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      <title>Antonio Di Pietro</title>
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      <language>it</language>
      <copyright>Copyright 2009</copyright>
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            <item>
         <title>DIMETTETEVI VII: giu&apos; la maschera</title>
         <description><![CDATA[<p><img alt="francesco-amirante.jpg" src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/francesco-amirante.jpg" width="499" height="250" /></p>

<p>Nell'attesa delle azioni legali del giudice della Consulta <strong>Paolo Maria Napolitano</strong>, che mi auguro ci siano davvero e non siano solo chiacchiere, non mi resta che commentare l'inadeguatezza a ricoprire il ruolo di giudici costituzionali di <strong>Mazzella </strong>e <strong>Napolitano</strong>. Ora pero' guardiamo la luna distogliendoci dal dito. </p>

<p>Il <strong>Capo dello Stato non si pronuncia</strong>, anzi, si pronuncia zittendo chi gli chiede di dissociarsi ed invitare i due “<strong>amici per la pelle</strong>” a dimettersi o quanto meno ad astenersi il 6 ottobre, giorno in cui, lo ricordo, la Consulta è chiamata a valutare la costituzionalità del <strong>lodo Alfano</strong>. </p>

<p>Mazzella risponde picche, scrive all’amico piduista <strong>Silvio Berlusconi</strong>, e tra una protesta e un’indignazione, comunque, non si schioda, anzi, fa sapere che non si asterrà il 6 ottobre.  E il giudice Napolitano? Anche lui risponde picche, anche lui<strong> non si schioda</strong>, e anche lui dichiara che non si asterrà il 6 ottobre, ma per distinguersi dal collega oggi scrive a <strong>De Bortoli</strong> lamentando un “<em>attacco furibondo</em>”. </p>

<p>Il presidente della Corte, <strong>Amirante</strong>, con fare conciliante, invita ad abbassare i toni ma, nei fatti, lascia al loro posto i due giudici e decide di non escluderli il <strong>6 ottobre</strong> dal giudizio di costituzionalità della legge 128. </p>

<p>Dunque, mentre è in corso una campagna mediatica per costringere i cittadini a guardare il dito, distolgono l’attenzione dai fatti, la luna. E la luna è chiara in questa notte della democrazia, sul lodo Alfano hanno già deciso ma, per ottenere la certezza della costituzionalità del lodo, quei due “amici per la pelle” <strong>sono indispensabili</strong>.</p>

<form action="http://www.antoniodipietro.com/ccostituzionale.php" method="post"><table width="499" cellpadding="0" cellspacing="0" background="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/invitadimissioni.jpg"><tr><td width="178" align="left" style="padding-top:100px;"><a href="http://www.antoniodipietro.com/2009/06/dimettetevi_commensali_interes.html" target="_blank"><img src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/leggiperche.jpg" border="0"></a></td><td><div style="padding-left:5px; padding-top:33px; padding-right:5px; padding-bottom:5px;"><table cellpadding="0" cellspacing="0" width="311"><tr><td width="50%"><strong>Tuo nome:</strong></td><td width="50%"><strong>Tua mail:</strong></td></tr><tr><td width="50%"><input type="text" value="" name="nome" id="nome"></td><td width="50%"><input type="text" value="" name="mail" id="nome"></td></tr></table><strong>A: </strong><font size="1"><em>Francesco Amirante, Presidente Corte Costituzionale</em></font><br /><strong>CC: </strong><font size="1"><em>Repubblica.it, Corriere.it</em></font><br /><strong>Oggetto:</strong> <font size="1"><em>Cena vergognosa: si dimettano</em></font><br /><strong>Testo:</strong><br>
<div style="text-align:justify"><font size="1"><em>"La invito a chiedere le dimissioni dalla Consulta dei giudici Paolo Maria Napolitano e Luigi Mazzella per salvaguardare la credibilita' dell'istituzione che rappresentano, ed il giudizio che la Corte  e' chiamata ad esprimere il 6 ottobre sulla costituzionalita' del Lodo Alfano."</em></font></div><div style="text-align:right;"><input type="submit" value="Invia"></div></div></td></tr></table></form>]]></description>
         <link>http://www.antoniodipietro.com/2009/07/dimettetevi_vii_giu_la_mascher.html</link>
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         <category>Politica</category>
         <pubDate>Fri, 03 Jul 2009 15:23:55 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>DIMETTETEVI VI:  la Corte abbandonata</title>
         <description><![CDATA[<p><img alt="cconsulta.jpg" src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/cconsulta.jpg" width="499" height="250" /></p>

<p>Il Presidente della Corte Costituzionale, <strong>Francesco Amirante</strong>, nonostante un centinaio di costituzionalisti si sia pronunciato contro il lodo Alfano, nonostante i quindici della Consulta siano in <strong>estremo imbarazzo </strong>per il comportamento di due colleghi, nonostante quella cena fosse tutto <strong>fuorché di piacere</strong>, come testimonia la bozza di riforma costituzionale, apparsa appena due giorni dopo quella cena, negli uffici del Senato, nonostante tutto questo, non interviene per salvaguardare l’autonomia dell’istituzione che rappresenta. <br />
Ricordo, al Presidente Amirante, che la Corte ha tra i suoi membri <strong>almeno due giudici </strong><strong>non autonomi</strong>, e che la sua <strong>tardività nel pronunciarsi </strong>rischia, se dovesse ulteriormente protrarsi, di essere vista come un oscuro messaggio. <br />
Quello che chiediamo ad Amirante è di farsi garante della terzietà, dell’indipendenza, ed autonomia della Corte Costituzionale.<br />
L’incuria e la <strong>superficialità </strong>con cui i due giudici hanno liquidato la cenetta di maggio, unite alla loro ostinazione nel non volersi astenere dalla votazione del 6 ottobre, denotano la <strong>malafede </strong>che li muove.<br />
La <strong>lettera aperta</strong> del giudice Mazzella <strong>al corruttore </strong>senza sosta denota, infine, un atteggiamento di <strong>riverenza</strong>, mista a servilismo, che giunge come un campanello d’allarme sull'effettiva indipendenza dei membri della Consulta. <br />
<strong>Ricordo a Mazzella </strong>quanto gli studenti di giurisprudenza apprendono nei primi mesi di studio: mentre i giudici ordinari, in casi simili al suo, devono <strong>astenersi e possono essere ricusati</strong>, tali provvedimenti non sono stati previsti per la Corte Costituzionale, per il semplice fatto che, fino allo scorso maggio, era inimmaginabile che un giudice della Corte, rivendicando la sua amicizia personale con un imputato interessato alle decisioni della Consulta, lo invitasse a casa sua alla vigilia di un giudizio che lo coinvolge, addirittura insieme al ministro della Giustizia, che quella legge "ad personam" aveva promosso ed ordito.<br />
Non arretreremo di un passo in questa battaglia sull’autonomia della Consulta e sulla decisione che la Corte stessa dovrà prendere il 6 ottobre con riferimento alla legge 128 (nota come lodo Alfano) di cui Silvio Berlusconi, per ora, è <strong>l’unico beneficiario</strong>.</p>

<table style="margin-top:10px; border:1px dashed #FF0000;" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"><tr><td width="85" valign="top" align="center"><img alt="flash2.jpg" src="http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/img/flash2.jpg" border="0"/></td>
<td style=" font: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size:19px; color:#009900" align="center"><font size="+2">"</font>Segui il G8 su Idvstaff di Twitter<font size="+2">" </font></td></tr><tr><td colspan="3" style="padding:5px; font-size:10px">Durante il G8 dell’8,9 e 10 luglio utilizzerò Twitter per tenervi aggiornati, in tempo reale, sugli eventi di L’Aquila.
Non si sa mai, affidare il resoconto di quei giorni alle 6 reti del Presidente del Consiglio non offrirebbe un quadro veritiero ed esaustivo degli eventi.
Potrete seguirmi accedendo in Twitter dopo esservi registrati aggiungendo l’<a href="http://twitter.com/idvstaff" target="_blank">account Idvstaff</a> tra quelli da seguire. In alternativa, basterà accedere all’home page del blog, tra l’8 ed il 10 luglio, per vedrete pubblicate le notizie flash della giornata.<br></td></tr><tr><td align="right" colspan="3" style="padding-right:5px;" ><strong>Antonio Di Pietro</strong></td></tr></table>

<form action="http://www.antoniodipietro.com/ccostituzionale.php" method="post"><table width="499" cellpadding="0" cellspacing="0" background="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/invitadimissioni.jpg"><tr><td width="178" align="left" style="padding-top:100px;"><a href="http://www.antoniodipietro.com/2009/06/dimettetevi_commensali_interes.html" target="_blank"><img src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/leggiperche.jpg" border="0"></a></td><td><div style="padding-left:5px; padding-top:33px; padding-right:5px; padding-bottom:5px;"><table cellpadding="0" cellspacing="0" width="311"><tr><td width="50%"><strong>Tuo nome:</strong></td><td width="50%"><strong>Tua mail:</strong></td></tr><tr><td width="50%"><input type="text" value="" name="nome" id="nome"></td><td width="50%"><input type="text" value="" name="mail" id="nome"></td></tr></table><strong>A: </strong><font size="1"><em>Francesco Amirante, Presidente Corte Costituzionale</em></font><br /><strong>CC: </strong><font size="1"><em>Repubblica.it, Corriere.it</em></font><br /><strong>Oggetto:</strong> <font size="1"><em>Cena vergognosa: si dimettano</em></font><br /><strong>Testo:</strong><br>
<div style="text-align:justify"><font size="1"><em>"La invito a chiedere le dimissioni dalla Consulta dei giudici Paolo Maria Napolitano e Luigi Mazzella per salvaguardare la credibilita' dell'istituzione che rappresentano, ed il giudizio che la Corte  e' chiamata ad esprimere il 6 ottobre sulla costituzionalita' del Lodo Alfano."</em></font></div><div style="text-align:right;"><input type="submit" value="Invia"></div></div></td></tr></table></form>]]></description>
         <link>http://www.antoniodipietro.com/2009/07/dimettetevi_vi_la_corte_abband.html</link>
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         <category>Politica</category>
         <pubDate>Thu, 02 Jul 2009 18:44:55 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>DIMETTETEVI V: cena carbonara</title>
         <description><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=mg--BPL-6FI" target="_blank"><img alt="cenacarbonara.jpg" src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/cenacarbonara.jpg" width="499" height="238" border="0" /></a></p>

<p>Pubblico il mio intervento alla Camera su quella che ho definito "<strong>cena carbonara</strong>" a cui hanno partecipato due giudici della Consulta, <strong>Mazzella </strong>e <strong>Napolitano</strong>, un corruttore ma improcessabile per il lodo, <strong>Silvio Berlusconi</strong>, il firmatario del lodo, <strong>Angelino Alfano</strong>, un sottosegretario, <strong>Gianni Letta</strong>, ed il presidente della commissione Affari Costituzionali al Senato, <strong>Carlo Vizzini</strong>. Commensali ben assortiti che il ministro per i Rapporti con il Parlamento,<strong> Elio Vito</strong>, vuol venderci come grandi amici che han parlato di tutto fuorchè del lodo. </p>

<p><strong>Gli italiani si stanno svegliando</strong>, signori del governo, e vi chiederanno il conto di quanto avete "mangiato".</p>

<p>Alfano, Mazzella e Napolitano <strong>abbiano la decenza di dimettersi</strong>.</p>

<p><font color="red"><strong>QUESITO</strong></font></p>

<p><strong>Antonio Di Pietro: </strong><em>Signor Presidente, signor Ministro della giustizia - anche se non c'è -, vogliamo sapere da lei perché ha partecipato ad un incontro riservato e carbonaro tra lei, il Presidente del Consiglio e due giudici della Corte costituzionale Luigi Mazzella, promotore della cena galeotta, e Paolo Maria Napolitano.<br />
Lei sa bene che il Presidente del Consiglio è un plurinquisito, nei cui confronti i giudici italiani non possono procedere proprio perché lei, Ministro Alfano, ha promosso e ottenuto una legge che permette a Berlusconi l'impunità durante tutto il suo mandato. Lei dovrebbe capire che così facendo ha compromesso la credibilità della Corte, perché la Corte stessa dovrà decidere il 6 ottobre sul lodo Alfano. Per questo vogliamo sapere: se si rende conto della gravità e della scorrettezza istituzionale da lei promossa; per quale ragione avete organizzato e realizzato quella cena; se non ritenga doveroso a questo punto ed ora che la tresca è stata scoperta dimettersi dal suo incarico per restituire dignità al suo ufficio e a quello della Corte costituzionale (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).</em></p>

<p><font color="red"><strong>RISPOSTA</strong></font></p>

<p><strong>Elio Vito: </strong><em>Signor Presidente, per la correttezza e il rispetto profondo che il Governo nutre nei confronti del Parlamento, naturalmente farò riferimento al testo scritto e presentato dall'onorevole Di Pietro e dagli altri deputati del gruppo dell'Italia dei Valori e non risponderò alle affermazioni che sono state rese poco fa in Aula.<br />
Gli onorevoli interroganti, riprendendo un articolo del settimanale L'Espresso, chiedono di sapere di un incontro presso l'abitazione privata del giudice della Corte costituzionale Luigi Mazzella dove, nello scorso mese di maggio - a dire degli interroganti e dell'articolo citato - si sarebbe svolta, testualmente, «una delle più sconcertanti e politicamente imbarazzati riunioni organizzate dal Governo Berlusconi».<br />
L'articolo citato, secondo quanto ripreso ed evidenziato dagli interroganti, nella parte relativa a quello che sarebbe stato il contenuto della riunione organizzata dal Governo Berlusconi, fa poi frequenti e generici riferimenti ad espressioni del tipo «più fonti concordano», «sembra» e a interlocuzioni che, nello stesso testo in esame, riportano mere congetture ed ipotesi disparate.<br />
In ordine a quello che nel testo viene indicato - come ho detto - come un fatto certo, «una delle più sconcertanti e politicamente imbarazzanti riunioni organizzate dal Governo Berlusconi» va subito chiarito, onorevole Di Pietro, che il Governo Berlusconi, che mi onoro in questa sede di rappresentare, non ha organizzato presso l'abitazione del giudice Mazzella alcuna riunione. Molte settimane prima del mese di maggio di quest'anno, il Presidente Silvio Berlusconi, unitamente al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dottor Gianni Letta, al Ministro della giustizia onorevole Angelino Alfano, al senatore Carlo Vizzini e al giudice costituzionale Paolo Maria Napolitano e alle loro rispettive consorti (molto prima, quindi, delle date da lei indicate, molte settimane prima del mese di maggio) riceveva un invito ad una cena organizzata presso la propria abitazione dal giudice costituzionale professor Luigi Mazzella. Tale incontro conviviale, che è naturale conseguenza di un rapporto di conoscenza e stima risalente nel tempo (peraltro riconosciuto nello stesso articolo citato dagli interroganti), che lega il padrone di casa e i suoi ospiti, si è svolto nella prima metà del mese di maggio.<br />
L'incontro dunque ha avuto luogo, onorevole Di Pietro, in ogni caso rispetto alle congetture e alle ipotesi disparate citate, in un'epoca antecedente al 26 giugno scorso, giorno nel quale il presidente della Corte costituzionale ha fissato per il prossimo 6 ottobre la data di inizio della discussione sul lodo Alfano ed ha indicato nel giudice Gallo il relatore della medesima discussione. Se permette, signor Presidente, vista anche la delicatezza del tema, la trattengo per pochi secondi ancora.<br />
Per quanto concerne quello che tra i «sembra» e i «si dice» sarebbe stato il contenuto della discussione della serata, è appena il caso di osservare che l'incontro non ha avuto in alcun modo ad oggetto temi che riguardassero l'agenda della Corte costituzionale, né ipotesi di riforma del Titolo IV della Costituzione, la cui iniziativa - come si spera gli onorevoli interroganti sappiano bene - appartiene esclusivamente al Parlamento, su impulso anche del Governo, organo al quale è conferito dalla legge costituzionale e al popolo, essendo invece competenza della Corte giudicare delle eventuali controversie. Concludo tranquillizzando gli onorevoli interroganti, dicendo che le iniziative del Governo sul piano legislativo in materia di giustizia saranno rispondenti al programma presentato di fronte al corpo elettorale e che da esso hanno ricevuto il pubblico consenso.</em></p>

<p><font color="red"><strong>REPLICA</strong></font></p>

<p><strong>Antonio Di Pietro: </strong><em>Signor Presidente, la risposta è insoddisfacente e inaccettabile, e lei consentirà anche a me qualche secondo in più, come ha consentito al rappresentante del Governo.<br />
La Corte costituzionale - ricordo a me stesso - è un organo costituzionale talmente indipendente che non dovrebbe in alcun modo essere oggetto di interferenze, né da parte del Governo, né da parte di altri organi costituzionali. A maggio dell'anno scorso già c'era il lodo Alfano e già c'erano le richieste dei giudici di Milano e di Roma di valutare la costituzionalità della legge.<br />
Un Ministro della giustizia che si fa promotore, insieme al Presidente del Consiglio - lui inquisito nei processi che riguardano proprio i fatti per cui deve giudicare il giudice della Corte costituzionale -, di un incontro, mina la credibilità della Corte stessa. Con il vostro concorso e con il concorso di quei due giudici spregiudicati, voi avete infangato la sacralità della Corte ed oggi, noi che abbiamo a cuore la sua imparzialità e la sua indipendenza, la vediamo totalmente minata. Ora non sapremo mai se qualsiasi decisione sarà presa il 6 ottobre sarà frutto di una valutazione assunta in totale indipendenza o se invece sarà il frutto di una cena carbonara e piduista realizzata quella sera (Commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà).<br />
A noi non resta perciò che ribadire: primo, la sfiducia totale a questo Governo; secondo, la deplorazione di questi comportamenti; terzo, la richiesta formale di dimissioni, oltre che dei due giudici della Corte costituzionale che si sono prestati al gioco, o quantomeno la loro astensione, le dimissioni sue, Ministro della giustizia, perché lei per il ruolo e la funzione che svolge non doveva permettere, non dover accettare, non doveva farsi promotore di una riunione in cui si discute di quella legge da parte di quei giudici che mettono in discussione la legge di cui lei si è fatto promotore. A noi non rimane altro, pertanto, che ribadire l'impegno, come Italia dei Valori, del referendum e della validità di quel referendum affinché le firme già raccolte, quel milione di firme, si trasformino poi in un referendum che cancelli quella legge truffa di cui lei, Ministro Alfano, e lei, Presidente del Consiglio, vi siete fatti promotori. Oggi avete anche infangato la Corte costituzionale e le valutazioni che dovrà svolgere (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori - Commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà).</em></p>

<table style="margin-top:10px; border:1px dashed #FF0000;" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"><tr><td width="85" valign="top" align="center"><img alt="flash2.jpg" src="http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/img/flash2.jpg" border="0"/></td>
<td style=" font: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size:19px; color:#009900" align="center"><font size="+2">"</font>Danza macabra<font size="+2">" </font></td></tr><tr><td colspan="3" style="padding:5px; font-size:10px"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=60b3dyuo3bI" target="_blank"><img alt="danzamacabra.jpg" src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/danzamacabra.jpg" width="480" height="162" border="0" /></a></td></tr></table>
<br>
<form action="http://www.antoniodipietro.com/ccostituzionale.php" method="post"><table width="499" cellpadding="0" cellspacing="0" background="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/invitadimissioni.jpg"><tr><td width="178" align="left" style="padding-top:100px;"><a href="http://www.antoniodipietro.com/2009/06/dimettetevi_commensali_interes.html" target="_blank"><img src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/leggiperche.jpg" border="0"></a></td><td><div style="padding-left:5px; padding-top:33px; padding-right:5px; padding-bottom:5px;"><table cellpadding="0" cellspacing="0" width="311"><tr><td width="50%"><strong>Tuo nome:</strong></td><td width="50%"><strong>Tua mail:</strong></td></tr><tr><td width="50%"><input type="text" value="" name="nome" id="nome"></td><td width="50%"><input type="text" value="" name="mail" id="nome"></td></tr></table><strong>A: </strong><font size="1"><em>Francesco Amirante, Presidente Corte Costituzionale</em></font><br /><strong>CC: </strong><font size="1"><em>Repubblica.it, Corriere.it</em></font><br /><strong>Oggetto:</strong> <font size="1"><em>Cena vergognosa: si dimettano</em></font><br /><strong>Testo:</strong><br>
<div style="text-align:justify"><font size="1"><em>"La invito a chiedere le dimissioni dalla Consulta dei giudici Paolo Maria Napolitano e Luigi Mazzella per salvaguardare la credibilita' dell'istituzione che rappresentano, ed il giudizio che la Corte  e' chiamata ad esprimere il 6 ottobre sulla costituzionalita' del Lodo Alfano."</em></font></div><div style="text-align:right;"><input type="submit" value="Invia"></div></div></td></tr></table></form>]]></description>
         <link>http://www.antoniodipietro.com/2009/07/ore_1500_diretta_streaming_dal_1.html</link>
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         <category>Politica</category>
         <pubDate>Wed, 01 Jul 2009 13:04:18 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Bavaglio alla Rete: chiusura del cerchio</title>
         <description><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=IPXx_0YLYno" target="_blank"><img alt="bavagliowikipedia.jpg" src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/bavagliowikipedia.jpg" width="499" height="238" border="0" /></a></p>

<p>Esprimo solidarieta' ai familiari delle vittime della<strong> tragedia di Viareggio</strong>. Prima di commentare l'accaduto voglio aspettare gli accertamenti sulle cause dell’incidente. Se dovesse confermarsi il cedimento strutturale bisogna entrare nel merito della gestione <strong>Trenitalia</strong> delle Ferrovie dello Stato commissariando i budget per il rinnovo delle linee ferroviarie e delle manutenzioni dei mezzi. I fatti evidenziano una deriva del fenomeno incidenti, è di soli otto giorni fa’ il deragliamento di un altro treno merci, nei pressi di <strong>Prato</strong>, che ha paralizzato i collegamenti della penisola.<br />
 <br />
Intervengo ora, con questo video, sull’<strong>ennesimo attacco alla Rete</strong> e al <strong>diritto all’informazione dei cittadini</strong>. Questa volta l’indecenza è del partito dei <em>fucili scarichi</em>, e reca la firma della deputata <strong>Carolina Lussana</strong>. Mentre il suo collega <strong>Alfano </strong>mette il bavaglio alla pubblicazione delle intercettazioni durante il processo, lei, per chiudere il cerchio, ha pensato bene di <strong>sbianchettare</strong>, dalla Rete informazioni, immagini e dati riguardanti i trascorsi giudiziari dei propri colleghi. Per dirla breve, addio su <strong>Wikipedia </strong>a dettagli importanti di molti personaggi pubblici! <strong>Ma dove sono finiti i leghisti di una volta?</strong></p>

<p><strong>Testo dell'intervento</strong></p>

<p><em>Attenzione amici della Rete, un'altra “legge porcata” è in arrivo. Questa volta, a proporla, è l'On. Lussana della Lega. Lo chiamano “diritto all'oblio”, vale a dire che, se ci sono dei parlamentari, e chissà perché proprio loro, che vengono condannati, dopo un certo numero di anni bisogna cancellare dalla Rete e dall'informazione le loro condanne, perché vi sarebbe il diritto secondo cui il condannato non possa essere ritenuto tale a distanza di anni. E' un assurdità, è un bavaglio all'informazione. E' bene sempre sapere chi ha commesso dei reati, e se è stato condannato. E' una proposta che, evidentemente, serve a qualcuno del Palazzo per nascondere ai cittadini ciò che ha commesso per potersi riciclare, magari cambiando sigla e partito, ma con la stessa faccia. Vogliamo un Palazzo con facce diverse, pulite, e quindi vogliamo che, di questi dati, ne resti traccia, soprattutto in Rete. Specialmente, se l''informazione “normale”, quella del servizio pubblico, quella “minzoliniana”, non vi racconta degli uomini di Palazzo intenti a fare gli affari propri piuttosto che gli interessi dei cittadini. Vigilate, vigilate cittadini della Rete.</em><br />
<div id="dimettetevi"></div><br />
<table style="margin-top:10px; border:1px dashed #FF0000;" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"><tr><td width="85" valign="top" align="center"><img alt="flash2.jpg" src="http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/img/flash2.jpg" border="0"/></td><br />
<td style=" font: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size:19px; color:#009900" align="center"><font size="+2">"</font>DIMETTETEVI IV: MESSAGGIO DEL SILENZIO<font size="+2">" </font></td></tr><tr><td colspan="3" style="padding:5px; font-size:10px">Domani, mercoledì 1 luglio, presenterò un’interrogazione parlamentare, che trasmetterò alle 15:00 in diretta streaming dal blog, sulla vergognosa cena tra i giudici della Consulta e un corruttore alla Presidenza del Consiglio. <br />
Il Presidente della Repubblica non ha dato seguito al mio appello di ieri in cui lo invitavo a chiedere le dimissioni dei giudici Mazzella e Napolitano. Sottovalutare la gravità di questa cena, e non prendere provvedimenti, apre al dubbio sul fatto che il lodo Alfano, tutto sommato, può tornare utile non solo a Silvio Berlusconi. Per non parlare del messaggio lanciato da questo silenzio ai colleghi dei due giudici, silenzio che viene interpretato come una condivisione, da parte delle istituzioni, di quanto accaduto.<br />
E allora giù la maschera, non aspettiamo il 6 ottobre.</p>

<p>Leggi anche <a href="http://www.antoniodipietro.com/2009/06/dimettetevi_commensali_interes.html" target="_blank">DIMETTETEVI I</a>, <a target="_blank" href="http://www.antoniodipietro.com/2009/06/dimettetevi_metastasi_minzolin.html">II</a>, <a target="_blank" href="http://www.antoniodipietro.com/2009/06/dimettetevi_iii_nessuna_polemi.html">III</a><br></td></tr><tr><td align="right" colspan="3" style="padding-right:5px;" ><strong>Antonio Di Pietro</strong></td></tr></table></p>

<form action="http://www.antoniodipietro.com/ccostituzionale.php" method="post"><table width="499" cellpadding="0" cellspacing="0" background="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/invitadimissioni.jpg"><tr><td width="178" align="left" style="padding-top:100px;"><a href="http://www.antoniodipietro.com/2009/06/dimettetevi_commensali_interes.html" target="_blank"><img src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/leggiperche.jpg" border="0"></a></td><td><div style="padding-left:5px; padding-top:33px; padding-right:5px; padding-bottom:5px;"><table cellpadding="0" cellspacing="0" width="311"><tr><td width="50%"><strong>Tuo nome:</strong></td><td width="50%"><strong>Tua mail:</strong></td></tr><tr><td width="50%"><input type="text" value="" name="nome" id="nome"></td><td width="50%"><input type="text" value="" name="mail" id="nome"></td></tr></table><strong>A: </strong><font size="1"><em>Francesco Amirante, Presidente Corte Costituzionale</em></font><br /><strong>CC: </strong><font size="1"><em>Repubblica.it, Corriere.it</em></font><br /><strong>Oggetto:</strong> <font size="1"><em>Cena vergognosa: si dimettano</em></font><br /><strong>Testo:</strong><br>
<div style="text-align:justify"><font size="1"><em>"La invito a chiedere le dimissioni dalla Consulta dei giudici Paolo Maria Napolitano e Luigi Mazzella per salvaguardare la credibilita' dell'istituzione che rappresentano, ed il giudizio che la Corte  e' chiamata ad esprimere il 6 ottobre sulla costituzionalita' del Lodo Alfano."</em></font></div><div style="text-align:right;"><input type="submit" value="Invia"></div></div></td></tr></table></form>]]></description>
         <link>http://www.antoniodipietro.com/2009/06/bavaglio_alla_rete_chiusura_de.html</link>
         <guid>http://www.antoniodipietro.com/2009/06/bavaglio_alla_rete_chiusura_de.html</guid>
         <category>Politica</category>
         <pubDate>Tue, 30 Jun 2009 18:45:25 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>DIMETTETEVI III: nessuna polemica, solo fatti</title>
         <description><![CDATA[<p><img alt="grandeabbuffata.jpg" src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/grandeabbuffata.jpg" width="499" height="250" /></p>

<p>Quella <strong>cena di maggio,</strong> a   casa del giudice della Consulta <strong>Mazzella, </strong>non &egrave; polemica: <strong>&egrave; un   fatto</strong>.</p>

<p>Che   a quella cena ci fossero, oltre ad un altro giudice della Consulta, anche <strong>Silvio Berlusconi</strong>, <strong>Gianni Letta</strong>, <strong>Angelino Alfano</strong> e <strong>Carlo Vizzini</strong>, non &egrave;   polemica: &egrave; un fatto. Che, il 6 di ottobre, la Consulta si pronuncer&agrave; sulla   costituzionalit&agrave; del <strong>Lodo   Alfano</strong>, non &egrave; polemica: &egrave; un fatto.</p>

<p>Posso   accogliere l&rsquo;appello di poco fa del Presidente della Repubblica a sospendere le   polemiche in occasione del <strong>G8</strong> a patto che voglia pronunciarsi   su un fatto: la vergognosa cena di maggio tra sei uomini delle istituzioni in   conflitto di interessi.</p>

<p>Allego,   per i lettori, alcune righe sulla biografia dei due giudici prese da <strong>Wikipedia</strong>, dettagli   che lei, signor Presidente della Repubblica, conoscer&agrave; benissimo, e le   chiedo:<br />
"<em>come pensa si esprimeranno, dopo le pressioni   legate, ma negate, a quella cena, i due commensali quando il 6 ottobre   decideranno sulla costituzionalit&agrave; del Lodo   Alfano?</em>"</p>

<p>Non   voglio una risposta, o rischiamo la polemica, solo un fatto:<strong> le loro dimissioni</strong>. </p>

<p><em>Da   Wikipedia</em> </p>

<p><strong>Luigi   Mazzella:</strong> dal 14 novembre 2002 al 2 dicembre 2004 &egrave; stato Ministro della funzione pubblica   nel Governo Berlusconi II. Eletto giudice della Corte Costituzionale dal   Parlamento il 15 giugno 2005.</p>

<p><strong>Paolo   Maria Napolitano:</strong> chiamato come componente del gabinetto del Vice Presidente del Consiglio dei   ministri Gianfranco Fini all'inizio del I Governo Berlusconi, consegu&igrave; la nomina   a Consigliere di Stato nel 2003. Prosegu&igrave; il rapporto con il Vice Presidente   Fini, seguendolo alla Farnesina dove ricopr&igrave; la carica di capo dell'ufficio   legislativo.</p>

<p>Leggi anche <a href="http://www.antoniodipietro.com/2009/06/dimettetevi_commensali_interes.html" target="_blank">DIMETTETEVI I</a>, <a target="_blank" href="http://www.antoniodipietro.com/2009/06/dimettetevi_metastasi_minzolin.html">II</a></p>

<form action="http://www.antoniodipietro.com/ccostituzionale.php" method="post"><table width="499" cellpadding="0" cellspacing="0" background="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/invitadimissioni.jpg"><tr><td width="178" align="left" style="padding-top:100px;"><a href="http://www.antoniodipietro.com/2009/06/dimettetevi_commensali_interes.html" target="_blank"><img src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/leggiperche.jpg" border="0"></a></td><td><div style="padding-left:5px; padding-top:33px; padding-right:5px; padding-bottom:5px;"><table cellpadding="0" cellspacing="0" width="311"><tr><td width="50%"><strong>Tuo nome:</strong></td><td width="50%"><strong>Tua mail:</strong></td></tr><tr><td width="50%"><input type="text" value="" name="nome" id="nome"></td><td width="50%"><input type="text" value="" name="mail" id="nome"></td></tr></table><strong>A: </strong><font size="1"><em>Francesco Amirante, Presidente Corte Costituzionale</em></font><br /><strong>CC: </strong><font size="1"><em>Repubblica.it, Corriere.it</em></font><br /><strong>Oggetto:</strong> <font size="1"><em>Cena vergognosa: si dimettano</em></font><br /><strong>Testo:</strong><br>
<div style="text-align:justify"><font size="1"><em>"La invito a chiedere le dimissioni dalla Consulta dei giudici Paolo Maria Napolitano e Luigi Mazzella per salvaguardare la credibilita' dell'istituzione che rappresentano, ed il giudizio che la Corte  e' chiamata ad esprimere il 6 ottobre sulla costituzionalita' del Lodo Alfano."</em></font></div><div style="text-align:right;"><input type="submit" value="Invia"></div></div></td></tr></table></form>]]></description>
         <link>http://www.antoniodipietro.com/2009/06/dimettetevi_iii_nessuna_polemi.html</link>
         <guid>http://www.antoniodipietro.com/2009/06/dimettetevi_iii_nessuna_polemi.html</guid>
         <category>Politica</category>
         <pubDate>Mon, 29 Jun 2009 16:37:58 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Processo Dell&apos;Utri: intercettazioni irrilevanti</title>
         <description><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=j2bnE0TIX68" target="_blank"><img alt="dellutri3.jpg" src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/dellutri3.jpg" width="499" height="238" border="0" /></a></p>

<p>Terza udienza del processo d’appello a <strong>Marcello Dell’Utri</strong>. Di questo processo <strong>non troverete traccia nei Tg e nella stampa</strong>. Non ne sentirete parlare per bocca dei politicanti. C’è un codice d’onore, oramai condiviso, tra i partiti: non accusarsi a vicenda di malaffare, ognuno si tiene il suo senza denunciare l’altro. Inutile attaccarsi a vicenda, quando non puoi avere alcun vincitore!<br />
 <br />
La terza via, tra la denuncia ed il silenzio, è la “<strong>questione etica</strong>” a cui i partiti hanno rinunciato poichè non fa parte dei cromosomi della politica. <strong>Io non ci rinuncio</strong>.</p>

<p>La gravità dei reati, per cui è stato condannato in primo grado il senatore del Pdl, allora <strong>Forza Italia</strong>, avrebbe squassato qualsiasi partito. Come è possibile che ciò non sia avvenuto nel caso Dell'Utri? Perchè l’informazione istituzionale non ne ha parlato? </p>

<p>L’opposizione governativa tace mentre Italia dei Valori è stata oscurata, e la Rete rimane l’unica alternativa per continuare ad informarsi su trame di Stato. <strong>Svegliatevi</strong>.<br></p>

<table cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"><tr><td align="center"><div id="sentenza">
[da pagina 782-783 del <a href="http://www.narcomafie.it/sentenza_dellutri.pdf" target="_blank">testo della sentenza primo grado</a>]

<p>Il P.M. ha ricordato che sulla vicenda sono state espletate indagini</p>

<p>nell’ambito del procedimento penale 6031/94 R.G.N.R. in cui</p>

<p>Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi sono stati indagati in ordine al</p>

<p>reato di concorso in riciclaggio continuato con Bontate Stefano, Teresi</p>

<p>Girolamo ed ignoti, commesso in Palermo, Milano ed altrove dal</p>

<p>1980-1981 in poi. </p>

<p>L’input alle indagini era stato fornito da alcune dichiarazioni rese</p>

<p>da Rapisarda Filippo Alberto, il 5 maggio 1987, al giudice istruttore</p>

<p>del Tribunale di Milano, aventi ad oggetto il reinvestimento di</p>

<p>notevoli flussi di denaro di origine illecita nelle società del gruppo</p>

<p>facente capo a Silvio Berlusconi.</p>

<p>In quella occasione, il Rapisarda aveva riferito di avere</p>

<p>incontrato, nel 1978 in Piazza Castello a Milano, il Bontate ed il</p>

<p>Teresi e di avere appreso da quest’ultimo che stava per entrare in</p>

<p>società con Silvio Berlusconi in una azienda televisiva per la quale</p>

<p>occorrevano 10 miliardi.</p>

<p>Al riguardo, gli aveva chiesto, tra il serio ed il faceto, il suo</p>

<p>parere sulla “bontà” dell’affare.</p>

<p>Lo stesso Rapisarda era tornato sull’argomento, il 7 novembre ed</p>

<p>il 12 dicembre 1997, nel corso di spontanee dichiarazioni rese alla</p>

<p>Procura della Repubblica presso il locale Tribunale, riferendo che, nel</p>

<p>1980-1981, Marcello dell’Utri aveva chiesto ed ottenuto dal Bontate e</p>

<p>dal Teresi un finanziamento di 20 miliardi da utilizzare per l’acquisto</p>

<p>di “pacchetti-film”.</p>

<p>Nel corso delle indagini erano state, anche, acquisite le</p>

<p>dichiarazioni, aventi ad oggetto avvenuti contatti tra Dell’Utri,</p>

<p>Bontate e Teresi in relazione alla nascita delle televisioni del gruppo</p>

<p>FININVEST, rese dai collaboratori di giustizia Pennino Gioacchino.<br />
</div></td></tr></table></p>

<form action="http://www.antoniodipietro.com/ccostituzionale.php" method="post"><table width="499" cellpadding="0" cellspacing="0" background="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/invitadimissioni.jpg"><tr><td width="178" align="left" style="padding-top:100px;"><a href="http://www.antoniodipietro.com/2009/06/dimettetevi_commensali_interes.html" target="_blank"><img src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/leggiperche.jpg" border="0"></a></td><td><div style="padding-left:5px; padding-top:33px; padding-right:5px; padding-bottom:5px;"><table cellpadding="0" cellspacing="0" width="311"><tr><td width="50%"><strong>Tuo nome:</strong></td><td width="50%"><strong>Tua mail:</strong></td></tr><tr><td width="50%"><input type="text" value="" name="nome" id="nome"></td><td width="50%"><input type="text" value="" name="mail" id="nome"></td></tr></table><strong>A: </strong><font size="1"><em>Francesco Amirante, Presidente Corte Costituzionale</em></font><br /><strong>CC: </strong><font size="1"><em>Repubblica.it, Corriere.it</em></font><br /><strong>Oggetto:</strong> <font size="1"><em>Cena vergognosa: si dimettano</em></font><br /><strong>Testo:</strong><br>
<div style="text-align:justify"><font size="1"><em>"La invito a chiedere le dimissioni dalla Consulta dei giudici Paolo Maria Napolitano e Luigi Mazzella per salvaguardare la credibilita' dell'istituzione che rappresentano, ed il giudizio che la Corte  e' chiamata ad esprimere il 6 ottobre sulla costituzionalita' del Lodo Alfano."</em></font></div><div style="text-align:right;"><input type="submit" value="Invia"></div></div></td></tr></table></form>]]></description>
         <link>http://www.antoniodipietro.com/2009/06/processo_dellutri_3.html</link>
         <guid>http://www.antoniodipietro.com/2009/06/processo_dellutri_3.html</guid>
         <category>Processo Dell&apos;Utri</category>
         <pubDate>Mon, 29 Jun 2009 16:00:20 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Passaparola di lunedi 29 giugno</title>
         <description><![CDATA[<p><embed flashvars="autoplay=false" width="400" height="326" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" src="http://www.ustream.tv/flash/video/1729671" type="application/x-shockwave-flash" /></p>

<p>Come ogni lunedì, ore 14:00, vi invito ad ascoltare l'appuntamento in streaming sul mio blog di Marco Travaglio: Passaparola.</p>]]></description>
         <link>http://www.antoniodipietro.com/2009/06/ore_1400_passaparola_di_lunedi_39.html</link>
         <guid>http://www.antoniodipietro.com/2009/06/ore_1400_passaparola_di_lunedi_39.html</guid>
         <category>Informazione</category>
         <pubDate>Mon, 29 Jun 2009 13:46:14 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>DIMETTETEVI II: il &apos;non fatto&apos; del giorno</title>
         <description><![CDATA[<p><img alt="corriererepubblica.jpg" src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/corriererepubblica.jpg" width="499" height="250" /></p>

<p>Il &lsquo;<em>minzolinismo&rsquo;</em> &egrave; un cancro in metastasi   nel Paese. Si &egrave; diffuso da <strong>Mediaset </strong>alla <strong>RAI </strong>ed ha contagiato la stampa. Ieri infettava il Tg1 sulle escort   di Palazzo Grazioli, oggi i sintomi si manifestano su <strong>La</strong> <strong>Repubblica</strong>, su <strong>Il </strong><strong>C</strong><strong>orriere della Sera</strong> e su altre   testate giornalistiche semilibere.<br />
<strong>Eugenio Scalfari</strong> ha tracciato un interessante quadro, che condivido, sull&rsquo;evanescenza delle misure adottate contro la recessione dal Consiglio dei Ministri. <br />
La sua analisi degli eventi importanti non pu&ograve; per&ograve; limitarsi a questo spunto di riflessione n&eacute;, tantomeno,   il suo giornale pu&ograve; condurre una campagna serrata per la moralizzazione del   Paese, indottrinandolo su escort, telefonate, sospetti, festicciole ed ogni   minimo dettaglio sull&rsquo;indecenza del Presidente del Consiglio, <strong>trasformando </strong>poi<strong> il fatto del giorno, </strong>&nbsp;la cena vergognosa tra governo e giudici   di cui è stata data notizia ieri, in un "<strong>non   fatto</strong>". <br />
Un Premier, un sottosegretario, un ministro della   Giustizia, due giudici della Consulta ed un Presidente della commissione Affari   Costituzionali che ripassano a tavolino la lezione sul Lodo Alfano, non &egrave; un fatto rilevante?<br />
<strong>Che c&rsquo;&egrave; di   male</strong>, avranno pensato nelle rispettive redazioni i direttori   &ldquo;<em>indipendenti</em>&rdquo; <strong>Scalfari e De Bortoli</strong>. <br />
Poco   importa se, guarda caso, il <strong>6   ottobre</strong> la   Corte si pronuncer&agrave; sulla <strong>costituzionalit&agrave; del Lodo</strong>. Poco   importa se tutti i commensali sono fortemente interessati all&rsquo;esito di quel   parere.<br />
Perch&eacute; tanto accanimento su scenari di desolazione morale e tanto <em>&lsquo;minzolinismo&rsquo;</em> su questioni di rilevanza   costituzionale? <br />
Qual &egrave; l&rsquo;interesse di un <strong>oscuramento bipartisan</strong>?<br />
Perch&eacute;   il <strong>Pd</strong>, a caccia di   bave di vento per il rinnovamento, ha evitato anche questa tempesta, cos&igrave; come   evit&ograve; quella della raccolta delle firme per il referendum contro il Lodo Alfano? <br />
Pesa di pi&ugrave; <strong>un&rsquo;escort</strong> o il <strong>sospetto di un inciucio </strong>per uno   scacco matto alla Costituzione? Chiedetelo ai <strong>capitani coraggiosi </strong>di cui sopra, mediatici e politici.</p>

<form action="http://www.antoniodipietro.com/ccostituzionale.php" method="post"><table width="499" cellpadding="0" cellspacing="0" background="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/invitadimissioni.jpg"><tr><td width="178" align="left" style="padding-top:100px;"><a href="http://www.antoniodipietro.com/2009/06/dimettetevi_commensali_interes.html" target="_blank"><img src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/leggiperche.jpg" border="0"></a></td><td><div style="padding-left:5px; padding-top:33px; padding-right:5px; padding-bottom:5px;"><table cellpadding="0" cellspacing="0" width="311"><tr><td width="50%"><strong>Tuo nome:</strong></td><td width="50%"><strong>Tua mail:</strong></td></tr><tr><td width="50%"><input type="text" value="" name="nome" id="nome"></td><td width="50%"><input type="text" value="" name="mail" id="nome"></td></tr></table><strong>A: </strong><font size="1"><em>Francesco Amirante, Presidente Corte Costituzionale</em></font><br /><strong>CC: </strong><font size="1"><em>Repubblica.it, Corriere.it</em></font><br /><strong>Oggetto:</strong> <font size="1"><em>Cena vergognosa: si dimettano</em></font><br /><strong>Testo:</strong><br>
<div style="text-align:justify"><font size="1"><em>"La invito a chiedere le dimissioni dalla Consulta dei giudici Paolo Maria Napolitano e Luigi Mazzella per salvaguardare la credibilita' dell'istituzione che rappresentano, ed il giudizio che la Corte  e' chiamata ad esprimere il 6 ottobre sulla costituzionalita' del Lodo Alfano."</em></font></div><div style="text-align:right;"><input type="submit" value="Invia"></div></div></td></tr></table></form>]]></description>
         <link>http://www.antoniodipietro.com/2009/06/dimettetevi_metastasi_minzolin.html</link>
         <guid>http://www.antoniodipietro.com/2009/06/dimettetevi_metastasi_minzolin.html</guid>
         <category>Giustizia</category>
         <pubDate>Sun, 28 Jun 2009 19:49:39 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>DIMETTETEVI: commensali interessati</title>
         <description><![CDATA[<p><img alt="Dimettetevi.jpg" src="http://www.antoniodipietro.com/Dimettetevi.jpg" width="490" height="228" /></p>

<p>Nessuna polemica, non vogliamo zuffe mediatiche sulla cenetta "<em>tra vecchi amici</em>", ma gli italiani hanno <strong>un dubbio</strong>.<br />
Cosa ci facevano a cena insieme <strong>un corruttore improcessabile</strong>, <strong>il suo scagnozzo</strong> al Ministero della Giustizia nonché firmatario del Lodo Alfano, <strong>un indagato</strong> per corruzione aggravata dal favoreggiamento a Cosa Nostra e presidente della commissione Affari Costituzionali del Senato, <strong>il fedele sottosegretario</strong> alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e <strong>due componenti della Corte Costituzionale</strong>, che il <strong>6 ottobre </strong>saranno chiamati a pronunciarsi sulla costituzionalità della legge 128 del 2008, più nota come Lodo Alfano?<br />
Solo <strong>lo scemo del villaggio </strong>potrebbe escludere che abbiano parlato del “<em>problemaccio</em>” incostituzionalità. Specie se il “<em>problemaccio</em>”, qualora dovesse verificarsi, equivarrebbe al rientro in scena di Silvio Berlusconi nel processo a <strong>David Mills</strong> con <strong>finale scontato </strong>di condanna per corruzione.<br />
I giudici <strong>Paolo Maria Napolitano </strong>e <strong>Luigi Mazzella </strong>hanno il dovere di non presentarsi all’udienza del 6 ottobre e di <strong>dimettersi dalla Consulta</strong>. Lo devono, non tanto agli italiani, verso cui mancano di rispetto con le ridicole spiegazioni su quei <strong>commensali così ben assortiti</strong>, ma ai loro colleghi per non <strong>compromettere la credibilità </strong>dell’istituzione che loro rappresentano. </p>

<p><strong>Gli italiani non sono beoti</strong>, anche se il Presidente del Consiglio li sta facendo passare come tali, e non hanno bisogno di ascoltare le intercettazioni di quel tavolo di per capire che <strong>l’argomento più gettonato</strong>, tra un flut di Veuve Clicquot e un’aragosta, con ottime probabilità è stato il lodo della vergogna.</p>

<p>Su questo argomento Italia dei Valori avvierà una <strong>campagna di informazione senza sconti</strong>fino al 6 ottobre.</p>

<form action="http://www.antoniodipietro.com/ccostituzionale.php" method="post"><table width="499" cellpadding="0" cellspacing="0" background="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/invitadimissioni.jpg"><tr><td width="178" align="left" style="padding-top:100px;"><a href="http://www.antoniodipietro.com/2009/06/dimettetevi_commensali_interes.html" target="_blank"><img src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/leggiperche.jpg" border="0"></a></td><td><div style="padding-left:5px; padding-top:33px; padding-right:5px; padding-bottom:5px;"><table cellpadding="0" cellspacing="0" width="311"><tr><td width="50%"><strong>Tuo nome:</strong></td><td width="50%"><strong>Tua mail:</strong></td></tr><tr><td width="50%"><input type="text" value="" name="nome" id="nome"></td><td width="50%"><input type="text" value="" name="mail" id="nome"></td></tr></table><strong>A: </strong><font size="1"><em>Francesco Amirante, Presidente Corte Costituzionale</em></font><br /><strong>CC: </strong><font size="1"><em>Repubblica.it, Corriere.it</em></font><br /><strong>Oggetto:</strong> <font size="1"><em>Cena vergognosa: si dimettano</em></font><br /><strong>Testo:</strong><br>
<div style="text-align:justify"><font size="1"><em>"La invito a chiedere le dimissioni dalla Consulta dei giudici Paolo Maria Napolitano e Luigi Mazzella per salvaguardare la credibilita' dell'istituzione che rappresentano, ed il giudizio che la Corte  e' chiamata ad esprimere il 6 ottobre sulla costituzionalita' del Lodo Alfano."</em></font></div><div style="text-align:right;"><input type="submit" value="Invia"></div></div></td></tr></table></form>]]></description>
         <link>http://www.antoniodipietro.com/2009/06/dimettetevi_commensali_interes.html</link>
         <guid>http://www.antoniodipietro.com/2009/06/dimettetevi_commensali_interes.html</guid>
         <category>Giustizia</category>
         <pubDate>Sat, 27 Jun 2009 19:55:51 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Il miraggio del Pil -5%</title>
         <description><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=MNya-FWbMUA" target="_blank"><img alt="meno5pil.jpg" src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/meno5pil.jpg" width="499" height="250" border="0" /></a></p>

<p>E' inutile che&nbsp;<strong>Mario Draghi</strong>&nbsp;e<strong>&nbsp;Giulio Tremonti&nbsp;</strong>si accapiglino. Sono pronto a scommettere che a fine anno il Pil<strong>&nbsp;</strong>toccher&agrave;, nella migliore delle ipotesi, un&nbsp;<strong>-5%,</strong>&nbsp;perch&eacute; le riforme strutturali ci sono state s&igrave;, ma non in economia. Questi governanti hanno&nbsp;<strong>seviziato la giustizia</strong>, violato la Costituzione,&nbsp;<strong>delegittimato il Parlamento</strong>, annientato l&rsquo;etica,&nbsp;<strong>sdoganato l&rsquo;evasione fiscale</strong>, alimentato la logica del "pi&ugrave; furbo" e spaccato la societ&agrave; creando un divario sociale da Paese&nbsp;<strong>terzomondista</strong>.</p>

<p>Non soddisfatti, hanno annientato l&rsquo;informazione, occupato le frequenze di Stato, instillato la paura del diverso, foraggiato la criminalit&agrave; organizzata. Insomma, tutto hanno fatto, in tutti i campi, tranne che in<strong>&nbsp;economia</strong>.</p>

<p>Nessuna manovra importante &egrave; stata fatta per assistere le aziende nel contenere i licenziamenti, per&nbsp;<strong>sostenere i disoccupati</strong>&nbsp;e le famiglie monoreddito, almeno per tutto il 2009, per agevolare i nuclei familiari numerosi, per abbattere le imposte e gli anticipi sull&rsquo;esercizio successivo in soccorso delle aziende, per versare l&rsquo;Iva all&rsquo;incasso e non anticipatamente. </p>

<p>Ma lo sa il governo che le banche hanno circa il 50% delle aziende con problemi&nbsp;<strong>d&rsquo;insolvenza</strong>? Che chi lavora con la Pubblica Amministrazione &egrave; destinato a fallire poich&eacute; viene pagato a sei mesi?&nbsp;<strong></p>

<p>Tornate con i piedi per terra</strong>, uscite dai baldacchini di Palazzo Grazioli e dalle tante&nbsp;<strong>Ville Certosa</strong>&nbsp;in cui vi rinchiudete a festeggiare e scendete nelle strade, tra la gente, per avere il polso del Paese.</p>

<table style="margin-top:10px; border:1px dashed #FF0000;" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"><tr><td width="85" valign="top" align="center"><img alt="flash2.jpg" src="http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/img/flash2.jpg" border="0"/></td>
<td style=" font: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size:19px; color:#009900" align="center"><font size="+2">"</font>DELIRI NAZIONALI<font size="+2">" </font></td></tr><tr><td colspan="3" style="padding:5px; font-size:10px">"La decenza è ampliamente superata. Il Silvio nazionale è uscito di senno dichiarando: “Io sono fatto così e non cambio. Se mi vogliono, sono così” e ha chiosato, trattando da beoti gli italiani: “E gli italiani mi vogliono: ho il 61%. Mi vogliono perché sentono che sono buono, generoso, sincero, leale, che mantengo le promesse.” . 
Signora Emma Marcegaglia, signor Mario Draghi, signori rappresentanti di sindacati e signori imprenditori e lavoratori, oggi il mio appello è tutti voi: un po’ di coraggio, scaricateli, non avete bisogno di loro. 
Con questa gentaglia arrogante non si tratta, si fa la guerra, prima che ci lascino in braghe di tela mentre loro brindano a champagne, caviale ed escort."<br></td></tr><tr><td align="right" colspan="3" style="padding-right:5px;" ><strong>Antonio Di Pietro</strong></td></tr></table>]]></description>
         <link>http://www.antoniodipietro.com/2009/06/il_miraggio_del_pil_5.html</link>
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         <category>Economia</category>
         <pubDate>Fri, 26 Jun 2009 11:19:54 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Quell&apos;otto per cento di par condicio</title>
         <description><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=HDN3iB1Ni_A" target="_blank"><img alt="eldictator.jpg" src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/eldictator.jpg" width="499" height="238" border="0" /></a></p>

<p>Il 6 e 7 giugno l'Italia dei Valori e' stato l'<strong>unico partito a far  registrare il raddoppio dei consensi</strong> rispetto alle scorse politiche.  Questo e' stato l'unico vero dato importante delle elezioni europee. Tutto il  resto e' "da copione". Viste le porcate del <strong>Pdl </strong>e il  comportamento di un ormai impresentabile <strong>Berlusconi,</strong> la <strong>Lega </strong>non poteva che crescere. L'elettore che non valuta facce e programmi,  ma vive di "credo", ha ripiegato e ripieghera' sempre di piu', sul  partito dei fucili scarichi.</p>

<p>L'8 giugno i<strong> burattinai dei media</strong>, ed i media stessi,  sorpresi dal fenomeno incontrollabile di quell'8% con cui non si inciucia,  convengono su una linea di comportamento comune: <strong>l'oscuramento</strong>.  Magicamente e vigliaccamente tutti i burattini-direttori dei Tg, dei quotidiani  e dei periodici <strong>smettono di parlare dell'Italia dei Valori</strong>. </p>

<p>In passato avevamo vissuto, e siamo stati abituati a gestire, periodi di  oscuramento &ldquo;ad hoc&rdquo; che arrivavano puntuali in prossimit&agrave; delle elezioni e nei  giorni immediatamente successivi a qualche sondaggio favorevole, ma non sono  stati mai cos&igrave; persistenti. Addirittura, il 23 giugno, <strong>Repubblica.it</strong> ha ripreso l'articolo del mio blog dal titolo &ldquo;<em>Non sta bene: e' vero</em>&rdquo; e  una manciata di minuti dopo, il tempo di una telefonata, <strong>e' stato tolto  dal sito</strong>!</p>

<p>Il problema ora e' a chi rivolgersi per avere lo spazio che ci spetta nell'ambito  dell'informazione pubblica, spazio che i nostri elettori esigono per sapere  cosa stiamo facendo per loro.</p>

<p>  Un appello alla <strong>Commissione di Vigilanza</strong> o all'<strong>Agcom </strong>sarebbe  come far riferimento alla Consob per denunciare il caso Parmalat. Rivolgersi ai <strong>Minzolini </strong>di turno, oltre che inutile, significherebbe dare  per scontato che non ci sia una regia burattinaia, cosa che invece c'e'. Non ci  e' rimasto che rivolgerci nuovamente al Presidente della Repubblica.</p>

<p>Al Presidente <strong>Giorgio Napolitano</strong>, questa mattina, abbiamo  chiesto di intervenire per <strong>ripristinare il pluralismo e la trasparenza</strong> nell'informazione pubblica, per ridare credibilit&agrave; ad un <strong>sistema  d'informazione declassato</strong> a megafono di due tifoserie da stadio, per  ricondurre gli organi di vigilanza sui binari del loro mestiere poiche', allo  stato attuale, sono soltanto un costo per le tasche dei contribuenti. Ci  auguriamo infine che il Capo dello Stato valuti bene il provvedimento sulle <strong>intercettazioni</strong>,  prima di firmarlo e promulgarlo, poich&eacute; riteniamo che ci siano molte <strong>ombre  ed elementi di incostituzionalit&agrave;</strong>.</p>

<table style="margin-top:10px; border:1px dashed #FF0000;" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"><tr><td width="85" valign="top" align="center"><img alt="flash2.jpg" src="http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/img/flash2.jpg" border="0"/></td>
<td style=" font: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size:19px; color:#009900" align="center"><font size="+2">"</font>GRAZIE RAGAZZI<font size="+2">" </font></td></tr><tr><td colspan="3" style="padding:5px; font-size:10px">"C’è un fenomeno che queste cariatidi della politica tentano di “normalizzare” non potendolo controllare, nè capire: la Rete. Dall’8 giugno, data in cui ci hanno oscurato i burattinai dei media, i cittadini si sono riversati in Rete per sapere cosa stiamo facendo. Dall’8 giugno Italia dei Valori ha pubblicato su You Tube 19 video che hanno avuto ad oggi oltre mezzo milione di visualizzazioni ,che crescono di ora in ora,  e che si sono attestati quotidianamente tra i primi 20 video più visti del giorno. Grazie ragazzi.".<br></td></tr><tr><td align="right" colspan="3" style="padding-right:5px;" ><strong>Antonio Di Pietro</strong></td></tr></table>]]></description>
         <link>http://www.antoniodipietro.com/2009/06/quellotto_per_cento_di_par_con.html</link>
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         <category>Informazione</category>
         <pubDate>Thu, 25 Jun 2009 15:38:35 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>I nuovi Ponzio Pilato</title>
         <description><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=wzwCc5iK3vY" target="_blank"><img alt="ponziopilato.jpg" src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/ponziopilato.jpg" width="499" height="238" border="0" /></a></p>

<p>E' passato un anno di governo <strong>Berlusconi</strong>. Sono state fatte  le elezioni europee e le amministrative. Ora possiamo trarre una prima  conclusione: <strong>e' stato un anno terribile!</strong> </p>

<p>Un anno terribile sul piano dell'<strong>economia</strong>, della <strong>giustizia</strong>,  dell'<strong>informazione</strong>, dell'occupazione e del <strong>lavoro</strong>,  sul piano della trasparenza degli atti della Pubblica Amministrazione.<br><br />
  Un anno terribile perche' questo governo e questa sua<strong> maggioranza  parlamentare asservita</strong>, stanno pensando solo a emanare provvedimenti  che servono a loro stessi, alla loro casta, tenendo come riferimento quel <strong>progetto  di "rinascita" piduista</strong>. </p>

<p>"<em>Noi ci prendiamo tutto &nbsp;e,  quindi, utilizziamo le strutture statali per fini personali</em>", anzi,  "<em>utilizziamo pure gli aerei di Stato, i Top gun di Stato, per portare  nani, ballerine e menestrelli in residenze private per i nostri godimenti</em>".</p>

<p><strong>Insisto</strong>: L'italia dei Valori non vuol mettere "<em>l'occhio  nel buco della serratura</em>" della camera da letto del presidente del  Consiglio. Il problema, proseguendo la metafora, e' che non si tratta della  camera da letto del presidente del Consiglio, ma della "<em>sala da pranzo e  della &nbsp;cucina</em>" di tutti gli  italiani, che, per lo piu', sono rimasti con il "<em>frigorifero vuoto</em>".  Perche' questo Parlamento, dal quale io sto parlando, ancora oggi, alla Camera e  al Senato, si  sta occupando delle <strong>intercettazioni telefoniche</strong>, del <strong>testamento  biologico</strong>, del "<em>sesso degli angeli</em>" e bavagli, ma non di  economia e di lavoro. </p>

<p>E' questa la ragione per cui noi abbiamo chiesto la <strong>sfiducia di  questo Presidente del Consiglio</strong>. Perche' ci sta ridicolizzando agli  occhi del mondo, perche' sta impoverendo l'economia reale del Paese, perche' sta  creando una giustizia a doppio binario: zero tolleranza per i comuni cittadini  e tolleranza senza limiti per i potenti di Stato. </p>

<p>Il direttore del Tg1, <strong>Minzolini</strong>, e' una persona che io  conosco bene perche' l'ho gia' querelata tre volte. La cause che ha perso non  sono state pagate da lui, ma se le e' fatte pagare dalla <strong>Mondadori </strong>di  Berlusconi! Oggi, Minzolini, e' direttore del Tg1.</p>

<p>Prima ci liberiamo di questo governo e meglio e'! Anche con riferimento a  questa squallida legge, che stanno per emanare e che chiamano "<em>legge sulle  intercettazioni</em>", quando in realta' e' una <strong>legge bavaglio  all'informazione</strong>, e' stata pensata affinche' voi non possiate sapere piu'  niente. <strong>Solo attraverso la Rete</strong>, fin quando sara' libera, potremo  parlare liberamente. Le televisioni nazionali ufficiali non potranno neanche  piu' farvi sapere le malefatte che combina questa casta politica. D'ora in poi,  con la scusa delle intercettazioni, nessuno potra' piu' far passare le notizie  sui giornali. </p>

<p>E come dovremmo liberarci da questa zavorra al governo? Con il <strong>voto  di sfiducia</strong>. Lo sapete che per discutere in Parlamento il voto di  sfiducia bisogna avere 63 firme? Solo l'iItalia dei Valori ha firmato, <strong>nessuno  dell'opposizione lo ha fatto</strong>. Questi pavidi! Queste persone senza  coraggio! Questi "<em>Ponzio Pilato</em>" che non hanno il coraggio  di denunciare con i fatti, oltre che a parole, come stanno le cose. Ci dicono  "<em>ma non raggiungete la maggioranza dei parlamentari per votare la  sfiducia</em>". Ma da qualche parte bisognera' pur cominciare a parlarne,  cos&igrave; l'opinione pubblica viene almeno a conoscenza di ci&ograve; che sta accadendo. </p>

<p>Ecco perche' noi dell'Italia dei Valori - e concludo - oltre al voto di  sfiducia, ci accingiamo anche a raccogliere le firme per il <strong>referendum </strong>su  questa "legge bavaglio" all'informazione. Perche' e' l'unico modo per parlare ad  almeno un milione di cittadini che sottoscriveranno con noi questo referendum.  Sara' un modo per parlarne, nelle citta', nelle piazze, un modo per far conoscere  l'altra verita', rispetto a quella ufficiale e menzognera. Fate una scelta: <strong>o  ci date forza</strong> per poter essere voce della liberta' in questo Paese<strong> o il regime ci travolgera' tutti</strong>.</p>

<p>Leggi anche:<br />
- <a href="http://www.antoniodipietro.com/2009/05/dimettiti.html" target="_blank">Mozione di sfiducia</a><br />
- <a href="http://www.antoniodipietro.com/2009/05/tutti_insieme_appassionatament.html" target="_blank">Tutti insieme appassionatamente, contro la mozione Idv</a></p>]]></description>
         <link>http://www.antoniodipietro.com/2009/06/i_nuovi_ponzio_pilato.html</link>
         <guid>http://www.antoniodipietro.com/2009/06/i_nuovi_ponzio_pilato.html</guid>
         <category>Politica</category>
         <pubDate>Wed, 24 Jun 2009 15:25:36 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>&apos;Non sta bene&apos;: è vero</title>
         <description><![CDATA[<p><img alt="berlusconi%27s%20harem.jpg" src="http://www.antoniodipietro.com/berlusconi%27s%20harem.jpg" width="490" height="480" /></p>

<p>L’intervista rilasciata al <strong>Sunday Times</strong> dalla signora <strong>Patrizia D’Addario</strong> lede gravemente la dignità del nostro paese e delegittima una figura chiave delle istituzioni: il Presidente del Consiglio. <br />
Non è più possibile andare oltre, e ritengo, pertanto, che la <strong>mozione di sfiducia</strong>, presentata in occasione della condanna dell’avvocato David Mills, abbia ulteriori motivi per essere ripresa seriamente in considerazione. <br />
Chiedo un atto di orgoglio, e senso delle istituzioni, anche alla maggioranza. Il desiderio di mantenere uno scranno in Parlamento, nel <strong>timore di non essere rieletti</strong>, è rimasta l’unica spiegazione plausibile nel negare l’evidenza di un Premier impresentabile. <br />
Il <strong>Pdl </strong>dimostri di essere un partito, e non <strong>un gruppo di prezzolati alla corte del Re</strong>. </p>

<p><strong>Aveva ragione la signora Lario </strong>nell’affermare che suo marito “<em>non sta bene</em>”. </p>

<p>Il paese ha bisogno, in una congiuntura sociale ed economica complessa, di un uomo <strong>forte</strong>, <strong>concentrato </strong>sul governo del paese, che sappia ridisegnare <strong>equilibri</strong> sociali ed internazionali, ed invece si ritrova con un <strong>ricattato</strong>, un <strong>clown </strong>e un <strong>erotomane </strong>nel senso improprio del termine. </p>

<p>Qui non si tratta più di distinguo tra pubblico e privato "alla Minzolini" ma di una <strong>colossale</strong>, <strong>raccapricciante </strong>indecenza dei fatti che, anche se forse privi di conseguenze giuridiche, hanno una notevole rilevanza etica. </p>

<p>Arrivare al <strong>2013</strong> con questo Presidente del Consiglio significherebbe raccogliere <strong>le macerie del paese </strong>ed attendere un ventennio prima di poter tornare <strong>sulla via dello sviluppo</strong>.</p>

<table style="margin-top:10px; border:1px dashed #FF0000;" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"><tr><td width="85" valign="top" align="center"><img alt="flash2.jpg" src="http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/img/flash2.jpg" border="0"/></td>
<td style=" font: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size:19px; color:#009900" align="center"><font size="+2">"</font>UN EMILIO FEDE IN RAI<font size="+2">" </font></td></tr><tr><td colspan="3" style="padding:5px; font-size:10px">"Augusto Minzolini, direttore del Tg1, e' un gossipparo, un "l'Emilio Fede del servizio pubblico" che ha ridotto lo spazio dell'informazione politica in modo impressionante, oltre ad aver oscurato l'Italia dei Valori. 
Minzolini andrebbe licenziato per “giusta causa”. Ricordo a Minzolini che quando ha fatto del vero gossip su di me, l'ho querelato tre volte, ha avuto una condanna a 4 mesi di reclusione, e “dulcis in fundo” il risarcimento danni lo ha pagato la Mondadori".<br></td></tr><tr><td align="right" colspan="3" style="padding-right:5px;" ><strong>Antonio Di Pietro</strong></td></tr></table>]]></description>
         <link>http://www.antoniodipietro.com/2009/06/non_sta_bene.html</link>
         <guid>http://www.antoniodipietro.com/2009/06/non_sta_bene.html</guid>
         <category>Politica</category>
         <pubDate>Tue, 23 Jun 2009 15:49:55 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Processo Dell&apos;Utri: Sicilia in ostaggio</title>
         <description><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=N-tIUUZzHu4" target="_blank"><img alt="dellutriprocesso2.jpg" src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/dellutriprocesso2.jpg" width="499" height="238" border="0" /></a></p>

<p>Venerdi 19 giugno si e' svolta la terza udienza del processo d’appello a <strong>Marcello Dell'Utri </strong>per concorso esterno in <strong>associazione mafiosa</strong>. Il processo di primo grado, lo ricordo, si e' concluso con la sentenza dell'11 dicembre 2004 e la condanna del senatore a nove anni di reclusione e a due anni di libertà vigilata, oltre all'interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento dei danni alle parti civili.</p>

<p>Marcello Dell’Utri è il<strong> fondatore di Forza Italia</strong>, partito nato nel 1994 per colmare il vuoto lasciato dalla <strong>Democrazia Cristiana</strong>, e divenuta la prima forza politica dell’isola grazie agli accordi con gli uomini di <strong>Cosa Nostra</strong>.</p>

<p>Nel testo della sentenza di condanna del signor Dell’Utri si legge:</p>

<p>"<em>Vi è la prova che Dell’Utri aveva promesso alla mafia precisi vantaggi in campo politico e, di contro, vi è la prova che la mafia, in esecuzione di quella promessa, si era vieppiù orientata a votare per Forza Italia nella prima competizione elettorale utile e, ancora dopo, si era impegnata a sostenere elettoralmente l’imputato in occasione della sua candidatura al Parlamento Europeo nelle fila dello stesso partito, mentre aveva grossi problemi da risolvere con la giustizia perchè era in corso il dibattimento di questo processo penale.</em>"</p>

<p>L’accordo tra uomini d’onore viene rispettato: dal 1994 il primo partito in <strong>Sicilia</strong>, senza rivali, sarà Forza Italia. I risultati delle elezioni regionali in Sicilia, del 1996, 2001, 2006 e 2008, dove Forza Italia è stata sempre il primo partito, ne sono una prova:</p>

<p>- anno 1996, 456.127 voti, 17,1%, 17 seggi,<br />
- anno 2001, 628.028, 25,1%, 20 seggi,<br />
- anno 2006, 471.634 voti, 19,2% con 17 seggi,<br />
- anno 2008, il serpente cambia pelle, ma non veleno, si chiama Popolo delle libertà e fagocita <strong>Alleanza Nazionale</strong>, raggiungendo i 900.149 voti, 33,42% dei votanti e 34 seggi.</p>

<p>Un <strong>patto col diavolo</strong> onorato dal Presidente del Consiglio da ben tredici anni, un patto di sangue che <strong>tiene la Sicilia in ostaggio da quel 16 giugno 1996</strong>.</p>

<p><strong>Testo dell'intervento</strong></p>

<p><em>Venerdì 19 giugno 2009, un cordiale saluto dal tribunale di Palermo, udienza del processo d'appello per il senatore berlusconiano Marcello Dell'Utri, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa, oggi doveva essere la giornata dell'acquisizione di 2 intercettazioni in cui Dell'Utri viene nominato da alcuni indagati per mafia come figura delle istituzioni, da non nominare da un lato, e come assegnatore di appalti dall'altro, il pm Antonino Gatto, come richiesto dai giudici, ha depositato i verbali con le trascrizioni dei colloqui telefonici oggetto del capo di imputazione, mentre ci vorrà ancora qualche giorno per l'acquisizione delle bobine con le conversazioni.<br />
Le difese hanno chiesto il rinvio dell'udienza per poter esaminare i verbali ed eventualmente chiedere ai giudici di respingere l'acquisizione con le loro motivazioni sulla loro eventuale inutilità. Saranno poi i giudici, con ordinanza attesa presumibilmente per venerdì prossimo, a stabilire se quelle intercettazioni sono necessarie ai fini del processo.<br />
Ora un'intervista al difensore di Marcello Dell'Utri.</p>

<p><strong>Avv. G.Di Peri:</strong> Bè oggi è stata un'udienza di routine perché il procuratore generale ha reiterato una richiesta che aveva già formulato all'udienza scorsa e che gli era già stata rigettata. L'ha integrata con del materiale cartaceo noi abbiamo chiesto termine per poter esaminare questo materiale.</p>

<p><strong>Inviato Idv:</strong> si trattava di due colloqui no?<br />
<strong>Avv. G.Di Peri:</strong> si tratta di due conversazioni telefoniche intercettate nell'ambito di due diversi procedimenti che riguarderebbero,secondo la prospettazione dell'accusa, anche il senatore Dell'Utri. Le dirò che noi riteniamo assolutamente insufficienti e anche un po' insignificanti queste conversazioni, però esprimeremo le nostre valutazioni quando compiutamente avremo potuto vedere gli atti.</p>

<p><strong>Inviato Idv:</strong> prossima udienza?<br />
<strong>Avv. G.Di Peri:</strong> prossima udienza è fra una settimana. Il presidente dà una forte accelerazione, com'è giusto che sia, a questo processo.</em></p>]]></description>
         <link>http://www.antoniodipietro.com/2009/06/processo_dellutri.html</link>
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         <category>Processo Dell&apos;Utri</category>
         <pubDate>Mon, 22 Jun 2009 12:42:11 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Passaparola di lunedi 22 giugno</title>
         <description><![CDATA[<p><embed flashvars="autoplay=false" width="400" height="326" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" src="http://www.ustream.tv/flash/video/1696297" type="application/x-shockwave-flash" /></p>

<p>Come ogni lunedì, ore 14:00, vi invito ad ascoltare l'appuntamento in streaming sul mio blog di Marco Travaglio: Passaparola.</p>]]></description>
         <link>http://www.antoniodipietro.com/2009/06/ore_1400_passaparola_di_lunedi_38.html</link>
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         <category>Informazione</category>
         <pubDate>Mon, 22 Jun 2009 10:00:00 +0100</pubDate>
      </item>
      
   </channel>
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