Sondaggio sull'immigrazione
Pubblico un sondaggio sull'immigrazione in Italia condotto dall'ISPO e presentato a Vasto durante l'incontro nazionale dell’Italia dei Valori.
Il sondaggio è illustrato nel video dal professor Renato Mannheimer, direttore dell'Istituto di Studi sulla Pubblica Opinione.
Testo:
"Come sempre nei sondaggi si parla solo dell’insicurezza percepita, e non quella reale, e spesso l’insicurezza percepita è superiore a quella reale. Vorrei illustrarvi quello che è l’atteggiamento generale degli italiani verso il fenomeno immigratorio.
Abbiamo la fortuna di disporre dei dati di confronto nel tempo, come quella di una ricerca svolta nel 1999 confrontata con una fatta nel 2007. Sostanzialmente, la percentuale di persone che dice che gli immigrati riescono ad inserirsi ha una contrazione nel tempo, mentre cresce il numero, e raggiunge il livello del 45%, di coloro che dicono che riescono ad inserirsi, ma sono un po’ chiusi tra di loro, come se da parte nostra, di noi italiani, ci sia un idea sempre maggiore che gli immigrati costituiscono un mondo a sé, che il processo di integrazione non funziona e crea pericoli. Questa è una percezione sociale diffusa, la quale però dà un elemento di preoccupazione.
Vediamo gli immigrati come un circolo chiuso, e il nostro atteggiamento verso il fenomeno migratorio è di sospetto, dove una quota rilevante del 31% di italiani sostiene che sia un fenomeno inevitabile, ma una parte maggiore, il 39%, sostiene che è un fenomeno che va fermato. Questa stessa percentuale era, cinque anni fa, il 24%, ed è quindi cresciuta nel tempo.
Qui non c’è nessun riferimento legislativo, pochi italiani sanno bene come funzionano i vari meccanismi e sanno bene i meccanismi della Bossi-Fini. L’idea è che questo fenomeno spaventa, e quindi una percentuale maggiore, oggi la maggioranza relativa, dice che il fenomeno va fermato. Non la maggioranza assoluta, ma il 40% costituisce una forte parte della popolazione. E’ una parte trasversale, ci sono all’interno di questo 40% sia persone di sinistra che di destra, con un accentuazione, ma non una totalità, di persone simpatizzante del centrodestra. Poi ci sono tante persone che non simpatizzano per nulla, che non si occupano di politica ma temono il fenomeno migratorio.
Se noi dobbiamo fare una sintesi dell’atteggiamento verso gli stranieri immigrati, troviamo che c’è un italiano su quattro, il 25%, che esprime un timore alto. Oltre a questo 25% c’è un altro 16% che ha un timore medio alto, che sommati ci ritroviamo davanti a quel 40% degli italiani che è intimorita dal fenomeno. Quindi c’è timore per il fenomeno, sulla quale non possiamo nasconderci e sulla quale dobbiamo intervenire. Per intervenire bene dobbiamo discutere del perché.
Si è discusso molto della relazione tra criminalità e immigrati. Questa è una relazione da un verso obiettiva e dall’altra soggettiva. E’ obiettiva perché molto spesso coloro che arrivano sono in condizioni disagiate, difficili, quando addirittura non hanno premeditato un intenzione criminale, e più facilmente si dedicano ad attività criminali. Poi per un fatto obiettivo, la popolazione carceraria ha una quota molto rilevante di immigrati e molti delitti, spesso di un certo tipo vengono commessi da immigrati.
Però c’è anche una percezione soggettiva, che spesso non coincide con quella obiettiva. Alcuni sostengono che gli immigrati extracomunitari rendono meno sicura la vita nelle nostre città, altri che non è vero. Il 38%, che è sempre parente di quel 40% di persone intimorite, è d’accordo: le nostre città sono meno sicure. Costoro sono di più tra quelli che risiedono nel Nord-Est, sono di più tra le casalinghe, che non sono una categoria più attiva, ma una categoria più isolata con meno accesso all’informazione, e sono di più, con la maggioranza assoluta, tra i votanti del centrodestra. Ma ripeto, coloro che hanno questa opinione non sono solo nel centrodestra, è un opinione di carattere trasversale. Questo ci dimostra come ci sia una relazione forte tra la percezione soggettiva che la criminalità sia associata all’immigrazione, poi possiamo discutere in che misura, meno di quanto la gente percepisca.
Però, vorrei aggiungere che l’immigrazione evoca altri elementi di problematiche, di conflitto e di preoccupazione. Per esempio, in misura minore, ma sempre significativa, c’è un accordo sull’idea che gli immigrati tolgano il lavoro agli italiani. Questo lo dicono di meno, solo il 28%, perché tanti, la maggioranza degli italiani, si è resa conto del fatto che gli immigrati fanno per lo più lavori che gli italiani non vogliono più fare o che hanno la possibilità di non fare più. In una percentuale ancora minore, sostiene di non fidarsi degli immigrati, ma la maggioranza assoluta non dice che non è una difficoltà, dice che può esserlo.
Vorrei dire che il problema è rilevante, anche se non è considerato prioritario e di grande rilevanza come nel 2001, e che la paura sociale per il fenomeno migratorio è estesa. Possiamo stimarlo che lo senta molto forte, che veda come una minaccia gli immigrati tra il 30 e il 40% degli italiani, e che si pensa che queste cose debbano essere risolte si dall’apporto di ciascuno, dalla capacità di comprensione di ciascuno, ma specialmente da parte della pubblica autorità del Governo con leggi ad hoc. Ad oggi, la legislazione sull’immigrazione e criminalità è al tempo stesso non conosciuta ma comunque ritenuta insufficiente da questo 30-40% che ha paura."
Postato da Antonio Di Pietro in Società
Commenti (9)
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Commenti
SENZA FUTURO DA SEMPRE
Si dice che l'Italia è un paese senza futuro; ma che questo paese è senza futuro sono più di trent'anni.
La mia generazione (sono nato negli anni '50) ha conosciuto la droga a fiumi - inizi anni '70 - e non se ne è più sbarazzata, visto che pure i suoi figli...
A chi eventualmente pensasse che la droga è mondiale e ha colpito tutti i paesi più o meno progrediti, ricordo i dati Istat, inequivocabili, che mettono l'Italia, nei morti per droga in rapporto alla popolazione negliu anni '70 e '80, al PRIMO POSTO davanti a Germania e Inghilterra. Chi lo direbbe? Eppure è così; il resto sono solo leggende metropolitane.
Abbiamo avuto un terrorismo utilizzato dal potere che... se in Germania è durato un decennio, in Italia dura da quarant'anni.
Abbiamo la mafia-Stato.
Abbiamo controllori e controllati che coincidono nelle persone. Chi dovrebbe garantire il rispetto della convivenza spesso è uno che delinque ad alti livelli.
Abbiamo più stragi noi di tutto il resto del mondo messo assieme.
Abbiamo il mito odioso del bello-e-maledetto... che affascina un casino!... DIO SE AFFASCINAAAA!!! che nel 2007 regge ancora, mentre in altri paesi è stato scaricato da un tot.
Abbiamo un sistema mentale perverso che se delinqui (soprattutto se fai stragi o ammazzi) diventi un tipo "culturalmente interessante" (Maso, Izzo, Foravanti, Mambro, Lioce, Bilancia ecc.); allora, se ti sai gestire, ti si spalancano tutte le porte e, soprattutto: FAI CULTURA.
Abbiamo un sistema giudiziario che non da oggi invalida le pene, mel senso che soprattutto fra gli assassini, sono pochi coloro che si fanno un numero ragionevole di anni di carcere.
Come potevamo noi pensare di essere un paese "a futuro"? Infatti io... non l'ho mai pensato.
Nella nostra disgrazia abbiamo una grande fortuna: quella di essere un po'... accomodanti e fifoncelli in molte cose, e anche nel soccorrere il male portiamo l'ombrello come mio nonno... al gomito.
e. b.
Postato da: Ermanno Bartoli | 17.11.07 09:08
La Fiera di Milano si è spostata a Rho. La vecchiaarea, 260.000 metri quadrati, nel cuore della città, èstata messa in vendita. Il comune su quell’ area haconcesso un indice di edificabilità doppio rispetto adaltri insediamenti. E' stata indetta una gara sulprogetto del nuovo quartiere e ha vinto chi ha offerto più soldi. Anche a Monaco di Baviera, la Fiera si èspostata sull’area del vecchio aeroporto, ma il nuovoquartiere è stato costruito con parametri cheprevedono il 40% di edilizia convenzionata, 30%residenziale e 30 destinati a uffici. Un altro quartiere nuovo è previsto sull’area centrale?Garibaldi Repubblica?. Anche in questo caso gliindici di edificabilità sono altissimi e sono previstigrattacieli, residenze di lusso, uffici e parcheggi. I comitati dei cittadini lamentano che il comune hafatto gli interessi dei privati e non della città,concedendo poco verde in una città devastata dallo smog. Per risolvere il problema del traffico,Albertini aveva chiesto e ottenuto poteristraordinari. Ma l'unico piano è stato quello dei 175 parcheggi sotterranei proposti dai privati che, comedenunciano le decine di comitati cittadini, hanno portato tanti soldi ai costruttori e tanti problemiagli abitanti e agli acquirenti dei box. Dall’Europa èpartita una procedura d'infrazione contro i limiti diconcentrazione di polveri sottili, PM10, sforatidalla città meneghina. Intanto Milano si candidaall’Expo del 2015. Arriveranno 14 miliardi di euro,un’occasione che nessuno vuole perdere.
IL SEGUITO SU REPORT RAI TRE 18.11.07
http://riprediamocilitalia.blogspot.com/
SUL BLOG CI SONO DUE PETIZIONI IMPORTANI UNA A FAVORE DEL GIUDICE CLEMENTINA FORLEO E UNA PER ILCONTENIMENTO DEL PREZZO DEL PANE E LATTE CREDO AD 1 EURO
FIRMIAMO RAGAZZI NON ARRENDIAMOCI
GRAZIE MIMMO
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 17.11.07 08:54
IL SUCESSO DI GRILLO IN RETE NON E CASUALE COME SI CREDE MA DIETRO CE LA CASALEGGIO ASSOCIATI E UN MARKETING ON LINE DI PRIMISSIMO LIVELLO LEGGETE TUTTO SU:
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GRAZIE MIMMO
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 17.11.07 08:42
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GRAZIE MIMMO
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 17.11.07 08:42
Caro sig. Ministro, "MORATORIA SUBITO", titolava il suo post del 13. Già nel dimeticatoio?. Il solito annuncio seguito dal nulla?. Mi premurerò di ricordarglielo, con regolare cadenza.
Distinti (da che?) saluti.
Postato da: Giovanni Biasini | 17.11.07 07:49
Lanciamo una SFIDA!
Problemi di soldi ?
1)Considerato che su questo blog postano tante eminenze grigie che hanno il dono della "verita'"
2)Considertao che tutti ,qui, ci danno del pazzo(come minimo) per quello che affermiamo
3)Considerato che è assodato (presso queste eminenze) che le gaskammern siano esistite
4)Considerato che abbiamo un pò di soldi da bruciare
5)Considerato che ci piace il gioco pesante
6)Considerato che ci piace il rischio (ma .purtroppo,qui non ce n'è)
Lanciamo una SFIDA!
Problemi di soldi ?
Offriamo venticinquemila!Euro,per la dimostrazione della loro esistenza!
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Non è uno scherzo!
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E' semplice,non costa nulla,non è faticoso, siete CERTI di quello che vi hanno raccontato,quindi cosa aspettate?
Non mi fate pensar male! Sù ...l'hanno detto in tanti!
Tutta gente rispettabile!
Tutti i partigiani!
Tutti i comunisti!
Tutti i demonicristiani!
Tutti i preti!
Tutti i presidenti di tutto!
Tutte le organizzazioni di reduci!
Tutti gli e-brei!
Quindi è semplice!
PROVA!!!!!!!!!!!!!
Postato da: E_ r w i n T_h u l e | 17.11.07 07:42
volete eliminare quel poco razzismo che c'è?
cominciate col far fare dieto-front ai barconi,prendere il DNA,buttare fuori i delinquenti e quelli che non hanno un lavoro-
Postato da: Emanuele da Fucecchio | 17.11.07 06:50
E INTANTO QUESTI QUI SI SALVANO IL CULO L'UN L'ALTRO.
Mentre che noi si parla d'altro, la casta continua imperterrita a salvarsi il culo.
ULTIM'ORA
"ROMA - Nè danno erariale, nè dolo o colpa grave nella trasferta con un volo di Stato del vicepremier Fracesco Rutelli e del ministro della Giustizia Clemente Mastella, lo scorso 9 settembre, in occasione del gran premio di Formula 1 di Monza. Lo ha stabilito la procura regionale della Corte dei Conti del Lazio."
"L'istruttoria è stata archiviata, non essendo emersi dagli accertamenti svolti gli elementi costitutivi (danno erariale, violazione di legge o disposizioni di servizio, dolo o colpa grave) della responsabilità patrimoniale amministrativa".
Bene, avanti così, voli gratis per tutti.
Andate a fanculo!
Postato da: Fabbri A. | 17.11.07 06:29
IMMIGRAZIONE SI O NO?
Io credo che ognuno dovrebbe starsene a casa propria.
Per tante e ovvie ragioni, prime fra tutte perchè bene come a casa propria non si sta da nessun'altra parte.
Se poi a casa propria ci sono dei problemi, serve darsi da fare affinchè quesi vengano risolti.
Se poi ancora non si è ingrado di risolverli, non serve fuggire altrove.
Semmai serve l'aiuto di quei Paesi che certi problemi li hanno superati per farsi aiutare e risolverli.
Farsi aiutare a casa propria, questo dvrebbe essere, altro che immigrazione ed emigrazione.
Postato da: Fabbri A. | 17.11.07 06:18