10.06 12:32
On.le , mentre cerchiamo di recuperare i 200 miliardi di euro di evasione fiscale, ci assicuriamo le entrate con la strada più facile :aumentando l'irpef ad un reddito familiare da pensione con moglie e due figli a carico di 30.000 euro lordi, che corrisponde al netto a circa 22000 euro , che diviso quattro componenti di famiglia spetterebbe circa 5600 euro annuo,che corrisponderebbe a circa 15 euro al giorno cadauno. Dico spetterebbe perchè capisce bene che pagando l'affitto e tutte le bollette già è tanto se si arriva a fine mese.
La scelta di campo che abbiamo fatto ci portava a pensare che avremmo avuto uno sgravio fiscale ,invece ci viena aumentata. Meditate meditate sig. ministri poichè so che voi tali problemi non li avete, ma potreste avere un effetto di ripulsione da parte dei cittadini al momento del voto, e con questa maggioranza risicata al senato è molto propabile che ritorniamo al voto.
Continui le sue battaglie, noi le saremo vicini , ma per favore faccia rivedere questi scaglioni irpef e i relativi redditi da tassare. Con stima la saluto .
Postato da: Rocco Tivolesi | 22.10.06 12:30
TRATTO DAL BLOG DI GRILLO E CHE IO CONDIVIDO IN PIENO E NONOSTANTE IO ABBIA VOTATO PER TE L'ULTIMA VOLTA E PER L'ULTIMA VOLTA CARO ANTONIO. Un Paese sull'orlo di una crisi di nervi
Ho una strana sensazione. Avverto degli scricchiolii. Micro fratture nei muri. Leggo dei fischi alla bandiera italiana a Vicenza. Con il palco gremito dei rappresentanti della finta opposizione che sorridono senza fare una piega.
Ascolto da mesi discorsi imbarazzanti del Governo. Imbarazzanti per la loro inconsistenza. Per la loro ignoranza. E soprattutto per la mancanza di coraggio. E’ inutile personalizzare, parlare male di Prodi o di Berlusconi. E’ un’intera classe politica, dall’usciere comunale al Presidente della Camera, che si aggrappa ai suoi privilegi. In modo sempre più infantile. Plateale. Per loro noi siamo solo caramelle, gelati, pop corn. Per cambiare veramente bisogna spazzarli via. Ci vuole la ramazza popolare. La democrazia diretta e facce nuove, non queste cariatidi supponenti che passano il tempo a mettersi il fard.
Gli italiani, fino ad ora, sono stati alla finestra. Per vedere come andava a finire. Come se assistessero a un film un po’ scarso che non li riguardava. Forse il finale è arrivato. In pensione si va da morti. I risparmi di una vita, il TFR, sono espropriati. Ma anche questo ha ormai poca importanza in un Paese di precari e di senza lavoro. Di finti industriali che controllano le televisioni e i giornali. Che ci stanno spolpando da dentro, grazie al meccanismo delle concessioni. Lo Stato gli concede le frequenze radiotelevisive, l’acqua, le autostrade, la dorsale telefonica, tutto. Roba nostra, soldi loro. E tanta riconoscenza, tante donazioni per i partiti. Che così rimangono alla loro mangiatoia.
La classe politica vuole conservare i propri privilegi in un Paese che sta perdendo tutto. Gli italiani cominciano ad accorgersene. Ad avvertire odore di bruciato. E a capire che la differenza è tra noi e loro. Non tra destra e sinistra. C’è una sensazione di irrealtà in giro. Se si ascoltano Casini o Bersani sembra di essere ai tempi di Ceaucescu. Tira un’aria tra il venticinqueluglio e l’ottosettembre. Un’aria che non promette nulla di buono. Non l’avvertite anche voi?
Postato da: benati umberto | 22.10.06 12:18
.....Per favore non si dica che, il risultato
di questa intervista , sia la conseguenza dell'uso
di cannabis e derivati , rilevati in un altrettanto noto test al "tampone ".
Ecco l'indirizzo per vedere ed ascoltare ,l'ignoranza
dei nostri dipendenti .
http://falla-girare.blogspot.com/2006/10/mandiamoli-casa.html
Vabbe' si sa' , prendono troppo poco per la loro
IMMENSA IGNORANZA.
Postato da: Andrea Della Valle | 22.10.06 12:18
Tutto bene. Ma eliminare anche i tanti enti inutili. Anzi dannosi e non soltanto finanziariamente per progetti dannosi per l'ambiente.
Postato da: mario boissone | 22.10.06 12:16
Caro Di Pietro: ieri alla tv hanno parlato di uno scippo(non ricordo dove) però ricordo che un carabiniere avendo assistito alla scena ,non essemdo in servizio,da bravo cittadino e carrabiniere è intervenuto, ha ammazzato i due malviventi:Ora lo si condanna per eccesso di
valutazione:doveva chiedergli! è una pistola giocattolo o è vera?Chi si prepara a scippi, e
rapine lo mettono in conto che potrebbe succedere
anche questo:Io dico grazie a quel carabiniere
due di meno,ormai siamo stanchi di tutta questa delinquenza.Un altro argomento che vorrei che prendeste in considerazione,è ora di finirla di chi
lavora in enti pubblici non venga lizenziato immediatamente per giuta causa,come nel privato
non devono sentirsi troppo al sicuro devono capire che la manna è finita anche per loro.
Postato da: Paolo.T | 22.10.06 12:09
In
Postato da: Gioma Ulisse & C. | 22.10.06 09:47
avevo scritto fra l'altro:
>Comunque ora, come al solito, ci saranno quelli (compresa qualche decina di sindacati di categoria, che in Italia non mancano mai) che alzeranno gli scudi e la voce per dire:
"Sì vabbè, ma poi tutti quelli che lavorano alla provincia, dove li mettiamo?"<
.. e infatti, come volevasi dimostrare, ecco già che spuntano quelli che dicono che bisogna fare altro, che questa non è la soluzione, che ecc. ecc.!...
W l'Italia e tutti gli italiani coglioni!...
Postato da: Gioma Ulisse & C. | 22.10.06 12:03
Caro Presidente, ho l'impressione che questa volta non ci siamo. Partecipando al consiglio nazionale dell'UNCEM ho potuto constatare, numeri alla mano, che il 95% della spesa viene fatta dall'apparato dello Stato centrale e dalle Regioni. Solo il 5% è da imputare ai Comuni, alle Comunità Montane ecc. Siamo d'accordo sull'accorpamento di quei piccoli Comuni che esistono solo sulla carta. La cosa che mi sconcerta è il fatto che nella finanziaria sono previste alcune misure contro le Comunità Montane: riduzione da tre a un consigliere per ogni Comune, istituzione di un organo esecutivo monocratico ed altro. Faccio presente che i mali del paese Italia non si risolvono tagliando enti locali in violazione del dettato dell'art. 5 della Costituzione. Bisogna inventarsi altre cose. Eliminazione di tutte quelle prebende per tutti quei sanguisughe statali e parastatali. E non solo. Nello stesso tempo occorrerebbe aprire una discussione all'interno del nostro partito su queste tematiche. Ascoltare tutti per poi arrivare ad una sintesi. La parola del Ministro o Presidente del partito non è vangelo e se espressa senza in modo autonomo non rappresenta certamente il pensiero della collettività partitica.
Alessio Lizzano
Dirigente regionale -Calabria
Postato da: alessio lizzano | 22.10.06 11:54
Credo che bisognerebbe creare un elenco degli enti inutili italiani con loro relativo costo e chi vi lavora e di chi parlamentare e' parente. Ne verrebberro fuori delle belle.
Postato da: Mark Franchi | 22.10.06 11:39
Un 'altro commento , scusate . Le province sono enti inutili di clientele, serbatoio di voti, un cittadino su due non conosce le funzioni sono lì come una bandiera. Bastano i Comuni e le Regioni questo è certo , il personale lo facciamo transitare in questi due enti e consiglieri assessori presidenti e vice presidenti con relative auto blu e portaborse se ne vanno a casa . Credo che non sarà una facile battaglia , non siamo in un paese civile ma semi civile una via di mezzo tra il terzo mondo e l'Europa. La mafia politica non c'è solo al Sud ma anche al Nord dove applica altri metodi le persone scomode vengono messe a tacere o comprate. Ho vissuto sulla pelle tutto questo , cacciato dalle TV locali e da alcuni giornali per le mie idee politiche per l'impegno verso i valori e gli ideali in particolare la giustizia sociale. A proposito caro Ministro , perchè non dici ai compagni di coalizione di varare finalmente una legge contro il mobbing, una vera legge che preveda ispettori e tutela d'ufficio per i migliaia di molestati , emarginati , vilipesi che sono costretti a lavorare dentro un inferno a causa delle loro idee?
Valentino Roiatti
Perseguitato sul posto di lavoro (ente pubblico)a causa dell'impegno politico e sociale . Attivo contro gli abusi di potere e la criminalità amministrativa..
Udine
Friuli
Italia
Postato da: Valentino Roiatti | 22.10.06 11:36
Sarebbe ora di abolirle, finalmente. Mangiano quantità indicibili di soldi per compiere un'attività amministrativa che i comuni riuscirebbero benissimo a sbrigare già ora - e che sbrigano già ora - accordandosi tra loro.
La provincia poi è l'organo di non-decisione più politicizzato.
Il problema è: dove andranno a finire tutti quei dipendenti inutili? Verranno assorbiti da altri enti statali. C'è, dunque, questo vizio di forma a priori: rischia di essere un provvedimento che non cambia assolutamente nulla...
Postato da: Federico Casari | 22.10.06 11:33
Domenica italiana, tra pollo e patatine, tra lasagna e tortellini.
Do una scorsa alle centinaia di commenti in questo blog, e vedo una cosa di cui bisognerà tenere conto se si vuole mettere mano A FONDO alle cose di questo Paese.
Molti, ma davvero tanti, italiani NON HANNO IL SENSO DELLO STATO. Nella maniera più assoluta.
Accanto alle giuste proteste e alle giuste proposte leggo anche cose che fanno accapponare la pelle. Sono tutte quelle cose a cui fanno appello quel demagogo populista arruffapopolo di Berlusconi e il suo staff di pubblicitari.
Saranno i guasti della "diseducazione" scolastica, o saranno abitudini stratificate nel corso degli anni sino a diventare "tradizione", sta di fatto che mi sento di dire che SONO MEGLIO, nella media, I POLITICI, DEI LORO elettori.
Pensiamoci.
Postato da: roberto gabriele | 22.10.06 11:23
Di questo argomento se ne è parlato molto sul blog di Grillo, ovviamente come in tutti i casi dove cè l'interesse dei politici (soldi voti appalti ecc..) non si farà nulla.
Questa è una grande cosa, un grande senso di responsabilità per il paese e per il nostro debito pubblico, ma (fino a prova contraria) sarà destinata a rimanere un sogno irrealizzabile, il perchè si capisce da solo...
I nostri politici non sono lì per lìinteresse del paese (eccetto lei) ma per l'interesse proprio. Se una cosa del genere venisse fatta, andrebbe a toccare i personali interessi di ogni politico. Scordiamocelo, non siamo in un paese civile ancora.
I panzoni, i mafiosi, gli affaristi, gli incolti (vedi le iene) non dovrebbero esistere, onore all'italia, e avere giovani talenti con menti innovative moderne piei di iniziative, ma questo il popolo non lo capisce enon lo capirebbe mai.
Iniziamo da lì, Le sue liste ci dovranno essere più donne e giovani, che abbiano dimostrato di avere talento e non portatori di voti, quelli arriveranno da soli, e in quantità che mai te lo saresti aspettato.
Proviamo a cambiare!
Postato da: andrea borgia | 22.10.06 11:04
Perchè non lasciamo le provincie ed aboliamo i comuni. Lasciandoli solamente nelle grandi città.
Postato da: Giuseppe Pietrolucci | 22.10.06 10:58
In Italia poco cambia....Mussolini può tornare...I segnali ci sono...a sinistra sono pieni di pappemolle......l'unico che ha le idee chiare....PERCHE' SONO LE IDEE DEL POPOLO E DI TUTTI NOI...E' ANTONIO DI PIETRO...CHE E' LO CHAVEZ ITALIANO.....Con gli altri non andiamo da nessuna parte....
Postato da: adalberto andreani | 22.10.06 10:50
Ma la campagna elettorale non era finita? Che ci fà ancora il Berlusca sulle piazze a sbraitare le bugie e gli imbogli? Ma non si sente ridicolo? Ma lui chi rappresenta? La classe produttiva, quella degli imprenditori succhia soldi o dei derelitti? Ancora non si è capito bene. E' meglio che si decida. Certo che ci vuole tanto di coraggio a sgolarsi contro la finanziaria proprio lui che ha succhiato come un dannato, persino Flavio Briatore critica. Certo che sono dei bei esempi... possono fischiare pure l'inno nazionale con quel che hanno fatto dell'Italia, gli permettiamo pure questo. La cosa peggiore della politica di questi anni è che hanno perso i giovani. La grandi manifestazioni. Dovevano essere loro nelle piazze a urlare non il Berlusca. Dovevano essere loro gli indignati, capaci di formare ancora ondate di opinioni. Ma perchè i politici non vi chiedete per prima che fine hanno fatto loro? Perchè non gli domandate perchè non hanno più passioni? Avete troppa paura di rivolgervi direttamente a loro, perchè sapete di avere ditrutto con la vostra politica cinica, bietta, privilegiata, la parte più vera e più giusta di questo paese. Fino a quando loro mancheranno dalle piazze, fino a quando ci sarà Berlusconi sopra quel podio di falsità e vergogna non ci sarà niente di buono. Berlusconi rappresenta ciò che di vecchio e brutto c'è abbarbicato alla politica la sua critica alla finanziaria è solo ridicola.
Postato da: melina oliverio | 22.10.06 10:34
Caro Ministro, sono senz'altro d'accordo per l'abolizione delle Province e comunque per la semplificazione della pubblica amministrazione, causa di enormi sprechi e di manovre di sottopotere. Continui così. Franco Carlo Ricci
Postato da: Franco Carlo Ricci | 22.10.06 10:31
Sono completamente d'accordo che sarebbe più che giusto, al fine di introdurre in questo paese il
principio che è un dovere pagare le tasse e farle pagare, introdurre l'obbligo della fattura che è scaricabile da chi ha usufruito dell'acquisto o del
servizio. Non si stanchi di condurre questa battaglia di civiltà.
Distinti saluti.
Postato da: enrico lizzo | 22.10.06 10:26
Sig. Di Pietro,
Indubbiamente le province, come tanti altri enti
inutili, andrebbero aboliti; pero' quello che ancor prima dovreste abolire sono gli enormi privilegi che avete voi parlamentari.
Non vi rendete conto di quanto possa far imbestialire un cittadino, ad esempio il
fatto che noi dobbiamo andare in pensione dopo
una vita di contributi, mentre voi ci andate
dopo pochi mesi di legislatura.
Perchè non incominciate ad annullare questi
ed altri abusi, probabilmente le casse dello
stato non ne beneficerebbero piu' di tanto,
ma voi come immagine migliorerete di
molto.
Postato da: luciano tiscali | 22.10.06 10:15
E già caro Presidente/Ministro,
bisogna cominciare a eliminare davvero il "superfluo".
Eliminare le province è come se si eliminassero i segretari, i sottosegretari e i segretari dei sottosegretari politici, le decine di enti inutili, le centinaia associazioni di comodo, le migliaia di società fittizie, le decine di migliaia di passaggi negli scambi commerciali, le centinaia di migliaia di sub-appalti negli appalti pubblici, che aggravano i costi finali sui cittadini e che impediscono di fare "CONTROLLI SERI" sui vari soggetti interessati.
Comunque ora, come al solito, ci saranno quelli (compresa qualche decina di sindacati di categoria, che in Italia non mancano mai) che alzeranno gli scudi e la voce per dire:
"Sì vabbè, ma poi tutti quelli che lavorano alla provincia, dove li mettiamo?"
Spero non succeda come sempre accade qui in Italia (vedi indulto, per esempio), dove invece di risolvere i problemi "a monte e definitivamente", si cerca di risolverli "non scontentando nessuno", con il risultato che alla fine non si risolve mai una minchia bollita...
Postato da: Gioma Ulisse & C. | 22.10.06 09:47
Riforme costituzionali per abolire le .....
Indipendentementa dalla validita' delle modifiche costituzionali proposte abbiamo visto cosa e' successo con il referendum: ci e' stato chiesto prendere tutto o lasciare, questo non e' corretto alcune modifiche erano ottime altre meno, altre ancora inaccettabili.
Una piccola legge per svuotare la cassaforte di questi enti e poi vediamo se stanno su' ancora senza la possiblita' di far regali qua e la'.
Che stiano in piedi con quello che incassano anno dopo anno, senza la possibilita' di accantonare quattrini per vivacchiare in eterno anche quando sono diventati palesemente inutili.
Postato da: luigi mazzoletti | 22.10.06 09:30
L'abolizione delle Province è una scelta sacrosanta e farebbe risparmiare molte decine di milioni di euro in indennità e sprechi.
Cominciamo comunque a bloccare la nascita di nuove e i comitati promotori tipo quello della "provincia" di Termoli!!!!!
Postato da: Giuseppe | 22.10.06 09:30
Caro Onorevole DI PIETRO ,
LUCA CORDERO di MONTEZEMOLO !
LA FIAT, la FERRARI,...la CONFINDUSTRIA !
Ma , se non sbaglio , non stiamo aspettando la nuova Legge sul CONFLITTO d'INTERESSI?
O , come temo , per non decidere , -senza PRODI.....nè Rutelli , nè D'Alema . nè Marini , nè Veltroni , nè......--per salvare la pensione dei parlamentari ( pedine e strumenti designati dai partiti ),e evitare NUOVE ELEZIONI.....contro il voto degli Italiani....verso DESTRA e contro il VOTO !
Prof. PRODI , senza la Sua opera l'Italia non si riprende ! Tonino senza moralità e pulizia , l'ITALIA precipita !
Elettori del Centro Sinistra , -di questo BLOG - dove mi sto sbagliando ?
Ma è mai possibile che .....decine di POLITICANTI della nostra Coalizione non riescano a considerare gli interessi del PAESE , al di sopra dei Partiti ?
Senza un PARTITO UNICO , al posto di una " ACCOZZAGLIA " di strutture , chiamate Partiti ,- l'Itali continuerà a retrocedere , ci cacceranno fuori dai copnsessi internazionali , retrocederemo sempre più , e.............................
CONTINUEREMO A PAGARE SEMPRE PIU' TASSE al posto di chi continuerà a NON PAGARLE ( protezione Montezemolo )e quindi -----bravo Berlusconi --------- i COGLIONI---continuano a votare.....INUTILMENTE !
Postato da: luigi augello | 22.10.06 08:57
Caro Onorevole DI PIETRO ,
LA " MONNEZZA di NAPOLI e la SICILIA !
Il Governatore CUFFARO , ha concordato con BASSOLINO , di ricevere e smaltire in Sicilia le tonellate di rifiuti Campani !
Bene , se fosse...solo SOLIDARIETA'!
Ma , se , come temo , Cuffaro ( UDC -casiniano-)cerca aiuto per la sua sopravvivenza ( vedi Casini ), allora , mi chiedo e vi chiedo :"Ma le elezioni , sono state vinte dal Centro Sinistra di questa Coalizione , o , come si mormora .......,-senza ricorrere a nuove elezioni-, si può cambiare .....TUTTO....per non cambiare NIENTE ?"
Povera Italia e Italiani !
Caro Prof. PRODI , e caro Tonino DI PIETRO "--Che gran 'b r u t t o-- e -- r i d i c o l o ' paese è diventata l'ITALIA !
A casa se non sono capaci di governare come gli elettori li hanno ELETTI !
A casa ... e ... NUOVE ELEZIONI......con la NUOVA VERA LEGGE ELETTORALE !
Postato da: luigi augello | 22.10.06 08:41
Caro Onorevole DI PIETRO ,
PRODI....la sua FORZA ,,...la sua DEBOLEZZA !
Il Presidente del Consiglio non è il Padrone del Governo !
E' a capo di una coalizione ( composita e litigiosa ) in cui i Partiti ,che la compongono , la fanno da PADRONI !
Il PROGRAMMA , per PRODI , oggi , è l'unica "regola " che può tenerla unita !
Le " PRIMARIE " gli hanno ' p r e s t a t o 'il consenso, con cui 'g o v e r n a '.
Quindi , PRODI , che non si è mai dichiarato " un uomo per tutte le STAGIONI " spiega molto bene --OGGI--in Repubblica ----come stanno e come possono " SFASCIARSI " o " AGGIUSTARSI " ,-le cose-nella maggioranza !
E' INTOLLERABILE ,--e PRODI deve IMPORSI--è suo dovere --contro chiunque della Coalizione , mentre si dà attuazione al PROGRAMMA , parla contro il GOVERNO per far piacere e accontentare la propria base elettorale e.......anzichè GOVERNARE , continua a fare ' c a m p a g n a --e l e t t o r a l e ,per sè!
Questo non può continuare ! Prodi , come spiega ,molto bene nella sua intervista a Repubblica ,.....o presto ...prestissimo ..riesce a dare alla Coalizione uno strumrnto " UNIFICANTE " ,--il PARTITO DEMOCRATICO-- , o il Centro Sinistra ha concluso la sua breve ...troppo breve APPARIZIONE !
Altro che le TESSERE più o meno false di decine di Partiti e Partitini !
Gli interessi di BOTTEGA al di sopra degli interessi dell'Italia e degli Italiani ??!!
Secondo me.....è UN SUICIDIO POLITICO !
Ci aiuta ,in ciò, solo il maggior caos regnante in casa ' c e n t r o -d e s t r a'-!
Quanto può durare ?
Altro che sostituire PRODI ( senza tessere nè Partito ) , con Rutelli , Marini , D'Alema , Veltroni ,...ecc!!
Anche L.C.Montezemolo ,.....senza il PARTITO unico ........( Conflitto di INTERESSI a parte --gravissimo ),-- non è la soluzione !(Non è il c.s. ,che ha vinto le elezioni ! )
La smettano tutte le componenti del Governo ( attuale ) di cercare visibilità e gloria " SPARANDO " contro il PIANISTA PRODI !
Deve cambiare la MUSICA !
Questa è , secondo me :
" La DEBOLEZZA e la FORZA di P R O D I ! "
Postato da: luigi augello | 22.10.06 08:07
I FONDI DELLA PROVINCIA?
DESTINATI A TUTTO, TRANNE ALLE NECESSITA'.
In una "granda" provincia del Piemonte, di grande portata e GRAVITA' è il problema della SICUREZZA STRADALE: vi sono strade provinciali, statali, regionali e reali di grande traffico che collegano grossi centri abitati dove da anni la percentuale degli incidenti mortali supera del doppio la media nazionale.
TUTTI SOSTENGONO CHE IL PROBLEMA STA A CUORE E che ANDREBBE RISOLTO E POI SI SCOPRE CHE...
-in certi incroci o intersezioni manca da mesi la PIU' ELEMENTARE SEGNALETICA ORIZZONTALE E VERTICALE CHE NE INDICHI LA DELIMITAZIONE ,
-che tale segnaletica viene fatta due giorno dopo che avvengono le stragi,
-che avvengono LAVORI non autorizzati CHE MODIFICANO L'ASSETTO STRADALE, SENZA CHE LE AMMINISTRAZIONI FERMINO TALI LAVORI ABUSIVI,
-che certe strade non sono neppure segnate e/o accompagnate dalle regolari LINEE DI DELIMITAZIONE,
-che i cartelli stradali verticali non sono posizionati in modo corretto secondo quanto prevede il Codice della strada,
-che i cartelli pubblicitari non sempre vengono posizionti ad una distanza regolamentare, tre metri dalla strada, e che rimangono lì anche dopo la scadenza dell'autorizzazione.
PERO' le AMMINISTRAZIONI COMUNALI CHE NON OTTEMPERANO A QUESTI FONDAMENTALI OBBLIGHI PER LA SICUREZZA STRADALE si proccupano di:
-fare la festa della birra,
-organizzare il raduno delle Ferrari,
-eleggere la reginetta dello "Gnocco" con la "Gnocca",
- dare "panem et circenses" al popolo , invece di risolvere i problemi seri .
In una cittadina sono stati spesi circa 400.000€ per fare una siepe fiorita che nel giro di 1 anno è morta, senza avere garanzie di attecchimento dalla ditta che l'ha sistemata.
Se non sono sprechi questi!
Chi controlla affinchè i nostri soldi vengano spesi bene e le opre siano utili, durature e necessarie per la comunità?
Soldi delle province distribuiti in massima parte secondo la corrente o il Partito politico di appartenenza, senza criteri o motivazioni ben precise, senza controlli.
In INVERNO la Lega Nord , a Torino, distribuisce un piatto di trippa "per gatti", o polenta e salsiccia, per accaparrarsi un po' di voti e fare propaganda inveendo su "ROMA LADRONA": come se loro avessero rifiutato i contributi e restituito lo stipendio ed i finanziamenti al partito!
Tutti ladri e mangioni molti dei politici; pensano a riempirsi la pancia e noi dobbiamo stringere la cinghia e fare sacrifici.
MA CON QUALI RISUlTATI?
Postato da: maria rosa | 22.10.06 07:00
caro di pietro,
ogni anno la GdF dice che ha scoperto evasioni per un tot enorme di euro. grandi successi celebrati davanti le telecamere ecc. come tu sai quando si va a processo e si arriva al grado finale la cifra scende drammaticamente a meno di un decimo. ora mettere i soldi ( del tutto ipotetici) ricavati dalla lotta all'evasione fiscale come piano di ammortamento per le precarie finanze italiane mi sembra una baggianata. non si puo' affermare di risanare i conti pubblici con questi soldi. provate a tagliarvi stipendi e mandate a casa le persone che non fanno niente. tagliate anche le spese degli apparati burocratici del senato camera e della presidenza della repubblica e dei ministeri. fammi sapere se c'e' qualcuno che ti ascolta.
Postato da: mariano bianca | 22.10.06 03:20
BEN DETTO ONOREVOLE MINISTRO
NEGLI ULTIMI DUE POST HA PUNTATO IL DITO RITTO VERSO LE PRINCIPALI CAUSE DELLA CRISI POLITICA ED ECONOMICA DEL NOSTRO PAESE.
PRIMA CON L'EVASIONE ED ELUSIONE ORA CON IL PARASSITISMO BUROCRATICO AD USO E CONSUMO DEGLI APPARATI DELLA PARTITOCRAZIA, UN TERMINE CON CUI CONTINUA A LAVARSI LA BOCCA IL NEANDERTHAL DI ARCORE.
UNA MALATENDENZA ULTRA TRENTENNALE SENZ'ALTRO DA INVERTIRE SE SI VUOLE VERAMENTE FAR RIPARTIRE L'ITALIA CHE VOGLIAMO...
SINO AD OGGI SI E' ASSISTITO ALLA PROLIFERAZIONE DEL NUMERO DELLE PROVINCIE, DEI PATTI TERRITORIALI DELLE COMUNITA' MONTANE E COSI VIA... CARROZZONI STRACOLMI DI PERSONAGGI ABITUATI SOLTANTO A SUCCHIARE SANGUE PER SE E LORO PROLI SENZA NULLA IN CAMBIO PER LA VITA DELLO STATO.
DI QUESTI CAROZZONI SI E' LAVATO LA BOCCA NEL TG, PERSINO ROTONDI, IL PORTAVOCE DELLA NUOVA DEMOCRAZIA CRISTIANA CON IL SUO SOLITO GHIGNO BEFFARDO. CERTO CHE LI CONOSCE BENE LUI CERTI CAROZZONI....
CHE SI ASPETTA... CHE SIA LA VOLTA BUONA CHE VENGA PRESA IN CONSIDERAZIONE LA PROPOSTA DELL'IDV, O QUANTO MENO CHE VENGANO DIMEZZATI TANTI SPRECHI.
RITENGO CHE SIA PREFERIBILE UNA CAMERA DEI COMUNI AL POSTO DEL BARACCONE DELLA PROVINCIA DELLE COMUNITA' MONTANE, DEI PATTI TERRITORIALI E COSI VIA...
TUTTI CAROZZONI CHE A TORITTO (BA)PAESINO DI 9000 ANIME , CONOSCONO BENE PERCHE' HANNO RECATO BENEFICI E GIOVAMENTO SOLO A POCHE DECINE DI ATAVICI GALOPPINI MA AL PAESE NULLA DI FATTO.
UN CARO SALUTO
Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 22.10.06 02:14
Sono pienamente d'accordo! Auspico anche una diminuzione degli onorevoli, dei portaborse e valigette.........e dei relativi privilegi.
Postato da: Mila Fozzi | 22.10.06 01:52
Sono, credo, individuabili macro aree di interessi convergenti, quali potrebbero essere certe comunità montane il cui funzionamento con adeguati poteri potrebbe risultare di gran lunga più utile di certe province.
In alcuni casi coesistono entrambi le strutture, ma basterebbe un referendum interno alle varie regioni per sapere cosa i cittadini preferirebbero avere come dimensione ottimale non per il CONTROLLO ma per la CRESCITA economica, sociale e civile delle varie zone e comunità.
Le aggregazioni in province e regioni (molte definite fa quando non c'era neanche la radio, figurarsi computer, telematica, telefonini ecc..) non sono necessariamente l'organizzazione ottimale oggi.
Ad esempio, per fare una utilissima pedemontana (o pedegronda o come si vuole chiamare i chiami!) lombarda o una seconda tangenziale est hanno dovuto esprimersi in tantissimi. E sono 20 anni mi pare che se ne discute senza aver fatto niente perchè ognuno "esprimeva la sua" o forse voleva la sua fetta (diciamo) di gloria.
Per la prima sono coinvolte mi pare sei province, una cinquantina di comuni: bastava un cambiamento di governo locale e tutto si rimetteva in discussione.
E non c'è ancora uno scavo che sia uno e i costi si sono esaltati a dismisura.
Un ragionamento realistico: come fanno, in concreto, due comuni vicini governati da amministrazioni di diverso colore politico ad acordarsi, magari con alla testa una provincia di colore ancora diverso e una regione che parteggia per altri ancora?
Poi si parla di tangenti... ma (senza volerlo peraltro giustificare) con una struttura di potere così le tangenti sono un sistema cui forse si ricorre, da parte dell'imprenditore, anche per non farsi fregare.
E, ovviamente, non parlo del caso specifico.
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In sintesi: una struttura (comune, regione, provincia) significa (al di la delle diciture ufficiali): Capo, sottocapi, amministrativi, tecnici, personale di basso profilo, avventizi; computers e attrezzature di ogni tipo, automobili di servizio, EDIFICI RIGOROSAMENTE EX NOBILIARI di pregio ed altissimo costo di manutenzione, vigili (oggi usati più per fare cassa che per l'ordine pubblico) , personale distaccato negli altri uffici (per non parlare degli imboscati di tutti i tipi).
Questo indipendentemente dal numero di cittadini da gestire.
QUESTO personale è INAMOVIBILE (anche al paese vicino!) mentre a certo personale del pubblico impiego quasi cavano il sangue e per i precari è sempre più un bagno di sangue.
Postato da: rosario vesco | 22.10.06 00:37
LE DETRAZIONI DALLE TASSE DEI DIPENDENTI STATALI E GLI SPRECHI.
COME FANNO GLI INSEGNANTI A DETRARRE LE SPESE DELLA PALESTRA, SE NON POSSONO DETRARRE NEPPURE LE SPESE MEDICHE , DEI LIBRI E DELLE RIVISTE CHE SONO INDISPENSABILI PER LA SALUTE, PER LA CULTURA ED IL SAPERE?
I deputati godono di tantissimi privilegi, guadagnano 20.000€ al mese ed hanno tutto il resto gratis, a differenza dei loro colleghi europei olandesi che sopravvivono con 4.500€.
Ma vogliamo equipararci un po' tutti?
Anche i dipendenti della scuola vorrebbero avere lo stesso stipendio dei colleghi europei; ma se lo sognano!stipendi da fame , come i gioiellieri ed i commercianti!
Con la diffrenza che a noi ci tolgono alla fonte il 45%, mentre gli altri EVADONO.
Vogliamo darci una regolata ed essere RESPONSABILI DELLO SPRECO DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE INUTILI come le province, e di certi APPARATI CHE NON FANNO ALTRO CHE ESSERE LE SANGUISUGHE DELLE ELARGIZIONI DEI FONFI DELLO STATO?
ABOLIAMO pure le PROVINCE,
MA facciamo bene i conti per il bene dello Stato.
Via gli sprechi da tutte le amministrazioni statali che servono da pedina di lancio per gli esponenti dei partiti politici , che favoriscono il clientelismo e sanno di corruzione e di potere.
Le vergogne d'Italia non finiscono mai: abbiamo la nausea della falsa politica e delle parole urlate e false del NANO.
Si distorcono le parole ed il loro significato : per poter fare la finanziaria Prodi sta cercando di FAR PAGARE A TUTTI LE GIUSTE TASSE, CERCANDO DI COMBATTERE UN PO' L'EVASIONE.
E LA DESTRA CAVALCA IL FALSO PROBLEMA E FA SCENDERE IN PIAZZA (200€ A TESTA!)QUATTRO SCAGNOZZI CHE SI PRESTANO A RISPONDERE A QUELLA PAGLIACCIATA DA VENDITORE AMBULANTE DA FIERA : INCREDIBILE!
DISGUSTOSO SOLO A GUARDARSI.
MINISTRO DI PIETRO, CHE COSA CI RIMARRA' ANCORA DA VEDERE?
Postato da: maria rosa | 22.10.06 00:21
Condivido e sono pienamente solidale con la proposta .
Grazie !
Postato da: Paola Manzan | 21.10.06 23:38
Bravo antonio, qualsiasi legge o riforma che porti ad una razionalizzazione dello stato e' benvenuta, si all'equita' fiscale con i controlli dovuti e se questa proposta di eliminazione delle province e l'accorpamento dei comuni porti ad un notevole risparmio, ben venga.
Ricorderei anche di far tutto il possibile per sviluppare anche nella realta' statale, la meritocrazia, cominciando dai dirigenti affinche' siano all'altezza della situazione e per premiare chi si rende produttivo nel proprio lavoro.
Auguri, sperando in una buona collaborazione da tutta l'unione.
Postato da: ivo serentha | 21.10.06 23:23
C'è una grande confusione d'intenti nel CENTROSINISTRA, il centro dx e la lega col Berlusca...che si batte come un leone...ne stà approfittando...Stasera in televisione mè sembrato di rivedere BENITO......Solo un uomo con la PROPRIA SAGGEZZA POPOLARE PU0' GUIDARE IL CENTROSINISTRA..E'...ANTONIO DI PIETRO...
Postato da: adalberto andreani | 21.10.06 23:19
Essendo d'accordissimo con entrambe le proposte, a mio parere risulta più fattibile dare precedenza alla seconda, ovvero all'accorpamento dei piccoli Comuni. Un passo alla volta per poter giungere anche in modo fisiologico all'abolizione delle province e magari al rafforzamento del ruolo decisionale delle regioni in sede di Conferenza Stato-Regioni.
Postato da: Nicola Galetto | 21.10.06 23:13
hai toccato il nucleo centrale.ci sono comuni nel nord italia i cui comuni agiscono con criteri dicesi mafiosi o classisti,come se i cittadini fossero migliori solo se si adeguano a certe convivenze.Diventa davvero problematica la lotta alla stessa evasione fiscale se questa è spesso un regalo che certe istituzioni fanno agli amici,spesso per favori poco controllabili.la tua proposta è semplicissima e al tempo stesso rivoluzionaria.
Postato da: gae rampoldi | 21.10.06 22:53
Caro on. DI Pietro ,
LE PROVINCE e le ECONOMIE !
ho riproposto alcune mie considerazioni ,già espresse , per integrarle .
Se ci limitassimo a considerare i risparmi che possono realizzarsi , forse , contemporaneamente alle PROVINCE andrebbero definitivamente soppressi tutti gli ENTI INUTILI , gia individuati e riconosciuti tali . da tempo e ufficialmente !
Perchè non si procede ? Non servono a niente , occupano persone , locali , consumano risorse.....?!--INUTILMENTE !--
" I PRIVILEGI e le CONCESSIONI ai POLITICI e non solo !
Sono altre cose certe , note e quantificate !
Assolutamente non dovute nè giustificate|!
"" il -- b a r b i e r e ! "-Allucinante !
La totale libertà e autonomia , spesso abusata , con cui molte "strutture REGIONALI , PROVINCIALI e COMUNALI DECIDONO I LORO COMPENSI !
Non credete e non capite , cari GOVERNANTI , che mentre si decide una pesante , rigorosa,-se pure necessaria - e " impopolare -----------------------------" f i n a n z i a r i a "---------,non prendere alcuna iniziativa per l'ELIMINAZIONE di tutti gli sprechi ---GIA' NOTI ---provoca malcontento , rigetto e...anche qualcosa di più grave ?!!
La politica è un arte e mestiere "d i f f i c i l e ",....quello che si fa è reso ...soprattutto se fatto con scarsa visione d'insieme, equità e senso della misura !
Non ho inserito nell'elencazione stipendi e pensioni dei parlamentari , ( oltre al loro numero notoriamente spropositato nei confronti europei e mondiali ) , per non annoiare ulteriormente !
Ma è GRAVE...g r a v i s s i m o ...mentre si cercano 40miliardi di €uros , non cercarne e recuperarne qualcuno di quelli " BUTTATI -REGALATI e ,quindi, pagati DUE VOLTE !!
Postato da: luigi augello | 21.10.06 22:41
Caro Antonio Di PIETRO ,
Le PROVINCE..e le RIFORME !
il problema della " PROVINCIA " nella realtà Italiana , deve essere valutato nel contesto della RIFORMA COSTITUZIONALE " in corso " -delega e deregulation alle autonomie locali - ed inoltre ,...il nascere delle " CITTA' METROPOLITANE ", strutture amministrative di collegamento e coordinamento tra comuni , anche di province diverse !...ecc;
Di idee ce ne sono tante ...di confusione..altrettanto !
Postato da: luigi augello | 21.10.06 13:12
Postato da: luigi augello | 21.10.06 22:04
Nella mia provincia vengono stimati a 100 milioni di euro i ricavi delle varie Pro Loco le quali organizzano feste in continuazione che durano anche 15 giorni, allestendo tendoni per la ristorazione e balli, anche questi talvolta a pagamento.
Gli incassi sono totalmente in nero e il personale di servizio è costituito da volontari.
Oltre a questo aspetto fiscalmente illegale, si consideri che i ricavi vengono gestiti da dittatorelli furbastri che non rendono conto a nessuno perchè, COME NEI PARTITI e nelle CAMERE di COMMERCIO, chi si impadronisce dei posti di comando crea una struttura di codardi o di complici totalmente asservita al vertice.
Molti ristoratori che le tasse e gli affitti li devono pagare stanno dibattendosi senza esito prima di soccombere.
Quando in questo forum si denunciano simili fatti scandalosi relativi alle Pro Loco (mafiette), o relativi ai mobilieri della Brianza, ad esempio, che lavorano al 70 % in nero, visto che la bolla di consegna è stata abolita
LE CHIACCHERE SI DOVREBBERO INTERROMPERE e QUALCHE POTERE dello STATO DOVREBBE PASSARE ALL'AZIONE.
Postato da: Nino Berti | 21.10.06 21:33
Caro Antonio , Sono Valentino Roiatti da Udine. Io ,e altri due dipietristi Doc dei primi tempi nella primavera del 2006 abbiamo fondato il comitato per l' abolizione delle province in Friuli. Il coordinatore dell'IDV del Friuli VG Anilo Castellarin tuo collaboratore mi ha espulso dal partito il giorno stesso. E ALLORA TU COSA FAI ADESSO ???
I satrapini locali ci hanno presi a calci nel sedere per aver detto prima quello che tu dici dopo. CHE SCHERZO E' MAI QUESTO?Certo che le province come consigli provinciali e non come confini VANNO ABOLITE E SUBITO. L'ABOLIZIONE DELLE PROVINCE PER RISPARMIARE UNA QUANTITA' DI DANARO IMMENSO: BRAVO ANTONIO MEGLIO TARDI CHE MAI, CONTRO I MAGNA MAGNA DEI CONSIGLIERI E ASSESSORI INUTILI. CONTRO I RICATTI E LE CLIENTELE CONTRO LE MAFIE AMMINISTRATIVE .VIA LE PROVINCE E TUTTO IL PERSONALE VADA A COMUNI E REGIONI. BRAVO!!! E UN BRAVINO ME LO DICO DA SOLO.HO LA COPIA DELL'ARTICOLO SUL GAZZETTINO del nostro COMITATO PER L'ABOLIZIONE DELLE PROVINCE .
RICORDATI PERO' CHE SONO STATO ESPULSO DAL PARTITO IDV IL GIORNO STESSO IN CUI HO FONDATO IL COMITATO FORSE DOVRESTI SCEGLIERE MEGLIO I TUOI COORDINATORI REGIONALI.
Valentino Roiatti
Udine
Friuli Italia
Postato da: Valentino Roiatti | 21.10.06 21:32
BRAVO DI PIETRO, ANCHE LE COMUNITA' MONTANE PROBABILMENTE SONO ENTI INUTILI, IO PENSO CHE SI POTREBBERO TRASFORMARE IN GROSSI COMUNI OPPURE ELIMINARLE.
ANDREBBE ANCHE VERIFICATO QUANTE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO SONO "AUTENTICHE" CONTROLLANDO I LORO BILANCI, ESSENDOCI LA POSSIBILITA' DI DETRAZIONI DELLE DONAZIONI A QUESTE ASSOCIAZIONI SI VERIFICANO FATTURAZIONI GONFIATE CHE PROVOCANO UNA GROSSA EVASIONE FISCALE E CONTEMPORANEAMENTE POSSONO VERIFICARSI "PERICOLOSI" INTRECCI FINANZIARI TRA ENTI PUBBLICI - AMMINISTRATORI SENZA SCRUPOLI E ASSOCIAZIONI CHE NON SI PREOCCUPANO PERCHè NESSUNO LI CONTROLLA MAI. SALUTI GIUSEPPE
Postato da: Giuseppe Bicocchi | 21.10.06 20:56
ma no!
le province sono enti pubblici utilissimi!!!
ma come potete pensare di abolirle?
lasciatele li' dove sono, non fate cavolate!
Postato da: Silvio Provenzano | 21.10.06 20:55
se è vero che abbiamo una montagna di debito, parte in merito al malgoverno della precedente legislatura, perchè nessuno gli presenta il conto!
gf
Postato da: gfossati | 21.10.06 20:35
Caro Di Pietro, sono pienamente d'accordo con quanto da te scritto sul blog odierno. Le Province, lo sanno tutti, sono enti inutili e indispensabili solo per i nostri cari politici per piazzarvi i loro galoppini. Quindi ben venga la loro abolizione. Non so quanto lo Stato risparmierebbe, ma credo che siano cifre enormi. Anche per quanto concerne l'accorpamento dei comuni, per i cittadini ne deriverebbero solo vantaggi, anche economici, visto che è previsto l'aumento del 50% dei trasferimento dallo Stato ai comuni che si accorpano.
Caro Di Pietro, spero che le tue proposte si possano tradurre in fatti concreti, ma dubito che tra i politici della coalizione ve ne siano molti interessati a ciò.
Comunque, vai avanti con coerenza, noi siamo con te.
Postato da: giancarlo Rossi | 21.10.06 20:13
Complimenti Di Pietro !
E' una decisione coraggiosa ma indispensabile : troverà le resistenze dei Piccoli Comuni , superabili però togliendo loro i finanziamenti per attribuirli all'Unione di Comuni cui dovranno aderire .
Le attuali Provincie (di retaggio Napoleonico) sono anacronistiche perchè per lo più non corrispondono ad AREE OMOGENEE né GEOGRAFICHE né SOCIO ECONOMICO CULTURALI .
1. Si sovrappongono alla realtà delle grandi AREE METROPOLITANE (Milano, Roma, ... , di prossima costituzione) come pure alle piccole dimensioni delle Comunità Montane .
2. Le Province dovrebbero essere sostituite da ENTI AMMINISTRATIVI INTERMEDI con la funzione di coordinare tutti quei servizi attribuiti oggi alle CIRCOSCRIZIONI , che con una dimensione ottimale di 250.000 abitanti sono meglio in grado di gestire ASL e Ospedali , trasporti , smaltimento Rifiuti , Energia, acqua , gas , Distretti Economico Produttivi , strutture Scolastiche .
Buon Lavoro !
Corrado Tomassini
Postato da: corrado tomassini | 21.10.06 19:43
Facciamo un referendum per abolirle !!!!!
Postato da: aldo solimena | 21.10.06 19:30
Eppure io ricordo di aver gia' votato per abolire le Province
Postato da: luigi mazzoletti | 21.10.06 19:42
Caro Tonino e coraggioso uomo , a ben ricordare la conferenza delle regioni della Campania nei proponimenti attuati dalla legge 328 ovver l'attuazione della variazione all'articolo 5 della Costituzione con legge approvata nel 2001 era preventivata l'inserimento delle città metropolitane nella progettazione di un nuovo stato , e contemporaneamente la scomparsa delle figure giuridiche provinciali. Come mai ne parli cosi tardi , il tuo staff dorme o sono troppe le vere questioni che Ti assillano? Non bruciarci crediamo in Te. Nello
Postato da: pennacchio aniello | 21.10.06 19:38
Concordo che le provincie siano da abolire , non servono praticamente a niente (di utile) , servono solo a mostrare la loro inutilità per i cittadini , ma succhiano soldi delle loro tasse per posti di sottogoverno , impeghi improduttivi , cariche , auto blu , portaborse , e megastipendi.-
Facciamo un referendum per abolirle !!!!!
Postato da: aldo solimena | 21.10.06 19:30
Perchè nella finanziaria non si parla ancora di politica energetica?? siamo l'unico paese a non averne ancora una una... perchè ancora non si toccano i conflitti d'interesse?? perchè si permette ancora a evasori, corruttori, tangentisti ecc di rimanere al governo?? Queste questioni sono urgenti quanto risanare i conti pubblici...
Postato da: sonia mazzero | 21.10.06 19:22
Il nanismo della nostra classe imprenditoriale, è nota a tutti, si aspettano sempre che lo Stato apre il portafoglio per sostenere la loro produzione, tale e quale come ai tempi di tangentopoli. l'egoismo della grande impresa, a nono spendere 1 euro del loro patrimonio, ha reso il nostro sistema, povero di innovazione e di produzione. Abbiamo un paese vecchio e stanco, con una burocrazia che, prosciuga gran parte delle nostre economie. Per costruire una strada pubblica, occorre mettere d'accordo, Stato, Regione, Provincia, Comune e cittadini, con tempi che potete immaginare. Il costo per la politica, non attraversa mai crisi nel nostro Paese, supera abbontantemente tutte crisi inflazinistiche che attraversiamo.
Come possiamo difenderci, davanti ad uno scenario del genere? Bisognerebbe punire pesantemente la politica per le situazioni negative che ha creato nel nostro sistema.
Lino N. Iacobellis
Postato da: Lino Nicola IACOBELLIS | 21.10.06 19:21
tonino continua cosiiiiiiiiiiiiii
saluti
alvaro
Postato da: alvaro sassaroli | 21.10.06 19:12
@ Paola Fornasari
Provi a mandare la lettera che ha scritto a Di Pietro, a tutti i parlamentai "di grido". Gli indirizzi li trova sul sito del Parlamento. Probabilmente nessuno le risponderà ma credo che valga la pena di far sentire la ns. voce e le ns. sacrosante ragioni anche se ci considerano meno di zero.
Io da alcuni anni scrivo ai politici, di entrambi gli schieramenti, con costante regolarità. Ho scritto anche al nuovo Presidente della Repubblica.
Nessuno risponde ma io non demordo. Lo faccia anche lei, facciamolo in tanti. Non servirà a nulla ma proviamoci!
Un saluto.
Postato da: silvia ottone | 21.10.06 19:05
La finanziaria di circa 38 miliardi di euro per risanare il bilancio negativo del Paese, è pronta per essere varata, a pagare maggiormente, saranno sempre i ceti più esposti e meno rappresentati. In questi giorni, le potenti lobby, stanno tenendo sotto assedio il governo, per negoziare i loro privilegi, mentre le lobbies dei lavoratori dipendenti che sono le O.S. sono alla finestra , per assistere allo spettacolo con gli esiti già perfezionati.
A noi italiani, manca il vero spirito combattivo, oramai viviamo in una sorta di egoismo personale, vediamo solo al nostro particular, questa è una debolezza che ci rende indifendibili davanti ai porei forti, meditate gente.
Lino Nicola Iacobellis
Postato da: Lino Nicola IACOBELLIS | 21.10.06 19:00
Si parla sempre di lotta all’evasione e si dimentica che stiamo pagando troppo.
Le aziende sane e floride sono in grado di studiare tutti i modi possibili per pagare in tasse il meno possibile ed ottenere cosi’ degli utili che distribuiscono agli azionisti.
Poi su questi utili gli azionisti pagheranno altre tasse e spenderanno il rimanente nel modo a loro piu’ congeniale mantenendo in piedi cosi’ l’economia.
Le aziende scalcagnate possiamo liberamente decidere di farle morire tartassandole senza pieta’, ma mi sembra poco furbo.
Mitigando un po’ il prelievo si permette loro di stare in piedi. Chiudere un occhio (uno solo mi raccomando) su una evasione (di sussistenza) e’ quanto si e’ fatto finora non e’ bello ma al momento le tassazioni sono troppe e forse mantenere in vita anche aziendine poco competitive non e’ del tutto errato.
Lasciamo perdere le nuove entrate, le entrate devono diminuire.
Il vero problema e’ legato alle spese: vanno abbattute su tutti i fronti.
Innanzitutto e’ il debito pubblico:
bisogna capire quale e’ il patrimonio inalienabile dello Stato,
non possiamo vendere i simboli della patria ma tutti i palazzi che dovrebbero essere funzionali ad un servizio si quelli si possono vendere tranquillamente, si paghera’ poi un affitto per tenerli in uso (sara’ poi piu semplice decidere che non servono piu’)
bisogna capire quale e’ il debito vero dello Stato e di tutti le sue diramazioni,
se un organo dello Stato ha la cassaforte piena di Bot o CCT, io non riesco a pensare sia un vero debito, i veri debiti sono quelli fatti verso i privati o fatti all’estero, gli altri sono giri contabili che si puo’ vedere di cancellare in modo definitivo.
Poi le spese:
cominciamo ad aumetarle con il pagamento di un affitto per ogni locale (non piu’ di proprieta) occupato
poi si comincia a ragionare meglio per stare nelle spese gli accorpamenti saranno volontari tante funzioni completamente inutili verranno cassate senza pieta’ da chi le ha create in periodi di vacche grasse (per l’amministrazione pubblica).
Postato da: luigi mazzoletti | 21.10.06 18:56
QUESTA SI CHIAMA SERIETA'.
1, 100, 1000 DI PIETRO
Postato da: simone Losimo | 21.10.06 18:47
Bellissima idea quella del ministro Di Pietro, purtroppo, irrealizzabile nel nostro sistema Italia perchè manca la volontà e la cultura. le previsioni indicano che, con le forte spinte federalistiche e la litigiosità sui campanilismi, aumenteranno in dismisura le autonomie amministrative, con nuovi costi per i contribbuenti, per mantenere i privilegi delle lobbies politiche. Non abbiamo più speranza di risanamento economico, dobbiamo lasciare il passo ad altri paesi come la Spagna che ci superino. Leggete l'articolo di Gia Antonio Stella sul Corriere della Sera del 19/10/2006, in merito agli aumenti sui costi della politica, pari 36%, mentre agli italiani, si chiede i sacrifici per risanare il buco senza fondo del debito pubblico, che, inghiotte tutti i nostri risparmi produttivi. Evviva Zapatero.
Lino N. iacobellis
Postato da: Lino Nicola IACOBELLIS | 21.10.06 18:43
sono assolutamente d'accordo sull'abolizione delle provincie
Postato da: marziobergonzini | 21.10.06 18:42
Di Pietro sei un GRANDE!
Avete mai sentito fassino,rutelli e compagni parlare di queste cose?
L'unico in italia che ha il coraggio di affrontare queste questioni è di pietro.
Ministro, sarebbe anche opportuno razionalizzare il numero dei dipendenti di:
Quirinale,parlamento,regioni,comuni,enti vari.
Vogliamo una nuova italia: avanzata tecnologicamente,efficiente e produttiva.
Postato da: matteo quitadamo | 21.10.06 18:40
Mi sto organizzando per raccogliere una serie di messaggi da inviare all'onorevole di pietro in modo da fargli capire che la sua politica da faccia di rame non inganna più nessuno. Mi spiego meglio l'onorevole di pietro qui sul blog e per aumentare i suoi consensi fa la parte che spetterebbe all'opposizione, ovvero critica e fa il morlaista ma poi nei fatti (e sono solo quelli che contano) cala spudoratamente le braghe e si unisce allo squallido banchetto di questo governo capitanato da un cartomante.
Non so se l'amministratore del blog, opportunamete cancellando i post di degno, tenga all'oscuro il nostro ministro, oppure anche lui è compiacente e continua imperterrito nel fare il finto maestrino. Certo è che inviandoli una serie di post dove si manifesta il nostro grande sdegno di fronte alla sua finta moralità sicuramente gli farà accendere un campanello d'allarme e si chiederà: meglio continuare a prendere in giro i miei elettori e naufragare alle prossime elezioni oppure dar seguito ai grandi proclami con dei fatti concreti?
Penso che un avvertimento al nostro ministro vada fatto perchè ormai il limite delle menzogne e dei falsi proclami è stato abbondantemente superato!!!!
(l'eterno bannato)
Postato da: Massimo Reggio
*********************************
approvo al 100%, dimmi come e quando che ho un paio di cosette da ricordare a Di pietro!
Postato da: Luca Astore | 21.10.06 18:40
CONDIVIDO AL 100% quanto
Postato da: Paola Fornasari |
21.10.06 18:21
x tanto la riporto integralmente
suggerendo all'on.le Di Pietro che siccome NESSUNO vorrà diminuirsi lo stipendio, circa venti anni fa ai lavoratori dipendenti al posto degli aumenti della scala mobile erano stati dati TITOLI DI STATO QUINQUENNALI (?)
Proporrei che sopra un certo reddito ANCHE DI LAVORO DIPENDENTE o meglio da super DIRIGENTE il PLUS venisse erogato in Titoli di stato tasso pari all'inflazione ovviamente esentasse fino alla FINE scadenza.
post di Paola Fornasari
"Buona la sua iniziativa, Onorevole Di Pietro... ma io non ho più fiducia in questo sistema di governo. Più passano e giorni e si vedono le scelte di un Centro Sinistra che di sinistra non ha più nulla, più mi rendo conto di una cosa: ci sono in ballo troppi soldi, troppo potere e troppi interessi! I parlamentari (solo in Italia) sono "Cittadini Intoccabili": nonostante violazioni palesi delle leggi, sono protetti e tutelati; godono di stipendi tra i più elevati in Europa; a questo si aggiungono privilegi di tutti i tipi, e la possibilità di ricoprire cariche su cariche; hanno la sicurezza di rimanere nella politica "a vita"; vale a dire che anche rimanendo all'opposizione rimangono parlamentari, col i loro bei stipendi e privilegi, non diventeranno ministri o sottosegretari, ma con due o tre incarichi non se la cavano poi tanto male! Sono al sicuro, garantiti da un sistema che non li lascerà mai a casa, anche quando saranno vecchi decrepiti! Ma apriamo gli occhi: in quale altra azienda chi sbaglia, rimane al suo posto come se nulla fosse?, in quale azienda si resta al lavoro fino a 90 anni? In quale stato esistono così tanti partiti e come se non bastassero si continua a crearne!Perchè non ci adeguiamo per questo aspetto importantissimo alla tanto declamata Europa?
Cominciamo col tagliare gli stipendi, il numero dei parlamentari, dei segretari e sottosegretari, togliamo i privilegi, rendiamo punibili gli illeciti e le violazioni delle leggi, fissiamo un periodo massimo di permanenza in politica, lasciamo entrare persone giovani, ricche di idee nuove, capaci di un rinnovamento vero e poi vediamo chi decide di fare politica per il "bene del paese" e chi per la poltrona! La saluto Caro Onorevole!
Postato da: Paola Fornasari | 21.10.06 18:21
Mi complimento con la sig.ra Fornasari per il suo post e saluto Voi tutti
Galli angelo
Postato da: angelo galli | 21.10.06 18:40
MASSIMO,
PUOI CONTARE SU DI ME, MANDIAMO UN MESSAGGIO CHIARO ALL'ONOREVOLE DI PIETRO!!!!
E' ORA DI FINIRLA!!!
Postato da: LORENZO LUCE | 21.10.06 18:38
On. Di Pietro,
prima di abolire le Province, sarebbe opportuno e DOVEROSO intervenire nella riduzione dei costi dei palazzi romani con estrema urgenza!!
L'aumento delle spese pubblicato sul Corriere che è pari al 36%, creda, non riesco proprio a digerirlo! E non riesco a digerire che nessuno degli "esperti e luminari economici" abbia proposto un taglio consistente alla spesa relativa ai palazzi, da inserire nella Finanziaria. Vergognoso!
Postato da: silvia ottone | 21.10.06 18:34
Mi sto organizzando per raccogliere una serie di messaggi da inviare all'onorevole di pietro in modo da fargli capire che la sua politica da faccia di rame non inganna più nessuno. Mi spiego meglio l'onorevole di pietro qui sul blog e per aumentare i suoi consensi fa la parte che spetterebbe all'opposizione, ovvero critica e fa il morlaista ma poi nei fatti (e sono solo quelli che contano) cala spudoratamente le braghe e si unisce allo squallido banchetto di questo governo capitanato da un cartomante.
Non so se l'amministratore del blog, opportunamete cancellando i post di degno, tenga all'oscuro il nostro ministro, oppure anche lui è compiacente e continua imperterrito nel fare il finto maestrino. Certo è che inviandoli una serie di post dove si manifesta il nostro grande sdegno di fronte alla sua finta moralità sicuramente gli farà accendere un campanello d'allarme e si chiederà: meglio continuare a prendere in giro i miei elettori e naufragare alle prossime elezioni oppure dar seguito ai grandi proclami con dei fatti concreti?
Penso che un avvertimento al nostro ministro vada fatto perchè ormai il limite delle menzogne e dei falsi proclami è stato abbondantemente superato!!!!
(l'eterno bannato)
Postato da: Massimo Reggio | 21.10.06 18:30
sarebbe una delle tante cose da fare. ma le mangiatoie per voi politici, poi si ridurrebbero!. quindi
lasciamo le province... sig.ministro, non si accorge che il vero PROBLEMA italiano siete solo VOI POLITICI? costate troppo e fate poco e in quel poco, fate solo danni. quanto a Lei, Sig. ministro la smetta di proporre. FACCIA ! E SE NON GLIELO FANNO FARE, SE NE VADA.
ALTRIMENTI ABBAIA ALLA LUNA....
Distinti saluti
Postato da: domenico sabatini | 21.10.06 18:22
Buona la sua iniziativa, Onorevole Di Pietro... ma io non ho più fiducia in questo sistema di governo. Più passano e giorni e si vedono le scelte di un Centro Sinistra che di sinistra non ha più nulla, più mi rendo conto di una cosa: ci sono in ballo troppi soldi, troppo potere e troppi interessi! I parlamentari (solo in Italia) sono "Cittadini Intoccabili": nonostante violazioni palesi delle leggi, sono protetti e tutelati; godono di stipendi tra i più elevati in Europa; a questo si aggiungono privilegi di tutti i tipi, e la possibilità di ricoprire cariche su cariche; hanno la sicurezza di rimanere nella politica "a vita"; vale a dire che anche rimanendo all'opposizione rimangono parlamentari, col i loro bei stipendi e privilegi, non diventeranno ministri o sottosegretari, ma con due o tre incarichi non se la cavano poi tanto male! Sono al sicuro, garantiti da un sistema che non li lascerà mai a casa, anche quando saranno vecchi decrepiti! Ma apriamo gli occhi: in quale altra azienda chi sbaglia, rimane al suo posto come se nulla fosse?, in quale azienda si resta al lavoro fino a 90 anni? In quale stato esistono così tanti partiti e come se non bastassero si continua a crearne!Perchè non ci adeguiamo per questo aspetto importantissimo alla tanto declamata Europa?
Cominciamo col tagliare gli stipendi, il numero dei parlamentari, dei segretari e sottosegretari, togliamo i privilegi, rendiamo punibili gli illeciti e le violazioni delle leggi, fissiamo un periodo massimo di permanenza in politica, lasciamo entrare persone giovani, ricche di idee nuove, capaci di un rinnovamento vero e poi vediamo chi decide di fare politica per il "bene del paese" e chi per la poltrona! La saluto Caro Onorevole!
Postato da: Paola Fornasari | 21.10.06 18:21
una postilla:
in campagna elettorale, dove ricordo che il 2 aprile Prodi aveva GIURATO di non introdurre nuove tasse (ieri se ne è aggiunta l'ennesima sugli alcolici) aveva detto che con il suo governo ci sarebbe stata la felicità e la concordia nel paese attraverso la concertazione e altre menzogne varie. Ieri Prodi ha affermato in televisione, senza alcun ritegno delle menzogne dette, che la finanziaria fa scontenti tutti ed è quindi una buona finanziaria. Al che mi vengono in mente due domande:
1) ma il suo govenro non doveva essere quello promesso in campagna elettorale, ovvero quello della "felicità"? e quindi non si vergogna ad essere così spudoratamente bugiardo????
2) E' incredibile quello che ha affermato siamo di fronte al COMPLETO RIBALTAMENTO DELLA REALTA E DEL COMUNE BUON SENSO e mi spiego meglio se la finanziaria fa scontenti tutti come è possibile che sia buona e giusta?? caso mai è l'esatto opposto e cioè e' una pessima finanziaria perchè se fosse una finanziaria giusta avrebbe avuto l'appoggio di tutta italia e non le critiche da parte della stessa maggioranza, da parte della corte dei conti, di draghi, delle agenzie internazionali, o sbaglio???
Come si fa ad avere una faccia tosta simile?? chi non l'approverebbe e non sarebbe contento di fornte ad un?ottima finanziaria? chi non sarebbe tranquillo di fronte ad una finanziaria giusta? penso tutti, o no? e allora se scontenta tutti vuol dire che è davvero pessima.
che coraggio!!!
ma la vergogna sapete cosa è???????????
Postato da: Massimo Reggio | 21.10.06 18:17
Leggo: La proposta di abolire la Provincia di Milano arrivò già tempo fa dallo stesso Presidente Penati.
Perchè non lavorare insieme a questo progetto?
Postato da: roberto gabriele | 21.10.06 17:23
Bene ma purtroppo l'intenzione era (se ricordo bene) quella di fare un provincione piu' grosso.
Eliminare significa cercare a chi sono attribuibili le poche cose necessarie svolte da questo organo.
Non dimentichiamo che tanti organi sono nati quando ci si muoveva a cavallo.
Postato da: luigi mazzoletti | 21.10.06 18:16
so che lei ha buone idee, capacita' e volonta' di portare gli italiani verso una vita migliore con meno tasse, con tagli allo sprego ma ho perso la speranza.Lei dott. Di Pietro appare come uno immezzo all'oceano circondato da squali,penso non sia facile far sentire la propria voce; visto che la maggior parte dei parlamentari, prende
quasi 10 volte quello di un operaio, quindi senza
pieta', visto le leggi favorevoli per la stampa dei giornali, visto le leggi a favore dei dirigenti scolastici e ai d.s.g.a.ex segretari. spero di sbagliarmi ma la mia idea e' quella che stiamo andando verso la schiavitu'. daltronte il mondo gira quindi e' solo un ritorno.
spero che le sue idee e la sua lotta possano essere applicate almeno per la prossime generazioni.
Le faccio i miei migliori auguri per il suo impegno
per tutti per tutti noi e che il DIO gli dia tanta forza.
saluto con ammirazione e rispetto
domenico nappi
Postato da: nappi domenico | 21.10.06 18:11
l'abolizione delle province non si realizzerà mai per due questioni estremamente importanti e lagate.
1) la maggior parte delle province è in mano alla sinistra, notoriamente statalista e legata alle poltrone e allo stipendio
2)sarebbe necessaria una revisione costituzionale
la sinistra sarà sempre contraria per via del certo taglio di poltrone e di stipendi e quindi non approverebbe mai una revisione costituzionale in tal senso. Il parlamento per come è composto non può affronatre una revisione costituzionale di tale portata e con le maggioranze ampie previste per tali cambiamenti senza l'apporto dei ds e prc e affini.
quindi questa è pura speculazione.
Postato da: Massimo Reggio | 21.10.06 18:07
come al solito fai sempre proposte sensate e cogli nel segno..
abolendo parecchi carrozzoni come d'incanto lo stato italiano diventerebbe il + rcco del mondo...
non bisogna aver paura di fare scelte coraggiose quando queste vanno a favore della maggioranza dei cittadini...
il fatto che i ricchi si lamentano di questo governo è un buon segno vuol direche finalmente pagheranno in proporzione ai poveri cristi che si svenano x pagare le tasse...
continuate così...potate i rami secchi (consulenze , enti inutili , etc etc ) .
Postato da: roberti massimo | 21.10.06 18:05
Sono d'accordo all'abolizione delle provincie. Aggiungo, però, perche non si riducono i finanziamneti pubblici ai partiti? Tonino, perchè non ci speghi meglio quello che è avvenuto negli anni '90? "Mani pulite" Attualmente l'italia è il paese che contribuisce di più a finanziare i propri partiti rispetto agli altri paesi europei, Vedi spagna, germania ecc. Allora, se i partiti sono d'accordo, sì che possiamo ripianare il tetto della spesa pubblica senza sacrifici.
Postato da: michele postiglione | 21.10.06 18:01
proprio non riesco a capire l'indifferenza dei ns.politici sugli sprechi. On. Di Pietro mi rivolgo a Lei persona che stimo. Fa molto male leggere che la Lonardo spenda 60mila € per il Columbs day ed il ns. governatore Bassolino 300mila (fondi Ue) per una manifestazione americana. I conti della Campania sono in rosso da moooltoo tempo.
Postato da: maria pia musto | 21.10.06 17:58
Si parla tanto di enti inutili, in se’ non fanno un gran danno, il problema e’ se le persone che vi "lavorano" vengono presi dal desiderio di "rendere".
Si limitassero a prendere lo stipendio e a non produrre nulla riusciremmo a mantenerli fino alla pensione abbastanza agevolmente.
Per una decina di anni ho organizzato fiere per una multinazionale, il piu’ grosso problema che ho dovuto affrontare era legato al numero di persone adibite alla messa in opera dello stand, se ne servono cinque in quattro ce la fanno bene in sei anche ma se sono in sette bisogna mandarne via una con una scusa qualsiasi altrimenti finiamo in ritardo.
Qui questo problema non se lo pone nessuno: basta pasticciare le cose con regole assurde atte solo a ricevere montegne di carta straccia.
Abbiamo troppa burocrazia inutile: in questi giorni ho ricevuto da un perito una DIA per un impianto di riscaldamento autonomo di un appartamentino di circa 50 metri quadri.
Sono 18 pagine piene di indicazioni spesso assurde (dovrei dotare un bagno di 278 calorie, per poi prendere una polmonite).
Il tutto in triplice copia da consegnare da qualche parte con l’indicazione della ditta che fara’ l’impianto (entro tre anni ......) il tutto corredato da informazioni private della ditta stessa che si ottengono con richieste ad un altro ente in un paio di mesi (devo fornire informazioni sullo stato dei versamenti contributivi fatti dalla stessa ditta) .
Ovviamente mi rifiuto di fare questo tipo di indagine delatoria che dagli uffici preposti si puo’ tranquillamente fare consultando una diversa banca dati e cerco una soluzione diversa a queste richieste assurde.
Capirei se quelle 18 pagine di tipo tecnico fossero inserite su un file elettronico facilmente riportabile su una banca dati ma cosi’ con dei valori approssimativi pensare che qualcuno li debba trasferire nuovamente su un altro supporto elettronico (per farne cosa non me lo voglio proprio chiedere) mi rende perplesso.
Di certo i due enti che dovrebberro ricevere questa documentazione inutile (a mio avviso) sono inutili a loro volta.
Se metto una stufa a pellet pare che al momento non vi siano problemi ok seguiamo questa strada obbligata, che e’ certamente la migliore.
Spero comunque che il buon Di Pietro riesca a fare un po’ di pulizia, fra un paio di anni vorrei metterlo questo bravo impianto autonomo con i suoi termosifoni.
Postato da: luigi mazzoletti | 21.10.06 17:58
Sono assolutamente d'accordo. Io nella provincia ci ho lavorato per sei anni, e il problema principale è quello di regolare i rapporti con le altre amministrazioni; non si sa mai se la cosa è competenza della provincia, della regione, del comune, o di altri. Il risultato è un discreto caos nel quale i più bastardi riescono sempre a ritagliarsi potere e benefici per sè.
Il personale impiegato non corre alcun pericolo: potrebbero essere trasferiti in regione, nei comuni o in qualche altro ente. Senza perdere un solo posto di lavoro, verrebbe tagliato il livello politico. Niente più presidente, assessori, consiglieri.
Ho fatto una piccola indagine tra i bilanci provinciali. Il funzionamento di giunta e consiglio provinciale costa, in piccole realtà, non meno di un milione di euro l'anno.
Basta fare una moltiplicazione, e si capisce subito che le cifre sono grosse.
Altro enorme vantaggio sarebbe la semplificazione burocratica che, anche se in maniera indiretta, porterebbe altri benefici economici allo stato e alle aziende.
Ma perchè continuo a sognare? Non lo faranno mai...
ilBuonPeppe
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Postato da: Peppe Dantini | 21.10.06 17:57
Più che le Province io abolirei i Comuni, che non di rado sono addirittura in conflitto tra di loro per competenze varie di cui a farne le spese sono i cittadini. Questa situazione la paragonerei al feudalesimo medioevale. Un frazionamento incredibile del territorio con costi elevatissimi.
Postato da: Bruno Bruni | 21.10.06 17:56
Mi scusi , On. Dipietro ....
Ma ci sta prendendo per dei dementi ?
Non vi siete diminuiti le spese di nulla e vogliamo chiudere delle provincie?
Non è che stiamo annaspando cercando di tenere un piede in due scarpe ?
Prima o poi dovra' decidere cosa fare ...
Postato da: Roberto Nisi | 21.10.06 17:54
"Nessun Consiglio dei Ministri italiano penserà di abolire i privilegi della classe politica e amministrativa. Nessun governo sarà mai così scemo da segare il ramo su cui sta comodamente seduto e che gli procura ricchezze illecite."
E allora, cosa dobbiamo fare se la maggior parte della CLASSE POLITICA, vive ai margini dell' ILLLEGALITA'? La rivoluzione? Credo che stiano spingendo il paese sull'orlo del baratro perchè la classe politica è ormai diventato un organismo vivente di una AVIDITA' INFINITA mai sazio e sempre più affamato. Il paese non può più sostenere dei costi così elevati per la gestione corrente. La vera politica dovrebbe essere un'altra cosa, a cui non manchi l'umiltà e la razionalità.
Postato da: emilio parente | 21.10.06 17:48
Utile ma troppo poco. Occorre una riflessione sulla presenza pletorica di consiglieri di Circoscrizione e di Municipio nelle grandi città per le quali non si è provveduto a realizzare le Città Metropolitane. Occorre che tutti gli Enti Pubblici pubblichino assieme al bilancio consuntivo anche un allegato che certifichi il loro costo politico. La trasparenza è il miglior antidoto alle spese eccessive e a privilegi non giustificati. Meno trasferte pletoriche all'estero, meno spese per consulenti esterni, troppo elevati gli onorari per parlamentari e consiglieri di regione.
Diminuire il numero degli eletti. In particolare i parlamentari.
Ripristinare (dopo lo scippo incostituzionale delle ultime elezioni) il diritto di voto, pieno, ai cittadini attraverso la preferenza.
Fissare il minimo per legge per i manager pubblici in modo di quantificare i loro emolumenti in caso di gestione passiva delle aziende.
Postato da: ceccarelli bruno | 21.10.06 17:43
Bene, aboliamo le province.
E di chi ci lavora dentro che ne facciamo?
Alternativa 1. Integrazione
vengono integrati in altre strutture statali con la conseguenza che i costi per lo stato non mutano quasi per niente.
Alternativa 2. Pensionamento.
Li pensioniamo anticipatamente con conseguente aumento dei costi per lo stato.
Alternativa 3. Fatti loro.
Li lasciamo disoccupati dopo anni in cui hanno svolto un certo tipo di lavoro e senza possibilità pratiche di reinserimento nel mondo del lavoro.
Inutile dire quanto ci costerebbe anche questa alternativa.
Forse non è poi un granchè come idea...
Postato da: Fabio Vistori | 21.10.06 17:28
La proposta di abolire la Provincia di Milano arrivò già tempo fa dallo stesso Presidente Penati.
Perchè non lavorare insieme a questo progetto?
Postato da: roberto gabriele | 21.10.06 17:23
è bello leggere queste affermazioni che dimostrano come sia possibile ottenere risparmi.a questo eccesso di burocratizzazione aggiungerei l'unione europea.non parliamo poi di certi stipendi d'oro(vedi Cimoli)che sono un vero insulto alla miseria,con relativi danni morali a chi fatica ad arrivare a fine mese.ormai assistiamo ad un aumento esponenziale della burocrazia e questo a prescindere dal governo centrale o periferico.non è questa una accusa agli impiegati pubblici ,spesso demotivati dai loro stessi responsabili ma una constatazione amara.difficilmente cambierà qualcosa,è giusto crederci ,ma l'apparato burocratico è ormai talmente vasto e autoreferenziale che nemmeno un uomo dal prestigio di DiPietro può riuscire in una inpresa così titanica.Mastella per esmpio permetterebbe?distinti saluti
Postato da: adelmo castagnetti | 21.10.06 17:03
Nessun Consiglio dei Ministri italiano penserà di abolire i privilegi della classe politica e amministrativa. Nessun governo sarà mai così scemo da segare il ramo su cui sta comodamente seduto e che gli procura ricchezze illecite.
Per cercare di far quadrare i conti del baraccone e dimostrare agli elettori di essere migliore dei precedenti, questo governo si sta adoprando per tagliare i posti di lavoro dei docenti, dei bidelli, degli amministrativi che coadiuvano per l'organizzazione generale delle attività didattiche; e lo fanno nel modo più subdolo possibile, ossia diminuendo i posti in organico e non rimpiazzando coloro che vanno in pensione.
I Sindacati, che pure hanno lanciato l'allarme, per il momento non propongono nessuna iniziativa concreta, nessuna mobilitazione. Avranno forse l'intenzione di chiudere la stalla quanno sò scappati i bovi", ossia dopo la definitiva approvazione della legge finanziaria?
gualdo anselmi
Postato da: Gualdo Anselmi | 21.10.06 16:55
è assolutamente urgente mettere ordine e dare certezze al cittadino:
nessuna classe politica vuole realmente questo, meglio continuare a sguazzare nel limbo.
riformare con regole certe il codice penale e di procedura penale; idem con il civile.
riformare profondamente la magistratura e le forze di polizia (una sola polizia!!!!), ridefinire i compiti dei sindacati, rendere l'evasione fiscale un reato penale con requisizione dei beni.
infine: a casa tutti i parassiti o riqualificarli iniziando con la raccolta dei pomodori e/o nei lavori socialmente utili.
costruzione di carceri e non di muri divisori...........
Postato da: adolfo del sordo | 21.10.06 16:36
In effetti, sono troppi gli Enti territoriali al di sotto del Governo centrale. Regioni, Province, Comuni, Consorzi tra Comuni e Comunità Montane hanno distinti Organi elettivi, apparati, numerosi dipendenti, sistemi di funzionamento e mezzi, tutti molto costosi. Una riforma è senz'altro auspicabile per ridurre i costi e deve riguardare anche la valutazione funzionale delle stesse Assemblee rappresentative che eventualmente resterebbero. Credo sia necessario considerare la realtà per quella che "è" e non per come "dovrebbe essere"; le Assemblee rappresentative (Consigli comunali, provinciali, ecc.) non sono certo gli strumenti in cui si sostanzia la sovranità popolare, ma sono ridotti a vetrina di scontri, litigi e, soprattutto, ricatti. In teoria "dovrebbero essere" i luoghi in cui si affrontano problemi, dibattiti, confronti e si operano scelte. In realtà, sono luoghi in cui ci si scontra ferocemente tra maggioranza e opposizione (ma non certo per motivi legati agli interessi collettivi) e, più spesso, all'interno della maggioranza, perchè chi non è stato "accontentato" utilizza l'arma delle assenze, dei complotti, della mancanza del numero legale in occasione di approvazione di bilanci e conti consuntivi, per mettere in difficoltà i Sindaci o i Presidenti o per strappare favori e privilegi personali.
Se la proposta di abolire le Province non deve essere considerata solo una provocazione, deve essere estesa anche ad un diverso assetto delle Istituzioni locali, in modo da consentire la possibilità di una "amministrazione reale" e non "virtuale".
Postato da: Antonio Iemma | 21.10.06 16:33
Se lei ha le palle di portare avanti VERAMENTE questa iniziativa penso che l'italia sarà dalla sua parte, almeno quella dei cittadini
Postato da: antonio borazzo | 21.10.06 16:31
Se affrontiamo con spirito raziocinante il problema dei costi della pubblica amministrazione, eliminare l'ente provincia porta senz'altro un beneficio economico. Se eliminiamo tanti altri enti avremo ulteriori benefici. Ma non avremmo risolto il problema fondamentale: la mentalità dello sperpero, della cresta sui lavori pubblici, che si annida in tutti gli enti e ministeri.
Un altro male è il distacco incolmabile tre le istituzioni e i cittadini che non siano dei clienti di partito.
Io sarei daccordo nell'eliminare le provincie, ma ogni Comune dovrebbe avere un ufficio per i rapporti tra il cittadino e le amministrazioni superiori. La quasi totalità dei Comuni italiani sono di tipo mafioso, neanche rispondono alle lettere che i cittadini di buona volontà inviano per avere informazioni sulla pubblica amministrazione. Se sei cliente di partito ottieni lavoro e privilegi, se sei un semplice cittadino,calci in faccia.
(gualdo anselmi, referente IdV Fabrica di Roma (VT)
Postato da: GUALDO ANSELMI | 21.10.06 15:52
Mi scusi Presidente cosa risponde ai suoi eletti nelle Province, nei Comuni e nelle Circoscrizioni cittadine?
Da oggi smettiamo di fare politica?
Ci dimettiamo? Ci dica cosa vuol fare che almeno prendiamo delle decisioni condivise o no?
O crede che i suoi eletti debbano soltanto "obbedire"?
Antonio Susca
Postato da: antonio susca | 21.10.06 15:51
Caro Antonio, ho seguito con molto interesse le ultime trasmissioni e interviste nelle quali eri presente, e voglio dirti che le mie perplessità iniziali sulla mia scelta elettorale, sono un tuo elettore, sono svanite, anzi sono molto contento di averti sostenuto col mio modesto voto, le tue idee e proposte le condivido appieno!!!
Infatti quando si chiedono sacrifici, bisogna innanzitutto dare il buon esempio, quindi è giusto, come affermi che oltre al reupero dell'evasione/elusione fiscale vi sia anche un risparmio, là dove è possibile sulla spesa pubblca.
Grazie
Un caro saluto e buon lavoro
Giorgio
Postato da: Giorgio Bonzi | 21.10.06 15:35
La struttura attuale di Stato-Regione-Provincia-Comune con l’aggiunta delle Comunità Montane è costosa e macchinosa e quindi lenta.
Egregio, Signor Ministro,
si vede che non ricorda chi ha voluto le regioni, e con queste si dovevano abolire le provincie, forse ha dimenticato altro, come gli enti che gestiscono l'acqua ( Alto Calore) tra le provincie di Avellino e Benevento, enti inutilissimi e noi utenti dobbiamo pagare l'acqua per lavarci di più di quella minerale,perchè bisogna pagare stipendi d'oro ai presidenti e ai vari vicepresidenti, tutti intrallazzi politici che girano intorno.
Gli evasori fiscali sono tanti nel bel paese, ma si è domandato le coop rosse, che pagano di tasse?
Una piccola provincia come Benevento, ci sono più grandi distributori (supermercati)che cittadini, hanno da poco inaugurato un altro supercoop, con prezzi al di sotto dei costi, effettivamente se si toglie il 20% di iva, il prezzo è corretto. Allora mi chiedo questi sono evasori d'iva?
Il professore di Bologna, non è all'altezza , infatti e bassino come il Berlusca, non sarebbe bene che lasci il posto a uno come Lei, solo così si potrebbe fare un po' di pulizia, i diessini credono di instaurare il vecchio regime sovietico,ma dimenticano che stiamo in Italia.
Se tra un mese si ritornasse a votare solo IDV, credo e mi auguro prenderebbe più voti di tutti, ma attenzione caro Ministro scegli bene le persone.
Aggiungo aboliamo le provincie, le regioni, e altri enti parassitari, come anche i vecchi sindacati, che oltre ad essere parassiti sono anche la rovina dell'economia; vogliono copiare gli stati uniti le grandi " Unioni " , ma sono soltanto una brutta copia.
Mi auguro che leggerà questa mia, e non la cestinerà.
Auguri Signor Ministro, c'è da rifare prima gli Italiani e poi l'Italia.
Postato da: maria stellato | 21.10.06 15:27
Aboliamo le province e le sc i e chi mi che!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Anche i politici. Tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
http://sci echi mic he-zret.blogspot.com/2006/10/particolato-nellacqua-piovana-sanremo.html
Postato da: Antonio Marcianò | 21.10.06 15:26
Mi viene un dubbio:
ma siamo sicuri che ci si debba fermare alle provincie o ai piccoli comuni?
sono tanti i centri di potere che hanno accantonato quattrini
(nati da tasse troppo alte che nel tempo abbiamo dovuto pagare).
Quando l’azienda in cui lavoravo si e’ costruita un palazzo ove svolgere la sua attivita’ ne ha poi ceduto la proprieta’ pur continuando ad utilizzarlo ed a pagare un affitto.
Allora ne chiesi la motivazione e mi fu risposto che il ricavato della vendita andava reinvestito nella attivita’ della azienda. Attivita’ redditizia piu’ che non quella di gestore di immobili.
Quale sia l’attivita’ di questi enti mi e’ spesso ignoto ma di certo non e’ quella di gestione immobili, vendiamoli tutti questi immobili di proprieta’ pubblica, con il ricavato acquistiamo debito pubblico consolidato ad interesse basso, e paghiamo gli affitti per cio’ che ci serve veramente.
Io cittadino qualsiasi devo pagare tarsu ed ici anche per quei locali che non utilizzo se non saltuariamente, per quale motivo un ente pubblico puo’ permettersi di tenere un ufficio che occupa solo una ora alla settimana?
In questi giorni si vede in giro una campagna pubblicitaria che dice: "anche i ricchi piangano", non mi piace ma visto che esiste applichiamola anche ai ricchi centri di potere.
Postato da: luigi mazzoletti | 21.10.06 15:17
Abolire la provincia di Treviso è un gran vantaggio sia per gli amministrati che per lo stato.... Evviva!!!! Ci sto. P.s. io so della mia, immagino che sia in buona compagnia...
Postato da: sabrina vincenzi | 21.10.06 15:03
Caro Tonino
quanto scritto va mandato con lettera raccomandata a tutti i Parlamentari e a tutte le segreterie dei partiti. Dopo di che bisogna stare in guardia:chi disturba gli indebiti beneficiati può morire. L'Italia è piena di ponti sulle autostrade e di incapaci che dalla politica ottengono benefici eccessivi e vite spensierate.
Come poterli cacciare?
Postato da: piersabatino deola | 21.10.06 14:55
Queste "parti della burocrazia dello Stato" hanno (penso) dei compiti, per svolgere questi compiti e’ giusto che dispongano di spazio, spazio che ha un costo, un costo che deve essere noto, deve apparire da qualche parte.
Questi servizi si possono allocare la’ dove lo spazio costa di meno e l’accessibilita’ e’ buona, si possono decentrare in qualche paesino con buoni collegamenti: si puo’ creare un quartiere "EUR" lontano dal centro con grandi parcheggi e collegamenti metropolitani ovviamente su questi spazi vanno pagate tutte le tasse previste per i comuni mortali e le aziende (voglio vedere come faranno a sopravvivere se devono pagare ICI e TARSU ecc).
Che debbano poi avere anche un patrimonio privato ed intoccabile e’ tutto da capire:
come se lo sono costruito?
ottenendo piu’ tasse di quelle che erano necessarie per svolgere i compiti istituzionali?
giocando alla lotteria?
investendo in Borsa i soldi dei cittadini?
Di certo cio’ che hanno accantonato e’ dello Stato, di noi cittadini e si puo’ vendere senza creare alcuno scandalo ovviamente non per festicciole e fuochi d’artificio ma per coprire il debito pubblico.
Di quale patrimonio puo’ disporre oggi la Provincia di Milano? Vendiamolo e con il ricavato si acquistino Bot e CCt di nuova emissione ad un tasso di interesse molto basso al massimo 1% sara’ una boccata di ossigeno per l’economia .
Il patrimonio resta (anche se bisogna sempre stabilire come e’ stato costruito) ma sotto una forma diversa, un patrimonio sul quale non dobbiamo spendere per manutenzione ma che rende qualcosa.
Cambiare la Costituzione e’ opportuno ma non e’ facile, agire sul capitale di queste amministrazioni si puo’ fare tranquillamente, i cadreghini restano ancora ci limitiamo a vendere le poltrone di velluto.
Postato da: luigi mazzoletti | 21.10.06 14:55
finalmente una proposta che va nella direzione giusta. Non sarà facile attuarla per il semplice fatto che ci vuole coraggio e fermezza per tagliare i previlegi di alcuni a favore del bene dell'Italia. Il problema sicuramente è politico e se riuscite in un opera così importante l'IDV diventerà un partito seguito da molti italiani. Bravo Ministro le auguro di avere tutta la forza necessaria per smatellare tutti i doppioni (corrozzoni molto costosi) che esistono in Italia. Giovanna
Postato da: giovanna cavina | 21.10.06 14:48
Egregio signor Di Pietro, mi trovo spesso in accordo con le sue proposte perchè mi sembrano dettate dal buon senso.
Forse la politica avrebbe bisogno di questo, avvicinarsi al buon senso comune, quello che guida noi cittadini andando a far compere, o progettando un investimento.
Per ciò che attiene direttamente all'accorpamento di municipi e provincie, sarei favorevole, ma esiste anche un substrato culturale da educare in questo senso. Sa quanti problemi banali, tipo il nome del paese, l'ubicazione della sede municipale, e tutte le piccole rivalità storiche tra paesi limitrofi verrebbero fuori da provvedimenti simili?
Se fosse necessario, andrebbe comunque bene anche questo, ma ci vorrebbero segnali forti, di morigeratezza e serietà che non sono ancora venuti fuori.
Nel corriere della sera di ieri, un articolo sui costi del parlamento e di tutto l'apparato mi ha fatto venir la pelle d'oca, e far sorgere in automatico il pensiero: ma come, dicono che dobbiamo sacrificar tutti qualcosa per risanare questo nostro disastrato paese e poi...solo il Colle spende 64 milioni di euro in più rispetto al 2001?
Perchè non imporre trasparenza anche ai bilanci degli enti costituzionali che si trinceano dietro voci fumose che contengono di tutto?
Postato da: cesira gelsumini | 21.10.06 14:46
Benissimo abolire le provincie! Benissimo acorpare i Comuni sotto i 5000 abitanti! La gestione politico/amministrativa costa troppo. Prima di toccare il welfare tocchiamo le strutture politiche ridondanti
Postato da: Massimo Biondi | 21.10.06 14:41
Caro Di Pietro
Questa finanziaria,questo "professore" che guida il governo,parla di equità opportunità sviluppo ma perchè non lo fa tacere?
Invece di proporre queste cose belle come l'accorpamento dei comuni,eliminare le province,cosa che come vedo sottolineato nel post saà reso difficile perchè sono magazzino di voti.....perchè caro Di Pietro non iniziamo a rifomare un po il sistema di "magna magna" instaurato purtroppo dal dopoguerra ad oggi?
Quando era magistrato ha preso ribaltato eliminato la prima repubblica adesso riformi la "seconda".
Hanno cambiato nomi e simboli ma sono gli stessi papponi,cominci a cambiarli il terreno da sotto i piedi...invece che questi ignobili "DIPENDENTI" mettano ancora le mani in tasca ai lavoratori dipendenti,faccia delle modifiche,proponga e combatta per delle leggi che mettano le mani nelle loro di tasche.
Non tocchiamo il TFR (per esempio) ma se da oggi da subito diminuissero gli stipendi di tutti i falsi "onorevoli" che stanno sul loro seggiolone anche solo di 1500€ quanto recupererebbe lo stato nelle sue casse?
Quando si leggono le biografie si vede "prestato alla politica",faccia in modo che si ritorni ad prestito de facto e non vita natural durante.
L' italia è in mutande,faccia in modo che non ci prendano più per il c..o, non è possibile sentire che un gioielliere guadagna come una maestra o un ristoratore guadagna come se non meno di un operaio,basta con le ispezioni fiscali,tanto questi tipi avranno sicuramente dei commercialisti esperti nella truffa del fisco: -caro ristoratore/gioielliere hai dichiarato questo?Ok allora chiudi- chiudi...
Basta...basta...non è possibile andare in una struttura comunale per esempio e c'è pieno di gente che non fà niente....nell'epoca delle email ci sono persone pagate per spostare fogli,fogli da una stanza all'altra;se è cosi in un comune quanti ce ne sono nella catena comune-provincia-regione-stato?Anche questi sono costi no?
Forse è solo uno sfogo anche troppo irruento ad una persona come lei che ha combattuto molto ed è l'unica alternativa seria a questi fantocci alcuni dei quali sono li da quando ero piccolo.. ma ho 30 anni,sposato,mutuo per la casa 20 anni e tutti i mesi vedere il 45% DI PAGA CHE VOLA VIA in trattenute fa rabbia,rabbia perchè non si vede risultati su come siano usati questi soldi.
Postato da: Paolo Andreotti | 21.10.06 14:04
Ma che sogno è?
Ma non si è gia abbassato lo stipendio del 30% Prodi?
Il sogno sarebbe se dicesse: siamo alla bancarotta, regalo il mio stipendio al Sig. Cavatorta. eh.
Siamo realisti, chiediamo l'impossibile.
Postato da: roberto gabriele | 21.10.06 14:02
Forza Presidente.
Usciamo in piazza con queste proposte e vedrà che non ce ne pentiremo.
Tommaso Giunti
Direttivo Regione Toscana
Postato da: Tommaso Giunti | 21.10.06 13:59
Bene a edoardo cavatorta cosi' finalmente si riesce a ridurre lo stipendio anche a tutti quei "dipendenti dello Stato" che hanno voluto collegare il loro stipendio a quello dei parlamentari.
Questi stipendi andrebbero collegati alla pensione minima.
Postato da: luigi mazzoletti | 21.10.06 13:56
Due proposte molto sensate nei due ultimi post. Condivido anche lo scetticismo dei commenti che non credono alla loro fattibilità. Il mio personale sogno è questo: il governo nella veste del suo Capo, dichiara ai cittadini che siamo alla bancarotta e chiede a tutti un sacrificio economico, poi aggiunge: noi daremo l'esempio per primi riducendoci lo stipendio del 50%.
Oramai ci vogliono fatti, altrimenti ci sarà un progressivo e spero stimolante abbandono dei vecchi partiti che sembrano purtroppo remare tutti dalla stessa parte e cioè quella dei loro interessi e non quella degli interessi dei cittadini.
Postato da: edoardo cavatorta | 21.10.06 13:46
A VICENZA ,
BERLUSCONI e la sua corte ,
hanno fatto il PIENO !
di falsità e di VOLGARITA' !
MAI FIDUCIA nei suoi Governi !
47....in 5 ANNI
Mai arretramenti e giudizi negativi !
Dopo il 2002....ogni anno !
Ma..a Vicenza gli hanno dato ...ragione !
allora sono CO...ni.....gli altri--i comunisti !?
Postato da: luigi augello | 21.10.06 13:34
Caro Di Pietro, penso che abolire le Provincie sia molto difficile per le resistenze che saranno opposte da tutti i partiti. Sarebbe una cosa saggia viste le attuali incosistenti competenze. Per l'accorpamento dei Comuni, ritengo sia una cosa più praticabile, anche perchè le Comunità Montane hanno esteso la loro azione di governo a competenze di competenza dei Comuni. In qualche casole Comunità Montane sono un duplicato dei Comuni a cui è restata la gestione dei servizi anagrafici, stato civile ed elettorale oltre a piccoli interventi di manutenzione delle strade.
Credo comunque che l'impresa non possa essere portata avanti da un Governo che in Senato non ha i numeri per governare.
Comunque auguri.
Postato da: Sandro Di Gregorio | 21.10.06 13:31
E allora Ministro, faccia un po' di richieste e di riforme in questa assurda finanziaria che prima taglia, poi rimette, poi ...non si sa come vada a finire.
E inizi a chiedere di tagliare gli stipendi di manager, presidenti e amministratori delegati di aziende statali - vedi cimoli - e imponete un limite alle dimensioni delle Amministrazioni Pubbliche nonche' agli stipendi di sindaci, vicesindaci e a tutto il carrozzone. E' così che si comincia a far quadrare i conti!!!!!!
Postato da: beppe matte | 21.10.06 13:30
Forse lei ha frainteso ,io mi riferivo al numero spropositato di ministri,in altri paesi governano con minor spreco di denaro pubblico avendo meno gente da pagare. Una sera ho assistito a una intevista a un politico che si lamentava di quanto è duro far politica in italia,allora il cronista gli ha consigliato di ritirarsi,data l'età, ma lui ha risposto: ENTRARE IN POLITICA E' DIFFICILE,USIRNE E' IMPOSSIBILE.
Postato da: sono demoralizzato | 21.10.06 12:31
Non ho frainteso, ho capito e condivido il suo scritto che riguarda il numero spropositato dei ns.parlamentari e relativi costi. Molte volte ho sritto ai politici facendo confronti con altri paese europei.
Il fatto di inserire dei " robotini" in Parlamento è solo una mia personale e molto ironica idea, che poi forse.....non sarebbe niente male!!!!!
Postato da: silvia ottone | 21.10.06 13:19
@ abdallah al rashid
Guarda che dell'ideologia islamica che tende attraverso il radicalismo religioso a strumentalizzare le masse e ad impoverirle generando violenza efferata ci si è stancati. Non pensare che in occidente siano tutti imbecilli. Israele è una terra circondata da dittature in cui il fanatismo dottrinale è fondamentale per esercitare il controllo dei popoli e sottometterli ad una dispotismo che mediante il plagio sottomette e terrorizza.
L'occidente subisce le magagne negli eccessi di un liberismo mendace, ma questo non giustifica il totalitarismo farneticante degli stati medio-orientali.
Ahmadinejad sta dimostrando di essere un altro dittatoruncolo alla Hitler e certi soggetti non hanno affatto l'apprezzamento di chi ha piena cognizione della democrazia vera.
Postato da: Mauro Bellaspica | 21.10.06 13:16
Spettabile
Ministro
far parte di una coalizione, significa anche proporre disegni di legge, più consone al dna del partito, quindi ben vengano iniziative come questa.
Consiglio vivamente, inoltre, di leggere il sito web: http://www.societacivile.it/ e divulgarlo il più possibile.
NUOVO PARLAMENTO
NUOVO GOVERNO
Le schede degli impresentabili.
A cura di Gianni Barbacetto, Peter Gomez, Marco Lillo, Marco Travaglio
(E C'E' ANCHE UN VICEMINISTRO DELLE TANGENTI)
Cesare De Piccoli, Ds, processato (e prescritto) per aver ricevuto dalla Fiat alcune centinaia di milioni su tre conti in Svizzera: Accademia, Linus, Carassi. Erano tangenti «finalizzate alla campagna elettorale della corrente politica veneta facente capo all'onorevole Massimo D'Alema».
L¹hit parade dei partiti
Forza Italia 29
Alleanza nazionale 14
Udc 10
Lega Nord 8
Movimento per l¹autonomia 1
Dc 1
Psi 1
Gruppo misto **** 1
Totale Destra 65
Margherita 6
Ds 6
Udeur 2
Rifondazione comunista 2
Rosa nel pugno 1
Totale Sinistra 17
Se li conosci li eviti.
2006, i parlamentari impresentabili
Indagati, condannati, arrestati, riciclati, candeggiati... Il peggior Parlamento della storia repubblicana. Con deputati e senatori non eletti dai cittadini, ma nominati dai padroni dei partiti. Il catalogo è questo: in ordine alfabetico e aggiornato periodicamente. Suggerisci il tuo parlamentare all'indirizzo:
sloweb@societacivile.it
Personaggi che sono stati coinvolti in vicende di corruzione Personaggi i cui nomi erano negli elenchi della loggia segreta P2
Personaggi che sono stati indagati e messi sotto processo Personaggi che sono stati coinvolti in vicende di mafia
Personaggi che hanno già subito una condanna definitiva Personaggi che sono stati arrestati e sono stati in carcere
PER ESEMPIO:
Berlusconi, Silvio/Forza Italia
Candidato premier. Fondatore di Forza Italia. Presidente del Consiglio dei ministri nel 1994 e nel 2001. Il suo nome di compare nelle liste della loggia massonica segreta P2: fascicolo 625, numero di tessera 1816, data di iniziazione 26 gennaio 1978. In un'audizione alla commissione parlamentare sulla P2, Berlusconi ammette di essersi iscritto alla P2 all'inizio del 1978 su invito di Gelli. Conferma la sua iscrizione alla loggia al processo P2, nel novembre 1993.
• Nel settembre 1988, invece, in un processo per diffamazione da lui intentato contro alcuni giornalisti, Berlusconi dichiara a...........
Postato da: paolo cacciavillani | 21.10.06 13:15
Caro Antonio Di PIETRO ,
Le PROVINCE..e le RIFORME !
il problema della " PROVINCIA " nella realtà Italiana , deve essere valutato nel contesto della RIFORMA COSTITUZIONALE " in corso " -delega e deregulation alle autonomie locali - ed inoltre ,...il nascere delle " CITTA' METROPOLITANE ", strutture amministrative di collegamento e coordinamento tra comuni , anche di province diverse !...ecc;
Di idee ce ne sono tante ...di confusione..altrettanto !
Postato da: luigi augello | 21.10.06 13:12
Cosa dirti, carissimo Tonino. La tua sembra, al pari di esigue, ma comunque coraggiose prove, un'apparente lotta contro i classici mulini a vento.
No, non è così, non dev'esserlo, non possiamo permettere che rimanga tutto nella fantasia, nella idealità.
Tu ci stai provando, lo so, lo sento, te ne do atto. Tempo fa ti scrissi, raccontandoti le mie passioni ideali, il mio non essere nè di sinistra nè tantomeno di destra, ma nel contempo, assolutamente mai qualunquista. Ti ho detto e ribadito, che la gente, quella comune, non semplicemnete rappresentata dal popolo, ma altresì, da quella che io definisco l'elite dei giovani idealisti (d'età e spirito s'intende), è, e resterà sempre con te. Farebbe però, molto di più per te e con te, se tu decidessi, una buona volta, di non continuare guadare nell'angusto limbo sinistroide, così da farti finalmente scegliere, con coraggio e disinteresse, un'altra collocazione.
Deciditi, finalmente, di star lontano da questi parassiti della politica di mestiere, che come a destra, non mancano certamente nella tua coalizione, ma qui, ci sia consentito, in maniera più sfacciatamente ipocrita ed assurda.
Si suol dire che nel mezzo c'è la Verità ed il Giusto non può che intraprendere questo cammino. Comprenderai al fine, che solo così potrai continuare a lottare non più accompagnato da pochi, ma dai molti che, ancora, nel silenzio, in te sperano.
Con sincero affetto
Ben
MATERA
Postato da: Ben Talam | 21.10.06 13:05
Gent.mo Antonio Di Pietro, sono completamente d'accordo con Lei. E da 30 anni che mi chiedo a che servono le province. Non so darmi una risposta. Poi pensando alla legge che amplia i poteri dei sindaci, le province diventano ancora più inutili di quelle che possono sembrare. Insista su questra strada e con grande garbetezza Le chiedo di vigilare attentamente sul federalismo. Penso che lo si voglia far diventare non autonomia delle regioni ma anarchia, e potrei citare decine di esempi. Cordiali saluti Salvatore Valenza Verona
Postato da: Salvatore Valenza | 21.10.06 13:03
Caro Tonino, la vedo brutta. Dopo l'indulto ed il decreto brucia-intercettazioni compromettenti, c'è la solita stangata per i ceti medi e bassi, attraverso una finanziaria che come al solito vuole "rilanciare l'economia" (cioè regalare altri soldi ad un padronato incapace ed assistito, ridicola parodia del capitalismo imprenditoriale, che non è in grado di stare sul mercato senza l'aiuto finanziario di mamma Italia, cioè di tutti noi, condannati a mantenere questi inetti di altissimi vizi).
In politica estera questa maggioranza si accinge a ratificare il patto militare italo-israeliano, che significa integrazione dell'Italia nel modulo guerrafondaio con cui America ed Israele pensano, illudendosi, di neutralizzare il medio oriente, piegandolo ai loro esclusivi interessi. Quando gli arabi cominceranno a sparare alle nostre truppe in Libano non ci dovremo meravigliare: gli arabi sono poveri ma non imbecilli.
Postato da: abdallah al rashid | 21.10.06 12:59
da anni si sostiene da parte di noi privati cittadini la necessità dell'abolizione delle provincie. con i soldi risparmiati si potrebbe finalmente investire in università e ricerca, oltre che ad abbassare notevolmente le tasse. se Di Pietro riuscirà a far approvare questa proposta e farla attuare in tempi ragionevoli (entro questa legislatura) oltre a dargli il mio voto com eperaltro già fatto finora, mi impegno a prendere la tessera del suo partito.
Di Pietro io sono con lei in quest'ennesima battaglia.
In bocca al lupo
Postato da: andrea ferrero | 21.10.06 12:57
Penso che sarebbe prioritario il tagliare tutti quegli sprechi che sottraggono soldi al bilancio, ma che , purtroppo, toccano le stesse persone che li dovrenbbero limitare. Parlo delle spese dei parlamentari, come appartamenti non necessari, visto il reddito già elevato, rimborso spese,(ricordo che Lei è il solo ad aver viaggiato con spesa contenuta e a carico del partito, se non erro), spese inutili come il rinnovo degli arredi dei locali, (io uso ancora le lenzuola del corredo, e sono sposata da trent'anni!), per non parlare degli stipendi dei dirigenti delle aziende statali, che in un anno guadagnano più di quanto io abbia preso di LORDO in 35 anni di insegnamento, magari ai loro stessi figli!
Devo illudermi ancora che la befana esiste? O qualcuno metterà sul tappeto quanto da me suggerito, e ne farà una battaglia?
Con partecipazione positiva al Suo innegabile impegno,
A.Gengaro
Postato da: A.Gengaro | 21.10.06 12:53
Caro Ministro Antonio DiPietro,
ho votato per Lei alle ultime elezioni, e posso dire di essere felice della scelta, per la prima volta dopo oltre vent'anni di elezioni democratiche.
Il bilancio economico dello Stato e' chiaramente fuori controllo: troppi debiti infruttiferi, troppi sprechi, troppa evasione ed elusione fiscale. Esistono inoltre troppe societa' in cattive acque finanziarie. L'economia, in generale, ne risente, con un debito pubblico fuori controllo, disoccupazione, lavoro nero, lavoro precario all'Italiana. Il primo passo verso il risanamento consiste giustamente nell'avere uno stato finanziario che corrisponda alla realta' dei fatti. Uno stato finanziario consiste di quattro parti: entrate, uscite, asset, e debiti. Gli asset, per essere tali, devono avere entrate maggiori delle uscite; in caso contrario, qualificano come debiti. Il flusso di cassa e' discriminante in tal senso. L'Italia dei Valori sta lavorando molto bene su tutti i quadranti, e tutte le sue iniziative osservano l'Etica. Nel fare questo, educa i cittadini.
1: ENTRATE. La lotta all'evasione ha come obiettivo quello di garantire le entrate dovute. L'Etica impone che tutti ii cittadini paghino le tasse, e che il codice tributario non riduca i cittadini alla schiavitu': se tutti pagano le tasse, ci saranno meno tasse per tutti. In questo senso l'Italia dei Valori e' un partito liberale.
2: USCITE. La lotta agli sprechi ha come obiettivo quello di minimizzare le uscite. L'abolizione di Provincie e Comunita' Montane e' operazione importante in questo senso, perche' elimina gli abusi, riduce gli sprechi, ed avvicina le istituzioni ai cittadini dando maggior peso ai Comuni in concerto con la loro Regione. L'Etica impone che le uscite siano limitate ad iniziative strettamente essenziali per il buon funzionamento dello Stato, senza invadere la sfera delle libere attivita' sociali ed economiche.
3. ASSET. Le iniziative in merito ai vari monopoli di stato hanno come obietivo quello di gestire gli asset come tali. Ad esempio, le Ferrovie sono talmente mal gestite da essere un debito piuttosto che un asset. I costi derivanti dalla cattiva gesione degli asset si somma al debito pubblico e gli sprechi, causando un flusso di cassa negativo. Se gli asset fossero gestiti come si deve, produrrebbero maggiori entrate e minori costi, aiutando lo Stato a saldare il debito pubblico e ridurre le tasse. Perche' questo sia possibile, servono manager capaci. L'Italia dei Valori, nel limite delle sue azioni dirette, sta procedendo molto bene nel rinnovamento dei vertici, licenziando i manager incapaci.
4. DEBITI. In merito ai debiti, esistono debiti buoni e debiti cattivi. L'attuale debito pubblico e' un debito cattivo, perche' produce uscite maggiori delle entrate; cio' che e' stato acquistato con il debito pubblico non e' un vero asset. Il debito pubblico deve essere ripagato, ed e' questa la condizione essenziale per il risanamento dello Stato. L'unico modo di ripagare il debito e' quello di gestire bene gli asset, in modo che siano produttivi, e minimizzare le uscite, in modo da saldare i debiti e ridurre le tasse di conseguenza.
L'Italia dei Valori sta lavorando molto bene su tutti e quattro i quadranti, innescando un processo virtuoso nel paese. Con la proposta di dedurre dall’imponibile il costo sostenuto, l'Italia dei Valori suggerisce ai cittadini di legalizzare le loro attivita' attraverso entita' di impresa che possono dedurre i costi prima di pagare le tasse. Perche' questo sia possibile, e' necessario che i costi di apertura e gestione di una societa' siano minimi, cosa attualmente impossibile. L'apertura di una s.r.l. Italiana costa circa 10.000 EURO; in Inghilterra, la stessa operazione costa solo 100 EURO. Sui costi dello Stato e delle Imprese pesano anche i costi della Giustizia Italiana, dovuti ai tempi troppo lunghi delle cause, come anche ribadito dalla Commissione Europea. La lotta per una Giustizia piu' efficiente, ovvero equa e rapida, e' dunque utile non solo alla riduzione dei costi, ma anche e sopratutto alla buona salute della nostra democrazia, e la sua immagine in Europa.
Grazie
Cordiali saluti,
Luca dellaPenna
Postato da: Luca dellaPenna | 21.10.06 12:51
HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA
Il popolo italiano per poco non vi rincorre col forcone, per la vostra bella finanziaria, e voi adesso v'inventate l'abolizione delle Province.
HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA
Postato da: San Petronio | 21.10.06 12:49
Caro Antonio,
sei un ILLUSO, non ci riuscirai MAI. Le provincie e i comuni non servono a un ca..o ma sono feudi intoccabili per parassiti della politica che nulla fanno se non intascarsi i lauti compensi a spese nostre.
E' molto più semplice tassare i dipendenti, gli unici a pagare, sempre. E quello che mi fa più male è che questa finanziaria la voterai anche tu con uno squallido ricorso alla fiducia.
Luigi
Postato da: Luigi Silvestri | 21.10.06 12:46
La questione evasione deve essere affrontata sul lato delle pene: esse debbono costituire un deterrente efficace. Attualemte le sanzioni sono ridicole rispetto all'inclinazione ad evadere.
Destinate risorse alla costruzione di nuove carceri produttive, attraverso le quali l'impiego del detenuto sia economico per lo Stato.
Ogni 10.000 abitanti occorre un penitenziario che possa ospitarne 2.000. In tal modo si otterrà l'intento disincentivante l'evazione e la proficuità lavorativa dei carcerati.
NO INDULTO (riportate in carcere i beneficiai che stanno commettendo violenze di cui MASTELLA IL MAFIOSO è PRINCIPALE RESPONSABILE e per il quale meriterebbe l'applicazione della pena di morte);
NO CONDONI;
NO AMNISTIA;
NO AL DISPORRE INIQUITà;
I PARLAMENTARI TOSSICODIPENDENTI FUORI;
I PARLAMENTARI AVIDI FUORI;
ABBASSATEVI LO STIPENDIO AL MINIMO SINDACALE.
Postato da: Mauro Bellaspica | 21.10.06 12:40
Non ci riuscirete mai!
Specie fino a quando il centro sinistra sarà succube dei vetero comunisti al governo del paese. Dobbiamo liberarci di queste... martinicche da carro.
Purtroppo non vedo soluzione perchè presumo che fra poco anche Di Pietro sarà messo in disparte. Occorre fare subito la nuova legge elettorale perchè questi str...non arrivano a Natale.
Auguri Di Pietro
Postato da: Vico | 21.10.06 12:39
Ma bisogna per forza corrispodere così lauti compensi a chi dice che fa "politica"? Ma se concorrere per la Camera, per il Senato, per Sindaco e quant'altro, è una libera scelta, perché si deve essere pagati? Chi lo dispone? Ma se il vostro "lavoro" non è frutto di un concorso pubblico, perché deve essere pagato? e così lautamente e con tanti, tanti privilegi che cadono poi, e TU lo sai, sulle spalle di chi VERAMENTE lavora? Perché tutti questi vostri privilegi? perché spendere cifre che fanno intrecciare il cervello a chi mai potrà guadagnarle, solo per pulire i CESSI di Montecitorio o per pagare i Vostri pranzi alla bouvette? Caro Tonino, i ti stimo moltissimo ma con l'accorpamento dei piccoli Comuni o l'eliminazione delle Province si approda a ben poco. Cominciamo, se veramente ci credi e lo vuoi,ad eliminare o a ridurre qualche Vostra spesuccia o privilegio, alla fine dell'anno ci troveremo un bel gruzzoletto! L'evasione fiscale! diamo la possibilità al contribuente, quello vero e certo che lo Stato conosce bene, di defalcare dal proprio reddito le spese per i beni e i servizi e Salvatore GERNETTI la fattura la chiederà anche a DMINIDDIO! Un Caro saluto
Salvatore GERNETTI
Postato da: Salvatore GERNETTI | 21.10.06 12:34
E' vero, anch'io mi chiedo cosa ci stia a fare la maggior parte dei parlamentari: votano a comando.
E allora perchè non sostituirli con dei "robotini" programmati. Sarebbe sufficiente un investimento iniziale e durerebbero per sempre. Sarebbe un bel risparmio costante nel tempo!
Postato da: s | 21.10.06 12:22
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Forse lei ha frainteso ,io mi riferivo al numero spropositato di ministri,in altri paesi governano con minor spreco di denaro pubblico avendo meno gente da pagare. Una sera ho assistito a una intevista a un politico che si lamentava di quanto è duro far politica in italia,allora il cronista gli ha consigliato di ritirarsi,data l'età, ma lui ha risposto: ENTRARE IN POLITICA E' DIFFICILE,USIRNE E' IMPOSSIBILE.
Postato da: sono demoralizzato | 21.10.06 12:31
PERCHè NON VI RIDUCETE VOI LO STIPENDIO?? lE PROVINCIE ALMENO CERCANO DI FAR QUALCOSA PER IL LORO CITTADINI NON SONO ANCORA CORROTTE COME I DEPUTATI DEL PARLAMENTO,
CANCELLATEVI VOI CHE SIETE LA VERGOGNA DELL'ITALIA!!!
MI RIFERISCO OVVIAMENTE A TUTTI I SUOI COLLEGHI,MA IN OGNI CASO LO STIPENDIO BELLO GROSSO LO PERCEPISCE ANCHE LEI DUNQUE IN PARTE FA PARTE ANCHE LEI DEL CLUB DEI LADRONI!!
Postato da: Luca Giurleo | 21.10.06 12:25
Caro Dott. Di Pietro lei sfonda una porta aperta. Ma secondo lei perche' si sono create le province? Che hanno fatto? E quanto ci sono costate? Organismi inutili serviti a sperperare il denaro dei cittadini a favore di tutti i partiti. Faccia la sua proposta. La pubblicizzi ai media e anche davanti al parlamento. Dica che ci sono i modi per risparmiare da subito.
Postato da: Mark Franchi | 21.10.06 12:24
Era ora che qualcuno lo proponesse, però non illuderti, non ci riuscirai.
E questo perché, come giustamente hai scritto, le province sono un buco nero, con una struttura del tutto pletorica rispetto ai compiti che hanno (ormai solo l'edilizia della scuola media, l'assistenza a alcune categorie di disabili, le strade provinciali, e poco più), ma fra consiglieri, assessori e personale, sono l'ente privilegiato che dà uno stipendio a tante mezze calze di partito, che per la provincia non lavorano (anche perché poco c'è da fare), però da lì prendono i compensi o stipendi o indennità relative, e lavorano poi per il partito o più spesso per il sottopanza di partito che vuole avere i suoi collaboratori a spese altrui.
Poi ipocritamente, si dirà che il politico deve "avere i sui referenti sul territorio" e noi dovremo anche stare a sentirle, queste bestemmie. Sacrosanta è anche la battaglia sull'accorpamento dei piccoli comuni.
Occorre capire che si lavora meglio se si è in pochi; democrazia non può voler dire che ognuno ha il potere di veto e nessuno ha il potere di decidere. Occorre snellire la catena dei controlli e delle decisioni, ed inasprire le pene per chi sgarra.
La persona che poco prima di me ha fatto una lista lunghissima delle cose da abolire, anche se alcune cose fanno un po' sorridere, ha molta più ragione che torto.
Purtroppo, in questo Paese, la democrazia è entrata a parole, nel dopoguerra, ma molto meno nella sostanza. Siamo andati avanti dal 1946 al 1992 votando un partito, senza sapere se si dava il voto alla maggioranza o all'opposizione.
Le decisioni (chi sarà il premier, quali alleanze si faranno, chi farà il ministro), venivano prese all'interno delle segreterie di partito, che, vorrei rimarcarlo, non i partiti in sé, ma i gruppi di potere di vertice all'interno degli stessi, sono il vero cancro della democrazia italiana, il vero fattore di blocco, ciò che impedisce alla società civile di interagire con la politica, ciò che impedisce il ricambio.
Nel 1992, per un miracolo di circostanze concomitanti (mani pulite, la destabilizzazione del sistema di potere, l'avanzata della lega - unica cosa buona cui ha collaborato -) è venuta fuori miracolosamente una cosa perfetta: la legge per l'elezione dei sindaci. Bastava copiarla alle regioni, alla camera e al senato e gran parte dei problemi di questo Paese sarebbero stati risolti.
Coraggio, troppo c'è da fare
Postato da: massimo lupi | 21.10.06 12:15
Caspita... è una proposta molto interessante!
Ora però vediamo come la prendono quei simpaticoni e tanto onesti colleghi della coalizione!
Postato da: Stefano Zoffoli | 21.10.06 12:02
MI ASSOCIO AL 100%.
Postato da: PIETRO MEDA | 21.10.06 11:56
PER SALVO
Lei è un perfetto cretino
Postato da: Matteucci Ranieri | 21.10.06 11:55
Antonveneta (che ritroviamo anche su Bnl Unipol e poi anche su Rcs) ce ne siamo accorti tutti attraverso i giornali. Che ci fossero portage, anche attraverso le isole Cayman, lo si era capito rapidamente. Possibile che proprio la Banca d´Italia non se ne fosse accorta?».
Forse non se n´è accorta perché, stando alle intercettazioni, quegli accordi la Banca d´Italia li aveva promossi, o comunque incentivati.
«Così sembra. Ma è intollerabile che l´arbitro familiarizzi con i giocatori. E che familiarità: difficile trovare esempi simili in qualunque altro Istituto di Vigilanza a livello mondiale.
Postato da: rocco errico | 21.10.06 11:55
Ecco cosa fanno le banche di tutto il mondo compresa la banca d'italia?
Tre trimestri consecutivi di aumento dell'attività delle banche USA nei centri off-shore, soprattutto nelle Isole Cayman e Jersey, sono il fattore principale dell'aumento complessivo delle attività dei centri off-shore".
Questi recenti sviluppi hanno fatto del settore bancario USA il maggiore utente dei centri off-shore, una posizione che detiene dall'ultimo trimestre del 2000. L'esposizione complessiva delle banche USA nei centri off-shore ammonta a 601 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2003, circa un terzo di tutte le esposizioni verso i centri off-shore". Nel secondo trimestre del 2003, il 42% di tutti i prestiti delle banche USA a banche straniere è passato attraverso i centri off-shore. L'anno precedente questi prestiti erano il 34%.
La parte principale delle attività off-shore delle banche avviene con banche ad esse direttamente affiliate. Secondo la BRI: "Una parte sempre maggiore delle attività off-shore avviene con controparti non bancarie come hedge funds, assicurazioni e intermediari mobiliari." La tendenza verso controparti non bancarie "è stata maggiore nelle Bahamas e nelle Bermuda". Nella prima metà del 2003, le banche che riferiscono alla BRI hanno aumentato i prestiti oltre frontiera di 832 miliardi. Di questi, almeno 403 miliardi sono andati a controparti non bancarie. Un quarto di questi prestiti oltre frontiera che non sono andati alle banche sono finiti a centri off-shore (101 miliardi).
Il capitale che arriva ai centri off-shore è poi redistribuito in varie parti del mondo. Nella lista redatta dalla BRI nel giugno 2003 le Isole Cayman hanno assorbito 1,02 trilioni di dollari di prestiti esteri, piazzandosi al 5 posto, dietro Inghilterra (2,86 trilioni), Germania (1,64 trilioni), USA (1,45 trilioni) e Giappone (1,27 trilioni). Le operazioni transfrontaliere delle Cayman sono maggiori di quelle francesi (943 miliardi), svizzere (832 miliardi) e quasi quattro volte quelle dell'Italia (273 miliardi).
Postato da: rocco errico | 21.10.06 11:51
Su questo punto non sono affatto d'accordo in quanto le Provincie sono indispensabili per decentrare il lavoro in base alle località e coordinare il lavoro per i Comuni, pensiamo solo quanto può essere difficile per un Comune molto distante dalla Regione recarsi spesso per sbrigare commissioni che possono essere delegate alle Provincie.
Poi l'idea di accorpare i piccoli Comuni continua a non piacermi perché ogni realtà ha le sue esigenze e il Sindaco non si prende certo la briga di andarle a verificare tutte, tant'è che nelle grosse città sono stati creati i Presidenti delle Circoscrizioni ma nelle Frazioni non c'è nessuna carica Istituzionale riconosciuta e ci si deve organizzare con i Rappresentanti di Quartiere laddove vengono creati.
In sostanza io sono di parere opposto, ogni realtà deve autocoordinarsi e deve renderne conto all'Autorità superiore, questo è federalismo.
Con le leggi che ci sono adesso i Comuni, soprattutto quelli piccoli, non possono più organizzare nulla di autonomo chiedendo soldi a Provincia e Regione perché non li riceverebbero ma devono, attraverso persone esterne, richiedere fondi in concomitanza con altri Comuni presentando medesimi progetti e la cosa è assurda!!!
Sono a conoscienza di un piccolo Comune in Sardegna che ha in pancia parecchi progetti ma non riesce a realizzarli in quanto non danno soldi se li chiede autonomamente, è sensato!?!?!?
Se si vogliono controllare i conti pubblici, è necessario che la Corte dei Conti si prenda carico di verificare al dettaglio tutti i Comuni, Provincie e Regioni e penalizzare coloro che fanno i furbi, altrimenti a che serve avere i segretari, solo a spendere soldi!!!
Postato da: Stefano DETTORI | 21.10.06 11:48
ON. Ministro DI PIETRO, concordo pienamente sull'abolizione delle province,aggiungerei anche:
- abolizione delle comunità montane
- abolizione dei TAR, tribunali amm. regionali
- abolizione di ogni tipo di condono
- abolizione di indulto
- abolizione di amnistia
- abolizione della condizionale
- certezza della pena
- abolizione di ogni privilegio in fase di detenzione
- attuazione vera del 41 bis
- potenziamento mezzi e poteri a forze di polizia
- lotta indiscriminata a criminalità
- unificazione di tutte le forze dell'ordine: polizia, carabinieri, guardia di finanza, corpo forestale, polizia municipale, guardia caccia, ecc...
- ripristino del falso in bilancio, retroattivo, con arresto fino a 20 anni di carcere come in America
- ripristino tassa di successione, con esclusione fino a 1,5/2 milioni di euro, retroattiva al giorno prima che berlusconi ha intestato tutto ai suoi figli eludendo all'erario 1300 miliardi, come già avvenuto con l'indulto retroattivo al giorno antecedente la condanna di previti
- norme restrittive con condanna carceraria per capitali esportati abusivamente all'estero
- applicazione in toto della legge americana sul conflitto d'interessi
- dimezzamento del numero dei parlamentari
- dimezzamento dei dipendenti al quirinale
- abolizione del'obbligarietà della richiesta a procedere contro un parlamentare
- abolizione di ogni privilegio ai parlamentari
- divieto assoluto di svolgere altre attività a tutti i parlamentari
- sospensione retribuzione immediata ad un parlamentare condannato
- revoca immediata di ogni altra retribuzione ai parlamentari, non come mastella
- divieto di essere eletto se già condannato, anche se in 1° grado
- obbligo di 35 anni di contribuzione per tutti, parlamentari compresi
- tetto minimo di retribuzione e tetto massimo
- tetto minimo di liquidazione e tetto massimo
- eliminazione totale di enti inutili
- leggi a favore di disabili e le loro famiglie e non 451 euro per l'assistenza 24 ore su 24 per un paraplegico con invalidità al 100% come indennità di accompagnamento
L'italiano medio ha la convinzione che i delinquenti non stiano in carcere, ma in parlamento, infatti Forlani, Di Lorenzo ed ora anche Previti anzichè carcere, addetti ai servizi sociali; infatti il centro per tossicodipendenti di Don Gelmini stà diventando un deposito per parlamentari ladri, disonesti, corrotti, corruttori
Comprendo che ne ho elencate troppe, ma
ON.Ministro Di Pietro veda Lei, Grazie Nino
Postato da: NINO CAITERZI | 21.10.06 11:44
bravo Antonio, ottima proposta, cominci a riguadagnarti la mia fiducia. Naturalmente non devono rimanere solo bei discorsi, queste cose si devono concretizzare, porta in fondo le tue proposte a qualsiasi costo.
Postato da: andy luotto | 21.10.06 11:40
Caro Di Pietro la lotta all'evasione si inizia dalla testa e cioè dalla Banca d'Italia che tiene per le palle il popolo Italiano grazie ai suoi camerieri politici, non a caso molti hanno svolto il loro lavoro in banche molto famose:
la banca d’emissione crea valore monetario al puro costo tipografico, conferisce la moneta allo Stato ottenendo in contropartita titoli del debito pubblico che vengono iscritti nelle proprie partite contabili all’attivo, continuando ad iscrivere al passivo il controvalore dell’emissione monetaria. Ciò fa sì che il
bilancio della banca d’emissione sia per lo meno in pareggio, se non passivo, poiché la stessa cifra viene iscritta contemporaneamente all’ATTIVO ed al PASSIVO.
Iscrivere a bilancio una posta passiva senza averne subiti i relativi costi, equivale da parte di una azienda ad iscrivere nella propria contabilità FATTURE FALSE. Con questa operazione l’azienda abbatte gli utili e quindi non paga le tasse ed ottiene anche il risultato di realizzare somme in nero che finiscono per essere intascate dagli amministratori. La Banca d’Italia si comporta esattamente nella stessa maniera, anzi pare che, secondo le voci che circolano sempre più insistenti, mai smentite, la distribuzione dei pani e dei pesci avvenga proprio nelle isole Cayman ove la banca disporrebbe di una propria sede oppure di svariati conti segreti.
Postato da: rocco errico | 21.10.06 11:23
Caro Di Pietro la lotta all'evasione si inizia dalla testa e cioè dalla Banca d'Italia che tiene per le palle il popolo Italiano grazie ai suoi camerieri politici, non a caso molti hanno svolto il loro lavoro in banche molto famose:
la banca d’emissione crea valore monetario al puro costo tipografico, conferisce la moneta allo Stato ottenendo in contropartita titoli del debito pubblico che vengono iscritti nelle proprie partite contabili all’attivo, continuando ad iscrivere al passivo il controvalore dell’emissione monetaria. Ciò fa sì che il bilancio della banca d’emissione sia per lo meno in pareggio, se non passivo, poiché la stessa cifra viene iscritta contemporaneamente all’attivo ed al passivo.
Iscrivere a bilancio una posta passiva senza averne subiti i relativi costi, equivale da parte di una azienda ad iscrivere nella propria contabilità fatture false. Con questa operazione l’azienda abbatte gli utili e quindi non paga le tasse ed ottiene anche il risultato di realizzare somme in nero che finiscono per essere intascate dagli amministratori. La Banca d’Italia si comporta esattamente nella stessa maniera, anzi pare che, secondo le voci che circolano sempre più insistenti, mai smentite, la distribuzione dei pani e dei pesci avvenga proprio nelle isole Cayman ove la banca disporrebbe di una propria sede oppure di svariati conti segreti.
Postato da: rocco errico | 21.10.06 11:20
Sono completamente d'accordo all'idea senza SE e senza MA.
Credo che non si sia ancora sufficientemente maturi per un dialogo serio, se persone che peraltro dicono cose molto giuste, non hanno il coraggio di comparire con il proprio nome (mail non firmate!!!!!)
Postato da: Gianfranco Pagani | 21.10.06 11:18
penso che si sta perdendo di vista quali siano le reali esigenze per i cittadini. non conta più rendere la vita più vivibile e più dignitosa a tutti bensì si guarda solo ai conti , solo a quelli . Anche nelle riforme che si attuano si tende ad accentuare la differenza tra chi può e chi non può, con effetto creare solo due classi sociali riicchi e poveri : è questo uno stato civile? Si tende a caricare il ceto medio ed i piccoli contribuenti , si tende ad attuare riforme che gravano sprattutto sui più deboli, senza mirare al vero obiettivo quello di tassare chi ha più possibilità e ricercare chi effettivamente deve pagare le tasse .Abbiamo organi di controllo : ma che fanno? prendono lo stipendio senza assolvere al loro dovere.
E' in atto una vera e propria delazione e controllo totalitario , si parla di privacy , di libertà ma l'aria che tira è quella è tutta un'altra !
Mi chiedo, Caro presidente , questa riforma che effetto avrà per i cittadini se si considera che verrebbero accorpati territori molto vasti e a volte mal collegati l'uno con l'altro? chi ne gioverebbe ? di sicuro non i cittadini che magari già si spostano con tanta difficoltà.
Postato da: C.MARCARELLI | 21.10.06 11:08
la banca d’emissione crea valore monetario al puro costo tipografico, conferisce la moneta allo Stato ottenendo in contropartita titoli del debito pubblico che vengono iscritti nelle proprie partite contabili all’attivo, continuando ad iscrivere al passivo il controvalore dell’emissione monetaria. Ciò fa sì che il bilancio della banca d’emissione sia per lo meno in pareggio, se non passivo, poiché la stessa cifra viene iscritta contemporaneamente all’attivo ed al passivo.
Iscrivere a bilancio una posta passiva senza averne subiti i relativi costi, equivale da parte di una azienda ad iscrivere nella propria contabilità fatture false. Con questa operazione l’azienda abbatte gli utili e quindi non paga le tasse ed ottiene anche il risultato di realizzare somme in nero che finiscono per essere intascate dagli amministratori. La Banca d’Italia si comporta esattamente nella stessa maniera, anzi pare che, secondo le voci che circolano sempre più insistenti, mai smentite, la distribuzione dei pani e dei pesci avvenga proprio nelle isole Cayman ove la banca disporrebbe di una propria sede oppure di svariati conti segreti.
Con queste tecniche operative la banca d’emissione si appropria di cifre immense a danno dell’intero mercato e continua ad accrescere, a proprio vantaggio, il debito pubblico che nessuno sarà mai in grado di poter pagare; finendo poi per impossessarsi dei beni e dei mezzi produttivi del mercato. Anche se questa affermazione può apparire pesante, un semplice esempio è in grado di far comprendere la gravità della situazione: ammettiamo che l’unità di misura siano le palline; un banchiere ne presta cento al mercato, al tasso annuo concordato del 5 %. Trascorso l’anno il banchiere si presenta e chiede la restituzione delle cento palline più le cinque del tasso concordato. Quando il mercato si trova nella impossibilità di corrispondere gli interessi poiché le cinque palline non sono state mai emesse, il banchiere pretende ed ottiene i beni dei cittadini.
Non a caso nell’ultima legge bancaria è stato rimosso il divieto alle aziende bancarie di possedere partecipazioni di aziende produttive. Questo è quanto attualmente avviene; si procede nella stessa maniera sia per le piccole partite che nelle grandi operazioni. Del tutto inutile fornire esempi, gli operatori del mercato sanno benissimo ciò che accade e quali sono le cause quando aziende anche floride passano di mano. Molti hanno subìto questa tecnica sulla propria pelle.
Postato da: rocco errico | 21.10.06 11:04
Caro Ministro,
intervengo sulla questione dei comuni e delle province perchè sono parzialmente d'accordo con lei; credo però che in alcune particolari zone montane (vedi ad esempio lombardia e piemonte da lei citate) l'accorpamento potrebbe rivelarsi più difficoltoso del previsto per oggettive difficoltà di carattere geografico che rendono due piccoli paesi anche se vicini particolarmente diversi per necessità, esigenze, conformazioni. Non sarebbe facile a mio avviso.
Sarebbe però facile cominciare ad obbligare ogni comune, provincia, regione a pubblicare on line un sito, standard ed uguale per tutti, dove oltre a informazioni varie già presenti siano visibili ai cittadini il bilancio, le deliberazioni delle giunte, i verbali del consiglio, le determinazioni degli assessori, ed ogni altra informazione che possa rendere trasparente e visibile al cittadino l'attività e la spesa di ogni istituzione locale, compresa ad esempio l'indicazione, per ogni eletto alle varie cariche, delle ore di presenza all'interno dell'ente pubblico e degli impegni di spesa da lui determinati a favore di cosa e di chi.
Oggi tutto questo è possibile e credo doveroso da parte di istituzioni che devono rendere conto alla comunità del loro operato, così come nelle società gli organi amministrativi rendono conto all'assemblea dei soci.
Quello che è importante è che lo standard sistemico, strutturale e grafico sia identico per ognuno di essi, così che non ci siano diversi percorsi per ogni istituzione ma una semplice ed assimilabile uniformità di lettura per i cittadini che ne faciliti l'accesso e ne permetta il confronto.
Grazie
Postato da: marco gagliardi | 21.10.06 11:01
Finalmente qualcuno che pensa a ridurre i costi dello stato, ma non " a tutti i costi".
Anche io convengo che ci siano troppi comuni, troppa burocrazia, e troppa inefficienza.
Bisogna tagliare ilnumero dei Consiglieri ed assessori dei piccoli comuni, accorparli, ridurre il consiglio Regionale, quello Parlamentare, e ridurre gli ONORARI, e - cosa ben più grave - il vitalizio che spetta a lor signori non appena smettono di percepire il generoso onorario spettante per legge (votata da chi?? dagli stessi signori che lo percepiscono!).
Soltanto mettendosi una mano sulla coscienza cambieranno le cose..
Sono CAUTAMENTE OTTIMISTA!!
Buon Lavoro!
Postato da: Emanuele A. | 21.10.06 10:55
i banchieri centrali sono riusciti ad introdurre, nell’attuale dottrina economica e nelle opinioni pubbliche degli Stati europei, l’erratissimo concetto di non concentrare nelle mani del soggetto politico, quale potrebbe essere l'autorità di governo, il potere di creare moneta, onde impedire che la moneta diventi strumento di lotta politica; tale assurdità ha trovato esplicito riconoscimento giuridico nel trattato di Maastricht e nella costituzione europea, che sanciscono il principio cardine dell'autonomia delle banche centrali dalle autorità governative statali, affidando in via esclusiva alle prime le funzioni monetarie e lasciando invece alle seconde la cura della politica fiscale e di bilancio. Ezra Pound aveva sintetizzato magistralmente tutto ciò dicendo: “i politici sono i camerieri dei banchieri.”
Vien da chiedersi a chi debba rispondere del proprio operato il banchiere centrale!?
E’ tempo di cominciare a pensare sul come spezzare questa spirale perversa, causa d’infinite ansie e sofferenze su larghi strati della popolazione. Pensate che siamo arrivati al punto che il suicidio per insolvenza ormai non fa’ più notizia.
Postato da: rocco errico | 21.10.06 10:52
Sig.Luigi è vero che entrambi gli schieramenti
sono litigiosi,vedi Follini che vuol formare un altro partito di centro.Io vorrei che questo governo se dovesse cadere per qualche mitivo.
1) Che sia operativa la finanziaria
2) Che si cominciasse a riscrivere la seconda parte della costituzione,anche per bloccare questi partitini che nascono.
3)Anche io sono uno deluso da come ha iniziato
ma vedo anche che modifica le cose della finanziaria, sappia che ci sono molti cittadini che mandano E Mail ai politici e qualcuno prima o poi gli fara un consultivo di tutti.
Non occore andare in piazza,è un metodo vecchio
basta riempirli di E Mail, sui contenuti che non ci piacciono.Vede Di Pietro le sue idee le esprime
anche via E Mail,non occorre