Io sostengo Carlo Ruta

carlo_ruta_sito.jpg

Carlo Ruta è un giornalista siciliano, e scrive in un blog, il suo.
Anzi “scriveva” perché è stato chiuso.

L’8 maggio scorso è stato condannato (leggi la sentenza) dal Giudice penale, per il reato di stampa clandestina previsto dall’art. 16 della legge sulla stampa del 1948 per non aver eseguito la registrazione del proprio sito web www.accadeinsicilia.net presso la cancelleria del tribunale. Trattasi di una disposizione di legge del tutto fuori tempo e inconciliabile con le nuove forme di comunicazione introdotte con la rivoluzione portata dalla Rete. Soprattutto deve ritenersi incostituzionale perché il diritto di informare la costituzione lo riserva a tutti e non solo alla carta stampata che ha registrato il proprio marchio al tribunale.

L’onorevole Giulietti, deputato eletto nell’ Idv e portavoce dell’associazione Articolo 21, ha già chiesto al Ministro della giustizia tramite un'interrogazione a risposta scritta di rivedere la disciplina della materia affinché non si lasci spazio alla censura.
Quanto accaduto è un atto grave, anzi gravissimo ed è accaduto in una regione dove l’omertà è l’humus su cui cresce e prolifera l’arroganza della malavita organizzata.
Sia chiaro, la colpa non è del giudice che ha dovuto applicare la legge, ma del legislatore che quando gli fa comodo finge di non vedere alcune norme desuete e superate.

Molti lettori del blog e sostenitori di Facebook mi hanno segnalato la petizione
del sito http://www.censurati.it/voxpeople/carloruta/ per Ruta, invito i lettori ad aderire, anche io l’ho fatto.
Non basta. Ho disposto il deposito di un'ulteriore interrogazione affinché venga accelerato il processo di revisione della legge.
Pubblicherò la risposta che mi verrà data, se mi verrà data. Altrimenti mi sentiranno.

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Commenti

e il 11/09/2008 sono le 23,32 sto guardando lo speciale su rai 3 riguardo alitalia,

ma sarei curioso di sapere, e voi dipendenti alitalia dovreste avere il coraggio di dire io ho votato berlusca perchè aveva promesso che c'èra la cordata pronta salva alitalia, invece ci siamo sbagliati siamo in merda.

Postato da: calì pietro | 11.09.08 23:33


Allungo la lista dei navigatori che hanno letto Mantellini su punto-informatico il quale ricorda come Giulietti abbia contribuito a creare le norme applicate dal giudice per condannare Carlo Ruta. Norme che ho letto diverse volte pur non essendo un legale e che mi hanno fatto capire come si può costruire una legge a doppia interpretazione in modo che gli amici siano tutelati e i nemici affossati.

Detto questo spero che Giulietti si sia convertito sulla via di damasco e comunque l'importante è la presa di posizione di Antonio di Pietro che come al solito è sensibile alle questioni importanti anche se non nominate neppure di striscio dai mass media.

Saluti.

Postato da: Sandro kensan | 08.09.08 21:43


@ Alessio S

Secondo me, guardando la tipologia di molti dei vecchi commenti, si potrebbe ipotizzare che il numero di interventi si sia così drasticamente ridotto non tanto per effetto di un clima post vacanziero o perchè si sia esaurita l'ondata di rigetto verso la mala politica ed il corporativismo ma perchè adesso (finalmente) "I messaggi anonimi o che non rispettano le regole di pubblicazione del blog verranno cancellati".

Ultimamente a me era passata anche la voglia di leggerli i commenti... sai com'è... è facile postare una miriade di commenti anonimi molti dei quali classificabili come insulti... farsi in qualche modo "identificare" crea invece più problemi.
Sono convinto che chi crede in quello che scrive non abbia problemi a continuare a postare commenti anche se ha idee diverse.
Per quel che mi riguarda preferisco un blog con meno commenti più costruttivi piuttosto di uno con migliaia di commenti che, alla fine, fanno passare anche la voglia di leggere.

Per il ridotto numero di firme sulla petizione invece secondo me dipende da tre fattori: 1) si basa solo sul passaparola; 2) sappiamo che lascia il tempo che trova visto che si possono lasciare anche dati falsi e nessuno di quelli "che contano" lo riterrà attendibile (è successo così anche con petizioni "più serie" dove veniva almeno verificata l'esistenza di un email) 3) bisogna lasciare i propri dati e moltissima gente è molto diffidente in merito (constatato personalmente con colleghi di lavoro e conoscenti)

Postato da: Paolo Simionato | 08.09.08 15:23


Buio pesto.
Per un fatto così grave come l'oscuramento di un sito, vedo solo 200 commenti e la petizione raccoglie poco più di tremila firme. Sarà il clima post vacanziero, ma ho l'impressione che si sia esaurita l'ondata di rigetto verso la mala politica ed il corporativismo.
Buon declino Italia.

Postato da: Alessio S | 08.09.08 12:20


L'on. Giulietti perde la memoria su quello che dichiarò e fece nel 2001 in tal proposito?

http://punto-informatico.it/2396774/PI/Commenti/contrappunti-ora-quale-blog-verra-chiuso.aspx

Postato da: Maurizio Recalcati | 08.09.08 10:43


Pur condividendo quanto scritto sull'interrogazione parlamentare presentata da Giulietti, devo associarmi alla nota che ha postato Ferdinando Pucci battendomi sul tempo :)

Io condivido molte idee dell'Italia dei Valori e voglio credere che i suoi rappresentanti siano realmente spinti da una volontà di cambiare le cose... se così non fosse non avrei la tesserina di "sostenitore dell'Italia dei Valori".

Nonostante questo non posso non chiedermi, però, perchè Giulietti non abbia fatto "pubblica ammenda" rispetto a quello che aveva dichiarato nel 2001.

Tutto cambia, errare è umano ed è umano anche cambiare le proprie idee... e sarebbe bello che, nel momento in cui ci accorgessimo di aver "sbagliato", fossimo in grado di ammettere lo sbaglio.

Io l'ho fatto... ho ammesso più volte di aver votato per mister B. quando, molti anni fa, è "sceso in campo".
L'ho votato in buona fede perchè pensavo che per "salvare l'Italia" forse ci voleva un valido imprenditore come lui.
Inutile dire che, visto che sono in grado di giudicare i fatti e non sono al soldo di nessuno, non ci ho messo molto a capire che votarlo era stato un ENORME errore...

...quanto mi piacerebbe sentire qualche volta dei politici ammettere di aver sbagliato anzichè vederli accampare mille scuse per giustificare il loro voltagabbana o, più semplicemente, vedere che "si scordano" di quello che avevano detto.

Postato da: Paolo Simionato | 08.09.08 10:08


On. Di Pietro, è proprio sicuro che l'on Giulietti sia competente in materia di informazione? Il pezzo che segue è tratto da http://punto-informatico.it/2396774/PI/Commenti/contrappunti-ora-quale-blog-verra-chiuso.aspx

/*quoting
Così oggi sinceramente non so bene come commentare il fatto che Giuseppe Giulietti, parlamentare esperto di informazione, ex diessino attualmente all'Italia dei Valori di Antonio di Pietro, abbia presentato una interrogazione parlamentare sul caso di Carlo Ruta parlando di sentenza preoccupante dagli "effetti devastanti in spregio ad ogni regola della democrazia".

Giulietti forse soffre di una qualche grave forma di amnesia, visto che fu proprio lui il relatore della legge che ha portato alla condanna di Ruta. Furono lui e Vannino Chiti - purtroppo lo ricordiamo molto bene - che con qualche fastidio si preoccuparono allora di tranquillizzare le migliaia di persone che in Italia chiedevano a gran voce che una norma nata per finanziare l'editoria sul web non comprendesse all'interno della definizione di "prodotto editoriale" praticamente qualsiasi pagina web.
*/

Saluti

Postato da: Ferdinando pucci | 08.09.08 00:55


Il discorso di Ruta e' pericoloso per due ragioni.

Prima di tutto proprio Ruta ha sollevato dubbi sulle motivazioni del giudice.
In secondo luogo come mai i processi ora vengono fatti sui blog? Non ci sono forse gli appelli e la Cassazione?

Che mi dice Di Pietro che si schiera sempre con i giudici e per la soluzione delle controversie in tribunale? Il discorso vale solo per Dell'Utri, Previti e Berlusconi? (Ho fatto queste domande alcuni giorni fa su questo blog senza ottenere riposta).

Per me infatti il giudice ha semplicemente sbagliato, dato che la pubblicazione non era periodica, quindi Ruta potrebbe ricorrere alle vie giuridiche fino alla Corte dei diritti dell'uomo e gli verrebbe data ragione, ma e' ovvio che fa piu' comodo (specialmente a chi e' politicizzato) fare una gran cagnara.

Cagnara che potrebbe rivelarsi un boomerang a nostro danno, dati i precedenti della legge sull'editoria di qualche anno fa di questa maggioranza, che fanno presupporre che un ritocco alla legge oggi potrebbe esserci solo in termini restrittivi.

Piuttosto lasciamo la legge com'e' e aspettiamo la pronuncia dei tribunali superiori, rinunciando al ritorno politico (effimero) di questa campagna proprio in nome della liberta' di espressione.

Postato da: maurizio quincivalle | 07.09.08 09:38


Ovviamente ho aderito all'iniziativa. Come poi si potrà demolire questo "Stato di NON Diritto", in cui ormai si costituisce l'ordinamento istituzionale e ordinamentale del Paese nostro, ebbene, codesto, è altro discorso. E' soprattutto altro discorso quando si pensi alle parole del sig. segretario del Partito Democratico che ci imputa - noi, si noi d'Italia dei Valori ! - d'aver tradito gli impegni politici a suo tempo presi. E allora, in proposito, quali impegni diversi dalla lotta durissima per il ripristino della Legalità repubblicana il nostro Partito aveva preso ? E allora, in proposito, quali impegni diversi dalla lotta durissima per la salvaguardia dei principi fondamentali a presidio de''Ordine Giudiziario il nostro Paese aveva preso ? E allora, in proposito, quali impegni diversi dall'elevazione di un fortissimo argine innanzi all'illegalità diffusa aveva preso il nostro Partito ?
Egregio on. Veltroni, Ella ha una fortuna: quella d'avere, nonostante tutto, ancora al di Lei fianco, un Partito quale l' Italia dei Valori che, in questo preciso istante, rappresenta intieramente quell'Italia ch'aggrappata alla Carta costituzionale, ch'è legata a un principio di "parità" fra i cittadini - e conseguenti diritti e doveri -, che urla Legalità e Giustizia nella fortissima tensione a un ripristino senza "ma" o "se" del nostro, ormai derelitto, "Stato di Diritto" !

Postato da: eugenio bondua' | 06.09.08 20:48


Brava sig. Maria Rosa.
Largo ai giovani ma,per noi ultraquarantenni il buio avanza fitto.Non serve più nemmeno l'esperienza lavorativa,invece,basta essere giovani per essere assunti in maniera oscena e con stipendi ridicoli.In compenso,gli Onorevoli,possono rubare a oltranza,vita natural durante.Dio li fulmini!

Postato da: Stefano I | 06.09.08 16:14



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Postato da: maria rosa | 05.09.08 18:10

e' Vero, LARGO ai GIOVANI!
I giovani sono la risorsa di questo Paese.
Per i NON più giovani come me, anagraficamente parlando, ma pieni di esperienza, passione e voglia di essere utili agli altri, NON C'E' PIU' POSTO.

Solo per la categoria gerontologica dei parlamentari c'è sempre POSTO!
Un saluto da un'esclusa ultraultraquarantenne!
maria rosa

Postato da: maria rosa | 05.09.08 18:10

........................................

Carissima e dolcissima Maria Rosa,

NON C'E' PIU' POSTO ? Combatteremo perchè non sia così. Non DEVE essere così. Non SARA' così!

I giovani... senza di Te? Senza NOI? NO! Senza noi non si va da nessuna parte, e lo sai.

Ieri ho fatto conoscere a 3 ragazzi la " Psicologia delle Folle"di Le Bon, che descrive come si addormentano le intelligenze con le tecniche della persuasione.

Hanno reagito con raccapriccio, ringraziandomi, tantissimo, di averli informati di ciò che non potevano immaginare.

Se vogliamo cambiare le cose (lo vogliamo?) dobbiamo renderci conto che insegnanti come te non possono, di certo, non essere necessari alla società. Senza, è impossibile ( anche per questo blog, sei necessaria e apprezzata!).

Credo molto, al potere di antidodo dell'opera di Le Bon, e ti chiedo se ti sentiresti di aiutarmi nella divulgazione. Ti prego. Ci credo molto. Ho toccato già notevoli risultati.

Dobbiamo combattere. Ti prego.

Giovanna

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

Postato da: giovanna | 06.09.08 08:51


ATTENZIONE...ATTENZIONE..ATTENZIONE..

..Ricordatevi che domani domenica 7.9

..alle 21 RAI 3..c'e' la trasmissione

.BLU NOTTE I MISTERI ITALIANI.

e parlera' di..MANI PULITE.!


..Queste sono le trasmissioni..che ci"aprono"
ulteriormente "gli occhi" su quanto sta accadendo
nel nostro Paese:

...VERITA'.."SCOMODE"...per Loro..!!(che sono al Governo ora)E .."rinfrescare" la memoria...serve..oggi come..oggi.!!

..Grazie al Direttore di RAI 3 Antonio Di Bella

ed al Giornalista CARLO LUCARLLI.!


www.giuseppaluigia.com

siculasentimentale.blogspot.com


Postato da: giuseppa luigia ciavirella | 06.09.08 08:05


Il sito è stato bloccato anch'esso, non si può sottoscrivere niente.
saluti
giancarlo

Postato da: giancarlo longhi | 06.09.08 01:09


L'Economist batte Berlusconi


Un tribunale milanese ha stabilito che la famosa copertina dell'Economist del 2001 in cui si definiva Silvio Berlusconi «inadatto a guidare l'Italia» non diffamò l'allora leader della Casa delle Libertà.
«Siamo lieti di annunciare che un tribunale milanese ha espresso un giudizio che rigetta tutte le accuse di Berlusconi», ha fatto sapere l'Economist. Nella nota si precisa che il premier dovrà farsi carico delle spese legali sostenute dal settimanale. La copertina risale al 26 aprile 2001 e il titolo esatto era «Why Berlusconi is unfit to lead Italy». Ovvero «perché Berlusconi è una rovina per la guida dell'Italia»

Postato da: natale bianchi | 05.09.08 22:47


Brava GIOVANNA.

..Bisogna ..FIRMARE...FIRMARE..FIRMARE...

..Cosa volete che siano 50.000 firme di fronte

lla nostra vita??..Per ritornare ad avere un po'
di "serenita'" e di tranquillita'..almeno da quel
alto!

Pensate ai Vostri figli..e vi verra' una forza..

...INEGUAGLIABILE!!...Pensate al Loro FUTURO

..Grazie Giovanna..continua a"martellare"!E'
necessario!!


www.giuseppaluigia.com

siculasentimentale.blogspot.com

Postato da: giuseppa luigia ciavirella | 05.09.08 21:26


Brava GIOVANNA.

..Bisogna ..FIRMARE...FIRMARE..FIRMARE...

..Cosa volete che siano 50.000 firme di fronte

lla nostra vita??..Per ritornare ad avere un po'
di "serenita'" e di tranquillita'..almeno da quel
alto!

Pensate ai Vostri figli..e vi verra' una forza..

...INEGUAGLIABILE!!...Pensate al Loro FUTURO

..Grazie Giovanna..continua a"martellare"!E'
necessario!!


www.giuseppaluigia.com

Postato da: giuseppa luigia ciavirella | 05.09.08 21:26


ORA SE BERLINGUER ERA DIVERSO DAGLI ALTRI NON LO SO' MA SICURAMENTE PER I DENARI AVEVA LO STESSO FIUTO DEGLI ALTRI.
MAGARI NON SI SARA' ARRICCHITO LUI E I SOLDI SONO ANDATI INTERAMENTE A PROPAGANDA MA IL FATTO RESTA.
Postato da: filippo vitali rosati bligny | 05.09.08 19:43


Alcune doverose precisazioni:
- parlavo degli anni '70 perchè erano gli anni di Berlinguer segretario generale del Pci;
- è indubbio che i finanziamenti ai partiti politici italiani, tutti, nessuno escluso, ci fossero già negli anni '50;
- l'Italia era nella Nato ma già da allora il Pci proponeva di uscire dalla logica dei blocchi contrapposti, ne con la Nato ne col Patto di Varsavia, appoggiando quella che veniva definita "la terza via";
- Gladio era una organizzazione segreta e quindi anticostituzionale, fortemente infiltrata, quindi da perseguire giudiziariamente, i cui fini reali non si sono mai saputi (d'altronde era un'associazione segreta, mica registrata alla Camera di commercio).


Postato da: Giuliano Ferrari | 05.09.08 21:04


P.S.
STAI PUR SICURO CHE SE VENISSE ACCERTATO CHE L' ESPONENTE IDV ERA UNA PERSONA SPECCHIATA SARO' IL PRIMO A SCUSARSI CON TUTTO IL BLOG.
IO NON MI NASCONDO DIETRO NOMI DI FANTASIA.
Postato da: filippo vitali rosati bligny | 05.09.08 19:30

Eg. Sig. Sherlock Holmes le sentenze le fa la magistratura e non i voyeristi come lei fino a prova contraria.
Se fossi stato un parente di Peppino Basile l'avrei portata già in tribunale.

Postato da: Rêverie | 05.09.08 20:56


Postato da: corrado agriesti | 05.09.08 18:44

@ corrado

L'insegnamento della Religione Cattolica(facoltativo) nella Scuola statale italiana "purtroppo" è occasione di DIVISIONE , SEPARAZIONE, CONFLITTO, EMARGINAZIONE proprio in un LUOGO che si prefigge e mira all'ACCOGLIENZA, all'INTEGRAZIONE ed alla SOLIDARIETA' tra i POPOLI.
Le rispondo con il post seguente.

***E' questa COERENZA ?***
E' forse questo il modo di ESSERE CRISTIANI ?
Un esame di coscienza certi FALSI CREDENTI in CRISTO AMORE UNIVERSALE dovrebbero farselo.
LUPI TRAVESTITI DA AGNELLI, VERGOGNATEVI !
Postato da: rosario vesco | 05.09.08 18:49
CONDIVIDO:Grazie!

La Conquista Spagnola e il mito del "buon selvaggio"

http://cattoliciliberi.forumcommunity.net/?t=17573339&st=0

"Occorre ricordare che la Spagna musulmana non era affatto quel paradiso di tolleranza che hanno voluto dipingerci e che, assieme ai cristiani, anche gli ebrei subirono in quei luoghi periodici massacri. E' però più che provato che, dovendo scegliere tra due mali - Cristo o Maometto - gli israeliti parteggiarono sempre per quest'ultimo, agendo da quinta colonna a svantaggio dell'elemento cattolico. Da qui, un odio popolare che, unendosi al sospetto per coloro che avevano formalmente accettato il cristianesimo pur continuando in segreto a praticare l'ebraismo (los marranos), portò a tensioni che spesso degenerarono sanguinosamente in «matanzas» spontanee e continue alle quali le autorità cercavano invano di opporsi. "

Postato da: maria rosa | 05.09.08 19:52


Condivido la richiesta di Nicola Cassano in merito all'iniziativa del partito di Casini (che prima però faceva parte della maggioranza che ha votato la legge) riguardo alla modifica di quell'indecente legge elettorale che ha favorito la costituzione della Casta.
Evidenzio infatti che sia giusto lottare per altre iniziative oltre quelle per la giustizia.

Postato da: antonio f | 05.09.08 19:50


Postato da: Giuliano Ferrari | 05.09.08 12:28

ANCHE IO VORREI DARLE CREDITO MA MI SEMBRA ABBIA FATTO TROPPA CONFUSIONE.
INNANZITUTTO I SOLDI DALL' URSS (CHE RICORDO ERA NOSTRA NEMICA) NON ARRIVARONO SOLO NEGLI ANNI 70 MA INIZIARONO DAL 50 E TERMINARONO NEGLI 80 INOLTRATI PER CUI UN LASSO DI TEMPO BEN MAGGIORE DI QUELLO CHE LEI HA ILLUSTRATO METTENDO DENTRO ANCHE LA GLADIO CHE RICORDO ERA UNA STRUTTURA NATA PER FRONTEGGIARE EVENTUALI EPISODI EVERSIVI ORGANIZZATI DA AMBIENTI DEL PCI DI ALLORA FINANZIATO DALL' URSS .
COME VEDE IL CERCHIO SI CHIUDE MA IN MANIERA LEGGERMENTE DIVERSA DALLA SUA E TANTO PER FARE UNA PRECISAZIONE GLI USA CHE FINANZIAVANO GLADIO ERANO NOSTRI ALLEATI ED EMBLEMA DI DEMOCRAZIA E NON SI PUO' DIRE ALTRETTANTO DELL' URSS.
ORA SE BERLINGUER ERA DIVERSO DAGLI ALTRI NON LO SO' MA SICURAMENTE PER I DENARI AVEVA LO STESSO FIUTO DEGLI ALTRI.
MAGARI NON SI SARA' ARRICCHITO LUI E I SOLDI SONO ANDATI INTERAMENTE A PROPAGANDA MA IL FATTO RESTA.

Postato da: filippo vitali rosati bligny | 05.09.08 19:43


Egregio Onorevole ho firmato la petizione come da Lei richiesto ritenendola giusta.

Postato da: antonio f | 05.09.08 19:32


Ripeto è una infamia che questo personaggio con questo nick debba continuare a circolare sul Blog impunemente...


Postato da: Rêverie | 05.09.08 12:54

CERO SIGNORE, ALCUNE PRECISAZIONI.
INNANZITUTTO CHI USA UN NICK E' LEI E NON IO CHE MI FIRMO PER ESTESO ANCHE SE E' UN PO' LUNGO.
SECONDO.
RIGUARDO ALLA VICENDA BASILE, HO SEGUITO ABBASTANZA LA VICENDA PERCHE' IN QUEL PERIODO MI TROVAVO IN PUGLIA PER LAVORO E NEL MESE CHE HO SOGGIORNATO LE INDAGINI SI SONO RIVOLTE VERSO ALCUNE FREQUENTAZIONI POCO ORTODOSSE DELL'ESPONENTE IDV.
PER POCO ORTODOSSE INTENDO CON RAGAZZINE MINORENNI E DI SOLITO CHI AMA QUESTE COSE MOLTO NORMALE NON E'.
QUINDI FINISCILA DI STARNAZZARE E STAI AI FATTI.

P.S.
STAI PUR SICURO CHE SE VENISSE ACCERTATO CHE L' ESPONENTE IDV ERA UNA PERSONA SPECCHIATA SARO' IL PRIMO A SCUSARSI CON TUTTO IL BLOG.
IO NON MI NASCONDO DIETRO NOMI DI FANTASIA.

Postato da: filippo vitali rosati bligny | 05.09.08 19:30


SCUOLA:RELIGIONE OBBLIGATORIA; DONAZZAN, E' SCELTA CULTURALE
ANSA - VENEZIA, 5 SET - Difende la propria proposta della reintroduzione della religione cattolica nelle ore scolastiche l'assessore veneto Elena Donazzan.
''Giustamente, il dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale Carmela Palumbo - sottolinea Donazzan - fa rilievi di carattere tecnico. Io come assessore del Veneto, devo occuparmi delle
scelte politiche legate alla mia Regione, alle sue tradizioni ed all'ambiente culturale esistente''.
Commentando le dichiarazioni rilasciate all'Ansa da Palumbo, che sottolineava l'impossibilita' legislativa regionale di inserire nei programmi di studio l'insegnamento obbligatorio della religione Donazzan sottolinea che ''La considerazione
sulla religione cristiano cattolica come materia di studio obbligatoria, la intendo all'interno delle ore di studio da dedicare all'Educazione Civica Italiana. L'Italia e il Veneto hanno un ben preciso modello culturale di riferimento, ed e' a questo che dobbiamo guardare quando parliamo d'integrazione''.''Non serve-aggiunge l'assessore- solo la conoscenza della lingua italiana o l'ottenere il superamento del percorso obbligatorio d'istruzione per integrarsi nella societa' italiana Serve invece divenire buoni cittadini attraverso il corretto comportamento, che non a caso il Ministro Mariastella Gelmini torna a valutare con le re-introduzione del voto di merito e la conoscenza dell'ambiente culturale nel quale si vive''.

VERGOGNA!!

Postato da: maria rosa | 05.09.08 18:54


"la religione non dovrebbe più essere facoltativa nel programma di studio delle scuole del Veneto, ... inserire una quota, un numero chiuso, per la presenza di bambini extracomunitari nelle scuole italiane.... "
E' questa COERENZA ?
E' forse questo il modo di ESSERE CRISTIANI ?
Evito di proseguire il commento e "farmi giudice" perchè forse trascenderei, e non è bene, ma un esame di coscienza certi FALSI CREDENTI in CRISTO AMORE UNIVERSALE dovrebbero farselo.
LUPI TRAVESTITI DA AGNELLI, VERGOGNATEVI !

Circa la censura.
Poi dicono che non ambiscono ritornare al tempo del fascismo.... !
Eppure c'è ancora chi l'ha vissuto sulla propria pelle: chiedete loro come era "bello" accontentarsi dei "treni in orario" (.. forse...) al posto di tutto il resto...

Postato da: rosario vesco | 05.09.08 18:49


Grazie Maria Rosa hai un cervello da premio "oscar Saluti"

Postato da: corrado agriesti | 05.09.08 18:44


Cao Presidente,
mi chiedo: le varie testate on line dei vari giornali saranno state tutte registrate?
Se non avvenuto sono tutte fuori legge.
Sono d'accordo con Lei che è strano che il "reato" sia sorto a Modica!!!
Cordialità
DR. Roberto Beretta

Postato da: Roberto Beretta | 05.09.08 18:41


..."la loquacissima assessora Elena Donazzan di Alleanza Nazionale, la religione non dovrebbe più essere facoltativa nel programma di studio delle scuole del Veneto, ma per tutti gli alunni, italiani e stranieri. L'assessore inoltre fa una proposta shock: inserire una quota, un numero chiuso, per la presenza di bambini extracomunitari nelle scuole italiane.

ostato da: palombella rossa@ | 05.09.08 18:10

@ palombella rossa@

Siamo alla PURA FOLLIA!
L'I.R.C. è FACOLTATIVO e comincia a creare seri problemi, specialmente nelle classi con 8/9/10 alunni che non professano la religione cattolica.Non essendo possibile avere un docente in più con ore eccedenti per l'oraganizzazione di ATTIVITA' alternative previste dai Programmi, gli alunni vengono "PARCHEGGIATI" in altre classi.
Ma non sarebbe bene fare come in FRANCIA?
Si va a scuola Lunedì, Martedi'........ Giovedì e Venerdi per le DISCIPLINE dell'apprendimento.
Il Mercoledì gli alunni sono a CASA e svolgono "a propria spese" tutte le attività che desiderano: musicali, sportive, religiose, culturali, ludiche, circensi, a scelta .
Chi non può-economicamente parlando-sta a casa, davanti alla TIVU'.

Le famiglie hanno espresso molti dubbi, ma la Francia ha risolto il problema delle Attività EDUCATIVE, compresa quella religiosa.
TUTTE FUORI dalla Scuola!
Sì ad una scuola LAICA!

http://www.youtube.com/watch?v=Iuj9xuKBXTQ&eurl=http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=9&IDalbum=8665&tipo=VIDEO

Postato da: maria rosa | 05.09.08 18:38


@ mariarosa

Ora di religione obbligatoria


La proposta dell'assessore all'Istruzione della Regione Veneto



di Daniele Passanante

In Veneto l'assessore all'istruzione propone l'insegnamento obbligatorio della religione cattolica nelle scuole della Regione e l'insegnamento di altre due materie: Storia del territorio e cultura del lavoro. Secondo la loquacissima assessora Elena Donazzan di Alleanza Nazionale, la religione non dovrebbe più essere facoltativa nel programma di studio delle scuole del Veneto, ma per tutti gli alunni, italiani e stranieri. L'assessore inoltre fa una proposta shock: inserire una quota, un numero chiuso, per la presenza di bambini extracomunitari nelle scuole italiane.

http://liberoblog.libero.it/attualita/bl8127.phtml

http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=85534

Postato da: palombella rossa@ | 05.09.08 18:10


Povero $irvio, ha perso la causa contro il periodico The Economist, che aveva citato per diffamazione nel 2001, in seguito alla famosa copertina: "Why Silvio Berlusconi is unfit to lead Italy" (perché Silvio Berlusconi è inadeguato a guidare l'Italia), e all'articolo "An Italian Story", apparsi prima delle elezioni.
Ora il nostro mai troppo venerato Re dei Re sarà obbligato ad assumersi tutti i costi legali sostenuti dall'Economist.

Per ulteriori informazioni:
http://www.economist.com/media/pdf/20080905122118632.pdf

Ma quando si renderà conto questo piduista che le redazioni all'estero non son abitate da itagliani, ma da giornalisti?

Postato da: Nick | 05.09.08 18:07


Mi ha colpito… in modo sconcertante… il passaggio della sentenza...
"Questo giudicante ritiene di aderire al secondo orientamento"!...
L'art. 101 comma 2 della Costituzione afferma precisamente che...
"I giudici sono soggetti soltanto alla legge" e non già all'"orientamento"!...
Se un giudice si può orientare a proprio piacimento in modo diverso dagli altri... è evidente che si trova di fronte a una legge a cui non può essere soggetto... ma della quale diverrebbe (ipso facto!) *il* soggetto ovvero la legge sarebbe soggetta a lui!... e questo un giudice dovrebbe capirlo in modo preliminare e... se è coerente... astenersi dal giudizio!... perché la Costituzione gli prescrive soggezione alla legge e non certamente l'inverso!...
Ergo... poiché il legislatore... essendo umano e mortale... non ha il dono dell'infallibilità... laddove un giudice fosse costretto... per motivare una sentenza... a citare diversi orientamenti sull'interpretazione di una legge... lo stesso giudice... in via preliminare o in giudizio... dovrebbe semplicemente segnalare l'inapplicabilità della stessa per palese ambiguità!...
Qui... in conclusione... ci sarebbe anche da emendare l'art. 101... aggiungendo un terzo comma che dia al giudice giudicante la possibilità di dichiarare inapplicabile una legge che per lui sia non solo ambigua ma anche poco chiara... segnalandola immediatamente al legislatore per le opportune modifiche e un univoco *orientamento*!

Postato da: Chip En Sai | 05.09.08 17:55


Cari amici,

viviamo un momento storico,

un periodo che sarà ricordato nei testi di Storia,
(insieme a Ueltroni, Morfeo il Napoletano e Berluska ed il resto della Casta)
come il più insulso e vergognoso della storia della Repubblica Italiana.


Mi dispiace.

Ciao
Tonino

Postato da: Antonio Guglielmo | 05.09.08 17:49


PENSATE UN PO'
Non viene dai soliti comunisti un avviso all' opposizione, ma da " Famiglia Cristiana ": " Se ce n'è una degna, di opposizione, contrasti la riforma della giustizia che sta progettando Berlusconi ( per mano del suo pupillo di Via Arenula), il più inquisito dei Primi Ministri della storia d' Italia, uno che ha fatto e rifattoleggi a suo uso, ha avuto ed elogiato ministri che avevano corrotto i giudici a vantaggio di sue aziende".
Forza Antonio, questo è pane per i tuoi ( ed anche nostri ) denti e di chi altri senno' ?

Postato da: MAURA MARINI | 05.09.08 13:02

@ MAURA

Cara Maura,

La sola VOCE di opposizione, oltre quella dell'IdV e di Di PIETRO a questo Malgoverno di Berlusconi e della DESTRA, arriva da Famiglia Cristiana!
Stessa cosa per la SCURE sulla Scuola elementare da parte della minestra Gelmini, della quale si scoprono gli scheletri dentro l'armadio:per l'esame di avvocato , si trasferì a Reggio Calabria dove prese la residenza!E poi attacca gli insegnanti e le scuole del SUD!
Per ora pochi, insieme all'Agenzia dei vescovi della Cei, difendono l'attuale organizzazione scolastica elogiata e considerata al 5° posto nel MONDO!E il PD?
Ma quelli della CEI lo fanno solo in difesa dei loro insegnanti di religione cattolica: con il Maestro Unico,anche la religione dovrebbe essere affidata all'UNICO Maestro,.. oppure
-Farla in ORARIO extrascolastico,
poichè con il Ddl Gelmini,. gli alunni non cattolici, andrebbero parcheggiati altrove.

Postato da: maria rosa | 05.09.08 17:48


Per la cronanca ora Carlo Ruta ha un nuovo sito www.leinchieste.net

Postato da: MIchele Massaro | 05.09.08 17:42


Per la cronanca ora Carlo Ruta ha un nuovo sito www.le inchieste.net

Postato da: MIchele Massaro | 05.09.08 17:42


E' anche per questo che abbiamo raccolto le firme per il referendum per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti.

Postato da: alberto arnoldi | 05.09.08 17:35


Egr. Dr. Di Pietro,
premesso di voler sostenere anche io la battaglia per Carlo Ruta, desidero andare "fuori tema" per sapere perchè, sino ad oggi, IdV non si è ancora ufficilmente espresso in merito alla raccolta di firme che l'UdC sta raccogliendo a favore del ritorno delle preferenze in caso di elezioni. Mi rendo conto che, IdV è sostanzialmente distinta e distante dal partito di Casini anche per le note vicende legate al "caso Cuffaro." Ritengo però che questa battaglia debba essere comunque sostenuta in quanto da sempre favorevole al ritorno della preferenza (battaglia tra l'altro sostenuta anche da Beppe Grillo). Contro questo pseudo governo ogni battaglia deve essere combattuta sino in fondo e il ritorno alla preferenza, darebbe sicuramente molto fastidio alla casta.
Auspico un suo commento e/o intervento al riguardo.
Saluti.

Postato da: nicola cassano | 05.09.08 17:32


Ci vuole una nuova forza politica che possa inglobare quell'area del Pd indipendente.E' con costoro che occorre costruire un nuovo partito sia nel centro sinistra italiano che nel partito dei democratici europei.

Postato da: Rosalba Raiti | 05.09.08 17:32


RICAPITOLIAMO:
1) PARLAMENTO NOMINATO DAI VERTICI DI PARTITO ANZICHE' DAGLI ELETTORI

2) VARO DI LEGGI INCOSTITUZIONALI AD USO E CONSUMO DI GOVERNANTI E POTENTI

3) SOSPENSIONE DELLE LEGGI IN VIGORE ALLO SCOPO DI FAVORIRE GLI INTERESSI DI ALCUNI AMICI DEL PREMIER A DANNO DEI CONTRIBUENTI ITALIANI (CASO ALITALIA)

4) CONTROLLO DEL GOVERNO SULLA MAGISTRATURA (QUELLA NON ANCORA "UBBIDIENTE")

5) CONTROLLO E CENSURA SUI MEZZI DI INFORMAZIONE

6) ESERCITO NELLE STRADE

PROVE TECNICHE DI DITTATURA

AVETE ANCORA DUBBI?

Postato da: Gianna T. | 05.09.08 17:13


La ringrazio per l'articolo e sopratutto per aver segnalato la petizione.
Sono preocccupato. Il fatto che il Governo e la politica in genere non faccia nulla mi fà temere per il mio blog e e per tutti gli altri,
Già in passato con la proposta Levi-Prodi siamo andati vicino alla censura!
Mi tolga una curiosità: secondo la Giurisprudenza del l'articolo 595 del Codice Penale ed in particolare una sentenza della Corte di Casazione a fini della diffamazione il web non è considerato una media. Credo quindi che di conseguenza non vada considerat nemmeno un mezzo stmpa editoriale e che quindi non debba essere soggetto a quella legge del 1948.
Lei cosa ne pensa? Non si potrebbe traslare il concetto al caso Rota?

Postato da: MIchele Massaro | 05.09.08 16:59


La ringrazio per l'articolo e sopratutto per aver segnalato la petizione.
Sono preocccupato. Il fatto che il Governo e la politica in genere non faccia nulla mi fà temere per il mio blog e e per tutti gli altri,
Già in passato con la proposta Levi-Prodi siamo andati vicino alla censura!
Mi tolga una curiosità: secondo la Giurisprudenza del l'articolo 595 del Codice Penale ed in particolare una sentenza della Corte di Casazione a fini della diffamazione il web non è considerato una media. Credo quindi che di conseguenza non vada considerat nemmeno un mezzo stmpa editoriale e che quindi non debba essere soggetto a quella legge del 1948.
Lei cosa ne pensa? Non si potrebbe traslare il concetto al caso Rota?

Postato da: MIchele Massaro | 05.09.08 16:57


il giudice nella sentenza definisce il blog del Sig. Ruta realizzato secondo i canoni che definiscono un giornale e perciò soggetto alla legge sulla stampa del 1948. Assolutamente non dice che blog=informazione tipo stampa. Possiamo sospettare che il giudice abbia stirato una sentenza per favorire qualche politico locale adombrato dalle critiche toccategli sul sito, ma eviterei di citare il Berluskaz (contrazione di Berluskaiser, niente parolacce nel Web!) per non far fiorire la sicumera dei suoi fans tipo "ce l'avete con lui sempre e comunque" che tanto fa il suo gioco. Il sito del Ruta è oscurato, perciò non posso verificare nulla.

Postato da: umbero de santis | 05.09.08 16:37


Grazie per questo articolo e per le informazioni di legge , anche io sono stato denunciato per "stampa clandestina" questo Aprile alla Frontiera Italiana di Ventimiglia (Imperia) , perche ho affisso il solito volantino su Dell'Utri , ma che avevo espressamente tradotto in francese al fine di sensibilzzare meglio quello schifo di realtà "frontaliera" (Italo-Franco-Monegasca)gestita da traffici di ogni tipo, sotto il controllo di famiglie mafiose di cui purtroppo ne sono dentro l apiù parte dei Finanzieri,Poliziotti e Carabinieri. I turisti arrivano in Italia e si trovano direttamente nello "stereotipo" dela sagra del Padrino. Il Sindaco poi, tutto un programma..... - Comunque a me mi han preso le impronte e foto e ho passato la giornata al commissariato con la Digos.
C'é qualche avvocato in zona che puo aiutarmi ???Grazie, Ho firmato la petizione, Coraggio per Carlo Ruta

Postato da: Nicola M.Tedeschi | 05.09.08 16:26


http://www.mogulus.com/libertadicronaca

Postato da: E T | 05.09.08 16:22


La legge 8 febbraio 1948,contempla i seguenti articoli:
Art.1(definizione di stampa o stampato):sono considerate stampe o stampati,ai fini di questa legge,tutte le riproduzioni tipografiche o comunque ottenute con mezzi meccanici o fisico-chimiche in qualsiasi modo destinate alla pubblicazione.
Art.16(stampa clandestina):chiunque intraprenda la pubblicazione di un giornale o altro periodico senza che sia stata eseguita la registrazione prescritta dell'articolo 3,è punito con...
Desidero sapere se la mia analisi è corretta:
in base alla definizione di stampa,poichè non esistono produzioni ottenute con mezzi che non siano meccanici o fisico-chimici(qualsiasi cosa per essere prodotta necessita di un mezzo meccanico o fisico-chimico),tutto è stampa,o no?
Anche i siti web.
L'articolo 16 parla esplicitamente di pubblicazione di un giornale o periodico;nel dizionario Devoto,alla voce "giornale" si legge:pubblicazione quotidiana a stampa.Quindi:
TUTTI I BLOG SONO IN PERICOLO.
E' URGENTE CHE QUESTA LEGGE SI RIVEDA.

Postato da: Salvatore Lolicato | 05.09.08 15:43


Esprimo le mie felicitazioni per l'interessamento al caso Ruta... Mi fa piacere che la nostra voce sia arrivata fino a Lei!!!

Postato da: Peppe Rizzo | 05.09.08 15:43


Postato da: corrado agriesti | 05.09.08 15:14

Lei s'è fatto una domandina URLATA facile facile e s'è dato una risposta all'altezza della domanda.
In pratica se l'è cantata e suonata da solo.
Nessuno ha imputato a Berlusconi il testo del suo karaoke...
Sia serio.

Una volta partito con queste premesse difficile credere al resto delle cose che lei ha scritto, a esclusione della frase della Bonino ...

Postato da: Rêverie | 05.09.08 15:37


Il più "ampio raggio" di cui parlavo nel mio post precedente derivava dal fatto che la censura è autoevidente come fatto condannabile, si commenta da sola.
Ben altra cosa è invece smontare un'ideologia che presenta caramelle inusuali ed attraenti ben visibili e bastoni nascosti, supportata da una poderosa organizzazione di uomini e mezzi, che si serve della potenza di internet come mezzo di propaganda...

Postato da: Nicola Crosta | 05.09.08 15:25


Altresì volevo far notare che è stato lo stesso settimanale che ha raccontatto lo scandalo Federconsorzi. Dove erano i media ?

Postato da: andrea rucola | 04.09.08 23:26

In questo momento non mi viene in mente il nome del periodico.
Potresti ricordarmelo?
Grazie

Postato da: Rêverie | 04.09.08 23:33

Postato da: Rêverie | 04.09.08 23:14
Volevo dire semplicemente che soltanto un settimanale pubblicò l'anteffatto che porto prima all'uccisione di Mattarella e dopo di Pio la Torre.
Altresì volevo far notare che è stato lo stesso settimanale che ha raccontatto lo scandalo Federconsorzi. Dove erano i media ?

Postato da: andrea rucola | 04.09.08 23:26

Si il nome del settimanale era "Terra e Vita" del 17 febbraio 1979 n° 7. Pero intorno al 1998 passo sotto la proprietà del Sole 24 ore e cambiò radicalmente linea.


Postato da: andrea rucola | 05.09.08 15:20


Brava GIOVANNA.

..Bisogna ..FIRMARE...FIRMARE..FIRMARE...

..Cosa volete che siano 50.000 firme di fronte

lla nostra vita??..Per ritornare ad avere un po'
di "serenita'" e di tranquillita'..almeno da quel
alto!

Pensate ai Vostri figli..e vi verra' una forza..

...INEGUAGLIABILE!!...Pensate al Loro FUTURO

..Grazie Giovanna..continua a"martellare"!E'
necessario!!


www.giuseppaluigia.com

Postato da: giuseppa luigia ciavirella | 05.09.08 15:17


Saluti, una domanda per CAPIRE. QUESTA LEGGE che prevede la registrazione del proprio sito è una Legge fatta da questo " CRIMINALE, CORROTTO, CIECO,NANO PSICOPATICO GOVERNO o c'era anche 5 mesi fa quando eri tu al governo? come mai ti accorgi di Leggi ANTICOSTITUZIONALI solo oggi? Forse ho capito; quando eri al governo eri troppo impegnato a LITIGARE con tutti quelli della MAGGIORANZA e non avevi il tempo di leggere i giornali STRANIERI per sapere cosa succedeva in ITALIA. Vai avanti cosi' vedrai quanti frutti raccoglierai. Ultima cosa a proposito della faccenda ALITALIA. L'ex ministro E. BONINO riferi' che in Alitalia per " 5 AEREI CARGO " sono impiegati 135 PILOTI. Alle trattative in corso i dipendenti si sono presentati con 8 sigle sindacali e non sono tutte. Sapete che alcuni anni fa quando alcuni dipendenti furono trasfreriti da Linate a Malpensa non lavoravano perchè non c'era nessuno che TIRAVA SU LE TAPPARELLE? avete letto bene , le tapparelle. Io come molti altri ho lavorato oltre 35 anni in OTTO ditte diverse e le tapparelle c'è le tiravamo su da soli, vi assicuro che nessuno è morto per lo sforzo.Meditate gente ,meditate e poi ditemi se è giusto mantenere ANCORA PER SETTE ANNI questi SIGNORI LAVORATORI. Saluti

Postato da: corrado agriesti | 05.09.08 15:14


Onorevole Di Pietro,
e' una..... "INDECENZA"!!!....non perche' sono
Sicula!!di sicuro!!

...BASTA.....BASTA.....BASTA.... di ...farci

...."CALPESTARE"!!!!!..Stanno continuamente

e sistematicamente...."CALPESTANDO LA

NOSTRA..DIGNITA'"!!LA NOSTRA "DIGNITA'"

..DI"ESSERI UMANI"!!!

..Fate qualcosa..Onorevole Di Pietro .Beppe
Grillo Marco Travaglio..!Unitevi..coalizzatevi..
..."saldatevi"..insieme... e che questa ..e che

......come dice BEPPE GRILLO..nel Suo Blog che

questa.."SCATOLA DI "PANDORA".VENGA

APERTA.!!FINALMENTE!!!

....LA GENTE E' :"ESASPERATA"!!SIAMO

TUTTI"ESASPERATI"!!noi persone ONESTE

..E' TUTTA.. ..."UNA SOPRAFFAZIONE"...!!!

...QUOTIDIANA"!!!!!

Grazie di quanto farete!!!


:www.giuseppaluigia.com

Postato da: giuseppa luigia ciavirella | 05.09.08 15:11


Parte 1/5

IMPORTANTE! IMPORTANTE!

Invito chi fosse interessato ad andare a leggere l'intervento di Travaglio sul sito www.voglioscendere.ilcannocchiale.it dal titolo "Silvio riscrive la Storia".

La cosa, al di là di Silvio Berlusconi o meno, deve far riflettere ed è in qualche modo MOLTO PERTINENTE alle preoccupazioni espresse in questo intervento di Di P.., MA IN UNA DIMENSIONE ANCORA A PIU' AMPIO RAGGIO!

"post: Silvio riscrive la storia
l'Espresso online , 1 settembre 2008 Una enciclopedia in videoclip rilegge gli eventi del mondo. andrà in tv e sul web. Al lavoro una società collegata a Fininvest. Alla guida il vj Andrea Pezzi. sullo sfondo un discusso guru. Gli uffici dove gli uomini di Silvio Berlusconi provano a riscrivere la storia sono in via Marroncelli, in un cortile della vecchia Milano. Qui ormai da un anno lavorano a pieno ritmo e nel segreto quasi assoluto una quarantina di persone. Sono i dipendenti e i collaboratori di Ovo , una srl partecipata al 47 per cento da Trefinace, una società lussemburghese che fa capo alla Fininvest. Ovo ha un obiettivo, anzi una missione, creare Ovopedia la prima enciclopedia in videoclip del mondo : un'opera colossale da migliaia e migliaia di voci che ... (continua)"

Vi riposto, per chi fosse interessato, anche i miei commenti sul blog di Travaglio che la sua lettura mi ha provocato.

(Segue in post sottostanti=>)

Postato da: Nicola Crosta | 05.09.08 15:06


Parte 1/5

Invito chi fosse interessato ad andare a leggere l'intervento di Travaglio sul sito www.voglioscendere.ilcannocchiale.it dal titolo "Silvio riscrive la Storia".
La cosa, al di là di Silvio Berlusconi o meno, deve far riflettere ed è in qualche modo molto pertinente alle preoccupazioni espresse in questo intervento di Di P..

"post: Silvio riscrive la storia
l'Espresso online , 1 settembre 2008 Una enciclopedia in videoclip rilegge gli eventi del mondo. andrà in tv e sul web. Al lavoro una società collegata a Fininvest. Alla guida il vj Andrea Pezzi. sullo sfondo un discusso guru. Gli uffici dove gli uomini di Silvio Berlusconi provano a riscrivere la storia sono in via Marroncelli, in un cortile della vecchia Milano. Qui ormai da un anno lavorano a pieno ritmo e nel segreto quasi assoluto una quarantina di persone. Sono i dipendenti e i collaboratori di Ovo , una srl partecipata al 47 per cento da Trefinace, una società lussemburghese che fa capo alla Fininvest. Ovo ha un obiettivo, anzi una missione, creare Ovopedia la prima enciclopedia in videoclip del mondo : un'opera colossale da migliaia e migliaia di voci che ... (continua)"

Vi riposto, per chi fosse interessato, anche i miei commenti sul blog di Travaglio che la sua lettura mi ha provocato.
(Segue=>)

Postato da: Nicola Crosta | 05.09.08 14:51


Postato da: Paolo Simionato | 05.09.08 07:47
SECONDO ME C'E' DA QUOTARE...
QUOTO!
Postato da: 05.09.08 14:05 | 05.09.08 14:05

Grazie Paolo, dall'articolo si deduce che c'era materiale a sufficienza per non comminare la sanzione al creatore del blog.
Il giudice ha calcato la mano in direzione della condanna, ma se avesse avuto voglia di ricordarsi della Costituzione art. 21 lo avrebbe assolto.

Ma mi pare di capire che era la casta (in questo caso dei giudici) contro il cittadino Carlo Ruta, e il cittadino ha perso non per aver detto il falso ma per un "cavillo giuridico", e se non ci fosse stato quel cavillo un motivo si sarebbe trovato lo stesso...
I codici contengono il diritto e il rovescio ormai.

Postato da: Rêverie | 05.09.08 14:50


Parte 2/5
# 187 commento di Nicola Crosta - lasciato il 5/9/2008 alle 14:12
Questo post di Travaglio evidenzia non solo l'argomento della pericolosità ideologica di certe iniziative, ma anche un'altra cosa altrettanto inquietante. Noi siamo abituati a considerare Internet un'enorme opportunità, la terra delle libertà e della possibilità di avere una corretta informazione. Queste ad es. sono tesi care a Beppe Grillo. Ma io non sono sempre d'accordo con lui (anche se sono molto contento che Beppe ci sia e lo considero prezioso). Difatti Internet non si può solo banalmente bloccare con la censura come in Cina, dove ciò stesso rende palese l'esistenza di uno stato autoritario e censorio e la carenza di libertà. Le tecniche migliori sono altre. Quelle similorwelliane (1984). Io ho sempre pensato che Internet, nelle mani sbagliate, possa anche essere un'enorme possibilità per disinformare. Non dobbiamo farci illudere dalla giovinezza del mezzo, dalla sua novità, dal suo essere ancora poco praticato dai potenti, che ancora devono imparare a prenderne le contromisure. Ricordate cos'era la televisione all'inizio? E cos'è oggi? (segue=>)

Postato da: Nicola Crosta | 05.09.08 14:49


Parte 3/5
Le obiezioni sono che Internet non è però un media centralizzato. Vero.
Perché su Internet produrre costa poco, quindi è alla portata di tutti. Vero.
Ma rimane sempre la disparità di mezzi che si possono mettere in campo.
Da una parte il volontariato, da una parte magari strutture di 40, 100 o più persone che lavorano a tempo pieno. La disinformazione, come sappiamo, è fatta anche e sopratutto di quantità mescolata a tante "caramelle" (o carote). Produrre qualità a bizzeffe da vari singoli soggetti similvolontari per superare e sovrastare il "rumore" (ideologico e di quantità) prodotto da una disinformazione organizzata, concentrata e potente in mezzi (uomini, strutture) e soldi, non è da dare per scontato.
Occorre aver ben presente questi pericoli per prepararci ad evitare il nostro non impossibile prossimo futuro 1984 (o prossimo presente o prossimo passato).
La bandiera della nuova politica, né di destra né di sinistra, sotto cui ritrovarci tutti quelli che hanno a cuore la propria libertà (e quello che da essa ne consegue) credo sarà in primis e sopra tutto lottare contro la possibilità stessa che ciò possa accaderci, promuovere e porre le condizioni perché ciò a noi ed ai nostri figli non possa accadere (di nuovo).

Postato da: Nicola Crosta | 05.09.08 14:48


Parte 4/5
# 185 commento di Nicola Crosta - lasciato il 5/9/2008 alle 12:59
Caro Travaglio, ne approfitto per ringraziarla. E mi spiego perché.
Le cose sono sempre complicate di per se stesse. Non esistono il bianco e nero netti, se non per i faziosi e chi ha interesse a creare faziosi. Nella complessità delle cose pesca con criminale negligenza o volontà chi, in buona o mala fede, imbroglia le cose e crea dei gliommeri al di là di quelli che la realtà crea di per se stessa, peggio di quelli di gaddiana memoria.
Bisogna dunque districarsi.
Ed è una fatica. Se in questa fatica non ci serviamo dell'aiuto di qualcun altro spesso è impossibile. Tale aiuto è perciò sempre prezioso.

Gli Gliommeri son fatti in politica di carote "convincenti" e di bastoni nascosti. L'arte sta nel selezionare le carote e non prendersi le bastonate. L'arte di chi ti vuole fregare sta nell'ipnotizzarti per far accadere il contrario, facendoti pur restar contento. Il famoso "fesso e contento", in cui purtroppo spesso il fesso si riscopre tale molto a posteriori e poco a priori. Vengo alla pratica. Ad es.la Lega: il federalismo non è di per sé male e come carota va bene, bisogna vedere però poi cosa ci si attacca e dove si va a finire partendo magari da un qualcosa anche di condivisibile. E' poi anche che tutti son bravi nella pars destruens. Nella costruens, un po' meno, di solito. Vengo al gliommero argomento del suo post, pericolosissimo proprio per le ragioni suddette. (Segue=>)

Postato da: Nicola Crosta | 05.09.08 14:46


Enesimo sputo sulla scarpa, da parte delle forze
politiche al "amico"Veltrusconi.
Ma quanti sputi gli servono al PD per capire da che parte stare o di cambiare Presidente !!??.

Postato da: Vai Antonio !! | 05.09.08 14:45


Parte 5/5
Carota. Io sono d'accordo che la demonizzazione di Hitler, cioè il liquidare tutto con la battuta "è stato il male assoluto", senza comprendere il perché milioni di persone si siano fatte trascinare in certe cose sia sbagliato, perché pericoloso. Questa carenza d'analisi non scongiura il pericolo che quanto rivisto non si ripeta, anzi lo potrebbe favorire (magari sotto apparentemente altre forme). Un argomento che inizialmente potrebbe anche attrarre. Ma da qui all'analisi che ne fa questa setta! Carota avariata. Chi afferma certe cose del buddismo, non ne ha poi capito niente. O è scemo o è in malafede.
Insomma diciamocelo. Occhio agli ipnotizzatori. Ed ai canti, che a volte appiano così singolari, convincenti, strani ed ammalianti, delle sirene a cui piedi il passato mostra un biancheggiar di ossa...Facciamo quadrato, dotiamoci della miglior intelligenza e, sì, passiamo parola (tutti, di qualsiasi parte si voglia essere)...

Postato da: Nicola Crosta | 05.09.08 14:43


xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

www.firmiamo.com/impeachment-persilvioberlusconi


IMPEACHMENT PER SILVIO BERLUSCONI

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art. 93 della COSTITUZIONE

( Il Presidente del Consiglio e dei ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica).

LEGGE 23 agosto 1988, n. 400 (indice)
(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 12 settembre 1988 n. 214 - S.O. n. 86)
DISCIPLINA DELL'ATTIVITA' DI GOVERNO E ORDINAMENTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI.

GLI ORGANI DEL GOVERNO
Articolo 1

Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica con la seguente formula:

«Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della nazione»

...NELL'INTERESSE ESCLUSIVO DELLA NAZIONE!
(non si può, quindi, legiferare per interessi privati).

Così chiediamo:

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
IMPEACHMENT e DIMISSIONI del Presidente del Consiglio
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

Firmate, vi prego. Facciamo sentire le nostre voci. Per far rispettare i nostri diritti, ne occorrono 50.000.

Firma su:www. firmiamo.com/impeachment-persilvioberlusconi

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

Postato da: giovanna | 05.09.08 14:34


LO SAPEVATE? Leggetela!

http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/rifiuti-10/rifiuti-10/rifiuti-10.html

I verbali. Decine di intercettazioni nell'inchiesta napoletana che ha portato all'emissione di 25 ordinanze di arresti domiciliari
"La discarica è piena di liquido se sale sarà come un Vajont" di DARIO DEL PORTO

NAPOLI - E' imperniata su decine di intercettazioni telefoniche l'inchiesta della Procura di Napoli sulla gestione dei rifiuti che ha portato martedì all'emissione di 25 ordinanze di arresti domiciliari. Dialoghi riportati nelle oltre 650 pagine firmate dal giudice Rosanna Saraceno e sulla cui interpretazione gli indagati potranno replicare negli interrogatori che inizieranno oggi in Tribunale.
"Il Vajont di percolato".
Maggio 2007,la discarica di Villaricca è diventata "una piscina di percolato". Due dirigenti Fibe (ora ai domiciliari) Angelo Pelliccia e Sergio Asprone, ne parlano al telefono.
Asprone:"Mò cosa succede? se stanotte io vado e ce metto altre 2200-2300 tonnellate, non faccio altro che fare il Vajont, vado sopra e spingo".
Pelliccia:"Certo,quello sale ed esce".
Asprone:"E sparo fuori stà roba. Dato che è previsto pure pioggia, noi ci siamo attivati in tutto e abbiamo fatto tutto il possibile".
In un successivo passaggio della stessa conversazione,i due interlocutori aggiungono:
Asprone:"Oltretutto rischiamo di brutto perché qua la patata è veramente pericolosa e bollente. Vabbò che mo' viene Malvagna (delegato Fibe,nd)

Postato da: maria rosa | 05.09.08 14:09


On. Di Pietro, nell'articolo dice: "...Sia chiaro, la colpa non è del giudice che ha dovuto applicare la legge, ma del legislatore...".
Questa volta non sono completamente d'accordo in quanto, proprio per l'incertezza giuridica che circonda il fatto, il giudice poteva scegliere due strade ed ha SCELTO di condannare Ruta.
Mi spiego. Il Magistrato suppone che Ruta avrebbe dovuto registrare la testata del proprio sito presso il Tribunale di Modica in conformità a quanto disposto dalla vecchia disciplina sulla stampa espressamente dichiarata applicabile anche ai prodotti editoriali telematici dalla nuova disciplina sull'editoria.
Secondo il Giudice, tale conclusione non sarebbe scalfita dalla previsione dettata dal D.Lgs. 70/2003 ai sensi del quale "La registrazione della testata editoriale telematica è obbligatoria esclusivamente per le attività per le quali i prestatori del servizio intendano avvalersi delle provvidenze previste dalla legge 7 marzo 2001, n. 62" in quanto tale disposizione non si applicherebbe "al singolo che svolge l'attività d'informazione non in forma commerciale e, quindi, non in qualità di prestatore dei servizi della società dell'informazione".
Si tratta quindi di una valutazione arbitraria.
Ci sarebbero molte altre cose da dire ma lo spazio disponibile purtroppo non è sufficiente.
Per un approfondimento inviterei tutti a leggere l'articolo di Guido Scorza: http://punto-informatico.it/2391903/PI/Commenti/rete-clandestina.aspx dal quale ho tratto gli spunti

Postato da: Paolo Simionato | 05.09.08 07:47

SECONDO ME C'E' DA QUOTARE...
QUOTO!

Postato da: 05.09.08 14:05 | 05.09.08 14:05


Come finirà lo scandalo del FORMAGGIO?

-l'ex ufficiale dell'Arma Francesco Marinosci e il socio Aiani
-il veterinario dell'Asl Luciano Dall'Olio?
saranno Tutti ASSOLTI!

Il giro è enorme, e abbraccia mezza Europa (Spagna, Austria, Germania, Francia, Belgio). Una ventina di milioni di euro il volume d'affari della società, collegata a altre tre aziende di cui due con sede a Barcellona (Compinque S. L. e Quederlac S). Sono tutte riconducibili a Alberto Aiani, cinquantatreenne di Casalbuttano. Il paese in provincia di Cremona dove l'ex ufficiale dell'Arma Francesco Marinosci, pugliese di Francavilla, cremonese d'adozione, - prima di darsi al formaggio e diventare socio di Aiani nella DELIA - dirigeva la stazione dei carabinieri. Ieri usava l'utilitaria in dotazione, guadagnava un moderato stipendio. Oggi gira in Jaguar e, si capisce, ha implementato le sue entrate.

Con Aiani e un'impiegata dell'azienda - per ora sono denunciati - Marinosci dovrà rispondere del reato di adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari con rischio di danno per la salute pubblica. Ma c'è dell'altro. Sulle triangolazioni pericolose con cui DELIA acquistava "merda" - termine usato dai truffatori per indicare il prodotto avariato, dalle intercettazioni del primo troncone di inchiesta condotta dalle fiamme gialle guidate dal comandante Mauro Santonastaso - il compito di vigilare, si fa per dire, spettava a un veterinario dell'Asl piacentina: Luciano Dall'Olio (falso e abuso d'ufficio).

Postato da: maria rosa | 05.09.08 14:01


Postato da: Rêverie | 04.09.08 23:33

Si il nome del settimanale era "Terra e Vita" del 17 febbraio 1979 n° 7. Pero intorno al 1998 passo sotto la proprietà del Sole 24 ore e cambiò radicalmente linea.

Postato da: andrea rucola | 05.09.08 13:57


Siamo nella politica-marketing: non serve fare ma solo apprire.
Postato da: Giuliano Ferrari | 05.09.08 13:32

Beh ricordo che l'abolizione l'Ici fu uno dei tormentoni di Francesco Rutelli che appunto giocando sul campo della politica di immagine ne fece un suo cavallo di battaglia, mettendo in difficoltà la parte "raziocinante"del governo Prodi.

Il teoDem ex radicale non ha capito che al gioco di Berlusconi perdi sempre, perchè i problemi che non risolvi affrontandoli a viso aperto nel soggiorno ti ritornano nottetempo dalla finestra della camera da letto.

Postato da: Rêverie | 05.09.08 13:54