14 Maggio 2007
Discorso al Congresso di Roma
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Testo:
I congressi, le assemblee di partito, i momenti di dialogo con le altre forze politiche sono importanti, ma lo sono nella misura in cui si occupano di fatti concreti, si discutono le priorità del Paese e si prendono decisioni nell'interesse dei cittadini. Dalla parte dei cittadini, questo è il nostro impegno.
Vorremmo che i cittadini avessero più soldi a disposizione sia per lo sviluppo che per la solidarietà. Per farlo è necessario che entrino più soldi nelle casse dello Stato, quindi la lotta all'evasione fiscale è il primo impegno che Italia dei Valori deve mettere nel suo programma di governo e che deve chiedere ai propri alleati.
Lotta all'evasione vuol dire anche opportunità: quello che abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere è rendere possibile la deduzione dall'imponibile di tutte le spese, in modo da porre l'acquirente in contrasto col venditore. Non è possibile che, ancora oggi, chi vende domandi "Con fattura o senza?": la normativa attuale è criminogena su questo punto, perchè entrambe le parti hanno vantaggio a evitare la fattura, per risparmiare. Dobbiamo rendere vantaggioso per chi acquista avere la fattura e l'unico modo è poterla scaricare dalle tasse.
Vi ho parlato delle politiche economiche, delle politiche fiscali, della vitalità del sistema imprenditoriale, dell'impegno di Italia dei Valori nel regolamentare i monopoli naturali, della necessità di impegnarsi per la vera concorrenza che significa dare a tutti le stesse basi di partenza. Vi ho parlato della necessità di salvaguardare le reti strategiche per la funzionalità del Paese, ma c'è il rischio di un estremismo liberista che sta trasformando il modello liberale in un modello feudale in cui vince solo il più forte, il più prepotente, il “furbetto del quartierino”. Dove la regola del mercato si pretende sia l'unica a governare l'economia: non è così.
Noi vogliamo partire da un dato di fatto: che superata la soglia del anni Duemila il liberismo economico ha vinto la sua partita contro il comunismo sovietico, ma nel momento in cui ha vinto rischia di produrre delle anomalie ancora più gravi, se non vengono corrette per tempo. Noi crediamo nell'economia liberale, nella democrazia liberale e crediamo che la nostra libertà finisce dove inizia quella altrui. Crediamo però che libertà non vuol dire arbitrio e soprattutto che la libertà non deve uccidere la solidarietà.
Ecco perché Italia dei Valori si è collocata a livello europeo, essendone parte integrante, in quell'area liberaldemocratica che al Parlamento europeo ci vede insieme ad altri partiti, nell'ELDR, che vogliono mettere insieme un modello di sviluppo economico liberale e un modello di solidarietà sociale che non abbandoni le fasce sociali più deboli.
La Rete sarà per l'informazione la livella di Totò: metterà tutti a pari.
La Rete, il sistema di informazione globale, metterà in condizione ognuno di parlare con il mondo e il mondo con ciascuno. I nostri figli avranno la capacità, l'intelligenza, il coraggio, la forza di essere partecipi essi stessi dell'informazione e attraverso di essa di una democrazia più diretta e partecipata. Ecco perché io non ho più paura come cittadino e come rappresentante di partito. Sfido la modernità. Noi siamo i primi a farlo e a cogliere le occasioni che ci vengono date attraverso di essa.
Postato da Antonio Di Pietro in Informazione

