13 Gennaio 2008
L'Italia dei Valori taglia 890 milioni
Anno nuovo, appuntamento di sempre.
Oggi, 11 gennaio, primo Consiglio dei Ministri e primo incontro con voi. Quindi buon anno. Ne abbiamo davvero bisogno, inteso come cittadini, ma anche noi, Ministri precari che vogliamo cercare di fare il nostro dovere, ma nello stesso tempo di non essere succubi del sistema per cui bisogna dire sempre “si” quando parlano quelli di una coalizione e bisogna sempre dire “no” quando parlano quelli dell’altra coalizione.
Per quanto riguarda noi dell’Italia dei Valori questo anno ci impegneremo ancora di più sui nostri temi, che sono il ricambio generazionale di coloro che fanno politica, che se non cambi un po’ di persone non cambi mai niente, la lotta agli sprechi e ai costi della politica abnormi, che sono la funzionalità della pubblica amministrazione, la lotta alla burocrazia, la trasparenza e la legalità di sempre.
Cosa abbiamo fatto in questo primo Consiglio dei Ministri? Abbiamo fatto molto poco in termini di decisioni istituzionali, nel senso che avevamo un decreto legge portato da Padoa-Schioppa che riguardava alcuni controlli della Banca d’Italia, e l’abbiamo rinviato perché se lo facevamo con un decreto legge affollavamo il Parlamento, che già si deve occupare di altre cose, e finiva che poi andava a tarallucci e vino.
Dovevamo fare la riforma dei giudici onorari, un progetto di legge del collega Mastella, ma c’è ancora troppa tensione su una questione di fondo: è giusto che coloro che si sono ritrovati a fare senza concorso un ruolo giudicante e finiscono di diventare giudici come quelli che fanno anche i concorsi? Ecco, l’ho detto in dipietrese, ma il concetto è quello. Ci sono pro e contro, perché da una parte hanno professionalità, hanno un lavoro, dall’altra non hanno superato il concorso. Se ne deve ancora discutere ed è stato rinviato ad un altro Consiglio dei Ministri.
Questa giornata di Consiglio dei Ministri è stata caratterizzata più da quel che non è stato deciso o quel che è stato deciso fuori dal Consiglio dei Ministri. E’ stata decisa anche qualche nomina, ma di questo ve ne parlerò a tempo debito, perché ogni cosa va a tempo debito. Segnalo.
Sono state fatte tante cose fuori dal Consiglio dei Ministri. E’ stata fatta una riunione di maggioranza, il giorno prima, per vedere qual è la politica economica di questo Paese, una riunione importante che oserei definire, in poche battute, come “una gioiosa e calorosa riunione di condominio” in cui tutti quanti ci siamo trovati d’accordo in tanti buoni propositi.
Mi è rimasta l’amarezza di capire se eravamo cosi buoni perché l’avevamo detto al bimbo Gesù o perché avevamo paura di andare a casa per carnevale? E’ la paura di lasciare la poltrona o una improvvisa esplosione di maturità politica?
Non lo so perché eravamo 38-39 persone. C’è una cosa carina in queste riunioni di maggioranza: ogni volta che ci riuniamo scopriamo di avere qualche condomino in più. Eravamo in 9 all’inizio di questa legislatura, oggi ho trovato tante persone che sicuramente rappresentavano se stessi, almeno con il voto non rappresentavano, ero presente.
All’unanimità tutto ciò che abbiamo deciso in materia di salari, che è una cosa importante per i lavoratori in materia di tassazione o meno dei BOT e quanto altro, è stato deciso a parole. Adesso vediamo se nei fatti tutto questo andrà bene.
Un’altra cosa è stata fatta, da parte dell’Italia dei Valori: abbiamo illustrato tutte le cose che siamo riusciti ad ottenere grazie ai nostri interventi in questa finanziaria. Siccome sono tante, vi invito a cliccare sul nostro sito per vedere come abbiamo tagliato il grasso della politica.
In questa finanziaria l’Italia dei Valori ha fatto risparmiare quasi un miliardo di euro, 890 milioni di euro, tagliando alcune spese inutili, come per esempio eliminando le circoscrizioni in tanti comuni. Pensate che a Nuoro ci sono 13 circoscrizioni per una trentina di migliaia di persone.
Siamo riusciti ad ottenere la riduzioni di 20 milioni di finanziamenti ai partiti per farci un po’ di carceri. Forse è meglio farci qualche struttura carceraria invece che darli ai politici, magari servono pure a loro.
Leggete sul sito, dove troverete il grasso della politica, come può essere tagliato, come lo sta tagliando l’Italia dei Valori e come siamo riusciti ad ottenere alcune importanti vittorie in questa finanziaria di cui siamo orgogliosi. Leggete, diteci cosa ne pensate e cosa possiamo fare di più.
I tagli ai costi della politica
Postato da Antonio Di Pietro in Economia
