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PACS

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Centinaia di migliaia di coppie vivono insieme in Italia senza essere sposate. Molte hanno dei figli. Nessuna ha dei diritti pensionistici o previdenziali. Parliamo di famiglie vere che si trovano nella impossibilità di fare operazioni quotidiane consentite solo a chi ha contratto matrimonio.
In Italia si regolarizza tutto, di fatto anche il crimine con l’ultimo indulto. Le sanatorie e i condoni si sono succeduti grazie al centro destra negli ultimi anni. In questa situazione non regolarizzare le famiglie di fatto è incomprensibile.
La famiglia tradizionale sta cambiando, ci si sposa di rado sia con rito civile che religioso e di questo si deve prendere semplicemente atto. Non è osteggiando i Pacs che si cambiano le dinamiche sociali. Ma senza l’estensione di alcuni diritti fondamentali delle coppie sposate alle coppie di fatto si crea disuguaglianza sociale, in particolare per le fasce di reddito più basse. Il programma dell’Unione prevede l’estensione di alcuni diritti alle coppie di fatto, tutti i partiti della coalizione lo hanno sottoscritto. I Pacs non sono contro la Chiesa, ma a favore delle famiglie e dei loro diritti. Tutte le famiglie devono essere al centro della politica con pari diritti e doveri, secondo principi di equità e solidarietà.

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Consiglio dei Ministri. Liberalizzazioni

cdm_25-01-07.jpg YouTube Libero Video QuickTime 56K Audio Mp3 Testo: "La prima importante decisione è stata quella che viene chiamata “rifinanziamento della missione in Afghanistan” ma che è costituita, in realtà, da una serie di provvedimenti presi per mettere in condizione i militari italiani in giro per il mondo, sotto l’egida dell’ONU, di fare il loro dovere. Un’altra decisione è quella che coinvolge le liberalizzazioni nel nostro Paese: ne abbiamo previste tante, dalla ricarica dei telefonini alla riforma di isituti importanti come la Banca d’Italia, la Consob, l’Isvap. Abbiamo anche approvato in via preventiva la riforma delle cosiddette “Authority”: finora troppe volte l’interessato controllava se stesso, è chiaro che se la mano destra controlla la sinistra e la testa è sempre quella, la destra darà sempre ragione alla sinistra. Ora alcuni organismi si occuperanno dei controlli, altri della gestione. Anche in materia di infrastrutture sono stati presi provvedimenti: abbiamo corretto il codice degli appalti con due decreti attuativi; abbiamo previsto questa mattina al CIPE la nuova direttiva che disciplina le convenzioni autostradali, per dare più certezza al consumatore; abbiamo effettuato investimenti ulteriori per completare opere come il passante di Mestre e l’Asti-Cuneo. Abbiamo anche approvato una serie di interventi in materia di scuola aprendo alle fondazioni private. Ci sono stati altri provvedimenti, dai più semplici come la liberalizzazione di attività, che mette in favorisce la competitività e il libero mercato, quindi la concorrenza: sono interventi che interessano il consumatore perché i prezzi diminuiscono e migliorano il prodotto e il servizio. Sono decisioni prese in maniera condivisa da tutti; soltanto per quanto riguarda il rifinanziamento delle missioni all’estero ci sono state tre prese di posizione degli esponenti governativi dei Comunisti Italiani, dei Verdi e di Rifondazione Comunista che non si sono opposti ma figuratamente si sono assentati: abbiamo di fatto deciso all’unanimità, anche se un’unanimità monca. Loro hanno richiesto, prima di dare l’assenso, che ci fosse in Parlamento ... Leggi tutto ...

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No ai condannati in Parlamento

bilancia_della_giustizia.jpg L'Italia dei Valori, pur sostenendo le riforme nel settore della giustizia proposte dal ministro Mastella, chiede all'Unione di procedere al più presto all'abolizione delle leggi 'vergogna' ad personam approvate dalla Cdl nella passata legislatura e l'esame di una proposta di legge per impedire la candidatura alle elezioni di chi abbia avuto condanne penali passate in giudicato. Si chiede l'abolizione della ex Cirielli, della Pecorella e del falso in bilancio. I tempi della giustizia sono intollerabili, per questo l’Italia dei Valori propone un pacchetto di interventi per accorciarli e, allo stesso tempo, apportare alcuni cambiamenti necessari come la ineleggibilità dei condannati. Ho richiesto che quest’ultimo provvedimento venga messo all’ordine del giorno e ci si possa esprimere in Parlamento con un voto esplicito.

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Consiglio dei Ministri trasparente

cdm_19-1-07.jpg YouTube Libero Video Audio Mp3 Da questa settimana ho deciso di riferire ai cittadini le decisioni prese dal Consiglio dei ministri con un filmato pubblicato su YouTube. Testo: "Oggi, venerdì 19 gennaio, c'è stato il secondo Consiglio dei Ministri di questo nuovo anno. Di regola, il Consiglio dei Ministri c'è ogni venerdì mattina ed è bene che chi vi partecipa riferisca ai cittadini, all'opinione pubblica che cosa è avvenuto, che cosa è accaduto, che cosa abbiamo fatto, che cosa abbiamo deciso in modo che ci sia trasparenza completa delle decisioni che andiamo a prendere. Come funziona il Consiglio dei Ministri: il martedì, in genere, o il mercoledì c'è il cosiddetto pre-consiglio cioè le strutture tecniche, i nostri uffici di gabinetto, uffici legislativi, le direzioni si riuniscono e discutono sul piano tecnico i provvedimenti che devono essere adottati nel prossimo Consiglio dei Ministri. Alla fine della discussione si può arrivare ad una condivisione tecnica, e allora viene inserita in un ordine del giorno che si chiama di Tipo A, o possono arrivare a una non condivisione sul piano tecnico dunque viene inserita in un ordine del giorno di Tipo B. Nell'ordine del giorno di Tipo B vengono anche inseriti quei provvedimenti che necessitano di decisioni politiche. Oggi ci sono stati diversi provvedimenti portati all'ordine del giorno di Tipo A: la nomina di un prefetto, di un questore, di un ambasciatore, di un dirigente di prima fascia, le decisioni che riguardano alcuni decreti interministeriali di attuazione. Poi ci sono i provvedimenti che richiedono decisioni politiche: per esempio, abbiamo preso due importanti decisioni, una che riguarda le politiche agricole l'altra che riguarda l'attuazione della riforma Costituzionale che nel 2001 fu fatta dal centrosinistra, la cosiddetta riforma del federalismo compreso il federalismo fiscale. Questo provvedimento è stato presentato dal Ministro degli Affari Regionali Linda Lanzillotta; su questo provvedimento c'eravamo già consultati noi Ministri a gruppi o singolarmente con la stessa Lanzillotta nelle settimane precedenti. E' una ... Leggi tutto ...

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Fondazioni politiche

costi_della_politica.jpg Oggi ho rilasciato un'intervista alla Repubblica sulla proposta di fondazioni poltiche per finanziare i partitii avanzata da Sposetti (Ds) e Tremonti (FI). ADP: Sono solo furbizie e furbate. Non solo noi dell'Idv voteremo contro, ma cominciamo a chiederci, quando ci viene chiesta una firma, dov'è il trucco, e se è meglio dire all'interlocutore di turno "voglio vederci chiaro, ripassa domani". La Repubblica: La proposta Sposetti Tremonti è un modo surrettizio per finanziare la politica? ADP: E' un'altra delle perle che si inserisce nel progetto assai poco nobile che vede trasversalmente d'accordo tutti i partiti. Dovendo ripianare le casse, si mettono insieme per fare le leggi che danno una veste giuridica ai loro comportamenti anomali. La Repubblica: La disturba soprattutto il fatto che sia un'operazione bipartisan? ADP: Come l'indulto, è una manovra trasversale, una brutta operazione fortunatamente scoperta, come è avvenuto per l'emendamento Fuda, che tagliava la prescrizione. Dietro c'è un'evidente morale: al di là delle litigate in tv, sui temi che riguardano la sopravvivenza del personale poltico non c'è alcuna differenza tra destra e sinistra. I partiti trovano un'intesa con la furbizia di inserire la norma all'ultimo momento in contenitori anomali, in modo che nessuno se ne accorga. La Repubblica: Se si arriverà al voto che farete? ADP: Voteremo contro, ma sarà ininfluente se non ci sarà una forte protesta dei cittadini.Qui si rischia una maggioranza bulgara del 70-80 per cento. Come piccolo partito sono preoccupato che un'altra volta una cosa del genere non venga scoperta. La Repubblica: Mani Pulite non è servita a niente? ADP: A ben vedere, è stata più un danno che un vantaggio visto che alla fine il risultato è che si è 'ingegnerizzato' il sistema per aggirare le regole sul finanziamento pubblico. La Repubblica: In che senso? ADP: Da quando i cittadini, con il referendum, lo hanno bocciato, si è scatenata una corsa agli interventi artificiosi. A cominciare dal nome, quello che prima si chiamava finaziamento adesso è solo un rimborso. Poi ci sono le furbizie inserite cammin facendo, visto che la seconda Repubblica dà lezioni alla prima dove i finanziamenti illeciti erano almeno penalmente perseguibili. Ora c'è l'escamotage: i partiti ... Leggi tutto ...

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