26 Dicembre 2007
Prevenzione e sicurezza, subito!

Ricevo e pubblico una lettera di Marco Bazzoni, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sul posto di lavoro.
"La strage sul lavoro alla Thyssenkrupp di Torino e' ancora viva in tutti noi. Dal Governo Prodi mi sarei aspettato degli atti concreti, purtroppo così non e' stato.
Martedì 18 dicembre nel giro di poche ore sono morti 5 lavoratori (un operaio alla Fiat di Melfi, un operaio di 22 anni a Roma, un operaio 50 enne ad Alessandria, un operaio di 55 anni a Venezia, un carpentiere di 37 anni a Modena). Ieri è morto Rosario Rodinò, il sesto operaio rimasto gravemente ustionato alla Thyssenkrupp di Torino. Aveva solo 26 anni!!! Mi domando :cosa deve ancora succedere perchè il Governo Prodi faccia degli atti concreti per fermare le morti sul lavoro?
Dopo la strage alla Thyssenkrupp sia il Ministro del Lavoro Cesare Damiano, che il Presidente del Consiglio Romano Prodi, non hanno fatto altro che ripeterci che le leggi ci sono, e che basta farle rispettare. Sono d'accordissimo su questo, il problema è un altro: manca chi le deve fare rispettare. Perchè se il Governo non se ne è ancora reso conto, i tecnici della prevenzione delle Asl, che sono gli ispettori che controllano la sicurezza negli ambienti di lavoro, sono 1950 in tutta Italia, con 5 milioni di aziende da controllare. Si è stimato che con il personale che hanno, se dovessero controllarle tutte, ogni azienda ne riceverebbe uno ogni 33 anni. Quindi, che paura possono avere le aziende delle sanzioni, se manca il personale per controllarle? Perchè non si sbloccano le assunzioni, in modo da assumere altri tecnici della prevenzione, per aumentare i controlli per la sicurezza sul lavoro?
E' di Lunedì 17 dicembre la notizia che il Presidente della Regione Campania Bassolino e l'assessore alla Sanità Montemarano hanno riferito di aver adottato una delibera di giunta che ha per obiettivo l'arrivo di 200 ispettori sanitari per la sicurezza sul lavoro. La notizia sembrerebbe strepitosa, ma non è così, perché prevede una riconversione di personale sanitario (le modalità sono del tutto ignote) cui attribuire in seguito la funzione di Tecnico della Prevenzione; con buona pace di tutti i ragionamenti sulla competenza, la professionalità, l'appropriatezza e l'efficacia degli interventi e mortificando le aspirazioni di tutti gli studenti dei corsi di laurea per tecnico della prevenzione. Pensare che solo poche ore fa la Camera ed il Governo hanno accolto l'OdG per lo sblocco delle assunzioni dei Tecnici della Prevenzione. Quindi mi associo al richiamo dell'AITeP (Associazione Italiana Tecnici della Prevenzione negli Ambienti di Lavoro): si all'incremento di 200 TdP in Campania, no alle "facili" riconversioni. Vogliamo l'assunzione di veri Tecnici della Prevenzione.
Inoltre vorrei che la si smettesse una volta per tutte che, quando muore o si infortuna un lavoratore, si dica che si assumeranno più ispettori del lavoro. Gli ispettori del lavoro hanno solo una piccola deroga per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro nei cantieri (DPCM 1997). Punto e basta. I controlli per la sicurezza sul lavoro li hanno in mano le Asl (legge 833/78). L'abbiamo detto tante di quelle volte che l'hanno capito pure i muri, ma non il Governo Prodi.
Inoltre vorrei che il Governo fosse chiaro: di questi 300 ispettori del lavoro, solo 75, ripeto, solo 75 sono ispettori tecnici del lavoro che controlleranno la sicurezza sul lavoro nei cantieri, gli altri 225 si occuperanno di regolarità contributiva, cioè alla primaria funzione delle Direzioni Regionali e Provinciali del lavoro. Ovviamente non è solo con i controlli che si risolveranno i problemi della sicurezza sul lavoro, ci vorrà ben altro, però intanto iniziamo con quelli.
Infine, mi appello ai giornalisti perchè questa cosa si dica e perchè si faccia chiarezza una volta per tutte su chi fa i controlli per la sicurezza sul lavoro. E per favore non spegnete i riflettori sul tema della sicurezza sul lavoro. Ora più che mai c'è un grande bisogno di tenere viva l'attenzione.
Marco Bazzoni - Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza."
Postato da Antonio Di Pietro in Lavoro