15 Agosto 2007
La strage di Duisburg

foto da Repubblica.it
La strage di sei italiani a Duisburg in Germania è gravissima, in sé e per l’immagine del nostro Paese.
Da ragazzo ho lavorato in Germania in una segheria, conosco bene i sacrifici dei nostri connazionali e anche, purtroppo, le etichette che talvolta vengono loro cucite addosso. Una di queste è mafioso. La criminalità organizzata è diventata sempre più forte nel nostro Paese. Nello stesso Parlamento sono presenti personaggi con dimostrate frequentazioni mafiose. All’estero queste cose le sanno e ci giudicano.
Intere regioni italiane sono soggette al ricatto della criminalità organizzata e spesso il confine tra lecito e illecito tende a svanire. Le mafie hanno un respiro internazionale e questo è noto a tutti, sono delle multinazionali, fatturano più di alcuni Stati. Duisburg è un segnale del contagio, della diffusione della criminalità organizzata made in Italy in Europa.
Tra tutte le priorità di questo Governo, e sono molte grazie al Governo Berlusconi che lo ha preceduto, la lotta alla criminalità organizzata deve diventare la prima. Oggi mi sembra sottovalutata per i suoi effetti a livello economico, politico e sociale.
Postato da Antonio Di Pietro in Politica