Borsellino, 15 anni dopo

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Oggi ricorre il quindicesimo anniversario della morte di Paolo Borsellino. Voglio ricordarlo con una lettera di suo fratello Salvatore.

19 Luglio 1992 : Una strage di Stato.

"Per anni, dopo l’estate del 1992 sono stato in tante scuole d’Italia a parlare del sogno di Paolo e Giovanni, a parlare di speranza, di volontà di lottare, di quell’alba che vedevo vicina grazie alla rinascita della coscienza civile dopo il loro sacrificio, dopo la lunga notte di stragi senza colpevoli e della interminabile serie di assassini di magistrati, poliziotti e giornalisti indegna di un paese cosiddetto civile.
Poi quell’alba si è rivelata solo un miraggio, la coscienza civile che purtroppo in Italia deve sempre essere svegliata da tragedie come quella di Capaci o di Via D’Amelio, si è di nuovo assopita sotto il peso dell’ indifferenza e quella che sembrava essere la volontà di riscatto dello Stato nella lotta alla mafia si è di nuovo spenta, sepolta dalla volontà di normalizzazione e compromesso e contro i giudici, almeno contro quelli onesti e ancora vivi, è iniziata un altro tipo di lotta, non più con il tritolo ma con armi più subdole, come la delegittimazione della stessa funzione del magistrato, e di quelli morti si è cercato da ogni parte di appropriarsene mistificandone il messaggio.
Per anni allora ho sentito crescere in me, giorno per giorno, sentimenti di disillusione, di rabbia e a poco a poco la speranza veniva sostituita dalla sfiducia nello Stato, nelle Istituzioni che non avevano saputo raccogliere il frutto del sacrificio di quegli uomini, e allora ho smesso di parlare ai giovani convinto che non era mio diritto comunicare loro questi sentimenti, soprattutto che non era mio diritto di farlo come fratello di Paolo che, sino all’ultimo momento della sua vita, aveva sempre tenuto accesa dentro di sé, e in quelli che gli stavano vicino, la speranza, anzi la certezza, di un domani diverso per la sua Sicilia e per il suo Paese.
Per anni allora non sono neanche più tornato in Sicilia, rifiutandomi di vedere, almeno con gli occhi, l’abisso in cui questa terra era ancora sprofondata, di vedere, almeno con gli occhi, come tutto quello contro cui Paolo aveva lottato, la corruzione, il clientelismo, la contiguità fossero di nuovo imperanti, come nella politica, nel governo della cosa pubblica, fossero riemersi tutti i vecchi personaggi più ambigui, spesso dallo stesso Paolo inquisiti quando ancora in vita, e nuovi personaggi ancora peggiori dato che ormai oggi essere inquisiti sembra conferire un’aureola di persecuzione e quasi costituire un titolo di merito.
Da questa mia apatia, da questo rinchiudermi in una torre d’avorio limitandomi a giudicare ma senza più volere agire, sono stato di recente scosso da un incontro illuminante con Gioacchino Basile, un uomo che ha pagato sempre di persona le sue scelte, che, all’interno dei Cantieri Navali di Palermo e della Fincantrieri, ha sempre condotto, praticamente da solo e avendo contro lo stesso sindacato, quella lotta contro la mafia che sarebbe stata compito degli organismi dello Stato, Stato che invece, secondo le sue circostanziate denunce, intesseva accordi con la mafia trasformando le Partecipazioni Statali in un organismo di partecipazione al finanziamento e al potere della mafia in Sicilia.
I fatti riferiti in queste denunce, di cui Paolo Borsellino si era occupato nei giorni immediatamente precedenti il suo assassinio, sono state oggetto di una “Relazione sull’infiltrazione mafiosa nei Cantieri Navali di Palermo” da parte della Commissione Parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia (relatore on. Mantovano) ma come purtroppo troppo spesso succede in Italia con gli atti delle commissioni parlamentari, non hanno poi avuto sviluppi sul piano parlamentare mentre su quello giudiziario, come sempre succede quando si passa dalle indagini sulla mafia a quello sui livelli “superiori”, hanno subito la consueta sorte dell’archiviazione.
Gioacchino Basile è convinto che l’interesse personale che Paolo gli aveva assicurato nell’approfondimento di questo filone di indagine e l’averne riferito in uno dei suoi incontri a Roma nei giorni immediatamente precedenti la sua morte, sia il motivo principale della “necessità” di eliminarlo con una rapidità definita “anomala” dalla stessa Procura di Caltanissetta e che la sparizione di questo dossier dalla borsa di Paolo sia stata contestuale alla sottrazione dell’agenda rossa.
Per parte mia io credo che questo possa essere stato soltanto uno dei motivi, all’interno del più ampio filone “mafia-appalti” che lo stesso Paolo aveva fatto intuire fosse il motivo principale dell’eliminazione di Giovanni Falcone insieme alla sua ormai certa nomina a Procuratore Nazionale Antimafia.
Il motivo principale credo invece sia stato quell’accordo di non belligeranza tra lo Stato e il potere mafioso che deve essergli stato prospettato nello studio di un ministro negli incontri di Paolo a Roma nei giorni immediatamente precedenti la strage, accordo al quale Paolo deve di sicuro essersi sdegnosamente opposto.
Su questi incontri, che Paolo deve sicuramente aver annotato nella sua agenda scomparsa, pesa un silenzio inquietante e l’epidemia di amnesie che ha colpito dopo la morte di Paolo tutti i presunti partecipanti lo ha fatto diventare l’ultimo, inquietante, segreto di Stato, come inquietanti sono i segreti di Stato e gli “omissis” che riempiono le inchieste su tutte le altre stragi di Stato in Italia.
Ma il vero segreto di Stato, anche se segreto credo non sia più per nessuno, è lo scellerato accordo di mutuo soccorso stabilito negli anni tra lo Stato e la mafia.
A partire da quando i voti assicurati dalla mafia in Sicilia consentivano alla Democrazia Cristiana di governare nel resto dell’Italia anche se questo aveva come conseguenza l’abbandono della Sicilia, così come di tutto il Sud al potere mafioso, la rinuncia al controllo del territorio, l’accettazione della coesistenza, insieme alle tasse dello Stato, delle tasse imposte dalla mafia, il pizzo e il taglieggiamento.
E, conseguenza ancora più grave, la rinunzia, da parte dei giovani del sud, alla speranza di un lavoro se non ottenuto, da pochi, a prezzo di favori e clientelismo e negato, a molti, per il mancato sviluppo dell’ industrializzazione rispetto al resto del paese.
A seguire con il “papello” contrattato da Riina con lo Stato con la minaccia di portare la guerra anche nel resto del paese (vedi via dei Georgofili e via Palestro), contrattazione che è stata a mio avviso la causa principale della necessità di eliminare Paolo Borsellino, e di eliminarlo in fretta.
A seguire, infine, con l’individuazione di nuovi referenti politici dopo che le vicende di tangentopoli aveva fatto piazza pulita di buona parte della precedente classe politica e dei referenti “storici”.
Accordi questi che costituiscono la causa del degrado civile di oggi dove si consente che indagati per associazione mafiosa governino la Sicilia e dove, a livello nazionale, cresce, almeno nei sondaggi, il consenso popolare verso chi ha probabilmente adoperato capitali di provenienza mafiosa per creare il proprio impero industriale con annesso partito politico.
Come possono allora chiamarsi “deviati” e non consoni all’essenza stesso di questo Stato quei “Servizi” che, per “silenzio-assenso” del capo del Governo o su sua esplicita richiesta, hanno spiato magistrati ritenuti e definiti “nemici” nei relativi dossier e addirittura convinto altri magistati a spiare quei loro colleghi che, sempre negli stessi dossier, venivano definiti come “nemici”, “comunisti” e “braccio armato” della magistratura, con un linguaggio che non è difficile ritrovare negli articoli di certi giornali e nelle dichiarazioni di certi poltici.
Giaocchino Basile mi dice che sarebbe mio diritto “pretendere” dallo Stato di conoscere la verità sull’assassinio di Paolo, ma da “questo” Stato, dal quale ho respinto “l’indennizzo” che pretendeva di offrirmi quale fratello di Paolo, indennizzo che andrebbe semmai offerto a tutti i giovani siciliani e italiani per quello che gli è stato tolto, sono sicuro che non otterrò altro che silenzi.
Gli stessi silenzi, lo stesso “muro di gomma”, che hanno dovuto subire i figli del Generale Dalla Chiesa, i parenti dei morti in quella interminabile serie di stragi, la strage di Portella della Ginestra, la strage di Piazza Fontana, la strage di Piazza della Loggia, la strage del Treno Italicus, la strage di Ustica, la strage di Natale del rapido 904, la strage di Pizzolungo, le stragi di Via dei Georgofili e di Via Palestro, delle quali oggi si conoscono raramente gli esecutori, mai i mandanti e spesso neanche il movente, susseguitesi mentre nel nostro Sud, grazie alla latitanza delle altre istituzioni dello Stato, uno dopo l’altro venivano uccisi tutti i Magistrati e i rappresentanti delle forze dell’ordine che della lotta alla mafia avevano fatto la propria ragione di vita, in una tragica sequenza che non ha eguali in nessuno degli altri paesi del mondo cosiddetto civile.
Io mi chiedo invece, con amarezza , di quante altre stragi, di quanti altri morti avremo ancora bisogno perché da parte dello Stato ci sia finalmente quella reazione decisa e soprattutto duratura, come finora non è mai stata, che porti alla sconfitta delle criminalità mafiosa e soprattutto dei poteri, sempre meno occulti, ad essa legati, perché venga finalmente rotto quel patto scellerato di non belligeranza che, come disse il giudice Di Lello il 20 Luglio del 1992, pezzi dello Stato hanno da decenni stretto con la mafia e che ha permesso e continua a permettere non solo la passata decennale latitanza di boss famosi come Riina e Provenzano ma la latitanza e l’impunità di decine di “capi mandamento” che sono i veri padroni sia di Palermo che delle altre città della Sicilia.
Da parte mia sono certo che non riuscirò a conoscere la verità in quel poco che mi resta da vivere dato che, a 65 anni, sono solo un sopravvissuto in una famiglia in cui mio padre, il fratello di mio padre, mio fratello, sono tutti morti a 52 anni, i primi per cause naturali, l’ultimo perché era diventato un corpo estraneo allo Stato le cui Istituzioni egli invece profondamente rispettava (sempre le Istituzioni, non sempre invece quelli che le rappresentavano).
Spero soltanto che, in questo anniversario, mi siano risparmiate la vista e le parole dei tanti ipocriti che oggi piangono su Paolo e Giovanni quando, se fossero ancora in vita, li osteggerebbero accusandoli, nella migiore della ipotesi , di essere dei “professionisti dell’antimafia” o li farebbero addirittura spiare da squallidi personaggi come Pio Pompa come “nemici” o come “braccio armato della magistratura” .
Chiedo solo, in questa occasione, di avere delle risposte ad almeno alcune delle tante domande, dei tanti dubbi che non mi lasciano pace.
Chiedo al Proc. Pietro Giammanco, allontanato da Palermo dopo l’assassinio di Paolo, ma promosso ad un incarico più alto piuttosto che rimosso come avrebbe meritato, perché non abbia disposto la bonifica e la zona di rimozione per Via D’Amelio.
Eppure nella stessa via, al n.68 era stato da poco scoperto un covo dei Madonia e, a parte il pericolo oggettivo per l’incolumità di Paolo Borsellino, le segnalazioni di pericolo reale che pervenivano i quei giorni erano tali da da far confidare da Paolo a Pippo Tricoli lo stesso 19 Luglio: “è arrivato in città il carico di tritolo per me”.
A meno che, come affermato dal Sen. Mancino in un suo intervento del 20 Luglio alla camera, anche lui credesse che “Borsellino non era un frequentatore abituale della casa della madre” : infatti vi si recava appena almeno tre volte alla settimana!
La stessa domanda inoltro all’allora prefetto di Palermo Mario Jovine anche se la risposta ritiene di averla già data con l’affermazione fatta in quei giorni: “Nessuno segnalò la pericolosità di Via D’Amelio” .
Affermazione palesemente risibile : in quei giorni si erano susseguite le segnalazioni di possibili attentati a Paolo Borsellino e bastava interrogare gli stessi agenti della scorta, cinque dei quali morti insieme a lui, per sapere quali erano i punti più a rischio.
Chiedo alla Procura di Caltanissetta, e in particolare al gip Giovanbattista Tona, il motivo dell’archiviazione delle indagini relative alla pista del Castello Utveggio: eppure proprio da questo luogo partirono, subito dopo l’attentato, delle telefonate dal cellulare clonato di Borsellino a quello del dott.Contrada, oggi finalmente condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione per collusione e favoreggiamento.
Chiedo alla stessa Procura di Caltanissetta, e sempre allo stesso gip Giovanbattista Tona, i motivi dell’archiviazione dell’inchiesta relativa ai mandanti occulti delle stragi.
Per un’altra archivazione, quella relativa alle vicissitudini del fascicolo Fincantieri ho già inoltrato richiesta di chiarimenti in via ufficiale.
Chiedo alla Procura di Caltanissetta di non archiviare, se non lo ha già fatto, le indagini relative alla sparizione dell’agenda rossa di Paolo e di chiarire il coinvolgimento dei tutte le persone, dei servizi e non, in essa coinvolte.
Chiedo soprattutto al sen. Nicola Mancino, del quale ricordo, negli anni immediatamente successivi al 1992, una sua lacrima spremuta a forza durante una commemorazione di Paolo a Palermo, lacrima che mi fece indignare al punto da alzarmi ed abbandonare la sala, di sforzare la memoria per raccontarci di che cosa si parlò nell’incontro con Paolo nei giorni immediatamente precedenti alla sua morte.
O spiegarci perché, dopo avere telefonato a Paolo per incontrarlo mentre stava interrogando Gaspare Mutolo, a sole 48 ore dalla strage, gli fece invece incontrare il capo della Poliza dott. Parisi e il dott. Contrada, incontro dal quale Paolo uscì sconvolto tanto, come raccontò lo stesso Mutolo, da tenere in mano due sigarette accese contemporaneamente. Altrimenti, grazie alla sparizione dell’agenda rossa di Paolo, non saremo mai in grado di saperlo.
E in quel colloquio si trova sicuramente la chiave dalla sua morte e della strage di Via D’Amelio."
Salvatore Borsellino

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Commenti

DEDICATA A UNA STELLA ....Stella Stellina , la notte si avvicina , e tu sei sempre più carina , ti porto nel mio cuore da bambina , ma ora ho età da nonnina e tu Stella Stellina ti ringrazio per essermi stata sempre vicina . Scala40

Postato da: Imbriaco Angela | 20.08.08 00:59


Scrivo alla famiglia Salvatore Borsellino .


Egregia famiglia Borsellino ,
è trascorso ancora un anno dalla perdita di suo fratello Paolo Borsellino .
Dott. Salvatore Borsellino , più rileggo la sua lettera e più sono convita che suo fratello Paolo aveva ragione .
La maggior parte dei nostri politici , pensano a fare più gli interessi propri che gli interessi dei cittadini , pensano a fare leggi per evitare di prendere chi và contro le leggi .
Non vogliono le intercettazioni telefoniche , non vogliono essere controllati , non vogliono che si scrivi verità con la scusa della riservatezza , ma quale riservatezza , una persona che non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere , invece la verità è un altra , siccome trammite internet stavamo togliendo parecchie maschere dalla faccia , allora la scusa è la riservatezza , come la legge indulto , la scusa dei carceri pieni e ce ne sono e ce ne erano tanti vuoti .
Dott. Salvatore Borsellino , la ringrazio che mi ha lasciato la pagina che il Ministro Antonio Di Pietro ha dedicato in memoria di una persona speciale . Cordialmente la saluto inviando un abbraccio a tutte le persone che le hanno tolto la vita in tutto il mondo .
da un'amica Imbriaco Angela

Scala40 dedica una poesia a tutte le Stelle che sono in cielo e che portiamo nel cuore

Postato da: Imbriaco Angela | 20.08.08 00:57



...SONO UNA TERRONA E ME NE VANTO ..


Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè cammin a testa alt senza vergognarm di nisciun e per questo me ne vant e a DIGNITà MIA NUN L'AVIT CALPESTà , mang se mi dimustrat che tenit POTERE A QUANTITà .

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè vad a zappà con onestà e della laurea tua appesa o chiod senza saperla adoperà dimmell tù di che magg vergognà ?

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè ti sacc dimostrà ,CHE LA CORRUZIONE , MAFIA, CAMORRA E DRANGHETA NON ME Fà APPAURà, perchè no COR MIO CI STAN PERSONE DA AMà , PERCHè SONO PERSONE DI QUALITà , CHE SON MUORT CHIEDENDO LA LEGALITà , CORRUZION , MAFIA ,DRANGHETà , ECCCCC,
L'HANNO COMBATTUTA E LA COMBATTONO CON DIGNITà .

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè agg VOTATO PER LA LEGALITà ,
NO COR MII ,TENG A POVERTà DI TUTT O MONN E NON ME LA VIT CALPESTà .

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè nuii che tenimm a dignità di tutt o monn,
NON VOTAM UOMINICH O FEMMN , che non sann A PAROL DIGNITà CON COGNOM E FACC PIENI DI DISONESTà , MA MANG DI CHI SI VOL FA VOTà CON PROMESSE FALSE IN QUANTITà , RICORDANDV DA TERRA NOSTRA PIENA DI POVERTà SOLO QUAND VAMM VOTà.

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè dop TRUOP SACRIFIC E SUDOR DI ONESTà , MI POSS ANNà A SPECCHIà , FIERA CHE Sò UNA TERRONA CO O SANG NE VEN DI DIGNITà , MA RICORDATV BUON , CHE I FIGLI DI TUTT O MON Sò PEZZE E CORR E NUN LAVIT CALPESTà , SE NUN MI VULIT Fà ARABBIà .


SCALA40 ..CHIEDO LEGALITà

Postato da: Imbriaco Angela | 09.07.08 11:46



Scrivo al papà Capo Di Stato e Presidente

Dott. Giorgio Napolitano


Scrivo alla famiglia Dott. Salvatore Borsellino

Scrivo a tutti i cittadini vittime di MAFIA o
VITTIME DI QUALUNQUE INGIUSTIZIA

Scrivo a un Professore e i suoi alunni che hanno
discusso in classe una poesia fatta da mè con la foto del Dott. Paolo Borsellino ..Grazie a tutta la scuola e a tutti voi ragazzi ... come vi ho sempre detto bisogna lottare per i veri valori della vita che si devono portare nel cuore .


Egregio papà Presidente e Capo Di Stato Giorgio Napolitano ,
le scrive una sua figlia di Stato Imbriaco Angela ,
per chiederle se per il giorno 19/ 7 / 2008 , può fare una manifestazione per ricordare il Dott. Paolo Borsellino a MILANO , INVITANDO TUTTI I CITTADINI CHE PORTANO NEL CUORE I VERI VALORI TRA CUI ANCHE
....Nò A QUALUNQUE MAFIA IN TUTTO IL MONDO .....
Cordialmente la saluto caro papà di Stato Giorgio Napolitano e le invio un ABBRACCIO GRANDE GRANDE COME SE LO DASSI A MIO PADRE CHE MI MANCA TANTO TANTO e il mio abbraccio attraverso lei giunga nei cuori di chi soffre qualunque sofferenza di ingiustizia . :-):-).

...... Imbriaco Angela .......

...... scala40 .....SONO UNA TERRONA E ME NE VANTO ......

Postato da: Imbriaco Angela | 09.07.08 10:54


Hello!
I yearning that chose the decent leg of it for asking your prepare doubts, if not, sorry.
I do not awfully many times go to the forums. And my, my make doubts is what is:
How do you deliberate on how sincere the conundrum of charge increases, and whether it is practical far-reaching disaster,
the deed data that already incident, namely: Rising subsistence guerdons has transformed subsistence into an ecumenical gin excess ofnmental issue.
Riots make erupted in Egypt, Haiti and Bangladesh in excess of soaring subsistence tolls.
People fought one another closed bags of rice in West Africa.
The causes and the solutions to the subsistence critical time are complex.
Iif not tough and you prepare your notion on this, entertain response, I am uncertainlyably interested to pick up your theory.
Tthank you
P.S. Sorry for my english.

Postato da: wbondarmunw | 30.04.08 03:03


www.mail.com

Postato da: dwadwaddw | 31.01.08 16:06


Un saluto a tutti voi :-D


Scrivo al Ministro e Presidente di ITALIA DEI VALORI


Scrivo al Dott. Salvatore Borsellino

Egregio Ministro e Presidente Antonio Di Pietro ,
le scrivo per dire a lei e a tutte le persone che lottano contro a un POTERE MAFIOSO E NON FACENDO RISPETTARE LE LEGGI CHE IO SONO A DISPOSIZIONE PER TERMINARE ...
MANI PULITE UNO E PER FARE MANI PULITE DUE , TRE , ECCCCC FINO A QUANDO I DISONOREVOLI MAFIOSI NON LASCIANO IL PARLAMENTO E SENATO , PER CHè NOI CITTADINI SIAMO STANCHI DI MORIRE UCCISI , PER CHI INVECE DI APPLICARE LE LEGGI , APPLICA LE MAFIE .

Egregio Dott. Salvatore Borsellino ,
essendo un Magistrato e leggendo cosa ho scritto , dovrebbe far riflettere allo Stato Italiano , che invece di fare leggi a favore dei delinquenti e mafiosi , dovrebbero pensare a fare le leggi per uno Stato di diritti uguali per tutti applicando le leggi vere e non quelle leggi dove chi sbaglia volutamente gli danno il premio alzandolo di grado per mettere tutto a tacere ,
come in tanti casi successi anche a mè , perfino che un Giudice pretendeva che io firmassi il falso e se non lo facevo mi applicava un articolo di legge , QUESTO E TUTTO CIò CHE HO SCRITTO LO POSSO PROVARE . Egregio Dott. Borsellino Salvatore , mi dispiace tantissimo per le vite perse in tutto il mondo perchè hanno detto nò alle MAFIE . Io credo molto in Dio dove davanti a Dio nessuno può mentire e Dio sà che ho scritto tutte verità .
SCALA40 .VIA I CONDANNATI DAL PARLAMENTO

Postato da: Imbriaco Angela ( scala40 ) | 10.01.08 09:41


pensate a chi italiano e non...muore di fame.

è urlata questa giustizia???

Postato da: maxmst | 23.10.07 14:03


Un saluto con un abbraccio a tutte le Stelle in cielo vittime di qualunque ingiustizia *:-):-)


Scrivo al Ministro Antonio Di Pietro (Vttima di ingiustizie come Imbriaco Angela , forse per quello ha creduto al mio dolore e alle mie lacrime )

Scrivo a tutti voi che lavorate per la legalità e per riportare le verità..questo è il mio abbraccio *:-):-)


Scrivo alla famiglia Borsellino con un abbraccio
*:-):-)


Egregio Dott. Salvatore Borsellino ,
ho letto la sua lettera piena di rabbia e di dolore ,la sua lettera dovrebbe far capire e riflettere , che noi Italiani abbiamo bisogno della legalità , incominciando ad andare a firmare 8.9.2007 , per un parlamento senza condannati che ci rappresentano , se vinciamo per un Parlamento senza condannati , sono sicura che i casi dubbi di archiviazione si riapriranno , perchè calpestare i diritti di legge che sarebbe ....TUTTI I CITTADINI HANNO IL DIRITTO DI AVERE GIUSTIZIA ....a maggior raggione , noi cittadini non abbiamo votato per una legge INDULTO , ma abbiamo votato per la legalità , legalità .legalità , avendo ottenuto noi cittadini che abbiamo vinto per un Parlamento senza condannati che ci rappresentano , si può richiedere ai nostri Dipendenti , di eliminare tutte quelle leggi che calpestano i diritti di noi cittadini onesti , incominciando ad eliminare la legge indulto , l'immunità Parlamentare , eccccccc , chi ci deve rappresentare deve pensare a lavorare onestamente e non a pensare di fare leggi a favore di chi và contro legge , se noi vinciamo , con la raccolta delle firme , a chi non le piace lavorare onestamente , può licenziarsi da solo .Condivido il suo dolore come il dolore di chi ha subito ciò che lei ha scritto e che si faccia chiarezza al più presto possibile , perchè le ingiustizie uccidono lentamente , comunque le voglio dire che suo fratello Paolo , come tutte le Stelle a mè speciali , sono sempre vive nel mio cuore , pensi che un giorno , mentre guardavo le Stelle e parlavo con loro , dal cuore mi è venuta una poesia ..... sono una terrona e me ne vanto ..
una poesia piena di ingiustizie , iniziando da bambina ad essere chiamata , figlia di terronna , oppure terrona , in modo dispreggiativo Ho scritto questa frase , non perchè sono razzista , ma per far capire di non umiliare chi è del sud , perchè l'Italia è unica , non umiliare chi è di un altro Stato , perchè il dolore è unico per tutto il mondo . Dott. Borsellino non sò cosa scrivergli capendo il dolore che può pr

Postato da: Imbriaco Angela | 31.08.07 00:35


Questa lettera è come una sassata in faccia.
Ci fa rendere conto in che paese abitiamo.

Saluti

Postato da: Andrea Malizia | 02.08.07 13:00


MELE MARCE in Parlamento il popolo vuole sapere quante sono. Le Camere del nostro Parlamento, ESEMPIO dell'etica e della MORALE Nazionale, Infangate e Diffamate da TIZI scelti da COALIZIONI e da PARTITI. E noi del popolo NON più SOVRANO non possiamo INTERVENIRE e neanche GIUDICARE la CONDOTTA di questa CASTA IMMORALE rifugiata nel nostro Parlamento. E se anche ha fatto vanto e CONFESSATO dal PARTITO è RIPIGLIATO perchè loro fanno parte del gruppo della CASTA degli INTOCCABILI PROTETTI. A questo punto il popolo chiede al singolo PARLAMENTARE sè sei CONSAPEVOLE e di GIUDIZIO e sei veramente ONESTO assieme a QUELLI non puoi restare, LIBERATI e RINUNZIA all'incarico e torna assieme al POPOLO. PERilBENEdiTUTTI LIBERIAMOCI dai NODI che fermano i VALORI per fare LARGOaiGIOVANI talenti per costruire una Italia LIBERA e MIGLIORE. Politici ONESTI e Onesti CITTADINI, Donne, Operai, Lavoratori, Contadini, Pastori, e ONESTI IMPRENDITORI prima che questa CASTA di MELE MARCE che si ANNIDANO in parlamento e decidano la nostra sorte PERilBENEdiTUTTI liberiamoci dalle CATENE che ci RENDONO SCHIAVI delle CASTE e sleghiamoci dai NODI che creano all'Italia DISONORE.

Postato da: Mario Flore | 30.07.07 08:19


In questo disordine GLOBALE non possiamo CONTINUARE Non c'è bisogno di primarie e tanto meno di aspettare. Questo è TRADIMENTO di un PROGRAMMA promesso e non CONCRETIZZATO. BASTA con la CHIACCHIERA solo per ottenere inutilmente tempo. Chi è COERENTE avrebbe già MOLLATO e il VOTO al popolo RIDATO. C'è poco da scherzare Questi stanno decidendo il nostro FUTURO e il destino dei NOSTRI FIGLI a favore della CASTA PADRONA IndustrialPoliticoSindacale e non possiamo ASSOLUTAMENTE permettere TRADIMENTI e CAMBIAMENTI del promesso PROGRAMMA. NO alla legge Biagi, NO alla GUERRA, NO a Scalini e Scalone. NO NO NO alle VOSTRE BUGIE. Onesti CITADINI, Donne, Operai, Lavoratori, Contadini, Pastori, e ONESTI IMPRENDITORI prima che questa CASTA decidano la nostra sorte PERilBENEdiTUTTI liberiamoci dalle CATENE che ci RENDONO SCHIAVI e sleghiamo i NODI che creano all'Italia DISORDINE GLOBALE.
Gli anziani li vogliono tenere a lavorare. I GIOVANI sono una risorsa che sta diventando vecchia senza lavorare. Disincentivano lo STRAORDINARIO, ragione per non ASSUMERE. Alle poltrone di TUTTI i settori di comando siedono ULTRA SESSANTENNI e stessa cosa al Parlamento (sono esclusi i Senatori a vita lo prevede la Costituzione) e nessuno vuole LASCIARE anzi se ALLONTANATO fà di tutto per tornare (vedi il Sig. Selva Gustavo). Noi del popolo ormai non più SOVRANO ci dobbiamo RASSEGNARE al volere della CASTA PADRONA perchè illusi abbiamo ingenuamente CREDUTO alla BUGIA della CASTA Industiali che ci vogliono SFRUTTARE, I Sindacati DIVISI che non riescono a tutelarci, I Politici che ai PRIVILEGGI non vogliono RINUNCIARE. PERilBENEdiTUTTI noi popolo vogliamo fare LARGOaiGIOVANI LIBERI dai NODI per COSTRUIRE un NUOVO SISTEMA. MUOVIAMOCI prima che loro ci FERMINO.

Postato da: Mario Flore | 29.07.07 08:59


Grazie a Paolo Borsellino, grazie a Giovanni Falcone, grazie a Salvatore Borsellino per aver scritto questa lettera, e grazie ad Antonio Di Pietro per averla pubblicata. Per i pezzi di merda di magistrati corrotti, poliziotti corrotti, carabinieri corrotti e politici di merda corrotti ci vuole la forca, fin quando ci saranno questi bastardi in giro, la lotta sara' durissima.
Saluti a tutti.

Postato da: FAUSTO D. | 28.07.07 18:38


I nostri Giovani TALENTI devono lavorare in Italia con contratti a tempo INDETERMINATO e non andare in altre Nazioni. Per diffondere le loro IDEE dei VALORI PERilBENEdiTUTTI - LARGOaiGIOVANI talenti LIBERI senza NODI. AIUTIAMOLI a RIMANERE in Italia. Svolgere ogni uno il proprio compito con CONSAPEVOLE ARMONIA senza nervosismi del capo che ti creano tensione fisica e nervosismo che a lungo andare ti fanno venire l'esaurimento. L'Ideale mondo del LAVORO sarebbe quello senza SERVI e senza PADRONI tutti rispettosi del proprio RUOLO. (rispondo ai MALIGNI che giustamente se lo chiedono) A secondo della VOGLIA e delle CAPACITA fisiche e psichiche senza distinzione di CASTA di Colore o Razza di apartenenza. TUTTI UTILI e INDISPENSABILI, fare bene il proprio compito senza prevaricare l'uno sull'altro facendo naturalmente LARGOaiGIOVANI - PERilBENEdiTUTTI per creare un MONDO LIBERO e di PACE

Epifani non firmi e dica NO. Presidente Prodi non INSISTA e AMBEDUE rispettate il PROGRAMMA che forse è meglio ricordare NO alla Guerra, NO alla legge Biagi che è completamente da ABROGARE. NOI OPERAI vogliamo andare con una degna PENSIONE e sia ben CHIARO a VOI DUE PRESIDENTI che chi fà lavori PESANTI e mattura 35 anni di contributti versati VA' a casa con LODE indiferentemente dall'età anagrafica. Pronunciatevi con ESTREMA CHIAREZZA e dite al popolo con chi volete stare. Con NOI che vi abbiamo eleto e pagato la tessera sindacale o con la CASTA PADRONA perchè siamo stanchi dei vostri continui MUTAMENTI. PERilBENEdiTUTTI rispetateci e fatte LARGOaiGIOVANI talenti LIBERI e senza NODI che aspettano il lavoro fisso a tempo INDETERMINATO che avete PROMESSO. Altrimenti andate TUTTI a CASA.

Postato da: Mario Flore | 28.07.07 05:42


Ho vissuto in Sicilia fino a 20 anni fa !

Solo in pochissime realtà della Sicila si poteva vivere senza il problema della " mancanza d'ACQUA nei rubinetti "

postato da Luigi augello-----------------------------GENTE DI SICILIA ; HO TRASCORSO GLI ULTIMI DIECI GIORNI A POSTARE SUL BLOG DI ADP CONTRO LA POLITICA E IL MALAFFARE SICILIANO E ITALIANO, NEL RICORDO DI GRANDI SICILIANI CENTINAIA DI POST A TESTIMONIANZA DI UNA TERRA (NON L'HO MAI VISITATA) , CARICA DI VALORI E DI CONTRADDIZIONI COCENTI, CHE AMMALIA E =AMMALA=. SPESSO IL SANGUE E L'ACQUA S'INCROCIANO, MA SE LA -TERRA - HA SETE D'ACQUA, IL SANGUE LA IMPUTRIDISCE . IL PAESE TUTTO RISCHIA SPESSO D'IMPUTRIDIRE, PERCHE NEL CONTINENTE( A RROMAA) SPESSO ARRIVANO QUELLI GIA IMPUTRIDITI . I PROGETTI PER IL PONTE! DOVEVANO FORSE PORTARE ANCHE L'ACQUA PER LENIRE L'ARSURA AMICI SICULI? . AVETE PERMESSO LA MORTE DI PEPPINO IMPASTATO DI DALLA CHIESA , DI FALCONE , DI BORSELLINO E DI ALTRI 5OO , ERANO LI TUTTI PER DARVI L'ACQUA DA BERE,NON VE NE SIETE ACCORTI?. L'ACQUA E LA SICILIA ; AVETE CONFERMATO LUSTRI DI CONTINUITA POLITICA , OGGI ALLA CDL, DOPO I SOGNI PER LA LUNA VI DARANNO DA BERE ANCHE LE -- CHIARE E DOLCI ACQUE?-- --------io tifo per voi qualunque siano coloro che potranno, vorranno dare l'acqua e non il sangue alla terra di sicilia.-----------------------------------------------------------------------micciche', prestigiacomo, schifani, se ci siete? battete un colpo. (nelle sedute spiritiche la frase è ricorrente.)------------------------------------vieni,MIL--------- vieni che ti mazzuolo.---with love----

Postato da: BELLA CIAO--- | 27.07.07 15:48


Ai miei figli porto ed ho sempre portato come esempio tutti gli eroi che hanno combattuto la mafia, le mafie e le varie camorre italiane, tutte unica specialità del tutto italiana, in particolare FALCONE E BORSELLINO, porto ad esempio tutto il pool d MANI PULITE, questi sono i valori che ho insegnato ai miei figli, non so se altri padri, in Italia fanno lo stesso,ma non credo che siano molti, visto che molti italiani hanno memoria molto corta e coscienza molto limitata, è scandaloso che la naturale continuità della democrazia cristiana mafiosa nel partito attuale di forza italia, dove ci sono tutti personaggi legati a mafia e mafiosi, in sicilia dove questo partito e udc prendono consensi plebiscitari da percentuali bulgare, ma il popolo siciliano, come è possibile che abbia dimenticato tutta quella scia di eroi caduti per mano mafiosa ?

Postato da: Giuseppe Esposito | 26.07.07 20:26


Ma perchè non lo volete dire che la mafia si finanzia prevalentemente dal traffico di stupefacenti? Perchè non avete il coraggio di dire che la mafia negli ultimi 30 anni ha continuato ad accumulare potere economico e politico dal traffico di droga e che queste vittime della malavita sono vittime della corruzione dei politici pagati dal traffico di stupefacenti lasciato in mano alla malavita? Sono innocenti vittime dei danni collaterali del proibizionismo!

Complimenti! Avanti così! W l' ipocrisia!

Postato da: Giorgio G. | 25.07.07 11:22


Non ho mai voluto mutare le mie opinioni, per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione. Il 26 Maggio del 1925 ANTONIO GRAMSCI tiene il suo primo e unico discorso in Parlamento, con questa legge voi sperate di impedire lo sviluppo di grandi organizzazioni degli OPERAI e dei CONTADINI. Voi potete conquistare lo Stato, potete modificare le leggi, potete cercar di impedire alle organizzazioni di esistere nella forma in cui sono esistite fino adesso ma non potete prevalere sulle condizioni obbiettive in cui siete costretti a muovervi. Voi non fatte altro che costringere il proletariato a ricercare un indirizzo diverso, le forze degli OPERAI e dei CONTADINI italiani non si lasceranno schiantare, il vostro TORBIDO sogno non riuscirà a realizzarsi. PERilBENEdiTUTTI voi FALSI DIVULGATORI della CASTA IndustrialPoliticoSindacale fatte LARGOaiGIOVANI talenti LIBERI e senza NODI per TORNARE al GIUSTO CAMMINO, la strada dei VALORI della Pace della Libertà e del Lavoro.Guglielmo Epifani Segretario Generale del più importante sindacato italiano la CGIL. IL 25-07-2007: Firmiamo (LA CONDANNA degli OPERAI dei CONTADINI e di tutti i LAVORATORI) ma per senso di responsabilita. QUALE, mantenere i PRIVILEGI e gli AGI della CASTA PADRONA.

Non c'è bisogno di primarie e tanto meno di aspettare questo è ALTO TRADIMENTO di un PROGRAMMA a noi promesso ma NEGATO tutto il popolo avette FREGATO e alla CASTA regalato un pacchetto di proposte che per noi sono la sorte di continuare a lavorare fino a CREPARE per la CASTA DOMINANTE. AVETE ceduto alle LUSINGHE di chi ci ha sempre DISSANGUATO. Noi per niente abbiamo pagato tessere datto la fiducia a questi FALSI DIFFUSORI di IDEALI e di VALORI. Non ci rimane che sperare un cambiamento RADICALE e dire a JOSTO preparati e ASPETTA il SEGNALE perchè il tempo è IDEALE al RISVEGLIO di AMSICORA prepariamoci al RICHIAMO a RASTUeMESU per innalzare le COLONNE e costruire il TEMPIO dell' ORMA CENTRALE PERilBENEdiTUTTI i popoli del MONDO credetemi perchè si può REALIZZARE usando la RAGIONE facendo LARGOaiGIOVANI talenti LIBERI dai NODI per mandare a casa questi FALSI DIVULGATORI a favore della CASTA IndustrialPoliticoSindacale perennemente INSAZIABILI VERGOGNATEVI se avete un briciolo di dignità andatevene a casa e liberateci dalle nostre catene e tenetevi i vostri NODI.


Postato da: Mario Flore | 25.07.07 10:39


Condivido e sottoscrivo ogni frase di Salvatore Borsellino.
Se lo Stato vuole può eliminare la criminalità organizzata in Italia, ha i mezzi per farlo.
Noi cittadini del Sud facciamo attenzione quando andiamo a votare, non ricadiamo sempre nella trappola dell'ultimo arrivato che ci promette qualcosa di cui sempre abbiamo bisogno.
Finchè i candidati saranno scelti dal partito, cerchiamo di capire chi sono... facciamo pulizia.

Postato da: sante mastandrea | 25.07.07 01:12


Un abbraccio a Salvatore Borsellino.
L'insegnamento di suo fratello (ricevuto tramite il suo agire e i suoi scritti), unito a quello di alcuni altri mi ha formata come persona. Io non sarei ora ciò che sono senza la sua esistenza e il suo esempio. E so di essere diventata una persona migliore.

Postato da: antonella dallatomasina | 24.07.07 18:53


Borsellino, dopo la strage di Capaci, arrivò alla seguente conclusione: "Questa non può essere soltanto mafia".

Postato da: Ettore | 24.07.07 12:09


PERCHÉ BEPPE GRILLO CENSURA L'INFORMAZIONE?
PERCHÉ ANTONIO DI PIETRO CENSURA L'INFORMAZIONE?

Ragazzi mi dispiace per voi che ci credete in questo V-day ! Mi dispiace perché non sapete con chi avete a che fare … avete a che fare con un soggetto altamente amorale che predica bene e razzola male … che da buon forcaiolo infierisce sui condannati, mentre poi è lui stesso un condannato per omicidio colposo. Ha causato 3 morti e ciò nonostante si crede al di sopra di ogni giudizio, anche quando tuona contro i condoni per poi usufruirne con la più assoluta disinvoltura …

Se questa non è arroganza allo stato puro, allora cosa è?

E con lui l'altro suo complice, Antonio Di Pietro … anche lui forcaiolo dalle parole facili, ma non quando per trovare appoggio politico non sdegna aver rapporti con Pomicino e amici imputati anche per mafia …

Parecchi qui dentro hanno dato a questi due personaggi il loro pressoché incondizionato appoggio, senza rendersi nemmeno conto che non sono altro che degli statisti organizzati dai due per mantenere in vita certi loro andazzi … perché andazzi veri e propri sono … oltre che una colossale presa per il c…

Che beffa ! E non aver nemmeno il coraggio di guardare in faccia alla realtà, indagando dietro questi avvertimenti che ormai stanno facendo il giro della rete, il non chiedersi se sono vere o no queste accuse, ecco tutto questo fa di voi un popolo di asserviti, un popolo di pecore pronte per la tosatura !

Io, e pochi altri come me, ci abbiamo provato a dire come stanno le cose, solo che la censura ha usato proprio tutti i mezzi per fermarci … e parte di voi si è resa complice di questa mancata libertà dell'informazione ! E a tutti quei complici dell'andazzo dico che mi vergogno di essere un vostro concittadino …

Siete voi che fate l'Italietta ipocrita, e non noi altri che almeno abbiamo tentato di alzare la voce contro questa prepotenza … Vi auguro buon erba nei pascoli …

Postato da: Hugo Kolion | 23.07.07 23:17


Ho letto il libro "L'agenda rossa di Paolo Borsellino". Il quadro che ne emerge è agghiacciante...Vorrei continuare a credere che la politica e le istituzioni in Italia non siano prevalentemente sinonimo di compromessi, corruzione, criminalità, interessi personali. Vorrei continuare a credere che esistano anche politici e uomini di stato puliti, appassionati, veri. Forse in passato ce ne sono stati, forse qualcuno c'è ancora, forse il loro numero è così esiguo che non si notano neppure nel marasma della corruzione e del compromesso ormai così dilaganti nel nostro Paese.

Postato da: Beatrice Benesperi | 23.07.07 18:56


il politico più pericoloso, dal sito web: http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/nuovicandidati.html

Berlusconi, Silvio/Forza Italia


Candidato premier. Fondatore di Forza Italia. Presidente del Consiglio dei ministri nel 1994 e nel 2001. Il suo nome di compare nelle liste della loggia massonica segreta P2: fascicolo 625, numero di tessera 1816, data di iniziazione 26 gennaio 1978. In un'audizione alla commissione parlamentare sulla P2, Berlusconi ammette di essersi iscritto alla P2 all'inizio del 1978 su invito di Gelli. Conferma la sua iscrizione alla loggia al processo P2, nel novembre 1993.

• Nel settembre 1988, invece, in un processo per diffamazione da lui intentato contro alcuni giornalisti, Berlusconi dichiara al giudice:"Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo che è di poco anteriore allo scandalo". Per questa dichiarazione Berlusconi viene denunciato per falsa testimonianza. Il processo per falsa testimonianza si conclude nel 1990: Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per intervenuta amnistia.

• Berlusconi fu indagato già dal 1983, nell'ambito di un'inchiesta su droga e riciclaggio: la Guardia di finanza aveva posto sotto controllo i suoi telefoni e scritto nel suo rapporto: «è stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane. Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo...». L'indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991 fu archiviata.

• Berlusconi è stato accusato di aver pagato tangenti a ufficiali della Guardia di finanza, per ammorbidire i controlli fiscali su quattro delle sue società. In primo grado è stato condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate, senza attenuanti generiche. In appello, la Corte concede le attenuanti generiche: così scatta la prescrizione per tre tangenti. Per la quarta (Telepiù), l'assoluzione è concessa con formula dubitativa, secondo il comma 2 art. 530 cpp. La Cassazione, nell'ottobre 2001, conferma le condanne per i coimputati di Berlusconi Berruti, Sciascia, Nanocchio e Capone (dunque le tangenti sono state pagate), ma assolve Berlusconi per non aver commesso il fatto, seppur richiamando l'insufficienza di prove.

• Per 21 miliardi di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi, passati...........

Postato da: paolo cacciavillani | 23.07.07 18:14


Giornali contro
Editoriale tratto da Il Sabato, n. 30 del 24/07/1993 pag. 3

Oggi Di Pietro è il personaggio più popolare del nostro paese. Ma i giornali sviluppano la libera critica, non decidendo in base ai plebisciti dei sondaggi o alla popolarità dei personaggi o delle idee. Così almeno dovrebbe essere anche nel nostro paese. Se compito della stampa fosse assecondare l'opinione pubblica potremmo presto trovare, ad esempio, sul Corriere della Sera degli articoli di fondo a favore della pena di morte o dell'abolizione delle tasse. Molti ci hanno chiesto in questi giorni: ma chi ve l'ha fatto fare? La risposta è semplice. I giornali quando hanno delle notizie di questo interesse e quando le hanno verificate solitamente hanno un dovere: quello di pubblicarle.

Read more » un click sul mio nick

Postato da: Hugo Kolion | 23.07.07 14:43


Non c'è bisogno di primarie e tanto meno di aspettare questo è ALTO TRADIMENTO di un PROGRAMMA a noi NEGATO tutto un popolo an FREGATO e alla CASTA an regalato un pacchetto di proposte che per noi sono la sorte di continuare a lavorare fino a CREPARE per la CASTA DOMINANTE. Hanno ceduto alle LUSINGHE di chi ci ha sempre DISSANGUATO Noi per niente abbiamo datto la fiducia a questi FALSI DIFFUSORI di IDEALI e di VALORI. Non rimane che sperare un cambiamento RADICALE e dire a JOSTO preparati e ASPETTA il SEGNALE perchè il tempo è IDEALE al RISVEGLIO di AMSICORA prepariamoci al RICHIAMO a RASTUeMESU per innalzare le COLONNE e costruire il TEMPIO dell' ORMA CENTRALE PERilBENEdiTUTTI i popoli del MONDO credetemi perchè si può REALIZZARE usando la RAGIONE facendo LARGOaiGIOVANI talenti LIBERI dai NODI per mandare a casa questi FALSI DIVULGATORI della CASTA IndustrialPoliticoSindacale perennemente INSAZIABILI.

Postato da: Mario Flore | 23.07.07 11:24


Falcone, Borsellino, Della Chiesa e molti altri ci hanno rimesso la vita,lo stato li aveva abbandonati tutti al loro triste destino, PERCHE'??? Perchè le loro indagini (sparite) avrebbero portato a conoscenza di noi italiani che la MAFIA era ed è tuttora appoggiata dallo STATO. -(Premetto che sono figlia di padre palerminatano, meresciallo dei Carabinieri, morto il mese dopo la strage di Falcone, proprio allora aveva detto che per "cancellare" completamente la mafia bisognava riportare in sicilia tutta la stirpe delle varie "famiglie" mafiose + i politici, quando si è ben sicuri che ci sono tutti buttare una "bomba atomica" ed ecco liberata l'Italia. Povero papà da lassu vedrà che nulla è cambiato, neppure da morto ha voluto che le sue spoglie fossero portate a Palermo, noi figli allora esaudimmo le sue volontà, le sue spoglie sono qui al nord dove ha sempre svolto il suo operato per l'Arma dei Carabinieri al servizio dei cittadini.)
GRAZIE BORSELLINI e FALCONE Vi mando un bacio da questa Italia allo sbando.
Emilia

Postato da: Emilia Caruso | 23.07.07 10:59


ricordo bene quei maledetti giorni ... via d'amelio e capaci.
Avevo 9 anni, ero piccolo, ma il ricordo è vivo. Lo ricordo con molta forza , il televisore acceso, l'aria pesante in casa. Tutti che ascoltavano il telegiornale. Ero piccolo per capire, chiedevo , però mi spiegavano ciò che un bambino di 9 anni poteva comprendere. L'unica cosa che capivo da solo era la gravità della situazione. Con il passare degli anni mi sono documentato e informato su ciò che borsellino e Falcone hanno fatto per l'italia intera. come essi hanno sfidato una forza invisibile che tutti conoscevano ma nessuno osava neanche pronunciare.. mafia.. mafia..
La mafia è tumore che si protrae fino nei gangli più vitali della democrazia. E' un cancro che Borsellino e Falcone hanno provato a sconfiggere con tutta la loro forza ,con la vita.Il loro gesto non è stato vano, qualcosa è cambiato, la mafia non spara più, almeno questo ... La mafia si potrà sconfiggere, ne sono sicuro. Il seme che falcone e borsellino hanno lasciato nel cuore degli italiani non verrà dimenticato. Non si paga sempre se si lotta la mafia.. prima o poi pagherà anche la mafia.
Grazie Dott. Falcone
Grazie Dott. Borsellino

Postato da: Valerio Bignardi | 23.07.07 00:38



Commovente tributo Video a BOrsellino
http://it.youtube.com/watch?v=mceRPiMgje8&mode=related&search=

Postato da: Valerio Bignardi | 23.07.07 00:19


è sicuramente stata una strage di stato come molte altre in Italia (piazza Fontana, stazione Bologna etc...).
questo rattrista nacora di più, ma nonostante tutto il seme gettato da uomini come Paolo Borsellino, come Dalla Chiesa, Falcone, Chinnici, livatino, come Peppino Impastato, come Pio la Torre e come centinaia di uomini e donne di coraggio, ripeto il seme non andrà dipserso.
la loro azione è stat ereditata da tanti giovani che nell'associazione Libera ed in altre associazioni o come semplici cittadini dicono di NO al ricatto mafioso.
quindi il mio è un invito a non perdere la speranza, nonostante tutto
per finire: GRAZIE DI CUORE PAOLO , le tue IDEE cammineranno con le nostre gambe per sempre !!

agostino

Postato da: agostino saglietti | 22.07.07 17:14


INSIEME NON POPOLO DI IPOCRITI E RETORI ITALIANI REALIZZATELO !!!!!

Postato da: piero maione | 22.07.07 15:36


Postato da: davide ferrone | 22.07.07 13:20


Condivido tutto quello che ha esposto ampiamente e chiaramente. Molte Sue riflessioni sono state già espresse in alcuni miei POST.
La ringrazio.

CHI va contro la Mafia, putroppo, PAGA!
maria rosa

Postato da: maria rosa | 22.07.07 15:19


Chi si mette ad insultare questo blog proprio in occasione della pubblicazione di questa lettera, dimostra chi è, non occorre fare altri commenti. Si dovrebbe solo vergognare di quardarsi allo specchio o di abbracciare i suoi figli, se ne ha.

Grazie a Salvatore Borsellino che ha scritto questa lettera, ancora una volta nella speranza di scuotere le coscienze.

Grazie a Paolo Borsellino e Giovanni Falcone martiri di una degradata società, essi rimarranno sempre nella memoria dei giusti.

Grazie ad Antonio di Pietro per avere pubblicato per noi questa lettera e per il suo impegno.
Appoggio chi gli consiglia di migliorare la sua immagine verso il pubblico e gli chiedo di fare il possibile per far conoscere alla gente quello che pensa e quello che fa.

Un appello a noi elettori: abbiamo una sola arma per combattere a fianco di Falcone e Borsellino: il voto; usiamola bene per onorarli.

Armando

Postato da: Armando | 22.07.07 12:56


il guardasigilli manda l'ennesima ispezione a milano. di cosa si preoccupa,del fatto che nomi o episodi trapelino ? l informazione alimenta la stampa,la stampa con la notizia tiene viva la politica, del resto alle disavventure capitate d un cittadino innocente fino a prova contraria viene spesso dato risalto con tanto di nome,alla fine del processo,con assoluzione,viene dedicato uno spazio infinitamente piu' piccolo. chi si e' dato alla politica accetti qualche rischio,tanto non ci rimette,oppure si faccia da parte,meno male che la magistratura fra mille cause fra gente rissosa ed interminalili processi a ladri di polli,meno male che trova il tempo di pensare un po' anche alla casta, se cominciassero veramente a pulire li',forse pian piano anche piu' in basso verrebbe la normalizzazione,,...che pena,

Postato da: alessandro | 22.07.07 12:22


Alla faccia dei ben pensati che sono i nostri RAPRESENTANTI i politici che sono saggi e possiedono la LORO raggione MORALE dei VALORI. Come dire per spiegare che per questa CASTA l'OPERAIO nasce per SCOPPIARE per il GLORIOSO compito di mantenere gli agi dei PADRONI. La qualita di VITA anche per la PLEBE è migliorata ed è giusto che venga PREMIATA. Non mandiamoli in pensione ne a 35 ne a 40 ma sfruttiamolo finche campa. Deve farsene una RAGIONE perche NOI della CASTA IndustrialPoliticoSindacale al nostro DIRITTO AQUISITO non possiamo ASSOLUTAMENTE rinunciare è l'Europa che lo chiede e NOI della PADRONA CASTA non possiamo fare altro che UBIDIRE per proteggere l'AFFARE del dominio UNIVERSALE progetto dell' Ordine Mondiale dei Bilderberg. Quindi rassegnatevi OPERAI voi MARCIATE MARCIATE MARCIATE e non MARCITE godendovi la vostra ILLUSORIA pensione perchè no vela daremo MAI. Quindi siate comprensivi se andate voi in pensione a NOI di CASTA non rimane NIENTE, percìo voi lavorate finchè MORTE non ci SEPARI e tanto meglio se vi accade lavorando perchè siete MORTI per la giusta causa della CASTA. PERilBENEdiTUTTI mandiamoli a casa e faciamo LARGOaiGIOVANI talenti LIBERI e senza NODI per creare un NUOVO LIBERO SISTEMA perchè questo si può e si deve FARE PERilBENEdiTUTTI, per l'Italia, per l'Europa, per tutti i popoli del Mondo. JOSTO Credici e ASPETTA il SEGNALE per LIBERARE definitivamente la PROLETARIA PLEBE dalla schiavitù e dell'OPRESSIVO servaggio del BARBARO SISTEMA dominato dalla CASTA PADRONA.

Postato da: Mario Flore | 22.07.07 07:49


[...]Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. [...]

Matteo 5,3-12

Lo spero con tutto il mio cuore.

Postato da: Alessandro Fattori | 21.07.07 20:33


VORREI RINGRAZIARE PUBBLICAMENTE TUTTE LE VITTIME DELLA MAFIA CHE SONO MORTI, ALCUNI IN UNA TREMENDA SOLITUDINE, ANCHE PER ME. VORREI ABBRACCIARE TUTTI I PARENTI DELLE VITTIME E DIR LORO " GRAZIE PER SOPPORTARE TACITAMENTE IL PESO DEL VOSTRO GRANDE DOLORE" GRAZIE E MILLE VOLTE ANCORA GRAZIE.
SONO ITALIANO E PROVO UNA PROFONDA VERGOGNA DI ESSER TALE.

Postato da: CORRADO PARISE | 21.07.07 17:08


racconto,qualora servisse,la prima parte delle mia giornata, biglietto ferroviario prato montecatini,treno delle 10,31,sopresso,credo ci sia sciopero,in settimana,lunedi',era invece guasto,chiedo ad un gentile poliziotto se c'e' un ufficio informazioni,mi dice di provare al numero verde,evidentemente e' un ottimista,chiedo a chi parlare x l'eventuale rimborso del biglietto,negativo,mi arrendo,prendo il treno seguente ore 11,59, ,eravamo in tanti,arrivo montecatini x lavoro,vado alla stazione piccola a fare il biglietto per il treno delle 13,04,biglietteria chiusa,due distributori guasti,il barista del buffet non vende biglietti,treno perso,vado alla stazione grande,biglietteria aperta,faccio biglietto,segnalo il disservizio dell'altra stazione,l'impiegato prende atto (?),guardo le partenze,penso di prendere il treno delle 13,30,binario uno,ma poi era il due,perso,finalmente,ore 14,02 si parte, ho comprato i due regolari biglietti,li ho obliterati,nessuno e' venuto a controllare,in compenso le ferrovie danno un nuovo servizio,accattoni con biglietto di richiesta denaro sul treno.Chiedo visto che alle ferrovie non interessa incassare x i tragitti,cosa c'e' sotto,visto che le ferrovie fanno un po' schifo,le stazioni pure,cosa c'e' sotto,ed alla fine,visto che nessuno vuole alitalia,e ci sono sindacati agguerriti,che sono cosi' bravi ma non se la prendono loro,cosa c'e' sotto ?, facciamo proprio schifo

Postato da: alessandro | 21.07.07 16:00


Titolo: "We have a dream..." -

Sottotitolo: Lettera ad un amico...

..............

Riassunto e libera interpretazione dal discorso che Martin Luther King tenne il 28 agosto 1963 durante la marcia per il lavoro e la libertà davanti al Lincoln Memorial di Washington... interpolato da considerazioni attuali...;
........

"I have a dream"

Sono orgoglioso di unirmi a Voi... per la libertà nel nostro paese...

Cento anni fa un grande americano, firmò il proclama sull'emancipazione...

Un'alba radiosa illuminò la lunga notte della cattività.......

Cento anni dopo..., non siamo ancora liberi..., esiliati..., nella nostra stessa terra.........

..............

Caro Martin,
sò passate altri 44 anni...,
'ppure nui tenimm' ò Dream...,
comme 'ddicive Tù,
"O suonno..."

E cè 'sunnàmmo
tutt'e giorni
a 'llibbertà,
l'eguaglianza...,
e diritti...

No!, frà, che capite...???
nuie nun simme nire...,
peggio, molto peggio...,
simme NAPULITANE...
e simme strunze 'ddòie 'vote
cè facimme inculà
cò core 'mmano

...........

Siamo venuti in questo santuario... per ricordare... l'urgenza dell'adesso..........

E il momento... di realizzare... le promesse della democrazia.......

Di uscire per le vie..., di chiedere la giustizia......

Sarebbe la fine... per questa nazione..., se non valutasse... l'urgenza del momento....

Questa estate della impazienza..., non finirà... fino all'autunno.......

Non è una fine, ma un inizio.......

..............

Caro Martin,
e 'ccòse che 'ddici
a mè mi sembra adesso,
quanne 'sscennenn' é
'sstrade d'ò quartiere
sentev'e 'pparlà...,
ch'a democrazia,
qua nunn'esiste...
e, c'à 'ggiustizia
mò... è proprio nà zòza !!!

Cà forse 'nun 'ssarriamo 'mmalamente,
si a 'ssocietà cé desse nù rimane...,
si a 'ppolizia facesse ò 'ssalvaggente,
e a 'ggiustizia nun'sé lavass'è 'mmano...

No!, frà..., che capito??? ,
nuie nun simme nire...,
peggio, molto peggio...,

... Il resto se volete potrete leggerlo al seguente indirizzo

http://luigiiovino.it/visualizza_post.asp?id=188

SITO REALIZZATO PER COMBATTERE LA MAFIA OLTRE LA MAFIA... quella che veramente tiene prigioniero questo paese...

VIVA LA LIBERTTA', SEMPRE!!!

Postato da: Luigi Iovino | 21.07.07 15:02


Caro Salvatore Borsellino,

la sua disincantata analisi dei fatti rispecchia fedelmente il degrado dei vertici istituzionali della società italiana.
Condivido in pieno quanto da lei scritto; vorrei però solamente aggiungere che suo fratello Paolo, Giovanni Falcone, Rocco Chinnici, il giudice Dalla Chiesa, gli agenti della scorta, e tutti quelli che hanno combattuto la mafia, non sono rimasti soli all'interno della società civile.

Siamo in tanti ormai a volere quello che volevano tutti questi eroi morti per servire uno Stato che li ha traditi.

Un'Italia libera dalle mafie, in cui venga premiata l'onestà e non invece la furbizia e la corruzione.

Non è utopia, questa: mi creda, caro Salvatore, siamo più numerosi di quanto si possa credere. L'unico problema è che siamo in silenzio, e quindi non siamo visibili. Ma grazie alla diffusione di idee via Internet, nessuno potrà fermarci.

Un abbraccio grandissimo, anche se non la conosco di persona.

Postato da: Adam Oskar | 21.07.07 12:43


la vergogna di Cuffaro conferma la tesi politica come mafia . il sospetto è niente confronto la realtà.

Postato da: virga stefano | 21.07.07 10:57


bisogna fare giustizia e dire la verità sulla strage di via d'amelio!!!! FU UNA STRAGE POLITICO-MAFIOSA per fermare chi, come Falcone prima di lui, aveva capito che c'era una patto scellerato tra settori dello Stato e mafia. AlLa favoletta delle stragi compiute dai macellai corleonesi in risposta alle sentenze della Cassazione sul maxiprocesso nn ci credono nemmeno i bambini!!! il triennio 91/93 fu uno dei peggiori momenti della repubblica.
SEGNALO UN LIBRO A PROPOSITO MOLTO INTERESSANTE: "IL GIOCO GRANDE" DI LO BIANCO-RIZZA.
p.s: a chi prima ha scritto che Andreotti è stato assolto: leggiti meglio le sentenze!!! per i reati prima del 1980( accertati i rapporti con le famiglie mafiose) è intervenuta la prescrizione in quanto il 416bis è del 1983!!!! e nn toccare Caselli ke ha lottato per lo Stato prima contro le BR e poi contro la mafia e i traditori dentro lo Stato....

Postato da: mirko coppa | 21.07.07 10:49


Il mafioso, il boss, il capo non è un entità oscura, nascosta, che agisce nell’ombra dietro le quinte e che nessuno riesce a identificare. I “grandi” boss latitanti da decenni sono uno specchietto per le allodole, sono un capro espiatorio, fanno comodo, è come lanciare la pietra lontano per distrarre altrove lo sguardo mentre la realtà inquietante è davanti a i nostri occhi.

I capi, i responsabili delle stragi, i mandanti “occulti”, sono molto visibili, li vediamo ogni giorno in televisione e sui giornali, spesso hanno l’aspetto dei salvatori della patria, hanno in mano il potere e l’economia. Uno di loro disse una volta: io non sono cattivo, sono i miei amici ad essere molto cattivi.

Postato da: F. Marillo | 21.07.07 10:46


Signor MINISTRO,

La "Lezione di Mafia" di BORSELLINO vale anche per i POLITICI di OGGI che intrattengono rapporti "telefonici" con persone "poco raccomandabili" che "manovrano e controllano"gli AFFARI bancari e il DENARO PUBBLICO?


http://video.google.com/videoplay?docid=-1329717566168357993&q=BORSELLINO

In questo video di Borsellino tiene una "LEZIONE DI MAFIA" presso un Istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa e colpiscono molto queste AFFERMAZIONI:

-L' Equivoco su cui spesso si gioca è questo.

Si dice:-"Quel politico era vicino al mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con...."

PERO' "la Magistratura non l'ha condannato",

QUINDI -quel politico è un uomo onesto!.

QUESTO NON VA! perchè la Magistratura fa indagini di carattere "giudiziale" e non sempre ci sono le prove che consentono di dire che :"QUEL POLITICO E' UN MAFIOSO".

Ci sono dei SOSPETTI, anche GRAVI, ma non la certezza giudiziale....

ANCHE se NON CI SONO LE PROVE ...c'è un GROSSO SOSPETTO ..in quanto da altre INDAGINI , da altri organi , altri poteri , politici, amministrativi , comunali,...

... sono emerse le VICINANZE tra il POLITICO e il MAFIOSO

che non costituivano REATO ma che "rendevano il politico INAFFIDABILE".

Dobbiamo sentirci protetti dallo STATO?
Il resto lo lascio a voi.

maria rosa


Postato da: maria rosa | 21.07.07 10:29


ASSONANZE E SIMILITUDINI... - Per la serie: "Il lupo perde il pelo..., ma non il vizio..."

FALCONE, GIOVANNI (1939-1992)
È il primo magistrato a rompere il muro di omertà che protegge la mafia. Prima di Falcone, l?organizzazione interna di Cosa Nostra è un mistero per tutti. Grazie alle rivelazioni di Tommaso Buscetta (1928-2000), viene svelato una struttura verticistica e piramidale. Gli ?uomini d?onore? (così si definiscono i mafiosi) sono organizzati in famiglie, governate da un capo-famiglia di nomina elettiva. Accanto a lui ci sono il sottocapo e i consiglieri, mai più di tre. Ogni famiglia si divide in gruppi di dieci uomini detti ?decine?, comandate da un capo-decina.

Per costituire alcuni circoli..., molto liberali..., molto pubblicizzati in questi giorni..., il numero minimo di iscritti richiesto... è di una DECINA...

A far proseliti sul territorio..., a diffondere il verbo..., mi consentano..., UOMINI DI PROVATA ESPERIENZA...

...MALPENSANTE???, sarà..., ma a pensar male ci si azzecca SEMPRE!!!

A 'pproposito... VAFFANCULO!!!

www.luigiiovino.it

Postato da: Luigi Iovino | 21.07.07 09:27


Piano Piano stan propinando Gira Gira ci stan FREGANDO e l'espediente stan trovando, hanno larte del del raggiro e ci vogliono PACARE. La chiarezza e ciò che conta e il programma rispettato NO a scalini e NO a scalone perchi lavora con SUDORE. 35/57/40 sono numeri da giocare. Ma son CONDANNE di fatica per chi esposto al perenne pesante LOGORIO per poterti guadagnare una MISERA PENSIONE. Con comprensibile franchezza DITECI con 35 si può andare ho deve aspettare a 57 anni perchè niente si è capito. Con ESTREMMA CHIAREZZA ci volete PRESENTARE con comprensibile evidenza chi è USURANTE, chi è Stressante, chi è IMBOSCATO o chi è di conceto. Voi BARONI della CASTA IndustrialPoliticoSindacale vi hanno chiesto di sedervi e ragionare non ARTEMENTE chi lavora SOGGIOGARE. Ancora una volta ve lo chiedo PERilBENEdiTUTTI fatte LARGOaiGIOVANI talenti LIBERI dai NODI e andate a casa perchè siete ILLUSORI MENZOGNERI e diteci che ci volete FREGARE e incessantemente SFRUTTARE .

Postato da: Mario Flore | 21.07.07 06:03


caro sig di pietro,scrivo anche oggi a questo inutile blog perche' oggi,strana giornata di un giorno vissuto da una persona ormai non piu' normale e' stato ravvivato da una serie di coincidenze: ricorre in questi giorno l'anniversario della morte di un noto magistrato, e' giusto e dovuto,ma quasi ogni giorno purtroppo dovrebbe essere la ricorrenza della morte di una vittima della malagiustizia.oggi a pranzo in un bar pranzavo vicino ad alcuni giudici, ad uno di questi devo la sentenza di "non luogo a procedere" in una mia vicenda,e quindi gli sono riconoscente, accanto a me si e' seduto un uomo,atraniero,che mi ha raccontato le sue vicende giudiziarie,dicendo che quel giudice aveva giustamente risolto il suo caso, quando siamo usciti ha salutato i giudici con un bel ciao.la mia prima riflessione e' stata:io "x grazia ricevuta", lui "fanno il loro mestire,i giudici sono bravi,i bastardi sono i poliziotti".segue giornata,vedo persone x lavoro, parlano di giustizia e di avvocati che patteggiano,e di una causa giunta ormai a fine con esito negativo e' stata ribaltata perche' il legale o viceversa ha ricusato il cliente,ed il giudice ha concesso al nuovo legale (che appartiene allo studio del vecchio )un anno di tempo x prepararsi,da noi,dicevano,le controversie si risolvono dal saggio, decide subito e bene,e' un capomafia,il tutto condito da una percorso di due ore sulla firenze pisa livorno a causa lavori,ed al fatto che la mia vita affettiva sia ormai alla fine per le mie difficolta' ad avere una vita normale perche' i debitori non pagano,le regole non valgono,ed alla fine neanche io valgo, e non riesco a dire tutto,per ogni persona brava che soffre,o non ha piu' diritti,o muore a causa degli altri la vostra coscienza dovrebbe avere un sobbalzo,inutile speranza,

Postato da: alessandro | 20.07.07 22:59


SE CONTINUERETE COSI ANDATE TUTTI A CASA . MI DISPIACE M. DIPIETRO MA TUTTI VOI POLITICI (SINISTRA . DESTRA , CENTRO , LATO . LARGO , FIANCO , NERI , ROSSI , BASSI , LARGHI , ECC . ) NON SIETE DEGNI DI QUESTI DUE SIGNORI PIU GLI UOMINI DELLA SCORTA CHE HANNO MESSO LA LORO VITA PER LA DEMOCRAZIA E PER LA LIBERTA DI TUTTI NOI . UN GRANDE GRAZIE A TUTTI VOI . MI AURO CHE IN FUTURO AVREMO LO STESSO CORAGGIO . ANGELO (PALERMO )

Postato da: ANGELO . C | 20.07.07 22:35


Sono per lo Stato di Diritto.

In uno "Stato di Diritto" lo Stato non accetta un contropotere così forte (o, sopratutto, in grado di crescere a dismisura come è avvenuto).

In uno "Stato di Diritto" se dal paese di montagna X c'era certezza che si nascondeva in esso tale diciamo "Bin Laden" giusto per fare un esempio "teorico", il capo dello Stato e il capo del Governo in persona si sarebbero riuniti, si sarebbero presentati in Parlamento e avrebbero annunciato che, se entro tre giorni il paese non consegnava il tale capo mafia di grande rilevanza, il paese sarebbe stato raso al suolo.

La Sicilia è formata da gente d'onore, ma non da sciocchi integralisti: entro tre giorni il Bin Laden del caso sarebbe stato consegnato (probabilmente morto) alla giustizia.

Invece lo Stato è formato, sembra, da gente che è tutta da capire.
Oltre Falcone e Borsellino, e gli altri delitti del periodo tremendo, il più strano e rivelatore sembrerebbe proprio l'omicidio Dalla Chiesa, proprio lui profondo conoscitore di come muoversi ecc..
Si vede che chi lo ha mandato a Palermo (o chi lo ha, sotto sotto, voluto lì) non voleva la soluzione del "rischio Sicilia", ma la soluzione del "rischio Dalla Chiesa".
E se Sismi o Sisde si sono "interessati" alla vicenda Sicilia (come è ovvio, per un paese che voglia difendersi) bisogna vedere se tutti nella organizzazione avevano gli stessi obiettivi.

Certo quando si sente che un tale Pompa sapesse tutto di tantissimi magistrati (come se facesse collezione di figurine) la cosa è strana.
E gli altri archivi, le altre schedature della gente d'Italia dove sono?

Possibile che proprio i magistrati, quelli che passano la vita a difendere la legge siano i peggiori problemi del paese? Qui c'è qualcosa di strano.
Saranno pure costate queste indagini? Gliene chiederei conto concreto al tale Pompa e ai suoi collaboratori; stare a giocare al computer ("su internet" secondo la difesa!) invece di lavorare!
Come se un terrorista o un brigatista fosse così sciocco da mettere sul proprio blog l'intenzione di compiere un attentato o una strage!
Cosa si aspettavano di trovare su intenet??? Baggianate, neanche un bambino può credere a queste puerili giustificazioni!
Il tempo sprecato glielo tratterrei dai beni personali e dalla pensione; ma siccome il prezzo del tradimento sarà all'estero, tratterrei costoro in galera fino ai novanta anni: poi, se escono vivi, i soldi all'estero gli serviranno per le medicine.

Postato da: rosario vesco | 20.07.07 22:26


INFORMATI SUI METODI DI LAVORO DEI MAFIOSI
http://fondo-investimento-etico.blog.kataweb.it/il_mio_weblog/2007/05/i_metodi_di_lav_1.html

Postato da: roby cantarella | 20.07.07 22:18


Egregio dott. Antonio Di Pietro
Dopo la morte dei valorosi magistrati Giovani Falcone e Paolo Borsellino, io sono senza parole, pensare che in italia non è cambiato niente fino ad ora per i delinguenti sempre più liberi e sorridenti. a.r.

Postato da: romano antonio | 20.07.07 22:09


gli italiani si indignano, incoraggiano, applaudono le bare, poi commemorano. nelle cabine elettorali regnano gli interessi personali più meschini e i politici agiscono di conseguenza, quali rappresentanti di tale meschinità. oggi si accendono fiaccole, si trascrivono canzoni opportunistiche, si pubblicizza la fiat 500, una scatoletta mortale che viaggia a 182 km/h, usando l'immagine di due uomini che hanno avuto il coraggio di seguire la propria onestà: ma dov'è l'onestà in tutto ciò?

Postato da: luigi cervone | 20.07.07 20:20


Buongiorno

Quando si vuole sconfiggere qualcuno bisogna sapere cosa si combatte, L'errore è pensare che questa sia una battaglia tra uomini buoni e uomini corrotti.

Quella che da sempre sulla terra si combatte è la guerra tra il BENE ed il MALE, tra i Figli di Dio ed i figli del diavolo con in mezzo tanti figli degli uomini che sono ignari di questa battaglia.

GESU' disse ai farisei che cercavano il pretesto di ucciderlo, "voi siete mentitori come il padre vostro il Diavolo".

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L'ho so sembra un discorso poco razionale, ma i discorsi umani lo sono ancora meno.

Si parla di stato, istituzioni, ecc.. senza nemmeno avere un'idea di quello che sono.
Il problema non è la mafia, ma è lo stato stesso stato che è mafia, ogni istituzione piramidale diventa mafia.

Non si può combattere il male con i mezzi che il male ha orchestrato per esercitare potere sugli uomini.

Solo alla fine purtroppo Giovanni e Paolo (potete notare che si chiamano come i due Apostoli) hanno capito che le stesse istituzioni che loro usavano per combattere la mafia sono governate da poteri collusi con la mafia.

E infatti dopo anni si sospetta che gli stessi servizi segreti hanno coll