Testo:
“Oggi non si è parlato di molto, al Consiglio dei Ministri, ma abbiamo comunque fatto una cosa importante: c’è stato un dialogo molto profondo a latere della riunione, tra me, Padoa Schioppa, Bersani, Bianchi e Letta. Abbiamo parlato della questione che riguarda la revoca delle concessioni alla società che sta occupandosi dei treni ad alta velocità (TAV) nel nostro Paese.
Nel 1990 fu assegnata ad una sola società, senza gara d’appalto, il compito di costruire le linee TAV e TAC (Treni ad Alta Capacità) in tutta Italia. Da allora i costi sono aumentati di tre, quattro volte rispetto a quanto preventivato inizialmente. Con le liberalizzazioni, invece, abbiamo deciso che d’ora in poi tutti i lavori saranno messi a gara: chi fa l’offerta migliore in termini di costi e qualità avrà l’appalto.
Che cosa è successo? Avete letto i quotidiani questa settimana? Hanno comprato pagine di giornali, Corriere, Repubblica, il Sole 24 ore, hanno speso tanti soldi per dire che per colpa nostra quelle opere non si faranno più, che noi vogliamo bloccare tutto mentre loro stavano facendo tanto. E’ dal 1990 che queste opere sono in cantiere.
Noi vogliamo farle, ma in gara in modo che si capisca chi offre il prezzo e il servizio migliori.
Oggi ho illustrato ai citati colleghi una mia proposta, che è stata accolta e che sarà portata alla discussione del prossimo Consiglio dei Ministri. Sarà una discussione molto importante: si capirà davvero chi vuole fare le opere e chi ci vuole marciare, come hanno fatto queste imprese fino ad ora e che ora aizzano i loro lavoratori e utilizzano i soldi per scrivere sui giornali e far credere ai cittadini che noi vogliamo bloccare le opere.
Questa è la mia proposta: cominciamo dalla prima tratta, la Treviglio-Brescia che è la più importante di tutta l’alta velocità che si deve ancora costruire, per la quale ci hanno proposto 2.7 miliardi.
Entro tre mesi si completerà il progetto definitivo e la metterò in gara per 2 miliardi.
Se ci riuscirò, avrò fatto il bene o il male dei cittadini? E se ci riesco nel giro di pochi mesi, vuol dire che le opere le voglio o non le voglio fare?
Le opere si possono fare con minori costi, mettendole in gara da subito e con un progetto risolutivo che ci permetta di recuperare il tempo perso e risparmiare 700 milioni di euro.
Al prossimo Consiglio dei Ministri presenterò il progetto, ve ne renderò conto e vedremo se qualcuno avrà ancora da ridire.
Le cose si possono fare, e si possono fare bene senza rubare soldi agli italiani.”










Il provvedimento che revoca gli affidamenti per la Tav, concessi a trattativa privata dal precedente Governo, non è né illegittimo, né arrogante, come sostiene una
Il conflitto di interessi è una minaccia per la democrazia. In particolare se riguarda l’informazione. Silvio Berlusconi è diventato presidente del Consiglio solo grazie alle sue televisioni e ai suoi giornali.
Ogni cittadino che si trovi in una situazione di conflitto di interessi non deve essere candidabile, non deve essere eleggibile. Una legge sul conflitto di interessi vera, non pannicelli caldi o fumo negli occhi per gli elettori, va proposta con energia dal Governo.
La legge parlamentare approvata dal centro destra non sarebbe potuta passare se i cittadini fossero stati veramente informati. Una legge liberticida che ha espropriato gli elettori impedendo la scelta diretta dei candidati e ha indebolito la coalizione vincitrice creando una instabilità al Senato. E’ la legge elettorale Mediaset, fatta su misura per il suo azionista.
Quante leggi sono state approvate grazie alla copertura mediatica dell’ex presidente del Consiglio? Vogliamo ricordare le leggi ad personam, ...

La liberazione di Mastrogiacomo e' stata una vittoria dei Talebani, una vittoria dei terroristi ed una sconfitta per noi. Questa vicenda ci deve servire da lezione. E' necessario darci delle regole chiare e rispettarle. Al primo posto certo ci deve essere sempre la vita dell'ostaggio. E io sono orgoglioso che il mio governo si sia assunto la responsabilita' di liberare Mastrogiacomo. Ma la gioia sul piano personale e' accompagnata dall'umiliazione come membro dell'esecutivo.
Il problema e' a monte. Tutto va bene per salvare una vita umana e le polemiche mi sembrano inutili. L'intervento di Strada era necessario e, nello stesso tempo, non sufficiente. E' piu' apprezzabile il lavoro oscuro svolto dai nostri servizi.
Riguardo a Parisi, credo che viva lo stesso senso di umiliazione che ho vissuto io per aver dovuto cedere. I nostri soldati devono poter affrontare adeguatamente il nemico. Altrimenti e' meglio che stiano ...