8 Gennaio 2008
Pianura, Italia

Ricevo e pubblico una lettera di Eugenio Cocozza, cittadino di Pianura:
“Sig. Ministro Antonio Di Pietro, mi rivolgo a Lei con la deferenza e il rispetto che la Sua carica e la Sua persona meritano.
Chi Le scrive è un Cittadino Italiano che ha la sventura di vivere nei pressi della discarica di Pianura e che ha sentito il bisogno di scendere in piazza per contestare civilmente la sua riapertura. Sono in molti ad essersi indignati perché - parte della popolazione pianurese - ha osato ribellarsi alla riapertura della discarica facendo ricorso alla ‘violenza’. Vorrei farLe presente, tuttavia, alcuni aspetti non da meno ‘violenti’ in questa decisione di riaprirla.
Sig. Ministro, nessuno - tra tutti coloro che hanno gestito l’emergenza rifiuti negli ultimi 14 anni nella regione Campania - ha sentito il dovere di chiedere scusa ai Cittadini Campani e ai Pianuresi, in particolare, che per mezzo secolo hanno accolto rifiuti della Regione Campania e del Nord Italia, ivi inclusi quelli clandestini, i cosiddetti rifiuti speciali: quelli per cui si finisce nei reparti oncologici di mezza Italia. Il quartiere di Pianura, per quello che in tutti questi anni ha dato, avrebbe meritato di essere trasformato in una piccola Svizzera anziché essere consegnato dalla Politica e dalle Istituzioni alla camorra e al degrado."
Postato da Antonio Di Pietro in Informazione