18 Febbraio 2008

Michele e Claudio non voteranno il 13 aprile

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Michele Truocchio e Claudio Ingoglia non voteranno il 13 aprile 2008.
Nessun telegiornale li ha nominati nelle notizie di apertura, eppure avrebbero dovuto farlo: sono morti anche per noi, sono caduti sul lavoro.
Michele, 44 anni, a Sant’Agata dei Goti in provincia di Benevento, Claudio, 22 anni, a Campobello di Mazara vicino a Trapani, entrambi il 16 febbraio.
Ogni giorno pubblico i nomi di chi è scomparso sul lavoro in questo sito.
Ogni giorno muore qualcuno e quasi sempre di tratta di morti evitabili.
Chi muore lascia dietro di sé famiglie che ricevono un assegno, se lo ricevono, e poi vengono dimenticate. Al centro del dibattito elettorale questa vergogna nazionale deve trovare il massimo spazio. I morti sul lavoro non sono una fatalità.

L’Italia dei Valori ha messo al primo posto della sua proposta di programma il LAVORO con questi tre punti:

- Miglioramento della legge 30 (percentuale massima di precari presenti in azienda al 10%, diminuzione del carico fiscale a carico dell’azienda e del dipendente con contratto a tempo determinato)
- Definizione di agevolazioni per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro
- Inasprimento delle pene per i titolari di aziende che non garantiscono la sicurezza dei lavoratori con la chiusura dell’azienda nei casi più gravi

Postato da Antonio Di Pietro in Lavoro