I precari e la legge 30

Questo autunno ci saranno manifestazioni pro e contro la legge 30 sul lavoro. Le leggi sul lavoro in vigore sono state proposte da governi, approvate dal Parlamento, discusse con i sindacati. Riferirsi ad esse con il nome di una persona lo ritengo profondamente scorretto e strumentale. Le leggi sul lavoro le hanno volute tutti, o quasi tutti. Il problema da porsi non è se demonizzare o meno la legge 30 o chi la vuole abrogare o discutere delle Brigate Rosse. Il problema è se le leggi sul lavoro funzionano o meno e se possono essere migliorate. Ci sono in Italia cinque milioni e mezzo di precari, che futuro possono avere? Quanto sono pagati? Quanti giorni lavorano in un anno? Che tutele hanno? Per quanto tempo vivono nella precarietà? Hanno la possibilità di farsi una famiglia? Possono ottenere un mutuo per la casa?
Queste sono le domande a cui dobbiamo dare una risposta.
La maggior parte dei precari sono giovani, rappresentano quindi il futuro dell’Italia. La tesi della raggiunta piena occupazione utilizzata per non discutere le leggi attuali mi ricorda le statistiche sugli italiani che mangiavano tutti mezzo pollo. In realtà qualcuno ne mangiava uno, altri nessuno. Oggi molti hanno una piena occupazione, altri lavorano per pochi mesi all’anno, spesso sottopagati. Si deve ricominciare a discutere, e presto, di qualità del lavoro e di garanzie dei lavoratori. Non si possono lasciare cinque milioni e mezzo di precari con poche tutele senza una rappresentanza politica e consegnarli così all’estrema sinistra o all’anti politica.
Bisogna andare oltre la legge 30 senza demonizzarla.
Postato da Antonio Di Pietro in Lavoro
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Commenti (287)
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Commenti
E' un discorso che quadra alla perfezione.
Postato da: Luigi Di Pasquale | 03.02.08 20:10
Sono uno dei tanti vituperati berlusconiani ed apertamente in contrasto con quanti comunisti,ex e post, si sono impossessati dell'Italia e la stanno conducendo verso uno stato di decomposizione sociale ed economica. Gradirei che mi si spieghi come mai la tanto declamata ed invocata cultura sinistrorsa ha prodotto popoli affamati dell'Est che si stanno riversando nelle tanto odiate nazioni occidentali cresciute all'ombra della democrazia.
Abbiamo constatato cosa abbia prodotto il colletivismo in economia, tutti dipendanti dello stato e tutti al limite della sopravvivenza in una economia obsoleta.
Il precariato esiste da decenni, attraverso i contratti per lavoratori stagionali o per particolari esigenze produttive ( legge 230/62), diffusissimi in agricoltura e richiestissimi dai lavoratori che, permanentemente disoccupati, trovavano un'occasione di lavoro che permetteva di incamerare denaro per franteggiare le piccole spese quotidiane. Era richiestissimo questo lavoro in quanto il mercato non offriva alcuna occasione di lavoro a tempo indeterminato a causa della grave e persistente crisi economica.Si è avuta la introduzione e regolamentazione dei contratti a termine e la istituzione delle agenzie di lavoro interinale.Conoscete quanti finti contratti di collaborazione occasionale o coordinata e continuativa venivano sottoscritti dai lavoratori privi di qualsiasi tutela e che la sinistra al governo non si è mai preoccupata di regolamentaree Mi sapete dire quanti lavoratori precari vengono utilizzati nelle amministrazioni locali (Regioni, Province, Comuni, società a partecipazione pubblica ecc. ) guidate dalla sinistra che continuamente critica la legge Biagi e la usa comodamente per fini clientelari e facendo ricadere sui cittadini i costi onerosi della gestione della cosa pubblica per i propri amici. Perchè non chiedete di far diffondere i numeri degli amici assunti nelle amministrazioni di sinistra? Tutti dipendenti pubblici mentre le aziende, soffocate da una fiscalità mortificante, cercano di emigrare altrove riducendo sempre più il tessuto produttivo dell'Italia.
On. Di Pietro, si parla continuamente di sicurezza e di morte nei cantieri, ma mi sa spiegare come fa un imprenditore che, avuto in affidamento la realizzazione di un'opera pubblica con un ribasso variante tra il 30 ed il 40%, possa garantire la sicurezza dei lavoratori, la loro tutela previdenziale ed assistenziale e l'applicazione delle norme contrattuali? A presto.
Postato da: Biagio Savinelli | 08.11.07 22:51
sono concorde con quanto detto circa la legge 30, ma secondo il mio parere bisogna intanto cominciare ad individuare tutti i comportamenti irregolari che costano in termini economici alla collettività, mi riferisco essenzialmente allo sperpero di danaro pubblico per i lavoratori della pubblica amministrazione, in secondo luogo essendo la norma Generale, non si possono avere due pesi e due misure, ritengo però giusto che attualmente il sistema non funzioni, e parlo per esperienza diretta. Spero che modifiche saranno apportate in tempi brevi. Per quanto concerne il rilascio di Mutui da parte di Istituti di Credito, ritengo che vengano utilizzati parametri per la concessione di mutui non basati sulla realtà, infatti non vedo alcuna difficoltà da parte degli Istituti di Credito nel concedere danaro per l'acquisto di beni immobili partendo dal presupposto logico che chiunque chiedi un prestito solitamente paga un affitto peraltro salatissimo e spesso non dichiarato ( per mancanza di controlli). Cordialmente Saluto
Michele Adesso
Postato da: Michele Adesso | 01.11.07 08:51
Signor Ministro,
ci aiuti a difenderci da questa piaga del precariato che sta distruggendo la generazione dei 35-40enni di questo paese e sta minando il nostro futuro e quello di genitori e figli nostri.
Postato da: massimo D.B. | 12.10.07 01:06
Signor Ministro,
ci aiuti a difenderci da questa piaga del precariato che sta distruggendo la generazione dei 35-40enni di questo paese e sta minando il nostro futuro e quello di genitori e figli nostri.
Postato da: massimo D.B. | 12.10.07 01:05
Faccio una breve premessa:sono un suo elettore ( dopo anni di voto a sinistra) e il tempo mi stà dando ragione. L'Italia dei valori è oggi l'unica formazione politica davvero "diversa" e condivido in pieno l'appoggio al V-Day di Beppe grillo.
A proposito del suo intervento vorrei dare un piccolo spunto di riflessione articolato in tre parti : 1-pochi giorni fà l'ISTAT ha individuato la soglia di povertà per una famiglia di 4 persone quantificandola in circa 1.500 €. - 2- la retribuzione di ingresso, ad esempio, di un laureato, nella Pubblica Amministrazione ,non supera i 1.200€. (non parliamo poi dei lavoratori precari). 3- L'Art.36 della Costituzione Italiana così recita: il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata..... e in ogni caso SUFFICIENTE ad assicurare a se e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.
Da questi elementi si deduce che lo Stato Italiano, in quanto Datore di Lavoro, è inadempiente ad un preciso dettato costituzionale in quanto eroga "buste paga" INFERIORI alla soglia di povertà e quindiNON SUFFICIENTE ad assicurare alla famiglia del lavoratore un'esistenza libera e dignitosa.
Postato da: Enrico Masini | 10.10.07 00:05
SUL LAVORO...ALL A BASE è MANCATA L'IDEA IL PIù UMILE DEI LAVORI SVOLTI,DEVONO PER LEGGE AVERE LO STIPENDIO PER UNA VITA DIGNITOSA E QUI STABILIRE CHE S'INTENDE...POTERSI PAGARE LE UTENZE,LE TASSE,LA CASA,IL VITTO,MANTENERE FIGLI A SCUOLA,VESTIRSI,AUTO E QUALCHE SVAGO?VA DA SE CHE ALLORA NON SI TROVA NORMALE FAR LAVORARE LA GENTE A 1000EURO.sTABILITO IN UN CREDO TALE CONCETTO,VA DA Sè CHE SE RISPETTATO,CHI DA LAVORO ACQUISISCE IL CONCETTO CHE CHE LAVORA PER LUI è UNA PERSONA COME LUI,CERTO,CON DIFFERENTI CAPACITà,MA ALLA BASE,CON I SUOI STESSI BISGNOGNI PRIMARI CHE HO ESPOSTO SOPRA..IL MITO DEL DIPENDENTE CHE COSTA TROPPO DA TUTTI CAVALCATO HA CONSENTITO E CONSENTE SOLO SFRUTTAMENTI.LA RICCHEZZA,LE DIFFERENZE CI DEVONO ESSERE MA PARTENDO DA CONCETI DI GIUSTIZIA ECONOMICA..CHI LAVORA PER UN TITOLARE,CONTRIOBUISCE ALLA SUA RICCHEZZA,CERTO NON DEVE ESSERE UGUALE,MA NEMMENO ESSERE PAGATO ALLA FAME..DI QUI SI PARTONO LE DIFFERENZE DI PREZZO PER PRESTAZIONI IN RUOLO SUBORDINATO.mando il rispetto al lavoratore subordinato..se lavora,costa troppo,va da se che la disoccupazione la pensano un dettaglio,che nelle legge 30 i nababbi politici amici di industriali,compresa la sinistra,han visto un ulteriore modo di far arricchire le industrie,i grandi centri,alla faccia del"popolino"..i nuovi schiavi,creati grazie ad un sindacato corrotto dal potere...sono in parlamento..ce pensi?e abbiamo questa legge....
Postato da: GIULIANA RUBINO | 08.10.07 12:55
Caro Di pietro,
non ci sono parole per commentare la totale assenza di sensibilità dimostrata da Padoa Schioppa verso i giovani italiani che vivono ancora in casa, definiti "bamboccioni". Si rende conto questo signore della tragedia che vivono le famiglie con un figlio adulto che non trova un lavoro adeguato, magari dopo aver speso soldi in tasse universitarie, libri ecc...? Come pensa che potrebbero i nostri figli vivere senza l'aiuto di mamma e papà? Questa ironia da due soldi è indice di disprezzo per il popolo italiano, non basta distruggere i giovani nei loro sogni e aspettative, ora bisogna anche additarli al pubblico ludibrio con nomignoli denigranti. Bamboccioni sono i figli di coloro che, grazie ai soldi e al potere che hanno, non si dovranno mai preoccupare del futuro.
Postato da: Renata S. | 06.10.07 11:34
Mi frustra a 24 anni dover vivere senza una certezza...dovermi svegliare nel cuore della notte spaventato per aver sognato il mio futuro..(era di colore nero)... per quanto tempo ancora vi burlerete di noi? Per quanti millenni ancora la mia amata italia dovrà essere il paese della definitiva provvisorietà?
Postato da: carmelo | 02.10.07 09:11
Sono senza lavoro e senza casa (anche precario sarebbe un lusso per me) senza niente, niente nel vero senso della parola.. a vegetare all'estero (neppure la consolazione di calpestare la mia terra) in condizioni allucinanti.. non é una pretesa irragionevole, é un emergenza!
Emanuele Manunza
Postato da: Emanuele Manunza | 26.09.07 00:08
E perchè non avviamo una raccolta di firme per abolirla o quantomeno modificarla???
Postato da: Dario Adami | 25.09.07 22:31
Egregio e stimato Ministro e nostro buon dipendente, il lavoro è stato trasformato in un'arma di ricatto ed ai nostri giovani hanno così cancellato speranze ed ideali.
Si è e si sta commettendo il più grave dei delitti: rubare loro la speranza e gli ideali.
Lo dico per me e per mio figlio che vorrei maturasse in un paese migliore.
E come per lui tanti altri ragazzi che vedo allo sbando e senza punti di riferimento.
La classe politica degli ultimi 30 anni ha voluto cancellare i loro sogni, renderli degli ignoranti, incapaci di ragionare.
Continui così la sua è la strada giusta e la gente per bene la sosterrà.
Un abbraccio
Postato da: A. Curci | 23.09.07 01:51
Caro Antonio, a proposito del lavoro in generale e del lavoro precario in particolare, ovviamente il focus è sui giovani, mi pare però che pochi o nessuno si preoccupino del fatto che perdere il posto di lavoro dopo i 40 anni si è praticamente fuori dal mercato, tutti parlando di alzare l'età pensionabile in quanto la vita media si è allungata, ma nessuno si pone il problema della disoccupazione della così detta mezza età.
Parlano tutti di tasse da ridurre o da inventare ma se la gente non lavora più, e non dimentichiamo che il bacino sicuro delle tasse è Ahimè il lavoro dipendente, dicevo se la gente non lavora più CHI PAGHERA' LE TASSE!!!!!
A quando una legge per agevolare le assunzioni di persone non più giovanissime?
Un esempio tra i tanti, miia moglie, 43 anni, lavora in un'azienda in provincia di Milano da circa 10 anni, da qualche mese l'attività è stata venduta ad una società di Parma, a breve sicuramente daranno comunicazione di trasferisi in questa città se si vuole mantenere il posto di lavoro altrimenti non resta altro che dare le dimissioni ed andare ad in ingrossare le liste di disoccupazione, con il miraggio, se va bene, del posto di lavoro con contratti a termine nei solici call center et.et.et.et.
Mi piacerebbe vedere da un governo che ho votato e che ritenevo più vicino alla gente comune, meno litigi è più politiche per chi lavora onestamente e che senza scappatoie paga sempre e regolarmente le tasse e molto salate.
grazie per l'attenzione
Postato da: ROBERTO MERONI | 19.09.07 14:46
Ministro le chiedo umilmente di ripristinare la normativa sul lavoro che prevedeva la possibilità per una impresa di assumere a tempo determinato per due anni con una duplice soluzione alla scadenza: o assumere a tempo indeterminato il dipendente o non assumerlo ma con il divieto, in quet'ultimo caso, di poter reiterare un'altro contratto a termine con un'altro soggetto.
La ringrazio per l'ascolto.
Postato da: agatino minutola | 14.09.07 18:51
salve Ministro, sono Marisa una donna di 43 anni che avendo origini italiani si è trasferita a milano nel 99. Dopo aver mandato decine di CV ho trovato un lavoro temporaneo in banca, dal 2000 mi sono permessa di cambiare tre o quattro volte lavoro progredendo sia economica che lavorativamente. Nel 2003 lavoravo per una dita a tempo indeterminato con uno stipendio di 1400 euro mensili. Mi hanno licenziato pagandomi tutto quello che mi corrispondeva e quando ho fatto causa ho recuperato i soldi ma non il lavoro. La legge 30 non ha contribuito a migliorare le cose. Dopo tre anni senza trovar un lavoro, iscritta da per tutto, mandati migliaia di CV una dita mi ha fatto un contratto di multiservizi, guadagno 700 euro per 40 sett. sulla carta faccio le pulizie ma in realtà sono addetta all'accoglienza clienti, reception, centralino, addetta alla spedizione, ecc. per grosse società anche multinazionali come banche ed industrie. Continuo ad inviare dei CV tentando di trovare qualcos'altro entro due mesi perchè scade il contratto. La legge 30 non è svagliata; non si può applicare a questa realtà (paese: Italia, anno 2007). Ero contenta e tanto d'accordo con questa legge pensando che mi avrebbe permesso di fare diverse esperienze, ma il problema è che passano anni prima che trovi un'altra collocazione, questo non è flessibilità. Ho un mutuo a 15 anni e pago 400 euro. Ma con uno stipendio di 1400 euro è una cosa, con 700 euro di stipendio e mesi senza lavoro è un'altra cosa.
Ho fatto fino a 4to. anno di giurisprudenza, parlo due lingue otre l'italiano. Sono diplomata in scienze della comunicazione ed economia aziendale. Ho 20 anni di esperienza lavorativa. Proviamo a leggere il cittadino di monza ad esempio: apprendista, meno di 28 anni, con esperienza max. 23 anni, contratto a progetto, contratto di apprendistato, stage, ecc. ecc. ma, il lavoro vero con il quale si mangia, si pagano l'enel, il gas, e magari si va una volta al cinema dove lo si trova? La legge 30 non è svagliata, solo che non ci possiamo permettere queste idee in questo momento. Vivo da sola e c'è la devo fare con 20 euro a settimana per mangiare, i biglietti del treno, ecc. ecc. ...e, io magari sto meglio di tanti altri italiani (e stranieri) in questo momento. La saluto con tanto affetto Sig. Ministro.
Postato da: marisa sartori | 14.09.07 16:17
Sig Ministro,
Le rivolgo la presente per ricordare che esiste una realta fatta di 45-50 enni che hanno perso il lavoro e che stentano ( ma stentano davvero molto) a ritrovarne uno.
E' una realtà che si vede poco : la mancanza del lavoro a 50 anni toglie la dignità a persone che fino a pochi mesi o pochi anni prima ce l'avevano; Persone che vivono autentici drammi umani e familiari cercando di non darlo a vedere;
Persone che tutti i politici sembrano ignorare, avendo in questo gioco facile, stante la loro propensione a "non dare a vedere" e la loro compostezza.
I politici puntano ai numeri, si sa! E parlare del problema della disoccupazione giovanile paga molto più che della disoccupazione a 50 anni.
Tuttavia quei 50enni disoccupati hanno figli altrettanto disoccupati o precari che nella condizione dei loro genitori vedono una proiezione delle loro future incertezze.
Non voglio farla lunga signor ministro.
Ho indirizzato a lei questo messaggio perchè la ritengo una della pochissime persone serie in parlamento.
Da altri suoi colleghi - quale che sia il loro partito - non mi aspetto altro che risposte di circostanza che , ai tempi della vecchia e tanto deprecata DC suonavano come "vedremo cosa si può fare" per poi non fare nulla.
E la delusione maggiore, ovviamente, è dovuta all'osservazione dei comportamenti dei suoi colleghi del centroinistra perchè da costoro ci saremmo aspettati azioni concrete e incisive per intervenire sulla piaga sociale della disoccupazione.
Spero perciò che lei sig. Ministro non dimentichi mai il problema sollevato in questo post.
Su di lei grava la fiducia di tanti di noi 40-50enni alla disperazione. Le chiedo - sicuro di farmi interprete di tanti che come me, fino ad oggi, hanno preferito il silenzio - di farsi interprete anche delle nostre esigenze.
Con stima.
Riccardo del Re
Postato da: riccardo del re | 13.09.07 11:10
Onorevole Di Pietro senta, forse lei mi ascolta..
Io ho urgente bisogno di una casa e di un lavoro, ho 29 anni, sono rimasto precario tanti anni e non voglio continuare a restarlo!
Ma cosa devo fare, vivere in clandestinitá in qualche buco sottoterra? Vivere di rapine? Scatenare una guerra?
È questo che vogliamo? Mi reputo un cittadino onesto e vorrei continuare ad esserlo, e allora si deve andare a finire cosí?
Onorevole Di Pietro, non voglio piú sentire parole, voglio fatti, voglio garanzie sul mio futuro, se non me le date sono costretto a prendermele con la violenza..
ma le pare bello ció? Sono per una soluzione pacifica, ma forse ci lasciate scelta?
Postato da: Emanuele Manunza | 11.09.07 22:23
Ministro, il lavoro precario non si può eliminare con una legge. Quello che si può fare, invece, è indirizzare le imprse verso l'offrire lavoro a tempo indeterminato a favore dei giovani. Lo si può fare con agevolazioni fiscali rivolte a quelle imprese che assumono giovani a tempo indeterminato. So che qualcosa in questo senso è già stato fatto, come le deduzioni IRAP dalla base imponibile, ma ciò non basta. Non è sufficiente, e questo è dimostrato dal fatto che la precarietà è un poblema sentito profondamente dalla mia generazione. I giovani di oggi stanno reggendo sulle spalle tutte le generazioni dai quarant'anni in su. Stiamo pagando le pensioni a chi oggi se ne va dal lavoro a 58 anni, mentre si discute di elevare l'età pensionabile a 65...cioè, in definitiva, friendly speaking, quello che toccherà a noi!
Postato da: Marco Peveri | 10.09.07 11:24
Sulla legge 30, o meglio sui decreti legislativi 276/2003 e 251/2004, c'è una confusione incredibile ed una ideologizzazione esasperata che non portano a niente.
La legge 30 come sopra specificata NON prevede che i cocopro possano fare i cocopro senza esserlo. Ricordo a tutti che la prescrizione è decennale per cui, ognuno, può tranquillamente rivolgersi agli uffici ispettivi INPS ed INAIL (non dico alle direzioni provinciali del lavoro perchè non si sembrani fulmini di guerra) per vedersi riconosciuti 10 anni di contributi da lavoratore dipendente.
Non mi dilungo a spiegare i tratti distintivi tra lavoro subordinato e lavoro autonomo (il cocopro è un lavoratore autonomo) ma vi assicuro che con la collaborazione del lavoratore dimostrare la sua subordinazione è cosa molto ma molto facile.
Per cui, pur capendo la ritrosia, la paura ed il ricatto latente, invito coloro che si trovano in questa situazione a farsi sentire. Se gli imprenditori disonesti non si mettono in riga ci sarà sempre qualcuno più disperato di altri che accetta di lavorare a qualunque condizione. E questo non è dignitosi né per i lavoratori nè per il nostro paese.
Postato da: Ferdinando Laurenza | 04.09.07 16:38
il problema del precariato non dipende dalla legge 30 ma dal fatto che gli italiani non vogliono più fare gli operai e cercano l'impiego.
Di conseguenza alcuni milioni di stranieri occupano posti di lavoro perfettamente regolari e alcuni milioni di italiani posti precari.
Postato da: gianfranco caserta | 02.09.07 15:33
TOTALE ormai è il DISSENSO POPOLARE contro uno STERILE parlamento AVIDO e INGORDO che al popolo non riesce più a parlare. Inceppato dal MARASMA generale vogliono il POTERE mascherato da PRIMARIE inchinandosi all' AFFARE DOMINANTE al SERVIZIO della CASTA PADRONA. Nessuno può fare dichiarazioni estemporanee, tutto và concordato in modo collegiale. Il PROMESSO programma deve aspettare anche se il popolo ARRANCA e non trova lavoro e non hanno niente da mangiare. Faranno un altro sforzo perchè le tasse le devono pagare LORO il popolo senza protestare. NOI chiamati (da chì ?) a GOVERNARE non possiamo far paghare NIENTE alle rendite dell'AFFARE altrimenti ci dicono che a questo Governo spicca la mancanza di coraggio. IL PluriPresidente Luca Cordero di Montezemolo dice bisogna andare oltre il TFR (ormai quello è già preso) e affrontare con determinazione le riforme come abbiamo CONCERTATO noi della CASTA IndustrialPoliticoSindacale, è essenziale siglare un patto (SCELLERATO) della produttivita, lavorando come vogliamo NOI, selezionato e a tempo controllato (USA e GETTA) focus per la crescita del paese. Signori BARONI della CASTA PADRONA ormai è TARDI e indietro non si torna perchè il DISSENSO POPOLARE è TOTALE preparatevi a LASCIARE il POTERE di questo BARBARO SISTEMA e fatte LARGOaiGIOVANI talenti LIBERI e senza NODI che lavorino PERilBENEdiTUTTI per costruire il TEMPIO dei VALORI per diffondere Pace, Libertà, Lavoro.
Prima che i Signori della CASTA
IndustrialPoliticoSindacale
decidano il nostro destino FERMIAMOLI
PERilBENEdiTUTTI
DONNE,ONESTI, IMPRENDITORI, LAVORATORI,
PENSIONATI,DOTTI e SAPIENTI
OPERAI, PASTORI, CONTADINI,
GIOVANI TALENTI
COESI e LIBERI dai NODI
uniamoci perchè col nostro lavoro diventiamo
l'unica forza che può salvare L'Italia, L'Europa,
la Terra, e tutti i popoli del Mondo da una
CATASTROFE.
VOI COLONNE PREPARATEVI perchè sarete chiamate a togliere le catene che rendono l'UOMO SCHIAVO. LIBERATELO per preparare il CAMMINO per costruire quel MONDO D'AMORE LIBERO e di PACE. IL destino del MONDO è nelle vostre mani SLEGATELO dalle CATENE.
Postato da: Mario Flore | 26.08.07 10:53
Cliccate sul link per conoscere lo scheletro nell'armadio di Mastella al Ministero della Giustizia.
E Di Pietro cosa ne pensa? Aveva detto che ci avrebbe aiutato, la stiamo ancora aspettando.
C'è ancora chi crede in lei, non ci deluda.
WWW.COMITATOATU.IT
Postato da: Gino Esposito | 25.08.07 21:28
LA CORRUZIONE, IL FALSO IN BILANCIO, LA CONCUSSIONE SONO REATI CHE MINANO LA CREDIBILITA' DEL SISTEMA.
C'è gia stato un bell'indulto che ha riguardato anche i "reati contro la Pubblica amministrazione, corruzione , concussione ,abuso d’ufficio, e i reati finanziari, societari e fiscali”.(governo Prodi)
Si è gia depenalizzato il reato di falso in bilancio ,Punito invece in USA dopo gli scandali enron con 24anni di detenzione(governo berlusconi).
Hanno provato ad inserire subdolamente un emendamento nella finanziaria(emendamento Fuda)che mandava di fatto in prescrizione i
reati amministrativi.(governo Prodi)
PERCHE INVECE NON
FACCIAMO UN REFERENDUM PER DEPENALIZZARE QUESTO REATO:
"Reato di banda armata e associazione eversiva, aggravata dalla finalità di terrorismo e di eversione dell'ordine democratico".
CHE NE DITE?
Postato da: gigi rozzi | 25.08.07 11:36
Invito tutti a leggere il mio blog sul lavoro precario:
www.nidil.blog.tiscali.it
e:
http://candidatodemocratico.blogpolitik.it/
Postato da: Giorgio Lunardi | 25.08.07 01:13
Nulla si muta nel tempo se nessuno lo tocca.Niente traspare alla luce se rimane nascosto. Nessuna idea si forma se non la si crea. Scuoti la mente e falla pensare. Esprimiti senza paura e dillo più forte che puoi . Sono i VALORI quelli che contano, Leggete, meditate, diffondete LARGOaiGIOVANI talenti LIBERI e senza NODI che lavorino PERilBENEdiTUTTI per costruire il TEMPIO dei VALORI per diffondere Pace, Libertà, Lavoro.
Prima che i Signori della CASTA
IndustrialPoliticoSindacale
decidano il nostro destino FERMIAMOLI
PERilBENEdiTUTTI
DONNE,ONESTI, IMPRENDITORI, LAVORATORI,
PENSIONATI,DOTTI e SAPIENTI
OPERAI, PASTORI, CONTADINI,
GIOVANI TALENTI
COESI e LIBERI dai NODI
uniamoci perchè col nostro lavoro diventiamo
l'unica forza che può salvare L'Italia, L'Europa,
la Terra, e tutti i popoli del Mondo da una
CATASTROFE.
VOI COLONNE PREPARATEVI perchè sarete chiamate a togliere le catene che rendono l'UOMO SCHIAVO. LIBERATELO per preparare il CAMMINO per costruire quel MONDO D'AMORE LIBERO e di PACE. IL destino del MONDO è nelle vostre mani SLEGATELO dalle CATENE.
Postato da: Mario Flore | 24.08.07 21:54
interessante questo blog:
http://blog.libero.it/labolla/
Postato da: Stefano D | 24.08.07 11:40
CARO MINISTRO,600 MILA PRECARI SOLO NELLA P.A. : SENZA UNA PREVISIONE CONTRATTUALE; SENZA CONCORSI; LAVORO COMPLETAMENTE IN NERO;SFRUTTAMENTO DEI GIOVANI; MOBBING A TUTTO CAMPO. MA NON SI PARLAVA DI LEGALITA' NELL'I.D.V.? CARO DI PIETRO, FLESSIBILITA' SANA E AMMORTIZZATORI SOCIALI O.K. QUI' INVECE SI VIAGGIA FUORI DALLA LEGGE E FACENDOSI SCUDO CON LA COPERTURA DELLA P.A. MICHELE.
Postato da: Michele Spicciati | 24.08.07 09:46
- 15...
Memorandum per il V-DAY dell'8 settembre.
Ricordo a chi si fosse distratto e a chi se lo fosse dimenticato, che l'8 settembre (fra soli 15 giorni) c'è il V-DAY, durante il quale si chiederanno firme per la legge "PARLAMENTO PULITO" e non per perdere tempo in inutili chiacchiere.
Inoltre non è vero che non servirà a niente, come qualche "BUONTEMPONE" cerca di far credere, altrimenti non si spiegherebbe perché nel mondo dell'"INFORMAZIONE", guarda caso, nessun giornalista ne ha parlato.
E in Italia se una notizia viene "DIMENTICATA" significa una sola cosa: a "QUALCUNO" che ha a che fare "DIRETTAMENTE" con i giornalisti e col mondo dell'"INFORMAZIONE", il V-DAY dà fastidio e se dà fastidio vuol dire che allora serve davvero...
Postato da: G.i.o.m.a | 24.08.07 08:57
Loro si occupano delle cazzate che li fanno finire sui giornali ove il cazzeggio è meglio delle cose serie,perché si sa quando ritratta di argomenti seri si toccano interessi e si rappresentano scomode verità.
Il test antidroga dei deputati udc è stato qualcosa di esilarante,tutti sapevano che non aveva nessuna valenza perché puo individuare un consumo di stupefacenti avvenuto entro le 48 ore,e visto che se ne parla da giorni….
Allora quelli di An veri duri è puri fanno quello del capello che ha un efficacia retroattiva di mesi.Vorrei un opposizione che incalzasse il governo sui temi vitali di questo paese,forse non lo fa perché poi alla fine farebbe le stesse cose che fa questo governo..
Dall’alta parte non fanno test antidroga ma è silenzio completo o quasi sull’ultima stoccata alle speranze di chi ha un lavoro precario e una vita precaria.
Poi ci si domanda anche del perché trionfa il qualunquismo e l’antipolitica.
Avevamo tanta speranza in questo governo la speranza di un vento nuovo,invece l’aria è ammorbata dall’auto referenzialità di questa classe politica.Che fine ha fatto quel Programma elettorale stupendo?si parlava di affrontare i problemi del lavoro della casa delle pensioni,migliorare la vita di questi problemi li prova sulla sua pelle,non si è fatto nulla di questo se non pannicelli caldi dei quali non si vedono neanche i risultati,forse è meglio visto che andremo a peggiorare.
Tutto questo cosa comporta;un cittadino ormai annichilito,specialmente quella parte di paese che si interessava di più della vita politica del welfare,per la parte che vive di tv reality o calcio truccato non cambia nulla,a volte li invidio è meglio non capire…
Ma la cosa più brutta è che il più importante sindacato d’Italia,quel sindacato che lotto con tanta forza e con gloria per i diritti dei miei genitori operai, si muove ormai come un pugile suonato che cerca di arrivare vivo alla fine di un incontro che sicuramente perderà.Non manca molto a Settembre abbiamo ancora la speranza che ci sia qualche forza politica che resista alla deriva neoliberista presa da una certa sinistra che mette il profitto al centro di tutto ,che nasca un nuovo sindacato tanto forte da non essere supino davanti ai potenti.E’ un sogno di mezza estate?può darsi, ma almeno i sogni ce li hanno lasciati e se noi gente comune abbiamo ancora un minimo di forza dobbiamo lottare per realizzarli per la nostra dignità per il futuro dei nostri figli.scrivetemi;maxx113a@yahoo.it
Postato da: paolo papillo | 23.08.07 18:41
La legge 30 và abolita senza se e senza ma.oppure si dica chiaramente che questo esecutivo ha paura di confindustria,e delle conseguenze che questo comporta;avere contro IL CORRIERE,IL SOLE 24ORE,LA STAMPA ecc cc.Farei vivere coloro che sonoa favore del precariato per qualche tempo da precario,penso ch cambierebbero subito idea.
Allora scendiamo nel concreto;
45 anni autista per una multinazionale della logistica,contratto a progetto,mi si dovrebbe spiegare dov'è il progetto visto che tutti i giorni faccio la stessa strada!tutti sanno che il 99% dei contratti a progetto sono falsi e che servono solo alle aziende per risparmiare sugli stipendi e sui contributi,ovviamente tutto questo a discapito del lavoratore.Paga base 900e,se l'azienda decide che questa settimana cè poco lavoro il camion stà fermo e tu non guadagni NULLA.Se ti va bene ti mettono in ferie,ferie che vengono retribuite con 35e al giorno,ovviamnte solo per i giorni feriali visto che i festivi non ci vengono pagati,,fate un veloce calcolo e sottraete i 500e d'affitto che il padrone di casa_strozzino pretende e capite che non cè da scialare.idem per la malattia pagata al 50% della paga base,ho dei problemi di salute ma non mi assento mai perchè devo decidere se curarmi o pagare l'affitto e fare la spesa,non ci vuole molta immaginazione per capire cosa scieglierò.Per complettezza anche la mia compagna è precaria con mansioni da operaia,se per l'uomo lo sfruttamento è forte per le donne ,tra retribuzioni e contratti di lavoro che durano 1 mese lo sfruttamento è SCHIAVISMO.Vede on Di Pietro personalmente avevo riposto speranze in questo esecutivo ma se è possibile mi sta diventando più odioso di quello di Berlusconi,almeno li si era più compatti noi lavoratori i sindacati la sinistra in genere e anche lei era più incisivo,ora tutti questi soggetti mi sembrano coem pugili suonati,addormentati dai soporiferi Prodi Veltroni Fassino Rutelli e compagnia cantante.Sono amareggiato arrabbiato e preoccupato,perchè contrariamente ai favorevoli alla legge 30 io non ho uno stipendio da migliaia di e ma ogni mese devo combattere con l'affitto,la spesa che aumenta 'l'assicurazione ch echissà perche pur non avendo incidenti aumenta...
Per questo parteciperò al VAFFANCULO-DAY e alla manifestqazione del 20 ottobre contro il precariato,perchè ormai non ci rimane che un comico e delle urla in piazza per darci un po di speranza.invito tutti a scrivermi ed insieme tempestiamo di mail quesat classe politi chissa...
Postato da: paolo papillo | 23.08.07 18:31
La legge 30 và abolita senza se e senza ma.oppure si dica chiaramente che questo esecutivo ha paura di confindustria,e delle conseguenze che questo comporta;avere contro IL CORRIERE,IL SOLE 24ORE,LA STAMPA ecc cc.Farei vivere coloro che sonoa favore del precariato per qualche tempo da precario,penso ch cambierebbero subito idea.
Allora scendiamo nel concreto;
45 anni autista per una multinazionale della logistica,contratto a progetto,mi si dovrebbe spiegare dov'è il progetto visto che tutti i giorni faccio la stessa strada!tutti sanno che il 99% dei contratti a progetto sono falsi e che servono solo alle aziende per risparmiare sugli stipendi e sui contributi,ovviamente tutto questo a discapito del lavoratore.Paga base 900e,se l'azienda decide che questa settimana cè poco lavoro il camion stà fermo e tu non guadagni NULLA.Se ti va bene ti mettono in ferie,ferie che vengono retribuite con 35e al giorno,ovviamnte solo per i giorni feriali visto che i festivi non ci vengono pagati,,fate un veloce calcolo e sottraete i 500e d'affitto che il padrone di casa_strozzino pretende e capite che non cè da scialare.idem per la malattia pagata al 50% della paga base,ho dei problemi di salute ma non mi assento mai perchè devo decidere se curarmi o pagare l'affitto e fare la spesa,non ci vuole molta immaginazione per capire cosa scieglierò.Per complettezza anche la mia compagna è precaria con mansioni da operaia,se per l'uomo lo sfruttamento è forte per le donne ,tra retribuzioni e contratti di lavoro che durano 1 mese lo sfruttamento è SCHIAVISMO.Vede on Di Pietro personalmente avevo riposto speranze in questo esecutivo ma se è possibile mi sta diventando più odioso di quello di Berlusconi,almeno li si era più compatti noi lavoratori i sindacati la sinistra in genere e anche lei era più incisivo,ora tutti questi soggetti mi sembrano coem pugili suonati,addormentati dai soporiferi Prodi Veltroni Fassino Rutelli e compagnia cantante.Sono amareggiato arrabbiato e preoccupato,perchè contrariamente ai favorevoli alla legge 30 io non ho uno stipendio da migliaia di e ma ogni mese devo combattere con l'affitto,la spesa che aumenta 'l'assicurazione ch echissà perche pur non avendo incidenti aumenta...
Per questo parteciperò al VAFFANCULO-DAY e alla manifestqazione del 20 ottobre contro il precariato,perchè ormai non ci rimane che un comico e delle urla in piazza per darci un po di speranza.invito tutti a scrivermi ed insieme tempestiamo di mail quesat classe politi chissa...
Postato da: paolo papillo | 23.08.07 18:31
A parte che non è proprio così come lei dice. Siamo reduci da un governo sotto scacco dello psiconano, che sotto la minaccia della sua super-potenza, ha fatto votare leggi ad personam. Questo smentisce la sua affermazione che ogni legge è frutto di un percorso democratico, di condivisione, di riguardo nei confronti dei cittadini. Poi è ora di spostare il tiro sulle pensioni milionarie, che la politica, così furbescamente tenta di proteggere. Basta con la storia dell'età media che si allunga! Se un giovane andrà in pensione con l'equivalente degli odierni 4-500 euro, secondo voi, se ne starà a casa, o sarà un povero ansiano costretto a lavorare in nero per arrotondare? Quesa è lungimiranza? Perchè non raccontate chiaramente che il loro sacrificio serve a mantenere il tenore di vita di pensionati capitani, colonnelli, generali, che, a fronte di uno stipendio da favola, non versano l'equivalente per la loro futura pensione? Certo un pilota di aerei civili, si becca un bello stipendio e una bella pensione, ma lui ha fatto guadagnare tanti soldi alla compagnia, dai quali uscivano sia lo stipendio che i contributi. Questo significa che la pensione del pilota è coperta dalla contribuzione. Proviamo invece a pensare ai politici, ai colonnelli, ai capitani, ai generali. Che cosa fanno guadagnare allo stato? Non sono per caso solo un costo? Un costo durante il servizio e uno durante la pensione. Raccontate questa di storia ai giovani. Non la barzelletta dell'età media che si allunga. Se l'età media si calcola anche contando i neonati che una volta morivano di parto e oggi no. Onorevole Di Pietro, non si faccia abbindolare dai numeri. Leggi di ampio respiro, vanno valutate anche sull'impatto sociale, e non è accettabile che solo le nuove generazioni debbano pagare, senza che si sia provveduto a inserire sacrifici anche per tutti quei privilegiati di stato, che, a dispetto della grassa mensilità, hanno contribuito ben poco al bilancio di chi oggi versa loro la pensione. Saluti.
Postato da: gp yoruba | 23.08.07 13:15
Caro ministro, oramai da precario non ho quasi più speranze in un futuro sicuro. Sono contento che ci siano politici come lei che ancora si preoccupano di una generazione sfigata come la nostra.
Postato da: Daniele Giancola | 23.08.07 09:41
Postato da: Marco B. | 12.08.07 20:12 Può spiegarci per filo e per segno che fine hanno fatto quei 98 miliardi di euro che secondo la Finanza sono stati sottratti alle casse dello Stato?
Finora Lei non ci ha mai voluto rispondere. Forse conta sul sostegno del mondo politico. Del resto la Sua poltrona è una delle più ambite d’Italia. Pochi lo sanno, ma i Monopoli gestiscono il commercio del tabacco e del gioco d’azzardo legalizzato. Insomma, un tesoro, su cui i partiti si sono lanciati da anni: An ha suoi rappresentanti proprio nei consigli di amministrazione delle società concessionarie delle slot machine, mentre le federazioni dei Ds sono proprietarie di molte sale Bingo.
Così Lei può permettersi di tacere. Ma chissà che cosa farebbe se a ripeterLe queste domande fossero decine di migliaia di visitatori di questo blog (l’indirizzo dell’ufficio stampa è: ufficiostampa@aams.it)?” Marco Menduni e Ferruccio Sans. --------CON CALMA SENZA FRETTA NOI SIAMO I
N FIDUCIOSA ATTESA.
Postato da: BELLA CIAO--LUCIANO- | 22.08.07 19:21
ALLORA QUI I CONTI NON TORNANO!!!!
Postato da: gigi rozzi | 22.08.07 14:41
NE E' PROPRIO SICURO CHE I CONTI NON TORNANO? PER NOI CERTAMENTE! MA PER LORO ? E' QUI LA FESTA ANZI L'AMERICA CHIEDI A BERLUSCONI. ORA ANCHE PER LE FERIE VA SOLO IN SARDEGNA!
Postato da: BELLA CIAO--LUCIANO- | 22.08.07 19:15
PD-PDL,dove si annida il trasformismo? Ovunque, per cambiare tutto affinché nulla cambi.Operazione gattopardesca.Se non cambiano le persone, possono cambiare le sigle, ma l’onestà c’è? Che tristezza, in barba a chi ha dato e rischiato la vita per la legalità!Per non parlare del potere mostruoso dei media:tutto è mediatico,virtuale, appunto.Tanto, il filo diretto dovrebbe funzionare lo stesso.Sembra.“Io sto e resto dall’altra parte politica della Brambilla - chiarisce Di Pietro- ma, come e prima di lei, anch’io ho cercato di costruire un filo diretto con i cittadini attraverso i circoli dell’Italia dei Valori. Oggi mi ha fatto un po’ schifo vedere sapientoni della politica, blasonate penne dell’informazione, personaggi del mondo culturale, attaccare la Brambilla definendola anche una pescivendola, seppure in riferimento all'attività di famiglia. Mi ricorda molto- continua l'ex P.M.- lo stesso tono usato nei miei confronti quando, per screditarmi, non trovavano di meglio che ricorrere ad offese personali usando termini quali: terrone; ignorante; contadino; ammazzacongiuntivi; poliziotto, come se questo fosse un’attività di cui vergognarsi e non andare fieri.””Il presidente della Provincia di Crotone, Sergio Iritale, ha dato la propria adesione alla ''Marcia contro la 'ndrangheta'' che si terra' il prossimo 28 agosto. Il presidente ha contattato la senatrice Rosa Villecco Calidari, coordinatrice del ''comitato Veltroni in Calabria'' e organizzatrice della manifestazione che si terra' in Calabria. Alla manifestazione hanno gia' dato la loro adesione il sindaco di Roma, Walter Veltroni, il regista Mimmo Calopresti, il cantautore crotonese, Sergio Cammariere e i Rettori delle Universita' di Reggio Calabria, dell'Unical e dell'Ateneo per stranieri ''Dante Alighieri'' rispettivamente Massimo Giovannini, Giovanni Latorre e Salvatore Berlingo'. (Adnkronos)«Il clima che si è creato in tutto il mondo dopo l'eccidio di Duisburg ha reso più che mai necessaria una risposta forte. Il 28 agosto, la Calabria marcerà contro la 'ndrangheta e contro l'indifferenza». Rosa Villecco Calipari, senatrice Ds e coordinatrice, annuncia l'iniziativa politica e civile alla quale sono già giunte numerose adesioni: a cominciare da quella di Walter Veltroni che dopo la strage di Ferragosto è già intervenuto per proporre di affidare ai prefetti gli appalti superiori ai 100mila euro.”
http://www.beppegrillo.it/- Il Baubau
http://www.circolidellaliberta.it/Streaming/video_palermo.html
Postato da: Serena Solari | 22.08.07 18:11
1)I SALARI italiani sono tra gli ultimi in Europa! Viceversa, balziamo al primo posto per le retribuzioni dei DIRIGENTI d’azienda e dei PARLAMENTARI: le più alte d’Europa!
Sono stati resi pubblici, negli stessi giorni, anche i confronti tra gli stipendi dei parlamentari italiani e quelli dei loro colleghi dell’Unione Europea. Anche in questa classifica, l’Italia è in testa: un parlamentare italiano prende tre volte tanto (16.000 euro) di un parlamentare francese (meno di 7.000 eu
ro al mese, compresa un'indennità per l'alloggio).
2)Anche gli STIPENDI dei MANAGER italiani sono stati resi noti. E mentre in Italia, come abbiamo visto, gli stipendi dei lavoratori aumentano ogni anno del 2,7%, gli stipendi dei dirigenti d’azienda aumentano ogni anno del 17%, otto volte l’inflazione! Lo stipendio medio dei primi 108 manager italiani è di 3.500.000 di euro all’anno! Quando poi lasciano una azienda, anche se l’hanno lasciata in crisi, se ne vanno con liquidazioni da favola.
3)E cosa dire dei PROFITTI DELLE IMPRESE: nel 2005 le prime 40 aziende italiane hanno accumulato profitti per 30 miliardi di euro.
4)Metà delle famiglie italiane vive con meno di 1.300 euro al mese (dati Istat), un terzo di esse dichiara che arriva a stento a farcela.
ALLORA QUI I CONTI NON TORNANO!!!!
Postato da: gigi rozzi | 22.08.07 14:41
EGR. DI PIETRO LEI IN QUESTO ARTICOLO DIFENDE TUTTA LA LEGGE 30, PER ME C'è UNA PARTE DI LEGGE CHE VA BENE E UNA PARTE CHE VA RIVISTA.
Postato da: maurizio giudicepietro | 22.08.07 11:31
Belle parole..... quasi tutte, mi schifa solo un po' sentire Di Pietro che parla di persone (voti) da "consegnare all'estrema sinistra o all'antipolitica" siamo alle solite, considerati poco più che merce.
A cosa si riferisce poi quando parla di antipolitica? Un altro parolone a cui ognuno dei tanti attribuisce il significato che vuole.
Mettiamola così: Ministro, poteva risparmiarci le ultime righe del post, sarebbe andato molto meglio e poi effettivamente il Modello spagnolo sembra meglio del nostro (fatti i dovuti aggiustamenti).
Postato da: Luca | 22.08.07 11:15
To: Governo Italiano
Lettera aperta
al Presidente della Repubblica Italiana, on. Giorgio Napolitano
al Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Romano Prodi
al Ministro di Economia e Finanze, on. Tommaso Padoa Schioppa
Egregi onorevoli,
siamo un gruppo di Italiani che si interessano di Economia e Mercati. Ci incontriamo da cinque anni nel sito www.usemlab.com, dove discutiamo anche di teoria economica, pubblichiamo analisi, e seguiamo con crescente preoccupazione le vicende dell’economia mondiale.
Il recente riaffiorare del dibattito sull’idea di dismettere parte delle riserve auree del nostro Paese ci è apparso, purtroppo, questa volta più deciso del solito.
Abbiamo sempre dedicato un particolare interesse al mercato dell’oro, anche sulla base degli insegnamenti della Scuola Austriaca di Economia (dei maestri Mises, Rothbard e premio Nobel Hayek), la quale da sempre auspica il ritorno a una moneta onesta.
Di fronte alla idea di alienare le riserve auree del Paese ci sentiamo pertanto obbligati ad avanzare la proposta contenuta in questo documento, che intendiamo divulgare il più possibile.
Quando per esigenze particolari di cassa arriva il momento di vendere i gioielli di famiglia, è tradizione italiana fare in modo che rimangano in famiglia. Si cerca lo zio ricco, il cugino che ha fatto fortuna, il fratello che è stato più saggio, e si vende a loro.
E’ un po’ la versione italiana, famigliare, dell’americana convinzione che l’Oro appartenga al popolo, benché esso venga custodito nei forzieri della Banca Centrale.
Quindi perché non vendere agli Italiani l’Oro delle nostre riserve, se proprio lo si deve vendere?
Noi siamo convinti che se si dovesse addivenire ad una realizzazione del malaugurato proposito, l’operazione dovrebbe essere considerata alla stregua di tutte le altre privatizzazioni di patrimonio demaniale, messe in atto in questi anni, ed essere riservata agli Italiani!
Con in più la non trascurabile differenza che, essendo l’Oro alienabile in lotti molto piccoli accessibili a tutti, tale privatizzazione dovrebbe essere riservata al Popolo Italiano, agli Italiani Qualunque. Dovrebbero essere esclusi i soliti gruppi di potere economico che hanno fatto la parte del leone nelle privatizzazioni già avvenute. Basandoci sull'ammontare stimato di circa 2000 tonnellate, spetterebbe una oncia a ciascun Italiano.
Nella speranza di incontrare orecchie attente e cuori sensibili a questo accorato appe
Postato da: angelo saracini | 22.08.07 11:14
PERilBENEdiTUTTI Padri e Madri rasserenate i vostri DUBBI e non lasciatevi andare perchè le cose stanno per cambiare. Date il tempo e fatteli CRESCERE per capire che quello che conta sono i VALORI che giorno per giorno ti devi CONQUISTARE. NOI a 14 anni si iniziava a LAVORARE e qualcosa si cominciava a guadagnare iniziando il CAMMINO fino ha trovare la CONSAPEVOLE RAGIONE della nostra VITA. I genitori oggi i figli li vogliono GIUSTAMENTE acontentare. Fare di tutto per non far mancare niente e continuamente COCCOLARE fino ad arrivare all'età che deve andare a lavorare. LAVORO, dilemma, ODIERNO PROBLEMA della vita. Facile trovare LAVORO per chì è raccomandato o chi di CASTA è nato. Triste è per chì al figlio altro non gli può dare oltre alla SPERANZA che un giorno possa LAVORARE. NOI tutti uniti e COESI lo possiamo FARE e GARANTIRE a tutti i nostri figli un LAVORO che è la CONSAPEVOLE RAGIONE della loro VITA.
A questo punto NOI popolo di onesti OPERAI e tutte le categorie di LAVORATORI dobbiamo dire BASTA alle logiche di questa CASTA PADRONA e chiediamo in modo FERMO e DECISO il rispetto del PROMESSO PROGRAMMA altrimenti CADA questo FOLLE governo di FALSA e IPOCRITA SINISTRA nemica della FAMIGLIA e del LAVORO a tempo INDETERMINATO per TUTTI.
Prima che QUESTI Signori della CASTA
IndustrialPoliticoSindacale
decidano il nostro destino
PERilBENEdiTUTTI
DONNE,ONESTI, IMPRENDITORI, LAVORATORI,
PENSIONATI,DOTTI e SAPIENTI
OPERAI, PASTORI, CONTADINI,
GIOVANI TALENTI
COESI e LIBERI dai NODI
uniamoci perchè col nostro lavoro diventiamo
l'unica forza che può salvare L'Italia, L'Europa,
la Terra, e tutti i popoli del Mondo da una
CATASTROFE.
VOI COLONNE PREPARATEVI perchè sarete chiamate a togliere le catene che rendono l'UOMO SCHIAVO. LIBERATELO per preparare il CAMMINO per costruire quel MONDO D'AMORE LIBERO e di PACE. IL destino del MONDO è nelle vostre mani SLEGATELO dalle CATENE.
Postato da: Mario Flore | 22.08.07 11:08
caro onorevole,parlare dei precari mi indigna profondamente.La invito ad andare in Spagna e predere visione della loro normativa!Li' il precariato non puo' durare piu' di un anno!
Rosalba Carpentieri
Postato da: rosalba carpentieri | 22.08.07 09:20
X Silvia
Nel blog di ADP purtoppo ci ritroviamo solo ad
esternare rabbia, delusioni, amarezze,senza
costruire nulla di concreto.
Perchè come tanti,presi da mille impegni, abbiamo
solo un pò di tempo per leggere e rispondere a
qualche post.
Pensavo che se vogliamo veramente migliorare la
società in cui viviamo, chi più ha, più deve
impegnarsi.
Nel senso che le "menti nobili" dovrebbero dare
loro un maggior contributo nella costruzione di quel
progetto "miracoloso"di cui parla ilBuonPeppe.
Buona giornata
www.pleonastico.it
Postato da: Enzo Garrone | 22.08.07 02:08
INCOERENTI GRAVISSIME e INTOLLERABILI le parole dette dal Ministro del Lavoro Cesare Damiano assieme al leader della Cisl Raffaele Bonanni sul welfare che mettono l'altolà dicendo. Il protocollo del 23 luglio è il migliore degli ultimi 25 anni. Il Parlamento è sovrano (QUINDI IL POPOLO PER LORO NON CONTA NULLA) e il governo lo rispetterà fino in fondo nello spirito e nella lettera così come è stato concordato un mese fa con le parti sociali la maggioranza dovrebbero avere presente l'etica della responsabilità, rendersi conto dei rischi che si corrono. Perché se si tira troppo la corda si spezza e in ballo c'è la tenuta stessa del governo (LA CORDA LA VOLETE METTERE AL COLLO DEGLI OPERAI e di tutti i LAVORATORI scordatevelo non ve lo PERMETTEREMO MAI). Quando si è al governo bisogna obbedire è un controsenso manifestare contro se stessi, un'alchimia che non capisco. E se si tira troppo la corda il governo cade e non ci sarà un altro governo di centrosinistra, si spianerebbe il ritorno della destra. Rincara Bonanni dicendo, l'accordo sul welfare va tutelato così com'è e tutti devono accettarlo. Sosterrò sempre l'accordo come la Cisl sosterrà la legge Biagi.
A questo punto NOI popolo di onesti OPERAI e tutte le categorie di LAVORATORI dobbiamo dire BASTA alle logiche di questa CASTA PADRONA e chiediamo in modo FERMO e DECISO il rispetto del PROMESSO PROGRAMMA altrimenti CADA questo FOLLE governo di FALSA e IPOCRITA SINISTRA.
Prima che QUESTI Signori della CASTA
IndustrialPoliticoSindacale
decidano il nostro destino
PERilBENEdiTUTTI
DONNE,ONESTI, IMPRENDITORI, LAVORATORI,
PENSIONATI,DOTTI e SAPIENTI
OPERAI, PASTORI, CONTADINI,
GIOVANI TALENTI
COESI e LIBERI dai NODI
uniamoci perchè col nostro lavoro diventiamo
l'unica forza che può salvare L'Italia, L'Europa,
la Terra, e tutti i popoli del Mondo da una
CATASTROFE.
VOI COLONNE PREPARATEVI perchè sarete chiamate a togliere le catene che rendono l'UOMO SCHIAVO. LIBERATELO per preparare il CAMMINO per costruire quel MONDO D'AMORE LIBERO e di PACE. IL destino del MONDO è nelle vostre mani SLEGATELO dalle CATENE.
Postato da: Mario Flore | 22.08.07 00:36
PARTE 1/2
Egregio Ministro Antonio Di Pietro
Ho osservato con grande soddisfazione la sua voglia di trovare nuovi mezzi per avvicinare la politica dei palazzi all’elettore. Mi riferisco al blog, ai video di youtube ma anche alla bella isola dell’IDV su Second Life e delle sue conferenze virtuali. Ho apprezzato anche l’appello alla democrazia diretta lanciato da never land (in SL) la quale secondo lei è possibile oggi grazie alle nuove tecnologie.
Ma poi ho avuto una grande delusione.
Sicuramente le nuove tecnologie da lei esaltate sono mezzi utili per fare si che “tutti” si possano informare sull’operato di coloro che sono stati delegati, controllare che i propri interessi e quelli della comunità sono tutelati e a fine mandato poter scegliere con maggiore consapevolezza se riconfermare l’incarico o se nominare un’altra persona che secondo noi ha maggiori capacità di gestione della cosa pubblica…
continua...
Postato da: Ale Xenon | 22.08.07 00:00
PARTE 2/2
Ed ecco il motivo della mia delusione: IL SITO INTERNET DEL MINISTERO DELL’ INFRASTRUTTURA PRATICAMENTE E’ IL PEGGIORE DI TUTTI I SITI GOVERNATIVI!
Cercando con google si trovano i siti di tutti i ministeri al di fuori del suo. E’ praticamente assente anche il link sul suo blog (o meglio in piccolo tra i “link” c’è il DPEF 2007-2011, che rispetto ai link grandi e colorati per il suo partito fa proprio una figuraccia) . Trovato il vecchio sito dell’allora ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (almeno il titolo lo si poteva modificare) ci sono voluti un paio di minuti per accettarsi che fosse aggiornato, anche perché è presente più il nome dell’ex – ministro Lunardi che quello dell’attuale ministro (Sul quale non sembra che ci siano informazioni alcune).
Insomma noi “tutti” se dovessimo prendere decisioni in DEMOCRAZIA DIRETTA in base al sito del ministero di cui lei ha l’incarico avremmo certamente un grosso problema decisionale .
Prima di continuare a parlare di INFORMAZIONE (“la vera informazione garantisce la democrazia”), TRASPARENZA, LEGALITA’, AMBIENTE e NUOVI MEZZI DI COMUNICAZIONE PER AVVICINARSI AI CITTADINI o usare altre parole dal forte impatto sul pubblico cercherei di rendere il sito del mio ministero più agevole …cosi è il cittadino che va a cercarsi le informazioni senza la solita intermediazione del politico … e certamente non basta un semplice file PDF del 16 novembre del 2006 per soddisfare le curiosità degli elettori!
Lei parla da cittadino a cittadino, e per questo la stimo … ma ora deve anche parlare da MINISTRO e la rete le facilità questo compito.
Le auguro un buon lavoro e spero che al più presto ci spieghi ciò che succede all’interno del suo ministero non solo tramite i filmati di youtube (che è un valore aggiunto comunque molto gradito).
Un cittadino che presuppone che l’informazione sia un diritto nella democrazia.
La conoscenza è di due tipi: o conosciamo un soggetto per nostro conto, oppure conosciamo il posto dove poter trovare informazioni al riguardo.
(Samuel Johnson)
Coordiali saluti
Alexenon @yahoo.com (www.xenon.splinder.com)
Postato da: Ale Xenon | 21.08.07 23:59
X Silvia
Bravissima condivido in pieno il tuo pensiero.
Perchè queste menti nobili non si ritrovano sul sito
www.pleonastico.it che è stato creato appositamente
per chi ha desiderio di ricercare le soluzioni concrete?
Postato da: Enzo Garrone | 21.08.07 01:48
Seguo solo questo blog alla sera, nei ritagli di tempo.
E’ molto pratico e veloce per quanto riguarda la lettura e la scrittura, soprattutto per chi, come la sottoscritta, dispone di poco tempo libero.
Dopo cena mi sono collegata al sito indicato e l’ho apprezzato molto, soprattutto per quanto riguarda i contenuti scritti dal “buon Beppe”.
Penso che il blog avrebbe avuto più successo se fosse stato “ ideato e costruito” in modo semplice e pratico come quello di ADP.
Desidero citare la frase che ho preso in “prestito” e che, a mio giudizio, deve far riflettere tutti noi:
“O cresciamo tutti insieme come società, o finiremo molto male. Tutti insieme.”
Grazie per avermi definita “una mente nobile”. Non sono una mosca bianca,ritengo di essere una persona normale, come tante!
Un saluto.
Postato da: silvia | 21.08.07 21:20
Siamo tutti castrati
Siamo tutti affamati
Siamo tutti soli
Siamo tutti senza idee
Siamo tutti...
Postato da: F. Forgione | 21.08.07 20:30
messaggio t agliato
MA QUESTO è il B LOG DI G RILLO o di DI P IETRO?
NO GIUSTO PER SAPERLO....
GENTILI B LOGGERS,
CON QUESTO FANTASTICO ARTICOLO DI OGGI DEL MITICO p r o F I CHINO DIREI CHE L'U MILIAZIONE AL G IULLARE G RILLO è COMPLETATA...
TRA L'ALTRO LE COSE SCRITTE QUI DA I CHINO IO LE AVEVO SCRITTE IN PIU' DI UN'OCCASIONE DA G RILLO SUBENDO I NSULTI E OVVIAMENTE LA C ENSURA DELLO S TAFF DI R IFONDAROLI CHE GESTISCE SIA QUEL B LOG CHE QUESTO.
NON RIMANE CHE IL CONFRONTO IN TV PER IL DEFINITIVO COLPO DI GRAZIA E S PUTTANAMENTO...
SE PENSO PERO' CHE IL Rag G RILLO HA GUADAGNATO con il suo LIBRO circa 2 MILIONI DI EURO SCRIVENDO B AGGIANATE, SINCERAMENTE NON SO SE METTERMI A RIDERE O A PIANGERE....
VOI CHE FARESTE?
G OOD R EADING a nd E NJOY Y OURSELF!!
Lavoro, il falso bersaglio della legge Biagi
Come si combatte la precarietà
di Pietro I chino
È ben comprensibile che il dibattito in seno alla maggioranza si concentri sulla questione del lavoro precario o maltrattato: qui più che altrove è in gioco il valore dell'uguaglianza, valore fondante di una sinistra degna di questo nome.
Questa però deve curare attentamente la bontà della diagnosi, se vuole che la terapia per cui si batte sia credibile e, soprattutto, efficace.
L'aumento del lavoro precario non è causato né dalla legge Biagi né dalla legge Treu del 1997. Lo dimostra, innanzitutto, il fatto che esso è in atto in Italia da almeno un quarto di secolo (e negli ultimi sei anni esso ha subito semmai un netto rallentamento).
Lo conferma, poi, il fatto che lo stesso aumento si sta verificando da tempo in tutti i Paesi occidentali, Australia compresa, indipendentemente dalle tendenze delle rispettive legislazioni in materia di lavoro.
E il tasso italiano di lavoro precario (contratti a termine, co.co.co. e lavori a progetto) rispetto al totale — circa un lavoratore ogni sette— è rimasto al di sotto, sia pur di poco, della media europea.
Tutto questo non significa affatto che non ci sia qui un grave problema da affrontare. Ma occorre individuarlo bene, per non rischiare di sbagliare clamorosamente il bersaglio.
Il problema consiste in un sensibile e costante aumento delle disuguaglianze di produttività tra i lavoratori, che si traduce in crescenti disuguaglianze di trattamento fra di essi. Per avere un’idea di quanto si sta verificando, si consideri ciò che accadeva negli anni Cinquanta o Sessanta, quando due terzi della forza-lavoro erano costituiti da operai, per lo più impegnati in mansioni ripetitive e parcellizzate di diretta modificazione della materia: nel contesto di quell'organizzazione del lavoro, fatto 100 il rendimento normale, l'operaio più produttivo poteva arrivare a un rendimento 130 o 140, mentre quello del più debole non scendeva quasi mai sotto quota 80.
Era molto raro che fra il rendimento del primo e quello del secondo ci fosse un rapporto superiore a 2. Oggi la diretta modificazione della materia è affidata quasi dappertutto alle macchine; la grande maggioranza dei lavoratori opera su flussi di informazioni o sulle macchine stesse; e l'applicazione delle nuove tecnologie fa sì che la possibile differenza di produttività fra due lavoratori, anche di basso livello, possa essere di 10 o persino 100 a 1!
Ad aggravare il problema si aggiunge, per un verso, il ritmo sempre più incalzante di sostituzione delle tecnologie applicate: per ogni cambiamento ci sono i lavoratori che sanno adattarsi, sanno «saltare sull'autobus » dell'innovazione, e quelli che non ci riescono, restano indietro.
Vi contribuisce, per altro verso, la globalizzazione dei mercati, che espone soprattutto i lavoratori professionalmente più deboli dei Paesi occidentali alla concorrenza di quelli dell'Asia o dell'Europa orientale. Il ritmo dell'evoluzione tecnologica e la globalizzazione penalizzano la parte più debole dei nostri lavoratori, aggravandone il distacco dagli altri nella capacità di trovare lavoro e, quando riescono a trovarlo, nel trattamento che ottengono, compreso il grado di stabilità.
Qualsiasi forza politica che abbia a cuore il valore fondamentale dell’uguaglianza tra i cittadini, e in particolare tra i lavoratori, deve porre questo problema al centro della propria iniziativa. Ma l'uguaglianza di cui stiamo parlando non è di quelle che si possono «garantire » con un tratto di penna del legislatore.
Essa va costruita nel vivo della società civile, compensando vigorosamente il deficit di cui soffrono i lavoratori più deboli con l'offerta di un sovrappiù di servizi efficaci di formazione, informazione e assistenza alla mobilità.
D'altra parte, ritornare alla legislazione del lavoro degli anni Settanta, quando la sola alternativa era tra il lavoro stabile a tempo pieno e la disoccupazione, non gioverebbe per nulla ai lavoratori più deboli.
Anche perché la produttività individuale dipende molto dal contesto in cui il singolo si inserisce; e una certa mobilità nella fase iniziale della carriera lavorativa può giovare moltissimo nella ricerca del posto in cui il proprio lavoro sia meglio valorizzato.
Tanto questo è vero, che nella seconda metà degli anni Settanta furono proprio la Cgil dei Lama e dei Trentin, la Cisl dei Carniti e dei Crea, appoggiate da tutta la sinistra politica, a chiedere e ottenere l'introduzione dei contratti di formazione e lavoro — cioè una forma di lavoro precario, un lungo periodo di prova—come strumento utile per favorire l'accesso al lavoro dei giovani.
Sta di fatto, comunque, che proporsi di affrontare il problema dell’aumento della disuguaglianza tra i lavoratori con l'abrogazione delle leggi Treu e Biagi significherebbe sbagliare clamorosamente il bersaglio: la questione dell'aumento della disuguaglianza tra i lavoratori resterebbe totalmente irrisolta. E, sulla distanza, proprio i militanti più accesi di questa battaglia si rivolterebbero contro chi li ha guidati nel vicolo cieco.
20 agosto 2007
ICHINO FOR PRESIDENT, NO WAY!!
BEPPE G RILLO AI LAVORI FORZATI!!!
W I T H L O V E
p r o F j s M
Postato da: p r o F j s M | 20.08.07 17:17
Postato da: p r o F j s M | 21.08.07 17:56
FORZA PRESIDENTE DI PIETRO SI FACCIA FORZA E APPOGGI BINDI E LETTA.
TOMMASO GIUNTI
FIRENZE
Postato da: Tommaso Giunti | 21.08.07 09:03
signor Giunti,
lasci che i candidati del "nuovo" PD si fronteggino lealmente tra di loro per la forza che ognuno di loro realmente rappresenta. Non si preoccupi di inquinare i risultati con gli elettori di IDV. Dipietro non è stato accettato come concorrente alla segreteria, semplicemente perchè non si vogliono affrontare i temi che lui rappresenta punto. Nè Letta nè la Bindi si sono stracciati le vesti per questa esclusione troppo maldestra e pretestuosa. Dimostrazione che anche loro stanno attenti a non pestare i piedi al "sistema". Non si illuda e non ci illuda. Veltroni è praticamente imposto perchè rappresenta, sotto un "nuovo" sembiante, il vecchio equilibrio di poteri del centrosinistra più vicino a Craxi e lontanissimo da Berlinguer. Dipietro, al contrario di Letta e della stessa Bindi , avrebbe costituito un reale sovvertimento degli equilibri.
Il nonstro (quello di IDV) deve essere un atteggiamento di chi guarda con interesse, ma da esterno e sensa influire ad una animata e pacifica discussione tra vicini di casa tutti nostri amici o possibili tali, ma di un'altro condominio, e tutti interessati a dipingere il loro palazzo di un colore che a noi non piace. Chiunque vinca il colore sarà sempre quello.
Postato da: benedetto santino | 21.08.07 15:49
CORREZIONE
POSTILLA AL Postato da: Tommaso Giunti | 21.08.07 09:03
"""""FORZA PRESIDENTE DI PIETRO SI FACCIA FORZA E APPOGGI BINDI E LETTA".
TOMMASO GIUNTI
FIRENZE"""""""
MA COME SI PUò ACCORRERE SEMPRE IN AIUTO VERSO I SOLITI NOTI DELLA POLITICA.
LETTA POI, IL NIPOTE DEL LETTA FIDO DEL BERLUSCOREGGIO DI ARCORE.
UN CARO SALUTO
MA VADA A BERLUSCOREGGIARE ALTROVE
Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 21.08.07 14:24
bERLUSCONI VA DAL NOTAIO PER COSTITUIRE IL PDL
Silvio Berlusconi intenderebbe registrare nome e logo del "Partito delle libertà". E nel timore che altri potessero rubargli il 'logo' della nuova formazione destinata a contrapporsi al nascente Partito Democratico, ha accelerato i tempi, fissando già un appuntamento da un notaio per certificare il tutto. Lo rendono noto autorevoli fonti di Forza Italia.
LO CAPITE COSA STA ACCADENDO OPPURE NO.
GRAZIE FESTA DELL'UNITA' DI BOLOGNA, E GRAZIE ALLA BASE DEI DS CHE STA PORTANDO VELTRONI ED IL PROPRIO PARTITO A RETTIFICARE LA ROTTA ORIGINARIA DI DOMINIO E COLLUSIONE DELLE DUE SEGRETERIE PRINCIPALI.
GRAZIE BINDI, LETTA E COLOMBO.
CON LA FESTA DELL'UNITA' DI BOLOGNA SI ROMPERANNO GLI SCHEMI E NASCERA' IL PD VERO.
DALL'ALTRA PARTE SI COALIZZERANNO IN UN PARTITO UNICO DI RIFLESSO (QUINDI BERLUSCONI PERDERA' DI POTERE).
POSTILLA AL Postato da: Tommaso Giunti | 21.08.07 09:03
"""""FORZA PRESIDENTE DI PIETRO SI FACCIA FORZA E APPOGGI BINDI E LETTA".
TOMMASO GIUNTI
FIRENZE"""""""
MA COME SI PUò ACCORRERE SEMPRE IN AIUTO VERSO I SOLITI NOTI DELLA POLITICA.
LETTA POI, IL NIPOTE DEL LETTA FIDO DEL BERLUSCOREGGIO DI ARCORE. SE NON LO
UN CARO SALUTO
MA VADA A BERLUSCOREGGIARE ALTROVE
Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 21.08.07 14:22
Tanto per evitare che gli animi si raffreddino.
tRATTO DAL CORRIERE DELLA SERA DI OGGI
Rafah (Striscia di Gaza), 21 ago. (Ap) - L'esercito israeliano ha eseguito oggi un nuovo raid aereo nel sud della Striscia di Gaza. Lo hanno riferito le autorità militari israeliane. Secondo testimoni, almeno tre persone sono rimaste uccise. Ieri, in un altro raid a Gaza, erano stati uccisi sei miliziani di Hamas.
L'esercito israeliano ha riferito che l'obiettivo del raid di oggi erano due miliziani armati che si erano avvicinati al confine con Israele. Sono stati colpiti perchè si trovavano nei pressi della barriera difensiva. Le forze di sicurezza di Hamas, che dallo scorso giugno controllano la Striscia di Gaza, hanno confermato che si è trattato di un raid aereo.
TOMMASO GIUNTI
Hamas ha già promesso vendetta per il raid di ieri. "Il nemico sionista sta giocando con il fuoco, e dovrà affrontare le conseguenze di questo crimine", ha detto il portavoce del gruppo Abu Obeida. "Se i sionisti sono preoccupati per i Qassam", ha
MA SE IL RAID AEREO NE CERCAVA 2 CHI E' ILTERZO UCCISO , NON E' CHE SIA UN BAMBINO TERRORISTA O UNA DONNA TERRORISTA. APRITE GLI OCCHI CHE LA FACCENDA E' SERIA
Postato da: Tommaso Giunti | 21.08.07 13:13
Al Sindaco di Roma Walter Veltroni dai Quaderni del carcere di ANTONIO GRAMSCI (lettera alla madre) non ho mai voluto mutare le mie opinioni, per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione. Vorrei consolarti di questo dispiacere che ti ho dato ma non potevo fare diversamente. La vita è così, molto dura, e i figli qualche volta devono dare dei grandi dolori alle loro mamme, se vogliono conservare il loro onore e la loro dignità di uomini.
Enrico Berlinguer (il proseguo diretto di A. Gramsci) lasciò detto ai COMPAGNI La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico. Compagni proseguite il vostro lavoro Casa per Casa , Strada per Strada. Invece cosa hanno fatto gli ALLIEVI si sono ADAGIATI negli SCRANNI più alti del parlamento.
Postato da: Mario Flore | 21.08.07 12:10
L'ultima mia spiaggia per andare alle urne era proprio l'on. Di Pietro :((
Mi sa che ci ripenso ...
Postato da: micelli rodolfo | 21.08.07 04:37
Sig. Miceli,
chi scrive è un ex iscritto al pci. Per me il pci è morto con Berlinguer, perchè con la sua morte è stata cancellata la questione morale, che per lui era il perno del rinnovamento politico e della riorganizzazione del sistema produttivo italiano. Secondo me tutti i nostri mali vengono da questa pervicace e colpevole sottovalutazione della questione morale.
Anche per me l'ultima spiaggia era Dipietro, ma al contrari