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L’episodio del ragazzo down seviziato in classe, filmato e pubblicato su Google Video, ha avuto come conseguenza un’inchiesta nei confronti di Google. Una situazione incomprensibile.
Non è infatti materialmente possibile per Google e per i maggiori siti e portali verificare ogni contenuto prima della sua pubblicazione. Se questo fosse richiesto e imposto, la naturale conseguenza sarebbe la fine della Rete in cui vengono pubblicate ogni giorno milioni di pagine. Vanno invece puniti severamente i ragazzi che hanno colpito un loro compagno privo di ogni difesa e richiamati i genitori. Va insegnata educazione civica a scuola.
Incriminare Google ha come unico risultato quello di spostare l’attenzione dal problema, la criminalità giovanile, al dito che lo indica. Equiparare la Rete all’editoria dal punto di vista legale, come è stato proposto, non è realistico.
I controlli vanno richiesti alle società nell’ambito del possibile, ma soprattutto deve essere fornita alle autorità l’identità del responsabile di ogni singola pubblicazione.

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Brogli elettorali

uccidete_la_democrazia.jpg La denuncia di Deaglio sulla manipolazione di voto nelle ultime elezioni può avere un solo esito: il riconteggio delle schede bianche. Se questo non avvenisse, nei cittadini rimarrebbe per sempre il sospetto di brogli elettorali. Il video di Deaglio è andato immediatamente esaurito nelle edicole, un segnale che non va ignorato. I maggiori quotidiani, invece, dopo avere riportato con evidenza le denunce di brogli elettorali attribuite al centro destra hanno quasi oscurato la notizia senza una apparente ragione. Molte delle analisi di Deaglio sono convincenti, il centro sinistra aveva un forte vantaggio sulla Cdl svanito in poche ore. La percentuale delle schede bianche è stata la stessa ovunque, un evento di difficile spiegazione. Io stesso, in questo blog e con un articolo a pagamento sui quotidiani, ho denunciato possibili brogli elettorali attraverso lo scrutinio elettronico prima del 9 aprile. La magistratura ha il dovere di ... Leggi tutto ...

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I costi della politica

Camera.jpg In campagna elettorale uno dei punti del programma elettorale dell’Italia dei Valori è stato il contenimento dei costi della politica. L’Italia dei Valori ha presentato tre emendamenti alla Finanziaria per diminuire gli sprechi della politica. L’unico emendamento accolto fissa un limite agli stipendi e alle liquidazioni dei manager pubblici, spesso liquidati con milioni di euro dopo gestioni fallimentari. Due altri emendamenti per la modifica delle attuali norme sul rimborso elettorale ai partiti sono stati respinti da tutti i partiti, sia di maggioranza che di opposizione. Il primo chiedeva che il conteggio del rimborso elettorale ai partiti venisse fatto sul numero degli effettivi votanti (quindi riducendolo) e non, come è ora, sugli aventi diritto al voto. Oggi i partiti percepiscono, in funzione dei risultati ottenuti nelle diverse elezioni, la quota parte di quattro euro complessivi per cittadino italiano avente diritto al voto per ogni anno di legislatura: un euro ... Leggi tutto ...

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Gli “interessi” degli italiani

interessi.jpg Palenzona, presidente dell’Associazione italiana società concessionaria autostrade e trafori (Aiscat), spiega in un linguaggio che probabilmente gli è proprio che: “Di Pietro dice balle” e che: “Non è vero che Autostrade non ha fatto investimenti per 2,5 miliardi di euro ma è il sistema che non ha consentito di fare gli investimenti”. Una analisi contraddittoria che in sostanza ammette che gli investimenti non sono stati fatti. Nel frattempo sono state aumentate le tariffe autostradali e distribuiti lauti dividendi agli azionisti. Ho chiesto che gli investimenti non effettuati siano messi a disposizione del ministero, quindi dei cittadini italiani, in un apposito fondo. Ho chiesto che su queste somme siano maturati gli interessi di legge, interessi che non devono essere incamerati nelle società concessionarie ma devono essere destinati ad opere infrastrutturali in quanto trattasi di interessi maturati su capitali di proprietà dello Stato. Questa posizione è stata rigettata dalle ... Leggi tutto ...

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Veleni e politica

inquinamento.jpg A Milano c’è stata l’ennesima messa in scena contro lo smog con la domenica senza auto. Una misura che ha lasciato le cose esattamente come erano prima. L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel suo documento ‘Air quality guidelines’ sottolinea come il superamento del limite di Pm 2,5 di polveri sottili nell’aria possa portare a gravi conseguenze, anche mortali, per l’organismo, in particolare nei bambini. Nel mese di novembre il limite del Pm 2,5 è stato superato 14 volte nei primi 18 giorni e il 16 novembre è arrivato a quota 117. Milano è al centro dell’attenzione per il suo livello di inquinamento atmosferico, ma non è l’unica città in questa situazione. Può però diventare un riferimento nazionale per scelte ormai inderogabili in materia di traffico urbano. Le proposte fatte ad oggi si sono arenate per i soliti veti incrociati legati a interessi elettorali tra Regione Lombardia, ... Leggi tutto ...

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