17 Gennaio 2008
| Il commento al post: L'applauso della Casta | |||
| Postato da: Michele Mio | |||
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Caro Mastella, il fatto lei sia il Ministro di Grazia e Giustizia non le da il diritto/dovere di difendere sua moglie coinvolta in una azione giudiziaria, sarebbe come dire che lei deve difendere tutti quelli che sono indiziati di un reato e lottare contro le istituzioni del Paese che cercano di appurarne la colmpevolezza o l'innocenza. No caro Ex Ministro, lei doveva fare il suo dovere ed essere imparziale, anzi le diro' di più, lei doveva appoggiare le indagini e il corso della Giustizia su sua moglie per arrivare rapidamente alla verità. Daltronde era quello che avrebbe dovuto fare anche nei casi vergognosi di delegittimazione contro De Magistris e Forleo, ma lei se ne guardato bene da dare il giusto seguito alle inchieste giudiziarie. Le voglio ricordare che nei Paesi cosiddetti "normali", sarebbe bastata solo l'ombra di un sospetto per indurla alle dimissione e dimostrare il vero senso dello Stato, ma lei non l'ha fatto perché, evidentemente, usa il senso dello Stato come Joker delle sue farse ideologiche. Naturalmente tutto questo é rivolto anche a tutti i suoi colleghi di Governo che pur presumibilmente coinvolti o coinvolti in fatti criminosi siedono ancora al loro posto con vero senso dello Stato, ma del vostro stato non di quello del Popolo che voi non rappresentate più. |
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Postato da Antonio Di Pietro in Il commento