2 Agosto 2008

Cittadinanza e Costituzione

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Il Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha deciso di reintrodurre tra le materie scolastiche l'Educazione Civica, 33 ore annue sotto il nome di 'Cittadinanza e Costituzione'. Sono pienamente convinto della bonta' di questa decisione poiche' i giovani oggi hanno voglia di partecipare alla vita democratica del paese, e' da loro che puo' e deve ripartire la costruzione di uno Stato e delle sue regole. Con una punta di ironia credo invece che il difficile sara' spiegare ai ragazzi, finche' governera' questo centrodestra, l'articolo 3 della Costituzione secondo cui tutti i cittadini sono uguali difronte la legge. Di seguito due brevi dichiarazioni rilasciate alla stampa sull'argomento.

La Stampa: Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori ma anche autore di un fortunato manuale di educazione civica, come vede il ripristino di questa disciplina nella scuola?
Antonio Di Pietro: E' una cosa buona e giusta. Soprattutto per l'intrinseca valenza educativa di una disciplina che, in definitiva, porta a ragionare sull'etica e sulla vita collettiva.

La Stampa: Quali sono, secondo la sua esperienza, le maggiori carenze che i ragazzi hanno in materia?
Antonio Di Pietro: Quasi ignorano la prima parte della Costituzione. Il funzionamento degli organi dello Stato lo conoscono un po', ma sui grandi temi come l'uguaglianza, l'unità del Paese e il rifiuto della guerra, i ragazzi hanno gravi lacune. E pensare che sono proprio questi temi che maggiormente li appassionano.

La Stampa: Nel ddl approvato dal governo c'è anche una stretta sulla discilpina nella scuola: chi sbaglia, paga.
Antonio Di Pietro: Questo è un principio condivisibile. L'educazione civica si fa anche attivando comportamenti e metodi di questo tipo. Vediamo se andrà davvero in porto, ma la cosa mi trova favorevole.

Postato da Antonio Di Pietro in Società