22 Gennaio 2007

Consiglio dei Ministri trasparente

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Da questa settimana ho deciso di riferire ai cittadini le decisioni prese dal Consiglio dei ministri con un filmato pubblicato su YouTube.

Testo:
"Oggi, venerdì 19 gennaio, c'è stato il secondo Consiglio dei Ministri di questo nuovo anno.
Di regola, il Consiglio dei Ministri c'è ogni venerdì mattina ed è bene che chi vi partecipa riferisca ai cittadini, all'opinione pubblica che cosa è avvenuto, che cosa è accaduto, che cosa abbiamo fatto, che cosa abbiamo deciso in modo che ci sia trasparenza completa delle decisioni che andiamo a prendere.
Come funziona il Consiglio dei Ministri: il martedì, in genere, o il mercoledì c'è il cosiddetto pre-consiglio cioè le strutture tecniche, i nostri uffici di gabinetto, uffici legislativi, le direzioni si riuniscono e discutono sul piano tecnico i provvedimenti che devono essere adottati nel prossimo Consiglio dei Ministri. Alla fine della discussione si può arrivare ad una condivisione tecnica, e allora viene inserita in un ordine del giorno che si chiama di Tipo A, o possono arrivare a una non condivisione sul piano tecnico dunque viene inserita in un ordine del giorno di Tipo B. Nell'ordine del giorno di Tipo B vengono anche inseriti quei provvedimenti che necessitano di decisioni politiche.
Oggi ci sono stati diversi provvedimenti portati all'ordine del giorno di Tipo A: la nomina di un prefetto, di un questore, di un ambasciatore, di un dirigente di prima fascia, le decisioni che riguardano alcuni decreti interministeriali di attuazione.
Poi ci sono i provvedimenti che richiedono decisioni politiche: per esempio, abbiamo preso due importanti decisioni, una che riguarda le politiche agricole l'altra che riguarda l'attuazione della riforma Costituzionale che nel 2001 fu fatta dal centrosinistra, la cosiddetta riforma del federalismo compreso il federalismo fiscale.
Questo provvedimento è stato presentato dal Ministro degli Affari Regionali Linda Lanzillotta; su questo provvedimento c'eravamo già consultati noi Ministri a gruppi o singolarmente con la stessa Lanzillotta nelle settimane precedenti. E' una riforma, oserei dire, copernicana perché prevede che d'ora in poi ci sia un solo centro decisionale per i provvedimenti che si discutono, per abbreviare i tempi, responsabilizzare le persone, per non frammentare le decisioni e nell'ambito di questo tutto ciò che riguarda il Comune sarà deciso dal Comune, la Provincia dalla Provincia e così via. Oggi, troppa legislazione sulle competenze "concorrenti" impedisce di arrivare a una decisione finale: con questa riforma ci prefiggiamo di agevolare risposte di rapide e certe, è un disegno di legge che va in Parlamento per la discussione e che attuerà un altro capitolo importante della Costituzione.
Sempre oggi, abbiamo discusso alcuni incentivi per gli agricoltori che investono in prodotti che possono servire a produrre energia alternativa, per esempio le biomasse, e per poter rilanciare, in generale, produttività e qualità.
Credo siano due provvedimenti importanti.
Ancora, dovevamo decidere al CIPE, un organismo della Presidenza del Consiglio che si occupa di prendere decisioni di rilevanza economica, il rifinanziamento del passante di Mestre e il finanziamento e nuova concessione dell'Asti-Cuneo: abbiamo rinviato la discussione a settimana prossima perché ieri sera i sindacati di categoria ci hanno chiesto, prima di approvare la direttiva a monte di questi interventi, di essere sentiti per esprimere il loro punto di vista su questa questione. Siamo nei tempi, perché dobbiamo decidere entro fine mese e il prossimo Consiglio dei Ministri è il 26 gennaio, e la concertazione è uno dei punti cardine con cui il centrosinistra vuole andare avanti.
Ecco, questo è lo spaccato di una giornata del Consiglio dei Ministri, le decisioni che di regola si prendono: come vedete non è solo un luogo di rissa e incomprensione, ma un luogo di lavoro dove le persone cercano di fare il loro dovere con tutta la buona fede possibile.
Con questo spirito voglio tenervi informati settimana per settimana di quel che noi decidiamo, in modo che i cittadini possano sapere cosa avviene dall'"altra parte" della stanza."

Postato da Antonio Di Pietro in Informazione