30 Aprile 2008

Il cappio dell’IVA anticipata

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Il rilancio delle imprese ha bisogno di azioni immediate e incisive. Uno dei problemi, in particolare per le piccole e medie aziende, è la cassa, il poter disporre di liquidità per investimenti, o anche per la gestione corrente, senza dover ricorrere al credito, e quindi senza indebitarsi e dover pagare interessi sempre più onerosi per l’aumento del costo del denaro.

L’Italia dei Valori come primo atto della sua attività parlamentare proporrà l’abolizione del regime di Iva anticipata sulle fatture emesse. La riscossione dell’Iva dovrà avvenire solo all’avvenuto pagamento della fattura. Questa misura se approvata dal Parlamento consentirà alle aziende di togliersi un cappio finanziario al collo e di evitare lunghe attese per rimborsi d’Iva e conguagli a favore. L’anticipo dell’Iva ad oggi favorisce il sistema bancario e non quello industriale, in quanto le società sono costrette spesso a indebitarsi per continuare la loro attività.

Questa iniziativa è solo la prima da parte dell’Italia dei Valori per consentire lo sviluppo delle imprese e metterle in condizione di competere sul mercato italiano e internazionale.

Postato da Antonio Di Pietro in Economia