22 Settembre 2007

Consiglio dei Ministri. Nuove carceri

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Testo:

"E' stato un Consiglio dei Ministri delicato: oggi abbiamo messo sul tavolo le priorità finanziarie. Il ministro dell'economia Padoa Schioppa ci ha illustrato come sarà possibile costruire la prossima legge di bilancio. Sicuramente non ci saranno aumenti di tasse, non possiamo permettercelo: se servono soldi dobbiamo reperirli attraverso la riduzione degli sprechi, dei privilegi e con la lotta all'evasione fiscale.
Si tratterà di una manovra leggera, per evitare di creare ulteriore indebitamento per lo Stato. E' ovvio che con una finanziaria di questo genere si tratta di individuare le priorità. Ogni ministro ha presentato le sue, in termini di spesa corrente e di investimenti. Molti soldi vanno nelle spese per il pubblico impiego, per il personale.
Io mi sono occupato non tanto della spesa corrente, perché in un anno ho già diminuito da 4000 a 3000 unità il personale del mio ministero, quanto di spese per investimenti o di quelle insostituibili. Al Consiglio dei Ministri, sono tra quelli che ha chiesto che la finanziaria non si riduca a semplice manovra contabile ma serva a mandare un messaggio al Paese. Come presidente dell'Italia dei Valori e come ministro mi sono fatto portavoce di tre argomenti e tre soluzioni da portare avanti: solidarietà, istruzione, sicurezza.
Su questi tre temi io cosa posso concretamente fare? Io faccio infrastrutture, la risposta la posso dare solo in questa materia. Ben altro farei se facessi il ministro della giustizia...
In materia di solidarietà: ho consegnato agli altri ministri il cosiddetto piano casa. Credo che vadano previste somme per ricostituire un patrimonio immobiliare a disposizione dei Comuni per coloro che non possono permettersi un'abitazione e rischiano di finire sotto i ponti. Non gliele possiamo regalare, ma se un'ente pubblico ha un suo patrimonio di abitazioni può venire incontro alle fasce sociali più deboli. Questo rilancia anche lo sviluppo per quelle imprese che dovranno ristrutturare e ricostruire gli immobili. Per questo ho chiesto un miliardo e duecento milioni insieme a norme tecniche per snellire le procedure. Ho chiesto anche, in via preliminare, di risolvere il problema che sorgerà il 15 di ottobre, quando cesserò la proroga degli sfratti. C'è chi dice che si dovrebbe rinnovare. No, il proprietario non può pagare l'incapacità dello Stato di dare risposte ai più deboli. Bisogna prevedere una serie di interventi per evitare che queste 2500 famiglie finiscano sotto i ponti ma restituendo il diritto di proprietà ai proprietari.
Sulla scuola c'è un problema delicatissimo di sicurezza: ci sono centinaia di scuole che sono nelle stesse condizioni di quella di San Giuliano di Puglia, crollata per una scossa di terremoto uccidendo decine di bambini. Non possiamo permetterci che accada di nuovo. Ho illustrato un piano di messa in sicurezza, che include anche gli impianti idrici ed elettrici, che prevede interventi su scuole già individuate, regione per regione.
Sicurezza: tante cose si possono fare ma io, se mi vengono dati i mezzi, posso costruire carceri in più e sistemare quelle esistenti. Si parla molto degli effetti deleteri dell'indulto, in questi giorni: ricordiamoci che l'indulto è stato giustificato dal sovraffollamento carcerario. Ebbene, dopo un anno le carceri scoppiano più di prima e i detenuti stanno peggio di prima. Facciamo un altro indulto? Sarebbe inaccettabile e immorale. Se ci sono più criminali si fanno più carceri, questo è il contributo che come ministro delle infrastrutture posso dare.
Mi occupo, come vedete, non solo di strade, ponti, gallerie, ferrovie ma di fare infrastrutture che servono al Paese."

Postato da Antonio Di Pietro in Informazione