27 Giugno 2007

Europa 7: applichiamo la legge

gentiloni(2).jpg

L’Italia dei Valori prende atto della volontà del Governo di voler risolvere la vicenda di Europa 7. Gli emendamenti presentati dall’Italia dei Valori e da una serie di forze politiche della maggioranza, consentono di raggiungere l’obiettivo condiviso anche dall' Esecutivo. Tali emendamenti non incontrano ostacoli né di legittimità costituzionale, né tanto meno di diritto comunitario.
La loro approvazione è l’unico modo di adempiere alla legalità costituzionale e agli obblighi comunitari.

Sul punto della legittimità costituzionale, gli emendamenti danno la doverosa attuazione alle sentenze della Corte Costituzionale n. 466 del 2002 e n. 420 del 1994, rimaste entrambe inosservate per ben tredici anni. Quanto al diritto comunitario, il Consiglio di Stato, proprio sul ricorso di Europa 7, ha già individuato dieci punti in cui l’attuale disciplina del sistema radiotelevisivo italiano non appare in linea con il diritto comunitario. La Commissione Europea ha messo in mora il Governo Italiano per i diritti speciali concessi a Mediaset sia riguardo alla possibilità di continuare a detenere le frequenze di Retequattro, nonostante essa non avesse ricevuto la relativa concessione, sia riguardo alla possibilità di acquisire nuove frequenze, riservate ai soli operatori già attivi.

La maggioranza deve fare il suo dovere e restituire l’uso delle frequenze, oggi occupate abusivamente, ai soggetti a cui sono state assegnate. E’ paradossale la tesi, avanzata da alcuni, secondo la quale dare seguito al rilascio di frequenze in favore di Europa 7, legittima detentrice di una concessione nazionale rilasciata all’esito di una procedura competitiva, così come richiesto anche dal diritto comunitario, darebbe luogo al riconoscimento di un “diritto speciale” nei suoi confronti.

È necessario ripristinare la situazione di diritto, in ossequio ai principi del diritto civile. Non può prospettarsi il pericolo che gli emendamenti presentati da quasi tutte le forze della maggioranza, possano aprire la strada al risarcimento di ulteriori danni rispetto a quelli già prodottisi nei confronti di Europa 7. Al contrario gli emendamenti, assicurano ad Europa 7 un risarcimento in forma specifica, il rilascio delle frequenze, avrebbero invece l’effetto di ridurre i danni che altrimenti dovrebbe pagare, in danaro, lo Stato Italiano.

--------------------------------------------------------------------------
Altri miei articoli su Europa 7:

Sit-in per la giustizia del 13 dicembre 2006

Etere senza legge del 6 dicembre 2006

Postato da Antonio Di Pietro in Informazione