
Testo:
“Al consiglio dei Ministri di venerdì 28, dicono i giornali, abbiamo varato la finanziaria. Vuol dire tutto e niente: in realtà ogni anno si approva il bilancio dello Stato e, se necessario, l’annessa finanziaria. Il bilancio è l’insieme delle entrate dello Stato, soprattutto le imposte, e delle uscite, cioè come vengono spesi i soldi. La finanziaria descrive l’utilizzo delle somme in più, o in meno, rispetto al bilancio.
Ad esempio, il primo capitolo di bilancio è il pagamento degli interessi passivi del debito che lo Stato paga. Pensate che solo di interessi passivi paghiamo 70 miliardi di euro. Interessi passivi, cioè non il capitale prestato allo Stato ma gli interessi su questo capitale, maturati “grazie” alle politiche dei vari Craxi, Andreotti, Forlani della Prima Repubblica.
Il primo nostro impegno è quindi di non aumentare il debito, per non aumentare il costo degli interessi che sarà a carico dei giovani. Ogni volta che ci indebitiamo roviniamo il futuro dei giovani che dovranno lavorare per pagare gli interessi su questo debito.
Con la finanziaria dell’anno scorso abbiamo ripianato tutti i debiti della Seconda Repubblica, noi non facciamo nessun debito.
Il bilancio contempla, quindi, pensioni, sanità, spese obbligatorie, scuole eccetera. Quest’anno, non servono altri 40 miliardi, come lo scorso, ma ne bastano 11: questo ci permette di non aumentare le tasse ma anzi di restituire qualcosa. Alle prime case di valore inferiore a 60.000 euro, abbiamo destinato 2 miliardi di sgravi ICI.
Poiché quest’anno sono avanzati 7,5 miliardi di euro, grazie alle migliori entrare rispetto a quelle previste, possiamo destinare delle somme ulteriori a solidarietà, sviluppo e infrastrutture, cooperazione internazionale – le strutture all’ONU e alla UE vanno pagate.
Siamo riusciti, quindi, a destinare gli 11 miliardi di quest’anno e i 7,5 avanzati senza aumentare le tasse e senza fare altri debiti. Credo che sia una gestione corretta ed onesta, da “buon padre di famiglia”.
Personalmente avrei fatto qualcosa di diverso: per esempio avrei destinato un miliardo di euro in più alla sicurezza. Per la solidarietà abbiamo previsto due miliardi di restituzioni una tantum, un miliardo per gli affitti, un miliardo per l’ICI, altri 800 milioni per l’edilizia pubblica. Insomma molto per la solidarietà ma, mi insegnate, di sola solidarietà non si vive: bisogna anche evitare che il delinquente entri in casa.
Io, comunque, posso testimoniare che con questa coalizione meglio non si sarebbe potuto fare.
Mi auguro che voi possiate ora dire la vostra perché in Parlamento questa legge deve essere discussa e può essere migliorata e voglio sapere cosa ne pensate voi.
Questi tre mesi organizzeremo appuntamenti periodici man mano che la legge prosegue il suo iter, affinché voi possiate darci la vostra opinione. Italia dei Valori in Parlamento potrà portare queste richieste e cercheremo di far sentire direttamente la vostra voce in Aula.
Cominceremo sabato prossimo. Da venerdì a domenica, a Vasto, si tiene la festa di Italia dei Valori cioè un momento di incontro di noi che facciamo politica con tutti coloro che vogliono ascoltarci e incontrarci.
Sabato pomeriggio alle ore 17 inizieremo questa serie di incontri grazie a Second Life, sulla nostra isola Never Land, dove potrete parlare con noi e darci informazioni. In questi mesi, poi, attraverso il blog potremo continuare questo percorso di riflessione.
Per assistere all’evento di Vasto non sarà necessario venire fino a là: trasmetteremo in streaming l’evento e potrete interloquire in diretta e nei prossimi mesi.
Sabato, avremmo voluto iniziare questo confronto insieme a tutti i leader del Partito Democratico ma ce ne sono alcuni, come Veltroni, che improvvisamente ha deciso di non venire. Non è un buon modo, da parte dei futuri leader del PD, di confrontarsi con una forza alleata quello di disertare un appuntamento ed evitare, appunto, questo confronto.
Noi le sedie ce le metteremo lo stesso, magari ci faremo salire qualche giovane preparato della società civile che sicuramente ci darà qualche consiglio in più.
A sabato.”









E’ iniziato l’iter per il disegno di legge, presentato da tempo dall’Italia dei Valori, sulla incandidabilità in Parlamento dei condannati definitivi oltre i due anni e sulla ineleggibilità di titolari di impresa che svolgono la propria attività in regime di concessione rilasciata dallo Stato, sia per chi può disporre dell’azienda direttamente o indirettamente o può determinarne gli indirizzi. Il ddl sarà discusso in commissione affari costituzionali tra una settimana.La nostra proposta era ferma da mesi e sono convinto che senza il V-day e le mie insistenze verso il presidente della Camera non avrebbe mai visto la luce.Il ddl chiede che sia applicata ai parlamentari la norma già in vigore per i consigli comunali per chi ha subito una condanna con almeno due anni di reclusione e una netta separazione tra gli interessi legati alle concessioni dello Stato e la possibilità di influenzarne l’assegnazione. Non si ...
Sono rimasto molto sorpreso dalla reazione dei giornalisti e degli opinionisti al V-day dell’otto settembre.
Un comico organizza un evento per raccogliere le firme per una proposta di legge popolare e più di 300.000 cittadini aderiscono in un solo giorno.
Non è mai successo nella storia della Repubblica.
Beppe Grillo propone quindi delle liste civiche senza la presenza di pregiudicati e invita i cittadini a presenziare ai consigli comunali. Tutto all’interno delle leggi dello Stato.
Il giorno dopo i politici, che avevano ignorato fino ad allora il popolo della Rete, nella speranza che non disturbasse il manovratore, cercano di diminuirne il messaggio, anche squalificandolo. Ma i politici, va detto, salvo alcune valutazioni infelici, non si sono accaniti più che tanto e in qualche caso hanno persino condiviso parte delle critiche di Grillo.
I giornalisti invece no, quasi tutti, senza distinzione di testata hanno descritto Grillo come un anticristo. E’ per ...
Pubblico una mia lettera al Corriere di oggi
"Caro direttore,
le considerazioni avanzate da Piero Ostellino nell’editoriale di ieri del Corriere riguardo al caso Visco-Guardia di Finanza, meritano attenzione.
La Procura della Repubblica di Roma ha richiesto l’archiviazione del procedimento penale a carico di Visco sostenendo che-pur avendo emanato un “atto illegittimo”-non ha però commesso un “atto illecito” tale da poter essere valutato penalmente, vale a dire che l’atto, seppur illecito, non contiene alcuna sanzione di tipo penale. In altri termini, il viceministro, ha violato comunque un precetto di legge, a cui-in uno (per dirla alla Ostellino)-non può che conseguire una sanzione che potrà e dovrà, di volta in volta, essere valutata in altri ambiti: sul piano civile (e infatti il generale Speciale si sta adoperando per richiedere il risarcimento dei danni); sul piano amministrativo, con riguardo all’efficacia delle soluzioni adottate (la sostituzione del generale Speciale stesso); ...
