12 Gennaio 2008
Contrastiamo il racket

Pubblico una lettera di Leoluca Orlando, Portavoce nazionale dell'Italia dei Valori, sulla proposta di legge per il combattere il racket.
"Caro Presidente,
come a Te ben noto, abbiamo predisposto una proposta di disposizioni per il contrasto del fenomeno dell’estorsione e di sostegno alle vittime esercenti attività economiche.
Tale proposta, della quale Ti invio ulteriore copia, dovrà essere confrontata con forze politiche e associazioni di categorie e ha già costituito parte significativa dell’odierna riunione di maggioranza tenutasi a Palazzo Chigi sui temi dello sviluppo economico e dell’equità sociale.
La politica deve sostenere autorevolmente, anche con provvedimenti legislativi organici, la lotta al racket e alla criminalità organizzata, che sta realizzando buoni risultati.
Dopo le inchieste giudiziarie e le operazioni delle forze dell’ordine, a seguito di importanti iniziative di associazioni di cittadini e della forte presa di posizione di Confindustria e di altre categorie, la politica non ha ancora fatto sentire la sua voce.
Non possiamo consentire che la politica resti inerte e appaia quasi in imbarazzo nel constatare la capillarità del fenomeno estorsivo in alcune realtà del nostro paese. Questo fenomeno tende sempre più a diffondersi sul tutto il territorio nazionale e pone a rischio ogni operatore economico del paese.
E’ inaccettabile che su questo tipo di dramma sociale ed economico la politica si affidi alla pur meritoria azione giudiziaria, o si limiti a plaudire ad iniziative di imprenditori singoli o associati. Proprio per questo vogliamo rendere per legge conveniente collaborare nella lotta all’estorsione.
L’estorsione si configura ormai come una vera e propria “fiscalità criminale” alla quale occorre contrapporre una serie di benefici e agevolazioni per quanti forniscono “utile collaborazione” ad individuare estortori e accertare responsabilità. La proposta prevede, infatti, significativi sgravi fiscali e contributivi,nonché totale copertura dei danni subiti e garanzia dello Stato per ottenimento dei crediti necessari a seguito di danneggiamenti criminali.
Destinatari di tale benefici sono imprenditori, commercianti, artigiani e liberi professionisti iscritti in albi previsti per legge, con meno di 15 dipendenti o con meno di un milione di euro di fatturato annuo. Sono queste categorie che costituiscono una significativa parte del nostro sistema economico, sono le piccole e medie attività economiche maggiormente esposte ed indifese rispetto al fenomeno criminale delle estorsioni.
La proposta è destinata ad avere efficacia per un anno; al termine del quale potranno prendersi in considerazione, alla luce dell’esperienza e dei risultati conseguiti, estensioni temporali e modificazioni.
E’ questo un ulteriore contributo di Italia dei Valori al consolidamento di una etica della responsabilità individuale e collettiva, resa non solo necessaria ma conveniente.
In tale prospettiva, la proposta prevede il rafforzamento dei sistemi di sicurezza, anche come video-sorveglianza, e il rafforzamento della presenza sul territorio delle forze dell’ordine. Prevede, altresì, tra le pene accessorie, per quanti non collaborino o utilizzino fraudolentemente le disposizioni della legge, la possibilità di sospendere le attività economiche-professionali per un periodo da tre mesi o a un anno.
E’ importante ricevere indicazioni e proposte di modifiche, al fine di pervenire a un testo definitivo.
Un cordiale saluto
Leoluca Orlando"
Postato da Antonio Di Pietro in Giustizia