Prevenzione e sicurezza, subito!

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Ricevo e pubblico una lettera di Marco Bazzoni, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sul posto di lavoro.

"La strage sul lavoro alla Thyssenkrupp di Torino e' ancora viva in tutti noi. Dal Governo Prodi mi sarei aspettato degli atti concreti, purtroppo così non e' stato.
Martedì 18 dicembre nel giro di poche ore sono morti 5 lavoratori (un operaio alla Fiat di Melfi, un operaio di 22 anni a Roma, un operaio 50 enne ad Alessandria, un operaio di 55 anni a Venezia, un carpentiere di 37 anni a Modena). Ieri è morto Rosario Rodinò, il sesto operaio rimasto gravemente ustionato alla Thyssenkrupp di Torino. Aveva solo 26 anni!!! Mi domando :cosa deve ancora succedere perchè il Governo Prodi faccia degli atti concreti per fermare le morti sul lavoro?
Dopo la strage alla Thyssenkrupp sia il Ministro del Lavoro Cesare Damiano, che il Presidente del Consiglio Romano Prodi, non hanno fatto altro che ripeterci che le leggi ci sono, e che basta farle rispettare. Sono d'accordissimo su questo, il problema è un altro: manca chi le deve fare rispettare. Perchè se il Governo non se ne è ancora reso conto, i tecnici della prevenzione delle Asl, che sono gli ispettori che controllano la sicurezza negli ambienti di lavoro, sono 1950 in tutta Italia, con 5 milioni di aziende da controllare. Si è stimato che con il personale che hanno, se dovessero controllarle tutte, ogni azienda ne riceverebbe uno ogni 33 anni. Quindi, che paura possono avere le aziende delle sanzioni, se manca il personale per controllarle? Perchè non si sbloccano le assunzioni, in modo da assumere altri tecnici della prevenzione, per aumentare i controlli per la sicurezza sul lavoro?
E' di Lunedì 17 dicembre la notizia che il Presidente della Regione Campania Bassolino e l'assessore alla Sanità Montemarano hanno riferito di aver adottato una delibera di giunta che ha per obiettivo l'arrivo di 200 ispettori sanitari per la sicurezza sul lavoro. La notizia sembrerebbe strepitosa, ma non è così, perché prevede una riconversione di personale sanitario (le modalità sono del tutto ignote) cui attribuire in seguito la funzione di Tecnico della Prevenzione; con buona pace di tutti i ragionamenti sulla competenza, la professionalità, l'appropriatezza e l'efficacia degli interventi e mortificando le aspirazioni di tutti gli studenti dei corsi di laurea per tecnico della prevenzione. Pensare che solo poche ore fa la Camera ed il Governo hanno accolto l'OdG per lo sblocco delle assunzioni dei Tecnici della Prevenzione. Quindi mi associo al richiamo dell'AITeP (Associazione Italiana Tecnici della Prevenzione negli Ambienti di Lavoro): si all'incremento di 200 TdP in Campania, no alle "facili" riconversioni. Vogliamo l'assunzione di veri Tecnici della Prevenzione.
Inoltre vorrei che la si smettesse una volta per tutte che, quando muore o si infortuna un lavoratore, si dica che si assumeranno più ispettori del lavoro. Gli ispettori del lavoro hanno solo una piccola deroga per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro nei cantieri (DPCM 1997). Punto e basta. I controlli per la sicurezza sul lavoro li hanno in mano le Asl (legge 833/78). L'abbiamo detto tante di quelle volte che l'hanno capito pure i muri, ma non il Governo Prodi.
Inoltre vorrei che il Governo fosse chiaro: di questi 300 ispettori del lavoro, solo 75, ripeto, solo 75 sono ispettori tecnici del lavoro che controlleranno la sicurezza sul lavoro nei cantieri, gli altri 225 si occuperanno di regolarità contributiva, cioè alla primaria funzione delle Direzioni Regionali e Provinciali del lavoro. Ovviamente non è solo con i controlli che si risolveranno i problemi della sicurezza sul lavoro, ci vorrà ben altro, però intanto iniziamo con quelli.
Infine, mi appello ai giornalisti perchè questa cosa si dica e perchè si faccia chiarezza una volta per tutte su chi fa i controlli per la sicurezza sul lavoro. E per favore non spegnete i riflettori sul tema della sicurezza sul lavoro. Ora più che mai c'è un grande bisogno di tenere viva l'attenzione.

Marco Bazzoni - Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza."

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Commenti

Buon giorno signor ministro, le scrivo per uno sfogo affinchè lei (che dai tempi di mani pulite per me rappresenta l'idea di giustizia e coerenza più alta di questo sfortunato paese) possa leggerlo al più presto e farsi un'idea di ciò che succede a palermo. Mia moglie è un'infermiera che sta per essere licenziata per una grave colpa che ha commesso nei sei mesi di prova che costituiscono la prima fase del contratto a tempo indeterminato che ha firmato a novembre: è incinta, e per di più questo figlio (pensi un pò che sciagurata!) essendo fortemente cattolica, lo vuole tenere!!! Noi ci siamo informati presso sindacalisti e purtroppo, a quanto pare, essendo nei mesi di prova, l'azienda può licenziarla tranquillamente non sostenendo mai il reale motivo -e cioè che è incinta..- ma adducendo qualsiasi altro perchè. Molto umanamente la direzione dell'azienda (privata) le ha detto che se si licenzia spontaneamente non ci saranno problemi altrimenti faranno tutto loro e in questo caso potrebbero macchiarle il curriculum inevitabilmente... l'unica via è quella legale, aleatoria, rischiosa, con spese da pagare e noi, rimasti con uno stipendio, francamente nn possiamo permettercelo. Che dire? Ho una grande rabbia in corpo signor Ministro, e se le scrivo è per uno sfogo, come detto prima, e anche perchè credo che tra Lei (almeno Lei!) e la gente comune come me non ci sia una distanza tale da impedirle di cogliere questa mia bottiglia lanciata nel mare e, magari, darmi una mano. risponda!

Postato da: passaro michele | 21.01.08 12:02


Non è vero che non ci sono i controllori, almeno nelle Provincie Medio-Piccole. E' solo cha non sempre compioni o possono compiere (perchè sorvegliati!!!!!!!!) il proprio lavoro come si deve.
Se dopo aver fatto un Verbale arrivano un subisso di telefonate (quando va bene) anche da parte Superiore o Simili per annullare o addolcire il Verbale stesso, è chiaro che emerge il fatto che verbalizzzare è solo perdita di tempo e che quindi tanto vale tenersi amica l'Impresa. Non si sa mai per il futuro di qualche parente o amico

Postato da: bimbo | 08.01.08 17:22


come mai il mio post sulla sicueìrezza sul lavoro non è stato pubblicato? eppure non era per uìnulla volgare o esageratamente polemico... solo forse un po' critico nei confronti del RLS che ha scritto il post inziale. Che delusione anche Di Pietro, speravo ed ero convinto che fosse meglio della massa.. ma a quanto pare, siete tutti della stessa pasta. che peccato, tonino

Postato da: GIuseppe Ferrari | 04.01.08 20:54


Siamo un movimento politico. che crediamo nei valori della legalità, della unità nazionale, della identità cattolica della nostra patria. Siamo centristi convinti, desideriamo avere dei contatti con voi. Cordiali Saluti

Postato da: salvatore rubbino | 02.01.08 22:28


La strage sul lavoro alla Thyssenkrupp di Torino ci ha dato la settima vittima.

Capodanno a lutto
La decisione di annullare le feste di Capodanno è stata presa da Chiamparino dopo una serie di colloqui telefonici con il cardinale Poletto

Niente concerto, fuochi d’artificio e brindisi di mezzanotte in piazza Castello
EMANUELA MINUCCI
Non me la sento di organizzare un Capodanno come se si trattasse di un 31 dicembre qualunque. No, bisogna abolire tutto: Torino è una città diversa dalle altre in questo momento».

Ieri alle 21 il sindaco Chiamparino e il cardinale Poletto si sentono al telefono. E, commentando la scomparsa dell’ultima vittima Thyssen, convengono che la festa in piazza non si doveva tenere. «Si sono sentiti più volte e il sindaco è stato molto netto - hanno dichiarato i collaboratori di Chiamparino -: saranno eliminati dal programma tutti i festeggiamenti della serata, dai fuochi d’artificio all’esibizione musicale. Saranno risparmiate soltanto le attività pomeridiane in piazza legate alla manifestazione sul design».

E così Torino si prepara a un Capodanno sottotono, rispettoso della tragedia che stanno vivendo in questo momento i famigliari delle vittime della ThyssenKrupp. Ieri si è aggiunta l’ultima, Giuseppe Demasi di 26 anni, scomparso dopo un’agonia di ventiquattro, lunghissimi giorni. Sono morti tutti quanti gli operai dell’acciaieria. Ecco perché il Comune ha deciso che stasera non si terranno i festeggiamenti in piazza

Postato da: maria rosa | 01.01.08 07:51


Buon Anno a tutti gli Italiani ONESTI dei DOVERI che lavorano e pagano le tasse. Noi OPERAI ricorderemo il 2007 come l'anno delle BUGIE. POLITICANTI e BARONI non illudetevi perchè noi PERilBENEdiTUTTI il popolo degli OPPRESSI non vi lasceremo realizare il vostro TORBIDO SOGNO. BUON ANNO a tutti gli Italiani, VIVA L'ITALIA e SALVIAMO la COSTITUZIONE del 01 01 1948.perchè sei ASSOLUTA, perche sei la più BELLA del MONDO, perchè sei GARANTE della nostra SALVEZZA per la Pace, per la Libertà, per il Lavoro. VIVA l'Italia l'Italia che lavora. PERilBENEdiTUTTI viva l'Italia l'Italia dei DOVERI.

Italiani Siamo stati TRADITI e DISATESI dalle promesse fatte il 16 OTTOBRE del 2005 di un programma NO alla Guerra, NO alla legge Biagi, NO allo Scalone Maroni e tanto meno Scalini, SI lavoro ai Giovani. Condiviso da tutti, votato e mandati a governare. Ma noi siamo stati TRADITI perchè loro hanno votato solo le RIFORME che per noi OPERAI e LAVORATORI sono una CONDANNA alla nostra e dei nostri figli alla schiavitù dei BARONI e PADRONI. Noi diciamo NO a questo BARBARO SISTEMA
Prima che i MESTIERANTI della POLITICA di CASTA IndustrialPoliticoSindacale CONCERTINO e decidano il nostro destino, ONESTI CITTADINI, IMPRENDITORI, LAVORATORI, COMMERCIANTI ARTIGIANI, PESCATORI, PENSIONATI, INTELLETTUALI, DOTTI e SAPIENTI, OPERAI, PASTORI, CONTADINI, STUDENTI e GIOVANI talenti tutti uniti e coesi UNIAMOCI per salvare L’ITALIA, prima che suceda una CATASTROFE. PREPARIAMOCI a togliere le catene

Postato da: Mario Flore | 01.01.08 02:29


Italiani Siamo stati TRADITI e DISATESI dalle promesse fatte il 16 OTTOBRE del 2005 di un programma NO alla Guerra, NO alla legge Biagi, NO allo Scalone Maroni e tanto meno Scalini, SI lavoro ai Giovani. Condiviso da tutti, votato e mandati a governare. Ma noi siamo stati TRADITI perchè loro hanno votato solo le RIFORME che per noi OPERAI e LAVORATORI sono una CONDANNA alla nostra e dei nostri figli alla schiavitù dei BARONI e PADRONI. Noi diciamo NO a questo BARBARO SISTEMA
Prima che i MESTIERANTI della POLITICA di CASTA IndustrialPoliticoSindacale CONCERTINO e decidano il nostro destino, ONESTI CITTADINI, IMPRENDITORI, LAVORATORI, COMMERCIANTI ARTIGIANI, PESCATORI, PENSIONATI, INTELLETTUALI, DOTTI e SAPIENTI, OPERAI, PASTORI, CONTADINI, STUDENTI e GIOVANI talenti tutti uniti e coesi UNIAMOCI per salvare L’ITALIA, prima che suceda una CATASTROFE. PREPARIAMOCI a togliere le catene che rendono l’UOMO SCHIAVO e preparare il CAMMINO per costruire il NUOVO SISTEMA dei VALORI PERilBENEdiTUTTI per fare un MONDO D’AMORE LIBERO e di PACE. IL destino del MONDO è nelle nostre mani SLEGHIAMOLO dai NODI del BARBARO SISTEMA e LIBERIAMOCI dai MESTIERANTI della POLITICA

CLICCA il MIO NOME - OPPURE COPIA e INCOLLA
http://mario-wwwmarioflorecom.blogspot.com/

PERilBENEdiTUTTI AUGURI di buon NATALE a tutti gli Italiani e tutti i popoli del MONDO

Postato da: Mario Flore | 01.01.08 02:15


Prego intervistare il dottor Montezemolo sull'argomento!
Possibilmente in un grande albergo sul lago maggiore,o ambiente simile!!

Tanti auguri.

Postato da: gerryl | 31.12.07 20:49


X Mario Flore.

Intanto non puoi responsabilizzare penalmente il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), perchè lo dice la parola stessa, è un rappresentante, può solo fare proposte al datore di lavoro, riporta quello che vede o gli viene segnalato dai lavoratori, alla direzione aziendale, poi è il datore di lavoro che decide di fare le cose oppure no.
Il rappresentante, dato che è solo un rappresentante, non ha responsabilità penali (e mi sembra giusto, perchè non ha il potere di cambiare le cose).
Casomai può avere una responsabilità morale (quello si), se vede un pericolo, non lo segnala al datore di lavoro, e poi un lavoratore si infortuna o peggio muore.Ma è solo una responsabilità morale.Spero di essermi spiegato.
Diversa è la cosa per quanto riguarda quello che te chiami erroneamente il rappresentante aziendale, che è responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP).
Quello si che è responsabile, e può anche prendere delle decisioni.
Stranamente nella direttiva europea per la sicurezza sul lavoro, L' Rspp aveva responsabilità penali, quando l'abbiamo recepita in Italia (Dlgs 626/94) la responsabilità penale è sparita.
Sarà un caso?
Buon Anno.
Marco Bazzoni-Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Postato da: Marco Bazzoni | 30.12.07 22:35


Se l'Italia è VERAMENTE una Nazione Democratica di diritti e di doveri la STRAGE della ThyssenKrupp del 6 dicembre non può e non deve rimanere senza COLPEVOLI. I responsabili esistono e devono pagare SCONTANDO PENALMENTE. Se in Italia una GIUSTIZIA esiste DIMOSTRATELO. Non si può lasciare al VENTO le URLA di SOFFERENZA di 7 EROI OPERAI MORTI mentre slvolgevano il proprio DOVERE. ANTONIO SCHIAVONE, ROBERTO SCOLA, ANGELO LAURINO, BRUNO SANTINO, ROCCO MARZO, ROSARIO RODINO', GIUSEPPE DEMASI. Addio vittime del lavoro il vostro NOBILE compito TERRENO lo avete COMPIUTO, perchè adesso continuerete il nuovo COMPITO. PERilBENEdiTUTTI affinche tragedie come questa non abbiano mai più da succedere siate nostri ANGELI CUSTODI.

BASTA con le MORTI degli OPERAI non serve a niente assumere altri addeti a controllare, basterebbe responsabilizare e rispondere PENALMENTE i due rapresentanti per la sicurezza. Rapresentante dei lavoratori sindacalista, e quello aziendale che hanno il preciso compito di CONTROLLARE e mettere per ISCRITTO tutte le ANOMALIE e PERICOLI riscontrati.PREVENIRE è la regola migliore.Gli OPERAI addetti ai LAVORI sono i VERI esperti, ma devono metterlo per ISCRITTO e tenere COPPIA firmata da almeno uno dei due rapresentanti per la sicurezza. Solo così si riuscira a fare EMERGERE PRATICHE poco CHIARE sulla sicurezza nei posti di lavoro. Finchè non si farà in modo che questi PAGHINO noi continueremo a lavorare eternamente a RISCHIO della VITA.

CLICCA il MIO NOME

Postato da: Mario Flore | 30.12.07 22:21


Anche l'ultimo operaio rimasto gravemente ustionato alla Thyssenkrupp se ne è andato.
Anche l'ultimo barlume di speranza si è spento.
Sono molto addolorato, e vorrei che la politica desse una risposta forte e concreta.
E' l'ora dei fatti.
Marco Bazzoni-Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

Postato da: Marco Bazzoni | 30.12.07 17:18


IL 2007 doveva essere l'anno della svolta, siamo alla fine dell'anno e più che di svolta sembra del DANNO. le promesse del programma del 16 OTTOBRE 2005 NO alla Guerra, NO alla legge Biagi, penseremo ai giovani erano solo BUGIE, tutto e stato DISATESO. Hanno fatto le riforme che per noi sono CONDANNE. Per noi che lavoriamo con grande fatica hanno allungato l'età della pensione. Per i nostri figli solo promesse, e sè trovano lavoro vengono assunti solo col mettodo USA e GETTA. Ogni giorno si contano i morti per INSICUREZZA, questo anno è stato una STRAGE e ancora nessuno PAGA. Ma per loro tutto và bene e continuano a dirci le BUGIE descrivendo una realtà che non esiste. Continuano il loro cammino di un programma del 23 LUGLIO 2007 dal popolo mai sentito e visto, sottoscritto da BARONI INDUSTRIALI e SINDACALISTI, sempre divisi ma stavolta caso strano sono COESI. BARONI, SINDACALISTI, e i MESTIERANTI POLITICANTI contro l'interesse di tutti gli Italiani che ONESTAMENTE lavorano e pagano le tasse. Pretendono di cambiare anche la legge eletorale presentando modelli da coppiare, Tedesco, Francese, Spagnolo, IGNORANDO completamente un modello Italiano, NUOVO dalla ESTREMA CHIAREZZA. Anche la COSTITUZIONE vogliono MANIPOLARE e MODIFICARE. Una minoranza PREPOTENTE che vuole COMMANDARE contro il consenso popolare. Noi dobbiamo dire NO al loro BARBARO SISTEMA, NO al loro TORBIDO sogno.NOI siamo la MAGGIORANZA, NOI siamo il popolo SOVRANO che dice BASTA ai loro PRIVILEGI

CLICCA IL NOME

Postato da: Mario Flore | 30.12.07 14:52


Negli anni 70 c'era chi sosteneva (a mio parere con ragione) che per ogni bicchiere d'acqua sprecato nel nord del mondo, nel sud del pianeta un altro essere moriva di sete. Nella Campania dove si sente forte la puzza dei rifiuti i cittadini non hanno la sensibilità olfattiva per sentire gli effetti di un'intera classe politica in decomposizione. In Campania la politica è morta. All'indomani della registrazione formale (l'esito era scontato) del risultato elettorale il sig. Bocchino prima, in accordo con Bassolino, ha effettuato la moltiplicazione dei pani e dei pesci (Commissioni, incarichi...) e dopo si è dimesso. Evidentemente, fa più trend sedere in parlamento. Ora vedrete,non si lasceranno sfuggire l'occasione per sistemare amici con la scusa dei controlli necessari a tutelare l'incolumità dei lavoratori e quesi ultimi dovranno lavorare ancora di più.....perchè il peso del malgoverno, il costo della casta lo pagano i lavoratori ! Morale, con questa classe c.d. dirigente le cose possono soltanto peggiorare.

Postato da: Pasquale Calce | 30.12.07 12:26


E' DA TEMPO CHE IL "BRAVO" BASSOLINO DA LEZIONI DI INFIMA FURBIZIA AI SUOI ELETTORI E A NOI ITALIANI TUTTI. NON CI DIMENTICHIAMO CHE LA CORTE DEI CONTI HA RILEVATO CHE IL SEMPRE "BRAVO" BASSOLINO HA INVENTATO COMMISSIONI SU COMMISSIONI , PAGANDO I PRESIDENTI 15.000,OO EURO AL MESE DOTANDOLI DI AUTO BLU E RELATIVI PORTABORSE PER LAVORARE 7 ORE E MEZZO IN UN ANNO. SI PROPRIO 7 ORE E MEZZO NON UNA DI PIU'. E DA SIMILI PERSONAGGI COSA SI PUO' SPERARE?

Postato da: regina effe | 29.12.07 23:42


X Fava:

Cortese Sig X, presumo che il suo infamante commento sia indirizzato a me (non ci sono altri Marco B fra i commenti, e la lettera è stata scritta da me, inoltre sono di sinistra, quindi compagno)
Si da il caso che siamo in un paese democratico, la critica è permessa, le offese No.
Lei infama le persone, ma non ha neanche il coraggio di firmarsi con il suo nome è cognome.
Forse dovrei interpellare chi gestisce direttamente il blog per saperlo.
Abbia più rispetto del lavoro degli altri.
Io sto scrivendo perchè cessi questa vergognosa mattanza nei luoghi di lavoro.
L'ha capito oppure no?
Marco Bazzoni-Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.


P.S Il suo commento si conclude con "Compagno di Merda devi...".Devo cosa?

Postato da: Marco Bazzoni | 29.12.07 20:32


Scrivo ancora e ancora lo farò sperando che qualcuno ci ascolti.Due delle tre tragedie familiari che si sono consumate recentemente in Friuli hanno avuto come protagoniste le armi da fuoco. Armi che non perdonano,che non lasciano scampo. Lo Stato non deve lasciare armi da fuoco nelle mani di squilibrati.Da molti anni sono interessato al problema l’ho denunciato su vari blog nazionali, quello di Grillo, quello di Di Pietro, l’ho pubblicato sul mio blog,l’ho segnalato più volte alla stampa locale. Lo so, siamo in Italia uno stato “lento” con burocrazia spesso assurda, tenuta lì di proposito perché la burocrazia è potere. Tempi biblici per fare una legge, iter impossibili per introdurre un cambiamento . E intanto la gente muore. Più morti in delitti domestici che in delitti di mafia Qui ci vuole una legge speciale immediata- La questione interessa la nostra regione in particolare ma i nostri amministratori regionali non possono intervenire, non è di loro competenza. Bene allora bisogna far pressione su chi ha questa competenza. Ma cosa si deve fare ? Una legge che imponga la revisione totale delle licenze d’armi esistenti nella nostra regione, il Friuli ha dimostrato di essere particolarmente vulnerabile. Poi servono controlli continui, una severa autentica visita di tipo psichiatrico almeno semestrale per evitare che armi da fuoco restino nelle mani di squilibrati, cioè depressi, avvinazzati,drogati e personalità violente. A mali estremi, estremi rimedi.
Valentino Roiatti

Postato da: Valentino Roiatti | 29.12.07 17:33


Gli infortuni sul lavoro sono una cosa seria. Non è serio che se ne occupino, in occasione di tragedie fuori dall'ordinario, persone che non conoscono sia il lavoro,quello vero, che i lavoratori. I morti sul lavoro ci sono sempre stati e da quelli contabilizzati sono fuori i decessi per malattia professionale. E' piuttosto improbabile restare schiacciato tra due scrivanie, mentre per finire sotto una pressa può esere sufficiente un guasto e/o una distrazione. E' un discorso lungo.....certo è che se pervivere occorre lavorare 12 ore al giorno non ci sono ispettoriche tengano.

Postato da: pasquale calce | 29.12.07 13:17


Egregio ADP,
la legge italiana scarica sui dipendenti parte delle responsabilità sulla sicurezza. Il dipendente, sia esso un dirigente o un livello inferiore, è ricattabile. Da quando è stata introdotta tale corresponsabilità il padrone irresponsabile, o chi per esso, non vuole sentire questioni in merito: i problemi non riferiti non esistono.
Poichè il padrone, o chi per esso, teme esclusivamente restrizioni sulla sua persona o sull'azienda, è in tal senso che bisogna intervenire: negativamente per gli irresponsabili ma anche positivamente per chi accetta responsabilmente le direttive, con sgravi fiscali e assicurativi.
Talvolta un pubblico rimprovero o un encomio possono veicolare l'etica del vivere civile.

Postato da: casearinum | 28.12.07 16:58


-----> Un anno di governo, il resoconto di Prodi
«L'Italia si è rimessa a camminare...IN GINOCCHIO!
Postato da: Enore dal Taj | 27.12.07 20:39
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Considerato che con il Berlusconi si era nella melma della recessione, privi di prospettive se non quella di aprire mutui "a costo zero", ora si può affermare che "si procede".
Resta dura per chi ha colto i messaggi ed ha ecceduto con i mutui.
Ricordiamoci che il Berlusconi, il più ricco d'Italia, ebbe a rammentare che con il corispettivo dello stipendio odierno di un giardiniere suo nonno ne stipendiava sette! Quelli erano bei tempi..... per i Berlusconi.

Postato da: noalese | 28.12.07 16:32


Vi posso garantire che la 626 non è rispettata da nessuna parte, in nessun luogo di lavoro in questo paese.C'è sempre qualcosa che è non a norma. GARANTITO.

Postato da: agostino crocè | 28.12.07 16:10


Rispettare le norme non è il solo rimedio . Lavorare con ritmi umani è fondamentale , la serenità è fondamentale come rendere nulla la globalizzazione . Quanto costa in termini di inquinamento trasferire un'azienda. La questione è legata al profitto incontrollato, produrre nel proprio territorio va privilegiato . Lo sviluppo nel 3° mondo deve servire alle popolazioni locali non ad arricchire l'industriale occidentale che poi ci rivende le merci al prezzo locale con guadagni del 200% inquinando 3 volte tanto . QUINDI manodopera retribuita in tutto il mondo nello stesso modo è la soluzione . rispettando regole e ascoltando i lavoratori che conoscono gli inpianti

Postato da: virga stefano | 28.12.07 11:32


Sig. Mastropasqua, lei insiste col voler responsabilizzare il responsabile per la sicurezza. Ora, a parte il fatto che il responsabile per la sicurezza (penso si riferisca al RSPP) non è neppure (giustamente) sanzionabile, ci sarebbe da dire che il Responsabile della sicurezza responsabilizzato (scusate il gioco di parole)c'è ed è il DATORE DI LAVORO, o,se formalmete incaricato. il PREPOSTO.
Questo solo per fare chiarezza.
Una seconda cosa: io sono un consulente per la sicurezza, RSPP per qualche azienda, e quando faccio il mio lavoro non mi gioco e non mi diverto neppure.

Buona giornata

Postato da: Luciano Caminada | 28.12.07 10:26


E' opportiuno dare un contributo di chiarezza in merito all'assunzione degli ispettori del lavoro.
La maggior parte delle morti bianche avviene nei cantieri edili, i controlli sulla sicurezza nei cantieri edili vengono fatti dagli ispettori del lavoro tecnici, che soino ingegneri e architetti, e che a livello nazionale dopo l'ultimo concorso sono stati assunti nel ridicolo numero di 75, gli altri gli ispettori del lavoro "amministrativi", laureati in giurisprudenza sono stati assunti nell'enorme numero di 795; Dopo i fatti di cronaca delle numerose morti sul posto di lavoro il parlamento ha giustamente lavorato per assumere più ispettori per la tutela della sicurezza, solo che ha assunto gli ispettori sbagliati, si è cioè proceduto ad assumere altre centinaia di ispettori del lavoro amministrativi laureati in giurisprudenza, la cui mansione è quella di fare controlli sulla regolarità contributiva, non hanno nessuna competenza ne tecnica ne professionale per poter controllare se un macchinario è in regola, se un impianto elettrico è fatto a regola d'arte, se un ponteggio è ben eseguito, dal punto di vista della sicurezza sono completamente inutili, eppure con una strana operazione mediatica si è proceduto ad assumerne più di 1300, con un costo incredibile per lo stato, senza contare che non si è contrastato minimamente il problema, perchè non è stato assunto neanche un ispettore tecnico in più, e tutto questo perchè? Perchè iè fatta confusione fra le due figure profess..

Postato da: Guido Fozzi | 28.12.07 08:18


Mi ripeto, aumentando gli ispettori non funzionerebbe perchè, l'ispettore non può stare continuamente sul posto di lavoro perciò l'unica casa da fare è dare la responsabilità sul posto cioè al responsabbile della 626 "pagandolo"e responsabilizandolo.LO DICE LA LEGGE STESSA, MA I RESPONSABILI DI TALE FUNZIONE OGGI LA ESERCITANO PER GIOCO.

Postato da: carmrlo mastropasqua | 27.12.07 22:50


Mi ripeto, aumentando gli ispettori non funzionerebbe perchè, l'ispettore non può stare continuamente sul posto di lavoro perciò l'unica casa da fare è dare la responsabilità sul posto cioè al responsabbile della 626 "pagandolo"e responsabilizandolo.LO DICE LA LEGGE STESSA, MA I RESPONSABILI DI TALE FUNZIONE OGGI LA ESERCITANO PER GIOCO.

Postato da: carmrlo mastropasqua | 27.12.07 22:50


Bassolino...appena puo' le inventa tutte pur di...un saluto a te caro Onerevole di nome e di fatto. Grazie per la tua attività sempre attenta e cerca di stare attento per i casi D'Onofrio! sono lo squallido dell'Italia anche se da queste parti..ormai ci siamo abituati (ma non rassegnati) ad vivere tra l'immondizia!!!!!

Postato da: Luigi Nappi | 27.12.07 21:51


sig.ministro vorrei che lei mi desse un suo parere : quei colleghi operai che sono morti sulla fonderia di torino dove ogni giorno e notte andavano a lavorare per potere dare da mangiare alle loro famiglie dato che era l'unica opzione che avevano,le loro famiglie avranno lo stesso indenizzo che avrà la famiglia del nostro ultimo soldato ucciso sul attentato in afganistan? perchè credo che i soldati che sono in missione all'estero su territori dove ci sono conflitti sia lavoro per loro e sia stata una scelta anche perche sono consapevoli di cosa può succedere pertanto è una cosa che gli va bene se continuano ad andare. perche se no potevano seglire di andare a fare un altro lavoro magari in fabbrica.pertanto io credo che sia giusto che lo stesso indenizzo che hanno le famiglie dei soldati morti devono averlo anche le famiglie dei lavoratori deceduti sul posto di lavoro. anche perche per vivere ogni giorno bisogna mangiare e pagare.

Postato da: luciano zanovello | 27.12.07 20:40


Un anno di governo, il resoconto di Prodi
«L'Italia si è rimessa a camminare...IN GINOCCHIO!

Postato da: Enore dal Taj | 27.12.07 20:39


Caro Di Pietro,
ti ringrazio per le e-mail che mi invii freguentemente e che ritengo sempre molto interessanti.

Riconosco e ammetto che la sicurezza sul lavoro è un problema molto importante e sentito da molti Italiani e per questo e per altri molti motivi va affrontato con impegno e molta attenzione.

Per mia sfortuna più di un anno fà mi è successo che un operaio, si è per sua disattenzione fatto schiacciare da un pacco di rete metallica molto pesante, (Maneggiata senza la dovuta attensione) ed ha perso la vita in giovane età ed io modesto professionista ho subito una marea di controlli che solo al pensiero mi fanno star male. Ho subito strumentalizzazioni politiche inammissibili, la stampa a scritto una miriade di falsità e molte altre cose che per descriverle servirebbero pagine e pagine. Oggi mi trovo in grave difficoltà economica e per fortuna che le mie due figlie si sono laureate l'anno scorso ed hanno trovato subito un lavoro. Ho ancora un accertamento della finanza in corso e come puoi capire la mia vita è cambiata in peggio. ho cercato di superare questo momento ma mi devi credere non è facile. Ho una età di 55 anni e la convinzione accertata che i controlli esistono SOLAMENTE per me e pochi altri e non voglio dire di più, basta guidare una macchina e vedere che i lavoratori che vi lavorano non indossano neppure il casco protettivo per non dire di altro, ma allora chi deve controllare a occhi SOLAMENTE da una parte e tu mi capisci.......
Saluti e BUON ANNO

Postato da: Emilio Cipollini | 27.12.07 20:19


cari sindacati invece di difendere sempre e solo i vostri interessi e amici(lav. statali,pensionati,etc...) ascoltate quello che in questi giorni dicono i VERI lavoratori!!!!

Postato da: castelletta simone | 27.12.07 20:02


Senatore, ca....spiterina,
ma quante volte devo scriverLe che una persona
non è in grado di verificare la qualità di un'impresa di costruzioni.
Dovrebbero essere le camere di commercio a tenere un'elenco di società e/o imprese non
serie.
saluti
gf

Postato da: giuseppe fossati | 27.12.07 18:32


Perchè non convertono a ispettori le guardie forestali dell'Abruzzo , che sono tante quante quelle del Canada??
Oppure basterebbe convertire un pò dei 500 mila autisti di auto blu del governo...o magari convertire qualche portaborse\nullafacente\mangiastipendio a ufo che affollano le sale di governo e senato , nonche le segreterie dei partiti...o , come detto da qualcuno , tagliare i salassi (come doveva fare la pseudo finanziaria fiduciata dal grande governo di cui Di Pietro si ostina a fare parte) dei professionisti e cosnulenti statali....
Ma invece di dirci cose chegià sappiamo Di Petro , perchè non si unisce a Dini e fà cadere quasto baraccone da circo??
Ovviamente non sono Pro Berlusconi\Veltroni....corra da solo prendendo gente come Travaglio\de magistris nelle sue fila e vedrà chi governerà l'italia domani...sempre a patto di fare prima una legge che eprmetta veramente al popolo di decidere!!
Si svegli per Dio!!

Postato da: Enrico Pozzo | 27.12.07 18:15


La sicurezza si puo attuare semplicemente togliendo una parte dello stipendio dei manager e dei politici da investire nella sicurezza dei luoghi di lavoro. Ogni luogo di lavoro in italia è concepito male, i problemi sono tanti ma tutti risolvibili.
La sicurezza è affidata a RSPP improvvisati, oppure iscritti ad un collegio, senza che siano veramente esperti. L'iscrizione in un collegio non garantisce la competenza. Ci dovrebbero essere solo ingegneri della sicurezza e non semplici diplomati periti o peggio ancora degli rspp nemmeno diplomati.

Sono morte delle persone e i responsabili della sicurezza devono pagare con il carcere.

Postato da: giordano colombo | 27.12.07 18:07


Quando un'azienda opera in Italia come se fosse nel Burundi o in Vietnam deve chiudere prima che accadano queste tragedie.
La Tk non riaprirà.
Un'azienda che in Italia fa lavorare 16 ore al giorno gli operai per dargli 1300 euro al mese non deve esistere e non deve esistere nè i sindacati nè i sindaci che le invocano.

Dobbiamo deindustrializzare il nostro paese , formare i nostri figli e i nostri operai e reindustrrializzare il tutto con concetti moderni ed appropriati.

La manovalanza è scappata.

Non è giusto far morire le persone per un pezzo di pane.

Se la FIAT non è in grado di aumentare di 109 euro al mese lordo gli stipendi dei propri operai deve chiudere.

Cosa c'entra che non sta piu' nel mercato.

Un'azienda che opera in Italia e paga un operaio 900 euro al mese è già fuori dal mercato, deve chiudere per incapacità gestionale e strategica..

Purtroppo è così.

ed oggi piangiamo i morti, le relative famiglie e le famiglie degli operai che andranno in cassa integrazione.

La colpa è dei politici tutti che hanno distrutto dagli anni 70 ad oggi l'Italia, di concerto con i sindacati ed i poteri forti.

I controlli ispettivi sono un pagliativo.

E' saltato il sistema.

Tommaso Giunti

Postato da: Tommaso Giunti | 27.12.07 17:42


il mondo del lavoro è cambiato, la precarizzazione del lavoro non deriva dalla legge 30, i processi di precarizzazione hanno carattere sistemico, sopranazionale e di questi processi i sindacati tradizionali non riescono, o non vogliono essere rappresentativi.
La precarietà esiste perchè sta scomparendo il lavoro in quanto è evidente che più la società si fa tecnologica più diminuiscono i posti di lavoro. e per questo banalissimo motivo è necessario ripensare l'idea di lavoro.
il lavoro non può più essere considerato mero fattore di produzione accanto agli altri in un apparato economico produttivo fine a se stesso.
Aumentare la produttività del fattore lavoro significa concorrere ad aumentare all'infinito la produzione di beni e servizi.
Aumentare all'infinito la produzione di beni e servizi ha senso? è semplicemente questo il fine delle nostre esistenze?
In un mondo in cui le risorse sono limitate perseguire l'obiettivo dell'incremento della crescita è stupido. Occorre ripensare il concetto di lavoro e cominciare a considerare "lavoro" anche tutte quelle attività, generalmente erogate gratis dalle donne o dal mondo del volontariato, che sono "erogazione di tempo", di cura, di relazione.
Negli anni 70 esisteva il movimento femminista per il salario al lavoro domestico, proposta troppo avanzata per quegli anni, oggi pensare che erogare tempo per le persone che hanno bisogno di aiuto sia lavoro da retribuire potrebbe essere l'idea per aggiornare il concetto di lavoro.

Postato da: fiorenza | 27.12.07 16:43


Ma i sindacati che nei comizi proclamano in primis la sicurezza dei lavoratori e quando devono fare il sacco dei voti, pardon, delle adesioni proclamano gli scioperi generali, in questa tragedia sono scomparsi. Atroce senso di colpa?

Postato da: Giuseppe Marano | 27.12.07 16:18


Signor Ministro ho già dichiarato la mia solidarietà ed il mio cordoglio per i feriti ed i morti della TK. Ora, pur condividendo in parte la lettera del suo postato, mi consenta di chiederle- visto che parla come un qualsiasi cittadino che si lamenta stando fuori dal palazzo della CASTA -MA LEI DI QUALE GOVERNO FA PARTE? E SE NON L'ASCOLTANO E NON PRENDONO I PROVVEDIMENTI CHE CHIEDE (Al GOVERNO DI CUI FA PARTE), PERCHE' NON ABBANDONA "LA CATTIVA COMPAGNIA"?
O DEVO PENSARE CHE "CHI VA CON LO ZOPPO IMPARA A ZOPPICARE"? E NON MI DICA CHE DOPO PRODI VERRA' IL PEGGIO E L'IRREPARABILE PERCHE' CI SIAMO GIA' ALL'IRREPARABILE E CHE NON C'E' IL PEGGIO DEL PEGGIO! LA CASTA, LE MAFIE, I PARTITI, I SINDACATI ED I BUROCRATI- TUTTI D'ACCORDO- HANNO DIVORATO L'ITALIA E NE STANNO ANCORA DIVORANDO GLI ULTIMI RESTI!!! E LEI STA ANCORA LI' PERCHE'? VORREI CAPIRLO PER MEGLIO RENDERMI CONTO DELLA SUA POLITICA. GRAZIE. Saluti. Antonio.

Postato da: Antonio Di Casola | 27.12.07 15:41


il monopolio della triplice sindacale ha rappresentante della sicurezza nelle aziende
quindi ha la responsabilita' sugli incidenti su lavoro.

Postato da: francesco lucirino | 27.12.07 15:06


caro Antonio,
le leggi esistono anche in campo penale, come puoi insegnarci, e, allora, sapendo da quelle sulla Sicurezza sui posti di lavoro che il Datore di Lavoro è il Responsabile della Sicurezza, come mai di fronte ad "omicidi colposi" non sono scattati gli arristi per lui, come per un quaunque normale cittadino?
Possiamo sapere perchè?
I familiari possono sapere perchè?
grazie
E' un Datore eccellente?

Postato da: enrico della gatta | 27.12.07 14:55


Sono un RLS di una piccola azienda,la penso come il Sig.Luciano consulente del lavoro.

Postato da: claudio.aradori | 27.12.07 14:26


On. Di Pietro cominciamo a dire che questi sono Eroi invece che esaltare chi VOLONTARIAMENTE va a combattere fuori casa.
Titoliamo Piazze e strade ai martiri del lavoro.
In Italia deve entrare nella cultura la sicurezza sul lavoro altro che esaltare veline o altro.
Parlarne nelle scuole e nelle trasmissioni in prima serata non alle undici di sera.
Dobbiamo essere meno farisei. Altro che mettere in prima pagina berlusconi che si è scottato leggermente con una bottiglia di acqua calda mentre in terza pagina solo un breve articolo sui morti in fabbrica.
Altro che parlare di Comunismo.... Questo produce il capitalismo (e non esiste quello buono e quello cattivo).
E' come dire che gli USA vanno a portare la democrazia nel mondo.
Capitalismo e Imperialismo hanno una sola faccia. I risultati li vediamo tutti i giorni.

Postato da: danilo rosan | 27.12.07 14:13


Egr. sig. Bazzoni,
sono un consulente aziendale . Mi occupo di sicurezza e il D. Lgs. 626/94 è mio compagno di strada da parecchio tempo.
Quello che dice è in parte condivisibile, in parte però.
Innanzitutto: il presupposto di voler/poter ridurre gli infortuni sul lavoro aumentando i controlli e/o le sanzioni non regge perchè in questo modo si colpirebbero gli effetti, e non le cause, di una scorretta politica della sicurezza sul lavoro. Questo forum non è il luogo adatto per approfondire.
Seconda cosa: nel suo intervento lei identifica nel datore di lavoro il responsabile della mancata applicazione delle normative: GIUSTO, ma riduttivo. Gli RLS, quelli della TK sicuramente oltre che RLS anche RSU, cosa facevano invece di vigilare? Gli RLS delle grandi aziende o Unità produttive hanno una logica, devono però fare il loro lavoro, in caso contrario è meglio che non esistano neppure. Caso emblematico i RLSTerritoriali. Una bella truffa economica ai danni delle imprese: li paghi e non li conosci neppure, non li hai mai visti.

On. Di Pietro: La 626 è una legge ignorante, è ignorante perchè mette sullo stesso piano attività consolidate e l'artigiano che assume un apprendista. Un solo operaio obbliga alla nomina del RSPP, del RLS, del Medico Competente, la valutazione rumore(pagare), vibrazioni (pagare), MMc (pag..), il piano di emergenza e evacuazione (pag..) e spesso la consulenza di un esperto (pag...).
On Di Pietro, forse è meglio che prima di promulgare una nuova legge, il governo ascolti chi conosce il problema alle radici, altrimenti correte il rischio di irrigidire una situazione già difficilmente sostenibile da tanti piccoli e piccolissimi imprenditori.

Buona giornata

Postato da: Luciano Caminada | 27.12.07 14:11


Il mondo del lavoro è cambiato,cococo.. precari eccc.....Questi non hanno voce nelle contratazioni sia sulla sicurezza ed altro, per ricatto che l'azienda ha su questi.Bisogna però
che si facciano carico i sindacati di queste persone nel tutelarle.Poi gli stessi operai che lavorano si devono far carico di certe manchevolezze di sicurezza sul lavoro,avvisando l'ente preposto.E semmai incrociare le braccia tutti.Bisogna ritornare a riconquistare tutti i diritti persi in questi anni.Lo stato stesso, i comuni regioni eccc...Quando danno dei lavori in appalto, si devono informare quante mani passa quell'opera, di appalto in subbapalto.Oppure eliminare i subbapalti. E li che si verificano i maggiori morti sul lavoro.Gli stessi ospedali che si avvalgono di coperative in appalto, infermieri eccc...E' ora di finirla, li deve assumere l'ospedale se servono.Non favorire
coperative che sfruttano solo i dipendenti con dei salari da fame.Lo stato stesso per primo deve dare l'esempio negli appalti.(controllare controllare)

Postato da: paolo tommasin | 27.12.07 13:30


è vero che le leggi in tema di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro esistono, ma è altrettando vero che sono disapplicate, in tutto o in parte. Gli effetti di tale inapplicazione sono drammaticamente evidenti nei dati relativi al numero annuo di morti nei luoghi di lavoro (1300), mentre la media giornaliera è di 3-4 morti! X non parlare degli infortunui gravi e non! Insomma, un bollettino di guerra! Tutto ciò è frutto dell'inettitudine e incompetenza della politica, ma anche della opinione pubblica che appare sempre più intondita e egoista!

Postato da: Patrizio Biafore | 27.12.07 13:22


@ per le organizzazioni sindacali

caro sindacato,
visto e considerato che delle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro non ci capite un cavolo e siete ormai diventati anche voi una bella casta sempre pronta a "concertare" con quelli che una volta si chiamavano padroni, girate nei luoghi di lavoro, controllate gli estintori, guardate le prese della corrente elettrica, controllate se i lavoratori usano guanti, casco e altri strumenti di protezione....
altrimenti che ragione avete di esistere, visti i risultati della vostra opera!

Postato da: fiorenza | 27.12.07 12:54


Il D. lgs 626/94 e succ. mod. e int., prevede le misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori. Il sopraccitato D.lgs 626/94 non è citato nella lettera pubblicata da Lei, on. A. Di Pietro. Secondo il citato D.lgs 626/94 è previsto il rappresentante dei lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e sicurezza durante il lavoro. La vigilanza sull' applicazione della legislazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro è svolta dalle unità sanitarie locali e, per quanto di specifica competenza, dal corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonchè, per il settore minerario, dal ministero dell' industria, del commercio e dell' artigianato. L' attività di vigilanza sull' applicazione della legislazione in materia di sicurezza può essere esercitata anche dall' ispettorato del lavoro che ne informa preventivamente il servizio di prevenzione e sicurezza. E' senza dubbio molto oneroso economicamente, per un datore di lavoro adempiere i doveri previsti dal citato D.lgs.. A me in senso lato pare che, consentendo le ritenute sindacali sui salari di norma abolite dal risultato del referendum del 1995, non si avranno tutti i controlli di norma previsti. E' ovvio che, se dalle aziende non arrivano segnalazioni, le istituzioni non si allarmano, nonostante l' attività della vigilanza prescinde dal ricevere o meno una segnalazione.
Cordialmente.

Postato da: Matteo Oliva | 27.12.07 12:31


il mio lavoro consiste nel formare i lavoratori sulla sicurezza del lavoro,credetemi,facciamo della gran carta,che nessuno controlla,e non è del tutto vero che il problema è che sono pochi quelli che fanno i controlli,come mai tanti di loro fanno i consulenti?
Vigili del fuoco, asl ecc, il tempo per fare i consulenti lo trovano,ma non sono sotto organico?

Postato da: claudio.aradori | 27.12.07 12:07


Carissimo Onorevole Antonio: sul tema sicurezza sul lavoro PUNTA I PIEDI!
I martiri di 26 anni te lo impongono!
Minaccia di fare cadere il Governo su questo!
E se del caso fallo cadere. Sulla vita dei chi lavora non si può assolutamente transigere.
Buon lavoro e grazie per quello che fai per gli Italiani tutti.
Francesco Torrisi Ingegnere

Postato da: Francesco Torrisi | 27.12.07 11:35


Mancano gli addetti ai controlli, mancano decisioni del governo centrale, mancano leggi sanzionatorie efficaci, manca coraggio. E in Italia gli operai muoiono; così come muore, via via, ogni ragionevolezza e pudore, nella generale disfatta della legalità e finanche del comune buon senso. In compenso abbiamo tutto il resto; che ci induce in una nausea profonda, in una disperazione senza fine. E ci chiediamo: "diverrà mai questo un Pese civile, ove i corruttori, i mafiosi, gli assassini, i violenti, i ladri, i voltagabbana senza ragione, i ricattatori, i pavidi, i magnaccia, gli sporcaccioni occuperanno un giorno il "giusto" posto da ciascuno d'essi meritato ?".

Postato da: eugenio bondua' | 27.12.07 11:02


Ma il problema riguarda tutti i campi e in tutti lo Stato è assente ed incapace di reagire. Un esempio per tutti: la produzione del pomodoro è nel foggiano, possibile che nessuno, per lustri, si sia mai chiesto perchè venisse prodotto solo in quella zona e tutti gli altri pugliesi fossero così minchioni da aver cessato? Poi sono saltati fuori i poveri polacchi e gli africani! E così con i morti sulle strade: ad ogni incidente grave si inaspriscono le pene; ma se mancano i controlli sulla strada, servono solo a prendere in giro i cittadini. Poi Amato minaccia fuoco e fiamme per la sicurezza, poi Fini fa la carica dei 500.000 sempre per la sicurezza e tutto continua come prima! Usque tandem?

Postato da: beppe d'ercole | 27.12.07 10:34


la thyssen stava dismettendo lo stabilimento. lo si sapeva da mesi, i controlli erano da intensificare. la beffa finale sarà la destinazione dello stabilimento e della cubatura. Se risultasse processualmente vero che non erano state rispettate le leggi che ci sono allora si sequestri il terreno su cui esiste lo stabilimento, lo si renda edificabile e con i proventi si crei un fondo per i lavoratori e le loro famiglie.
auguri

Postato da: fernando savoana | 27.12.07 09:53


Manca chi fa deve far rispettare le regole? Allora facciamole rispettare noi! qualsiasi mezzo va bene! IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI!!! Se le aziende non applicano le misure di sicurezza, boicottiamole! Se ci scappa il morto, vendichiamoci e facciamoci giustizia da noi. Ormai lo stato italiano non esiste più, c'è solo un accozzaglia di mafiosetti da tre soldi che se ci uniamo li spazziamo via in un baleno.

Postato da: Ruggero Bonfiglio | 27.12.07 09:40


Le morti sul lavoro, sono solo fatalita' ed imprudenza (a parte qualche caso) , per evitare gli incidenti, occorre responsabilizzare gli addetti ai lavori, ogni azienda dovrebbe avere una persona preposta alla sicurezza con poteri di licenziamento e richiami. Magari , si potrebbe fare l'operaio a punti, in base alla sua personale operativita di sicurezza.
L'incedente, si combatte solo con la prevenzione.
Alex

Postato da: Alessandro Rossi | 27.12.07 08:44


On. Ministro
lei parla di "GOVERNO PRODI" come se fosse il "GOVERNO BERLUSCONI" !!
Stavolta lei è MINISTRO DEL GOVERNO !!
Non può sputare nel piatto in cui mangia!
Sia coerente: o dentro o fuori!!
Legge elettorale, riforma TV e voto.
Grazie

Postato da: simone scotto di carlo | 27.12.07 08:27


Sicuramente mancano gli ispettori per effettuare i controlli nei cantieri e fare rispettare le leggi, ma l'assunzione di altro personale pubblico non ricadrebbe sulle spalle dei contribuenti? Allora mi chiedo: visto che i sindacati prelevano il loro obolo dalle buste paga dei loro iscritti per rappresentarli, perche non si fanno carico anche di proteggerli sul lavoro? loro hanno il personale sufficiente, e pagato dai lavoratori, per potere effettuare questi controlli, si guadagnerebbero il prelevamento dalle buste paga, e senza costi aggiuntivi per i contribuenti. O forse il loro compito e soltanto quello di promuovere scioperi che danneggiano tutta la collettività e i loro stessi iscritti ???

Postato da: salvatore rainiere | 27.12.07 08:07


Quale ETICA e quale QUESTIONE MORALE
potranno mai avere senatori come DINI?

Diranno che il MANDATO del parlamentare non costituisce VINCOLO di appartenenza a questa o quella coalizione, e che in qualsiasi momento tale appoggio può venire meno.
VIA!

Postato da: maria rosa | 27.12.07 00:16

Presidfente....DI PIETRO ,


riordinando le IDEE !

Il voltagabbana...arrampicatore ...buono per tutte le stagioni..l.dini ,...non merita molto spazio , nè ..considerazione !
Si cercherà un orticello adatto alla sua ' malapianta '..trasformista !
Cercherà , consensi e prometterà..spazi , prebende e ingaggi !

CERTAMENTE ,..non troverà nell'IdV ,..e tra i suoi rappresentanti,..facili innamoramenti !
Le IMPLOSIONI sperate ,..da berlusconi e ...non solo , andranno deluse !
Il Colle , non cederà al facile ricatto dell'emergenza , del 'tecnicismo' e della legge elttorale !

Il Partito Democratico al banco di prova !
La Sinistra al vero confronto , quale forza di governo !

I 'fatidici' trenta mesi di legislatura , concederanno respiro e rinvii!

Il dissolvimento della destra , potrà , probabilmente , rappresentare un'ancora di salvezza , ma le presidenze di Camera e Senato ,..non rimarranno ...spettatrici !

A ..mio avviso...le..ELEZIONI,...ancora...LONTANE !

luigiaugello

Postato da: luigiaugello | 27.12.07 08:03


Onorevole Ministro,
credo che la Gente sappia che
- le leggi per la sicurezza sul lavoro esistono
- mancano gli ispettori addetti alla loro applicazione
- le ASL non si danno abbastanza da fare per farle rispettare
- i grandi imprenditori non hanno interesse a dedicarci tempo e denaro
- i lavoratori in nero non hanno diritti
- i sindacati non hanno tempo per occuparsi dei lavoratori
- la classe politica preferisce evitare problemi pratici, anche se seri

Quindi, come dice il Signor Marco Bazzoni:

"...Vogliamo l'assunzione di veri Tecnici della Prevenzione.
...solo 75, ripeto, solo 75 sono ispettori tecnici del lavoro che controllano la sicurezza sul lavoro nei cantieri...
Ovviamente non è solo con i controlli che si risolveranno i problemi della sicurezza sul lavoro, però intanto iniziamo con quelli.
...si faccia chiarezza una volta per tutte su chi fa i controlli per la sicurezza...
E per favore non spegnete i riflettori sul tema della sicurezza sul lavoro"

E QUESTI SONO PROBLEMI DI CUI I POLITICI DEBBONO OCCUPARSI!!!
Il suo lavoro le richiederebbe almeno di
tener desta l'attenzione fra i colleghi di Governo e in particolare
nei cantieri che appalta il suo Ministero !
Auguri Ministro

Postato da: Santo Bühler | 27.12.07 03:36


TROPPA OMERTA'; NESSUNA MORATORIA PER GLI ASSASSINI DELLA GENTE ONESTA; VEDO TUTELE SOLO PER I DELINQUENTI!

Postato da: L'Irrequieto | 27.12.07 01:00

X L'Irrequieto

Quanta verità nelle tue riflessioni.

Bisogna farsene una ragione :

-Tutte le leggi NON sono state fatte per FARE un po' di GIUSTIZIA, ma a BENEFICIO dei delinquenti.

-Quanto c'è scritto nel Codice penale, è stato STRAVOLTO con leggi -Vergogna, a cominciare dal Patteggiamento, completamente disatteso dai Magistrati che lo concedono a casaccio, senza neppure garantire che la parte lesa sia stata risarcita.

-Ricordi quanto ha fatto scalpore quel giudice(era una donna, con le palle!) di Parma che non l'ha concesso a Tanzi,in quanto voleva vederci chiaro nel contattare e conoscere quante erano le parti da risarcire.

-La stessa associazione"Nessuno tocchi Caino", femo restando che molti di noi siano contrari alla pena di morte, mi sembra una vera e propria Beffa nei confronti di ABELE e delle Vittime familiari, maltrattate e dimenticate in confronto ai privilegi che sono stati fatti a favore di CAINO tutelato più della sua VITTIMA.

La SupremaCorte della Giustizia europea ci infligge da più anni una MULTA di svariati milioni di €uro a causa dei Tempi Non ragionevoli ed INDEGNI della Giustizia(ammesso che la si chiami ancora così!).
E così andiamo avanti: intanto i tempi dei processi si allungano e nessuno è responsabile, nessuno paga le sofferenze patite da leggi inique pensate per CAINO

Postato da: maria rosa | 27.12.07 01:46


Caro Ministro Antonio,
come vede dai post il "rappresentante dei lavoratori per la sicurezza" non sta avendo molto successo, la gente non ha piu' alcuna fiducia nelle istituzioni, le istituzioni vengono vissute come una cosa ostile, addirittura una cosa di cui difendersi. Non perda tempo con questo governo e questi mestieranti della politica, butti giu' tutto, faccia un accordo con Grillo e speri di arrivare almeno al 15% (cosa possibile con Grillo). Una volta messa in piedi una forza determinante si impugna la motosega. Chi vuol fare il governo non dovra' fare grotteschi programmi di 1000 pagine, ma una sola paginetta semplice semplice:
- ABOLIZIONE CONSIGLI PROVINCIALI
- DIMEZZAMENTO IMEMDIATO COSTI POLITICA
- ACCORPAMENTO PICCOLI COMUNI
- RESPONSABILIZZAZIONE PICCOLI AMMINISTRATORI (SINDACI, ASSESSORI E AFFINI CHE ATTUALMENTE OPERANO NELLA PIU' TOTALE IMPUNITA')
e qualche altro punto.
Solo cosi' forse la gente riprendera' un po di fiducia, oltretutto con i suddetti punti si liberano decine di miliardi di euro che attualmente vengono letteralmente buttati nel cesso.
E adesso me ne vado a dormire.
Ciao Ministro Antonio. (in ogni caso sei sempre il migliore, purtroppo puoi fare ben poco da solo)

Postato da: Cheyenne 51 | 27.12.07 01:18


Signor Ministro, lei se li ricorda quei ferrovieri che collaborarono con i giornalisti di Report ad un servizio per mostrare le pessime condizioni di sicurezza delle Ferrovie, fonte di pericolo per i passegeri e per i lavotori?

LICENZIATI!!!!

Da un'AZIENDA STATALE!

Da un DIRIGENTE DELLE FERROVIE EX SINDACALISTA !!!!!

Ferrovieri a tempo indeterminato, MICA PRECARI!!!

Signor Ministro, ci sono tante trappole nei contratti collettivi, non c'è nessuna tutela per chi denuncia mancanza di sicurezza; chi denuncia paga, e pure a caro prezzo; è come la mafia ed il precariato ha solo aggravato.

I MORTI SUL LAVORO SONO MORTI DI STATO; di uno STATO CHE VERSA LACRIME DI COCCODRILLO mentre GIOCA COI NUMERI e CONSIDERA MORTI BIANCHE SOLO CHI CREPA SUBITO O IN POCO TEMPO.

QUANTI MORTI PER MALATTIE PROFESSIONALI?????

TROPPA OMERTA'; NESSUNA MORATORIA PER GLI ASSASSINI DELLA GENTE ONESTA; VEDO TUTELE SOLO PER I DELINQUENTI!

Postato da: L'Irrequieto | 27.12.07 01:00


Un lavoratore con partita IVA (che molto spesso e' un dipendente costretto a trasformarsi in autonomo) e' soggetto a queste tasse:

20% ritenuta sulla fattura.
23% INPS (per questi versamenti a 65 anni ricevera' solo due calci in culo)
4% IRAP
4% Spese commercialista
5% (almeno) scedenza di giugno e novembre.

se fattura 50,000 euro (cosa tutt'altro che semplice) gliene restano 20.000 circa. Con questi 20.000 se compra un litro di benzina paga il 70% di tasse, se compra un pacchetto si sigarette paga ben 2 euro di tasse (e vogliono ancora aumentare), quando va al supermercato paga almeno il 20% di iva. Insomma del 50.000 euro fatturati alla fine 40.000 vanno al FISCO.
MA ANDATE AFFANCULO!!!!!

Postato da: Cheyenne 51 | 27.12.07 00:59


Ma anche se ci fossero tutti i tecnici possibili a disposizione per controllare se vengono rispettate le norme sulla sicurezza in fabbrica o nei cantieri,siamo proprio sicuri che utilizzino strumentazioni adeguate è non starate per il controllo per esempio delle polveri sottili ???????????


Postato da: flavio.n | 27.12.07 00:52


Caro Ministro Di Pietro, sono una sua elettrice e, a distanza di oltre un anno e mezzo dla suo insediamento nell'attuale governo, Le rinnovo la mia richiesta di rispondere ad alcuni quesiti politici sotto indicati: 1) Conflitto di interessi. 2) Allargamento delle basi americane a Vicenza. 3) Costo spropositato della politica compresi appannaggi ai politici ( la riduzione degli stessi a suo parere dovrebbe essere del 15, 30, o 50 o più per cento) 4) Se dovesse cadere il governo, potrebbe allearsi con Dini, Mastella, e Formigoni con la sua Compagnia delle Opere. Grazie in anticipo per una sua risposta in merito. Mariella

Postato da: mariella annoni | 27.12.07 00:49


Ci si attiene solo allo stretto necessario inquanto agli investimenti per la sicurezza in un'Azienda che fatica a realizzare utili necessari da reinvestire. Egregio Dott. DiPietro, OGGI L'IPOSIZIONE FISCALE DIRETTA ED INDIRETTA, ha raggiunto livelli insopportabili, per tutti e per le imprese innanzitutto. Basti consultare qualsiasi Economista, senza scomodare Premi Nobel, ma gente che di dinamiche e logiche economiche se ne intendono, e la maggior parte, sostengono al contrario di PadoaSchioppa, che l'abbassamento dell'imposizione fiscale generalizzata, habbia molti punti efficaci ed economicamente vantaggiosi per tutti a breve termine, anche per le entrate dello Stato, perchè se le tasse fossero ben equilibrate e sopportabili, perchè non pagarle. La dove questa politica è stata adottata, l'economia ha ricomincato a breve a riavviarsi a ritmo sostenuto, ciò che l'attuale Governo non vuole capire perchè ancora inesorabilmente chiuso in un'ideologia di "giustizialismo" fiscale da vecchi Paesi Comunisti. Proprio questi ultimi, hanno saputo adottare il sistema della tassazione bassa generalizzata, sposata al libero mercato, ed in pochi quinquenni hanno visto le loro economie avanzare a ristmo sostenuto..quello che ci vorrebbe anche in Italia, ed allora gli utili ed i salari comincerebbero a risalire a vantaggio di tutti, e si potrebbe pensare di ritornare ad investire anche in SICUREZZA. Peccato l'Italia e la Sua Gente non meritano quella classe dirigente così ostinata ed ineffi

Postato da: marco penazza | 27.12.07 00:46


Scusate il fuori tema; ma sempre di scurezza-MORALE, però- si tratta!

http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=26c900a2-af3f-11dc-8fe5-0003ba99c53b

Ascoltate l'Intercettazionie su Il Corriere:

Pilello-Saccà e l'incontro con Berlusconi
Deve contattare Randazzo per farlo passare col centro destra.

Sono sicuri di rimanere IMPUNITI!

La loro opera si CORRUZIONE è sentita come LEGITTIMA e Sicura per il bene del PAESE.

Inverosimile la loro SICUREZZA di fare tutto per il BENE del Cavaliere. che a sua volta ha a cuore il Bene del Paese.

Quanti BENEFATTORI ABBIAMO e non ce ne accorgiamo!
Italiani, POPOLO ingrato verso Berlusconi che corrompe "LECITAMENTE" per il NOSTRO BENE!

Meglio chiudere qui ed andare a dormire; un sonno ristoratore servirà a dimenticare per poco i mali e le MALEFATTE QUOTIDIANE di una CLASSE POLITICA INDEGNA di un popolo sottomesso ed ancora speranzoso.
BUONA Nottea tutti.
ANCHE QUESTO NATALE è PASSATO.
maria rosa

Postato da: maria rosa | 27.12.07 00:44


A forza di portare pazienza mi è venuto un dubbio atroce non è che siamo FESSI tutti quanti tanto quando andiamo a votare a qualcuno dobbiamo darlo il voto anche se ci viene voglia di scrivere qualcos’altro.
A questi ENTI non è sfuggito che siamo FESSI perché quando chiedi spiegazioni o non ti rispondono o se rispondono possono permettersi anche di scrivere
Come vede di problemi il suo ministero ne avrebbe molti da risolvere e se lo facesse sarebbe molto più profiquo.
Per risolvere la sicurezza nei posti di lavoro è semplice basta mettere un ispettore ogni lavoratore e il problema è risolto.
Forse sarebbe più utile evitare che le condizioni che portano a queste morti vengano rimosse comprese quelle che avvengono nella costruzione delle infrastrutture di cui lei è responsabile quindi come ho più volte sollecitato meno chiacchiere e più fatti
Saluti Renzo Gatti

Postato da: renzo gatti | 27.12.07 00:38


Fanno una strada invece che lievemente in salita ma del 10%(siamo stati fortunati perché secondo l’ANAS avevano l’autorizzazione per arrivare a 4 metri quindi una strada del 13/14%) quindi fa consumare di più ed inquina di più e quando gela o nevica si interrompe pazienza mo che vuoi fare gliela facciamo cambiare?
La strada del 10% è pericolosissima in caso di ghiaccio e gelo e va be’ se ce scappa il morto pazienza prima o dopo bisogna morire.
Spendono 2 milioni di euro in più rispetto ad un altro progetto e va be pazienza se ne vedono tanti di sprechi in Italia che vuoi che siano 2 milioni di euro in più o in meno. C’è il potente di turno che fa spostare la superstrada perché gli da fastidio mettiamola vicino ad un altro anzi visto che ci siamo gliene mettiamo tre intorno cosi non si sente solo pazienza.
C’è il potente di turno che invece di fare la strada dritta costringe a farla storta quindi si consuma di più e si inquina di più pazienza. Il progetto originale viene stravolto con evidenti costi aggiuntivi e va be’ pazienza come si sa nella vita le cose è meglio farle due volte.
Qualcuno dice mo che vuoi metterti contro tutti questi ENTI potenti come ANAS,Provincia, Regione ecc. ecc. che sei matto porta pazienza.
Mi ricordo in Ferrovia facevano i blocchetti di prova prendendo l’impasto bianco come una carta lo mettevano dentro una carriola vi aggiungevano una c