28 Febbraio 2007
L'Italia dei Valori su Second Life

Ho deciso di aprire uno spazio per l’Italia dei Valori su Internet in Second Life.
Second Life è un’area di realtà virtuale che permette di creare un mondo parallelo. In Second Life è possibile definire aree di incontro e di comunicazione per i fini più diversi: politici, sociali, economici. L’ultima conferenza del World Economic Forum di Davos è avvenuta anche su Second Life dove è stato ricostruito un ambiente simile a quello reale. Di recente il Governo svedese ha annunciato l’apertura di un consolato virtuale su Second Life per fornire informazioni e servizi. Molte aziende internazionali hanno propri uffici e aree espositive.
Per il momento ho acquistato un’isola e piantato una bandiera dell’Italia dei Valori. L’isola sarà presto attrezzata con uffici, sale conferenze e punti informativi sulle iniziative dell’Italia dei Valori. Sull’isola i visitatori in futuro saranno accolti da persone dell’Italia dei Valori attraverso la loro rappresentazione virtuale. L’isola sarà inoltre utilizzata per incontri sia interni che con i giornalisti.
Postato da Antonio Di Pietro in Politica
Commenti (696)
| Scrivi
| Iscriviti
| Invia ad un amico
|
Stampa
26 Febbraio 2007
Per la salute dei cittadini

Il manifesto dell'iniziativa
La situazione dell'inquinamento nelle grandi città è ormai insostenibile e le conseguenze per la salute dei cittadini sono sempre più gravi. In particolare per bambini e anziani. L'Italia dei Valori ha deciso di lanciare una campagna di informazione e di sensibilizzazione a partire dalla città di Milano.
“PER LA SALUTE DEI CITTADINI è il titolo dell'iniziativa antismog organizzata dall'Italia dei Valori a Milano. L'Italia dei Valori ha programmato un mese dedicato all’informazione e alla sensibilizzazione sul tema dell’inquinamento, sulle sue cause, sugli effetti e sulle soluzioni possibili.
La data di inizio del mese antismog è stata il 25 febbraio, in coincidenza con il blocco totale del traffico nel nord Italia. Il mese antismog terminerà il 25 marzo.
In questo periodo saranno allestiti quattro punti informativi in Piazza Cordusio, Piazza San Babila, Piazza Argentina e Piazza Leonardo da Vinci. Sarà anche condotto un sondaggio, sia off line che on line sui siti www.antoniodipietro.it e www.italiadeivalori.it sul traffico, i trasporti e la vivibilità della città di Milano.
Nei giorni del 6, 13 e 20 marzo sono previsti incontri, presso l’Auditorium S. Carlo, alle ore 20.15, con le principali associazioni attive sul fronte della tutela della salute e su quello della diminuzione del traffico e della tutela ambientale.
Saranno presenti medici specializzati nelle malattie e disagi causati dall’inquinamento."
Postato da Antonio Di Pietro in Società
Commenti (416)
| Scrivi
| Iscriviti
| Invia ad un amico
|
Stampa
22 Febbraio 2007
La crisi di Governo
Per risolvere l’attuale crisi è necessario che i segretari di partito siano coinvolti direttamente assumendosi responsabilità di Governo. L’Esecutivo ha bisogno della presenza di tutti i leader della coalizione che lo sostiene per evitare, come è successo, che ci siano partiti con propri esponenti al Governo e segretari che partecipano a manifestazioni contro lo stesso Governo. E’ necessario un rinnovato spirito di coalizione in cui ogni partito si impegni a far proprie le decisioni dell’Esecutivo espresse dal presidente del Consiglio.
Postato da Antonio Di Pietro in Politica
Commenti (1421)
| Scrivi
| Iscriviti
| Invia ad un amico
|
Stampa
21 Febbraio 2007
Voip al Ministero delle Infrastutture

Ho deciso di introdurre al Ministero delle Infrastrutture la modalità di comunicazione voce/dati detta Voip (Voice over IP).
Il Voip, la trasmissione della voce tramite il protocollo Internet, consente di annullare quasi del tutto i costi telefonici e molti operatori lo propongono da anni. Il vantaggio per lo Stato consiste nel taglio radicale dei costi.
Lo stesso cittadino potrà contattare in futuro gli uffici del Ministero via Voip senza pagare il costo della telefonata.
Vi manterrò informati sull’entità del risparmio e sul progetto che, in teoria, potrebbe essere applicato a qualunque amministrazione pubblica.
Postato da Antonio Di Pietro in Economia
Commenti (596)
| Scrivi
| Iscriviti
| Invia ad un amico
|
Stampa
19 Febbraio 2007
Caso Abu Omar: lettera al Governo

Oggi ho scritto una lettera al Presidente del Consiglio Prodi, al Ministro della Giustizia Mastella e al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Letta per sollecitare una discussione all'interno della maggioranza e del governo sulla questione Abu Omar. Prima che il guardasigilli riferisca al parlamento e prima di assumere decisioni rilevanti, trovo infatti necessario far chiarezza all'interno dell'esecutivo sui temi del sequestro di Abu Omar, sulle richieste a tal riguardo avanzate dalla procura di Milano e sul tema della reale collaborazione tra Governo e magistratura.
Da troppo tempo il Governo, infatti, non da' risposta alla procura di Milano sulla richiesta di estradizione per i 26 agenti Cia coinvolti nel sequestro di Abu Omar, sequestrato e in seguito torturato, come richiesto dai pm milanesi. Non voglio come parte di questo Governo che i cittadini italiani pensino che ci sia continuità tra il governo Berlusconi e quello Prodi.
Inoltre, l'opposizione del segreto di Stato, richiamato dall'esecutivo, nulla ha a che vedere con la richiesta di estradizione.
Per fare chiarezza su tutti questi temi, ho chiesto al premier, al guardasigilli e al sottosegreatrio una discussione franca e collegiale, per marcare in tema di giustizia, una vera discontinuità con l'esecutivo e la maggioranza precedenti.
Postato da Antonio Di Pietro in Giustizia
Commenti (440)
| Scrivi
| Iscriviti
| Invia ad un amico
|
Stampa
17 Febbraio 2007
Consiglio dei Ministri. Stipendi d'oro
Testo:
“ Quello di venerdì 16 febbraio è stato il Consiglio dei Ministri del "giorno dopo": il Presidente del Consiglio, io e altri ministri siamo stati in missione in India durante la settimana. Giovedì siamo rientrati in Italia e venerdì mattina ci siamo riuniti.
E' stato, dunque, un Consiglio dei Ministri di ordinaria amministrazione con qualche nomina, qualche revoca e qualche provvedimento di routine.
Ce n'era uno, di provvedimento, importante da prendere ma, anche su mia richiesta, è stato rimandato; mi riferisco alla riforma dell'ordinamento giudiziario dell'ex ministro Castelli, che il centrosinistra aveva promesso di abrogare una volta al governo. Stiamo ancora lì a discutere: io sono dell'idea che bisogna abrogarla. Se ne parlerà settimana prossima e io mi farò sentire, perché questa nuova riforma del ministro Mastella non mi convince: non si dà esecuzione ad una legge che abbiamo contestato e che possiamo cambiare!
Abbiamo rinviato anche un'altro provvedimento, di cui voglio parlare: nella finanziaria sono stati previsti l'abolizione delle consulenze e il tetto per gli stipendi dei dirigenti dello Stato, che prendevano compensi enormi. E abbiamo fatto bene. Ma ieri a qualcuno è venuto in mente di proporre una modifica della legge finanziaria, per ripristinare le consulenze e aumentare il limite massimo ai compensi dei dirigenti. Non ci ho visto più. Devo dire che è stato generale il dissenso perchè due sono le modifiche necessarie alla finanziaria per essere più presentabile, cioè la riforma dei ticket sanitari e l'intervento sulle pensioni minime. Abbiamo deciso, sostanzialmente all'unanimità, di rinviare anche la discussione di questi temi. Si deve intervenire prima a favore dei più deboli e poi, se avanzano risorse, degli altri.
Come dicevo, abbiamo invece preso decisioni di ordinaria amministrazione, e proprio per questo ve ne renderanno conto i giornali. Questa che vi ho dato, invece, è un'altra informazione, quella che c'è dietro.”
Postato da Antonio Di Pietro in Informazione
Commenti (481)
| Scrivi
| Iscriviti
| Invia ad un amico
|
Stampa
16 Febbraio 2007
Rapimento di Stato

Il rinvio a giudizio degli investigatori italiani, in concorso con quelli americani, nel sequestro di persona di Abu Omar, è un atto che non ha, e non deve avere, alcuna valenza politica. La magistratura, in applicazione delle leggi nazionali, ma più in generale dei principi di tutela dei diritti dell’uomo, è tenuta a verificare se, nel comportamento tenuto sia da italiani che da stranieri, vi siano gli estremi di un vero e proprio sequestro di persona operato sul nostro territorio.
Un reato è un reato, e nessuno può permettersi di ignorarlo, anche in presenza di esigenze superiori dello Stato.
In particolare quando si sequestra una persona per torturarla al fine di estorcergli una confessione.
Chi confonde la giustizia con la politica, tentando di criminalizzare i magistrati e ogni cittadino che voglia far prevalere la legge, definendolo antiamericano, è in completa mala fede. La Magistratura è tenuta ad accertare la realtà dei fatti. Se qualcuno ha giustificazioni in ordine al proprio comportamento la sede processuale è la sola idonea per far valere la propria difesa. Ci sia un sereno giudizio che accerti quali sono i reati commessi e chi ne è stato l’esecutore. Si lasci lavorare la magistratura di Milano senza frapporre ostacoli di cui uno grave è, oggi, quello che non permette l’esecuzione dell’estradizione. Ogni blocco all’accertamento della verità deve essere al più presto rimosso . Il Governo deve dare una risposta immediata e concreta alla richiesta della Magistratura, se non vuole apparire come complice di una situazione del tutto anomala per uno Stato di diritto.
Postato da Antonio Di Pietro in Giustizia
Commenti (625)
| Scrivi
| Iscriviti
| Invia ad un amico
|
Stampa
14 Febbraio 2007
Pil e Alitalia

Ci sono due fatti di rilievo, entrambi positivi, che vanno sottolineati. Il primo è la crescita del Pil nel 2006 e in particolare nell’ultimo trimestre dell’anno. Un dato molto positivo, che testimonia del cambiamento in materia di politica economica e industriale del Governo. I risultati ottenuti sono attribuibili sia alle liberalizzazioni, peraltro solo al loro inizio (mancano all’appello, tra gli altri, i servizi bancari, la telefonia/connettività e l’energia), sia alla lotta all'evasione. Dalla scorsa primavera il Paese ha cambiato marcia, su questa strada deve continuare.
Il secondo è l'avvio operativo della privatizzazione di Alitalia. Il Tesoro ha scelto le cinque cordate che potranno partecipare all'acquisto. In questa operazione non conta l'italianità, ma le esigenze della collettività, i servizi offerti.
Rimangono, come più volte espresso da molti in questo blog, ancora inevasi i temi della Giustizia con l’abolizione delle leggi ad personam e della riforma della legge elettorale. Temi che rimangono al centro dell’agenda politica dell’Italia dei Valori.
Postato da Antonio Di Pietro in Informazione
Commenti (397)
| Scrivi
| Iscriviti
| Invia ad un amico
|
Stampa
12 Febbraio 2007
Stop alle ricariche telefoniche

Pubblico la dichiarazione di Salvatore Raiti, deputato dell'Italia dei Valori, sulle ricariche telefoniche. Una dichiarazione che condivido completamente. Gli interessi dei cittadini vanno sempre anteposti a quelli delle lobby.
" Nel decreto Bersani sulle liberalizzazioni è previsto un importante taglio ai costi aggiuntivi sulle ricariche telefoniche: il primo e più evidente segnale di contrasto ai poteri forti, a tutto vantaggio dei diritti dei consumatori. Adesso pare che tale misura rischi di subire un brusco arresto, a causa di un possibile emendamento all’articolo 1 del decreto, all’esame della Commissione Attività Produttive.
Domani, 13 febbraio, entro mezzogiorno si dovrebbe sapere chi sono i colleghi dell’Ulivo che hanno anteposto agli interessi dei cittadini, che già hanno pagato fin troppo per una tassa ingiustificata e sproporzionata, quelli delle compagnie telefoniche, che si sono trincerate dietro a incomprensibili problemi tecnici per adeguarsi rapidamente al provvedimento.
Il mio invito agli onorevoli colleghi, di cui non è dato conoscere i nomi, è di correggere in tempo la propria posizione nei confronti dei consumatori, che devono rimanere la nostra priorità assoluta.
Posticipare anche solo di qualche settimana, per bene che vada – ma si potrebbe trattare di mesi - l’entrata in vigore di un provvedimento che andrebbe ad agevolare i cittadini, per andare incontro alle esigenze di grosse multinazionali sarebbe inconcepibile.
Mi appello, in secondo ordine, al buon senso del collega Lulli, relatore del decreto, al quale chiedo di usare minore elasticità nel valutare le motivazioni che vengono espresse dalle compagnie telefoniche: per quanto giustificate possano essere, non devono essere anteposte ai diritti dei cittadini. In questo caso il loro diritto, peraltro riconosciuto da un ampio consenso tra parlamento, governo e autorità, è quello di smettere di sottostare ad un meccanismo perverso ed iniquo.
Ai colleghi onorevoli chiedo coerenza. Abbiamo preso un impegno con i cittadini.
Manteniamolo!"
Salvatore Raiti
Postato da Antonio Di Pietro in Economia
Commenti (463)
| Scrivi
| Iscriviti
| Invia ad un amico
|
Stampa
9 Febbraio 2007
Le primarie di Palermo

A Palermo Leoluca Orlando ha vinto con il 72 per cento dei consensi le primarie dell'Unione e si candiderà contro il sindaco uscente Diego Cammarata. Leoluca mi ha inviato questa lettera.
" Avevamo ragione.
Caro Tonino,
avevamo proprio ragione a voler fare le primarie. Abbiamo avuto ragione ad imporle come scelta obbligata a tutta la coalizione perché si affermassero come strumento di scelta dei candidati e come strumento di partecipazione dei cittadini alla vita politica.
Domenica scorsa migliaia di elettori in tutta Italia, a Genova come a Palermo, a Como come a Carrara, a Reggio Calabria come a La Spezia, a Lucca come a L'Aquila, hanno fatto le file ai gazebo allestiti dai nostri attivisti e militanti.
Domenica scorsa, ancora una volta, chi sperava nel fallimento delle primarie è stato deluso. Tanto dentro quanto fuori dalla nostra coalizione, sono oggi in tanti a dover ammettere che le primarie si affermano sempre più e devono riconoscerne la valenza politica.
Quel che più conta è il fatto che le primarie si affermano sempre più come uno strumento di partecipazione diffuso: non più o non soltanto uno strumento “da salotto”, ma uno strumento “da marciapiede”; uno strumento in grado di parlare a tutti e di far esprimere tutti; non più soltanto i le “zone bene e intellettuali” della città, ma anche le periferie.
E' stato un processo lungo e faticoso, spesso non compreso e a volte ostacolato anche all'interno della nostra coalizione, ma oggi possiamo dire di avercela fatta.
Ora il nostro impegno leale sarà quello di sostenere i candidati e le candidate che i cittadini hanno scelto con le primarie; ora il nostro impegno deve essere quello di spingere la nostra coalizione a fare delle primarie un metodo sicuro e definitivo, imponendolo come punto all'ordine del giorno dell'azione di Governo.
Sono certo che saremo ancora insieme in questa battaglia.
Con affetto."
Leoluca Orlando
Postato da Antonio Di Pietro in Politica
Commenti (383)
| Scrivi
| Iscriviti
| Invia ad un amico
|
Stampa
8 Febbraio 2007
Consiglio dei Ministri. Il caso Abu Omar
Testo:
“ Consiglio dei Ministri straordinario oggi, 7 febbraio, perchè i fatti di Catania e la morte dell'Ispettore Raciti nell'esercizio delle sue funzioni ci ha portato a prendere delle decisioni importanti, per quanto riguarda il gioco del calcio: si va allo stadio soltanto se questo rispetta determinate regole, non si può trasformare il gioco in violenza.
Una risposta dura, quindi, da parte del Governo e delle Istituzioni ai criminali che utilizzano lo sport per sfogare la loro violenza.
Ma è stata presa un'altra decisione, che io non ho condiviso, al contrario dell'altra, e sulla quale ho, da solo, votato contro: mi riferisco all'impugnazione davanti alla Corte Costituzionale del processo, cui è arrivata la magistratura milanese, a coloro che hanno sequestrato Abu Omar, cittadino mediorientale che risiedeva a Milano prelevato da agenti americani della Cia e trasferito in Egitto dove fu sottoposto a interrogatori, anche violenti, al fine di acquisire informazioni.
Il problema che si pone è questo: può uno Stato straniero, anche amico come gli Stati Uniti, sequestrare in Italia delle persone e portarle via di nascosto?
La magistratura di Milano ha messo sotto inchiesta le persone responsabili di quel sequestro e, alla fine di tale inchiesta, ha rinviato a giudizio anche alcuni funzionari dei Servizi Segreti italiani, per complicità; soprattutto ha chiesto l'arresto degli agenti americani responsabili dell'operazione.
Anche da noi c'è lo Stato di Diritto, anche da noi c'è la magistratura: se si pensava che Abu Omar avesse commesso dei reati dovevano essere avvisate le autorità italiane che avrebbero potuto procedere all'estradizione di questo signore, seguendo le norme di legge. Ma venire di nascosto e sequestrarlo come fanno i banditi sardi non si può fare.
Nei confronti di quegli agenti Cia la magistratura italiana ha emesso un mandato di cattura internazionale. Ebbene, sotto il governo Berlusconi il Ministro Castelli non ha mai inoltrato questo mandato. Il problema è che sotto il governo Prodi, neanche il Ministro Mastella lo ha fatto e ieri ne ho chiesto formalmente conto all'intero governo. Perchè non si da esecuzione a un provvedimento richiesto dalla nostra magistratura non adempiendo a un dovere a cui è tenuto ogni potere dello Stato: la leale collaborazione con gli altri poteri?
Il governo italiano è un un governo serio se rispetta le altre istituzioni, ecco perchè io non sono d'accordo sul fatto che, ad oggi, si tenga sul tavolo la pratica per richiedere un mandato di cattura internazionale nei confronti di sequestratori.
Per giunta il Consiglio dei Ministri ha ritenuto opportuno promuovere, davanti alla Corte Costituzionale, un'azione contro i giudici di Milano per dire che non devono utilizzare le prove raccolte nei confronti di questi signori, perchè la vicenda è coperta da Segreto di Stato.
Qui dobbiamo capirci: il Segreto di Stato ha senso se serve a non far scoprire qualcosa; cioè si può imporre il Segreto di Stato per dire a Pollari, generale dei Servizi Segreti che chiede di essere interrogato a Milano, che "non puoi dire ciò che sai perchè c'è un problema di sicurezza dello Stato". Ma il Segreto di Stato rispetto a fatti già acquisti, accertati, di dominio pubblico, depositati a disposizione delle parti che Segreto di Stato è? Un segreto di Pulcinella.
In questa situazione il segreto non è finalizzato alla sicurezza del Paese ma all'interruzione dell'azione della magistratura.
Ecco perchè non sono d'accordo nell'applicarlo su fatti, non solo ancora da accertare, ma anche su quelli già accertati: andava esercitato nel momento in cui avvennero, non adesso che c'è il processo. Non ha alcun senso.
Questo doppio provvedimento, applicare il Segreto su fatti già pubblici e non esercitare il dovere di estendere il mandato di cattura internazionale verso soggetti che hanno compiuto reati nel nostro Paese, io proprio non l'ho condiviso, anche se sono stato da solo.
No: mica tanto da solo. Sotto sotto qualche Ministro mi ha detto: "son d'accordo con te!"...però l'ha detto sotto sotto...”
Postato da Antonio Di Pietro in Informazione
Commenti (295)
| Scrivi
| Iscriviti
| Invia ad un amico
|
Stampa
7 Febbraio 2007
La "Scala"

Il 19 febbraio sarà costituita la “Scala”, società mista Anas-Regione Lombardia che gestirà le future concessioni delle autostrade lombarde.
La Regione Lombardia potrà nominare l’amministratore delegato, che avrà deleghe operative, attraverso la controllata Infrastrutture Lombarde. L’Anas nominerà il presidente e tre consiglieri sui cinque del consiglio di amministrazione.
La nuova società Stato-Regione consentirà di velocizzare la realizzazione delle nuove infrastrutture con il coinvolgimento diretto della Regione Lombardia.
Un passo avanti, vero, nello sviluppo del federalismo con l’attribuzione alle amministrazioni locali di reali poteri di governo del territorio. Scala è un modello di sviluppo che potrà in futuro essere replicato in altre Regioni ogni volta che se ne presenterà l’opportunità, al di là di ogni colore politico dei rappresentanti regionali.
Postato da Antonio Di Pietro in Informazione
Commenti (159)
| Scrivi
| Iscriviti
| Invia ad un amico
|
Stampa
5 Febbraio 2007
Stop al campionato

Voglio esprimere la mia più profonda partecipazione al lutto della famiglia Raciti, il poliziotto assassinato a Catania da dei volgari delinquenti. E allo stesso tempo dare tutta la mia solidarietà alle forze di Polizia che rischiano la vita per due soldi per proteggere i cittadini.
Il calcio va sospeso almeno per la stagione in corso. Pochi giorni non sono sufficienti per prendere delle decisioni risolutive. I cittadini, giustamente, si sentirebbero presi in giro. Le società di calcio dovrebbero uscire dalla Borsa, troppi interessi economici stanno distruggendo il settore calcistico. Le pene per i farabutti che mascherati da ultras si recano allo stadio devono essere più severe e soprattutto certe. Troppi poliziotti sono picchiati e minacciati senza che i responsabili ne paghino alcuna conseguenza.
Infine le parole in libertà che insultano sia il lavoro della Polizia che la memoria dell’ispettore Filippo Raciti dette dal deputato di Rifondazione Francesco Caruso: “La vita di un agente vale quella di un ultrà” e dal presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese: “Il calcio non può chiudere, i morti fanno parte del sistema”. Queste parole servono a giustificare una situazione intollerabile. Matarrese deve andarsene, anzi non doveva neppure arrivare dopo lo scandalo delle partite truccate. Il calcio ha bisogno di nuovi dirigenti e di politici responsabili, senza non ha alcun futuro.
Postato da Antonio Di Pietro in Società
Commenti (683)
| Scrivi
| Iscriviti
| Invia ad un amico
|
Stampa
2 Febbraio 2007
Consiglio dei Ministri. Le Authority
Testo:
“ Il Consiglio dei Ministri di oggi è stato molto importante sia perchè abbiamo preso alcune decisioni di tipo ordinamentale sulle ‘Authority’ in settori come le comunicazioni, le infrastrutture, l'energia, sia soprattutto per alcuni passaggi politici che danno il senso della delicatezza della situazione del momento.
Di queste cose non si troverà resoconto negli atti perchè non abbiamo preso provvedimenti, ma certamente ci sono due argomenti delicati che meritano attenzione:
- il ruolo del governo nella politica estera specie con riferimento al rifinanziamento delle missioni all'estero in esecuzione di accordi con la comunità internazionale. Su questo Prodi ha ribadito che siamo leali al Patto Atlantico. Questo impone delle conseguenze: quando un organismo internazionale come l'Onu ci chiede di andare in Afghanistan, Libano, Bosnia, Sudan, Somalia, noi dobbiamo andarci; ecco perchè su questo tema il CDM ha ribadito che non si possono fare due politiche, una corretta e concreta che è quella di rispettare gli obblighi internazionali e una politica delle polemiche e delle chiacchiere per motivi elettorali e di propaganda del proprio partito che spaccano la coalizione, ben sapendo che il nostro Paese non può violare le norme internazionali,
- il ruolo dei Ministri quando vengono a conoscenza, per la loro funzione, di fatti delicati che possono incidere nell'economia. In particolare ci riferiamo alla questione Alitalia: se ogni Ministro dice che vincerà Giovanni, Nicola o Francesco è ovvio che all'esterno si penserà che quel Ministro sappia come andranno le cose. Vi assicuro che non è vero niente: nessuno di noi, ad eccezione del Ministro dell'Economia e del Presidente del Consiglio, sa nulla di come stanno le cose riguardo l'esame delle offerte di acquisto delle quote Alitalia. Quando qualcuno parla a vanvera crea una distorsione di mercato, un'aspettativa nell'economia e negli investitori che le cose possano andare in un modo o nell'altro. Bisogna stare attenti, l'ha ribadito anche Padoa Schioppa: si rischia di fare insider trading.
Quindi chi sa, è bene che non parli; chi non sa, è meglio che non parli a vanvera.
Mi pare che queste siano questioni politiche importantissime, su questo ho insistito molto.
Un'ultima notazione, su un mio preciso intervento riguardante la questione delle Autorità.
Abbiamo istituito una serie di organismi di controllo, ma chi ne farà parte? Bisogna stare attenti che non si ripresentino conflitti di interessi, come quando si è permesso di fare politica a persone ineleggibili: i condannati o coloro che fino al giorno prima facevano dei mestieri in conflitto con l'attività politica.
Su mia proposta, è stata prevista una serie di cause di incompatibilità: ad esempio tutti coloro che abbiano fatto gli amministratori pubblici, a qualsiasi livello, o che hanno svolto attività economica inerente alla materia di cui si occupa l'Autorità, nei due anni precedenti all'assegnazione dell'incarico, è meglio che non facciano parte di quell'Autorità. Se no torniamo a bomba, a coloro che entrano nel ruolo per fare affari propri invece che interessi pubblici: almeno stavolta partiamo col piede giusto.”
Postato da Antonio Di Pietro in Informazione
Commenti (555)
| Scrivi
| Iscriviti
| Invia ad un amico
|
Stampa















