La guerra sulle strade

In un piccolo paese, Annico in provincia di Cremona, sono state falciate sulle strisce pedonali due madri con i loro figli. Un bambino di sei mesi si è salvato solo perchè la sua carrozzella è stata spinta lontano dalla madre prima di essere investita. Carla Maria e Fiorenza di poco più di trent’anni, Sara di 11 anni sono morte per causa di un motociclista, che ne risponderà alla Giustizia. In Italia è assente una cultura della sicurezza stradale. Ieri è successo a Annico, domani sarà altrove, tutti i giorni muoiono persone sulle strade. Ciclisti e pedoni vengono uccisi nelle grandi città, un dato ormai acquisito come se fosse inevitabile.
Si possono e si devono certamente inasprire le leggi e operare maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine. Queste azioni non serviranno però a nulla se non vi sarà allo stesso tempo una presa di coscienza a livello nazionale del massacro che avviene sulle nostre strade. Migliaia di morti e decine di migliaia di feriti ogni anno sono una emergenza nazionale che va affrontata con determinazione.
Su questo punto mi farò promotore come ministro delle Infrastrutture per un tavolo congiunto sulla sicurezza stradale con i diversi attori coinvolti: dal ministero dei Trasporti, al ministero dell’Istruzione, ai produttori di auto, ai media.
Il mio ministero sta già avviando, comunque, una serie di misure per ridurre gli incidenti stradali sulle quali vi terrò informati attraverso il blog. Tra queste, l’indirizzo all’Anas e ai concessionari autostradali di adeguare al più presto il manto stradale con asfalto auto drenante che permette una visibilità nettamente migliore in caso di pioggia con la riduzione degli incidenti.
Postato da Antonio Di Pietro in Società
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Commenti
gentile on. Di Pietro,
sono una ragazza di 22anni e Le scrivo perché si cerchi veramente di fare più giustizia e soprattutto di avere pene severissime per chi uccide in strada. Le scrivo perché a gennaio 2007 ho perso un'amica di università e di vita di soli 19anni, investita da un ragazzo(non ubriaco e questo è il peggio) di 18anni che guidava in città ad oltre 100km/h, passato col rosso e senza essersi fermato ma anzi una pattuglia dei carabinieri proprio dietro di lui(per fortuna) lo ha seguito per fermarlo! Le scrivo perché la mia amica non ce l ha fatta ed il giorno dopo se ne è andata per sempre lasciando un enorme vuoto dentro di me e di tutti i nostri amici. Le scrivo perché ho visto una madre, un padre ed una sorella distrutti dal dolore,e pieni di rabbia. Le scrivo perché lui, quel ragazzo, se l è cavata con niente, è potuto tornare alla sua bella vita cavandosela solo con il ritiro della patente (addirittura durante il processo hanno dato la colpa alla mia amica perché stava attraversando al di fuori delle strisce pedonali). Le scrivo perché non è giusto tutto questo:niente ci riporterà indietro la nostra amica purtroppo, ma almeno punire severamente chi compie questi delitti, e punirli veramente, non è ammissibile dare un paio d'anni a chi uccide, a chi distrugge la vita,non solo della vittima, ma di tutte le persone che la conoscevano e che si fanno tanta forza per andare avanti, continuare a vivere per lei, ripensando, sorridendo, ai momenti passati insieme. Caro ministro perché non è cosi? Ultimamente il numero di incidenti è aumentato e troppo spesso è causato dall'alta velocità e dall'alto tasso alcolico: io credo che chi beve e poi si mette alla guida sia uguale ad una persona che esce di casa con una pistola in tasca:la macchina è un'arma, non è un gioco!!E per questo si DEVE parlare di omicidio VOLONTARIO!! Mi rivologo a Lei ministro perché la stimo ed a Lei chiedo di cercare di fare qualcosa. A tutti quelli che leggeranno questo mio commento, vi prego guidate con attenzione,prudenza e maturità; non bevete o se proprio volete farlo, fate guidare chi è sobrio;non guidate a folle velocità;la vita non è tutta rose e fiori ed io me ne sono resa conto da 9mesi. Quello che ho provato e sto provando in questi mesi è terribile, e spero nessuno di voi possa mai provarlo. Vi ringrazio per l'attenzione e ringrazio soprattutto Lei sig.ministro per avermi dedicato un pò del suo tempo. ciao a tutti..ciao Manuela... Eleonora
Postato da: eleonora failla | 19.10.07 11:29
gentile on. Di Pietro,
sono una ragazza di 22anni e Le scrivo perché si cerchi veramente di fare più giustizia e soprattutto di avere pene severissime per chi uccide in strada. Le scrivo perché a gennaio 2007 ho perso un'amica di università e di vita di soli 19anni, investita da un ragazzo(non ubriaco e questo è il peggio) di 18anni che guidava in città ad oltre 100km/h, passato col rosso e senza essersi fermato ma anzi una pattuglia dei carabinieri proprio dietro di lui(per fortuna) lo ha dovuto inseguire per fermarlo! Le scrivo perché la mia amica non ce l ha fatta ed il giorno dopo se ne è andata per sempre lasciando un enorme vuoto dentro di me e di tutti i nostri amici. Le scrivo perché ho visto una madre, un padre ed una sorella distrutti dal dolore,e pieni di rabbia. Le scrivo perché lui, quel ragazzo, se l è cavata con niente, è potuto tornare alla sua bella vita cavandosela solo con il ritiro della patente (addirittura durante il processo hanno dato la colpa alla mia amica perché stava attraversando al di fuori delle strisce pedonali). Le scrivo perché non è giusto tutto questo:niente ci riporterà indietro la nostra amica purtroppo, ma almeno punire severamente chi compie questi delitti, e punirli veramente, non è ammissibile dare un paio d'anni a chi uccide, a chi distrugge la vita,non solo della vittima, ma di tutte le persone che la conoscevano e che si fanno tanta forza per andare avanti, continuare a vivere per lei, ripensando, sorridendo, ai momenti passati insieme. Caro ministro perché non è cosi? Ultimamente il numero di incidenti è aumentato e troppo spesso è causato dall'alta velocità e dall'alto tasso alcolico: io credo che chi beve e poi si mette alla guida sia uguale ad una persona che esce di casa con una pistola in tasca:la macchina è un'arma, non è un gioco!!E per questo si DEVE parlare di omicidio VOLONTARIO!! Mi rivologo a Lei ministro perché la stimo ed a Lei chiedo di cercare di fare qualcosa. A tutti quelli che leggeranno questo mio commento, vi prego guidate con attenzione,prudenza e maturità; non bevete o se proprio volete farlo, fate guidare chi è sobrio;non guidate a folle velocità;la vita non è tutta rose e fiori ed io me ne sono resa conto da 9mesi. Quello che ho provato e sto provando in questi mesi è terribile, e spero nessuno di voi possa mai provarlo. Vi ringrazio per l'attenzione e ringrazio soprattutto Lei sig.ministro per avermi dedicato un pò del suo tempo. ciao a tutti..ciao Manuela... Eleonora
Postato da: eleonora failla | 19.10.07 11:21
MULTE ALLA POVERA GENTE.
Caro ministro,
Mentre procedevo regolare, senza creare assolutamente pericolo alla sicurezza, prudente, andatura modesta, nessuna infrazione, sono stato fermato a 800 metri da casa dai CC e subito ho dichiarato un consumo di birra avvenuto poco prima, per onestà e certo della tenuità del fatto, non avendo nulla da nascondere, poichè sereno delle mie normali condizioni, ma poi, in seguito alla loro richiesta, sull’impellenza e necessità di volermi sottoporre alla prova dell’etilometro (erano passati pochi minuti dal consumo).
Affermai, con consapevolezza che ribadisco, di essere a posto né certo pericoloso per la guida (che ero lucido e normale, mi si permetta, era lampante…ero però angosciato per l'eventuale multa, soldi proprio non ce n'è…)
Ora, a seguito di una forte pressione emotiva e mediatica sembra che bisogna multare chiunque, anche persone a posto, mai state nè ubriache né pericolose, per ottenere facili risultati da dare all’opinione pubblica.
Neanche a me piace l’idea che uno si metta al volante ubriaco, sapendo il pericolo e le tragedie che può causare, ma non è colpendo persone a posto, e mai state pericolose per la strada (che magari tornano piano, correttamente e tranquilli dalla sagra del paese, come me…) con una “inquisizione” totale a togliere patenti e multare nel mucchio che si evitano gli incidenti, causati da altri soggetti e situazioni cittadine di “humus” alcolico…
Non bisogna colpire alla cieca tutti solo per portare a casa dei verbali, rovinando famiglie e persone magari solo “colpevoli” di una pizza e una birra, di un limoncello dopo cena o di aver partecipato ad un pranzo di matrimonio, non si sanziona nello stesso modo tutti, pirati drogati o ubriachi con gente perbene certo non pericolosa, con le stesse e uguali pene, spropositate e ingiuste per questi ultimi...Chi le scrive è un padre monoreddito, in affitto, con moglie e figlio da mantenere con uno stipendio di 1100 euro al mese, con la previsione di bancarotta per la propria famiglia e che non sa davvero come fare per sopravvivere, poiché multato dagli 800 ai 3200 euro, esami e visite di circa 800 euro, spese avvocato “obbligatorio” 1500 euro, per una birra con amici. Immagino che lei e altri suoi colleghi non abbiate di questi problemi economici, che, aldilà della multa, sono sempre e comunque presenti quotidianamente nella povera gente come me.
Credo che neanche ve ne importi, mi scusi lo sfogo amaro e disperato…
Cordiali saluti.
Giulian
Postato da: giuliano frizzerin | 10.10.07 04:07
Possiamo introdurre tutte le leggi che ci saltano in testa, ma il punto fondamentale rimane sempre e solo uno: innanzittutto prevenzione da parte dei vari corpi (in Italia ne abbiamo parecchi: polizia, carabinieri, vigili comunali, ecc.). Questi soggetti non devono stare negli uffici (percepiscono indennità per il lavoro che dovrebbero fare in strada, che forse l'indennità gli viene data perchè stando in ufficio possono cadere dalla poltrona???). Comunque io sono certa che se si tentasse di mettere in strada tutti i vari agenti, indipendentemente dal loro grado (e non in ufficio a mettere un timbrino sul passaporto, per questo si possono usare i tanti soggetti diversamente abili) staremmo tutti meglio, sia per la sicurezza stradale che per la prevenzione del crimine!!! Ci riusciremo mai? o dobbiamo arrenderci e lasciarli riposare in ufficio e continuare a mantenerli ?
La presenza dell'agente è senza dubbio un deterrente; ma l'agente deve fare il lavoro per il quale è pagato, come si può pensare che un vigile fa fatica a fare una multa per divieto di sosta. Dove abito io i vigili chiudono gli occhi davanti a situazioni palesemente illecite, e quando gli fai notare qualcosa si arrampicano sui vetri, ma che facciano il loro dovere ... che non sia mai!!! Questo è l'esempio che i nostri figli hanno davanti agli occhi!!!
Postato da: Monica R. | 25.09.07 23:51
E' una certezza il problema degli incidenti , io stesso sono stato vittima ultimamente di un incidente mortale di un'assurdità enorme ; una macchina che non ha rispettato la precedenza ;sono vivo per miracolo . Non è proprio un commento ma una preoccupazione vera e propria ancora vedo queste teppiste che mi girano intorno !Se non sbaglio quest'anno siamo a quota oltre 2000 morti ; "Fermiamo le perzone pericolose al volante "
Postato da: Umberto Cognetti | 21.09.07 20:10
Alla cortese attenzione dell' Onorevole Antonio DiPietro,
Premettendo che condivido pienamente tutte misure prese per fermare le stragi del sabato sera e della guida in stato di ebbrezza, le scrivo Caro Onorevole, oltre perchè adesrisco All'Italia Dei Valori, perchè lei è un grande giurista.
Senza entrare nel particolare, il 7 luglio 2007, giorno del mio compleanno, sono stato trovato positivo ll'alcool test, 0.61, oltre alla sospensione della patente, mi è stato sequestrata la moto al fine della confisca. 10.000 euro, tutti sudati come cameriere d'hotel.
L'art 213 comma 2 sexies prevede che se si commette un reato penale a bordo di un motociclo o ciclomotore, quest'ultimo debba essere confiscato, ed essendo la guida in stato di ebbrezza reato penale...
Visto e considerato l'ultima circolare emessa dal ministero dell'interno, più precisamente la N.300/A/1/26352/101/3/3/9 ; che può trovare all'indirizzo:
http://www.poliziadistato.it/pds/operatorips/
normative_circolari/circolari/allegati/stradale/
ulteriori_disp_operative_dl_030807.pdf
reca disposizioni per garantire la corretta applicazione del D.L. 117/2007, nella fattispecie per il "sequestro preventivo in caso di accertamento di guida in stato di ebbrezza" (misura estremamente più blanda della CONFISCA!!!!); "deve essere considerato una misura estrema da adottare, ove ne ricorrano i presupposti e nel rispetto delle condizioni previste dall'art. 321 c.p.p. solo sia stato inutilmente esperito ogni altro tentativo di impedire al contravventore la conduzione del veicolo stesso". Mi rivolgo a lei Onorevole , in quanto confido che quanto sia applicato a chi guida in stato di ebbrezza un motociclo, sia giudicato nella misura in cui si sia alla guida di un camper, di un camion, un'automobile.
In poche parole, se sei ebbro alla guida di un camion non ti succede nulla al mezzo, se guidi un'ato idem, ma se guidi una moto te la espropriano.
Ma la legge non è uguale per tutti? Se guido un'auto non è uguale? E per lo stesso principio costituzionale, a parità di reato non tutti guidiamo una moto di egual valore economico!!!
Ringraziando anticipatamente per l'attenzione, le porgo i piu cordiali saluti.
Luca
Postato da: luca renzi | 14.09.07 17:07
...sarei curioso di sapere che fine fanno tutti questi preziosi commenti ricchi di buon senso. Verranno analizzati, studiati o che altro...
in ogni caso se avessi i soldi pagherei a tutti i ns politici un bel viaggio in germania, o svezia o francia in modo che possano svecchiarsi un pochino e imparare da chi è più avanti di noi.
Dopo un mese a spasso per l'europa ho scoperto il gusto di rispettare i limiti di velocità in mezzo a persone civili che hanno un buon senso civico.
Tornato in Italia ho provato a fare lo stesso... Sull'Aurelia quasi litigavo con un cafone italiano che voleva sorpassare a tutti i costi in barba al limite di 90. Non è un probelma di strade di cartelli di limiti.. di autovelox. Non esiste misura che possa funzionare senza una buone dose di civiltà cosa che putroppo noi italiani abbiamo dimenticato.. E l'attuale politica è lo specchio di questo degrado. Caro Signor Ministro, lei mi fa tenerezza perchè sono certo che in cuor suo vuole fare qualcosa di buono...Siamo però ancora al punto di partenzaa. "fatta l'italia ora bisogna fare gli italiani"... c'e' ancora molto da fare evidentemente.
Postato da: riccardo di marcantonio | 25.08.07 22:27
Egregio Sig. Ministro, percorro spesso un'ex strada a scorrimento veloce che oggi è disseminata di cartelli con limiti di velocità da 30 a 70 kmh. Numeri stabiliti proprio a vanvera senza nessun legame con la logica e la realtà che, data la frequenza, richiederebbero un navigatore umano, un accompagnatore costante, un genere di "badante" automobilistico, almeno per evitare di andarsi a schiantare contro un albero, costretti come siamo a tenere costantemente un occhio sul cruscrotto ed uno sui cartelli, per mantenersi in regola.
Io, comunque, sono abituato a rispettare le regole e, quindi, mi attengo a quei limiti in attesa che qualcuno si decida a modificarli in modo più plausibile. E che accade? Immancabilmente un "muso" minaccioso del solito Suv mi entra nello specchietto retrovisore e sembra dirmi: "rincoglionito, vuoi toglierti di mezzo che io ho da fare!" Oppure la solita Punto col giovane impetuoso che procede a "saltelli", ma non tanto da poterti scavalcare al volo. Lui va di fretta, l'aspettano al bar. O la trentenne d'assalto nella sua Lancia Y, impaziente di dimostrare quanto è più cretina di un uomo cretino. Lei sta andando dalla parrucchiera.
E tu? Io, che pure con l'auto ho un buon rapporto e con l'auto, in passato, mi sono cimentato in competizioni sportive li lascio fare nella speranza di trovarli qualche chilometro più avanti bloccati dalla polizia e con i brandelli della loro patente sulla faccia. Ma non succede mai!
E io? Io lavoro e di solito sono sempre puntuale, anche rispettando i limiti di velocità.
Il numero dei cretini al mondo, per quanto tu possa immaginarlo elevato, è molto, molto più grande. (E.M.Cipolla docet). Di tanti, troppi cretini è piena la terra. Ma così è sempre stato!
E noi siamo troppo concentrati sugli "zingari" e sugli "extra-comunitari" per occuparci dei "nostri" cretini e cercare di limitare i loro danni. Alla fine, loro, i cretini, prenderanno il sopravvento sull'umanità, per colpa della nostra incuria.
Egregio Ministro, dai, facciamo qualcosa: cominciamo a strappare qualche patente in faccia agli ebeti. E' poco, lo so, ma intanto qualcuno comincerà a capire che l'impunità non è la regola. O che la libertà non vuol dire fare il suo porco comodo a danno di altri.
Postato da: Francesco Vitelli | 19.08.07 15:16
Egregio dottore, sono il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (DLGS 626/94) della ditta in cui lavoro. Ho fatto una serie di corsi, come da normative vigenti; per cui sono stato "formato ed informato" sulle problematiche relative alla sicurezza e alla gestione dei rischi sul posto di lavoro. Quanto ho appreso è stato travasato ai miei colleghi con spiegazioni e rispiegazioni sino all' applicazione di sanzioni disciplinari (rarissime) per quelli più "refrattari" a rispettare le regole. Tutto questo per dire che si potrebbero applicare le stesse metodologie alla educazione in merito all'uso delle strade. Visto che esistono i "volontari del traffico" a livello comunale per far fare cassa alle amministrazioni locali, ma perchè non farlo a livello nazionale? Badi bene che non sto ipotizzando un 'altro corpo di polizia stradale, ma un gruppo di persone opportunamente selezionate (magari già pensionati/e o vicini/e alla soglia) alle quali fornire i mezzi idonei per rilevare le infrazioni che fortuitamente non hanno provocato incidenti e, successivamente contestarle "bonariamente" al trasgressore, convocandoli in sedi idonee. Formare parallelamente un'archivio elettronico degli utenti richiamati che, se "ripescati" pagano per l'una e per l'altra infrazione. Mi riferisco, per esempio, a tutti gli automobilisti che sulle strade a tre corsie si ostinano a viaggiare al centro, provocando traffico e pericolo (gli si potrebbe, a campione, mandare una lettera a casa tipo "prove per un verbale di cotravvenzione"). Si potrebbero utilizzare spot televisivi con immagini girate in diretta senza commento, ma con la descrizione della sanzione. Tutto questo per gli automobilisti: e per le autostrade? e le strade? Le prime vendono un prodotto che dovrebbe essere usato a 130 Km. orari invece ci si trova davanti ad una selva di limiti (anche di velocità) fuori attualità. Si risponda pure che è per un discorso di sicurezza.... ma allora queste società vendono qualcosa di poco sicuro che invece di ottimizzare togliendo il rischio, lo mascherano penalizzando l'utente (che paga come se fosse tutelato). Stesso discorso per le strade non a pedaggio dove il concetto di tutela dovrebbe essere amplificato vista la presenza di pedoni. Buona l'idea di avvisare l'automobilista che sta commettendo un' infrazione (eccesso di velocità, prossimità di incrocio, ecc...) utilizzando l'elettronica sopratutto satellitare. Ci piace il "navigatore" e allora sfruttiamolo.
Postato da: Alberto MONETTI | 08.08.07 15:41
Per Mario Nava:
Il fatto che il "dispositivo" lo devono avere tutti (senza disparità) era sottointeso nel mio post. E' altrettanto sottointeso che le leggi sono uguali per tutti e tutti devono rispettarle.
Si può discutere sulla bontà di alcuni limiti di velocità. Non si può discutere sull'assioma che questi devono essere rispettati.
Postato da: Fabio Andrea Petrini | 06.08.07 05:29
Signor ministro,per ridurre il numero dei morti per incidenti stradali,bisogna certamente migliorare le condizioni della nostre strade,ma occorre soprattutto ridurre la velocità dei veicoli.
Mi meraviglio pensando che in un paese dove il limite massimo di velocità è di 130 km/h ( in autostrada )si continui ad omologare auto in grado di raggiungere velocità di molto superiori;tutte le auto ( e moto )andrebbero autolimitate alla velocità massima consentita dal codice della strada. Certo comunque che questo mio banale suggerimento verrà cestinato,Le porgo i miei più cordiali saluti
Postato da: maurizio donati | 28.07.07 23:36
Postato da: santa pazienza | 23.07.07 15:38
Questa sera riceverai la mia sorpresa!
Ci sono arrivata ma ora non posso!
Ti spiegherò.
Ti dimostro che ho capito.
Postato da: stefania | 23.07.07 16:06
Postato da: rosa bianca orchidea | 22.06.07 22:38
Già solo il nome è stato per me un d0no immenso.
Lo volevo custodire gelosamente e non osavo nè volevo svelarlo a me stessa.
Ma sappi che lo avevo intuito.
Sforzati , però, di leggere in quel d0no per portarlo fino a me.
Postato da: santa pazienza | 23.07.07 15:38
1)Il profumo del mio fiore preferito mi ha portata qui.
2) Ci siamo capite.
3) Stai attenta, qualcuno potrebbe speculare sul tuo dolore.
4) Gli attacchi alla tua persona potrebbero essere mirati.
5) Non rispondere,molti fanno le “ricerche” nelle varie s t a n z e
Postato da: rossella | 23.07.07 12:58
1)Il profumo del mio fiore preferito mi ha portata qui.
2) Ci siamo capite.
3) Stai attenta, qualcuno potrebbe speculare sul tuo dolore.
4) Gli attacchi alla tua persona potrebbero essere mirati.
5) Non rispondere,molti fanno le “ricerche” nelle varie s t a n z e
Postato da: silvia | 23.07.07 12:56
1)Il profumo del mio fiore preferito mi ha portata qui.
2) Ci siamo capite.
3) Stai attenta, qualcuno potrebbe speculare sul tuo dolore.
4) Gli a tt a cchi alla tua persona potrebbero essere mirati.
5) Non rispondere,molti fanno le “ricerche” nelle varie s t a n z e
Postato da: silvia | 23.07.07 12:49
A Te!
1)Il profumo del mio fiore preferito mi ha portata qui.
2) Ci siamo capite.
3) Stai attenta, qualcuno potrebbe speculare sul tuo dolore.
4) Gli attacchi alla tua persona potrebbero essere mirati.
5) Non rispondere,molti fanno le “ricerche” nelle varie stanze
Postato da: silvia | 23.07.07 12:45
A te.
1)Il profumo del mio fiore preferito mi ha portata qui.
2) Ci siamo capite.
3) Stai attenta, qualcuno potrebbe speculare sul tuo dolore.
4) Gli attacchi alla tua persona potrebbero essere mirati.
5) Non rispondere,molti fanno le “ricerche” nelle varie stanze
Postato da: silvia | 23.07.07 12:38
1)Il profumo del mio fiore preferito mi ha portata qui.
2) Ci siamo capite.
3) Stai attenta, qualcuno potrebbe speculare sul tuo dolore.
4) Gli attacchi alla tua persona potrebbero essere mirati.
5) Non rispondere,molti fanno le “ricerche” nelle varie stanze
Postato da: silvia | 23.07.07 12:33
Postato da: maria rosa | 22.07.07 23:46
1)Il profumo del mio fiore preferito mi ha portata qui.
2) Ci siamo capite.
3) Stai attenta, qualcuno potrebbe speculare sul tuo dolore.
4) Gli attacchi alla tua persona potrebbero essere mirati.
5) Non rispondere,molti fanno le “ricerche” nelle varie stanze
Postato da: silvia | 23.07.07 12:29
A Silvia.
1) O ra
2) V ale la pena
3) A nche per Sante di...
4) R estare inerme .
5) T i ringrazio per aver riconosciuto il mio post in questo "particolare" contesto.
Leggi e ... !
Postato da: maria rosa | 22.07.07 23:46
Caro Ministro, spero veda questo messaggio. Un mio amico che lavora presso un Comando di Polizia Municipale della Provincia di Venezia, mi ha detto che a molti Comandi è stato ritirato proprio in questo periodo l'etilometro da parte della Motorizzazione di Venezia per aggiornare i software di queste strumentazioni. E' da giugno (e siamo quasi a fine luglio) che questi Comandi non possono effettuare controlli con l'etilometro. Quando sento per TV che si parla di prevenzione e repressione mi metto a ridere! Ma che Stato è questo che da un parte sbandiera la volontà di punire chi guida ubriaco e poi toglie gli strumenti agli organi di polizia e non permette loro di fare il prioprio dovere!!! Non è una vera presa in giro????? Cordialità.
Postato da: Matteo Poli | 18.07.07 15:00
ri-posto perche ho sbaglia in precedenza.
leggo dal sito di Repubblica:
Amato: "Sequestrare l'auto
a chi guida in stato di ebbrezza"
A parte il fatto che, come succede di solito, i provvedimenti arrivano dopo avere rotto le uova, mi pare che anche questo lasci troppi margini scoperti e troppa liberta: mi sequestri l'auto? e io ne uso un'altra; mi sequestri la patente? e io guido senza. se ho potuto guidare da ubriaco fradicio senza farmi problemi, perche mai dovrei farmene a guidare senza patente?.
La faccio io invece, una proposta:
perche' non inserire di serie su tutte le auto un sensore nel volante che blocchi l'avviamento del mezzo nel caso rilevasse presenza di alcool? pensate sia fattibile? tecnologicamente parlando non credo sia un problema visto che le nuove autovetture propongono gadget ed accessori di ogni tipo (auto che si parcheggiano da sole, sensori che misurano le pressione delle gomme, radar per chi non sa calcolare la distanza di sicurezza, e chi piu' ne ha piu' ne metta) e anche i defensori ad ogni costo del libero arbitrio, dopo le ultime stragi, non penso che avrebbero da dire piu' di tanto. E a chi venisse fermato su auto non provviste di un simile sensore, in stato di ebbrezza, l'arresto immediato con l'accusa di tentato omicidio.
Postato da: marco breglia | 18.07.07 12:53
per la sicurezza sulla strada, oltre ai provvedimenti che si stanno attuando (controllo uscita discoteche, palloncino ed altro) si dovrebbe cambiare l'imputazione, ovviamente in alcuni casi specifici e come già avviene in altri paesi europei, da omocidio colposo a volontario.
esempio: se uno sfreccia in città a 80/100 kmh e le assicuro che ciò avviene, o se si mette alla guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di droghe, sà che può provocare un incidente mortale. E' diverso il caso in cui l'incidente avviene per casualità e quindi in tale caso si può ritenere che sia omicidio colposo.
Inoltre se in tutti i comuni (io abito a Quarto prov. Na un paese di 45000 abitanti dove manca ogni tipo di controllo) si adottasse un servizio di controllo tramite telecamere si otterrebbe un introito maggiore per le ammende elevate in caso di infrazioni minori e favorirebbe sicuramente a dissuadere questi criminali della strada.
Grazie per l'attenzione
Postato da: paolo d'urso | 18.07.07 12:53
per la sicurezza sulla strada, oltre ai provvedimenti che si stanno attuando (controllo uscita discoteche, palloncino ed altro) si dovrebbe cambiare l'imputazione, ovviamente in alcuni casi specifici e come già avviene in altri paesi europei, da omocidio colposo a volontario.
esempio: se uno sfreccia in città a 80/100 kmh e le assicuro che ciò avviene, o se si mette alla guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di droghe, sà che può provocare un incidente mortale. E' diverso il caso in cui l'incidente avviene per casualità e quindi in tale caso si può ritenere che sia omicidio colposo.
Inoltre se in tutti i comuni (io abito a Quarto prov. Na un paese di 45000 abitanti dove manca ogni tipo di controllo) si adottasse un servizio di controllo tramite telecamere si otterrebbe un introito maggiore per le ammende elevate in caso di infrazioni minori e favorirebbe sicuramente a dissuadere questi criminali della strada.
Grazie per l'attenzione
Postato da: paolo d'urso | 18.07.07 12:52
invio ancora, perchè forse avevo errato messaggio in altro argomento, grazie per l'attenzione.
Caro Antonio
….”Ancora strage del sabato sera” ……”Sei giovani morti sulle strade”, e poi ancora…”no ai bimbi in moto”
………….Il mio ministero sta già avviando, comunque, una serie di misure per ridurre gli incidenti stradali…….., prendo atto delle tante iniziative, finalmente sarebbe l’ora, dico questo per essere testimone su questo fronte nei confronti dei Tuoi predecessori che niente hanno fatto, mi correggo “speso tanti miliardi delle vecchie lire e poi milioni di euro”, ma certamente con questi fini.
Ma veniamo al tema, mi auspico che prevalga la responsabilità di mettere in atto concrete azioni, e quindi, Ti propongo di accogliere anche quanto un semplice cittadino, gia negli anni 1999-2000, aveva sottoposto alla Provincia di Cremona, Prato e anche quella di Roma.
Un programma di “educazione stradale”, cioè partire dalla scuola, dai giovani, informandoli e responsabilizzandoli, certamente come dici anche con una serie di ulteriori azioni-attività di cui anche Tu accenni.
A questo punto dico che rimane proprio poco da dire, vediamo se si passa all’azione.
Sono disponibile a rivedere quanto fatto a suo tempo, renderlo attuale e sicuramente, per i giorni di oggi ancora più efficace, ci vogliamo lavorare da subito?.
Hai come sempre la mia disponibilità.
Con simpatia, Mauro Langianni.
Postato da: mauro langianni | 08.07.07 00:58
DOVEROSO per non dimenticare e per non essere TRADITI noi OPERAI unica e vera LINFA della Economia Italiana che abbiamo creduto nelle promesse della classe politica più vicina alle categorie deboli e indifese. La mancanza del rispetto del programma ci porta a una seria riflessione. Se non verrà abrogata la legge Biagi, Umiliante per i lavoratori e Discredito per l'impresa che ONESTAMENTE LAVORANO. Non fà certo vanto alla Nazione Italiana diventata GRANDE potenza economica. Non per aver vinto la STUPIDA GUERRA DEI MILLE MORTI chiesta e fatta per sedersi tra i GRANDI (i morti furono 443000 solo in Italia ) ma grazie al sacrificio delle risorse umane degli anni 45/60 oggi le classi più penalizzate. Dalle nostre fatiche si sono pagati i debiti di GUERRA PERSA, abbiamo ricostruito asili, scuole, città, fabbriche e quanto altro esista in ITALIA il nostro STATO la nostra PATRIA. E voi politici ci volete togliere TUTTO. Ma noi OPERAI vi RIPETIAMO LARGOaiGIOVANI PERilBENEdiTUTTI andate a casa perchè noi ancora fanciulli ci siamo rimboccati le maniche, garantito il vostro IPERBOLICO ingiusto VITALIZIO e la pensione agli invalidi della STUPIDA GUERRA, agli invalidi civili, e pagato le vergognose BEBYPENSIONI dei vostri RACCOMANDATI. Scioperato per la conquista dei diritti che oggi a causa vostra abbiamo perso. La perdita di tantissimi lavoratori MORTI per le precarie VOLUTE condizioni di sicurezza. La trasformazione a beneficio della CASTA PADRONA e con grande riduzione occupativa solo a favore della LOBBYCRAZIA legata ai NODI del BARBARO SISTEMA. Grazie a noi l'Italia oggi è una potenza economica con una classe politica (TUTTI COMPRESI) che ci hanno tolto il TFR, non ci garantiscono la pensione e ci vogliono togliere TUTTI i diritti. Cosa altro volete, ci rimane solo la VITA. VERGOGNATEVI e fatte LARGOaiGIOVANI che PERilBENEdiTUTTI faranno il NUOVO LIBERO SISTEMA.
Postato da: Mario Flore | 06.07.07 00:54
PREMETTO che la Risonanza della SIGLA con CDL è puramente casuale. Finchè in Italia esisterà la Casta Dei Ladroni noi popolo onesto saremo sempre SCIPPATI e DERUBATI. PERilBENEdiTUTTI ARRESTATELI.
DISORDINE ideologico del Sig. Berlusconi questa non è la macchietta della dottoressa Annunziata, codesta è una enorme chiazza LA SINISTRA SONO IO il NUOVO. Grande veramente Grande indelebile direi. Adesso si che il POPOLO SFORZA a capire quale binario deve prendere Destra o Sinistra, secondo me ALT e ASPETTA. Ascolti la mia Cassandra: nomini il suo o la sua erede per tranquillizare la CDL ma sopratutto la CASTA, si lasci giudicare dai Giudici. Il meglio dell'Ordine dei suoi Avvocati sono all'altezza di renderlo LIBERO. Rinunci all'editoria e le reti televisive. Sciolga i NODI e si riposi lasci che si costruisca veramente la VERA e LIBERA DEMOCRAZIA in Italia, visto che tutto stà andando a incomprensibili comportamenti Incostituzionali se non si rispettano i VALORI delle regole e dei PROGRAMMI. Mi dia retta molli e venga a RASTUeMESU SARaiDEGNA sede del TEMPIO a riposarsi. Chiuda la sua campagna politica alla GRANDE dicendo LARGOaiGIOVANI PERilBENEdiTUTTI Grazie Sig.Silvio B.
Postato da: Mario Flore | 05.07.07 08:06
basterebbe mettere autovelox dovunque come succede in olanda, germania francia etc.
in australia in autostrada ogni 5 km ce' un autovelox ... li' vanno tutti piano...
se i governi non sono autorevoli e severi su certe cose non andremo da nessuna parte...
Postato da: cris benelli | 04.07.07 17:12
Gentile sig. Ministro,
mi pare ovvio che non ci sono impedimenti di tipo tecnico per far sì che si azzerino le vittime della strada. In definitiva basta diminuire la velocità dei veicoli ed aumentare i dispositivi di sicurezza di strade e mezzi ed entrambe le cose, dal punto di vista tecnico appunto, non presentano difficoltà. Il problema purtroppo è di tipo politico-economico e riguarda le scelte di chi ci governa, dico purtroppo perchè le soluzioni della politica alla fine, dovendo essere mediate, tengono in maggior conto le spinte più forti rispetto a quelle più deboli. Questo comporta che mantenere un certo modello di sviluppo, a favore del quale spinge una parte del mondo economico, prevale sulla esigenza di salvaguardare la vita dei cittadini. Detto questo mi pongo la domanda: perchè noi utenti della strada, tutti potenziali vittime, dobbiamo essere carne da macello per compiacere un certo tipo di scelte economiche?
Postato da: Danilo Di Mambro | 04.07.07 13:19
A proposito di ASFALTO DFRENANTE, segnalo che le nuove tratte del quadrante nord-ovest del GRA di Rroma, sono realizzate in asfalto NON drenante nonstante l'anas dichiari il contrario.
Postato da: GRA Roma | 04.07.07 10:25
Lo ha detto il Rozzo ma efficace Sig. Silvio B. Io non vado mai contro gli uomini, casomai faccio critiche. Mantenere lo scalone è già poco immaginiamoci come possano quelli che lavorano andare in pensione, come adesso, a 57 anni e mantenere una popolazione anziana fino a 120 anni. (per la CASTA PADRONA noi dobbiamo faticare per tutta la VITA). E' emerso che almeno 5 milioni di persone sono pronte a tornare a Roma per chiedere di tornare alla volontà popolare. (Io Scommetto che vuole parlare oltre due minuti e mezzo) Perchè secondo LUI Sig. Silvio B. in questo LASSO di tempo non ah ancora trovato il periodo e tempo giusto per spiegare agli ITALIANI (gran parte COG.....parole sue) il suo programma (secondo mè gli và bene tutto c'iò che è per il suo tornaconto) non certo PERilBENEdiTUTTI gli Italiani ONESTI che pagano le tasse con sacrificio guadagnato dal lavoro del proprio sudore. Ma per dirci che fin ora ha risposto solo alle STRONZATE del Presidente Prodi.
Postato da: Mario Flore | 03.07.07 07:33
Gentile Ministro,
ho molto piacere nel constatare la sua sensibilità verso un'emergenza nazionale che i media e quasi tutti i politici ignorano. Indossano tutti un impermeabile con cappuccio e le quotidiane morti scivolano via senza penetrare nelle loro coscienze e nelle loro menti. C’è un criminale sottrarsi al proprio compito da parte di troppi attori della scena. La scuola solo di rado, nella sua azione educativa, entra nel merito. Lei tira in ballo il Ministro dell’Istruzione e fa benissimo purchè riesca a convincerlo ad uscire dalla genericità e dai proclami ad effetto.
Proposte operative:
Il docente di Fisica, dovrebbe essere obbligato a trattare, tra le applicazioni degli argomenti di dinamica, tutte le implicazioni sul moto dei veicoli. Io lo faccio da sempre. I miei studenti apprendono che un urto a 50 Km/h equivale alla caduta dal terzo piano di un palazzo, che una curva ha un limite di velocità invalicabile e calcolabile con buona approssimazione, che lo spazio di frenata è calcolabile anch’esso con buona approssimazione, che l’energia da dissipare con un urto va con il quadrato della velocità e che non è la stessa cosa aumentare di 10 Km/h quando si va a 50 Km/h o a 90 Km/h. ecc. All’inizio rabbrividiscono poi ci ragionano su…! Gli si deve fare il “buco” in testa, altrimenti continuano a sentirsi immortali.
Si affidi dunque al tecnico il compito di istruire, in modo concreto, non a docenti che possono solo fare poesia attraverso arrovellamenti etologici…. Si obblighino le scuole all’attuazione di progetti pomeridiani finanziati con fondi a disposizione del Consiglio d’istituto, soldi che sono oggi quasi sempre spesi per progetti di basso profilo sociale, giusto per far guadagnare qualcosa ai docenti ruffiani di turno del preside (al quale offriranno in cambio, prostituendosi, il loro appoggio nelle riunioni: una vergognosa piaga della scuola a cui il Min. Fioroni farebbe bene a pensare).
Si rimuovano, poi, tutti i cartelli stradali fasulli:si trovano quasi sempre limiti ridicoli, troppo bassi, che inducono a trasgredire. Alla fine nessuno capisce quale è quello vero per oggettive ragioni di sicurezza.
Gianni Balzan
Postato da: Gianni Balzan | 02.07.07 20:30
Parte II
Bisogna cambiare filosofia: porre cartelli che riportino il limite effettivo che la Fisica impone, in tutt’Italia. Si associ, poi, un implacabile azione punitiva per chi li supera. Io arriverei, per superamento di elevata entità, anche alla immediata confisca del veicolo perché usato scientemente come arma per produrre azioni criminali. Una vera democrazia deve salvaguardare la libertà di tutti e deve essere implacabile verso chi approfitta della libertà concessagli per toglierla agli altri (arrivando anche a togliergli quella di esistere).
Si dispongano sulle strade polizia e autovelox a volontà (non strumentali alle casse dei comuni che li utilizzano come canne da pesca con l’amo nel fiume delle macchine). A proposito i giudici di pace ci lascino in pace.
Si tolgano i poliziotti dagli uffici. Vi si travasi personale impiegatizio in esubero in altri settori della pubblica amministrazione (ce n’è a iosa). Non mi va di pagare da poliziotto uno che fa l’impiegato imboscato (e poi se ne va in prepensionamento prendendo 2000 euro al mese!
Si prevedano, infine, pene pesanti, da scontare per intero e senza remissione di peccati. Gettiamoci alle spalle l’Italietta poco seria che è buona con i cattivi e cattiva con i buoni.
Gianni Balzan
Postato da: Gianni Balzan | 02.07.07 20:29
IL compromesso corrisponde al NODO il NODO risponde al perenne vincolo di non poter MAI dire questo non lo posso fare. Se vuoi essere veramente LIBERO ripudia le condizioni del NODO. Ogni uomo deve essere LIBERO di pensare, di agire e parlare senza vincoli e condizioni. Deve essere responsabile delle proprie azioni e le parole che dice rispettando le regole dei VALORI dell'Etica e la Morale. PERilBENEdiTUTTI Voi Giovani siete la speranza PREPARATEVI e tenetevi LIBERI dai NODI osservanti dei VALORI per costruire un MONDO d'Amore Libero e di Pace. LARGOaiGIOVANI PERilBENEdiTUTTI organizatevi aspetando il SEGNALE della SVOLTA per dare inizio al TEMPIO di un NUOVO, LIBERO SISTEMA senza vincoli dei NODI. Oblighatevi e Impegniatevi ad essere semplici, gentili, umili e modesti perchè sè volete si può realizare e RIUSCIRE con SEMPLICE costrutiva ARMONIA. VOI GIOVANI TALENTI siete la SPERANZA.
Postato da: Mario Flore | 02.07.07 08:27
cari amici che mi leggete, anche sulle starde manca la BUONA EDUCAZIONE ed il RISPETTO DEGLI ALTRI. Come accade a Agira (EN) così accade quasi dappertutto.
Perchè in autostrada, quei coglioni che ti si attaccano dietro mentre sei in fase di sorpasso?
A me danno poco fastidio, risolvo con un sorriso nervoso e passa, ma se davanti a costoro si ritrova una persona ansiosa o inesperta?........
Io proporrei di rifare scuola guida ogni 5 anni per rinnovare la propria preparazione teorica e perchè no la BUONA EDUCAZIONE STRADALE.
Postato da: sante mastandrea | 01.07.07 17:21
Bravo Antonio..
Ti stimavo e ti apprezzavo come Magistrato, ed ora comincio a farlo anche come uomo politico...
Continua così e grazie per il tuo coraggio e la tua trasparenza...
Postato da: Mirko Samà | 01.07.07 12:09
Libertà è il VALORE che il popolo deve pretendere dalla stampa e non lasciare campo libero all'inquinamento silenzioso e sotterraneo dell'invadente NODO di chì CASTA PADRONA dei media vuole minare il tradizionale rapporto tra il giornalista e il lettore. Basta con la stampa in mano ai PARTITI POLITICI e allo strapotere economico che condizionano la notizia e controllano la libertà di stampa. Basta LIBERIAMO la stampa dai NODI, battiamoci contro lo sfrutamento e il precariato di settore. Muoviamoci ma la stampa deve ESSERE assolutamente LIBERA. LARGOaiGIOVANI giornalisti LIBERI e senza NODI che PERilBENEdiTUTTI possano liberamente pubblicare e dare la notizia in modo IMPARZIALE rispettando i VALORI di Etica e Morale. Noi popolo dobbiamo dare un contributo per costruire un giornale LIBERO e senza NODI PERilBENEdiTUTTI prepariamoci perchè questo si può fare dando tutti un piccolo tributo PENSIAMOCI.
Postato da: Mario Flore | 01.07.07 08:59
Le nuove modifiche al codice della strada, e l’ulteriore mancata occasione per vedere cambiate alcune regole elementari ma di fondamentale importanza per la sicurezza dei cittadini.
Mi riferisco in particolare a quella norma che vieta la collocazione di dossi artificiale sulle strade interessate da possibili mezzi di soccorso e autobus, che detto cosi sembra giusto ma che a mio avviso non è.
Non so quanti di voi conoscono strade che non siano interessate dai mezzi in questione tranne quelle della villa comunale del paese.
E’vero, invece, che ci sono delle strade nei centri abitati con caratteristiche condizioni tipo scarsa visibilità o rettilinei che invitano a spingere la macchina a tutta velocità, tanto che, diventano delle trappole per pedoni e automobilisti, con le conseguenti macabre cronache da raccontare sui giornali.
Fermo restando la norma in questione, andrebbe comunque data discrezionalità al sindaco del posto circa la individuazione dei tratti a rischio e della loro messa in sicurezza, utilizzando questi dissuasori detti appunto dossi artificiali per rallentare i veicoli.
Voglio dire a proposto delle modifiche appena introdotte al codice della strada, che prevedono multe di migliaia di euro , ritiro della patente, carcere, ecc. che forse ci troviamo di fronte alla classica boutade estiva e a darmene la conferma e l’approvazione della regola pronta a premiare chi sulla strada si comporta normalmente dandogli punti quale bonus da utilizzare per fare qualche fesseria, in sostanza un vero e proprio invito a trasgredire e ancora l’eliminazione della possibilità di rimandare la persona a scuola togliendogli questa fastidiosa scocciatura.
Il problema e serio ci sono migliaia di morti l’anno, la questione va vista con una riforma più organica, dove ad esempio la patente di guida diventa un’abilitazione alla guida da togliere in qualsiasi momento, senza processi e giudici di pace, interessati quest’ultimi solo per decidere di interdizione totale; con un’agenzia ad hoc che curi i rapporti con l’automobilista in termini di educazione e sicurezza stradale; informazione, con l’istituzione di un giornale da inviare a tutti gli automobilisti, che dedichi una parte alle analisi dei fattori che hanno determinato un incidente.
E’ ancora, il modo di incidere sul problema è dare certezza alle sanzioni inflitte, prevedendo il ricorso solo per sporadici casi speciali.
Se già con le regole attuali, i giudici di pace e le prefetture sono pieni di ricorsi, figuriamoci chi dovrà pagare una multa di migliaia di euro per eccesso di velocità, quando ci penserà a presentare ricorso, con la prospettiva fin troppo scontata di una paralisi della struttura giudicante e con l’impunità più assoluta.
Il sistema tudor di controllo elettronico della velocità attivo su alcuni tratti autostradali, sembra stia dando buoni risultati, forse siamo sulla via giusta, nel senso che, nell’attesa che si formi il partito vittime del sistema tudor, impegnati alla sua eliminazione, con il contributo dei politici di turno pronti a cavalcare il consenso che ne deriva, si potrebbe estendere questo sistema anche alle strade statali, provinciale e comunali.
Va detto comunque, che questo paese non si deve bloccare imponendo limiti di velocità assurdi se riferiti a strade che hanno caratteristiche di sicurezza adeguate ad una percorrenza maggiore, credo ad esempio che sulle autostrade italiane si posso andare anche a 140 kmh, e in alcuni casi anche oltre. A mio avviso, va evidenziato che il binomio velocità incidente non sempre è corretto, le cause, spesso, vanno ricercate in una condizione psicofisica del conducente non sempre al meglio.
Il problema in questo paese sono i controlli e l’impunità.
Per chi milita in un partito come IDV non è una novità.
Sotto la scusante del paese civile e garantista, sappiamo che si giustificano condizioni di complicità ai vari livelli che, di fatto, garantisce la crescita e gli interessi del furbetto del quartiere di turno e non del paese in generale, ma questo e un altro tema.
Primo
Postato da: Primiano S. | 30.06.07 17:52
SCALINI e SCALONE INTOLLERABILE DISUGUAGLIANZA
La Ragione dice nò a scalini e tantomeno allo scalone. E veramente disumano pretendere oltre i 35 anni di contributi a chi svolge lavori di reale fatica. Inaccettabile e vergognoso solo pensare simili proposte di portarlo a 40 anni verso chì e forse non troppo casuale gli tocca questo NOBILE compito sociale dell'affaticante e usurante lavoro pesante. Qualcuno lo deve fare è fuori da ogni dubbio ( e bisogna PREMIARE non AGGRAVARE) e non si può pretendere il decadimento fisico perchè diventa umiliante maltrattamento verso la persona UMANA. Politici, Sindacati e Imprenditori VOI che non conoscete la FATICA usate il buon senso e fatevene una RAGIONE. Lasciate perdere scalini e scalone, considerate 35 anni di contrbuti versati è PERilBENEdiTUTTI e per il RISPETTO della persona UMANA poi mandatelo in PENSIONE. Sè così non fatte sarà sempre un diseguale trattamento per chi lavora negli agi e chi nei disagi creando intollerabile DISUGUAGLIANZA.
Postato da: Mario Flore | 29.06.07 02:12
Caro Antonio,
ho letto un po' di questi commenti.
Questo problema riguarda te, per la questione stradale, il ministro degli interni per i controlli che NON ci sono e quando ci sono sono di routine, NON di sostanza, il ministro delle finanze dato che i costi di NON fare alcuna scelta per questo problema ricadono come spese aggiunte sulla collettività tutta, l'intero parlamento per mettere a posto quelle leggi che oggi danno la completa impunita' a chiunque, per grave negligenza, ammazza sulle strade.
E' possibile sperare in una azione "forte" per sensibilizzare il parlamento ?
La legalità, in questo paese, inizia dalla strada, la casa di tutti.
Una ultima cosa. Chi controlla ha bisogno anche di essere motivato per svolgere correttamente il proprio lavoro.
Certi giudici di pace che danno sempre ragione all'automobilista anche quando ha torto marcio fanno solo danni . Domanda : non se ne puo' fare a meno ?
BUON LAVORO !!!!
Postato da: Andrea Monti | 27.06.07 23:10
A roma i marciapiedi sono molto spesso utilizzati dai motociclisti che vanno di fretta come loro personalili piste alternative, per non parlare di quella mole di automobilisti "più furbi" che utilizzano la corsia d'emergenza di tangenziale, raccordo ecc come loro personale corsia preferenziale, ovviamente creando intasamenti quando devono riimmettersi sulle corsie di transito.Ho denunciato parecchie volte quanto asserito, purtroppo senza risultati Fabio Sartori
Postato da: sartori fabio | 27.06.07 22:05
A roma i marciapiedi sono molto spesso utilizzati dai motociclisti che vanno di fretta come loro personalili piste alternative, per non parlare di quella mole di automobilisti "più furbi" che utilizzano la corsia d'emergenza di tangenziale, raccordo ecc come loro personale corsia preferenziale, ovviamente creando intasamenti quando devono riimmettersi sulle corsie di transito.Ho denunciato parecchie volte quanto asserito, purtroppo senza risultati Fabio Sartori
Postato da: sartori fabio | 27.06.07 22:05
Continuiamo a stangare chi non ha possibilità neppure di protestare.
Si sono mopltiplicati i multanova, ma non sono calati gli incidenti, anzi...
E' stata introdotta da quel genio di berlusconi la patente a punti, ma non sono calati gli incidenti, anzi...
Più presenza delle forze dell'ordine sulle strade, ma quando servono non si trovano mai.
On Di Pietro, tragedie come quella di cremona non si risolvono nascondendosi con l'autovelox dietro le case in città come i bambini che giocano, o dietro le cabine comando delle autostrade, così si fanno solo dei gran soldi (che è il primo scopo degli autovelox)
Perchè non diciamo invece che in Italia c'è la situazione viaria più carente d'Europa?
Perchè non diciamo che le nostre autostrade sono le più care e le più malagevoli?
Perchè non diciamo che il nostro sistema stradale oltre a essere pericoloso è anche il più vecchio????
Cordolio e dolore per quelle tre povere vittime della strada di cremona e un pensiero a quanti rimangono nel pianto
Postato da: umberto alfieri | 27.06.07 20:47
Nel mio paese (Agira provincia di Enna), si sconosce il codice della strada, i segnali stradali, i semafori, le frecce e qualsiasi altra norma o semplicemente logiga stradale.
Si pargheggia come si farebbe in un desolato deserto e ci si arrabbia ferocemente con i vigili se tentano di fare contravvenzioni.
I Carabinieri della locale caserma sono SORDI, MUTI E CIECHI, oltre che imboscati, infatti nessuno si preoccupa di appostarsi dietro uno stop o un semaforo per scoraggiare il malcostume, al massimo fanno qualche contravvenzione per il mancato uso delle cinture o qualche lampadina malfunzionante 1 o 2 volte l'anno.
Così come vanno le cose le strade somiglieranno sempre più alla giungla e le patenti verranno acqustate nella tabaccheria sotto casa.
Postato da: Rosario Gagliano | 27.06.07 20:30
Qualche giorno fa ho percorso la roma-napoli per andare dai miei familiari; non so se è un caso ma ho notato che non c'erano tutti quei matti che arrivavano a 300 all'ora lampeggiando con i fari per intimorirmi e farmi spostare perchè come consuetudine rispetto i limiti di velocità. Probabilmente tutta questa correttezza perchè su alcune autostrade in primis la roma napoli, napoli roma, sono stati installati dei nuovi autovelox chiamati tutor (almeno così ho letto).
Se è così allora ben vengano su tutte le autosrade italiane.
Postato da: giuseppe f | 27.06.07 18:55
Qualche giorno fa ho percorso la roma-napoli per andare dai miei familiari; non so se è un caso ma ho notato che non c'erano tutti quei matti che arrivavano a 300 all'ora lampeggiando con i fari per intimorirmi e farmi spostare perchè come consuetudine rispetto i limiti di velocità. Probabilmente tutta questa correttezza perchè su alcune autostrade in primis la roma napoli, napoli roma, sono stati installati dei nuovi autovelox chiamati tutor (almeno così ho letto).
Se è così allora ben vengano su tutte le autosrade italiane.
Postato da: giuseppe f | 27.06.07 18:55
Qualche giorno fa ho percorso la roma-napoli per andare dai miei familiari; non so se è un caso ma ho notato che non c'erano tutti quei matti che arrivavano a 300 all'ora lampeggiando con i fari per intimorirmi e farmi spostare perchè come consuetudine rispetto i limiti di velocità. Probabilmente tutta questa correttezza perchè su alcune autostrade in primis la roma napoli, napoli roma, sono stati installati dei nuovi autovelox chiamati tutor (almeno così ho letto).
Se è così allora ben vengano su tutte le autosrade italiane.
Postato da: giuseppe f | 27.06.07 18:55
Il vero problema è la scarsità dei controlli, che rende la gente più indisciplinata. Ogni sera con l'orario di punta sulla tangenziale di Torino si vedono sfrecciare macchine sulla corsia di emergenza, ma mai una volta che si veda una macchina della polizia che li multi!!!
Postato da: Stefano | 27.06.07 11:57
in proposito ho scritto unpost sul blog. Credo sia il classico caso di sovraproduzione normativa.. con conseguente spesa inutile di tempo (pagato da noi) e di denaro. Ci volgiono controlli ed educazione, non leggi più severe. Sono già severe. Il problema è che non è "normale" essere controllati.
"Io non capisco perchè in questo paese si spenda tempo e denaro per progetti legge INUTILI.
Mi riferisco a tutto sto casino sull'alta velocità, ubriachi e tossici alla guida etc. Mi spiego meglio.
Sorvolando su servizi televisivi ridicoli dove vengono accusati autisti per avere fumato cannabis il giorno precedente al misfatto.. sorvolando sulla propostona del secolo di tenere monitorati autisti di taxi, autobus etc come se non potessero essere liberi di uscire la sera fuori servizio ed ubriacarsi o farsi qualche canna (ormai chi ha in mano i giornali credo si sia convinto che siamo tutti un branco di imbecilli incapaci di discernere tra la balla e la verità anche ad un livello di esperienza così comune... andatevene tutti a quel paese... come se a bombardarci con queste stronzate il nuovo progettoleggefacciofintadirisolvereilproblema troverebbe maggiori consensi)...
NON
C'è BISOGNO DI INASPRIRE LE PENE! ..."
segue http://ilfemminino.splinder.com
Postato da: il femminino (sara) | 27.06.07 11:08
Mi occupo di soccorso stradale e specificatamente di interventi in soccorso di motociclisti. A Roma sono in strada da 10 anni e ne ho recuperati oltre 15mila in seguito a incidenti, guasti e quant'altro. Vorrei essere chiamato a collaborare a qualcosa che faccia si che questa strage abbia una fine. C.M.
Postato da: CARLO MARCHESIELLO | 27.06.07 01:31
Egregio Ministro,
la strada statale 148 ( la famigerata , per incidenti, PONTINA ), quando sarà riqualificata?
LA REGIONE LAZIO - TRA LE TANTE POLEMICHE VERDI -BIANCHE E ROSSE COME IL TRICOLORE - HA VARATO CON IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE IL RELATIVO PIANO. QUANDO NE VEDREMO L'ATTUAZIONE ?
L'IMPORTANTE STRADA PROVINCIALE ARDEATINA, nel tratto che va dal KM. 14 al km. 20 è stata allargata e riqualificata.
Il tratto urbano , nella zona del Divino Amore , è rimasto come era 30 anni fa con traffico pesante
DECUPLICATO.
I pedoni percorrono intimoriti l'ARDEATINA nella zona urbana ,che è rimasta senza semafori, senza segnaletica di pericolo proprio nella zona dei servizi pubblici come ASL , scuole, impianti sportivi e noto santuario!
L'AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE HA GIA'
FATTO MOLTO PER l'ARDEATINA : manca il tratto urbano che è rimasto stranamente incompiuto!!
Avremo una risposta in merito ?
Cordiali saluti
Antonio Iadicicco e amici
Postato da: ANTONIO IADICICCO | 26.06.07 17:56
Egregio sig Ministro,
io credo che il primo passo per migliorare la sicurezza stradale sia far si` che ci sia un'alternativa a mettersi sulla strada. Ovvero, devono esserci dei mezzi pubblici di alto livello, efficienti e puntuali. In particolare, devono esserci delle Ferrovie e dei treni che siano comodi, veloci ed economici. Per questo il governo dovrebbe spendere un po' piu` soldi nelle ferrovie ed un po' meno in strade ed autostrade, che, come sottolinea giustamente Lei, sono causa di morte. Cerchiamo di disincentivare le persone a prendere il mezzo privato.
Postato da: Arcangelo Malvi | 26.06.07 16:07
La cultura stradale va radicalmente cambiata!
E' ora che la strada non sia più considerata regno dei mezzi motorizzati.
La strada non è altro che una porzione di terreno reso adatto alla percorrenza dei mezzi gommati, ma sempre di terreno cittadino, quindi, di proprietà dei cittadini si tratta.
La strada non è proprietà dei mezzi!
La strada, come ogni metro quadrato del territorio, dovrebbe essere sicuro per i cittadini e non un pericolo: ai bambini non s'insegna di stare attenti alle auto?
Non dico che bisogna attraversare insensatamente, ma un'altra cosa è privatizzare la strada.
Perché non insegnare, invece, agli automobilisti et simili, di stare attenti alle persone?
Perché non insegnare loro che stanno percorrendo una porzione di territorio di proprietà dei cittadini?
Perché dobbiamo vivere col pericolo al nostro fianco?
Qualcuno, forse, nella propria casa mette delle trappole o se la gode in sicurezza?
Perché non fare altrettanto delle città e del territorio in genere?
Le auto, le moto ...., dovrebbero percorrere le strade, quasi chiedendo scusa ai pedoni, ed anche ai ciclisti (tranne gli improvvisati corridori), per il fastidio arrecato.
L'inasprimento delle leggi dovrebbe riguardare la diminuzione della velocità massima consentita in città, limitandola ai 30 km/h (questo vale anche per moto e motorini, perché sembra che per loro i limiti non valgano), forse anche meno.
Quanti incidenti in meno ci sarebbero?
Quelle donne e la bambina sarebbero vive e con loro tante altre persone.
Tante altre persone non sarebbero gravemente menomate.
Mettiamoci un pochino nei loro panni o in quelli dei loro cari.
Forse saremmo in grado di scardinare questo luogo comune che è diventato cultura dominante: La strada come dominio delle auto.
Altro inasprimento dovrebbe riguardare la responsabilità di chi guida e di chi produce tali mezzi, nonché di chi li pubblicizza e li vende.
Chi guida pericolosamente o in stato di alterazione deve venir giudicato per omicidio premeditato o aggressione premeditata a seconda di quel che accade, oppure di tentata aggressione nel caso sia beccato solo in guida pericolosa.
Omicidio premeditato perché, anche se non intendo colpire una determinata persona o alcuna, so bene che guidare pericolosamente aumenta di molto le probabilità di incidente e di questo si è consapevoli (anche prima di assumere qualsiasi sostanza).
La responsabilità è anche di chi fabbrica auto e moto molto potenti e veloci.
E' ora che ci si renda responsabili!
Postato da: Giovanni Marucci | 26.06.07 15:11
In Svezia, e penso in tutto il NORD (quello vero,non la Padania), vi sono piste ciclabili COMPLETAMENTE discinte dalle corsie per le auto!
E queste piste portano in ogni luogo senza intermittenza.
OVVERO: STRADE PER AUTO E PISTE PER BICI!
In Italia non si riesce a fare ciò perchè ormai il nostr territorio è assalito da superstrade, capannoni, costruzioni in ogni dove senza il minimo rispetto verso l'ambiente!
L'Italia mi fa SCHIFO!!!
Postato da: Daniele Comoglio | 26.06.07 14:15
Egr. Ministro,
a proposito di interventi del Ministero delle Infrastrutture, perchè non riattiva il Servizio di Polizia Stradale del Ministero che fino a qualche anno fa veniva espletato con ottimi risultati. Ad es. al Provveditorato OO.PP. Marche i numeri erano questi:
http://llppmarche.fastnet.it/Scss/scss_accertamento.htm
oltre che i servizi di educazione stradale nelle scuole di ogni ordine e grado:
http://llppmarche.fastnet.it/Scss/scss_prevenzione.htm
In quegli anni, i colleghi delle forze di polizia ci ringraziavano per l'aiuto che davamo.
Grazie.
Postato da: Filiberto A. | 26.06.07 14:02
sono stufo di essere preso in giro incidenti = troppa velocità ma lo sapete che 80 % degli incidenti mortali avvengono in città ? lo sapete che nella maggior parte dei casi di motociclisti coinvolti è perche in macchina nessuno guarda quello che succede dietro, nessuno usa le frecce, si accelera in prossimità delle striscie, ci si ferma in doppia fila sia a destra che a sinistra rendendo la strada un vicolo. E allora la soluzione non solo i limiti di velocità ( provvedimento facile e cretino) ma una seria campagna di educazione stradale sin dalla scuola, seri esami di guida non il giretto del palazzo, non multe rovina famiglie ma il sequestro del mezzo, con obbligo di conservazione da parte del propietario come già funziona per i ciclomotori che vengono sequestrati ai minorenni senza casco e quindi senza spese ma con effetto della indisponibilità del veicolo, questo si che è un forte deterrente .
Ci mediti sopra On. Di Piertro .
Comunque grazie per il suo impegno .
mauro di marco
Postato da: mauro di marco | 26.06.07 08:59
le strade sono dei campi di battaglia, come i posti di lavoro, come l'acqua e l'aria che respiriamo. QUESTI SONO I CAMPI DI BATTAGLIA REALI, con i quali ciascuno di noi ogni giorno ha ha che fare. Questi sono i campi di battaglia dove noi tutti moriremo. Nessuno di noi mai morirà per mano di bin laden, di saddam e i chi altro. MAI. perchè quei campi di battaglia esistono solo nella mente malata di chi governa il nostro TEMPO e nelle case dei poveri disgraziati che si trovano sulle rotte del petrolio. Il petrolio crea 2 scenari di guerra, il primo alla fonte, con bombe a grappolo, mine antiuomo tank, armi laser, dove a morire sono bambini e persone indifese, il secondo dove si consuma, avvelenando acqua e aria, creando armi di distruzione di massa che fanno i 300 all'ora nelle mani di kamikaze impuniti da sempre e senza scrupoli che al volante sono pronti a sacrificare la vita degli altri (perchè dentro, queste armi sono studiate per proteggere i propri soldati). A morire sono sempre donne bambini persone indifese.
Quello che fa inorridire è il modo in cui la propaganda da per scontato il sacrificio, alla fonte li chiamano danni collaterali, qui le chiamano statistiche. Le maledette statistiche che governano le nostre vite. Quando c'è poi bisogno di un risultato, alla fonte si plasma un elezione, qui si plasma una statistica. TUTTO è MALIGNAMENTE GATTOPARDESCO. tutto cambia perchè tutto rimanga come prima.
Postato da: andrea pi | 26.06.07 03:43
perche' non fare autovetture che vanno piu' piano?
cosi' oltre ai morti e feriti eliminiamo anche
airbags-abs e tutte le diavolerie elettroniche che servono solo a far aumentare i prezzi.
c'e' anche l'assicurazione che...
Postato da: roberto santroni | 25.06.07 23:08
perche' non fare autovetture che vanno piu' piano?
cosi' oltre ai morti e feriti eliminiamo anche
airbags-abs e tutte le diavolerie elettroniche che servono solo a far aumentare i prezzi.
c'e' anche l'assicurazione che...
Postato da: roberto santroni | 25.06.07 23:07
On.le Di Pietro,
Per ridurre gli incidenti stradali non è sufficiente il tavolo congiunto sulla sicurezza stradale con i diversi vertici ministeriali coinvolti: dal Ministero dei Trasporti, al Ministero dell’Istruzione, ai produttori di auto, ai media, ma è proprio da questi ultimi, per esempio, che bisogna partire con degli “spot” educativi per creare e divulgare con urgenza una cultura di sicurezza, di legalità e di prevenzione. Lo Stato possiede ben tre reti televisive, orbene nessuna delle stesse trasmette educazione stradale, tale da far risultare deficiente ed assassino quello che guida imprudentemente, da prepotente, scaricando sull’acceleratore la sua impotenza sessuale ed intellettiva. La televisione di Stato che ci costa ben 100 euro all’anno e che sciala i ns. soldi in stupide trasmissioni che non portano alcun beneficio intellettuale e/o educativo ( tipo affari tuoi) non premia la coscienza prudente, silenziosa e lavorativa della maggior parte dei cittadini, ma fa la pubblicità ad autovetture potenti, velocissime, geniali, invincibili, per cui anche il più modesto conducente, spesso si immedesima in Niki Lauda o Raikonnen.
In Inghilterra ed in Germania, mi risulta che sui cartelloni stradali lungo le strade sono riportate gigantografie di scene ricavate da incidenti stradali e questo sistema potrebbe essere uno dei più validi ed efficace per far capire a diversi deficienti, che guidare un’autovettura è come avere in mano una mitragliatrice e che pur bravo guidatore che uno sia, spesso l’incidente non dipende dallo stesso conducente, ma anche da una causa esterna ( cane che attraversa la strada, un bambino, un anziano