L'appello di un cittadino

Pubblico una lettera di Ida Annamaria Rotella, Cancelliere della Procura di Catanzaro. E' un appello accorato a tutte le parti sociali, ad una parte della politica e dell'informazione libera a non dimenticare quanto sta accadendo al magistrato Luigi De Magistris.
Io e l'Italia dei Valori abbiamo sempre sostenuto e continueremo a sostenere l'operato della magistratura volto al rispetto della legalità.
"Egregio Dr. Di Pietro, sono un Cancelliere della Procura della Repubblica di Catanzaro, l'ufficio ormai famoso per essere l'ufficio del Dr. De Magistris.
La ringrazio per essere stato l'unico politico che ha sostenuto pubblicamente il Dr. De Magistris, credo che in lei è sicuramente rimasto il cuore di Magistrato.
Nel mio ufficio sono una delle poche persone che è moralmente vicina a questo Magistrato ma, dopo il responso del CSM che ha disposto il prossimo trasferimento dello stesso, ho avuto la sensazione che egli sia stato abbandonato dall’opinione pubblica e lo si sostenga solo sottovoce.
Dov'e' l'indignazione popolare? Dove sono i ragazzi di "Adesso ammazzateci tutti”? Dove sono i giornalisti "dissidenti" che hanno creato "il caso" sui Media?
In quest’ultimo mese in cui il Dr. De Magistris potrà fare ricorso, sarebbe opportuno che si facesse una serrata e pubblica opera di sostenimento del Magistrato, ancora più dura dell'autunno scorso, per tentare il tutto per tutto a scongiurare l'attuazione dell'esito ingiusto del CSM .
La Giustizia sembra essere in "coma", il mio ufficio, ad esempio, sta "naufragando" per mille motivi; nessuno ci ascolta e la Calabria è sempre più in ginocchio.
Perchè Italia dei Valori non si è ancora mobilitata? Forse stiamo aspettando di sfilare al grido di "GIUSTIZIA PER DE MAGISTRIS" alla Stazione Ferroviaria, quando questo Magistrato partirà per sempre?
Grazie e cordiali saluti.
Ida Annamaria Rotella"
Articoli precedenti:
Antonio Di Pietro a Break The Mafia
Magistratura indipendente dalla politica (www.italiadeivalori.it)
Postato da Antonio Di Pietro in Giustizia
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Commenti
PER SANIFICARE IL PAESE, BASTEREBBE OBBLIGARE I POLITICI (loro e tutta la stirpe delle amate famiglie ed anche GANZE ) A CURARSI NELLE CLINICHE E NEGLI OSPEDALI GESTITI DAI LORO PARTITI!
MA COSTORO, CHE GESTISCONO NOMINE DI PRIMARI ED ELARGISCONO CONTRIBUTI A CLINICHE PRIVATE, dai primari migliori RIGOROSAMENTE ITALIANI, NON SI FANNO CURARE, E, CON I SOLDI DI NOI POVERI CONTRIBUENTI, SI PERMETTONO DI FARSI CURARE presso i migliori luminari, IN SVIZZERA O NEGLI U.S.A. O ALL’ESTERO, COME FANNO SEMPRE!
Mandiamoli dai loro preziosisssssssimi collaboratori!!!!!!!!!!!!!!
DOVREBBERO ESSERE OBBLIGATI A CURARSI SOLTANTO ED ESCLUSIVAMENTE NELLE STRUTTURE CHE SONO CAPEGGIATE DA MEDICI DEL LORO STESSO PARTITO o da loro piazzati x strategie di voto E DOVREBBERO ESSERE ASSOGGETTATI AL DIVIETO DI CURARSI IN SVIZZERA O NEGLI U.S.A. O ALL’ESTERO, COME, INVECE, FANNO SEMPRE!
CON UNA LEGGE DEL GENERE, L’ITALIA SAREBBE PURIFICATA E SANIFICATA IN POCO TEMPO A COSTO ZERO!
INOLTRE, AVREMMO UNA NUOVA CLASSE DIRIGENTE IN POCO TEMPO!
MEDITATE GENTE!
MEDITATE!
Purtroppo, al contrario, sono i poveri cittadini a morire di malasanità in balia di gente incompetente, con la complicità generale di noi tutti che taciamo!
QUESTO E’ IL PRIMO MOTIVO, LA DIFESA DELLA NOSTRA PELLE, PER FARE LA GITA A ROMA!
GRILLO, PENSACI TU!
Postato da: lina carli | 29.01.08 21:20
On. Di Pietro
Lei si riconosce nell'attuale sinistra?
C'è ancora la sinistra?
Mi spiace solo per Lei se non dovesse trovare il posto che merita (Ministero della Giustizia) in un prossimo governo.
Ha mai pensato che nel centrodestra non c'è solo Berlusconi, ma anche gente propositiva?
La ringrazio per tutti gli impegni presi per la Nazione e per il molise, spero di votarLa, ma da quest'altra parte.
Postato da: Costantino Del Pinto - Molise | 29.01.08 19:59
Come mai il mio post del 24.01.2008 non è stato pubblicato?
Postato da: Costantino Del Pinto - Molise | 29.01.08 19:45
SEGUE...
E le altre Provincie? E tutte le altre cliniche? e gli ospedali?
E ci sembra veramente nauseante ricordare quello che ha significato Sviluppo Calabria, con le assunzioni dei figli protetti di papà che vorrebbero diventare dipendenti Regionali, senza aver sostenuto un concorso! E del “concorsone” bipartisan della Regione, della depurazione, dei fondi della 488, dell’eolico e chissà di quante altre diavolerie … non ne vogliamo parlare più?
LA POLITICA, TUTTA LA BUONA POLITICA, avrebbe dovuto MOBILITARSI! Su questi motivi e per queste ragioni sarebbe dovuto cadere un Governo! Invece un governo cade per motivi di cui tutti sappiamo, dopo che ha visto una maggioranza possente schierarsi, non per la Giustizia, non per le Riforme, non per i problemi del Paese, bensì per l’INDULTO che, anche se condivisibile per alcuni aspetti umani, è servito a risparmiare la galera a tanti lestofanti che non meritavano alcun sconto di pena! Adesso il buon Mastella se ne torna da dove era venuto, accolto anche da coloro che non hanno permesso a Berlusconi di discutere l’indulto, questa è la nostra Italia! - Ma non basta! - Saranno ancora lì, per anni, fino a che sarà l’età a farli soccombere, a giocare con i bisogni della gente, a far finta di parlare di Giustizia, Lavoro e Legalità. Saranno lì a parlare di queste cose, all’infinito, ma mai che avranno la forza di far cadere un Governo perchè i sacrosanti Principi Costituzionali vengono calpestati e derisi.
Dimenticavo la voce ECOMAFIE ..
Postato da: Vincenzo Scavello | 29.01.08 13:25
Beh! Cuffaro ha lasciato la carica di Presidente della Regione Sicilia e bene ha fatto dal momento che le dimissioni erano, ormai, un atto dovuto!
Per quanto riguarda la vicenda De Magistris, se non vi fossero state le sollevazioni di "ammazzatecitutti" delle Associazioni Calabresi, dei Blogs (nati a centinaia), delle trasmissioni RAi, nulla avremmo saputo sulla indecente e complessa vicenda del Nostro caro Magistrato. Nonostante questo, la grande macchina contro De Magistris si è messa in moto in un modo davvero pesante, tanto da stupire lo stesso Mastella per la durezza dei provvedimenti di condanna emessi dal CSM.
Cos'è mancato allora e cosa manca per difendere l'operato di De Magistris? LA POLITICA! 1000 Parlamentari e diverse migliaia di Consiglieri Regionali e Provinciali, che non hanno sentito il dovere di schierarsi dalla parte di una Regione che si è vista sottrarre, negli anni, le ingenti risorse finanziarie destinate al suo sviluppo. Oggi si scopre il marcio della sanità calabrese, ma solo perchè c'è stato il delitto Fortugno, mentre altri filoni d'inchiesta non ottengono lo stesso risultato, anzi, sembrano subìre un rallentamento ed un'inspiegabile calo d'interesse da parte delle Istituzioni.
Avere messo in galera i responsabili del saccheggio di una parte dei Fondi della Sanità non ci soddisfa affatto! Davvero pensiamo che la verità sia soltanto questa? Davvero crediamo che una sola clinica (quella di Crea) abbia fagocitato tutti i Fondi della Sanità?
Postato da: Vincenzo Scavello | 29.01.08 13:22
attenzione, leggete questo post che ho trovato sul sito di Beppe Grillo:
"ATTENZIONE BEPPE. ATTENZIONE A TUTTI I GRILLINI. Devo ASSOLUTAMENTE comunicarvi una notizia CLAMOROSA.
Ho un'amica che frequenta assiduamente e lavora a tempo perso per un
circolo di Forza Italia in Emilia. Durante la pausa pranzo di oggi mi ha
CONFIDATO che in tutti i circoli e sedi del Partito Berlusconiano gira un
ORDINE DEL GIORNO : TUTTI -nessuno escluso- DEVONO riuscire a trovare il
modo di camuffarsi da elettore di sinistra deluso teso al non voto o ad
annullamento scheda. CONVINCERE, DISSUADERE, INGANNARE è la PAROLA D'ORDINE
che circola. Più ASTENSIONISTI A SINISTRA porteranno alla VITTORIA.
Non ci volevo credere, ma vi assicuro che è tutto vero."
Postato da: lina carli | 29.01.08 01:31
Feltri è un giornalista geneticamente modificato. Nel suo DNA sono stati introdotti i contributi pubblici. E' una malattia grave per un padano che ha lottato (si fa per dire) contro Roma Ladrona. Per ogni giù c'è sempre un su, per ogni men c'è sempre un più di 5,5 milioni all'anno per Libero. Feltri fa del bene ai suoi giornalisti, alla sua pipa e al suo stipendio. Per questo può essere promosso a ONLUS.
"LIBERO: DA COOP A FONDAZIONE.
Già titolare di contributi come organo del Movimento Monarchico Italiano, poi confermato beneficiario delle stesse regalìe mediante trasformazione in cooperativa, Libero a fine dicembre 2006 diventava “s.r.l.”. «E i contributi assicurati dalla legge per l’editoria a tutte le testate edite da cooperative di giornalisti?», si chiedeva retoricamente Italia Oggi (anch’essa cooperativa, si fa per dire, di giornalisti). «Niente paura, gli amministratori di Libero hanno pensato a ogni eventualità e, ispirandosi alla formula di Avvenire, il quotidiano della Conferenza Episcopale che mai come questa volta ha fatto scuola, hanno creato una Fondazione ONLUS che controllerà la s.r.l. e quindi, a cascata, il giornale».
Sarebbero salvi, dunque, «i circa 5,5 milioni di euro di contributi che Libero incassava ogni anno come prodotto edito da cooperativa, e che continuerà a percepire in quanto edito da fondazione».
E comunque, cooperativa o fondazione, «a tirare le fila del discorso, sempre la famiglia Angelucci». Famiglia ovviamente non di giornalisti,
Postato da: lina carli | 29.01.08 01:06
"La mia data di nascita precede di poco, la fatidia data: Luglio 1922.
L'ingenuità la dabbenaggine hanno sempre arrecato guai.
Speriamo in un risveglio!"
ONORE A QUESTO SIGNORE CHE CI PORTA VALORI DI DIGNITA', IMPEGNO E PASSIONE CHE OGGI NON ESISTONO PIU'!
CREDO CHE LA SUA VASTA ESPERIENZA VEDA MOLTO AL DI LA' DI NOI TUTTI ED EGLI HA CAPITO BENE CHE OGGI STIAMO CORRENDO LO STESSO PERICOLO CHE L'ITALIA CORREVA NELL'ANNO DELLA SUA NASCITA!
HA RAGIONE!
SVEGLIAMOCI!
SIAMO ANCORA IN TEMPO!
FERMIAMO LA BARBARIE CHE AVANZA, FERMIAMO UN NUOVO VENTENNIO CHE AVANZA, ANCORA PIU' NERO E PIU' TRISTE DI QUELLO CHE QUESTO SIGNORE HA VISSUTO SULLA SUA PELLE E DEL QUALE CI VUOLE GENEROSAMENTE AVVERTIRE!
OGGI SIAMO COME NEL 1924, ALL'INDOMANI DEL DELITTO MATTEOTTI, STAVOLTA CONSUMATO SIMBOLICAMENTE CON SPUTI, SCHIAMAZZI, SPUMANTE E MORTADELLA NELL'AULA DEL SENTATO.
COSA IMPARANO I NOSTRI BAMBINI DAI COMPORTAMENTI DI QUELLI CHE POTREBBERO ESSERE I LORO NONNI, PER GIUNTA DI "ELITE"?
RISPONDIAMO AL MESSAGGIO DISEDUCATIVO E VOLGARE DI QUEGLI SPORCHI NONNI, CON I VALORI DI QUESTO SIGNORE E DI TANTI ALTRI CHE, COME LUI, POSSONO RAPPRESENTARE LA PARTE PIU' SANA DELLA NOSTRA MEMORIA STORICA E DELLE NOSTRE RADICI!
Postato da: lina carli | 28.01.08 20:05
Con questo commosso e polemico discorso pronunciato a Palermo il 25 giugno 1992, a pochi giorni dalla sua tragica fine, nel corso di una manifestazione promossa da Micromega Borsellino denunciò con forza e senza nessun ricorso alla diplomazia la costante opposizione al lavoro e al metodo di Giovanni Falcone di parti consistenti delle istituzioni, che hanno agito per isolare il fondatore del pool antimafia e per rendere impossibile il suo impegno: in questo senso, “Falcone cominciò a morire nel gennaio del 1988” quando il CSM gli preferì Antonino Meli per la carica di procuratore capo di Palermo. Quest'intervento è stato pubblicato nel marzo 1993 sulla rivista Micromega.
Estratto da : Fondazione Emilio Alessandrini
Io sono venuto questa sera soprattutto per ascoltare. Purtroppo ragioni di lavoro mi hanno costretto ad arrivare in ritardo e forse mi costringeranno ad allontanarmi prima che questa riunione finisca. Sono venuto soprattutto per ascoltare perché ritengo che mai come in questo momento sia necessario che io ricordi a me stesso e ricordi a voi che sono un magistrato. E poiché sono un magistrato devo essere anche cosciente che il mio primo dovere non è quello di utilizzare le mie opinioni e le mie conoscenze partecipando a convegni e dibattiti ma quello di utilizzare le mie opinioni e le mie conoscenze nel mio lavoro. In questo momento inoltre, oltre che magistrato, io sono testimone. Sono testimone perché, avendo vissuto a lungo la mia esperienza di lavoro accanto
Postato da: FRANCESCO SPINELLI | 28.01.08 12:09
Con questo commosso e polemico discorso pronunciato a Palermo il 25 giugno 1992, a pochi giorni dalla sua tragica fine, nel corso di una manifestazione promossa da Micromega Borsellino denunciò con forza e senza nessun ricorso alla diplomazia la costante opposizione al lavoro e al metodo di Giovanni Falcone di parti consistenti delle istituzioni, che hanno agito per isolare il fondatore del pool antimafia e per rendere impossibile il suo impegno: in questo senso, “Falcone cominciò a morire nel gennaio del 1988” quando il CSM gli preferì Antonino Meli per la carica di procuratore capo di Palermo. Quest'intervento è stato pubblicato nel marzo 1993 sulla rivista Micromega.
Estratto da : Fondazione Emilio Alessandrini
Io sono venuto questa sera soprattutto per ascoltare. Purtroppo ragioni di lavoro mi hanno costretto ad arrivare in ritardo e forse mi costringeranno ad allontanarmi prima che questa riunione finisca. Sono venuto soprattutto per ascoltare perché ritengo che mai come in questo momento sia necessario che io ricordi a me stesso e ricordi a voi che sono un magistrato. E poiché sono un magistrato devo essere anche cosciente che il mio primo dovere non è quello di utilizzare le mie opinioni e le mie conoscenze partecipando a convegni e dibattiti ma quello di utilizzare le mie opinioni e le mie conoscenze nel mio lavoro. In questo momento inoltre, oltre che magistrato, io sono testimone. Sono testimone perché, avendo vissuto a lungo la mia esperienza di lavoro accanto
Postato da: FRANCESCO SPINELLI | 28.01.08 12:09
QUESTE SONO LE PAROLE CHE VORREI SENTIRE E CHE VORREI ....
... vedere attuare dai nostri politici, e invece mi tocca sentirle da un comico.
- "La priorità del governo Prodi doveva essere la legge elettorale che andava cambiata nei primi 100 giorni insieme alla legge sul conflitto di interessi, e poi si doveva tornare subito al voto popolare. Non macerarsi in Senato con il ceppaloide. Fassino in un comizio, prima delle elezioni, disse che la priorità era il lavoro, il lavoro, il lavoro… e non il conflitto di interessi. Si è visto quale lavoro hanno creato. Sottopagato e mortale." -
Vaffanculo!
Postato da: Fabbri A. | 28.01.08 06:01
Ancora senza risposta. Ma a cosa serve un blog se lei non risponde sig. Ministro?
"Voglio ricordare all’UDEUR che l’Italia dei Valori ha candidato SOLTANTO persone senza precedenti penali."
Insisto sig Ministro Di Pietro lei nel post dichiara che non ha fatto candidare nel suo partito persone con procedimenti penali. Non vorrei sbagliare ma ha nella Camera dei Deputati persone condannate per diffamazione aggravata. Se non vado errata questo è un reato penale. Parliamo del Sig. Leoluca Orlando che è anche portavoce nazionale dell'IDV e condannato penalmente se non sbaglio. Il link della condanna:
http://lnx.casertasette.com/modules.php?name=News&file=print&sid=2992
Coerenza prego sig. ex ministro, coerenza non faccia come tutti gli altri parole, parole, parole...
Postato da: mariella | 28.01.08 00:08
Berlusconi vuole tornare al governo e triplicare il suo bottino già consistente.
Nel 2004, grazie alla legge Gasparri, la pubblicità Mediaset fu aumentata del
3,8% (circa 1 miliardo e 200 milioni di euro l’anno)
Nel 2004 con l’appalto che il suo Governo concesse alla Banca Mediolanum
senza ASTA potè utilizzare 14.000 sportelli delle poste italiane e guadagnare all’anno 1 miliardo di euro.
Nel 2001 il governo Prodi aveva commissionato di spot a mediaset 750 mila
euro Berlusconi pensò bene di andare al governo e nel 2002 e stranamente la
sua presidenza gli fruttò una commissione di 9 milioni e 250 mila eruro.
Il tutto è aumentato fino agli oltre 10 milioni di euro dell’anno scorso (economist london).
Nel 2003 avantaggiò la sua compagnia di assicurazioni con una serie di norme sulla previdenza di centinaia di milioni di euro in più.
Sulla tanto declamata riduzione delle tasse risparmiò diversi milioni di euro (facendoli risparmiare a tutta la sua claque, famiglia figli fratello, tutti titolari della grande enorme torta mediaset Fininvest.
E che dire del digitale terrestre? Attraverso la finanziaria Pbf srl del fratello Paolo si appropria dei numerosi milioni di euro di contributi
statali.
Il decreto salva calcio lo ricordate? Berlusconi ha risparmiato la bellezza di 240 milioni di eruo, con conseguente riduzione delle plusvalenze ideate appositamente da Tremonti che hanno fatto risparmiare a Mediaset 340 milioni di euro.
Forza Italioti!
Postato da: lina carli | 27.01.08 21:14
"Una persona in Italia schierata apertamente contro la mafia, contro gli sprechi della politica, contro la corruzione della politica, per l'innovazione e la crescita: MONTEZEMOLO".
o.k. potrebbe essere una buona idea: ma chi ci assicura che farà una legge sul conflitto di interessi e sulla riforma radiotelevisiva?
Chi ci assicura che poi non cercherà di proteggere il nano ed il suo strapotere?
E' chiaro che il nano prima o poi dovrà ritirarsi e potrebbe offfrire qualche buon accordo al Montezemolo (che sarebbe il politico a lui più affine), in cambio di protezione per i suoi interessi e persino... per un'ascesa al Quirinale... che ancora sogna...perchè gli garanterirebbe l'impunità per sempre come senatore a vita dopo il settennato (Andreotti grazie a codesta nomina sta facendo felice vecchiaia)..
Vogliamo prima un impegno espresso e sottoscritto che non farà mai nessun accordo con il nano nè palese nè nascosto!
Solo a queste condizioni possiamo accettare un accordo con i poteri forti, altrimenti passeremo dalla padella alla brace.
Quanto ad autorevolezza, in verità, ho mostrato di averne: appena ha alzato la voce contro Cuffaro, questi si è dimesso come un cagnolino, forse su ordine romano di chi poche ore gli aveva espresso solidarietà e l'esortazione a resistere!
Questo mi è piaciuto molto!
Ma Montezemolo dovrebbe vegliare particolarmente in Sicilia ove affondano le radici del potere del nano e del sig. Caltagirone nato Casini
Postato da: lina carli | 27.01.08 19:43
IL PINOCCHIO PSICONANO, PROPRIETARIO DI STAMPA, TELEVISIONI,SOCIETA’ ASSICURATIVE, HA INTENZIONE DI IMBAVAGLIARE LA MAGISTRATURA.
DOPO SI DEDICHERA’ A NOI FACENDOCI STIPULARE UN BEL CONTRATTO CON LE ASSICURAZIONI PERCHE’ ABOLIRA’ LA SANITA’ PUBBLICA CON LA SCUSA DI DIMINUIRE LA SPESA PUBBLICA.
TUTTI GLI STIPENDIATI E I PENSIONATI POTRANNO COSI’ CREPARE SENZA CURE.
PRODI E’ RIUSCITO A FAR PAGARE A I COMMERCIANTI, LIBERI PROFESSIONISTI, IMPRENDITORI CHE DICHIARANO UN REDDITO INFERIORE AD UN LAVORATORE: NON POTEVA AVERE SUCCESSO!!!
ORA SOLO NOI STIPENDIATI E PENSIONATI PAGHEREMO LE TASSE COME SEMPRE!!
SVEGLIATEVI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI ANCHE PER CHI LO HA VOTATO IN BUONA FEDE. SARANNO CAVOLI AMARI!!!!!
WWWWWW PRODI, VITTIMA DELLA BARBARIE CHE AVANZA, COME MATTEOTTI NEL 1924!
FERMIAMO LA BARBARIE DELLA DITTATURA MEDIATICA CHE AVANZA!
IMPARIAMO DAGLI ERRORI DEI NOSTRI NONNI E BISNONNI, ANCORA SIAMO IN TEMPO, SIAMO COME NEL 1924, ALLA VIGILIA DELLA DITTATURA!
NON FACCIAMO ENTRARE NELLA STORIA UN ALTRO VENTENNIO ANCORA PIU' NERO E PIU' TRAGICO!
SALVIAMO LA PATRIA, IN TUTTI I MODI, FACCIAMO LISTE INSIEME A GRILLO, E' L'UNICA SOLUZIONE ALLA TRAGEDIA: LUI DA SOLO, CON LE LISTE CIVICHE E SENZA UN VERO POLITICO, FALLIREBBE, NOI DA SOLI NON POSSIAMO FARCELA!
VOTARE SCHEDA NULLA NON SERVE A NIENTE, SAREBBE UN SUICIDIO!
VOTARE SCHEDA BIANCA SIGNIFICA DARE UN VOTO CHE FINIRA' FALSIFICATO E ATTRIBUITO A FORZA ITALIA!
SVEGLIA, ITALIANI, SIAMO SULL'ORLO DEL BARATRO!
Postato da: lina carli | 27.01.08 18:14
Ancora senza risposta. Ma a cosa serve un blog se lei non risponde sig. Ministro?
"Voglio ricordare all’UDEUR che l’Italia dei Valori ha candidato SOLTANTO persone senza precedenti penali."
Insisto sig Ministro Di Pietro lei nel post dichiara che non ha fatto candidare nel suo partito persone con procedimenti penali. Non vorrei sbagliare ma ha nella Camera dei Deputati persone condannate per diffamazione aggravata. Se non vado errata questo è un reato penale. Parliamo del Sig. Leoluca Orlando che è anche portavoce nazionale dell'IDV e condannato penalmente se non sbaglio. Il link della condanna:
http://lnx.casertasette.com/modules.php?name=News&file=print&sid=2992
Coerenza prego sig. ex ministro, coerenza non faccia come tutti gli altri parole, parole, parole...
Postato da: mariella | 27.01.08 11:53
@ luigi derossi, Stefano Di Napoli. L'impegno è di non candidare persone condannate nn persone che nn possono essere condannate. OVVIO
Credo che poi tutto sia contestualizzato nell'informazione data: On Di Pietro sostiene di non avere nel suo gruppo persone con procedimenti penali. On Orlando ha a suo carico procedimenti penali. Semplice incoerenza. Se avesse espresso una sua opinione su qualcuno non sarebbe stato condannato in via definitiva per diffamazione aggravata. Semplice. Se vogliamo essere diversi dagli altri dobbiamo esserlo fino in fondo…
Postato da: mariella | 27.01.08 00:49
DALLA LETTERA DI DIMISSIONI DI DE MAGISTRIS DALL'A.N.M.: "La lotta per i diritti è dura e forse lo sarà sempre di più nei prossimi mesi: nelle istituzioni e nel Paese vi sono ancora, però, energie e valori, anche importanti. Si deve costruire una rete di rapporti - fondata sui valori di libertà, uguaglianza e fratellanza - che impedisca all'Italia di crollare definitivamente proprio sul terreno fondamentale dei diritti e della giustizia. È il momento che ognuno faccia qualcosa - in questa devastante deriva etica e pericoloso decadimento dei valori - divenendo protagonista per contribuire al bene della collettività e del prossimo, non lasciando l'Italia nelle mani di manigoldi, affaristi e faccendieri.”
Queste parole commuovono. Sono la risposta di un Grande Uomo e dell'Italia Pulita all'applauso della Casta a Mastella. E sono un monito per ognuno di noi, per tutte le Persone Oneste e un pò codarde di questo nostro Paese che mai come in questo momento sono chiamate ad agire, ad impegnarsi concretamente per impedire alla Casta di rubarci la speranza di costruire una società più giusta ed umana.
I HAVE A DREAM, DE MAGISTRIS: che Uomini come te, sempre più numerosi, ci rappresentino in Parlamento. GRAZIE di esistere...
Postato da: eugenio cocozza | 27.01.08 00:38
Rispondo io a Mariella.
1. L'impegno ell'IDV è a non CANDIDARE persone condannate. Al momneto delle elezioni Leoluca Orlando non era stato ancora condannato in via definitiva e quindi non avrebbe avuto senso non candidarlo.
2. Orlando è stato condannato per un reato d'opinione. Anche se Di pietro non specifica i reati odiodi per chi ricopre una carcia pubblivca sono quelli contro la pubblica amministrazione (corruzione concucssione etc.). Sugli altri non c'è un ostacolo così grosso alla candidatura.
Io potrtei uccidere per un errore di guida un passante ed essere così condannato per omicidio colpois. Questo non significa che non posso essre cndidato.
Postato da: luigi derossi | 26.01.08 15:46
per la sig.ra Mariella:
1) è vero, non vi è alcuna prova che i 21 consiglieri fossero collusi con la mafia (nè io l'ho sostenuto), ma chiunque ha il diritto di dare una valutazione politica ed etica sulla vicenda, per questo ho solo cercato di mostrare (solo con i fatti e citando la sua fonte) che quella persona che Orlando difendeva era meritevole di stima, se guardiamo al fatto che esponeva la propria vita per il bene comune; questo getta una luce diversa sulle contraddizioni che lei cerca molto insistentemente di far risaltare; la verità, che lei raccomanda a me di cercare, non è vera se è fatta di pezzi di informazione in sè esatti ma astratti dal contesto in cui hanno il loro senso più pieno;
2) non faccio propaganda - certamente non più di lei - e non sono iscritto a nessun partito, anche se mi sta facendo venire la voglia di iscrivermi all'Italia dei Valori...
Postato da: Stefano Di Napoli | 26.01.08 15:36
Ancora senza risposta. Ma a cosa serve un blog se lei non risponde sig. Ministro?
"Voglio ricordare all’UDEUR che l’Italia dei Valori ha candidato SOLTANTO persone senza precedenti penali."
Insisto sig Ministro Di Pietro lei nel post dichiara che non ha fatto candidare nel suo partito persone con procedimenti penali. Non vorrei sbagliare ma ha nella Camera dei Deputati persone condannate per diffamazione aggravata. Se non vado errata questo è un reato penale. Parliamo del Sig. Leoluca Orlando che è anche portavoce nazionale dell'IDV e condannato penalmente se non sbaglio. Il link della condanna:
http://lnx.casertasette.com/modules.php?name=News&file=print&sid=2992
Coerenza prego sig. ex ministro, coerenza non faccia come tutti gli altri parole, parole, parole...
Postato da: mariella | 26.01.08 13:57
Ho assistito a vari incontri POLITICI sulle TV: La7 etc..Conclusioni: SEMPRE LE STESSE COSE, SEMPRE LE STESSE COSE, SEMPRE LE STESSE COSE, SEMPRE LE STESSE COSE, SEMPRE LE STESSE COSE......POVERA ITALIA, POVERI NOI ITALIANI...
Postato da: Pietro Leporini | 26.01.08 09:36
UN MANIFESTO PER LE PRIORITA' ...
Caro onorevole Antonio,
l'Italia dei valori in vista delle prossime elezioni deve mettere al primo punto delle priorità, quella del RITORNO ALL'ONESTA' della politica.
I cittadini tutti si aspettano questo.
Senza ritorno all'onestà non potrà esservi futuro per il nostro Paese.
Da parte nostra, da parte di tutti i cittadini, vi deve essere l'impegno a sostenere l'IDV e l'impegno a lottare per riprendersi la propria libertà usurpata.
Un popolo che non lotta per la libertà si merita le proprie catene.
Se questi due impegni, quello dell'IDV e quello dei cittadini si unisce, l'italia risorgerà dalle proprie ceneri.
In caso contrario prevarranno ancora la disonestà e la falsità e noi saremo derisi da tutto il mondo
Noi tutti cittadini onesti siamo con lei.
Lottiamo per il ritorno all'onestà.
Postato da: Fabbri A. | 26.01.08 06:06
Ancora senza risposta. Ma a cosa serve un blog se lei non risponde sig. Ministro?
"Voglio ricordare all’UDEUR che l’Italia dei Valori ha candidato SOLTANTO persone senza precedenti penali."
Insisto sig Ministro Di Pietro lei nel post dichiara che non ha fatto candidare nel suo partito persone con procedimenti penali. Non vorrei sbagliare ma ha nella Camera dei Deputati persone condannate per diffamazione aggravata. Se non vado errata questo è un reato penale. Parliamo del Sig. Leoluca Orlando che è anche portavoce nazionale dell'IDV e condannato penalmente se non sbaglio. Il link della condanna:
http://lnx.casertasette.com/modules.php?name=News&file=print&sid=2992
Coerenza prego sig. ex ministro, coerenza non faccia come tutti gli altri parole, parole, parole...
Postato da: mariella | 26.01.08 01:33
Per Stefano Di Napoli: On. Orlando è stato condannato in via definitiva quindi non c’è assolutamente nesso tra le due cose. Poi SBAGLIO O E’ LO STESSO CHE POCHI MESI PRIMA DELLA STRAGE DI FALCONE LO ACCUSO’ DI TENERE LA VERITA’ SU I PROCESSI NELSUO CASSETTO??? CONTRIBUENDO DI FATTO ALL’ISOLAMENTO CHE CARATTERIZZO LA VITA DI GIOVANNI FALCONE POCO PRIMA DEL SUO ASSASSINIO!!!. Si vede che non è molto informato. Faccia meno propaganda di partito ed insegua di più la verità!!!
Postato da: mariella | 26.01.08 01:31
La sig.ra Mariella riporta il link Casertasette: è intressante leggere il testo: "Orlando avrebbe offeso l'onore e la reputazione dei 21 consiglieri sfiducianti, accusandoli apertamente di intrattenere rapporti con appartenenti alle cosche mafiose e di avere adottato le proprie risoluzioni politiche contro l'allora sindaco di Sciacca al solo fine di favorire interessi economici della criminalità organizzata." La singolare coincidenza è questa persona attaccatta dai 21 consiglieri comunali poi offesi da Orlando "è stata tenuta sotto continua scorta da parte delle autorità a seguito di minacce alla incolumità della vita dello stesso più volte manifestata dalla mafia" (da http://beppegrillo.meetup.com/boards/view/viewthread?thread=1729446&pager.offset=100)
Chiaramente non c'è nessun nesso tra gli attacchi politici e gli attacchi mafiosi. Però negli ultimi tempi la coincidenza - esclusivamente temporale ovviamente - tra i due tipi di opposizione sembra si vada facendo più frequente.
Postato da: Stefano Di Napoli | 25.01.08 21:38
umberto iacolucci.
...e se "qualcuno" legge i nostri commenti e ci cataloga cosa succede?
solidarietà, umanità, pietà vengono interpretate e classificate e sono oggetto di attenzione
è mia impressione? da tempo che scrivo su questo sito mi succedono cose particolarmente
non abituali ma quello che scriviamo "qualcuno" lo interpreta a modo suo e invia messaggi trasversali?
ci siamo confidati con alcuni amici di fronte a bicchieri di rosatello,anche loro percepiscono qualcosa di anomalo come nei film americani ma noi siamo in italia siamo italiani,
comunque che dio ci e mi assista.
umberto iacolucci solito normale cittadino
Postato da: umberto iacolucci | 25.01.08 20:44
Ancora senza risposta. Ma a cosa serve un blog se lei non risponde sig. Ministro?
"Voglio ricordare all’UDEUR che l’Italia dei Valori ha candidato SOLTANTO persone senza precedenti penali."
Insisto sig Ministro Di Pietro lei nel post dichiara che non ha fatto candidare nel suo partito persone con procedimenti penali. Non vorrei sbagliare ma ha nella Camera dei Deputati persone condannate per diffamazione aggravata. Se non vado errata questo è un reato penale. Parliamo del Sig. Leoluca Orlando che è anche portavoce nazionale dell'IDV e condannato penalmente se non sbaglio. Il link della condanna:
http://lnx.casertasette.com/modules.php?name=News&file=print&sid=2992
Coerenza prego sig. ex ministro, coerenza non faccia come tutti gli altri parole, parole, parole...
Postato da: mariella | 25.01.08 20:26
Si racconta che in qualsiasi momento della storia dell'umanità ci siano sempre 36 Giusti al mondo. Nessuno sa chi siano, nemmeno loro stessi, ma sanno riconoscere le sofferenze e se ne fanno carico, perché sono nati Giusti e non possono ammettere l'ingiustizia. E' per amor loro che Dio non distrugge il mondo.
Zaddik katamar ifra: il giusto fiorirà come palma (Sl. 92).
Forza De Magistris.
Postato da: Stefano Di Napoli | 25.01.08 20:15
Non vi è solo De Magistris, purtroppo. Vi è anche il Procuratore della Dia di Potenza, Montemurro, trasferito recentissimamente a Salerno. Stava sulle palle all'establishment lucano, composto da personaggi di tutto l'arco politico, da alcuni magistrati e dal mondo degli affari. Sotto tiro del CSM e del PG della Cassazione è anche una persona onesta ed incorruttibile come il Gip Alberto Iannuzzi; come risulta dagli atti dell'incolpazione di De Magistris. Iannuzzi è il Gip che ha chiesto l'imputazione coatta dell'ex Governatore di Basilicata e della sua Giunta per fatti connessi alla nomina dell'ex Direttore del maggiore ospedale della Regione. Guarda caso marito di un ex vice-procuratore del Tribunale di Potenza cui era stata affidata l'inchiesta. Il di 1° grado processo è in corso. Lo strano è che alcuni ben noti personaggi dell'IDV lucana, deputati in Parlamento e che ho visto seduti alla destra di Di Pietro in una riunione della segreteria nazionale in una ripresa televisiva, non dicano alcunchè in ordine alla situazione della Regione dove risiedo.
Last, but not least, il Gip Forleo.
Postato da: Leopoldo Apa | 25.01.08 18:56
Lavoro al tribunale di Catanzaro ed alla Rotella volevo ricordare che Pecora e la Alfano li ho visti personalmente davanti al Tribunale il giorno dopo che Why Not è stata tolta a De Magistris. Erano loro ed altre 5/6 persone. Forse la Rotella poteva scendere anche lei dal suo ufficio e manifestare assieme a loro...
Postato da: Antonio | 25.01.08 18:25
Capisco la disperazione di questo cancelliere. Purtroppo che ma magistratura sia in coma è vero. ma questo coma viene da lontano ed occorre avere buona memoria per non essere condizionato da eventi recenti che sono spesso devianti rispetto ad un processo che prende avvio da lontano. oggi mi sento di sostenere che mani pulite, nato bene, ha poi assunto toni e metodi non accettabili che alla lunga hanno portato ad un coma di buona parte della magistratura che oggi deve in qualche modo sopravvivere ad un atteggiamento di rifiuto da parte dei cittadini. I motivi e le sfacettature sono molteolici. Da una parte la sua politizzazione evidente soprattutto dalla svolta di molti magistrati che si sono associati ai partiti politici che li hanno sostenuti nella loro attività non sempre chiara e corretta. Dall'altra occorre pensare al suo reclutamento che è stato per la maggior parte dei casi da un ex magistrato da tempo politico, anche se ora defilato. Oggi se si vuole avere giustizia non ci si deve rivolgere certamente ali tribunali. Non parliamo poi di quella civile che è completamente allo sbando. In casi di controversie, la cosa migliore è trovare una via stragiudiziale anche se si ha ragione, conviene sempre per i tempi e per i rischi. Per quella penale non ne parliamo. Abbiamo visto casi eclatanti finifit nel nualla (Corona, Vittorio Emanuele, ecc). Non illudiamoci, non ci saranno soluzioni del tipo convenzionale.
Postato da: Luciano Musso | 25.01.08 17:56
Cara Signora Rotella, la Rete per la Calabria, che annovera al suo interno la società civile calabrese più reattiva, non può non denunciare l'assenza di fermenti nella società civile dei semplici cittadini, complice anche una stampa al servizio dei potenti e degli apparati. I notevoli sforzi che hanno portato a far scendere in piazza oltre seimila Calabresi nella manifestazione di Cosenza, e che hanno visto oltre 100.000 cittadini sottoscrivere una petizione a favore del giovane Magistrato Napoletano, si infrangono contro l'indifferenza delle massime istituzioni dello stato, come da noi già denunciato, proprio su questo sito, vedi lettera a Napolitano. Nulla possono le idee contro la prepotenza bruta dei poteri deviati consociati. Il tessuto sociale ed economico della nostra Calabria è debole, anzi debolissimo, la gente è piegata e rassegnata, la classe politica si schiera con i più forti, perchè dispensano, poltrone e prebende e pure impunità.
Noi continueremo a lavorare per dare energia ad una moltitudine "spompata" dalle vessazioni di una classe dirigente inetta che spesso delinque, ma la nostra voce è fioca, anche i rappresentanti di Di Pietro in Calabria usano toni sommessi e accomodanti, non è questo il momento di cincischiare. La rete, www.perlacalabria.it ha in programma un incontro pubblico di cittadini, insieme a de Magistris e a personalità della cultura per dare voce ad una proptesta sacrosanta a difesa della democrazia e della costituzione.
Giorgio Durante
Postato da: Associazione Calabrialibre | 25.01.08 15:59
PER PASINI GIOVANNI- quello che dici su paride martella consulente giuridico del ministro di pietro è vero, è su tutti i giornali odierni ma hai dimenticato che questo personaggio, tanto voluto da dipietro ha portato un pacchetto di voti enormi all'idv e che già quando era presidente della provincia di latina era interventuno il tribunale che riconobbe il CONFLITTO DI INTERESSI dello stesso per le troppe cariche che ricopriva. quindi il nostro moralizzatore di mani pulite ed ex eroe antonio di pietro ci dovrebbbe qualche spiegazione, non credete? oltre che strombazzare belle parole faccia anche bei fatti...
Postato da: virginia fossatiche tristezza per tutti quelli che in lei hanno creduto a tutti quelli che lo hanno | 25.01.08 15:41
Ancora senza risposta. Ma a cosa serve un blog se lei non risponde sig. Ministro?
"Voglio ricordare all’UDEUR che l’Italia dei Valori ha candidato SOLTANTO persone senza precedenti penali."
Insisto sig Ministro Di Pietro lei nel post dichiara che non ha fatto candidare nel suo partito persone con procedimenti penali. Non vorrei sbagliare ma ha nella Camera dei Deputati persone condannate per diffamazione aggravata. Se non vado errata questo è un reato penale. Parliamo del Sig. Leoluca Orlando che è anche portavoce nazionale dell'IDV e condannato penalmente se non sbaglio. Il link della condanna:
http://lnx.casertasette.com/modules.php?name=News&file=print&sid=2992
Coerenza prego sig. ministro, coerenza non faccia come tutti gli altri parole, parole, parole...
Postato da: mariella | 25.01.08 14:27
PRIMA DELLA LEGGE ELETTORALE OCCORRE FARE LA LEGGE SUL CONFLITTO DEGLI INTERESSI E QUELLA SULLA RIFORMA RADIOTELEVISIVA. NON PUO' AVERE LA PRIORITA' LA LEGGE ELETTORALE SENZA LE ALTRE, QUESTO SIGINIFICA ALTERARE IL QUADRO DEMOCRATICO E FAVORIRE IL PIU' FORTE!
SEMBRA CHE LA PRIORITA' DI TUTTI, ANCHE DELLO SCIOCCO VELTRONI E DI FASSINO, SIA QUELLA DI FARE SUBITO UNA BUONA LEGGE ELETORALE PER FAR
ACCOMODARE BENE PER I PROSSIMI 5 ANNI LO PSYCONANO & COMPANY, PER DARGLI STABILITA' IN MODO CHE POTRA' FARE DANNO GARANTITO PER ALMENO 5 ANNI SICURI!
LE VERE PRIORITA' PER L'ITALIA SONO LA LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSI E SULLA RIFORMA DEL SISTEMA RADIOTELEVISIVO, CHE VANNO FATTE SICURAMENTE PRIMA DI QUELLA DI RIFORMA DEL SISTEMA ELETTORALE, PERCHE' ANDARE SENZA
QUESTE RIFORME E CON UNA LEGGE ELETTORALE CHE DA' STABILITA' SIGNIFICA REGALARE L'ITALIA AL NANO IN MODO STABILE SUL PIATTO D'ARGENTO, FAR VOTARE UN POPOLO PER UNO CHE LAVA IL CERVELLO CON 6 TV E QUASI TUTTA LA STAMPA!
INOLTRE, ABBIAMO GIA' MOLTE LETTERE DI MESSA IN MORA DELL'UE PER EMANARE LA LEGGE DI RIFORMA DEL SISTEMA RADIOTELEVISIVO, CHE, SE NON SARA' APPROVATA ENTRO IL 2008, COMPORTERA' PER L'ITALIA L'APPLICAZIONE DI UNA MULTA DI €.
430.000.000, CHE PAGHEREMO NOI SUDDITI !
UN GOVERNO ISTITUZIONALE DOVREBBE AVERE L'AUTOREVOLEZZA PER FARE QUESTE URGENTI RIFORME SECONDO QUESTO ORDINE CRONOLOGICO:
1) LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSI;
2) LEGGE SULLA RIFORMA RADIOTELEVISIVA;
3) LEGGE ELETTORALE
Postato da: lina carli | 25.01.08 13:07
Alla luce delle ultime ammissioni dei politici di quanto è generalizzato dovrebbe essere rivalutata l'opera di De Magistris o comunque non essere penalizzato
Postato da: Aldo Vannucchi | 25.01.08 12:58
Sto sytronzo di Berlusconi non si rende conto che è Lì solo perche ha una barca di soldi non per meriti Pollitici, Fini; Bossi i vassalli...anbdate a fare una cosetta in culooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
Firmato un onesto cittadino!!!!!!!Come tanti altri!
Postato da: camillo busarello | 25.01.08 12:26
CSM , hai un certo Mancino che Ti naviga contro, non Te nè Sei reso conto, ancora!!!
Postato da: camillo busarello | 25.01.08 12:24
Paride Martella, esponente di Italia dei Valori e consulente di Antonio Di Pietro, è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta della procura di Latina sulla società mista «Acqualatina» che gestisce il servizio idrico nella provincia pontina. I reati contestati alle dieci persone coinvolte insieme a Martella variano dall’associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato alla falsità ideologica in appalti pubblici, fino all’abuso d’ufficio e frode nelle pubbliche forniture.
Postato da: pasini giovanni | 25.01.08 12:12
Caro ministro, mi spiace tanto che il governo sia caduto. Più che altro perchè altri 5 anni di berlusconi nn li reggo. E così Cuffaro rimarrà al suo posto. La legge elettorale e quella sul conflitto di interessi non si faranno. le riforme? di che? Quando questa classe politica (mastella, schifani, bondi) parassitaria sarà eliminata mi ingozzerò anch'io di mortadella!
Postato da: Andrea Lucotti | 25.01.08 12:06
Il dott. De Magistris è una delle tante vittime di quei delinquenti di politicanti che abbiamo in parlamento.
Postato da: Giuseppe Vianello | 25.01.08 11:55
Ancora senza risposta. Ma a cosa serve un blog se lei non risponde sig. Ministro?
"Voglio ricordare all’UDEUR che l’Italia dei Valori ha candidato SOLTANTO persone senza precedenti penali."
Insisto sig Ministro Di Pietro lei nel post dichiara che non ha fatto candidare nel suo partito persone con procedimenti penali. Non vorrei sbagliare ma ha nella Camera dei Deputati persone condannate per diffamazione aggravata. Se non vado errata questo è un reato penale. Parliamo del Sig. Leoluca Orlando che è anche portavoce nazionale dell'IDV e condannato penalmente se non sbaglio. Il link della condanna:
http://lnx.casertasette.com/modules.php?name=News&file=print&sid=2992
Coerenza prego sig. ministro, coerenza non faccia come tutti gli altri parole, parole, parole...
Postato da: mariella | 25.01.08 11:40
Egregio ADP,
Il caso DeMagistris è ancora una volta la dimostrazione che il "sistema giudiziario" italiano rappresenta la colonizzazione di una mentalità eticamente arretrata. La cronaca riporta i contrasti tra la magistratura e chi esercita "liberamente" il potere, o almeno i casi più eclatanti, ma, per chi è stato educato al rispetto dei diritti altrui, dà fastidio il livello di tutela del ladro, del truffatore e di chi prevarica.
Quando viene suggerito di non indossare orologi costosi significa che la legge ha abdicato e chi li indossa potrebbe essere considerato in fallo.
Quando in un sentiero di montagna compare il cartello ATTENZIONE IN QUESTI BOSCHI SI PRATICA LA CACCIA AL CINGHIALE significa che un'associazione si è impossessata arbitrariamente della frequentazione del bosco.
Il caso DeMagistris evidenzia un'anomalia in un sistema che, comunque, non intende intaccare le trasgressioni che colpiscono quotinianamente il popolo; le trasgressioni sono diventate quasi norma.
Io sono convinto che il caso "mani pulite" fu circoscritto essenzialmente al nord e fu agevolato da un'imprenditoria privata e borghese che non riusciva ad operare. Sono altresì convinto che la magistratura si stia comportando come una corporazione che non intende operare un autocontrollo: quando un giudice prevarica ci vien detto: "tanto ci sono più gradi di giudizio", come a Napoli non fanno la raccolta differenziata perchè "tanto non sanno come e dove trattarla".
Postato da: casearinum | 25.01.08 10:32
Domani saremo a Palermo, speriamo in migliaia, affinché Cuffaro capisca che farebbe meglio a dimettersi, nelle prossime settimane torneremo a Catanzaro, con De Magistris. La strada è ancora lunga, ma la guerra per la riaffermazione dello Stato di Diritto nel nostro Paese è ancora tutta da giocare.
Aldo Pecora, Sonia Alfano, Rosanna Scopelliti
Coordinamento nazionale Ammazzateci Tutti
www.ammazzatecitutti.org
Postato da: Aldo Pecora, Sonia Alfano, Rosanna Scopelliti | 25.01.08 10:25
Non è però sulle deleghe in bianco, sui Masaniello di turno, sulle “chiamate alle armi”, che possiamo impostare qual si voglia percorso di riscatto, di riemersione dai problemi della Calabria e di tutta Italia. E da persone che queste cose non vogliono solo predicarle ma praticarle non possiamo né ammettere né permettere che si diffonda questo sentimento nel Paese. Devono essere i cittadini, la società civile, i professionisti, gli studenti, i lavoratori precari, a mettersi in gioco in prima persona!
A chi adesso si sente sconfitto, a chi come noi ha anche pianto ingenuamente non appena saputo della sentenza di condanna del Csm, a chi si è indignato nel vedere l’arroganza del Presidente della Regione Sicilia Totò Cuffaro che pur condannato ed interdetto dai pubblici uffici offre cannoli e spumante ai propri amici per “festeggiare” la condanna, a chi ha sentito Mastella affermare pubblicamente che “il Governo non lo ha fatto cadere l’Udeur ma il procuratore di Santa Maria Capua Vetere”, a tutti i cittadini indignati di fronte alla tracotanza che traspare in maniera ormai palese da esempi come questi, chiediamo di non gettare la spugna perché forse abbiamo tutti perso una battaglia, abbiamo capito che forse abbiamo sbagliato a chiedere e credere nell’indipendenza del potere giudiziario, abbiamo capito che forse troppa italia parla ceppalonico, ma non bisogna arrendersi.
SEGUE
Postato da: Aldo Pecora, Sonia Alfano, Rosanna Scopelliti | 25.01.08 10:25
Sino all’ultimo, ad ogni seduta/rinvio del Csm, siamo stati presenti fisicamente a Roma davanti Palazzo dei Marescialli, sacrificandovi generosamente i nostri impegni lavorativi, di studio, familiari ed economici (ci chiediamo legittimamente dove fosse la signora Rotella in questi casi), il più delle volte constatando sulla nostra pelle la crescente indifferenza nei confronti di tutta la vicenda De Magistris non solo degli organi di stampa, ma anche – e questo è davvero preoccupante – dei cittadini, della società civile, che oramai sembra aver “delegato” a noi, a Lei, ai Meetup di Grillo, l’avanguardia della protesta contro l’ex Ministro della Giustizia Mastella ed il sostegno a De Magistris.
E’ proprio questo il “gap” da colmare, caro Di Pietro, e Lei lo sa bene. Manca, purtroppo, una vera democrazia partecipativa e questo costituisce un corto-circuito sociale, alla luce soprattutto di quanto scaturito negli ultimi tempi in termini di partecipazione dei cittadini, di presa di coscienza diretta e collettiva – almeno apparente - che le diverse Caste della politica, dei giornali, della magistratura, stavano affossando il Paese e che bisognasse riappropriarsi del Primato della democrazia e delle Istituzioni.
SEGUE
Postato da: Aldo Pecora, Sonia Alfano, Rosanna Scopelliti | 25.01.08 10:23
Esimio On.le Di Pietro,
ci segnalano dal nostro osservatorio web del Movimento un intervento della signora Ida Annamaria Rotella, cancelliere presso il Tribunale di Catanzaro.
Pur apprezzando lo “spirito” che anima le intenzioni della signora Rotella e che traspare evidentemente nella lettera da Lei pubblicata sul Suo blog nella giornata di ieri, non possiamo però esimerci dal replicare alle richieste – legittime – che la Sua lettrice sottopone tirandoci in ballo direttamente come Movimento.
Come Lei saprà, come sanno le poche associazioni calabresi “vere” riunite nel Comitato Pro De Magistris, come sanno i ragazzi e le ragazze dei Meetup di Beppe Grillo, come sanno anche molti militanti del Suo partito, abbiamo in questi mesi tutti insieme animato gran parte delle mobilitazioni a sostegno del Pm Luigi De Magistris, raccogliendo decine di migliaia di consensi sia in termini di firme sia in termini di gente, in grandissima parte giovani, fatti scendere nelle piazze calabresi e che hanno riempito in ogni ordine di posto gli auditorium, i cinema ed teatri di mezza Italia (basti pensare alla manifestazione “Break the Mafia” al Teatro Carcano di Milano, alla quale anche Lei ha partecipato in prima persona).
SEGUE
Postato da: Aldo Pecora, Sonia Alfano, Rosanna Scopelliti | 25.01.08 10:21
Sono d'accordo con Paolo Ghetti, la gente è davvero dalla parte giusta, la gente ha davvero condannato questo avvenimento. Sono state raccolte più di cento mila firme dalle associazioni per la legalità non dimentichiamocelo.
Carmelo Canale
Postato da: Carmelo Canale | 25.01.08 10:20
Vorrei dare onore ai ragazzi del movimento "E adesso ammazzateci tutti", ingenerosamente tirati in ballo dalla Cancelliera di Catanzaro.
Sono stati splendidi e generosi, hanno preso a cuore il problema della legalità, e stanno smuovendo finalmente le coscienze in Calabria ed in tutta Italia.
Hanno raccolto, insieme alla Rete per la Calabria (www.perlacalabria.it) CENTOMILA FIRME a favore di De Magistris, sono stati gli unici, insieme ai grilli di Roma, ad essere SEMPRE PRESENTI DAVANTI AL CSM quando si discuteva di De Magistris. COSA POTEVANO FARE DI PIU', signora cancelliera?
E così lei invece di domandarsi dove erano gli altri politici di centrosinistra, dov'erano i giovani dei centri sociali e della sinistra, dov'era la cosiddetta stampa democratica, si domanda dive sono finiti PROPRIO QUELLI CHE HANNO "FATTO" QUALCOSA SEMPRE!
E' veramente molto, molto ingeneroso questo assunto. E' proprio vero il proverbio calabrese che dice che il contadino frusta sempre il bue che tira di più il carro...
Postato da: Giorgio Rossetti | 25.01.08 10:17
IDA ANNAMARIA ROTELLA
L'indignazione popolare c'è, sempre di più, ma siamo anche stanchi, perché non veniamo mai ascoltati!!! Spesso mi viene la voglia di fare una denuncia, ma poi penso alle spese conseguenti, il tempo da impiegare, le rogne, le arrabbiature,.....e così rinuncio!
Se non riescono ad ottenere risultati i Di Pietro, i politici, le associazioni, cosa possono fare i cittadini? Votare? ......... Forse dovremmo passare dal "ammazzateci tutti" al "ammazziamoli tutti"! Escludendo solo Di Pietro. Cordialmente, Paolo Ghetti
Postato da: Paolo Ghetti | 25.01.08 10:00
Gentile Ministro,
non credo che Luigi De Magistris sia stato lasciato solo. Il fronte che sin dall'inizio lo sosteneva, il comitato pro demagistris proprio con l'ammazzateci tutti in testa a tutta quella bella rete di associazioni che lo sostiene, ha fatto centinaia di banchetti in tutta Italia per sostenerlo prendendosi anche la critica della stampa venduta alla politica (che puntualmente parlava di cattivo magistrato e di illusi che lo sostenevano). Solo Anno Zero ha parlato bene. Non credo che bisogni rimproverare nulla a questi ragazzi e a tutta questa gente coraggiosa (la grande maggioranza dei calabresi) che sostiene giornalmente de magistris e che contribuirà a non lasciarlo mai solo. Ricordo tra l'altro che ad ogni seduta del CSM i ragazzi antimafiosi calabresi erano sempre lì, ogni qual volta poi si decideva il rinvio, senza contare tutte le manifestazioni tipo quella piena di ragazzi all'auditorium di Catanzaro dove dopo c'è stato Anno Zero. Da Catanzarese e Calabrese invito comunque tutti a non abbassare mai la guardia, c'è in rischio e in gioco la democrazia italiana, interroghiamoci piuttosto chi in questa battaglia di legalità non c'è mai voluto essere, lasciando supplire giornalmente a dei giovani coraggiosi il ruolo che spettava alla politica.
Io dico, dove era il PD degli ex DS PCI della questione morale?
Distinti Saluti
Carmelo Canale
Postato da: Carmelo Canale | 25.01.08 10:00
Mi scusi se mi permetto. Ma cosa dice questa signora? Quali fatti documenta? Niente! Voci, sensazioni, ma miente fatti o dati o situazioni concrete. Perchè un cittadino del Veneto o del Piemonte dovrebbe credere al magistrato De Magistris e ritenere l'associazione dei Magistrati la sede preposta ai complotti? Su quali basi? Mi meraviglio che Lei nel suo blog ospiti queste letterine. Forse perchè l'avevano indorata con una gran leccata prima?
Postato da: graziano pettenuzzo | 25.01.08 09:24
battiamoci per far tornare i magistrati trasferiti al loro posto e buttiamo fuori a calci nel c..... i delinquenti dalle istituzioni, come cuffaro, dell'utri, ecc ecc.L'italia governata da ladroni,siamo la vergogna dell'europa.
Antonio
Postato da: Antonio Alias | 25.01.08 09:19
MINISTRO CULTURA: LO IMPORTIAMO DALL'ESTERO!
MINISTRO DEL SENSO CIVICO E DELL'ETICA: LO IMPORTIAMO DALL'ESTERO!
Bellissimo, ce ne sarebbe proprio bisogno :D
Postato da: daniele baroncini | 25.01.08 09:13
Caro Ministro,non vi è ombra di dubbio che su De
Magistris è piombata la scure del CSM per aver osato.
E oramai evidente a tutti che,guardando allo specchio dei comportamenti dei potenti(i politici)ed i loro affiliati,rivelato dalla vicenda Mastella,il
malcostume,per non dire altro,è dilagante per cui
non può non interessare tutto quel mondo,tutti i suoi livelli,ogni sua ramificazione.
Quando qualche tempo fà le scrissi che,a mio avviso,l'errore di mani pulite fù di non aver saputo
andare fino in fondo nella sua azione,oggi risulta ancora con maggiore evidenza.
Preciso che il mio ragionamento non scaturisce da alcuna aspirazione giustizialista o giacobiniana
ma è un fatto che un magistrato che indaga su
pezzi da 90 della sinistra,viene inesorabilmente
stoppato,un altro magistrato che si imbatte su
pezzi da 90 dell'ormai ex governo viene rimosso
altri che avrebbero dovuto indagare da tempo su
faccende come quelle di Napoli,restano per lo più al palo.Significa qualche cosa tutto ciò ?
La lettera publicata da De Magistris mi sembra
chiarissima nei suoi contenuti di denunzia.
La sua proposta di legge sul Parlamento pulito,il minimo che si potesse pretendere da una
istituzione seria,veda se è stata presa in considerazione e pure c'era una coalizione di centrosinistra al governo.
Comunque Lei secondo il mio modestissimo parere è uno dei pochissimi ministri che ha fatto bene la sua parte,anche se limitato dal soffocamento di Prodi e di Padoa Schioppa.
Postato da: giacinto ciminello | 25.01.08 08:58
E della Forleo si hanno notizie? Dov'è?
Postato da: Armando Palma | 25.01.08 08:38
Il caso del magistrato De Magistris, secondo me è rappresentato da un canto da una decisione del CSM che, mi pare in particolare lamenta la fuga di notizie.
D'altro canto da una grande difesa del dott. De Magistris che, del caso ritiene competenti i magistrati del distretto di corte di appello di Salerno ai quali si è rivolto e dai quali finora pare stia avendo delle soddisfazioni.
Innanzitutto, mi pare doveroso manifestare la solidarietà al dott. De Magistris perchè comunque in un Italia ove vi sono soventi fughe di notizie, solo per il dott. De Magistris sta provvedendo il CSM.
Inoltre, risulta esemplare il dott. De Magistris perchè sta attaccando penalmente nella sede competente di Salerno, magistrati che, ritiene lo stiano offendendo penalmente.
Cordiali saluti.
Postato da: Matteo Oliva | 25.01.08 08:03
HO BISOGNO DI UN CONSIGLIO: POSSO RICORRERE ALLA DIFFIDA PER AVERE IL DISTRIBUTORE DEL GAS CHE SIA IN GRADO DI ASSICURARE LA DISTRIBUZIONE ?
qUANDO HA INSTALLATO AD aGRIFENTO LA DISTRIBUZIONE è ARRIVATOA DARE GLI INCENTIVI. aDESSO CHE PARE NON ABBIA UN MARGINE COMODO PER DISTRIBUIRLO, SE L'IMPIANTO SI BLOCCA NOI AVVENTORI STAIMO 35-50 GIORNI SENZA METANO.
iN QUALITA DI UTENTE CHIEDO SE SI PUO RICORRERE ED A CHI PER AVERE ASSICURATO IL SERVIZIO GRAZIE
Postato da: Angelo Coppola | 25.01.08 07:16
La lotta per i diritti è dura e forse lo sarà sempre di più nei prossimi mesi: nelle istituzioni e nel Paese vi sono ancora, però, energie e valori, anche importanti.
Si deve costruire una rete di rapporti – fondata sui valori di libertà, uguaglianza e fratellanza – che impedisca all’Italia di crollare definitivamente proprio sul terreno fondamentale dei diritti e della giustizia.
È il momento che ognuno faccia qualcosa – in questa devastante deriva etica e pericoloso decadimento dei valori – divenendo protagonista per contribuire al bene della collettività e del prossimo, non lasciando l’Italia nelle mani di manigoldi, affaristi e faccendieri.
23 gennaio 2008
Luigi De Magistris
http://toghe.blogspot.com/2008/01/luigi-de-magistris-si-dimesso-dallanm.html
Postato da: Grillo Romano | 25.01.08 05:41
Non mi sottrarrò ad eventuali dibattiti pubblici anche tra i lavoratori, tra gli operai, tra gli studenti, nei luoghi in cui vi è sofferenza di diritti, per contribuire – da cittadino e da magistrato, con la mia forza interiore – al consolidamento di una coscienza civile e per la realizzazione di un tessuto connettivo sinceramente democratico.
Il Paese deve, comunque, sapere che vi sono ancora magistrati che con onore e dignità offrono una garanzia per la tutela dei diritti di tutti (dei forti e dei deboli allo stesso modo) e che non si faranno né intimidire, né condizionare, da alcun tipo di potere, da nessuna casta, esercitando le funzioni con piena indipendenza ed autonomia, in una tensione ideale e morale costituzionalmente orientata, in ossequio, in primo luogo, all’art. 3 della Costituzione repubblicana.
La lotta per i diritti è dura e forse lo sarà sempre di più nei prossimi mesi: nelle istituzioni e nel Paese vi sono ancora, però, energie e valori, anche importanti.
Si deve costruire una rete di rapporti – fondata sui valori di libertà, uguaglianza e fratellanza – che impedisca all’Italia di crollare definitivamente proprio sul terreno fondamentale dei diritti e della giustizia.
È il momento che ognuno faccia qualcosa – in questa devastante deriva etica e pericoloso decadimento dei valori – divenendo protagonista per contribuire al bene della collettività e del prossimo, non lasciando l’Italia nelle mani di manigoldi, affaristi e faccendieri.
Postato da: Grillo Romano | 25.01.08 05:39
Pertanto, questa sentenza è, per me, la conferma di quello che ho visto in questi anni ed un importante riscontro professionale alla bontà del mio lavoro.
Certo è una sentenza che nella sua profonda ingiustizia è anche intrinsecamente mortificante.
Imporre ad un pubblico ministero, che si sa che ha sempre professato e praticato l’amore immenso per quel mestiere, di non poterlo più fare – sol perché ha “osato”, in pratica, indagare un sistema devastante di corruzione e cercato di evitare che una “rete collusiva” ostacolasse il proprio lavoro e, quindi, condannandolo per avere, in definitiva, rispettato la legge – è un po’ come dire ad un chirurgo che non può più operare, ad un giornalista di inchiesta che deve occuparsi di fiere in campagna, ad un investigatore di polizia giudiziaria che deve pensare ai servizi amministrativi.
Farò di tutto, con passione ed entusiasmo intatti, nei prossimi mesi, per dimostrare quanto ingiusta e grave sia stata questa sentenza e che danno immane abbia prodotto per l’indipendenza e l’autonomia dei magistrati, ed anche e soprattutto per la Calabria, una terra (che continuerò sempre ad amare comunque finisca questa “storia”) che aveva bisogno di ben altri “segnali” istituzionali.
Lavorerò ancor più alacremente nei prossimi mesi – prima del mio probabile allontanamento “coatto” dalla Calabria – presso la Procura della Repubblica di Catanzaro per condurre a termine le indagini più delicate pendenti.
Non mi sottrarrò ad eventuali
Postato da: Grillo Romano | 25.01.08 05:39
processo disciplinare.
Il rappresentante della Procura generale della Cassazione in udienza, il dr Vito D’Ambrosio, ex politico, il quale per circa dieci anni è stato anche presidente della Giunta della Regione Marche, ha sostenuto, durante il processo, sostanzialmente, che non rappresento, in modo adeguato, il modello di magistrato.
Ed invero, il modello di magistrato al quale mi sono ispirato è quello rappresentato da mio nonno magistrato (che ha subito anche due attentati durante l’espletamento delle funzioni), da mio padre (che ha condotto processi penali di estrema importanza in materia di terrorismo, criminalità organizzata e corruzione), dai miei magistrati affidatari durante il tirocinio, dai tanti colleghi bravi e onesti conosciuti in questi anni, da quello che ho potuto apprendere ed imparare, sulla mia pelle in contesti ambientali anche molto difficili, dall’esperienza professionale nell’esercizio di un mestiere al quale ho dedicato, praticamente, gran parte della mia vita.
Il mio modello è la Costituzione repubblicana, nata dalla resistenza.
Il modello “castale” e del magistrato “burocrate” non mi interessa e non mi apparterrà mai, nessuna “quarantena” in altri uffici, nessun “trattamento di recupero” nelle pur nobili funzioni giudicanti, potrà mutare i miei valori, né potrà far flettere, nemmeno di un centimetro, la mia schiena.
Sarò sempre lo stesso, forse, debbo a questo appunto ammetterlo, un magistrato che per il “sistema” è “deviato ed eversiv
Postato da: Grillo Romano | 25.01.08 05:37
dovrò mettere il dispositivo della sentenza dietro la scrivania del mio ufficio ed indicare a tutti quelli che me lo chiederanno le vere ragioni del mio trasferimento.
La mia condanna disciplinare è grave e infondata, nei confronti della stessa farò ricorso alle sezioni unite civili della Suprema Corte di Cassazione confidando in giudici sereni, onesti, imparziali, in poche parole giusti.
La condanna è, poi, talmente priva di fondamento, da ogni punto di vista, che la considero anche inaccettabile.
Mi viene inflitta la censura, devo lasciare Catanzaro ed abbandonare le funzioni di pubblico ministero in sostanza perché non ho informato i miei superiori in alcune circostanze e perché ho secretato un atto solo ed esclusivamente per salvaguardare le indagini ed evitare che vi fossero propalazioni esterne che danneggiassero le inchieste; senza, peraltro, tenere conto delle gravissime ragioni che hanno necessariamente ispirato alcune mie condotte.
Troppo zelo, troppi scrupoli, troppo amore per questo mestiere.
Del resto il procuratore generale che rappresentava l’accusa in giudizio, nel rimproverarmi, definendomi anche birichino, ha detto che concepisco le mie funzioni come una missione.
Ebbene, questa decisione, a mio umile avviso, contribuisce ad affievolire l’indipendenza della magistratura, conduce ad indebolire i valori ed i principi costituzionali, ci trascina verso una magistratura burocratizzata ed impaurita sotto il maglio e la clava del processo
Postato da: Grillo Romano | 25.01.08 05:36
colleghi di prim’ordine, ma questo sistema di funzionamento dell’autogoverno de