20 Gennaio 2007

Fondazioni politiche

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Oggi ho rilasciato un'intervista alla Repubblica sulla proposta di fondazioni poltiche per finanziare i partitii avanzata da Sposetti (Ds) e Tremonti (FI).

ADP: Sono solo furbizie e furbate. Non solo noi dell'Idv voteremo contro, ma cominciamo a chiederci, quando ci viene chiesta una firma, dov'è il trucco, e se è meglio dire all'interlocutore di turno "voglio vederci chiaro, ripassa domani".
La Repubblica: La proposta Sposetti Tremonti è un modo surrettizio per finanziare la politica?
ADP: E' un'altra delle perle che si inserisce nel progetto assai poco nobile che vede trasversalmente d'accordo tutti i partiti. Dovendo ripianare le casse, si mettono insieme per fare le leggi che danno una veste giuridica ai loro comportamenti anomali.
La Repubblica: La disturba soprattutto il fatto che sia un'operazione bipartisan?
ADP: Come l'indulto, è una manovra trasversale, una brutta operazione fortunatamente scoperta, come è avvenuto per l'emendamento Fuda, che tagliava la prescrizione. Dietro c'è un'evidente morale: al di là delle litigate in tv, sui temi che riguardano la sopravvivenza del personale poltico non c'è alcuna differenza tra destra e sinistra. I partiti trovano un'intesa con la furbizia di inserire la norma all'ultimo momento in contenitori anomali, in modo che nessuno se ne accorga.
La Repubblica: Se si arriverà al voto che farete?
ADP: Voteremo contro, ma sarà ininfluente se non ci sarà una forte protesta dei cittadini.Qui si rischia una maggioranza bulgara del 70-80 per cento. Come piccolo partito sono preoccupato che un'altra volta una cosa del genere non venga scoperta.
La Repubblica: Mani Pulite non è servita a niente?
ADP: A ben vedere, è stata più un danno che un vantaggio visto che alla fine il risultato è che si è 'ingegnerizzato' il sistema per aggirare le regole sul finanziamento pubblico.
La Repubblica: In che senso?
ADP: Da quando i cittadini, con il referendum, lo hanno bocciato, si è scatenata una corsa agli interventi artificiosi. A cominciare dal nome, quello che prima si chiamava finaziamento adesso è solo un rimborso. Poi ci sono le furbizie inserite cammin facendo, visto che la seconda Repubblica dà lezioni alla prima dove i finanziamenti illeciti erano almeno penalmente perseguibili. Ora c'è l'escamotage: i partiti si fanno dare i soldi dallo Stato. Non sono più illeciti, ma restano immorali.
La Repubblica: Qual'è l'anomalia di fondo?
ADP: Due esempi: a ogni elezione è previsto un rimborso che copre l'intera legislatura, anche se s'interrompe prima. E' una furbata perchè i soldi si sommano. Il rimborso poi è calcolato in base a ogni cittadino elettore e non su chi ha votato. In più, per lo stesso partito, sono previsti soldi per ogni gruppo di eletti alle Camere, in Europa, nelle Regioni. E' una moltiplicazione dei pani e dei pesci che decuplica i costi della politica.

Postato da Antonio Di Pietro in Giustizia