27 Marzo 2007

Conflitto di interessi e democrazia

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Il conflitto di interessi è una minaccia per la democrazia. In particolare se riguarda l’informazione. Silvio Berlusconi è diventato presidente del Consiglio solo grazie alle sue televisioni e ai suoi giornali.
Ogni cittadino che si trovi in una situazione di conflitto di interessi non deve essere candidabile, non deve essere eleggibile. Una legge sul conflitto di interessi vera, non pannicelli caldi o fumo negli occhi per gli elettori, va proposta con energia dal Governo.
La legge parlamentare approvata dal centro destra non sarebbe potuta passare se i cittadini fossero stati veramente informati. Una legge liberticida che ha espropriato gli elettori impedendo la scelta diretta dei candidati e ha indebolito la coalizione vincitrice creando una instabilità al Senato. E’ la legge elettorale Mediaset, fatta su misura per il suo azionista.
Quante leggi sono state approvate grazie alla copertura mediatica dell’ex presidente del Consiglio? Vogliamo ricordare le leggi ad personam, l’ex Cirielli, la Pecorella? E a chi dobbiamo l’indebolimento della Giustizia? Pensateci, lo dobbiamo ad una informazione ad personam, ad un gigantesco conflitto di interessi possibile, nel novero dei Paesi democratici, solo in Italia.
Per questo, nell’agenda del Governo, una seria regolamentazione del conflitto di interessi deve essere la priorità delle priorità. L’Italia dei Valori si batterà per questo, anche con iniziative pubbliche di cui vi metterò presto al corrente. In Italia l’informazione non è libera. Fa capo a interessi privati, lo sanno tutti, ma non è certo un buon motivo per continuare a tollerare questa situazione.

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Commenti

Queste sono ore di attesa pietosa per una decisione di una consulta che a mio parere avrebbe dovuto impiegare solo un minuto per pronunciarsi e che, purtroppo per noi, molto probabilmente, dichiarerà con larga maggioranza la costituzionalità del Lodo Alfano.
E' vero che altri paesi europei prevedono forme di protezione per alcune alte cariche nel corso del loro mandato (mai però per il primo ministro), ma è anche vero che nessuna delle alte cariche in questione ha tanti processi pendenti.
Il punto è che Berlusconi non è in mandato, è un MANDANTE, e prepariamoci pure a soffrire nel vederlo continuare a compiere le proprie malefatte indisturbato.
Chiudo con un sogno: sarebbe bello che il Lodo Alfano venisse oggi proclamato incostituzionale, che il cavaliere da oggi in avanti (e gli auguro per il più lungo tempo possibile) debba utilizzare il suo tempo prezioso per rispondere davanti alla giustizia del suo operato, ma sarebbe anche bello che tutti gli elettori di Berlusconi, visto che hanno votato quello che è un indagato e che spero prima che tardi venga identificato quale il criminale che è, siano incriminati di favoreggiamento!

Postato da: Anna Ballerini | 07.10.09 11:36 | Segnala commento inappropriato


La complicata vicenda Alitalia esprime al momento una duplicità di significati e valenze sul piano del lavoro, delle condizioni dei lavoratori, del sistema mobilità del Paese e sul piano piu’ prettamente politico.
In chi ha vissuto una vita a tifare per la difesa ad oltranza dei diritti dei lavoratori nei confronti degli speculatori e sfruttatori di tutte le risme non può non suscitare profonda emozione ed angoscia l’eventualità che la situazione precipiti irreversibilmente verso il peggio e circa 20 mila lavoratori, oltre i vari indotti, si ritrovino da un giorno all’altro senza mezzi di sostentamento. Nel contempo, e pur rimanendo sotto il peso oppressivo di tale angoscia, non può non far piacere osservare la gioia e la soddisfazione di quei lavoratori che, all’annuncio del ritiro di Cai, hanno inneggiato alla vittoria.
Ma come, si sono chiesti tutti i benpensanti (sono i piu’ duri a morire) sta per fallire la loro azienda, stanno per perdere il posto di lavoro e cantano vittoria?! Ma questi sono impazziti. No, non sono impazziti, e il grido si esultanza immediato e spontaneo lo conferma, stanno celebrando una vittoria, che può rappresentare qualcosa di molto piu’ grande, piu’ importante, piu’ significativo rispetto al dramma che stanno vivendo e non so giudicare in quanti di loro fosse chiara la percezione e la coscienza dell’alto significato simbolico, emblematico dell’atto politico che in quel momento si è consumato.
Facciamo un passo indietro, al momento in cui Berl

Postato da: francesco calvano | 19.09.08 21:42 | Segnala commento inappropriato


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Postato da: vdhewjzk djgq | 26.08.08 09:46 | Segnala commento inappropriato


Grazie Antonio di Pietro, tu e Italia dei Valori siete l'unica speranza di questo paese di fermare una volta x sempre lo scempio di Berlusca e Company...!!! Italiani svegliatevi e imparate a capire chi realmente può INIZIARE un cammino di rinnovo lento e tortuoso, FUORI dal parlamento questa gentaglia ignorante e chi ha pensato e pensa ESCLUSIVAMENTE agli strainteressi suoi !!!!!!

Postato da: Mauro Fioschini | 12.07.08 13:50 | Segnala commento inappropriato


buon giorno,non appartengo a nessun segno politico pero' seguo le attivita' politiche.
mi domando: nel 1997 berlusconi viene operato alla prostata per cancro maligno con un intervento invasivo lo confessa nel luglio 2000 a repubblica, l,intervento crea impotenza e disfunzione erettile totale.
cosa dire delle sue illazioni sulla attivita' sessulai del cav, ricavate dalle famose intercettazioni?

mi dica se lo sapeva.e poi ci ragioniamo.
cordialita'
ing.paolo fronzoni

Postato da: paolo fronzoni | 09.07.08 15:57 | Segnala commento inappropriato


Caro Tonino, vorrei che nei comizi sottolineassi questo problema:
Bossi e Berlusconi sono capaci solo di mandare i loro rifiuti tossici a inquinare il Sud. Con quale coraggio si permettono di assicurare la soluzione del problema Campania? Conosciamo abbastanza la generosità della Lega, i cui più illustri rappresentatnti hanno stipulati contratti con la camorra per smaltire i rifiuti tossici a prezzi stracciati|
E' questa la loro mpralità?
Il Sud ha il dovere di prendere a calci in c... Berlusconi e tutti i suoi scherani.
Buona fortuna!
Alfonso Petti

Postato da: Alfonso Petti | 30.03.08 23:34 | Segnala commento inappropriato


In un breve saggio pubblicato l’anno scorso (per visionarlo clicca da Google : studio calvano), oltre a preconizzare la fine del governo Prodi, ho dimostrato con dati scientifici e ufficiali la genesi l’evoluzione e i beneficiari dell’enorme montagna del Debito Pubblico, che gli italiani tutti si ritrovano sul groppo per essi e i loro discendenti senza averne mai beneficiato, anzi.
I beneficiari di questa immensa ricchezza, ho sostenuto, risultano essere Banche, Assicurazioni, intermediari finanziari, furbetti del quartierino, ricchi finanzieri, detentori di grossi patrimoni.
Ora arriva la conferma ufficiale, quanto mai eclatante, ma che rischia di passare in sordina come tutte le notizie che disturbano il sistema, specie nel rumore assordante delle balle elettorali. Il Bollettino Ufficiale di Bankitalia svela l’arcano, il 10% della popolazione italiana detiene il 50% circa della ricchezza del Paese, qualcosa stimata in 870 mld di euro circa, ossia la metà del PIL che equivale anche alla metà del Debito pubblico. Quest’ultimo si è sviluppato in modo forsennato dagli anni ’80 in poi, grazie alla capitalizzazione degli interessi a due cifre elargiti sui titoli di stato, e dal ’92 ad oggi a nulla sono valse le manovre di lacrime e sangue varate con 16-17 finanziarie : il debito è aumentato, i cittadini sono stati vessati ben oltre l’esosità del sistema fiscale generale, divenuto una giungla inestricabile di norme indecifrabili, spesso incostituzionali, piene di contraddizio

Postato da: francesco calvano | 16.03.08 20:42 | Segnala commento inappropriato


In tutto il mondo esiste il conflitto e, quello degli interessi è il più comune, mentre “i sensi nei dissensi sessi”, non interessano alle persone semplici e i politici dicono sempre “é vero che é vero, ma é vero pure che é vero”, questo perché la democrazia da ragione in proporzione a tutti (chi meno voce ha, in un capitolo così importante, sono sempre e solo gli ultimi della classe... diciamo dirigente). Questa è una forma di democrazia che tutti accettano da sempre, però occasionalmente qualcuno ci ricorda che, giusto non è. Vede Egregio sig. Di Pietro le guerre non servono a niente e a nessuno però purtroppo sono l'unica volontà popolare che permette di ricominciare, (e fino ad ora sono solo i potenti ad usufruirne, quando un sistema è divenuto di conflitto in tutte le direzioni), per essere modificato non è più umanamente possibile dare torto proporzionalmente a tutti, perchè i meno ricchi saranno quelli che non ci rimettono. È difficile accettare queste conseguenze ma, soprattutto è più facile non fare la guerra, solo che, il popolo con la violenza si sfoga in ogni circostanza per cercare di dividere una torta che non troverà mai, perché i politici e i potenti insegnano come questa democrazia divide un capitale tra quelli che contano. La comprensibilità è un’arte, quando non c’è si chiama prepotenza oppure ignoranza per chi meno conta.

Postato da: Mario Verdesi | 06.01.08 11:51 | Segnala commento inappropriato


Egregio Di Pietro, qualche giorno passi dal Ministero delle Comunicazioni e guardi in che stato sono tutti i documenti di censimento della Legge Mammi. Forse sarà l'unico posto in cui viene applicato il famoso teorema secondo cui "in natura nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma". Ripetitori da 10 watt si trasformano in ripetitori da 10.000 watt. Radio locali si trasformano in nazionali se care alla mamma di un signore a cui piacevano le bandane (con la D). Tv chiuse rinascono e come Lazzaro persino ai morti è concesso vendere un ripetitore. Sarà necessario attendere la Giustizia Divina o pensa che viceversa un giorno qualcuno verrà (o andrà) a fare un pò di pulizia in quelle stanze ?

Postato da: giovanni papo | 09.12.07 00:33 | Segnala commento inappropriato


Egregio ADP sei sempre in prima linea!
Sul conflitto di interessi credo bisognerebbe controbattere con programmi di controinformazione, cioè con la stessa carta mediatica del "furbo"che ci vuol fare tutti fessi.
Sarebbe opportuno riproporre le immagini video del cavaliere che, durante il precedente governo Prodi, minacciava la sollevazione popolare se si fosse legiferato per limitare il campo di azione del lider di minoranza; durante il successivo governo Berlusconi rimbrottava Dalema per non aver legiferato quando ne aveva avuto l'occasione. Adesso se non si legifera nel merito si dimostra incapacità e incoerenza.
Tutte le volte che fu messo in pericolo l'interesse democratico della nazione furono promulgate norme che ostacolassero l'espansione di poteri abnormi, in riferimento ad azioni di persone specifiche.
Per il momento sarebbe opportuno far rispettare la norma sull'attribuzione delle reti.
In merito al rispetto della legge, mi hanno sempre detto che il giudice è soggetto solamente alla legge; perchè al TAR viene concessa la prerogativa di annullare i decreti legge?? Il DL che aumentava la quantità di droga posseduta era scellerato ma, in quanto legge, non giustifica l'annullamento da parte del TAR del Lazio. Avanti di questo passo l'interpretazione della legge avrà la prevalenza sulla legge stessa: per dimostrare efficienza a pagare saranno solamente i ladri di polli e coloro che non ritirano lo scontrino da pochi spiccioli.
ADP sei la nostra speranza!

Postato da: Aldo Casarin | 22.05.07 12:42 | Segnala commento inappropriato


AUGURI Presidente Prodi. Un conto è credere ben altra cosa è fare, salire su un gradino non significa ascendere la scala. Si ricorda del programma da lei promesso condivido che qualcosa già si è mosso. I militari allora diceva che dovevano TORNARE chissa perche continuano ad ANDARE, forse avrò capito male. I piu ricchi, lei allora diceva devono cominciare a pagare ma le gabelle sempre noi popolo come sempre le dobbiamo sborsare senza protestare. LARGOaiGIOVANI dobbiamo pensare come farli lavorare, per adesso trova ANCORA lavoro GARANTITO solo chi LEGATO è racomandato (PRAECEPTA PATERNA) mentre gli altri e non tutti si ancontenta solo del PRECARIATO. Legge Biagi ancora in atto non dimentichi è sconveniente e inadeguata se FAMIGLIA vuol creare quella legge è da ABROGARE. Oggi lei ha detto il paese può crescere e si può fare anche meglio, io le rammento Sicurezza nel lavoro anche oggi ci sono i MORTI e come sempre OPERAI guarda caso LINFA e CONTRIBUENTI del buon andamento della nostra Nazione. Presidente non mi voglio prolungare ma bensì sintetizzare, lasci LARGOaiGIOVANI PERilBENEdiTUTTI ho realizzate le promesse del programma allora fatte altrimenti per favore LASCIATE grazie e AUGURI Presidente Prodi non dimentichi sciolga i NODI.
Fatte LARGOaiGIOVANI PERilBENEdiTUTTI non legateli con i NODI dell'OCULTO e barbaro sistema. Piuttosto voi POLITICI dell'eterna chiacchiera prima che la situazione precipiti andate a casa lascite LIBERI i GIOVANI talenti datte ha loro la possibilità per creare l'Italia Nazione Garante dei VALORI visto che voi siete DEBOLI e INERMI e ANNODATI dentro l'oscuro abisso del sistema DOMINATO da insaziabili FURFANTI BARABBA. ABBIATE il coraggio e PERilBENEdiTUTTI fatte LARGOaiGIOVANI campioni GENI, DOTI, LIBERI e senza NODI. Giovani non lasciatevi annodare, rimanete LIBERI perchè la LIBERTA' è il più ALTO e NOBILE dei VALORI che l'uomo ONESTO deve CONQUISTARE per essere LIBERO di agire, parlare e fare PERilBENEdiTUTTI.

Postato da: Mario Flore | 19.05.07 23:52 | Segnala commento inappropriato


da Laura Tussi
E' passato ormai molto tempo dalle elezioni politiche e manca ancora una legge sul conflitto d´interessi.
Usciamo, sia pure per una manciata di voti, dall´esperienza del governo Berlusconi: un monumento vivente al conflitto d´interessi. Ora occorre senza indugio fare in modo che quell´esperienza sia irripetibile e tutelare la normalità istituzionale secondo canoni applicati in tutte le democrazia più evolute.
Laura Tussi

Postato da: LAURA TUSSI | 02.05.07 09:19 | Segnala commento inappropriato


I politici dicono tutti la stessa cosa, dobbiamo lavorare PERilBENEdiTUTTI
però quasi tutti fanno solo i loro interessi.
I Principi fondamentali del buon politico per essere eletto al parlamento sono.
(01) Rispettare i principi della Costituzione
(02) Attenersi alle leggi vigenti
(03) Lavorare PERilBENEdiTUTTI
(04) Libero da Dogmi e nodi del sistema
(05) Pluralista e Multietnico
(06) Imparziale condotta della propria attività
(07) Comportamento nel rispetto etico e morale
(08) Tutelare i valori e rispetto della VITA
(09) Libero da condanne o pendenze penali
(10) A fine mandato, rientro al proprio lavoro

Postato da: Mario Flore | 19.04.07 22:24 | Segnala commento inappropriato


Dal veneto al Trentino: l'esodo verso il paradiso fiscale

Una volta c’era la Lega che sbandierava dubbie e risibili origini celtiche per propagandare ed accrescere il consenso sul tema secessione e autonomia. Gentilini, ex sindaco-sceriffo di Treviso, si inventò addirittura la ‘razza Piave’ per fare presa su un elettorato molto più sensibile a ridicoli slogan che alla verità storica.
Ora che l’opzione secessione sembra essere stata accantonata da tutti, Lega compresa, sono altri e più seri i problemi da risolvere in terra veneta. Quello principale è sicuramente la richiesta sempre più insistente e matura (rispetto al secessionismo) di un federalismo fiscale vero, la possibilità cioè di gestire in proprio i soldi derivanti dal prelievo fiscale ed utilizzarli per investimenti a livello locale per il miglioramento delle infrastrutture e dello stato sociale.
Questa richiesta per altro legittima, se non dimentica la solidarietà verso le regioni economicamente più deboli, sta acquistando sempre più forza fino ad assumere la veste di vera e propria provocazione. E’ di questi giorni infatti la richiesta della provincia di Rovigo, di quella di Treviso e di vaste zone del vicentino di passare sotto l’amministrazione regionale del Trentino Alto Adige. Questo perché i cittadini veneti si sentono penalizzati non solo rispetto ai trentini, ma anche ai friulani che godono dei vantaggi fiscali e non dello statuto speciale.
Non è un paragone fatto confrontando semplicemente il reddito pro capite medio (che in alcune zone del Veneto è addirittura superiore a quello trentino), ma una serie più vasta di fattori che rendono le regioni a statuto speciale più appetibili. Alcuni esempi possono essere la spesa annua pro capite di ogni singolo comune. Confrontando queste cifre si scopre che un comune del Veneto spende circa 500 € annui per ogni suo abitante; quelli trentini più di 1000 €...


Continua a leggere l'articolo e lascia un tuo commento all'indirizzo:

www.npaveneto.blogspot.com

Postato da: Gabriele Oliviero | 12.04.07 21:16 | Segnala commento inappropriato


- Legge elettorale, Mastella minaccia: se si andrà al referendum, ci sarà la crisi.
- Onorevole Mastella la smetta di sottoporci a queste sue continue uscite incomprensibili.
- Vuole andare via? Dica chiaro e tondo definitivamente cosa vuole fare. BASTA.
- Credo che gli elettori dell’Unione, a gran maggioranza, la pensano come il sottoscritto, ormai, sono, anzi siamo stanchissimi di assistere a questo Suo andirivieni oltretutto anche di cattivo gusto, vado via si, no non lo faccio più, BASTA NON è Più POSSIBILE UNA COSA DEL GENERE. Un poco di contegno, se vuole continuare, non guasta mai, non le pare? Altrimenti vada per la Sua strada.
- A proposito, una domanda, quell’intervista trasmessa in televisione nel programma delle Iene, è veramente vera? Non e uno scherzo, no?
- Complimenti!

Postato da: MARIO CROCE D'ORAZIO | 11.04.07 14:46 | Segnala commento inappropriato


Ministro visto che lo fanno tutti, sbagliando naturalmente perchè ci si fa soltanto del male, MINACCI ANCHE LEI LA CRISI SE NON SI APPROVA ENTRO SETTEMBRE LA LEGGE SUL CONFLITTO D'INTERESSI. Ho sentito rispondere ieri Fassino su repubblica tv, la legge è stata presentata su iniziativa parlamentare ed è stata depositata, un modo carino per dire che è stata insabbiata... Faccia pressione anche esasperatamente come Mastella, Giordano, ecc, è un problema di democrazia e di libertà di informazione!!!

Postato da: Giuseppe Ragusa | 11.04.07 09:20 | Segnala commento inappropriato


come si può fare... fino a che i parlamentari godranno di privileggi sarnno sempre proni agli interessi di qualcuno, e non al " bene comune"

Postato da: Bruno Biondi | 10.04.07 20:53 | Segnala commento inappropriato


caro antonio di pietro,penso che il solo parlamentare che vorrebbe veramente con tutta l'anima cambiare l'italia sei tu e noi elettori, altri politici che vorrebbero cambiare in positivo la nostra nazione non sè nè vedono, sono troppo indaffarati chi a rubare chi a vendersi al miglior offerente e cioè a berlusconi.
Purtroppo è questa la nostra classe politica un manipolo di corrotti,e di corruttori, di ladri e di terroristi che la politica a tentato di lavare la loro coscienza con l'elezione al senato oppure alla camera,ora sè i nostri politici sarebbero onesti e al servizio dei cittadini,questa gentaglia non sarebbe stata candidata ma essendo che chi li candita è lui per primo un disonesto ecco che abbiamo un parlamento pieno di inquisiti;e allora di questo passo cosa fai tu da solo in mezzo ad una giungla di gente che non permettera mai a nessuno di cambiare le regole del gioco? siamo veramente demoralizzati,sfiduciati,si fanno accordi sottobanco esattamente con il peggior nemico, colui che quando era al governo a stravisato la magistratura rendendo legale l'illegalità, portando l'italia nei bassifondi economici e strutturali, e invece di riportare nei giusti parametri la nazione il nostro governo fa accordi sottobanco esattamente con chi dovrebbe battagliare,non abrogando le tante cose che si è fatto per la salvaquardia della sua sicurezza, che strano modo è mai la politica, si fanno eleggere delinquenti invece di punirli per il reato commesso, si premia oppure si agevola chi non meriterebbe nè di essere premiato nè di essere agevolato, la politica è prorio uno schifo scusami antonio con tutto il rispetto che ti porto.

Postato da: giovanni smimmo | 10.04.07 19:00 | Segnala commento inappropriato


Onorevole Di Pietro, mi piacerebbe sapere se è a conoscenza della superstrada a 6 corsie, su piloni, che attraverserà la valle del Potenza (Marche- provincia Macerata). Questro mostro partirà dal mare e attraverserà dei campi coltivati, rasentando civili abitazioni. La provincia non vuol sentire ragione alle nostre opposizioni a tutela dell'ambiente e della salite. Abbiamo evitato un governo che minacciava un ponte sullo stretto (solo per passare alla storia) . Leopardi "...e chiaro nella valle il fiume appare", invece ci ritroveremo con un fiume di cemento e asfalto. Non ci sono bisogni, mi creda, nè giustificazioni, se non interessi privati. Con tutta la stima. Tina Giorgetti 338 3006782

Postato da: tina giorgetti | 10.04.07 14:44 | Segnala commento inappropriato


PROMETEO simbolo della ragione umana RIBELLE all'autoritario dispotismo, TITANO insegnante dei VALORI propulsore del CALORE umano custode dell'eterno sonno. Vincolato e riconoscente a ERACLE - ERCOLE, radice e padre dei Vijnos popolo di RASTUeMESU terra ACCOGLIENTE e MADRE dei più GRANDI GIGANTI della consapevole conoscenza, dell'abilità e dell'arte, desta i popoli e diffondi la dottrina dei tuoi migliori SEGUACI che hanno Ispirato, Scritto, Infuso CIVILTÀ' e PROGRESSO. Divulga tra la gente la curiosità, apri il VASO di PANDORA lascia che esca la SPERANZA e ne diventi SOSTANZA.Concretizza questa SPERANZA e dagli una UMANA FORMA. PROMETEO custode, gestore della forza umana PERilBENEdiTUTTI i popoli che ASPETTANO il segno per creare l'ORMA (RASTUeMESU) del fraterno e affettuoso UNICO POPOLO. Se questo è l'anno della svolta e il momento è propizio SVEGLIA i GIGANTI ridai a loro la LUCE e indica il cammino verso il popolo UNICO.

Postato da: Mario Flore | 10.04.07 06:04 | Segnala commento inappropriato


http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/nuovicandidati.html

QUOTE MARRON

Dove sono

Camera 49
Senato 26
Parlamento europeo 7

Categorie penali*

Condannati definitivi (o patteggiamenti) 25
Prescritti definitivi 10
Assolti per legge** 1
Prosciolti per immunità*** 1
Condannati in I grado 8
Imputati in I grado 17
Imputati in udienza preliminare 1
Indagati in fase preliminare 19

Totale 82

* Quando un parlamentare ha piú processi, abbiamo registrato quello in fase piú avanzata (la prescrizione prevale sulle indagini in corso, ma non sulle condanne anche provvisorie).
** Il dato non tiene conto dei casi Berlusconi, Previti, Brancher e altri, usciti dai loro processi in base a leggi da essi stessi votate, perché rientrano anche in altre categorie penali per altri processi.
*** Si tratta della insindacabilità che ha salvato il leghista Speroni da un processo per reati ritenuti compiuti nell¹esercizio delle funzioni parlamentari.

L¹hit parade dei partiti


Forza Italia 29
Alleanza nazionale 14
Udc 10
Lega Nord 8
Movimento per l¹autonomia 1
Dc 1
Psi 1
Gruppo misto **** 1

Totale Destra 65

Margherita 6
Ds 6
Udeur 2
Rifondazione comunista 2
Rosa nel pugno 1

Totale Sinistra 17


La classifica dei reati*****

Corruzione 18
Finanziamento illecito 16
Truffa 10
Abuso d¹ufficio, falso 9
Associazione mafiosa 8
Bancarotta fraudolenta, turbativa d¹asta 7
Associazione a delinquere, resistenza a pubblico ufficiale, falso in bilancio 6
Attentato alla Costituzione, attentato all¹unità dello Stato, struttura paramilitare fuorilegge 5
Favoreggiamento, concussione, frode fiscale 4
Diffamazione, abuso edilizio, lesioni personali 3
Banda armata, corruzione giudiziaria, peculato, estorsione, rivelazione di segreti 2
Omicidio, associazione sovversiva, istigazione a delinquere, favoreggiamento mafioso, aggiotaggio, percosse, violenza a corpo politico, incendio aggravato, calunnia, falsa testimonianza, voto di scambio, appropriazione indebita, violazione della privacy, oltraggio, fabbricazione di esplosivi, violazione diritti d¹autore, frode in pubblico concorso, adulterazione di vini 1

**** Andreotti, pur iscritto al Gruppo misto, è stato candidato del centrodestra alla presidenza del Senato.
***** Qui il totale dei reati non corrisponde a quello dei parlamentari "marron", perché abbiamo inserito tutti i reati di cui è accusato ciascuno, e molti de...

Postato da: paolo cacciavillani | 09.04.07 11:48 | Segnala commento inappropriato


Buona PASQUA a tutti i popoli del MONDO Non dirmi chi sei ma dimmi cosa fai PERilBENEdiTUTTI Poco importa cosa uno sia cio che conta e quello che lui fa PERilBENEdiTUTTI.

Postato da: Mario Flore | 08.04.07 06:59 | Segnala commento inappropriato


Bene, è una buona notizia. Solo che ho la vaga impressione che non saranno in tanti, nella maggioranza, che la voteranno. E questo, presumibilmente, succederà in concomitanta del mondiale di calcio, o delle ferie estive o o o....

Postato da: Massimo Baroncini | 07.04.07 22:09 | Segnala commento inappropriato


Buona PASQUA a tutti i popoli del MONDO

Postato da: Mario Flore | 07.04.07 05:48 | Segnala commento inappropriato


Poco importa cosa uno sia cio che conta e quello che lui fà

Postato da: Mario Flore | 06.04.07 05:50 | Segnala commento inappropriato


Assolutamente dobbiamo dire NO ai TRAFFICANTI dei nostri poteri economici. Fermiamo la spregiudicata BOTTEGA di chi vuole ARRICCHIRE sfruttando ciò che noi abbiamo costruito con tanti anni di fatica e sudore. NO ai furbeschi giochi di facile arricchimento dei MANAGER e FURBETTI del QUARTIERINO. Contrastiamo VENDITE e SCALATE di questi CINICI personaggi che AFFASTELLANO enormi capitali senza SUDARE. SLEGHIAMO i NODI che frenano PERilBENEdiTUTTI e salviamo GIOIELLI e nostri BENI ECONOMICI.

Postato da: Mario Flore | 05.04.07 08:38 | Segnala commento inappropriato


CARO PRESIDENTE E BLOGGERS

HO RAVVISATO DAGLI ENUNCIATI DEI TELEGIORNALI CHE DAL COLPO DI MANO DELLO STRONZETTO TRONCHETTI NELLA TELECOM, SI STA APRENDO LA STRADA AL PASSAGGIO DELLA GALLINA DELLE UOVA D'ORO(LA TELEFONIA) AL PASTORELLO CHE GRIDA ALL'LUPO ALL'LUPO DA ARCORE PER TORNARE AL VOTO, PER INGROSSANDO PIU' CHE DIMAGRIRE IL CONFLITTO DI INTERESSE CHE MASSACRA IL NOSTRO PAESE.


VOGLIA IDDIO CHE NON SI VERIFICHI IN ITALIA UNA ENNESIMA STROZZATURA O TRONCHETTATURA A DANNO DELLA DEMOCRAZIA POLITICA, ECONOMICA E QUANTALTRO ALTRIMENTI DOVRO' DIRE ANCHE TELEFONIA OLTRE ALLA TELEVISIONE MARKETTARA.
RAGION PER CUI ALCUNI MESSAGGI DEL BLOG SI AUSPICANO PIUTTOSTO IL CONTROLLO DELLA TELECOM AD ALTRE COMPAGNIE EUROPEE.

UN CARO E ARDITO SALUTO OVVIAMENTE CONDITO DI HUMOR AUGURALE CHE NON SI VERIFICASSE QUANTO RAVVISATO

Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 04.04.07 22:52 | Segnala commento inappropriato


Bravo Vincenzo C. mi hai tolto le parole di bocca...

Postato da: G Aneris | 04.04.07 19:14 | Segnala commento inappropriato


Bravo Vincenzo C. mi hai tolto le parole di bocca...

Postato da: G Aneris | 04.04.07 19:11 | Segnala commento inappropriato


bravo Vincenzo c mi hai tolto le parole di bocca...

Postato da: GAneris | 04.04.07 19:09 | Segnala commento inappropriato


Vendiamo telecom a mediaset .O lo stato se ne riprenda carico in quanto servizio pubblico.Non alimentiamo il conflitto di interesse

Postato da: virga stefano | 04.04.07 17:47 | Segnala commento inappropriato


Caro Di Petro,
nonostante La stimi come persona e come politico, penso che con la Sua coalizione (che era anche la mia fino a quando non mi avete tolto la passione politica) non farete mai una legge "europea" sul conflitto di interessi; non farete mai una legge giusta sulla gestione del sistema radio-televisivo, non modificherete adeguatamente e/o abrogherete la legge Biagi; non eliminerete le leggi "ad personam"; non riformerete il sistema Bancario Nazionale (figuriamoci quello Europeo) che sta strangolando l'Italia; magari darete la Telecom a gli Americani e così altro che Abu Omar, Macini, Pollari (promosso a Consigliere di Stato), Pompa (diventato Dirigente al ministero della Difesa) Servizi Segreti deviati, intercettazioni illegali, operazioni illegali, Betulla e betulline; Non avete ritirato le truppe dell'Afghanistan, continuerete a tenere i paesi dell'Est (vedi Kosovo) in totale paralisi economica e sociale, continuerete a boicottare Emergency, però avete in gran silenzio acquistato un centinaio di Joint Strike Fighter, bombardieri americani (da un multinazionale già famosa in Italia) per un costo totale di decine di mi-li-a-r-di di Euro. State facendo ultimamente una campagna sottile per essere legittimati dai cittadini a cambiare le regole di ingaggio dei nostri soldati, volete farci abituare piano piano all'idea che stiamo per entrare in guerra al posto degli Americani che "hanno da fare" in Iraq, e addio il pacifismo, quello è roba da campagna elettorale; non ridistribuirete il reddito, manterrete bassi gli stipendi di operai e dipendenti in genere, per poi dare 750.000E ai Dirigenti Pubblici che godono anche della scala mobile(scandaloso!) ; non riformerete la politica in modo che si rispetti realmente la volontà del cittadino; farete una legge elettorale su misura per DS, Dl (o PD!?), FI e AN, xkè ciò che interessa realmente a onorevoli e parlamentari è mantenere quella poltrona e ricambiare i favori ricevuti con altre, purtroppo questo è il Sistema Italia che, malgrado uomini puliti e leali come Lei non cambierà, perchè le leggi le fanno i politici e i cittadini si sentono e sono impotenti. Mi dispiace dire queste cose proprio a Lei, ma come dimostra il fatto che la politica è distante anni luce dai cittadini, Lei è l'unico che ha un blog e che forse avrà la sfortuna di incappare in questo commento. Cordiali Salut.

Postato da: Vincenzo C. | 04.04.07 14:20 | Segnala commento inappropriato


Io vi (ti) ho votati per questo, per il maledetto conflitto d'interessi. Ma è già chiaro, caro Antonio, che non farete nulla. Il problema è già sparito dall'agenda del governo, interessa solo quei poveri co...ni che come me hanno votato il centrosinistra, illudendosi che la prima volta fu solo una dimenticanza...

Postato da: Marco Baldini | 04.04.07 13:10 | Segnala commento inappropriato


L'Uomo oltre l'intelligenza possiede anche la COSCIENZA che con COERENZA bisogna sempre rispettare non solo a parole o scritte ma con i FATTI. Finche avrai dei NODI sarai un uomo succube e schiavo, per essere LIBERO slegali.

Postato da: Mario Flore | 04.04.07 08:05 | Segnala commento inappropriato


Grande! Bravissimo! Queste sono le parole che voglio sentire!

Postato da: Domenico | 04.04.07 01:11 | Segnala commento inappropriato


...finalmente se ne riparla.
FATELA questa legge, fatela.per la DEMOCRAZIA.
avanti, di Pietro. c'è da pedalare...

Postato da: alberto b. | 03.04.07 20:57 | Segnala commento inappropriato


Resta solo che il governo dia Telekom a Berlusconi e avrà risolto in pieno il conflitto d'interessi.
Tutte le telecominicazioni in mano a Berlusconi,prossimo capo del governo e proprietario di MEDIACOM e il governo avrà messo al tappeto l'Italia.
Certamente se lo avesse fatto la CDL ci sarebbe stata l'insurrezione di metà Italia.Ma se lo fà l'Unione che aveva promesso di risolvere il conflitto d'interessi,questa metà Italia non se ne accorgerà.Almeno così spera il governo che avrà consegnato l'Italia in un piatto d'argento a Berlusconi.Con tutti gli interessi centuplicati.

Postato da: patrizia lorenzo | 03.04.07 19:57 | Segnala commento inappropriato


Caro ministro,
vedi quanti consensi si riscuotono ad occuparsi dei problemi avvertiti dalla gente. Ti ringrazio! Continua così.

Postato da: Cesare Mazzei | 03.04.07 15:59 | Segnala commento inappropriato


Lascio definitivamente la Vostra compagnia in quanto profondamente deluso dalla maniera di essere rappresentanza di idee e valori da parte dell'IdV.
Quanto accaduto con riferimento alla vicenda del cosiddetto 'Comma Fuda' mi ha amareggiato in maniera insanabile.
La gran parte della mia vita è stata contrassegnata dal tentativo di essere sempre onesto e leale con il prossimo ed avevo creduto di trovare nel dr. Di Pietro la persona in grado di creare un Movimento, poi evoluto in Partito, capace di creare un cuneo fra i politici dedicati al bene della Nazione e quelli 'diversi'. Ciò ha comportato anche una mia diretta esposizione, per quel poco che poteva valere, a propagandare idee e valori dell'IdV.
Oggi mi ritrovo con un pugno di mosche in mano: pazienza. Ho creduto male e ne soffrirò.
Auguro a coloro che frequentano questo sito con la stessa mia umiltà di esporre le proprie idee e convinzioni, senza assumere espressioni dottorali ed ergersi a non richiesti ruoli di censori, di riuscire a continuare con perseveranza al fine di ottenere risultati per il bene di tutti.
Buona Pasqua ai credenti cattolici e buon proseguimento a tutti.

Postato da: elvio cugini, chieti | 03.04.07 14:08 | Segnala commento inappropriato


Il conflitto di interessi di Berlusconi è quello più evidente ma non è il solo

Postato da: Aldo Vannucchi | 03.04.07 10:33 | Segnala commento inappropriato


Caro On. Di Pietro,
cosa si sta facendo per cancellare le mostruosità "ad personam" del precedente governo?
A me sembra poco o niente e il pessimismo e lo sconforto aleggia sempre più in milioni di cittadini onesti che vi hanno votato.
Bravo Flore, sardo come te.

Postato da: Mauro Mura | 03.04.07 09:05 | Segnala commento inappropriato


Affinchè i dementi messi al POTERE non perdano il controllo FERMIAMOLI e salviamo il MONDO prima che questi SFOGHINO.

Postato da: Mario Flore | 03.04.07 07:40 | Segnala commento inappropriato


RASTUeMESU Ichnusa (orma centrale) Sandalia antica dimora degli dei o Atlantide ?. Prima della grande onda che sommerse la terra centrale (Odierna Sardegna), prosperava una convivenza dei popoli. Una zona libera e neutrale voluta da potenti RE di allora per creare la convivenza tra i popoli e lo scambio delle usanze e culture. Tutti i popoli (Vijnos tradotto vicini) rispettosi delle leggi vigenti della terra sotto il controllo dei NURAKESUS (risonanza dialettica di Nukoresos NUORESI - Iliesos Oliena, Shardanos Dorgali, Ercolesos (discendenti di Eracle o Ercole) Orgosolo) unici indigeni originari.Ospitali e accoglienti verso chiunque chiedeva spazio e soggiorno, diventando anche dimora di fuggiaschi e popoli oppressi. Latitanti, Proscritti, Raminghi si confusero in mezzo alle etnie dando VITA tranquilla alle genti. Laboriosi, zelanti operai costruirono NURAKES e Komunidades e Domos de Janas. Fiorente fu lo sviluppo e florido il commercio degli Abili Forgiatori e fabbricanti del tempo. Bronzo, Ossidiana, Piombo, Granito, Sughero presero forma dalle mani dei BALENTES e INGEGNOSU populu NURAKESU esportando OPERE in tutto il mondo allora conosciuto. Contadini e Pastori garantivano cibo alle Komunidades e rifornivano di derrate le flotte dei naviganti nei porti. Terra de ABA, de SOLE e de VENTOS di Culto e dimora eterna per i GIGANTI EROI e RE (le loro spoglie venivano portate in questa terra considerata sacra e degna per le tombe dei GIGANTI) davano vanto e risalto PERilBENEdiTUTTI. Karasau, Nepente, Proku arrostiu e Kasu Marzu i doni offerti ai viandanti, espressione di fraterna riconoscenza delle stirpi di RASTUeMESU( leggi il seguito dell'articolo)

Postato da: Mario Flore | 03.04.07 07:40 | Segnala commento inappropriato


(segue)RASTUeMESU improvvisamente scomparsa a causa della grande onda cessando per sempre l'esistenza di questa terra chiamata ATLANTIDE che tutti cercano e nessuno la trova. Niente rimase tutto scomparve di RASTUeMESU e del suo grande e sagace multietnico popolo dei NURAKES chiudendo per sempre l'idea del popolo unico. Rimasto ben poco delle vestigia di un tempo ancora si ergono uno sull'altro i grandiosi massi delle 3000-6000-10000 TORRI e Komunidades NURAGIKAS e Domos de Janas tante come tanti erano le etnie, stirpi, razze o popoli devoti al TEMPIO di BABAI (babbu de tottusu) PADRE dei POPOLI. Ma non tutto è scomparso qualcosa è rimasto per destino del VOLERE DIVINO si tramanda nel tempo IL PENSIERO IDEA di VIRTU' e VALORI - PERilBENEdiTUTTI. Si può sempre fare, il tempo è propizio a dare inizio ai lavori facendo LARGOaiGIOVANI per costruire il TEMPIO in SAR(ai)DEGNA di accogliere tutti i POPOLI dei VALORI slegati dai NODI del SISTEMA che affliggono e TORMENTANO il MONDO. Se ci credi si può realizzare senza muovere un dito ma con amorevole armonia di COOPERAZIONE di chi veramente crede in un mondo di LIBERA PACE PERilBENEdiTUTTI. MEDITATE, DIFFONDETE, CREDETECI. E la MITICA ATLANTIDE finalmente EMERGERÀ' dando Serenità e Prosperità a tutti i popoli del mondo. Questo racconto è frutto di MitologiRealFantasia suggerito dal DESTINO e con un pò di buona volonta si può realizzare. Messaggio alle persone che credono in un mondo LIBERO e di PACE.

Postato da: Mario Flore | 03.04.07 07:40 | Segnala commento inappropriato


che tolleriamo questa situazione sono anni oramai , ma come mai come governo non fate nulla? CONTINUIAMO COSI? FATTI SENTIRE.

Postato da: bruno devoti | 02.04.07 23:13 | Segnala commento inappropriato


Egr Dott Di Pietro
Il conflitto di interessi non è stato risolto dalla sinistra quando ne aveva l'occasione, non credo proprio che lo farà ora, e Lei lo sa benissimo

Postato da: umberto alfieri | 02.04.07 21:59 | Segnala commento inappropriato


egr.dott. di pietro lei ha perfettamente ragione sul conflitto d'interessi ma al momento penso che noi elettori siamo preoccupati per ben altro,per i problemi concreti e quotidiani come arrivare a fine mese.tutto aumenta sempre per noi cittadini a causa dei debiti dello stato.Ieri mi e' capitato di vedere il programma "report" che trattava la problematica dei milioni e milioni di euro sequestrati nel periodo tangentopoli e ai capi mafia nel corso degli anni.Sono tantisssimi soldi bloccati senza alcun motivo se non l'inefficienza ennesima di questa nostra Italia.la cosa piu' assurda e' che non si fa niente per risolvere queso problema ed e' semplice invece tassarci . che delusione...l'ennesima.

Postato da: giancipoli concetta | 02.04.07 20:08 | Segnala commento inappropriato


Caro Onorevole ormai non c'è o almeno io non ho più speranza.Il Conflitto di Interessi doveva essere risolto durante il primo Governo Prodi,si doveva combattere(politicamente) molto più aspramente e duramente contro il monopolio mediatico e l'ascesa di Berlusconi(mi viene il volta stomaco solo a scrivere il suo nome)in politca,mi chiedo perchè si è permesso di perpetrare questa anomalia incivile tutta Italiana da far "ridere"l'Europa tutta.Così facendo il Centro- Sinistra si è praticamenta suicidata politicamente.Ma non si rendeva ,non si rende conto?!L'informazione in Italia è F-I-N-T-A- F-I-N-I-T-A.Nonc'è più rimedio ormai,agli alleati di Berlusconi questo monopolio chiaramente conviene,la maggior parte degli Italiani è ormai plagiata dall'informazione ,cioè...dalla disinformazione messa in atto dal sudetto monopolio. Appena il Ministro Gentiloni ha accennato ad una nuova Legge sulle Telecomunicazioni,Berlusconi vi ha chiamato addirittura Briganti.Purtroppo questo Centro- Sinistra non sa rispondere,se non blandamente ai furiosi propagandistici,demagogici e spesso estremistici attacchi del cosidetto cavaliere,così prenderete-prenderemo solo botte.Bisogna essere duri ancor di più se non vogliamo andare incontro ad una liberal- dittatura.Ministro faccia tutto quello che è in suo possesso per non arrivare al punto di non ritorno.
Cordiali saluti


Postato da: sasa kant | 02.04.07 18:14 | Segnala commento inappropriato


FINALMENTE QUALCOSA SI MUOVE DOPO
UN ANNO UN SILENZIOSO " SOS" STA ARRIVANDO.......SOLITARIO ED INASCOLTATO.

E' ora di fare qualcosa sul CONFLITTO DI INTERESSI , DI TUTTI E NON SOLTANTO DI UN CAPO PARTITO . ASPIRANTE PER LA QUINTA VOLTA ( dal 1994) A GUIDARE UN NUOVO GOVERNO , dopo le sfide del 1996,2001,2006. MANCA LA CINQUINA PER
AVVICINARSI ALLA TOMBOLATA ITALIANA !!!!!
Sono DODICI anni che aspettiamo almeno un segnale per normalizzate una situazione singolare e paradossale della politica italiana.
Nel dicembre 1994 ho pubblicato . a mie spese , un istant book che proponeva qualche riflessione anche sul BLIND TRUST. L'istant book è intitolato "CAPITAN CORAGGIO" edito dalla rivista Redazione Aperta di Anagni. Pensavo di sdrammatizzare con l'ironia e la speranza una anomala situazione del Governo dell'epoca !
Invece è tutto come allora: una sitazione bloccata da oltre DODICI ANNI
La copia può essere richiesta , senza spese, costi , tramite il blog "pileum.blogspot.com". Nel libricino del 1994 le speranze di milioni di italiani venivano affidate anche all'ex Magistrato ANTONIO DI PIETRO, che si era appena dimesso dalla Magistratura, così scrivendo a pag. 63 " Il 6 dicembre il Pubblico Ministero Antonio Di Pietro si dimettava dall'ordine giudiziario "con la morte nel cuore".
ANCHE I GIORNALI STRANIERI RITORNAVANO CON EVIDENZA SUI MILLE GIORNI DEL POOL : " Manos Limpias - Clean Hands o Mains Propres" ..........
Preconizzavo, dubitavo e così mi interrogavo :
Il DOTTOR DI PIETRO FARA' IL CINCINNATO A MONTENERO DI BISACCIA ,LO SCRITTORE ,IL PROFESSORE O IL LEADER DI UN NUOVO MOVIMENTO ? " .
E' RISULTATA POSITIVAMENTE REALIZZATA
l'ULTIMA MIA IPOTESI CON LA NASCITA DELL'IDV .
ORA ASPETTIAMO I FATTI CONCRET ,ANCHE SUL CONFLITTO DI INTERESSI DI TUTTI GLI AMMNISTRATORI PUBBLICI : DAI MINISTRI ,
AI SINDACI , AGLI ASSESSORI COMUNALI, AI CONSIGLIERI DI AMMINISTRAZIONE DI AZIENDE TOTALMENTE PUBBLICHE COME
LE ASL, LE ATER , L' ANAS ecc..
Sarà difficile , ma la vere sfide sono quelle ..impossibili, anche e soprattutto in politica , come ci è stato ricordato anche in questi giorni a proposito della "CORRUZIONE",
incompatibile con i VALORI CRISTIANI!!! PROSSIMO 9 APRILE SI COMPIE
IL PRIMO ANNO DALLE ELEZIONI DELLA
SPERANZA, PER AVERE UN PAESE E TANTI GOVERNANTI E PARLAMENTARI NORMALI, DEMOCRATICI,SERI,ONESTI , PLURALISTI , COMPETENTI e SENZA CONDANNE DEFINITIVE .

DOTT. ANTONIO IADICICCO

Postato da: ANTONIO IADICICCO | 02.04.07 17:54 | Segnala commento inappropriato


SALVE
sono pienamente daccordo con quanto detto da Dipietro nel post, ma voglio evidenziare che in Italia il conflitto di interesse non riguarda solo l'informazione ma anche settori come:

il sistema bancario, ricordo come banca d'italia è posseduta da banche private, ovvero il controllato possiede il controllore.


le aziende tra loro hanno in comune nei consigli di amministrazione gli stessi consiglieri.

quindi i consiglieri sono presenti in più aziende , come puotrà mai essere garantita trasparenza e legalità.

Chiedo a Dipietro di parlare di tutti i conlfitti di interesse vitali e strategici che abbiamo purtroppo in Italia.

Postato da: MAURO | 02.04.07 17:17 | Segnala commento inappropriato


Caro Onorevole Di Pietro, Io ti ho votato per combattere proprio quello che tu stai denunciando con il tuo Blog. Il conflitto di interessi era al 1° posto fra i provvedimenti che avreste dovuto affrontare sin dal 1° momento e intanto è passato un'anno e non è successo nulla, Vi stanno...anzi ci stanno prendendo per i fondelli e a quanto pare vi siete fatti invischiare nella melassa della politica per non farvi fare nulla di concreto. Fra poco vi faranno mancare i numeri al Senato e vi mandano tutti a casa. e voi continuate con il Vs. BLA...BLA...BLA...Adesso intanto si vendono anche la Telecom con la quale Vi, anzi, Ci.... possono controllare in tutte le maniere, e quindi a casa nostra potranno fare i porci comodi loro... Ciao Onorevole, Non sono arrabbiato con te, ma con tutti i cialtroni che ti circondano: I vari Rutelli, D'Alema, Mastella, Forse l'unico da ammirare per coerenza è DiLiberto, almeno non è un coniglio come tanti altri tuoi compagni di Governo.
Sono Arrabbiatissimo e non vedo alcun spiraglio di concretezza in questo governo. Capisco che la risicata maggioranza al Senato è un'handicap notevole, ma non si può continuare così. Modificate la legge elettorale e si vada a votare altrimenti saranno altri 4 anni di continuo tormento per questo sgangherato paese. Un Saluto

Postato da: Enzo Annorihc | 02.04.07 16:00 | Segnala commento inappropriato


Caro Onorevole Di Pietro, Io ti ho votato per combattere proprio quello che tu stai denunciando con il tuo Blog. Il conflitto di interessi era al 1° posto fra i provvedimenti che avreste dovuto affrontare sin dal 1 momento e intanto è passato un'anno e non è successo nulla, Vi stanno...anzi ci stanno prendendo per i fondelli e a quanto pare vi siete fatti invischiare nella melassa della politica per non farvi fare nulla di concreto. Fra poco vi farano mancare i numeri al Senato e vi mandano tutti a casa. e voi continuate con il Vs. BLA...BLA...BLA...Adesso intanto si vendono anche la Telecom con la quale Vi, anzi, Ci.... possono controllare in tutte le maniere, e quindi a casa nostra potranno fare i porci comodi loro... Ciao Onorevole, Non sono arrabbiato con te, ma con tutti i cialtroni che ti circondano: I vari Rutelli, D'Alema,Mastella, Forse l'unico da ammirare per coerenza è DiLiberto, almeno non è un coniglio come tanti altri tuoi compagni di Governo. Sono Arrabbiatissimo e non vedo alcun spiraglio di concretezza in questo governo. Capisco che la risicata maggioranza di Al Senato è un'handicap notevole, ma non si può continuare così, Modificate la legge elettorale e si vada a votare altrimenti saranno altri 4 anni di continuo tormento per questo sgangherato paese. Un Saluto

Postato da: Enzo Annorihc | 02.04.07 15:56 | Segnala commento inappropriato


L'IdV, e per essa il ministro Di Pietro, si è impegnata perché siano individuati esecutori e mandanti dell'inserimento "del comma che riduceva i tempi di prescrizione per reati contabili compiuti da dipendenti pubblici all’interno del maxiemendamento dopo l’approvazione da parte dell’Esecutivo" (cosiddetto comma o emendamento Fuda, che tale non si può più considerare visto che altri l'avrebbero inserito truffaldinamente).
Questo è il cinquantanovesimo (-1) post quotidiano e continuerò fino al sessantesimo; in mancanza di risposte o fatti convincenti e soddisfacenti sui responsabili e sui provvedimenti adottati nei loro confronti abbandonerò il forum, l'IdV e l'On.le Di Pietro.

Postato da: elvio cugini, chieti | 02.04.07 14:36 | Segnala commento inappropriato


E la moglie di Rutelli che lavora per Mediaset? Anche lì secondo me c'è del conflitto di interessi.

Postato da: Paolo Vicentino | 02.04.07 11:52 | Segnala commento inappropriato


LAVORO è un tuo preciso DIRITTO sancito dall'articolo (1) della Costituzione. Se ti ofrono ho se chiedi assunzione, non fidarti MAI delle parole (vediamo cosa posso fare) primo NODO per incastrare nel perverso SISTEMA. Quando tendi la mano per andare via pronuncia sempre queste parole Grazie accetto solo a questa condizione, di essere LIBERO e non dover MAI sentirmi legato col NODO del RICATTO ti abbiamo dato lavoro. Giovani TALENTI raccomandazione è rivelare l'incapacita di se stessi. Allontanate chi vi raccomanda, rifiutate i NODI del SISTEMA. Messaggio per chi nei VALORI ci crede e si prodiga e dice , LARGOaiGIOVANI PERilBENEdiTUTTI . Leggete, meditate, diffondete per un mondo CHIARO e ONESTO per essere LIBERI di agire slegati dai NODI del SISTEMA.

Postato da: Mario Flore | 02.04.07 08:56 | Segnala commento inappropriato


caro antonio pero' questa volta non sono d'accordo pienamente. il caso di berlusconi e' vero, ma e' vero anche che il parlamento e' pieno di conflitti di interesse.come mai il parlamento non fa una legge x diminuire gli stipendi e gli indennizzi?o come mai non fa una legge che i parlamentari condannati non possono esseere piu' politici? ecc che ne sono tante...

Postato da: luigi | 02.04.07 05:21 | Segnala commento inappropriato


Il conflitto di interessi è lo spauracchio di cui nessuno (tranne Tonino e pochi altri) vuol parlare, soprattutto di cui nessuno vuole occuparsi; il motivo è ovvio: una VERA legge potrebbe andare toccare gli interessi dei nostri cari parlamentari inciucioni, dx o sx.
Sono cose scontate, ma se: nell'Italia del 2007 si gira ANCORA con una bandiera rossa o nera davanti agli occhi, queste cose sono sicuramente meno ovvie.

Postato da: Andrea | 01.04.07 23:41 | Segnala commento inappropriato


Pensate ad un Tg1 della sera, a un servizio speciale sulla legge elettorale fatto dal giornalista X che comincia a dire, tranne i riferimenti all'IDV, le cose che abbiamo appena letto sul post di Tonino, immaginatelo giusto un attimo... lo so, è persino difficile da immaginare una cosa del genere.
Sarebbe il caso di guardare meno tv e cercare di far conoscere ad amici e i parenti l'informazione pulita presente su internet.

Postato da: Andrea | 01.04.07 23:39 | Segnala commento inappropriato


Bravo Antonio, hai fatto un altro "GOAL" specialmente per l'attenzione che questa volta hai dedicato ai COMUNI ITALIANI grandi e piccoli.
Sono sicuro che anche qui a Castrocaro Terme i nostri compaesani verranno a conoscenza di ciò che stai avviando, specialmente se farai conoscere queste tue importanti decisioni con documenti e manifesti da esporre ovumque. inoltre affinchè in Germania la smettano di dirci che la ns. è davvero una repubblica delle banane facciamogli una sorpresina e mettiamoci all'opera sull "CONFLITTO DI INTERESSI" che ne pensi? . Un abbraccio da Castrocaro Terme e Terra del SOLE :- G.Monti.

Postato da: Monti Giovanni | 01.04.07 20:18 | Segnala commento inappropriato


Bravo Antonio, hai fatto un altro "GOAL" specialmente per l'attenzione che questa volta hai dedicato ai COMUNI ITALIANI grandi e piccoli.
Sono sicuro che anche qui a Castrocaro Terme i nostri compaesani verranno a conoscenza di ciò che stai avviando, specialmente se farai conoscere queste tue importanti decisioni con documenti e manifesti da esporre ovumque. inoltre affinchè in Germania la smettano di dirci che la ns. è davvero una repubblica delle banane facciamogli una sorpresina e mettiamoci all'opera sull "CONFLITTO DI INTERESSI" che ne pensi? . Un abbraccio da Castrocaro Terme e Terra del SOLE :- G.Monti.

Postato da: Monti Giovanni | 01.04.07 19:27 | Segnala commento inappropriato


Bravo Antonio, hai fatto un altro "GOAL" specialmente per l'attenzione che questa volta hai dedicato ai COMUNI ITALIANI grandi e piccoli.
Sono sicuro che anche qui a Castrocaro Terme i nostri compaesani verranno a conoscenza di ciò che stai avviando, specialmente se farai conoscere queste tue importanti decisioni con documenti e manifesti da esporre ovumque. inoltre affinchè in Germania la smettano di dirci che la ns. è davvero una repubblica delle banane facciamogli una sorpresina e mettiamoci all'opera sull "CONFLITTO DI INTERESSI" che ne pensi? . Un abbraccio da Castrocaro Terme e Terra del SOLE :- G.Monti.

Postato da: Monti Giovanni | 01.04.07 19:23 | Segnala commento inappropriato


Bravo Antonio, hai fatto un altro "GOAL" specialmente per l'attenzione che questa volta hai dedicato ai COMUNI ITALIANI grandi e piccoli.
Sono sicuro che anche qui a Castrocaro Terme i nostri compaesani verranno a conoscenza di ciò che stai avviando, specialmente se farai conoscere queste tue importanti decisioni con documenti e manifesti da esporre ovumque.Un saluto ed un abbraccio :- G.Monti.

Postato da: Monti Giovanni | 01.04.07 19:17 | Segnala commento inappropriato


All'ispettorato territoriale per la Lombardia del Ministero delle Comunicazioni- in via principe Amedeo 5 a Milano-vengono comessi gravi reati penali. Chissà quando la procura della repubblica di milano si decide a intervenire. le denuncie sono state fatte, evidentemente giacciono in qualche cassetto.

Postato da: Giancarlo labalino | 01.04.07 17:22 | Segnala commento inappropriato


L'IdV, e per essa il ministro Di Pietro, si è impegnata perché siano individuati esecutori e mandanti dell'inserimento "del comma che riduceva i tempi di prescrizione per reati contabili compiuti da dipendenti pubblici all’interno del maxiemendamento dopo l’approvazione da parte dell’Esecutivo" (cosiddetto comma o emendamento Fuda, che tale non si può più considerare visto che altri l'avrebbero inserito truffaldinamente).
Questo è il cinquantottesimo (-2) post quotidiano e continuerò fino al sessantesimo; in mancanza di risposte o fatti convincenti e soddisfacenti sui responsabili e sui provvedimenti adottati nei loro confronti abbandonerò il forum, l'IdV e l'On.le Di Pietro.

Postato da: elvio cugini, chieti | 01.04.07 14:03 | Segnala commento inappropriato


L'Insaziabile Spremuta umana del PluriPresidente Luca Cordero Lanza di Montezemolo non contento di avere (non riesco a contare gli incarichi), e di essere il Plenipotenziario del tesorone PRETENDE il tesoretto. IL Ministro Damiano dice di dedicarlo a settori bisognosi e prioritari, presumo siano PENSIONI e giovani PRECARI per essere chiari. La ripresa é quasi tutto merito delle imprese(dice Luca C.L.di M.), per questo ora non bisogna dilapidare il tesoretto in mille rivoli di campagna eletorale. Forse il PluriPresidente Luca C.L.di M. stenta ad afferrare che il merito di RIPRESA è totalmente dell'impresa quotidiana degli OPERAI precari compresi che Luca C.L.di M. tanto ama SPREMERE con la legge Biaggi. Presidente Luca C.L.di M. lasci perdere il tesoretto FRUTTO del sacrificio e sudore di chi realmente PAGA e LAVORA. Piuttosto LEI (senza ledere la sua capacità e bravura scusandomi se mi sono permesso) rinunci a una decina di incaricchi dandoli ha LARGOaiGIOVANI e lasci il tesoretto PERilBENEdiTUTTI grazie PluriPresidente Luca C.L.di M.

L'operaio assertore e artefice fondatore del nostro benessere e di tutte le risorse VIVE una vita di stenti e di fatica. La casta Padrona che fà vita di comodi AGI e sfrenato LUSSO fruendo e possedendo l'OPERAIO unica sua risorsa. Signori PADRONI L'operaio è la linfa della Nazione sè non lo curi ogni cosa muore PERilBENEdiTUTTI CONSIDERATELO e RISPETTATELO. Leggete, Meditate e Diffondete perche i NODI del SISTEMA ad uno ad uno verranno sciolti studiando i libri della (PAZIENTE ATTESA).

Postato da: Mario Flore | 01.04.07 07:16 | Segnala commento inappropriato


Coraggio Signor Ministro, è giunta l'ora di varare una legge seria sul conflitto di interessi e di abrogare le vergognose leggi ad personam che hanno fatta dell'Italia una Repubblica delle banane.
Io credo che i tempi di abrogazione di queste ultime dovrebbero essere più veloci che non quello del varo della legge sul del conflitto di interessi e quindi dovrebbero venire per prime.
Almeno così si dà un segnale forte all'elettorato.
E' possibile che le altre forze di centro-sinistra non capiscano che è il momento buono per dare la spallata alle nefandezze del precedente governo?

Postato da: alessandro di ventura | 31.03.07 19:21 | Segnala commento inappropriato


si ma nel post parlava di:Conflitto di interessi e democrazia.Non di liberalizzazioni e modi di fare politica.

Postato da: Paul Santu | 31.03.07 16:16 | Segnala commento inappropriato


x Paul Santu :

Io non ho mai inteso parlare bene di questo governo, ma ho il diritto di INDIGNARMI quando sento attaccare queste liberalizzazioni in maniera strumentale cosi come si è fatto su decine di altri provvedimenti.

Quando sento certe dichiarazioni in tutti i telegiornali nazionali, capisco che a tanti arriva un unico messaggio, ovvero che questo provvedimento è tutto sbagliato e servirà unicamente a favorire le coop rosse.

E' un modo vergognoso di fare politica, è una campagna elettorale continua, una lotta per governare sbattendosene altamente dei diritti dei cittadini. Lo stesso viene fatto da tanti esponenti della sinistra, si parla del nulla, ci si accusa a vicenda e, cosa più triste, seppure c'è qualche buona intenzione, non importa bisogna puntare al potere.


Postato da: Mario Amabile | 31.03.07 15:35 | Segnala commento inappropriato


L'IdV, e per essa il ministro Di Pietro, si è impegnata perché siano individuati esecutori e mandanti dell'inserimento "del comma che riduceva i tempi di prescrizione per reati contabili compiuti da dipendenti pubblici all’interno del maxiemendamento dopo l’approvazione da parte dell’Esecutivo" (cosiddetto comma o emendamento Fuda, che tale non si può più considerare visto che altri l'avrebbero inserito truffaldinamente).
Questo è il cinquantasettesimo (-3) post quotidiano e continuerò fino al sessantesimo; in mancanza di risposte o fatti convincenti e soddisfacenti sui responsabili e sui provvedimenti adottati nei loro confronti abbandonerò il forum, l'IdV e l'On.le Di Pietro.

Postato da: elvio cugini, chieti | 31.03.07 14:23 | Segnala commento inappropriato


x Mario Amabile
Vedi,nessuno vuole dire male del neo-governo-delle-verginelle-liberatrici-che per inciso arrivano dallo spazio,non hanno mai governato,tanto meno stati all'opposizione e per tanto impossibilitati a porre e risolvere tali problemi prima. Rendiamo grazie e lodiamo i nostri liberatori.

Poi fatto questo:

1)l'attuale situazione della telefonia italiana la dobbiamo alla prima fantastica ondate di liberalizzazioni (quella che per inciso trasferì il monopolio della telefonia nelle mani di UN privato)

2)le attuali compagnie telefoniche si vedranno costrette a cacciarti quei soldi in altri modi.

3)ricordo per inciso che qualcuno a sinistra qualche anno fà LIBERALIZZO' anche l'energia le autostrade e ferrovie (sempre nel migliore dei modi) regalandoci la possibilità di pagare MOLTO DI PIU'.

4)ti invito ha fare una ricerca su internet sull'attuale privatizzazione dell'acqua.

5)ti faccio presente che qualcuno ha varato una finanziaria(scendi di qualche post nella home e ne troverai una critica del ministro)Come puoi immaginare non ne l'unica ne la più approfondita.

6)ora ti invito a notare che questo governo per l'ennesima volta ha messo nella finanziaria le rottamazioni(aiuti statali a tutte le industrie automobilistiche per dare una "spinta" alla fiat)con i soldi dei contribuenti.Uniscila al rendere indeducibile il costo delle auto ad uso esclusivo dell’azienda in modo retroattivo....BHU!

7)La sinistra non governa,non ne ha i numeri,sa che cadrà da qui a 18 mesi,ti ha cacciato per sua stessa ammissione "lacrime e sangue"con la finanziaria(scoprendo poi che non era nesessario) ora sa che è in campagna elettorale e ha varato l'operazioene simpatia.

Mi fermo qui,ma c'è Molto altro.

Comunque questo non è il punto!Berlusconi è diventato quello che è partendo da zero,crazie a influenti amicizie politiche(era amico di Craxi =Partito Socialista=finanziamento illecito dei partiti-)(per emglio capire cercati il discorso di Craxi alla Camere sui finanziamenti illeciti).Il Berlusconi ante vita politica è la dimostrazione di come certi personaggi ottenevano e ottengono quello che vogliono con finanziamenti ai partiti. Ti espilcito il concetto con una domanda:se Berlusconi lascia forza italia e la continua a "finanziare" il conflitto di interessi non c'è più?Forza italia non curerà più gli interessi di Berlusconi?

Postato da: Paul Santu | 31.03.07 11:56 | Segnala commento inappropriato


Nascita impresa. L'interessato presenta al registro delle imprese, in via telematica o mediante la Camera di commercio competente, la comunicazione unica per gli adempimenti che riguardano i fini previdenziali, assistenziali, fiscali e per l'ottenimento del codice fiscale e della partita iva. Il registro delle imprese rilascia la ricevuta che costituisce titolo per l'immediato avvio dell'attività imprenditoriale.

Parrucchieri e facchini. Più facile per parrucchieri ed estetisti aprire un'attività: non saranno più vincolati dalla distanza minima né dal numero di abitanti del comune. Storici dell'arte ed archeologi potranno diventare guide turistiche senza dover sostenere un esame abilitante, a patto che conoscano le lingue straniere. Più libertà per avviare un'impresa di pulizie, disinfezione e facchinaggio: prevista l'abrogazione delle norme che prevedono requisiti professionali, culturali e di esperienza per l'esercizio di tali attività.

Scuola. Addio riforma Moratti. Tornano gli istituti tecnici e gli istituti professionali e nascono i poli tecnico professionali.

Fisco. Nuovi sgravi per favorire la capitalizzazione delle imprese. Prevista una delega al governo per introdurre norme dirette a favorire l'intervento nel capitale di rischio delle società da parte di organismi di investimento collettivo in valori mobiliari e l'ammissione alla quotazione dei titoli di partecipazione. Per le società di capitali viene introdotta un'aliquota ridotta non inferiore al 20% da applicare alla parte di imponibile riferibile al capitale di nuova formazione.

Conti correnti. Sono nulle le clausole di massimo scoperto previste nei contratti di conto corrente, e tutte le clausole che prevedono una remunerazione accordata alla banca per la messa a disposizione di fondi a favore del correntista indipendentemente dall'effettivo prelevamento della somma.

Trasporti. Piena apertura alle autolinee interregionali che potranno fare concorrenza a chi opera per concessione statale. Si propone ai comuni di incentivare il car sharing, i taxi collettivi e gli autobus a chiamata.

Abolito il Pra. Addio al Pubblico registro automobilistico. Le immatricolazioni e i passaggi di proprietà saranno registrati nell'Archivio nazionale dei veicoli. Gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi cessano di essere sottoposti alle disposizioni riguardanti i beni mobili registrati. Multa fino a 1.400 euro e ritiro del libretto di circolazione per chi 'trucca' veicoli.

Giornali. Vendita libera anche

Postato da: Mario Amabile | 31.03.07 07:09 | Segnala commento inappropriato


Ma, non capisco?

Poste. Arriva un bonus automatico, che si può spendere subito, come rimborso per il mancato recapito di lettere e pacchi.

Benzina. Obbligo, per i gestori, di fornire informazioni agli automobilisti per favorire concorrenza e trasparenza sui prezzi dei carburanti su strade e autostrade.

Tariffe aeree. Vietate le offerte e i messaggi pubblicitari di voli che riportano l'indicazione al netto di spese, tasse e altri oneri aggiuntivi.

Scadenza alimenti. La data di scadenza e del termine minimo di conservazione devono figurare sulle confezioni dei prodotti in modo visibile, leggibile e indelebile.

Assicurazioni. Addio all'esclusiva per gli agenti. Si interviene anche sulla durata del contratto: nel caso in cui sia poliennale, l'assicurato ha la facoltà di recedere annualmente senza oneri con un preavviso di 60 giorni.

Rc auto. Prevista una maggiore informazione. Sarà il ministero dello Sviluppo a realizzare il servizio, anche tramite il proprio sito, sulla base dei dati Isvap, con l'obiettivo di consentire la comparazione tra le diverse proposte. In caso di nuovo contratto, all'utente dev'essere attribuita la stessa classe di merito risultante dall'ultimo contratto.

Ipoteca. Più facile cancellare un'ipoteca. Il creditore è tenuto a comunicare entro 30 giorni l'avvenuta estinzione del mutuo alla conservatoria che provvede all'immediata cancellazione, senza necessità di un'autentica notarile.

Libero recesso contratti tv, telefonia, internet. Il nuovo decreto stabilisce la libertà di "recedere o trasferire" senza "vincoli temporali o ritardi non giustificati da esigenze tecniche o spese non giustificate da costi degli operatori" i "contratti stipulati per adesione con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazioni elettronica". Gli attuali contratti dovranno pertanto tenerne conto ed essere adeguati entro 60 giorni.

La "Borsa del gas". Nasce una sorta di Piazza Affari per regolamentare le contrattazioni del combustibile.

Revoca affidamenti lavori Tav. Si prevede la revoca degli affidamenti per i lavori della Tav non ancora iniziati e la messa in gara degli affidamenti revocati. La misura era stata caldeggiata dal ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro.

Mutui. Prevista l'abolizione di penali in caso di estinzione anticipata e consentita la

Postato da: Mario Amabile | 31.03.07 07:08 | Segnala commento inappropriato


-Paul Santu: Mario Amabile :non hai colto il punto!-

Allora spiega, che forse riesci a farmi capire quanto male possano farci queste liberalizzazioni:

Telefoni cellulari. Vietata l'applicazione di costi fissi e contributi per la ricarica di carte prepagate. Abolita la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del credito acquistato.

Poste. Arriva un bonus automatico, che si può spendere subito, come rimborso per il mancato recapito di lettere e pacchi.

Benzina. Obbligo, per i gestori, di fornire informazioni agli automobilisti per favorire concorrenza e trasparenza sui prezzi dei carburanti su strade e autostrade.

Tariffe aeree. Vietate le offerte e i messaggi pubblicitari di voli che riportano l'indicazione al netto di spese, tasse e altri oneri aggiuntivi.

Scadenza alimenti. La data di scadenza e del termine minimo di conservazione devono figurare sulle confezioni dei prodotti in modo visibile, leggibile e indelebile.

Assicurazioni. Addio all'esclusiva per gli agenti. Si interviene anche sulla durata del contratto: nel caso in cui sia poliennale, l'assicurato ha la facoltà di recedere annualmente senza oneri con un preavviso di 60 giorni.

Rc auto. Prevista una maggiore informazione. Sarà il ministero dello Sviluppo a realizzare il servizio, anche tramite il proprio sito, sulla base dei dati Isvap, con l'obiettivo di consentire la comparazione tra le diverse proposte. In caso di nuovo contratto, all'utente dev'essere attribuita la stessa classe di merito risultante dall'ultimo contratto.

Ipoteca. Più facile cancellare un'ipoteca. Il creditore è tenuto a comunicare entro 30 giorni l'avvenuta estinzione del mutuo alla conservatoria che provvede all'immediata cancellazione, senza necessità di un'autentica notarile.

Libero recesso contratti tv, telefonia, internet. Il nuovo decreto stabilisce la libertà di "recedere o trasferire" senza "vincoli temporali o ritardi non giustificati da esigenze tecniche o spese non giustificate da costi degli operatori" i "contratti stipulati per adesione con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazioni elettronica". Gli attuali contratti dovranno pertanto tenerne conto ed essere adeguati entro 60 giorni.

La "Borsa del gas". Nasce una sorta di Piazza Affari per regolamentare le contrattazioni del combustibile.

Ma c'è altro che qui, per motivi di spazio non entra...

Postato da: Mario Amabile | 31.03.07 06:22 | Segnala commento inappropriato


"Silvio Berlusconi è diventato presidente del Consiglio solo grazie alle sue televisioni e ai suoi giornali. "
BRAVO!!!
Bisogna urlarlo, dirlo, sempre! Di più! Per non dimenticare MAI cos'è berlusconi!

Convinti voi.......

Postato da: Paul Santu | 31.03.07 04:32 | Segnala commento inappropriato


"Silvio Berlusconi è diventato presidente del Consiglio solo grazie alle sue televisioni e ai suoi giornali. "
BRAVO!!!
Bisogna urlarlo, dirlo, sempre! Di più! Per non dimenticare MAI cos'è berlusconi!

Postato da: Emiliano Mazzenga | 30.03.07 22:35 | Segnala commento inappropriato


Carissimo Di Pietro,

ti scrivo da elettore e tuo appassionato sostenitore per tutte le battaglie che intraprendi e nel nome di valori che condivido in pieno e per i quali sarei felice di battermi al tuo fianco con la stessa tua passione. Non ti nascondo però che sono rimasto molto perplesso per gli abbagli e le sviste che hai preso con alcuni soggetti poco raccomandabili e che hai unito in modo imprevidente al tuo carro - vedi De Gregorio o qualche altro personaggio della stessa tipologia - tu rischiando di rimetterci in credibilità ed io cercando segretamente in cuor mio, per tranquillizzare la coscienza e a tua discolpa, di imputarli a una certa tua ingenuità di fondo e al tuo eccessivo entusiasmo che andrebbe mitigato con un atteggiamento più freddo e razionale nei confronti degli uomini e delle cose.

E' da tempo che mi chiedo, che ci chiediamo, come mai tra tutte le intraprese del governo di cui fai parte non compare, né vi è la minima traccia dell'intenzione di affrontare il problema del famigerato "Conflitto di interessi" che ci ha trascinati nella trascorsa legislatura in quella landa selvaggia e nella barbarie che abbiamo conosciuto e di cui facciamo ancora tanta fatica a liberarci a tutti i livelli della nostra vita quotidiana e istituzionale.

Abbiamo rischiato per la seconda volta di affondare e spero che superato questo giro di boa pericolosissimo dell'Afghanistan dovremmo navigare più facilmente, anche se sempre a vista. Eppure continuiamo a correre il rischio enorme di consegnare il paese in mano a lestofanti, senza affrontare uno dei problemi più gravi e cocenti della nostra recente democrazia. In nome di che cosa? In nome di chi? E' questo che vorrei capire, che vorremmo capire. Dacci una mano a fare chiarezza su questo punto. Ne va della nostra fiducia nel futuro e dell'ottimismo di vivere e lottare. Noi saremo dalla tua parte a sostenerti in questa lotta.

Nicola Corrado, Napoli

Postato da: Nicola Corrado | 30.03.07 20:39 | Segnala commento inappropriato


Mario Amabile :non hai colto il punto!

Postato da: Paul Santu | 30.03.07 20:34 | Segnala commento inappropriato


Berlusconi ha dichiarato in questi giorni di essere contrario alle liberalizzazioni che l'attuale governo sta per approvare.

Secondo lui sono provvedimenti che favoriscono le Coop rosse.
Io, se pure fosse vero quello che dice Berlusconi, ho invece visto che ci sono tanti punti favorevoli per i cittadini. Avrei sperato in qualcosa in più, ma di sicuro ho percepito la differenza rispetto ai 5 anni di governo Berlusconi, che da finto governo di destra non è stato capace di fare mezza liberalizzazione.
Le dichiarazioni di Berlusconi fanno crescere un sentimento di odio profondo verso il più grande furbetto italiano, i conflitti di interesse lo coinvolgono a trecentosessanta gradi, quindi per lui liberalizzare equivale a penalizzare le sue assicurazioni, le sue aziende, le sue azioni...

Postato da: Mario Amabile | 30.03.07 18:55 | Segnala commento inappropriato



SACROSANTO!!!!! mi domando cosa si
aspetti. é la cosa più importante. a seguire
le leggi ad burlesquonis, ecc...... carmen

Postato da: carmen benuzzi | 30.03.07 17:39 | Segnala commento inappropriato


Non sono d'accordo.
Il vero problema di Berlusconi è che lui si è dimostrato un politico capace in grado di mettere in riga e bacchettare tutti nell'ultimo decennio.il conflitto di interessi è solo un falso problema MOLTO comodo da sventolare dinanzia agli elettori e un collante indispenzabile per tenere insieme la compagine neo socialista-comunista.

-un gigantesco conflitto di interessi possibile, nel novero dei Paesi democratici, solo in Italia.-Semplicemente non vero,Vedere Busch(padre e figlio),o un qualsiasi altro ex-presidente Americano.
Il problema vero e mai affrontato per convenienza bitartizan è:il rapporto tra poteri forti(banche,grandi gruppi,multinazionali,assicurazioni,ecc e la politica.)Per essere chiaro,Berlusconi è entrato in politica è il problema è sotto gli occhi di tutti,ma se non lo faceva?Se finanziava un partito e ci metteva un suo fedelissimo?Ci si vuole dar da credere che un partito che dipende per molti "miliadi" di ragioni da un gruppo non fà leggi a suo favore?

-una legge parlamentare approvata dal centro destra non sarebbe potuta passare se i cittadini fossero stati veramente informati.-
Perchè no?Le leggi si fanno appunto in parlamento! Se i cittadini apprendevo questa meglio non specificata informazione l'unico modo che avevano per impedirlo era una rivoluzione.
>Una legge liberticida che ha espropriato gli elettori impedendo la scelta diretta dei candidati e ha indebolito la coalizione vincitrice creando una instabilità al Senato.>
1)una legge che premette la sinistra di avere la maggioranza in senato pur avendo PRESO MENO VOTI della destra.(da quel che so con la vecchia legge non avreste avuto la maggioranza in senato)
2)Se ogni senatore fosse stato eletto direttamente il centro sinistra non avrebbe avuto 160-170 FEDELISSIMI in senato e tanto meno una maggioranza in senato che si sarebbe trasformato in un mercato generale.(vedere De Gregori-applicare a senatori eletti direttamente)

Postato da: Paul Santu | 30.03.07 16:42 | Segnala commento inappropriato


Non sono d'accordo.
Il vero problema di Berlusconi è che lui si è dimostrato un politico capace in grado di mettere in riga e bacchettare tutti nell'ultimo decennio.il conflitto di interessi è solo un falso problema MOLTO comodo da sventolare dinanzia agli elettori e un collante indispenzabile per tenere insieme la compagine neo socialista-comunista.

>un gigantesco conflitto di interessi possibile, nel novero dei Paesi democratici, solo in Italia.a legge parlamentare approvata dal centro destra non sarebbe potuta passare se i cittadini fossero stati veramente informati.Una legge liberticida che ha espropriato gli elettori impedendo la scelta diretta dei candidati e ha indebolito la coalizione vincitrice creando una instabilità al Senato.>
1)una legge che premette la sinistra di avere la maggioranza in senato pur avendo PRESO MENO VOTI della destra.(da quel che so con la vecchia legge non avreste avuto la maggioranza in senato)
2)Se ogni senatore fosse stato eletto direttamente il centro sinistra non avrebbe avuto 160-170 FEDELISSIMI in senato e tanto meno una maggioranza in senato che si sarebbe trasformato in un mercato generale.(vedere De Gregori-applicare a senatori eletti direttamente)

Postato da: Paul Santu | 30.03.07 16:38 | Segnala commento inappropriato


Grande!

Se ti riesce di far passare una LEGGE ANTITRUST seria, ti giuro che ti voto. Probabilmente, comunque, ti voto lo stesso (io che ho sempre votato pci, pds, ds, ecc... basta!). sei l'unico che parla chiaro, ti voglio bene.

ciao

Postato da: luciano motta | 30.03.07 15:23 | Segnala commento inappropriato


LO SAPETE CHE VASCO ROSSI, MARGHERITA HAK ED ALTRI HANNO FIRMATO UN APPELLO CHE INVITA A NON VERSARE L'OTTO PER MILLE ALLA CHIESA NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI?
MI SEMBRA UN OTTIMO DETERRENTE CONTRO ECCESSI DI INTRUSIONE NELLE SCELTE POLITICHE DEL GOVERNO.
FORSE E' MEGLIO EVITARE ANCHE DI DARLI ALLO STATO PERCHE POTREBBERO DECIDERE DI RINUNCIARE A FAVORE DELLA CHIESA CATTOLICA. MI PARE CHE E' GIA'SUCCESSO IN PASSATO.
IO LI DEVOLVERO' A FAVORE DI ALTRE CHIESE PER ESSER CERTO DELLA DESTINAZIONE FINALE, MAGARI A FAVORE DI QUELLA LUTERANA, SE C'E' NEL MODULO, COSI' RINFRESCHERO' IL RICORDO DI UNA PRECEDENTE PROTESTA STORICA CHE HA FATTO PAGAR CARO IL PECCATO DI SIMONIA

Postato da: cosimogeraci | 30.03.07 15:14 | Segnala commento inappropriato


SAPETE CHE vASCO ROSSI, MARGHERITA HAK ED ALTRI ANNO FIRMATO UN APPELLO CHE INVITA A NON DARE L'OTTO PER MILLE ALLA CHIESA NELLE PROSSIME DICHIARAZIONI DEI REDDITI?
NON VERSATELA NEANCHE ALLO STATO PERCHE' POTREBBE DECIDERE DI RINUNCIARE E VERSARE TUTTO ALLA CHIESA UGUALMENTE.
IO MI ORIENTERO' VERSO UNA CHIESA LUTERANA PER RINFRESCARE UNA STORICA PROTESTA

Postato da: cosimogeraci | 30.03.07 15:02 | Segnala commento inappropriato


Se la vostra azienda fatturasse due miliardi di euro all'anno vendendo fumo televisivi in una condiizione di monopolio pubblicitario 'de facto', altrochè legge ad personam..

La 'Gasparri' è funzionale agli interessi di un soggetto che si chiama Publitalia, cassaforte della famiglia Berlusconi, senza il quale nulla sarebbe, e grazie a al quale tutto è stato possibile.

Prendetelo in giro quanto volete il nostro Cav, ma se toccate Publitalia allora si che si arrabbia...

Non cè molto di più, nè molto di meno, è solo questione di soldi, tantissimi soldi, una cassa continua che eroga centiania di migliaia di euro per ogni blocco pubblicitario...

Come mai non si vuole intaccare questo primato frutto di una posizione dominante sancita per legge ?

Mistero ....

Postato da: dan sallo | 30.03.07 14:56 | Segnala commento inappropriato


Insistiamo nel pretendere dall’IdV un impegno concreto per la moralizzazione delle istituzioni.
Richiediamo la divulgazione del testo della proposta di legge per impedire a chiunque abbia subito condanne penali definitive di poter essere candidato a qualsiasi carica istituzionale.
Richiediamo altresì che venga condizionata l'appartenenza dell'IdV alla maggioranza alla rapida approvazione di detta proposta di legge e che venga pubblicizzato l'elenco dei partiti e dei singoli che si oppongono ad un rapido esame ed approvazione.

Postato da: elvio cugini, chieti | 30.03.07 14:46 | Segnala commento inappropriato


Sono d'accordo sul suo scritto,ma sono molto arrabbiata con la mia Sinistra che non ha fatto niente quando era il momento xcontrastare Berlusconie i suoi tanti conflitti d'interesse. Per quanto riguarda l'informazione è pessima ,troppi cani da guardia dei padroni che hanno in mano i giornali,non c'è televisione pubblica o privata dove i commenti li facciano solo quelli dell'opposizione.E anche qui mi chiedo dove sono i miei rappresentanti politici? possibile che nessuno si senta in dovere di rispondere publicamente a tutti gli insulti e alle falsità provenienti dall'opposizione?. Ma ci siamo noi al governo o ancora Berlusconi? Sono molta delusa ,ma ho tanta stima e fiducia in LEI dott DIPIETRO non ci lasci soli e grazie per l'appoggio che ci dà anche sul FORUM di ANNOZERO IO sono frangia Cordiali saluti e a presto Melina Cannavò

Postato da: melina cannavò | 30.03.07 14:43 | Segnala commento inappropriato


Caro onorevole Di Pietro,sono perfettamente d'accordo che la recente legge sul conflitto d'interesse varata dal centro destra è solo fumo negli occhi.Occorre perciò che questo governo affronti seriamente i l problema,anche perchè si è autoaccusato di non averlo fatto dal 1996 al 2001.Sono tantissimi(questo riguarda tante cariche dello stato ed enti periferici)quelli che si mettono in politica per meglio tutelare i propri interessi.Perciò confidiamo nella sua attività affinchè il centro sinistra non dimentichi ancora una volta di affrontare questo importante tema.
Cordiali saluti
Rosalba Carpentieri

Postato da: rosalba carpentieri | 30.03.07 14:43 | Segnala commento inappropriato


L'IdV, e per essa il ministro Di Pietro, si è impegnata perché siano individuati esecutori e mandanti dell'inserimento "del comma che riduceva i tempi di prescrizione per reati contabili compiuti da dipendenti pubblici all’interno del maxiemendamento dopo l’approvazione da parte dell’Esecutivo" (cosiddetto comma o emendamento Fuda, che tale non si può più considerare visto che altri l'avrebbero inserito truffaldinamente).
Questo è il cinquantaseiesimo (-4) post quotidiano e continuerò fino al sessantesimo; in mancanza di risposte o fatti convincenti e soddisfacenti sui responsabili e sui provvedimenti adottati nei loro confronti abbandonerò il forum, l'IdV e l'On.le Di Pietro.

Postato da: elvio cugini, chieti | 30.03.07 14:15 | Segnala commento inappropriato


VERBA VOLANT, SCRIPTA MANENT

Postato da: Ray Milano | 30.03.07 13:19 | Segnala commento inappropriato


http://legxv.camera.it/_dati/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?pdl=1318
..........................................................................................

QUESTA E' LA PROPOSTA DI LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSI CHE STA' PER ESSERE VOTATA ED E' A FIRMA DI LUCIANO VIOLANTE.

NON IMPEDIRA' IN ALCUN MODO A PERSONE COME SILVIO BERLUSCONI DI RICANDIDARSI.

FATE VOI!

..........................................................................................

XV LEGISLATURA

CAMERA DEI DEPUTATI

N. 1318


Pag. 1

PROPOSTA DI LEGGE

d'iniziativa dei deputati

FRANCESCHINI, MIGLIORE, DONADI, VILLETTI, BONELLI, SGOBIO, FABRIS, BRUGGER, SERENI, BRESSA, ZACCARIA, MASCIA, BELISARIO, ANGELO PIAZZA, BOATO, LICANDRO, ADENTI, ZELLER

Disposizioni in materia di incompatibilità e di conflitti di interessi dei titolari delle cariche di Governo e istituzione dell'Autorità garante dell'etica pubblica e della prevenzione dei conflitti di interessi

Presentata il 7 luglio 2006

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Onorevoli Colleghi! - È da molto tempo ormai che la materia del conflitto di interessi è al centro del dibattito politico, nonché all'attenzione dell'opinione pubblica, degli organi di informazione e anche della comunità internazionale. Nella scorsa legislatura è stata approvata la legge n. 215 del 2004, che a nostro giudizio è del tutto inadeguata alla soluzione dei conflitti di interessi che potrebbero sorgere per i titolari di cariche di Governo. Per questo motivo, con la presente iniziativa, che riprende la proposta di legge già presentata nella XIV legislatura (atto Camera n. 2214), intendiamo aprire il dibattito parlamentare per giungere all'approvazione di una normativa che sia equa ed efficace.
Stabilire un regime di incompatibilità tra cariche di Governo e l'esercizio di attività professionali o imprenditoriali, o il possesso di attività patrimoniali suscettibili di determinare conflitti di interessi, nonché impedire che le decisioni di Governo possano essere condizionate da interessi propri o privati facenti capo ai soggetti che le assumono, è condizione determinante per il corretto funzionamento

Pag. 2

di una compiuta democrazia. A maggior ragione una legge si rende necessaria ove i membri del Governo possiedano partecipazioni rilevanti nel settore dell'informazione e delle comunicazioni di massa, nel quale l'esistenza di tali posizioni può alterare il libero formarsi del consenso politico, minando alla base i meccanismi della democrazia rappresentativa.
La presente proposta di legge intende, dunque, colmare una profonda lacuna legislativa e adeguare l'ordinamento dell'Italia a quello di altre grandi democrazie occidentali che da tempo si sono dotate di norme e organismi capaci di risolvere i casi di conflitti di interessi dei titolari di cariche pubbliche. La proposta di legge prevede l'istituzione di un'Autorità garante che, svolgendo il proprio ruolo in assoluta indipendenza di giudizio e valutazione, abbia il compito di individuare le attività degli interessati suscettibili di generare un conflitto di interessi e, laddove necessario, il potere di intervenire efficacemente per prevenire o sanare tale conflitto, con un insieme flessibile e articolato di strumenti adottati caso per caso in relazione alla natura delle attività dell'interessato.
La proposta di legge si ispira alle esperienze già maturate in altri Paesi, e in primo luogo a quella degli Stati Uniti d'America, che a un'etica pubblica particolarmente attenta e severa con i casi di commistione di interesse privato e ruolo pubblico, unisce norme e istituzioni che hanno mostrato di sapere assicurare il conseguimento dell'obiettivo di prevenire l'insorgenza del fenomeno.

Pag. 3


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PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1.
(Ambito di applicazione).

1. Agli effetti della presente legge per titolari delle cariche di Governo si intendono il Presidente del Consiglio dei ministri, i Ministri, i Vice Ministri, i Sottosegretari di Stato e i commissari straordinari del Governo di cui all'articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400.

Art. 2.
(Incompatibilità).

1. È incompatibile con le cariche di Governo ogni impiego pubblico e privato, nonché ogni carica o ufficio pubblico diversi dal mandato parlamentare e non inerenti alla funzione svolta. I dipendenti pubblici e privati che assumono cariche di Governo sono collocati in aspettativa con decorrenza dal giorno del giuramento, e comunque dall'effettiva assunzione della carica, senza pregiudizio della propria posizione professionale e di carriera. Si applicano le disposizioni concernenti l'aspettativa per mandato parlamentare vigenti nei rispettivi ordinamenti.
2. I titolari delle cariche di Governo non possono esercitare, anche per interposta persona, attività imprenditoriali, né ricoprire in enti di diritto pubblico, anche economici, in imprese o società a prevalente partecipazione pubblica, in imprese che hanno rapporti di concessione con pubbliche amministrazioni, in enti soggetti al controllo pubblico nonché in imprese o enti privati, aventi per oggetto anche non principale lo svolgimento di attività imprenditoriali, funzioni di presidente, amministratore, liquidatore, sindaco o revisore, né analoghe funzioni di responsabilità comunque denominate, ovvero assumere,

Pag. 4

per tali enti e imprese, incarichi di consulenza e incarichi arbitrali di qualsiasi natura. Essi cessano dai predetti incarichi e funzioni a decorrere dal giorno del giuramento e non possono, per la durata della carica di Governo, percepire alcuna forma di retribuzione né fruire di alcun vantaggio relativi a tali incarichi o funzioni.
3. I titolari delle cariche di Governo iscritti ad albi o elenchi professionali non possono esercitare attività professionali, nemmeno in forma associata, in Italia o all'estero; in ragione di tali attività essi possono percepire unicamente proventi per prestazioni svolte prima dell'assunzione della carica.

Art. 3.
(Attività patrimoniali).

1. L'Autorità di cui all'articolo 5, esaminata la dichiarazione delle attività patrimoniali di cui all'articolo 4, comma 1, sentite per quanto di competenza l'Autorità garante della concorrenza e del mercato e le eventuali Autorità di settore, accerta caso per caso se i poteri e le funzioni attribuiti ai titolari di cariche di Governo sono suscettibili di determinare conflitti di interessi.
2. I beni immobiliari posseduti, anche per interposta persona, da titolari di cariche di Governo ricadono nell'ambito di applicazione della presente legge solo se essi sono strumentali ad una attività di impresa.
3. I valori mobiliari posseduti, anche per interposta persona, dai titolari di cariche di Governo ricadono nell'ambito di applicazione della presente legge solo se essi superano il valore complessivo di 10 milioni di euro.
4. Il possesso, anche per interposta persona, di partecipazioni rilevanti in imprese operanti nei settori della difesa, energia, servizi erogati in concessione o autorizzazione, nonché concessionarie di pubblicità e imprese dell'informazione giornalistica e radio-televisiva editrici di

Pag. 5

testate a diffusione nazionale, è in ogni caso suscettibile di determinare conflitti di interessi, salvo che l'Autorità di cui all'articolo 5, sentite l'Autorità garante della concorrenza e del mercato nonché le Autorità di settore eventualmente competenti, motivatamente attesti la posizione marginale dell'impresa nel relativo settore di attività o la sua non rilevanza in relazione alle specifiche funzioni e poteri inerenti all'incarico di Governo esercitato.
5. Alle attività patrimoniali suscettibili di determinare conflitti di interessi si applicano le disposizioni di cui all'articolo 7.
6. Ai fini del presente articolo, si ha partecipazione rilevante in una impresa quando sussistono le condizioni di cui all'articolo 2359, primo o terzo comma, del codice civile e all'articolo 7 della legge 10 ottobre 1990, n. 287.

Art. 4.
(Dichiarazione degli incarichi, delle attività e del patrimonio. Sanzioni).

1. Entro venti giorni dall'assunzione della carica di Governo, gli interessati dichiarano all'Autorità di cui all'articolo 5 di quali cariche o attività comprese nell'elenco di cui all'articolo 2 sono titolari; trasmettono altresì l'ultima dichiarazione dei redditi, nonché tutti i dati relativi alle attività patrimoniali di cui sono titolari, o sono stati titolari nei sei mesi precedenti, anche per interposta persona. Essi devono effettuare analoghe dichiarazioni per ogni successiva variazione dei dati in precedenza forniti, entro venti giorni dai fatti che l'hanno determinata.
2. L'Autorità di cui all'articolo 5, entro i trenta giorni successivi alla scadenza dei termini di cui al comma 1, provvede agli accertamenti necessari e, qualora le dichiarazioni di cui al medesimo comma 1 non siano state effettuate ovvero risultino non veritiere o incomplete, ne informa immediatamente il titolare della carica di Governo interessato affinché provveda entro dieci giorni alla integrazione della

Pag. 6

propria dichiarazione. Decorso tale termine, laddove a giudizio dell'Autorità permanga una violazione, essa ne informa gli organi o i soggetti competenti affinché vengano disposte:

a) la rimozione o la decadenza dalla carica o dall'ufficio da parte del Presidente della Repubblica, del Presidente della Camera dei deputati o del Senato della Repubblica, dell'amministrazione competente, dell'ente o dell'impresa;

b) la risoluzione del rapporto di impiego pubblico o privato;

c) la sospensione dall'abilitazione professionale da parte degli ordini o collegi professionali competenti;

d) nel caso di attività imprenditoriale soggetta ad autorizzazione, licenza, abilitazione, nulla osta, permesso o altro atto di consenso comunque denominato o svolta in regime di concessione, la revoca del relativo provvedimento da parte dell'amministrazione pubblica competente.

Art. 5.
(Autorità garante dell'etica pubblica e della prevenzione dei conflitti di interessi).

1. È istituita l'Autorità garante dell'etica pubblica e della prevenzione dei conflitti di interessi, di seguito denominata «Autorità». L'Autorità opera in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione.
2. L'Autorità è organo collegiale costituito da cinque componenti nominati con decreto del Presidente della Repubblica. Due componenti sono designati dalla Camera dei deputati e due dal Senato della Repubblica tra persone di notoria indipendenza, da individuare tra magistrati, professori universitari ordinari di materie economiche o giuridiche e personalità provenienti da settori economici dotate di alta esperienza e riconosciuta professionalità, con voto limitato a un solo nominativo. Il Presidente dell'Autorità è designato dai quattro componenti eletti dalle Camere

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entro venti giorni dalla pubblicazione del decreto di nomina. A tale fine essi sono convocati dal Presidente della Camera dei deputati. Qualora entro il termine di venti giorni essi non abbiano provveduto alla designazione del Presidente, questi viene designato mediante sorteggio tra i giudici costituzionali in carica.
3. I componenti dell'Autorità sono nominati per sette anni con incarico non rinnovabile, non possono esercitare attività professionale o di consulenza, né ricoprire altri uffici pubblici o privati. I componenti dell'Autorità non possono nei due anni successivi alla cessazione dell'incarico assumere cariche pubbliche non elettive. Le indennità spettanti ai membri dell'Autorità e il loro status sono equiparati a quelli dei giudici costituzionali.
4. L'Autorità è costituita entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Entro i successivi tre mesi essa delibera le norme riguardanti la propria organizzazione, il proprio funzionamento, il trattamento giuridico del personale, nonché la gestione delle spese, anche in deroga alle disposizioni sulla contabilità generale dello Stato. In sede di prima applicazione della presente legge essa si avvale dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, nonché di un proprio ufficio composto da dipendenti dello Stato e di altre amministrazioni pubbliche, in posizione di comando, in conformità ai rispettivi ordinamenti. Il relativo contingente è determinato, in misura non superiore a quindici unità, su proposta del Presidente dell'Autorità, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, entro un mese dalla nomina del Presidente dell'Autorità. L'ufficio è coordinato da un segretario generale, scelto tra magistrati ordinari, amministrativi, contabili o avvocati dello Stato, per il quale è disposto il collocamento in posizione di fuori ruolo, secondo le disposizioni dell'amministrazione di provenienza.
5. I soggetti di cui al comma 4 conservano lo stato giuridico e il trattamento economico dell'amministrazione di appartenenza con oneri a carico di quest'ultima. Il servizio prestato ai sensi del presente

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articolo è equiparato ad ogni effetto di legge a quello prestato nelle rispettive amministrazioni di appartenenza. Agli stessi è corrisposto, comunque, a carico dell'Autorità, il trattamento accessorio nelle misure previste per il personale della Presidenza del Consiglio dei ministri. L'Autorità si avvale, altresì, di un contingente di personale con contratto a tempo determinato in misura non superiore a quindici unità. L'Autorità stabilisce l'indennità da corrispondere al segretario generale.

Art. 6.
(Funzioni dell'Autorità).

1. L'Autorità accerta le situazioni di incompatibilità di cui all'articolo 2, vigila sul rispetto dei divieti conseguenti e degli adempimenti di cui all'articolo 7 e promuove, nei casi di inosservanza di tali divieti e adempimenti, le sanzioni di cui all'articolo 4, comma 2. Sono fatte salve in ogni caso le conseguenze di carattere penale o disciplinare previste dalle normative vigenti.
2. A richiesta del Governo l'Autorità esprime pareri sui disegni e sulle proposte di legge nonché sugli schemi di altri atti normativi.

Art. 7.
(Adempimenti dei titolari
di cariche di Governo).

1. Al fine di prevenire i conflitti di interessi e di assicurare la non conoscenza da parte del titolare delle cariche di Governo della composizione del proprio patrimonio, i valori mobiliari di cui all'articolo 3 sono conferiti, entro il termine fissato dall'Autorità, a una gestione fiduciaria ai sensi dell'articolo 8.
2. Per le attività patrimoniali di cui all'articolo 3, qualora suscettibili di determinare conflitti di interessi, i titolari di cariche di Governo propongono all'Autorità, nei termini di cui all'articolo 4,

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comma 1, misure idonee a prevenire il conflitto di interessi. Entro i termini di cui al medesimo articolo 4, comma 2, l'Autorità accetta le proposte dell'interessato o stabilisce, sentita l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, ed eventualmente la Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB) e le competenti Autorità di settore, modalità alternative. Qualora tali modalità comprendano la vendita, l'Autorità fissa il termine massimo entro il quale essa deve essere completata. Decorso tale termine l'Autorità provvede anche tramite un'offerta pubblica di vendita.

Art. 8.
(Gestione del patrimonio trasferito).

1. Il trasferimento dei valori mobiliari di cui all'articolo 3 ha luogo mediante la conclusione di un contratto di gestione con un soggetto, di seguito denominato «gestore», scelto con determinazione adottata dal Presidente dell'Autorità, sentiti il titolare della carica di Governo nonché i Presidenti della CONSOB e delle Autorità di settore eventualmente competenti.
2. Al patrimonio trasferito al gestore si applica l'articolo 22 del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni. In caso di cessazione dalla carica per qualsiasi ragione, il titolare della carica di Governo riacquista di diritto la titolarità del patrimonio.
3. Il gestore persegue le finalità di cui all'articolo 7, comma 1, e l'interesse del patrimonio trasferito, e può a tali fini disporre in tutto o in parte dei beni che lo compongono. Il gestore non può comunicare al titolare della carica di Governo, neanche per interposta persona, la natura e l'entità degli investimenti e dei disinvestimenti né consultarlo in ordine alla gestione. I soggetti di cui all'articolo 1 non possono chiedere o ricevere dal gestore informazioni concernenti la natura e l'entità delle attività di gestione. Essi hanno diritto di conoscere, per il tramite dell'Autorità,

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ogni tre mesi, il risultato economico complessivo dell'amministrazione, nonché di ricevere ogni semestre, su richiesta, il reddito derivante dalla gestione del loro patrimonio.
4. Alla data di cessazione dalla carica, il gestore dà rendiconto contabile della gestione al titolare della carica di Governo.
5. L'Autorità vigila sull'osservanza, nella gestione del patrimonio, dei princìpi e dei criteri stabiliti dalla presente legge, nonché sull'effettiva separazione della gestione.

Art. 9.
(Regime fiscale).

1. Alle plusvalenze realizzate attraverso eventuali operazioni di dismissione dei valori mobiliari posseduti dai titolari di cariche di Governo eseguite dall'interessato o dal gestore in attuazione della presente legge si applicano in ogni caso le aliquote di imposta relative alle partecipazioni non qualificate detenute da persone fisiche.
2. L'eventuale trasferimento in gestione fiduciaria di attività economiche ai sensi della presente legge e la loro successiva restituzione all'interessato non costituiscono realizzo di plusvalenze o di minusvalenze. Tutti gli atti e i contratti stipulati ai fini del trasferimento al gestore e della successiva restituzione all'interessato sono esenti da ogni imposta indiretta. I proventi derivanti dal patrimonio trasferito sono imputati al titolare del patrimonio, secondo quanto previsto dalle norme relative alla categoria nella quale rientrano. Il gestore applica le ritenute e le imposte sostitutive dovute.

Art. 10.
(Cessioni patrimoniali a congiunti, a società collegate o a fini elusivi).

1. La disciplina di cui alla presente legge si applica anche in caso di cessione a terzi dei cespiti e delle attività patrimoniali intervenuta dopo il conferimento della carica di Governo o nei tre mesi antecedenti, quando il destinatario della

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cessione si trova, riguardo al titolare della carica di Governo o ad impresa da questi controllata ai sensi dell'articolo 3, comma 6, in una delle seguenti condizioni:

a) coniuge, parente o affine entro il quarto grado;

b) società collegata ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile;

c) persona interposta allo scopo di eludere l'applicazione della stessa disciplina ovvero società o altro ente comunque costituito o utilizzato allo stesso fine.

Art. 11.
(Imprese in concessione).

1. La violazione degli obblighi e dei divieti di cui alla presente legge comporta in ogni caso la decadenza dell'atto di concessione o di altro atto di assenso di amministrazioni pubbliche, comunque denominato, cui è subordinato l'esercizio della relativa attività economica.
2. Le imprese in cui i titolari di cariche di Governo hanno partecipazioni rilevanti ai sensi dell'articolo 3, comma 6, non possono ottenere dalle amministrazioni pubbliche concessioni o altri atti di assenso, comunque denominati, cui è subordinato l'esercizio della relativa attività. Non possono, inoltre, stipulare contratti con le amministrazioni pubbliche, né instaurare con esse alcun altro rapporto giuridico inerente o connesso all'esercizio dell'attività propria o di società controllata, controllante o collegata.

Art. 12.
(Procedure istruttorie e tutela giurisdizionale per gli atti dell'Autorità).

1. L'Autorità, per l'espletamento delle funzioni ad essa attribuite dalla presente legge, può chiedere a qualsiasi organo della pubblica amministrazione, e ad ogni altro soggetto pubblico o società privata,

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nei limiti di competenza consentiti dall'ordinamento, i dati e le notizie concernenti la materia disciplinata dalla legge stessa, avvalendosi dei poteri ad essa attribuiti dalla normativa vigente.
2. Per l'espletamento delle indagini, delle verifiche e degli accertamenti che ritiene opportuni, l'Autorità può avvalersi della collaborazione di amministrazioni ed enti pubblici.
3. Con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta dell'Autorità, sono stabilite le disposizioni che garantiscono ai titolari delle cariche di Governo e ai gestori di volta in volta interessati la piena conoscenza degli atti istruttori, il contraddittorio e la verbalizzazione nei procedimenti di accertamento e di applicazione di eventuali sanzioni.
4. Ogni provvedimento adottato dalla Autorità in applicazione della presente legge deve essere motivato.
5. Gli atti di accertamento e i provvedimenti adottati dall'Autorità ai sensi della presente legge sono impugnabili esclusivamente dinanzi a un collegio giudicante composto da tre giudici estratti a sorte all'inizio di ogni legislatura tra i magistrati di corte d'appello. Il collegio decide in camera di consiglio entro due mesi dall'impugnazione. La decisione del collegio è impugnabile con ricorso alla Corte di cassazione, che provvede entro un mese, in sezione composta dal primo presidente e da quattro giudici estratti a sorte tra i magistrati della Corte stessa.

Art. 13.
(Copertura finanziaria).

1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, pari a 5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2006, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2006-2008, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2006, allo scopo

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parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 14.
(Abrogazione. Entrata in vigore).

1. La legge 20 luglio 2004, n. 215, e successive modificazioni, è abrogata.
2. La presente legge entra in vigore decorsi centottanta giorni dalla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Postato da: Ray Milano | 30.03.07 13:18 | Segnala commento inappropriato


VERBA VOLANT, SCRIPTA MANENT

Postato da: Ray Milano | 30.03.07 13:18 | Segnala commento inappropriato


Basta dittatura, non vogliamo un altro Mussolini.

Postato da: Dario Neri | 30.03.07 12:49 | Segnala commento inappropriato


Finalmente vi è tornato in mente questo benedetto conflitto di interessi, ora vi volete muovere a risolverlo e stroncare una volta per tutte questo benedetto strapotere mediatico della destra? Questa è la prima cosa che dovevate fare ma l'avete tralasciata per un anno di governo, adesso basta, risolvete sto conflitto di interessi e levateci di torno sto nano malefico.

Postato da: Dario Neri | 30.03.07 12:35 | Segnala commento inappropriato


BEN DETTO PRESIDENTE

CHE SI INIZI PER APPLICARE UNA BUONA VOLTA "l'art.10 comma 1,par.1 del Testo Unico sulle leggi elettorali e sulla ineleggibilità dei titolari di concessioni dello stato ( DPR N°361 del 1957 )

IN TAL MODO PENSO CHE IL PASTORELLO DI ARCORE LA FINIREBBE DI GRIDARE AL'LUPO AL'LUPO O AL AL VOTO AL VOTO, ALLA RFACCIA DELLA GENTE CHE PER NON AVER TENUTO SOTTO CONTROLLO L'ENTRATA DELL'EURO FA FATICA AD ARRIVARE ALLA FINE DEL MESE.
EPPOI: NON DOBBIAMO MICA ASPETTARE DI PASSARE ALL'ALTRO MONDO PER VEDER RISOLTO QUESTO DANNATO CONFLITTO DI INTERESSI, CHE SI PROTAE DA QUASI UN VENTENNIO.
iL CONFLITTO DI INTERESE SPECIE NELLA MISTIFICAZIONE DELL'INFORMAZIONE TELEVISIVA AD USO E CONSUMO DELLE GRANDI LOBBY ECONOMICHE E PARTITICHE.... STA TRASFORMANDO IL NOSTRO PAESE NEL PAESE DEL "FLAUTO MAGICO" O DEL PASTORELLO DI ARCORE CHE CON LA PANCIA PIENA CONTINUA A GRIDARE AL'LUPO ALL'LUPO
UN CARO SALUTO


Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 28.03.07 01:34

Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 30.03.07 12:23 | Segnala commento inappropriato


Penso che bisogna proprio mettere mano a questo provvedimento a meno che il centrosinistra si voglia fare del male, visto che la gran parte dei giornali e tv sono ancora in mano al Berlusca, purtroppo una larga parte di popolo è facilmente manovrabile dalle trombe mediatichee queste non devono stare massiciamente in mano ad una sola persona

Postato da: Giuseppe Esposito | 30.03.07 10:20 | Segnala commento inappropriato


Di Pietro e Prodi

Antonio Di Pietro è sempre stato un maestro nell’usare il fatidico bastone e il suo classico contraltare, la carota. Il magistrato milanese ha sempre saputo come alternare ruvidezza e morbidezza. E come, in molte altre situazioni, usare la morbidezza per i suoi amici più intimi e la rugosità dei modi spicci e sbrigativi, tanto per usare due eufemismi, nei confronti degli altri.

Verso l’allora presidente dell’Iri Romano Prodi, futuro presidente del consiglio, il Tonino nazionale nel loro primo faccia a faccia non ha mezze misure e sceglie la linea dura. Romano Prodi viene interrogato dall’uomo di Montenero, che vuole sapere di eventuali finanziamenti dell’Iri ai partiti, il 4 luglio 1993. E’ un interrogatorio pesante, tanto che le urla quel giorno si sentono fin nei corridoi della procura. Ma Prodi nega. Di Pietro legge allora al presidente dell’Iri i verbali che contengono le dichiarazioni di Giuliano Graziosi (Stet) e Franco Reviglio (Eni). Prodi annaspa, non ricorda, ammette solo pressioni da parte di Craxi e Andreotti. Alla fine del confronto Di Pietro congeda Prodi più o meno con queste parole:

“va bene professore, torni a Roma e rifletta bene su quello che abbiamo detto. Ci rivediamo lunedì, sappia però che potremmo essere costretti a farla continuare a riflettere lontano da casa.”[1]

Le urla, le aggressioni verbali e le minacce neppure tanto velate di arresto scuotono il professore bolognese a tal punto che Prodi va a dolersene con il presidente della Repubblica Scalfaro. Riferirà l’accaduto, con toni accorati, parlando di una grande umiliazione subita, anche all’ex ministro della Giustizia Filippo Mancuso.

L’8 luglio – un po’ a freddo – Scalfaro in una sua esternazione si rammarica per gli eccessi giustizialisti e l’uso disinvolto della carcerazione preventiva da parte di alcuni pubblici ministeri. “Non c’è dubbio – dice il presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro – che il carcere per convincere l’inquisito a parlare non è nel rispetto dei diritti inviolabili dell’uomo.”

A Prodi sul piano giudiziario, dopo l’intervento di Scalfaro, non accade più nulla per un certo lasso di tempo. Di Pietro con lui sembra aver mollato l’osso. Ma che cosa c’era di tanto misterioso nell’Iri di Romano Prodi da interessare un pubblico ministero?

Esattamente quello che c’era nell’attività di Prodi prima che lo stesso assumesse la presidenza dell’Iri.

Postato da: pasini | 30.03.07 10:11 | Segnala commento inappropriato



S V E G L I A ! ! !

La legge sul conflitto di interessi ESISTE GIA'!

http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=78

E' una legge che compie 50 anni oggi, ma chissà perchè, invece di appllicarla, si pretende sempre di farne una nuova. Con il risultato di non fare nè l'una nè l'altra cosa.
Per quanto continuerete a prenderci in giro?

ilBuonPeppe

Postato da: Peppe Dantini | 30.03.07 08:23 | Segnala commento inappropriato


Monsignor Bagnasco, ordinario Militare ( presidente della Cei ) al posto di insistere con i DICO che senzaltro è una cosa seria e mi scusi se mi permetto visto che lei ha per tanto tempo Benedetto i militari si ricordi che DIO dice UNITEVI e MOLTIPLICATEVI (senza distinzione di RAZZE quindi anche di religione Musulmana compresa) che corrisponde all'esato contrario di Armatevi e Uccidete, se uccidere è una bestemia contro DIO come mai Ha fatto parte dei militari, i militari sono i manovratori della guerra, nessuna guerra con le armi non sarà MAI Santa per Musulmani tantomeno per i Cattolici. Che ne dice se si cominciasse a SMILITARIZARE dentro casa Chiesa. Per contrario che in parte io sia ai DICO vedo sono meno dannosi dei militari verso la VITA altrui forse conviene fare una seria RIFLESSIONE. Mi scusi Monsignor Generale Bagnasco se mi sono permesso visto e considerato che nessuno OSA dirglielo. .

Postato da: Mario Flore | 30.03.07 06:14 | Segnala commento inappropriato


JOSTO preoccupato dalla parola ricorrente NODI nei LIBRI della (PAZIENTE ATTESA) senza capire il suo significato. Chiede ad AMSICORA, rientrato per prendere provviste e rinnovare gli arnesi per poi ripartire e continuare a modellare le colonne del TEMPIO. Con un grande sorriso e poggiando una mano nella spalla gli dice: Sono FIERO di te figlio mio perché cominci a capire i problemi che affliggono da sempre i popoli. Negli anni 356 - 323 a.C. i giovani assillati dai NODI allora come adesso cercarono di crearsi spazi per emergere e diffondere virtù soffocate e legate dagli invadenti NODI. Cosa erano i nodi (tutto ciò che viene chiamato oggi SISTEMA), l'equivalente al POTERE di allora, quindi TUTTO ciò che era sotto il dominio dei RE. I giovani contrari al prepotente dispotismo dei POTENTI del tempo anche allora cercavano inutilmente di slegare i NODI senza mai riuscire, finché un giovanetto decise di parlare distinguendosi dagli altri. (Figlio di Olimpiade Principessa Epirota e di Filippo II RE dei Macedoni) Alessandro riesce a trasmettere carisma radunando un piccolo esercito di giovani slegati dai NODI. Decisi e propensi a divulgare le VIRTU' insegnate da Aristotele (comunicatore dei VALORI insegnati da PROMETEO) intrapresero la strade contro i PREPOTENTI RE di allora.Fulminea fu l'ascesa del GIOVANE ALESSANDRO dimostrando di essere un condottiero per la pacificazione e unione dei popoli. Con un solo colpo di spada riusci a SCIOGLIERE i NODI (NODI di GORDIO) impresa che mai nessuno era riuscito (cosa assai difficile ma non impossibile anche oggi debellare il nostro perverso SISTEMA) ottenendo fiducia e dando inizio al primo movimento LARGOaiGIOVANI - PERilBENEdiTUTTI Alessandro iniziava la sua ASCESA. JOSTO continua così a leggere i LIBRI della (PAZIENTE ATTESA) perché sei sulla buona strada, io sto ultimando le terza COLONNA del TEMPIO e devo andare e continuare a lavorare poi dobbiamo ASPETTARE il segnale di PROMETEO al momento propizio per non sbagliare.

Postato da: Mario Flore | 30.03.07 06:06 | Segnala commento inappropriato


FATE QUALCOSA, ADESSO.

SIETE AL GOVERNO, BASTA TENTENNAMENTI.

Scusate il maiuscolo, ma il mio è un GRIDOOOO DI DOLOREEEE...

Continuate cosi...

Postato da: Giuseppe Scalzo | 30.03.07 02:31 | Segnala commento inappropriato


Appena sistemati gli impegni più urgenti battetevi per fare questa legge sul conflitto di interessi. Minacciate anche l'uscita dalla maggioranza ma fatela a tutti i costi. Non è possibile andare avanti così. Ci vorrebbe anche una grande riforma per migliorare l'informazione in Italia, avvicinandoci sempre più l'Italia ad un paese liberale. Zapatero le cose le ha fatte... dimostrate di non essere da meno...

Postato da: Fabio Andrea Petrini | 30.03.07 01:52 | Segnala commento inappropriato


Ma con la mancanza dei scelta degli eletti, NON E' VENUTO MENO L'ARTICOLO 1 DELLA COSTITUZIONE?
IO CREDO PROPRIO DI SI.
ALLORA, CHE FARE?
Manteniamo la Legge elettorale, tanto abbiamo visto cosa si sono scritti sui banchi i cari Fassino e Berluscone; anche se il primo predica TANTO diversamente, poi, razzola come meglio gli fa comodo, compresa la mogliettina eletta senza che (quasi) nessuno conosceva.
Pensione garantita e stipendio assicurato, forse, per 60 mesi.
La sinistra, cominciO a credere. che non è meglio della destra.
Speriamo che riuscite a fare questa benedetta Legge del conflitto di interessi; ormai pochissime elettori mancini ci credono.
Caro dott. Di Pietro, occorre ormai minacciare l'uscita dal governo, se quanto programmato non verrà messo in atto.
Saluti.
NF

Postato da: Franco Nicolis | 29.03.07 22:16 | Segnala commento inappropriato


I politici dovrebbero conoscere a memoria i PRINCIPI FONDAMENTALI della Costituzione della Repubblica Italiani
Articolo (1)
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Articolo (11)
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Sè sei un vero seguace Cristiano ricordati, dopo che prendi un arma in mano per andare a combattere se ti fai il segno della croce è un offesa contro DIO perche lui vuole la PACE

Postato da: Mario Flore | 29.03.07 21:32 | Segnala commento inappropriato


Pienamente daccordo con Di Pietro.

Postato da: Oliviero Oldani | 29.03.07 21:05 | Segnala commento inappropriato


Caro on.Di Pietro sono deluso amaramente per il conflitto d'interesse che non è stato preso in considerazione fino adesso da questo Governo che Lei fa parte. Vogliamo mandare via il nano (berlusconi)(come dice Grillo)dalla scena politica di quest' Italia. se non lo fate vuol dire che c'è qualche inciucio anche nel vs. schieramento. Se continuate cosi' perderete consensi e non sarete riconfermati. Co(berlusconi) affetto Beniamino

Postato da: beniamino | 29.03.07 20:59 | Segnala commento inappropriato


Caro ministro oggi in Italia è INDISPENSABILE la legge sul conflitto d'interesse. Come elettore di sinistra speravo che il conflitto d'interesse e la legge elettorale dovessero essere le riforme prioritarie per il Paese. Prodi e tutta la sinistra si sono impantanati nei DICO, nell'indulto (legge che neanche Berlusconi aveva proposto!!!!) e nelle privatizzazioni, "iniziative" di certo non urgenti che stanno provocando un forte malumore negli italiani. Caro DiPietro non resta che Lei per indirizzare la sinistra in iniziative significative e valide per il paese.

Postato da: Vincenzo Lo Muto | 29.03.07 20:28 | Segnala commento inappropriato


A quando un'informazione decente in Italia? Non si può sempre stare a leggere i libri di Travaglio!!

Insuperabile il servizio di ieri del TG1 che ha fatto vedere il presidente Napolitano indossare la giacca dei sommelier, specificando che sulla giacca c'era scritto anche il suo nome. Notizia importantissima per tutto il paese.

Postato da: carlo polisini | 29.03.07 20:13 | Segnala commento inappropriato


DICE LA VERITA' MA SE SI DEVE ESSERE SERI ALLORA MOLTI SINDACI SI DOVREBBERO DIMETTERE VISTO CHE TRASFORMANO IN TERRENO EDIFICABILE TERRENI AGRICOLI DI PROPRI FAMILIARI,AMICI ETC. DEVE VALERE PER TUTTI NON SOLO PER BERLUSCONI CHE NON E' IL DEMONIO MA SOLO UNA PERSONA IN GAMBA. CORDIALITA'

Postato da: salvatore DERRICO | 29.03.07 19:09 | Segnala commento inappropriato


Silvio Berlusconi sta portando la Casa Delle Libertà allo sfascio,perchè la sua politica è tesa solo alla perenne contrapposizione frontale con il centrosinistra.Guardiamo il comportamento della CDL per l'approvazione del finanziamento delle missioni militari italiane all'estero:il voto alla Camera è stato diverso da quello in senato.L'UDC invece ha mantenuto nell'occasione un comportamento coerente e ha votato il provvedimento del governo,favorendone l'approvazione.Berlusconi si sta sfasciando da solo.Lo può salvare solo l'antiberlusconismo viscerale di certa sinistra.Serve una legge che regoli il conflitto d'interesse in un paese democratico come il nostro.Personalmente mi fa sempre schifo che i nostri militari siano inviati in zone di guerra e per di più con i limiti giustamente imposti dalla nostra costituzione.Informazione per informazione:lo ha detto a Franca Rame che il suo apporto in politica è servito all'IDV solo per avere qualche voto in più e che ora di lei non glie ne frega niente?

Postato da: Ivano Franzini | 29.03.07 18:43 | Segnala commento inappropriato


DELLE COSE PROMESSECI IN CAMPAGNA ELETTORALE NON E' STATA FATTA UNA, DICO U N A!!!!!!
QUESTA COMPAGINE GOVERNATIVA EST STATA BUONA SOLO PER FARE DIMINUIRE STIPENDI E PENSIONI: C'ERA BISOGNO DEL LUMINARE P.SCHIOPPA!!!!!!!!
E QUESTA LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSI CON CHI LA VORREBBE FARE MINISTRO: CON GLI ATTUALI COMPAGNI DI VIAGGIO??
QUESTI COMPAGNI CHE SI DICONO ANTIBERLUSCONIANI POI DENTRO IL LORO ANIMO SONO INNAMORATISSIMI DI QUEL MONDO SONO TANTO INNAMORATI CHE SI FANNO IN QUATTRO PER POTERCI ENTRARE E VIVERLO: LE CRONACHE DI QUESTI GIORNI SONO ELOQUENTI: E NOI SIAMO AD ASPETTARE LA MODIFICA DELLA LEGGE BIAGI, UNA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA,
UNA SANITA' MIGLIORE:
andiamo a fare delle girate caro ministro, cominciamo veramente ad averne le scatole piene
di questi reucci.

Postato da: tessera52 prato | 29.03.07 18:34 | Segnala commento inappropriato


Tanto come al solito non farete un c...o!!!!!!

Postato da: michelangelo merisi | 29.03.07 17:27 | Segnala commento inappropriato


pessima abitudine di voi politici ricordarci ancora della scorsa legislatura. Ma diamine ora governate voi della sinistra . lei ministro cerchi di passare ai fatti ogni tanto.

Postato da: mariapia musto | 29.03.07 17:16 | Segnala commento inappropriato


ORMAI E'TARDI...
...nel 1996 il centrosinistra con Prodi vinse le elezioni.
In 5 ANNI non volle o non fece il tempo a promulgare una legge sul conflitto d'interessi......
E COSI'IL CENTRODESTRA VINSE LE ELEZIONI DEL 2001.....
Ora,con una maggioranza striminzita in Senato non si riuscirà nemmeno ad abbozzare una legge che impedisca al berlusca di essere nuovamente eleggibile.
E tra un pò i buffoni del centrosinistra se ne andranno a casa a furor di popolo...grazie alla mancanza di una legge che impedisca al nano di arcore di manipolare il cervello degli italiani...
E AVREMO ALTRI DIECI ANNI DI GOVERNO DI CENTRO DESTRA. GUIDATO DALL'IMMARCESCIBILE CAVALIERE...
ALLA FACCIA DELLE PERSONE SERIE E ONESTE CHE CREDONO NELLA DEMOCRAZIA....

Postato da: Franco Filippini | 29.03.07 17:15 | Segnala commento inappropriato


Un saluto a tutti voi :-D


Scrivo al Ministro Onorevole Antonio Di Pietro

Scrivo a voi tutti veri amici e amiche

Scrivo a tutti i partiti ITALIANI

Onorevole Ministro Antonio Di Pietro e a tutti voi , il conflitto di interessi è una cosa importantissima , ma per incominciare a eliminare un pochino di conflitti di interessi , basterebbe incominciare dalla legalità e da chi non è degno di rappresentarci non dovrebbe stare a rappresentarci , per quanto riguarda che secondo lei e altre persono tutti i mali di questa Italia sono dovuti al partito di destra , le faccio notare , ma i partiti dell'opposizione cosa facevano mentre la destra secondo voi sapeva fare solo leggi sbagliate ? Io quando una legge non la trovo giusta grido anche contro a chi ho votato , perchè la mia persona è libera di pensiero e parola , di avere giustizia e essere trattata come qualunque cittadino davanti alla legge questo non lo ho avuto , però io non mi rassegno ai miei diritti e ne tanto meno a quelli dei miei figli , per quanto riguarda le leggi vergogna , di cui lei stesso ci comunica , leggi ....Cirielli ......leggi Castelli .......Si è dimenticato di elencare la legge ......INDULTO ........ultima legge fatta con a capo il governo di sinistra , questo non lo dimentichi , per quanto riguarda che se noi fossimo veramente informati con la verità , sai quante lacrime di ingiustizia avremo in meno tutti noi ? ma vede solo chi ha la coda di paglia , non gli piace nè essere spiato e ne tanto meno informare con verità . Ma io e come mè tanti italiani hanno votato ITALIA DEI VALORI , perchè nel programma riportava i veri valori e se sarebbero stati informati con verità che una volta eletti , l'unione avrebbe votato questa legge vergognosa che di veri valori non ha nulla , ha solo gli interessi propri di alcune persone , anzi di tante persone che di veri valori non ne sà neppure il significato . Cordialmente saluto tutti inviando un cielo di sorrisi , anche se da sorridere non cè proprio nulla . Imbriaco Angela

Postato da: Imbriaco Angela | 29.03.07 17:13 | Segnala commento inappropriato


Fatela subito ma davvero . Già in passato si è passato sopra e i risultati si sono visti ,cinque anni di nefandezze a suo solo tornaconto . Non perdete tempo a discutere AGITE

Postato da: monica giuliani | 29.03.07 16:52 | Segnala commento inappropriato


Gentile Ministro,

che il conflitto d'interessi debba essere una priorità del Governo è più evidente a noi che al Governo, che ha ceduto volentieri questa priorità all'indulto, al finanziamento degli inceneritori & co, ad assecondare Bush quando il suo stesso parlamento non lo asseconda.

Capisco quindi che sia più semplice ottenere il consenso del Suo blog che dei Suoi onorevoli colleghi. Purtroppo noi non abbiamo diritto di voto in parlamento, non abbiamo l'istituto della class action e se esprimiamo il nostro parere in qualche referendum possiamo star certi che la legge che ne uscirà sarà in direzione contraria. Non abbiamo neanche la scelta dei candidati da votare, sempre gli stessi e scelti dai partiti, siamo stati messi nella posizione di non nuocere.

Prima davamo la colpa a Berlusconi che si faceva le leggi ad personam, ma adesso il presidente del consiglio è un altro eppure queste leggi sono rimaste lì. Deve essere piuttosto frustrante avere degli alleati politici che sono peggio degli oppositori. Lei cerchi comunque di dare il buon esempio, chissà...
Cordialmente,
MG

Postato da: Maria Grazia Rizzo | 29.03.07 16:43 | Segnala commento inappropriato


Come mai alla televisione e sui giornali non si parla più di questo argomento? I sigg. politici non ne parlano più, all'infuori del nostro DiPietro? Vogliono per caso insabbiare tutto? Quando si trattava di pubblicità elettorale era la prima bandiera, ora ci stanno ripensando, sta a tutti noi fare in modo che questo non avvenga...promuoviamo qualcosa...perchè se dovesse cadere il governo non si riuscirà più a vincere questa battaglia.
Antonino da Cagliari.

Postato da: Antonino Lusso | 29.03.07 16:15 | Segnala commento inappropriato


Wow si riparla di conflitto di interessi? Finalmente! Caro Presidente su questo tema ci giochiamo tutta la nostra credibilità! Se non si fa una buona legge seria su questo tema. A cosa serve la nostra presenza? C'è aria di inciucio per sopravvivere e l'Italia rimarrà sempre indietro. Ma con che faccia si presenta il centrosinistra davanti agli elettori? Nel 96 era stata l'arma vincente alle elezioni e non si è fatto nullla. Nelle ultim elezioni ci si è spesi meno la faccia ma era tra le priorità... No molto meglio spendere energie per l'indulto.. Vergognoso

Postato da: Stefano Sarais | 29.03.07 15:58 | Segnala commento inappropriato


E' da quasi un anno che mi chiedo cosa sta aspettando questo benedetto governo a risolvere il conflitto d'interessi.
Stiamo forse aspettando che l'attuale governo cada cosi' tornera' dinuovo il cavaliere e ricomincerà a farsi i suoi comodi?
Carissimo Ministro Di Pietro durante la campagna elettorale il conflitto d'interesse era tra i principali punti da risolvere e cosa si è fatto fin'ora? Assolutamente niente. Solo a pensarci mi ribolle il sangue, mi sento presa in giro e sto perdendo fiducia ne vs confronti.
Se questo non si risolve temo di perdere la speranza di avere una stampa libera e sono convinta che l'informazione televisiva lavorerà con un bavaglio in bocca. Cosa che purtroppo già fa da tempo a nostro discapito.
Datevi da fare.....finchè siete in tempo.

Postato da: Maria Luisa Roma | 29.03.07 15:20 | Segnala commento inappropriato


Se c'è da fare battaglia per una seria legge sul Conflitto d'intertessi, chiamatemi. Sono disposta a fare TUTTO!!!!
(nel mio Centro Studi Ugo Betti continuo a fare incontri di sensibilizzazione sull'argomento già da un anno).
E quando dico TUTTO, è veramente TUTTO. E'in ballo il destino presente e futuro della Democrazia. E non è poco. Lucia Lasciarrea 338.9422029

Postato da: lucia lasciarrea | 29.03.07 15:11 | Segnala commento inappropriato


risposta a sole nero

il tricarico di cui parli è stato arrestato per il suo operato quando era collaboratore europeo dell'attuale presidente del senato franco marini. capito l'antifona, in questo caso non funziona il fatto caro alle ns toghe rosse; "... il signor marini non poteva non sapere, visto che era il suo superiore..", o funziona solo quando ci sono di mezzo gli antagonisti politici. che razza di gente siamo, o vale per tutti o non vale per nessuno, ho l'impressione che ci stiamo veramente comunistazzando tutti

Postato da: virginia fossati | 29.03.07 14:49 | Segnala commento inappropriato


dopo aver visto le patetiche contorsioni morali della compagna franca rame durante le dichiarazioni per il rifinanziamento delle ns truppe in afganistan ho trattenuto a stento il voltastomaco per questo personaggio a dir poco "indecente" in forza all'idv, apprendo da diversi blog che la suddetta dopo aver deriso con il suo pari e marito dario fo il trapianto dei capelli del berlusca nel 2004, si è presentata al senato a piangere i ns soldati fresca fresca di lifting al collo, zigomi e occhi! alla faccia della coerenza: è vero che il suo è un lifting proletario da 20.000 euro quindi duro e puro fatto alla clinica villa letizia di milano. vuoi mettere il suo lifting proletario con il trapianto capitalista del berlusca: è tutta un'altra cosa! la sua sinistra è sempre e comunque superiore moralmente e antropologicamente... lo vada a spiegare a quelle sciagurate operaie o mogli di operai da 900 euro al mese che magari l'hanno pure votata. che razza di gente avete arruolato in questa spece di partito che andate sventolando. povera me che mi sono fatta anche incantare e vi ho pure votati. proprio l'altra sera disquisiva sui costi delle missioni in afganistan mentre per le popolazioni gli aiuti, secondo lei, erano miseri. non ha esitato a staccare un bell'assegno di 20.000 euro, pagati da noi, per la parcella al dottor Valli che guarda caso è lo stesso che ha fatto il trapianto al tanto sbertucciato cavaliere....e poi ha seguito alla lettera le sue parole onorevole dipietro, ricorda tempo fa quando disse:"...c'è gente che pensa al lifting invece di pensare ai soltati a nassirya che rischiano la vita.." ecco la risposta della sua pseudo senatrice. ancora una volta complimenti a lei che si sceglie i collaboratori e alla signora rame per la sua coerenza. bravi tutti.. per non parlare dei di gregorio ecc. ecc. per l'ennesima volta ripeto; non vi voterò mai più e farò in modo che altri non vi votino

Postato da: virginia fossati | 29.03.07 14:44 | Segnala commento inappropriato


RAFFAELE IL FORZISTA DICHIARATO (sembra il titolo di una canzoe del grande Ivan Graziani)
Avete visto signori?
Raffaele vota a Forza Italia e lo dice alla Nino Manfredi in Pane e cioccolato "So' italiano embé???"
Evidentemente a Raffaele piacciono i lestofanti ed allora, caro Raffaele, speriamo che tornino al potere così sarai felice.
Prodi avrebbe fatto meglio a starsene a casa ed a non cacciarsi in questo guaio perché, come si dice dalle mie parti (sono quasi conterraneo del ministro Di Pietro), "A lavare la testa all'asino ci si rimette solo tempo e sapone!".
All'italiano piace l'imbroglio, l'aggiramento della legge;
all'italiano piace Vespa che è ignavo e non Travaglio che dice la verità.
Concludo con la celebre espressione di Alberto Sordi nel film "Il marchese del grillo": "E bbrav' Caetan' (nel caso specifico, anzi, "E bbrav' Raffael'").
Fabrizio Di Cicco-
Forza oh Penisola bagnata dal Tirreno e dall'Adriatico!!!

Postato da: Fabrizio Di Cicco | 29.03.07 14:19 | Segnala commento inappropriato


Insistiamo nel pretendere dall’IdV un impegno concreto per la moralizzazione delle istituzioni.
Richiediamo la divulgazione del testo della proposta di legge per impedire a chiunque abbia subito condanne penali definitive di poter essere candidato a qualsiasi carica istituzionale.
Richiediamo altresì che venga condizionata l'appartenenza dell'IdV alla maggioranza alla rapida approvazione di detta proposta di legge e che venga pubblicizzato l'elenco dei partiti e dei singoli che si oppongono ad un rapido esame ed approvazione.

Postato da: elvio cugini, chieti | 29.03.07 14:19 | Segnala commento inappropriato


sono completamente d'accordo...che peccato però che lei sia l'ultimo politoco che ancora crede in una libera informazione..."The others" se ne fregano del conflitto di interessi perchè vogliono loro stessi servirsene....!!!!!

Diamo un'occhita alla Spagna....lì la televisione fa veramente una libera informazione!!!

Postato da: Riccardo De Paolis | 29.03.07 14:14 | Segnala commento inappropriato


L'IdV, e per essa il ministro Di Pietro, si è impegnata perché siano individuati esecutori e mandanti dell'inserimento "del comma che riduceva i tempi di prescrizione per reati contabili compiuti da dipendenti pubblici all’interno del maxiemendamento dopo l’approvazione da parte dell’Esecutivo" (cosiddetto comma o emendamento Fuda, che tale non si può più considerare visto che altri l'avrebbero inserito truffaldinamente).
Questo è il cinquantacinquesimo (-5) post quotidiano e continuerò fino al sessantesimo; in mancanza di risposte o fatti convincenti e soddisfacenti sui responsabili e sui provvedimenti adottati nei loro confronti abbandonerò il forum, l'IdV e l'On.le Di Pietro.

Postato da: elvio cugini, chieti | 29.03.07 14:11 | Segnala commento inappropriato


Per Donato.
Certo, se tutti gli italiani la pensassero come te ...

Postato da: rocco viola | 29.03.07 13:06


Signor Ministro Di Pietro,
durante la campagna elettorale il centrosinistra ...

Postato da: Donato Antonio | 29.03.07 11:27

Mi permetto di inserimi in questo scambio d idee perché lo trovo interessante ed espresso con pacatezza e rispetto.
Io, elettore dell'IdV per i valori che credevo esprimesse e per la sua collocazione al di fuori della CdL, non posso che condividere l'analisi del signor Donato: per me l'attuale maggioranza esiste solo perché ha un nemico comune e non perché abbia idee comuni.
Non concordo invece sulla opportunità di non legiferare sul conflitto di interessi perché serve la presenza di Berlusconi. Le difficoltà di una seria legge sul conflitto risiedono nel fatto che ogni parola può essere strumentalizzata come 'contra personam'? Abbiamo questa Repubblica dal 1946 e solo ora è diventata urgente questa legge? I responsabili di tanti anni di mancata regolamentazione sono i più indicati per stendere adesso un testo? I conniventi delle leggi che hanno favortio la creazione dell'impero berlusconiano hanno il diritto di invertire la rotta e pretendere la riconoscenza del paese?
Credo che se si prova a rispondere a queste semplici domande, ci si rende conto che l'impresa non è facile ed il risultato non è scontato.
Al signor Viola vorrei opporre una valutazione completamente diversa sui vari Casini, Follini, Fini e gli altri che ha menzionato. Dove sta la diversità di questi signori dagli Schifani, Bondi, Cicchitto ed aggiungerei La Loggia e Bonaiuti? Che questi ultimi esprimono con chiarezza la loro Berluscadipendenza ed i primi mantengono i piedi in due staffe? Preferisco i secondi! Ed il comportamento di Follini credo mi dia ragione.
Ho provato ad esprimere la mia idea e mi farebbe piacere sapere che ne pensate.

Postato da: elvio cugini, chieti | 29.03.07 14:05 | Segnala commento inappropriato


Per Donato.
Certo, se tutti gli italiani la pensassero come te ma, purtroppo per te, in questo paese c'è ancora gente capace di pensare con la propria testa e che non si beve tutte le porcate che gli propinano i giornalisti-servitori del Berlusca. Ti faccio poi notare che, se quel pezzo di m.... sparisse per sempre e non solo dalla politica, i vari Bondi,Schifani, Cicchitto, ecc. ecc. si squaglierebbero come neve al sole; per non parlare delle schiere di avvocati-schiavi-lacchè che lo tengono lontano dalle patrie galere, una volta sparito il capoccia, sai che fine farebbero? La triste realtà, è quella che ha indicato il ministro DiPietro e finchè ci sarà quel masso che incombe sulla vita politica italiana, non ne verremo fuori; a meno che la classe politica (esclusi ovviamente i servi ) abbia un ripensamento e con uno scatto d'orgoglio, riporti il dibattito politico nell'alveo tracciato dai padri della Costituzione. Le risorse umane-politiche ci sono, cito solo quelli del Centrodestra (Casini,Follini,Fini,Maroni,Alemanno) che sono abbastanza giovani ed esperti da fare a meno di uno come Berlusconi e dei suoi schiavetti e capaci di fare una politica non "gridata" e soprattutto fuori dalle aule giudiziarie e dei salotti televisivi pseudo-politici come "Porta a Porta", dove si pretende dettare le regole parlamentari e politiche, manco fossimo a Montecitorio. Spero di essere stato abbastanza chiaro, comunque ti voglio ricordare che il cosidetto "nano di Arcore" come lo chiama affettuosamente Beppe Grillo, ha già superato la settantina e checchè ne dica l'amico Scapagnini, non è che abbia tanto da stare allegro, anche perchè l'unico obiettivo politico ormai valido per uno della sua età, rimane il "Colle" e se non ha l'appoggio anche del Centrosinistra, si attacca al tram, sì proprio al tram ma, quello che passa davanti a San Vittore, dove c'è sempre la Boccassini che lo attende ansiosa.

Postato da: rocco viola | 29.03.07 13:06 | Segnala commento inappropriato


Caro Antonio Di Pietro,

É vero che "Il conflitto di interessi è una minaccia per la democrazia" ma sfortunatamente il problema non é solo questo.

Ho la fortuna di lavorare nella City di Londra nel cuore del mercato finanziario europeo e al centro del mercato assicurativo mondiale. Le posso assicurare che l'Italia non brilla per la sua reputazione.

In Europa e nel mondo siamo una barzelletta alla quale nessuno ride. Investitori e piú in generale aziende straniere sono riluttanti ad investire in un paese dove il concorrente piú temibile é un parlamentare, leader dell'opposizione (o primo ministro) e controlla la maggior parte dei mezzi di informazione. Se il concorrente non é lui sono aziende gestite da suoi amici o parenti.

Tristemente Fassino sbaglia clamorosamente quando dice che la legge sul conflitto di interesse non produce posti di lavoro. La legge sul conflitto di interesse potrebbe essere la migliore soluzione alla carenza di posti di lavoro. Senza un mercato trasparente, l'economia l'italiana puó solo peggiorare.

Cordiali saluti,

Postato da: Max Greco | 29.03.07 12:35 | Segnala commento inappropriato


Signor Ministro Di Pietro,
durante la campagna elettorale il centrosinistra aveva promesso che nei primi cento giorni di governo avrebbe varato la legge sul conflitto d'interessi. E invece niente. E sa perché? Perché la presenza di Berlusconi sulla scena politica è indispensabile al centrosinistra per mantenere uniti sia il governo che la sua base elettorale in nome del nemico alle porte. Se Berlusconi sparisse dalla scena politica il centrosinistra si sgonfierebbe come un palloncino, ed il centrodestra stravincerebbe le prossime elezioni. Quindi finiamole con le sceneggiate sul conflitto d'interessi e sul berlusconismo. Berlusconi è il vostro giocattolo. Senza la sua presenza il centrasinistra non esisterebbe più. Cosicché il confronto politico è solo un gioco delle parti, praticato da finti nemici di Berlusconi. Povera Italia!
Cordiali saluti. Donato antonio

Postato da: Donato Antonio | 29.03.07 11:27 | Segnala commento inappropriato


Signor Di Pietro, questo è il motivo principale per cui l'ho votata: perchè penso che il posto di Berlusconi non sia palazzo Chigi, ma neanche la Camera dei deputati, penso cioè che il suo posto sia San Vittore.
Se lei agirà concretamente in tal senso, adempirà al mandato che le ho conferito con il mio voto. Se abbandonerà anche il progetto delle coppie di fatto - unico punto su cui dissento da lei e dal programma dell'Unione - sicuramente le riconfermerò il mio voto.

Buongiorno

Postato da: Alberto M. | 29.03.07 11:10 | Segnala commento inappropriato


Bravo, Tonino, ma devi fare qualcosa prima che sia troppo tardi!...

Postato da: Rosario Diaferio | 29.03.07 10:35 | Segnala commento inappropriato


http://legxv.camera.it/_dati/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?pdl=1318
..........................................................................................

QUESTA E' LA PROPOSTA DI LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSI CHE STA' PER ESSERE VOTATA ED E' A FIRMA DI LUCIANO VIOLANTE.

NON IMPEDIRA' IN ALCUN MODO A PERSONE COME SILVIO BERLUSCONI DI RICANDIDARSI.

FATE VOI!

..........................................................................................

XV LEGISLATURA

CAMERA DEI DEPUTATI

N. 1318


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PROPOSTA DI LEGGE

d'iniziativa dei deputati

FRANCESCHINI, MIGLIORE, DONADI, VILLETTI, BONELLI, SGOBIO, FABRIS, BRUGGER, SERENI, BRESSA, ZACCARIA, MASCIA, BELISARIO, ANGELO PIAZZA, BOATO, LICANDRO, ADENTI, ZELLER

Disposizioni in materia di incompatibilità e di conflitti di interessi dei titolari delle cariche di Governo e istituzione dell'Autorità garante dell'etica pubblica e della prevenzione dei conflitti di interessi

Presentata il 7 luglio 2006

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Onorevoli Colleghi! - È da molto tempo ormai che la materia del conflitto di interessi è al centro del dibattito politico, nonché all'attenzione dell'opinione pubblica, degli organi di informazione e anche della comunità internazionale. Nella scorsa legislatura è stata approvata la legge n. 215 del 2004, che a nostro giudizio è del tutto inadeguata alla soluzione dei conflitti di interessi che potrebbero sorgere per i titolari di cariche di Governo. Per questo motivo, con la presente iniziativa, che riprende la proposta di legge già presentata nella XIV legislatura (atto Camera n. 2214), intendiamo aprire il dibattito parlamentare per giungere all'approvazione di una normativa che sia equa ed efficace.
Stabilire un regime di incompatibilità tra cariche di Governo e l'esercizio di attività professionali o imprenditoriali, o il possesso di attività patrimoniali suscettibili di determinare conflitti di interessi, nonché impedire che le decisioni di Governo possano essere condizionate da interessi propri o privati facenti capo ai soggetti che le assumono, è condizione determinante per il corretto funzionamento

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di una compiuta democrazia. A maggior ragione una legge si rende necessaria ove i membri del Governo possiedano partecipazioni rilevanti nel settore dell'informazione e delle comunicazioni di massa, nel quale l'esistenza di tali posizioni può alterare il libero formarsi del consenso politico, minando alla base i meccanismi della democrazia rappresentativa.
La presente proposta di legge intende, dunque, colmare una profonda lacuna legislativa e adeguare l'ordinamento dell'Italia a quello di altre grandi democrazie occidentali che da tempo si sono dotate di norme e organismi capaci di risolvere i casi di conflitti di interessi dei titolari di cariche pubbliche. La proposta di legge prevede l'istituzione di un'Autorità garante che, svolgendo il proprio ruolo in assoluta indipendenza di giudizio e valutazione, abbia il compito di individuare le attività degli interessati suscettibili di generare un conflitto di interessi e, laddove necessario, il potere di intervenire efficacemente per prevenire o sanare tale conflitto, con un insieme flessibile e articolato di strumenti adottati caso per caso in relazione alla natura delle attività dell'interessato.
La proposta di legge si ispira alle esperienze già maturate in altri Paesi, e in primo luogo a quella degli Stati Uniti d'America, che a un'etica pubblica particolarmente attenta e severa con i casi di commistione di interesse privato e ruolo pubblico, unisce norme e istituzioni che hanno mostrato di sapere assicurare il conseguimento dell'obiettivo di prevenire l'insorgenza del fenomeno.

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PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1.
(Ambito di applicazione).

1. Agli effetti della presente legge per titolari delle cariche di Governo si intendono il Presidente del Consiglio dei ministri, i Ministri, i Vice Ministri, i Sottosegretari di Stato e i commissari straordinari del Governo di cui all'articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400.

Art. 2.
(Incompatibilità).

1. È incompatibile con le cariche di Governo ogni impiego pubblico e privato, nonché ogni carica o ufficio pubblico diversi dal mandato parlamentare e non inerenti alla funzione svolta. I dipendenti pubblici e privati che assumono cariche di Governo sono collocati in aspettativa con decorrenza dal giorno del giuramento, e comunque dall'effettiva assunzione della carica, senza pregiudizio della propria posizione professionale e di carriera. Si applicano le disposizioni concernenti l'aspettativa per mandato parlamentare vigenti nei rispettivi ordinamenti.
2. I titolari delle cariche di Governo non possono esercitare, anche per interposta persona, attività imprenditoriali, né ricoprire in enti di diritto pubblico, anche economici, in imprese o società a prevalente partecipazione pubblica, in imprese che hanno rapporti di concessione con pubbliche amministrazioni, in enti soggetti al controllo pubblico nonché in imprese o enti privati, aventi per oggetto anche non principale lo svolgimento di attività imprenditoriali, funzioni di presidente, amministratore, liquidatore, sindaco o revisore, né analoghe funzioni di responsabilità comunque denominate, ovvero assumere,

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per tali enti e imprese, incarichi di consulenza e incarichi arbitrali di qualsiasi natura. Essi cessano dai predetti incarichi e funzioni a decorrere dal giorno del giuramento e non possono, per la durata della carica di Governo, percepire alcuna forma di retribuzione né fruire di alcun vantaggio relativi a tali incarichi o funzioni.
3. I titolari delle cariche di Governo iscritti ad albi o elenchi professionali non possono esercitare attività professionali, nemmeno in forma associata, in Italia o all'estero; in ragione di tali attività essi possono percepire unicamente proventi per prestazioni svolte prima dell'assunzione della carica.

Art. 3.
(Attività patrimoniali).

1. L'Autorità di cui all'articolo 5, esaminata la dichiarazione delle attività patrimoniali di cui all'articolo 4, comma 1, sentite per quanto di competenza l'Autorità garante della concorrenza e del mercato e le eventuali Autorità di settore, accerta caso per caso se i poteri e le funzioni attribuiti ai titolari di cariche di Governo sono suscettibili di determinare conflitti di interessi.
2. I beni immobiliari posseduti, anche per interposta persona, da titolari di cariche di Governo ricadono nell'ambito di applicazione della presente legge solo se essi sono strumentali ad una attività di impresa.
3. I valori mobiliari posseduti, anche per interposta persona, dai titolari di cariche di Governo ricadono nell'ambito di applicazione della presente legge solo se essi superano il valore complessivo di 10 milioni di euro.
4. Il possesso, anche per interposta persona, di partecipazioni rilevanti in imprese operanti nei settori della difesa, energia, servizi erogati in concessione o autorizzazione, nonché concessionarie di pubblicità e imprese dell'informazione giornalistica e radio-televisiva editrici di

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testate a diffusione nazionale, è in ogni caso suscettibile di determinare conflitti di interessi, salvo che l'Autorità di cui all'articolo 5, sentite l'Autorità garante della concorrenza e del mercato nonché le Autorità di settore eventualmente competenti, motivatamente attesti la posizione marginale dell'impresa nel relativo settore di attività o la sua non rilevanza in relazione alle specifiche funzioni e poteri inerenti all'incarico di Governo esercitato.
5. Alle attività patrimoniali suscettibili di determinare conflitti di interessi si applicano le disposizioni di cui all'articolo 7.
6. Ai fini del presente articolo, si ha partecipazione rilevante in una impresa quando sussistono le condizioni di cui all'articolo 2359, primo o terzo comma, del codice civile e all'articolo 7 della legge 10 ottobre 1990, n. 287.

Art. 4.
(Dichiarazione degli incarichi, delle attività e del patrimonio. Sanzioni).

1. Entro venti giorni dall'assunzione della carica di Governo, gli interessati dichiarano all'Autorità di cui all'articolo 5 di quali cariche o attività comprese nell'elenco di cui all'articolo 2 sono titolari; trasmettono altresì l'ultima dichiarazione dei redditi, nonché tutti i dati relativi alle attività patrimoniali di cui sono titolari, o sono stati titolari nei sei mesi precedenti, anche per interposta persona. Essi devono effettuare analoghe dichiarazioni per ogni successiva variazione dei dati in precedenza forniti, entro venti giorni dai fatti che l'hanno determinata.
2. L'Autorità di cui all'articolo 5, entro i trenta giorni successivi alla scadenza dei termini di cui al comma 1, provvede agli accertamenti necessari e, qualora le dichiarazioni di cui al medesimo comma 1 non siano state effettuate ovvero risultino non veritiere o incomplete, ne informa immediatamente il titolare della carica di Governo interessato affinché provveda entro dieci giorni alla integrazione della

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propria dichiarazione. Decorso tale termine, laddove a giudizio dell'Autorità permanga una violazione, essa ne informa gli organi o i soggetti competenti affinché vengano disposte:

a) la rimozione o la decadenza dalla carica o dall'ufficio da parte del Presidente della Repubblica, del Presidente della Camera dei deputati o del Senato della Repubblica, dell'amministrazione competente, dell'ente o dell'impresa;

b) la risoluzione del rapporto di impiego pubblico o privato;

c) la sospensione dall'abilitazione professionale da parte degli ordini o collegi professionali competenti;

d) nel caso di attività imprenditoriale soggetta ad autorizzazione, licenza, abilitazione, nulla osta, permesso o altro atto di consenso comunque denominato o svolta in regime di concessione, la revoca del relativo provvedimento da parte dell'amministrazione pubblica competente.

Art. 5.
(Autorità garante dell'etica pubblica e della prevenzione dei conflitti di interessi).

1. È istituita l'Autorità garante dell'etica pubblica e della prevenzione dei conflitti di interessi, di seguito denominata «Autorità». L'Autorità opera in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione.
2. L'Autorità è organo collegiale costituito da cinque componenti nominati con decreto del Presidente della Repubblica. Due componenti sono designati dalla Camera dei deputati e due dal Senato della Repubblica tra persone di notoria indipendenza, da individuare tra magistrati, professori universitari ordinari di materie economiche o giuridiche e personalità provenienti da settori economici dotate di alta esperienza e riconosciuta professionalità, con voto limitato a un solo nominativo. Il Presidente dell'Autorità è designato dai quattro componenti eletti dalle Camere

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entro venti giorni dalla pubblicazione del decreto di nomina. A tale fine essi sono convocati dal Presidente della Camera dei deputati. Qualora entro il termine di venti giorni essi non abbiano provveduto alla designazione del Presidente, questi viene designato mediante sorteggio tra i giudici costituzionali in carica.
3. I componenti dell'Autorità sono nominati per sette anni con incarico non rinnovabile, non possono esercitare attività professionale o di consulenza, né ricoprire altri uffici pubblici o privati. I componenti dell'Autorità non possono nei due anni successivi alla cessazione dell'incarico assumere cariche pubbliche non elettive. Le indennità spettanti ai membri dell'Autorità e il loro status sono equiparati a quelli dei giudici costituzionali.
4. L'Autorità è costituita entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Entro i successivi tre mesi essa delibera le norme riguardanti la propria organizzazione, il proprio funzionamento, il trattamento giuridico del personale, nonché la gestione delle spese, anche in deroga alle disposizioni sulla contabilità generale dello Stato. In sede di prima applicazione della presente legge essa si avvale dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, nonché di un proprio ufficio composto da dipendenti dello Stato e di altre amministrazioni pubbliche, in posizione di comando, in conformità ai rispettivi ordinamenti. Il relativo contingente è determinato, in misura non superiore a quindici unità, su proposta del Presidente dell'Autorità, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, entro un mese dalla nomina del Presidente dell'Autorità. L'ufficio è coordinato da un segretario generale, scelto tra magistrati ordinari, amministrativi, contabili o avvocati dello Stato, per il quale è disposto il collocamento in posizione di fuori ruolo, secondo le disposizioni dell'amministrazione di provenienza.
5. I soggetti di cui al comma 4 conservano lo stato giuridico e il trattamento economico dell'amministrazione di appartenenza con oneri a carico di quest'ultima. Il servizio prestato ai sensi del presente

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articolo è equiparato ad ogni effetto di legge a quello prestato nelle rispettive amministrazioni di appartenenza. Agli stessi è corrisposto, comunque, a carico dell'Autorità, il trattamento accessorio nelle misure previste per il personale della Presidenza del Consiglio dei ministri. L'Autorità si avvale, altresì, di un contingente di personale con contratto a tempo determinato in misura non superiore a quindici unità. L'Autorità stabilisce l'indennità da corrispondere al segretario generale.

Art. 6.
(Funzioni dell'Autorità).

1. L'Autorità accerta le situazioni di incompatibilità di cui all'articolo 2, vigila sul rispetto dei divieti conseguenti e degli adempimenti di cui all'articolo 7 e promuove, nei casi di inosservanza di tali divieti e adempimenti, le sanzioni di cui all'articolo 4, comma 2. Sono fatte salve in ogni caso le conseguenze di carattere penale o disciplinare previste dalle normative vigenti.
2. A richiesta del Governo l'Autorità esprime pareri sui disegni e sulle proposte di legge nonché sugli schemi di altri atti normativi.

Art. 7.
(Adempimenti dei titolari
di cariche di Governo).

1. Al fine di prevenire i conflitti di interessi e di assicurare la non conoscenza da parte del titolare delle cariche di Governo della composizione del proprio patrimonio, i valori mobiliari di cui all'articolo 3 sono conferiti, entro il termine fissato dall'Autorità, a una gestione fiduciaria ai sensi dell'articolo 8.
2. Per le attività patrimoniali di cui all'articolo 3, qualora suscettibili di determinare conflitti di interessi, i titolari di cariche di Governo propongono all'Autorità, nei termini di cui all'articolo 4,

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comma 1, misure idonee a prevenire il conflitto di interessi. Entro i termini di cui al medesimo articolo 4, comma 2, l'Autorità accetta le proposte dell'interessato o stabilisce, sentita l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, ed eventualmente la Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB) e le competenti Autorità di settore, modalità alternative. Qualora tali modalità comprendano la vendita, l'Autorità fissa il termine massimo entro il quale essa deve essere completata. Decorso tale termine l'Autorità provvede anche tramite un'offerta pubblica di vendita.

Art. 8.
(Gestione del patrimonio trasferito).

1. Il trasferimento dei valori mobiliari di cui all'articolo 3 ha luogo mediante la conclusione di un contratto di gestione con un soggetto, di seguito denominato «gestore», scelto con determinazione adottata dal Presidente dell'Autorità, sentiti il titolare della carica di Governo nonché i Presidenti della CONSOB e delle Autorità di settore eventualmente competenti.
2. Al patrimonio trasferito al gestore si applica l'articolo 22 del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni. In caso di cessazione dalla carica per qualsiasi ragione, il titolare della carica di Governo riacquista di diritto la titolarità del patrimonio.
3. Il gestore persegue le finalità di cui all'articolo 7, comma 1, e l'interesse del patrimonio trasferito, e può a tali fini disporre in tutto o in parte dei beni che lo compongono. Il gestore non può comunicare al titolare della carica di Governo, neanche per interposta persona, la natura e l'entità degli investimenti e dei disinvestimenti né consultarlo in ordine alla gestione. I soggetti di cui all'articolo 1 non possono chiedere o ricevere dal gestore informazioni concernenti la natura e l'entità delle attività di gestione. Essi hanno diritto di conoscere, per il tramite dell'Autorità,

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ogni tre mesi, il risultato economico complessivo dell'amministrazione, nonché di ricevere ogni semestre, su richiesta, il reddito derivante dalla gestione del loro patrimonio.
4. Alla data di cessazione dalla carica, il gestore dà rendiconto contabile della gestione al titolare della carica di Governo.
5. L'Autorità vigila sull'osservanza, nella gestione del patrimonio, dei princìpi e dei criteri stabiliti dalla presente legge, nonché sull'effettiva separazione della gestione.

Art. 9.
(Regime fiscale).

1. Alle plusvalenze realizzate attraverso eventuali operazioni di dismissione dei valori mobiliari posseduti dai titolari di cariche di Governo eseguite dall'interessato o dal gestore in attuazione della presente legge si applicano in ogni caso le aliquote di imposta relative alle partecipazioni non qualificate detenute da persone fisiche.
2. L'eventuale trasferimento in gestione fiduciaria di attività economiche ai sensi della presente legge e la loro successiva restituzione all'interessato non costituiscono realizzo di plusvalenze o di minusvalenze. Tutti gli atti e i contratti stipulati ai fini del trasferimento al gestore e della successiva restituzione all'interessato sono esenti da ogni imposta indiretta. I proventi derivanti dal patrimonio trasferito sono imputati al titolare del patrimonio, secondo quanto previsto dalle norme relative alla categoria nella quale rientrano. Il gestore applica le ritenute e le imposte sostitutive dovute.

Art. 10.
(Cessioni patrimoniali a congiunti, a società collegate o a fini elusivi).

1. La disciplina di cui alla presente legge si applica anche in caso di cessione a terzi dei cespiti e delle attività patrimoniali intervenuta dopo il conferimento della carica di Governo o nei tre mesi antecedenti, quando il destinatario della

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cessione si trova, riguardo al titolare della carica di Governo o ad impresa da questi controllata ai sensi dell'articolo 3, comma 6, in una delle seguenti condizioni:

a) coniuge, parente o affine entro il quarto grado;

b) società collegata ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile;

c) persona interposta allo scopo di eludere l'applicazione della stessa disciplina ovvero società o altro ente comunque costituito o utilizzato allo stesso fine.

Art. 11.
(Imprese in concessione).

1. La violazione degli obblighi e dei divieti di cui alla presente legge comporta in ogni caso la decadenza dell'atto di concessione o di altro atto di assenso di amministrazioni pubbliche, comunque denominato, cui è subordinato l'esercizio della relativa attività economica.
2. Le imprese in cui i titolari di cariche di Governo hanno partecipazioni rilevanti ai sensi dell'articolo 3, comma 6, non possono ottenere dalle amministrazioni pubbliche concessioni o altri atti di assenso, comunque denominati, cui è subordinato l'esercizio della relativa attività. Non possono, inoltre, stipulare contratti con le amministrazioni pubbliche, né instaurare con esse alcun altro rapporto giuridico inerente o connesso all'esercizio dell'attività propria o di società controllata, controllante o collegata.

Art. 12.
(Procedure istruttorie e tutela giurisdizionale per gli atti dell'Autorità).

1. L'Autorità, per l'espletamento delle funzioni ad essa attribuite dalla presente legge, può chiedere a qualsiasi organo della pubblica amministrazione, e ad ogni altro soggetto pubblico o società privata,

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nei limiti di competenza consentiti dall'ordinamento, i dati e le notizie concernenti la materia disciplinata dalla legge stessa, avvalendosi dei poteri ad essa attribuiti dalla normativa vigente.
2. Per l'espletamento delle indagini, delle verifiche e degli accertamenti che ritiene opportuni, l'Autorità può avvalersi della collaborazione di amministrazioni ed enti pubblici.
3. Con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta dell'Autorità, sono stabilite le disposizioni che garantiscono ai titolari delle cariche di Governo e ai gestori di volta in volta interessati la piena conoscenza degli atti istruttori, il contraddittorio e la verbalizzazione nei procedimenti di accertamento e di applicazione di eventuali sanzioni.
4. Ogni provvedimento adottato dalla Autorità in applicazione della presente legge deve essere motivato.
5. Gli atti di accertamento e i provvedimenti adottati dall'Autorità ai sensi della presente legge sono impugnabili esclusivamente dinanzi a un collegio giudicante composto da tre giudici estratti a sorte all'inizio di ogni legislatura tra i magistrati di corte d'appello. Il collegio decide in camera di consiglio entro due mesi dall'impugnazione. La decisione del collegio è impugnabile con ricorso alla Corte di cassazione, che provvede entro un mese, in sezione composta dal primo presidente e da quattro giudici estratti a sorte tra i magistrati della Corte stessa.

Art. 13.
(Copertura finanziaria).

1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, pari a 5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2006, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2006-2008, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2006, allo scopo

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parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 14.
(Abrogazione. Entrata in vigore).

1. La legge 20 luglio 2004, n. 215, e successive modificazioni, è abrogata.
2. La presente legge entra in vigore decorsi centottanta giorni dalla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Postato da: Ray Milano | 29.03.07 10:21 | Segnala commento inappropriato


FATELO! Mica possiamo permetterci che riescano a far crollare il governo e ritrovarci ancora tutti punto e a capo!!!
Ritengo INDISPENSABILE ristabile le regole, ma nulla potrà mai funzionare se, nel passaggio dei governi, non si trovanssero già nero su bianco le cose minime per una vita sociale giusta. Durante l'era Berlusconi abbiamo vissuto le cose in modo tale da aver reso forte mafia, camorra, principi a luce rossa, casinò che riciclano e qualsiasi altro scandalo che la gente comune è stata tentare di considerare come 'la vita meravigliosa dei ricchi e potenti'. E fare i giornalisti è diventata una buffonata. Povero Montanelli ma, dico io, come si perde in fretta la dignità!
Altro che andare a fare i comizi per chiedere sicurezza in una città che da 10 anni è sotto il controllo di chi può scegliere chi vuole come sindaco...
Selva

Postato da: selva tagesh | 29.03.07 09:45 | Segnala commento inappropriato


Noi, non la tolleriamo (la situazione di conflitto); il problema è che la tollerano i nostri compagni di cordata!!!
Ricordo che Fassino e Rutelli, all'epoca della "porcata", nei media erano contrari alla legge, ma , sotto, sotto erano lì a fregarsi le mani dalla contentezza.
La legge non è approvata dal popolo la responsabilità è degli "onorevoli", strapagati e straprivilegiati e ora straappostati in tutto e per tutto!!
Invito tutti ad andare nel sito del Senato per rendersi conto della "porcata".
La prima di una lunga serie è il fatto che Prodi, mentre alla Camera ne ha preso 25.000 in più, al Senato il risultato si è invertito!
In questa condizione di stallo, nessun cambiamento sarà possibile!
Per cambiare:
legge elettorale subito, semplice, chiara.
Democrazia continua:
io voto Tizio, che voterà nei successivi livelli;
io revoco Tizio e lo sostituisco con Caio che...,
quando voglio, perchè, se è giusto che il delegato eletto possa cambiare è altrettanto giusto che lo possa fare il delegante elettore.
DEMOCRAZIA CONTINUA.

clicca sul nome.

Postato da: Carboni Salvatore | 29.03.07 08:58 | Segnala commento inappropriato


maurizio cataldo | 28.03.07 14:25

Cosa si aspettava che Autostrade SPA non raccontasse che il suo vino è buono?
Queste sarebbero le sue valide argomentazioni a favore di Autostrade SPA?
Ci faccia il piacere...
Un minimo di onestà intellettuale la prego!

Se almeno avesse portato un qualche studio indipendente...
Ma tanto chi frequenta il blog conosce bene la differenza tra lei e me: io penso al bene comune di TUTTI i cittadini italiani, lei ha a cuore solo i soldi che ha investito in Autostrade SPA...
a chi ci legge lascio il compito di trarre le conclusioni. Temo che lei ne esca maluccio.

Postato da: Maurizio G. Cataldo | 29.03.07 07:53 | Segnala commento inappropriato


scusate come mai il governo è in attività da un anno e non ha fatto ancora niente?
l'espereienza di due legislature fa non vi ha insegnato niente?
o pensate che non ce la farete al senato?
s

Postato da: stef emme | 29.03.07 06:48 | Segnala commento inappropriato


LARGOaiGIOVANI - PERilBENEdiTUTTI. Voi siete la speranza del debello dei vizi, fermate voi i mali del MONDO. IL pianto dei Bambini senza colpe mutilati e resi invalidi dalla bombe sganciate senza margine di errore per dare esempio dell'orrore, colpisci e terrorizza. Ma quale colpa hanno i bambini e i comuni cittadini inermi, indifesi e disarmati. DITECI il motivo perché li hanno bombardati. Possono mai le persone che a parole non condividono qualsiasi forma di guerra se veramente pensa che un solo essere umano vale più di ogni logica. L'Uomo oltre l'intelligenza se possiede anche una COSCIENZA, rispetta la VITA sempre non solo a parole o scritte ma con i FATTI. C'è la rivelate sé la ragione esiste per causare tanti lutti di dolore. Colpa anche ammesso che ci sia non può mai fare pulizia, sterminio in massa, annientamento di tutto il popolo. Disumano, Abominevole, Orrendi gesti, non possono mai arrivare con sana mente umana in questo modo trattare la VITA di un INERME POPOLO. Bestie crudeli di insana azione come questa compie, non sono persone ma mostri dal perfido senno e incarnazione del MALE. Perché usare le armi se non c'è bisogno, la PACE e la DEMOCRAZIA si crea con pacifica e serena diplomazia. LOBBY delle armi non ROMPETE il MONDO e lasciate che i popoli creino la PACE, fatte LARGOaiGIOVANI - PERilBENEdiTUTTI diffondendo fratellanza e AMORE esulteremo alla LIBERTÀ.E PACE nel MONDO.

Postato da: Mario Flore | 29.03.07 06:23 | Segnala commento inappropriato


La cattiva informazione è il cancro della nostra società. Liberi i giornali. Liberi le televisioni.
Liberiamo l'informazione.
Non se ne può più!

Postato da: Giulio Dalia | 29.03.07 04:03 | Segnala commento inappropriato


Michele sapienza,
Una freggnacciala scrive,
E forse un'altra la pensa.
IL Furbacchione, si allieterà quando legge che esistono tanti "dobbuono" (??) che le solleverano il morale. Ma da quelle parti vi sono tanti altri furbacchioni, molto vicini, che lo appoggiano: Che lo sostengono, ma non per fiducia politica, ma perchè trovano in quell'appoggio vantaggi economici.
Si potrebbe definire il tutto in altro modo, ma non vogliamo infierire.
Tutti sanno tutto, mettendo la testa sotto la sabbia.
Ma c'à il Popolo vero che giudicherà!

Postato da: Spero bene | 29.03.07 02:00 | Segnala commento inappropriato



LA MAGISTRATURA DEL LAVORO METTE SOTTO INCHIESTA LA ITALCEMENTI DI MONSELICE

Al Coordinatore Pino Ciampolillo del Comitato Isola Pulita di Isola delle Femmine
Ciao Pino Ti faccio pervenire alcune notizie di stampa , il comunicato della Italcementi e un comunicato di Lasciateci Respirare il tutto a seguito delle notizie comunicate dalle televisioni sull'intervento della magistratura del lavoro a seguito della morte di alcuni ex colleghi colpiti da diverse forme tumorali. La lettura di quanto segue può essere esplicativa della nostra coerente azione a difesa della salute dei lavoratori e dell'intera cittadinanza e nel contempo rendersi conto della reazione dell'associazione dei cementieri oltre che della Talcementi. Ricevi un grosso Saluto che vorrai estendere ai compagni del Comitato.

Dopo il dibattito riaperto dalla rappresentante di Unindustria, proseguitocon interventi del Consigliere Provinciale De Marchi (Verdi), degli asssessori di Este Rizzo (DS) e Granziero (Verdi), dei Sindacalisti di CGIL e CiSL, del comitato "lasciateci respirare" la settimana è stata caratterizzata dalla notizia divulgata dalla stampa, dalle Tv locali e nelle edizioni regionali e nazionali del TG3, relativa all'apertura di una
inchiesta della Procura padovana che sta indaganto per le morti di ex
lavoratori dei cementifici.
La reazione dei cementieri è stata rabbiosa e minacciosa (vedi comunicati),
ma non ho fermato l'iniziativa del Comitato la cui mobilitazione ha
ottenuto un nuovo risultato: l'approvazione di una delibera (Il testo era
nalla mail precente)che impegna il Parco regionale dei Colli Euganei ad
affrontare organicamente il problema dell'inquinamento prodotto dai 3
cementifici e la loro incompatibilità con le finalità del Parco stesso.

Per una maggiore informazione allego gli articoli e note di questi giorni.

SALUTI - FRANCESCO MIAZZI

Comunicato stampa - (con riferimento alla nota di Italcementi).
1) Il Comunicato dei cementieri ignora volutamente la VERA notizia diffusa
dalla stampa: "Sulla morte di una decina di ex lavoratori Italcementi la
Procura della Repubblica ha aperto un'inchiesta". Italcementi preferisce
guardare al "dito", a chi in qualità di Presidente di un Comitato, si è
fatto promotore di un esposto, purtroppo aggiornato a più riprese, nel
quale s'invitava la Magistratura ad indagare su decine di casi di ex
lavoratori deceduti. Esposto al quale hanno collaborato decine di
famigliari di ex dipe

Postato da: comitatoisolapulita | 29.03.07 00:44 | Segnala commento inappropriato


TUTTO CIÒ CHE PENSO DI BERLUSCONI

di Umberto Bossi, ministro delle Riforme Istituzionali del governo Berlusconi


Silvio Berlusconi era il portaborse di Bettino Craxi. E' una costola del vecchio regime. E' il più efficace riciclatore dei calcinacci del pentapartito. Mentre la Lega faceva cadere il regime, lui stava nel Mulino Bianco, col parrucchino e la plastica facciale. Lui è un tubo vuoto qualunquista. Ma non l'avete visto, oggi, tutto impomatato fra le nuvole azzurre?
Berlusconi è bollito. E' un povero pirla, un traditore del Nord, un poveraccio asservito all'Ulivo, segue anche lui l'esercito di Franceschiello dietro il caporale D'Alema con la sua trombetta. Io ho la memoria lunga. Ma chi è Berlusconi? Il suo Polo è morto e sepolto, la Lega non va con i morti. La trattativa Lega-Forza Italia se l'è inventata lui, poveraccio. Il partito di Berlusconi neo-Caf non potrà mai fare accordi con la Lega. Lui è la bistecca e la Lega il pestacarne. Berlusconi mostra le stesse caratteristiche dei dittatori. E' un kaiser in doppiopetto. Un piccolo tiranno, anzi è il capocomico del teatrino della politica. Un Peròn della mutua. E' molto peggio di Pinochet. Ha qualcosa di nazistoide, di mafioso. Il piduista è una volpe infida pronta a fare razzia nel mio pollaio. Berlusconi è l'uomo della mafia. E' un palermitano che parla meneghino, un palermitano nato nella terra sbagliata e mandato su apposta per fregare il Nord. La Fininvest è nata da Cosa Nostra. C'è qualche differenza fra noi e Berlusconi: lui purtroppo è un mafioso. Il problema è che al Nord la gente è ancora divisa tra chi sa che Berlusconi è un mafioso e chi non lo sa ancora. Ma il Nord lo caccerà via, di Berlusconi non ce ne fotte niente. Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani del Nord che sono morti a causa della droga. A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi gli erano venuti dalla Banca Rasini, fondata da un certo Giuseppe Azzaretto, di Palermo, che poi è riuscito a tenersi tutta la baracca. In quella stessa banca lavorava anche il padre di Silvio e c'erano i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra. Bisognerebbe conoscere le sue radici, la sua storia. Gelli fece il progetto Italia e c'era il buon Berlusconi nella P2. Poi nacquero le Holding. Come potrà mai la magistratura fare il suo dovere e andare a vedere da dove vengono quei quattrini, ricordando che la mafia quei quattrini li fa con la droga e che di dr

Postato da: lino mattaliano | 29.03.07 00:40 | Segnala commento inappropriato


Finalmente. Spero che possiate varare una buona legge.
Intanto grazie per essersi ricordato di parlarne. Lo urli forte anche nelle orecchie dei suoi colleghi: repetita iuvant.

Postato da: Roberto Olivetti | 29.03.07 00:15 | Segnala commento inappropriato


SAREBBE L'ORA! E SPERIAMO CHE SIA FATTA AL PIU' PRESTO POSSIBILE E CHE SIA FATTA BENE! E NON COME A VOLTE SUCCEDE CHE LA MONTAGNA PARTORISCE UN TOPOLINO!
SAREBBE OPPORTUNO, PENSO CHE SIA FATTA ANCHE UNA LEGGE AL FINE DI PROIBIRE LA CANDIDATURA DI PIDUISTI, MASSONI E CONDANNATI, CORRUTTORI E CORROTTI CHE ANCORA SI SEGGONO IN PARLAMENTO. E' ORA CHE SI TOLGANO DA........I.......... TRE.... PASSI.................IMPEDIAMO CHE SI RICANDIDINO! FACCIAMO UN PARLAMENTO PULITO!
CORDIALMENTE. FRANCESCO

Postato da: Francesco Guido Petrucci | 29.03.07 00:06 | Segnala commento inappropriato


TUTTI OTTENGONO QUALCOSA E L'IDV?
Ma i voti dell'IdV non contano un tubo.
Abbiamo urlato contro l'indulto e l'hanno fatto lo stesso. Abbiamo dovuto sopportare per mesi le mastellate e i capricci dei dissidenti comunisti. Abbiamo politici trans che fanno i pirla in TV, altri che vanno nei cortei pacifisti, poi votano contro la guerra poi dicono si e poi ci ripensano...
Ora però basta!!!!! Ne abbiamo sopportato troppe e l'abbiamo sempre preso in quel posto.
Vogliamo una legge per il conflitto di interessi. Non possono più dirci di no. Prodi & Co. si stanno approfittando della correttezza di Di Pietro.
Ministro veda di farsi sentire, e con forza!
In bocca al lupo.

Postato da: michele martelli | 29.03.07 00:02 | Segnala commento inappropriato


Per i nostalgici di Berlusconi e della CDL.

Riporto solo parte di quello che aveva detto Bossi di Berlusconi.(dal 1994 al 1999)

TUTTO CIÒ CHE PENSO DI BERLUSCONI

Silvio Berlusconi era il portaborse di Bettino Craxi. E' una costola del vecchio regime. E' il più efficace riciclatore dei calcinacci del pentapartito. Mentre la Lega faceva cadere il regime, lui stava nel Mulino Bianco, col parrucchino e la plastica facciale. Lui è un tubo vuoto qualunquista. Ma non l'avete visto, oggi, tutto impomatato fra le nuvole azzurre?
Berlusconi è bollito. E' un povero pirla, un traditore del Nord, un poveraccio asservito all'Ulivo, segue anche lui l'esercito di Franceschiello dietro il caporale D'Alema con la sua trombetta. Io ho la memoria lunga. Ma chi è Berlusconi? Il suo Polo è morto e sepolto, la Lega non va con i morti. La trattativa Lega-Forza Italia se l'è inventata lui, poveraccio. Il partito di Berlusconi neo-Caf non potrà mai fare accordi con la Lega. Lui è la bistecca e la Lega il pestacarne.
Berlusconi mostra le stesse caratteristiche dei dittatori. E' un kaiser in doppiopetto. Un piccolo tiranno, anzi è il capocomico del teatrino della politica. Un Peròn della mutua. E' molto peggio di Pinochet. Ha qualcosa di nazistoide, di mafioso. Il piduista è una volpe infida pronta a fare razzia nel mio pollaio.
Berlusconi è l'uomo della mafia. E' un palermitano che parla meneghino, un palermitano nato nella terra sbagliata e mandato su apposta per fregare il Nord. La Fininvest è nata da Cosa Nostra. C'è qualche differenza fra noi e Berlusconi: lui purtroppo è un mafioso. Il problema è che al Nord la gente è ancora divisa tra chi sa che Berlusconi è un mafioso e chi non lo sa ancora. Ma il Nord lo caccerà via, di Berlusconi non ce ne fotte niente. Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani del Nord che sono morti a causa della droga. A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi gli erano venuti dalla Banca Rasini, fondata da un certo Giuseppe Azzaretto, di Palermo, che poi è riuscito a tenersi tutta la baracca. In quella stessa banca lavorava anche il padre di Silvio e c'erano i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra.ecc.....( Travaglio-Gomez)

Postato da: Sante Marafini | 29.03.07 00:01 | Segnala commento inappropriato


Quelli che fanno andare avanti i tipi come Berlusconi sono quelli come lei, Daniele Basso. O perchè hanno gli occhi foderati di prosciutto, o per altri motivi. E' informato sui tanti processi nei quali il caro Silvio era imputato e dai quali si è salvato per leggi emesse ad hoc dal suo governo? Si legga "l'odore dei soldi" di Marco Travaglio e si potrà fare una cultura sul personaggio Berlusconi, il quale ha costruito sì un impero economico- finanziario, facendolo però scaturire da brogli e contro brogli. Si documenti, prima di offendere le persone oneste come il SIGNOR Di Pietro.

Postato da: anna cereto altinama | 29.03.07 00:00 | Segnala commento inappropriato


Oramai è una vita che aspettiamo questa legge, giusta e già operativa in gran parte del mondo...spero che il momento dell'attesa sia finito, ma sono scoraggiata.
Cmq sia, forza Ministro! C'è molta gente che conta su di lei...

Postato da: Manuela M | 28.03.07 23:59 | Segnala commento inappropriato


Berlusconi è stato Presidente del Consiglio perchè è stimato dalla maggioranza degli italiani e lo è tuttora.
Ha costruito un impresa... parla Lei, Di Pietro che non ha mai fatto un c...o in vita sua!
SI VERGOGNI!

Postato da: Daniele Basso | 28.03.07 16:20

Mi spiace ma se continui a guardare quello che ci propina attraverso le sue televisioni, non verrai mai a sapere che Mediaset nel 1993 stava per presentare i libri contabili, e per chiedere istanza di fallimento. Come mai? forse perchè l'incantesimo che ha costruito, cioè "il grande imprenditore", è solo un incantesimo. Centinaia di miliardi di perdite, e poi la legge Tremonti. E voilà! salvo e nel giro di due-tre anni, torna in utile..

Non sto con la sinistra, ma non riuscirei mai a votare uno che non ha mai voluto spiegare come ha fatto la sua fortuna. A me, non mi incanta!

Postato da: Mirko Roncari | 28.03.07 23:58 | Segnala commento inappropriato


SALVE, VEDO CHE E' RICOMINCIATA LA CAMPAGNA DI DISSACRAZIONE DELL'AVVERSARIO CON IL CLASSICO METODO STALINISTA . COMPLIMENTI !
METTIAMOLA COSI' : PRIMA RISOLVI IL CONFLITTO DI INTERESSI DELLE COOPERATIVE ROSSE E GLI FAI PAGARE LE TASSE E POI FINALMENTE PUOI DISTRUGGERE 150 MILA POSTI DI LAVORO MEDIASET E IMBRIGLIARE TUTTA L'OPPOSIZIONE LIBERTARIA DEL CENTRO DESTRA.

Postato da: vanni bianchi | 28.03.07 23:40

è giusto che un esponente politico di rilievo possegga delle televisioni, mezzo di informazione preponderante al giorno d'oggi?
neanche Francisco Franco aveva un così forte potere mediatico, al massimo aveva installato le radio nelle piazze di Spagna per fare propaganda..

Ma ti pensi un Giovanni Rana presidente del consiglio? no, mi spiace, lo psiconano è un affronto alla democrazia...
«La verità è che, se Berlusconi non fosse entrato in politica, se non avesse fondato Forza Italia, noi oggi saremo sotto un ponte o in galera con l'accusa di mafia. Col cavolo che portavamo a casa il proscioglimento nel Lodo Mondadori».
Indovina chi l'ha pronunciata?
Un indefesso mancino bollitore di bambini o Fedele Confalonieri, presidente di mediaset?

Postato da: Mirko Roncari | 28.03.07 23:53 | Segnala commento inappropriato


In certe battaglie l'IDV ha avuto qualche alleato, questa volta Antonio Di Pietro è solo. O per lo meno lo siamo tutti noi che da anni ci sbracciamo per la regolamentazione della legge sui conflitti di interessi.
Quando anche l'ennesima richiesta cadrà nel nulla capiremo che Di Pietro sarà ancora una volta destinato a ripresentarsi solo alle prossime elezioni.

Me lo vedo già l'amico Prodi: "Baaaa.... Non è mica una priorità. Baaaa... vedremo.... Baaaa".

Postato da: michele martelli | 28.03.07 23:47 | Segnala commento inappropriato


Berlusconi è stato Presidente del Consiglio perchè è stimato dalla maggioranza degli italiani e lo è tuttora.
Ha costruito un impresa... parla Lei, Di Pietro che non ha mai fatto un c...o in vita sua!
SI VERGOGNI!

Postato da: Daniele Basso | 28.03.07 16:20


PROCEDIMENTI GIUDIZIARI A CARICO DI BERLUSCONI( da Wikipedia):

Alcuni dei procedimenti giudiziari a cui Silvio Berlusconi è stato sottoposto si sono conclusi con una sentenza definitiva che ha riconosciuto la colpevolezza dell'imputato, per reati quali corruzione semplice, falsa testimonianza e falso in bilancio. In altri procedimenti Silvio Berlusconi è stato invece assolto nel merito, oppure le indagini sono state archiviate. 3 inoltre sono ancora in corso, 1 dei quali risale al 1991 ed è in corso all'estero. Nei processi in cui è stato riconosciuto colpevole di reato con sentenza definitiva non è stato tuttavia condannato, grazie ad amnistia, attenuanti generiche causanti prescrizione, e nuove norme che hanno modificato il reato di falso in bilancio, approvate dal suo stesso governo.

Traffico di droga
Dichiarazioni sulla P2
Tangenti alla Guardia di finanza
Processo All Iberian 1 (tangenti a Bettino Craxi)
Processo All Iberian 2 (falso in bilancio)
Caso Lentini
Medusa cinematografica
Falso in bilancio nell'acquisto dei terreni di Macherio
Lodo Mondadori
Processo Sme
Processo SME Capo di accusa A
Processo Sme-Ariosto (capo A, tangente al giudice R. Squillante)
Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest
Tangenti fiscali sulle pay-tv
Stragi del 1992-1993
Concorso esterno in associazione mafiosa
Diffamazione aggravata dall'uso del mezzo televisivo
Telecinco (in Spagna)
Compravendita diritti televisivi

Questa sarebbe la persona stimata dalla maggioranza degli italiani.
Ci dovremmo vergognare tutti per aver permesso a costui di governarci e di fare tanto danno che non so se e quando sarà possibile rimediare.

Postato da: Sante Marafini | 28.03.07 23:45 | Segnala commento inappropriato


SALVE, VEDO CHE E' RICOMINCIATA LA CAMPAGNA DI DISSACRAZIONE DELL'AVVERSARIO CON IL CLASSICO METODO STALINISTA . COMPLIMENTI !
METTIAMOLA COSI' : PRIMA RISOLVI IL CONFLITTO DI INTERESSI DELLE COOPERATIVE ROSSE E GLI FAI PAGARE LE TASSE E POI FINALMENTE PUOI DISTRUGGERE 150 MILA POSTI DI LAVORO MEDIASET E IMBRIGLIARE TUTTA L'OPPOSIZIONE LIBERTARIA DEL CENTRO DESTRA.
A PROPOSITO DI CONFLITTO DI INTERESSI : MA QUANDO RICONTATE I VOTI ? SI QUELLI TAROCCATI IN CAMPANIA E IN CALABRIA : QUANDO ?
MA INSOMMA 24.MILIONI DI PERSONE CHE NON LA PENSANO COME VOI SONO DA CESTINARE O PEGGIO " RIEDUCARE "?
E' DAL 1919 CHE STATE DANDO SPALLATE TREMENDE ALLA LIBERTA' INDIVIDUALE DEGLI INDIVIDUI E VEDO CHE NONOSTANTE LE MAZZATE STORICHE CHE AVETE PRESO A PARTIRE DA TALE AMENDOLA A TALE MATTEOTTI , PER NON PARLARE DI MURI CROLLATI DALLE PARTI DI BERLINO PER ARRIVARE AGLI STUDENTI STRITOLATI SOTTO I CINGOLI COMUNISTI CINESI , ANCORA STATE PENSANDO DI POTER CREARE LA SOCIETA' DEI SOGNI COME HA DETTO QUELLO STRANO LIQUIDATORE CHE AVETE MESSO AL COMANDO , MA SI L' EMILIANO ,CHE SI AGGIRA NEI BANCHI DEL GOVERNO E CHE STA FACENDO GLI INTERESSI DEL SIGNORAGGIO BANCARIO MONDIALE , OPS EUROPEO .
MA SI , QUELLO CHE CONTINUA A COMPERARE BANCONOTE BCE CON CAMBIALI DI STATO CIOE' BOND PER 60 MILIARDI DI EURO ALL'ANNO ," C'E ANCHE UNA TUA BELLA INTERVISTA SU YOU TUBE IN MERITO AL SIGNORAGGIO " MA SI , QUELLO CHE HA DISTRUTTO LA GRANDE INDUSTRIA ITALIANA DEL DOPOGUERRA , IRI MI PARE SI CHIAMASSE .
AVETE GIA' PERSO E ANCORA PARLATE CARI CATTOCOMUNISTI E LA STORIA VI HA GIA' CONDANNATO ALLA GOGNA E SPECIALMENTE QUELLA MEDIATICA DELL'ATTUALE CAPO DELLA OPPOSIZIONE QUELLA CHE VOLETE AZZITTIRE .
UNA CENTO MILLE MEDIASET E ZAC SPARITE !
FINIRETE A FARE IL GIOCO DELLE TRE CARTE SUI PIAZZALI DEGLI AUTOGRILL : QUI CI SCTA QUI NUN CE SCTA .
SE CI FARETE ANCORA VOTARE E SPERO CHE POTRA' ACCADERE ANCORA ,ANDRETE A CASA PER SEMPRE E FAREMO GRANDI FESTE E BALLI PER 3 MESI DI FILA E SI RESPIRERA' ANCORA ARIA FRESCA .
MA VALE ANCORA IL PROVERBIO : CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTA ? IO DICO DI SI.
DIMENTICAVO E CHIUDO ,SE VEDE QUELLO STRANO TIPO CON QUELLA VOCE ODIOSA ,BIANCO DI CAPELLI ,MOLTO SUPPONENTE CHE SI FA CHIAMARE FURIO COLOMBO , UN ESSERE RIBUTTANTE STRAPAGATO DA NOI LEI COMPRESO PER NIENTE , GLI PUO' DIRE DI NON OCCUPARE LE NOSTRE FREQUENZE IN VIDEO PUBBLICHE CON APPARIZIONI VOMITEVOLI ? I BAMBINI E LE DONNE IN CINTA POTREBBERO RISENTIRNE.
BASTA ! RESET

D MAX

Postato da: vanni bianchi | 28.03.07 23:40 | Segnala commento inappropriato


condivido pienamente circa l'urgenza di una seria revisione della legge sul conflitto d'interesse ed è sicuramente necessario metterla in ordine prioritario, in modo che si arrivi al più presto a chidere una brutta pagina della democrazia entro la quale io ne deduco che anche la sinistra può ritenersi indirettamente corresponsabile.
grazie per aver posto alla ribalta l'argomento, cordiali saluti. Gaudenzio

Postato da: gaudenzio marabisso | 28.03.07 23:15 | Segnala commento inappropriato


Il conflitto di interessi, c'è anche in provincia, a bassi livelli...l'egoismo umano può essere temperato solo dal socialismo anche da un socialismoCRISTIANOEUROPEO...dove si dovrebbe collocare Di Pietro.

Postato da: adalberto andreani | 28.03.07 22:55 | Segnala commento inappropriato


BERLUSCONI COMPRA TUTTI I SUOI ALLEATI
A SUON DI MILIARDI ALTRIMENTI COME
POTREBBERO RESISTERE ASSIEME AD UN ARROGANTE DEL GENERE CHE SI CREDE NAPOLEONE
A BOSSI NE HA DATI ULTIMAMENTE 70 COSI' DICONO LE INTERCETTAZIONI, CHISSA' QUANTI NE AVRA' RICEVUTI FINI?POVERI ELETTORI
DI DESTRA DOV'E' FINITA L'IDEOLOGIA
POLITICA.

Postato da: gianni | 28.03.07 22:53 | Segnala commento inappropriato


Solo un posto è adatto per sotterrare gli interessi del conflitto:il mausoleo di arcore.

Postato da: Vito Liberto | 28.03.07 22:38 | Segnala commento inappropriato


Fare una legge in materia sarebbe bellissimo, farla anche rispettare poi...non oso pensarci. Se ne parla da così tanto tempo che ormai sembra una barzelletta.
A proposito non c'era già qualcosa di esistente che non è mai stato applicato?

Postato da: fra weiss | 28.03.07 22:36 | Segnala commento inappropriato


o.k. ma non doveva essere uno dei punti prioritari del programma prodi, ventilato a voce alta nella campagna elettorale?Coraggio, continua a lavorare e ricordare che la campagna elettorale non serve solo a "parlare" di cose da fare, ma bisogna farle.
p.s. quando vieni a Monza e brianza passa a trovarci a Carnate, piccolo comune in cui si vota alle amministrative
Angiola Domenico idv

Postato da: Domenico Angiola | 28.03.07 22:35 | Segnala commento inappropriato


Oggi, l'ho gia' detto e' un giorno di festa!
GODIAMOCELO fino alle 24.

E che la buona volonta' si trasformi in concretezza.

Un saluto a tutti

Postato da: raffaele | 28.03.07 22:26 | Segnala commento inappropriato


------------------------------------------
X Marco
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Lei scrive.....................(L'indulto le dice nulla?) ....................

Per onore del vero, ma lei dovrebbe saperlo, l'indulto (personalmente non condiviso) e' stato fatto con la stragrande maggioranza politica, incluso Forza italia (o mi sbaglio?).

Un saluto

Postato da: raffaele | 28.03.07 22:23 | Segnala commento inappropriato


-------------------------------------
X Marco (scusate l'intromissione)
------------------------------------
Lei scrive.....................Io ho votato FORZA ITALIA, e allora? Sono Berlusconiano e quindi? Che ne sa del mio stato sociale? Che ne sa se sono marcio o no?............................................

Vede, questo e' un problema suo e di nessun altro.Ogni persona e' libera in questo Paese di appartenere alle cose, pensieri e persone che "apparentamente" le sono più vicine.

Certo e', almeno credo, che il vero nostro problema e' l'obiettivita' e la paura di appartenere ad un popolo "normale" ed a una nazione "normale" come tante altre nazioni "normali" vicino a noi.

Un saluto

Postato da: raffaele | 28.03.07 22:14 | Segnala commento inappropriato


caro Ministro Di Pietro su questo tema avrà sempre il mio incondizionato appoggio, vada avanti così!

Postato da: Alvaro Venzano | 28.03.07 22:14 | Segnala commento inappropriato


O conflitto di disinteressi?

Postato da: Marco Rosso | 28.03.07 22:12 | Segnala commento inappropriato


Subito! Si faccia subito!! Basta parole!!

Postato da: David Fioravantidavid | 28.03.07 22:09 | Segnala commento inappropriato


Di Pietro?
soprattutto fuori dalle Istituzioni e politica:

MASSONI

PIDUISTI

E HAI.HA.HAII OPUS DEI

questi tre,sono il male della terra.

Postato da: Vito Liberto | 28.03.07 22:05 | Segnala commento inappropriato


Carissimo Ministro, ci piacerebbe sentire URLATE IN PARLAMENTO queste cose giustissime che lei ha scritto. Finchè queste richieste resteranno nel suo e nei nostri blog, allora poco si muoverà. Abbiamo la fortuna di avere in parlamento un partito come il vostro, che fortunatamente, su alcuni aspetti importanti, si differenzia dal resto. Si faccia sentire. Preparate un Dl, fate qualcosa di concreto, basta parole, servono i fatti!!!

Postato da: Giuseppe Dipierro | 28.03.07 22:04 | Segnala commento inappropriato


Sig. ministro BUONGIORNO,
meglio tardi che mai per SVEGLIARSI.. ma la LEGGE sul CONFLITTO di INTERESSI(che NON riguarda SOLO lo PSICONANO TRAPIANTATO e BYPASSATO)è ANCORA LONTANA da VENIRE(leggi:i PUNTI del PROGRAMMA!).
Lei NON sa fare altro che RIPETERE ciò che il MANDATO ELETTORALE vi CHIEDE di FARE.. SMETTIAMOLA di scoprire l'ACQUA CALDA e il FILO per TAGLIARE la POLENTA!
FATE ciò che VI viene CHIESTO di FARE o VI siete IMPEGNATI a FARE!! FATTI sig. ministro, FATTI!! BASTA PROPAGANDA e SHOW in TV.. FATTI!! E' passato un anno oramai e stiamo ancora ai DICO(ex-PACS)e al RIFINANZIAMENTO delle GUERRE.. ROBA da PRIMA REPUBBLICA(a dire il vero VOI POLITICI siete sempre quelle FACCE che vedevamo nella PRIMA REPUBBLICA!).. ROBA da governo Berlusconi! RESET ADP, RESET!!

PS per i bloggers: deliberatamente tratto dal post odierno di Beppe Grillo www.beppegrillo.it
Politica all'amatriciana
“La politica non è un pranzo di gala”, parola di Bertinotti. Lui se ne intende di cucina parlamentare. Gli studenti della Sapienza di Roma lo hanno contestato. Qualche cartello, qualche parolaccia. Lui se l’è presa un po’ a male. Anche perchè si è stropicciato il golfino di cachemire. Ma non doveva. Ha un buon posto di lavoro. Una grande carriera dietro alle spalle. E soprattutto in Università è riuscito a entrare e a uscire con le sue gambe. Una impresa non da poco in questi tempi. Si, perchè alcuni non potrebbero entrarci neppure con la scorta. Mi riferisco ai pregiudicatiparlamentari. Agli orfani del bottino di Bettino. Agli eredi della Cassa del Mezzogiorno. Agli sponsor della legge Biagi.
A tutti quelli, per dirla alla Bertinotti, che si occupano da sempre di bassa cucina. Quella maleodorante che, dopo un po’ che ne respiri gli odori, ti impregna e non la senti neppure più. Non si può pretendere che i ragazzi si tappino il naso. Perchè dovrebbero? Cosa hanno ancora da perdere? Il lavoro? La sicurezza sociale? L’ambiente?E' una generazione senza speranza che sta comprendendo che qualcuno le ha scaricato addosso la Grande Rapina del Paese. E che non gli ha lasciato neppure pochi spiccioli per pagare le rate.Gli Stati Uniti si stanno ritirando dall’Iraq e l’Italia stanzia miliardi per andare in Afghanistan. Siamo sempre in leggera controtendenza.Le strutture del Paese sono fatiscenti. Non ci sono soldi per la ricerca, per le imprese, per la scuola. Ma per fare i reggicoda di Bush (non degli americani...) i soldi ci sono sempre. In nome della stabilità politica..

Postato da: M,a,r,c,o B,e,r,s,e,l,l,i | 28.03.07 22:03 | Segnala commento inappropriato


Postato da: Marco | 28.03.07 21:09

Il solito qualunquismo di una testa vuota.
L'indulto lo ha voluto così il suo kapò per salvare la feccia che lo circonda non certo per svuotare le carceri dei poveri cristi.
Parli di quello che conosce e cioè del nulla.
Guardi meno la televisione e cerchi di usare il cervello se non se lo è già fatto anestetizzare dai suoi "compari picciotti".
Se ne torni nei circoli di dell'utri, suo degno compare.

Postato da: Luca | 28.03.07 21:59 | Segnala commento inappropriato


come non darle ragione Ministro! fate il possibile anche se la vedo grigia purtroppo neanche a sinistra c'e' la volonta 'di cambiare questo schifo... grazie

Postato da: trarco mavaglio | 28.03.07 21:57 | Segnala commento inappropriato


Ogni politico dovrebbe essere ricordato per una legge importante. Questa mi piacerebbe che fosse scritta.
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Trasparenza
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I Comuni, con l'avvento di internet, dovrebbero per LEGGE o REGOLAMENTO pubblicare sul sito di appartenenza, tutti (insisto tutti) gli atti pubblici come:
- piami triennali di spesa
- bilanci
- aste pubbliche
- risultati dele aste
- piani programmatici di sviluppo
- progetti in via di definizione e relative problematiche da risolvere
- e tutto cio' che e' di interesse pubblico (es. riunioni pubbliche, risultati delle commissioni, risultati dei consigli comunali)

Insomma una informazione capace di far capire la situazione del proprio comune e del suo operato.

Cinquanta anni fa, passava per il paese una persona che, a voce alta e con il tamburo/trombetta, riportava qualche informazione di interesse pubblico.

Ieri ed ancora oggi si affiggono manifesti che molto "vagamente" danno l'idea dell'operato delle Amministrazioni Comunali, mentre, lo strumento di internet viene utilizzato parzialmente e, forse, a discrezione dei singoli Comuni.

Solo attraverso internet (o la rete come specifica qualcuno) possiamo vedere e sapere, evitando distorsioni ed estrapolazioni delle persone con cui parli.

Raffaele

PS
Scusate se lo riposterò piu' volte.
Grazie

Postato da: raffaele | 28.03.07 21:46 | Segnala commento inappropriato


Volere è potere.
E volare, se si vola basso, è potare.
E in Italia - anche per oggi - si pota.


www.webalice.it/barlow

Postato da: Ermanno Bartoli | 28.03.07 21:42 | Segnala commento inappropriato


http://www.democrazialegalita.it/speciali/affaireDiPietro_vocedellacampania=14marzo07.htm

Postato da: christian | 28.03.07 21:42 | Segnala commento inappropriato


Vai Tonì!ps cliccate sul mio nome

Postato da: Raffaele Zanfardino | 28.03.07 21:28 | Segnala commento inappropriato


D'accordo su tutto.,Ministro,le chiedo solo di non perdere altro tempo in chiacchiere,ma di passare ai fatti .Altrimenti rischiamo di fare come nella precedente esperienza di governo di centro-sinistra,dove oltre alle chiacchiere nulla altro si è fatto.
Oppure in questo governo continuano ad esserci forze che tale legge non la vogliono?
Se è così li smascheri,e ci renda partecipi come cittadini,se siamo ancora in democrazia.
Con rispetto

Postato da: Giuseppe Matteucci | 28.03.07 21:21 | Segnala commento inappropriato



.....segue

Chi è quel padre che gioisce vedendo i figli scannarsi fra di loro solo perché ognuno contesta all’altro l’approccio amorevole ma diverso con lo stesso genitore?
Il rapporto tra le persone è regolato dalla politica. Ed è li che occorre capacità, intelligenza e spirito di servizio. Qui è interesse di ognuno che si utilizzino le intelligenze migliori per risolvere i problemi che affliggono le persone , i rapporti sociali, l’umanità. Lo spirito di servizio può discendere dal rapporto di fede con Dio e dalla propria coscienza, traducendosi in atti di servizio concreto, senza però volere imporre il proprio tipo di rapporto con Dio agli altri.

Postato da: cosimogeraci | 28.03.07 21:13 | Segnala commento inappropriato


In tempi antichissimi, antichi e recenti (…. forse anche oggi ) le religioni nascevano per conquistare il dominio sul prossimo, cioè il potere.
Un giorno sulla scena del mondo si è presentato un Tizio, tal Gesù, ed anche Lui si mise a predicare una nuova forma di rapporto col Creatore. Tutti pensarono alla nascita di un nuovo movimento politico che poteva sovvertire il potere di allora. Si sa come è andata a finire per Lui.
Il suo messaggio, però, tramandato nei secoli, è stato variamente utilizzato “pro domo regis”.
Una cosa Importantissima che ha detto (tra le altre) è certamente quel “date a cesare quel ch’è di cesare ed a Dio quel ch’è di Dio”
In questo enunciato io ci vedo anche una netta distinzione tra Fede e Politica:
- Fede come rapporto con Dio personale e diretto, senza intermediari che tendono a distorcere questo rapporto verso interessi di potere e di parte, utilizzando l’autoattribuzione del diritto di intermediazione con Dio.
- Politica, come regolatrice del rapporto fra gli uomini, che deve tenere conto delle razionali strategie di sopravvivenza , della libertà di pensiero di ognuno e del limite di questa libertà quando lede quella altrui.


La politica crea le regole condivise da tutti i conviventi in un determinato territorio, lasciando che ognuno eserciti il proprio rapporto con Dio nel modo che gli è più congeniale, ma non certo imponendo regole attinenti alla sfera della fede, specie quando ledono i diritti altrui

Molti commettono l’errore di formare i propri convincimenti politici con gli stessi meccanismi che formano i convincimenti di fede.
Per avere fede non ci vuole un grande cervello. Non occorre essere intellettuali, in questo ha ragione il Papa.
Il concetto di fede espresso dal Cristianesimo è rivoluzionario perchè crea uguaglianza di fronte a Dio tra l’ultimo idiota ed il grande scienziato perché anche il genio deve solo credere e basta.
La Fede vuole solo che tu creda ed, istaurando un rapporto , necessariamente personale in quanto fede, con Dio, eserciti, a livello personale e di coscienza propria, il tuo credo senza ledere il diritto altrui di avere un rapporto personale con Dio diverso dal tuo. .... continua

Postato da: cosimogeraci | 28.03.07 21:09 | Segnala commento inappropriato


PER LUCA
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Gli stessi corrotti, delinquenti ed evasori che hanno votato Prodi al governo. Ora ho capito perché ci è stato l'indulto! Prodi ha fatto un patto con Provenzano..... Si sa... Prodi si è rivolto a lui dicendo: CARO PROVENZANO se mi fai vincere ti prometto che farò una legge ad hoc per far liberare i tuoi amici.... poi faccio fare un servizio al telegiornale dicendo che ti hanno arrestato cosi campi tranquillo. Lei è un grossissimo ipocrita, ovvero come tutti quelli che votano la sinistra che sono bravi solamente ad attaccare chi la pensa in maniera diversa. Io ho votato FORZA ITALIA, e allora? Sono Berlusconiano e quindi? Che ne sa del mio stato sociale? Che ne sa se sono marcio o no? Stia attento a fare certe affermazioni perché qualcuno potrebbe incazzarsi e agire per vie legali. Non è forza italia che deve essere estirpata ma sono i rifiuti organici come lei assieme a questo governo di pagliacci favorevoli alla delinquenza (L'indulto le dice nulla?) che devono andarsene il più presto a casa, e stia sicuro che questo accadrà. Già questa immonda cloaca ha rischiato di cadere una volta, ma è stata salvata, come al solito, in extremis. Il vostro destino è avere un governo risicato... si abitui all'idea. Si ricordi anche che con la finanziaria Prodi potrà fare convention nelle migliori sale e vivrà nel lusso grazie anche ai suoi soldi e questo mi fà molto piacere!

Non si deve vergognare.... si è già umiliato abbastanza con questo intervento deficiente!

Postato da: Marco | 28.03.07 21:09 | Segnala commento inappropriato


X Daniele.
L'Italia è antifascista,
per costituzione.
Antifascista non è il singolo.

Postato da: antonio carli | 28.03.07 21:08 | Segnala commento inappropriato


Bravo Di Pietro,

così mi piaci. Spero che la tua preoccupante idea di allearti con quel mafioso di Mastella e con quell'ipocrita democristiano di Casini, sia stata definitivamente accantonata.

Riguardo al conflitto d'interessi, sono totalmente d'accordo con te: deve essere la priorità delle priorità, perchè il rischio (concreto) che il Governo Prodi possa cadere prima della fine della legislatura, fa sì che si debba ricorrere ai ripari subito, finchè si è in tempo, per evitare un'altra tragica epoca berlusconiana.

Tuttavia, ho la netta sensazione che anche a Sinistra ben pochi sia favorevoli ad una regolamentazione seria di questo grave ed annoso problema: seppur in proporzioni infinitamente minori, anche lì ci sono interessi in gioco (vedi le Coop, ad esempio), ma in ogni caso mi basisce il fatto che D'Alema e compagni non abbiano imparato la lezione del 1996-2001, quando avrebbero forse potuto impedire l'orrendo quinquennio berlusconiano grazie ad una legge seria e in linea con i più elementari princìpi di tutte le democrazie.

Adam Oskar

Postato da: Adam Oskar | 28.03.07 21:04 | Segnala commento inappropriato


PARADOSSO ITALIANO

Non so se ci avete fatto caso, ma orma è ESTREMISTA chi vota CONTRO la guerra!!

Invece i MODERATI sono per la guerra, perché moderatamente ammettono le stragi, le uccisioni di innocenti e non (come si fa a uccidere un altro uomo?), le catastrofi umanitarie che la guerra provoca.

Se è così, allora io sono un ESTREMISTA, in questo paese di servi.

Postato da: Alberto Afflitto | 28.03.07 20:57 | Segnala commento inappropriato


la legge sul conflitto di interessi, dopo le amministrative è la priorità numero 1
personaggi come Berlusconi non solo non possono più entrae in parlamento ma nemmeno fare politica in modo diretto

Postato da: agostino saglietti | 28.03.07 20:49 | Segnala commento inappropriato


X D'URSO
Prova a leggere anche libri scritti dai "vinti" non solo la storiografia di Regime palesemente antifascista che esalta molteplici falsi storici

Postato da: Daniele Basso | 28.03.07 20:42 | Segnala commento inappropriato


Uomini pii e onesti d'Italia: contro chi impesta il nostro paese, contro chi ha venduto l'anima al diavolo, reclamiamo a gran voce un "non possumus" per Berlusconi.

Postato da: F. Marillo | 28.03.07 20:37 | Segnala commento inappropriato


Egr. Ministro,
invece di chiacchierare, perché ik governo non vara il disegno di legge? Aspettare é un perserverare nell'errore della Legislatura 1996-2001: Un favore a Berlusconi.

Postato da: Leopoldo Apa | 28.03.07 18:55


Hanno finito le matite e i fogli da disegno! :)

Postato da: Marco | 28.03.07 20:34 | Segnala commento inappropriato


"Per questo, nell’agenda del Governo, una seria regolamentazione del conflitto di interessi deve essere la priorità delle priorità. L’Italia dei Valori si batterà per questo, anche con iniziative pubbliche di cui vi metterò presto al corrente."

Mi viene in mente una vecchia canzone... Parole, parole parole.....

Caro Ministro, non abbiamo bisogno di parole, ma di FATTI.

SUBITO UNA PROPOSTA DI LEGGE, da far votare il prima possibile.

E' finita la luna di miele coi suoi elettori se nacora non se ne fosse reso conto.

Postato da: Alberto Afflitto | 28.03.07 20:31 | Segnala commento inappropriato


PER GIOVANNI BARBERA:

L’art. 282 bis del codice penale introdotto dalla legge 25 luglio 2003 n. 101, punisce il maltrattamento e l’abbandono di animali prevedendo la pena dell’arresto di secondo grado o la multa per “chiunque sottopone gli animali a strazio o sevizie o a comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche anche etologiche, ovvero senza necessità li uccide, o li detiene in condizioni incompatibili con la loro natura o particolarmente disagiate, omette di custodirli oppure li abbandona”.

ECCO UNA LEGGE PER DIFENDERE PRODI :)

Postato da: Marco | 28.03.07 20:30 | Segnala commento inappropriato


X IVAN ROSSI
VOI ANTIFASCISTI SIETE STATI IN GRADO DI FARE QLKS DI BUONO IN 60 ANNI?? MUSSOLINI SI IN 20 ANNI!!

Postato da: Daniele Basso | 28.03.07 20:27 | Segnala commento inappropriato


X ANTONIO CARLI
Mussolini dichiarò guerra alle democrazie plutocratiche che avevano da sempre ostacolato il ns cammino ad es. con le "iniquie sanzioni" del 1937.
La mafia fu debellata e tornò con lo sbarco USA e con la classe politica corrotta massonico-badogliana

Postato da: Daniele Basso | 28.03.07 20:26 | Segnala commento inappropriato


Caro Di Pietro, sono d'accordo sulla tua analisi. E' indispensabile portare avanti con urgenza sia la legge sul conflitto di interesse, che quella della riforma del sistema televisivo e aggiungo della RAI.


Postato da: Sandro Di Gregorio | 28.03.07 20:08 | Segnala commento inappropriato


Mi meraviglio come mai ancora nelle sedi preposte, PARLAMENTO - GOVERNO -MASS MEDIA, ancora nulla di fatto, sembra che il problema e la sua soluzione non siano più impellenti e che il tutto abbia preso l'avvio del dimenticatoio nazionale. Molti italiani, almeno quelli che hanno altri canali d'informazione veramente liberi, (e mi riferisco solo ed esclusivamente al web), sanno tutto sull'argomento e aspettano con trepidazione che, almeno una volta, nelle suddette sedi, si faccia accenno ai "conflitti"d'interesse i quali sempre più appesantiscono la vita del normale ed onesto cittadino; in tal caso non solo Berlusconi ma anche l'oneroso carico di corporativismi e lobbismi vari che ANCORA caratterizzano la storia di questa povera Italia.
Di Pietro...che fare?
Sperare che anche tu NON FINISCA come coloro che, per "questioni di politica" e perchè "questa è la politica", ancora siedono comodamente nelle poltrone rosse?

Postato da: Elena Cucciari | 28.03.07 20:02 | Segnala commento inappropriato


Caro Salvatore,
lascia perdere,rispondere a costoro è tempo perso.
Non sanno che l'italia ha dichiarato guerra agli U.S.A. nel dicembre'41,per esempio.
Non sanno che gli sbarchi in Italia sono stati puri calcoli tattici,per la posizione geografica e per l'inconsistenza delle forze armate.
La liberazione è stata altra cosa!
La mafia debellata poi.E' stata usata per prepa-
rare ed agevolare lo sbarco in sicilia.
(povero daniele basso 18.28)

Postato da: antonio carli | 28.03.07 19:58 | Segnala commento inappropriato


Tutto per garantire il posto da primo ministro all'uomo più ricco d'Italia.
All'inizio Bush non nominò l'Italia come partner dopo l'11 Settembre: non si fidava a buon ragione di chi era al governo.
Poi Berlusconi corse in America a leccare i piedi assicurandosi considerazione e mano libera grazie all'appoggio italiano alla guerra.
Soldi e morti sull'altare di interessi sovranazionali e privati.

Postato da: F. Marillo | 28.03.07 19:57 | Segnala commento inappropriato


Gent.mo Ministro,
come sempre Lei afferma il giusto e lo fa con la massima trasparenza.
Ora, però, dobbiamo darci da fare come Italia dei Valori e, possibilmente, come maggioranza di Governo.
L'idea di organizzare iniziative pubbliche è un segnale concreto indispensabile.
La gente, infatti, vuole concretezza non chiacchiere perché il caos e la poca chiarezza favoriranno inevitabilmente il ritorno al potere dei lestofanti, che, com'é noto, sanno approfittare dell'ignoranza del popolo.
I lazzaroni sanno pescare nel torbido e fanno della demagogia la loro arma.
Peccato dover constatare che anche la Chiesa sta dalla loro parte e Papa, cardinali, vescovi e preti, stravolgendo il messaggio evangelico e dimenticandosi di appartenere ad un altro Stato si permettono di parlare di questioni dello Stato italiano, in maniera aprioristica ed anacronistica.
Pensassero a cacciare dalle Chiese, come Gesu cacciò dal Tempio, tutti quelli che la domenica (e quanti ladri si vedono a messa) vanno solo a sfondarsi il petto, ipocritamente.
Il mio, probabilmente, potrà apparirLe un pensiero troppo impulsivo ma non se ne può più, davvero.
Giorni fa, a Teramo, città dove mi sono laureato in Giurisprudenza, ho ascoltato Marco Travaglio e penso che ci sia bisogno di persone come Lui.
Lei appartiene a quella stessa categoria e noi tutti vogliamo essere rappresentati da uomini onesti.
Coraggio!!!
Fabrizio Di Cicco
[segretario sezione Italia dei Valori, circolo comprensoriale di Villa S. Maria (CHIETI)]

Postato da: Fabrizio Di Cicco | 28.03.07 19:56 | Segnala commento inappropriato


X DANIELE BASSO

Complimenti... Probabilmente parli senza sapere quello che dici...Se vuoi il fascismo e la dittatura, beh temo proprio che dovrai cambiare Paese e trasferirti all'estero mio caro! Non capisco come dopo mezzo secolo ci sia ancora gente con il tuo modo di pensare... Sai qual'è la differenza tra la dittatura e quello che abbiamo oggi? Che oggi se a me non sta bene qualcosa del governo, dell'opposizione, della scuola o di qualsiasi altra cosa posso dirlo!

Postato da: Ivan Rossi | 28.03.07 19:48 | Segnala commento inappropriato


Postato da: Daniele Basso | 28.03.07 19:28

1) Morirono milioni di italiani... soldati e civili.

2) Fu negata la libertà di pensiero...

3) Molti italiani visserò nella più totale paura...

4) Ha portato al più grande stato di impoverimento che il nostro paese ha mai provato negli ultimi 3 millenni (la gente per sopravvivere mangiava anche i ratti)...

5) Costrizione, il popolo non ha potere e libertà.

Questi i punti più importanti dove solo uno di questi oscura per intero tutti quelli da te esposti.
Inoltre ci sono ancora tantissime altre cose da citare, cosa che se ricordi bene già feci e che, ripeto, se comunque prendi un libro di storia potrai accorgerti delle differenze abissali tra oggi e ieri.

Postato da: Salvatore D'Urso | 28.03.07 19:41 | Segnala commento inappropriato


Ministro, le riforme vanno fatte... ed in fretta! E' evidente che il centro-sinistra abbia perso credibilita in questi mesi, ed è evidente che andando ADESSO alle elezioni perderebbe sicuramente, quindi c'è bisogno che le riforme si facciano nel piu breve tempo possibile, in modo da ridare fiducia agli italiani... Gia con l'eliminazione dei condannati in Parlamento la sinistra riacquisterebbe un'ottima credibilità... insomma Ministro, ci vogliono riforme, fatti e nel minor tempo possibile...

Postato da: Ivan Rossi | 28.03.07 19:41 | Segnala commento inappropriato


Sarebbe il caso di metterci una toppa.. sinceramente me l'aspettavo già da un pezzo un qualcosa che risolvesse il problema del conflitto di interessi.. da un bel pezzo.

Postato da: Dimitri Carrer | 28.03.07 19:35 | Segnala commento inappropriato


X SALVATORE D'URSO
Il Fascismo in 20 anni ha costruito una Nazione invidiata da tutti che ebbe progressi in tutti i campi.
Nacquero lo STATO SOCIALE e lo STATO NAZIONALE DEL LAVORO,l'INPS,L'INAIL,LE CASE POPOLARI, l'assistenza AI POVERI,LE TUTELE ALLA DONNA ANCHE DURANTE LA MATERNITA',FURONO FATTE NUMEROSE OPERE PUBBLICHE,NACQUERO CITTA' E CENTRI URBANI, SI SVILUPPO' IL TURISMO E FU DEBELLATA LA MASSONERIA E LA MAFIA.
Poi sono arrivati gli Usa e ci hanno liberato dalla "brutale dittatura fascista" e si vede come vanno ora le cose...

Postato da: Daniele Basso | 28.03.07 19:28 | Segnala commento inappropriato


Postato da: Alberto Calle | 28.03.07 18:52

Il motivo è semplice e chiaro...

sono simboli di una cultura discriminatrice, dittatoriale, illiberale e antidemocratica.

Fascismo e nazismo sono infatti banditi da tutti gli stati civili a qualsiasi dubbio sui motivi basta prendere un bel libro di storia e leggerlo attentamente, dopo un attenta analisi storica dei fatti bisogna valutarli obiettivamente secondo una giusta coscenza e morale civile.

Si potrà notare un'infinità di punti incompatibili con un sistema democratico.

Fascismo=Dittatura

Dittatura è il contrario di democrazia.

E' normale che uno stato democratico ripugni la dittatura.

Quindi è normale che chi propende per un regime dittatoriale sia denunciato e punito secondo quanto prevede la legge. Uno stato democratico è giusto che difenda la democrazia per evitare il ritorno di un altro Mussolini o Hitler.

Postato da: Salvatore D'Urso | 28.03.07 19:22 | Segnala commento inappropriato


si giustifica il saluto romano,il conflitto d'interessi
è considerato un attacco a berlusconi, l'informazione è pilotata,la politica è lontana dai
cittadini e dal paese.
In questo paese mancano le basi di conoscenza della costituzione e la democrazia non si sa cosa
significa.

Postato da: carlo tassin | 28.03.07 19:19 | Segnala commento inappropriato


LEGGE N.361/1957 ART. X

APPLICANDO QUESTO ARTICOLO BERLUSCONI è AUTOMATICAMENTE INELEGGIBILE!!!!!
????
mi fa piacere che qualcuno osa ricordare questa norma, e sapere che viviamo una situazione irreale!
Tutto per il buonismo e le connivenze di certi politici.

Se è fuori legge, può fare e comportarsi da fuorilegge, in tutti i sensi...
POVERI NOI


Postato da: Michele Tonetto | 28.03.07 19:18 | Segnala commento inappropriato


LEGGE N.361/1957 ART. X

APPLICANDO QUESTO ARTICOLO BERLUSCONI è AUTOMATICAMENTE INELEGGIBILE!!!!!


LEGGE N.361/1957 ART. X

APPLICANDO QUESTO ARTICOLO BERLUSCONI è AUTOMATICAMENTE INELEGGIBILE!!!!!


LEGGE N.361/1957 ART. X

APPLICANDO QUESTO ARTICOLO BERLUSCONI è AUTOMATICAMENTE INELEGGIBILE!!!!!


LEGGE N.361/1957 ART. X

APPLICANDO QUESTO ARTICOLO BERLUSCONI è AUTOMATICAMENTE INELEGGIBILE!!!!!

LEGGE N.361/1957 ART. X

APPLICANDO QUESTO ARTICOLO BERLUSCONI è AUTOMATICAMENTE INELEGGIBILE!!!!!


LEGGE N.361/1957 ART. X

APPLICANDO QUESTO ARTICOLO BERLUSCONI è AUTOMATICAMENTE INELEGGIBILE!!!!!


LEGGE N.361/1957 ART. X

APPLICANDO QUESTO ARTICOLO BERLUSCONI è AUTOMATICAMENTE INELEGGIBILE!!!!!


LEGGE N.361/1957 ART. X

APPLICANDO QUESTO ARTICOLO BERLUSCONI è AUTOMATICAMENTE INELEGGIBILE!!!!!


LEGGE N.361/1957 ART. X

APPLICANDO QUESTO ARTICOLO BERLUSCONI è AUTOMATICAMENTE INELEGGIBILE!!!!!


LEGGE N.361/1957 ART. X

APPLICANDO QUESTO ARTICOLO BERLUSCONI è AUTOMATICAMENTE INELEGGIBILE!!!!!


LEGGE N.361/1957 ART. X

APPLICANDO QUESTO ARTICOLO BERLUSCONI è AUTOMATICAMENTE INELEGGIBILE!!!!!


LEGGE N.361/1957 ART. X

APPLICANDO QUESTO ARTICOLO BERLUSCONI è AUTOMATICAMENTE INELEGGIBILE!!!!!


LEGGE N.361/1957 ART. X

APPLICANDO QUESTO ARTICOLO BERLUSCONI è AUTOMATICAMENTE INELEGGIBILE!!!!!

Postato da: Giovanni Barbera | 28.03.07 19:10 | Segnala commento inappropriato


Sono anch’io convinto che sia più che mai necessaria una legge seria relativamente al conflitto d’interesse e mi sento di appoggiare ogni iniziativa a riguardo.
Eppure non posso sottrarmi a considerazioni non piacevoli su come il berlusconismo, solo in parte sia ormai un raggruppamento politico, ma piuttosto un movimento “culturale”, che investe ogni ganglio della società italiana. Con guasti incalcolabili, nell’indifferenza e nella sottovalutazione degli addetti ai lavori, politici e non.
E la televisione ne è così pregna, da rasentare un’informazione di regime ed un tale imbarbarimento culturale che porta ad un vero e proprio voyeurismo.
Quindi,non solo, secondo il mio modesto punto di vista una legge per il conflitto d’interessi, ma, per renderla efficace, anche una non più rinviabile azione culturale, incisiva ed educatrice contro questa deriva mediatica, che non ha agganci con alcuna nostra tradizione e che, senza essere bigotto, reputo immorale e disgregante.

Lino D’Antonio Napoli

Postato da: lino d'antonio | 28.03.07 18:56 | Segnala commento inappropriato


Egr. Ministro,
invece di chiacchierare, perché ik governo non vara il disegno di legge? Aspettare é un perserverare nell'errore della Legislatura 1996-2001: Un favore a Berlusconi.

Postato da: Leopoldo Apa | 28.03.07 18:55 | Segnala commento inappropriato


IL SALUTO ROMANO DA BUONTEMPO

Il segretario Buontempo ha levato il braccio e dal banco della presidenza ha fatto il saluto romano in un'Aula del Parlamento e per questo fatto lo ha denunciato nell'Aula della Camera Franco Russo (Prc) e Marco Boato (Verdi). Io non riesco a capire perché c'è questa discriminazione nei confronti di altri Connazionali, a caso nel Prc oppure nei Verdi non ce l'hanno un saluto partitario? Per me questa denuncia non ha senso, e l'unico significato è una discriminazione verso un nostro Connazionale (Segretario Buontempo) che ha il diritto di avere le sue idee, il suo Partito Politico e di partecipare nella vita Politica del nostro Paese. Nella nostra cara Italia non ci debbono essere discriminazioni contro nessun Partito Politico sia Fascista che Comunista, l'ho detto sempre e lo ribadisco un'altra volta.

http://www.nuvolarossa.org/modules/news/article.php?storyid=3572

http://fainotizia.radioradicale.it/2007/03/16/il-saluto-romano-da-buontempo

Alberto Calle
acalle_8@yahoo.it

http://www.sintesidialettica.it/ChiSiamo.php

Postato da: Alberto Calle | 28.03.07 18:52 | Segnala commento inappropriato


ADP: "Silvio Berlusconi è diventato presidente del Consiglio solo grazie alle sue televisioni e ai suoi giornali."

Ci vuole una bella faccia tosta a rinfacciare a Berlusconi l'utilizzo dei mezzi che anche Di Pietro ha sfruttato per aumentare la sua celebrita' per farsi eleggere in Parlamento... (sulla pelle di chi ha inquisito e perseguito, a volte anche ingiustamente)

Chi e' senza peccato scagli la prima.. "Di Pietro"

Postato da: Michele Sapienza | 28.03.07 18:07
-------------------------------------------------

Sono convinto che il suo sia solo il nick di uno che soffre di berlusconite acuta ma, ove rispondesse alle sue vere generalità, bisognerebbe riconoscere che trattasi di pura ironia della sorte.
In ogni caso, per quello che afferma, più che di Sapienza dà dimostrazione di assoluta Ignoranza.
Visto che Di Pietro non se l'è sentita di concludere la frase come avrebbe dovuto lo farò io.

"silvio berlusconi è diventato presidente del consiglio solo grazie alle sue televisioni e ad i suoi giornali attraverso i quali ha potuto mandare messaggi inequivocabili a tutto il popolo dei corrotti, dei delinquenti, degli evasori, dei mafiosi, del paese dell'illegalità conclamata"

La riprova è data dal fatto che gli elettori di forza italia se incalzati si dichiarano di destra e dicono di aver votato per AN.
Trovarne uno che ha votato forza italia è come cercare un ago in un pagliaio.

La parte marcia del paese si chiama forza italia, si fa vedere e si espone solo nelle sale ovattate delle convention pagate con i soldi dei cittadini, visto che il kapò è pure tirchio, e si dilegua subito dopo per ricominciare col solito andazzo del farsi i porci comodi propri a scapito sempre della collettività.

Forza italia è un cancro sociale che va estirpato alla radice per il bene di questo martoriato paese.
Si vergogni.

Postato da: Luca | 28.03.07 18:44 | Segnala commento inappropriato


Egregio signor piluso
Non si permetta discrivere in questo Forum i reati penali che avvengono presso l'Ispettorato territoriale per la Lombardia del Ministero delle Comunicazioni, via principe Amedeo 5 a milano.
Io sono un dipendendente e faccio la pacchia alla faciazza di quelli come lei che pagano le tasse. Uah uah uah

Postato da: Giancarlo labalino | 28.03.07 18:39 | Segnala commento inappropriato


Ma la Legge sul conflitto d'interessi non avevate detto che l'avreste fatta nei primi 100 giorni di governo ?
Chi volete prendere in giro ?
Anche a sinistra tanta gente dovrebbe cambiar mestiere se venisse approvata una VERA Legge in tal senso.
Parecchi poi dovrebbero cambiar mestiere perchè la loro ignoranza è in conflitto con il ruolo istituzionale rivestito. Non mi riferisco a Lei, On.le Di Pietro, ma ai tanti caproni ignoranti, che lei ben sa, che popolano il nostro Parlamento (sia di destra che di sinistra).

Postato da: Marco Tullio | 28.03.07 18:37 | Segnala commento inappropriato


BRAVO DI PIETRO, MA SPERIAMO CHE CI SIANO ANCORA TANTI ONOREVOLI CHE CI DIANO UNA MANO PER TOGLIERE DAL PARLAMENTO GLI INQUISITI E CONDANNATI, CHE SONO LIBERI DI FARE IL LORO COMODO SOLO GRAZIE ALLE LEGGI AD PERSONAM. E' VERAMENTE UNO SCANDALO SCONCERTANTE.
LA GENTE DEVE SAPERE QUESTE COSE, MA PURTROPPO LE TELEVISIONI E I GIORNALI SONO IN MANO AD UN UNICO PADRONE.

VAI AVANTI!!! IO SONO CON TE COME MOLTE ALTRE PERSONE.

Postato da: Marua | 28.03.07 18:36 | Segnala commento inappropriato


L'unico conflitto di interessi veramente vergognoso è quello tra RADIO ITALIA e l'ispettorato teritoriale per la Lombardia del Ministero delle Comunicazioni (via principe Amedeo 5 a Milano). Presso Radio Italia lavorano ben tre(DICONSI TRE) persone che prima lavoravano all'ispettorato. Inutile dire che a Radio Italia non è mai stato disattivato nessun impianto e che quando vi sono interferenze risultano sempre avere ragione. Indovini come mai? La Procura della Repubblica di Milano non ha ancora trovato la risposta. Anche i carabinieri sono molto riluttanti a venire all'ispettorato per la Lombardia del Ministero delle Comunicazioni, via Principe Amedeo 5 a Milano a vedere cosa succede. Ad esempio chi è che in data 26 novembre 2004 alle ore 11,30 ha rubato una carta di credito e tra le ore 16,27 e le 16,30 ha prelevato 250 Euro al bancomat dell'unicredit facendosi riprendere dalle telecamere. Chissà se facendo una denuncia alla polizia contro procura e carabinieri per omissione di atti d'Ufficio si muove qualcosa....

Postato da: Giacomo Piluso | 28.03.07 18:35 | Segnala commento inappropriato


Bene On.le DiPietro,

spero proprio che Lei e il suo governo riusciate a modificare questa legge elettorale, mantenendo il BIPOLARISMO come scelto a suo tempo dagli elettori e introducendo la scelta diretta dei candidati.

SECOND LIFE

A tutti gli utenti :
L'isola di di Pietro su second life si raggiunge cercando Never Land oppure usando l'apposito SLUR sulla home page di questo blog.

Caro Onorevole sarebbe carino se ogni tanti si facesse vedere sull'isola..
L'aspettiamo !!!

Postato da: Mongolfier | 28.03.07 18:34 | Segnala commento inappropriato


Il conflitto di interessi riguarda molti aspetti della vita: senza sminuire le cose e il giusto valore che Berlusconi ha, bisognerebbe guardare alla Borsa, dove una persona può essere nel CDA di diverse aziende allo stesso tempo e che magari sono in concorrenza tra loro! Arrivando a Berlusconi, secondo me la sua ineleggibilità è fuori dubbio! Ma a questo punto esiste la richiesta di una riforma radicale del Diritto e della Giustizia, perchè non diventi pregiudizievole, per esempio, il fatto che un avvocato si candidi! Infatti chi ha scardinato il Diritto sono state persone che per loro professione lo conoscevano bene! E allora sorge la domanda: chi si può leggittimamente candidare, senza peccare di tutelare interessi di parte? Solo con una seria riforma della Giustizia sarà possibile affrontare questo problema! Se si ridefinisce il sistema elettorale, diventa prioritario ridefinire il potere giudicante, che è il suo naturale bilanciamento!

Postato da: Roberto Sangiorgi | 28.03.07 18:33 | Segnala commento inappropriato


Dunque Di pietro è diventato famoso,soloperchè ha fatto il suo dovere.
E' stato perseguitato per questo,calunniato e se
ricordo bene un ladro,pagato da un altro pari, minacciava,durante la famosa inciesta,un poker d'assi per fermarlo.
Si è dimesso,a subito,chiedendo fretta,processi;
vinti tutti con risarcimenti,poi in politica.
Per affermare che c'è paragone con berlusconi ci vuole molta faccia stosta ed essere molto"sapienza".
Vero michele sapienza?(18.07)

Postato da: fabio marchi | 28.03.07 18:33 | Segnala commento inappropriato


BRAVOOOOO!!!! Se ci si riesce, ritorno in Italia.

Postato da: Giulio Verdi | 28.03.07 18:28 | Segnala commento inappropriato


Postato da: Michele Sapienza | 28.03.07 18:07

Eh si un magistrato che sbatte al fresco dei pezzi di mer.da... i tg non ne dovrebbero parlare... Fede rosso in volto per via che il suo capoccia è inquisito cerca di parlare di altro o meglio che il suo capoccia è perseguitato.

W l'onestà morale e chi ha la coscenza a posto.

Postato da: Salvatore D'Urso | 28.03.07 18:23 | Segnala commento inappropriato


.


------------?

Postato da: Vito Liberto | 28.03.07 18:23 | Segnala commento inappropriato


Non è soltanto una questione di numeri, bisogna stabilire se ha più valore un partito della coalizione di governo seppur con pochi rappresentanti, o un partito dell'opposizione di cui magari è anche il primo e senza del quale l'indulto per i "colletti bianchi", gli Americani a Vicenza o le missioni militari all'estero probabilmente non sarebbero mai passate...Ma la coalizione, oggi, da chi è realmente formata? Il capo del governo è Prodi o Mastella o altri?

Postato da: Piero Villani | 28.03.07 18:18 | Segnala commento inappropriato


ADP: "Silvio Berlusconi è diventato presidente del Consiglio solo grazie alle sue televisioni e ai suoi giornali."

Ci vuole una bella faccia tosta a rinfacciare a Berlusconi l'utilizzo dei mezzi che anche Di Pietro ha sfruttato per aumentare la sua celebrita' per farsi eleggere in Parlamento... (sulla pelle di chi ha inquisito e perseguito, a volte anche ingiustamente)

Chi e' senza peccato scagli la prima.. "Di Pietro"

Postato da: Michele Sapienza | 28.03.07 18:07 | Segnala commento inappropriato


Non solo è scritto nel programma,ma è stato
anche detto durante la campagna elettorale.
Anche se"verba volant",gli"scripta"sono nel programma.
Purtroppo il problema è il senato.Pochi voti di
differenza.

Postato da: giulio carpi | 28.03.07 18:02 | Segnala commento inappropriato


Anche se qualcuno si azzardasse a fare qualche proposta,nonostante sia scritto nel programma,
già sento rutelli,fassino & c.:
""le priorità del paese sono altre......"

Postato da: giulio carpi | 28.03.07 17:54 | Segnala commento inappropriato


Quanto scommettiamo, nell'ipotesi che questo governo porti alle Camere una legge seria sul conflitto d'interessi, che la maggioranza si sfalda definitivamente? Se non altro verranno a galla i nomi ed i partiti che hanno letteralmente TRADITO GLI ELETTORI. INDULTO DOCET!

Postato da: Piero Villani | 28.03.07 17:49 | Segnala commento inappropriato


Già,
tutto e cominciato con una cena,
gelato,
crostata,
e poi.......
in bicamerale!
Che ciulata ragazzi!

Postato da: giulio carpi | 28.03.07 17:39 | Segnala commento inappropriato


Egr. Ministro,
leggendo il Suo post , la prima domanda che mi sono posto è: ma chi scrive è al governo o all'opposizione?
Infatti Lei si lamenta che siano state fatte delle leggi ad personam quando si trovava all'opposizione e non ha potuto impedirlo.
Ma ora sta al governo. E allora? In undici mesi cosa avete fatto?
Per la legge elettorale basta un solo articolo per eliminare quella bruttura della legge porcata, ma non lo volete fare. Perché?
Perché vi fa comodo così.
Infatti dal colloquio tra fassino e berlusconi si evince che l'abolizione delle preferenze rimarrà un punto fermo della legge elettorale.
Per il resto, egr. ministro, quello che conta è il fare,
e non vedo grandi cose fatte da questo governo.
Saluti.

Postato da: Ignazio Meloni | 28.03.07 17:37 | Segnala commento inappropriato


FINALMENTE! IL PROBLEMA DEL CONFLITTO DI INTERESSI E' PRIORITARIO SU OGNI ALTRO. ORMAI DA TEMPO, ALLA DITTATURA DEL MANGANELLO E DELL'OLIO DI RICINO SI E' SOSTITUITA LA DITTATURA DEI MEDIA (TV E STAMPA). SPERO CHE LEI, ON. DI PIETRO, POSSA FINALMENTE PORTARE AVANTI E VINCERE QUESTA BATTAGLIA DI CIVILTA' CHE I PRCEDENTI GOVERNI DI CENTRO SINISTRA NON HANNO SAPUTO O "VOLUTO" COMBATTERE. L'ITALIA LIBERA, SANA E DEMOCRATICA E' TUTTA CON LEI.
Roberto ORAZI

Postato da: Roberto Orazi | 28.03.07 17:37 | Segnala commento inappropriato


Purtroppo questo post racconta la scoperta dell'acqua calda, ormai se ne parla soltanto e non si concretizza mai NULLA...e perdipiù non si mette in risalto neanche un po' l'unica fonte davvero libera dell'informazione che è la rete (internet). Chiunque fosse interessato può dare un'occhiata a qualche sito davvero interessante, tipo www.arcoiris.tv, già famoso per documentari sulla verità dell'11 settembre 2001 e per l'ascesa politica di Berlusconi, oppure www.youtube.com, dove basta fare una ricerca per nomi o argomenti tipo Marco Travaglio e seguire quelle voci spesso o definitivamente censurate dai media. Addirittura siti esteri che fanno reportage sull'Italia che ovviamente in Italia non vengono nemmeno tradotti figuriamoci se vengono trasmessi. Chi è pratico della lingua inglese può visitare il sito di Wide Angle. Penso sia inutile scriverlo ma comunque sarebbe da visitare anche il sito www.beppegrillo.it. Signor ministro, nonchè "dipendente" dei cittadini, visto che appare spesso in TV, perchè tra le tante discussioni svolte in trasmissioni televisive non propone dei siti o queste vie alternative all'informazione? Lei sa quanta gente è raggiunta da una connessione ad Internet? Poca. E quanta gente possiede almeno un televisore o una radio? Quasi TUTTI! Se si vuol migliorare questa ed altre situazioni in Italia bisogna portare la pura informazione a tutti con qualsiasi mezzo lecito. Portare la pura informazione dentro le case di tutti oggi significa rendere la gente consapevole e realmente partecipe della vita del Paese.
Concludo, la mia intenzione non è attaccare o sfogarmi inutilmente ma essere ascoltato come tutti i cittadini lo dovrebbero essere, perchè il furgone Italia è pesante, gli autisti pensano solo a mangiare e i passeggeri italiani non possono continuare a stare dentro fermi, a guardare solo televendite...
PS: se qualcuno conosce altri siti tipo arcoiris ne sarei interessato. Grazie

Postato da: Piero Villani | 28.03.07 17:35 | Segnala commento inappropriato


IO LE CREDO DOTT. DI PIETRO MA NELLA SUA MAGGIORANZA NON TROVERA' INTERESSE ANZI, CONTRASTO PER QUESTO PROGETTO

Postato da: SIMONE BASCIA | 28.03.07 17:35 | Segnala commento inappropriato


Ma se per i Dico è crollato il governo, per una legge sul conflitto di interessi, con un oppositore dal patrimonio di decine di miliardi di euro, secondo voi cosa potrà accadere ?

Postato da: Marco Pagni | 28.03.07 17:31 | Segnala commento inappropriato


Mercoledì
28 03 2007
ora 17:05 | tav: i sindacati proclamano scioperi contro revoca affidamenti

“Desideriamo rassicurare i sindacati e tutti i lavoratori sul fatto che la revoca degli affidamenti per le tratte ad alta velocità Genova-Milano, Milano-Verona e Verona-Padova non avrà alcuna ripercussione sull’occupazione nel settore a causa del passaggio dall’affidamento diretto alla messa in gara dei lavori”. Lo ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture, On. Antonio Di Pietro, commentando gli scioperi annunciati in Toscana, Liguria ed Emilia Romagna per i prossimi giorni. “La verità – ha spiegato il Ministro – è che i lavori per le tratte in questione non sono ancora iniziati, nonostante siano stati affidati all’inizio degli anni ’90, e non un solo operaio è al lavoro. Questi lavori potranno iniziare quando saranno stati reperiti gli oltre 12 miliardi di euro necessari, e la messa in gara o l’affidamento diretto non cambiano questa situazione, né i tempi. Quando sarà possibile finanziare le opere, ci sarà bisogno della stessa quantità di lavoratori, indipendentemente da come saranno stati affidati i lavori”. “Abbiamo revocato le concessioni date ad affidamento diretto – ha aggiunto Di Pietro – perché quello non ci sembra il metodo migliore per favorire la competizione, la trasparenza e il contenimento dei costi, né, per di più, l’occupazione. Come ha sostenuto proprio oggi anche il Ministro dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa, la revoca non serve ad affossare i lavori, ma a riprenderli, e a riprenderli in condizioni migliori di quelle di oggi, con costi minori di quelli che abbiamo oggi e che sono due o tre volte superiori a quelli del resto d’Europa. Per tutti questi motivi, chiediamo ai sindacati di sostenere l’iniziativa del Governo e revocare le agitazioni previste per i prossimi giorni, senza farsi abbindolare dalla propaganda padronale”.


Ufficio stampa IDV

**************

Ecco un'altra ottima notizia.

Postato da: Salvatore D'Urso | 28.03.07 17:24 | Segnala commento inappropriato


X FRANCO FERRARO
be si, già il fatto che un massone P2 sia stato Premier è gravissimo

Postato da: Daniele Basso | 28.03.07 17:23 | Segnala commento inappropriato


Mi scusi ma gli italiani hanno votato il centrosinistra anche e soprattutto contro la salvapreviti. Per poi ritrovarsi con la VERA legge "salvaPreviti e compagni" sfornata dal vostro governo: l'indulto. Che vergogna... so che Lei è dalla mia parte... ma non basta dirlo...

Postato da: Marcello Orsi | 28.03.07 17:19 | Segnala commento inappropriato


Adesso che siete al Governo avete tutte le possibilità per fare questa Legge! Chissà perchè ho l'impressione che non verrà fuori niente di concreto... Fumo neglio occhi come sempre!

http://alloyagency.blogspot.com

Postato da: Alberto Bianchi | 28.03.07 17:12 | Segnala commento inappropriato


Daniele,dai...
nonconfondiamo disgusto per invidia.

Postato da: franco ferraro | 28.03.07 17:08 | Segnala commento inappropriato


x P.POLITI
Io non sono affatto Berlusconiano, ma penso che molte persone nel criticare Berlusconi lo fanno solo x invidia

Postato da: Daniele Basso | 28.03.07 17:04 | Segnala commento inappropriato


Ill.mo dott. Di Pietro,
daccordissimo con Lei, ma faccio semplicemente notare, se la memoria non mi fallisce, che proprio il Centro Sinistra due legislature fa, pur nella facoltà e nella possibilità di porre una fine risolutoria al "conflitto", invece pensava a fare bicamerali e "patti della crostata" (a quale "prezzo" poi), mentre l'attuale ministro degli Esteri si recava per l'occasione a Cologno Monzese a decantare le lodi della maggiore tv privata del gruppo ex Fininvest definendola addirittura "risorsa del Paese", alla faccia di quei "poveri" concorrenti che non avendo le spalle grosse (vedi Europa 7) si son visti scippare le frequenze senza che nessuno negli anni (soprattutto dai banchi dell'opposizione oltre che dalle Istituzioni "garanti") si sia fatto minimamente carico del problema (o meglio sopruso) ed in barba a tutte le sentenze favorevoli ottenute. Comunque grazie, Lei è l'unico membro di parte governativa che si è rammentato dopo elezioni della questione nemmeno troppo spinosa e di facile soluzione se la si volesse risolvere, fatte ovviamente salve le maestranze. Chi vuol far politica, come in tutte le democrazie mature e degne di tale definizione, si astenga dal concentrare nelle proprie mani anche i poteri mass - mediatici che, al contrario, debbono essere un libero contro-potere di controllo alla politica stessa. Negli Stati Uniti si chiama Legge Anti Trust ma noi i film americani li preferiamo al cinema, vero?

Postato da: andrea pranzo | 28.03.07 16:58 | Segnala commento inappropriato


post 16.40,
Rutelli..........,
gli piace naufragare nel nulla.
Come il suo pensiero!


Postato da: carlo silvani | 28.03.07 16:52 | Segnala commento inappropriato


Si,va bene.
Ma come la mettiamo con il post del 31/12/06?
(vedi archivio di questo blog)
Il tono di quel post è lo stesso di questo.
Se una cosa semplice (?) come quella non si risolve,di cosa parliamo?
E' vero che la norma è stata cancellata,ma gli
autori dove sono?
Magari sono gli stessi che hanno permesso a
Berlusconi,con compromesso,di presentarsi alle elezioni.Che speranze abbiamo?

Postato da: marco russo | 28.03.07 16:47 | Segnala commento inappropriato


caro ministro, perchè non fate una legge UTILE e chiara? NESSUNO CHE SIA STATO CONDANNATO PUO' FARE IL PARLAMENTARE e fate una buona volta la legge anche come decreto sul conflitto di interessi

Postato da: Antonio Santerini | 28.03.07 16:47 | Segnala commento inappropriato


E sarebbe anche ora!

Postato da: Pier Paolo Soro | 28.03.07 16:47 | Segnala commento inappropriato


!!Fosse che fosse la volta buona!!
Personalmente è la prima cosa che avrei fatto, SICURAMENTE BEN PRIMA DELL'INDULTO e francamente dei DICO. Il conflitto d'interessi, ad ogni livello, non solo mediatico, è il male che corrode le nostre istituzioni, il nostro tessuto sociale. E' ORA DI MUOVERSI, ma non sarà per nulla facile. Personaggi come Mastella, purtroppo saranno un bel palo della luce tra le ruote!!!!Forza allora, Dr. Di Pietro, forza, coraggio e in bocca al lupo

Postato da: roberta pizzocaro | 28.03.07 16:46 | Segnala commento inappropriato


Vorrei rispondere a Daniele Basso... Se lei vuol fare il paragone Berlusconi con Di Pietro, dovrebbe farlo completo: Berlusconi ha fatto i soldi con ....mistero ed ha creato Mediaset per suo interesse personale. Di Pietro ha tolto dalla logica del "pizzo" ai politici, l`imprenditoria italiana!

Postato da: p.politi | 28.03.07 16:45 | Segnala commento inappropriato


Caro Ministro
bisogna resettare ,resettare,resettare,resettare,
un sonoro calcio nel c..., all' attuale classe politica che è vecchia con idee vecchie siamo governati da bigotti che hanno rubato e strarubato e continuano a mangiare e rubare a quattro ganasce e se ne fottono dei problemi della comunità ci vogliono tre partiti snelli e a progetto il partito del si del no e il partito della via di mezzo e gli altri a casa , stia tranquillo non muoiono di fame si sono ingozzati abbastanza in tutti questi anni. Siamo in piena crisi economica con il debito alle stelle però nessuno di voi si è dimezzato l'oneroso stipendio , nessuno di voi ha proposto di togliere tutte le agevolazioni che avete ( auto blù , ristoranti ,cliniche ,ecc ecc ) .E difficile credere a persone che predicano bene e razzolano male .Dimostri a noi tutti che almeno lei(speriamo) la pensa come noi dove la trasparenza e il senso del dovere per i cittadini sono al primo posto . Buon Lavoro e si faccia valere .

Postato da: MAURO | 28.03.07 16:43 | Segnala commento inappropriato


Rispondo a Daniele Basso.
Io votavo Berlusconi grazie alle sue televisioni e giorniali.

Vivendo all'estero ed ascoltando i media stranieri ho capito che in Italia il problema non e' sinistra o destra il problema e' la legalita'.

Infatti per le mie idee io voterei volentieri un partito di destra ma da quando ho capito che il parlamento e' pieno di pregiudicati, inquisiti, prescritti voto solo per la legalita' - voto per Di Pietro.

Informati e convertiti

Postato da: Daniele | 28.03.07 16:41 | Segnala commento inappropriato


37) RIDURRE DRASTICAMENTE LE SPESE, ALMENO DELLA META', PER LA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA.
38) TUTTI I NON ELETTI, DEVONO LIBERARE GLI UFFICI AVUTI IN USO GRATUITO.
39) LE BUSTE PAGA DEVONO ESSERE SEMPRE DICHIARATE E LE DICHIARAZIONI DEI REDDITI DEVONO ESSERE VISIBILI DA OGNI CITTADINO
40) NESSUNO DEVE ESSERE ELETTO IN PARLAMENTO PER PIU' DI 20 ANNI.
41) GLI EX PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA, DOPO IL MANDATO DI 7 ANNI, RIENTRANO IN PARLAMENTO SOLO FINO A FINE LEGISLATURA. POI O SONO RIELETTI O DIVENTANO CITTADINI COMUNI.
42) VIETATO NOMINARE SENATORE A VITA UN PARLAMENTARE.
43) ELEZIONE DI UNA ASSEMBLEA COSTITUENTE, I CUI PARTECIPANTI RINUNCERANNO A CANDIDARSI PER IL PARLAMENTO
44) ELIMINARE I CONFLITTI DI INTERESSE: NESSUNO PUO' CANDIDARSI SE IN PARLAMENTO HA GIA' UN PARENTE DI PRIMO GRADO O SE E' TITOLARE DI UNA CONCESSIONE DI UN BENE PUBBLICO. NESSUN POLITICO PUO' NOMINARE UN PARENTE AD UNA CARICA PUBBLICA.

Postato da: Alberto Zennaro | 28.03.07 16:40 | Segnala commento inappropriato


Dobbiamo risolvere il problema del conglitto d'interessi di Berlusconi...Non è possibile che uno direttore di un ASL non può essere eletto anche sindaco e uno che possiede la metà dell'informazione in Italia (quasi tutta quando è al Governo, visto che indirettamente gestirebbe anche le reti pubbliche...Le epurazioni di Santoro, Luttazzi,Biagi e Guzzanti insegnano!), può diventare Presidente del Consiglio! Non vogliamo essere comunisti e combattere la proprietà privata anzi la dobbiamo sollecitare per portare un abbassamento dei prezzi dovuti ad una maggiore concorrenza, ma dobbiamo farsì che chi ha determinati poteri non può essere eletto...
Cordiali saluti, Luca.

Postato da: LUCA SCIALO' | 28.03.07 16:35 | Segnala commento inappropriato


Ma siamo sicuri che il conflitto d'interessi riguardi solo l'informazione e solo Berlusconi?
Silvio Berlusconi non è diventato Presidente del Consiglio SOLO per le sue televisioni ma anche perchè milioni di italiani lo hanno liberamente votato. Chissà quanti voti ha preso il Csx a seguito delle innumerevoli presenze in Tv dei vari Fassino, Bertinotti, Rutelli e Co. Non dimentichiamo che i maggiori giornali italiani (Repubblica e CdS) si schierarono con il Csx. Vero che gli Italiani sono i peggiori lettori di quotidiani italiani ma è anche vero che non è colpa di Berlusconi se gli Italiani non si informano su altri canali.
Ripeto: Non si può gettare tutte le colpe addosso a Berlusconi ma se si vuole veramente fare una seria legge sul conflitto di interessi occorre considerare tutti gli interessi in gioco.
Vi è conflitto d'interesse tra essere Parlamentare ed essere magistrato e/o giornalista? Per quanto si possa avere chiesto l'aspettativa una volta terminato il mandato su quale garanzia di obiettività può contare il cittadino? O contunuare ad essere iscritti agli ordini professionali? O continuare a sedere in Consigli di Amministrazione di società e/o enti anche pubblici?

Postato da: stefano gerini | 28.03.07 16:34 | Segnala commento inappropriato


RIPETIAMO PER I SORDI, O MIOPI CHE SIANO.

Bravo Antonio, questi sono gli aegomenti che piacciono alle persone oneste. E' passato già troppo tempo, perchè quest'individuo, pieno di cattiveria, ringhioso di rabbia, quando parla ai suoi ingenui adepti. sputa veleno, perchè le sembrano pochi, dimenticando che tutto il mondo conosce la sue storia. Su di lui in internet, in tutte le lingue, e scritta un'enciclopedia completa.che sembra strano a chiunque capire come queste persone che lo seguono, non si rendano conto.di ciò che fanno: Mistero!!!
Una piccola guida è questo indirizzo
-------------
http://www.fastweb.it/portale/google/?q=banca+rasini&qtype=w

Postato da: Sveglia Moci | 28.03.07 16:28 | Segnala commento inappropriato


Caro Di Pietro. Non ci vuole molto per essere d`accordo ed anzi, aggiungerei che il suo lato peggiore Berlusconi lo nasconde ignorando le molteplici e legittime domande a lui poste, sia dall`Economist che da Le Figaro: l`ascesa, troppo repentina ai vertici dell`economia. Noi italiani, che viviamo all`estero e non ci lasciamo beffare dai suoi giornali, abbiamo forse un po`piu`chiara la dimensione del problema berlusconiano. Essendo tuttavia impossibile fargli tacere quel suo continuo mentire, ed essendo egli capace di condizionare con soldi o con ricatti sia i politici che i giornalisti, la speranza dovrebbe venire da una FORTE opposizione. E` il problema principale in politica: finche` quell` uomo girera`attorno, tutto sara` inquinato! Ma poi penso: dov`e` l` opposizione? Una sinistra con partiti che per guardare al loro orticello non sanno vedere che la bocca famelica del Berluska e` ancora dietro l` angolo!

Postato da: p.politi | 28.03.07 16:27 | Segnala commento inappropriato


BERLUSCONI E' INELEGIBILE.
IL SUO CONFLITTO DI INTERESSI NON HA PARAGONI AL MONDO
POSSIBILE CHE IL POPOLO ITALIANO
NON SI SIA ACCORTO CHE BERLUSCONI
FA' SOLO I PROPRI INTERESSI
NON GLIENE FREGA NIENTE DEGLI ITALIANI
SAREMO SEMPRE DANNEGGIATI DA QUEST'UOMO
CHE PUR DI AVERE DEI VANTAGGI PERSONALI
E DELLA SUA COMBRICOLA VENDEREBBE ANCHE
IL PAESE.(vedi la votazione sull'afghanistan)

Postato da: gianni | 28.03.07 16:24 | Segnala commento inappropriato


Certo!!!
Dai fai partire sul blog una raccolta di firme per far partire un progetto di Legge di iniziativa polpolare.
IDV deve servire soprattutto a questo: fare da interfaccia tra il Parlamento e i cittadini, colloquando con loro, dicendo le cose chiare e come sono.
Buon lavoro Francesco Torrisi

Postato da: Francesco Torrisi | 28.03.07 16:20 | Segnala commento inappropriato


Berlusconi è stato Presidente del Consiglio perchè è stimato dalla maggioranza degli italiani e lo è tuttora.
Ha costruito un impresa... parla Lei, Di Pietro che non ha mai fatto un c...o in vita sua!
SI VERGOGNI!

Postato da: Daniele Basso | 28.03.07 16:20 | Segnala commento inappropriato


ok. daccordo.

adesso, attenzione al WIMAX, per favore, e al problema rai accessibile su web.
non facciamoci infinocchiare di nuovo con operazioni stile italia.it, che Dio ce ne scampi e liberi.

Postato da: Marco c | 28.03.07 16:09 | Segnala commento inappropriato


Vai grande ministro!
Dacci dentro e fagli fare il loro dovere e sopratutto i nostri interessi, quelli della comunità!

Postato da: angelica ardovino | 28.03.07 15:58 | Segnala commento inappropriato


L’Italia dei Valori si batterà per questo, anche con iniziative pubbliche di cui vi metterò presto al corrente. In Italia l’informazione non è libera. Fa capo a interessi privati, lo sanno tutti, ma non è certo un buon motivo per continuare a tollerare questa situazione.
-------------------------------------------------

Non possiamo che prendere atto che finalmente anche Lei sig. Ministro abbia detto le cose che questo blog Le ripropone da mesi.
Si passi dunque ai fatti senza esitazione alcuna.
Intanto, in virtù di un potere che Le abbiamo conferito alle ultime elezioni e che Le hanno permesso di sedere nel Consiglio dei Ministri anche se sulla sedia sbagliata, perchè quella giusta doveva essere quella della Giustizia, la priorità assoluta dovrà essere che ad ogni CDM qualsiasi argomento sia all'ordine del giorno Lei faccia presente che i punti cardine che dovevano essere affrontati nei primi 100 giorni sono rimasti ancora inevasi:
1) Conflitto di interessi
2) Questione morale ed etica politica
3) Giustizia e ripristino della legalità dentro e fuori la stessa giustizia (ma più mercimonio di sentenze e giudici corrotti)
4) Parlamento pulito
5) Abrogazione delle leggi vergogna meglio conosciute come leggi ad berlusconem et previtim
6) abolizione della prescrizione, dell'indulto, dell'amnistia, dei condoni e di tutto ciò che impedisce la certezza della pena.

Molti dei suoi colleghi faranno finta di non sentire e quindi dovremo passare alla fase due:
ad ogni consiglio dei ministri dovremo organizzare un sit-in di protesta con il quale rivendichiamo l'attuazione di quanto sopra.
Faremo intervenire Beppe Grillo e Marco Travaglio Peter Gomez Sabina Guzzanti ecc. a darci man forte.
Organizziamo manifestazioni a sostegno della magistratura nelle maggiori città italiane con l'incitamento all'informazione a chè raddrizzi finalmente la schiena.
Siamo disponibili ad ogni forma dimostrativa che ci consenta di riappropriarci dei VALORI in cui crediamo e di cui la società civile è stata brutalmente ed illegalmente spogliata.
L'azione deve essere intrapresa da subito.
Non possiamo più perdere tempo se veramente vogliamo ottenere ciò in cui crediamo.
Ci dica subito la strada che intende seguire e noi saremo al Suo fianco.

Postato da: Luca | 28.03.07 15:55 | Segnala commento inappropriato


Egr sig. ministro.
continui a fare il cane da guardia di questo governo...i consensi nei suoi confronti aumenteranno, la trasparenza con cui conduce il suo dicastero è encomiabile...utilizzi tutti i mezzi che ha per accaparrarsi quella grossa fetta di italiani che ha sete di onestà, vedrà che anche negli altri partiti troverà persone perbene come Lei, un giorno forse, sarete voi la guida del nostro paese, non mollare ministro!

Postato da: LEONARDO ROMANO | 28.03.07 15:54 | Segnala commento inappropriato


E' una cosa saputa,risaputa,trita e ritrita.
Fà parte del programma dell'unione....e allora..forza diamoci da fare...senza bigliettini !!!!!!

Postato da: antonio sudati | 28.03.07 15:52 | Segnala commento inappropriato


Se vieni condannato non puoi fare il bidello, ma puoi fare il presidente del consiglio se sei mafioso (Andreotti), il centro destra ha fatto una marea di leggi a dir poco vomitevoli, il centrosinistra non ha cambiato una legge fatta da Berlusconi ma anzi, ci ha messo il carico da 90 con l 'indulto, votato dall' 80% del parlamento, una percentuale bulgara che in parlamento si ottiene solo quando si vota sull'aumento dello stipendio ai parlamentari, non voglio far qualunquismo, ma signor Di Pietro cosa è cambiato rispetto alla passata legislazione? Che differenza c'è tra voi e loro? Cordialmente

Postato da: Daniel Caliari | 28.03.07 15:48 | Segnala commento inappropriato


GRAZIE. GRAZIE. GRAZIE. NON SE NE PUO' PIU DI QUESTO BERLUSCONI, OGNI GIORNO SIAMO COSTRETTI ASENTIRE LE SUE C..TE NON CE LA FACCIAMO PIU, ANCHE SE LA SINISTRA SI LASCIA ANDARE (NON NE CAPISCO IL MOTIVO) LEI CONTINUI NELLA SUA BATTAGLIA E NOI LE SAREMO ETERNAMENTE GRATI
GRAZIW GRAZIE GRAZIE

Postato da: ANGELA LORUSSO | 28.03.07 15:35 | Segnala commento inappropriato


UN BRANCO DI IMBECILLI

Leggo ora dal blog di Franca Rame:
"Costo delle missioni in Afghanistan: dal 2002 ad oggi 300 milioni di euro a semestre; in totale 3 miliardi e 300 milioni...."
E poi ci dicono che non ci sono soldi per le pensioni, la sanità, la scuola.
Siamo proprio tutti quanti un branco di imbecilli.

Postato da: Giorgio | 28.03.07 15:35 | Segnala commento inappropriato


Caro Di Dietro

Lei è l'unico che ogni tanto parla di conflitto di interessi e di mandare via i condannati dal parlamento.

Non capisco come sia possibile in questo paese continuare ad avere in parlamento gente come Dell'utri,Previti;Berlusconi,che sono(insieme anche a gente appartenente al centro sinistra) il simbolo del tipico politico Italiano che aggira e viola le regole in tutti i modi possibili e che con una valanga di bugie , buttate in modo arrogante ed appoggiate da servi di ogni genere ,continuano a far finire il paese verso una condizione di illegalità straordinaria.

L’hit parade dei partiti con condannati in via definitiva vede al primo posto Forza Italia (con 29 diversamente onesti), seguita da Alleanza nazionale (14), Udc (10), Lega Nord (8), Movimento per l’autonomia (1), Dc (1), Psi (1), Gruppo Misto (1: Andreotti). In tutto, il centrodestra è a quota 65. Il centrosinistra insegue a quota 17, ma ce la sta mettendo tutta:
Margherita (6), Ds (6), Udeur (2), Rifondazione comunista (2), Rosa nel pugno (1). (dati presi dal sito di www.beppegrillo.it)

Capisco che purtroppo lei si trova isolato ad affrontare la questione , ma spero proprio che non si limiti più a scrivere un post ogni tanto ,ma a cominciare una vera e propria campagna per portare il problema ad essere affrontato veramente ,anche con l'organizzazione di manifestazioni di piazza che non potranno che riscuotere consensi.

In bucca al lupo

Postato da: roberto savona | 28.03.07 15:34 | Segnala commento inappropriato


EGR. DR. DI PIETRO,
ORAMAI ANCHE LEI E' DA MOLTI ANNI IN POLITICA, MA PROBABILMENTE NON RICORDA CHE IL CONFLITTO DI INTERESSI ERA ALL'ATTENZIONE DI TUTTI GIA' DA PRIMA DELL'ERA BERLUSCONI, E LA SINISTRA, PER GLI ANNI IN CUI CI HA GOVERNATO, NON HA FATTO ASSOLUTAMENTE NULLA PER INTERVENIRE LEGISLATIVAMENTE.

Postato da: nicola di bari | 28.03.07 15:29 | Segnala commento inappropriato


Signor Ministro,
fare uan buona legge sul conflitto di interessi è una prirità, una necessità, un dovere del governo e del parlamento.
Parlo del conflitto di interessi in tutti i settori della vita economica e politica, pubblica e privata.
Questoa è la base di uno stato di diritto e moderno.
Questa è la base del vivere civile e della giustizia sociale.
Questo è quello che tutti i cittadini vogliono.

Siamo qui a supportarla per quello che pensa possiamo fare in suo aiuto.
Non dobbiamo demordere su questo punto: è troppo importante !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Postato da: Armando | 28.03.07 15:26 | Segnala commento inappropriato


ABBIAMO PERSO LA FIDUCIA

Non ci crediamo più che venga fatta una vera legge sul conflitto di interessi.
Una legge che escluda dalle elezioni chi detenga mezzi di informazione.
Non ci crediamo più anche perchè di chiacchiere a vuoto ne abbiamo già sentite troppe.
Non ci crediamo più perchè anche se Antonio si darà da fare, lui è solo contro tutti.
Non ci crediamo più perchè si doveva fare entro i primi 100 giorni e quelli sono passati da un pezzo.
Abbiamo perso la fiducia.

Postato da: Giorgio | 28.03.07 15:20 | Segnala commento inappropriato


La prego di farci sapere, sarebbe bello fare una manifestazione o più di una in modo ch i giornali ne parlino e gli italiani si sveglino. Buon lavoro ;-)

Postato da: Luca Rosso | 28.03.07 15:18 | Segnala commento inappropriato


Vor
1) ACQUA IN MANO PUBBLICA
2) LOTTA VERA ALL'EVASIONE FISCALE. GALERA PER CHI EVADE OLTRE 10.000 EURO DI IRPEF.
3) ELIMINAZIONE DELLA PRESCRIZIONE PER SCADENZA DEI TERMINI
4) ELIMINAZIONE DELLA CONDIZIONALE PER REATI CONTRO LO STATO
5) CHI SI CANDIDA AL PARLAMENTO NON DEVE AVERE PENDENZE PENALI
6) ACCELERAZIONE DEI TEMPI DELLA GIUSTIZIA
7) PENE CERTE
8) ELIMINAZIONE DEGLI INDULTI E AMNISTIE
9) COSTRUZIONE CARCERI MODERNE CON SERVIZI ADEGUATI
10) RIDUZIONE DELLE TASSE SIA ALLE IMPRESE CHE ALLE FAMIGLIE
11) PROTEZIONE SALARIALE A CHI PERDE IL LAVORO
12) CONTROLLI ADEGUATI PER EVITARE LE MORTI SUI CANTIERI
13) FEDERALISMO FISCALE CON ASSUNZIONE DI DETERMINATE COMPETENZE ALLE REGIONI E ADEGUATO PRELIEVO FISCALE
14) PROTEZIONE DELL'AMBIENTE. USO DELLE ENERGIE RINNOVABILI
15) NO ALLA TAV IN VAL DI SUSA.
16) INFRASTRUTTURE PROPORZIONATE ALLO SVILUPPO ED ALLE ESIGENZE DELLA POPOLAZIONE
17) SVILUPPO ECOCOMPATIBILE
18) AUMENTO DEI CONTROLLI E DELLE PENALITA' PER CHI INQUINA
19) CONTROLLI ALLE FRONTIERE PER IMPEDIRE L'ENTRATA CLANDESTINA AI PREGIUDICATI
20) AIUTI AI POPOLI SOTTOSVILUPPATI PER FARLI SVILUPPARE E RENDERE AUTOSUFFICIENTI
21) LO STATO DEVE GARANTIRE I SERVIZI FONDAMENTALI E FAVORIRE LA CONCORRENZA
22) CONTROLLO DEI PREZZI PER EVITARE SPECULAZIONI ED AUMENTI INGIUSTIFICATI
23) DEDUZIONE ICI PRIMA CASA DI 180 EURO.
24) CONTROLLO PREZZI AFFITTI
25) PIANI PER COSTRUZIONE CASE POPOLARI
26) TERRENO EDIFICABILE A PREZZO STABILITO DALLA LEGGE
27) AIUTI ALLE FAMIGLIE NUMEROSE
28) ASILI NIDO ADEGUATI ALLE ESIGENZE
29) AUMENTO DELLE PENSIONI MINIME
30) RECUPERO DEL COSTO DELLA VITA CON ADEGUAMENTO DELLE PENSIONI IN BASE ALL'INFLAZIONE VERA
31) DIRITTI DI CONVIVENZA
Altri punti da realizzare per combattere i privilegi:
32) PORTARE LE RETRIBUZIONI E LE INDENNITA' DEI PARLAMENTARI A LIVELLO MEDIO EUROPEO.
33) ALLINEARE LA PENSIONE DEI PARLAMENTARI ALLE REGOLE DELLE PENSIONI DEI CITTADINI
34) IMPEDIRE AI VARI CONSIGLI REGIONALI, PROVINCIALI, COMUNALI, DI DECIDERE IL NUMERO DEGLI ASSESSORATI, DI DECIDERE IL NUMERO DEI CONSIGLIERI, DI FARSI LO STIPENDIO O FARSI LE REGOLE PER LA PENSIONE: DEVE ESSERE UN ORGANO SUPERIORE A DECIDERE.
35)PER I PARLAMENTARI GLI STIPENDI DEVONO ESSERE APPROVATI DALLA CORTE DEI CONTI, SU PROPOSTA DEL PARLAMENTO.
36) RIDURRE, DALLA PROSSIMA LEGISLATURA, IL NUMERO DEI PARLAMENTARI: 120 SENATORI E 450 DEPUTATI
37) RIDURRE DRASTICAMENTE LE SPESE, ALMENO DELLA META', PER LA PRESIDENZA DELLA METà

Postato da: Alberto Zennaro | 28.03.07 15:18 | Segnala commento inappropriato


Speriamo in bene ministro. Grazie, speriamo un giorno cambi qualcosa...

Postato da: franca mente | 28.03.07 15:18 | Segnala commento inappropriato


Ricevuto concordiamo molto allarmati STOP

Prevale pessimismo, Italia gigantesca tenuta di caccia di pochi privati STOP

Problema et primario ma insabbiato si pensa at
connivenze opposizione STOP

Situazione drammaticamente vergognosa STOP

Cittadini italiani indifendibili situazione senza scampo STOP
...

SIGNORI, VOLETE DECIDERVI A FARE QUALCOSA?!

Postato da: Giovanni Salierno | 28.03.07 15:17 | Segnala commento inappropriato


Parole sante.

Matteo Lamanna, Idv Catanzaro

Postato da: Matteo Lamanna | 28.03.07 15:13 | Segnala commento inappropriato


Il conflitto di interessi è una minaccia per la democrazia. In particolare se riguarda l’informazione. Silvio Berlusconi è diventato presidente del Consiglio solo grazie alle sue televisioni e ai suoi giornali
--------------------------
Sig. Ministro, mi permetta di commentare quanto da Lei sostenuto dicendoLe che francamente si tratta di una vera e propria sottovalutazione del fenomeno e, quindi, del problema che ne deriva.
Il conflitto di interessi, specie se riguarda l'informazione, non è una minaccia per la democrazia ma " la morte conclamata" della stessa.
E' del tutto evidente che questo paese è in un REGIME MEDIATICO da quasi vent'anni.
Negli ultimi cinque poi siamo stati succubi di una DITTATURA MEDIATICA che si verificava in passato solo nei paesi comunisti o in quelli dove si andava al potere con un colpo di stato.
Ovunque si intende reprimere la democrazia si assoggettano, come prima cosa, gli organi di informazione proprio perchè al popolo va somministrata la propaganda del regime che gradualmente ne spegne le menti ed il bisogno di riscatto.
L'editto bulgaro col quale berlusconi licenziava in tronco i Biagi, Santoro, Luttazzi, da un lato segnalava la presa di comando dell'azienda pubblica e dall'altro dava un messaggio inequivocabile a tutti coloro che avessero voluto avventurarsi in opinioni discordi e dissonanti da quelle del REGIME.
Sono stato fra coloro che non hanno mai riconosciuto il governo berlusconi come legittimato a governare il paese per la semplice constatazione del modo e dei mezzi utilizzati per raggiungere il potere.
Il voto popolare, a differenza di quanto assurdamente dichiarato da confalonieri e berlusconi, non lava nè tantomeno legittima l'illegalità dei metodi nè quella dei mezzi per raggiungere il potere.
Bastava la riprova dei 61 collegi siciliani andati tutti alla casa delle libertà provvisorie per sancire l'annullamento delle elezioni nel 2001 proprio tenuto conto che il voto popolare intnto è valido in quanto espressione di cittadini con diritto di voto.
Siamo proprio sicuri che la maggioranza degli elettori di forza italia, depurata dai gonzi e dai televisionati per cui varrebbe la pena di reclamare l'incapacità di intendere e volere, in un contesto di legalità e di giustizia vera, avrebbero avuto il diritto di voto?
Siamo proprio sicuri che in un paese normale non avrebbero assistito alle elezioni da dietro le sbarre?
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un parlamento da bonificare.

Postato da: Luca | 28.03.07 15:12 | Segnala commento inappropriato


la sinistra è gia stata al governo ma nulla ha fatto, ora è al governo da oltre un anno e nulla ha fatto.
qualcosa significa:
- non è capace a legiferare seriamente
- non ha il coraggio di fare una legge seria perchè vi sono troppi interessi
- in politica si dà e si riceve, vi sono sempre patti non scritti e taciti accordi
la verità è QUESTI POLITICI NON HANNO ALCUN AMORE PER IL PAESE MA AMANO ESCLUSIVAMENTE IL PARTITO E I LORO INTERESSI.
la legge elettorale ne è la dimostrazione, decidono le sorti del paese massimo in 10, nelle segreterie dei partiti e fanno eleggere chi vogliono LORO.
solo in paesi dittatoriali esiste questa democrazia.

Postato da: adolfo del sordo | 28.03.07 15:08 | Segnala commento inappropriato


Finalmente. Che la lotta abbia inizio.

Postato da: Federico Rossi | 28.03.07 15:04 | Segnala commento inappropriato


Forse nel 2020 quando Berlusconi non ci sarà già più!

Postato da: Paolo Schena | 28.03.07 15:00 | Segnala commento inappropriato


Onorevole Di Pietro,
sappiamo che la battaglia sul conflitto di interessi sarà dura anche all'interno della maggioranza. Non si faccia spaventare dagli oppositori e tanto meno accetti risposte del tipo: la cosa non è all'ordine del giorno.
Poco importa se il conflitto di interessi non è tra i dodici punti di Prodi. L'importante è che torni ad essere la più grossa priorità per l'IdV. Lei in testa.
A questo Post deve far seguito una proposta concreta o quanto meno un segnale forte ed inequivocabile che segni l'inizio della battaglia.
Non è con le acrobazie geometriche centriste che si danno delle risposte alla società che ragiona.
Sono i valori le cose che ci tengono legati, e alla base dei quali c'è il rispetto delle regole. Siano esse quelle scritte come quelle che appartengono ai comportamenti etici. Soprattutto da parte di hi ha avuto l’onore di rappresentarci.
La permanenza del conflitto di interessi e l’occupazione privatistica della televisione sono un offesa verso chi ha creduto nel centro sinistra. L’indulto è equivalso invece ad un pugno sullo stomaco capace di stendere un dinosauro. Sono sicuro che un suo ritorno ai valori fondanti che uniscono l’Idv ai propri elettori sarà premiato con un importante risultato elettorale.
Sarebbe oggi indispensabile far si che anche Gerardo Colombo partecipasse al progetto per un’Italia Pulita.

Postato da: Dario | 28.03.07 14:59 | Segnala commento inappropriato


Perfettamente d'accordo con lei.
Però è quasi trascorso un anno di questo nuovo governo e i politici di sinistra non ne parlano più.
Doveva essere una delle prime leggi del nuovo governo e invece ...

Postato da: Nicola Salvagno | 28.03.07 14:54 | Segnala commento inappropriato


La legge elettorale porcata di calderoli fu effettivamente voluta per creare l'ingovernabilità, dando il premio di maggioranza regionale al senato, ma ricordiamoci che SENZA di essa (con la precedente) AL SENATO AVREBBE VINTO LA CDL (che dunque si è data la zappa sui piedi!)

CONFLITTO D'INTERESSI. Una legge seria è ASSOLUTAMENTE NECESSARIA (dunque poche mediazioni con la parte marcia della coalizione altrimenti non serve a niente!), e deve anzi essere una CONDITIO SINE QUA NON (condizione necessaria) per la fiducia al governo Prodi! Se fanno i furbi bisogna mandarli a casa! (tanto Berlusconi non sarebbe molto peggio).
Ed è fondamentale l'INCOMPATIBILITA' tra cariche pubbliche (tutte) e controllo (anche di fatto) di un organo di informazione!

E ricordo poi le altre priorità:
1) legge seria sul sistema radio tv
2) abrogazione delle leggi vergogna
3) DICO e altre battaglie laiche
4) approvare le liberalizzazioni (unica cosa concreta che si è fatta!)
5) riforma della legge Biagi.

Liberalizzazioni a parte (sperando che siano efficaci), caro Di Pietro, SIAMO ANCORA A MANI VUOTE!!! A fine legislatura valuterò i risultati concreti, e per rivotare IDV non mi basteranno dei contentini!

Postato da: Alberto Bin | 28.03.07 14:53 | Segnala commento inappropriato


Postato da: roberto torre | 28.03.07 14:31

Non le passa per l'anticamera del cervello che il ministro quando era magistrato sia stato più volte logicamente ostacolato nel procedere delle indagini e poi definitivamente bloccato dalla allora classe politica? E che per combattere e impedire al primo e secondo potere di interferire con il terzo potere sia entrato in politica proprio per difendere i pilastri su cui si basa una vera democrazia?

Oggi per il tg è stato annunciato un ennesimo attacco al terzo potere, gli vogliono togliere le intercettazioni, o meglio centralizzarle in modo che i politici di spicco riusciranno a controllare le intercettazioni e quindi a difendersi e a rivolgere attacchi contro determinati individui. Questo verrà camuffato con la scusa di abbassare i costi delle intercettazioni.

Il tuo modo di vedere le cose è uguale al modo in cui i media ci trasmettono le informazioni cercando di mostrarci l'unica verità attraverso le loro belle parole. Quel caso che ti ho esposto sopra ne è la prova provata.

Postato da: Salvatore D'Urso | 28.03.07 14:48 | Segnala commento inappropriato


"Per questo, nell’agenda del Governo, una seria regolamentazione del conflitto di interessi deve essere la priorità delle priorità. L’Italia dei Valori si batterà per questo, anche con iniziative pubbliche di cui vi metterò presto al corrente. In Italia l’informazione non è libera. Fa capo a interessi privati, lo sanno tutti, ma non è certo un buon motivo per continuare a tollerare questa situazione".

Bene Ministro finalmente!
Però che non sia quella che sta per essere votata a firma di Violante perché non risolve un bel niente.

Fate una cosa seria perché come dice Lei è la PRIORITA' delle PRIORITA'.

Non accetti COMPROMESSI!

Postato da: Sante Marafini | 28.03.07 14:45 | Segnala commento inappropriato


On. Di Pietro, la sua è solo utopia. Mi spieghi come si possa risolvere il problema del conflitto d'interessi, quando nella sua stessa maggioranza ci sono conflitti enormi.Come può la moglie di Francesco Rutelli, Barbara Palombelli lavorare per Mediaset? Come possono politici come Mastella presentarsi ai programmi di Mediaset (vedi il programma di Pippo Franco) e criticare aspramente con tanto di censura il programma di Santoro?é solo ipocrisia perchè a nessuno interessa il problema del conflitto d'interessi, a tutti fa comodo così. Vede On. Di Pietro, il politici italiani (sia destra che sinistra) sono come le mignotte (senza offesa per quest'ultime), vanno sempre dove ci sono facili guadagni.

Postato da: Sandro S. | 28.03.07 14:40 | Segnala commento inappropriato


EGRGIO ONOREVOLE, QUESTA MATTINA HO ASCOLTATO LA SUA INTERVISTA FATTA DAL DIRETTORE DI TG3 ALLE ORE 7. LEI HA PARLATO ANCORA UNA VOLTA DEI CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA CHE SIEDONO A MONTECITORIO E CHE DOVREBBERO ESERE IN BEN ALTRI LUOGHI. IN GALERA CI ANDRANNO I MAGISTRATI ONESTI, COME IL P.M DI POTENZA E GHERARDO COLOMBO, INSOMMA QUEI POCHI MAGISTRATI CHE HANNO FATTO E FANNO IL PROPRIO LAVORO CON DIGNITA' E ONESTA'. ALTRI ADDIRITTURA SONO ELEIMINATI FISICAMENTE PERCHE' HANNO OSATO RIBELLARSI AL MALCOSTUME RADICATO CHE C'E IN QUESTO PAESE POPOLATO AL 90% DA LESTOFANTI AUTORIZZATI AD ESERCITARE TALE PROFESSIONE.

Postato da: nazzareno mancini | 28.03.07 14:39 | Segnala commento inappropriato


Basta col conflitto di interessi!!!

Postato da: Tristam Shandy | 28.03.07 14:38 | Segnala commento inappropriato


Insistiamo nel pretendere dall’IdV un impegno concreto per la moralizzazione delle istituzioni.
Richiediamo la divulgazione del testo della proposta di legge per impedire a chiunque abbia subito condanne penali definitive di poter essere candidato a qualsiasi carica istituzionale.
Richiediamo altresì che venga condizionata l'appartenenza dell'IdV alla maggioranza alla rapida approvazione di detta proposta di legge e che venga pubblicizzato l'elenco dei partiti e dei singoli che si oppongono ad un rapido esame ed approvazione.

Postato da: elvio cugini, chieti | 28.03.07 14:36 | Segnala commento inappropriato


egregio ministro, non le passa per l'anticamera del cervello che se gli italiani, oggidì, nutrono ben poca fiducia nella giustizia é, anche e soprattutto, a causa di quei magistrati che hanno utilizzato la fama conquistata con la propia azione inquirente per poi costruirsi una ben remunerata carriera politica? perdipiù nell'area politica tenuta indenne (guarda caso...) dalle loro inchieste. e non sono balle raccontate dalle televisioni mediaset. Lei ne é un esempio vivente.

Postato da: roberto torre | 28.03.07 14:31 | Segnala commento inappropriato


mi trovo daccordo con alex luke. BRAVO
IL MIO INDIRIZZO E' : bicoc@libero.it

Postato da: Giuseppe Bicocchi | 28.03.07 14:28 | Segnala commento inappropriato


SEGUITO 2

I significativi risultati conseguiti sono anche da attribuirsi all’aumento di efficienza ottenuto nelle attività operative e nello sviluppo dei sistemi di pagamento automatizzati (Telepass), che hanno permesso di destinare risorse crescenti agli investimenti e alla qualità del servizio.


Il valore borsistico del titolo Autostrade ha registrato dal 1999, anno della privatizzazione, a oggi un apprezzamento in linea con l’andamento delle altre società concessionarie europee quotate, ma Autostrade si è caratterizzata per una politica di distribuzione dei dividendi tra le più prudenti, privilegiando il reinvestimento degli utili nell’attività d’impresa.


SIGNOR MINISTRO, ONDE EVITARE AFFERMAZIONI TENDENZIOSE E DISTORTE DELLA REALTA' CHE LA CIRCONDA ,FACCIA UNO SFORZO CULTURALE (lo so che per lei e' difficile,ma penso che possa farcela) : LEGGA LA DOCUMENTAZIONE AL SEGUENTE LINK (sono solo 49 pagine) E RIFLETTA PRIMA DI PARLARE.
GRAZIE

Postato da: maurizio cataldo | 28.03.07 14:25 | Segnala commento inappropriato


L'IdV, e per essa il ministro Di Pietro, si è impegnata perché siano individuati esecutori e mandanti dell'inserimento "del comma che riduceva i tempi di prescrizione per reati contabili compiuti da dipendenti pubblici all’interno del maxiemendamento dopo l’approvazione da parte dell’Esecutivo" (cosiddetto comma o emendamento Fuda, che tale non si può più considerare visto che altri l'avrebbero inserito truffaldinamente).
Questo è il cinquantaquattresimo (-6) post quotidiano e continuerò fino al sessantesimo; in mancanza di risposte o fatti convincenti e soddisfacenti sui responsabili e sui provvedimenti adottati nei loro confronti abbandonerò il forum, l'IdV e l'On.le Di Pietro.

Postato da: elvio cugini, chieti | 28.03.07 14:25 | Segnala commento inappropriato


Sono perfettamente d'accordo con Lei su quest'argomento Di Pietro. Si ricordi però che se Berlusconi ha potuto compiere lo scempio che ha fatto e i cui danni,forse irreversibili,si faranno sentire per molto tempo,è anche merito di connivenze molto gravi della parte "avversa". Si è lasciato a Berlusconi la possibilità di impadronirsi della RAI, l'azienda concorrente di Mediaset,falsando completamente il mercato e permettendo lo sfascio del servizio pubblico.A Berlusconi si è permesso di fare tantissimo. Gli errori si possono sempre fare ma dopo un po' il sospetto che si tratti di errori interessati,pianificati dietro le quinte, viene. Il caso di Europa 7 mi pare esemplificativo. Nessuno del centrosinistra ha pensato bene di spedire Rete 4 sul satellite come sarebbe già dovuto avvenire diversi anni fa. A tutt'oggi, con l'Unione al Governo, non vedo leggi sul conflitto d'interesse serie, vedo la RAI appiattita su programmi indegni di un servizio pubblico (con qualche eccezione). E vedo Berlusconi ancora per quello che è: il capofila di quello che è veramente il "privato" e di quello che può rappresentare se il pubblico retrocede del tutto su posizioni minimali. Aprire le gabbie degli interessi privati significa distruggere qualsiasi tipo di convivenza civile. Significa permettere il golpe dei potentati economici,quello che,più o meno è avvenuto in Italia. Quando il dittatore prende il potere è quasi sempre colpa soprattutto di chi avrebbe potuto far qualcosa ma nulla ha fatto. Personalmente,nel 94 quando Berlusconi scese in campo pensai ad uno scherzo. Poi,vedendo quanti politici di professione avesse alle spalle, pensai alla P2 e ad un golpe. Pensai che,guarda caso, questo imprenditore era proprietario di televisioni,non di miniere, di industrie dell'auto ma proprio di quello strumento fondamentale per il Potere moderno. Un caso o una discesa in campo che,oltre alla tutela di interessi privati, ha avuto anche motivazioni più nascoste? Anche Tina Anselmi mi pare abbia dichiarato di aver visto in questi anni l'applicazione punto per punto del Piano di Rinascita di Gelli. Gelli stesso ha dichiarato soddisfatto che le "riforme" di quel piano hanno trovato in buona parte attuazione. E la P2 era abbondantemente trasversale al mondo dei partiti e del potere economico. Semplice fantapolitica? Il mio istinto mi dice di no. Il mio istinto, negli anni 80-90, mi avrebbe imposto di spezzare subito la carriera del Cavaliere e delle sue televisioni...

Postato da: Alex Luke | 28.03.07 14:18 | Segnala commento inappropriato


SEGUITO 1
“A tali domande e a molte altre - ha spiegato Castellucci - abbiamo cercato di dare un’approfondita risposta con elementi concreti desumibili da bilanci, atti ufficiali o informazioni aziendali interne, della cui veridicità, una volta divulgate, ci assumiamo la piena responsabilità”.

Autostrade per l’Italia si è impegnata, con la diffusione di questo documento, a rendere efficace e trasparente il dialogo con le Istituzioni e l’opinione pubblica, e a tal proposito ha attivato un indirizzo di posta elettronica dedicato, 7annidopo@autostrade.it, che è a disposizione di chiunque dopo la lettura avesse domande, o volesse semplicemente esprimere le proprie opinioni.


AUTOSTRADE PER L’ITALIA:HIGHLIGHTS

Nata all’inizio degli anni ‘50, la rete di Autostrade per l’Italia e delle concessionarie controllate del Gruppo è la più estesa rete autostradale europea a pedaggio. Con i suoi oltre 3.400 km, rappresenta il 17% di quella europea a pagamento, e serve 15 regioni e 60 province italiane.

Autostrade per l’Italia e le sue concessionarie controllate sono impegnate in un importante programma di potenziamento e di ammodernamento di quasi 600 km di rete, per un impegno complessivo di oltre 10 miliardi di euro, piano che fa del Gruppo il primo investitore privato in Italia.

Rispetto al 1999, anno precedente alla privatizzazione, Autostrade ha triplicato gli investimenti sulla rete, portandoli nel 2006 a superare 1 miliardo di euro all’anno.
Tale impegno ha permesso di aprire al traffico 152 km di terze e quarte corsie e di migliorare la sicurezza sulla rete in gestione, dimezzando tra il 1999 e il 2006 il tasso di mortalità, un risultato ampiamente in anticipo sull’obiettivo decennale fissato dalla Comunità Europea.

La Società ha inoltre quasi raddoppiato la spesa annua in manutenzioni, portandola da 274 a 460 milioni di Euro.

I risultati raggiunti dall’Azienda dopo il 2001 e la redditività sui ricavi sono in linea con i principali operatori europei, nonostante tariffe più basse e tassi di crescita delle stesse inferiori all’inflazione. Dall’anno della privatizzazione, infatti, l’inflazione è stata del 14,95%, ma le tariffe di Autostrade per l’Italia sono cresciute solo del 13,40%, e tuttora rimangono le più basse d’Europa.

SEGUE

Postato da: maurizio cataldo | 28.03.07 14:15 | Segnala commento inappropriato


Se non altro (ma purtroppo c'è tanto altro..) una legge sul conflitto d'interessi va approvata subito perchè è da tre legislature/campagne elettorali a questa parte che tutto il centro-sinistra la sbandiera fino a romperci i cog...oni!
Un anno li abbiamo votati quasi solo per quello! ...ma per quanto mi riguarda sara' anche l'ultima.
Tuttavia, non credo che si combinera' qlc alla fine, Berlusconi è troppo potente e la nostra classe politica troppo incapace, forse qualcosa cambiera' dopo la sua morte...
Un caro saluto,
EC

Postato da: Emmanuele Congiu | 28.03.07 14:15 | Segnala commento inappropriato


AUTOSTRADE A SETTE ANNI DALLA PRIVATIZZAZIONE


Milano, 26 marzo 2006 - Poco meno di cinquanta pagine per raccontare i sette anni di Autostrade dopo la privatizzazione, con l’intento di rispondere, nel modo più approfondito e trasparente possibile - con l’ausilio di elementi fattuali e atti ufficiali - a interrogativi, rilievi, e a volte anche accuse, che negli ultimi tempi hanno riguardato la Società.

La pubblicazione “Autostrade a 7 anni” è stata presentata oggi a Milano dall’Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, nel corso di un incontro al quale hanno partecipato gli editorialisti Enrico Cisnetto e Franco Debenedetti, e il Presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Fontana.

“Autostrade a 7 anni dalla privatizzazione” rappresenta l’occasione di mettere “nero su bianco” i fatti e i risultati concreti dei sette anni di gestione privata della Società, su tematiche quali il ruolo e gli obblighi del concessionario autostradale, i piani di investimento, la manutenzione, la qualità del servizio, la sicurezza, le tariffe.

“Con questo documento - ha sottolineato Giovanni Castellucci - oltre a fare il bilancio di questi sette anni, abbiamo anche inteso ricreare la necessaria profondità di prospettiva sulle motivazioni delle scelte istituzionali e aziendali che hanno caratterizzato la storia della nostra Società, e più in generale del settore autostradale italiano, a partire dalla metà degli anni ‘90”.

Tra le domande più ricorrenti alle quali il documento intende fornire risposta figurano:

• Qual è il ruolo del concessionario autostradale e quali sono i suoi obblighi e diritti contrattuali?
• La privatizzazione di Autostrade: affare per lo Stato o per i privati?
• Dopo la privatizzazione, la manutenzione, la sicurezza e la qualità del servizio sono effettivamente migliorate?
• Come sono decisi, finanziati e remunerati gli investimenti?
• Sono stati accumulati ritardi nell’esecuzione dei piani di investimento?
• I ritardi sono imputabili alla Società? Quali sono i benefici per l’Azienda?

“A tali domande e a molte altre - ha spiegato Castellucci - abbiamo cercato di dare un’approfondita risposta con elementi concreti desumibili da bilanci, atti ufficiali o informazioni aziendali interne, della cui veridicità, una volta divulgate, ci assumiamo la piena responsabilità”.

SEGUE

Postato da: maurizio cataldo | 28.03.07 14:14 | Segnala commento inappropriato


Altro passo verso una più affermata dittatura.

Vogliono centralizzare le intercettazioni, con la scusa di abbassarne il costo, così potranno più facilmente controllare e utilizzare il terzo potere (la magistratura) contro chi vogliono loro. Ora il potente di turno acquisterà sempre più potere.

Ecco perchè io dico che siamo in una dittatura democratica.

Chiedo al ministro di opporsi con tutte le sue forze a questa squallida mossa. Il terzo potere è in pericolo, dopo tangentopoli ci hanno fatto credere che la magistratura stava cospirando verso un golpe, che aveva troppo potere e che veniva usato per ledere la democrazia. Parte del popolo bue credette alla storiella, così da allora è cominciato l'abuso del primo e del secondo potere sul terzo, vincolandone le funzioni, oggi addirittura gli verrà tolto lo strumento più importante, l'intercettazione.

Postato da: Salvatore D'Urso | 28.03.07 14:08 | Segnala commento inappropriato


Non ci sarebbe bisogno di nessuna legge sul conflitto d'interessi se in Italia le persone che hanno subìto condanne dalla magistratura non potessero fare politica. IO NON VOGLIO ESSERE RAPPRESENTATA, in nessun modo, da chi ha avuto guai con la giustizia. Un centinaio di politici andrebbero a casa e lascerebbero il posto ad altri con la fedina penale pulita.
Perchè un cittadino normale, per essere assunto in un impiego statale deve presentare il casellario giudiziario intonso, un politico no?????????

Postato da: Elda Bellion | 28.03.07 14:01 | Segnala commento inappropriato


Italiani arrestati a Bruxelles
"Corruzione in appalti dell'Ue"

Incriminati il funzionario della Commissione Giancarlo Ciotti, l'imprenditore immobiliare Angelo Troiano e l'assistente parlamentare di Gianni Rivera, Sergio Tricarico. L'inchiesta, iniziata tre anni fa, riguarda gare per la ricerca d'immobili e la realizzazione di impianti di sicurezza.


Noi italiani non ci smentiamo mai...

Postato da: Ilaria Garosi | 28.03.07 13:52 | Segnala commento inappropriato


On. Di Pietro,
mi sembra evidente che una seria legge sul conflitto d'interessi non la vuole nessuno, in maniera trasversale ai due schieramenti.... Troppi interessi in campo e di varia natura...
Ricordo ancora le parole dell'onorevole, Violante, durante una seduta parlamentare qualche anno fa, rivolto al nostro ex-premier; si rammentava all'onorevole Berlusconi che, quando divenne premier D'Alema, gli si promise che non gli sarebbe stata tolta retequattro....
Il caso Berlusconi e' solo la punta dell'icerbeg: se andassimo a fondo....
Fermo restando che io credo nelle sue buone intenzioni, una vera ed efficace legge sul conflitto d'interessi e' solo, ORMAI, una buona carta da giocare durante le campagne elettorali.....
Quanti sono i nostri dipendenti pubblici di camera e senato che hanno un conflitto d'interessi?? Suppongo molti anche se non macroscopico come quello di Berlusconi.
Si cerchi di capire quanti sono i suddetti, per poi sapere se una legge sul conflitto d'interessi e' davvero possibile. Inoltre, dobbiamo anche considerare i gruppi di pressione o cosiddette lobbies....

saluti

Postato da: a.lettieri | 28.03.07 13:40 | Segnala commento inappropriato


Caro ministro io sono un produttore di vino che ho sempre fatto il biologico, però mi sono accorto che per vendereil vino biologico bisogna certificarlo, ed io mi sono domandato perchè esiste il certificato biologico ? Non dovrebbero essere tutte biologiche le cose che si mangia o si beve ? Per me è un controsenso che esista il certificato biologico, il governo dovrebbe vietare le cose non biologiche che fanno male alla salute !!! Le sembra giusto che un vino non biologico costi di più di un vino biologico soltanto perchè quell'azienda ha speso milioni e milioni di euro soltanto in pubblicità!!! Con le cose alimentari non si dovrebbe scherzare perchè ne vale della nostra salute e per di più la cosa che mi fa più arrabbiare, che le telavisioni ed i midia fanno credere alla gente che le cose biologiche sono più care delle non biologiche.

Postato da: Paolo Caorsi | 28.03.07 13:32 | Segnala commento inappropriato


GRANDE!
Il problema e' che una legge sul conflitto di interessi decima il numero di parlamentari attualmente la governo.... ok, NON e' un problema! ;)

Postato da: Roberto Mutti | 28.03.07 13:26 | Segnala commento inappropriato


Caro ministro, la reazione spontanea e l'entusiasmo suscitato da questo post dovrebbero farLa tornare con i piedi per terra, riflettere un attimo sulla marea di errori politici commessi negli ultimi mesi e cambiare marcia passando al passo di CARICA.
Le cariche di governo ed il palazzo sono a volte foriere di scollamento non solo col proprio elettorato ma col comune sentire della gente.
Cercherò di darLe il mio contributo proprio in funzione delle pulsazioni emotive che registro fra i cittadini comuni.
I battiti, caro Di Pietro, sono gli stessi che si avvertivano alla vigilia di Mani Pulite.
Le manifestazioni più eclatanti le si riscontra in fatti oggettivi di rilevanza storica che, se solo potessero contare su un millesimo della risonanza mediatica utilizzata malsanamente per riabilitare i corrotti e sostenere i disonesti, avrebbero di per sè prodotto una deflagrazione in grado di disintegrare la cortina di connivenze ed omertà che sono la base su cui si poggia l'altra metà del paese, marcia e corrotta, che dell'illegalità ha fatto la propria bandiera.
In ogni paese civile la libertà, intesa alla berlusconi, la si chiama col proprio nome e cioè libertinaggio inteso come la possibilità che ognuno, specie se potente, può fare i comodi suoi calpestando i diritti dei più deboli e delle persone per bene.
La nuova legge elettorale produrrà mercanteggiamenti di ogni tipo e colore.
Ne stia fuori, per favore, e li lasci fare perchè si impiccheranno con le loro stesse mani, legati come sono al convincimento che basta l'oligarchia di partito per mantenere il potere.
Il Paese sta cambiando molto velocemente e si sta liberando dai vecchi schemi della politica come azione di ripulsa per il marciume che la stessa ha prodotto.
Ascolti la gente, ministro, e si renderà conto che più sarà equidistante dagli schemi della vecchia politica più sarà vicino ai VALORI che il popolo reclama e che di per sè stessi non possono avere una colorazione politica proprio perchè mirano al bene comune ed all'interesse di tutta la collettività.
Vedrà che saranno gli altri che cercheranno l'aggregazione una volta capito che l'aria è profondamente cambiata.
Se vuole toccare con mano il potenziale elettorale, per ora al 4% ma che può facilmente arrivare sopra il 10-15%, cominci a battere i pugni sul tavolo e reclamare a gran voce la realizzazione dei punti nevralgici per i quali l'abbiamo sostenuta e per i quali siamo disposti a lottare:
GIUSTIZIA, LEGALITA', MORALITA',INFORMAZIONE

Postato da: Luca | 28.03.07 13:17 | Segnala commento inappropriato


FINALMENTE!! MINISTRO FACCIA SUBITO QUALCOSA PER QUESTO BENEDETTO CONFLITTO DI INTERESSE...OLTRE LEI NON VEDO NESSUN ALTRO CHE SI POSSA INTERESSARE A QUESTO PROBLEMA DELICATISSIMO! GIURO CHE SE FARETE QUALCOSA MI TESSERO SUBITO AL SUO PARTITO

Postato da: Davide Cunsolo | 28.03.07 13:11 | Segnala commento inappropriato


Eh no, caro Di Pietro, stavolta non ci siamo proprio. Hai preso due granchi grossi come case.

Dici che "Silvio Berlusconi è diventato presidente del Consiglio solo grazie alle sue televisioni e ai suoi giornali", ma è vero solo in parte. Le tv e i giornali lo hanno sicuramente aiutato, ma se ha vinto è perchè tanti tanti tanti italiani gli hanno dato fiducia: alcuni in buona fede, altri perchè avevano capito che con lui al governo avrebbero potuto fare (o almeno l'hanno sperato) quello che gli pareva.
Uno dei problemi della sinistra è proprio che ancora non ha capito questa cosa, per cui corre dietro alle conseguenze ma non si occupa delle cause.
Bravi, continuate così, e ci ritroveremo con un berlusconi (lui o un altro non fa differenza) per i prossimi 50 anni.

Poi continui con un altra mezza verità: "E a chi dobbiamo l’indebolimento della Giustizia?", dando per sottinteso che il responsabile sia sempre sb.
Si, sb ha massacrato la giustizia, ma non ci dimentichiamo delle porcate fatte, in silenzio, dalla sinistra, prima e dopo il governo berlusconi. Sulla giustizia purtroppo c'è una tale condivisione di vedute, che non importa chi governa: la giustizia esce sempre perdente. E tu dovresti saperlo meglio di chiunque altro.

Il conflitto di interessi... ma basta!
Una cantonata del genere è grave per un politico, ma gravissima per un ex magistrato.
La legge sul conflitto di interessi ESISTE GIA'!

http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=78

E' una legge che compie 50 anni dopo domani, ma chissà perchè, invece di appllicarla, si pretende sempre di farne una nuova. Con il risultato di non fare nè l'una nè l'altra cosa. Per quanto continuerete a prenderci in giro?

ilBuonPeppe

Postato da: Peppe Dantini | 28.03.07 13:04 | Segnala commento inappropriato


si continua ad attendere risposta alla domandina finale...

Da “Il corriere magazine” 22.3.2007

BASTA COI FAVORI AI FIGLI.
VERO ONOREVOLE DI PIETRO?


Di Gian Antonio Stella
Una notizia Adn¬kronos di giorni fa: «"Un incontro utile che ha chiarito molto riguardo alla richiesta, avanzata da un soggetto privato, di costruire un Parco eo¬lico sulla costa molisana". È quanto dichiara Cristiano Di Pietro, consigliere provinciale di Campobasso, il quale su delega del presidente della Provincia era stato incaricato di partecipa¬re al tavolo che si è tenuto al ministero dclle In¬frastrutture con il ministro Di Pietro». Summit mondiale: «Caro papà ministro...». «Caro figlio consigliere. ..». «E poi dicono che nelle famiglie italiane non c'è dialogo», ironizza su La Stampa Massimo Gramellini. Parole sante.
Tanto più che l'affettuoso genitore si era già visto rinfacciare questa sua dedizione al figlio. Prima quando emerse la storia della casa della Cariplo a due passi dal Duomo di Milano affit¬tata per il ragazzo a un canone assai modesto. Poi quando Maurizio Gasparri chiese in una in¬terrogazione come avesse fatto il giovanotto, agente di polizia, a esser trasferito da una que¬stura settentrionale a Vasto, vicino a casa, nono¬stante li l'organico fosse già al completo. E infi¬ne quando saltò fuori che l'erede si era candi¬dato alle comunali di Montenero di Bisaccia tra pacche di spalla dei compaesani: «Ma lo sa che lei è tutto il suo papà? Ma lo sa che lei cammi¬na come il suo papà?». «Così fan tutti», rispose un assessore calabrese di Rifondazione alla sco¬perta che aveva assunto la moglie. Sarà. Ma il leggendario «eroe di Mani Pulite» non era quel¬lo che aveva gettato la toga per «dire basta a una certa politica»? Quello che diceva: «Le mie priorità sono l'abbattimento dei costi della poli¬tica, l'eliminazione di ogni nepotismo e favori, rigore nei conti pubblici»? Quello che martella¬va l'Ulivo perché «oggi, purtroppo, anche nel centrosinistra ci si è adeguati all'immorale pra¬tica del nepotismo e dei favoritismi»? Ricordia¬mo la celeberrima sfuriata nei giorni in cui pa¬reva l'Angelo Vendicatore: «C'è qualcuno in questo Paese che, con parole semplici e chiare ci spieghi bene le cose come stanno e senza "ismi"?»? Bravo: ci spiega lui, con parole sem¬plici, cos'è per lui il nepotismo?

Postato da: paso | 28.03.07 13:00 | Segnala commento inappropriato


oggi leggere i suoi post, oppure non leggerli è la stessa cosa, perchè siamo sempre sulla stessa lunghezza d'onda.
Sembriamo due persone che se la raccontano al bar (quello che è giusto e quello che è sbagliato)
La realtà dei fatti però è sempre diversa, perchè va rapportata ad un contesto più grande, cioè quello della sua coalizione politica.
Si è chiesto per quanto tempo lei potrà sopportare una simile situazione?
Non può fare un post che spieghi cosa ne pensa perche le alternative ce le dice sempre.

Postato da: fabio p. | 28.03.07 12:56 | Segnala commento inappropriato


L’illegalità fatta persona
Maria Novella Oppo


La signora Letizia Moratti, sindaco di Milano, è apparsa per ogni dove televisivo per spingere la città alla protesta contro l’illegalità. Ma non è riuscita a chiarire chi sia la controparte di questa lotta, visto che Milano è amministrata dalla sua stessa coalizione da fin troppo tempo e che a governare il Paese, fino a pochi mesi fa, era sempre la sua parte politica. E i poliziotti di quartiere? E i poteri speciali concessi a Superman Albertini? E le altre mirabolanti imprese del centrodestra, vantate sui foglietti sventolati da Berlusconi a Porta a porta? Noi lo sapevamo che era fuffa e ora lo scopre anche la Moratti, con irragionevole ritardo legato al fatto che la sua mossa non mira a risolvere i problemi della città, ma a lanciarsi (senza primarie!) come attempata Ségolène Royal del centrodestra. Se no, non si spiegherebbe come mai a sfilare dietro di lei contro l’illegalità ci fosse un signore per il quale, giusto ieri, il procuratore generale di Milano ha chiesto una condanna a cinque anni di galera. E non è neanche la prima volta!

Postato da: La sentinella | 28.03.07 12:54 | Segnala commento inappropriato


Ho avuto modo di vedere il Presidente in diretta sulla chat di Libero, come al solito ha dimostrato di essere un Grande. Carissimo Antonio, in nessun paese una persona che ha tre reti televisive, piu' svariati giornali si puo' candidare, figuriamoci essere il primo ministro. Come anche Casini disse, che se lui aveva tre reti televisive se lo mangiava a Berlusconi. Oramai e' inaccettabile che una coalizione possa avere un vantaggio simile. Sarebbe come fare una gara con chi corre a piedi e chi invece usa la bici. A mio modesto parere la legge dovrebbe impedire a qualsiasi persona che abbia televisioni o giornali di candidarsi (ovviamente non facendo come per il giornale che e' stato venduto al fratello del berlusca rendendo inutile la norma) e porre un limite alle spese elettorali. Cioe' nessuno partito deve spendere in campagna elettorale (ovviamente la cifra sarebbe da stabilire) piu' tanti soldi. Perche' affinche le persone possano decidere liberamente devono avere modo di non farsi influenzare da spot pubblicitari (la politica non e come vendere il caffe) ma si devono dare gli stessi spazi a tutti sopratutto televisivamente, affinche' nessuno parta svantaggiato. Ma sopratutto non si puo' permettere che la politica la facciano solo i ricchi.

Postato da: Biagio Siani | 28.03.07 12:51 | Segnala commento inappropriato


Te lo dico in dialetto teatino:
A di pie’, mo avast a fa’ lu furb! Ogn’ vot k na’ discussion’ pij na brutta pieg, ch’gn d'scors.
Ampar’t a fa’ na’ cos a la vot, e n’ n’ancum’ncia’ natr s’ nz’ finit!
Gheddaf, ng’ la storij d’ lu lup c’ camb da na vit, ma nu n’ volem ch’ f’ gne Gheddaf.

Traduzione:
On.le Di Pietro, basta fare il furbo! Ogni qualvolta un forum prende una brutta piega (nel senso che le critiche superano gli apprezzamenti), cambi argomento. Impara a fare una cosa alla volta e non incominciarne un’altra se non hai finito la prima.
Gheddafi, con la storia del lupo governa da una vita, ma noi non vogliamo che Tu faccia come Gheddafi.

Postato da: elvio cugini, chieti | 28.03.07 12:48 | Segnala commento inappropriato


l'inziativa sarebbe uscire dal trattato di maastricht, nazionalizzare la banca d'italia a costo zero perchè ha incassato il signoraggio per anni privatamente e far diventare la bce degli stati europei compreso l'euro che dovrebbe portare la dicitura di proprietà degli stati membri.

questo significherebbe davvero europa unita e non banchieri uniti

Si occupi di proporre queste iniziative e chieda su questo il favore del popolo che non la deluderà, per faro però deve informare senza discriminazioni diei vari poteri che oggi ci sono ai massimi livelli in Italia

Sono con lei su quanto detto.

Si ricordi Fazio.

Postato da: vera coscienza | 28.03.07 12:45 | Segnala commento inappropriato


Per realizzare una legge adeguata che ostacoli pregiudizi alla democrazia quanto tempo occorre? Che Berlusconi rappresenti una minaccia sostanziale è noto da alcuni decenni ormai, ma lacosa che maggiormente mi stupisce è sia il lassismo che la deferenza dimostrata nei suoi confronti. Borsellino e Falcone combattevano la malavita senza farsi vincere dal timore, voi invece avete paura di Berlusconi, ecco perchè lui riesce a prevalere.

Postato da: Mauro Bellapsica | 28.03.07 12:38 | Segnala commento inappropriato


A RIGUARDO DEL VOTO SUL RIFINANZIAMENTO DELLA MISSIONE IN AFGANISTAN

IL PASTORELLO O L'ITALO FORZUTO FACCIA UNA VOLTA PER SEMPRE IL COERENTE.
E ORA CHE CAMBI STRATEGIA "al suo grido "al'lupo al'lupo", non ci crede più nessuno...
SE NE TORNI NEL ULIVETO SUL CUCUZZOLO DELLA VILLA IN SARDEGNA, PRIMA CHE IL CONFLITTO DI INTERESSE SE LO DIVORI

UN CARIO ED ARDITO SALUTO OVVIAMENTE CON-DITO DI HUMUS AUGURALE PER L'ELIMINAZIONE DEL CONFLITTO DI INTERESSE E IL DISAGIO ECONOMICO E POLITICO SIN QUI CAUSATO

Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 28.03.07 12:37 | Segnala commento inappropriato


Rapimento Rahmatullah Hanefi

Ricordiamoci che quando si parla di Afghanistan si parla di eroina

Il business dell’eroina afghana è di 500 miliardi di dollari all’anno, il 5% del fatturato mondiale del commercio

il 90% dell’eroina mondiale è di origine afghana

nel 2001 i talebani smisero di coltivare oppio e nel giro di pochi mesi il mercato crollò, dimezzato di colpo

in altrettanti pochi mesi caddero le torri, ed iniziò l’invasione dell’afghanistan ed in due anni la produzione di oppio afghano raggiunse i massimi storici

Per coltivare oppio e bagnare i campi si priva di acqua la popolazione e i campi migliori non sono coltivati a cibo lasciando così la popolazione in balia della fame e della sete.

Siccome sono schiettista e parlerei volentieri anche di motore di Schieeetti , Serpentinaa, riserve di pesca artificiali e anno della biomassa mi cancellerete il post o mi offenderete e denigrete in ogni modo, ma son cazzi vostri, la verità viene sempre a galla, come gli stronzzi.

500 miliardi di dollari valgono una finta guerra d’invasione, un finto rapimento, un finto sequestro post rapimento?

Come quando i finti rapimenti di pionieri da parte di cattivoni sioux giustificavano l’invio di giubbe blu, la costruzione di fortini… per mille, perchè l’eroina afghana vale di più: 5% del fatturato del commercio mondiale, di più del petrolio.

L’Afghanistan da solo vale di più di tutti i pozzi petroliferi del mondo perchè i pozzi si esauriscono, l’oppio lo puoi ripiantare l’anno successivo.

L’unica cosa vera in questa vicenda è la sofferenza della gente, anche di quella che finge per campare in qualche maniera sperando in finti privilegi.

Postato da: Laura Cardella | 28.03.07 12:37 | Segnala commento inappropriato


Buongiorno,
concordo pienamente con le soluzioni da lei proposte. Credo che sia altresì importante, scendere in piazza e proporre qualche azione, raccolta firme, manifestazione e altre attività democratiche, per poter mostrare la forza della popolazione che vuol cambiare le cose. Cambiare; in Italia è molto difficile, ma con persone che si impongono degli obiettivi e che parlano al pubblico al termine dei consigli dei ministri, credo sia una strada giusta da percorerre.

Porti avanti queste affermazioni e molta gente sicuramente sarà al suo fianco.

Buon lavoro

Postato da: Stefano Scargetta | 28.03.07 12:32 | Segnala commento inappropriato


Caro Ministro,sarebbe proprio ora che il Governo si occupasse del conflitto d'interessi e non solo,dove mettiamo tutti i condannati in via definitiva che circolano liberamente in Parlamento?.Io penso che il Presidente del Consiglio potrebbe tranquillamente riconquistare un poco di credibilità occupandosi di questi problemi non trascurando il consiglio di amministrazione della RAI presidiato con la colla sulle poltrone ,dai fedeli del Silvietto.Il Silvietto con l'acqua alla gola per quattro processi che lo vedono coinvolto e che se condannato ,dovrà dire addio alla politica, almeno si spera ,Grazie Ministro.

Postato da: Baldassarre Agnelli | 28.03.07 12:29 | Segnala commento inappropriato


http://legxv.camera.it/_dati/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?pdl=1318
..........................................................................................

QUESTA E' LA PROPOSTA DI LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSI CHE STA' PER ESSERE VOTATA ED E' A FIRMA DI LUCIANO VIOLANTE.

NON IMPEDIRA' IN ALCUN MODO A PERSONE COME SILVIO BERLUSCONI DI RICANDIDARSI.

FATE VOI!

..........................................................................................

XV LEGISLATURA

CAMERA DEI DEPUTATI

N. 1318


Pag. 1

PROPOSTA DI LEGGE

d'iniziativa dei deputati

FRANCESCHINI, MIGLIORE, DONADI, VILLETTI, BONELLI, SGOBIO, FABRIS, BRUGGER, SERENI, BRESSA, ZACCARIA, MASCIA, BELISARIO, ANGELO PIAZZA, BOATO, LICANDRO, ADENTI, ZELLER

Disposizioni in materia di incompatibilità e di conflitti di interessi dei titolari delle cariche di Governo e istituzione dell'Autorità garante dell'etica pubblica e della prevenzione dei conflitti di interessi

Presentata il 7 luglio 2006



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Onorevoli Colleghi! - È da molto tempo ormai che la materia del conflitto di interessi è al centro del dibattito politico, nonché all'attenzione dell'opinione pubblica, degli organi di informazione e anche della comunità internazionale. Nella scorsa legislatura è stata approvata la legge n. 215 del 2004, che a nostro giudizio è del tutto inadeguata alla soluzione dei conflitti di interessi che potrebbero sorgere per i titolari di cariche di Governo. Per questo motivo, con la presente iniziativa, che riprende la proposta di legge già presentata nella XIV legislatura (atto Camera n. 2214), intendiamo aprire il dibattito parlamentare per giungere all'approvazione di una normativa che sia equa ed efficace.
Stabilire un regime di incompatibilità tra cariche di Governo e l'esercizio di attività professionali o imprenditoriali, o il possesso di attività patrimoniali suscettibili di determinare conflitti di interessi, nonché impedire che le decisioni di Governo possano essere condizionate da interessi propri o privati facenti capo ai soggetti che le assumono, è condizione determinante per il corretto funzionamento

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di una compiuta democrazia. A maggior ragione una legge si rende necessaria ove i membri del Governo possiedano partecipazioni rilevanti nel settore dell'informazione e delle comunicazioni di massa, nel quale l'esistenza di tali posizioni può alterare il libero formarsi del consenso politico, minando alla base i meccanismi della democrazia rappresentativa.
La presente proposta di legge intende, dunque, colmare una profonda lacuna legislativa e adeguare l'ordinamento dell'Italia a quello di altre grandi democrazie occidentali che da tempo si sono dotate di norme e organismi capaci di risolvere i casi di conflitti di interessi dei titolari di cariche pubbliche. La proposta di legge prevede l'istituzione di un'Autorità garante che, svolgendo il proprio ruolo in assoluta indipendenza di giudizio e valutazione, abbia il compito di individuare le attività degli interessati suscettibili di generare un conflitto di interessi e, laddove necessario, il potere di intervenire efficacemente per prevenire o sanare tale conflitto, con un insieme flessibile e articolato di strumenti adottati caso per caso in relazione alla natura delle attività dell'interessato.
La proposta di legge si ispira alle esperienze già maturate in altri Paesi, e in primo luogo a quella degli Stati Uniti d'America, che a un'etica pubblica particolarmente attenta e severa con i casi di commistione di interesse privato e ruolo pubblico, unisce norme e istituzioni che hanno mostrato di sapere assicurare il conseguimento dell'obiettivo di prevenire l'insorgenza del fenomeno.

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PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1.
(Ambito di applicazione).

1. Agli effetti della presente legge per titolari delle cariche di Governo si intendono il Presidente del Consiglio dei ministri, i Ministri, i Vice Ministri, i Sottosegretari di Stato e i commissari straordinari del Governo di cui all'articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400.

Art. 2.
(Incompatibilità).

1. È incompatibile con le cariche di Governo ogni impiego pubblico e privato, nonché ogni carica o ufficio pubblico diversi dal mandato parlamentare e non inerenti alla funzione svolta. I dipendenti pubblici e privati che assumono cariche di Governo sono collocati in aspettativa con decorrenza dal giorno del giuramento, e comunque dall'effettiva assunzione della carica, senza pregiudizio della propria posizione professionale e di carriera. Si applicano le disposizioni concernenti l'aspettativa per mandato parlamentare vigenti nei rispettivi ordinamenti.
2. I titolari delle cariche di Governo non possono esercitare, anche per interposta persona, attività imprenditoriali, né ricoprire in enti di diritto pubblico, anche economici, in imprese o società a prevalente partecipazione pubblica, in imprese che hanno rapporti di concessione con pubbliche amministrazioni, in enti soggetti al controllo pubblico nonché in imprese o enti privati, aventi per oggetto anche non principale lo svolgimento di attività imprenditoriali, funzioni di presidente, amministratore, liquidatore, sindaco o revisore, né analoghe funzioni di responsabilità comunque denominate, ovvero assumere,

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per tali enti e imprese, incarichi di consulenza e incarichi arbitrali di qualsiasi natura. Essi cessano dai predetti incarichi e funzioni a decorrere dal giorno del giuramento e non possono, per la durata della carica di Governo, percepire alcuna forma di retribuzione né fruire di alcun vantaggio relativi a tali incarichi o funzioni.
3. I titolari delle cariche di Governo iscritti ad albi o elenchi professionali non possono esercitare attività professionali, nemmeno in forma associata, in Italia o all'estero; in ragione di tali attività essi possono percepire unicamente proventi per prestazioni svolte prima dell'assunzione della carica.

Art. 3.
(Attività patrimoniali).

1. L'Autorità di cui all'articolo 5, esaminata la dichiarazione delle attività patrimoniali di cui all'articolo 4, comma 1, sentite per quanto di competenza l'Autorità garante della concorrenza e del mercato e le eventuali Autorità di settore, accerta caso per caso se i poteri e le funzioni attribuiti ai titolari di cariche di Governo sono suscettibili di determinare conflitti di interessi.
2. I beni immobiliari posseduti, anche per interposta persona, da titolari di cariche di Governo ricadono nell'ambito di applicazione della presente legge solo se essi sono strumentali ad una attività di impresa.
3. I valori mobiliari posseduti, anche per interposta persona, dai titolari di cariche di Governo ricadono nell'ambito di applicazione della presente legge solo se essi superano il valore complessivo di 10 milioni di euro.
4. Il possesso, anche per interposta persona, di partecipazioni rilevanti in imprese operanti nei settori della difesa, energia, servizi erogati in concessione o autorizzazione, nonché concessionarie di pubblicità e imprese dell'informazione giornalistica e radio-televisiva editrici di

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testate a diffusione nazionale, è in ogni caso suscettibile di determinare conflitti di interessi, salvo che l'Autorità di cui all'articolo 5, sentite l'Autorità garante della concorrenza e del mercato nonché le Autorità di settore eventualmente competenti, motivatamente attesti la posizione marginale dell'impresa nel relativo settore di attività o la sua non rilevanza in relazione alle specifiche funzioni e poteri inerenti all'incarico di Governo esercitato.
5. Alle attività patrimoniali suscettibili di determinare conflitti di interessi si applicano le disposizioni di cui all'articolo 7.
6. Ai fini del presente articolo, si ha partecipazione rilevante in una impresa quando sussistono le condizioni di cui all'articolo 2359, primo o terzo comma, del codice civile e all'articolo 7 della legge 10 ottobre 1990, n. 287.

Art. 4.
(Dichiarazione degli incarichi, delle attività e del patrimonio. Sanzioni).

1. Entro venti giorni dall'assunzione della carica di Governo, gli interessati dichiarano all'Autorità di cui all'articolo 5 di quali cariche o attività comprese nell'elenco di cui all'articolo 2 sono titolari; trasmettono altresì l'ultima dichiarazione dei redditi, nonché tutti i dati relativi alle attività patrimoniali di cui sono titolari, o sono stati titolari nei sei mesi precedenti, anche per interposta persona. Essi devono effettuare analoghe dichiarazioni per ogni successiva variazione dei dati in precedenza forniti, entro venti giorni dai fatti che l'hanno determinata.
2. L'Autorità di cui all'articolo 5, entro i trenta giorni successivi alla scadenza dei termini di cui al comma 1, provvede agli accertamenti necessari e, qualora le dichiarazioni di cui al medesimo comma 1 non siano state effettuate ovvero risultino non veritiere o incomplete, ne informa immediatamente il titolare della carica di Governo interessato affinché provveda entro dieci giorni alla integrazione della

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propria dichiarazione. Decorso tale termine, laddove a giudizio dell'Autorità permanga una violazione, essa ne informa gli organi o i soggetti competenti affinché vengano disposte:

a) la rimozione o la decadenza dalla carica o dall'ufficio da parte del Presidente della Repubblica, del Presidente della Camera dei deputati o del Senato della Repubblica, dell'amministrazione competente, dell'ente o dell'impresa;

b) la risoluzione del rapporto di impiego pubblico o privato;

c) la sospensione dall'abilitazione professionale da parte degli ordini o collegi professionali competenti;

d) nel caso di attività imprenditoriale soggetta ad autorizzazione, licenza, abilitazione, nulla osta, permesso o altro atto di consenso comunque denominato o svolta in regime di concessione, la revoca del relativo provvedimento da parte dell'amministrazione pubblica competente.

Art. 5.
(Autorità garante dell'etica pubblica e della prevenzione dei conflitti di interessi).

1. È istituita l'Autorità garante dell'etica pubblica e della prevenzione dei conflitti di interessi, di seguito denominata «Autorità». L'Autorità opera in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione.
2. L'Autorità è organo collegiale costituito da cinque componenti nominati con decreto del Presidente della Repubblica. Due componenti sono designati dalla Camera dei deputati e due dal Senato della Repubblica tra persone di notoria indipendenza, da individuare tra magistrati, professori universitari ordinari di materie economiche o giuridiche e personalità provenienti da settori economici dotate di alta esperienza e riconosciuta professionalità, con voto limitato a un solo nominativo. Il Presidente dell'Autorità è designato dai quattro componenti eletti dalle Camere

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entro venti giorni dalla pubblicazione del decreto di nomina. A tale fine essi sono convocati dal Presidente della Camera dei deputati. Qualora entro il termine di venti giorni essi non abbiano provveduto alla designazione del Presidente, questi viene designato mediante sorteggio tra i giudici costituzionali in carica.
3. I componenti dell'Autorità sono nominati per sette anni con incarico non rinnovabile, non possono esercitare attività professionale o di consulenza, né ricoprire altri uffici pubblici o privati. I componenti dell'Autorità non possono nei due anni successivi alla cessazione dell'incarico assumere cariche pubbliche non elettive. Le indennità spettanti ai membri dell'Autorità e il loro status sono equiparati a quelli dei giudici costituzionali.
4. L'Autorità è costituita entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Entro i successivi tre mesi essa delibera le norme riguardanti la propria organizzazione, il proprio funzionamento, il trattamento giuridico del personale, nonché la gestione delle spese, anche in deroga alle disposizioni sulla contabilità generale dello Stato. In sede di prima applicazione della presente legge essa si avvale dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, nonché di un proprio ufficio composto da dipendenti dello Stato e di altre amministrazioni pubbliche, in posizione di comando, in conformità ai rispettivi ordinamenti. Il relativo contingente è determinato, in misura non superiore a quindici unità, su proposta del Presidente dell'Autorità, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, entro un mese dalla nomina del Presidente dell'Autorità. L'ufficio è coordinato da un segretario generale, scelto tra magistrati ordinari, amministrativi, contabili o avvocati dello Stato, per il quale è disposto il collocamento in posizione di fuori ruolo, secondo le disposizioni dell'amministrazione di provenienza.
5. I soggetti di cui al comma 4 conservano lo stato giuridico e il trattamento economico dell'amministrazione di appartenenza con oneri a carico di quest'ultima. Il servizio prestato ai sensi del presente

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articolo è equiparato ad ogni effetto di legge a quello prestato nelle rispettive amministrazioni di appartenenza. Agli stessi è corrisposto, comunque, a carico dell'Autorità, il trattamento accessorio n